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In che cosa consiste il Design Problem e qual la soluzione di Dretske?

? Il Design Problem descritto da Dretske consiste nel costruire un sistema S che, quando sussiste la condizione F, esegua il movimento M traendone beneficio. Questo non pu essere applicato ai soggetti che apprendono esclusivamente in maniera elementare, i quali cambiano il loro comportamento in modo da ottenere u n esito positivo adattandosi alle circostanze; di fatti questo tipo di relazione f ra stimolo e movimento frequentemente limitato al sistema periferico. Si deve invece ricercar e soggetti nei quali la correlazione tra condizioni interne ed esterne, riveste un ruolo predominate. Un esempio di ci pu essere un topo che quando sente un dato suono preme un bottone per ricevere cibo. La condizione necessaria per l apprendimento d i: suono (F), premere il bottone (M); che il topo percepisca F mediante dei recetto ri che gli permettono di discernere la presenza o l assenza di data condizione. Quando qu esto requisito soddisfatto si procede con l incanalare questa condizione verso il comportamento M, il quale deve essere eseguito e ricompensato soltanto quando la condizione F presente. Se si seguono questi parametri gli indicatori interni di questi vengono reclutati come causa dell output. Come ci avvenga rimane per Dretske una questione irrisolta anche se afferma che il modo non ha importanza, quanta ne ha il fatto che questo reclutamento accada (dato che di fatto l apprendimento ha luogo). Questi indicatori spingono i soggetti a comportarsi in una maniera che ha conseg uenze desiderabili o fonte di vantaggi. Quando questi indicatori vengono collegati ad M in base all informazione che forniscono, diventa parte dei loro doveri di fornire la suddetta informazione, durante questo processo gli indicatori assumono un signif icato, creando nuove mappe interne all interno del soggetto. Il metodo di apprendimento d i cui si sta trattando una forma particolare di apprendimento operativo o strument ale chiamato apprendimento discriminante: il soggetto distingue F dalle altre condiz ioni e ha un comportamento particolare il quale viene ricompensato. Come sostiene Thorndike La forza della connessione tra stimolo e risposta aumenta quando la risposta ha come effetto una conseguenza desiderabile o piacevole, diminuisce ne l caso contrario. (ENCICLOPEDIA TRECCANI-WWW.TRECCANI.IT). Quindi pi probabile che si ott enga una risposta nelle stesse circostanze. Dretske sostiene che non sia importante ( in questo caso) intendere la ricompensa come uno stimolo (e.g., del cibo) o una ris posta (e.g., mangiare il cibo), ma necessario focalizzare la propria attenzione sul pi acere da essa provocato. La correlazione tra rinforzo e ricompensa stata molto discussa e si cerca di capire a livello empirico se questa legge possa essere applicata in ogn i situazione. Ad esempio un topo per ottenere del cibo potrebbe decidere di supera re un ostacolo, ma non sarebbe disposto a nuotare per un lungo tratto per la stessa

ricompensa. Questo viene illustrato da Premack (1959) con la gerarchia delle preferenze: ogn i soggetto preferisce alcune attivit ad altre, anche se questo pu cambiare in base a lle circostanze, e.g. se il topo estremamente affamato il desiderio cibo occuper le posizioni pi alte della gerarchia, mentre se sazio (o viene nutrito regolarmente) cibo perder importanza. Premack sostiene inoltre che possibile spingere un soggetto ad eseguire le azioni che stanno ai livelli pi bassi della gerarchia premiandole con le azioni ai livelli pi alti. Quando si tratta di Design Problem, indifferente come la ricompensa avvenga, quello che conta che essa rinforzi il comportamento in circostanze simili. Come gi detto prima la seconda condizione ch e il soggetto possa riconoscere F. Date queste due condizioni consegue che il comportamento rinforzato viene progressivamente controllato dagli indicatori int erni C che percepiscono la presenza di F e spingono il soggetto al movimento M deside rato. Cos la soluzione fornita da Dretske al Design Problem quindi quella di rinforzare M nella condizione F che, nelle creature capaci di imparare in questo modo, reclut a C come causa di M perch C indica F; se C non viene selezionato come indicatore il Design Problem non pu essere risolto. F deve far scattare l interruttore interno C che viene condizionato a produrre M. In questo processo C diventa il motivo per cui M accade perch esso diventa la rappresentazione di F. Quindi il topo premer il botto ne perch pensa di sentire quel suono particolare; se non si vuole attribuire al topo delle credenze, anche la sola rappresentazione che il topo ha del suono sufficiente pe r spiegare il suo comportamento. Questa relazione fra stimolo e movimento supporta ta dall indicatore C, ci che C indica durante il processo CM che il comportamento. C ora causa M, ma viene chiarito il perch di questa relazione: prima dell apprendimen to C poteva avere una correlazione casuale con M conseguentemente era possibile che quando F sussisteva CM fosse eseguito, ma il perch della relazione non poteva essere ricondotto ad F e quindi essere spiegato (e.g. il topo premeva il bottone senza prestare attenzione al suono). Dopo l apprendimento M viene prodotto perch C indica precisamente il suono . Se il sistema manca dell indicatore interno F la soluzione al Design Problem non pu essere provveduta, se non temporaneamente. In un certo ambiente alcuni indicatori interni della condizione G gi naturalmente presenti nell organismo, possono supplire alla mancanza di F; pi la correlazione fra G e F forte, migliori saranno le probabilit di ottenere M. Se la correlazione (temporanea) fra G e F perfetta, la soluzione sar indistinguibile da quella originale. E.g. se il topo s ordo non potr discernere la condizione F (suono) ma se contemporaneamente al suono viene accesa una luce rossa (G) che il topo percepisce l organismo recluter G come causa di M e questo, temporaneamente, gli assicurer del cibo. Quando la correlazi one fra F e G non sar pi presente, il topo premer il bottone nella condizione G, ma le sue aspettative saranno deluse ed il comportamento non verr pi rinforzato, poich il topo non stato in grado di rappresentarsi la connessione tra F e G. Una critica che si potrebbe muovere perch non utilizzare semplicemente

l indicatore di G che gi presente nell individuo e sfruttarlo, risolvendo cos il Desig n Problem in una maniera pi lineare e conveniente, rispetto al metodo proposto in precedenza. La natura di per s risolve in questo modo il problema, dando ai sogge tti pi semplici lo stretto necessario che gli serve per sopravvivere. Come afferma Staddon (Adaptive Behaviour and Learning 1983) La maggior parte degli animali sono piccoli e non vivono molto a lungo, un animale con una vita breve non ha mo tivo di evolvere molto la sua abilit di apprendere perch non avrebbe il tempo di sfrutt arla. La vita uno scambio tra spendere tempo ed energia per imparare e sfruttare ci che gi sappiamo. [ ] L apprendimento interessante per altre ragioni: coinvolto nel comportamento che chiameremmo intelligente, ed centrale nel comportamento degli umani. La ragione per cui, secondo Dretske, l apprendimento cos importante all interno del comportamento intelligente che esso la ragione per cui gli indicatori intern i sono indirizzati verso un certo comportamento. Durante il processo di apprendime nto gli elementi che portano informazioni acquisiscono il loro compito a causa del l oro contenuto. Ora dovrebbe essere chiaro che C pu avere qualsiasi forma, fino a quando possa provocare M e nello stesso tempo rilevare il fattore esterno F, quello che impor ta non come C interagisca con M, ma cosa fa scattare l interruttore C. La produzione di M non solo legata ad un certo stato cognitivo, ma anche basata sugli stati motivazionali o conativi. Il soggetto deve avere un qualche desiderio che lo spi nga a produrre il movimento M. Come gi detto prima, le preferenze hanno una gerarchia e quindi se il topo non affamato non si comporter come gli stato insegnato e non premer il bottone. Si pu concludere dunque che la funzione dell apprendimento non quella di causare M, ma quella di dare al soggetto l indicatore C e di fornirgli l intelligenza necessaria a discernere quella condizione. M.Terenghi BIBLIOGRAFIA/SITOGRAFIA F. Dretske-Explaining Behaviour: Reasons in a World of Causes-MIT Press, 1991 E. L. Thorndike - Enciclopedia Treccani Online-www.treccani.it D. Premack-Toward Empirical Behavior Laws-Psychological Review 1959 J. E. R. Staddon-Adaptive Behaviour and Learning-Cambridge University Press, 198 3