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Ing.

Gabriele MONTI 2004 - 2012

Wireless

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Reti Wireless
1
Wireless LAN (WLAN) - IEEE 802.11

Gli standard per rete locale wireless sono emanati dal comitato I !02.11. "e reti locali wireless sono dette anc#e W"$N %Wireless "ocal $rea Networ&' o( )sando il nome commerciale di )n consor*io di prod)ttori di apparecc#iat)re( +Wi-,i+ %per analogia con -i-,i( alta .edelt/ %a)dio0''. "e reti wireless .)n*ionano nelle banda +ISM+ %Ind)strial( 1cienti.ical( Medical'( c#e sono di )tili**a*ione libera e per le 2)ali non si de3e pagare la concessione go3ernati3a c#e 4 ric#iesta per le altre bande )tili**ate per le telecom)nica*ioni %radio( T5( ponti radio di tele.onia .issa( tele.onia mobile( militari( emergen*a( satelliti( ..'. Negli 61$ le bande I1M sono incentrate s)lle .re2)en*e di7 800 M-*( 2 G-* e 9 G-*. :ato c#e in )ropa la banda dei 800 M-* 4 )sata per i tele.oni G1M( gli standard !02.11 sono stati s3il)ppati solo per le .re2)en*e di 2 G-* e 9 G-*1. ;er limitare i dist)rbi c#e le apparecc#iat)re di 2)esto tipo potrebbero ca)sare ad altre dispositi3i 3icini c#e la3orano nella stessa banda dello spettro elettromagnetico2( le leggi e le normati3e pre3edono c#e7 1. i trasmettitori abbiano bassa poten*a 2. la tecnica di mod)la*ione distrib)isca la poten*a s) t)tta la banda disponibile %mod)la*ioni +spread spectr)m+'. 5iste le modalit/ di codi.ica dei n)meri )sate nelle mod)la*ioni spread spectr)m %3edi oltre'( ci< c#e 3iene trasmesso dal mittente potr/ essere decodi.icato dal destinatario( c#e conosce la c#ia3e di decodi.ica( mentre per t)tti gli altri possibili rice3enti( di3ersi dal destinatario e c#e non posseggono la c#ia3e di decodi.ica( il segnale trasmesso 3err/ 3isto solo come )n piccolo a)mento del r)more ambientale. I rice3enti c#e non posseggano la c#ia3e di decodi.ica non potranno estrarre il segnale originario da 2)esto +r)more+. :ata la limitate**a della poten*a c#e si p)< erogare( il massimo raggio di copert)ra di )na rete wireless non p)< s)perare i 2 &m( con reti al limite della +legalit/+. "e distan*e pi= com)ni sono dell>ordine delle poc#e centinaia di metri. Gli standard pre3edono c#e all>a)mentare della distan*a( 2)ando il rapporto segnale?r)more si .a piccolo( 3enga dimin)ita la 3elocit/ di com)nica*ione( per c)i per ottenere la massima 3elocit/ bisogna c#e le antenne dei 3ari apparati di rete siano abbastan*a 3icine. ;er garantire alte 3elocit/ in t)tto il raggio di interesse della rete 4 necessario )sare pi= dispositi3i di rete %+$ccess ;oint+' di 2)anto strettamente indispensabili( in modo c#e ogni sta*ione( in 2)alsiasi p)nto si tro3i( sia abbastan*a 3icina ad )n $ccess ;oint da .)n*ionare alla massima 3elocit/.

1.1

Modalit di funzionamento delle reti WLAN

In )na rete !02.11 le sta*ioni possono essere logicamente collegate in modo di3erso ed i messaggi possono essere .isicamente indiri**ati a sta*ioni di3erse( anc#e se de3ono raggi)ngere la stessa destina*ione. @i< dipende dalla modalit/ di .)n*ionamento della rete( c#e p)< ric#iedere o meno la presen*a di )no o pi= nodi +speciali+ detti +$ccess ;oint +.

BSS (Basic Service Set)

Il pi= semplice tipo di rete W"$N 4 il BSS %Aasic 1er3ice 1et'( c#e comprende al massimo )n +$ccess ;oint +. 6na rete A11 p)< essere di d)e tipi7 +ad hoc+ %o peer to peer'( 4 la rete wireless pi= semplice( c#e non comprende alc)n $ccess ;oint . In modo +ad #oc+ t)tte le sc#ede di rete com)nicano direttamente )na con l>altra. :)n2)e in 2)esta modalit/ ogni sc#eda( per potere com)nicare con )na 2)alsiasi altra( de3e poterla raggi)ngere con la s)a antenna. B)esta modalit/ 3iene anc#e detta +IA11+ %Independent Aasic 1er3ice 1et'. +ad infrastruttura+ %in.rastr)ct)re networ&( con $ccess ;oint ' 4 la topologia di rete wireless nella 2)ale esiste )n singolo nodo della rete c#e gestisce le com)nica*ioni e la sic)re**a ed attra3erso il 2)ale passa t)tto il tra..ico della rete. B)esto particolare nodo 3iene detto +Access Point +. In )na rete ad in.rastr)tt)ra i pacc#etti c#e partono da )na sc#eda +normale+ %c#e c#iameremo sc#eda +mobile+' raggi)ngono le altre sc#ede +mobili+ solo passando attra3erso l>$ccess ;oint. "a rete wireless ad in.rastr)tt)ra 4 la +A11+( in senso proprio. :)n2)e( se non si speci.ica nient>altro( )na A11 sar/ )na rete ad in.rastr)tt)ra. In )na W$N ad in.rastr)tt)ra il raggio di copert)ra della rete p)< essere maggiore di 2)ello di )na rete ad #ocC in.atti( d)e sc#ede +mobili+( per poter com)nicare( de3ono 3edersi direttamente nel caso di )na rete ad #oc( mentre in )na rete ad in.rastr)tt)ra basta c#e riescano a raggi)ngere entrambe l>$ccess ;oint. Oltre a 2)esto 3antaggio c>4 anc#e il .atto c#e l>$ccess ;oint riesce a collegarsi con sc#ede pi= lontane perc#D( non a3endo bisogno di essere .acilmente trasportabile( di solito #a antenne migliori( )sate con segnali pi= potenti e non 3iene alimentato a batteria ma con la rete elettrica. Ogni sta*ione mobile c#e 3)ole scambiare in.orma*ioni in )na rete ad in.rastr)tt)ra de3e prima +associarsi+ al s)o $ccess ;oint. In seg)ito( per trasmettere dati ad ogni altro nodo della rete( do3r/ passare com)n2)e per l>$ccess ;oint. :ato c#e t)tto il tra..ico di )na A11 passa attra3erso l>$ccess ;oint( esso 4 il dispositi3o ideale anc#e per .are da bridge .ra la rete wireless e 2)ella cablata( in.atti t)tti gli $ccess ;oint in commerscio #anno anc#e almeno )na porta EF-49( at1 2 per l>esatte**a7 da 2(4000 a 2(4!G9 G-*. "e bande a 9 G-* possono essere d)e7 da 9(190 a 9(G90 G-* e da 9(4H0 a 9(H29 G-*. le bande I1M 3engono com)nemente dette +garbage bands+0

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tra3erso la 2)ale .anno da bridge trasparente 3erso la rete in rame. Ogni $ccess ;oint p)< gestire .ino ad )n massimo di 12H sta*ioni mobili. Ogni dispositi3o W"$N in )na A11 p)< essere in ogni istante o nella condi*ione di collegamento +ad #oc+ opp)re +ad in.rastr)tt)ra+( non p)< essere contemporaneamente in entrambe le condi*ioni. Ogni A11 #a )n nome )ni3ocoG detto 11I: %Ser3ice Set Identi.icator'. ;er poter collegarsi ad )na rete t)tte le sta*ioni de3ono )sare lo stesso 11I:. ">$ccess ;oint spedisce a t)tti il s)o 11I: con )n segnale detto +beacon 4+. 6na sta*ione mobile c#e non .accia parte di )na rete wireless p)< ascoltare t)tti segnali di beacon e conoscere l>11I: di t)tte le reti c)i si p)< collegare. In seg)ito l>)tente( tramite il so.tware c#e la controlla( p)< decidere( in base al nome( a 2)ale A11 aggregarsi. Nat)ralmente si p)< con.ig)rare l>$ccess ;oint in modo c#e non trasmetta il segnale di beacon %+#idden 9 11I:+'. In 2)esto modo la presen*a della rete non 4 rile3ata .acilmente e per acceder3i 4 indispensabile conoscerne il nome %11I:'. :)n2)e il nascondere l>11I: 4 )n>opera*ione c#e( sia p)r di poco( a)menta la sic)re**a della rete I. "a banda I1M a disposi*ione 3iene s)ddi3isa in +canali+. I canali possono essere7 11( nella normati3a 61$( 1G in 2)ella e)ropea( 14 nella giapponese. Ogni A11 trasmette in )n solo canale( c#e 3iene predeterminato s)gli $ccess ;oint al momento della loro con.ig)ra*ione( mentre p)< essere +3ariabile+ nelle sc#ede di rete %d)rante la scansione( per il riconoscimento delle reti raggi)ngibili( la sc#eda di rete pro3a in t)tti i canali'. 1e di3erse reti coesistono nella stessa *ona( 4 meglio scegliere per esse canali di +n)mero lontano+ %p.es.( se abbiamo tre reti potremmo scegliere i canali 1( H e 1G'.

Range Extender
6n +range extender+ 4 )n dispositi3o c#e ampli.ica i segnali rice3)ti da )n $ccess ;oint e li ritrasmette ai nodi mobili c#e gli stanno intorno( permettendo a 2)esti nodi di raggi)ngere l>$ccess ;oint. 1i potrebbe ottenere )n ris)ltato analogo )sando d)e access point( ma con )n range eJtender non sar/ necessario collegare i d)e $.;. in wireless( nD )tili**are $.;. pi= costosi( in grado di connettersi come 11 %3edi in seg)ito'.

ESS (Extended Service Set)

"e reti W"$N di tipo A11 non permettono ai dispositi3i mobili di +migrare+ sen*a sol)*ione di contin)it/ dall>area di copert)ra di )n $ccess ;oint a 2)ella di )n altro 3icino. ;er 2)esto scopo c>4 la modalit/ di .)n*ionamento ESS % Jtended 1er3ice 1et'. 6na rete 11 4 costit)ita da pi= di )na in.rastr)tt)ra A11 %+cella+'( ciasc)na con il s)o $ccess ;oint( ma con aree di copert)ra par*ialmente so3rapposte. In )na rete 11 d)e sc#ede mobili nell>area di copert)ra di d)e $ccess ;oint di3ersi sono in grado di com)nicare .ra loro. Gli $ccess ;oint pro33ederanno a .are da bridge .ra le d)e celle. > inoltre possibile il +roaming+ .ra gli $ccess ;oint . B)ando )na sc#eda mobile( m)o3endosi( si porta nel raggio di copert)ra di )n $ccess ;oint di3erso( i d)e $ccess ;oint sono in grado di nego*iare il passaggio del controllo della sc#eda da )n $ccess ;oint all>altro %.enomeno c#e 3iene detto +handover+ del terminale mobile'. In 2)esto modo di .)n*ionamento le reti !02.11 somigliano alle reti di tele.onia cell)lare. :i di3erso c>4 il .atto c#e( operando in bande di .re2)en*a +libere+ possono )sare poten*e molto pi= basse e raggi)ngere distan*e molto pi= bre3i .ra antenna ed antenna. Inoltre l>opera*ione di #ando3er 4 pi= macc#inosa e potrebbe .allire se il terminale mobile si m)o3e ad alta 3elocit/. ;er identi.icare t)tta )na rete 11( nella 2)ale 4 possibile .are il roaming delle sta*ioni remote( 4 de.inito )n nome )nico( detto 11I: %EJtended Ser3ice Set Identi.icator'. > b)ona norma( per minimi**are le m)t)e inter.eren*e( c#e d)e $ccess ;oint contig)i c#e appartengano alla stessa 11 3engano con.ig)rati in modo da la3orare s) canali di3ersi. In 2)esto caso( dato c#e ogni A11 .)n*iona s) )n )nico canale 4 o33io c#e d)rante l>#ando3er la sta*ione mobile do3r/ anc#e cambiare canale. Gli $ccess ;oint possono aggregarsi e costit)ire )na rete 11 se rispettano il protocollo IAPP %Inter Access Point Protocol'. Il protocollo I$;;( c#e 4 stato rati.icato dalla I ( non 4 ancora )sato )ni3ersalmente( per c)i gli $ccess ;oint di marc#e di3erse potrebbero non essere interoperabili. 5eri.icare prima dell>ac2)isto0 "a nego*ia*ione delle modalit/ di .)n*ionamento 4 pre3ista dai protocolli ed 4 e..ett)ata dalle sc#ede di rete W"$N in modo largamente a)tomatico. ;er l>)tente .inale non c>4 alc)na di..eren*a .ra collegarsi in modalit/ peer to peer( ad in.rastr)tt)ra o 11. > possibile )scire da )na 11 ed entrare in )n>altra( ma 2)esto non p)< a33enire in modo trasparente all>)tente( c#e do3r/7 1. disconnettersi dalla prima 11 2. scegliere l> 11I: della n)o3a 11 c)i collegarsi
G 4 9 I 1i tratta di )na semplice stringa( di tipo +case sensiti3e+7 l>11I: +Eete+ 4 di3erso da +rete+. 1egnala*ione con .)oco c#e a33erte dell>a33icinarsi di )n nemico o( pi= in generale( ci< c#e d/ noti*ia di )n pericolo %tradotto da Wi&tionarK' nascosto 1i noti per< c#e alc)ni a..ermano il contrario. In.atti 4 estremamente .acile scoprire l>11I: anc#e se nascosto( per c)i non si #a ness)na sic)re**a in pi= rispetto ad )n 3ero malinten*ionato. 1e si rende l>11I: in3isibile le sta*ioni mobili e..ett)eranno dei +pericolosi+ broadcast per contattare la rete( e si esporranno ad attacc#i. :)n2)e( per proteggere meglio le sta*ioni mobili( potrebbe essere pi= sic)ro lasciare l>11I: 3isibile e con.ig)rare le sta*ioni mobili per NON cercare reti con 11I: non 3isibile %in Windows non si de3e abilitare +@ollegati anc#e se la rete 4 3isibile+'.

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Ing. Gabriele MONTI 2004 - 2012 G. e..ett)are la ric#iesta di collegamento

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$nc#e se c>4 )n $ccess ;oint a portata d>antenna( non 4 escl)so c#e d)e sc#ede mobili non possano com)nicare direttamente in modalit/ peer to peer. @i< p)< accadere( per esempio( se le d)e sc#ede a3e3ano gi/ in corso )na com)nica*ione 2)ando sono entrate nel campo dell>$ccess ;oint . In 2)esto caso per< non saranno in grado di com)nicare con l>$ccess ;oint se non dopo a3er c#i)so la loro com)nica*ione diretta.

MAC 802.11

Il M$@ !02.11 3iene detto @1M$?@$ %@arrier 1ense M)ltiple $ccess ? @ollision $3oidance'. ">)tili**a*ione anc#e nelle W"$N di )no sc#ema M$@ identico a 2)ello t#ernet %@1M$?@:'( a3rebbe ric#iesto costosi ricetrasmettitori .)ll d)pleJ per poter rile3are la collisione. ;er 2)esto si 4 pre.erito )tili**are )no sc#ema di3erso( semplice da reali**are come 2)ello t#ernet( ma sen*a rile3a*ione della collisione. $ dispetto del signi.icato della parola +$3oidanceH+( il M$@ @1M$?@$ non rende matematicamente impossibili le collisioni( ma le rende +solo+ molto improbabili. :)n2)e( dato c#e le collisioni sono improbabili( esse non 3engono nemmeno rile3ate. Nei rari casi in c)i accadono( esse genereranno errori nei dati e 3erranno gestite dagli strati s)periori dello stac& di rete( cosL come a33iene per le collisioni in ritardo nelle reti t#ernet. Il M$@ @1M$?@$ pre3ede c#e ogni sta*ione( prima di trasmettere )n segnale7 1. +ascolti+ se 2)alc)no sta gi/ trasmettendo %+@arrier 1ense+' 2. se 2)alc)no sta trasmettendo( non trasmetta ed attenda( prima di )n prossimo tentati3o( +)n certo tempo+. 1e ness)no sta trasmettendo( incominci a trasmettere. > c#iaro c#e sino a 2)i t)tto .)n*iona come nella normale t#ernet %d>altronde entrambe sono @1M$0'C la di..eren*a concerne il +certo tempo+ di attesa( c#e nel @1M$ 4 calcolato in modo deterministico( non cas)ale come in t#ernet. B)ando )na sta*ione trasmette( essa com)nica( all>ini*io del .rame( )n>in.orma*ione importante detta N$5 % Networ& Allocation Vector' c#e indica alle altre sta*ioni per 2)anto tempo essa pre3ede di impegnare il me**o di trasmissione. "e altre sta*ioni leggono 2)esto 3alore e lo )sano per regolare il tempo di attesa prima di ritentare di n)o3o la trasmissione( 2)ando( do3endo trasmettere( tro3ano la rete gi/ occ)pata. :)n2)e in 2)esto caso il tempo di attesa non 4 completamente cas)ale( come in t#ernet( ma 4 legato al N$5 com)nicato dal dispositi3o c#e sta correntemente trasmettendo. B)esto spiega a grandi linee come si riesce a rendere tanto improbabile la collisione!( da non a3ere la necessit/ di rile3arla.

Strato DLL, il fra e 802.11

sistono tre tipi di .rame !02.11( di3ersi in base alle .)n*ioni c#e debbono essere s3olte %.rame di tipo +data+( .rame di tipo +control+( .rame di tipo +management+'. Nel .rame !02.11 sono presenti G o 4 indiri**i( il c)i signi.icato 4 di3erso in base alla topologia della rete %peer to peer o ad in.rastr)tt)ra'. Gli indiri**i )sati sono identici a 2)elli di t#ernet. Il .rame !02.11( c#e #a l)ng#e**a massima di 2G04 AKte di dati( #a la possibilit/ %op*ionale' di essere .rammentato( 2)ando sia necessario trasportare messaggi pi= l)ng#i del massimo ammesso.

Modalit! di tras issione del segnale nelle reti "ireless

@ome gi/ accennato( nelle reti locali wireless de3ono )sati sc#emi di mod)la*ione a spettro di..)so %spread spectr)m'. In !02.11 si )sano mod)la*ioni digitali di tipo :11 %:irect 1e2)ence 1pread 1pectr)m'( .re2)encK #opping od O,:M.

Nor e

"e prime speci.ic#e !02.11 delinea3ano reti da 1 o 2 Mbit?s( poi %:icembre 1888' 3ennero rati.icati gli standard !02.11a e !02.11b( c#e .)n*ionano rispetti3amente a 94 Mbit?s e 11 Mbit?s ed )tili**ano le bande di 9(! G-* e 2(4 G-*. "a .re2)en*a s)periore e la maggiore 3elocit/ #anno reso molto pi= lenta la reali**a*ione di reti !02.11a( per c)i le reti !02.11b si sono molto a..ermate s)l mercato prima dell>arri3o delle !02.11a. :ato c#e l>)so di di3erse bande rende del t)tto incompatibili le apparecc#iat)re !02.11a e !02.11b( !02.11a #a a3)to di..icolt/ ad a..ermarsi( tanto c#e 4 stato emesso s)ccessi3amente )n n)o3o standard !02.11g( c#e .)n*iona a 94 Mbit?s nella banda dei 2(4 G-*( mantenendo compatibilit/ all>indietro con le apparecc#iat)re !02.11b. ">)ltima 3ersione degli standard !02.11 4 la !02.11ac( c#e p)< .)n*ionare a 1 Gbit?s. Nel Maggio 2012 4 stato commerciali**ato il primo access point !02.11ac a 1 GAKte?s.

1.2

802.11

"a .re2)en*a della portante 4 nella banda dei 2.4 G-*. > il primo degli standard !02.11 ad a3er a3)to implementa*ioni commerciali. "a s)a 3elocit/ massima 4 di 11 Mbit?s %teorici'( nat)ralmente non si raggi)nge mai il massimo e di solito la 3elocit/ 4 intorno ai 4 o 9 Mbit?s. "a distan*a massima di collegamento 4 di 190 m( all>interno di edi.ici( 900 in esterni. "o standard pre3ede di3erse 3elocit/ di trasmissione( nego*iate a)tomaticamente dai dispositi3i( c#e cambiano la 3elociH ! to a3oid M e3itare( a3oidance M ci< c#e ci permette di e3itare in realt/ il meccanismo 4 pi= complesso

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t/ 2)ando le condi*ioni lo ric#iedono. "a 3elocit/ dimin)isce all>a)mentare della distan*a ed agli estremi del campo si 3a solo a 1 Mbit?s. "a 3elocit/ cala se e 2)ando ci si tro3a in )n ambiente con )na presen*a signi.icati3a di r)more elettrico. :i solito in 2)esti casi le sc#ede garantiscono com)n2)e il .)n*ionamento( anc#e se a 3elocit/ degradata. ;er a3ere la massima 3elocit/ non si de3ono s)perare i 90 m in interni ed i 290 m in esterni. siste )n modo +en#anced+ non standard( c#e permette di operare alla 3elocit/ di 22 Mbit?s( disponibile solo con dispositi3i c#e )sano circ)iti integrati di )n particolare prod)ttore.

1.!

802.11a

"a .re2)en*a della portante 4 nella banda dei 9 G-*. "a s)a 3elocit/ massima teorica 4 di 94 Mbit?s( com)nemente si ottengono 3elocit/ .ra 20 e 29 Mbit?s. In cambio della maggiore 3elocit/ bisogna accettare distan*e minoriC !02.11a p)< raggi)ngere al massimo i 100 m in interni( G90 in esterni. $lla massima distan*a la 3elocit/ 4 di I Mbit?s. ;er a3ere la massima 3elocit/ non si de3ono s)perare i 1! m( G0 m in esterni. :ata la maggiore .re2)en*a del segnale( 4 pi= di..icile per le reti !02.11a penetrare gli ostacoli e pi= .acile c#e le s)e ri.lessioni lo danneggino. $nc#e per 2)esti dispositi3i sono stati s3il)ppati miglioramenti non standard c#e possono portare a H2 o 10! Mbit?s teorici. @ome gi/ detto( !02.11a e !02.11b sono incompatibili( a meno di non ricorrere ad apparecc#iat)re +d)al band+( c#e esistono s)l mercato e c#e .anno da bridge .ra i d)e tipi di rete.

1."

802.11#

> completamente compatibile 3erso il basso con !02.11b( per c)i 4 in grado di )sare gli stessi tipi di mod)la*ione di !02.11bC peraltro .)n*iona anc#e a 3elocit/ s)periori agli 11 Mbit?s( .ino a 94 Mbit?s( )tili**ando in 2)esto caso la mod)la*ione O,:M.

1.$

%n&aced 'ireless( 802.11n


la norma

Nel 1ettembre del 2008( dopo )n procedimento di normali**a*ione d)rato H anni( 4 stato rati.icato dalla I !02.11n( per W"$N ad alta 3elocit/. !02.11n permette di raggi)ngere 3elocit/ da 94 Mbit?s a I00 Mbit?s. ;er a)mentare la 3elocit/ !02.11.n antenne in modalit/ MIMO %3edi'.

1.I Gigabit Wi-,i7 !02.11ac N )n>e3ol)*ione delle tecnologie s3il)ppate con !02.11g e !02.11n. 6sa la mod)la*ione O,:M e la modalit/ MIMO per le antenne. ;er a)mentare la 3elocit/ 4 stata a)mentata .ino a !0 M-* la larg#e**a di banda dei canali. :ato c#e le radio sono a)tocon.ig)rabili in base alle esigen*e( tali canali ampliati sono )sati solo 2)ando 4 necessario( I miglioramenti nella capacit/ di elabora*ione dei networ&processor #anno permesso codi.ic#e pi= a3an*ate( pi= sensibili alle 3aria*ioni del segnale ac2)isito( e c#e permettono migliore corre*ione degli errori.

M#M$

M)ltiple In M)ltiple O)t 4 )na modalit/ di com)nica*ione nella 2)ale( per raggi)ngere )n>alta 3elocit/( si )sano sim)ltaneamente pi= antenne e pi= canali di trasmissione s) ogni antenna.

1.)

Modulazioni s*read s*ectrum

Mod%la&ione DSS 'Dire(t Se)%en(e S*read S*e(tr% + Mod%la&ione fre)%en(, -o**ing

In 2)esta modalit/ di trasmissione la banda a disposi*ione 3iene di3isa in molte +sottobande+ %canali'. $ll>interno dei canali la mod)la*ione 4 +normale+ %es. ,1O'. "o +sparpagliamento+ dello spettro a33iene cambiando molto 3elocemente i canali in c)i si trasmette( secondo )na se2)en*a pse)docas)ale nota a t)tti i nodi c#e de3ono com)nicare. Il cambio di banda 3iene detto +.re2)encK #op+ ed a33iene migliaia di 3olte al secondo.

Mod%la&ione $.DM '$rt-ogonal .re)%en(, Di/ision M%lti*lex+

"e basi di 2)esto tipo di mod)la*ione sono state poste negli )ltimi anni >I0. > )na tecnologia a spettro di..)so %spread P spectr)m'. I dati sono trasmessi in parallelo s) migliaia di +sottocanali+ a banda stretta( in ciasc)no dei 2)ali si trasmette a 3elocit/ molto bassa. B)esti canali #anno portanti a di3erse .re2)en*e( molto 3icine ma non contig)e. sse non si so3rappongono( n4 inter.eriscono( perc#4 sono +ortogonali+( secondo )na complicata de.ini*ione .isico-matematica( c#e omettiamo sen*>altro. "e .re2)en*e delle portanti sono determinate( con calcoli aritmetici complessi( in modo da essere le pi= 3icine possibili. I dati sono trasmessi dopo essere stati modi.icati con tecnic#e matematic#e c#e permettono( a destina*ione( di capire da 2)ale dei di3ersi sottocanali essi pro3eni3ano. In 2)esto modo p)< essere ricostr)ito il n)mero spedito ini*ialmente. p. 4 di 1G 2012-09-18 0!a Wireless.odt

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"a trasmissione a bassa 3elocit/ s) moltissimi sottocanali permette di e3itare l>+inter.eren*a intersimbolo+. 6no dei problemi pi= grossi nelle com)nica*ioni digitali wireless ad alta 3elocit/ 4 la presen*a di ri.lessioni m)ltiple delle onde. Ogni 3olta c#e l>onda 3iene ri.lessa %p.es. da )na s)per.icie metallica' essa gi)nge lo stesso a destina*ione ma con tempi di3ersi rispetto al segnale c#e percorre la linea retta. :)n2)e gli stessi n)meri %simboli' si presentano a destina*ione molte 3olte( con ritardi di3ersi( c#e 3ariano in base a ci< c#e sta in me**o .ra il trasmittente ed il rice3ente. $)mentando la .re2)en*a di trasmissione dei simboli il problema delle ri.lessioni m)ltiple di3enta sempre pi= importante %inter.eren*a intersimbolo'. "a tecnica di mod)la*ione O,:M permette di spedire ogni bit a 3elocit/ relati3amente bassa e di ottenere l>alta 3elocit/ attra3erso l>)so parallelo di molti sottocanali. 1pedendo lentamente ogni bit l>e..etto delle ri.lessioni m)ltiple %m)ltipat# re.lections' 4 minimi**ato( perc#4( prima di +leggere+ ogni bit( si d/ tempo al segnale di stabili**arsi( attendendo l>arri3o di t)tte le onde ri.lesse. I bit dei n)meri binari trasmessi con mod)la*ione O,:M sono sparpagliati nei 3ari sottocanali e spediti con )na certa ridondan*a e con )n codice a ricostr)*ione del segnale. In 2)esto modo( se 2)alc#e sottocanale non .)n*iona correttamente a ca)sa delle ri.lessioni( il segnale originario p)< essere ricostr)ito sen*a ritrasmissione. Il metodo 4 estremamente e..iciente dal p)nto di 3ista dell>occ)pa*ione di banda7 con O,:M 4 possibile ottenere )na +densit/ di 3elocit/+ di H(9 bit per ogni -* di banda )tili**ata0

1.8

+is*ositivi Wi,-i

S(-ede di rete

In ogni comp)ter c#e si 3)ole collegare ad )na rete wireless de3e a3ere )na sc#eda di rete %NI@' !02.11. sistono sc#ede di t)tti i tipi7 ;@I( da mettere nelle sc#ede di espansione di )n ;@( ;@ @ard %;@M@I$' )sate nei ;@ portatili( 61A( c#e possono essere collegate o3)n2)e. Molti modelli di comp)ter portatile #anno )na NI@ !02.11 incl)sa.

A((ess 0oint

:a )n p)nto di 3ista logico( )n $ccess ;oint p)< essere considerato )n #)b per la rete wireless( ogni sta*ione mobile spedisce t)tti i s)oi pacc#etti all>$ccess ;oint ed esso li smista agli altri nodi della reteC t)tte le sta*ioni della rete sono in grado di leggere t)tti i pacc#etti c#e passano nell>$ccess ;oint( solo 2)ella interessata ritiene l>in.orma*ione. 6n $ccess ;oint 4 anc#e 4 )n bridge( di li3ello ""@( c#e p)< collegare in modo trasparente )na rete t#ernet alla W"$N. sso collega la rete wireless ad altre reti( cablate o wireless( come per esempio )na t#ernet( Al)etoot#( o ad Internet. @att)ra t)tti i pacc#etti c#e 3ede nelle sta*ioni wireless e li inoltra nella rete cablata( e 3ice3ersa. 1e la3ora a li3ello M$@ si comporta come )n bridge( se la3ora anc#e a li3ello Networ& si comporta come )n ro)ter. 1e 4 )n ro)ter la3ora con il protocollo I; %3edi oltre'. ;er collegarsi a Internet )n $ccess ;oint p)< contenere )n modem $:1" od )n altro dispositi3o di accesso alla Eete. In altre con.ig)ra*ioni p)< a3ere )na porta t#ernet +W$N+ tramite la 2)ale si collega al dispositi3o c#e a s)a 3olta si collega ad Internet %p.es. )n modem $:1" collegabile con inter.accia t#ernet'. Gli $ccess ;oint c#e s3olgono solo la .)n*ione di bridge possono a3ere )n leggero 3antaggio di presta*ioni rispetto ai ro)ter( perc#4 la loro @;6 non 4 impegnata nelle elabora*ioni relati3e al ro)ting.

Antenne

0000 TO A :ON 0000

1ot s*ot "ireless

Il sistema c#e mette a disposi*ione del p)bblico )n accesso wireless ad Internet 3iene detto +#ot spot wireless+. Gli #ot spot wireless stanno cominciando a crescere in n)mero e possono essere presenti presso condomLni( in eserci*i p)bblici( ed anc#e in aeroporti( sta*ioni( ospedali o altri l)ogo ad alta intensit/ di .re2)enta*ione. In 2)esti )ltimi casi sono gestiti da grosse a*iende( dette WI1; %Wireless Internet 1er3ice ;ro3ider' c#e mettono in rete geogra.ica i loro #ot spot ed o..rono )n ser3i*io in abbonamento. Il loro cliente p)< accedere ad Internet da )no 2)al)n2)e degli #ot spot +con3en*ionati+ ed 4 disponibile la .)n*ione di roaming( con la 2)ale si p)< spostare da )n #ot spot all>altro( anc#e di altri WI1;( sen*a perdere il collegamento. "a crea*ione delle reti wireless 4 stata deregolamentata dal Go3erno Italiano con :ecreto del 2! Maggio 200G. Mentre precedentemente per installare )na W"$N era necessario pagare )n canone ann)ale .or.ettario %di basso importo'( con la deregolamenta*ione non si de3e pi= pagare n)lla( nD si de3e c#iedere )n>a)tori**a*ione( se la rete rimane in ambiti pri3ati. 1olo se la copert)ra della rete comprende s)olo p)bblico 4 necessario .are )na ric#iesta di a)tori**a*ione all>installa*ione( c#e 3iene concessa con silen*io-assenso se l>amministra*ione non risponde entro G0 giorni. ,)n*ioni c#e possono essere .ornite da )n #ot spot7 accesso ad Internet tele.onia I; %con e3ent)ali gatewaK alle reti tele.onic#e tradi*ionali' collegamento con la tele.onia cell)lare e la 3ideo.onia %con e3ent)ali gatewaK a G1M o 6MT1' 3ideo on demand gioc#i interatti3i Il decreto citato obbliga i WI1; a .ornire ser3i*io di roaming anc#e 3erso altri pro3ider( per c)i se si .a l>abbonamento con )n pro3ider do3rebbe essere garantita l>accessibilit/( magari dietro pagamento di )n so3rappre**o( anc#e attra3erso gli #ot spot di altri WI1;. 0!a Wireless.odt 5er. 0.8.8.1 2012-09-18 p. 9 di 1G

Ing. Gabriele MONTI

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1..

/icurezza WLAN

I dati di )na W"$N sono trasmessi sen*a .ili in t)tti i dintorni delle apparecc#iat)re. :ato c#e 4 .acile per )na 2)alsiasi sta*ione mobile aggi)ngersi ad )na W"$N e 3isto c#e la trasmissione a33iene in broadcast( 4 c#iaro c#e 4 pi)ttosto .acile intercettare i dati e leggere t)tto 2)anto 3enga scambiato nella rete. ;er o33iare all>intercetta*ione( 4 importante c#e t)tti i dati trasmessi 3engano crittati. ;er 2)esto le norme !02.11 nascono pre3edendo la possibilit/ di crittogra.are ogni pacc#etto scambiato in rete. 1i ill)strano in seg)ito le contromis)re da prendersi per ottenere maggiore sic)re**a.

SSD# nas(osto

@ome gi/ spiegato( nascondere l>11I: p)< essere )na mis)ra di sic)re**a( perc#D c#i non conosce l>11I: non sar/ in grado di sapere c#e esiste )na rete c)i collegarsi( per c)i non do3rebbe nemmeno pro3arci. 1i noti peraltro c#e esistono so.tware in grado di indi3id)are la presen*a di tra..ico di rete !02.11 anc#e se il segnale di beacon non 3iene trasmesso( ed altri c#e tro3ano molto .acilmente l>11I: intercettando poc#i min)ti di tra..ico. 1i consideri anc#e il conten)to della precedente nota a pagina 2.

.iltraggio degli indiri&&i MAC

Gli $ccess ;oint dispongono di )na .)n*ione di .iltraggio degli indiri**i M$@. > possibile .are in modo c#e l>$.;. @om)nic#i solo con sc#ede mobili il c)i indiri**o M$@ 4 compreso in )na +lista bianca+. :ato c#e 4 .acile leggere l>indiri**o M$@ delle sta*ioni c#e trasmettono in rete e modi.icare )na sta*ione mobile in modo c#e )tili**i )n indiri**o .ra 2)elli della +lista bianca+( 2)esta contromis)ra di sic)re**a non 4 e..icace.

WE0 'Wireless E)%i/alent 20ri/a(,2+

"o standard di sic)re**a ini*iale di !02.11 4 W ;. W ; 3iene gestito dall>$ccess ;oint( nel 2)ale sono concentrati t)tti i dati scambiati. ">$ccess ;oint crittogra.a t)tti i dati( con )n algoritmo di tipo E@4( con c#ia3i simmetric#e di l)ng#e**e di3erse( in base al li3ello di sic)re**a 3ol)to. Ini*ialmente !02.11b )sa3a )na c#ia3e di 40 bit( oggi troppo piccola e considerata insic)ra. Oggi si )sano c#ia3i di I4 o 12! bit( !02.11a )sa c#ia3i da 192 o 29I bit. Nat)ralmente( i calcoli ric#iesti dalla ci.rat)ra possono a3ere )n .orte impatto s)lla 3elocit/ di com)nica*ioneC pi= 4 l)nga la c#ia3e( pi= lente sono le opera*ioni di ci.rat)ra e deci.rat)ra. "a crittogra.ia W ; assic)ra sia la con.iden*ialit/ delle trasmissioni( mediante la ci.rat)ra( sia la loro integrit/( con )na .orma di c#ec&s)m. W ; )tili**a in ogni sessione )na .ra alc)ne c#ia3i de.inite dall>)tente. T)tti i terminali mobili e gli $.;. de3ono )sare la stessa c#ia3e( c#e de3e essere impostata man)almente con il so.tware di con.ig)ra*ione del dispositi3o. "a c#ia3e di ci.rat)ra in W ; 4 statica( cio4 sempre la stessa d)rante )n collegamento e p)< essere cambiata solo man)almente( ricon.ig)rando i dispositi3i e con )n certo s.or*o di amministra*ione. B)esto 4 il maggior problema di W ;C in.atti( se la c#ia3e non cambia mai d)rante la com)nica*ione( 4 possibile ottenere )n campione statistico s)..iciente scoprire la c#ia3e W ;. sistono in.atti programmi c#e( catt)rando dalla rete )n n)mero s)..iciente di pacc#etti ed )tili**ando tecnic#e statistic#e di criptoanalisi scoprono la c#ia3e e permettono l>ingresso nella rete. > importante .ar notare c#e l>attaccante( )na 3olta otten)to l>ingresso +ab)si3o+ nella W"$N( 4 in grado di com)nicare sen*a a)tori**a*ione( e di leggere t)tto ci< c#e passa per la rete. Maggiore 4 il tra..ico di rete( pi= 3eloce 4 la scoperta della c#ia3e( per c)i la tecnologia W ; 4 adatta alle reti piccole( c#e non scambiano molti dati. W ; non a)tentica gli )tenti e critta solo i dati del .rame( non l>#eader. B)esto signi.ica c#e gli indiri**i di mittente e destinatario del pacc#etti sono sempre 3isibili e possono essere in.orma*ioni interessanti( per )n +attac&er+( per pro3are ad +impersonare+ )n nodo legittimo della rete. Normalmente l>$ccess ;oint si .a sempre 3edere in broadcast a t)tte le sta*ioni c#e transitano nel s)o raggio di a*ione e garantisce accesso ad ogni sc#eda di rete c#e ne .accia ric#iesta. ;er 2)esto 4 pi)ttosto debole dal p)nto di 3ista della sic)re**a. @ome gi/ accennato( a mitigare 2)este caratteristic#e( 4 possibile e..ett)are il +M$@ .iltering+ e nascondere l> 11I:. ;er reti complesse c#e debbano )sare W ;( 4 meglio ricorrere a meccanismi di critta*ione a li3ello pi= alto( come per esempio nelle 5;N con dati crittogra.ati( trasportati da I; %li3ello G( networ&. 5edi oltre per i dettagli s) 2)este tecnic#e'. 1i noti per< c#e l>)so di 5;N non protegge da attacc#i di basso li3ello. I dati importanti di alto li3ello 3erranno protetti dalla 5;N( ma se l>attaccante ri)scir/ ad entrare nella nostra rete a li3ello 2 %:""'( +b)cando+ W ;( potr/ pro3are moltissimi altri attacc#i a li3ello di "$N c#e renderanno molto 3)lnerabile la nostra rete. @i< c#e 4 ric#iesto per )na 3era sic)re**a W"$N 4 d)n2)e )n meccanismo sic)ro di crittogra.ia a li3ello 2. sso 4 il W;$.

W0A 'Wi3.i 0rote(ted A((ess+

;er o33iare alle debole**e di W ; 4 stato s3il)ppato W;$( c#e( come W ;( .a parte dell>insieme delle norme !02.11. "e prime apparecc#iat)re c#e )sano 2)esto standard sono del 200G. W;$ 4 )na sol)*ione +transitoria+ in attesa dell>estensione .inale( data dalla norma I !02.11i.

p. I di 1G

2012-09-18

0!a Wireless.odt

Ing. Gabriele MONTI 2004 - 2012

Wireless

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W;$ ric#iede obbligatoriamente )n>a)tentica*ione alla sta*ione c#e entra in rete. ">a)tentica*ione p)< essere .atta in d)e modi7 1. Aasata s)ll>$ccess ;oint locale ">amministratore dell>$.;. de3e dare )na c#ia3e ini*iale %master &eK'( c#e de3e essere digitata nell>$.;. ed in t)tte le sta*ioni mobili. ssa per< 4 solo )n p)nto d>ini*io per calcolare c#ia3i dinamic#e( c#e 3engono cambiate d)rante le com)nica*ioni e non 3engono mai ri)sate %per la genera*ione della n)o3a c#ia3e si )sa il protocollo TKIP( Temporal OeK IntegritK ;rotocol'. "a master &eK 4 )sata anc#e come password per a)tenticare la sc#eda di rete nel momento della s)a associa*ione alla rete. 1e l>$ccess ;oint 4 con.ig)rato per )sare W;$ t)tte le sc#ede e gli $ccess ;oint c#e si aggi)ngono alla rete ad in.rastr)tt)ra de3ono essere in grado di )sare W;$. B)esta tecnica di a)tentica*ione non necessita di ser3er di a)tentica*ione. 2. Aasata s) di )n ser3er di a)tentica*ione Il ser3er di a)tentica*ione 4 )n programma c#e gira s) )no dei nodi della rete e c#e contiene il database delle password delle sta*ioni di rete. Tramite )n preciso protocollo 4 possibile 3eri.icare la congr)en*a della password con l>)tente c#e ric#iede di associarsi alla rete. B)esta modalit/ di a)tentica*ione 4 )tile per la gestione centrali**ata delle reti complesse( perc#D non c>4 bisogno di con.ig)rare man)almente gli $ccess ;oint e le sta*ioni mobili. Il tipo di ser3er )sato solitamente negli $.;. wireless 4 +E$:I61+. In genere gli $ccess ;oint c#e s)pportano W;$ possono anc#e .)n*ionare in modo W ;( per compatibilit/ con il passato. siste )na 3ersione aggiornata di W;$ %W;$2'.

RADIUS
Remote A)t#entication ial-In !ser Ser3ice %E$:I61' 4 )n protocollo Internet( normali**ato dalla E,@21G!( ed 4 )no dei protocolli con.ormi allo standard !02.11i s)i ser3er di a)tentica*ione per le reti wireless. !02.11i precede anc#e altri metodi di a)tentica*ione. ;ermette la centrali**a*ione dell>amministra*ione degli )tenti( .acilitando la gestione delle reti con moltissimi )tenti. $ di..eren*a di altri protocolli per ser3er di a)tentica*ione( come p.es. ":$;( 4 protetto speci.icamente contro lo sni..ing( cosa c#e( come abbiamo 3isto( nelle reti wireless 4 molto importante. 6tili**a 6:;( s)lle porte 1!12( per l>a)tentica*ione e 1!1G( per l>acco)nting. Il client E$:I61 4 a s)a 3olta )n +access ser3er+ ed 4 esso c#e com)nica direttamente con l>)tente %sc#eda di rete mobile'7 )n $ccess ;oint wireless )n ser3er dial-)p( c#e collega agli )tenti i modem di )n pro3ider Internet )n .irewall( c#e .iltra i pacc#etti in )na internet )n ro)ter 5;N %5irt)al ;ri3ate Networ&'( c#e reali**a con la crittogra.ia )na rete +pri3ata+ )sando l>in.rastr)tt)ra di )na rete p)bblica %3edi nel seg)ito'. Il client E$:I61 %+access ser3er+' rice3e ric#ieste di a)tori**a*ione da parte delle sta*ioni di rete e le inoltra al ser3er E$:I61. Il ser3er a)tentica ed a)tori**a le ric#ieste( essendo collegato ad )n database di )tenti e di politic#e di accesso. "e 3ersioni ser3er di Windows sono in grado di .)n*ionare come ser3er E$:I61( )tili**ando il programma I$1 %Internet $)t#entication 1er3ice'( c#e si p)< con.ig)rare .ra le .)n*ioni di EE$1 %Ro)ting and Remote Access Ser3ices'. In alternati3a si potrebbe )sare con !02.11i il protocollo Oerberos. $nc#e "in)J 4 in grado di essere )sato come ser3er E$:I61.

War3Dri/ing
00 TO:O 00

Strea ing di dati

1e si 3)ole trasmettere in wireless dati in tempo reale( si possono )sare apparecc#iat)re c#e s)pportino lo standard I !02.11e %+Wireless M)ltimedia n#ancements+'( c#e 4 stato s3il)ppato a 2)esto proposito. sso permette di ottenere Bo1 garantite ed assegnare ai dispositi3i i parametri di Bo1 3ol)ti.

%lti ediali in te *o reale

1.10

Wireless MAN (WMAN), WiMA0 , #EEE 802.14

B)esto standard 4 stato s3il)ppato come alternati3a wireless alle tecnologie cablate di tipo Q:1"( per il collegamento a larga banda s) reti cittadine %M$N'. "a 3elocit/ massima 4 di 40 Mbit?s. > pensato per .)n*ionare con dispositi3i .issi( portabili %c#e si spostano lentamente' ed e3ent)almente anc#e mobili %c#e si spostano 3elocemente'. @on WiMaJ non c>4 la necessit/ c#e le antenne siano in 3ista. @ome Wi,i( la sigla WiM$Q %"orldwide InteroperabilitK .or Microware Access' non sta ad indicare lo standard( ma pi)ttosto )n consor*io8 .ormato da $*iende interessate allo standard I !02.1I( c#e #a s3il)ppato )n insieme di test c#e( se s)perato dalle apparecc#iat)re di rete( ne garantiscono l>interoperabilit/ con altre apparecc#iat)re a standard !02.1I. !02.1I rispetto alle reti !02.11 #a il 3antaggio di )n campo di copert)ra molto pi= 3asto( da G a 10 &m( il c#e .a pensare c#e alc)ni operatori potranno reali**are reti ad ampia copert)ra( metropolitana %M$N' o na*ionale.
8 WiM$Q ,or)m

0!a Wireless.odt

5er. 0.8.8.1 2012-09-18

p. H di 1G

Ing. Gabriele MONTI

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Li/ello fisi(o

"e .re2)en*e di trasmissione di !02.1I sono nella banda da 10 a II G-*( mentre !02.1Ia #a aggi)nto )na banda da 2 a 11 G-*. Il metodo di mod)la*ione di WiM$Q si c#iama O,:M$ %#rt#ogonal $re2)encK i3ision M)ltipleJing Access'.

MAC

Il li3ello M$@ di !02.1I s)pporta li3elli .isici di3ersi( si p)< 2)indi adattare pi= 3elocemente ai rapidi cambiamenti delle tecnologie di rete. 1i tratta di )n M$@ in c)i la +base station+ %analoga all>$ccess ;oint di !02.11' distrib)isce ai nodi di rete c#e si +abbonano+ %+s)bscribers+' )n +time slot+ ciasc)no. :)rante il +time slot+ di )n nodo( solo esso p)< trasmettere e gli altri de3ono stare ad aspettare il proprio t)rno. Il time slot delle sta*ioni p)< a)mentare o dimin)ire in base alla +3olont/+ della base station( c#e 4 in grado in 2)esto modo di gestire la 2)alit/ del ser3i*io %Bo1'. "i3ello ""@ I !02.1I )sa lo stesso li3ello ""@ delle altre "$N( dato c#e impiega !02.2. 1ic)re**a "a critta*ione di !02.1I )sa algoritmi di +strong encription+ rep)tati pi= sic)ri rispetto a 2)elli di !02.11.

#nstalla&ione di reti "ireless

Il cablaggio degli $ccess ;oint 4 )n normale cablaggio t#ernet( si de3e e3ent)almente mettere in conto )n collegamento ;O ( per e3itare di portare l>alimenta*ione all>$.;. "a locali**a*ione dell>$.;. R la cosa pi= critica della s)a installa*ione. > opport)no mettere l>$ccess ;oint in posi*ione baricentrica rispetto alle sta*ioni c#e de3e ser3ire( non necessariamente nel centro geometricoC se il grosso delle sta*ioni da ser3ire sono 3icine .ra loro( sar/ opport)no mettere l> $.;. pi= 3icino a do3>4 la maggior parte del nodi mobili. In 2)esto modo la maggior parte delle sta*ioni potr/ .)n*ionare a 3elocit/ massima. 1e in 2)esto modo alc)ne sta*ioni saranno troppo lontane( si potr/ aggi)ngere )n range eJtender od in secondo $.;.. Inoltre bisogna .are in modo c#e il percorso 3erso i NI@ dei comp)ter non sia ostr)ito( specie da materiali metallici %armadi metallici( armat)re nei m)ri di cemento armato'. ssi in.atti ri.lettono le onde elettromagnetic#e e generano dei percorsi di ritorno del segnale %m)ltipat# signal' c#e ca)sano inter.eren*a. ;i= l>access point( od e3ent)almente solo la s)a antenna( 4 in alto( meglio 47 le ostr)*ioni saranno pi= improbabili. Meglio tenere l>$ccess ;oint lontano da sorgenti di r)more elettrico o da alti campi elettrici o magnetici %case( alimentatore o monitor @ET di )n comp)ter( motori elettrici( +reattore+ di lampade a .l)orescen*a'. Tro3are )n b)on posto anc#e per le antenne %se si possono staccare dalla scatola dell>$ccess ;oint' ed orientarle per ottenere il massimo campo nei p)nti o3e necessita. Tenerle +lontano+ dalla scatola dell>access point do3rebbe ai)tare. I m)ri di cemento e gli altri materiali densi tendono ad assorbire le onde radio pi= .ortemente c#e non il legno( il cartongesso od i materiali sintetici. Tenere presente c#e alla massima 3elocit/ non si possono s)perare pi= di tre o 2)attro m)ri. ;osi*ionare l>$ccess ;oint in modo c#e il percorso pi= bre3e 3erso le sta*ioni mobili passi perpendicolarmente at tra3erso i m)ri. In.atti se l>onda gi)nge al m)ro con )n angolo molto di3erso da 80S( esso p)< a3ere )na larg#e**a +apparente+( per l>onda( di decine di 3olte la s)a larg#e**a reale. ;er coprire l)ng#e distan*e si possono sostit)ire le antenne in dota*ione all>$ccess ;oint con altre pi= dire*ionali %le antenne normali sono in genere omnidire*ionali( mandano la loro radia*ione in 2)antit/ )g)ale in ogni dire*ione e perci< possono raggi)ngere distan*e in.eriori( 2)ando interessa raggi)ngere p)nti speci.ici'. ;er 2)este cose 4 ric#iesta )n po> di sperimenta*ione +s)l campo+. 1i potr/ ispe*ionare il sito d>interesse con )n comp)ter portatile. Il so.tware di )na sc#eda wireless installata nel portatile ci potr/ dare )n>indica*ione s)lla poten*a del segnale rice3)to nei 3ari p)nti di interesse del nostro ambienteC potremo tro3are p)nti in c)i il segnale 4 debole o assente. In 2)esto caso( se si p)<( cambieremo la posi*ione dell>$ccess ;oint o l>orientamento della s)a antennaC se ci< non baster/ potremo cambiare antenna od aggi)ngere )n altro $ccess ;oint . 1) Internet si possono tro3are +tr)cc#i+ s)l posi*ionamento delle antenne e s)lla loro a)tocostr)*ione con scatole di patatine o lattine di birra )sate. Nel caso dell>installa*ione di )n Wireless Eo)ter con modem $:1"( nella s)a locali**a*ione bisogner/ tener conto c#e do3r/ essere 3icino alla presa tele.onica.

2.1

Wireless 1AN (W0AN) 2 3%%% 802.1$

"e "PAN %"ireless Personal Area Networ&' sono reti s3il)ppate per collegare dispositi3i c#e risiedono s)lla persona o nei s)oi immediati dintorni. "e caratteristic#e delle W;$N sono7 campo d>a*ione ristretto bassa poten*a basso costo reti con poc#i nodi p. ! di 1G 2012-09-18 0!a Wireless.odt

Ing. Gabriele MONTI 2004 - 2012

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dispositi3i piccoli I protocolli W;$N sono s3il)ppati dal sottocomitato 19 del comitato !02 di I . ;rotocolli !02.197 !02.19.1 Al)etoot# !02.19.2 1peci.ic#e per la coesisten*a +paci.ica+ .ra reti !02.19 e !02.11 !02.19.G W;$N ad alta 3elocit/ !02.19.4 W;$N a bassa 3elocit/

Bl%etoot- 5 802.16.1

Al)etoot# 4 )n insieme di protocolli( )n 3ero e proprio stac&( s3il)ppato ini*ialmente dalla a*ienda s3edese riccson ed adottato s)ccessi3amente da molte altre a*iende( c#e #anno partecipato alla +Al)etoot# ,o)ndation+( in.ine rati.icato come standard interna*ionale come I !02.19.1 %prima 3ersione anno 2002'. Al)etoot# pre3ede com)nica*ioni wireless a corta distan*a %maJ 10 m'( a 3elocit/ relati3amente alta( almeno considerando i protocolli c#e esiste3ano in 2)el momento. :al li3ello .isico .ino a ""@( Al)etoot# e !02.19.1 sono praticamente identici. Il protocollo( p)bblicato come +Al)etoot# ,o)ndation 1peci.ications+ nel ")glio 1888( s)scit< s)bito molto interesse per la s)a .lessibilit/ e semplicit/ d>)so( la 3elocit/ ottenibile e per la miniat)ri**a*ione ed il basso costo della componentistica elettronica. ">obietti3o era la reali**a*ione di circ)iti integrati c#e integrassero l>intero stac& di protocolli Al)etoot# al pre**o di 9 T( l>obietti3o .) raggi)nto abbastan*a presto. Nel 2012 )n +1Kstem On @#ip+ con t)tto lo stac& Al)etoo# ed anc#e )na @;6 !091 incl)sa costa3a 2(2 T( se ac2)istato in grandi 2)antit/. "a 3elocit/ di trasmissione lorda massima dei dispositi3i Al)etoot# 1 4 1 Mbit?s( la 3elocit/ +netta+ massima 4 di H21 &bit?s( con in pi= )n canale +3oce+ da I4 &bit?sC p)r non essendo 3elocit/ impressionanti( per i parametri di oggi( sono circa dieci 3olte la 3elocit/ di )n collegamento I1:N. :)n2)e )n collegamento Al)etoot# p)< s)pportare la trasmissione contemporanea di 3oce non compressa a I4 &bit?s e di dati( nella banda c#e resta. "a trasmissione a33iene con portanti nella banda dei 2(4 G-*( c#e in )ropa 4 +libera+ e non ric#iede la concessione di licen*e. @on Al)etoot# possono com)nicare( sen*a necessit/ di aggi)ngere .ili( i dispositi3i della +casa a)tomatica+ %domotica' o i dispositi3i di I?O con l>)nit/ centrale di )n comp)ter %p.es. la stampante( il mo)se od )na .otocamera digitale'. Nat)ralmente c#i ne bene.icia di pi= sono i dispositi3i mobili( come i noteboo& %comp)ter portatili' od i ;:$ % Personal igital Assistant( detti anc#e +palmtop+ o comp)ter palmari( perc#4 stanno nel palmo di )na mano'. ;er esempio )n ;:$ p)< trasmettere i .ile aggiornati 2)ando si tro3a nelle 3icinan*e del comp)ter c#e lo ric#iede( o collegarsi ad Internet o alla "$N tramite il comp)ter +pi= 3icino+. Al)etoot# p)< consentire di integrare al meglio anc#e i comp)ter ed i tele.oni cell)lari( c#e sempre pi= di3engono terminali digitali portatili. In.atti i dispositi3i nei 2)ale Al)etoot# 4 pi= )sato sono i tele.oni cell)lari. Tipico 4 l>a)ricolare sen*a .ili Al)etoot#. $ltri dispositi3i a basso costo ed a basso cons)mo adatti a Al)etoot# possono essere7 tessere di riconoscimento( identi.ica*ione biometrica %lettori di impronte digitali' giocattoli( sensori( telecomandi( +penne scanner+( +borsellini elettronici+. > in corso di s3il)ppo %200I' )na n)o3a tecnologia per pi= alta 3elocit/ per !02.19.1 %20 Mbit?s o pi=' .ocali**ata s)lla trasmissione di immagini e m)ltimedia.

Struttura di una rete Bluetoot

Il M$@ Al)etoot# non 4 propriamente da rete locale( in.atti esso 4 di tipo master P sla3e( con )n nodo di3erso dagli altri( a di..eren*a dell>approccio peer to peer ten)to dalle altre "$N. ;iconet :)e o pi= dispositi3i Al)etoot# connessi .ormano )na piccola rete wireless( c#iamata + %iconet+. 6na piconet 3iene controllata da )no s)oi nodi( c#e ass)me la .)n*ione di +master+. Il master controlla gli altri nodi %+sla3e+' ed il tra..ico della piconet. In )na piconet possono essere atti3i al massimo H sla3e contemporanei e possono essere gestiti pi= di 200 sla3e +dormienti+. Ogni piconet condi3ide la banda massima di 1 Mbit?s. 1catternet10 ">insieme di pi= piconet c#e abbiano raggio di copert)ra so3rapposto 3iene detto + scatternet+. T)tti i nodi di )na scatternet possono scambiarsi dati( passando per i relati3i master. @i possono essere .ino a 10 piconet in )na scatternet. 6na radio %nodo della rete' p)< stare s) pi= di )na piconet. 6n dispositi3o p)< .are da sla3e in pi= di )na piconet di )na scatternet ma p)< .are da master solo in )na.

Li!ello "isi#o Bluetoot

"a trasmissione 4 spread spectr)m( di tipo .re2)encK #opping( sono )sati H8 canali di 1 M-* nella banda I1M da 2(402 G-* a 2(4!0 G-*( si e..ett)ano 1I00 cambi di .re2)en*a %#op' al secondo( la mod)la*ione 4 di tipo G,1O. :a Al)etoo# 1.1 il sistema di #opping 4 adattati3o %A$&7 $dapti3e ,re2)encK -opping'. @i< signi.ica c#e le .re2)en*e sono scelte in modo da e3itare 2)ei canali nei 2)ali si mis)ra la presen*a di altre apparecc#iat)re.
10 To scatter in Inglese signi.ica +seminare+ o +disperdere+. ;otremmo trad)rre +scatternet+ come rete sparpagliata 7-'

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5er. 0.8.8.1 2012-09-18

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Ogni dispositi3o in )na singola piconet condi3ide la stessa se2)en*a di salti di .re2)en*e. "a se2)en*a 3iene decisa dal master della piconet e com)nicata agli sla3e al momento della loro connessione. Ogni piconet all>interno di )na scatternet #a )na se2)en*a di3ersa di salti di .re2)en*eC in 2)esto modo si disting)e dalle altre.

$oten%a del se&nale radio

"e radio Al)etoot# sono classi.icate in base alla poten*a di trasmissione come in - @lasse di poten*a 1 P per dispositi3i c#e possono andare lontano %100 m'( - @lasse di poten*a 2 P standard range %10 m' - @lasse di poten*a G P dispositi3i molto 3icini %10 cm'

Bluetoot 2

"a 3ersione 2 di Al)etoot# %2004' a)menta la 3elocit/ .ino a G Mbit?s nominali( raggi)ngendoli con sc#emi di mod)la*ione leggermente di3ersi.

Bluetoot ' ( )S

"a 3ersione G %2008' #a )na 3elocit/ nominale di 24 Mbit?s( c#e per< 3engono raggi)nti )tili**ando il !02.11 %+Wi,i+'. ;er poter .)n*ionare a 24 Mbit?s il dispositi3o de3e essere commerciali**ato con la sigla +-1+ %-ig# 1peed'. "a 3ersione G di Al)etoot# permette l>)so di M$@ e?o di li3elli .isici di3ersi dal Al)etoot# originario. Il li3ello .isico Al)etoot# 3iene )tili**ato per scoprire gli altri dispositi3i Al)etoot# ed e3ent)almente nego*iare con essi l>)tili**o di altri M$@. :a lL in poi le com)nica*ioni 3engono e..ett)ate con il n)o3o M$@ %es. !02.11'.

Bluetoot *

$dottata nel 2010( incl)de speci.ic#e per il risparmio energetico dei dispositi3i %A" M Al)etoot# "ow nergK( detto anc#e +Al)etoot# 1mart+'. 1ono stati aggi)nti anc#e n)o3e caratteristic#e c#e rig)ardano la crittogra.ia.

+ra,e

In Al)etoot# esistono molti .ormati di .rame( distinti in base al .atto c#e trasportino i dati od in.orma*ioni di ser3i*io( ed in base alla scelta di )n collegamento connection oriented o connectionless. "a massima l)ng#e**a di )n .rame 4 G41 AKte. > possibile trasportare in.orma*ioni ridondanti per la rile3a*ione dell>errore. Gli algoritmi di rile3a*ione sono di3ersi in base al tipo di .rame %@E@ opp)re +,orward error correction+'.

-olle&a,ento #on &li strati .i/ alti de&li sta#0 di .roto#olli

+-ost @ontroller Inter.ace+ %-@I' 4 )no strato di rete c#e permette agli strati s)periori di trattare )n dispositi3o Al)etoot# in modo analogo ad altri dispositi3i semplici preesistenti. ">inter.accia di -@I 4 compatibile con 61A( 6$ET o E12G2. In pratica il dispositi3o Al)etoot# em)la il comportamento di )na 6$ET per porta seriale E1 2G2 o E1 4!9( o di )na porta 61A( in modo c#e si possano .acilmente adattare +a wireless+ i so.tware preesistenti( c#e )tili**a3ano dispositi3i con porte seriali classic#e o con 61A. Il pi= tipico )so di 2)esto li3ello 4 il collegamento di tele.oni cell)lari al comp)ter tramite Al)etoot#. $l tele.ono 3engono spediti( attra3erso 2)esta porta +seriale+( comandi $T del t)tto analog#i a 2)elli c#e si manda3ano ai modem ac)stici. Il li3ello di em)la*ione di seriale( c#e 3iene detto E,@OMM( .ornisce )n lin& a..idabile.

Li!ello LL- e ti.i di tra""i#o

1opra -@I c>4 lo strato "ogical "in& @ontrol and $daptation ;rotocol %"2@$;'( c#e .ornisce i ser3i*i tipici del li3ello di ""@( come il m)ltipleJing dei collegamenti( la segmenta*ione e riassemblaggio dei pacc#etti. I protocolli sopra ad "2@$; possono essere del t)tto agnostici s)lla conoscen*a degli strati sottostanti. Tramite "2@$; 4 possibile .ormare canali di trasmissione +end to end+ .ra dispositi3i( in.atti sono possibili tras.erimenti di tipo connection oriented. B)esto li3ello di Al)etoot# s)pporta la Bo1( disting)endo .ra i seg)enti tipi di tra..ico( c#e de3ono essere speci.icati al momento del collegamento7 polling based tras.erimento di pacc#etti s) base regolare( con )n periodo garantito di 0(I29 ms 1Kncrono)s @onnection Oriented %1@O' tras.erimento a I4 &bit?s .)ll d)pleJ con laten*a garantita( collegamento da nodo a nodo $sKncrono)s @onnectionless "in& %$@"' tras.erimento best e..ort non a..idabile( in broadcast a t)tti i nodi appartenenti ad )n gr)ppo( sen*a Bo1( con pacc#etti di dimensione 3ariabile e 3elocit/ simmetrica o asimmetrica7 simmetrico7 3elocit/ maJ da 10!(! a 4G2(I &bit?s asimmetrico7 3elocit/ maJ H21 &bit?s downstream( 9H(I &bit?s )pstream 6n master di )na piconet p)< stabilire con )no sla3e .ino a G collegamenti 1@O e )no $@". 6no sla3e p)< .are tre collegamenti con lo stesso master( ma anc#e )no per )no con d)e master di3ersi( sit)andosi in 2)esto modo s) d)e di3erse piconet contemporaneamente. p. 10 di 1G 2012-09-18 0!a Wireless.odt

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6n de3ice Al)etoot# p)< essere contemporaneamente )n master in )na piconet ed )no sla3e in )n>altra. Gli sla3e non possono com)nicare .ra loro( ma solo con i loro master.

S#o.erta dei ser!i%i (S-$ 1 Ser!i#e Dis#o!er2 $roto#ol)

6n dispositi3o c#e entri in rete p)< )sare )na .)n*ione di scoperta dei ser3i*i( reali**ata tramite il protocollo 1:; %1er3ice :isco3erK ;rotocol'. :ietro ric#iesta del nodo +entrante+ i nodi gi/ connessi alla piconet dic#iareranno 2)ali ser3i*i implementano ed il nodo +entrante+ potr/ sapere cosa potr/ ottenere dagli altri nodi. Ogni ser3i*io #a )n codice )ni3oco assegnato dallo standard %6ni3ersallK 6ni2)e Identi.ier( 66I:' ed esiste )n metodo per creare 66I: )ni3oci.

-rea%ione della .i#onet

"a .ase s)ccessi3a( detta +paging+ in gergo Al)etoot#( permette di nego*iare il collegamento di )n n)o3o nodo( c#e 3oglia entrare in )na piconet. ">ingresso nella piconet 3iene stabilito dal nodo entrante com)nicando con )no dei nodi della piconet.

$ro"ili

Gli standard Al)etoot# non rig)ardano solo il lato .isico o di trasporto( ma incl)dono anc#e speci.ic#e .ino al li3ello applica*ione. In.atti essi pre3edono l>esisten*a di decine di +pro.ili+ c#e de.iniscono le caratteristic#e tipic#e dei di3ersi tipi di de3ice. Ogni pro.ilo .a ri.erimento a protocolli di alto li3ello c#e rendono completo lo scambio di in.orma*ioni .ra i d)e de3ice. Ogni de3ice Al)etoot# de3e dic#iarare di appartenere almeno ad )n pro.ilo. 1eg)ono alc)ni esempi di pro.ili esistenti. - ;ro.ilo di sincroni**a*ione 6sato per sincroni**are le modi.ic#e .atte s) )n tele.ono od )n ;:$ con il .ile di )n comp)ter. Gli strati pi= alti .anno )so dei protocolli di pi= alto li3ello di Ir:$ %3edi'. - ;ro.ilo +c)..ie+ :e.inisce )n modo per scambiare )n +a)dio stream+( per esempio .ra )n tele.ono ed )n a)ricolare. 1i comanda con opport)ni +comandi $T+( come se si trattasse di )n modem ac)stico. - ;ro.ilo +"$N access+ ,ornisce al protocollo ;;; gli strati +bassi+( per collegare il dispositi3o Al)etoot# ad )na "$N. ;er )n collegamento Internet od in rete locale( al disopra di ;;; stanno i normali strati T@;?I; %3edi oltre'. $ltri pro.ili esistenti sono +,aJ+( +tele.ono cordless+ ed altri ne 3engono s3il)ppati 2)ando ser3ono.

Si#ure%%a Bluetoot

I nodi de3ono essere a)tenticati per entrare in )na piconet( presentando )na c#ia3e di 12! bit. ">a)tentica*ione 4 di tipo c#allenge P response. I dati di t)tti i paKload sono crittati. Ogni dispositi3o de3e essere ini*iali**ato con )n ;IN )nico la prima 3olta c#e entra in )na piconet. :al ;IN 3iene generata la c#ia3e a 12! bit da )sare ogni 3olta c#e si entra nella rete %i dispositi3i se la ricordano e la mandano in a)tomatico0'. Il .atto c#e il campo tipico d>a*ione di )na rete Al)etoot# sia di soli 10 m non 4 solo )no s3antaggioC dato c#e stiamo trattando di ;$N 2)esta p)< essere considerata )na caratteristica di sic)re**a( dato c#e per entrare in )na di 2)este reti bisogna esserle .isicamente 3icini. "a sic)re**a a basso li3ello di Al)etoot# non 4 molto alta( sono stati riportati episodi di +rott)ra+ delle reti. ;er 2)esto se si trasmettono dati con.iden*iali 4 raccomandato l>)so anc#e di altri sc#emi di sic)re**a( da applicare a pi= alto li3ello.

2.2

802.1$.! 4i#& 5ate W1AN

1tandard emesso nel 2008 c#e si propone di reali**are reti W;$N 3eloci( con gli obietti3i di7 100 Mbit?s entro 10 m 400 Mbit?s entro 9 m "o scopo 4 reali**are W;$N c#e trasmettano dati m)ltimediali in tempo reale %a)dio( T5 ..'. 1ono ipoti**ate 3elocit/ anc#e s)periori( ma per ora non ci sono dispositi3i s)l mercato.

2.!

5eti di sensori (sensor net'or6s) 2 802.1$." Lo' 5ate W1AN

1ono sempre pi= n)merose le applica*ioni c#e ric#iedono )n insieme di p)nti di mis)ra sparpagliato in )na *ona limitata e nella 2)ale 4 molto costoso od impossibile cablare .isicamente i nodi della rete. > l>ambito di applica*ione delle +reti di sensori wireless+( i c)i nodi sono dispositi3i +intelligenti+ c#e ac2)isiscono con contin)it/ poc#i dati e li trasmettono sen*a .ili a p)nti centrali di raccolta delle in.orma*ioni( )sando come relaK altri sensori simili. 1i pensi ad esempio ai regolatori wireless per le 3al3ole del riscaldamento di )n edi.icio( ai bottoni della l)ce nelle camere di )n albergo( od a sensori di presen*a o di condi*ioni meteo )sati s)l campo di battaglia in applica*ioni militari. ;er le reti di sensori sono stati s3il)ppati protocolli speci.ici( c#e reali**ano W;$N a bassa 3elocit/ %low-rate W;$N'( semplici( .acilmente implementabili in circ)iti elettronici a singolo c#ip e di bassissimo costo e cons)mo. "e 3elocit/ tipic#e 3anno da 20 a 290 &bit?s. 0!a Wireless.odt 5er. 0.8.8.1 2012-09-18 p. 11 di 1G

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"o standard tipico delle sensor networ&s %W1N M Wireless 1ensor Networ&' 4 I !02.19.4( c#e speci.ica solo i li3elli .isico e M$@. 1opra !02.19.4 esistono di3ersi protocolli di pi= alto li3ello( c#e reali**ano gli strati s)ccessi3i I1O-O1I e sono )sati in ambiti di3ersi. I pi= com)ni sono7 +UigAee+( )sato pre3alentemente in ambito #ome a)tomation( +Wireless-art+ %+I @ I298+'11 e +I1$100.11a+ )sati nell>a)toma*ione ind)striale. Il li3ello ""@ 4 !02.2. I nodi di delle reti !02.19.4 sono di tipo7 +,)ll ,)nctional :e3ice+( c#e si possono collegare .ra loro con 2)alsiasi topologia( o +Eed)ced ,)nctional :e3ice+( c#e possono costare meno e si possono solo collegare a stella ad )n ,)ll ,)nctional :e3ice. > impostabile )na Bo1( con tre tipi di tra..ico7 :ati periodici7 generati regolarmente con laten*a non critica( es. polling di )n sensore di temperat)ra :ati intermittenti7 generati raramente( con laten*a non critica( es. bottoni della l)ce :ati ripetiti3i a bassa laten*a7 generati regolarmente con necessit/ di bassa laten*a( es. a)ricolari( mo)se.

lettronica completa per com)nica*ioni UigAee

2."

Near -ield 7ommunications (N.C)

5engono de.inite cosL le com)nica*ioni a distan*a molto piccola. "a distan*a massima 3a da 4 a 20 cm. Tipicamente 2)este sono connessioni da p)nto a p)nto( #anno )n sistema di a)tomatico di insta)ra*ione del collegamento( e non possono dare l)ogo a 3ere e proprie +reti+( con topologie complesse. "a 3elocit/ 3a dalle .ra*ioni di bit al secondo alle poc#e centinaia di bit?s. "a caratteristica pi= interessante di 2)esti sistemi 4 c#e la parte +mobile+ di solito non #a bisogno di batterie per essere alimentata. ">energia per il .)n*ionamento dei circ)iti nella parte mobile 3iene estratta dalla stessa onda radio c#e trasmette le in.orma*ioni. B)esto permette di .are dispositi3i mobili di costo irrisorio( tanto economici da poter essere messi nelle etic#ette dalle merci in 3endita. 1otto 2)esta sigla 3engono classi.icati molti standard( per molti di3ersi tipi di sistemi 2)ali( per esempio7 lettori di bottoni antitacc#eggio per i s)permercati %tag R$I M Eadio ,re2)encK Identi.ication'. ;i= in generale7 etic#ette intelligenti per le merci %+smart tags+' lettori per gli s&Kpass( biglietti per spettacoli od e3enti sporti3i( pagamenti nei me**i di trasporto p)bblici ed altri sistemi del genere sistemi bancomat con tessere c#e non de3ono essere inserite nel terminale bancomat %in Inglese $TM terminal %$)tomatic Teller Mac#ine M macc#ina cassiere a)tomatico'' sistemi di pagamento con il cell)lare( tramite i 2)ali si p)< pagare il conto a33icinando il tele.ono al lettore e dando il consenso con )n>applica*ione s)l cell)lare sistemi per il login rapido a 3ere reti pi= complesse( 2)ali p.es. Al)etoot# o W"$N Wi,i carte d>identit/ elettronic#e c#ia3i elettronic#e per porte( a)tomobili o casse.orti %dette +c#ia3i :allas+'

2.$

Wireless a ra##i infrarossi , #rDA

Eaggi in.arossi. Non esiste )n )nico standard( lin& p)nto - p)nto.

11 Wireless-art 4 )n protocollo proprietario( in seg)ito rati.icato da I @. > la 3ersione sen*a .ili del semplice protocollo +-art+( )sato nella a)toma*ione ind)striale. -art .a )so come me**o di trasmissione degli stessi d)e .ili tramite i 2)ali si trasmette il segnale analogico nei trasmettitori ind)striali +0-20 m$.

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2.8

Wireless telefonici locali , DEC7

igital En#anced 'ordless Telecomm)nications %: @T' 4 )no standard c#e 4 stato s3il)ppato per i tele.oni sen*a .ilo moderni %tele.oni +cordless+'. B)esto sistema permette di a3ere pi= apparecc#i in rete a condi3idere la stessa linea tele.onica ed a parlare .ra loro( in )n )so da +inter.ono+. > inoltre possibile trasportare l>apparecc#iat)ra anc#e in giro per la citt/ ed ottenere la possibilit/ di tele.onare anc#e da .)ori di casa con lo stesso cordless. B)est>)ltima idea non #a per< a3)to s3il)ppi commerciali signi.icati3i( per l>alto costo dell>in.rastr)tt)ra( c#e a3rebbe ric#iesto l>installa*ione di migliaia di antenne nella citt/. Tali costi non sarebbero stati gi)sti.icabili( considerando c#e con la rete cell)lare G1M era gi/ esistente e .orni3a .)n*ioni analog#e.

2.)

Wireless *er 4ome automation , 91o eR.9

> )no standard non molto )sato( s3il)ppato per la casa ed il piccolo )..icio( c#e si basa s) mod)la*ioni +classic#e+ a di3isione di tempo %T:M$' e la possibilit/ di riser3are la banda ai .l)ssi 3oce. ;er la trasmissione della 3oce )sa il protocollo di : @T. "a3ora nelle stesse .re2)en*e di Al)etoot# e !02.11 %banda I1M'. @)riosit/ Il nome Al)etoot# deri3a dal nome di )n .amoso condottiero 3ic#ingo( -arald Alaatand Gormsson %$raldo :entebl)( nato nel 8G9' re di :animarca12e di Nor3egia( il primo re 5ic#ingo a con3ertirsi alla cristianit/( ma e3identemente non al denti.ricio0

12 Il protocollo 4 stato s3il)ppato in 1candina3ia %13e*ia'.

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