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Leggere

Di Erica Francalanci

Provate a leggere queste parole. Cosa succede? Fate fatica vero? Questo accade perch gli emisferi del vostro cervello entrano in conflitto. Percezione e ragione, decodifica e apparenza.

Dal 2

! circola in rete un testo in inglese che dice

"#occdrnig to a rscheearch at Cma$rigde %inervtis&, it deosn't mttaer in (aht oredr the ltteers in a (rod are, the oln& iprmoetnt tihng is taht the frist and lsat ltteer $e at the rghit pclae. )he rset can $e a toatl mses and &ou can sitll raed it (outhit por$elm. )ihs is $cuseae the huamn mnid deos not raed erve& lteter $& istlef, $ut the (rod as a (lohe.* 1

+siste la relativa versione tradotta in diverse lingue, in italiano pu, suonare cos"Da uno stdiuo dlela Camr$idge %rnievrist&, l'oridne dllee letetre in una paorla non ha ipmotranza, la sloa csoa impoanrtte . che la pimra e l'ulmtia sinao nllea pozisione corttreta. )ttue le alrte letetre pososno esesre totamletne diosrdiante e tu sarai sepmre in grdao di legegre sezna prol$emi. Quetso . dovtuo al ftato che il cevrello umnao non lgege ongi letetra ma la paorla glola$mnete.* /a regola quella di tenere ferme la prima e l'ultima lettera di ogni parola e anagrammare casualmente le altre. 0l risultato che se si legge senza farsi prendere dalla paura il cervello automaticamente sistema le lettere anagrammate1mescolate e produce la parola giusta. Questo gioco, questo testo, raccoglie ancora in rete un grande entusiasmo ma quello che afferma non corretto al 2 3

+' interessante osservare questo gioco e capire come mai spesso funziona perch molti D04 e D4# usano questa capacit5 di leggere con le lettere rimescolate anche i testi scritti correttamente, con $uona pro$a$ilit5 di riuscita per parole fino a 617 lettere. Procediamo per gradi. Cosa dice esattamente la ricerca effettuata alla Cam$ridge %niversit&? Come stata svolta? la ricerca non si trova, non si recupera da nessuna parte, neanche all'interno della Cam$ridge %niversit& e questo molto divertente perch psicologicamente quando leggiamo "Da uno studio della Cam$ridge %niversit&8* otteniamo un effetto rilassante nel cervello8 se lo dice una prestigiosa universit5 vuoi che non sia vero? /a seconda cosa divertente che questo produce una disponi$ilit5 ad impegnarsi nella lettura e dimostrare che lo studio effettuato ha ragione. 0l numero di rompiscatole che si sono messi a cercare il pelo nell'uovo minore di quelli che hanno preso il testo per certo. Dal 2 ! ovviamente c' chi raccoglie informazioni che confermano che non sempre

cos-, ed anche io ho da aggiungerne dal punto D04. 0l secondo passo quello di verificare se vero che anagrammando dalla seconda alla penultima lettera di ogni parola il testo rimane leggi$ile. Fate delle prove9 Potete usare lo 4cram$lr di :iacomo ;occadoro e leggere il suo articolo del 2 impro$a$ilit5 infinita. :i5 nel suo articolo sono presenti dei paletti. 0 primi paletti li ha messi la C;% =Cognition and ;rain 4ciences %nit> di Cam$ridge che rimasta sorpresa dalla versione del testo che cita l'%niversit5 =pare che circolino pi? 2 < dal suo ;log ad

versioni> poich non stato fatto nessuno studio in merito all'%niversit5 di Cam$ridge. 4e leggete il loro articolo troverete osservazioni molto molto interessanti. )erzo passo, elencare tutti i possi$ili paletti che impediscono la lettura o che smentiscono il testo. 0l presupposto sempre lo stesso@ la prima e l'ultima lettera di ogni parola rimangono al loro posto 1Il cervello permette di leggere in maniera corretta in qualsiasi lingua? ci sono lingue in cui il processo pi? difficile di altre. #d esempio nell'e$raico non sono scritte le vocali =la presenza delle vocali vedrete che fondamentale>, il finnico ha molte parole lunghe =anche la lunghezza delle parole vedrete che fondamentale>, il thai non ha spaziatura convenzionale tra le parole e questo rende complicato individuarle, e poi ci sono lingue come il cinese che si $asano su ideogrammi e questo cam$ia proprio il modo di lettura. Quindi no, in alcune lingue molto pi difficile se non impossibile -Nelle lingue in cui possibile leggere in maniera corretta si riesce se non la propria lingua madre? 4e mi chiedessero di leggere in greco, ed io non l'ho mai studiato, sare$$e impossi$ile, ma anche se mi chiedessero di leggere in francese, che ho studiato pochissimo, non riuscirei. 0l testo inglese l'ho letto senza difficolt5 ma era piuttosto facile e corto, l'inglese l'ho studiato a scuola. 4e avesse avuto parole molto lunghe non ci sarei riuscita. E possibile se conosco bene quella lingua, cio se conosco le sue regole grammaticali e conosco molte-moltissime parole! 1E possibile leggere parole molto lung"e? questo dipende da quante parole lunghe conosco, quanto sono esercitata a fare anagrammi e in che maniera il miscugliatore posiziona le lettere. 0l programma per mescolare le lettere "equili$rato*, dimostrer, pi? in $asso che una persona che si mette di impegno pu, rendere molto difficile la lettura di tutte le parole pi? lunghe di < lettere. -E possibile leggere sen#a la punteggiatura e le maiuscole? in maniera molto stentata. -E possibile leggere un testo di cui non si conosce nulla? $arole c"e non si conoscono? $arole meno usate e ridondanti? +' molto pi? difficile un testo di medicina o di informatica8 -E possibile leggere un testo in cui sono presenti errori e nonsense? 0l risultato che la persona che legge, se non stata avvertita prima che possono essere presenti parole 3 Provate a farlo con

che non hanno attinenza al testo, si ferma e automaticamente teme di aver s$agliato, perde la fiducia e non procede. -E possibile leggere un testo con poc"i articoli, preposi#ioni, aggettivi e verbi? %na lista di parole richiede pi? energia di decodificazione che una frase $anale. -Leggere in italiano pi facile c"e leggere in altre lingue? s-9 0 fonemi sono quasi nello stesso numero dei grafemi, come scritto cos- si legge. 0n altre lingue, spostare alcune lettere e metterle vicine ad altre produce suono differenti. -$erc" alcuni D%& leggono pi facilmente di altri? perch siamo a$ituati a leggere tutte le parole corte =di solito fino a sei lettere> prendendo per certe, contemporaneamente, la prima e l'ultima lettera e non ha poi cos- importanza come sono disposte le altre %E c' armonia tra consonanti e vocali. /eggiamo la parola nel suo insieme partendo contemporaneamente da sinistra e destra e procedendo verso il centro. Questo uno dei sistemi che i D4# possono usare per leggere, certo non l'unico. )utte le parole fino a ! lettere sono scritte correttamente e che quelle di A lettere hanno il 6 3 di possi$ilit5 di essere scritte correttamente, questo permette a chi legge di creare una specie di rete su cui muoversi con pi? sicurezza e comprendere il testo. Berifichiamo questa cosa ed evidenziamo in rosa anche le parole pi? lunghe che casualmente sono state scritte correttamente.

0n rosa le parole al posto giusto ora individuiamo in arancione quelle parole di A1 61 < lettere comprensi$ili

0n arancione le parole facilmente comprensi$ili ora in rosso le parole che hanno pi? lettere al posto giusto

0n rosso le lettere al posto giusto )utto quello che colorato di rosa e rosso corretto e di arancione facile, ma se si guarda $ene si vedono altre due cose tra le lettere nere o arancioni. #lcune lettere sono invertite con la vicina, o formano una silla$a o una doppia spostata di un solo posto =verde e $lu>. /a maggior parte delle lettere spostate sono a gruppi di due o tre, come trovarsi a decifrare una parola di 6 lettere e questa diventa facilissima se il numero di lettere corrette prima e dopo a quelle invertite alto. Pi? grande il numero di lettere al posto giusto e pi? facile tirare ad indovinare la parola grazie al senso1contesto e alla logica. Ci si accorge anche che la parola %niversit& stata scritta con una consonante in pi?

0n verde e $lu le lettere e le doppie invertite tra loro #lla fine era rimasta una sola parola "glo$almente* che aveva al suo interno tre lettere da leggere da destra a sinistra. Csservando $ene questo testo mi viene da pensare che sia 5

stato scritto apposta per essere facilmente letto e per promuovere il metodo glo$ale, infondo sono veramente poche le lettere che non sono state poste nell'ordine corretto o allontanate di molto dalla loro posizione corretta. 0ntendo dire che poteva essere anagrammato in maniera pi? complicata. Per alcuni D4# che alcune lettere siano spostate, specie se sono solo invertite a due o tre, non fa la differenza, questo non significa che stiano leggendo usando il metodo glo$ale ma solo che possiedono una $uona conoscenza delle parole e utilizzano un sistema di lettura che procede da entram$e le direzioni contemporaneamente. 4e c' un'armonia di alternanza consonanti e vocali la lettura possi$ile, se si radunano le consonanti e le vocali diventa molto difficile leggere perch si costringe il cervello questa volta a fare veramente un lavoro sugli anagrammi. Crmai conoscete il testo a memoria ma provate a leggerlo scritto cos"Da uno sdtiuo dllea Cgdmr$iae %tvsnriie&, l'odnrie dllee ltrteee in una plroaa non ha izmtnrpaoaa, la sloa csoa ittnrmpaoe che la pmria e l'umtlia snaio nllea pnzsiiooe ctrtreoa. )ttue le arlte lettere psnsooo erssee tttnmlleoae ddtnrsaioe e tu sraai sprmee in gdrao di lgrgeee sznea pml$reoi. Qtseuo dtvuoo al fttao che il clvlreeo unmao non lggee ongi ltrteeea ma la plraoa.* 4e tolgo la prima silla$a =osservate la terza immagine, quante parole chiave hanno l'intera prima silla$a in posizione corretta9> e se scom$ino mescolando le lettere senza alternare vocali e consonanti, la lettura diventa molto stentata, lentissima se non impossi$ile. Quindi se ora vi propongo un $reve testo di cui non sapete nulla, con parole a$$astanza lunghe, senza armonia tra consonanti e vocali, vedrete che ci metterete molto pi? tempo a trovare la soluzione +sempio 2 Dggrrsstaeeii con ntsrao e $lrliii si irmpaa con pnzzeiaa e cztnsoaa, snoo nrscsaeei lhngui prdoeii ettnnsueai di anntlmlaeeo. Dia zia in gtnvieo? odi, qtseua dnslcpiiia ttnao da rrrstaiii utlmiiaa per i rttlsauii. +sempio 2 C' un'ezgmnreea nllea dpssneia. 4noo ttrmnaeii mssmtloiii ptdrtooi antrlmaiei. Bi lcsiao qtseuo pmmrreooia per pdvrvroeee all'asctqiuo dllee pzrt$zaieee che non ho pttuoo rrrpieee al scrtpmaueeo di 4lgnliieaa. #nntztoeie a non sdrcraoe qsclouaa, amttlnreii vi thrcceo5 urcsie di nvouo. Pdntreee@ mtlrliii, mnglraaee, crvflooaii, $trcltceooi, znfrfeaao, pvlrooa, ttnlrleoii, ccctnnuaii, tclrcluaai, gzngrloooa e flngriaoo. ;uon divertimento

Eiprendiamo il tema@ "Aoccdrnig to a rscheearch at Cmabrigde Uinervtisy, it deosnt mttaer in waht oredr the ltteers in a wrod are, the olny iprmoetnt tihng is taht the frist and lsat ltteer be at the rghit pclae. The rset can be a toatl mses and you can sitll raed it wouthit porbelm. Tihs is bcuseae the huamn mnid deos not raed ervey lteter by istlef, but the wrod as a wlohe. " Fel caso non fossi molto pratico con l'inglese ecco lo stesso testo in italiano@ "Sneocdo uno sdtiuo dlelUntisveri di Cadmbrige, non irmptoa in luae odinre sniao le letetre di una polara, ma lucina csao ipmtortane ! che a prmia e lumltia letrtea saino al ptoso gtsiuo. "l rteso pu# ersese compatlemtnee diosrdianto e tu sraai sepmre in grdao di lgegere sn$ea porblemi. %eutso & dvotuo al ftato che il clevrello umnao non lgege ongi letetra ma la paorla nllea sua tolatit. " 4e sei arrivato a leggere fino a qui senza aver notato nulla di strano, se fossi in te mi preoccuperi .

4e sei arrivato fin qui e non hai capito nulla di quello che hai letto, mi preoccuperei lo stesso9 Per proseguire devi garantirmi di non aver assunto questa espressione durante la lettura@

Fel caso tu a$$ia letto facilmente entram$i i testi =o almeno quello in italiano> e a$$ia notato che tutte le parole pi? lunghe di tre silla$e sono scritte in modo scorretto, dovresti esserti a$$astanza stupito per lo sforzo nullo che hai compiuto nel leggerli. 0n quei testi le parole sono semplicemente state anagrammate, ma mantenendo inalterata la posizione della prima e dell'ultima lettera. 0l cervello, evidentemente, riesce a ricostruire senza sforzo l'intera parola. Ppersonalmente lo trovo a$$astanza soprendente . 0n generale comunque le cose non sono cos- semplici@ dipende da quanto sono lunghe le parole e da come vengono mischiate le lettere. Fel primo caso si pensi all'accoppiata "csaa"G*casa* e "perbbfarictao"G*prefabbricato"H come secondo esempio si pu, pensare ad una stessa parola scritta via via in modo pi? semplice " drmoia"G*dmiroa"G*diomra"G*dimora". 7

0noltre un ruolo fondamentale lo ha il contesto e il senso logico della frase@ se si parla di un argomento $en preciso e che a$$ia una logica dietro a$$astanza normale riuscire ad indovinare le parole che possono seguire nel testo. #d esempio, quasi ovvio intuire l'ultima parola della seguente frase@ '(runtae il tmeproale lalbreo ! satto clopito da un flumnie" piuttosto che l'ultima parola di questa frase, che coincide, per le restanti parole, con quella precedente@ "(runtae il tmeproale lalbreo ! satto clopito da un lmaopne" Fon credo a$$iate indovinato "lampone* con la stessa facilit5 di "fulmine* .

4e vi va di giocare, ho scritto un semplice script PIP che modifica un testo a vostro piacere anagrammando le lettere a caso, senza spostare la prima e l'ultima. Potete trovarlo alla pagina@ http@GGg$occard.(e$.cs.uni$o.itGcgi1$inGscram$ler.php6

Quindi siamo tutti dislessici? Bisto che riusciamo a leggere testi cos- disordinati?
'IL&N( - /a dislessia e i suoi sintomi potre$$ero essere almeno in parte dovuti allJincapacit5 di escludere le informazioni di poco conto, il Krumore di fondoK@ questo di fatto impedire$$e al dislessico di concentrarsi davvero e potre$$e provocare le difficolt5 di lettura. /Jipotesi arriva da una ricerca pu$$licata su P/o4 Cne da ricercatori dellJuniversit5 della California. %)*DI( + /a psicologa Eachel ;eattie ha coinvolto !7 studenti, per met5 dislessici, e li ha sottoposti a test di riconoscimento di lettere e parole in presenza e in assenza di un rumore di fondo accentuato. /a ;eattie spiega@ L/a dislessia un distur$o che colpisce fino al 27 per cento della popolazione, caratterizzato da una difficolt5 di riconoscimento delle parole e della fonetica delle parole stesse. Fon esiste per, un deficit neurologico riconosciuto alla $ase del pro$lema@ a lungo si pensato che ci dovesse essere un distur$o a livello della corteccia visiva o uditiva, ma solo una esigua minoranza di dislessici presenta difetti evidenti in queste aree. %nJipotesi plausi$ile per la genesi della dislessia anche la cosiddetta Kesclusione del rumore esternoK@ siamo continuamente $om$ardati da informazioni provenienti dallJesterno, chi non ha la dislessia riesce a filtrare ci, che importante in ogni momento ma chi dislessico, secondo questa ipotesi, si KdistraeK e non 8

riesce a escludere le informazioni irrilevanti. Di conseguenza, non riesce a riconoscere e processare nel modo giusto lettere e suoni, da cui le difficolt5 di letturaM. DI%),&-I(NE + 0 dati raccolti sui volontari sem$rano dare ragione allJipotesi@ la KperformanceK dei dislessici stata analoga a quella dei non dislessici quando non cJera un rumore di fondo a distur$are, ma stata significativamente peggiore quando qualcosa poteva distrarre durante il compito. L/Jincapacit5 di filtrare le informazioni porta a creare rappresentazioni inaccurate di parole e fonemi, e quindi alle difficolt5 di letturaM, spiega la psicologa, secondo cui gli effetti del mancato KfiltroK si esercitano sia sulle performance visive che su quelle uditive@ i dislessici, infatti, hanno spesso analoghe difficolt5 di comprensione del parlato se intorno cJ rumore. /o studio stato svolto su adulti, per cui la ricercatrice si chiede se non sia magari possi$ile insegnare ai $am$ini dislessici come escludere le informazioni irrilevanti di contorno quando si legge o si ascolta un discorso altrui@ L%no studio recente ha dimostrato che in piccoli della materna successivamente diagnosticati come dislessici si possono gi5 identificare deficit nella comprensione del parlato in condizioni di KrumoreK N osserva ;eattie N. #desso vogliamo capire se intervenire a questo stadio o appena la dislessia diagnosticata con lJinsegnamento di metodi di KesclusioneK del rumore e di concentrazione focalizzata possa ridurre i sintomi del distur$oM.

0nformazioni tratte da@ http@GGOhacP.(ordpress.comG2 <G QG26Gsai1leggereG

http@GG(((.toctocdistur$o.comGanagrammare1le1lettere1e1leggere1lo1stessoG http@GG(((.madvero.itGcuriositaGstranezzedelcervello.asp http@GG(((.corriere.itGsaluteGneuroscienzeG22Rdicem$reR22Gdislessia1pro$lema1rumore1 <S!AdfSS12$e7122e21Q2c<1 $cSS6QQdA!2.shtml