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12. Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana Direzione Area Opere infrastrutturali VIII U.O.

Finanza di Progetto Direttore: armando balducci architetto

da realizzare con listituto della finanza di progetto


(art. 153 e seg., del D.Lgs n. 163/2006)

Impianti fotovoltaici nei cimiteri di FLAMINIO E LAURENTINO

STUDIO DI FATTIBILITA ECONOMICO FINANZIARIA


(approvato dalla Giunta Capitolina con deliberazione n. 217 del 30.06.2011)

elaborato posto a base di gara

Il dirigente (arch. Armando Balducci) Il Responsabile del Servizio Prefattibilit economico-gestionale amministrativa (Funzionario geom. Ciriaco Confessore)

REDATTO A CURA DELLUFFICIO PREFATTIBILITA ECONOMICO-GESTIONE AMMINISTRATIVA

Project Financing Impianti fotovoltaici nei cimiteri di Flaminio e Laurentino

INDICE
1 2 3 4 5 6 7 8 9 Premessa Generale Dimensionamento degli impianti Soluzione prescelta in relazione ai bisogni da soddisfare Schema concessorio e vantaggi per lAmministrazione Tipologia Impianti Descrizione Modalit dinstallazione Stima dei Costi Energia prodotta Valorizzazione dellenergia prodotta - ricavi ANALISI ECONOMICO - FINANZIARIA

Pag. 3 7 7 8 10 15 16 16 17 18 19 23 24 25 25 25 26

9.1 Metodologia di valutazione della sostenibilit economico e finanziaria 9.2 Sviluppo dellAnalisi 10 CONCLUSIONE

10.1 Utile netto per lAmministrazione 11 ELEMENTI PER LINDIZIONE DELLA GARA

11.1 Lavorazioni di cui si compone lintervento 11.2 Criteri di aggiudicazione 11.3 Tabella pesi e sottopesi Criteri e sub-criteri Allegati ELABORATO TECNICO ECONOMICO Stima sommaria dellinvestimento stima costi e ricavi E sintesi della redditivit (all. 1 e 3) ELABORATI GRAFICI cimitero Flaminio - cimitero Laurentino

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1. PREMESSA GENERALE
In data gennaio 2010, veniva redatto, a cura di questo ufficio, uno studio di fattibilit preliminare di livello base finalizzato allinserimento dellopera nella programmazione triennale dei Lavori Pubblici dellAmministrazione. Tale studio prevedeva di realizzare nei cimiteri di Flaminio e Laurentino impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici per una potenza totale di 3,5 MW e per un investimento complessivo stimato in 15 milioni di euro, da finanziare in PPP con il metodo della finanza di progetto di cui allart. 153 e seguenti del Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e succ. modif. ed integrazioni. Lintervento veniva inserito nel programma triennale dei lavori pubblici 2010 2012, approvato con deliberazione del C.C. n. 76 del 30/31 luglio 2010 (annualit 2010 - OP n. 10091500001 Risorse a totale carico dei privati). Lequilibrio economico finanziaria dellinvestimento analizzato con lo studio base, veniva conseguito, per, assumendo i ricavi del conto energia di cui al D.M. 19.02.2007 le cui tariffe incentivanti sono cessate al 31.12.2010. Successivamente veniva emanato il Terzo Conto Energia (Decreto del Ministero dello del 24.8.2010) - che stabiliva le tariffe per il triennio 2011-2013. Con il Decr. Leg.vo 3 marzo 2011, n. 28, lart. 25, ha stabilito che le tariffe del terzo conto energia si applicano agli impianti che entrino in esercizio entro il 31 maggio 2011, rinviando allemanazione di un nuovo decreto la determinazione delle tariffe da applicare successivamente a tale data. Le tariffe da applicare agli impianti che entrino in esercizio a partire dal 1 giugno 2011 e fino a tutto il 2012, sono state stabilite con il quarto Conto energia (Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico datato 5 maggio 2011 - pubblicato sulla GURI serie generale n. 109 del 12.5.2011). Con tale decreto, le tariffe che si applicano nel 1 semestre 2012, rispetto a quelle vigenti allepoca della redazione dello studio base di genn 2010, sono state sensibilmente ridotte. Difatti, nel nostro caso, vale a dire impianti di potenza minore o uguale a 200 kw, si passati da . 0,422 ad . 0,233 per ogni KWh di produzione, con una maggiorazione del 10% qualora si utilizzano materiali prodotti allinterno dellUnione Europea. Questo significa che, a parit di costo dinvestimento (15 milioni di euro), i minori ricavi delle nuove tariffe incentivanti non sono pi in grado di assicurare lequilibrio economico finanziario dellinvestimento e, quindi, un progetto strutturato come illustrato nello studio base redatto nel gennaio 2010, non pi suscettibile di attrarre i capitali privati. Per contro, per, c da dire che le tariffe incentivanti del quarto conto energia hanno tenuto conto della riduzione dei costi delle tecnologie e dei costi di impianto. Difatti, da una sommaria indagine di mercato, si potuto osservare che i prezzi dei moduli fotovoltaici prodotti allinterno dellUnione Europea, rispetto al 2010, hanno subito un riduzione di circa il 23-24%. Questo significa che, fermo restando limporto complessivo dellinvestimento iniziale programmato in . 15 milioni, con lo stesso importo si pu installare una maggiore potenza fotovoltaica rispetto ai 3.500 KW previsti con lo studio di gennaio 2010, e, quindi, avere maggiori ricavi con lo stesso prezzo dinvestimento.
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Sviluppo Economico datato 6 agosto 2010 - pubblicato sulla GURI serie generale n. 197

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1.1

Finalita e vantaggi del fotovoltaico

La programmazione finalizzata ad ottemperare agli obblighi comunitari e nazionali in materia di efficienza energetica mediante la produzione di energia da fonti rinnovabili e di riduzione delle emissioni di CO2 nellatmosfera. I vantaggi che si possono trarre dal fotovoltaico, vale a dire da un'energia pulita e rinnovabile, sono svariati. I pannelli fotovoltaici, infatti, trasformano lenergia del sole in energia elettrica, basandosi sulleffetto fotovoltaico dei materiali semiconduttori. Il vantaggio pi importante di tutti senzaltro quello di uno scarsissimo impatto ambientale. L' energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici consente di azzerare le emissioni di inquinanti causate dalla combustione dei fossili, responsabili dei mutamenti dellambiente e del clima. Importantissima poi la questione dellesaurimento scorte di combustibili, lumanit deve affrontare e risolvere a breve tale problema ed il fotovoltaico, come fonte di energia rinnovabile, pu essere una delle valide alternative. Ovviamente linstallazione di un impianto fotovoltaico presenta un costo iniziale che pu rivelarsi anche alto ma, considerato che esso affidabile nel tempo, (dura sicuramente 20 anni il cui periodo usufruisce delle tariffe incentivanti messe a disposizione dallo Stato), e che ha costi di manutenzione minimi, risulta anche un buon investimento negli anni). Con il presente studio, che costituisce un aggiornamento di quello base redatto nel mese di gennaio 2010, si prevede di installare impianti fotovoltaici sui tetti piani a terrazzo di alcuni lotti di edifici dei cimiteri Flaminio e Laurentino del Comune di Roma fino al raggiungimento di una potenza complessiva stimata in 4.200 KW, capace di produrre energia elettrica iniziale pari a circa 5.460.000 KWh/annuo. Se si considera che il surriscaldamento del Pianeta uno dei fenomeni pi impellenti che lumanit dovr affrontare nei prossimi anni, in termini di guadagno ambientale, installare un impianto fotovoltaico una delle soluzioni pi efficaci per ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera, poich lenergia elettrica attualmente prodotta prevalentemente tramite combustione di carboni fossili. La realizzazione degli impianti previsti porta ad un vantaggio sociale di CO2 non immessi in atmosfera pari 2.720 tonn/annuo, pari a complessivi 67.500 tonnellate se si considera che la vita di un impianto fotovoltaico mediamente di circa 25 anni.

1.2 Cenni sui cimiteri interessati


Degli 11 cimiteri romani, soltanto tre sono urbani: il cimitero del Verano, il cimitero Flaminio (o di Prima Porta) e il cimitero Laurentino.

Il Cimitero Flaminio (noto anche come Cimitero di Prima Porta) si estende lungo la via omonima: sviluppatosi parzialmente su un'antica villa romana, si tratta del pi grande cimitero italiano e ospita al suo interno numerose personalit.

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Si trova nella periferia nord di Roma, posto fra la Flaminia (nella direzione verso Terni) e la Tiberina, a ridosso della stazione di Montebello della ferrovia Roma-CivitacastellanaViterbo prima della stazione di Sacrofano, in direzione di Viterbo. Con i suoi 170 ettari di estensione, percorso da 70 km di strade interne, sulle quali si circola con automezzi e autobus. Le sepolture sono prevalentemente a tumulazione, molte delle quali disposte in palazzine o costruzioni che per la forma vengono dette "semicircolari". Ci sono alcuni reparti distinti per le diverse confessioni religiose. Sono presenti numerosi campi comuni ed un impianto crematorio. Nonostante lo stile sia alquanto moderno, considerato capolavoro di architettura cimiteriale contemporanea. A tale riguardo, il tipo di impianto previsto si inserisce in maniera poco invasiva nel contesto ambientale circostante. L'impianto infatti ha un ridotto impatto visivo, che si annulla completamente nel caso di totale integrazione. In ogni caso la sua installazione sar preceduta da una verifica della compatibilit paesaggistica. Il Cimitero Laurentino , situato a Trigoria e realizzato negli anni novanta, ricopre un'area di 27 ettari: si tratta di un cimitero-parco, totalmente immerso nel verde, ideato come cimitero multietnico con aree a disposizione per le diversi fedi e confessioni religiose (ed anche per i non credenti). Le finiture superficiali delle coperture dei blocchi loculi sono state realizzate con il prato sintetico. Con la stipula del contratto di servizio nel maggio del 2007, stato formalizzato laffidamento ad AMA da parte del Comune di Roma dei servizi cimiteriali che la stessa societ gestisce gi dal 1998. AMA opera con la sua divisione Cimiteri Capitolini per lesercizio dei servizi affidati, compresa la manutenzione straordinaria delle coperture degli edifici.

1.3 Cenni sulla nuova analisi economico - finanziaria


Stante al nuovo conto energia, stata svolta una nuova analisi della sostenibilit economico-finanziaria dellintervento che costituisce approfondimento di quella svolta con lo studio base redatto nel gennaio 2010. In previsione che gli impianti possano entrare in esercizio entro giugno 2012, i ricavi da conto energia sono stati calcolati in base alla Tabella 5 Impianti di cui al titolo II del D.M. 5 maggio 2011, che, per impianti di potenza maggiore di 20 e non superiore a 200 KW, di . 0,233 per ogni KWh di produzione, da maggiorare del 10% qualora si utilizzano utilizzino materiali prodotti allinterno dellUnione Europea e, quindi pari ad . 0,256 KWh.

La nuova analisi, i cui dati sono riportati nel prosieguo, ha evidenziato come:
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la riduzione dei costi iniziali dimpianto che consentono di installare 4.200 KWp, (cio 700 KWp in pi rispetto allo studio di genn 2010); i conseguenti maggiori ricavi di produzione; una lieve riduzione degli altri costi di investimento; ed infine, minimizzando i costi di gestione e manutenzione post realizzazione ,

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il progetto strutturato in project financing, nonostante labbattimento della tariffa incentivante di cui al quarto conto energia, riesca a raggiungere livelli di sostenibilit accettabili in ragione dellobiettivo di sollecitare linteresse del mercato ed in grado di assicurare allAmministrazione comunale un congruo beneficio economico che pur se inferiore a quello conseguibile con la tariffa anno 2010, pu ritenersi accettabile.

I vantaggi: - sociale, vale a dire minore emissione di CO2 nellatmosfera; - Economico: derivante dalla valorizzazione dellenergia prodotta che per Roma Capitale rappresentato dalla retrocessione di una quota percentuale dei ricavi totali, mentre per lAMA rappresentato dal costo iniziale dinvestimento per far fronte gli interventi di impermeabilizzazione di alcune coperture (soprattutto del cimitero Flaminio), che presentano problemi di infiltrazioni di acqua e la cui spesa, quantificata nella stima sommaria dei costi, a carico del concessionario.

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2. DIMENSIONAMENTO DEGLI IMPIANTI


Gli impianti sono stati dimensionati in relazione ai punti di consegna dellenergia da parte di ACEA che, in linea di massima, sono stimati pari a n. 21. Il dimensionamento tiene conto delle superfici disponibili dei terrazzi piani o leggermente pendenti. Al fine di meglio valorizzare i ricavi del conto energia sono stati previsti impianti non superiori a 200 KWp (rif: Allegato 5 al D.M. 5.5.2011) Ai fini del calcolo dei costi e dei ricavi stato ipotizzato un impianto medio per ciascun gruppo di edificio di potenza pari a circa 200 Kw.

3. SOLUZIONE PRESCELTA IN RELAZIONE AI BISOGNI DA SODDISFARE

La realizzazione di impianti fotovoltaici prevede normalmente una serie di valutazioni e di impegni progettuali realizzativi e di rispetto normativo e burocratico che comportano tempistiche lunghe. Occorre inoltre reperire ed inserire in bilancio i fondi necessari nella consapevolezza che i tempi di ammortamento saranno medio-lunghi. In considerazione delle problematiche finanziarie legate al piano di rientro in atto dellente, si pensato di ricorrere al sistema della Finanza di Progetto di cui allart. 153 e seg. del D.Lgs n. 163/2006 e s.m. e i., che prevede il ricorso totale a capitali privati. In breve, con la soluzione prescelta il privato realizza e gestisce limpianto a proprie spese e lo sfrutta economicamente per la durata prevista di 20 anni mediante la valorizzazione dellenergia prodotta. Allo scadere dei 20 anni limpianto viene riconsegnato al Comune che lo potr sfruttare per circa altri 5 anni, atteso che mediamente la vita del tipo di impianto previsto di circa 25 anni. I ricavi di questi ultimi 5 anni saranno destinati allo smontaggio e smaltimento dei pannelli fotovoltaici e dei relativi componenti elettrici. I lastrici dei terrazzi che ospiteranno gli impianti, laddove necessario, saranno impermeabilizzati con idonei materiali in modo tale da evitare il successivo smontaggio dei pannelli nelleventualit che gli stessi necessitino di interventi futuri. Ai sensi dellart. 4 della Convenzione tra Comune di Roma e AMA S.p.A., giusta Deliberazione GC n. 74 del 28.02.2007, gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di ristrutturazione dei Cimiteri, compreso quello di Flaminio e Laurentino, sono di competenza dellAMA. Da un primo sopralluogo Sono emersi problemi di infiltrazioni dacqua per i solai del Cimitero Flaminio mentre per quello di Laurentino sufficiente intervenire con opere di preventiva manutenzione ordinaria solo su piccole superfici. Questo significa che il bisogno dellintervento su questi terrazzi di copertura viene soddisfatto senza spesa alcuna per lA.M.A. che, conseguentemente, dovr ricontrattare i termini economici in favore del comune di Roma.

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Superfici occorrenti In base alla potenza complessiva programmata (4.200 KWp), dato che per ogni KW di potenza da installare in genere sono necessari circa 20 mq. (tenuto conto delle zone dombra e degli spazi necessari al camminamento), si stimato di impegnare una superficie complessiva di circa 84.000 metri quadri. Di questa superficie totale si prevede che il 20% (mq. 16.800) necessita di interventi di impermeabilizzazione preventiva. Il tipo di impianto prescelto, (moduli a tecnologia silicio monocristallino montati su struttura poggiata al lastrico solare con opportuni contrappesi), comporta un nuovo peso che andr a gravare sul solaio piano di copertura di circa Kg 40 per ogni KWp. Tale peso, in linea di massima, quasi trascurabile anche se il soggetto concessionario dovr eseguire le necessarie verifiche di idoneit statica dei solai e stabilire se gli stessi sono capaci di sopportare il maggiore carico.

4. SCHEMA CONCESSORIO E VANTAGGI PER LAMMINISTRAZIONE

Le attivit preliminari che si richiedono allinvestitore privato si articolano come segue: analisi preliminare dei siti oggetto di realizzazione degli impianti; valutazione economica degli impianti e realizzazione del relativo business plan; definizione della proposta per la realizzazione e gestione degli impianti, attraverso la presentazione della documentazione prevista dalle vigenti norme per gli interventi da realizzare con procedura di project financing; Dopo la scelta della proposta e lindividuazione del soggetto concessionario, lo stesso dovr provvedere alla: progettazione definitiva-esecutiva dei singoli impianti per un numero complessivo di moduli fino a raggiungere la potenza totale programmata in 4.200 KW; realizzazione integrale degli impianti fotovoltaici, compreso le opere di impermeabilizzazione dei lastrici solari che presentano problemi di infiltrazione di acqua e le piccole manutenzioni preventive degli stessi; gestione delle pratiche di allaccio alla rete elettrica con il Distributore; gestione delle pratiche per lottenimento delle tariffe incentivanti del Conto Energia (cio per lentrata in esercizio degli impianti), in conformit alle direttive deI GSE; gestione di tutte le pratiche finanziarie per la gestione della copertura finanziaria delloperazione; attivazione di un sistema telematico di monitoraggio e tele-gestione degli impianti fotovoltaici; collaudo degli impianti; gestione funzionale degli impianti per 20 anni a partire dalla data di entrata in esercizio degli impianti, previo collaudo; manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti per tutta la durata della gestione; costituire una polizza assicurativa per gli impianti; restituzione, al termine del periodo di gestione, degli impianti a Roma Capitale che beneficer direttamente dei proventi della vendita dellenergia (seconda fase).
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Il concedente (Roma Capitale), si dovr impegnare a trasferire al privato concessionario la somma derivante dalla tariffa incentivante e dalla valorizzazione dellenergia immessa in

rete secondo le varie modalit possibili (vale a dire scambio sul posto o ritiro dedicato), decurtata della percentuale di energia che il concessionario, in sede di gara, offre di retrocedere al Cconcedente. I vantaggi per lEnte sono molteplici e sinteticamente riepilogabili come segue: nessuna necessit di impegnare fondi di bilancio in conto investimento n in conto gestione annua, essendo il costo dellimpianto fotovoltaico e gli oneri relativi (assicurazione, manutenzione, ecc.) compresi nella gestione del Conto Energia da parte del soggetto attuatore e gestore; nessun impegno di personale interno per gestione di complesse procedure burocratiche o valutazioni tecniche, tantomeno per interventi di manutenzione; gestione finanziaria positiva dellintervento, determinata dal risparmio del costo che lA.M.A. dovrebbe sostenere per impermeabilizzazione i lastrici solari delle coperture degli edifici che presentano necessit di intervento, che per Roma Capitale equivale ad una riduzione dei costi del contratto stipulato; possibilit di rendere parzialmente autosufficienti dal punto di vista elettrico i cimiteri interessati qualora, previo accordo con lA.M.A. si dovesse optare per la modalit di Scambio sul Posto che significherebbe, rispetto allipotesi considerata del ritiro dedicato, una migliore valorizzazione dellenergia prodotta. eventuale accesso ad ulteriori forme di contribuzione per gli impianti fotovoltaici; Beneficio economico derivante dalla restituzione a Roma Capitale di energia prodotta nella misura stimata di circa il 7% del totale dei ricavi; percentuale migliorabile in base alla migliore offerta in sede di gara; in ultimo, ma non meno importante, la concreta possibilit di ridurre in maniera sensibile le emissioni di CO2 determinata dalla sostituzione degli attuali consumi elettrici con energie rinnovabili.

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5. TIPOLOGIA DEGLI IMPIANTI DESCRIZIONE MODALITA DINSTALLAZIONE


Il fotovoltaico previsto secondo la tabella Allegato A, di cui al D.M. 5.5.2011, rientra tra le tipologie di impianti sugli edifici di potenza non superiore a 200 KW cadauno. Gli impianti fotovoltaici ed i relativi componenti, devono rispettare le prescrizioni contenute nelle norme tecniche di cui allallegato 1 al D.M. 5.5.2011. E prevista linstallazione di moduli fotovoltaici (pannelli) a tecnologia silicio monocristallino montati su struttura di supporto poggiante con contrappesi direttamente sul lastrico solare senza necessit di ancoraggi. I concorrenti in sede di gara potranno offrire tecnologie innovative nel rispetto della potenza complessiva prevista e dimostrando il conseguimento dellequilibrio economico-finanziario dellionvestimento. Limpianto dovr corrispondere ai seguenti livelli qualitativi: Moduli fotovoltaici I moduli fotovoltaici dovranno:
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essere costruiti mediante assemblaggio di celle fotovoltaiche al silicio ad alta efficienza; possedere una efficienza maggiore o uguale a 130 W/m2; essere certificati secondo la normativa IEC 61215; essere dotati di garanzia di almeno 20 anni per quanto concerne le prestazioni.

Strutture di supporto dei moduli fotovoltaici Le strutture di supporto dei moduli fotovoltaici dovranno essere realizzate in acciaio zincato a caldo, o alluminio o materie plastiche resistenti agli agenti atmosferici. Le strutture dovranno svolgere la loro funzione per tutti gli anni di vita degli impianti che sono stimati attorno ai 25-30 anni. E consigliabile utilizzare sistemi di ancoraggio delle strutture al lastrico solaio senza eseguire perforazioni del mattonato. Si dovranno prendere, durante il montaggio delle strutture, tutti gli opportuni accorgimenti per non danneggiare lintegrit del lastrico solare dei terrazzi degli edifici in modo da evitare eventuali future infiltrazioni di acqua allinterno degli stessi che comporterebbero interventi di manutenzioni durante la vita degli impianti. Convertitori statici c.c./c.a. I convertitori dovranno:
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essere dotati di garanzia di almeno 10 anni contro i difetti di fabbricazione e di materiale direttamente dichiarati dalla casa costruttrice; possedere una efficienza massima maggiore o uguale al 95%.

Quadri elettrici I quadri elettrici dovranno contenere le apparecchiature di manovra e protezione, a norme CEI 23-3 o CEI 17-5, e gli scaricatori di sovratensione.
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Tali quadri dovranno essere provvisti di targa didentificazione composta da:


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nome o marchio di fabbrica del costruttore; tipo numero o altro mezzo didentificazione; marcatura CE.

Condutture elettriche La connessione elettrica fra i moduli fotovoltaici, prevista in posa a vista, dovr essere realizzata tramite cavi unipolari attestati, con connettori rapidi stagni, ai corrispondenti connettori gi assemblati in fabbrica sulle cassette di terminazione dei moduli stessi. Tali cavi saranno sottoposti ai raggi UV e ad alte temperature, pertanto dovranno essere di tipo solare, unipolari con conduttori in rame stagnato e isolamento e guaina in gomma, tensione nominale 600/1000 V. La sezione dei cavi non dovr essere inferiore ai 4 mm 2. Le rimenanti condutture dovranno essere realizzate con cavi sprovvisti di conduttore di protezione, contenuti in canali chiusi e/o tubi in materiale isolante (per tutti i percorsi in vista che non presentino pericolo di danneggiamento meccanico) e/o metallici zincati a caldo (per tutti i percorsi in vista che presentino pericolo di danneggiamento meccanico) con grado di protezione almeno IP4X e che offrono specifiche garanzie di comportamento all'incendio (resistenti alla prova del filo incandescente a 850 C). Per tutti i percorsi non lineari a vista e per il raccordo di cassette e quadri elettrici si dovranno utilizzare guaine flessibili, armate ove vi sia la presenta di pericoli di danneggiamento meccanico. Le connessioni dovranno essere eseguite con appositi morsetti. Non sono ammesse connessioni entro tubi di sezione circolare o di altra forma. Sono ammesse connessioni entro canali porta cavi ammesso che i morsetti siano del tipo IPXXB. Sistema di sicurezza: Al fine di garantire la dovuta sicurezza nella fase di manutenzione, i terrazzi sprovvisti di parapetto (balaustra), ovvero provvisti ma di altezza inferiore a quella stabilita dalle norme vigenti, dovranno essere muniti di linee vita o di altri sistemi di sicurezza idonei. Posizionamento dei moduli sugli edifici: I moduli devono essere posizionati sugli edifici secondo le modalit di cui allAllegato 2 al D.M. 5.5.2011.

Devono essere rispettate le modalit di posa di seguito indicate: a) Moduli installati sui tetti piani ovvero su coperture con pendenze fino a 5: qualora sia presente una balaustra perimetrale, la quota massima, riferita allasse mediano dei moduli, deve risultare non superiore allaltezza minima della stessa balaustra. Qualora non sia presente una balaustra perimetrale laltezza massima dei moduli rispetto al piano non deve superare i 30 cm. b) Moduli installati su tetti a falda: I moduli devono essere installati in modo complanare alla superficie del tetto con o senza sostituzione della medesima superficie.

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In assenza di elementi perimetrali o in presenza di elementi perimetrali alti fino a 30 cm da terra (H <= 30 cm), laltezza massima dei moduli (H1) rispetto al piano non deve superare i 30 cm (vedi figura che segue).

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In caso di presenza di una balaustra, laltezza Hm del modulo fotovoltaico o della schiera dei moduli fotovoltaici, misurata da terra fino allasse mediano degli stessi, non deve superare laltezza della balaustra perimetrale misurata nel suo punto pi basso (vedi figura che segue).

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I moduli, al fine di risultare complanari, dovranno essere montati mantenendo la stessa inclinazione della superficie che li accoglie; necessario, inoltre, che la distanza tra la superficie dei moduli e la superficie di copertura sia ridotta al minimo indispensabile. In ogni caso, i moduli non dovranno sporgere rispetto alla falda di copertura (vedi figura che segue).

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6. STIMA DEI COSTI

Sono previsti n. 21 Impianti fotovoltaici di potenza cadauno di 200 KW, per un totale di 4.200 KWp. Il costo complessivo dellintervento ammonta ad . 15.000.000 (IVA esclusa), cos ripartito: Costo Impianti fotovoltaici compreso apparacchiature elettriche e collegamenti = . 13.521.900 Costo di impermeabilizzazione lastrici solari (si prevede di intervenire sul 20% della superficie interessata da pannelli) = . 504.000 Oneri di sicurezza = . 182.337;

Totale lavori + oneri sicurezza = . 14.208.237 Altre spese: Spese tecniche e spese generali = . 284.165 Somme da versare al comune (incentivo + spese generali) = . 213.124 Spese per predisposizione proposta project financing = . 142.082 Spese varie per allacciamenti e pratiche GSE ed ACEA = . 136.977 Eventuali imprevisti = . 15.416

Totale altre spese = . 791.763 Nello stabilire il costo dei materiali fotovoltaici si tenuto conto che trattasi di quantit consideravoli per le quali le aziende praticano sconti speciali.

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7. ENERGIA PRODOTTA
La producibilit elettrica annua di un 1 KWp stata considerata pari a 1.300 KWh/annuo (Fonte: SOLAR Ventures). Tale produzione iniziale riferita ad impianto ottimamente orientato ed installato su struttura fissa. Quindi un impianto di 4.200 KW di potenza equivale ad una produzione annua iniziale di 5.460.000 KWh. Questo il dato utilizzato per quantificare i ricavi necessari per lanalisi economico-finanziaria. E da tenere presente che a decorrere dal 4 anno stato previsto un decadimento di produzione medio dello 0,5%.

8. VALORIZZAZIONE DELLENERGIA PRODOTTA - RICAVI


Il conto energia costituisce la fonte di ricavo principale per il soggetto responsabile dellimpianto fotovoltaico poich comporta lerogazione di un incentivo proporzionale alla produzione di energia elettrica. Lincentivo per il 1 Semestre 2012, (data prevista per lentrata in esercizio degli impianti), quello stabilito dal D.M. 5.5.2011 Allegato 5 Impianti di cui al Titolo II, che, per impianti sugli edifici di potenza non superiore a 200 KW, prevede una tariffa di . 0,233/KWh. Tale tariffa stata maggiorata del 10% in previsione dellutilizzo di materiali prodotti allinterno dellUnione Europea - art. 14, c. 1, lett. d), del D.M. 5.5.2011. Unulteriore fonte di ricavo costituita dalla valorizzazione dellenergia prodotta dallimpianto che pu essere autoconsumata oppure, in tutto o in parte, immessa in rete e quindi, venduta al mercato o gestita in modalit di scambio sul posto. Sono da preferire gli impianti dimensionati in modo tale che lenergia elettrica prodotta soddisfi i propri fabbisogni. Lautoconsumo costituisce un risparmio dovuto alla riduzione della bolletta elettrica, in quanto consente di non acquistare dalla rete lenergia elettrica nella misura corrispondente allenergia autoconsumata. Leventuale parte dellenergia elettrica prodotta e non autoconsumata pu essere immessa in rete e quindi venduta al mercato o gestita in modalit di scambio sul posto. La vendita dellenergia pu avvenire in modo indiretto, mediante la stipula di una convenzione di ritiro dedicato con il GSE, ovvero in modo diretto attraverso la vendita in borsa o a un grossista con contratto bilaterale. Nel calcolo dei ricavi si optato per il tipo di vendita indiretta dellenergia prodotta e immessa in rete dai vari impianti, sia per semplicit gestionale che per la maggiore redditivit dei prezzi minimi garantiti rispetto ai prezzi di mercato. Il prezzo minimo garantito stato previsto al 2012 di 0,116 euro/MWh (caso di impianto la cui produzione annua di energia non supera i 500.000 KWh). A questo ricavo stato aggiunto il corrispettivo per il servizio di trasporto. In definitiva i corrispettivi attivi per il produttore, previsti nella stima dei ricavi sono, quindi, costituiti da:
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Conto energia (tariffa incentivante 1 semestre anno 2012); Vendita energia immesse in rete a prezzo minimo garantito secondo la formula del ritiro dedicato; Servizio di trasporto dato dallenergia immessa in rete x il coeff. di perdita sulle linee di distribuzione. per

Questi ricavi, decurtati dalla percentuale di retrocessione di energia offerta in sede di gara, vengono ceduti al privato concessionario il quale rientra dai costi sostenuti linvestimento iniziale e per la connessa gestione durante tutto larco della durata della concessione (20 anni).

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9. ANALISI ECONOMICO FINANZIARIA


I progetti dinvestimento infrastrutturale per poter sollecitare linteresse di mercato e prefigurare lattivazione di capitali privati e dei finanziamenti bancari strutturati in project financing, devono esprimere livelli di redditivit e di bancabilit considerati accettabili per il settore da promotori e finanziatori. A seguire i livelli di accettabilit assunti con il presente studio: Redditivit:
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TIR progetto soglia netto: 6,05% (costo medio ponderato del capitale WACC); TIR azionisti soglia netto: 7,00%; VAN di progetto: superiore allo zero.

Bancabilit:
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Indice ADSCR (annual Debt Service Cover Ratio) minimo: 1,20. Rapporto debito-equity sul costo totale dellintervento: 75/25.

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9.1 - Metodologia di valutazione della sostenibilit economica e finanziaria: Le condizioni di convenienza economica e di sostenibilit finanziaria sono state verificate attraverso il calcolo di indici di redditivit e bancabilit, facendo riferimento al metodo pi diffuso che quello dei flussi monetari scontati (Discounted Cash Flow Method), dove si registrano e aggregano tutti gli effettivi esborsi e ricavi monetari generati dal progetto nellarco di vita e si scontano i valori futuri con un appropriato fattore di sconto (tasso dattualizzazione).

I tassi dattualizzazione utilizzati: Per i flussi di cassa degli azionisti (TIR azionisti soglia) stato ipotizzato un tasso pari al 7,00%. Esso stesso settore. Per i flussi di cassa del progetto (TIR progetto soglia) stato utilizzato come tasso di attualizzazione il WACC che risulta pari al 6,60% e rappresenta il TIR di progetto netto minimo richiesto per operazioni similari. Il WACC (Weighted Average Cost of Capital), ovvero il costo medio ponderato del capitale, stato calcolato con la seguente formula: rappresenta il TIR azionisti minimo richiesto per operazioni similari nello

WACC = Ke

E D + Kd (1 - t ) E+D D+E

Dove: Ke = costo del capitale proprio, ovvero il rendimento atteso del privato che stato considerato pari al TIR azionisti (7,00%). E = Equity, ovvero i mezzi propri del proponente, pari a 4.063.531 (25% del costo investimento + costi di finanziamenti); D = Mezzi di terzi, ovvero il capitale di debito, pari a 12.786.552 (75% del costo dinvestimento + linea IV.A.). Kd = costo dellindebitamento. Per tale valore stato assunto: 5,00% quale tasso per il finanziamento principale (senior debt) e 3,50% quale tasso della linea IVA (VAT Facility). t = aliquota fiscale, pari al 32,40% (IRES 27,50 + IRAP 4,90).

Ricavi provenienti dalla vendita dellenergia, a partire dal 2 anno. sono stati rivalutati annualmente per tenere conto dellinflazione (FOI) calcolata dallIstat ed assunta pari al 1,5%. I Per la valutazione della convenienza economica, espressa in termini di redditivit si fatto riferimento al Valore Attuale Netto (VAN) ed al Tasso Interno di Rendimento (TIR). Un VAN positivo indica la capacit del progetto di generare flussi monetari sufficiente a ripagare lesborso iniziale, remunerare i capitali impiegati nelloperazione e lasciare eventuali risorse disponibili per ulteriori scopi. Il TIR di progetto esprime la redditivit dellinvestimento prima e dopo le imposte e il TIR azionisti misura la redditivit che gli azionisti riusciranno ad ottenere dal capitale proprio investito. Il valore soglia del TIR post tax, affinch il progetto sia considerato economicamente conveniente, stato posto uguale o superiore al tasso di sconto del 6,05% calcolato con la formula del WACC, mentre il valore soglia del TIR azionisti stato posto pari al 7,00% e rappresenta il rendimento minimo atteso per operazioni similari nello stesso settore. Nel caso specifico il TIR azionisti conseguito relativo allipotesi in cui tutti gli utili (flussi di cassa post tax e post finance) vengano impiegati per il rimborso ai soci finanziatori.

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Per la sostenibilit finanziaria si fatto riferimento al Debt Service Cover Ratio (DSCR indicatore di bancabilit del servizio del debito). La struttura finanziaria delloperazione stata ipotizzata con un rapporto debito-equity sullinvestimento (IVA esclusa) pari a 75/25. Il capitale proprio (equity) stato ipotizzato come prestito soci, mentre per il capitale di debito stato ipotizzato il ricorso a mutuo a tasso fisso per il finanziamento principale ed a tasso variabile per la linea I.V.A.. Lindice di copertura del servizio del debito (DSCR) per essere accettabile non deve mai essere inferiore allunit (solitamente il DSCR minimo di 1,20-1,30 mentre quello medio di 1,30-1,40); i livelli imposti dipendono dal profilo di rischio del progetto: maggiore il rischio, pi alto il livello richiesto. Il valore medio del DSCR indica la capacit delliniziativa di generare flussi di cassa sufficienti alla copertura del flusso richiesto dal debito e alla remunerazione del capitale privato. Nel caso specifico, trattandosi di investimento privo di rischio, lindice medio soglia stato posto pari a 1,20. Il modello utilizzato simula un tipo di rimborso a rata variabile con ADSCR prefissato (valore minimo 1,20). Questa modalit di rimborso adegua automaticamente la quota di capitale di debito rimborsata al flusso di cassa disponibile per il debito, in modo da garantire, per tutta la durata del rimborso del prestito, un valore medio dellindice di bancabilit non inferiore a 1,20. In questo modo possibile ottimizzare la durata del finanziamento e allo stesso tempo si evita di ipotizzare modalit di rimborso non compatibili con i flussi di cassa conseguiti. I risultati conseguiti attengono ad ipotesi progettuali in quanto, in questa fase, la struttura finanziaria del soggetto affidatario indeterminata, cos come indeterminata la scelta fra la realizzazione del progetto in base a un modello societario di tipo project financing oppure a una pi convenzionale soluzione societaria. Ne consegue che, in questa fase, non possibile determinare la composizione delle passivit del soggetto gestore fra mezzi propri e finanziamento a debito e, quindi, calcolare leffettivo costo del capitale sostenuto da tale soggetto, quantunque nello schema di Piano economico finanziario adottato siano state formulate delle ipotesi che, comunque, sono in grado di documentare la sostenibilit economica-finanziaria dellidea progettuale secondo lo scenario ottimale ipotizzato costituiscono documento utile per proponenti nel formulare le proprie scelte..

9.2 - Sviluppo dellanalisi: Lanalisi economica finanziaria stata sviluppata in base ai seguenti dati tecnici:
-

Totale impianti = n. 21; Potenza installata per ogni impianto = 200 KW; Produzione iniziale di 1 KWp = 1.300 KWh/annuo; Produzione Totale iniziale = 5.460.000 KWh/annuo; Decadimento produzione a partire dal 4 anno = 0,5%. Importo complessivo dellintervento iniziale = . 15 milioni.

Lipotesi sviluppata secondo un modello sintetico, che costituisce lelaborato tecnico-economico allegato, prevede la progettazione, costruzione e gestione funzionale degli impianti con spese a totale carico del privato al quale viene riconosciuto il diritto, per anni 20, allo sfruttamento economico derivante dalla valorizzazione dellenergia i cui proventi derivano: dallerogazione dellincentivo secondo tariffa 1 semestre 2012, (D.M. 5.5.2011) e dalla vendita dellenergia immessa in rete secondo le modalit del ritiro dedicato a prezzo minimo garantito dal GSE, (comprensivo della quota per il servizio di trasporto).
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La tabella Produzione e ricavi allegata allelaborato tecnico-economico riporta nel dettaglio e per tutto il periodo della concessione lenergia prodotta ed i relativi ricavi. Dalla sviluppo del PEF (piano economico finanziario di massima), emerge un livello di redditivit, (vedi elaborato tecnico-economico dati di sintesi All. 01), che si ritiene superiore alle attese del privato investitore ed ai valori soglia di redditivit a cui si fatto prima cenno cenno, per cui si proceduto a calcolare quale possa essere il quantitativo di energia elettrica che il concessionario pu retrocedere al concedente nel rispetto dellequilibrio finanziario degli investimenti e che andrebbe a costituire il beneficio economico annuo conseguito dallAmministrazione comunale nelloperazione di PPP. Al fine di stabilire quale possa essere il livello ottimale di retrocessione di energia al Comune, si proceduto per pi tentativi mediante linserimento, alla voce costi per il concessione del PEF simulato, di una percentuale variabile da applicare ai ricavi della produzione dellenergia, fino a stabilire che, nel rispetto dellequilibrio economicofinanziario dellinvestimento del privato, il livello massimo di percentuale di retrocessione di energia al Comune pu essere quantificato pari al 7,00% annuo dei ricavi totali. Tale percentuale sar comunque oggetto di offerta in aumento in sede di gara. Difatti, applicando alla voce costi del concessionario, tale percentuale il progetto raggiunge livelli di sostenibilit economico finanziaria accettabili in ragione dellobiettivo prefissato di sollecitare linteresse di mercato (vedi elaborato tecnico-economico dati di sintesi All. 02),. Per lo sviluppo del PEF, stato adottato un modello sintetico in cui sono stati assunti i seguenti dati input: DURATA: Periodo di affidamento della concessione, progettazione e realizzazione delle opere: 2011 - 2012 Entrata in esercizio degli impianti: entro il 30 giugno 2012. Periodo di durata della gestione funzionale e sfruttamento economico degli impianti fotovoltaici: anni 20.

PARAMETRI FINANZIARI ADOTTATI: Tasso di attualizzazione = 6,05% per il VAN progetto e 7,0% per il VAN azionisti; Tasso di inflazione: 1,50% x 0,75% (Indice Istat-FOI); Tasso di interesse per il ricorso al debito: finanziamento principale (senior debt) 5,00%; Finanziamento linea IVA 3,50%. Modalit di pagamento degli investimenti: ad ultimazione degli impianti (100% 1 anno - 2012): Rapporto debito equity del costo dellintervento: 75/25

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PARAMETRI FISCALI: IVA: sui lavori : 10% sulle spese tecniche e spese generali dinvestimento: 20%; sui ricavi di gestione da vendita diretta dellenergia ritiro dedicato: 10%; sui costi di gestione funzionale: 20% TASSE: I.R.A.P. = 4,90% I.R.E.S. = 27,50%

FABBISOGNO FINANZIARIO:
IMPIEGHI Costi di realizzazione Commissioni bancarie per gestione del debito Commissioni bancarie per erogazione debito: 1% Imposta sostitutiva sulle erogazioni: 0,25% Interessi di preammortamento (gg90) Sub totale costi finanziari Euro 15.000.000 15.000 127.866 31.966 138.699 313.531 Linea I.V.A. (VAT facility) 1.536.552 9,11% 100% FONTI DI COPERTURA Capitali Propri privati Finanziamento principale ( senior debt) Euro 4.063.531 11.250.000 % 24,12% 66,77%

TOTALE FONTI (I.V.A. compresa)

16.850.082

Totale Impieghi (IVA esclusa) Fabbisogno IVA su costo di costruzione: 10% Fabbisogno IVA su altre spese di investimento: 20% Totale fabbisogno I.V.A.

15.313.531 1.420.824 115.728 1.536.552

TOTALE IMPIEGHI (IVA compresa)

16.850.082

Le modalit di rimborso del finanziamento principale modulato in funzione delle disponibilit finanziarie che si generano nel corso della gestione dellopera. Dalla simulazione del PEF risulta che il rimborso pu avvenire tra il 2 ed il 15 anno della durata della concessione. In sintesi con il modello utilizzato la rata di mutuo (capitale + interessi) rimborsabile in coincidenza con i ricavi. Nello stesso periodo, una volta soddisfatto il servizio del debito, resta un margine sufficiente per il rimborso ai soci del capitale investito opportunamente remunerato.
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Al fine di conoscere la remunerazione del capitale proprio investito dai soci, il pagamento dei dividendi stato ipotizzato secondo il criterio del minore tra la cassa e lutile disponibile. COSTI e RICAVI: La stima dei costi stata quantificata per come riportato nella tabella a seguire allegata allelaborato tecnico-economico. In sintesi sono stati previsti costi annui di gestione e manutenzione ordinaria, nonch i corrispettivi passivi dovuti al GSE e allagenzia delle Dogane. Inoltre a partire dal 3 anno e fino all11 stato previsto un accantonamento annuo per manutenzione straordinaria che si prevede di utilizzare al 12 per sostituzione inverter ed eventuali componenti elettrici e/o moduli non funzionanti. A carico del concessione non stato posto laccantonamento per lo smantellamento e lo smaltimento degli impianti in previsione che gli stessi possano produrre anche dopo lo scadere della concessione per almeno altri 5 anni, i cui ricavi vanno tutti a beneficio del Concedente che li utilizzer per sostenere tali costi. Le voci di ricavo per ciascun anno sono stati quantificati per come riportato nella tabella a seguire, allegata allelaborato tecnico-economico. Tale tabella, per ciascun anno, indica: La produzione di energia elettrica (iniziale e quella decurtata dal decadimento di produzione stimato pari allo 0,5% a partire dal 4 anno); Lenergia immessa in rete che pari allenergia prodotta aumentata di un fattore percentuale del 10,8% trattandosi di impianto con punto di immissione in BT; I totali dei ricavi dal conto energia dovuti allapplicazione della tariffa incentivante (1 semestre 2012) pari ad . 0,256 KWh; I totali dei ricavi da vendita dellenergia immessa secondo la formula del ritiro dedicato a prezzo minimo garantito dal GSE (stimato per il 2012 pari . 0,116/KWh), oltre al servizio di trasporto; Gli importi dei ricavi da cessione a prezzo minimo garantito sono stati maggiorati, per gli anni successivi al 1, del tasso di inflazione stimato (ISTAT-FOI): 1,5%x0,75. I costi di gestione e manutenzione restano fissi per tutta la durata della concessione (anni 20).

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10.

CONCLUSIONE

Dallo sviluppo dei dati emergono i seguenti indicatori: Prima delle Imposte VAN di progetto = . 2.853.411 TIR di progetto = 8,45%; Dopo le imposte: VAN di progetto netto = . 743.616 TIR di progetto netto = 6,70% VAN azionisti netto = . 3.273 TIR azionisti netto = 7,01% MDSCR (indice medio di copertura del servizio del debito dopo le imposte) = 1,20

Questi dati sono sufficienti a dimostrare la convenienza economica e la sostenibilit finanziaria dellinvestimento e della connessa gestione, elementi che inducono a pensare la fattibilit dellopera in Partenariato Pubblico Privato con il metodo della finanza di progetto. In sintesi dallanalisi sviluppata si evince come il progetto, dal punto di vista strettamente economico-finanziario, riesca a: - Raggiungere livelli di sostenibilit economico finanziaria accettabili in ragione dellobiettivo di sollecitare linteresse del mercato, vale a dire che il progetto ipotizzato suscettibile di attrarre capitali privati; - Prevedere una retrocessione di energia al Comune pari al 7,00% dei ricavi, con probabilit di incremento di tale percentuale in fase di gara.

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10.1 Utile netto per lAmministrazione

Il beneficio economico che nelloperazione di PPP ipotizzata ne deriverebbe per il concedente (Roma Capitale), costituito dalla retrocessione di una quota pari al 7,00% annuo dei ricavi provenienti dallenergia elettrica prodotta dagli impianti. Questo corrisponde, per tutto il periodo di sfruttamento economico degli impianti da parte del concessionario - 20 anni -, ad un importo totale, attualizzato al tasso di sconto del 6,05%, pari ad . 1.699.167 che andrebbe a costituire lutile netto complessivo per lAmministrazione. A partire dallanno successivo a quello della scadenza della concessione, gli impianti vengono restituiti al Comune che potr gestirli e sfruttarli economicamente per altri ulteriori anni 5, atteso che la vita utile dei pannelli previsti si aggira intorno a 25 anni ed oltre. Questi ulteriori ricavi sono in grado di coprire i costi di smantellamento e smaltimento degli impianti. Inoltre, il Roma Capitale potr recuperare, mediante rivisitazione del contratto con lA.M.A., il costo dinvestimento iniziale previsto per la manutenzione preventiva delle coperture, (impermeabilizzazione dei lastrici) spesa che comunque, il soggetto gestore dei servizi cimiteriali avrebbe dovuto sostenere stante la necessit di provvedere. Tale spesa stimata in . 548.953,00.

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11.

ELEMENTI PER LINDIZIONE DELLA GARA

11.1 Lavorazioni di cui si compone lintervento

Le lavorazioni di cui si compone lintervento sono riportate nella tabella a seguire: Lavorazioni Impianti per la produzione di energia elettrica Categoria OG9 per classifica VI OG11 Impianti tecnologici per classifica V obbligatoria 4.779.685 33,64% obbligatoria 9.428.552 66,36% Qualificazione SOA Importo . % indicazioni Prevalente Subappaltabile al max 30% Scorporabile subappaltabile max 30% della cat. prevalente

11.2 Criteri di aggiudicazione

L'aggiudicazione della gara sar effettuata con il criterio dellofferta economicamente pi vantaggiosa, ai sensi dellart. 83 del D. Lgs. n. 163/2006. Ai fini della valutazione delle offerte, i punteggi saranno espressi con tre cifre decimali e l'individuazione dell'offerta economicamente pi vantaggiosa sar effettuata con il metodo aggregativo compensatore di cui all'allegato "G" del D.P.R. n. 207/2010 in ragione di quella pi favorevole per l'amministrazione attraverso l'assegnazione dei punteggi e dei criteri stabiliti nel disciplinare di gara allegato al relativo bando.

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11.3 Tabella pesi e sottopesi - criteri e sub-criteri

Vedi disciplinare di gara allegato al relativo bando

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ELABORATO TECNICO - ECONOMICO

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Stima costi e ricavi

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Stima dei costi di gestione e manutenzione

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Stima dei ricavi

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ELABORATI GRAFICI

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CIMITERO FLAMINIO

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CIMITERO LAURENTINO

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