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Virtual Reality

Vito Francesco De Giuseppe

La possibilità di visualizzare l'attività elettrica del


cervello, del globo oculare e della muscolatura
corporea (e forse anche la conduttanza elettrica della
pelle) mi ha spinto a considerare il problema sotto un
altro aspetto: se anziché mediare attraverso il nostro
pensiero la produzione di suoni ed immagini fosse
l'attività spontanea del nostro organismo a produrre
suoni ed immagini e se queste potessero influenzare
tale attività per portarla ad una che contraddistingue
uno stato fisiologico desiderato?
Immaginiamo di avere un suono ed un'immagine che
insieme stimolano il nostro cervello fino a portarlo ad
un qualunque stato, stato che sarebbe indicato da un
tracciato EEG. Quando il cervello dovesse cambiare
stato, il cambiamento di tracciato farebbe cambiare
suono ed immagine, a questo punto interverrebbe il
sistema, se lo si vuole far intervenire, che produrrebbe
una nuova immagine ed un nuovo suono per portare
ad un nuovo stato fisiologico il cervello, o per
riportarlo a quello precedente, tutte queste
modificazioni sarebbero rilevate dai tracciati EEG.
Tracciati EEG., suoni ed immagini sarebbero
contemporaneamente causa ed effetto dell'attività
cerebrale, dando vita a quello che sarebbe un vero e
proprio sistema caotico che potrebbe dare indicazioni
su quella che è la configurazioni di sistema del
cervello e la sua dinamica.
Inducendo stati fisiologici cerebrali, si dovrebbero
indurre anche stati mentali che verrebbero visualizzati
dal sistema. Gli stati fisiologici indotti
implicherebbero la stimolazione del cervello per
quanto riguarda la produzione di encefaline,
endorfine, peptidi oppioidi in generale, neuro
1
mediatori, neuro modulatori ecc. (l'ideale sarebbe
avere una costante indicazione dei livelli di tali
sostanze organiche). L'operatore di tale sistema,
avrebbe un costante quadro della situazione cerebrale
e mentale del paziente, senza chiaramente avere la
conoscenza specifica dello stato mentale del paziente,
ma avrà sicuramente visualizzato lo stato psicologico
del paziente, se cioè il paziente sta andando verso uno
stato depressivo o euforico, o di rilassamento o
qualunque altro tipo di stato emotivo e psicologico.
Infatti numerosi sono gli studi che associano la
produzione di immagini mentali associate a stati
dell’umore1.
L'operatore dovrà controllare gli sviluppi dei processi
indotti dalla macchina, il loro esatto svolgimento ed
osservare ed analizzare l'interazione che avviene tra la
macchina ed il soggetto analizzato. Potrà scegliere di
intervenire o meno nel processo instaurato dalla
macchina (che sarebbe comunque un sistema esperto),
ma l'interazione dell'operatore con la macchina, il suo
intervento avverrà sempre sulla macchina, mai sul
paziente, poiché il processo instaurato dalla macchina
sarà sempre sotto il suo controllo, in quanto sistema
esperto, e sotto il diretto controllo dell'interazione
paziente-sistema. Sarà cioè la macchina a guidare il
paziente e se stessa, ma nello stesso tempo sarà il
paziente ad influenzare l'operato del sistema.
1

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez?db=pubmed
&cmd=Search&term=J%20Exp%20Psychol%20Lear
n%20Mem%20Cogn[Jour]+AND+11[Volume]+AND
+752[page]
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez?db=pubmed
&cmd=Search&term=Bull%20Soc%20Sci%20Med%
20Grand%20Duche%20Luxemb[Jour]+AND+297[pa
ge]
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez?db=pubmed
&cmd=Search&term=J%20Pers%20Assess[Jour]+AN
D+42[Volume]+AND+227[page]

2
Ma oltre ad un utilizzo di tipo diagnostico, attraverso
l'utilizzo di tale sistema si potrebbe tentare di indurre
stati cerebrali, e quindi mentali, in un soggetto
costituendo così una terapia che in teoria potrebbe
anche sostituire l'elettroshock e che sfrutta la
possibilità del cervello di produrre peptidi oppioidi o
altri neuro-mediatori e neuro-modulatori che
inibiscono l'attività neuronale o la eccitano favorendo
per cui l'insorgenza degli stati cerebrali e mentali
voluti.