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DIZIONARIO DELLAVVENTO Le parole del Natale

ANGELO: essere creato direttamente da Dio, per servirlo, fatto di puro spirito. Il collegamento con il Natale dovuto al fatto che furono gli angeli a scendere dal cielo per adorare Ges appena nato e ad andare a chiamare i pastori, perch venissero anche loro ad adorare Ges; BETLEMME: villaggio della Giudea dove nato Ges, come aveva previsto secoli prima il profeta Michea; CRISTO: attributo proprio di Ges, che significa lunto del Signore; DONI: regali che si offrono a Natale, per antica tradizione, soprattutto ai bambini, ma anche in famiglia e tra amici, ad imitazione dei Re Magi, che offrirono i loro doni al bambino Ges ELISABETTA: la moglie del sacerdote Zaccaria, la cugina della Madonna e la madre di san Giovanni Battista, che annunci la manifestazione di Ges; FAMIGLIA: la societ naturale fondata sul matrimonio, formata da un marito, una moglie ed i loro figli; Ges lha fatta diventare uno dei sette Sacramenti, quello del Matrimonio; GIUSEPPE: il marito di Maria ed il padre putativo (cio il custode), quaggi sulla terra, del Figlio di Dio, Ges. il pi grande santo della storia, il solo al quale Dio stesso affid la custodia del proprio Figlio; HOTEL: parola inglese che significa albergo. Il collegamento con il Natale nasce dal fatto che Giuseppe e Maria cercarono a lungo un albergo a Betlemme, dove far nascere Ges, ma non lo trovarono, perch, in quei giorni, gli alberghi di Betlemme erano tutti pieni a causa del censimento; INNO: nella liturgia cattolica un canto, in varie strofe, di gloria e di lode a Dio, alla Madonna, agli Angeli o ai Santi; LUCE: il simbolo di Cristo che nasce, perch Cristo la luce del mondo, quella che illumina ogni uomo; MADONNA: Maria, la mamma di Ges, nata senza il peccato originale ed unica creatura, assieme alluomo Ges, a non avere mai commesso peccato, rimasta sempre Vergine ed assunta in cielo in anticipo rispetto a tutti gli altri uomini; NATALE: festa della nativit di Ges, tradizionalmente celebrato, in Occidente, il

25 dicembre; OSANNA: acclamazione biblica, cantata ancora dai cori angelici al cospetto di Dio, secondo il racconto dellApocalisse di san Giovanni Apostolo. La parola osanna, in ebraico antico significa aiutaci, salvaci: quindi una invocazione di salvezza; PASTORI: furono i primi uomini che andarono ad adorare il bambino Ges, appena nato, nella grotta di Betlemme; QUIETE: significa semplicemente stato di tranquillit interiore ed esteriore. Normalmente la quiete viene associata al Natale per indicare la pace fra Dio e luomo, realizzata nella persona di Ges Cristo, salvatore del mondo; oltre che per significare lo stato di tranquillit di Ges ancora bambino, tra le braccia di sua mamma Maria; RE MAGI: figure misteriose, citate nei Vangeli come uomini sapienti, studiosi delle stelle, venuti dalloriente seguendo la stella cometa, per adorare il Re dei Re, cio il pi grande Re del mondo. La tradizione vuole che fossero i tre sapienti Re di Siria, di Etiopia e di Arabia. Essi indicano che tutti gli uomini sono chiamati a diventare cristiani; STELLA: in ambito natalizio la stella cometa che guid i Re Magi dallOriente, indicando loro la strada per raggiungere Betlemme e fermatasi sulla grotta dove nato Ges; TEMPO DAVVENTO: sono le quattro settimane che precedono il Natale, che formano uno dei tempi maggiori dellanno liturgico, tempo di penitenza e di attesa gioiosa della nascita di Ges; UOMO-DIO: Ges, che secondo la Fede cattolica vero Dio e vero uomo ed ha quindi in s due nature; VIGILIA: giorno che precede una festa solenne. La pi importante vigilia dellanno proprio la Vigilia di Natale, il 24 dicembre, quando per tradizione le famiglie si riuniscono la sera per una cena dopo la quale si scambiano i doni natalizi e per aspettare insieme lora per andare in Chiesa alla Solenne Messa di Mezzanotte in Nativitate Domini; ZAMPOGNA: strumento musicale molto antico, formato da un sacco e da alcune canne, tradizionalmente suonato per accompagnare canti popolari e soprattutto natalizi.