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Francesco Nieddu

LA DECOLONIZZAZIONE COME LOTTA TRA NARRATIVE: JACK MAGGS

INTRODUZIONE

Lopera di Peter Carey si colloca appieno nella definizione, seppur discutibile, di letteratura postcoloniale. Secondo la connotazione ideologica di questa dicitura di comodo, essa indica un superamento del colonialismo in ogni sua forma, una revisione critica dellideologia su cui esso si fonda e una denuncia dei crimini da esso prodotti, fatti passare sotto silenzio o come atti legittimi. Superamento che dovrebbe approdare al multiculturalismo, al meticciato delle culture, cio una prospettiva intellettuale dove non esistono pi una razza, una cultura, superiore alle altre e destinata per questo a dominarle, dove le culture dialogano fra loro in una pacifica convivenza e in unaccettazione positiva dellibridazione e della contaminazione reciproca. questo il profondo messaggio contenuto in Jack Maggs. Pubblicato nel 1998, il romanzo presenta tutte le caratteristiche principali della poetica postcoloniale: denuncia-rappresentazione dellideologia coloniale, delle pratiche a cui essa ha dato origine; suo rovesciamento critico; confronto-scontro con la cultura coloniale, la quale esprime anche nelle sue maggiori espressioni artistiche, consapevolmente o no, lideologia imperiale e contribuisce a diffonderla e rafforzarla. Con il romanzo in questione, Carey realizza proprio questultimo punto. Il testo , infatti, una riscrittura di uno dei capolavori della narrativa inglese, Great Expectations di Charles Dickens. La riscrittura dei testi canonici della cultura dominante una strategia diffusamente adottata dagli scrittori postcoloniali che vi individuano uno strumento di decolonizzazione culturale particolarmente efficace. La consapevolezza che lidentit culturale postcoloniale non pu prescindere, quanto al suo 1

processo di definizione e affermazione, dalle implicazioni storiche legate allimpresa coloniale europea, ha organizzato il progetto di decolonizzazione in un processo che prevede la preventiva appropriazione della cultura del sistema dominante per scardinarla dallinterno con i suoi stessi strumenti, demistificando soprattutto lopposizione dicotomica su cui si fonda la relazione con lAltro, strumentalizzata come giustificazione ideologica della sopraffazione coloniale. Cos Carey si appropria della storia di Dickens e dei suoi personaggi per riplasmarla e in un certo modo rovesciarne le implicazioni ideologiche, per esempio facendo dellAustralia, luogo di non-vita in Dickens, una terra di realizzazione per il suo protagonista. Forse, per laspetto pi interessante del testo in esame la sua vistosa dimensione metanarrativa. Proprio questa sar loggetto della mia analisi nel presente lavoro. Intendo dimostrare che anche la dimensione metanarrativa, la riflessione dei rapporti tra autore e la sua creazione artistica, tra autore e i propri personaggi, tra letteratura e realt sono degli appoggi per una speculazione di pi ampio respiro che si concentra sulla relazione tra narrativa e potere imperiale. La narrativa, larte del narrare, in relazione con la costruzione del passato, con la memoria storica di una nazione e quindi anche con lidentit di un popolo. Ora, in ambito coloniale anche la scrittura, la narrativa stata impiegata come strumento di conquista di nuove terre, nuovi mondi e per sottometterne i popoli. Ci avvenuto tramite quella che potremo definire una colonizzazione culturale con cui lImpero si appropriato del passato di una nazione riplasmandolo e ridefinendolo secondo i propri scopi. Facendo questo, si arrogato il diritto esclusivo di definire anche lidentit di quei popoli, riuscendo a convincerli della validit di questa costruzione parziale e strumentale. Carey, nella relazione tra lo scrittore Tobias Oates e il protagonista, il forzato Jack Maggs, interroga quel processo di costruzione dellaltro palesando la natura arbitraria e fittizia dellintera operazione. Ma rappresenta anche la risposta culturale dellemarginato, che riconosciuta come falsa limmagine che lImpero ha costruito e imposto, si riappropria del suo passato e della sua identit e li racconta in una narrativa che si contrappone frontalmente a quella imperiale. La dimensione discorsivo-narrativa diventa, dunque un terreno di scontro analogo a quello delle battaglie campali e navali con cui si realizzata la conquista militare di nuovi mondi. Anche in ambito narrativo si presentano territori da conquistare, conoscere, organizzare euristicamente e sfruttare. Si configura una lotta tra diverse rappresentazione narrative della stessa realt, che cercano di sovrapporsi luna allaltra.

SCRITTURA COLONIALE COME STRUMENTO DI CONQUISTA E VIOLENTA APPROPRIAZIONE DELLALTRO

Nella riscrittura di Carey, l'elemento assolutamente innovativo rispetto al racconto dickensiano la figura dello scrittore Tobias Oates. Elemento non solo pi innovativo ma probabilmente anche il pi significativo. A conferma di ci, il fatto che l'evoluzione e l'approfondimento del protagonista nel corso della storia si articola proprio sulla relazione tra queste due figure, piuttosto che su quella tra Maggs e Phipps che costituisce l'esplicito richiamo a Great Expectations. L'immissione della figura dello scrittore, che richiama lo stesso Charles Dickens, introduce un secondo livello di intertestualit in Jack Maggs. Collocare sullo stesso mondo finzionale il personaggio e il suo autore consente sicuramente delle riflessioni metaletterarie sulla natura dell'atto creativo, sui rapporti tra letteratura e realt, tra autore e sua creazione. Tuttavia, mi sembra prevalere nel testo un altro tipo di riflessione, sempre concernente la narrazione. Carey intende indagare quale sia il ruolo e la funzione della narrativa e dell'artistascrittore in ambito coloniale, quali siano i rapporti tra il potere imperiale, la sua ideologia e i prodotti culturali. Insomma nella relazione che si instaura tra Oates e Maggs, lo scrittore australiano intende esplorare i rapporti tra potere e cultura nel contesto coloniale, e come questi rapporti si manifestino nella narrativa in particolare. Sfruttamento economico il fine di Oates. Il pensiero del denaro pervasivo nelle motivazioni del suo agire. Paragona Maggs in progressione crescente ad un tesoro, ad una miniera d'oro, infine ad un'intera terra da esplorare e possedere. Mediante questi accostamenti simbolici atti a rappresentare le pratiche imperialiste lecito trarre un accostamento conclusivo che fa della scrittura uno strumento di conquista. Vediamo in dettaglio tutti i passaggi di questo processo analizzando il rapporto tra lo scrittore Tobias Oates, dietro cui si adombra Charles Dickens stesso e il forzato Jack Maggs. Le dinamiche nel rapporto tra questi due personaggi rappresentano e denunciano l'atteggiamento di dominazione e sottomissione adottato nel regime coloniale. Durante la cena in casa Buckle a cui invitato anche l'illustre scrittore Maggs ha un attacco di tic douloureux che quasi lo fa svenire. Oates, intendendosi di ipnotismo, afferma di essere in grado di lenire il dolore del falso lacch e propone di sottoporlo ad una seduta mesmerica. Successivamente nel testo Oates viene descritto come una persona estremamente interessata alla povera gente, agli emarginati ai gruppi socialmente deboli per raccontare le loro storie ed esprimerne il disagio. In 3

realt vede nell'altrui sofferenza un materiale di un qualche potenziale letterario che pu sfruttare per far vendere i suoi libri e guadagnare qualche soldo. Insomma ne trae ispirazione; sfrutta narrativamente le loro vicende personali. Possiamo dedurne che l'interesse che prova per Maggs va al di l dell'apparente e gratuita generosit. Anche in Maggs intravede un soggetto interessante da trasporre nelle sue opere. Attraverso l'ipnotismo lo scrittore entra nella mente del forzato e ne carpisce i segreti. Fa violenza sul forzato costringendolo a svelarsi. Gi fin d'ora intuisce l'identit del forzato e infatti cercher di incontrarlo di nuovo e regolarmente. Mosso esclusivamente dalla volont di prendere possesso di una storia che si promette ricca di potenziale letterario per il suo romanzo il cui successo gli dar stabilit economica e gloria. Dopo la visita di Maggs, in cui stipulano un accordo a tutto vantaggio dello scrittore, scrive a Mr. Buckle: Dear Mr. Buckle, he began, one sometimes hears a servant described by this or that lady as a treasure`1. Maggs viene associato ad un tesoro. L'accostamento estremamente pregnante perch viene in tal modo palesato il reale interesse di Oates nei confronti del falso lacch, che il medesimo interesse che l'Inghilterra vittoriana aveva nei confronti delle colonie, compresa l'Australia naturalmente. Il punto di vista di Oates esprime simbolicamente quello imperialista dell'intera Inghilterra. La violenza nella mente di Maggs, l'apprendere contro la sua volont parti della sua esperienza, si configura come un furto. A confermarlo lo stesso Maggs di cui il narratore dice: He was burgled, plundered, and he would not tolerate it2. E pi avanti Oates viene descritto come the man who had robbed him3. Oates viene definito un ladro e il suo atto smascherato come sopruso, indebita appropriazione finalizzata allo sfruttamento economico. La rappresentazione simbolica dell'ideologia e della pratica imperialiste viene ulteriormente rafforzata dopo che l'identit di Maggs ormai svelata nell'episodio dell'esposizione pubblica della sua schiena, che di quell'identit porta impresse le tracce inequivocabili. Don't you see what now I posses? A memory I can enter, and leave. Leave and than return to. My goodness, my gracious. What a treasure house, eh Buckle?4. Da semplice ladro lo scrittore diviene ora sfruttatore senza scrupoli. Afferma infatti di possedere Maggs come se fosse un oggetto. Anche questo atto, quello della reificazione del soggetto, corrisponde ad una pratica diffusa in ambito coloniale dove i nativi, gli abitanti delle colonie non sono considerati soggetti autonomi, esseri umani aventi diritto

1PETER CAREY, Jack Maggs, Vintage International Edition, New York, 1999, p. 60. 2Ivi, p. 36. 3Ivi, p. 39. 4Ivi, p. 96.

all'autodeterminazione ma sono burattini alla merce dei colonizzatori, oggetti a loro uso e consumo. Cos per Maggs, che in virt delle conoscenze occulte di Oates, ridotto a burattino inconsapevole nella mani dello scrittore. Ora pu dunque cominciare lo sfruttamento, l'estrazione della storia di Maggs che per Oates corrisponde a oro. Certo, il materiale grezzo deve essere lavorato, deve cio avere i connotati che l'estrattore vuole dargli per essere produttivo, per avere valore. Ma su questo torneremo in seguito. L'accostamento che chiude la progressione appena prospettata tra Maggs e un intero continente che senza difficolt si pu identificare nell'Australia. But what you have brought me here is a world as rich as London itself5 dice Toby a Mr. Buckle dopo aver lasciato Maggs a schiena nuda nella sua stanza. Con questa potente metafora si esplicita la funzione della scrittura come atto coloniale di conquista e sottomissione. , infatti, un continente inesplorato, una terra nullius da mappare, conoscere e di cui prendere possesso per sfruttarne l'enorme ricchezza. Questa rappresentazione metaforica dell'ideologia coloniale e del ruolo che vi gioca la scrittura completo con il concepirsi di Oates come il cartografo di quel territorio inesplorato: Its the Criminal Mind said Tobias Oates, awaiting its first cartographer6. Quella del cartografo una figura nota in ambito coloniale e sulla quale si sono soffermati criticamente molti fra i pi noti romanzieri e intellettuali post-coloniali. Essi vi ravvisavano un emblema della brama di territori nuovi da parte dell'Occidente. Che quei luoghi non fossero semplicemente degli spazi bianchi in una cartina, che non fossero terre deserte e disabitate ma appartenessero gi alla popolazione locale, dotata di un proprio ordinamento sociale e di una tradizione culturale in forma orale, le potenze europee lo ignorarono. Considerati terra di nessuno, quei territori erano a disposizione di chi li scopriva per primo. Questa particolare concezione investe anche l'operato di Oates. Torniamo ora alla lavorazione del materiale cui abbiamo accennato precedentemente. Essendo una terra nullius, uno spazio bianco, l'esploratore e il conquistatore possono conferirgli la forma e il significato che vi vedono, condizionato dal proprio punto di vista, dagli schemi e assiomi della loro cultura d'appartenenza. Ne danno, dunque, un'interpretazione parziale. Inoltre, la volont di sfruttamento, di trarre profitto da quella terra, aggrava queste distorsioni. Questo procedimento, magistralmente analizzato da Said trova la sua rappresentazione artistica nel romanzo di Carey. Come ho cercato di mostrare, l'ideologia e la prassi colonialista incarnata nel personaggio di Oates: nel suo agire, nei suoi atti e intenti nel rapporto con Maggs, sono rappresentate le complesse dinamiche che intercorrono tra colonizzatore e colonizzato.
5Ivi, p. 99. 6Ibidem.

Il materiale narrativo che la storia di Maggs deve essere modificato, deve essere interpretato. Questo corrisponde a un concetto-guida della politica culturale colonialista: l'indigeno, il sottomesso, in quanto inferiore, non pu dirsi ma deve essere detto. Non pu comprendersi appieno non pu capire a fondo chi o cosa egli sia ma ha bisogno che gli venga spiegato. Cos per Oates. Gi Franz Fanon in Les damnes de la terre7 aveva mostrato quanto questo assioma imperialista fosse stato efficacie e quanto fosse penetrato nella cultura soggiogata della popolazione indigena che si convince della propria presunta e imposta inferiorit. Quasi come se l'intera popolazione fosse stata ipnotizzata e gli si fosse instillato il concetto dell'indiscutibile superiorit occidentale in modo da piegarla pi docilmente e in modo pi profondo al giogo imperiale. Si genera cos un complesso psicologico di dipendenza e sudditanza nei confronti della madrepatria che perdurer anche dopo lo smantellamento degli imperi coloniali e da cui sar difficilissimo liberarsi. L'elemento del mesmerismo nel testo di Carey va interpretato, a mio avviso, come un potente simbolo di tale dinamica culturale. L'efficacia di tale simbolo risiede nel fatto che consente allo scrittore australiano di rappresentare entrambe le parti in causa: l'impero, la sua ideologia culturale e il suo agire su questa basato; la periferia coloniale, la complessa reazione che si genera nella sua cultura, in particolare la sua suscettibilit a quell'ideologia aggressiva che si traduce in una fascinazione perversa e contraddittoria, un'ambigua attrazione verso l'aggressore. L'impero riesce a creare una dipendenza culturale e psicologica. La stessa che affetta Jack Maggs. questa dipendenza che lo spinge a far ritorno all'avversa Inghilterra, la madrepatria che lo ha umiliato e vessato e che lo ha condannato all'esilio. Ora, il controllo ipnotico che Oates esercita sul forzato interpretabile come la permanente influenza traumatica della cultura imperiale sulle colonie, nello specifico della cultura inglese su quella australiana. Come scrive Elizabeth Ho

the indescribable and contradictory pull or tie that Jack feels for England and for the grown son he has never met can be understood in terms of his surrender and susceptibility to Toby Oates's hypnotic control. The extended use of mesmerism as a metaphor for the unhealthy incorporation underlying such social cohesion allows Carey to frame the impetus for Jack's return in term of an antipodean psychogeography of a mind and country dominated by the magnetic will and influence of England.8

La marca di questo condizionamento psicologico-culturale espressa nel testo dal sentimento di inglesit di Maggs, ribadito con orgoglio quando dice a Oates che nonostante abbia nella colon ia una discreta ricchezza, una condizione sociale elevata e una vita pi che rispettabile, preferisce to

7FANON, FRANZ, Les damnes de la terre (1961), trad. it. I dannati della terra, Torino, Einaudi, 1971. 8ELIZABETH HO, Peter Careys Jack Maggs and the trauma of convictism, in Antipodes, 17. 2, 2003, p. 127.

be a bad smell here than a frigging rose in New South Wales.9 La volont di distinguersi dalla razza australiana pi volte ribadita nel corso della storia ma, a mio avviso, il punto pi significativo in cui viene espresso in un dialogo con Mercy Larkin verso la conclusione del romanzo

But it was obvious to her now. She saw it. Perhaps she had always known. You have babies in the place where you came from? His mouth tightened in denial. My son is an Englishman. I meant your real children. I am not of that race. What race? The Australian race, he said. The race of Australians. But what of your babies? Damn you, dont look at me like that. I am an Englishman. You are their da, Jack. They walk along the street, they think they see your face in the clouds. I made my promise to Henry before they were born. He looks at no clouds for you. He what? He dont see your face.10

Il condizionamento culturale cos forte da aver introdotto nel pensiero di Jack categorie discriminatorie, come la razza, con cui egli viene stigmatizzato. E riproduce il medesimo atteggiamento di rifiuto e condanna della colonia, considerata una squallida periferia subordinata al centro imperiale la cui funzione e quella o di deposito degli indesiderati o di miniera d'oro, nel rinnegare i propri figli autentici in quanto nati nel suolo australiano. L'assiomatica imperiale basata sulla dicotomia Centro/Periferia, sulla superiorit ontologica del primo termine e sul conseguente diritto allo sfruttamento del secondo, stata introiettata dalla cultura subordinata. Jack antepone ai suoi figli autentici la fedelt all'impero rappresentata simbolicamente dalla promessa fatta a Henry Phipps. Nonostante questi si dimostri tutt'altro che disponibile ad accogliere il forzato come padre putativo, sar sempre a lui che tenderanno gli sforzi, le energie di Jack. Ma ci che mi interessa maggiormente ora un altro modo di concepire il mesmerismo. Ancora Elizabeth Ho scrive: the novel's extended use of mesmerism addresses the anxieties of intertextuality as the incorporation of one narrative by another11. Mesmerismo come incorporazione di una narrativa da parte di un'altra, dunque. Io aggiungerei e sua reinterpretazione. Ci che fa Oates, infatti, non solo assimilare e riprodurre la storia che trae da Maggs durante le sedute ipnotiche. anche un reinterpretarla, un conferirgli una nuova

9PETER CAREY, Jack Maggs (1997), New York, Vintage International Edition, 1999, p. 250. 10Ivi, p. 394 ed it 11ELIZABETH HO, Op. Cit., p. 127.

configurazione e un nuovo significato secondo i suoi fini e secondo il proprio punto di vista. Toby afferma di essere un naturalista e dal suo accostamento al mondo della scienza ci si aspetta che riproduca fedelmente la storia di Maggs che ne dia una ricostruzione obiettiva. Invece, ci che leggiamo dagli appunti e dagli abbozzi del primo capitolo del suo futuro capolavoro, The death of Maggs, una rielaborazione totale della storia di Maggs come viene raccontata dal testo di Carey. Tale rielaborazione fortemente condizionata da due fattori: la sete di successo e denaro; l'odio che matura nei confronti del forzato. Entrambi portano alla costruzione di un simbolo del male, un'incarnazione della criminalit, un modello negativo da cui guardarsi, da condannare e da combattere. Money was a subject always on his mind. One can see the evidence on all his manuscripts their margins marked with calculations headed -s-d12. La volont di sfruttamento economico, la mercificazione dell'opera d'arte, che viene concepita come strumento di arricchimento personale un forte condizionamento che getta un'ombra sulla celebrazione del capolavoro letterario di Oates, perch insinua l'idea che esso sia stato composto in ottemperanza ai gusti del pubblico e pertanto guidato dall'ideologia di quest'ultimo, orientato dai suoi valori e dalle sue paure. Ne risulta un'opera non di disamina critica della realt, il pi possibile oggettiva e scevra da pregiudizi e consumati luoghi comuni, bens una perpetuazione e rafforzamento delle concezioni convenzionali che permeano la cultura dell'epoca, fondata, come gi pi volte sottolineato, dall'opposizione binaria Centro/Periferia, Noi/Altri. Inoltre, l'odio che Oates matura nei confronti del forzato, il quale alla fine, avendo scoperto il reale prodotto delle sedute mesmeriche, si ribella al suo controllo ipnotico e minaccia pi volte di usargli violenza o di ucciderlo, un fattore che non consente certo una rappresentazione obbiettiva e priva di coinvolgimento emotivo. Piuttosto che rendersi conto dell'ingiustizia che commette nei confronti di Maggs, tentando di ingannarlo e sfruttarne le vicissitudini personali, intime, piuttosto che ammettere di aver agito da sfruttatore senza scrupoli appropriandosi e strumentalizzando la sua vita, riversa il suo odio sul forzato quando questi gli si rivolta contro. L'avversione per Maggs diventa cos forte e cieca tanto che Oates attribuisce al forzato la responsabilit della morte di Lizze Warriner, sua cognata e segreta amante. It was Jack Maggs who had done this, and in his grief Tobias began to heap up all his blame upon him. It was now, on the seventh of May, in the darkest night of his life, that Jack Maggs began to take the form the world would later know13. Una forma plasmata dal pregiudizio e dall'odio, dunque. Possiamo concludere con Renata Dolce che Oates in virt del suo potere di creatore, lo (Maggs) punisce demonizzandone l'immagine nel suo capolavoro
12PETER CAREY, Op. Cit., p. 142. 13Ivi, p. 355.

letterario, che sar responsabile, in virt della sua popolarit e del suo ruolo di pubblico referente, della sclerotizzazione di un pregiudizio14. L'immagine che emerge dal romanzo di Oates non rappresenta affatto il forzato di Carey perch molto distante dalla complessit che caratterizza il personaggio. piuttosto l'image artificiale e parziale che di Maggs si fatto Oates (la stessa dell'intera societ vittoriana), viziata dalla sua ostilit e dai pregiudizi nei suoi confronti. questa serie di operazioni, determinata dai condizionamenti menzionati, che intendevo con la metafora della lavorazione del materiale grezzo. Tuttavia, di condizionamento della propria location culturale influisce anche, parlando ancora in termini metaforici, nel processo di estrazione del materiale. Ossia, il proprio punto di vista attua una selezione di elementi funzionale alla conferma dei propri pregiudizi. Cos, alcuni aspetti e atteggiamenti dell'Altro, della sua personalit, assumono maggior rilievo rispetto ad altri che vengono marginalizzati o trascurati del tutto. Questo stato l'atteggiamento culturale dell'Occidente verso l'Oriente, che Said, nel suo Orientalism, ha analizzato e messo a nudo traendo la conclusione che l'Oriente una creazione dell'Occidente15. Questo meccanismo culturale riprodotto anche da Oates su Jack Maggs proprio ricorrendo all'ipnotismo. Un altro spunto della riflessione di Elizabeth Ho aiuter a chiarire quest'altro aspetto simbolico del mesmerismo. Riportando un saggio sul mesmerismo di Alison Winters, in cui, parlando di una donna ipnotizzata, scritto: [...] she also lost her speech and hearing, unless the mesmerist addressed her. A strange communion would develop between them: she would speak his thoughts, taste the food in his mouth, move her limbs in a physical echo of his16, la studiosa trae la conclusione che hypnosis [] is passive: a radical emptying of the self to be filled with the attributes, even the thoughts, of the dominant party17. Questo corrisponde esattamente a quanto hanno fatto le potenze imperialiste con le loro colonie. Nell'osservazione e costruzione dell'immagine dell'Altro hanno proiettato se stesse, le proprie ansie, le proprie paure, i propri desideri repressi, i propri sogni. Il ricorso all'ipnotismo serve a Carey anche per mostrare questa dinamica nella politica culturale coloniale. Le sedute ipnotiche del romanzo corrispondono alla dinamiche dell'orientalismo descritte da Said. Pertanto la Ho sottolinea, giustamente, che gi dalla prima seduta ipnotica, dopo che stato colto da un attacco di tic douloureux tanto violento da farlo svenire e renderlo assente a se stesso tanto che was barely aware of anything except the pain e he hardly knew where on earth he

14RENATA MARIA DOLCE, Dialoghi con la storia. Peter Carey e il nuovo romanzo storico , Lecce, Pensa Multimedia, 2000, p. 257. 15EDWARD SAID, Orientalism (1978), trad. it. Orientalismo, Milano, Feltrinelli, 1991. 16ALISON WINTERS, cit. in ELIZABETH HO, Op. cit., p. 129. 17Ibidem.

stood18, Jack Maggs is filled by Toby's personality, Toby's anxieties and desires19. Effettivamente Toby a tenere le redini del gioco e a manipolare l'inconscio del suo paziente secondo i propri fini. lui che gestisce le visioni e le figure indotte nella mente di Maggs. La presa di possesso della personalit del forzato totale tanto che costretto senza scampo all'obbedienza. Cos, Oates diventa il dio ordinatore dell'interiorit di Maggs, diventa il padrone indiscusso di quel mondo: crea ambienti, personaggi, atmosfere; cambia repentinamente condizioni climatiche e interi contesti ambientali; comanda all'io del forzato azioni che puntualmente vengono compiute. Maggs ridotto a burattino nelle sue mani. Inducendo visioni e ricordi manipolati, la personalit di Oates si sovrappone a quella di Jack, introducendovi elementi totalmente estranei. La mente di Oates si innesta su quella di Jack e quindi la storia che ne trae risulta distorta. Lo stesso fantasma che ossessiona il forzato sembra piuttosto una creazione dello scrittore. Infatti, Jack chiede

But you have never seen this Phantom yourself Toby? Of course not. He lives within you. Then here's a strange thing. I never heard of this Phantom until I met you. I never saw him asleep or waking. You lived with the pain the Phantom caused. What would you say if I said you planted him inside me? How could I do such a thing? I'm damned if I know. But he was not there before.20

L'intuizione di Jack corretta. Il fantasma un'entit psicologica introdotta da Oates, estranea al suo mondo interiore proprio come quei demoni di cui scrive lo scrittore nei suoi falsi resoconti delle sedute ipnotiche. Toby attua, quindi, una vera e propria colonizzazione psicologica nei confronti di Maggs. Cerca di trarre da Maggs un'identit non sua, costruita artificialmente mediante l'innesto di figure che incarnano le paure di Oates, per sfruttare la narrazione che ne emerger. Lungi dal voler stabilire una sorta di intimit con l'individuo che sottopone all'ipnosi, indifferente al caso umano e alle sofferenze fisiche e psicologiche del suo paziente, Oates mosso solo dall'ambizione di costruire una storia che gli garantisca un redditizio successo materiale. Colonizza una storia, una narrazione, intendendo sfruttarla per ottenere denaro e consenso. Per farlo sovrappone una narrazione distorta a quella autentica di Maggs. Sostituisce un Maggs finzionale a

In qualit di testimone dei suoi tempi, Oates si rivela assai inaffidabile; i suoi pezzi giornalistici si piegano ai pregiudizi dei suoi lettori, e le sue creazioni letterarie, dai primi bozzetti sulla vita londinese
18PETER CAREY, Op. Cit., p. 34. 19ELIZABETH HO, Op. Cit., p. 129. 20PETER CAREY, Op. Cit., p. 289.

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al suo capolavoro, The death of Maggs, si manifestano quali strumenti al servizio del potere imperiale, celebrazione della grandezza dell'Impero che si leva a diffondere la luce della civilt sulle periferie reiette. Il suo interesse per Maggs esemplificativo di una strumentalizzazione operata al dine di rafforzare l'opposizione dicotomica tra centro e periferia, affinch la sancita inferiorit di quest'ultima restituisca una posizione di netta preminenza al primo dei due poli antitetici.21

Sottoscrivo appieno queste affermazioni di Renata Dolce in virt dell'analogia precedentemente mostrata tra Jack e l'intera Australia, cio la periferia del centro imperiale britannico. Oates sfrutta Maggs come l'Inghilterra sfrutta l'Australia (come anche le altre periferie coloniali sotto il suo dominio). La denuncia dell'ideologia imperialista avviene, per, attraverso il rapporto e confronto con Great Expectations di Dickens. Ho gi avuto occasione di dire come dietro a Oates si adombri la figura di Dickens. Sono assai numerosi gli elementi autobiografici che apparentano le due figure. Ma non mi adoperer per metterli in evidenza. L'analogia, il parallelismo che mi interessa ora un altro. Si colloca a livello ideologico. Il ritratto che Carey fa dello scrittore vittoriano funzionale a mostrare come anch'egli fosse partecipe dell'ideologia coloniale. Lo sfruttamento narrativo il parallelismo ideologico che accomunano lo scrittore reale e il personaggio finzionale di Carey. L'ideologia coloniale che aleggia in Great Expectations stata messa in luce tra i primi da Said in Culture and Imperialism, un testo che ha avuto una grande influenza su Carey proprio nella composizione di Jack Maggs. Said si concentra in particolare sulla marginalit della figura di Magwitch assolutamente sproporzionata alla sua importanza nell'economia diegetica del romanzo dickensiano. Ora, se, come abbiamo fatto per Jack Maggs, accostiamo la figura del deportato allintera periferia coloniale, allAustralia, possiamo condividere la riflessione che Raskin fa riguardo il trattamento narrativo delle colonie nella produzione romanzesca dellOttocento inglese. Lo studioso scrive:

They (le colonie) are especially convenient for the beginnings, turning points and endings of fiction. The plot began or flagging interest was received when a character returned from abroad, and the action terminated when the characters left for the colonies. For the Victorians existence meant existence in England: it began when they returned to Southampton or Liverpool and it ended when they embarked for Australia, Canada or Nigeria. Going to India was like off a cliff. The English man coming back to London felt like a fish thrown back into the sea after flopping about on land.22

Non difficile ravvisare lo stesso schema in Great Expectations, il cui intreccio ricalca la

21RENATA MARIA DOLCE, Op. cit., pp. 252-253. 22RASKIN, JONAH, The mythology of Imperialism: R. Kipling, J. Conrad, E.M. Forster, D. H. Lawrence, and J. Carey , cit. in RENATA MARIA DOLCE, Op. cit., p. 195.

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funzione globalmente periferica delle colonie rispetto alla narrazione centrale. La colonia, in termini sia letterali che metaforici, funzionale allo sviluppo della narrativa dominante e risulta, pertanto, a tutti gli effetti da questa sfruttata. In questi termini viene sfruttato Magwitch da Dickens: fa cominciare con lui la storia di Pip e a dispetto del suo ruolo centrale, riconosciuto dallo stesso protagonista che lo definisce the turning point of my life23, gli dedica un esiguo spazio narrativo. Dopo la sua cattura nei primi capitoli del romanzo, scompare fino al capitolo 40, quando di ritorno dalla colonia si rivela a Pip quale suo benefattore demolendo le illusioni che il giovane si era costruito, per poi morire alla fine del romanzo. Una morte che assume i connotati di un rito sacrificale funzionale alla reale evoluzione di Pip da gentleman in manner24 a true gentlemen of heart25. Il personaggio del deportato serve a Dickens per costruire al sua macchina narrativa. La complessit umana, il suo approfondimento psicologico sono subordinati al suo ruolo narrativo. Il romanziere vittoriano ne fa un espediente, un mera funzione narrativa che consente lo sviluppo del personaggio principale. Lo sfruttamento narrativo accomuna, dunque i due scrittori, quello reale e quello fittizio, anche se poi si realizza con diverse modalit: in Dickens, la figura del forzato una funzione narrativa per lo sviluppo complessivo della storia principale; in Jack Maggs, per Oates una sorgente preziosa per indagare la mente criminale, per costruire un simbolo di corruzione, di energia demoniaca e di degenerazione umana e rappresentarlo narrativamente in un romanzo di successo che frutti al suo autore denaro e ammirazione. Il romanzo di Carey , come ho cercato di mostrare, unesplorazione del complesso rapporto tra lImpero e le sue colonie e del ruolo che in questo contesto giocato dallo scrittore che tramite le sue narrative stigmatizza e giustifica rapporti di sudditanza, facendo della propria arte uno strumento inconsapevole delle polita e dellideologia coloniale. Si visto, attraverso il personaggio di Oates, come la scrittura, la narrativa, possa essere un mezzo di conquista, uno strumento offensivo finalizzato alla dominazione dellAltro, alla sua sottomissione. Si anche intravisto come essa si faccia veicolo dellidentit di un popolo e come, nel contesto coloniale lImpero cerchi di sovrapporre e sostituire le proprie narrative che raccontano il popolo sottomesso in modo tale da giustificare lazione di conquista e sfruttamento, alle narrative prodotte da questo popolo. La scrittura narrativa pu, dunque, diventare un terreno di scontro tra diverse identit, tra diverse culture.

23CHARLES DICKENS, Great expectations, Harmondsworth, Penguin, 1985, p. 318. 24Ivi, p. 204. 25Ibidem.

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Approfondir ora proprio questa dimensione di contrasto tra diverse narrative che nella loro colluttazione cercano di sovrapporsi luna allaltra per esprimere lidentit dello stesso soggetto.

LA SCRITTURA NARRATIVA TRA RIAPPROPRIAZIONE IDENTITARIA E


RIBELLIONE

Fin qui la rappresentazione e denuncia della scrittura coloniale come atto di conquista, di indebita appropriazione e costruzione ideologica atta a legittimare l'iniquit di quelle operazioni. un'operazione discorsiva che fa violenza sull'identit delle popolazioni delle colonie. Ma nel romanzo la scrittura assume anche un'altra valenza. Nel prendere in mano la penna per stilare la sua autobiografia epistolare, Maggs comincia una guerra tra strategie discorsive contrapposte. un atto rivoluzionario: l'emarginato, l'estraneo, l'Altro pretende e si prende il suo spazio per dirsi, per narrare di s. Questa narrazione una risposta contrastante le narrazioni coloniali che gli si sono sovrapposte, occultandolo, gettandola nel silenzio. Se da un lato si dimostra ancora soggiacente allideologia imperialista, come testimonia emblematicamente la sua suscettibilit allipnotismo di Oates, dallaltro consapevole della possibilit concreta che altre narrative, distorte e compromesse dai pregiudizi che tradizionalmente si associano alla sua figura in quanto criminale deportato nella colonia, si sovrappongano alla sua, dando un immagine di s non corrispondente alla realt che altera i tratti della sua reale esperienza. Consapevolezza che si palesa in una delle lettere a Henry Phipps: I blame myself for the way I withheld my true history from you. I left a blank map for you and you have doubtless filled it with your worst imaginings26. Per questo prende la penna: per difendersi da quelle narrazioni che imprigionano la sua identit nell'immagine di un comune e convenzionale delinquente. I cannot bear him to think me a common criminal27, dir a Toby Oates per spiegargli il motivo che lo ha spinto a prendere in mano la penna. La sua scrittura un contro-discorso che si oppone alla prigioni letterarie come il romanzo di Oates che vogliono costringerlo nello stereotipo che sancisce la sua ontologica alterit. Tali stereotipi, che pretendono di codificare al sua personalit, le sue emozioni e

26PETER CAREY, Op. Cit., p. 260. 27Ivi, p. 249.

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le sue azioni, sono luoghi angusti dove l'imponente Maggs sta stretto come strette gli stanno le scarpe e gli abiti del collega lacch di Constable, simbolo di un ruolo sottomesso, sottoposto al potere di qualcuno cui il forzato costretto dalle circostanze e a cui, nel corso della storia, sfuggir, ribellandosi al suo teorico padrone Mr. Buckle. Con l'atto di scrivere la sua storia, di narrare la sua identit, Maggs si ribella. Si ribella contro qualunque atto mini e mistifichi la sua identit. Alla luce di tutto questo si comprende appieno la rabbia e la violenza con cui reagisce al tentativo di Oates una volta compresane la reale natura. Il carattere di ribelle, di restio alla dominazione, emerge nitido in un'immagine che colpisce Oates mentre guarda Maggs: the footman shivered so violently that Tobias Oates was reminded of Pharaoh, a race-horse belonging to his father whose freckled flanks would twitch and shiver at the onset of the saddle28. Un animale difficilmente domabile cui appena si cerca di mettere la sella, simbolo di soggiogamento, si ribella. Oates, con i falsi resoconti delle sedute, cerca di non far capire a Maggs che sta sfruttando la sua storia introducendosi violentemente nella sua interiorit e facendo razzia di ricordi segreti ed esperienze intime. Cerca di non fargli accorgere che gli sta sellando la schiena. Si visto come Maggs sia da subito cosciente di essere stato vittima di un'usurpazione, di essere stato derubato. Sente che Oates in qualche modo lo sottrae a se stesso, carpendogli e conservando i suoi segreti.

Penny for your thoughts, Jack Maggs Well, you already got my thoughts, mate, the other whispered in return, glancing at the other passenger []. Ascertaining that his neighbour was sound asleep, Maggs raised his voice to normal... normal, that is, with regard to volume, although not to tone, which was less respectful than before. Penny for my thoughts, said he. Thats awful rich, mate. Then, with no explanation, he grabbed Tobys head and held it hard. He began slowly to pull the writers face towards his own as if he meant to kiss him. How am I to get those thoughts back out? It is difficult to converse normally while having ones head pulled like a melon from the vine. Toby edged a little forward on his seat to ease the pressure. I did not know you cared so much for them, Jack Maggs. You never took the time to read the minutes of our meetings. But when we return to London Ill give you the tin box and all my notes. And we will burn them together. Now kindly release me. You are hurting my ear. Jack Maggs held him grimly. Your notes are lies, mate. Your notes say nothing about me taking off my shirt. The truth is: you have had me reveal secret information in my sleep. All your secrets will be returned to you. Please let me go. Shut your gob. Tobias suddenly understood how easily his life could be snuffed out. When I read you making fun of that Canary Woman, Said Jack Maggs, with a quietness that in no way contradicted the violence of his dark eyes, why, then it was clear as gin youd do the same
28Ivi, p. 52.

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with me. Youd tell my frigging secrets to the world.29

Smascherati gli inganni dello scrittore, riconosciti come menzogne i resoconti delle sedute, la reazione violenta del forzato ancora generata dal timore che i suoi segreti, la sua intimit, sottrattagli iniquamente, siano resi pubblici e oggetto di scherno. Ma si messo in evidenza precedentemente come il prendersi gioco di Oates abbia tutt'altra natura. Oates interpreta a suo modo e distorce l'identit di Maggs creando un personaggio diverso, che risponde alle aspettative dell'opinione pubblica riguardo al criminale deportato, facendo di Maggs un delinquente comune. Ben pi imperiosa sar, infatti, la reazione di Jack una volta smascherata l'operazione discorsiva imperiale a cui stato sottoposto. Dopo aver letto il primo capitolo del futuro romanzo dal taccuino di Oates si sente un animale ferito e minaccia seriamente, col coltello alla gola, di uccidere Oates. You have cheated me, Toby, as bad as I was ever cheated30, dir a questi. Ancora pi significativamente:

You stole my Sophina, you bastard. Tobias felt his racket, but his note book was gone. No, no. She cannot be stolen.... It were a very low scheming thieving thing you did, Toby. You read my note book, Jack? You read my chapter, is that is? Oh, you wrote a charter did you? With my name in it?. It is a memorial I am making. Your Sophina will live for ever. Dont say her name. I write that name, Jack, like a stone mason makes the name upon a headstone, so her memory may live for ever. In all the Empire, Jack, you could not have employed a better carver.31

Maggs comprende finalmente a quale sorte destinato se continua a soggiacere al controllo di Oates. A riguardo, mi sembrano estremamente importanti alcuni elementi del passo citato. Il primo l'accostamento tra lo scrittore e un incisore di tombe. In questo modo la scrittura di Oates assume connotazioni mortifere per l'autentico Maggs, e nel passo per la vera Sophina, conservata nella sua autentica purezza dai ricordi di Maggs. Quasi come a voler dire che con quell'atto la vera Sophina scomparir per sempre, perch rapita da Oates e imbalsamata in un'identit altra. La Sophina di Maggs sfuma, scompare nel silenzio, e gli si sovrappone un nuovo personaggio, la Sophina di Oates. Il secondo elemento di riflessione il fatto che Sophina un ricordo del passato di Maggs. Diciamo che per Maggs un'entit appartenente al passato ma in qualche modo viva nel presente.

29Ivi, pp. 253-254. 30Ivi, p. 306. 31Ivi, p. 305.

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Se ora interpretiamo i ricordi di Maggs e Sophina come la tradizione culturale australiana, l'esperienza passata che ne ah forgiato l'identit culturale, possiamo riconoscere ancora una volta la rappresentazione del appropriazione culturale imperialista nell'atto di Oates. Il monumento in memoria che Oates ha in mente un modo per appropriarsi di un passato e avere l'esclusiva sulla sua rappresentazione, sulla sua narrazione. La tomba, la lapide, parla per il corpo sotterrato. Ma la lapide prodotta dalle potenza dominante, dall'Impero che si arroga l'esclusivo diritto di narrare l'esperienza altrui. Insomma, si appropria della memoria di un popolo, si appropria della sua storia. Sotto la dominazione culturale imperiale la tradizione culturale di una nazione giace come morta; per questo gli si sovrappone un monumento, emblematicamente la lapide del passo citato, che per da una testimonianza parziale, distorta di quella tradizione. La tomba letteraria di Sophina un preludio a quella di Jack. Infatti, nello stesso dialogo riportato sopra, Jack dir: You are planning to kill me, I known that. Is that what you mean by painful? To burn me alive?32. Per difendersi da questa sorte, a Jack non resta che riscattarsi dal controllo ipnotico di Oates. You will not use your magnets. You will not write my name in your book. You will not write the Phantoms name33. Ma una simile proibizione non sembra efficacie. Oates ha a disposizione abbastanza materiale per dar corpo alla sua storia. Allora, qui che comincia la guerra tra diverse narrative. Le lettere di Maggs a Phipps sono il controcanto, il contro-discorso del romanzo di Oates. quel polemico L'emarginato riscrive la narrazione coloniale di cui soggetto per dirsi, acquisendo autonomia e autorevolezza nella riappropriazione del proprio passato e della propria identit. A mio avviso, Maggs comincia a sottrarsi al dominio imperiale e all'ambigua attrazione per la madrepatria che lo ha condannato e espulso, proprio quando prende la penna in mano per raccontarsi. Come suggerisce suggestivamente Elizabeth Ho: Toby discovers Jack's stubborn refusal to be cured, possibly because Jack has initiated his own cure by writing his narrative down as a series of letters [...]34. L'autoanalisi, la riappropriazione di s e della propria storia, come terapia, psicologica e culturale, per guarire e liberarsi dal complesso di sudditanza verso l'Impero. Il rifiuto della cura proposta da Oates una liberazione dal suo magnetismo, emblema, come gi si visto, del domino imperiale sulla colonia, ma anche l'affermazione della ferma volont di non cancellare il passato, la storia, per quanto dolorosa essa possa essere. Jack rifiuta di curare il dolore della paresi facciale perch un preziosa traccia del suo passato, un retaggio della sua storia.

32Ivi, 306. 33Ivi, p. 307. 34ELIZABETH HO, Op. Cit., p. 130.

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Attend, Sir. Leave me, leave, let me be. I will repair your son You cannot repair him. He is dead. We will close his wound. Please. Leave him alone, you meddling bastard of a man. But Tobias has received an insight. Look, Jack, look, the wound is healed. When his wound is healed yours will be too. It is the same wound. I want it. No, look and see the wound is healed. Your pain is gone. I want it, cried Jack Maggs, raising himself on his elbow and staring at Tobias Oates with such alertness that it was hard to believe he was still mesmerized. I want it, fool. It is all I have left of him.35

Oates vuole riplasmare zone del passato di Jack, vuole cancellarne le ferite e il dolore, che invece egli vuole conservare e che racconta nelle sue lettere. Il suo metodo terapeutico contrario a quello del celebre scrittore: non occultare i traumi del passato ma esporli, raccontarli e trasmetterli. La contrapposizione delle narrative all'interno del romanzo di Carey pu essere vista come una rappresentazione metatestuale e metaletteraria della stessa opera narrativa di Carey che , come noto, una riscrittura, quindi una risposta, polemica e sovversiva a un testo canonico della letteratura inglese quale Great Expectations di Dickens. Carey racconta in svariate interviste come la lettura del testo di Dickens ha suscitato un sentimento di riconoscimento, di identificazione, prima di tutto, e immediatamente dopo il senso di un'ingiustizia da riscattare.
[] one day, contemplating the figure of Magwitch, the convict in Charles Dickens's Great Expectations, I suddenly thought this man is my ancestor. And then: this is unfair! [] I wanted to reinvent him, to posses him, to act as his advocate. I did not want to diminish his darkness or his danger, but I wanted to give him all the love and tender sympathy that Dickens's first person narrative provides his English hero Pip36

Carey incentra il suo romanzo sul forzato rovesciando lipotesto dickensiano. Con questa operazione ripara al torto subito da Magwitch in termini di spazio narrativo di cui si detto sopra. Ma c di pi. Il riscatto non si realizza banalmente in termini esclusivamente quantitativi, ma anche qualitativi. Al personaggio del forzato viene conferito tutto lapprofondimento psicologico che merita. Gli viene restituita una complessit umana tutto sommato estranea al personaggio dickensiano. E ancora, non solo rende il forzato protagonista ma gli conferisce la capacit di scrivere, di narrare la propria storia, la propria vita. La sua narrazione unapologia di se stesso ma anche unautocostruzione e autoaffermazione identitaria.
35PETER CAREY, Op. Cit., pp. 222-223. 36An interview with Peter Carey, www.randomhousebooks.com/vintage/Carey.html.

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Tuttavia, anche in Dickens viene concesso allemarginato di raccontarsi. Magwitch, nel capitolo 40, racconta la propria storia a Herbert e Pip. Anche in questo caso la narrazione si configura come unapologia di s, in un certo modo. Si avverte, insomma, la piet e la partecipazione di Dickens alle ingiustizie e alle sofferenze patite dal forzato. Traspare, nel racconto di Magwitch, un tema caro a Dickens: lorigine del crimine da determinate condizioni sociali e affettive. Nella sua graduale evoluzione, Magwitch passa dalla categoria del forzato malvagio a quella altrettanto stereotipata del deportato indotto al crimine dalle disfunzioni della sua societ. Si consideri, inoltre, che Magwitch viene narrato da Pip, che se ne appropria nella significativa definizione di my convict reiterata nel corso del racconto. Pip a definirne il ritratto, in termini che gettano luce sui pregiudizi, le paure e la riluttanza della societ vittoriana, di cui egli si fa rappresentante, a confrontarsi con il suo figlio reietto. Contaminato dalla colpa, stigma della sua alterit, e dall'esperienza nella colonia, che ha confermato e sancito quella irriducibile diversit, l'Altro viene per sempre escluso dal centro e confinato nelle periferie dell'Impero. La reazione di Pip al ritorno del forzato sintomatica dello spirito del tempo: una repulsione, che neanche la piet e il riconoscimento del suo debito riescono ad attenuare, per l'uomo che trasuda criminalit, che odora di prigione e lavoro forzato. In ogni suo gesto, nei suoi modi, in the way of sitting and standing, and eating and drinking37 Pip vede trasparire la sua intrinseca alterit, la sua natura criminosa, tanto da attribuirgli all the crimes in the calendar38. Nonostante tutti gli sforzi di Pip, l'identit del forzato incammuffabile, non pu essere celata. come se il passato criminoso di Magwitch ne abbia forgiato l'essenza per sempre. Cos, sembra che quell'eternal shape39 che il narratore Pip attribuisce al passato, caratterizzi anche il suo convict.

The more I dressed him and the better I dressed him, the more he looked like the slouching fugitive on the marches []. I believe too that he dragged one of his legs as if there were still a weight of iron on it, and that from head to foot there was Convict in the very grain of the man. The influences of his solitary hut-life were upon him besides, and gave him a savage air that no dress could tame... In all his ways... and a thousand other small instances arising every minute in the day, there was Prisoner, Felon, Bondsman, plain as plain could be.40

La figura di Magwitch risulta cos intrappolata nella forma immutabile costruita dai pregiudizi e dall'avversione della societ nei suoi confronti. Il suo passato, simbolicamente rappresentato dal peso di ferro che incatena la sua gamba, ne condiziona l'essere presente agli occhi di Pip. Incapace di percepirne l'umanit, Pip ne coglie solo i tratti corrispondenti ad un'immagine
37CHARLES DICKENS, Op. cit., p. 409. 38Ibidem. 39Ivi, p. 465. 40Ivi, p 352.

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codificata, sintetizzata dalle espressioni Prisoner, Felon, Bondsman. Il suo sguardo racchiude Magwitch e la sua storia in una prigione eretta da pregiudizi e perbenismo. Anche Herbert condivide le stesse concezioni e impressioni riguardo al forzato, come dice esplicitamente Pip: I saw my own feelings reflected in Herbert's face and, not least among them, my repugnance towards the man who had done so much for me41. Insomma, la narrazione degli eventi narrati dalla prospettiva privilegiata del centro a interpretare il dramma della periferia. In questo modo viene negato uno sviluppo al personaggio, che incapace di evolversi, di sfuggire alla fissit di un'immagine basata sul pregiudizio, di riscattarsi dal suo passato criminale. I connotati negativi indissociabili dalla figura di Magwitch verranno a decadere solo con la sua morte. Finch in vita egli sar sempre il tenebroso e pericoloso Convict. Neanche dopo averne ascoltato la drammatica storia, caratterizzata da difficolt economiche, espedienti di ogni sorta per procurasi il cibo, solitudine e persecuzioni, Pip cambier opinione nei suoi confronti. Solo con la morte del forzato Pip giunger a piena maturazione; solo allora sar in grado di riconoscere il suo debito nei confronti del forzato e di mostragli riconoscenza, di provare e invocare piet per lui. Solo alla fine Pip restituir a Magwitch il suo nome, chiamandolo dear Magwitch, non pi riferendosi a lui con l'anonimo e impersonale Ora riconosce l'umanit dell'individuo dietro alle infamanti e anonime etichette, che facendo riferimento ad un gruppo sociale con determinate caratteristiche sopprimono, appunto, l'individualit, la personalit del soggetto. Attraverso il racconto di Magwitch, Dickens denuncia gli errori e le ingiustizie della sua societ, ne rappresenta polemicamente la sua ossessione per il denaro e per vuote etichette e codici comportamentali. Tuttavia, nel non concedere spazio e sorte migliore a Magwitch si dimostra permeabile all'ideologia coloniale che esigeva la marginalizzazione dell'estraneo. Dickens non riesce a liberarsi dal viscido e strisciante condizionamento della struttura di attitudine e referenza imperialista. Come dichiara Carey: Dickenss Magwitch is foul and dark, frightening, murderous. Dickens encourages us to think of him as the other 42. un simbolo di irrimediabile degenerazione della natura umana, la cui tendenza al crimine insopprimibile, incorreggibile. Questa immagine codificata del forzato era quella comunemente accettata nella societ vittoriana e riguardava in particolar modo i deportati nelle colonie. Sembra quasi che attraverso il contatto con esse la corruzione dellanimo e la tendenza al crimine aumentassero progressivamente secondo un processo irreversibile. Il Magwitch di Dickens il prodotto dellinfluenza sullo scrittore di tale stereotipo. Gli viene negata qualsiasi possibilit di completa evoluzione, di complesso percorso di formazione. Il
41Ivi, p. 355. 42 An interview with Peter Carey, www.randomhousebooks.com/vintage/Carey.html.

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tentativo di riscatto del Convict non pu essere spinto fino alla conseguenza estrema di un sovvertimento dell'ordine e della stabilit del sistema, come della validit dei suoi assiomi portanti. Dickens figlio del suo tempo: l'immagine del forzato quale vittima delle ingiustizie della sua societ risponde alle aspettative di una comunit che pronta al perdono ma a condizione di rimuovere o tenere ben lontane presenze inquietanti e indesiderate dal proprio rispettabile tessuto all'insegna della fede in un'ideologia che concepisce come ordine inviolabile del mondo la presenza di un centro sfruttatore legittimo di una periferia reietta. La storia di Maggs, articolata nel romanzo attraverso la sua voce che veicola il suo passato nelle lettere a Phipps e attraverso il racconto del narratore onnisciente, invece un complesso ed approfondito percorso di formazione in cui il personaggio si evolve e trova infine una completa realizzazione personale e sociale nella nuova terra, abbandonando le elevate speranze nutrite riguardo allingrato e ostile figlio adottivo e allingrata e ostile madrepatria. Riadattando le parole di Said, si pu dire che lintento di Carey costruire un personaggio che ha una storia capace di sviluppo, in quanto parte di un processo di attivit, di crescita, di maturazione che era sembrato appannaggio dei soli europei43. Maggs si presenta nella sua complessit di uomo, segnato da un passato che lo ha indotto ad errare, ma proiettato ad un superamento di quella condizione, per affermarsi, attraverso un autoanalisi critica, in quanto individuo che intende riscattare l'identit negata, prima di tutto riappropriandosi del proprio passato e dare di quest'ultimo la propria autonoma versione narrativa. Un altro scarto di non poco rilievo rispetto al Magwitch dickensiano, altro elemento significativo nel processo di demistificazione dellimage di regime, il fatto che lemarginato si esprime per raccontarsi attraverso la scrittura. Jack scrive, quindi istruito. La scrittura richiama la possibilit di una tradizione culturale autonoma dalle colonie, e le conferisce maggiore autorevolezza e solidit. Loralit delle culture sottomesse sempre stata vista dalle potenze imperiali come un indice di inferiorit e debolezza culturale. Carey riscatta la cultura indigena anche sotto questo aspetto. La possibilit di creazione di unautonoma tradizione culturale sottolineata alla fine del romanzo in cui le lettere di Maggs vanno a costituire un unico corpus assieme alle 7 ristampe del capolavoro di Oates, The death of Maggs, acquistate e conservate da Mercy Larkin: Finally, she owned no fewer than seven copies of the last edition, and each of these is now (together with Jack Maggss letters to Henry Phipps) in the collection of the Mitchell Library in Sydney44.

43 EDWARD SAID, Culture and Imperialism (1993), trad. it. Cultura e imperialismo. Letteratura e consenso nel progetto coloniale occidentale, Gamberetti, Roma, 1998, p. 239. 44 PETER CAREY, Op. Cit., pp. 356-357.

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Questo brano fondamentale per comprendere la concezione di Carey riguardo allidentit culturale australiana. Una concezione non chiusa, che non sostituisce semplicemente unidentit monolitica ad unaltra ma che vede queste ultime come prodotti di una determinata prospettiva, con finalit particolari definite dalla propria posizione. Ora, la visione di Carey trascende entrambi questi prodotti e li comprende in una dimensione pi ampia in cui esse interagiscono. Carey si reso conto dellartificialit e parzialit delle identit nazionali costruite per lAustralia, che pretendevano di dare unimmagine omogenea e compatta alla sua societ e alla sua cultura. Piuttosto che eliminare gli scarti e le alterit rispetto ad un sistema che si vuole omogeneo, Carey riconosce e accetta la diversit allinsegna del pluralismo e del multiculturalismo. Per questo alle generazioni future vengono consegnati sia le varie copie del romanzo di Oates su Jack Maggs, rappresentante della cultura imperiale inglese, sia le lettere di Maggs a Phipps. Questo perch Carey ha ben presente la parte fondamentale che nella definizione dellidentit dei popoli soggiogati ha, nel bene e nel male, la cultura che stata dominante e dominatrice. Il passato coloniale ha unimportanza cruciale, determinante poich il suo influsso culturale perdura ancora nel presente. Cos, si instaura un dialogo culturale gi proposto da Maggs a Phipps, con l'invio delle sue lettere e le istruzioni per la loro decodifica. Per poter leggere Maggs, Phipps deve mettersi davanti allo specchio, nella cui immagine assieme al testo di Maggs compare anche lui. una costruzione identitaria ibrida, che include entrambe le parti in causa, riconoscendone il reciproco influsso, la reciproca contaminazione. Ma Phipps rifiuter la proposta, destinando le lettere di Maggs ad una simbolica peregrinazione per tutta Londra che rappresenta la persistente repulsione per la periferia e la sua marginalizzazione. Sar Mercy Larkin a recuperare le lettere di suo marito e metterle a disposizione della comunit assieme al testo di Oates. Dunque, la scrittura, in particolare la narrativa, veicolo di identit culturale e pu diventare un terreno di scontro tra due popoli per laffermazione di questultima. Lo spazio narrativo quindi uno spazio da conquistare, da difendere, infine, da contendersi esattamente quei territori che le potenze europee ambivano ad inglobare. Nel contesto coloniale si assiste alla produzione di narrative in concorrenza tra loro: da un lato, finalizzate alla conquista e allo sfruttamento; dallaltro, finalizzate alla resistenza, alla denuncia dellusurpazione e delle nequizie, alla ribellione a queste ultime. Scrive Said in Culture and Imperialism: cos come la cultura pu predisporre e preparare attivamente una determinata societ a dominarne unaltra nei paesi doltremare, allo stesso modo predisporre quella stessa societ ad abbandonare o a modificare lidea di esercitare un potere 21

coloniale45. Ma questo vero allo stesso modo per la cultura colonizzata. Cos come le strategie culturali colonialiste possono convincere e preparare un altro popolo alla sottomissione, instillando subdolamente nella coscienza di quel popolo la propria presunta e imposta inferiorit, altrettanto strategie culturali decoloniali possono far risvegliare una comunit, prepararla alla ribellione e al riscatto dalla sottomissione. Si vede in tal modo come Jack Maggs esprima le grandi speranze di una decolonizzazione che, piuttosto che sostituire un regime oppressivo ad un altro, si faccia carico del dialogo con lAltro e con differenti culture, abbracciando la differenza, la diversit, come elemento costitutivo di unidentit culturale complessa come quella australiana. Con questi presupposti, avendo demolito dall'interno il sistema chiuso dell'ideologia coloniale, pu essere avviato un tentativo di conciliazione con l'eredit culturale inglese sotto il segno di un pacifico e rispettoso riconoscimento reciproco e dell'accettazione della reciproca contaminazione.

45EDWARD SAID, Culture and Imperialism, cit., p. 226.

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BIBLIOGRAFIA

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