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L'arte di vivere di Erich Fromm Da "L'arte di vivere" (manoscritto inedito) Oscar Mondadori

L'idea che l'arte di vivere sia una cosa semplice relativamente recente. Da sempre sono esistiti individui convinte che per essere felici sarebbe bastato raggiungere il piacere, il potere, la fama e la ricchezza, e che l'unica cosa da imparare non fosse tanto l'arte di vivere quanto il modo per ottenere abbastanza successo da acquisire i mezzi per vivere bene. Eppure, se anche esistevano individui e gruppi che praticavano il principio di un edonismo radicale, tutte le culture avevano maestri di vita e maestri di pensiero. Questi proclamavano che vivere bene un'arte che va imparata, che imparare quest'arte richiede fatica, dedizione, comprensione e pazienza, e tuttavia costituisce la cosa pi importante da apprendere. ggi, invece, coloro che insegnano agli uomini come vivere ! gli psicologi, i sociologi, i politici ! dichiarano che imparare a vivere assai semplice, al punto che basterebbe leggere qualche manualetto della serie "#ome fare"$ #he cosa ha causato un cambiamento cos% sorprendente& #ome si giunti a credere che sia facile imparare l'arte di vivere, e che difficile sia solo guadagnarsi i mezzi per vivere& 'na delle ragioni che spiegano questo sviluppo va ascritta al fatto che viviamo in una societ( dominata dalle macchine, nella quale il lavoro artigianale stato sostituito da quello meccanico. 'n tempo produrre una scarpa o un tavolo era un compito arduo, per imparare il quale occorrevano anni. ggi chi produce scarpe o tavoli utilizzando delle macchine non compie pi un'operazione complessa n) ha bisogno di anni di apprendistato. *empre meno professioni specializzate richiedono una formazione paragonabile a quella di un falegname. Lo stesso sviluppo, la possibilit( cio di fare le cose con facilit(, si pu+ osservare nel settore dei consumi. #ucinare, guidare un'auto, fotografare, ebbene quasi tutte le attivit( legate al consumo non richiedono pi capacit(, n) sforzo o concentrazione, basta seguire le semplici istruzioni per l'uso. -erch) la vita dovrebbe dunque essere un'arte& -erch) sobbarcarsi la fatica di imparare quest'arte, quando invece ogni cosa pu+ essere sbrigata facilmente, quando ogni bambino, schiacciando il pulsante di un televisore, pu+ produrre per incantesimo un intero mondo& Eppure, vivere non facile$ L'uomo dotato solo di alcune pulsioni istintive, che non pu+ fare a meno di soddisfare per la sopravvivenza tanto del singolo quanto della specie. *otto tale profilo non siamo diversi dagli animali. .a, a differenza di questi, non possediamo un corredo istintuale innato che di volta in volta ci indichi come organizzare la nostra vita e che contenga un progetto per l'arte di vivere. *e noi uomini, nelle nostre azioni, fossimo determinati da queste necessit( biologiche, agiremmo allora "razionalmente" e ! per fare solo un esempio ! non ci uccideremmo a vicenda per questioni di onore, di fama o di ricchezza, ma saremmo solidali tra noi con l'obiettivo della sopravvivenza. *e il nostro agire fosse determinato solo dalla ragione, non sorgerebbero problemi/ ma troppo spesso il nostro pensiero si pone al servizio di interessi egoistici e passioni irrazionali per essere una guida affidabile nell'arte del vivere. 0n confronto all'animale, l'uomo viene al mondo prematuramente e completa la propria nascita fisiologica solo molti mesi dopo la nascita vera e propria. #i+ vale per l'aspetto psichico pi ancora che per quello fisico. *otto il profilo psichico all'uomo occorre tutta la vita per portare a pieno compimento la propria nascita. 1el corso di questo processo pu+ anche accadergli di perdersi/ in ogni momento del suo sviluppo pu+ cessare di crescere per finire con l'approdare, come un menomato psichico, nella "distruttivit(", nella depressione, nell'incapacit( di amare e nell'isolamento. L'uomo soggetto alla legge di ogni vita fisica e psichica, vivere significa crescere ed essere attivi/ se la crescita si interrompe, subentrano il decadimento e la morte. 1on difficile riconoscere la morte fisiologica, mentre la morte psicologica pu+ essere percepita solo da chi sensibile alla vitalit( psichica. E' facile tenere in vita il corpo, gli sforzi necessari a tale scopo sono preordinati e ricevono energia dalla struttura neurofisiologica del cervello. .a l'uomo non ugualmente costretto ! o lo solo in misura assai minore ! a continuare a essere attivo e a crescere a livello psichico. 2 tal fine egli deve compiere uno sforzo permanente, in se certamente stimolante, ma al quale non "indotto" come nel caso di un comportamento istintivo. *e prendiamo in considerazione gli ostacoli e le difficolt( che dobbiamo affrontare nel praticare l'arte di vivere, come possiamo sperare di apprenderla senza un qualche insegnamento& 0n effetti addestrare all'arte di vivere stato da sempre il compito dei maestri di vita, come Lao-Tzu, Buddha, i profeti, Ges , Tommaso d'!"uino, Meister Ec#hart, -aracelso, $pinoza, Goethe, Mar% e *ch3eitzer, la maggior parte dei quali sono stati anche maestri del pensiero. *ostanzialmente essi hanno insegnato gli stessi principi fondamentali, anche se talvolta hanno espresso concezioni apparentemente configgenti

4queste concezioni risultano in contrasto tra loro solo a chi pi interessato alle parole che all'esperienza cui queste rimandano5.

0 principi essenziali dei maestri di vita sono semplici, *copo supremo della vita di un uomo, dal quale derivano tutti gli altri, quello di sviluppare appieno la propria umanit(. Questo processo, nel corso del quale l'uomo partorisce se stesso, porta al benessere 43ell! being5 ed accompagnato da gioia di vivere. L'uomo pu+ raggiungere questo obiettivo solo nella misura in cui supera l'odio, l'ignoranza, l'avidit( e l'egoismo, e cresce nella propria capacit( di amore, solidariet(, razionalit( e coraggio. 1on sufficiente conoscere queste mete, l'uomo deve cercare di raggiungerle praticamente in ogni stadio della sua vita. #he senso ha attribuire tutta questa importanza ai maestri di vita ! qualcuno potrebbe obiettare ! quando le attuali condizioni dimostrano quanto inefficaci siano stati i loro insegnamenti& #erto, vero che si dato troppo poco ascolto alla loro voce/ eppure, senza di loro, forse l'umanit( sarebbe perita da tempo per mancanza di una guida. La risoluzione del nostro dilemma dipender( in larga misura dalla possibilit( di ricominciare a imparare da questi maestri di vita/ e non perch) essi "incarnino la tradizione", ma perch) rappresentano il sapere consolidato, la saggezza, le conoscenze dell'umanit(. *e prendiamo sul serio il loro punto di vista, ebbene, questo risulta rivoluzionario e radicale. *enza di loro, ogni radicalismo che sia soltanto politico, non pu+ che rimanere inefficace. D'altro canto va anche detto che i loro insegnamenti saranno ancora meno efficaci se non verranno affiancati da un mutamento radicale delle nostre strutture economiche, sociali e politiche, dal momento che queste stanno diventando un ostacolo sempre maggiore alla nostra crescita e al nostro personale benessere. 0o non sostengo che sia necessario sottoporsi alle autorit( religiose e filosofiche del passato, ma che da loro bisogna trarre insegnamento. 0o esorto a pensare criticamente, a ridestarsi, a riconoscere che siamo condizionati da cattivi maestri, camuffati da maestri di vita e divenuti famosi e potenti perch) non sono riusciti a realizzare pienamente le proprie potenzialit( umane. #' un'altra ragione per cui si ritiene che sia facile apprendere l'arte di vivere. 2 differenza dei motivi gi( esposti, questa profondamente inconscia. 2ffonda le sue radici nella convinzione che l'uomo non sia importante o, per dirla con altre parole, che vivere non sia importante. Questa convinzione non pu+ che essere inconscia, poich) effettivamente contraddice l'ideologia dominante e comunemente accettata che attribuisce grande importanza alla vita umana. .a questa ideologia nasconde il dato di fatto che l'uomo diventato un attributo della macchina, una sua componente che non pu+ essere 4ancora5 sostituita da un elemento meccanico, e che non l'uomo a dominare la macchina, ma sono la macchina e l'intero sistema economico, a tenerlo soggiogato. L'uomo importante in quanto un dente della ruota, necessario al funzionamento del tutto, ma non in quanto essere umano vivo, ricco, produttivo. 1on si riconosce neppure che l'uomo diventato una merce, il cui valore determinato dalla sua vendibilit(. Deve funzionare bene/ deve essere allegro e soddisfatto solo nei limiti e nei modi in cui ci+ necessario al suo funzionamento. .a se cos% , se il "buon funzionamento" ha sostituito il "ben!essere", a che scopo sforzarsi di imparare l'"arte di vivere"&