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Kierkegaard: la possibilit e la scelta Personalit veramente atipica quella di Sren Kierkegaard nato a !open"agen il # maggio 1$1% e morto a soli &2 anni nel 1$##. ' non solo per (attori )esteriori* come quello ad esempio c"e + in contrasto col ,aldan-oso orgoglio dei propri pensieri c"e caratteri--. i (iloso(i suoi contemporanei + egli pu,,lic. i suoi scritti sotto pseudonimi sempre diversi quasi a dissimulare la loro autentica paternit/ ma soprattutto perc"0 tenendosi lontano dall1am,iente accademico e dalle pu,,lic"e dispute (iloso(ic"e matur. la sua conce-ione in piena solitudine + vivendo di una piccola eredit lasciatagli dal padre + e in inten-ionale distacco dalle vicende storic"e del suo tempo. !erto il suo pensiero non nasce dal nulla/ in (ondo niente nasce dal niente/ egli (requent. la (acolt teologica di !open"agen dominata dallo spirito della (iloso(ia "egeliana e segu2 poi nel ,iennnio 1$&1+&2 le le-ioni c"e Sc"elling ormai vecc"io tenne a 3erlino/ quindi cono,,e direttamente il pensiero idealistico. 4a il nucleo originale della sua visione nel mondo se,,ene si ponga come uno dei possi,ili aspetti antitetici all1idealismo 5(in dalle radici cio6 (in dal concetto stesso di (iloso(ia7 non nacque tuttavia come opposi-ione all1idealismo. 8l suo (ondamento non sta in un1eventuale polemica con esso anc"e se Kierkegaard non si sottrasse al dovere di criticare l1idealismo e di polemi--are speci(icamente con 9egel. 8nsomma la sua posi-ione speculativa non nasce dalla logomac"ia ma dall1esperien-a interiore di se stesso quasi come racconto di quell1esperien-a e sicuramente come )testimonian-a* sul piano discorsivo della sua conce-ione dell1esisten-a umana quale egli l1"a vissuta e anali--ata in prima persona in virt: dell1autori(lessione. ;estimonian-a c"e pur conservando un1articola-ione logica interna per lo pi< s(ugge al rigore (ormale della trattatistica (iloso(ica per assumere sovente la veste letteraria e talvolta anc"e toni lirici/ cose c"e potevano rendere meglio a suo avviso l1idea della priorit della vita sul discorso logico= Prima viene la vita/ poi molto o poco tempo dopo ma dopo viene la teoria/ non viceversa... 5Diario7 Premettere la teoria alla vita signi(ica coltivare l1illusione c"e essa possa )creare* la vita/ il c"e 6 impossi,ile. !"i (a ci. in realt non (a altro c"e proporre un )ideale* di esisten-a a cui egli ama pensare ma c"e non avr alcuna inciden-a nella sua vicenda quotidiana se non quella di produrre una scissione tra ci. c"e si pensa e ci. c"e si 6 e si (a. > questo in(atti l1errore di 9egel. Succede della maggioran-a dei (iloso(i sistematici riguardo ai loro sistemi come di c"i si costruisse un castello e poi se ne andasse a vivere in un (ienile/ per conto loro essi non vivono in quell1enorme costru-ione sistematica. 4a nel campo dello spirito ci. costituisce un1o,ie-ione capitale. ?ui i pensieri i pensieri di un uomo de,,ono essere l1a,ita-ione in cui egli vive/ altrimenti sono guai. 5Diario7 Perci. 9egel non (u c"e un )pro(essore* mentre la (iloso(ia come pensiero c"e )spiega* la vita ri(lettendo l1esperien-a dell1uomo concretamente esistente "a ,isogno piuttosto di )con(essori* di )testimoni*. > e resta vero ci. c"e io "o sempre detto= 9egel era uno straordinario pro(essore di (iloso(ia non un pensatore/ ma per il resto dev1essere stato una personalit molto insigni(icante sen-a un1impressione della vita. 4a c"e (osse un )pro(essore* di gran classe questo non lo nego. @err un giorno c"e questo concetto )il pro(essore* dar vita a un personaggio comico. Si pensi al !ristianesimoA B"im0 quant16 cam,iato da quando aveva i

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confessores in(lessi,ili a oggi c"e "a professores (lessi,ili declina,ili secondo tutti i casi. 5Diario7 Sicc"0 coerentemente Kierkegaard propone il suo )esisten-ialismo* in con(ormit alla sua esperien-a vitale. 'sperien-a segnata dal dolore dall1angoscia dalla dispera-ione dalla (ede. Ca sua esisten-a in(atti (u dominata a suo dire dagli e((etti di un )grande terremoto* spirituale veri(icatosi nel corso della sua giovine--a sulle cui cause egli non ci d ragguagli ma solo allusioni come quando parla di una )sc"eggia nelle carni* e come quando dice= )Dna colpa doveva gravare su tutta la (amiglia un castigo di Eio discendere su di essa/ essa doveva scomparire cancellata come un tentativo mal riuscito dalla potente mano di Eio*. Per questa )colpa* e per questa )sc"eggia* egli visse sotto l1incu,o ossessivo di una permanente minaccia c"e gli (aceva apparire vano ogni possi,ile progetto e non gli permetteva di nutrire alcuna aspira-ione se non quella di ritrovarsi solo con se stesso. Per quella )colpa* e per quella )sc"eggia* egli mand. all1aria sen-a un ragionevole motivo il suo (idan-amento con Fegina Glsen e si imped2 di dare un volontario orientamento alla sua vita pre(erendo l1indecisione l1equili,rio insta,ile/ del c"e egli quasi si inorgoglisce se 6 )autentico* quanto dice in questo passo= !i. c"e io sono 6 un nulla/ questo procura a me e al mio genio la soddis(a-ione di conservare la mia esisten-a al punto zero tra il (reddo e il caldo tra la sagge--a e la stupidaggine tra qualc"e cosa e il nulla come un semplice forse. 5Stadi nel cammino della vita7 Dnico (rutto c"e la sua vita "a lasciato dietro di s0 pertanto sono solo le sue opere= Il concetto dell'ironia 51$&17 Aut-Aut 51$&%7 Timore e tremore 51$&%7 La ripetizione 51$&%7 Briciole filosofiche 51$&&7 Il concetto dell'angoscia 51$&&7 Prefazione 51$&&7 La malattia mortale 51$&97. 8l periodo pi< (econdo 6 quello del ,iennio 1$&%+1$&& intorno ai trenta anni in cui egli de(inisce i punti+cardine della sua conce-ione e c"e si apre con l1opera Aut-Aut su cui ora ci so((ermeremo. Paradossale 6 la condi-ione umana. 'sistere signi(ica )poter scegliere*/ an-i essere possi,ilit. 4a ci. non costituisce la ricc"e--a ,ens2 la miseria dell1uomo. Ca sua li,ert di scelta non rappresenta la sua grande--a ma il suo permanente dramma. 8n(atti egli si trova sempre di (ronte all1alternativa di una )possi,ilit c"e s2* e di una )possi,ilit c"e no* sen-a possedere alcun criterio di scelta. ' ,rancola nel ,uio in una posi-ione insta,ile nella permanente indecisione sen-a riuscire ad orientare la propria vita inten-ionalmente in un senso o nell1altro. 'gli sente l1aut+aut come una minaccia/ avverte cio6 la minaccia della propria rovina come e((etto di una scelta erronea. 8n ogni caso sa c"e la sua esisten-a acquister un senso con(orme alla scelta c"e avr operato/ e ci. pesa sulla sua anima opprimendola. Ei (ronte a questa tremenda responsa,ilit 6 tentato a sospendere la scelta a rinviarla per prender tempo per ponderare meglio specie quando sono in gioco questioni determinanti per la propria vita. Se cede a questa tenta-ione cade semplicemente nell1illusione. Sospendere la scelta non signi(ica sospendere la vita la sua vita c"e nell1attesa illusoria di tempi pi< opportuni continua il suo corso mutando le condi-ioni d1esisten-a e perci. vani(icando le alternative precedenti e con esse la stessa li,ert di scelta c"e cos2 sar perduta. Hon c16 du,,io c"e sare,,e meglio non scegliere non scegliere/ ma anc"e il non scegliere implica comunque una scelta quella di lasciarsi determinare dagli eventi dalle circostan-e dagli altri uomini/ e in ogni caso signi(ica perdere se stessi lasciarsi morire. Se un uomo potesse mantenersi sempre sul culmine dell1attimo della scelta se potesse cessare di essere uomo... sare,,e una stolte--a dire c"e per un uomo pu. essere troppo tardi per scegliere perc"0 nel senso pi< pro(ondo non si potre,,e

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parlare di una scelta. Ca scelta stessa 6 decisiva per il contenuto della personalit/ con la scelta essa spro(onda nella cosa scelta/ e quando non sceglie appassisce in consun-ione ... ?uando si parla di scelta c"e riguardi una questione di vita l1individuo in quel medesimo tempo deve vivere/ e ne segue c"e 6 (acile quando rimandi la scelta di alterarla nonostante c"e continui a ri(lettere e ri(lettere... Si vede allora c"e l1impulso interiore della personalit non "a tempo per gli esperimenti spirituali. 'sso corre costantemente in avanti e pone ora in un modo ora nell1altro i termini della scelta s2 c"e la scelta nell1attimo seguente diventa pi< di((icile... 8mmagina un capitano sulla sua nave nel momento in cui deve dar ,attaglia/ (orse egli potr dire= ,isogna (are questo o quello/ ma se non 6 un capitano mediocre nello stesso tempo si render conto c"e la nave mentre egli non "a ancora deciso avan-a con la solita velocit e c"e cos2 6 solo un istante quello in cui sia indi((erente se egli (accia questo o quello. !os2 anc"e l1uomo se dimentica di calcolare questa velocit alla (ine giunge un momento in cui non "a pi< la li,ert della scelta non perc"0 "a scelto ma perc"0 non lo "a (atto/ il c"e si pu. anc"e esprimere cos2= perc"0 gli altri "anno scelto per lui perc"0 "a perso se stesso... Poic"0 quando si crede c"e per qualc"e istante si possa mantenere la propria personalit tersa e nuda o c"e nel senso pi< stretto si possa (ermare o interrompere la vita personale si 6 in errore. Ca personalit gi prima di scegliere 6 interessata alla scelta e quando la scelta si rimanda la personalit sceglie incoscientemente e decidono in essa le oscure poten-e. 5Aut-Aut7 C1uomo dunque 6 solo di (ronte all1aut+aut/ solo in lui risiede la responsa,ilit delle sue scelte e solo su di lui ricadono le conseguen-e. Perc"0 egli sul piano mondano 6 sempre un singolo. 'gli non assume il suo signi(icato dall1appartenen-a al genere umano an-i a di((eren-a del mondo animale in cui l1individuo 6 )realt precaria* totalmente determinato dalla specie a cui appartiene e tutto sommato insigni(icante rispetto ad essa nel mondo umano invece )l1individuo 6 pi< alto del genere*. !i. signi(ica per. c"e egli vive permanentemente il peso della sua dolorosa solitudine. ' in quanto singolo 6 in perenne ricerca di una sua identit di un modello di vita di un ideale a cui con(ormare la propria esisten-a. Don Giovanni, il marito fedele e Abramo ;re sono i possi,ili modi (ondamentali di vivere e di concepire la vita secondo Kierkegaard= quello estetico sim,oleggiato da don Iiovanni c"e il (iloso(o presenta come protagonista del Diario di un seduttore quello etico sim,oleggiato dal )marito (edele* e quello religioso sim,oleggiato da B,ramo il personaggio ,i,lico. 8 primi due )ideali* sono descritti in Aut-Aut il ter-o in Timore e tremore. ?uesti tre )modelli* sono in irriduci,ile alternativa tra di loro/ si escludono vicendevolmente/ sicc"0 il ter-o non costituisce un superamento in senso "egeliano dei due precedenti. 8l passaggio possi,ile ma non necessario dall1uno all1altro implica per Kierkegaard sempre una radicale rottura un salto una metnoia cio6 un capovolgimento di mentalit. Hello stadio estetico l1uomo con(orma la sua esisten-a secondo il principio di godersi la vita/ il c"e comporta un vivere permanentemente nel presente nell1attimo. 8l grado di godimento varia a seconda del livello di spiritualit c"1egli "a conquistato. 8n senso pieno per. l1esteta 6 colui c"e guidato da una sensi,ilit ra((inata e da una vivacissima immagina-ione ricerca sempre qualcosa c"e possa interessarlo e in cui possa coinvolgersi spinto da un desiderio continuo di rinnovarsi nelle sempre nuove esperien-e di piacere. 'gli ri(iuta pertanto il godimento grossolano l1esperien-a ,anale i pensieri mesc"ini/ an-i sa valutare i diversi possi,ili piaceri e sa scegliere quelli c"e )valgono la pena* cio6 quelli ecce-ionali e quelli c"e producono pi< intenso godimento. > evidente osserva Kierkegaard c"e per esser dav vero esteta ,isogna aver )talento* un appropriato dono naturale/ ma 6 pur vero c"e vivere da vero esteta implica )educa-ione* alla ra((inate--a. Se poi si aggiunge c"e le circostan-e della vita spesso ne impediscono il godimento allora non solo questo )ideale* non 6 alla

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portata di tutti ma addirittura poc"i possono avere la )(ortuna* di incarnarlo sta,ilmente nella propria esisten-a. Eo,,iamo godere la vita/ ma la condi-ione di questo godimento la troviamo nell1individuo stesso per. in modo da non esser posta da lui. ?ui in generale la personalit 6 determinata come talento... Jorse non si rimarr (ermi al talento nella sua spontaneit lo si educ"er in tutti i modi ma la condi-ione per la soddis(a-ione nella vita 6 il talento stesso ... Hel desiderio l1individuo 6 immediato e per quanto il piacere sia ra((inato ricercato studiato l1individuo 6 pur sempre in esso come immediato. !"i gode 6 nel momento e per quanto molteplice sia questo godimento egli 6 sempre immediato perc"0 6 nel momento. Pertanto vivere per soddis(are i propri desideri 6 una posi-ione molto ra((inata nella vita e gra-ie a Eio 6 raro vederla reali--ata completamente a causa delle di((icolt della vita terrena c"e danno altro da pensare all1uomo. 5Aut-Aut7 4a vivendo momento per momento l1uomo non trova mai in s0 una sua propria identit sicc"0 s1insinua il sentimento dell1inadeguate--a del suo modo di vivere/ ossia s1insinua la noia c"e apre la porta alla disperazione/ meglio alla consapevole--a della sua dispera-ione 5in(atti il suo legarsi all1attimo il suo incessante passaggio da piacere a piacere non 6 c"e inconsapevole dispera-ione7/ e questa consapevole--a costituisce la condi-ione primaria per l1insorgen-a del ,isogno di )cam,iar vita* di una vita diversa an-i di segno opposto e dell1e((ettivo salto nello stadio etico. ?uando l1esisten-a assume una dimensione etica tutto cam,ia. C1uomo non 6 pi< scelto dai piaceri non viene pi< determinato da essi in virt: del suo naturale talento/ egli ora sceglie davvero/ )sceglie se stesso attri,uendosi consapevolmente ed inten-ionalmente ruoli e compiti a cui s1impegna di restar (edele/ e (a le sue scelte con Kenergia1 Kseriet1 Kpat"os1*. B di((eren-a dell1esteta l1uomo etico concepisce la vita come impegno con s0 e con gli altri come impegno durevole e concreto/ apre la sua esisten-a alla prospettiva del (uturo in quanto le scelte non valgono per l1attimo ma costituiscono progetti per l1avvenire/ sa c"e questi progetti non comportano piacere ma o,,lig"i/ a,orre la dispersione di s0 e desidera la sta,ilit del rapporto con s0 e con gli altri. Per quanto la sua )li,ert di scelta* sia limitata certo pi< limitata rispetto a quella dell1esteta egli sa d1essere veramente li,ero nelle scelte/ sa pure c"e con queste egli dar un senso alla propria esisten-a e un signi(icato etico ad ogni singolo atto/ e sa in(ine c"e all1interno delle scelte (ondamentali dei possi,ili ruoli assumi,ili egli "a in(inite possi,ilit di reali--are concretamente la sua in(init/ non c16 limite in(atti ai )modi* di essere marito (edele padre a((ettuoso serio lavoratore amico sincero e cos2 via. !omunque si sottopone ad una )(orma* adegua la sua individualit ad un tipo di vita )universale* scegliendo in luogo della )ecce-ionalit* la )normalit*. Hella vita etica inoltre come l1uomo si a((accia sul futuro cos2 recupera la dimensione del passato del suo passato/ e si giudica/ e si pente e il pentimento lo induce di nuovo a porre in questione se stesso a cercare radicalmente se stesso/ percepisce in(atti la distan-a c"e separa s0 quello c"e esiste da s0 quello c"e dovre,,e essere e dal resto del mondo. 8n(atti s1accorge c"e neppure con la vita etica "a conquistato pienamente se stesso/ neppure essa riesce a colmare la sua insoddis(a-ione di s0. C1adeguamento ad un )tipo* ad una )(orma* in(atti lo spinge alla ripeti-ione a,itudinaria alla ritualit dei comportamenti in cui non riesce a )ritrovarsi*. 8l suo vero )s0* sta ancora oltre. > vero dunque c"e con la vita etica "a scelto se stesso ma 6 pur vero c"e questa scelta non 6 radicale assoluta= deve ancora )cercare*. > il momento questo in cui rispunta la disperazione una dispera-ione non )(inita* come quella legata ad esempio alla perdita della ricc"e--a c"e induce l1uomo a centrarsi su di s0 ma )in(inita* )assoluta* c"e non gli lascia altra prospettiva c"e )uscire (uor di s0* aprirsi ad altro aprirsi an-i ad un altro c"e sia Bssoluto cio6 a Eio. Solo questa dispera-ione 6 salutare.

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'ppure 6 mia intima convin-ione c"e la vera salve--a dell1uomo 6 nel disperarsi. ?ui appare di nuovo l1importan-a di volere la propria disperazione di volerla in senso in(inito in senso assoluto poic"0 un simile volere 6 identico all1assoluta dedi-ione. Se invece voglio la mia dispera-ione in senso (inito la mia anima ne so((re poic"0 cos2 il mio essere pi< pro(ondo non giunge a prorompere nella dispera-ione ma al contrario si ric"iude in essa si indurisce. !os2 la dispera-ione (inita 6 un rinc"iudersi nel (inito la dispera-ione assoluta un disc"iudersi all1in(inito. 5Aut-Aut7 ;ale dispera-ione assoluta 6 quindi la condi-ione del passaggio allo stadio religioso descritto da Kierkegaard in Timore e Tremore. Bnc"e la vita religiosa non nasce dunque come continua-ione incarna-ione inveramento della vita etica ma al contrario proprio religioso dal nau(ragio di questa/ come + di nuovo + )rottura* come )conversione* come )a,,andono* anc"e degli stessi criteri e valori etici. Co strumento c"e permette la vita etica 6 la ragione quello c"e guida la vita religiosa 6 la (ede. Ei questa (ede Kierkegaard "a portato come esempio B,ramo. B lui gi settantacinquenne e sen-a (igli per la sterilit della moglie Sara Eio disse= )Parti dal tuo paese dai tuo parentado dalla casa di tuo padre e va nella terra c"e io ti mostrer.. 8o (ar. di te un popolo grande ti ,enedir. e render. grande il tuo nome*. Spinto dalla (iducia nella Parola del suo Signore B,ramo esegu2 il comando. Eivent. molto ricco di ,estiame di oro e di argento ma non e,,e quel (iglio dal quale doveva nascere il popolo di 8sraele. ' quando cominciava ad emergere il du,,io sulla promessa di Eio questi lo rassicur.= avre,,e avuto un erede )uscito dalle sue viscere* partoritogli da sua moglie ormai novantenne. ' nacque in(atti 8sacco. Sem,rava ormai compiuto il compito di B,ramo/ ma Eio lo mise alla prova= )Grs: prendi il tuo (iglio l1unico c"e "ai e c"e tanto ami e o((rilo in olocausto sopra quel monte c"e io ti mostrer.*. Sem,rava quindi c"e Eio ritirasse la promessa ma ci. nonostante il vecc"io esegu2 l1ordine. 4a allorc"0 gi aveva deposto sulla legna per la pira il corpo di 8sacco e aveva messo mano al coltello per sgo--arlo intervenne il Signore e gli disse= )Hon mettere la mano addosso al (anciullo e non (argli alcun male perc"0 ora conosco c"e tu temi 8ddio e non mi "ai negato tuo (iglio il tuo unico (iglio*. 8n questo racconto ,i,lico Kierkegaard individua gli elementi della (ede autentica= !i (urono uomini grandi per la loro energia per la sagge--a la speran-a o l1amore. 4a B,ramo (u il pi< grande di tutti= grande per l1energia la cui (or-a 6 de,ole--a grande per la sagge--a il cui segreto 6 (ollia grande per la speran-a la cui (orma 6 demen-a grande per l1amore c"16 odio di se stesso. Ju per (ede c"e B,ramo lasci. il paese dei suoi padri e (u straniero in terra promessa. Casci. una cosa la sua ragione terrestre e un1altra ne prese= la (ede. Bltrimenti pensando all1assurdit del suo viaggio non sare,,e partito. Ju per (ede uno straniero in terra promessa ove nulla gli ricordava quel c"e egli amava mentre la novit di tutte le cose gli poneva in cuore la tenta-ione d1un doloroso rimpianto ... Ju per (ede c"e B,ramo ricevette la promessa c"e tutte le na-ioni della terra sare,,ero state ,enedette nella sua posterit. 8l tempo passava la possi,ilit rimaneva B,ramo credeva. 8l tempo pass. la speran-a divent. assurda B,ramo credette. > pure esistito nel mondo colui c"e e,,e una speran-a. 8l tempo pass. la sera (u al suo declino e quell1uomo non e,,e la vilt di rinnegare la sua speran-a... Poi cono,,e la triste--a/ e il dolore invece di deluderlo come la vita (ece per lui tutto quel c"e pot0 e nella sua dolce--a gli dette il possesso della sua speran-a ingannata. > umano conoscere la triste--a umano condividere la pena di c"i 6 a((litto ma 6 cosa pi< grande credere e pi< con(ortevole e ,ene(ica cosa contemplare c"i crede. B,ramo non ci "a lasciato lamenta-ioni. Hon "a contato tristemente i giorni man mano c"e trascorrevano/ non "a guardato Sara con occ"io inquieto per vedere se gli anni incidevano rug"e sul suo volto/ non "a (ermata la corsa

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del sole per impedire a Sara di invecc"iare e Sara (u sc"ernita nel paese. 'ppure era l1eletto di Eio e l1erede della promessa... Hon sare,,e (orse stato meglio c"e egli non (osse stato l1eletto di EioL !"e cosa signi(ica dunque essere l1eletto di EioL Signi(ica vedersi ri(iutare nella primavera della vita quello c"e 6 il desiderio della giovine--a per essere esaudito in vecc"iaia dopo grandi di((icolt. 4a B,ramo credette e ser,. (ermamente la promessa cui avre,,e rinunciato se avesse du,itato. Bvre,,e detto a Eio allora= )Jorse non 6 nella tua volont c"e questo mio desiderio si reali--i. Finuncio dunque al mio desiderio all1unico mio desiderio nel quale riponevo la mia (elicit. Ca mia anima 6 onesta e non nasconde nessun astio segreto per il tuo ri(iuto*. Hon sare,,e stato dimenticato. Bvre,,e salvato molti col suo esempio ma non sare,,e diventato il padre della (ede perc"0 6 grande cosa rinunciare al proprio desiderio pi< caro ma 6 cosa pi< grande ser,arlo dopo averlo a,,andonato. Irande 6 cogliere l1eterno ma 6 pi< grande cosa riavere il transeunte dopo averne (atto rinuncia. 5Timore e tremore7 Ei (ronte al personaggio di B,ramo c"e non si trattiene (inanc"e dal voler sacri(icare il (iglio Kierkegaard nota= 4a quando mi metto a ri(lettere su B,ramo sono come annientato. Bd ogni istante i miei occ"i cadono sull1inaudito paradosso c"e 6 la sostan-a della sua vita.../ il mio pensiero non pu. penetrare quel paradosso neppure per un capello. 5Timore e tremore7 Per lui dunque la (ede 6 esperien-a propria del singolo vissuta in piena solitudine. Hon 6 mai un possesso sta,ile ma una ricerca continua un rapporto con Eio c"e deve rinnovarsi momento per momento. ;ale rapporto 6 paradossale perc"0 implica lo scontro con la propria ragione coi propri a((etti e sentimenti e perc"0 6 aperto sull1ignoto= perci. 6 anc"e angoscioso. 'sso sorge da una c"iamata di Eio + in ci. la (ede 6 dono di Eio + non dal potere dell1uomo e tuttavia all1uomo manca la certe--a di questo rapporto mancano le possi,ilit di veri(ica. Bll1uomo non resta altro c"e rinunciare a s0 per trovare il vero se stesso. L'angoscia, la possibilit e la malattia mortale 8n ogni stadio dell1esisten-a l1uomo 6 possi ilit/ ma in quanto questa 6 apertura all1ignoto essa 6 angoscia. ?uesto 6 il tema di (ondo dell1opera Il concetto dell'angoscia. ?uegli )attimi* di sospensione del giudi-io e dell1a-ione di (ronte agli aut+aut/ quella coscien-a della propria )li,ert di potere* unita all1incapacit di decidere )a ragion veduta*/ quella perenne oscilla-ione generata dal du,,io di non sapere se il )possi,ile* c"e si sceglier sar per colui c"e sceglie ,ene o male/ an-i la perce-ione c"e in ogni possi,ile tutto 6 possi,ile cio6 c"e anc"e la scelta c"e in apparen-a si prospetta (avorevole pu. nascondere una minaccia e (inanc"e una minaccia di morte/ quella condi-ione in cui l1uomo non 6 sereno ma neppure tur,ato + perc"0 non "a di (ronte a s0 qualcosa c"e gli incuta timore + non 6 in quiete ma neppure in lotta + perc"0 non "a di (ronte a s0 un nemico da a,,attere + tutto questo 6 angoscia. 8l suo sim,olo 6 Bdamo= egli non sa c"e cosa pu! ma sa di essere in grado di potere egli sa di essere possi,ilit di li,ert e li ert di potere/ ma non sa c"e cosa possa derivare da questa sua possi,ilit e da questa sua li,ert perc"0 non conosce c"e cosa 6 il ,ene e c"e cosa il male. C1angoscia di cui parla Kierkegaard quindi non 6 timore= questo insorge di (ronte a qualcosa a qualcosa c"e 6 nota de(inita c"e 6 qui ed ora cio6 al presente/ quella insorge di (ronte al... nulla alle soglie dell1ignoto al cospetto di qualcosa c"e non 6 ma potre,,e essere cio6 al (uturo e c"e non si pu.

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preventivamente determinare/ questo pu. stimolare alla lotta quella induce solo alla paralisi del pensiero e dell1a-ione 5e in(atti contro c"e cosa si dovre,,e lottareL7. ?uest1angoscia c"e pu. essere pi< o meno intensa a seconda del grado di sviluppo della spiritualit del singolo non 6 altro al suo (ondo c"e angoscia della morte in(atti l1angoscia c"e assale alle soglie della scelta deriva dal (atto c"e )il possi,ile* pu. nascondere la possi ilit della morte/ ci. deriva dalla consapevole--a c"e nel possi,ile tutto ma proprio tutto 6 possi,ile. ?uando la morte si presenta nella sua vera (accia scarna e truculenta non la si considera sen-a timore ma quando essa per ,urlarsi degli uomini c"e si vantano di ,urlarsi di lei si avan-a camu((ata quando soltanto la nostra medita-ione riesce a vedere c"e sotto le spoglie di quella sconosciuta la cui dolce--a ci incanta e la cui gioia ci rapisce nell1impeto selvaggio del piacere c16 la morte allora siamo presi da un terrore sen-a (ondo. 5Il concetto dell'angoscia7 !ontro l1angoscia c"e avvolge l1esisten-a dell1uomo non c16 rimedio utile nemmeno l1)accorte--a* la )pruden-a* la )previden-a*. 'ssa 6 inevita,ile perc"0 connessa alla natura stessa dell1uomo. 'd 6 implaca,ile perc"0 colpisce sen-a tregua e in(initamente. ;anto vale allora viverla (ino in (ondo. !os2 l1uomo non sar vittima passiva della sua strapoten-a ma la tras(ormer in (attore di (orma-ione di matura-ione umana. 3isogna dice Kierkegaard lasciarsi educare dall1angoscia per imparare a svestire dall1illusoriet i vari )possi,ili* cio6 per imparare a leggere nelle prospettive c"e si aprono alla scelta dell1uomo il loro spessore in(inito la loro in(inita possi,ilit di minaccia. ;ale educa-ione implica + per Kierkegaard 6 cosa evidente + la fede perc"0 solo questa a suo giudi-io (a compiere quel salto di qualit quel passaggio dalla condi-ione (inita a quella in(inita sen-a il quale non 6 possi,ile disimpigliarsi dai lacci dell1angoscia. Hell1opera La malattia mortale Kierkegaard riprende ed appro(ondisce il tema della dispera-ione. B,,iamo gi visto c"1egli presenta la dispera-ione sia come l1elemento c"e caratteri--a la vita dell1esteta sia come la condi-ione c"e permette il salto dalla vita etica a quella religiosa. Si tratta di due aspetti spiega il (iloso(o di due (acce dello stesso (enomeno. Ca disperazione cio6 6 sempre una negazione di s" del proprio io/ ma nel primo caso essa "a luogo in quanto l1uomo 6 sempre alla ricerca di se stesso di un io c"e non coincide mai con quello c"e di volta in volta egli 6 e c"e per. egli non trova mai/ nel secondo caso essa 6 ri(iuto totale di s0 6 quella rinuncia a s0 c"e si traduce sul piano della (ede nella assoluta autodona-ione a Eio. Bnc"e la dispera-ione dunque come l1angoscia caratteri--a un rapporto= la seconda quella del singolo con il mondo la prima quella del singolo con se stesso. 8n(atti l1angoscia insorge al cospetto di quegli )in(initi possi,ili* e dell1)in(init del possi,ile* c"e il mondo rappresenta per l1uomo/ la dispera-ione nasce invece di (ronte a quella radicale incognita c"e 6 il proprio io. Eue sono i possi,ili modi di rela-ionarsi a se stesso/ uno 6 quello di accettare di essere se stesso l1altro 6 quello di ri(iutare di essere se stesso/ ma la dispera-ione si veri(ica in entram,i i casi sia quando l1uomo vuole essere se stesso sia quando non vuole assolutamente essere se stesso cio6 quando egli rinnega totalmente se stesso quello c"e 6 e quello c"e potre,,e essere. Hel primo caso il singolo si dispera perc"0 vuole ma non riesce a trovare se stesso nei vari possi,ili in quanto tutte le possi,ilit di essere se stesso si rivelano insu((icienti e inadeguate. Hel secondo caso egli si dispera quando percepisce c"e non c16 pi< alcuna possi,ilit di trovare il vero se stesso e vi rinuncia/ e vorre,,e semplicemente distruggere se stesso sen-a potervi riuscire. ?uesta seconda 6 dunque la (orma piena totale della dispera-ione/ 6 quella c"e Kierkegaard c"iama malattia mortale.

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!adere nella malattia mortale 6 non poter morire/ ma non come se ci (osse la speran-a della vita/ l1assen-a di ogni speran-a signi(ica qui c"e non c16 nemmeno l1ultima speran-a quella della morte. ?uando il maggior pericolo 6 la morte si spera nella vita/ ma quando si conosce un pericolo ancora pi# terri,ile si spera nella morte. ?uando il pericolo 6 cos2 grande c"e la morte 6 divenuta la speran-a allora la disperazione nasce venendo a mancare la speranza di poter morire . In $uest'ultimo significato la disperazione % chiamata la malattia mortale = $uella contraddizione penosa &&. di morire eternamente di morire e tuttavia di non morire di morire la morte. Perch" morire significa che tutto % passato ma morire la morte significa vivere sperimentare il morire& 5La malattia mortale7 ?uesta dispera-ione 6 la porta della fede& > evidente c"e il pensiero di Kierkegaard si presenta come antitesi radicale al sistema "egeliano. Bn-i gli stessi concetti (ondamentali su cui 6 articolato il suo discorso sem,rano il contrappunto )negativo* di quelli ,asilari della specula-ione "egeliana. C1uomo non 6 Spirito universale autocosciente ma Singolo/ la sua vita non si colloca nella trama universale dell18dea e quindi non possiede garan-ia meta(isica di ra-ionalit n0 "a uno scopo storico n0 una (un-ione sociale/ egli 6 c"iuso nella sua dimensione (inita gravato dal peso delle sue responsa,ilit condannato all1indecisione all1angoscia alla dispera-ione. 8l punto d1arrivo della sua spiritualit non 6 come per 9egel la (iloso(ia non 6 l1autocontempla-ione (iloso(ica c"e per Kierkegaard comporta solo l1ideali--a-ione di s0/ ,ens2 la (ede c"e 6 rinuncia a s0. Bncora= per 9egel la li,ert coincide con la necessit nel senso c"e l1uomo 6 li,ero nella misura in cui la sua a-ione coincide col )plano* dello Spinto universale/ per Kierkegaard invece la li,ert 6 l1esperien-a dolorosa di poter scegliere ma sen-a avere i criteri di scelta. Per 9egel l1astu-ia della ragione elimina l1errore dalla storia come pure lo scacco dell1esisten-a individuale/ per Kierkegaard ogni uomo sperimenta sulla propria pelle il nau(ragio continuo della sua esisten-a. 4entre per 9egel le opposi-ioni si mediano in una sintesi c"e le conserva integrandole e superandole per Kierkegaard gli opposti gli aut+aut c"e si presentano alla scelta dell1uomo restano tali sono inconcilia,ili inintegra,ili irriduci,ili (ra loro reciprocamente escludentisi. ' si potre,,e continuare a lungo di questo passo nel delineare le di((eren-e tra le due conce-ioni. !i. c"e per. 6 interessante notare 6 c"e Kierkegaard introduce nel discorrere (iloso(ico concetti nuovi c"e saranno ripresi nella specula-ione del Hovecento e c"e "anno aperto nuove prospettive di lettura del (enomeno uomo. 8n ci. egli 6 da considerarsi anticipatore di una sensi,ilit moderna. 4a poic"0 il carattere sottinteso della sua ricerca 6 quello + com16 stato segnalato + di )un1apologetica religiosa e precisamente il tentativo di (ondare la validit della religione sulla struttura dell1esisten-a umana come tale* 5H. B,,agnano7 in ci. egli 6 stato irrimedia,ilmente uomo del passato.