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N A V I G A R E

N E L L A

S T O R I A

La Shoah in rete
di Paolo Di Motoli ed Enrico Manera

La Shoah, lintero orizzonte di senso che coinvolge lo sterminio di sei milioni di ebrei in Europa compiuto dal regime nazionalsocialista, ha un significato e una portata storica, emotiva e culturale dai tratti assolutamente epocali. Non vogliamo qui entrare nel merito di un dibattito amplissimo e frastagliato che coinvolge le categorie di modernit e totalitarismo, in un arco di contributi che va da quelli di Hannah Arendt alle pi recenti opere di Zigmunt Bauman e Zvetan Todorov, solo per citare alcuni nomi. Lidea di una singolarit storica dello sterminio del popolo ebraico appartiene a un dibattito al quale hanno partecipato ricercatori della statura di Saul Friedlander e Ian Kershaw, ed noto come in Germania questo concetto sia stata la chiave di volta della battaglia di storici e filosofi da Eberhard Jackel a Jurgen Habermas contro il comparativismo riduzionistico di Ernst Nolte e dallodiosa congerie di negazionisti di estrema destra, tra cui Irving e Faurisson. Pur escludendo la discussione di questi problemi dallintento del nostro lavoro non possiamo fare a meno di evidenziare come il nesso fra campo di concentramento e totalitarismo sia tale da fare della Shoah un simbolo dellorrore e dellesclusione come categoria politica del Novecento, mentre la sua ombra nel XX secolo mette in discusContemporanea / a. V, n. 1, gennaio 2002

sione le categorie storiche nel rapporto con la memoria e chiama in causa direttamente la ricerca storica. La questione delle fonti per laccertamento del fatto storico della Shoah si scontra con la difficolt di reperimento dei documenti per la particolare segretezza che avvolse le decisioni e le direttive tedesche connesse alla soluzione finale; questo fatto, unito a una serie di meccanismi psicologici di rimozione collettiva, connessi alla memoria tanto delle vittime quanto dei carnefici, rende centrale la possibilit di accesso ai documenti e alle testimonianze esistenti, relativi allantisemitismo e alla sua realizzazione nel progetto di eliminazione del popolo ebraico. Quasi del tutto ignorata nel periodo postbellico, la Shoah fu a lungo relegata ai margini delle rappresentazioni della Seconda guerra mondiale. Gli ebrei venivano presentati come una delle numerose vittime del nazionalsocialismo; allo stesso modo i superstiti del genocidio non avevano alcun desiderio di connotare in senso unico il proprio destino rappresentandosi come vittime speciali. La situazione cambi a partire dal 1961: il processo Eichmann fu linizio di una svolta che ha condotto a un radicale rovesciamento della situazione. La Shoah costituisce ormai un aspetto imprescindibile delle nostre rappresentazioni della storia

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del XX secolo, la sua memoria presente in modo costante nello spazio pubblico, veicolata da un flusso ininterrotto di narrazioni, testimonianze, studi, creazioni letterarie, cinematografiche, teatrali, evocazioni mediatiche e commemorazioni ufficiali. Il dibattito su di essa continua, promosso dai migliori intenti educativi per la gestione sempre pi difficile della memoria storica e pubblica, e reso pi intricato dalle vicende politiche e militari dello Stato di Israele. Partendo dal presupposto che la lente caleidoscopica di Internet altro non sia che un occhio postmoderno in grado di fornirci uno sguardo sulla nostra realt, frammentata e complicata allinfinito, rivolgersi a essa per accostare lo studio storico della Shoah una questione particolarmente interessante quanto problematica. I siti Internet dedicati allo sterminio del popolo ebraico, proprio per la specificit delloggetto, si presentano di natura varia, molteplice e di complessa consultazione, in particolar modo per la ricerca storica. Digitando su un qualsiasi motore di ricerca i descrittori connessi alla Shoah, il navigatore rimarr impressionato dalla molteplicit e dalla variet del materiale disponibile, a fronte della relativa scarsit di siti in lingua italiana. Il carattere di vasto oceano incontrollabile che qualifica la rete offre cos la sorpresa di presentare, oltre a materiale prezioso per la ricerca e la documentazione prodotto da realt istituzionali e centri di studio, una serie di realt legate alla spontanea iniziativa degli ideatori dei siti: si possono trovare cos, avvicinate e contigue nel cyberspazio, accorate e toccanti testimonianze dellesperienza della deportazione e delleliminazione e farneticanti deliri a sfondo razzista e

antisemita. Quella che segue dunque una breve rassegna di alcuni siti Internet dedicati alla Shoah, scelti sulla base dei criteri del rigore storiografico e dellutilit per il reperimento di documenti ma anche dello specifico interesse volto a garantire una corretta informazione ed educazione del navigatore per lavvicinamento e la frequentazione del delicato tema dello sterminio del popolo ebraico, nellintento di promuovere una memoria che eviti gli opposti rischi della banalizzazione e della sacralizzazione di questa. La via di accesso pi immediata per lutente italiano lindirizzo www.deportati.it, sito curato dallANED (Associazione Nazionale Ex Deportati Politici nei Campi Nazisti) in cui, oltre ai dati specifici dellassociazione, si trovano riferimenti e link a realt istituzionali che per statuto si occupano della raccolta e della divulgazione di documenti e testimonianze. Nizkor (http://www.nizkor.org) una grande banca dati americana con testi in inglese sullo sterminio degli ebrei e sui campi nazisti e contiene le memorie dei liberatori e materiali per la contestazione delle tesi revisioniste. Per quanto riguarda lEuropa citiamo il sito della FNDIRP, la Federazione francese degli internati, dei deportati e dei resistenti che contiene tra l'altro una cartina dei Lager e schede informative e tecniche sui principali campi (http:// www.fndirp.com); ancora in lingua francese, il Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Parigi (http:// www.memorial-cdjc.org) offre unampia documentazione sulla persecuzione degli ebrei francesi a opera dei nazisti con particolare attenzione alla collaborazione delle

autorit di Vichy. Il sito della Fondazione casa di Anne Frank (http://www.annefrank.nl), sorta nel luogo del rifugio della famiglia Frank a Amsterdam, contiene interessanti testi in inglese, spagnolo, tedesco e olandese. Una menzione a parte meritano le realt museali: tra questi citiamo il museo Yad Vashem di Gerusalemme, esplicitamente dedicato ai milioni di uomini, donne e bambini ebrei sterminati nei campi nazisti: il sito (http://www.yad-vashem.org.it) contiene una vastissima banca dati, interrogabile via Internet e ha testi in inglese. Analoghe caratteristiche presenta il sito del Museo dellOlocausto di Washington (http:// www.ushmm.org) che contiene archivi agevolmente consultabili in lingua inglese. Molte realt museali sono sorte dalla trasformazione degli edifici costruiti per lannientamento, in luoghi della memoria, memento a vantaggio delle generazioni future. il caso del Museo Nazionale di Auschwitz, che sorge nel luogo dove si trovava la pi grande macchina di sterminio che mai l'uomo abbia organizzato, il cui sito con testi in inglese e in polacco raggiungibile allindirizzo http://www.auschwitzmuzeum.oswiecim.pl; ma anche della Risiera di San Sabba, l'unico campo di sterminio nazista in Italia, dove furono uccise e bruciate nei forni crematori circa 5.000 persone. I testi sono in italiano lindirizzo http://www.windcloak.it/cultura/risiera/ laris.htm. Digitando http://www.infospace.de/ gedenkstaette/english/index.html si arriva al sito del Memorial di Dachau, il campo nel quale fu deportato il maggior numero di italiani, con testi in inglese e tedesco. Ma moltissime sono le realt di quel tipo che si tra-

sformano in monumenti storici: il Lager di Mauthausen, in Austria (http://www. mauthausen-memorial.gv.at/engl, testi in inglese e tedesco); il campo di Gusen, dipendente da Mauthausen, dove morirono tra gli altri migliaia di deportati italiani (http://linz.orf.at/orf/gusen/index.htm, testi in inglese e tedesco); il Lager di Buchenwald, in Germania (http://www. buchenwald.de, testi in inglese, tedesco e in francese); il Lager di Neuengamme, in Germania (http://www.hamburg.de/neuengamme/welcome.en.html, testi in inglese e tedesco); il Lager di Ravensbrck, dove furono deportate 130.000 donne e migliaia di bambini (http://www.ravensbrueck.de, testi in italiano, inglese, francese, tedesco e polacco); il Memorial di Dora Mittelbau, campo nel quale morirono a migliaia i deportati italiani, e tra loro anche centinaia di militari (http://www.th-online.de/Kommunales/NOrdhausen/dora.html, testi in tedesco); la Fondazione di Breitenau, nei pressi della citt di Guxhagen, Kassel (http:// w w w. g u x h a g e n . n e t / g e d e n k s t a e t t e / memorial.htm, testi in inglese e tedesco); il Memorial di Flossenbrg, il cui sito (http:// www.flossenbuerg.de/infozentrum) con testi in tedesco corredato da molte foto. Una particolarit per quanto riguarda lItalia relativa ai due campi di concentramento di Campagna presso Salerno. A esso dedicato un sito in italiano allestito da un privato, Gianluca Petroni, sulla base della propria tesi di laurea in Scienze Politiche che presenta preziose informazioni su una realt poco conosciuta (http://web.tiscalinet.it/ gliebreicampagna). Tre siti, che analizzeremo dettagliatamente, rivestono un particolare interesse in quanto

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soddisfano simultaneamente lesigenza di offrire documentazione accessibile, rispetto alla quale si gi detto della difficolt di reperimento, e lattenzione per la divulgazione storica pensata specificatamente per la rete e per le sue peculiari modalit comunicative. Il sito I documenti di storia contemporanea sullantisemitismo (www.dsca.it), interamente in lingua italiana, (creato e gestito da Andrea Tournoud) ha lintenzione di mettere a disposizione di ricercatori e studenti che navigano su Internet i documenti di storia contemporanea relativi allantisemitismo in Italia e nel mondo. L'intento quello di rendere un servizio alla ricerca e contemporaneamente di portare a conoscenza del pubblico una documentazione che normalmente a disposizione degli specialisti e che pu aiutare a comprendere i fatti relativi all'avvenimento pi drammatico e centrale della storia del novecento, la Shoah. La documentazione, presentata da una introduzione dello storico Michele Sarfatti, riguarda le leggi razziali italiane dal 1938 al 1945 e comprende Il manifesto degli scienziati razzisti e alcuni testi pubblicati su Civilt Cattolica a partire dal 1938, come I fondamenti della dottrina fascista della razza e La teoria moderna della razza. I testi delle leggi e l'introduzione dello storico Michele Sarfatti sono tratti da La rassegna Mensile di Israel, 1-2, 1988, e vengono presentati qui con i vantaggi della fruibilit offerta dalla rete. Figura una interessante sezione dedicata ai documenti vaticani disponibili sulla questione ebraica tradotti in svariate lingue per agevolarne la fruizione: tale sezione comprende le encicliche papali e alcuni articoli tratti dallOsservatore ro-

mano oltre ad autorevoli commenti sulle posizioni della chiesa nel periodo dello sterminio. Resta da segnalare una sezione sulla rete confinaria tra Italia e Svizzera con testimonianze e una parte riguardante i beni degli ebrei scomparsi e lasciati nelle banche elvetiche. La questione complessa e risulta di particolare interesse se si pensa che largomento stato oggetto di studio da parte di autorevoli studiosi come Raul Hilberg, Tom Segev, Jurgen Kocka e fa da sfondo alla recente querelle internazionale suscitata dal libro Lindustrie de lHolocauste del politologo newyorkese Norman Finkelstein. Un secondo sito si dimostra particolarmente interessante per lo straordinario allestimento, per la funzionalit e per la grafica. Si tratta del Museum of tolerance on-line a cura del Simon Wiesenthal center, (www.wiesenthal.com) in lingua inglese con documenti in svariate lingue. Si arriva al sito del museo cliccando su una piccola icona che si trova sulla pagina principale del centro Wiesenthal, organizzazione internazionale ebraica non governativa, accreditata presso lONU e lUNESCO, dedicata a preservare la memoria dellOlocausto, a promuovere la tolleranza e a combattere razzismo, terrorismo e violenza etnica. Attivo dal 1977 nel perseguire giuridicamente i criminali di guerra nazisti, il centro si occupa anche di raccogliere documentazione sullincitazione allodio razziale e sulla diffusione del neonazismo in Internet. Una mappa del sito appare nellhome page e si rivela utilissima per agevolare la navigazione in un vero e proprio mare di documenti, fotografie e biografie, che oltre ai consueti protagonisti si spinge a documentare anche attivisti che si

sono spesi per far conoscere al mondo i drammatici avvenimenti che colpirono il popolo ebraico durante la dittatura nazista. Tecnicamente figurano nella pagina web sei icone-pulsanti che conducono a diverse parti del sito: il Multimedia learning center contiene 3.000 file di testo e migliaia di immagini digitalizzate. Si trovano parti dedicate ai prigionieri ebrei e ai persecutori nazisti divise per aree geografiche e luoghi, sezioni e tipi di organizzazione. I documenti proposti sono di varia natura e spesso riportati in versione anastatica: riguardano le leggi razziali, provvedimenti legislativi e esecutivi e giungono fino a prendere in esame volantini di propaganda tedesca. I gruppi di resistenza ebraica e i giusti, tutti coloro che in vario modo si opposero al giudeocidio, trovano largo spazio insieme alle posizioni dei vari leader mondiali e dei governi coinvolti dalloccupazione tedesca. Si segnala la parte dedicata a Pio XII e alla sua discussa condotta nei confronti della Shoah: i curatori definiscono il suo atteggiamento neutrale, ricollocando il suo operato nel contesto pi vasto della gestione del conflitto mondiale. Una parte specifica, dedicata alla soluzione finale, affronta lorganizzazione del sistema concentrazionario e le questioni del problema del trasferimento dei prigionieri. Un link dedicato al famigerato ufficio IV B-4 capeggiato da Adolf Eichmann, ai reparti delle SS e ai loro emuli negli altri paesi europei con fotografie sui particolari delle divise e della loro lugubre simbologia; figurano inoltre parti dedicate ai governatori delle zone occupate e ai capi di ogni movimento e corpo speciale nazista. Una sezione dedicata ai disumani esperimenti con-

dotti dai medici e ricercatori nazisti sui prigionieri ebrei. Nelle Special Collections si trovano 13.785 documenti in inglese tedesco ed ebraico divisi in 93 capitoli o argomenti provenienti dallInstitute of documentation in Israele. Il sito del Museum of tolerance costruito con attenzione particolare nel fornire strumenti e documentazione agli insegnanti interessati a spiegare la Shoah a giovani allievi. Linteressante sezione chiamata Teachers resources dotata di un glossario ed costruita per facilitare il difficile compito di spiegare cosa fu realmente lo sterminio del popolo ebraico: figurano questionari e domande tipiche con le risposte consigliate che meglio si adattano alla sensibilit e alla capacit di ricezione e comprensione dei ragazzi. La pagina iniziale conduce inoltre a sezione FAQ, ovvero quella dedicata alle domande pi frequenti poste dai visitatori del sito che rivela lattenzione posta alla dimensione collettiva tipica della realt Internet. Olokaustos, il terzo sito preso in esame ovvero la storia dellolocausto dal 1933 al 1945 (www.olokaustos.org) in lingua italiana con ampia documentazione presenta alcuni motivi di interesse per la sua particolarit: curato per iniziativa personale da Giovanni De Martis, consulente di marketing e comunicazione con laurea in storia, con lobiettivo di proporre una storia dell'Olocausto studiata appositamente per il web, orientata alle immagini, alle biografie e al dipanarsi della tragedia attraverso gli anni. Il percorso guidato a partire dallhomepage affronta la soluzione emigrazione, la ghettizzazione ad oriente, lo sterminio in Unione Sovietica, la soluzione finale; figura inoltre una tematizzazione per argo-

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menti e per ambito geografico. Il percorso per argomenti si sofferma sulla legislazione tedesca contro gli ebrei che va dalla legge per il rinnovo della pubblica amministrazione del 1933 fino al decreto sul razionamento alimentare degli ebrei. Le tappe del genocidio sono divise seguendo la conferenza di Wannsee, il progetto di trasferimento in Madagascar, il destino dei mezzo ebrei, la persecuzione di omosessuali e transessuali e il progetto T4 ovvero leliminazione dei disabili psichici e mentali nei territori della Germania nazista. Il percorso geografico presenta una sezione dedicata ai principali ghetti ebraici come quelli Cracovia, Kovno, Lublino, Lodz e Lvov e una sezione relativa ai campi di concentramento come Auschwitz, Belzec, Janowska, Salaspils, Sobibor, Treblinka. La documentazione riguarda poi anche episodi meno noti e tendenzialmente trascurati dalla grande storiografia, come ad esempio i casi delle citt lettoni di Dvinsk e Liepaja, teatro di massacri operati dai nazisti a cui

sono dedicate due speciali sezioni con spiegazioni dettagliate. La parte relativa alle biografie dei nazisti molto estesa e ben curata con i nomi per ordine alfabetico, ogni scheda riporta una fotografia del soggetto preso in esame e dati biografici completi. Esistono anche interessanti schede biografiche sugli eroi della resistenza ebraica e nella sezione documenti si trovano anche le leggi razziali in Italia e le istruzioni interne per il concentramento e lo stermino come quelle di Heinrich sulle operazioni di polizia riguardanti gli ebrei nei territori occupati della Polonia del 21-09-1939. Di particolare interesse poi la parte bibliografica, la sezione saggi, in continuo aggiornamento e corredata con articoli di storici specialisti che approfondiscono di volta in volta alcuni dei temi trattati nel sito. Un link musei, preposto al collegamento diretto con altri siti, conduce alle pagine dedicate ai vari musei ebraici in Italia, corredati di spiegazioni e fotografie.