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Vajont, denuncia-choc: Frana pilotata, c'era un piano per farla cadere ...

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VAJONT 1963-2013

Vajont, denuncia-choc: Frana pilotata, c'era un piano per farla cadere gi


I figli del notaio Chiarelli rivelano il racconto del pap: Non ebbe mai ascolto, sub pressioni e minacce e perse il lavoro
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Vajont 1963: il Gazzettino del 10 ottobre

Vajont 1963: l'edizione straordinaria del Gazzettino del 10 ottobre

di Lauredana Marsiglia

LONGARONE - Facciamolo il 9 ottobre, verso le 9-10 di sera, saranno tutti davanti alla tiv e non ci disturberanno, non se ne accorgeranno nemmeno. Avvisare la popolazione? Per carit. Non creiamo allarmismi. Abbiamo fatto le prove a Nove, le onde saranno alte al massimo 30 metri, non accadr niente e comunque per quei quattro montanari in giro per i boschi non il caso di preoccuparsi troppo. La sconvolgente conversazione tra dirigenti della Sade, sarebbe avvenuta, pi o meno con queste parole, nellufficio di Longarone dellallora notaio Isidoro Chiarelli. Dovevano firmare un atto relativo allacquisto di un terreno. Poi un avvertimento: Lei ha un segreto professionale da rispettare - aggiunsero -, altrimenti se ne pentir. A mezzo secolo dallonda maledetta, che non fu alta trenta metri bens 300, Francesca, figlia minore del notaio, scomparso nel 2004, mette sul piatto una verit che, allepoca, aggiunge la sorella Silvia, docente universitaria a Padova, cost alla famiglia lisolamento dalla Belluno che conta. Ma nostro padre, anche se per quasi due anni non lavor pi, schivato da tutti, non smise mai di farsi testimone di quelle parole. Per questo ebbe molti problemi, pressioni e minacce. Il suo grande cruccio fu quello di non essere mai creduto, nemmeno nella sua veste "certificante" di notaio. La sera del disastro programmato - prosegue - mio padre ci fece stare pronti. Eravamo vestiti di tutto punto, pronti a scappare. E londa scese. Con soli 39 minuti di ritardo rispetto allora indicata dai dirigenti Sade: erano infatti le 22.39. La prevalenza della popolazione era chiusa in casa a guardare la partita e questo, secondo la Sade, sarebbe stata una garanzia di tranquillit per eseguire la manovra di far scendere quella maledetta frana che pesava come un macigno sul valore dellopera, destinata ad essere venduta allEnel. I modelli di studio effettuati a Nove indicavano infatti che londa sarebbe stata alta una trentina di metri. Che mai avrebbe potuto fare uno spruzzo simile? Ma perch raccontare tutto questo solo ora? Mio padre ci prov in tutti i modi - prosegue Francesca -, ma non ebbe ascolto. Parlarne oggi, in cui lattenzione mediatica forte, per limminente cinquantesimo, non pu che rendere onore al coraggio di nostro padre. E poi basta parlare di disgrazia: nostro padre lo chiamava eccidio. Intervista a Mauro Corona: Una mano assassina lanci il sasso che distrusse la mia Erto. Avevo 13 anni, mi salvai per miracolo, ancor oggi mi sveglio ripensando a quel 9 ottobre. Bocca e Buzzati si sbagliarono Dettagli e approfondimenti sul Gazzettino di Belluno in edicola o nell'edizione digitale cliccando qui
Domenica 29 Settembre 2013 - 09:47
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Vajont 1963: il Gazzettino del 12 ottobre

Vajont 1963, le foto della tragedia (Zanfron)

Vajont 1963: le foto dell'epoca (Zanfron)

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Tag
vajont, denuncia choc, frana, pilotata

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02/10/2013 14:03

Vajont, denuncia-choc: Frana pilotata, c'era un piano per farla cadere ...

http://www.ilgazzettino.it/vajont/vajont_denuncia_choc_frana_pilotata_...

Bufala
Questa "notizia" sa proprio di bufala. Ragioniamo un attimo: - come mai la storia viene resa pubblica soltanto adesso dopo 50 anni dalla sciagura? Perch non c'era "richiamo mediatico"? E nei giorni immediatamente dopo la tragedia non c'era "abbastanza" richiamo mediatico per lui? Inoltre, una denuncia in tribunale ha bisogno di "richiamo mediatico" per essere fatta? - davvero questo notaio avrebbe dato precedenza alla sua "carriera" (che sarebbe stata osteggiata da chi, ed in che modo?) per 40 anni piuttosto che alla vita di quasi 2000 persone? E davvero avrebbe temuto a tal punto di venire "allontanato dalla Belluno che conta" da non dare l'allarme (nemmeno "sottovoce") pur sapendo quello che sarebbe successo (avrebbe saputo perfino l'orario!) per tentare di salvare cos molte vite? Un comportamento che definire egoista eufemistico. Pi che onorare la memoria dello scomparso notaio, piuttosto questa notizia lo infama. E perch invece Lorenzo Rizzato, che confess poi di avere sottratto a relazione del prof. Ghetti con i risultati delle prove su modello idraulico per consegnarla alla stampa, non si fece di questi problemi? - davvero i tecnici Sade avrebbero tenuto un colloquio del genere in pubblico, e, per giunta, perfino di fronte ad un notaio? - come avrebbero fatto i tecnici Sade a far crollare "in maniera controllata" un'intera montagna? Senza destare il minimo sospetto e senza per giunta farsi scoprire da nessuno, nonostante nella zona ci fossero decine di testimoni?
commento inviato il 01-10-2013 alle 10:50 da #gazzettino47638

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Possedeva una megavilla a Tambre d'Alpago in localit l'O (cos chiamata perch due strade formano un O in mezzo) ed una mia zia era stata al suo servizio. Una volta andammo a casa sua per chiedere un favore e l' ho sentito discorrere con i presenti della diga del Vajont (avevo allora dodici anni) afferm che lui mai e poi mai avrebbe costruito quella diga l perch la montagna non dava garanzie di solidit. Disse che per la diga era solidissima e che lui l'aveva progettata a regola d'arte e non sarebbe mai e poi mai crollata.
commento inviato il 30-09-2013 alle 00:22 da ignotus

il processo?
Come mai il processo non stato fatto qui'?
commento inviato il 29-09-2013 alle 22:36 da iooscar

coppertone, son d'accordo


i morti colpevoli son morti e quelli innocenti pure. Il 50 ormai scade ed giusta la commemorazione a memoria, condanna e monito. Dietrologia tardiva per altri, magari inconfessabili, scopi o pi semplicemente per i tranelli mediatici in cui spesso cadono gli sprovveduti testimoni di fatti ormai persi nelle nebbie del tempo, non deve lasciar altro che il tempo che trova.
commento inviato il 29-09-2013 alle 21:43 da F,Facci

No:
non ci posso credere; per favore, ditemi che non pu essere vero.....
commento inviato il 29-09-2013 alle 20:55 da Foster

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