Sei sulla pagina 1di 24

1

ANTIMICOBATTERICI ANTIMICOBATTERICI
MICOBATTERI MICOBATTERI
Genere di bacilli acido acido--resistenti resistenti,
della famiglia Nycobacteriacee della famiglia Nycobacteriacee
TUBERCOLOSI TUBERCOLOSI LEBBRA LEBBRA MAC MAC TUBERCOLOSI TUBERCOLOSI LEBBRA LEBBRA
M. tubercolosis M. leprae
MAC MAC
Complesso M. avium
M. intracellulare
Infezione
opportunistica comune
in pazienti AIDS
2
Parete cellulare di un micobatterio Parete cellulare di un micobatterio Parete cellulare di un micobatterio Parete cellulare di un micobatterio
AG AG AG AG
Glu = N Glu = N--acetil acetil--DD--glucosammina glucosammina
Mur = acido N Mur = acido N--glicolil glicolil--DD--mrammico mrammico
LAM LAM LAM LAM
Porzione Porzione
aarabino rabinoggalattosidica alattosidica
Strato di Strato di
peptido peptido--
glicano glicano
Strato di Strato di
peptido peptido--
glicano glicano
Glu Glu--Ramnosio Ramnosio--PP
Polimero Polimero
llipo ipoaarabinosil rabinosilmmannano annano
Parete cellulare di un micobatterio
3
CH
3
(CH
2
)
17
(CH
2
)
17
(CH
2
)
23
CH
3
OH
COOH
(CH
2
)
14
Acidi micolici Acidi micolici
-micolati
(CH
2
)
17
(CH
2
)
23
CH
3
OH
COOH
(CH
2
)
15
O
CH
3
(CH
2
)
17
CH
3
-micolati
chetomicolati
(CH
2
)
17
(CH
2
)
23
CH
3
OH
COOH
(CH
2
)
15
CH
3
(CH
2
)
17
CH
3
OCH
3
metossimicolati
TUBERCOLOSI TUBERCOLOSI
Nalattia conosciuta dalla preistoria
Mycobacterium tubercolosis Mycobacterium tubercolosis
Bacillo acido-resistente dotato di parete cellulare inusuale:
Elevato contenuto lipidico; conferisce al batterio elevata idrofobicita
e resistenza all'alcool, acidi, basi e molti altri disinfettanti
Narcato con un colorante, non puo essere decolorato con acidi
tra le infezioni ad elevata mortalita (ca. 6 di decessi). Graduale
diminuzione di TBC nei Paesi industrializzati tra 1950 e '85. Dal 1989
ripresa sensibile dovuta a: affollamento urbano (immigrazione),
abuso di droga, A!DS.
Forme di TBC multiresistenti (mortalita ca. 50)
4
TUBERCOLOSI TUBERCOLOSI
TBC si trasmette principalmente attraverso le vie respiratorie
!n genere, 2 settimane di terapia fa cessare il contagio
Localizzazione prevalentemente polmonare (80-85); il N. puo Localizzazione prevalentemente polmonare (80-85); il N. puo
raggiungere, attraverso i vasi sanguigni e linfatici, altri distretti,
come cervello, ossa, occhi, pelle: TBC extra-polmonare, nei
malati di A!DS frequenza +0-75
TBC polmonare TBC polmonare
M. TBC M. TBC Alveoli Alveoli
Ingestione da Ingestione da
Fibroblasti Fibroblasti
TUBERCOLI TUBERCOLI
M. TBC M. TBC Alveoli Alveoli
Ingestione da Ingestione da
Macrofagi Macrofagi
Fibroblasti Fibroblasti
!nglobano il
sito di
infezione
L'infezione, cos incapsulata,
puo rimanere "silente" nella
lesione fibrotica per anni, per
poi ricomparire
ANTITUBERCOLARI ANTITUBERCOLARI
5
N
CONHNH
2
Isoniazide
N
N CONH
2
Pirazinamide
H N
C
S NH
2
C
2 5
22
aa
scelta scelta
CH N NH C
S
NH
2
COOH
OH
Isoniazide
(INI, INH)
Inib. sintesi ac. micolico
(Inib. piridossal fosfato,
effetto tossico)
Pirazinamide
(Piraldina)
Antag. niacinammide
Etionammide
Antag. niacinammide
HO
N
H
22
aa
scelta scelta
NHCOCH
3
Tiacetazone
(farmaco orfano)
Chelante
NH
2
Ac. p-amminosalicilico
(PAS)
Antagonista PAB
Etambutolo (Etapiam)
Interferenza sintesi acido micolico;
interaz. con RNA e chelante
N
N
OH
H
ISONIAZIDE ISONIAZIDE {isonicotinoilidrazide) {isonicotinoilidrazide)
C
O NH NH
2
Scoperto negli anni 50 (sintetizzato come analogo
del tiacetazone)
Battericida nei confronti dei batteri in replicazione;
N
INH INH
Battericida nei confronti dei batteri in replicazione;
batteriostatico verso microrganismi quiescienti o
semi-quiescienti
Interferisce con lo sviluppo della parete cellulare
6
Meccanismo d'azione Meccanismo d'azione
N
O
H
N
NH
2
N
CH
O
N
O OH
N
O NH
2
+ +
katG katG
catalasi-perossidasi
N N N N
!NH
(profarmaco)
catalasi-perossidasi
Isonicotinaldeide Acido isonicotinico Isonicotinamide
O N
NH
C
O
O
O O O O O OH
meccanismo
proposto
N N
O
2
N N
Radicale
isonicotinoide
Acido
perossiisonicotinico
Potenziali agenti acilanti
inhA inhA
enoil-reduttasi
NADH-dipendente
Riduzione di un enoilestere catalizzata da inhA Riduzione di un enoilestere catalizzata da inhA
O
C -C
C
8
-C
16
O
H
3
N Lys
165
inhA inhA
N
H H
NH
2
O
ADPR
S ACP
C
8
-C
16
C
8
-C
16
S ACP
H
C
8
-C
16
S
O
ACP
+
ACP = proteina che porta un acile
N
ADPR
H O
NH
2
+
7
Acilazione di inhA Acilazione di inhA
N
N
H
H
2
N
O
H
O
INH INH
katG
Nn
2+
Intermedio acilante Intermedio acilante
NADH
INH viene attivata a formare una specie
elettrofilica capace di acilare le quattro posizioni elettrofilica capace di acilare le quattro posizioni
dellNADH, che cos non pi capace di
catalizzare la riduzione degli acidi grassi insaturi
indispensabili per la sintesi degli acidi micolici
Facilmente assorbita per os
Farmacocinetica e Metabolismo Farmacocinetica e Metabolismo
Facilmente assorbita per os
Cibo e antiacidi, soprattutto a base di Al,
interferiscono con l'assorbimento di !NH,
rallentandolo. Preferibile la somministrazione a
stomaco vuoto
Distribuzione in tutti i tessuti, compresi quelli
infettati, e metabolizzazione a prodotti inattivi infettati, e metabolizzazione a prodotti inattivi
8
Metabolismo INH Metabolismo INH
O
H
N
N
C
CH
3
COOH
N
O
H
N
NH
2
O
H
N
N
C
CH
2
CH
2
COOH
COOH
N
N
O
H
N
N
H
O
CH
3
N
O OH
NH
2
NH
2
N
+
N-Ac-INH
Nelle urine coniugato con glicina
N-acetiltransferasi
citosolica
H
2
N
H
N CH
3
O
N
H
H
N CH
3
O
O
H
3
C
N-Ac-INH
{met. Principale)
Acetilidrazide
Diacetilidrazide
Epatotossicit Epatotossicit
Nelle urine coniugato con glicina
Acetilidrazide Acetilidrazide substrato per un
citocromo P+50 microsomiale
H
2
N
H
N CH
3
O
HN
H
N CH
3
O
HO
CH
3
O
Radicale acetile Radicale acetile
Acetilazione delle proteine del fegato
9
Tossicit ed effetti collaterali Tossicit ed effetti collaterali
Epatotossicita
Danni renali Danni renali
Neuropatia periferica (ridotta se si associa
piridossina)
O
H
N N
H
N
O N N
N
O
H
H
3
C
CH
2
OPO
3
H
2
Inibizione di piridossal Inibizione di piridossal
fosfato fosfato, per formazione
irreversibile di un idrazone
(tossicita sul SNC,
convulsioni)
!drazoni di chetoni ed aldeidi
- Da acido piruvico e salicilaldeide ancora attivi e
meno tossici
Derivati INH Derivati INH
O
H
N
N
C
H
R
meno tossici
- Da streptomicina (CHO dell'-streptosio): sinergismo
N
IDRAZONI IDRAZONI !drolizzati nel tratto G! (profarmaci?) !drolizzati nel tratto G! (profarmaci?)
O N R
1
R
3
!drazidi dell'acido isonicotinico: nessuna piu
N
O N
N
R
1
R
2
IDRAZIDI IDRAZIDI
!drazidi dell'acido isonicotinico: nessuna piu
attiva di !NH
R
1
= R
2
= Alchile; R
3
= H Attive
R
1
= R
2
= H; R
3
= Alchile Inattive
10
Analoghi attivi:
C
O NH NH CH
CH
3
CH
3
C NH
O
C
NH
2
C
HH
22
N
Iproniazide
(MAO inibitore)
OH
HO
C
N
Cianacetidrazide
N
NH O N CH CH
OH
O
O
Gluconiazide
ANALOGHI DELLA VITAMINA PP ANALOGHI DELLA VITAMINA PP
CONH
2
N
N
N CONH
2
Nicotinammide {vit. PP) Nicotinammide {vit. PP)
Lieve attivit anti -TBC
C
S NH
2
C
S NH
2
Pirazinamide Pirazinamide
(Piraldina)
N
Non generano resistenza crociata con !NH
(diverso meccanismo d'azione)
Etionammide Etionammide
H N C
2 5
N C
3
H
7
Protionammide Protionammide
11
PIRAZINAMIDE PIRAZINAMIDE
Bioisostero della nicotinammide
N
NH
2
O
Induce rapidamente resistenza
Attivit massima a pH 5.5 e praticamente
nulla a pH neutro
Meccanismo d'azione Meccanismo d'azione
Non sufficientemente chiaro. Sembra si comporti come profarmaco. Gli
N
PZA, pirazincarbossammide
Non sufficientemente chiaro. Sembra si comporti come profarmaco. Gli
organismi suscettibili producono una DEAN!N!DAS!, che la converte in acido
pirazinoico (ceppi resistenti non producono questo enzima). L'acido pirazinoico
potrebbe abbassare il pH nelle immediate vicinanze del microrganismo,
impedendone la crescita.
Antimetabolita della nicotinammide, interferisce con la sintesi di NAD.
Farmacocinetica & Metabolismo Farmacocinetica & Metabolismo
Rapidamente assorbita per os, estensivamente metabolizzata
N
NH
2
O
N
OH
O
N
OH
O
Deaminidasi
microsomiale
epatica
Xantina
Ossidasi
N
NH
2
N
OH
N
OH
HO
Nelle urine coniugato con Gly
S.A.R. e derivati attivi S.A.R. e derivati attivi
Composti pi attivi
Lipofilia sufficiente a penetrare la
N
N
O
C(CH )
Lipofilia sufficiente a penetrare la
parete cellulare del M.
Resistenti allidrolisi extra-cellulare,
devono essere facilmente idrolizzati
nel sito dazione
N
N
N
H
C(CH
3
)
3
Cl t-Butil-5-cloropirazinammide
N
N
N
H
O
Cl
(CH
2
)
7
CH
3
CH
3
CH
3
2-(2-metildecil)-5-cloropirazinammide
12
ETAMBUTOLO ETAMBUTOLO
C
2
H
5
N
H
H
N C
2
H
5
CH
2
OH
CH OH
Interferisce con la costruzione
della parete cellulare del M.
*
*
Forma
D ( D (--))
Conf. ass.
RR RR
Att. antiTBC
0.5 0.5
H
CH
2
OH
ENB, etilendiamminobutanolo
della parete cellulare del M.
TBC, inibendo la sintesi della
porzione AG.
Azione sinergica con i farmaci
che agiscono a livello
intracellulare (es. RIF). Il danno
creato alla parte da EMB ne
migliora la penetrazione.
D ( D (--))
L (+)
MESO
RR RR
SS
RS
0.5 0.5
100 -
8 -
200-500 volte piu attiva la forma D (-)
Nessuno dei numerosi analoghi
sintetizzati ha mostrato
maggiore attivit.
Parete cellulare dei micobatteri Parete cellulare dei micobatteri Parete cellulare dei micobatteri Parete cellulare dei micobatteri
AG AG AG AG
Glu = N Glu = N--acetil acetil--DD--glucosammina glucosammina
Mur = acido N Mur = acido N--glicolil glicolil--DD--mrammico mrammico
LAM LAM LAM LAM
Porzione Porzione
aarabino rabinoggalattosidica alattosidica
Strato di Strato di
peptido peptido--
glicano glicano
Strato di Strato di
peptido peptido--
glicano glicano
Glu Glu--Ramnosio Ramnosio--PP
Polimero Polimero
llipo ipoaarabinosil rabinosilmmannano annano
13
Meccanismo d'azione Meccanismo d'azione
H
H
H OH
O
H
H
HO
O P
O
OH
O
7
H
HO
H
-D-arabinofuranosil-1-monofosforildecaprenolo
Arabinosil
transferasi
EMB EMB
AG
ENB mima l'arabinano e inibisce inibisce
l'arabinosil transferasi l'arabinosil transferasi, la cui
funzione quella di catalizzare la
polimerizzazione del D-arabinofuranosio
per dare AG.
Blocca la sintesi di AG e LAN.
AG
LAM
METABOLISMO METABOLISMO
- !drosolubile, assorbito (75-80) per os.
- La gran parte viene escreto immodificato; ca. 15 - La gran parte viene escreto immodificato; ca. 15
trasformato nei metaboliti ! e !! entrambi inattivi
N
HO
H
N
CHO
N
H
N
COOH
N
H
N
N
H
OH
N
H
CHO
N
H
COOH
II II II
14
ANTIBIOTICI ANTITUBERCOLARI ANTIBIOTICI ANTITUBERCOLARI
ANSAMICINE ANSAMICINE ANSAMICINE ANSAMICINE
Rifampicina {1
a
scelta)
AMINOGLICOSIDICI AMINOGLICOSIDICI
Streptomicina {1
a
scelta)
Kanamicina {2
a
scelta) Kanamicina {2
a
scelta)
Cicloserina {2
a
scelta)
O H
CH
3
CH
3
RIFAMPICINA RIFAMPICINA
STREPTOMICINA STREPTOMICINA
NH
2
NH
O
N
N O
O
O
OH
OH
OH
O H
OH
CH
3
CH
3
O
CH
3
C H
3
CH
3
O
O
C H
3
CH
3
O
OH
O H
O
NH
OH
NH
NH N H
2
N H
O
O H
C H
3
O
O
NH
OH
O H
O H
CH N
3
CH
3
OH CH
3
15
Tossicit ed effetti collaterali Tossicit ed effetti collaterali
ANTITUBERCOLARI DI PRIMA SCELTA ANTITUBERCOLARI DI PRIMA SCELTA
INH INH: epatotossicita, danni renali, neuropatia periferica
(ridotta se si associa piridossina)
Pirazinamide Pirazinamide: epatotossicicita
Etambutolo Etambutolo: nevrite ottica e iperuricemia
Rifampicina Rifampicina: epatite, trombocitopenia, nefrotossicita Rifampicina Rifampicina: epatite, trombocitopenia, nefrotossicita
Streptomicina Streptomicina: nefro- e oto-tossicita
FLUOROCHINOLONI FLUOROCHINOLONI
Antibatterici a largo spettro attivi contro
N. tubercolosis e N. avium-intracellulare (NAC)
O O
N
O
COOH
N
HN
F
R
8
R
3
'
R
5
'
N
O
COOH
N
N
F
O
CH
3
H
3
C
Ciprofloxacina: R
8
= R
3
= R
5
= H
Sparfloxacina: R = F; R = R = CH
Ofloxacina
! chinoloni non fluorurati sono inattivi contro i micobatteri
Sparfloxacina: R
8
= F; R
3
= R
5
= CH
3
16
CHEMIOTERAPICI CHEMIOTERAPICI
ANTITUBERCOLARI ANTITUBERCOLARI
Generalmente mal tollerati o con pesanti effetti
collaterali
Utilizzati in casi di resistenza o intolleranza ai farmaci Utilizzati in casi di resistenza o intolleranza ai farmaci
di prima scelta
ETIONAMIDE ETIONAMIDE
Trecator-SC
S NH
2
Etionamide e il suo omologo protionamide attivi come
battericidi contro N. tubercolosis e N. Leprae
N C
2
H
5
battericidi contro N. tubercolosis e N. Leprae
N
S NH
2
C
2
H
5
N
S NH
2
C
2
H
5
O
catalasi catalasi
perossidasi perossidasi
Neccanismo d'azione simile a quello di !NH
N C
2
H
5
N C
2
H
5
NADH R-CH=CH-CO-S-ACP NAD
+
R-CH
2
CH
2
CO-S-ACP
+ +
inhA enoil
reduttasi
17
Metabolismo e Farmacocinetica Metabolismo e Farmacocinetica
N
S NH
2
C
2
H
5
Attiva per via orale
Neno di 1 escreto come tale
Cinque metaboliti principali
N
O NH
2
C
2
H
5
N
S NH
2
C
2
H
5
O
N
S NH
2
C
2
H
5
O
CH
3
O N
S NH
2
C
2
H
5
CH
3
O N
O NH
2
C
2
H
5
CH
3
O
Tossicit Tossicit
!rritazione gastrointestinale (puo essere ridotta somministrando il
farmaco insieme al cibo)
Effetti sul SNC, epatite e ipersensibilita
ACIDO ACIDO pp--AMMINOSALICILICO {PAS) AMMINOSALICILICO {PAS)
- Batteriostatico, dosi fino a 12 gfdie, che causano notevole
irritazione al tratto G! e ipersensibilita nel 5-10 dei
pazienti.
COOH
OH
pazienti.
- Scoperto nel 19+0 (Bernein nota che benzoati e salicilati
stimolano la respirazione del N.), stato un farmaco molto
diffuso nella terapia anti-TBC.
- Usati prevalentemente sale Na (Quadrasa

), sale Ca (alte
dosi provocano disturbi gastrici); analoghi attivi: N-benzoile,
N-glicil, Estere Ph
OH
NH
2
Meccanismo d'azione Meccanismo d'azione: interferisce con l'incorporazione del
PABA nell'acido folico.
Metabolismo Metabolismo: acetilazione di NH
2
e coniugazione con acido
glucuronico e glicina del COOH.
18
OCH
3
COOH
OH
COOH
OH
COOH
OH
COOH
Analoghi attivi, ma meno del PAS
NH
2
NHCH
3
NHCOCH
3
NHCOCHCl
2
COOH COOH COOH SO H
Analoghi inattivi
COOH
OH
COOH
NO
COOH
NH
2
NH
2
COOH
NH
2
Cl
NH
2
OH
SO
3
H
OH
COOH
H N
2
CHEMIOTERAPIA DELLA TBC CHEMIOTERAPIA DELLA TBC
Uso combinato di 2-3 farmaci per evitare resistenza
Regole cardinali Regole cardinali Regole cardinali Regole cardinali
1) !nformazioni sulla suscettibilita (fase dormiente o fase di crescita,
che puo essere intra- o extra-cellulare)
2) !niziare la terapia con almeno 3 farmaci (es. INH - Pirazinamide -
Rifampicina)
3) Aggiungere almeno due farmaci ad un trattamento inefficace 3) Aggiungere almeno due farmaci ad un trattamento inefficace
Trattamento profilattico Trattamento profilattico: !NH per 12 mesi
19
20
LEBBRA LEBBRA
!nfezione granulomatosa cronica.
Agente causale: Mycobacterium leprae Mycobacterium leprae
Classificata in:
Comune nei Paesi caldi.
!ncubazione: 3-5 anni.
! bambini piu facilmente
Classificata in:
1) Lepromatosa
2) Tubercoloide
3) Di confine (intermedia tra (1) e (2))
CONTAGIO CONTAGIO: pelle e mucose delle vie respiratorie. Regioni piu suscettibili di
attacco: pelle e sistema nervoso
! bambini piu facilmente
esposti all'infezione.
attacco: pelle e sistema nervoso
SINTOMI SINTOMI: all'inizio macchie ipo- e iperpigmentate, sensazioni di anestesia e
parestesia; il coinvolgimento del SN porta ad atrofia muscolare,
riassorbimento delle piccole ossa e amputazione spontanea; ulcerazioni della
cornea e cecita, se vengono colpiti i nervi facciali.
DIAGNOSI DIAGNOSI: presenza di anticorpi
ANTILEBBRA ANTILEBBRA
21
SOLFONI SOLFONI (diarilsolfoni) (diarilsolfoni)
S H
2
N
O
O
NH
2
Dapsone {DDS)
S HN
O
NH R R
Relazione di fenilogia con la solfanilammide (Regola di Angeli).
Naggiore attivita, ma anche maggiore tossicita.
Simile meccanismo d'azione: antagonismo con PABA.
Dapsone {DDS)
p.p.-Diamminodifenilsolfone
O
Sulfanilammide
S NH
2
H
2
N
O
O
DAPSONE DAPSONE
Base debole, pK
b
ca. 10, quasi insolubile in acqua
LP ca. 70
La scarsa solubilita responsabile dell'irritazione G!, dal quale tuttavia
ben assorbito ben assorbito
O
S
O
O
NH
2
H
2
N
O
METABOLISMO METABOLISMO
NN--Ac Ac--tranferasi tranferasi
epatica epatica
NN--idrossilazioni idrossilazioni
S
O
O
NH H
2
N
OH
S
O
O
NH
2
H
3
COCHN
Glucuronati e Solfati
NN--Ac Ac--DDS DDS
(met. principale)
NN--OH OH--DDS DDS
(met. minori)
22
Nome
R
Poco sol. (az. ritardo), meno attivo
Note
S HN
O
O
NH R R
Sviluppati per migliorare la
solubilita e la tolleranza gastrica
H,
Acedapsone
Acediasolfone
Solfossone sodico
Solasolfone sodico
Poco sol. (az. ritardo), meno attivo
e meno tossico di DDS,
antimalarico
CH
2
SO
2
Na
CH CH
2
CH
Sale Na solubile in H
2
O
Solubile in H
2
O
Molto solubile in H
2
O
CH
2
COOH
-CO-CH3
Solasolfone sodico
Glucosolfone sodico
CH CH
2
CH
SO
3
Na SO
3
Na
CH
SO
3
Na
OHOH
OH
CH
2
OH
OH
Molto solubile in H
2
O
Molto solubile in H
2
O (uso i. v.)
S H
2
N
O
O
S
N
NH
2
Tiazolsolfone
(isostere)
Diverse modificazioni, ma nessuna
ha dato risultati migliori del DDS
Cl
CH
CLOFAZIMINA CLOFAZIMINA
N
N
NH
N CH
CH
3
CH
3
11
22
33
10 10
44
77
55
Cl
Derivato fenazinico con attivita simili a quelle del dapsone
(diverso meccanismo d'azione)
Utile nelle forme DDS-resistenti.
23
MECCANISMOJI D'AZIONE MECCANISMOJI D'AZIONE
Non completamente chiarito. Nolto probabilmente legato alle sue
proprieta redox.
Osservati incremento sintesi PG e formazione, da parte dei neutrofili, di
reattivi ossidanti, che possono avere un ruolo contro N. Leprae.
Relazioni struttura Relazioni struttura--attivit attivit
N N
Cl
22
Gruppo imminico in pos. 2 essenziale; l'attivit
aumenta se N reca un alchile o un cicloalchile
10 10
Attivita antibatterica correlata con l'attivita pro-ossidativa,
misurata come capacita di formare anione superossido
N
N N
NH
Cl
33
4-Cl sui fenili in C-3 e N-10 aumentano l'attivit,
ma non appaiono essenzialiJindispensabili
Metabolismo Metabolismo
Lenta eliminazione. Data l'elevata lipofilia, si accumula nei tessuti adiposi, dove
permane a lungo (Ev = 9-69 gg). !dentificati numerosi metaboliti (nel complesso,
pero, non piu dell'1 della dose somministrata):
1)Deamminazione idrolitica
2)Idratazione 2)Idratazione
3)Dealogenazione idrolitica
CLOFAZIMINA CLOFAZIMINA
N
N
N
OH
{1)
N
H
N Cl
HO H
{2) N
N
N
Cl
H
N OH
{3)
Cl
N
N
NH
Cl
N Cl
Cl
glucuronidi glucuronidi
24
CHEMIOTERAPIA DELLA LEBBRA CHEMIOTERAPIA DELLA LEBBRA
Dapsone {acedapsone) - rifampicina - etionammide - clofazimina
Dal 1977 la monoterapia con DDS stata abbandonata. Si usano associazioni
OMS:
RIF + CLZ + DDS {MB: multibacillary)
RIF + DDS {PB: paucibacillary)
Uso combinato di 3 farmaci
! chemioterapici anti-lebbra vengono studiati anche come possibili agenti
terapeutici da impiegare contro le infezioni da N. avium - intracellulare (NAC)
TERAPIA FARMACOLOGICA DEL MAC TERAPIA FARMACOLOGICA DEL MAC
M. avium e M. intracellulare sono bacilli acido-resistenti atipici,
ubiquitari nellambiente e di solito non patogeni in individui sani
Infezione opportunistica frequente nei pazienti AIDS
Si sviluppa nei macrofagi
Organi pi frequentemente colpiti:
Polmoni nei pazienti non-AIDS
Midollo osseo, nodi linfatici, fegato e sangue nei pazienti AIDS
Terapia standard Terapia standard
Claritromicina o azitromicina + EMB
(entrambi i macrolidi si concentrano nei macrofagi)