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LIM | maestrogio maestrogio.xoom.it DIDATTICA MULTIMEDIALE E APPRENDIMENTO VISIVO CON LE LIM | Leonardo leonardoausili.com Form@re formare.erickson.it ASPHInforma N.40 - Articolo: "LA LIM IN CLASSE OGNI GIORNO" asphi.it

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LIM | maestrogio

maestrogio.xoom.it SPECIAL_IMAGE-http://maestrogio.xoom.it/virgiliowizard/sites/default/files/sp_wizard//usr/SONDA GGIO1.jpg-REPLACE_ME COS'E'LA LAVAGNA INTERATTIVA MULTIMEDIALE, UNINNOVATIVA TECNOLOGIA PER LA DIDATTICA La Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) uno strumento in grado di trasformare il computer ed il proiettore in un potente oggetto didattico su cui possibile scrivere, proiettare filmati, spostare immagini e altri oggetti multimediali con le mani o con apposite penne digitali, salvare le lezioni svolte sul computer per poterle riutilizzare in seguito o metterle a disposizione degli alunni. La LIM quindi, uno strumento tecnologico che permette di mantenere la didattica classica centrata sulla lavagna tradizionale, potenziandola con la multimedialit e la possibilit di usare software didattico in modo condiviso. Un sistema completo di Lavagna Interattiva Multimediale formato da un computer, la lavagna, un proiettore, i software e materiali per la didattica. La lavagna si connette al computer tramite una porta USB, seriale o wireless. Il proiettore riceve le immagini del computer e li proietta sulla LIM. Le operazioni effettuate sulla LIM con le dita o con penne digitali sono percepite da sistemi di rilevazione (magnetici, ottici, sonori, resistivi) e trasmesse al computer. Sono possibili tutte le operazioni normalmente effettuate con il mouse quando si lavora al computer. Solitamente una LIM richiede un driver di gestione che viene installato sul computer e che si avvia automaticamente allaccensione del computer stesso. Con il software apposito attivo, la LIM in funzione; non ha, infatti, pulsanti di accensione o alimentazione, soltanto il cavo sopra citato. In molti casi, in fase iniziale, necessaria unoperazione detta di calibrazione o allineamento, che consiste nel toccare con il dito o con una penna digitale alcuni punti indicati sulla lavagna dal software. Il driver trasforma il contatto con la superficie del pannello in un click del mouse o in inchiostro digitale: in questo modo il computer diviene gestibile attraverso la lavagna, con tutti i vantaggi che questo comporta. Ad oggi vi sono due differenti tipologie di LIM: con proiezione frontale o a retroproiezione. Dati i costi ancora elevati dei sistemi a retroproiezione, la tipologia di LIM pi diffusa quella a proiezione frontale. Lunico problema presentato da questo tipo di sistema sta nel fatto che il docente rischia, nel caso in cui il proiettore non sia posto in posizione strategica (come ad esempio sul soffitto), di coprire in parte limmagine proiettata. Con la LIM diviene possibile mostrare alla classe ed utilizzare software didattici, navigare allinterno di siti internet, mostrare video e DVD ed interagire con gli stessi bloccando le immagini, estrapolando particolari, inserendo commenti, scritti, ecc. oltre a questo possibile registrare la lezione come filmato, completo di audio, da riproporre agli studenti in un secondo momento. Consente inoltre, se utilizzata in classe, di estendere lutilizzo dellinformatica a tutti gli alunni in ogni disciplina didattica indipendentemente dalla disponibilit dellaula informatica. Lutilizzo della LIM rappresenta senzaltro un aiuto per linsegnante che, oltre a poter preparare anticipatamente buona parte della lezione, pu presentare i contenuti ponendosi di fronte alla classe e non dietro lo schermo del computer, come pu avvenire invece in un laboratorio informatico per determinate disposizioni dello stesso. Questo aspetto rappresenta un notevole vantaggio anche per gli alunni con problemi di udito, in quanto il contatto visivo con il docente non viene interrotto e linsegnante, con le mani libere, pu utilizzare anche il linguaggio dei segni. Il fatto che la lavagna sia di grandi dimensioni e sensibile al tocco rende inoltre accessibili esercizi e software didattici anche ad alunni con problemi motori ma di questo ne parler dopo. La LIM generalmente dotata di software per creare presentazioni e lezioni multimediali in classe con facilit: normalmente sono sufficienti poche ore per apprendere le funzioni base. Tutti i software in dotazione con la LIM hanno in comune alcuni elementi caratteristici: - uno stage bianco in cui poter scrivere con la penna digitale, trascinare immagini e altri oggetti multimediali tratti dalla

libreria interna o da fonti esterne; una galleria di immagini, filmati, suoni e animazioni che possono essere trascinati nello stage. possibile arricchire la libreria con elementi nuovi importati dal docente; una volta trascinati nello stage possono essere ridimensionati, ruotati, clonati e utilizzati come base per creare schemi e mappe concettuali; - alcuni strumenti che permettono di attivare funzioni come la scritta con tratti e colori differenti, linserimento di forme geometriche solide e vuote, lattivazione di una tastiera virtuale e molti altri che possono variare a seconda del tipo di lavagna. Inoltre la LIM permette di utilizzare tutti i software presenti sul computer, come elaboratori di testo, software per presentazioni, browser per navigazione internet, software per disegno e proiettori per filmati.
LE POTENZIALIT DELLA LIM -Vivacizza la lezione frontale, rendendola pi coinvolgente spostando il focus dallinsegnante al contenuto, reso pi accattivante grazie allinterattivit e alla condivisione col gruppo classe; - aumenta lentusiasmo e la partecipazione perch le risorse a cui il doc ente attinge risultano pi accattivanti, diversificate, meglio calibrate e personalizzate; - migliora le dinamiche relazionali valorizzando le dinamiche di gruppo incrementando la collaborazione e la cooperazione in classe; contribuisce ad unefficacia presentazione di informazioni, a modellare concetti e processi mentali, a creare simulazioni e a stimolare discussioni tali da rafforzare lautonomia e un modo personale di affrontare lo studio; - influisce positivamente sull'attenzione, la memorizzazione, la motivazione e il coinvolgimento degli studenti; - offre lintegrazione di media diverse: la multimedialit raccoglie in s tutti i vantaggi dei sussidi didattici finora utilizzati; - permette la manipolazione degli oggetti didattici e lattivazione di tutti i canali sensoriali, rispondendo in modo efficace a tutti gli stili cognitivi e le intelligenze multiple degli alunni; - permette allinsegnante di strutturare la propria lezione con particolare attenzione alle forme di comunicazione, alla gradualit nella presentazione dei concetti, alla ricerca delle tecniche pi mirate ai diversi stili cognitivi degli allievi; - permette la riflessione e il confronto tra alunni permettendo loro di condividere strategie utili per lo svolgimento del compito. ASPETTI NEGATIVI DELLA LIM - Con il proiettore appeso al soffitto spesso c difficolt nel posizionarsi in modo che la propria ombra non copra i contenuti; porta cio ad adattarsi ponendosi dangolo per ridurre il cono dombra; - gli studenti potrebbero essere pi interessati al movimento degli oggetti e al funzionamento dei pulsanti che non ai contenuti veicolati; - la lezione potrebbe diventare troppo centrata sul docente alla lavagna; - se si utilizza troppo, gli studenti tendono a trasformarsi in passive learners perch la LIM stimola il visual learning; - pu indurre ad accelerare i tempi sui singoli argomenti e a semplificare eccessivamente; - pu stancare la vista degli alunni; - problemi tecnici. CONCLUSIONI

Gli aspetti positivi e innovativi dellintroduzione delluso della LIM nella didattica, come si evidenzia dalle potenzialit emerse, sono stati molteplici sia per gli studenti che per i docenti. Gli alunni, anche quelli di solito meno motivati, hanno manifestato molto interesse e partecipazione nellattivit didattica con la LIM. Le presentazioni dei percorsi e le strategie di soluzione davanti ai compagni hanno prodotto momenti di costruzione collaborativa delle conoscenze, infatti, i ragazzi hanno seguito con interesse le performance dei compagni, hanno notato le incongruenze e hanno fornito suggerimenti ed indicazioni. Anche gli alunni con alcune difficolt di apprendimento hanno potuto esplicitare la loro creativit e le loro potenzialit apportando il loro contributo nel gruppo. Lutilizzo della LIM nellattivit di tipo pluridisciplinare ha inoltre contribuito a migliorare lefficacia comunicativa e la capacit espositiva davanti ad un pubblico. Lavorare con la LIM ha prodotto uno spostamento di ruolo del docente da

insegnante tradizionale attento ai contenuti, a tutor attento anche ai processi di apprendimento e a comunicare e fornire informazioni, materiale ( indicazioni di siti web, immagini, ecc.) stimolando gli alunni a sviluppare e ampliare il proprio percorso pluridisciplinare anche autonomamente. Lutilizzo della LIM ha inoltre permesso che si creassero occasioni di apprendimento collaborativo e di tutoring in cui gli alunni pi abili hanno aiutato quelli pi in difficolt. Queste peculiarit fanno della LIM una tecnologia "a misura" di aula scolastica, che trova collocazione in classe, anzich nei laboratori o nelle aule speciali dove finora le ICT sono rimaste confinate, e che in classe esprime un valore di innovazione. Gli aspetti negativi incontrati sono stati essenzialmente di tipo tecnico: la buona riuscita dellattivit comunque legata alla disponibilit da parte dei docenti a dedicare tempo anche al di fuori del loro orario di servizio e allattenzione nella progettazione di percorsi e alla ricerca di materiale.

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DIDATTICA MULTIMEDIALE E APPRENDIMENTO VISIVO CON LE LIM | Leonardo

leonardoausili.com SPECIAL_IMAGE-http://www.leonardoausili.com/sites/ldrupal.albogest.it/files/imported/images/Imm agine1_013.jpg-REPLACE_ME Con l'articolo di questo mese riportiamo parte dell'intervento sul tema della didattica multimediale e dell'apprendimento visivo effettuato della Dott.ssa Francesca Caprino nel corso del convegno Lavagna Interattiva multimediale e disabilit organizzato dall'Is tituto Statale per Sordi e dalla Medi@teca Visuale di Roma lo scorso 22 Aprile. L'articolo affronta il tema del valore didattico delle LIM come strumento in grado di favorire, attraverso la stimolazione del canale visivo, l'apprendimento in alunni con o senza difficolt evolutive. Introduzione Le lavagne interattive, favorendo l'apprendimento visivo, costituiscono un utile strumento didattico in grado di rispondere alle esigenze di un grande numero di studenti, compresa, secondo la definizione che ne d il noto pedagogista Dario Ianes, la complessa galassia degli alunni con bisogni educativi speciali quali i casi di disabilit, gli studenti stranieri di recente immigrazione, gli studenti con DSA (esempio dislessia) ed a-specifici. In particolare l'uso delle LIM, permettendo un ampio ricorso a risorse di tipo iconico, favorisce l'apprendimento nei soggetti sordi i quali, come noto, posseggono capacit di apprendimento visuo-spaziale superiori alla norma, possono inoltre trarne beneficio gli studenti ipovedenti dal momento che le LIM permettono di ingrandire immagini e caratteri nonch di lavorare su aspetti quali il contrasto e il colore e di trasformare il testo scritto a mano in testo a caratteri di stampa. Figura 1 Una LIM in classe da: http://www.spectronicsinoz.com Importanza del canale visivo nell'apprendimento La visione un aspetto fondamentale sia sotto il profilo biologico che sotto quello socio-culturale. Il senso della vista la nostra principale fonte di informazione sul mondo circostante, come attestato da riscontri di natura anatomo-fisiologica: gran parte della corteccia cerebrale infatti coinvolta nella visione degli oggetti (forma, colore) e nel controllo visivo del movimento, il nervo ottico inoltre pu contare su un oltre un milione di fibre, mentre il nervo acustico ne contiene meno di 50.000. Gli esseri umani hanno usato da sempre le immagini per trasmettere informazioni, un aspetto ulteriormente accentuato dalle nuove tecnologie. La vista uno dei principali canali attraverso il quale siamo in grado di apprendere e, per alcuni aspetti, un apprendimento di tipo visivo superiore ad apprendimenti che facciano uso di altri canali. In particolare, la ricerca in questo ambito dimostra come l'uso di materiale visivo favorisca l'apprendimento agevolando i processi menmonici dal momento che la memoria delle immagini molto pi persistente rispetto a quella di stimoli di tipo acustico. Va inoltre sottolineato che alcuni soggetti (ad es. sordi, dislessici, soggetti con autismo) prediligono in modo netto un apprendimento di tipo visivo. L'importanza dell'apprendimento di tipo visivo un argomento particolarmente dibattuto non solo in ambito pedagogico ma anche nell'area della psicologia cognitiva. Negli ultimi anni, infatti, si sono fatte strada teorie dell'intelligenza che hanno messo in crisi la preminenza dell'intelligenza di tipo linguistico-verbale. Gardner, ad esempio, nella sua teoria delle intelligenze multiple, sottolinea il ruolo fondamentale di quella che chiama intelligenza visuo-spaziale Tecnologie didattiche e apprendimento visivo: un'immagine vale di pi di mille parole? Negli ultimi anni, in ambito pedagogico, si posto l'accento sulla necessit di stimolare, nella didattica, il maggior numero possibile di canali sensoriali. Esiste oggi una vasta letteratura relativa all'uso dell'apprendimento visivo nella didattica: basti pensare agli studi sull'uso delle mappe concettuali e delle mappe mentali o all'uso dei supporti visivi nei multimedia. Differentemente da quando si possa essere portati a pensare, l'importanza attribuita all'apprendimento visivo non un fatto nuovo, in special modo nel mondo anglosassone. Gi nel 1908 la Keystone View Company, un'azienda che produceva immagini stereografiche (immagini tridimensionali ottenute attraverso due fotogrammi) pubblicava il saggio Visual Education in cui veniva teorizzata l'importanza dell'apprendimento visivo. Sempre in questo periodo, negli Stati Uniti, si pubblicano cataloghi di audiovisivi per le scuole e nasce un

movimento, Visual Learning Movement, che propugna la causa dell'utilizzo di audiovisivi in alternativa ai pi tradizionali media per la didattica. Negli anni '20, nonostante la crisi economica mondiale, la fortuna degli approcci che privilegiano l'apprendimento visivo continua a crescere: il sindacato degli insegnanti, National Education Association, crea al suo interno un dipartimento per la didattica visiva (Visual Instruction Department). Crescono, allo stesso tempo, gli interessi commerciali legati al mercato degli audiovisivi per la didattica. Negli anni '40 la guerra rallenta la ricerca sulle tecnologie didattiche ma gli audiovisivi vengono usati in modo estensivo nell'esercito, per il quale vengono realizzati oltre 1000 film e cortometraggi per la formazione del personale militare, e nell'industria. Negli anni '50 comincia ad affermarsi l'usi didattico della televisione: la Commissione Federale per le Comunicazioni istituisce decine di canali che propongono materiali didattici di alto valore formale e contenutistico: un esempio costituto dai nove cortometraggi realizzati per le scuole dal celebre regista Frank Capra, piccoli capolavori che coniugano fiction, animazione e documentario per spiegare a ragazzi e bambini materie quali la biologia o la fisica. Negli anni '60 si fa sempre pi strada un approccio che vede nelle nuove tecnologie per la didattica una modalit per favorire l'apprendimento, sulla base di evidenze psicologiche, psicofisiologiche e pedagogiche. La rivoluzione arriva negli anni '70 con l'informatica: gi in questo periodo l'IBM porta avanti le prime sperimentazioni didattiche con computer (PLATO, TICCIT). Negli anni '80, con la diffusione dei personal computer, l'applicazione dell'informatica alla didattica conquista consenso. Le LIM Attualmente la principale novit nel panorama delle tecnologie didattiche costituita proprio dalle lavagne interattive, che sono comparse sul finire degli anni '90. La lavagna interattiva uno strumento che racchiude in un unico oggetto le principali tecnologie didattiche precedentemente utilizzate (video proiettore, videoregistratore, televisione, computer). Le LIM stimolano, oltre ad un apprendimento di tipo uditivo (possibilit di inserire suoni, registrazioni di voci narranti, musiche) e tattile/cinestesico, anche e sopratutto un apprendimento di tipo visivo. I punti di forza della LIM consistono nella chiarezza degli stimoli, nelle dimensioni delle immagini, nella presenza di uno schermo dinamico, nella possibilit di creare, spostare, recuperare e salvare una grande quantit di risorse. La versatilit delle LIM permette di dare risposte personalizzate a complessi bisogni di apprendimento. Stimolando pi canali percettivi si incontrano le esigenze di studenti con stili diversi di apprendimento. L'utilizzo di elementi visivi (statici o dinamici), in particolare stimola : -le abilit dello studente di analizzare e processare l'informazione, -le capacit di astrazione, -la memorizzazione dei materiali, -l'apprendimento cooperativo, -la motivazione e il coinvolgimento attivo, -le abilit di motorie, -l'attenzione. Per sfruttare al meglio le potenzialit di questo strumento per necessario non sovraccaricare la lezione con un numero eccessivo di stimoli. Mayer e Moreno, che hanno teorizzato (e sperimentato) i meccanismi percettivi e cognitivi dell'apprendimento multimediale, identificandone i principi, suggeriscono ad esempio di preferire l'associazione testo parlato/immagine a quella testo scritto/immagine (principio della modalit, principio della ridondanza), di evitare elementi non pertinenti (principio della coerenza), di presentare sempre allo stesso tempo l'immagine e i materiali verbali che la corredano (principio della contiguit spaziale e temporale). Questi autori sottolineano come le persone apprendano meglio quando il materiale multimediale costruito in modo coerente con il modo in cui la mente umana funziona. Figura 2 Una LIM in classe: da http://smartboards.typepad.comRisulta pertanto di fondamentale importanza conoscere i meccanismi dell'apprendimento e predisporre materiali in grado di rispondere alle caratteristiche cognitive, percettive (oltre che, naturalmente, emotivo-affettive) dei discenti. Uno studio sperimentale su LIM e apprendimento visivo A riprova dell'importanza dell'apprendimento visivo nell'uso delle LIM riferiremo di uno studio del 2002 sugli effetti delle LIM a scuola, studio condotto presso un Ateneo statunitense (Valdosta State University) da Beeland.Questo lavoro si avvalso di un ampio campione: 197 studenti delle scuole medie che utilizzavano nelle classi di appartenenza delle lavagne multimediali. La prima domanda di ricerca di questo studio stata la seguente: l'uso di LIM come strumento didattico in grado di influenzare il

coinvolgimento degli studenti? Per rispondere a questo quesito stato somministrato agli studenti coinvolti un questionario di gradimento delle lezioni presentate con le LIM . Il questionario consisteva in 20 quesiti a risposta chiusa, ad ogni domanda lo studente poteva attribuire un punteggio da 1 a 4 (da non sono affatto d'accordo a sono totalmente d'accordo). Le domande indagavano il gradimento delle LIM ed il loro effetto sul coinvolgimento (tra i quesiti proposti: mi sento a mio agio quando uso una LIM, usare le LIM mi diverte, studierei di pi se i miei insegnanti usassero la LIM pi spesso, mi concentro di pi quando in classe le informazioni vengono date con l'ausilio di una LIM). Dall'analisi dei questionari sono emersi dati incoraggianti: la media dei punteggi attribuiti risultata essere infatti molto alta: 3.8 (di 4). La seconda domanda di ricerca riguardava invece la possibilit che la metodologia con cui le LIM erano state utilizzate nelle classi potesse influenzare il loro grado di coinvolgimento. La risposta a questa domanda stata data comparando le risposte date al questionario dagli studenti con il metodo utilizzato nelle classi di appartenenza dagli insegnanti. La metodologia di impiego delle LIM nelle classi stata infatti registrata da ricercatori che hanno assistito alle lezioni e compilato un apposito formulario durante l'osservazione, rilevando con quale frequenza ed in quale misura gli insegnanti impiegassero testi, immagini, suoni, video e animazioni. Si inoltre tenuto conto della frequenza con cui, nelle diverse classi, gli studenti avessero interagito direttamente con la lavagna. Da questa analisi comparativa risultato che le lezioni pi gradite sono state quelle che hanno privilegiano gli elementi visivi (video, mappe concettuali, animazioni ecc.). Sorprendentemente il grado di interazione fisica degli studenti con le lavagne non sembra abbia avuto un grande impatto sul gradimento delle attivit e sul coinvolgimento. Questo dato pu essere parzialmente spiegato dal fatto che anche nei casi in cui gli alunni non hanno fisicamente interagito con la lavagna, le attivit proposte dagli insegnati (software, quiz, risoluzione di problemi) erano in grado di coinvolgere attivamente gli studenti nella lezione. Francesca Caprino lazio@leonardoausili.com UNA PROPOSTA FORMATIVA Articoli correlati presenti sul nostro sito Le lavagne interattive e le possibili applicazioni con alunni in difficolt Le lavagne interattive e le possibili applicazioni con alunni in difficolt (seconda parte) Riferimenti bibliograficiBeeland, W. (2002) Student engagement, Visual learning and Technology: can interactive whiteboards help? http://citeseerx.ist.psu.edu/viewdoc/download?doi=10.1.1.135.3542&rep=rep1&type=pdf McLoughli n, C. (1997) Visual Thinking and Telepedagogy. In R. Kevill, R. Oliver & R. Phillips (Eds.), What works and why: Atti dellla 14ma conferenza annuale della Australian Society for Computers in Learning in Tertiary Education (pp. 403-417). Perth: Curtin University. http://www.ascilite.org.au/conferences/perth97/papers/Mcloughlin/Mcloughlin.html Reisier, R. (2001) A history if Instructional Design and Technology: Part I: A History of Instructional Media Educational Technology, Research and Development 49 (1), pag 53-64 http://www.capella.edu/idol/HistoryofIDTPartI.pdfLink utili Mediateca visuale Di prossima pubblicazione gli atti del convegno su Lavagna Interattiva multimediale e disabilit http://www.mediavisuale.it/home/ SPECIAL_IMAGE-http://www.leonardoausili.com/sites/ldrupal.albogest.it/files/imported/images/Imm agine2_012.jpg-REPLACE_ME leonardoausili.com

Form@re

formare.erickson.it La prospettiva inclusiva basata sul riconoscimento delle differenze di ciascun alunno e sulla conseguente necessaria programmazione didattica che la scuola e la classe devono attuare perch a ciascuna differenza sia riconosciuta la piena legittimit e a ogni alunno la piena partecipazione sia al processo di apprendimento, sia al contesto sociale (Dovigo, 2007). In questo contesto, linnovazione verso cui si tende un generale miglioramento della qualit dei processi di partecipazione di tutti gli alunni, in una scuola che abbia a disposizione pi strumenti gestionali, organizzativi, strutturali e materiali per predisporre percorsi didattici rivolti allintero gruppo classe. Un gruppo che, nella scuola italiana, includa sempre anche alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) (Ianes, 2005), dovuti a disabilit, a disturbi o difficolt di apprendimento, a situazioni transitorie di difficolt derivate dal contesto economico, sociale e culturale di provenienza dellalunno o allo stato di salute del soggetto (OMS, 2007). Rispetto a questa finalit tanto ampia di innovazione, lintroduzione di una tecnologia didattica innovativa come la Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) a scuola pu evidentemente dare una risposta solamente parziale alle necessit di trasformazione del panorama scolastico. Tuttavia la LIM evidenzia alcune caratteristiche proprie che possono favorire lintroduzione in classe di metodologie e attivit didattiche basate sulla prospettiva inclusiva. In particolare, dalluso della LIM e dalle sperimentazioni con essa adottate, possiamo affermare che i vantaggi sembrano emergere nelluso dello strumento rispetto alle quattro dimensioni cardine della prospettiva inclusiva: - lindividualizzazione didattica; - la creazione di un gruppo classe cooperativo; - lo sviluppo di strategie didattiche metacognitive; - la creazione di un gruppo classe resiliente. Come si pu vedere da queste aree di azione didattica importante sottolineare la dipendenza diretta tra riflessione didattico-pedagogica e uso concreto di una risorsa, come la LIM. fondamentale infatti evidenziare i punti di contatto tra teoria, pratica e funzioni specifiche dello strumento per incentivare una didattica innovativa e inclusiva, in grado di dare vita ad azioni e attivit didattiche specifiche, che migliorino la qualit della vita scolastica di alunni e insegnanti, pur non risolvendo tutti i problemi quotidiani della scuola. Questo tanto pi vero dal momento che, dallanalisi delle ricerche a livello internazionale, emerge un panorama contrastante di luci ed ombre sulluso della LIM in classe. Se da un lato possibile riscontrare nettamente il potere attrattivo della LIM per docenti e studenti, che familiarizzano facilmente con lo strumento e lo utilizzano con grande soddisfazione e sono dimostrati i vantaggi sullattenzione e la partecipazione degli stessi nel processo formativo (Kennewell e Morgan, 2003; Kennewell, 2004; Glover et al., 2004; Wall et al., 2005; Higgins et al., 2007; Schuck e Kearney, 2007), dallaltro lato emergono i rischi, relativi principalmente alle metodologie didattiche impiegate nelluso della lavagna in classe (Smith H.J. et al., 2005; Smith et al., 2006; Wood e Ashfield, 2008). In particolare, rispetto a questi rischi, sembra che la LIM venga spesso utilizzata dai docenti per ribadire il proprio modello di insegnamento tradizionale e non come uno strumento di possibile innovazione (Hall e Higgins, 2005; Smith et al., 2006; Higgins et al., 2007; Wood e Ashfield, 2008). Ci avviene in misura maggiore nei docenti che utilizzano la LIM con metodologie tradizionali, nelle quali il controllo della didattica rimane saldamente nelle mani dellinsegnante, con uno stile definito, nei paesi anglofoni, di recitation script (Tharpe e Gallimore, 1988). Uno stile tradizionale di insegnamento, che prevede le tre fasi classiche dello stimolo iniziale da parte dellinsegnante (solitamente una domanda di tipo aperto o chiuso), una risposta dello studente e un feed back da parte dellinsegnante. Uninterazione centrata ancora una volta su un modello trasmissivo-riproduttivo della conoscenza, che di certo non facilita la vita scolastica degli

alunni con difficolt, ma, al contrario, avvantaggia ulteriormente il gruppo di alunni che ricavano gi prestazioni elevate dalle metodologie tradizionali. In questo senso, in unottica trasmissiva duso della LIM da parte degli insegnanti, non si pu certo affermare che la LIM sia uno strumento per linclusione e la valorizzazione delle differenze presenti nel gruppo classe. Per questo motivo, le evidenze emerse ci spingono a sottolineare linconsistenza di visioni deterministiche di innovazione didattica rispetto allintroduzione di nuove tecnologie a scuola. Linnovazione non nasce dagli strumenti e dalle apparecchiature tecnologiche, ma dalle scelte didattiche sottostanti alluso delle stesse, in unottica di programmazione didattica condivisa tra il team docente e in unottica di ricerca-azione da parte degli insegnanti, primi sperimentatori di questo strumento nelle classi in questa prima fase pioneristica di uso della LIM su larga scala nelle scuole italiane. La LIM e i principi cardine della prospettiva inclusiva La vera domanda sottostante alle possibilit duso della LIM per attivare strategie didattiche inclusive riguarda quindi il modello teorico pedagogico e didattico sottostante alluso della lavagna in classe. In particolare la scuola italiana, rispetto a molti Paesi europei e internazionali, gode dei vantaggi derivati da pi di trentanni di integrazione scolastica degli alunni con disabilit. Un lungo percorso certamente non esente da difficolt, da errori e da molti aspetti migliorabili, ma che ha portato a importanti traguardi, che costituiscono una base insostituibile e fondamentale per qualsiasi riflessione sulla prospettiva inclusiva in Italia. Traguardi che, innanzitutto, si esplicano in un enorme patrimonio di esperienze, strumenti, materiali, modelli organizzativi e gestionali, professionalit e competenze che quotidianamente sono usati, sperimentati e migliorati sullintero territorio nazionale. Riflettendo sulluso didattico della LIM in un contesto inclusivo, in particolar modo rispetto al suo uso in classi in cui siano presenti alunni con BES, non possiamo che valorizzare queste esperienze pregresse e analizzare come luso della lavagna possa facilitare lattuazione delle strategie didattiche che stanno alla base di una didattica inclusiva (Ianes e Macchia, 2008; Andrich Miato e Miato, 2003). Ci non affatto un risultato scontato, anche partendo dalle migliori intenzioni rispetto ad un uso della LIM per facilitare la vita scolastica degli alunni con particolari difficolt. Esiste infatti il rischio di utilizzare la LIM come strumento di sostegno o come ausilio compensativo, il cui uso vada a beneficio esclusivo del singolo alunno o del piccolo gruppo in difficolt. Un uso derivante dal panorama dellintegrazione scolastica, in cui le risorse vengono accordate in base alla certificazione di una specifica difficolt o disabilit, per rispondere alle esigenze del singolo. In questo senso la LIM viene sottovalutata rispetto allapporto che invece pu potenzialmente portare allintero gruppo classe, includendo nellattivit didattica quotidiana le esigenze di tutti. Questi vantaggi, come gi detto, risiedono principalmente nei quattro campi di azione che non sono certo patrimonio esclusivo della didattica con le nuove tecnologie, ma sono orizzonti di innovazione didattica gi da tempo sperimentati dalla scuola. La LIM, in questo senso, non portatrice di alcuna rivoluzione, ma invece un ambiente di apprendimento multimediale estremamente efficace per facilitare la realizzazione di classe di attivit didattiche progettate rispetto ai quattro principi cardine della didattica inclusiva, precedentemente indicati. In questo senso corretto parlare della necessit di uninnovazione nellapproccio didattico generale con la LIM sul versante metodologico didattico, ovverosia sui modi di gestire in aula, con tutti gli alunni, i processi di insegnamento-apprendimento (Ianes in Zambotti, 2009). Individualizzazione didattica con la LIM Lindividualizzazione didattica non affatto una necessit esclusiva degli alunni con disabilit, come troppo spesso viene identificata in ambiente scolastico, sebbene proprio in questo campo abbia portato a risultati eccellenti, sia per quanto riguarda le metodologie, sia per quanto riguarda gli strumenti. Data la complessit del panorama scolastico in un mondo globalizzato (Frabboni, 2005), in cui i BES non si

identificano certamente solo nella disabilit, tutto il mondo dellistruzione sottolinea la necessit di percorsi di studio individualizzati nella didattica di classe (Baldacci, 2006). La didattica individualizzata, dunque, dovr necessariamente basarsi sulla conoscenza da parte degli insegnanti e dellintera scuola delle differenze del gruppo di alunni a cui ci si rivolge. Un approccio didattico fortemente centrato sugli alunni al centro del processo di apprendimento, piuttosto che sul docente e su una visione nozionistica dei contenuti disciplinari. Una conoscenza che indagher certamente gli stili cognitivi o, per dirla con Gardner, le diverse intelligenze presenti nel gruppo classe (Gardner, 1983; 2005) e le differenze affettive (Tuffanelli, 2006), ma che si avvarr dellaiuto anche di strumenti e di collaborazioni specifici per quando riguarda gli alunni con disabilit, grazie alla collaborazione con il mondo dei Servizi Sanitari. In questo senso, i vantaggi dati dalla LIM per lindividualizzazione didattica riguardano principalmente la possibilit di: - utilizzare ogni tipo di risorse multimediali e di programmare attivit didattiche su di esse basate, sia come presentazione che come elaborazione delle stesse. In questo senso la LIM non uno strumento di presentazione, ma un vero e proprio ambiente di lavoro in cui tutti gli alunni agiscono, in collaborazione tra loro, con laiuto dellinsegnante; - trasformare, destrutturare e semplificare il materiale didattico presentato a tutta la classe in modo che venga adattato per gli alunni con disabilit allinterno del processo didattico della classe; - gestire i tempi dellattivit didattica, recuperando quanto fatto in precedenza e salvato sulla LIM, dando una rappresentazione anche grafica immediata delle fasi del lavoro; - creare archivi di risorse multimediali, ipertestuali e interattive individualizzate sulla classe e sul gruppo, facilmente recuperabili in qualsiasi momento dellattivit didattica e immediatamente utilizzabili dagli alunni, per recuperare conoscenze e abilit dimenticate nel corso dellanno scolastico; - utilizzare in piccolo gruppo, ma anche sottoforma di gioco didattico per tutti, software o attivit specifiche per il potenziamento di abilit e competenze particolarmente carenti in alunni con disturbi specifici dellapprendimento (DSA) o con disabilit e, tramite essi, anticipare elementi didattici che verranno poi affrontati da tutto il gruppo classe. Tutti i vantaggi qui riportati, inoltre, assumano particolare valenza nella misura in cui luso della LIM non venga proposto dallinsegnante come pacchetto gi confezionato di attivit, ma venga costruito in classe assieme agli alunni. In questo senso, ad esempio, ladattamento dei materiali didattici compiuto quotidianamente dagli insegnanti per facilitare lapprendimento di alunni con difficolt, pu essere facilmente gestito in classe con la LIM da parte anche dei compagni di classe. La lavagna, infatti, integrando molteplici codici comunicativi si presta particolarmente alladattamento dei materiali, mediante luso di mappe cognitive, schematizzazioni, utilizzo di risorse interattive, mediante luso di risorse multimediali e ipertestuali, concretizzando lazione di adattamento nelle fasi di sostituzione, facilitazione e semplificazione (Scataglini, Cramerotti e Ianes, 2008; Ianes e Cramerotti, 2009; Zambotti, 2009). La LIM per il gruppo di apprendimento metacognitivo e cooperativo Non pensabile, n realizzabile, un ambiente di apprendimento inclusivo, senza prevedere percorsi di apprendimento fondati sulla cooperazione tra pari e su un ampio utilizzo di tecniche metacognitive per incentivare i processi di consapevolezza del lavoro svolto, i collegamenti tra le parti, la presa di decisione e il confronto delle proprie originali soluzioni nei confronti di quelle del gruppo classe. Il processo di metacognizione infatti fondamentale per gli alunni con disabilit, innanzitutto perch tramite esso si prevedono tempi didattici pi dilatati che permettono a tutti di riflettere sulle fasi del lavoro, giustificandone le motivazioni e prevedendone gli sviluppi. Questo importante per tutto il gruppo, ma diventa ancor pi facilitante per alunni con disabilit che possono essere inclusi in questo processo didattico attraverso la cooperazione in piccolo gruppo, attuando forme di aiuto tra i compagni stessi, utilizzando tecniche di cooperative learning o forme pi esplicite di tutoring tra pari, il cui vantaggio principale risiede nel permettere un investimento di tempo pi rilevante in attivit didattiche e molte pi

opportunit per ripetere argomenti importanti (Jenkins e Jenkins, 1981, p. 77). Certamente le attivit di tutoring non saranno facilmente realizzabili se esse verranno introdotte come pratica una tantum, finendo per sottolineare ancora una volta la difficolt dellalunno con disabilit e la diversit rispetto al gruppo classe. importante, quindi che luso della LIM in classe non sia sporadico e, soprattutto, importante che la LIM possa essere utilizzata in prima persona dagli alunni nel corso dellattivit didattica. Solamente grazie alluso frequente e diretto da parte degli alunni in piccolo gruppo, infatti, possibile innescar e dinamiche cooperative di apprendimento, in cui anche gli alunni con maggiori difficolt possano trovare il proprio ruolo, sempre ovviamente con la mediazione dellinsegnante che supervisiona lattivit e gestisce laccesso alla LIM da parte degli alunni. In questo senso la LIM porta un indubbio vantaggio, costituendo uno spazio multimediale in cui aggregare gli elaborati dei singoli gruppi, fornendo una base non solo di documentazione e di presentazione, ma di successiva elaborazione condivisa, in cui vengano valorizzate le dimensioni formative dellesplorazione e della costruzione della conoscenza. Alla lavagna, quindi, non si va pi solo per presentare il prodotto finale o per linterrogazione e la verifica dellapprendimento. Essa pu essere utilizzata da un gruppo di alunni nel corso dellattivit didattica, mentre altri lavorano su diversi supporti e materiali al fine dellesecuzione del compito. Favorendo il lavoro in piccolo gruppo si favorisce contemporaneamente linclusione dei compagni con BES, dal momento che in esso possibile rispettare maggiormente i tempi individuali di ciascuno e permettere lo scambio di conoscenze e competenze tra pari, mediate dal lavoro degli insegnanti di sostegno e curricolari. Luso della LIM e delle nuove tecnologie, in pi, facilita la possibilit di partecipazione dellalunno con BES alle attivit del gruppo classe, grazie alla valorizzazione di competenze, modi di apprendere e abilit possedute individualmente da ciascuno e dimostrabili grazie alluso di canali multimediali e alluso di archivi di risorse personalizzate. Sar compito degli insegnanti (curricolari e di sostegno) programmare le attivit didattiche basate sul lavoro collaborativo pensando alla realizzazione di compiti o attivit collettive che potenzino le capacit degli alunni con difficolt. Ad esempio si potranno realizzare gruppi che lavorino principalmente sulla costruzione di mappe concettuali a partire da un video, facilitando linclusione di alunni con dislessia o con DSA, o sullampliamento di un testo con collegamenti ipertestuali, ricerca di informazioni in rete di video e immagini per includere anche chi ha capacit di ricerca e di utilizzo delle nuove tecnologie (cosa non infrequente per soggetti con disabilit). A questo fase ne seguir poi sempre una di confronto nel grande gruppo e di successiva elaborazione in cui ciascuno potr essere incluso, anche rispetto al raggiungimento di obiettivi individualizzati di apprendimento per alunni con disabilit. La LIM per la comunicazione e lappartenenza ad un gruppo resiliente Con gruppo resiliente si intende un posto dove tutti i bambini possano avere successo in ambito emozionale, cognitivo e interpersonale (Doll, Zucker e Brehm, 2004, p. 7). In questottica la LIM ci pu essere daiuto nel facilitare la didattica, specialmente per quanto riguarda gli aspetti legati alla comunicazione, rispetto a tre direzioni: - la comunicazione allinterno della classe, specialmente nei casi in cui si utilizzino codici o linguaggi specifici, come ad esempio sistemi di comunicazione aumentativa e alternativa (CAA) o ausili tecnologici come la barra Braille; - la comunicazione con compagni di classe che devono trascorrere lunghi periodi lontani da essa, sia perch ospedalizzati, sia per motivi derivanti da esigenze familiari o da esigenze di salute; - la comunicazione con lesterno, facilitando tutte le iniziative interdisciplinari di collaborazione a distanza con altre scuole o classi, utilizzando gli ambienti telematici di comunicazione (come ad esempio i blog e i social network), ma anche di collaborazione, come ad esempio le pagine wiki e i documenti condivisi. Spesso, infatti, quando nella classe sono presenti compagni con disabilit che utilizzano linguaggi,

codici o strumenti di comunicazione differenti dal linguaggio verbale o quando impedita la frequenza costante di alunni in caso di assenze frequenti e/o prolungate, il resto della classe del tutto impreparato non solo a comunicare, ma anche ad affrontare questa diversit. Facilitare il superamento della barriera comunicativa quindi un primo passo fondamentale per realizzare un clima di classe inclusivo e, in quanto tale, resiliente. La LIM, da questo punto di vista, sembra dimostrare straordinarie potenzialit, dal momento che trasporta nella realt quotidiana di classe tutti i canali di comunicazione messi a disposizione dalle reti telematiche e tutti i vantaggi portati dagli strumenti digitali. In questo modo la possibilit di utilizzare in classe la LIM, veicolando con essa linguaggi e codici specifici e, allo stesso tempo, una didattica maggiormente basata su stili di apprendimento visivi e analitici (con immagini, video, mappe concettuali e mentali), dar vita a un processo di empowerment (individuale, di gruppo e comunitario) e alla riduzione degli stereotipi, dei pregiudizi e delle disuguaglianze (Canevaro e Ianes, 2003). Assieme alla LIM concorrono, in questopera di facilitazione della comunicazione, anche tutti gli al tri ausili digitali ed interattivi, a partire da quelli appositamente pensati per luso della lavagna come i risponditori e le tavolette interattive, fino ad arrivare ad ausili specifici come ad esempio i VOCA per la CAA o la barra Braille, senza per dimenticare anche strumenti di tutti i giorni che per svolgono un ruolo fondamentale in questopera di facilitazione della comunicazione, come ad esempio le macchine fotografiche digitali, le videocamere digitali, lo scanner o anche la vecchia, ma sempre utile macchina fotocopiatrice. In questo senso la LIM rappresenta il vertice di una classe digitale interattiva che non persegue una finalit dimostrativa di sfoggio di tecnologia, ma viene realizzata secondo precise finalit didattiche, che rispondano ad obiettivi formativi dellintero gruppo classe. Conclusione Dalle quattro dimensioni alla base della didattica inclusiva, cos brevemente accennate, derivano infinite possibilit di azione didattica che necessitano ancora di molte sperimentazioni, scambi di buone prassi, progetti di ricerca e nuove idee da parte del mondo della scuola. Con questa brevissima riflessione, cos come tramite la pubblicazione di un recente volume (Zambotti, 2009) in cui si prospettano modalit duso concrete della LIM in unottica inclusiva, abbiamo voluto sottolineare limportanza della cornice didattico-pedagogica delluso della LIM con alunni con BES. Questo perch crediamo che la LIM abbia le potenzialit per essere uno strumento innovativo e inclusivo, che possa essere utile ad alunni e insegnanti per concretizzare attivit didattiche e un clima di apprendimento di gruppo che rispondano il pi possibile alle esigenze individualizzate di ciascuno. Questo sulla base di una reale utilit pedagogica e non perch la LIM riscuote consensi negli alunni e nei docenti o, ancor peggio, perch le pressioni del mercato sono tali da rendere quasi obbligato lacquisto delle LIM da parte del mondo scolastico. Crediamo invece necessario sottolineare la necessit per la scuola di fare entrare nella didattica i linguaggi propri delle nuove generazioni, potenziando gli aspetti multimediali e interattivi propri del nuovo contesto sociale e culturale, guidando per questa introduzione mediante linnovazione delle strategie didattiche, basate su principi educativi e pedagogici non influenzati dalla banalizzazione del mercato, bens radicati in quelle che sono i reali bisogni degli alunni nelle classi. In questo senso la LIM una risorsa importante, perch facile da usare, accattivante e altamente flessibile rispetto alle esigenze degli alunni e alle richieste degli insegnanti, ma certamente non la soluzione a tutti i problemi presenti sulla strada dellinclusione. importante per che il suo uso valorizzi linterattivit e la multimedialit della lavagna e che essa non sia una replica pi avanzata di un computer connesso ad un videoproiettore. Per questo motivo la LIM, pi di ogni altra tecnologia didattica, ancor prima di essere strumento un ambiente di lavoro; un ambiente fisico e reale allinterno della classe, ma, allo stesso tempo, un ambiente che apre (e si apre) alla vastit del mondo digitale e telematico. La gestione di questa risorsa necessita, da parte degli insegnanti,

di chiari obiettivi didattici e di competente formazione, non solo rispetto alle caratteristiche tecniche della LIM, ma ancor pi rispetto alle possibilit didattiche date da questa risorsa. La sfida che abbiamo davanti risiede nel riuscire a implementare modi duso della LIM che risultino vantaggiosi per gli alunni con BES, ma che, allo stesso tempo potenzino la partecipazione degli stessi allattivit dellintero gruppo classe. In questo senso necessario superare lottica della LIM come strumento per il sostegno, facendola diventare strumento di tutta la classe e, in quanto tale, tramite per attivit didattiche individualizzate rispetto ad obiettivi e materiali. Evitando per, allo stesso tempo, il rischio di escludere dal suo uso proprio gli alunni con BES nel momento in cui si agisce nei confronti di tutti gli alunni, rinnovando cio uno svantaggio didattico nei confronti degli alunni che incontrano maggiori difficolt con luso di metodologie didattiche tradizionali. formare.erickson.it

ASPHInforma N.40 - Articolo: "LA LIM IN CLASSE OGNI GIORNO" asphi.it

LA LIM IN CLASSE OGNI GIORNOdi: Paola Angelucci e PieroCecchin - ASPHI Bologna Lesperienza di una scuola di Porretta Terme (BO) dimostra come la didattica con luso di tecnologie innovative, tra cui la LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) pu migliorare la partecipazione di tutti gli alunni, disabili compresi. SPECIAL_IMAGE-http://www.asphi.it/ASPHInforma/N.40/p05-1.jpg-REPLACE_ME La Lavagna Digitale in classeNella scuola entrano strumenti nuovi. La LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) e il materiale ad essa connesso (software, videoproiettore e document camera, una microcamera che pu catturare oggetti reali e inserirli nello schermo della lavagna) hanno cambiato, in positivo, il modo di fare lezione in una scuola primaria di Porretta Terme. Questo potuto avvenire secondo un principio semplice: la LIM non si sostituisce allinsegnante, ma lo aiuta a potenziare il suo modo di fare lezione. Di fatto entra a scuola come uno strumento che inizialmente pu essere utilizzato come una lavagna tradizionale, ma che da subito offre tante potenzialit in pi, a vantaggio sia del modo di lavorare degli insegnanti e della loro creativit, sia di tutti gli alunni, disabili compresi. Lesperienza che raccontiamo in questo articolo segnata da molto entusiasmo: sia da parte degli operatori ASPHI che, recandosi in loco a pi riprese, hanno avviato e gestito il progetto; ma anche da parte degli insegnanti e dei genitori, subito conquistati dai risultati raggiunti. Limpegno di tutti ha permesso, come vedremo, di realizzare un progetto molto interessante. La scoperta della LIM Chiediamo dunque di raccontarci la sua esperienza ad Emanuele Dalla Verit, insegnante di area logico-scientifica nellambito della scuola primaria presso lIstituto Comprensivo di Porretta Terme, che, insieme alla collega Claudia Vignali, insegnante di sostegno, pi di altri si impegnato in prima persona in questo progetto. Il tutto nato quando, quattro anni fa, abbiamo aderito, come istituto, al progetto che ci presentava la Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, che aveva proposto alle scuole di ottenere una LIM o, in alternativa, alcuni computer per allestire dei laboratori. Poich la nostra scuola aveva gi laboratori attrezzati, stata scelta la LIM, un nuovo dispositivo tecnologico di cui avevamo solo sentito parlare vagamente. Abbiamo quindi ottenuto la nostra prima lavagna digitale e io ho seguito un corso per il suo utilizzo. Ci siamo subito resi conto che avere una sola LIM per tutta la scuola sarebbe stato un po limitativo. Si scelto di non collocarla nellaula di informatica, ma piuttosto in biblioteca, in quanto non doveva servire per linformatica, ma per migliorare il modo di fare lezione in tutte le materie. Avendone una sola, le varie classi, a turno, potevano recarsi in biblioteca per assistere a delle dimostrazioni o per trovare informazioni su internet, ma questa modalit duso era solo un pallido esempio di quello che si sarebbe potuto fare con unattivit quotidiana nella didattica. Era dunque necessario portare la LIM nellaula e questo avvenuto circa un anno dopo, anche con il supporto di ASPHI. La lavagna digitale in classe Tramite lUfficio Scolastico Provinciale di Bologna prosegue linsegnante abbiamo conosciuto gli esperti di ASPHI con cui partito un progetto che tuttora in corso, sulluso delle LIM nella didattica e per lintegrazione di alunni con disabilit. Le persone di ASPHI sono venute presso la nostra scuola per valutare le nostre esigenze e aiutarci a sviluppare il progetto. Per consentire lavvio del progetto ASPHI ha messo a disposizione una LIM (una lavagna Smart touch che pu essere agita direttamente con le dita della mano) e una document camera, da collocare in unaula in cui fossero presenti anche alunni con disabilit. Ho seguito in prima persona questa iniziativa, con il pieno supporto della dirigente, delle colleghe e in stretta collaborazione con linsegnante di sostegno. Per la collocazione della LIM e degli altri strumenti fu scelta una classe prima (una delle due che allora seguivo). Nella classe erano presenti unalunna con disabilit motoria che, non potendo usare la penna, per scrivere utilizzava la tastiera di un computer ed inoltre un alunno caratterizzato da una forte iperattivit, che gli impediva di seguire con profitto le lezioni. Siamo stati allora supportati da ASPHI che ha fornito attivit di consulenza presso la nostra scuola e ci ha offerto la

possibilit di partecipare presso la loro sede di Bologna ad un corso di formazione sul tema Aula digitale inclusiva con la LIM. Ben presto e senza grossi sforzi, ho iniziato ad utilizzare la LIM che, a questo punto, avevo in classe. Gi dopo il primo mese si potevano osservare le differenze tra le due classi prime in cui insegnavo, una con la LIM e laltra senza. Cera infatti un modo diverso di affrontare la lezione, sia da parte degli insegnanti (che erano gli stessi nelle due classi) che dei bambini: pi attenzione, maggiore interesse e soprattutto risultati molto positivi con i due bambini con disabilit. sorta quindi in noi lesigenza (e la volont), supportati in pieno anche dalla nostra dirigenza scolastica, di porci lobiettivo di dotare di una lavagna interattiva anche laltra classe prima in cui insegnavo e a settembre stata acquistata unaltra LIM, attraverso i fondi di un progetto I Care. A quel punto il collegio dei docenti della scuola ha preso atto che lintroduzione di nuove LIM sarebbe stato un fatto positivo anche per le tutte le altre classi. Quindi, con laiuto dei genitori, sono state varate diverse iniziative (feste, raccolte di fondi, ecc.), con risultati lusinghieri. Con le attivit dello scorso anno scolastico (2008-2009), siamo riusciti ad acquistare altre 7 LIM. Parallelamente, abbiamo progredito nella valorizzazione delle potenzialit di questi strumenti. Inoltre abbiamo assunto il ruolo di formatori per insegnanti di altre scuole, primarie e secondarie di primo grado, del circondario, che erano anchesse interessate alla didattica con la LIM. Al momento abbiamo 8 LIM nella scuola primaria su 10 classi, una nella piccola scuola dellinfanzia (3 sezioni) e altre 3 LIM, grazie al piano del MIUR, nella secondaria di primo grado. Tutto ci in aggiunta alla lavagna digitale di cui ho parlato inizialmente, che sempre collocata in biblioteca e che ora viene utilizzata dalle classi che ancora non hanno la lavagna digitale in aula. SPECIAL_IMAGE-http://www.asphi.it/ASPHInforma/N.40/p05-2.jpg-REPLACE_ME I bambini seguono con interesse e partecipazione la lezioneDal vecchio utilizzo alle nuove potenzialit Ma come avvenuto, in pratica, il passaggio alla LIM e come cambiata la didattica grazie ad essa? Secondo la mia esperienza, inizialmente risponde linsegnante importante che il punto di partenza sia il pi semplice possibile: la LIM pu essere utilizzata come una normale lavagna di classe, ma con tutte le potenzialit in pi offerte dal digitale, come ad esempio la possibilit di salvare le pagine della lezione per poi riprenderla, corredare la spiegazione con immagini efficaci, o filmati... , insomma, uno strumento in pi a supporto della lezione ed in questa veste che pu essere presentata ai docenti. Bisogna puntare su un utilizzo della LIM nella didattica quotidiana, dal quale inevitabile che emergano enormi potenzialit, compresa la possibilit di attingere al mare di risorse presenti su internet. C un vantaggio evidente, ad esempio, nella lezione di storia, o di scienze, o di lingue, nel poter far vedere immagini e video per catturare lattenzione degli studenti e facilitare la comprensione dei contenuti; oltre alla possibilit di favorire un coinvolgimento pi attivo degli alunni perch vengono utilizzati anche linguaggi a loro familiari. E pensiamo inoltre ai vantaggi per il lavoro dellinsegnante: prima della LIM, se dovevo preparare una lezione di storia, dovevo cercare a casa libri e materiale vario e poi portarli, farli girare tra i banchi.Ora su Internet impiego un attimo a trovare ci che mi serve e a condividerlo con lintera classe! Anche in materie come la matematica, che io insegno, per la quale pu sembrare meno evidente lutilit della LIM, invece vero il contrario. A parte lovvio discorso della geometria, con le immagini sia piane che tridimensionali che ora possibile far vedere e ruotare nello spazio, pensiamo alla facilit con cui pu essere spiegato il concetto di propriet commutativa. Con la LIM diventa tutto pi intuitivo: prendo i 2 numeri e li cambio di posizione con un semplice tocco delle dita sulla superficie della lavagna, non c bisogno daltro. Io poi uso la LIM anche per i problemi, partendo da situazioni reali. Ad esempio, in seconda, abbiamo fatto una serie di foto in esterno in cui i bambini potevano riconoscersi e su queste abbiamo costruito dei problemi reali da risolvere. Abbiamo anche filmato il pulmino scolastico che arrivava e da cui scendevano i bambini; poi abbiamo riportato il filmato sulla lavagna e ci abbiamo lavorato, contando quanti scendevano, quanti maschi e quante femmine, arrivando cos ai concetti di addizioni e di insiemistica. Il problema della didattica di oggi di renderla pi vicina ai bambini, soprattutto in materie come la matematica, che possono sembrare troppo aride o astratte.

Una tecnologia facile e per tutti SPECIAL_IMAGE-http://www.asphi.it/ASPHInforma/N.40/p05-3.jpg-REPLACE_ME Esercitazione in classe con la LIMNaturalmente continua Dalla Verit quando parlo di LIM, parlo del sistema completo di cui dotata la nostra classe: lavagna, proiettore, computer, document camera. Questultima serve a catturare oggetti reali (in formato immagine o video) per utilizzarli allinterno della lezione. Ad esempio con i bambini della scuola dellinfanzia, abbiamo acquisito sullo schermo limmagine di un giochino che ogni bambino si era portato da casa e con questi abbiamo lavorato. Un altro utilizzo molto valido della document camera la lettura di un libro: proiettare sulla LIM una pagina che i bambini devono leggere e seguire insieme la lettura, attira lattenzione molto di pi rispetto alla lettura individuale. Quali, in particolare, i vantaggi per i bambini con disabilit? In primo luogo, quello della socializzazione: alla lavagna si pu andare in pi di uno e si pu formare subito un gruppo in cui collaborare. Nel caso specifico della bambina con disabilit motoria che non avrebbe potuto impugnare correttamente una penna, stato utile incoraggiarla a lavorare direttamente con la mano consentendole di stare alla pari con gli altri compagni, sia nel toccare direttamente le immagini e sia nelluso del computer su cui competente. Anche il bimbo iperattivo, attratto da questo nuovo strumento, ha migliorato sensibilmente la sua capacit di attenzione. Abbiamo osservato miglioramenti nei bambini con disabilit in tutte le classi. A questo proposito, vorrei ricordare anche lesperienza molto bella che stanno facendo con la LIM nella scuola dellinfanzia, dove per un bambino con grave pluridisabilit stato impostato un percorso educativo, per lacquisizione di alcune autonomie di base. Facendo leva sullattenzione ai suoni che il bimbo dimostra, si cerca, nella logica della ricerca azione, di creare una associazione immagine suono che possa essere vissuta in forma di gioco, prima su oggetti reali e poi su oggetti virtuali, utilizzando la LIM. Per questo caso stato fondamentale lapporto di ASPHI per la consulenza sulluso delle tecnologie, per la formazione e il supporto costante (nella costruzione delle attivit didattiche) agli insegnanti e ai tirocinanti. Naturalmente il tutto stato fatto in accordo con la famiglia e i servizi del territorio che si occupano del bambino con difficolt. Come proseguire Lesperienza di questa scuola stata talmente positiva che le idee sono chiare. Lobiettivo principale per il futuro spiega Dalla Verit che speriamo di raggiungere entro il prossimo anno, di dotare tutte le classi del nostro istituto scolastico di una LIM. Ora stiamo iniziando, sempre col supporto di ASPHI, a lavorare per consentire la partecipazione di bambini che in alcune situazioni non possono frequentare la scuola. In particolare stiamo lavorando, tra laltro, per la documentazione di ci che avviene in classe (registrazione audio video delle lezioni), che ci stata utile perch abbiamo avuto un caso in cui un bambino stato assente per una decina di giorni per problemi di salute. Per aiutarlo a mantenere un contatto con la classe, abbiamo installato sul suo portatile i programmi utili e gli abbiamo fatto avere lintero file delle lezioni. Lesperienza stata davvero positiva, perch al rientro del bambino abbiamo riscontrato che dal punto di vista dei contenuti era rimasto al passo con i compagni. Su questa nuova opportunit di lavoro importante riflettere per comprendere meglio come migliorare la didattica, nel rispetto delle esigenze di tutti gli alunni. In conclusione, volendo dare una valutazione di questa esperienza, che io ritengo davvero positiva, vorrei ricordare che, se vero che la LIM richiede una formazione attenta e specifica, per anche uno strumento davvero utilizzabile da tutti perch, oltre agli innumerevoli esempi di attivit didattiche, ha gi, in dotazione, tutta una serie di funzioni, di proposte di lavoro, di oggetti animati che interagiscono con i bambini e che possono essere riadattati, rendono molto pi interessanti le solite lezioni. Naturalmente la LIM rimane uno strumento informatico interattivo. Il docente ancora pi di prima il regista della didattica, lui che decide, gestisce e sceglie cosa fare con questi strumenti e come usarli. Personalmente penso che la competenza e la fantasia dei docenti vengano potenziate grazie alluso di questi strumenti interattivi. Per quanto riguarda la mia esperienza, vorrei concludere sottolineando non solo il mio coinvolgimento, quello della scuola tutta e degli esperti ASPHI, ma anche dei genitori che ci hanno sempre supportato e che hanno capito subito le potenzialit di questo

strumento e la ricaduta positiva che poteva esserci sui loro figli. Per informazioni sul progetto: pangelucci@asphi.it asphi.it Archive All Download Newest