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ATTIVITA EFFUSIVA PREVALENTE (magma meno fluido) Eruzioni di TIPO STROMBOLIANO: predomina unattivit esplosiva pi o meno regolare Magma

un po meno fluido Lava abbastanza fluida ristagna nel cratere dove inizia a solidificare, formando una crosta solida Al di sotto si accumulano i gas che si liberano dal magma La pressione di questi gas cresce fino a far saltare la crosta con modeste esplosioni Finita la spinta dei gas la lava torna a ristagnare nel fondo del cratere ATTIVITA MISTA EFFUSIVA-ESPLOSIVA (magma viscoso e contenuto in aeriformi variabile) Il magma diventa sempre piu acido Eruzioni di tipo VULCANIANO: molto pericolose, perche il vulcano non sfiata Lava molto viscosa I gas si liberano con difficolt e la lava si solidifica nella parte alta del condotto e forma un tappo spesso I gas impiegano di pi a raggiungere pressioni sufficienti per stappare Lesplosione violentissima Eruzioni di tipo VESUVIANO : attivit vulcanica caratterizzata da una forte violenza dellesplosione iniziale Svuota un gran tratto del condotto superiore Il magma risale con grande velocit fino ad espandersi in maniera esplosiva Esce dal cratere e si dissolve in una nube Il vulcanismo vesuviano piu violento LERUZIONE DI TIPO PLINIANO, il piu esplosivo: ha portato i gas nellalta atmosfera e poi sono piovute polveri (i gas erano pieni di vapore acqueo) - formando fango (acqua e ceneri) Eruzioni di tipo PELEANO: quasi non esce lava : lava ad alte viscosit e basse temperature esce quasi solida si forma una nube di gas ricchi di sostanze tossiche , roventi e dense che ricade sui fianchi della montagna (nubi ardenti discendenti) ATTIVITA SOLO ESPLOSIVA (interazione tra magma a modesta profondit e acqua che permea la roccia) Eruzioni di tipo IDROMAGMATICO, pericolosissime Il camino passa dentro una falda acquifera Il gas aumenta tantissimo passaggio dallacqua a vapore Genera enormi pressioni che possono far saltare l intera colonna di rocce sovrastanti Dal cratere esce una colonna di vapore che trascina elementi di rocce Dalla base di tale colonna parte unonda durto concentrica origina una densa nuvola di vapore e materiali solidi: base-surge La nube si espande a grandi velocit lasciando accumuli piroclastici con forme tipiche I prodotti dellattivit vulcanica sono materiali solidi e materiali aeriformi MATERIALI AERIFORMI: vapore acqueo, anidride carbonica favoriscono linnesco delle eruzioni del magma: La pressione allinterno diminuisce, lanidride carbonica si libera Esaurita lenergia dei gas che hanno provocato leruzione il meccanismo viene ricaricato da nuovi gas MATERIALI SOLIDI: colate di lava (rocce effusive) e piroclastiti (formate per accumulo di frammenti solidi) Lave di 3 tipi: Tipo A: fluida, scende sul fianco della montagna e si solidifica cosi com Tipo B: molto vetrosa A cuscino: lava a contatto con lacqua , fuoriesce lentamente solidificazione a strati Spesso lacqua nellattivit vulcanica presente in abbondanza I DETRITI PIROCLASTICI INCOERENTI (formati da granuli sciolti) assorbono acqua fino a diventare saturi

Finiscono per diventare instabili e per trasformarsi in COLATE DI FANGO, LAHAR Scendono con forza distruttiva Quando si arrestano il fango indurisce rapidamente e si trasforma in una roccia ++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++ IL VULCANISMO EFFUSIVO DELLE DORSALI OCEANICHE E DEI PUNTI CALDI Quando un magna FLUIDO risale verso la superfice Gli aereiformi in esso disciolti fanno saltare le ostruzioni e si liberano con forza, mentre trabocca la lava La manifestazione piu imponente di vulcanismo effusivo avviene sottacqua: Dorsali oceaniche: asse delle profonde fessure che tagliano lintera crosta oceanica, increspature della crosta Settore di fondo oceanico rilevati rispetto alle circostanti piane abissali Il sistema non una catena montuosa sommersa un inarcamento del fondo oceanico lungo la cui sommit si aprono le fessure da cui finisce il magma Sono eruzioni lineari, come quelle islandesi, che avvengono sul fondo del mare Se i materiali eruttati, basaltici, sono a notevoli profondit la lava fluisce tranquillamente e si consolida in strutture a cuscini. Se leruzione avviene a profondit moderata, con modeste pressioni, lemissione della lava accompagnata da esplosioni che liberano nubi bianche di vapore acqueo Ci sono attivit vulcaniche che non sono collegate alle fosse: PUNTI CALDI: Il magma non collegato alla placca Il flusso di calore viene da pi giu zone ristrette della superficie terrestre caratterizzate da vulcanismo attivo da milioni di anni Le isole hawaii sono vulcani a scudo associati allattivit di un punto caldo Sotto i punti caldi c una continua fusione del materiale presente A causa delle grandi quantit di lava che traboccano in superficie il materiale sempre rimpiazzato dalla risalita da grandi profondit nel mantello di materiale caldissimo IL VULCANISMO ESPLOSIVO Quando il magma che risale grande viscoso: i gas iniziano a liberarsi in singole bollicine la viscosit non permette loro di espandersi liberamente e la pressione sale continuamente Quando si arriva allesplosione i gas roventi escono dal condotto violentemente trascinando frammenti di rocce e lava polverizzata: NUBE ARDENTE di gas vapori e frammenti solidi Quando la nube perde energia e i gas si disperdono la colonna di materiale solido ricade sul vulcano e scorre lungo le sue pendici formando COLATE PIROCLASTICHE (o flussi piroclastici) Se lesplosione avviene lateralmente anzich verso lalto la nuvola rotola lungo il pendio: NUBE ARDENTE DISCENDENTE Le NUBI ARDENTI TRABBOCCANTI che fuoriescono da fessure lunghe anzich da condotti centrali sono devastanti Laccumulo piroclastico originato detto IGNIMBRITE (pioggia di fuoco) frammenti di vetro (raffreddamento della lava), rocce e cristalli saldatisi tra loro

Il vulcanismo esplosivo porta laccumulo di enormi quantit di prodotti piroclastici e meno lave LA DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA DEI VULCANI. Si possono distinguere tre diverse situazioni geografiche principali: Vulcanismo da edifici lineari lunghe le dorsali oceaniche Vulcanismo da edifici centrali lungo i margini dei continenti (o catene di isole) Vulcanismo da edifici centrali/lineari in centri isolati (punti caldi) allinterno di aree continentali e piane abissali oceaniche Il vulcanismo piu esteso legato a lemissione di gigantesche quantit di lava basaltica dalle fessure del sistema mondiale di DORSALI OCEANICHE. Vulcanismo sottomarino effusivo in attivit persistente con grandi accumuli di lava a cuscini I grandi vulcani della terra si sono sviluppati per la maggior parte lungo margini di continenti fiancheggiati dalle strette e lunghe depressioni del fondo oceanico note come : FOSSE ABBISSALI zone in cui la crosta terrestre si incunea (infossa) sotto altre croste. ( subduzione: intorno a queste fosse ci sono vulcani attivi) Piu del 60% di questi vulcani si trova lungo lintero margine delloceano pacifico, costituiscono la cintura di fuoco e sono vulcani altamente esplosivi. RISCHIO VULCANICO IN ITALIA La continua attivit delluomo nelle zone circostanti ai vulcani e lungo le loro pendici ripropone drammaticamente il problema del rischio vulcanico: Il rischio vulcanico : IL PRODOTTO TRA LA PROBABILITA CHE AVVENGA UN CERTO FENOMENO VULCANICO E I DANNI CHE ESSO PROVOCHEREBBE . Un vulcano a rischio altissimo il Vesuvio +++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++ Il Monte Ngauruhoe uno stratovulcano attivo della Nuova Zelanda. lo sfiatatoio pi giovane nel complesso vulcanico del Tongariro ubicato nell'altopiano della Central Plateau nell'Isola del Nord. Erutt per la prima volta circa 2500 anni fa. Anche se sembra un vulcano a se stante, in realt, un cono secondario del Monte Tongariro. Il vulcano si trova tra gli altri due vulcani attivi del Monte Tongariro, a nord, e del Monte Ruapehu, a sud, a ovest vi ci si trova il Deserto Rangipo e 25 km a nord vi ci si trova la riva meridionale del Lago Taupo. Nel XX secolo ha eruttato 45 volte, l'ultima fu nel 1977. Esistono fumarole nel di dentro del cratere interno, e nel bordo orientale del cratere esterno. Il vulcano prende il nome da un personaggio mitologico (il Ngtoro-i-rangi) appartenente alla cultura Maori locale: quella degli Iwi Ngati Tuwharetoa. Le tradizioni locali affermano che Ngtoro-i-rangi chiam la lava vulcanica dalla sua madre patria e che poi eventualmente quest'ultima emerse dal Monte Ngauruhoe. Il nome commemora il suo schiavo, il quale fu buttato nel vulcano, oppure si riferisce alla inserzione (Nga Uru) della sua Hoe (un palo a forma di pagaia) nel terreno. Nel 2000 il vulcano fu usato come sceneggiatura per il film del Signore degli Anelli di Peter Jackson.