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GIOVANNI GENTILE OPERE XXXV SANSONI - FIRENZE GIOVANNI GENTILE IL MODERNISMO EI RAPPORTI FRA RELIGIONE E FILOSOFIA Tara edison riadute SANSONI - FIRENZE Alla cara memoria deb io asnico SEBASTIANO MATURI Stamps in Halie AVVERTENZA accugo i questo volume alewn sagt de me publica ab 903 in qua sno a tentatot modernise el etti- lomo ea question! eonnesse circa le alinonse dalla rai ion con le flout oiehé esi om fro senza eel elle discussion re enti 0 al rgoment, eso tava erat nom redo 2 combat da mali, canon rece comodo ib mi modo Ai aedere, wd semratoopportona maa insiome,afinckt Silom avcenda eco maint, end Vu oF at 4 eat ha dato logo, possano in ques mado essre fact smote disipat Atal uopo ho agian ai sages publica tua tree visposta ad alcwne dificald Cun modernista (1. 6) ¢ uno sohema del mio ponsioo sntono alle forme asia dala spiro (IT, 10), i quale pud dndiare it unto ai vist, de cui quest sage furono seri. 7 qual sage fo afro ova, nom proriaente ali nomi che hanno sina rdligione da ifondve con la flo, sma quel alr che ne hanna una da coneroare nll test ‘Also. E for ues alii esi voglona essere, non er fiche © polemic contr git womint dana 0 ti untlia fede — the tute fer me hanno grade sale ma com tritut all studio del cont dala flosfa Ristampando queso tro dopo pid dun decennio, poco ‘ho avuto da modifarei; perch se il mio pensero intanto si sviluppato, iT suo seiluppo mi ha atto vedere in luce sempre pid viva le idee da me propuenate tra i 1903 ¢ it 1909 quando gli seritt raccolts in questo colume vennero a prima volta publlicaé. E bastato percid che io inrodie essi qua e [a qualche richiano 0 qualche leggera cone. sone di forma. Talune aspresze polemiche mi @ piacito benst sopprimere come now pid opportune, 0 non is sen lite. E in conclusione unica novtd wotabile 2 Pagginnta 4i motte fagine serie dopo la prima edizione, ‘Mi rivolgo per um momento indicia guardare la via ‘ercorsa in questi studi; credo senza vant compiacimentt {4 foter constatare che la sloria del modernismo mba dato ragione, Il eatliciono ha superio anche questa crisi; i tentative modernista di conciliasione #'8 paleseo. quel he era, wn vano desiderio; e rimangono di fonts, ora come sempre, queste due forme iriducibili dello spirito wmano: la rligione @ fa flesofi Roma, 25 ottobre 1920 PARTE PRIMA L CATTOLICISMO E STORIA NEI LIBRI DEL SEMERIA Certo, dal tempo del Bossuet, che affermava, essere la scienza della tradizione la vera scienza ecclesastica, anche dat tempo degli seandali che susitavano le ardite rogaziont della seuola di Tubinga, siamo molto lontani (Oggi i cattolici son persuas, che, anche in questa parte degli studi scientific, non bisogna Taseiarsi prender la ‘mano dai razionalisti, Tn Talia Ia « Rivistainternazionale i seienze soriali ¢ discipline ausliarie», che dal 3893, ven pubblicanda in Roma la Societi Cattolica Haliana per gli Studi Scientific, nel suo fascicolo del gennaio 1903, facendo un bilancio del suo primo decennio, ricor- ddava che a rivista era nata, grazie ella benignae paterna protezione e peril generoso favore del Sommo Pontefce», per compisre tn voto formulato dal Congresso cattoico HNaliano degli studiosi di scenze socalitenutosi a Genova, nelautunno del 1892; dove s'era osservato, che ail biso= sogno del momento presente, non eetto unico bisogno, rma urgonte quanto ogni altro, & Ia rivendicazione scenti- fica delVidea erstiana, La scienza non pub dare Ia fede, ra pud importe agli avversari il rispetto, e pud condurre le intlligenze a riconoscere della fede la necessitA sociale « Vindividuale dovere , E a questo principio pure sinspi- ano parecchi giovani ecclesiasticl studios della. storia della religione eristiana, fra i quali oggi si distinguono Salvatore Minoechi, che ha fondato nel 1901 in Firenze tuna vit tea estorca di «Stal religs » 4, e Gx ‘ann Semeri, valent ortoe sac © genial confete Zire, ma anche dtto studio di problem stor It hale ha onmai publi te interesant olumt lete thre publics da ut tents in te anni eonscatii fa tna Sauola Superior di Religie in Genova: uno dal Sitolo Venizinue anni di srie dl einen a Senle(1900), eonsacrato marae | pin cotati ‘risianesino’ col mondo eientala e geco; an alto, frino sangue eins, contenate uno tao dela stola ‘se perscuioni« quest, di esi voglamo ore discon rere in el sindagano le origi el dogma, dla gear € del culto cristiano®, sd be ‘ 1 Semeria dice di averesertto questi libri con uno espic rito di fede insieme e di critica», con un « desiderio sincera i non venir mai meno alle esigenze pit severe del metodo scintifico e di giovare sempre alla morale, alla cristina edificazione det suoi lettors, E azgutamente protesta che se non é stato sempre abbastansa preciso, né abbastanza profondo, «non br, eg dic, eperché sono eredente, ma Drché sono ignorante; ¢ se non sono riascito cos! nobile, osicaldo dl afetto come avrei dovuto, non & perce sone sritico, ma perché sono eaitivo, o via, non abbastanza buono. « Valesse almeno, soggiunge, «il mio tentative i sprone per alti a fare pitt o meglio che io non abbia saputo... maa fare, pet caritt, Lora delle difidenze, " Tua vita per iil ot craters erie cond ain sl 57; ss pad ved aos aoa te ane {it Niweent Dopo tad ‘ee Vin gp. pres I hese Sewn Fano dope aie st dec Fab melons € aia Che. Ne cat per quale ao Yep inmate fe searpetto i Rva areca ine cages {hee pbb i Rom tl sp sao dell ee ‘Buonawr}, os oo ws Diga, arc tte Chon pin, Roma F Pa delle invidiole, delle atue sicurezze dovrebbe esser pas- sala, Proximus ardet Ucalegon, E unfaspra battaglia che Si muove dalla scienza, © meglio, da molti omini di seienza, alla fede, Cé tutta una serie nuova di diffcol, i problemi, di dubbi; tutta una mova nomenclatura, E { Bibri che si oppongono, eficacemente, a tutto questo ‘movimento, sono pochi!» Cosi, nella prefazione al Primo sangue cristono, Nela letura ottava del nuovo volume, ‘wattando criticamente (secondo i risultati deg studi re- centiIa leggenda di Simon Mago, sicompiacediavverti- re che Ia questione per Iui non ha solamente un interesse storico, come per chi avesse il gusto di stable che c® ‘una leggenda di pital mondo; ma ne ha anche uno pratic, jn quanto giova a scuotere quel tradizionalismo, che & ancora da noi troppo in onore; e che non & rispotto (cosa giusta e doverosa), ma culto della tradisione (cosa falsa e funesta). E rim provera ai tradizionalisti, Hdolatri della tradizione, pro runzianti questa parola eon un senso di devorione mi stiea e solleiti di seriverla sempre con un bel T mainseolo, di confondere insieme due cose radicalmente diferent la tradizione eclesiastica concemnente i dagmi, che hanno ‘una causa divina, e la tradisione storia concemente i {att della storia ecclesistia, che hanno wna causa umana, La quale non & poi alto che il rcordo dei fatti, abbando- nato alle umane generazioni; «a queste generazioni umane, 1e quali pur troppo non ricordano solo, ma anche inven- tano, non solo trasmettono, con scrupolosa fedelt, il rice= vrato ricordo, ma lo abbelliseono, lo deformano, lo ingran- Aiscono lo attenano, quasi senza accorgersin, Aquesta se- ‘onda tradizione non si pub voler estendere i rspetto do- vvuto alla prima, senza snaturer questa efarsene un idol, ‘Ma v'ha di pit: il tradizionalismo crea la tradizione dove non e', affermando che un fatto & attestato da unfantichssima e veneranda tradizione, quando non pud che inflzare una serie di nomi, i pil db grandt uomin, i quali non di rado dipendono uno dall'ltro; « tal ché quelle, che sembravano dice, dodici testimonianze, in realtA si riducono ad una o due, Ed almeno quelle due, quell una, fossero sufficientemente vine ai fatti che attestano: it numero sarebbe, nel ca80, supplito dalla ‘qualith delle testimonianze; ma no: talvolta quell unica testimonianza dista di qualche secolo dal fatto, che pure dovrebbe perentoriamente dimostrare.,. E questa schiama tadizione! E di nuovo un indegno abuso, & il create tuna cosa che non @é! #4. Baur non avrebbe scitto di versamente E il Semeria rende giustizia alla seuola di Tubinga, pur dichiarando di non potere «né tutti approvare # suai ‘canoni, né tutti benedire i suoirisultati», Del bene ne venne fuori, egli dice. E quel bene, che il Se- era riconosce, & poi nulla di mono di ed ehe ogni razio nalista pud pretendere, «La scuola di Tubinga volle guar dare le idee al lume doi fat, ed i fattistudiarlial lame non d'un sistema filosofico, ma di una buona ¢ severa critica storica, Non riusel subito né in tutto a questo ma lentamente ¢ in parte; e eerto a questo, alo studio ‘etodico severo def fatti nelle loro font, avvi® effcace- ‘mente gli animi»®, Lo stesso Baur non enunciava il prin- cipio della sua scuola in termini equivalenti a questi del Semetia, quando dichiarava che il erstanesimo & un fe= ‘omeno storico, © come tale deve essere stuiato stotica- ‘mente? E in questi termini & racchiuso veramente il con- ‘etto fondamentale della riforma tubinghiana, Accettato ‘questo concetto, il resto non pid essere se non questione i applicazione, in eui sono possbili divergence ¢ gradvali progress come in ogni campo d'indagin storiche. 1 Semeria non solo si dice disposto ad accettare lealmente tuti i risultati della ertca strica spassionata, 2 9p. et. pp. ry Yop. ely peasy cossin della vera critica storia; ma erede anche opera onesta © prudente, quando ci sia una leggenda a abbattere, che # eattolcd prendano Vnixiativa dela citica, per abbandonare a tempo la position che potrebbe ‘costar poi tna sconfitta;linitando cos il buon negoziante ‘che riconosee da sé e butta via la merce avariata, senza aspettare che glela butti via il eliente con suo discapito molto maggiore. Proposite anorevolissimo, che unito alla riechezza di sentimento del Semeria, alla modemnita delle idee eocali di ui lla Timpidezza della sua Sacondia, serve fa spiegare le arghe simpatie che egliincontea fra gio- vom, In lui si direbbe che il veechio eattoicismo ringio- vanisea, Egli afferma che poca critiea scalza la fede, ¢ malta Ia conferma ¢ conslida; e canta ogni momento Ie lodi del metodo storico e delVindagine scietifica, € annnzia che fides et scientia osclatae sunt. Dalle finestre spalancate pare che grandi ventate dia fresca entrino ‘on la parola del Semeria nel chiuso della tradizione cat- tolica, rendendo ancora abitabile, anzi amabile e gradito ‘qvclIuogo, 8 ex § polmoni non resistevano pit. ‘Eppure, in questeletture ' qualche cosa, a eui quella ragione, alla quale il Semeria professa un ilimitato osse- quia, non pub stare contenta; c' qualche cose, a cui lo spirit del letore veramente sprogindicato si vibella. ron riguarda git le tesie Te conclusion storie del Se- ‘meria,che, se non sono Te pit ardite, non si dilungano perd a quelle pid temperate e, in generale, pit plausibili dei rcionalisti, Ma si riferice al tono def'autore, al suo in tento, allo spirto da cui egli, contro le innegabli ten- denze eitiche del suo ingegno, si lascia pur dominare gli rimprovera qua e 14 alla seuola ai Tubinga non il metodo, ma I'intento, ola tendenza; ed hare sione; Sebbene una tendenza sistematica, pitt © meno pa lose, sia fore del tutto impossbileevitare in questa parte eli storia cost controversa pel caratere delle sue font Ma si spoglia il Semeria almeno di quelle tendenze, che