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Storia dell'architettura

L'architettura mesopotamica

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Architettura mesopotamica Ziqqurat Ziggurat di Ur Ur Porta di Ishtar 1 2 3 4 9

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Architettura mesopotamica

Architettura mesopotamica
Le prime civilt del mondo sorsero in una regione dell'Asia Minore chiamata Mesopotamia, un territorio compreso tra i fiumi Tigri ed Eufrate, corrispondente all'odierno Iraq. Il popolo dei Sumeri fu il primo ad insediarsi in Mesopotamia, intorno al 4500 a.C. Successivamente altre popolazioni si stabilirono in quest'area: nel 2000 a.C. gli Assiri e nel 1800 a.C. i Babilonesi.

La porta di Itar
La porta di Ishtar (dedicata alla dea Itar anche conosciuta come Ishtar) era la principale porta d'ingresso alla citt di Babilonia che attraversava il Viale Processionale. Era un simbolo della forza e della grandezza e la testimonianza della ricchezza raggiunta dalla civilt babilonese. Era anche un doppio portale, organicamente collegato ai due recinti difensivi. Con i suoi colori sgargianti accoglieva i visitatori che provenivano dal vicino Eufrate prima d'introdurli nel palazzo reale. La struttura era rivestita da migliaia di mattonnele policrome sulle quali erano raffigurati a rilievo leoni, tori, draghi e altri animali sacri alla dea Itar e la sua Ricostruzione della porta di Itar, Berlino, Staatliche Museen faccia esterna era fiancheggiata da torri quadrate, merlate e a pettine. Oggi la porta conservata e parzialmente ricostruita al Pergamonmuseum di Berlino. Elementi della porta si trovano in numerosi musei del mondo, incluso il museo di archeologia di Istanbul, il Rhsska di Gteborg, il Louvre e il Metropolitan di New York.

Ziqqurat
L'edificio pi caratteristico della civilt mesopotamica era rappresentato dalla ziqqurat (o ziggurat). Essa era una piramide che serviva a collegare idealmente, come una scala che sale al cielo, il mondo terreno alle divinit celesti. La ziqqurat era il centro religioso, ma anche il cuore economico della citt. Essa conteneva magazzini per le scorte alimentari, botteghe, laboratori e numerosi Vista frontale della ziqqurat di Ur altri locali destinati ai sacerdoti e ai dignitari di corte. La migliore conservata quella di Ur, che nel suo complesso doveva raggiungere i 25 m d'altezza dedicata al dio Nannar e a sua moglie Ningal, . Era costituita da tre terrazze a gradoni, sempre pi strette man mano che si procedeva verso l'alto, collegate tra loro da grandi rampe di scale. Per la costruzione delle ziqqurat non venne impiegata la pietra (assai scarsa nella regione), ma mattoni d'argilla essiccati al sole e poi saldati l'uno all'altro con del bitume.

Ziqqurat

Ziqqurat
La ziqqurat (nota anche, secondo traduzioni fonetiche diverse, come ziggurat, ziqqurath, ziggurath), la costruzione templare caratteristica delle religioni dell'area mesopotamica (sumera, babilonese e assira). A causa della mancanza di pietre in Mesopotamia le ziqqurat venivano costruite con mattoni crudi e cotti, con canne legate in fasci e con bitume usato come calce e come isolante; si pensa che le ziqqurat abbiano contribuito in modo sostanziale alla forma dei templi.

Choqa zanbil o Dur-Untash, una delle ziqqurat meglio conservate, si trova presso Susa, in Iran; fu edificata nel XIII secolo a.C. da Untash Napirisha

In origine forse la ziqqurat rappresentava simbolicamente la montagna sacra, sede delle divinit. Infatti il nome "ziqqurat" negli antichi scritti sumerici sono definite "montagne di dio". La ziqqurat ha la forma di una torre composta da tronchi di piramide sovrapposti a pi piani (piramide a gradoni), a rappresentare la volont delluomo di avvicinarsi sempre di pi al cielo. Attraverso 7 rampe (ognuna rappresentante una costellazione e di colore diverso) si accedeva ad una sommit piatta sulla quale i sacerdoti (veri e propri "custodi" di essa) officiavano le cerimonie rituali e dalla quale potevano scrutare i corpi celesti al fine di trarne auspici e profezie. Le ziqqurat presentano analogie con le piramidi egizie e quelle mesoamericane. Vennero tuttavia destinate al culto delle divinit principali, identificate con gli astri celesti e non utilizzate a scopo funerario, com'era invece il caso delle piramidi egiziane. Il tempio vero e proprio in cui, sotto forma di statua, risiedeva la divinit non era quello relativamente modesto che stava in cima; esso era collocato invece al livello del suolo. Nelle parti pi vicine al suolo vi era un vero e proprio magazzino dove veniva stivato il raccolto agricolo che veniva poi ridistribuito alla popolazione per opera dei sacerdoti custodi del tempio.
rendering in CAD della ziqqurat di Sialk. Basato su studi archeologici.

Voci correlate
Piramide (architettura) Ziggurat di Tallil Ziqqurath sarda

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Ziggurat di Ur

Ziggurat di Ur
Lo Ziggurat di Tallil un monumento religioso costruito circa 4000 anni fa in Mesopotamia, l'attuale Iraq. [1] L'edificio a base rettangolare, 63x42 metri, ed era alto in origine 26 metri disposti in tre piani. Gli agenti atmosferici, in particolare il vento, hanno eroso i 10 metri dell'ultimo piano. Il tempio era dedicato a Nanna, Dio della Luna,e si pensa fosse stato anche un osservatorio astronomico. Nelle sue vicinanze, durante la seconda guerra del golfo, erano situate una base aerea americana e un ospedale da campo italiano.

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Ziggurat

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Lo ziggurat di Tallil

References
[1] http:/ / www. gattonerong. it/ modules/ news/ makepdf. php?storyid=39

Ur

Ur
Coordinate geografiche: 305745N 460611E30.9625N 46.10306E
Ur Urim [1]

La posizione di Ur e delle altre citt sumeriche Localizzazione Stato sito web [2] Iraq

Ur (Urim, lingua sumera)[3] fu un'antica citt della bassa Mesopotamia, situata vicino alloriginale foce del Tigri e dell'Eufrate, sul golfo Persico. A causa dell'accumulo di detriti, oggi le sue rovine si trovano nell'entroterra, nel moderno Iraq, 15 chilometri a occidente dellattuale corso dellEufrate vicino alla citt di Nassiria a sud di Baghdad. Oggi chiamata Tell el-Mukayyar [4].

Monumenti principali
Nel cimitero di Ur, tra le 1850 tombe scoperte, 16 si sono distinte per la ricchezza di corredi come vasellame, armi, ornamenti doro, strumenti musicali incrostati di pietre preziose. Nel sito spiccano le rovine di una imponente ziggurat (alta 21 metri), ancora in gran parte intatta. La ziggurat era un tempio dedicato a Nanna, la divinit della luna nella mitologia sumera, e fu costruita in mattoni, in due fasi: nella parte bassa i mattoni furono uniti insieme al bitume, nella parte superiore erano uniti con della malta. Ur, nel suo momento di massimo splendore, poteva raggiungere una popolazione di circa 30.000 abitanti. Secondo unaltra stima, Ur fu la pi grande citt del mondo dal 2030 a.C. al 1980 a.C. con una popolazione di circa 65.000 abitanti.[5]

Ur

Storia
Ur fu uno dei primi insediamenti abitati della bassa Mesopotamia intorno al 4000 a.C. Gli studiosi ipotizzano che, quando il clima nella prima parte del terzo millennio a.C. mut da relativamente umido a secco, le piccole comunit di villaggi di agricoltori ai periodi di forte siccit. Ur si trasform quindi in una vera e propria citt e attorno al 2600 a.C., durante lAntica Dinastia sumerica III, la citt era ancora molto fiorente. Ur con il passare del tempo divenne il principale centro di culto della dea Inanna.

Diluvio sumerico

Le rovine di Ur, e sullo sfondo la ziqqurat

Dopo la fase di Ubaid si riscontra uno strato di fango alluvionale, che larcheologo Woolley interpret come la prova di unalluvione locale all'origine del mito del diluvio sumerico ripreso in seguito dalla Torah e dalla Bibbia, poi una fase in cui la citt fu sotto legemonia di Uruk, e infine la fase di Gemdet-Nasr nella quale furono elevati alcuni edifici, come una ziggurat e delle tombe. La posizione di Ur era molto favorevole in quanto nell'antichit il fiume Eufrate scorreva nei pressi delle mura della citt; grazie al controllo di questa importante via di comunicazione, che collegava la regione al mare, Ur raggiunse un notevole sviluppo commerciale. noto che la citt commerciava via mare e via terra con lArabia. In questo periodo vennero costruite molte belle tombe, compresa quella della regina Puabi. In questi sacrari sono stati ritrovati alcuni manufatti che accennano ai nomi dei re Meskalamdug e Akalamdug. Dopo la fase di Gemdet-Nasr, i re di Ur divennero infatti gli effettivi governanti di Sumer, durante la Prima dinastia di Ur (2550-2340 a.C.) stabilita dal re Mesannepada (o Mesanepada, Mes-Anni-Padda), il cui nome appare sulla lista dei re, oltre ad essere menzionato come figlio di Meskalamdug su un manufatto ritrovato. Durante questa dinastia, forse proprio a opera di Mesennepada, fu costruita una ziggurat che verr poi incorporata in quella della terza dinastia. Nella fase conclusiva della Prima dinastia, Ur perse importanza e prestigio a favore di Lagash e infine la Prima dinastia si concluse con lattacco degli Accadi guidati dal re Sargon, intorno al 2340 a.C.

II e III Dinastia
Della Seconda dinastia che segu si conosce assai poco, in quanto la citt era in piena decadenza. La terza dinastia fu stabilita quando il re Ur-Nammu (o Urnammu) sal al potere, regnando dal 2112 al 2094 a.C. Durante il suo regno furono costruiti mura, templi, inclusa la nuova ziggurat basata sulle fondazioni di quella della Prima dinastia, e fu migliorata lagricoltura attraverso luso di impianti di irrigazione. Il suo codice di leggi (un frammento stato identificato a Istanbul nel 1952) uno dei pi vecchi documenti conosciuti, anteriore anche al codice di Hammurabi. Lui e il suo successore, il figlio Shulgi, furono entrambi deificati durante i loro regni e, dopo la morte, Urnammu continu a sopravvivere come figura leggendaria: una delle opere della letteratura sumerica giunte fino a noi ci descrive la morte di Ur-Nammu e il suo viaggio negli inferi (Viaggio di Urnammu agli inferi). La terza dinastia cadde nel 1950 a.C. quando gli Elamiti catturarono il re Ibbi-Sin e distrussero la citt; il Lamento per Ur commemora questo evento. Successivamente la citt venne catturata dai Babilonesi. Sotto i re di Isin e di Larsa (2000-1800 a.C.) la citt fu restaurata. Di questo periodo i resti pi significativi sono le case private, che ci danno un ritratto fedele della vita della citt fra il III e il II millennio a.C. Le case avevano laspetto di odierne ville, per lo pi con due piani per un totale di 13 o 14 stanze. Il piano inferiore costituito solidamente da mattoni cotti, quello superiore di quadroni di argilla; le pareti erano lisce, intonacate ed imbiancate.

Ur L'entrata era succeduta da un piccolo atrio dove erano situate vasche per lavarsi mani e piedi. Da l si entrava nell'ampio e luminoso cortile interno pavimentato con bellissime lastre. Intorno al cortile erano distribuite la sala da ricevimento, la cucina, le stanze d'abitazione e della servit, la cappella di culto. Una scalinata portava al piano superiore dove erano situate le stanze da letto e i bagni. Tra le mura delle case sono venuti alla luce tutti gli arredamenti e la dotazione di ciascuna residenza patrizia sumera: frammenti di pentole, vasi, anfore e tavolette d'argilla piene di iscrizioni. La penultima fase di costruzione avvenne sotto re cassiti, attorno al 1400 a.C. Di questo periodo si ricorda Kurigalzu II che ricostru il grande cortile del santuario di Nannar e il santuario di Ninga.

Ricostruzione di Nabucodonosor II
Nel VI secolo a.C. ad Ur ci fu lultima ricostruzione edilizia sotto il re Nabucodonosor II di Babilonia. Lultimo re babilonese, Nabonido, restaur la ziggurat di Nanna. Attorno al 550 a.C., con la caduta dellimpero babilonese ad opera dei Persiani, la citt inizi il suo declino ed essa non venne pi abitata dal 500 a.C., probabilmente causa della sempre maggiore siccit, del cambiamento del corso del fiume Eufrate e dellinterramento del golfo Persico.

Ur biblica
Ur considerata da molti come la citt di Ur Kasdim che viene nominata pi volte nel Libro della Genesi come il luogo di nascita del patriarca Abramo. Questa identificazione, tuttavia, non accettata da tutti. Ur nominata quattro volte nell'Antico Testamento, con la distinzione "di Kasdim/Kasdin" - reso tradizionalmente in italiano come "Ur dei Caldei" riferendosi alla popolazione dei Caldei che si erano stanziati li vicino gi intorno al 900 a.C. Nella Genesi, il nome appare in 11,28 [6], in 11,31 [7] ed in 15,7 [8]. Nel Neemia 9,7 [9] il singolo passaggio che accenna ad Ur una parafrasi della Genesi. Nel libro dei Giubilei si afferma che Ur stata fondata nel 1687 Anno Mundi dal figlio di Ur di Kesed, probabile discendente di Arphaxad, inoltre si afferma che durante quello stesso anno iniziarono le guerre sulla Terra.

E Ur, figlio di Kesed, costru Era, (dalle parti) dei Caldei e la chiam con il nome proprio e con il nome di suo padre
(Libro dei Giubilei 11:3)

Archeologia
Nella prima met del XVIII secolo, il luogo fu visitato da Pietro della Valle, che registr la presenza di mattoni antichi timbrati con simboli sconosciuti, cementati insieme a bitume, cos come parti di marmo nero incise. Il primo scavo fu eseguito dal console britannico J.E. Taylor, che riport alla luce una parte della ziggurat. Furono ritrovati cilindri di terracotta recanti iscrizioni in caratteri cuneiformi ai quattro angoli sulla sommit della ziggurat. Le iscrizioni appartenevano a Nabonido, l'ultimo re di Babilonia (539 a.C.), le quali si concludevano con una preghiera per il suo figlio Belshar-uzur (Bel-arra-Uzur), il Baldassarre del libro di Daniele. Furono trovate tracce di una antecedente restaurazione ad opera di Ishme-Dagan di Isin, di Gimil-Sin di Ur e di Kuri-galzu, un re cassito di Babilonia del XIV secolo a.C. Taylor fece ulteriori scavi e in tutta la citt trov abbondanti resti di sepolture di epoca posteriore. Apparentemente, negli ultimi tempi Ur si era trasformata in un luogo di sepoltura, e quindi la citt, anche dopo il suo abbandono, continu ad essere usata come necropoli.

Ur

7 La prima campagna di scavi vera e propria ebbe luogo nel 1919 e fu diretta da H. R. Hall; in seguito, dal 1922, una missione comune del British Museum e dell'universit di Pennsylvania, diretta da L. Woolley, vi scav per dodici anni consecutivi. Furono scoperte un totale di circa 1.850 sepolture, comprese sedici che furono descritte come tombe reali in quanto non solo Lo stendardo di Ur ritrovato in una tomba della citt contenevano un gran numero di importanti manufatti, ma anche a causa del diverso rituale di sepoltura nel quale intervenivano sacrifici umani. Infatti, per scortare il re o la regina nell'aldil, era immolati, pi o meno volontariamente, cortigiani, domestici, guardie e musicisti di corte. La maggior parte delle tombe reali erano datate al 2600 a.C. circa. I ritrovamenti includevano anche la tomba intatta della regina Puabi. Ben diciassette vittime umane, tra cui dieci dame della corte con addosso bellissimi ornamenti d'oro, di lapislazzuli e di corniola furono sepolte insieme a lei. Anche in molte altre tombe sono state scoperte vittime umane e stupendi manufatti, come lo Stendardo di Ur. Vicino allo ziggurat di Nanna furono inoltre scoperti il tempio di E-nun-mah e le costruzioni di E-dub-lal-mah (eretto per un re), E-gi-par (residenza del sommo sacerdote) e E-hur-sag (una costruzione tempiale). Fuori dalla zona del templi, furono ritrovate molte case usate nella vita di tutti. Gli scavi, inoltre, si spinsero sotto lo strato reale delle tombe portando alla luce uno strato spesso 3,5 metri di argilla alluvionale e altri strati pi antichi come quelli del periodo di Ubaid, nella quale si formarono i primi insediamenti nella Mesopotamia del sud. Woolley successivamente scrisse molto articoli e libri sulle sue scoperte. La maggior parte dei tesori dissotterrati ad Ur si trovano ora al British Museum e allUniversity of Pennsylvania Museum of Archaeology and Anthropology. Di Ur il pi antico reperto completo di un gioco da tavolo che sia mai stato scoperto ossia il gioco reale di Ur.

Accesso ai turisti
Non c un villaggio moderno nelle vicinanze di Ur, e a causa di ci non ha mai ricevuto molti visitatori, anche se il sito stato reso accessibile. Durante il regime di Saddam Hussein fu costruita una base militare adiacente al sito, il quale divenne inaccessibile per qualsiasi viaggiatore. All'inizio degli anni novanta fu consentito a una manciata di viaggiatori di fare un giro del luogo, scortati dai soldati, ma non fu loro permesso arrampicarsi sulla ziggurat a causa della possibilit di osservare la vicina base militare. Subito dopo questa episodio, l'invasione irachena del Kuwait rese impossibile ulteriori visite e vi fu grande preoccupazione per la prossimit della base militare al sito archeologico. Preoccupazioni che si sono ridestate quando lIraq stato invaso nel 2003 dalle forze di coalizione guidate dagli Stati Uniti per abbattere il regime di Saddam Hussein.

Ur

La ziqqurat di Ur
La prima ziqqurat di Ur fu costruita nel 2550 a.C. durante la prima dinastia, poi fu distrutta dagli Accadi. Il re Ur-Nammu della terza dinastia pi o meno nel 2100 a.C. fece costruire una nuova ziqqurat sulle fondazioni di quella precedente. La ziqqurat era in onore del dio della luna Nanna (o Nannar) e alla sua paredra Ningal. Intorno ad essa si trovava un recinto sacro in cui cerano un piccolo tempio-tesoriera, un palazzo e la casa della sacerdotessa. La base della ziqqurat misura 62,5x43 metri e laltezza quasi 21 metri. Come le altre ziqqurat una piramide a gradoni. Laltezza dei piani diminuisce progressivamente, il pi basso di 12 metri, il mediano di 5, il pi in alto di 3. Le pareti, invece di alzarsi verticalmente, si inclinano molto verso linterno, suggerendo lidea del moto ascensionale. Per creare un armonioso legame tra i piani tre scalinate, ognuna di 100 gradini convergono sotto una torre di guardia a forma di cupola. Le scalinate laterali erano riservate ai civili, mentre la scala centrale poteva essere percorsa solo dai sacerdoti. Le pareti sono leggermente curvate per evitare leffetto ottico che esse si pieghino verso linterno. Il tempio di Nanna si trovava in cima. Il materiale con cui stata costruita il mattone.

Note
[1] http:/ / toolserver. org/ ~geohack/ geohack. php?pagename=Ur& language=it& params=30_57_45_N_46_06_11_E_region:IQ_scale:30000 [2] http:/ / www. unipv. it/ orientpv/ htm/ citta/ ur. html [3] S. M. Kramer, The Sumerians, Their History, Culture, and Character, University of Chicago Press, 1963, pagine 28 e 298 [4] Tell el-Mukayyar nella lingua araba Tell significa "collinetta" and Mukayyar significa "costruzione di bitume". Mukayyar viene anche scritto come Mugheir, Mughair, Moghair, Muqayyar ecc. [5] (EN) Largest Cities Through History (http:/ / geography. about. com/ library/ weekly/ aa011201a. htm) [6] http:/ / www. laparola. net/ wiki. php?riferimento=Gen11%2C28& formato_rif=vp [7] http:/ / www. laparola. net/ wiki. php?riferimento=Gen11%2C31& formato_rif=vp [8] http:/ / www. laparola. net/ wiki. php?riferimento=Gen15%2C7& formato_rif=vp [9] http:/ / www. laparola. net/ wiki. php?riferimento=Nee9%2C7& formato_rif=vp

Voci correlate
Archeologia biblica Sumeri Storia dei Sumeri

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Collegamenti esterni
Descrizione del sito archeologico e degli scavi (http://www.unipv.it/orientpv/htm/citta/ur.html) (EN) Woolley and the Great Flood (http://mcclungmuseum.utk.edu/specex/ur/ur-flood.htm) (EN) Treasures from the Royal Tombs of Ur (http://www.oi.uchicago.edu/OI/UR/Ur_home.html) (EN) The History of the Ancient Near East (http://ancientneareast.tripod.com/Ur_Muqayyar.html) (EN) Jewish Encyclopedia: (http://www.jewishencyclopedia.com/view.jsp?artid=40&letter=U) Ur (EN) City of Ur (http://www.allaboutarchaeology.org/city-of-ur-faq.htm) from AllAboutArchaeology.org (http://www.allaboutarchaeology.org)

Porta di Ishtar

Porta di Ishtar
Coordinate geografiche: 323236N 442520E32.54333N 44.42222E
[1]

La Porta di Ishtar (Assiro: traslitterazione: Darwaza D'Ishtar, Arabo: ) era l'ottava porta della citt interna di Babilonia. Fu costruita intorno al 575 a.C. per ordine di Nabucodonosor II sul lato nord della citt e dedicata alla dea babilonese Ishtar. Dal 1930 la porta si trova al Pergamon Museum di Berlino, ricostruita con i materiali recuperati dagli scavi di Robert Koldewey, insieme ad una parte della Via Processionale che passava sotto di essa. La struttura era in realt una doppia porta di cui ci che in mostra nel Pergamon Museum solo la pi piccola parte frontale. L'ingresso posteriore, pi ampio, custodito nei magazzini del museo, mentre altre parti della porta, ed alcuni leoni della Via Processionale, si trovano in vari altri musei sparsi nel mondo (il Museo archeologico di Istanbul; il Detroit Institute of Arts; Rhsska Museum a Gotemburgo; nel Louvre, Parigi; Royal Ontario Museum, Toronto; University of Pennsylvania Museum of Archaeology and Anthropology, Filadelfia; Metropolitan Museum of Art, New York; Oriental Institute, Chicago; Rhode Island School of Design Museum, e Museum of Fine Arts, Boston; Yale University Art Gallery, New Haven, Connecticut). Una pi piccola riproduzione della porta stata costruita in Iraq sotto Saddam Hussein come entrata ad un museo che non stato completato. Danni alla riproduzione occorsero durante la guerra in Iraq.

la Porta d'Ishtar ricostruita al Pergamon Museum di Berlino

Veduta dal lato destro della porta.

Porta di Ishtar

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Particolare della decorazione.

Galleria

Modello della via delle processioni principale (Aj-ibur-shapu) verso la porta di Ishtar

Modello della porta, la doppia struttura chiaramente riconoscibile

Foto dei resti nel sito degli scavi a Babilonia

Decorazione della porta con animali mitologici all'Istanbul Archaeology Museums

Uno dei draghi dalla testa di serpente.

Iscrizione sulla costruzione da parte di Nabucodonosor II

Leoni e fiori che decoravano la via processionale

La replica della porta di Ishtar a Babilonia

Porta di Ishtar

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Collegamenti esterni
Video sulla Porta di Ishtar [2] Pitture di leoni e dragoni al Rhsska museum di Gotenborg [3]

References
[1] http:/ / toolserver. org/ ~geohack/ geohack. php?pagename=Porta_di_Ishtar& language=it& params=32_32_36_N_44_25_20_E_ [2] http:/ / www. andycarvin. com/ video/ pergamon. ishtar. avi [3] http:/ / www. lammgard. se/ designmuseum/ lejon. htm

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Architettura mesopotamica Source: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=46643833 Contributors: Archeologo, Avemundi, Etienne (Li), Eumolpo, FilWriter, Karotte, MM, Marco 27, Marcok, Moongateclimber, No2, 2 anonymous edits Ziqqurat Source: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=49335592 Contributors: Alexhead, Andie, Angelo Mascaro, Archeologo, Arkyos, Ask21, Blacktonks, Calabash, CavalloRazzo, Cloj, Dariozo, Dmitri Lytov, Fafabifiofo, Felisopus, Frazzone, Gliu, Guidomac, Harlock81, Helios, Horatius, Iskander, Lampo5, Lingtft, Luciodem, M7, MM, Madaki, Mark91, Melkor II, Moongateclimber, Parerga, Phantomas, Rago, Restu20, Rosnie, Sailko, Sesquipedale, Shivanarayana, Snowdog, Tanonero, Ticket 2010081310004741, Titti b, 57 anonymous edits Ziggurat di Ur Source: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=47026016 Contributors: Alexhead, Archeologo, Carlomorino, Dariozo, Dmitri Lytov, Gierre, Lingtft, Luciodem, MM, Qbert88, Rago, Sailko, 3 anonymous edits Ur Source: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=47056486 Contributors: Alec, Amarvudol, Andrea Cioffi, Antonov, Archeologo, Archeologo 2, Ariel, Ascia, Avemundi, Bultro, Castagna, Franco56, Giancarlo Rossi, Giuse93, Gravitone, Kobi, Lillus, MM, Madetests, Mark91, Marko86, Midnight bird, Pequod76, Phantomas, RanZag, Silesianus, StenVR, Titian1962, Tomfox, Torque, Ulisse0, Zio Illy, 31 anonymous edits Porta di Ishtar Source: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=48636714 Contributors: Archeologo, Causa83, EMajor, GB515, Io', Knoxville, L736E, MM, Sailko, 8 anonymous edits

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