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Il bilancio d'esercizio

Il bilancio d'esercizio Come preparare e leggere lo stato patrimoniale Come preparare e leggere il conto economico

IL BILANCIO D ESERCIZIO
1. LE FUNZIONI DEL BILANCIO DESERCIZIO Il bilancio desercizio un documento di derivazione contabile mediante il quale gli amministratori forniscono la rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria della societ al termine del periodo amministrativo e del risultato economico conseguito nellesercizio. Il bilancio desercizio svolge le seguenti funzioni: un documento amministrativo che collega la gestione passata a quella futura uno strumento di conoscenza della gestione e dei suoi risultati per gli amministratori della societ uno strumento di comunicazione di informazioni di carattere economico! finanziario e patrimoniale nei confronti di una molteplicit di soggetti che in vario modo sono interessati agli andamenti aziendali e che si collocano si allinterno dellazienda sia allesterno di essa! come le banche e gli altri finanziatori. . IL SIS!E"A INFOR"A!I#O DI BILANCIO $RE#IS!O DAL COD. CI#. CLAUSOLA %ENERALE "a clausola generale fissa il principio che sta alla base della nuova regolamentazione del bilancio e lo individua nella chiarezza con cui esso deve essere redatto e nella verit e correttezza della rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria della societ nonch# del risultato economico dellesercizio. $% "a chiarezza del bilancio va intesa come intelligibilit da parte di persone dotate di media cultura contabile. &ssa deriva dalla rigorosa osservanza delle regole giuridiche che disciplinano: % la struttura e il contenuto delle varie parti del bilancio % la valutazione degli elementi attivi e passivi % liscrizione delle poste del Conto economico. '% "a rappresentanza veritiera e corretta del patrimonio e del reddito desercizio non pu( consistere nella ricerca di una impossibile verit oggettiva! ma va intesa come il comportamento in buona fede da parte degli amministratori! che devono operare correttamente le stime e le iscrizioni delle varie voci di bilancio! tenendo presenti: % le norme di legge % i principi contabili. Il fine del bilancio : lobbligo di fornire informazioni complementari a quelle stabilite dalla legge lobbligo di derogare alle norme di legge! in casi eccezionali! se la loro applicazione impedisce di conseguire lobiettivo fondamentale. &. I $RINCI$I DI REDAZIONE DEL BILANCIO )rincipi di redazione del bilancio: $% "a valutazione delle voci di bilancio deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dellattivit. & il principio della prudenza! che esclude gli utili sperati.

*d esso associato il principio della continuit aziendale +going concern,! secondo il quale le valutazioni devono essere eseguite con criteri di -funzionamento.. '% /i possono indicare solo gli utili realizzati alla data di chiusura dellesercizio. 0uesta disposizione rafforza il principio della prudenza. 1% /i deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dellesercizio! indipendentemente dalla data dellincasso o del pagamento. 0ui viene affermato il principio della competenza economica. 2% /i deve tener conto dei rischi e delle perdite di competenza dellesercizio! anche se conosciuti dopo la chiusura di questo. 3% 4li elementi diversi compresi nelle singole voci devono essere valutati separatamente. 5% I criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio allaltro. "a costanza dei criteri di valutazione imposta da questo principio mira a limitare le possibilit di -manovra. dei redattori del bilancio! che non possono mutare a loro discrezione le regole di valutazione. '. LA S!RU!!URA DEL BILANCIO DESERCIZIO $% /6*67 )*68I97:I*"&: mette in evidenza la composizione del patrimonio aziendale al termine del periodo amministrativo! determinato secondo la logica valutativa con cui si definisce il reddito desercizio il prospetto chiamato a fornire la corretta rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria della societ '% C7:67 &C7:79IC7: che d la dimostrazione del risultato economico dellesercizio 1% :76* I:6&48*6I;*: che destinata a chiarire alcuni dati contenuti nei due documenti contabili di sopra. "o stato patrimoniale e il conto economico sono due schemi a struttura obbligatoria! nel senso che le varie voci devono essere iscritte separatamente e nellordine indicato dalle norme che ne stabiliscono il contenuto. "a legge chiede agli estensori del bilancio di rispettare la denominazione e la successione dei gruppi! delle classi e delle singoli voci che sono previste negli schemi che essa detta per lo /tato patrimoniale e il Conto economico. In alcuni casi vi la possibilit di apportare variazioni agli schemi obbligatori: possibilit di una o pi< analitica suddivisione delle voci possibilit di eseguire raggruppamenti di voci lobbligo di aggiungere altre voci lobbligo di adattare le voci. (. LO S!A!O $A!RI"ONIALE $% "e attivit risultano classificate in base al criterio della destinazione economica! cio avendo riguardo alla funzione che i vari investimenti svolgono nellimpresa. * tale criterio si associano anche alcune utili informazioni di carattere finanziario che consentono di cogliere il vario grado di liquidit degli impieghi. '% Circa le voci del passivo il criterio lorigine delle fonti di finanziamento: mezzi propri e mezzi di terzi. )er i debiti si richiede di indicare limporto da pagare oltre lesercizio successivo! sicch# viene introdotta anche qui una qualificazione finanziaria. "* /68=66=8* "o stato patrimoniale caratterizzato da una distinzione delle sue poste in raggruppamenti di vario livello! che sono contrassegnati da caratteri alfabetici e numerici:

lettere maiuscole: raggruppamenti di struttura +Immobilizzazioni! *ttivo circolante>, numeri romani: indicano le varie classi in cui si suddividono i raggruppamenti di

struttura numeri arabi: indicano le singole voci nellambito delle classi o dei raggruppamenti. /olo i numeri arabi e le lettere minuscole possono essere raggruppate! suddivise! aggiunte o adattate. &/*9& ?I *"C=:& ;7CI )*68I97:I*"I $% I997@I"IAA*AI7:I: gli elementi patrimoniali destinati ad essere usati durevolmente devono essere iscritti tra le immobilizzazioni. :ello schema dello stato patrimoniale vi sono alcune voci che compaiono sia tra le immobilizzazioni sia nellattivo circolante: gli acconti a fornitori! le partecipazioni e i titoli. '% B7:?I )&8 8I/CCI & 7:&8I: gli accantonamenti per rischi e oneri sono destinati solo a coprire perdite o debiti di natura determinata! di esistenza certa o probabile. In questo gruppo rientrano: i fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili! il fondo per imposte e gli altri fondi. 1% 6B8 ?I "*;787 /=@78?I:*67: questa voce destinata ad accogliere gli accantonamenti netti per le somme da corrispondere al personale dipendente alla cessazione del rapporto di lavoro. 2% 8*6&I & 8I/C7:6I: I ratei e i risconti possono riferirsi anche a costi e proventi comuni a pi< esercizi! purch# siano da ripartire per competenza economica in proporzione al tempo. Infatti la disposizione di cui stiamo occupando stabilisce che: la voce ratei e risconti attivi comprende i proventi di competenza dellesercizio esigibili in esercizi successivi +ratei attivi, e i costi sostenuti entro la chiusura dellesercizio ma di competenza di esercizi successivi +risconti attivi, la voce ratei e risconti passivi comprende i costi di competenza dellesercizio pagabili in esercizi successivi +ratei passivi, e i proventi percepiti entro la chiusura dellesercizio ma di competenza di esercizi successivi +risconti passivi,. 6ra i risconti attivi vanno inseriti i disaggi su prestiti. di Brancesco *volio atuttascuola.it

Co)e *re*arare e le++ere lo s,a,o *a,ri)oniale.

"o schema adottato dal legislatore per lo stato patrimoniale riportato in dettaglio! nelle figure ' e 1! rispettivamente per le attivit e le passivit. Il legislatore nazionale tra lo schema scalare +articolo $D della I; direttiva, e lo schema a sezioni divise +art. E della I; direttiva, ha scelto quest'ultimo ritenendolo pi< idoneo a rappresentare la struttura degli impieghi e delle fonti! cosF come si presenta nella realt aziendale. 4li impieghi sono raggruppati nelle due macroclassi @ e C in relazione alla destinazione: "e due pseudo macroclassi * e ? sono! sostanzialmente! crediti! normalmente! a breve. Big. ' /chema di redazione dell'attivo dello stato patrimoniale A!!I#O A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti +di cui gi richiamati G, B) Immobilizzazioni con separata indicazione di quelle concesse in locazione finanziaria I. Immobilizzazioni immateriali: costi di impianto e di ampliamento costi di ricerca! di sviluppo e di pubblicit diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno concessioni! licenze! marchi e diritti simili avviamento immobilizzazioni in corso e acconti altre. 6otale I. II. Immobilizzazioni materiali: terreni e fabbricati impianti e macchinario attrezzature industriali e commerciali altri beni immobilizzazioni in corso e acconti. 6otale II. III. Immobilizzazioni finanziarie: $, partecipazioni in: imprese controllate imprese collegate imprese controllanti altre imprese ', crediti: verso imprese controllate verso imprese collegate verso controllanti verso altri 1, altri titoli

azioni proprie! +valore nominale complessivo G,. 6otale III. Totale Immobilizzazioni (B) C) Attivo circolante I. 8imanenze: materie prime! sussidiarie e di consumo prodotti in corso di lavorazione e semilavorati lavori in corso su ordinazione prodotti finiti e merci acconti. 6otale I. II. Crediti: verso clienti verso imprese controllate verso imprese collegate verso controllanti 2bis % crediti tributari 2ter % imposte anticipate 3, verso altri. 6otale II. III. *ttivit finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni: partecipazioni in imprese controllate partecipazioni in imprese collegate partecipazioni in imprese controllanti altre partecipazioni azioni proprie! +valore nominale complessivo G, 5. altri titoli. 6otale III. I;. ?isponibilit liquide: depositi bancari e postali assegni danaro e valori in cassa. 6otale I;. Totale attivo circolante (C) D) Ratei e risconti disaggio su prestiti vari. Totale D !O!ALE A!!I#O A0uesti crediti riguardano le sottoscrizioni di capitale non ancora versate per le societ di

capitale! a fronte di una sottoscrizione! il socio obbligato a versare solo i tre decimi del capitale! ma si impegna a pagare il saldo a fronte di un HrichiamoH della societ. "a separata indicazione della parte gi HrichiamataH un'informazione utile per la chiarezza del bilancio. B"e immobilizzazioni rappresentano gli investimenti fissi +fixed assets, della societ. In +ran *ar,e esse sono cos,i,.i,e da beni il c.i .,ilizzo / le+a,o all'o*era,i0i,1 dell'i)*resa e2 co)e ,ali2 essi sono des,ina,i a ri)anere nel *a,ri)onio aziendale *er *eriodi di ,e)*o s.*eriori all'anno. /e sono utilizzati dall'impresa per pi< esercizi essi vengono sottoposti ad ammortamento nel conto economico il costo del bene viene ripartito! cio! tra gli esercizi nei quali il bene verr utilizzato e nello stato patrimoniale il valore del bene si deprezza dello stesso valore. 4li ammortamenti devono essere determinati secondo piani che assicurino una razionale ripartizione del costo del bene durante la sua vita utile. )er determinare la vita utile non va presa in considerazione la sola Hdurata fisica H del bene ma anche quei fattori che influenzano la Hdurata economicaH! come l'obsolescenza degli impianti o l'invecchiamento dei prodotti ottenuti a causa dell'utilizzo di quel bene. "e quote di ammortamento imputate ad ogni singolo esercizio vengono accantonate in un fondo che rappresenta Hl'ammortamento accumulatoH! dalla data di utilizzo del bene! da portare in detrazione dal Hcosto storicoH del bene stesso. !ra le i))obilizzazioni i))a,eriali 3intangeable assets-2 co)e bre0e,,i2 )arc4i2 a00ia)en,o2 ris.l,a,i della ricerca e s0il.**o2 le i)*rese 4anno la 5acol,1 di inserire anc4e i cosidde,,i 6oneri ca*i,alizza,i62 ossia 7.ei cos,i c4e2 se**.re sos,en.,i nel corso di .n esercizio2 sono in +rado di *rod.rre .,ili,1 nel corso di *i8 anni 3,ra 7.es,i cos,i *ossono 5i+.rare anc4e cos,i del *ersonale-. /e un'impresa ha svolto! a esempio! un'attivit per sviluppare un nuovo prodotto! l'impresa! anzich# considerare i relativi costi come spese riguardanti l'esercizio durante il quale il nuovo prodotto stato sviluppato! pu( HcapitalizzarliH e ripartirli pro quota negli esercizi successivi. Il periodo di ammortamento degli oneri capitalizzati non pu( superare i cinque anni fa eccezione la voce avviamento +$, per la quale il periodo di ammortamento pu( eccedere i cinque anni! a patto che ne sia data adeguata giustificazione nella nota integrativa. 6utti i beni ammortizzabili +', vanno iscritti nell'attivo del bilancio al netto del fondo ammortamento! secondo la cosiddetta Hrappresentazione finanziaria lordaH! essendo! cio! messa in evidenza la quota di HcostoH rinviata agli esercizi successivi. 4iova notare che il fondo ammortamento non l'unico elemento di rettifica delle attivit materiali e immateriali. I possibile! infatti! che un bene subisca una perdita di valore superiore al previsto piano di ammortamento tale deprezzamento deve avere carattere di straordinariet e di gravit! elementi che dovranno emergere dalla nota integrativa. *nalizziamo! ora! nel dettaglio! i singoli elementi della macro classe @. I. I))obilizzazioni i))a,eriali /i tratta di beni di propriet dell'impresa o di diritti d'uso privi di consistenza fisica. Costi di impianto e di ampliamento. /i tratta! sia dei costi sostenuti in occasione della costituzione dell'impresa +studi di fattibilit! ricerche di mercato precedenti la costituzione! spese di costituzione! costi dello start%up! ecc,! sia dei costi sostenuti dall'impresa per avviare nuovi impianti! macchinari! linee di produzione che richiedono tempo e risorse prima di poter diventare produttivi. Costi di ricerca di sviluppo e di pubblicit!. ;anno inseriti queste immobilizzazioni quando hanno un'utilit economica che si prolunga oltre l'esercizio nel quale sono stati sostenuti i relativi costi. "e attivit di 8J/ possono essere svolte all'interno o affidate a terzi +laboratori accreditati! universit! centri di ricerca,. )articolare attenzione va dedicata ai costi di pubblicit la cui utilit futura sempre difficile da quantificare. Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell"in#e#no. /ono gli investimenti! aventi utilit pluriennale! effettuati per acquistare! da terzi! brevetti in campo industriale! KnoL%hoL! formule! opere dell'ingegno! programmi applicativi per calcolatori. Il brevetto il diritto esclusivo su un'invenzione! che si estende anche alla vendita del prodotto che deriva da tale invenzione.

Concessioni licenze marc$i e diritti simili. "e concessioni sono! normalmente! provvedimenti della pubblica amministrazione che consentono! attraverso un esborso da parte dell'impresa! lo sfruttamento in esclusiva di un determinato bene +le concessioni per l'estrazione delle acque minerali a esempio! le concessioni per il dragaggio di cave o per l'estrazione di materie prime,. "e licenze consistono nella facolt! ottenuta attraverso un esborso! di utilizzare processi che sono di propriet della societ licenziataria +a esempio perch# protetti da brevetto,. I marchi sono elementi identificativi atti a distinguere i prodotti di un'impresa in modo esclusivo e legalmente protetto. ;anno riportati quei costi che consentono di utilizzare! in via esclusiva! concessioni! licenze d'uso! marchi di fabbrica e di commercio. Avviamento. /i riferisce alla differenza tra il prezzo di acquisto di un complesso di attivit +un'impresa o una parte di essa, e il suo valore netto contabile. Immobilizzazioni in corso e acconti. :el primo caso si tratta di beni immateriali che alla data di chiusura dell'esercizio sono ancora in fase di realizzazione. "a seconda voce riguarda anticipi ai fornitori per la realizzazione di beni immateriali. Altre. &ssa comprende tutte le altre ipotesi di immobilizzazioni immateriali e di costi pluriennali non rientranti nei precedenti casi. * esempio: indennit per la perdita di avviamento commerciale! ristrutturazioni di locali di terzi! spese su beni in leasing finanziario. )er quanto riguarda la determinazione del valore di ammortamento! valgono! in linea di massima! le considerazioni che faremo sulle immobilizzazioni materiali +che sono! normalmente! pi< rilevanti,! alle quali si rinvia. Il criterio da utilizzare quello del costo storico! con adattamenti per le autoproduzioni delle immobilizzazioni immateriali! nel qual caso si procede alla determinazione del costo di produzione! come avviene per le costruzioni in economia. "a rappresentazione nel conto economico non si discosta dal caso delle immobilizzazioni materiali il costo viene riportato alla voce @ $D a,. "a determinazione delle quote di ammortamento sono regolate dall'articolo '2'5 del codice civile e dal decreto legislativo 5M'DD1. "a normativa fiscale contenuta negli articoli $D1 e $DN del ?.).8 E$OM$EN5 II. I))obilizzazioni )a,eriali Terreni e fabbricati. 6erreni tenuti a disposizione! fabbricati adibiti all'attivit dell'impresa! fabbricati civili e industriali destinati all'affitto! fabbricati costruiti su terreno altrui! costruzioni leggere! infrastrutture. 6utto deve essere di propriet dell'impresa. Impianti e macc$inario. Impianti e macchinario impiegati nella produzione industriale di propriet dell'impresa impianti tecnici specifici! impianti tecnici di carattere generale +a esclusione di quelli stabilmente incorporati nei fabbricati,! macchinari operativi. Attrezzature industriali e commerciali. *ttrezzature utilizzate in azienda che hanno una vita superiore all'anno +mobili! automezzi! arredi d'ufficio! stampi! piccole apparecchiature da laboratorio! banchi da laboratorio e da officina,. Altri beni. 0uanto non previsto nelle altre voci! a esempio mezzi di trasporto interno! macchine d'ufficio elettriche ed elettroniche! imballaggi recuperabili. 4iova notare che sui cespiti da collocare sotto questa voce non c' accordo tra i vari specialisti! vanno! pertanto! descritti dettagliatamente nella nota integrativa. Immobilizzazioni in corso e acconti. :el primo caso si tratta di beni materiali che non sono ancora in esercizio. "a seconda voce riguarda anticipi ai fornitori per la realizzazione di beni materiali. %. Il valore da iscrivere nello stato patrimoniale +al netto del fondo ammortamento, dato dal costo di acquisto o dal costo di produzione. Il costo di acquisto si riferisce alle immobilizzazioni acquistate e comprende anche gli oneri accessori. Il costo di produzione riferito alle immobilizzazioni prodotte all'interno dell'impresa. e comprende anche i costi generali industriali e i costi di finanziamento attribuibili a quella produzione. "a norma stabilisce il principio dell'iscrizione delle immobilizzazioni materiali al costo di acquisto o al costo di produzione! ma la realt delle imprese

prevede l'esistenza di una vasta casistica che trova disciplina nei princFpi contabili. Conferimenti in natura. Con questa voce si intende l'apporto di un bene da parte di un socio in sostituzione di una quota di capitale. Il costo determinato dall'incremento del capitale sociale dovuto all'apporto del bene tale costo certificato da un esperto nominato dal presidente del tribunale +per le /p* e le /.a.p.a, o da un esperto designato dal socio +per le /rl,. Immobilizzazioni acquisite a titolo #ratuito. Il valore da iscrivere nello stato patrimoniale quello di mercato supportato da una perizia giurata. In contropartita al valore del bene si rileva nel conto economico una sopravvenienza attiva. Acquisto di immobilizzazioni in blocco senza distinzione dei sin#oli prezzi. "'iscrizione nello stato patrimoniale deve essere effettuata sulla base di una perizia giurata che ripartisca il prezzo tra i vari componenti del blocco. Immobilizzazioni acquisite in permuta. /ovente questa operazione prevede di lasciare nel bilancio il vecchio costo non ammortizzato. In alternativa si pu( prevedere un acquisto e una vendita di immobilizzazioni con eventuale rilevazione di plusvalenze o di minusvalenze. Ammodernamenti ristrutturazioni ampliamenti mi#lioramenti manutenzioni e riparazioni di immobilizzazioni materiali. Il codice civile impone di capitalizzare gli interventi sulle immobilizzazioni che portino a un incremento del valore dei beni. 4li interventi che non rientrano in questa casistica dnno luogo a componenti negativi del reddito per i quali dovrebbero essere stati previsti appositi fondi per spese e rischi futuri. )er questo secondo caso potrebbero sorgere contestazioni con gli uffici dell'*genzia delle entrate. Immobilizzazioni completamente ammortizzate. "a voce compare nello stato patrimoniale con valori dipendenti dalla rappresentazione finanziaria netta +valore zero, oppure lorda +P%P, vanno dati chiarimenti nella nota integrativa. Beni di costo unitario non superiore a &%' (' euro. I possibile procedere all'ammortamento immediato del bene! spesandolo totalmente nel conto economico dell'esercizio. Beni ricevuti in leasin# finanziario. 6ali beni sono allocati fra le attivit della societ di leasing l'utilizzatore deve indicare i canoni pagati nell'esercizio come costi consumati. Con l'adozione degli I*/MIB8/ il bene acquisito in leasing dovr essere contabilizzato come acquisto cui corrisponde un finanziamento di pari importo il bene dovr essere sottoposto ad ammortamento. Contributi per l"acquisto di immobilizzazioni. In questi casi non viene modificato il costo di acquisto dell'immobilizzazione e il contributo valutato come ricavo pluriennale. Il contributo viene ripartito sulla base dell'aliquota di ammortamento applicata ricorrendo alla tecnica dei risconti passivi. I singoli esercizi sono cosF gravati da un costo pari all'importo dell'ammortamento sul costo pieno! ridotto dell'ammontare della quota ripartita di contributo. ). *a rivalutazione economica delle immobilizzazioni si effettua con l'iscrizione! tra le attivit! di un maggior valore! da ammortizzare negli anni successivi e con l'iscrizione di un'apposita riserva di rivalutazione tra le poste del patrimonio netto. "a rivalutazione ammessa solo nel caso di una sostanziale modifica dei processi produttivi e deve essere quantificata in termini economici! finanziari e patrimoniali. ?al $EEO le rivalutazioni non hanno pi< rilievo fiscale e l'impossibilit di utilizzare quest'operazione per una minore tassazione futura ne ha ridotto drasticamente l'uso. *a rivalutazione monetaria delle immobilizzazioni si effettua con l'iscrizione di un maggior valore fra le voci delle attivit immobilizzate +impiego, e di un'apposita riserva di rivalutazione nelle voci del patrimonio netto +fonte,. "e rivalutazioni monetarie sono concesse periodicamente da leggi speciali per finalit particolari +inflazione! revisione del calcolo degli ammortamenti! variazioni del regime fiscale,. "'esistenza di rivalutazioni deve essere segnalata nella nota integrativa. &. L'ammortamento la ripartizione del costo +d'acquisto! di costruzione o di rivalutazione, delle immobilizzazioni aventi durata limitata nel tempo fra gli esercizi di utilizzo delle immobilizzazioni stesse nella produzione dell'impresa +civilisticamente non sono ammortizzabili i

terreni anche se utilizzati per la costruzione di capannoni industriali,. "'ammortamento si estrinseca! quindi! nella determinazione delle quote di costo da attribuire ai vari esercizi e che prendono il nome di quote di ammortamento. "a determinazione delle quote di ammortamento si basa sui seguenti tre elementi: ;a determinato il costo da ripartire valutato secondo i criteri enunciati al punto $ +eventualmente al netto del valore di realizzo al termine del processo di ammortamento,. ;a definita la durata di utilizzo del bene! tenendo conto! sia della durata fisica del bene dipendente dall'invecchiamento! sia della durata economica dipendente dall'obsolescenza. ;a previsto il criterio di ripartizione del costo fra i vari esercizi. "a tecnica contabile prevede! infatti! piani di ammortamento a quote costanti! a quote crescenti o decrescenti! a quote flessibili +la scelta deve essere motivata nella nota integrativa,. Il codice civile prevede che gli ammortamenti vengano effettuati! sistematicamente! e rivisti! anno per anno! in relazione alla reale residua possibilit di utilizzo del bene. 4iova sottolineare che la disciplina fiscale dell'ammortamento va esaminata in dettaglio! in particolare! alla luce del decreto legislativo 122M'DD1. Il decreto identifica categorie d'attivit d'impresa per ciascuna delle quali sono stabilite aliquote di ammortamento sulla base del periodo d'impiego del bene tali aliquote sono quelle massime fiscalmente ammesse per ogni esercizio +aliquote ordinarie, per il primo anno di utilizzo del bene l'aliquota massima ridotta alla met. "e aliquote massime possono essere superate se si dimostra che si avuta un'utilizzazione del bene maggiore di quella normale di settore +ammortamenti accelerati,. )er favorire l'apparato produttivo l'aliquota massima dell'ammortamento pu( essere raddoppiata nei primi tre esercizi di utilizzo del bene! indipendentemente dall'intensit d'impiego del bene stesso questo ammortamento contrasta con quello previsto dalla norma civilistica e consiste in un'agevolazione di tipo fiscale +rinvio del pagamento di imposte,. ?al $ gennaio 'DD2 la rilevazione degli ammortamenti anticipati consentita solo in dichiarazione dei redditi +vanno pertanto indicate le relative imposte differite,! e non pi< possibile rilevare l'ammortamento anticipato come costo nel conto economico. III. I))obilizzazioni 5inanziarie 8appresentano gli investimenti che l'impresa effettua acquistando titoli o altri diritti di credito destinati a permanere durevolmente nel patrimonio della societ qualora non sussiste tale requisito titoli e crediti vanno inseriti nella sezione relativa all'attivo circolante. "'attivo circolante l'insieme di tutti gli investimenti a breve termine dell'impresa. /i tratta! pertanto! di tutti i beni e i crediti che! diversamente dalle immobilizzazioni! non sono destinati a rimanere per lungo tempo nel patrimonio dell'impresa perch# sono finalizzati! in tempi rapidi! al consumo +a esempio le rimanenze di materie prime,! alla vendita +a esempio le rimanenze di prodotti pronti per la vendita, o all'incasso +come i crediti verso i clienti,. 4iova notare che i crediti e le scorte di magazzino devono essere iscritti al netto delle rispettive svalutazioni al fine di quantificare l'effettivo valore di realizzo. "a quantificazione delle scorte di magazzino deve tenere conto! a esempio! dell'eccedenza rispetto ai bisogni standard della produzione e della vendita! dell'obsolescenza dei prodotti! del deperimento fisico! dei possibili danneggiamenti. I. Ri)anenze Chiamate anche scorte! magazzino o giacenze sono quei beni acquistati o prodotti dall'impresa ma non ancora venduti al cliente al termine dell'esercizio. +aterie prime sussidiarie e di consumo. /i tratta di beni che l'impresa utilizza nel processo produttivo. )er materie prime si intende tutto ci( che viene incorporato nel prodotto con funzione HprimariaH +semilavorati e stampi! a esempio,! per materie sussidiarie si intendono quei componenti che entrano nel prodotto finito con funzione HsecondariaH +viti! bulloni! guarnizioni! liquidi lubrificanti,! per materiali di consumo si intendono quegli elementi che si HconsumanoH durante il processo produttivo! ma che non entrano nel prodotto +lubrificanti! prodotti per la pulizia! cancelleria,. ,rodotti in corso di lavorazione e semilavorati. 8appresentano quei prodotti la cui

realizzazione stata avviata! ma non ancora completata al termine dell'esercizio. "a voce semilavorati riguarda! per lo pi<! le produzioni di grandi serie. *avori in corso su ordinazione. "a voce pu( essere particolarmente importante per quelle imprese che lavorano per commesse e che compilano gli stati di avanzamento lavori +/*",. ,rodotti finiti e merci. /ono i prodotti che giacciono in magazzino in attesa di essere venduti +prodotti finiti, o i prodotti! acquistati da terzi! della cui commercializzazione incaricata l'impresa +merci,. Acconti. *cconti versati ai fornitori per l'acquisto di materiale pur essendo dei crediti vengono inseriti nelle rimanenze poich# sono assimilati a materiale gi presente in magazzino. "e materie prime! sussidiarie e di consumo e le merci sono investimenti che l'impresa fa in fattori produttivi materiali e non durevoli! indispensabili per attuare la produzione industriale o per svolgere un'attivit commerciale. "a caratteristica di questi fattori produttivi! rispetto ad altri! la possibilit di accumularli in scorta ci( significa che il loro acquisto non corrisponde temporalmente al loro impiego. Il magazzino rappresenta il volano tra acquisti e utilizzo e consente di svincolare la produzione o la commercializzazione dalle disponibilit del magazzino stesso. :elle imprese industriali si possono avere anche scorte di semilavorati! di prodotti in corso di lavorazione e di prodotti finiti. 4iova ricordare che il modello di produzione -ust.in.time prevede di ridurre ai minimi termini la quantit delle scorte e il periodo di tempo intercorrente tra acquisto e impiego questa prassi non percorribile sempre e per tutti i settori merceologici. )er convenzione i fattori non durevoli sono rilevati nel corso dell'esercizio come impieghi consumati. *l termine dell'esercizio la parte non consumata va trasferita fra gli impieghi in essere! appartenenti all'attivo circolante. "a 0al.,azione delle scor,e pu( essere effettuata utilizzando svariate tecniche la dottrina ha identificato cinque criteri! detti della movimentazione del ma#azzino! che possono essere applicati sulla base della tipologia d'impresa e della politica finanziaria. Il metodo dell"identificazione della partita e del costo richiede un'organizzazione del magazzino tale da consentire l'identificazione dell'oggetto specifico prelevato da una particolare partita e il suo costo. 0uesto metodo consente di conoscere il valore delle rimanenze in tempo reale. Il metodo del costo medio ponderato non tiene distinte le varie partite acquistate e valuta le rimanenze sulla base di un costo medio ponderato dei prelievi nel periodo preso in considerazione. Il metodo del primo entrato primo uscito +Bifo % first in first out, ipotizza che vengano man mano consumati i beni acquistati nei tempi pi< lontani. )er tale motivo alle scorte sono attribuiti i prezzi degli acquisti pi< vicini alla data del bilancio. Il metodo dell"ultimo entrato primo uscito +"ifo % last in first out, ipotizza la soluzione opposta alla precedente. )ertanto ai beni in rimanenza si attribuiscono i prezzi degli acquisti pi< lontani nel tempo. Il metodo consente di comprimere il valore del magazzino e! in parte! risultato economico e imposte il "ifo non sar consentito alle imprese che applicheranno gli I*/MIB8/. Il metodo della scorta permanente consente di mantenere la valutazione delle rimanenze ai prezzi dei primi acquisti dell'impresa. I vari metodi possono portare a differenze notevoli nel calcolo delle rimanenze! pertanto il legislatore impone che: II. Credi,i. I crediti di un'impresa possono essere di due tipi! commerciali o finanziari. I primi scaturiscono dal periodo di tempo intercorrente tra l'emissione della fattura e l'incasso. I secondi corrispondono a finanziamenti concessi a terzi +a esempio a imprese dello stesso gruppo, e sono inseriti sotto questa voce solo se non rientrano nella categoria degli investimenti di lungo periodo. "a legge impone di indicare separatamente i crediti esigibili entro un anno o quelli in scadenza oltre l'anno.

III. A,,i0i,1 5inanziarie c4e non cos,i,.iscono i))obilizzazioni. /pesso le imprese hanno convenienza a non investire le proprie eccedenze di liquidit in depositi bancari! ma sono portate a ricercare livelli di redditivit maggiori di quelli offerti dalle banche. 0uesti non rappresentano! per(! investimenti durevoli nel tempo e non vengono classificati tra le immobilizzazioni. /e scelti oculatamente! possono essere tutti investimenti! anche a breve! che consentono redditivit pi< interessanti dei depositi bancari. I#. Dis*onibili,1 li7.ide "e voci di questo raggruppamento riguardano la liquidit aziendale! sotto forma di denaro e valori in cassa! di assegni da riscuotere o di depositi bancari e postali. 0ueste voci nascono a causa dello sfasamento temporale tra eventi gestionali +acquisti! vendite! consumo di risorse, ed eventi finanziari +pagamenti! incassi! uscite, e devono soddisfare il principio della competenza economica. 4iova notare che tra i fattori produttivi vanno considerati i costi per le prestazioni di servizi lo stato patrimoniale presenta voci relative ai servizi tutte le volte che l'utilizzo degli stessi sia anticipato o posticipato rispetto al relativo pagamento. :on si avrebbe nessuna voce nello stato patrimoniale se non si riscontrassero i citati divari temporali +se si pagassero giornalmente le lavorazioni esterne! le utenze energetiche! telefoniche o idriche! la manutenzione delle centrali termiche o gli affitti dei locali,. )ertanto la presenza dei servizi si ritrova nello stato patrimoniale nei ratei e risconti attivi e passivi. impresaoggi.com

Co)e *re*arare e le++ere il con,o econo)ico.

"o schema scelto dal legislatore nazionale per il conto economico riportato in sintesi in fig. $. 6ra i quattro schemi proposti dalla I; direttiva stato privilegiato lo schema in forma scalare con i costi classificati per natura. "a forma scalare evidenzia in un'unica colonna e con andamento progressivo il modo in cui stato prodotto il risultato dell'esercizio. In particolare lo schema prevede cinque macro classi contraddistinte da lettere maiuscole ed evidenzia! oltre al risultato finale! due risultati intermedi di rilevante valore informativo. Ciascuna macro classe articolata in livelli di dettaglio contraddistinti da numeri arabi e da lettere minuscole. 4iova notare che questo schema! pur essendo di natura civilistica fornisce importanti informazioni anche di tipo gestionale. In linea di massima! infatti! lo schema distingue quattro livelli della gestione aziendale. *a #estione ordinaria con i ricavi! *, e i costi! @,! legati all'operativit aziendale. *a #estione finanziaria con l'indicazione dei costi delle fonti di finanziamento utilizzate e dei proventi derivanti dagli investimenti delle disponibilit liquide! macroclasse C,. *a #estione straordinaria costituita da ricavi e costi collegati ad azioni che l'impresa non svolge con continuit e che hanno! comunque! carattere straordinario! macroclasse &,. *a #estione fiscale con l'indicazione della quota di profitto assorbita dalle imposte sul reddito. "a possibilit di analizzare! separatamente! i quattro livelli della gestione dellimpresa consente di avere un'informazione immediata e sintetica del contributo che ciascuna gestione ha apportato alla formazione del risultato dell'esercizio. Big. $ /chema di conto economico secondo la I; direttiva dell'=&. *rticolo '2'3 del c.c. CON!O ECONO"ICO A- #alore della *rod.zione B- Cos,i della *rod.zione Differenza tra valore e costi della produzione C- $ro0en,i e oneri 5inanziari D- Re,,i5ic4e di 0alore di a,,i0i,1 5inanziarie E- $ro0en,i e oneri s,raordinari Risultato prima delle imposte I)*os,e s.l reddi,o dell'esercizio Risultato dell"esercizio 8imandando! per il momento! l'esame delle singole voci! interessante sviluppare! innanzitutto! alcune considerazioni di massima. $. Il valore della produzione *, rappresenta ci( che l'impresa produce nel corso di un esercizio. )u( trattarsi di: ricavi dalla vendita di prodotti o di servizi ossia dell'attivit tipica dell'impresa! incremento di valore di prodotti o di semilavorati in corso di produzione o di prestazioni di servizio in corso! incremento di valore delle immobilizzazioni effettuato con mezzi propri. Il risultato che si ottiene la somma di valori eterogenei! cio! di ricavi da vendite e da prestazioni e di costi da incrementi delle scorte e da lavori interni sulle immobilizzazioni. '. "e voci pi< significative del costo della produzione @, sono gli acquisti! le prestazioni di servizio ricevute! il costo del personale! gli ammortamenti! le svalutazioni! la diminuzione delle scorte! gli accantonamenti.

1. "a macro classe C, comprende tutti i proventi e gli oneri di natura finanziaria suddivisi in relazione alle caratteristiche del provento o dell'onere e alla natura del soggetto con il quale si opera. "a stessa natura hanno le voci del raggruppamento ?,. 2. "a macro classe &, raccoglie i componenti reddituali di natura straordinaria! come! plusvalenze o minusvalenze da alienazioni! se straordinarie! imposte di precedenti esercizi! contributi governativi. In fig. ' mostrato uno schema dettagliato di conto economico come dall'articolo '2'3 del codice civile! e dai decreti legislativi $'OM$EE$ e 5M'DD1 Big. ' /chema dettagliato di conto economico CON!O ECONO"ICO *, /alore della produzione $. 8icavi dalle vendite e dalle prestazioni '. ;ariazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione! semilavorati e finiti 1. ;ariazioni di lavori in corso! su ordinazione 2. Incrementi di immobilizzazioni tramite lavori interni 3 *ltri ricavi e proventi vari contributi in conto esercizio Totale valore della produzione @, Costi della produzione 5. )er materie prime! sussidiarie! di consumo e merci O. )er servizi N. )er il godimento di beni di terzi E.)er il personale a,/alari e stipendi b, 7neri sociali c, 6rattamento di fine rapporto d, 6rattamento di quiescenza e simili e, *ltri costi $D. *mmortamenti e svalutazioni a, *mmortamenti delle immobilizzazioni immateriali b, *mmortamenti delle immobilizzazioni materiali c,/valutazioni delle immobilizzazioni d, /valutazione dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilit liquide $$. ;ariazioni delle rimanenze di materie prime! sussidiarie! di consumo e merci $'. *ccantonamento per rischi $1. *ltri accantonamenti $2. 7neri diversi di gestione Totale dei costi della produzione Differenza tra valore e costi della produzione (A.B) C, ,roventi e oneri finanziari $3. )roventi da partecipazioni da imprese controllate da imprese collegate

altri $5. *ltri proventi finanziari a, ?a crediti iscritti nelle immobilizzazioni da imprese controllate da imprese collegate altri b, ?a titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni c, ?a titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni d, )roventi diversi dai precedenti da imprese controllate da imprese collegate da controllanti altri $O. Interessi e altri oneri finanziari verso imprese controllate verso imprese collegate da controllanti altri $O %bis, =tili e perdite su cambi Totale proventi e oneri finanziari (%&0%' .%12%1.bis) D) Rettific$e di valore di attivit! finanziarie $N. 8ivalutazioni ?i partecipazioni ?i immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni ?i titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni $E. /valutazioni ?i partecipazioni ?i immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni ?i titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni Totale rettific$e di valore di attivit! finanziarie (%3 . %4) 5) ,roventi e oneri straordinari 'D. )roventi plusvalenze da alienazione varie '$. 7neri minusvalenze da alienazioni imposte di esercizi precedenti varie Totale delle partite straordinarie ()6 . )%) Risultato prima delle imposte (A.B2C2D25) '', Imposte sul reddito dell'esercizio! correnti! differite e anticipate )7) 8tile (perdita ) dell"esercizio 9 A) /alore della produzione 7gni impresa acquista dall'esterno i fattori produttivi che non possiede +materie prime! componenti!

materiali di consumo! KnoL%hoL! brevetti, e li trasforma in beni o in servizi da vendere alla propria clientela. Il 0alore della *rod.zione2 *eral,ro2 ra**resen,a il 0alore con,abile di ,.,,o ci9 c4e / s,a,o *rodo,,o dall'i)*resa2 o c4e sia s,a,o 0end.,o2 o c4e sia ri)as,o co)e *a,ri)onio dell'i)*resa. Contabilmente la produzione venduta viene valorizzata al prezzo di vendita quella non venduta al costo. $. Rica0i delle 0endi,e e delle *res,azioni. 8appresentano i ricavi acquisiti a seguito della vendita di prodotti o della fornitura di servizi. I valori vanno espressi al netto di resi! abbuoni! sconti o altro. '. #ariazioni delle ri)anenze di *rodo,,i in corso di la0orazione2 se)ila0ora,i e 5ini,i . 0uesta voce quantificata dalla differenza tra il valore delle rimanenze alla fine dell'esercizio +come risulta dall'attivo dello stato patrimoniale dell'anno cui il bilancio fa riferimento, e il valore delle rimanenze alla fine dell'esercizio precedente. "a voce riguarda solo i prodotti in corso di lavorazione! i semilavorati e i prodotti finiti! ossia quegli elementi sui quali l'impresa ha svolto una qualche attivit di trasformazione. &ssa non riguarda! pertanto! le rimanenze di materie prime! sussidiarie! di consumo e di merci che sono inserite nelle variazioni dei costi di produzione +punto $$,. "a voce pu( risultare positiva! e in tal caso l'impresa ha prodotto pi< di quanto ha venduto e l'eccedenza stata riversata nel magazzino! o negativa! e in tal caso il Hpi<H venduto stato prelevato dal magazzino. 1. #ariazioni di la0ori in corso2 s. ordinazione. I una voce analoga alla precedente le rimanenze riguardano lavori in corso su commessa. 2. Incre)en,i di i))obilizzazioni ,ra)i,e la0ori in,erni. /i tratta di quegli investimenti ammortizzabili! non acquistati! ma prodotti dalla stessa impresa servendosi di attrezzature! macchinari! manodopera gi a disposizione per le normali attivit produttive. Come gi anticipato nell'analisi del conto patrimoniale questi costi possono non essere considerati componenti negativi dell'esercizio ma essere capitalizzati come elementi patrimoniali e dare luogo a costi frazionati nel tempo attraverso il processo di ammortamento. "e costruzioni interne dnno luogo a costi che vengono rilevati nelle varie voci del conto economico e che si confondono con quelli relativi alla gestione. *lla fine dell'esercizio! i costi connessi con l'incremento delle immobilizzazioni! tramite lavori interni! devono essere trasferiti dalla categoria degli impieghi consumati a quella degli impieghi in essere! mediante uno storno complessivo e indistinto dei costi! che viene operato iscrivendo il relativo importo tra i ricavi. 3. Al,ri rica0i e *ro0en,i. /i tratta di una voce che raccoglie i proventi che non rientrano nelle precedenti voci +le ro:alties ad esempio,. B) Costi della produzione 8aggruppa tutte le risorse consumate nell'esercizio per produrre tutti gli elementi che concorrono alla voce *,. 5. Cos,i *er )a,erie *ri)e2 s.ssidiarie2 di cons.)o e )erci. 0uesta voce rappresenta la somma degli acquisti di materie prime! componenti sussidiari! materiale di consumo e merci effettuati dalla societ durante l'esercizio. O. Cos,i *er ser0izi. I il valore dei sevizi acquistati dalla societ possono essere di tipo industriale +lavorazioni esterne! manutenzioni! collaudi! certificazioni,! commerciale +organizzazione di mostre e fiere! pubblicit! realizzazione di eventi! ricerche di mercato,! amministrativi +consulenze fiscali! consulenze finanziarie! ricerca di risorse umane, o concernenti i servizi tecnici interni +per gli impianti idraulici! elettrici e civili! i traslochi! le pulizie! la mensa! la portineria! la vigilanza. N. Cos,i *er il +odi)en,o di beni di ,erzi. 8aggruppa le voci relative all'utilizzo ! da parte dell'impresa! di beni non di propriet: ad esempio! affitto di locali o capannoni! autoparco aziendale! macchine faG e hardLare informatico in leasing.

E. Cos,i del *ersonale. Comprende gli stipendi! gli oneri sociali! gli accantonamenti per il 6B8! gli accantonamenti ai fondi di quiescenza e accantonamenti simili. $D. A))or,a)en,i e s0al.,azioni. "'ammortamento delle immobilizzazioni la parte dell'investimento che viene attribuita all'esercizio per la quota consumata nella gestione! ossia nella produzione di beni e servizi da collocare sul mercato. "e svalutazioni corrispondono anch'esse al consumo delle immobilizzazioni! ma si tratta di un fenomeno dipendente da fattori esterni +andamento del mercato! abbandono di produzioni! obsolescenza, e! pertanto! non legato al loro impiego all'interno dell'impresa. $$. #ariazioni delle ri)anenze di )a,erie *ri)e2 s.ssidiarie2 di cons.)o e )erci. 8appresenta la differenza tra il valore contabile delle succitate rimanenze all'inizio dell'esercizio! come risulta dall'attivo dello stato patrimoniale dell'anno precedente! e il valore contabile delle stesse voci alla fine dell'esercizio! come risulta dall'attivo dello stato patrimoniale dell'anno. 6ale differenza pu( avere segno positivo o negativo nel primo caso l'impresa ha consumato pi< materiali di quelli che ha ricomprato +la differenza stata prelevata dal magazzino,! nel secondo caso l'impresa ha comprato pi< di quanto abbia consumato per la produzione +la differenza stata riversata nel magazzino,. $'. Accan,ona)en,o *er risc4i. 8appresenta la quota accantonata nell'esercizio per rischi futuri e riversata nella relativa voce del passivo dello stato patrimoniale. $1. Al,ri accan,ona)en,i. /ono altri accantonamenti finalizzati alla creazione di fondi particolari. $2. Oneri di0ersi di +es,ione. 8aggruppa i costi di gestione ordinaria che non trovano collocazione nelle voci precedenti +compensi ai sindaci! iscrizioni ad associazioni di categoria,. C) ,roventi e oneri finanziari. 0uesta macroclasse raggruppa i ricavi connessi con gli investimenti di natura finanziaria +depositi bancari! titoli di stato! partecipazioni, e i costi dei debiti contratti dall'impresa nell'esercizio. $3. $ro0en,i da *ar,eci*azioni. 8appresentano i dividendi delle partecipazioni detenute dall'impresa! siano iscritte nelle immobilizzazioni finanziarie o nell'attivo circolante dell'attivo dello stato patrimoniale. $5. Al,ri *ro0en,i 5inanziari. 8aggruppa tutti i ricavi di natura finanziaria diversi dai dividendi da partecipazioni +interessi bancari attivi! interessi di titoli di stato e di obbligazioni,. In particolare ricavi di natura finanziaria provenienti da: a, Crediti iscritti nelle immobilizzazioni da imprese controllate da imprese collegate altri b, 6itoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni c, 6itoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni d, )roventi diversi dai precedenti da imprese controllate da imprese collegate da controllanti altri. $O. In,eressi e al,ri oneri 5inanziari. "a voce raggruppa tutti i costi delle fonti di finanziamento +ad esempio! interessi bancari passivi! interessi sui mutui! interessi passivi su obbligazioni emesse, con separata indicazione di quelle da imprese collegate! controllate e controllanti. $O bis,. U,ili o *erdi,e s.i ca)bi. 0uesta voce pu( essere positiva o negativa.

D) Rettific$e di valore di attivit! finanziarie 4li investimenti di natura finanziaria! oltroch# generare rendimenti! possono subire! nel corso dell'esercizio! modifiche di valore. 0uando un investimento subisce un incremento di valore il relativo ricavo chiamato rivalutazione! se! invece! subisce una diminuzione di valore il costo di natura finanziaria chiamato svalutazione. In particolare si tratta di: $. 8ivalutazioni a, ?i partecipazioni b, ?i immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni c, ?i titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni '. /valutazioni a, ?i partecipazioni b, ?i immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni c, ?i titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni. 5) ,roventi e oneri straordinari 0uesta macro classe raggruppa tutti i ricavi e i costi che non hanno a che vedere con la gestione ordinaria il significato di straordinario non va! quindi! inteso come eccezionale! ma in relazione all'attivit tipica dell'impresa. "e voci sono pertanto le plusvalenze e le sopravvenienze attive! per i proventi e le minusvalenze e le sopravvenienze passive! per i costi. ,lusvalenze e minusvalenze si hanno quando l'impresa decide di vendere un bene di propriet realizzando un prezzo maggiore del valore contabile netto del bene +plusvalenza, o un prezzo inferiore +minusvalenza,. :aturalmente! perch# plusvalenze e minusvalenze possano essere classificate come proventi o oneri straordinari necessario che il bene venduto non rientri nell'attivit tipica dell'impresa. *d esempio! la plusvalenza realizzata grazie alla vendita di un impianto che sia stato utilizzato per la produzione rientra tra i proventi ordinari! mentre la plusvalenza realizzata grazie alla vendita di un fabbricato adibito ad uso civile rappresenta un provento straordinario. *e sopravvenienze attive e passive rappresentano ricavi e costi di natura straordinaria in quanto di competenza di esercizi precedenti. &sempi di sopravvenienze attive possono essere! crediti svalutati nei precedenti esercizi e recuperati pienamente! rimborsi non previsti! agevolazioni finanziarie maturate nel passato. Il risultato prima delle imposte risulta pari ad:A : B ; C ; D ; E 0uesto risultato non va confuso con il reddito imponibile dell'esercizio! ovvero con il valore su cui andranno calcolate le imposte sul reddito dell'impresa. 0uesto! infatti! non emerge dal bilancio civilistico! ma dal bilancio fiscale che prevede! rispetto a quello civilistico l'applicazione di alcune norme fiscali che rendono! in alcuni punti! i due bilanci differenti. Le i)*os,e s.l reddi,o 3I-2 calcola,e +razie al bilancio 5iscale e so,,ra,,e al ris.l,a,o *ri)a delle i)*os,e2 *or,ano alla de,er)inazione dell'.,ile o della *erdi,a dell'esercizio 3R-.A : B ; C ; D ; E :I<R LLL.impresaoggi.com