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Sete di Parola

a cura di www.qumran2.net

"La Chiesa si nutre del pane della vita sia alla mensa della Parola di Dio che a quella del Corpo di Cristo." (CEI, Il rinnovamento della catechesi, n. 28)

17/11/2013 23/11/2013 XXXIII Domenica Tempo Ordinario Anno C

Vangelo del giorno, commento e preghiera

Domenica 17 novembre 2013


+ Dal Vangelo secondo !ca 21,"#1$
Con la vostra perseveran a salverete la vostra vita.
%n &!el tempo, mentre alc!ni parla'ano del tempio, che era ornato di (elle pietre e di doni 'oti'i, )es* disse+ ,Verranno giorni nei &!ali, di &!ello che 'edete, non sar- lasciata pietra s! pietra che non sar- distr!tta./ )li domandarono+ ,0aestro, &!ando d!n&!e accadranno &!este cose e &!ale sar- il segno, &!ando esse staranno per accadere1./ 2ispose+ ,3adate di non lasciar'i ingannare/ 0olti in4atti 'erranno nel mio nome dicendo+ 5Sono io6, e+ 5%l tempo 7 'icino6/ 8on andate dietro a loro9 :!ando sentirete di g!erre e di ri'ol!;ioni, non 'i terrori;;ate, perch< prima de'ono a''enire &!este cose, ma non 7 s!(ito la 4ine./Poi dice'a loro+ ,Si solle'er- na;ione contro na;ione e regno contro regno, e 'i saranno in di'ersi l!oghi terremoti, carestie e pestilen;e= 'i saranno anche 4atti terri4icanti e segni grandiosi dal cielo/ 0a prima di t!tto &!esto metteranno le mani s! di 'oi e 'i perseg!iteranno, consegnando'i alle sinagoghe e alle prigioni, trascinando'i da'anti a re e go'ernatori, a ca!sa del mio nome/ A'rete allora occasione di dare testimonian;a/ 0ettete'i d!n&!e in mente di non preparare prima la 'ostra di4esa= io 'i dar> parola e sapien;a, cosicch< t!tti i 'ostri a''ersari non potranno resistere n< contro(attere/ Sarete traditi per4ino dai genitori, dai 4ratelli, dai parenti e dagli amici, e !ccideranno alc!ni di 'oi= sarete odiati da t!tti a ca!sa del mio nome/ 0a nemmeno !n capello del 'ostro capo andrperd!to/ Con la 'ostra perse'eran;a sal'erete la 'ostra 'ita./

SPUNTI DI RIFLESSIONE
ScarpittaA

?padre )ian @ranco

Quando avverr la fine di tutte le cose? Quando questo sistema disordinato e orripilante che il mondo giunger al suo epilogo? Sono gli interrogativi che da sempre l'intera umanit si posta e anche fra i credenti hanno una certa ricorrenza. Anche in am ito clericale cattolico !e non soltanto presso le Sette e i "ovimenti #eligiosi alternativi$ vi stato chi ha fatto dei pronostici sulla 2

%fine del mondo% e non di rado si sono date farlacche interpretazioni apocalittiche di eventi futuri in realt estranei alla fine. &a domanda sul %quando% ossessiona tutti. 'eppure i discepoli di (es) ne sono immuni* poich+ all'annuncio che il "aestro fa sulla fine del tempio di (erusalemme* replicano sgomenti, %Signore* quando avverranno queste cose e quale sar il segno della fine?% -ortunatamente

(es) non soddisfa curiosit frivole e melensi. Se avesse comunicato ai suoi interlocutori la data esatta della fine cosmica* e ene pro a ilmente non avremmo pi) vissuto la pienezza dei nostri giorni* poich+ avremmo fatto ogni cosa nel servilismo dettato dalla trepidazione e dalla paura del giudizio. Avremmo in ogni caso mancato a noi stessi omettendo la virt)* il uon senso e la responsa ilit e il nostro vivere sare e anche stato intriso di futilit e di insulsaggini dei godimenti degli ultimi giorni. .ome credenti ci saremmo dati alla preghiera e alla spiritualit* certamente* ma un tale sentire religioso sare e stato lando e inane. &'evento della distruzione del tempio di (erusalemme si verificher di fatto nel /0 d..* ad opera di 1ito imperatore romano* ma (es) non ha affatto preso il discorso per indicare date. 2iuttosto vuole illuminarci sulla provvisoriet delle cose presenti e sulla loro caducit, anche prescindendo dalla fine del mondo ogni cosa destinata a non perdurare o se dura a lungo destinata a non suscitare pi) attrattiva. Se osserviamo il dilagare di una moda o di un costume* questi affascinano e seducono per tutto il tempo in cui perdurano. 3mpongono impiego di capitali* suscitano fi rillazioni in tanta gente* apportano anche variazioni nel vissuto di un gruppo o dell'intera societ. "a il tempo !tante volte relativamente reve$ getta tutto nel dimenticatoio e un po' alla volta ci4 che prima era di moda suscita sempre meno interesse fino a scomparire del tutto. Allo stesso modo* anche l'intero sistema presente destinato a terminare con il tempo e 6

lo stesso mondo cangiante non mai definitivo. 1utto momentaneo e provvisorio e impone allora che si apprezzi ogni cosa come dono* visto che ora c' e potre e presto non esserci. 3mpiegare al meglio il nostro tempo* vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo* incrementare la valorizzazione di ci4 di cui disponiamo e vivere l'intensit dei rapporti con gli altri l'invito che ci fa il Signore mentre osserva anch'egli le sontuosit del tempio di (erusalemme* poich+ la fine di tutte le cose ci porter a rimpiangere quanto a iamo avuto* anche indipendentemente dal (iudizio finale. "alachia ci infonde fiducia e speranza con la promessa della venuta del "essia sia in quanto evento gi compiutosi in .risto sia in quanto attesa del 5eniente che torner a giudicare i vivi e i morti. Al di l del linguaggio duro e apocalittico del profeta* ci si dischiudono tempi nuovi e migliori nei quali trionfer la pace e la giustizia. Anche (es) accenna alla conclusione del secolo presente tratteggiando dei segni premonitori oggetto di discussione fra i teologi* comunicandoci la certezza di un 3ncontro definitivo con lui #isorto e glorioso* ma ogni cosa un guadagno e si raggiunge per merito* quindi il successo e la vittoria finale* come tutti i traguardi intermedi* non si ottiene se non dopo un lungo percorso di pazienza e di umile perseveranza. 1rionfer il Sole di (iustizia che viene a visitarci dall'alto* il .risto #e universale che esercita il suo dominio soprattutto nella croce che la massima espressione della sua rivelazione come Amore* ma intanto non siamo esentati dal vivere

la pienezza del presente in quanto attimo fuggente apprezzando ci4 di cui disponiamo come realt cagionevole e provvisoria* che potre e venirci a mancare. 'ostro o iettivo finale non saranno allora le cose in se stesse* quanto lo stesso Signore (es) .risto che nel predisporci al suo incontro definitivo con lui ce ne fa disporre solo come mezzi transitori. Siamo invitati alla pratica oggettiva della virt)* della pazienza e della perseveranza senza che oltremisura ci attragga nulla di questo secolo. 2aolo insegna che %ci4 che si spera* se visto* non pi) speranza7 infatti* ci4 che uno gi vede* come potre e ancora sperarlo? "a se speriamo quello che non vediamo* lo attendiamo con perseveranza.%!#m8*29 : 2;$. -issare delle date e delle scadenze vuol dire annullare la speranza e togliere qualsiasi motivazione di perseverare e di credere e di conseguenza vanifica anche la stessa fede insieme alle altre virt). .edere al pronostico significa realizzare la propria vita

nell'ipocrisia e nell'interesse effimero* vano e illusorio. &a speranza invece la forza con la quale costantemente si vive con fiducia l'imprevisto e la costante che ci di sprone alla fiducia e alla perseveranza nella lotta e che incute vigore e forza nella certezza che i frutti matureranno in questa e nell'altra vita. &a speranza nel #isorto ci fa vedere adesso il .risto #isorto che realizzer l'3ncontro con noi nel giorno che non sappiamo7 ci fa attendere istante per istante non nell'inerzia o nell'apatia ma nella creativit costruttiva. Sempre 2aolo ci ragguaglia inoltre della certezza che sperare* oltre che attendere fiduciosi il futuro* anche vivere il presente con impegno* solerzia e a negazione senza ritrosie o negligenze* ma con determinazione nella lotta e nella fatica, %chi non vuol lavorare neppure mangi% !2 1s 33 lettura$. .ome pure equivale a mettere ordine in noi stessi e nella nostra vita per costruire un indispensa ile equili rio.
?Brs!la 0arChamA

PER LA PREGHIERA

a morte non 7 n!lla/ Sono solo sci'olato nella stan;a accanto/ %o sono io e t! sei t!/ :!ello che era'amo lD!no per lDaltro, lo siamo ancora/ Chiamami col mio solito nome/ Parlami nel modo in c!i eri solita parlarmi/ 8on cam(iare il tono della t!a 'oce/ 8on ass!mere posi;ioni 4or;ate di solennit- o dispiacere/ 2idi come era'amo soliti ridere Dei piccoli scher;i che ci di'erti'ano/ )ioca/// sorridi/// pensami/// prega per me/ ascia che il mio nome sia la parola 4amiliare che 7 sempre stata/ 9

ascia che 'enga pron!nciato con nat!rale;;a, sen;a che in esso 'i sia lo spettro di !nDom(ra/ a 'ita ha il signi4icato che ha sempre a'!to/ ED la stessa di prima/ Esiste !na contin!it- mai spe;;ata/ Che cosD7 la morte se non !n incidente insigni4icante1 Do'rei essere dimenticato solo perch< non mi si 'ede1 Sto solo aspettandoti, 7 !n inter'allo/ Da &!alche parte, molto 'icino, proprio girato lDangolo/ Va t!tto (ene/

Luned 18 novembre 2013


+ Dal Vangelo secondo !ca 1F,3"#G3
Che cosa vuoi che io !accia per te" #i$nore, che io veda di nuovo%
0entre )es* si a''icina'a a )7rico, !n cieco era sed!to l!ngo la strada a mendicare/ Sentendo passare la gente, domand> che cosa accadesse/ )li ann!nciarono+ ,Passa )es*, il 8a;areno9./ Allora grid> dicendo+ ,)es*, 4iglio di Da'ide, a((i piet- di me9./ :!elli che cammina'ano a'anti lo rimpro'era'ano perch< tacesse= ma egli grida'a ancora pi* 4orte+ ,@iglio di Da'ide, a((i piet- di me9./ )es* allora si 4erm> e ordin> che lo cond!cessero da l!i/ :!ando 4! 'icino, gli domand>+ ,Che cosa '!oi che io 4accia per te1./ Egli rispose+ ,Signore, che io 'eda di n!o'o9./ E )es* gli disse+ ,A((i di n!o'o la 'ista9 a t!a 4ede ti ha sal'ato./ S!(ito ci 'ide di n!o'o e cominci> a seg!irlo glori4icando Dio/ E t!tto il popolo, 'edendo, diede lode a Dio/

SPUNTI DI RIFLESSIONE

?0o'imento ApostolicoA

&a nascita della fede in un cuore un percorso carico di mistero. <ssa per4 ha un'origine en precisa* esatta, la perfetta verit sulla persona di .risto (es). 'oi non crediamo in una 2arola* anche se vera* e neanche in una verit* anche se perfetta. 'on crediamo in dei principi non negozia ili. 1utte queste cose sono un frutto* non l'al ero della fede. &'al ero uno solo, (es) .risto nostro Signore. San 2aolo pone ene in evidenza questa verit. &ui non crede in qualcosa* anche se ottima* perfetta* santa* giusta* vera. .rede in una 2ersona che %produce% tutte queste cose ottime* che sono vero dono di vita eterna, %2er questo motivo ti ricordo di ravvivare il dono di =io* che in te mediante l'imposizione delle mie mani. =io infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza* ma di forza* di carit e di prudenza. 'on vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro* n+ di me* che sono in carcere per lui7 ma* con la forza di =io* soffri con me per il 5angelo. <gli infatti ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa* non gi in ase alle nostre opere* ma secondo il suo progetto e la sua grazia. Questa ci stata data in .risto (es) fin dall'eternit* ma stata rivelata ora* con la manifestazione del salvatore nostro .risto (es). <gli ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l'incorrutti ilit per mezzo del 5angelo* per il quale io sono stato costituito messaggero* apostolo e maestro. > questa la causa dei mali che soffro* ma non me ne vergogno, so infatti in chi ho posto la mia fede e sono convinto che egli capace di custodire fino a quel giorno ci4 che mi @

stato affidato. 2rendi come modello i sani insegnamenti che hai udito da me con la fede e l'amore* che sono in .risto (es). .ustodisci* mediante lo Spirito Santo che a ita in noi* il ene prezioso che ti stato affidato% !21m ?*@:?9$. Arge fare questo passaggio, dalla morale* verit* santit* giustizia alla sorgente di tutte queste cose* all'al ero che produce questi frutti e quest'al ero e questa sorgente uno solo, (es). Quest'uomo cieco ha sentito parlare di (es). "olti gli hanno raccontato la potenza dei suoi miracoli* la forza del suo amore e della sua carit* la grandezza della sua misericordia e piet. (es) persona che non a andona* non lascia mai l'uomo nella sua miseria* malattia* peccato* sofferenza. &ui viene sempre in aiuto. 'essuno mai tornato a mani vuote. 1utti sono stati guariti* sanati* ricomposti* perdonati* salvati. > questa fede in (es) che nel cuore di quest'uomo. Bra che appura che (es) che passa* sa che dinanzi a &ui vi la sua salvezza. "olti gli hanno detto chi era (es). Ano solo gli dice che dinanzi a &ui vi (es). Questo il mistero della nascita della fede. Ano testimonia* l'altro annunzia* l'altro ancora certifica e l'altro dichiara presente. "entre si avvicinava a (erico* un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente* domand4 che cosa accadesse. (li annunciarono, C2assa (es)* il 'azarenoDE. Allora grid4 dicendo, C(es)* figlio di =avide* a i piet di meDE. Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perch+ tacesse7 ma egli gridava ancora pi) forte, C-iglio di =avide* a i piet di meDE. (es) allora si ferm4 e ordin4 che lo

conducessero da lui. Quando fu vicino* gli domand4, C.he cosa vuoi che io faccia per te?E. <gli rispose, CSignore* che io veda di nuovoDE. < (es) gli disse, CA i di nuovo la vistaD &a tua fede ti ha salvatoE. Su ito ci vide di nuovo e cominci4 a seguirlo glorificando =io. < tutto il popolo* vedendo* diede lode a =io. .ome sentiamo pesanti i mali del corpo* cosF dovremmo sentire altrettanto pesanti* se non di pi)* i

mali dell'anima. .ome vogliamo essere guariti da (es) dai mali fisici cosF dovremmo desiderare essere guariti anche da quelli spirituali. (es) ha questa potenza, pu4 guarire anima* spirito* corpo. 2u4 li erare dalle schiavit) fisiche* ma anche da quelle morali. =a ogni male ci pu4 li erare (es). Questa la vera fede. 5ergine "aria* "adre della #edenzione* Angeli e Santi* dateci la vera fede in (es). .
?Card/ Carlo 0aria 0artiniA

PER LA PREGHIERA

Padre dellD!manit-, Signore della storia, g!arda &!esto continente e!ropeo al &!ale t! hai in'iato tanti 4iloso4i, legislatori e saggi, prec!rsori della 4ede nel t!o @iglio morto e risorto/ )!arda &!esti popoli e'angeli;;ati da Pietro e Paolo, dai pro4eti, dai monaci, dai santi= g!arda &!este regioni (agnate dal sang!e dei martiri e toccate dalla 'oce dei 2i4ormatori/ )!arda i popoli !niti da tanti legami ma anche di'isi, nel tempo, dallDodio e dalla g!erra/ Donaci di la'orare per !na E!ropa dello Spirito 4ondata non soltanto s!gli accordi economici, ma anche s!i 'alori !mani ed eterni/ Bna E!ropa capace di riconcilia;ioni etniche ed ec!meniche, pronta ad accogliere lo straniero, rispettosa di ogni dignit-/ Donaci di ass!mere con 4id!cia il nostro do'ere di s!scitare e prom!o'ere !nD intesa tra i popoli che assic!ri per t!tti i continenti, la gi!sti;ia e il pane, la li(ert- e la pace/

Marted 19 novembre 2013


+ Dal Vangelo secondo !ca 1$, 1#10
/

Il &i$lio dell'uomo era venuto a cercare e a salvare ci( che era perduto.
%n &!el tempo, )es* entr> nella citt- di )7rico e la sta'a attra'ersando, &!andHecco !n !omo, di nome Iacch7o, capo dei p!((licani e ricco, cerca'a di 'edere chi era )es*, ma non gli ri!sci'a a ca!sa della 4olla, perch< era piccolo di stat!ra/ Allora corse a'anti e, per ri!scire a 'ederlo, salJ s! !n sicom>ro, perch< do'e'a passare di l-/ :!ando gi!nse s!l l!ogo, )es* al;> lo sg!ardo e gli disse+ ,Iacch7o, scendi s!(ito, perch< oggi de'o 4ermarmi a casa t!a./ Scese in 4retta e lo accolse pieno di gioia/ Vedendo ci>, t!tti mormora'ano+ ,K entrato in casa di !n peccatore9./ 0a Iacch7o, al;atosi, disse al Signore+ ,Ecco, Signore, io do la met- di ci> che possiedo ai po'eri e, se ho r!(ato a &!alc!no, restit!isco &!attro 'olte tanto./ )es* gli rispose+ ,Lggi per &!esta casa 7 'en!ta la sal'e;;a, perch< anchHegli 7 4iglio di A(ramo/ %l @iglio dellH!omo in4atti 7 'en!to a cercare e a sal'are ci> che era perd!to./

SPUNTI DI RIFLESSIONE
Gaccheo piccolo di statura. < di cuore. #icco* molto ricco* e potente* temuto e odiato* non pu4 far nulla davanti alla sottile vendetta dei suoi concittadini che gli impediscono di vedere* non lasciandolo passare sul ciglio della strada. > curioso* Gaccheo* sale su di un al ero per vedere senza essere visto. < lF* (es) lo stana. 2roprio lui vede* proprio a lui rivolge la parola. %Scendi* Gaccheo* vengo da te%. (es) non pone condizioni* non ha la puzza sotto il naso* sem ra conoscerlo* ma non gli importa se un peccatore incallito* se tutti lo evitano. (es) vuole fermarsi a casa nostra* oggi. Se siamo curiosi* come Gaccheo* se a iamo il coraggio di salire in alto per vedere (es)* possiamo incrociare il suo sguardo. < Gaccheo scende* anzi* si precipita come un frutto maturo. Scende perch+ scopre di essere amato e rispettato* senza condizioni. &a sua conversione immediata* devastante* cam ia vita sul momento, restituir quanto ru ato* dar tutto ai 8

?Paolo C!rta;A

poveri. =avvero la salvezza entrata nella sua casaD (es) precede sempre la nostra conversione* la suscita. Se avesse posto come condizione a Gaccheo* per venire da lui* di restituire quanto ru ato* Gaccheo non sare e mai sceso. < invece. Gaccheo manager riuscito, soldi a palate* rispetto !timore?$ da parte dei suoi. < accade l'inatteso, #a F (es) lo stana* lo vede* gli sorride, scendi* Gaccheo* scendi su ito* vengo da te. Gaccheo scende* di corsa. 2erch+? 3l fascino di (es) lo ha riempito? 3ntuisce qualcosa? (es) non giudica* n+ teme il giudizio dei enpensanti di ieri e di oggi, va a casa sua* si ferma* porta salvezza. Gaccheo confuso* vinto, fa un proclama che lo porter alla rovina !leggeteD #estituisce quattro volte ci4 che ha ru atoD$* ma che importa? <' salvo ora. 'on pi) solo sazio* solo temuto* solo potente. 'o* salvo* discepolo* finalmente. &ui* temuto ed odiato* ora discepolo. .he grande =ioD Gaccheo siamo noi, travolti dal delirio quotidiano*

concentrati a riuscire* frustrati perch+ non riusciti. Gaccheo sono io che do retta alle sirene intorno a me* sirene che mi chiedono sempre di pi)* sempre il massimo, al lavoro* a casa* nell'aspetto fisico. &a fede non importa poi molto* sF* un po' di curiosit* qualche solletico 'ew Age che tratta =io come una serva e mette me* io* ego sempre al centro

dell'universo. <ppure =io ti ripesca lF* dove credi di essere arrivato. =io ti stana* ti rincorre* ti tampina* ti tacchina. 2erch+ ti ama* davvero, &ui sF* ti ama come sei.=io ti cerca* lui prende l'iniziativa7 =io ti ama* senza giudicarti.

PER LA PREGHIERA

?2i'ista Concili!mA

%l nostro primo compito nellDa''icinarci a !nDaltra persona, a !nDaltra c!lt!ra, a !nDaltra religione 7 di toglierci i cal;ari perch< il l!ogo a c!i ci stiamo a''icinando 7 sacro/ Senn> potremmo ritro'arci a camminare in !n altro sogno/ Cosa ancor pi* gra'e, potremmo dimenticare che Dio era lJ prima del nostro arri'o/

Mercoled 20 novembre 2013


+ Dal Vangelo secondo !ca 1$,11#2F
Perch) non hai conse$nato il mio denaro a una *anca"
%n &!el tempo, )es* disse !na para(ola, perch< era 'icino a )er!salemme ed essi pensa'ano che il regno di Dio do'esse mani4estarsi da !n momento allHaltro/ Disse d!n&!e+ ,Bn !omo di no(ile 4amiglia partJ per !n paese lontano, per rice'ere il titolo di re e poi ritornare/ Chiamati dieci dei s!oi ser'i, consegn> loro dieci monete dHoro, dicendo+ 5@atele 4r!ttare 4ino al mio ritorno6/ 0a i s!oi cittadini lo odia'ano e mandarono dietro di l!i !na delega;ione a dire+ 58on 'ogliamo che cost!i 'enga a regnare s! di noi6/ Dopo a'er rice'!to il titolo di re, egli ritorn> e 4ece chiamare &!ei ser'i a c!i a'e'a consegnato il denaro, per sapere &!anto ciasc!no a'esse g!adagnato/ Si present> il primo e disse+ 5Signore, la t!a moneta dHoro ne ha 4r!ttate dieci6/ )li disse+ 53ene, ser'o (!ono9 Poich< ti sei mostrato 4edele nel poco, rice'i il potere sopra

dieci citt-6/ Poi si present> il secondo e disse+ 5Signore, la t!a moneta dHoro ne ha 4r!ttate cin&!e6/ Anche a &!esto disse+ 5M! p!re sarai a capo di cin&!e citt-6/ Venne poi anche !n altro e disse+ 5Signore, ecco la t!a moneta dHoro, che ho ten!to nascosta in !n 4a;;oletto= a'e'o pa!ra di te, che sei !n !omo se'ero+ prendi &!ello che non hai messo in deposito e mieti &!ello che non hai seminato6/ )li rispose+ 5Dalle t!e stesse parole ti gi!dico, ser'o mal'agio9 Sape'i che sono !n !omo se'ero, che prendo &!ello che non ho messo in deposito e mieto &!ello che non ho seminato+ perch< allora non hai consegnato il mio denaro a !na (anca1 Al mio ritorno lHa'rei riscosso con gli interessi6/ Disse poi ai presenti+ 5Moglietegli la moneta dHoro e datela a col!i che ne ha dieci6/ )li risposero+ 5Signore, ne ha gi- dieci96/ 5%o 'i dico+ A chi ha, sar- dato= in'ece a chi non ha, sar- tolto anche &!ello che ha/ E &!ei miei nemici, che non 'ole'ano che io di'entassi loro re, cond!ceteli &!i e !ccideteli da'anti a me6./ Dette &!este cose, )es* cammina'a da'anti a t!tti salendo 'erso )er!salemme/

SPUNTI DI RIFLESSIONE
(es)* circondato da molta folla* alla fine del viaggio e sta per entrare a (erusalemme. Qualcuno crede sia giunto il momento della manifestazione del regno di =io e* forse* ritiene ormai inutile ogni impegno. "a (es) racconta una para ola su come si attende il regno dei cieli. < parla di un uomo no ile che parte per un paese lontano per ricevere la dignit regale. 2rima di partire* tuttavia* affida ai servi una somma di denaro perch+ durante la sua assenza la facciano fruttare. Quei servi non sono ovviamente padroni di quella somma* ma come amministratori de ono operare con

?0ons/ Vincen;o PagliaA

saggezza e operosit per farla fruttare. 3 primi due agiscono in questa direzione. 3l terzo* per paura di essere coinvolto in un impegno che lo distrarre e dalla cura dei propri interessi* mette in deposito la somma senza farla fruttare. 2ensa che l'onest consista semplicemente nel conservare la somma che gli stata affidata. 3n verit* gli manca la familiarit con il padrone e quindi la corresponsa ilit per i suoi eni. 'on riesce a gustare quello che ha* e neppure potr sentire le parole dette ai primi due, %Iene servo uono e fedele7 poich+ sei stato fedele nel poco* riceverai il potere su dieci citt%.
?Meodoro di AncNraA

PER LA PREGHIERA
Sal'e, Sal'e, Sal'e, Sal'e, o o o o nostra tanto (ramata leti;ia9 es!ltan;a della Chiesa9 nome pieno di pro4!mo9 'iso ill!minato dalla l!ce di Dio ?0

e che emana (elle;;a9 Sal'e, o memoriale t!tto di 'enera;ione9 Sal'e, o 'ello sal!tare e spirit!ale9 Sal'e, o chiara madre della l!ce nascente9 Sal'e, o intemerata madre della santit-9 Sal'e, o 4onte ;ampillante dDac&!a 'i'a9 Sal'e, o madre no'ella e modellatrice della n!o'a nascita9 Sal'e, o madre piena di mistero e inspiega(ile9/// Sal'e, o 'aso dDala(astro dellD!ng!ento di santi4ica;ione9 Sal'e, t! che 'alori;;i la 'erginit-9 Sal'e, o modesto spa;io, che ha accolto in s< Col!i che il mondo non p!> contenere9

Presenta;ione della 3eata Vergine 0aria

ioved 21 novembre 2013


+ Dal Vangelo secondo !ca 1$,G1#GG
#e avessi compreso quello che porta alla pace%
%n &!el tempo, )es*, &!ando 4! 'icino a )er!salemme, alla 'ista della cittpianse s! di essa dicendo+ ,Se a'essi compreso anche t!, in &!esto giorno, &!ello che porta alla pace9 0a ora 7 stato nascosto ai t!oi occhi/ Per te 'erranno giorni in c!i i t!oi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte= distr!ggeranno te e i t!oi 4igli dentro di te e non lasceranno in te pietra s! pietra, perch< non hai riconosci!to il tempo in c!i sei stata 'isitata./

SPUNTI DI RIFLESSIONE
3l vangelo di oggi ci dice che (es)* nell'arrivare vicino a (erusalemme* ??

?a c!ra dei CarmelitaniA

vedendo la citt comincia a piangere e a pronunciare parole che facevano

intravedere un futuro molto fosco per la citt* capitale della sua gente. (es) piange su (erusalemme. "In quel tempo, Ges, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della citt pianse su di essa, dicendo: "Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai stata nascosta ai tuoi occhi ". (es) piange* poich+ ama la sua patria* la sua gente* la capitale della sua terra* il 1empio. 2iange* perch+ sa che tutto sar distrutto per colpa della sua gente che non sa rendersi conto della chiamata di =io nei fatti della vita. &a gente non si rende conto del cammino che la potre e portare alla 2ace* Shalom. Ma ormai stata nascosta ai tuoi occhi Questa affermazione evoca la critica di 3saia alla persona che adorava gli idoli, "Si pasce di cenere, ha un cuore illuso che lo travia! egli non sa li"erarsene e dire: #i$ che tengo in mano non forse falso%" !3s 99*20$. &a menzogna stava nel loro sguardo e* per questo* divennero incapaci di percepire la verit. .ome dice San 2aolo, "Sdegno ed ira contro coloro che per ri"ellione resistono alla verit e o""ediscono all&ingiusti'ia" !#om 2*8$. &a verit che rimane prigioniera dell'ingiustizia. 3n un'altra occasione* (es) lamenta che (erusalemme non sa rendersi conto della visita di =io* n+ accoglierla, "Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi coloro che sono mandati a te, quante volte ho voluto raccogliere i

tuoi figli come una gallina la sua covata sotto le ali, e voi non avete voluto (cco la vostra casa vi viene lasciata deserta" !&c ?6*69:6;$. Annuncio della distruzione di (erusalemme. "Giorni verranno per te in cui i tuoi nemici ti cingeranno di trincee, ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte! a""atteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra". (es) descrive ci4 che succeder a (erusalemme. Asa le immagini di guerra che erano comuni in quel tempo quando un esercito attaccava una citt, trincee* uccisione della gente e distruzione totale delle mura e delle case. .osF* nel passato* (erusalemme fu distrutta da 'a ucodonosor. .osF* le legioni romane solevano fare con le citt ri elli e cosF sar fatto di nuovo* quaranta anni dopo* con la citt di (erusalemme. 3nfatti* nell'anno /0* (erusalemme fu accerchiata ed invasa dall'esercito romano. -u distrutto tutto. =inanzi a questo sfondo storico* il gesto di (es) diventa un'avvertenza molto seria per tutti coloro che travisano il senso della Iuona 'ovella di (es). &oro dovevano ascoltare l'avvertenza finale, ")erch* non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata". 3n questa avvertenza* tutto ci4 che fa (es) definito come una %visita di =io%. .
?Anselm )r!nA

PER LA PREGHIERA

%l Dio (!ono e misericordioso ti (enedica, ti a''olga della s!a presen;a dDAmore e di g!arigione/ Mi sia 'icino &!ando esci e &!ando entri, ?2

ti sia 'icino &!ando la'ori/ @accia ri!scire il t!o la'oro/ Mi sia 'icino in ogni incontro e ti apra gli occhi per il mistero che risplende in te in ogni 'olto !mano/ Mi c!stodisca in t!tti i t!oi passi/ Mi sorregga &!ando sei de(ole/ Mi consoli &!ando ti senti solo/ Mi rial;i &!ando sei cad!to/ Mi ricolmi del s!o Amore, della s!a (ont- e dolce;;a e ti doni li(ert- interiore/ Me lo conceda il (!on Dio, il Padre e il @iglio e lo Spirito Santo/ Amen/

Santa Cecilia

!enerd 22 novembre 2013


+ Dal Vangelo secondo !ca 1$,G"#GF
+vete !atto della casa di Dio un covo di ladri.
%n &!el tempo, )es*, entrato nel tempio, si mise a scacciare &!elli che 'ende'ano, dicendo loro+ ,Sta scritto+ 5 a mia casa sar- casa di preghiera6/ Voi in'ece ne a'ete 4atto !n co'o di ladri./Lgni giorno insegna'a nel tempio/ % capi dei sacerdoti e gli scri(i cerca'ano di 4arlo morire e cosJ anche i capi del popolo= ma non sape'ano che cosa 4are, perch< t!tto il popolo pende'a dalle s!e la((ra nellHascoltarlo/

SPUNTI DI RIFLESSIONE
Quello stesso (es) che aveva detto, %imparate da me* che sono mite e umile di cuore% scaccia con veemenza i venditori nel tempio. 3l luogo della preghiera era diventato un mercato e una spelonca di ladri e tutto ci4 orrendamente sacrilego. ?6

?0onaci 3enedettini Sil'estriniA

Quando la religione si trasforma in commercio di cose e in luogo di profitto c' da temere la giusta ira di =io. =alla simonia all'idolatria il passo reve. &a tentazione di vendere e commerciare con le cose sante o di approfittare per trarne profitti

personali ricorrente nella storia di tutte le religioni e anche la nostra chiesa ripetutamente ha dovuto e deve ancora difendersi da tali tentazioni. (es) ci ha ammonito, %gratuitamente avete ricevuto* gratuitamente date%. Qualunque prezzo si voglia sta ilire per le cose di =io sempre infinitamente inadeguato al suo valore. &o stesso

Signore del resto si impegnato a non lasciarci mancare nulla a coloro che pongono al primo posto l'avvento del suo #egno, %.ercate prima il regno di =io e la sua giustizia* e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta%.Ja impegnato anche i fedeli perch+ provvedano generosamente il necessario ai predicatori del vangelo, %l'operaio degno della sua mercede%.
?Canta ed es!lta ChiesaA

PER LA PREGHIERA

Canta ed es!lta, o Chiesa del Signore+ Cristo ha s'egliato s!a 0adre dalla morte e lDha innal;ata nella gloria del cielo, allel!ia, allel!ia, amen/ 1/ :!ando t!o @iglio 4! innal;ato da terra, attir> ogni creat!ra a s7, ora egli ti innal;a nei cieli accanto a l!i e t! a'an;i alla s!a destra raggiante di gloria/ 2/ 8ella t!a carne si compie lDora di passare da &!esto mondo al 2egno= oggi t!o @iglio ti o44re il 'ino n!o'o, che a Cana a'e'i gi- preg!stato/ 3/ Donna, Cristo t!o @iglio ai piedi della croce ti lascio 0adre a )io'anni e ai credenti, oggi ti accoglie nel s!o 2egno e ti proclama in eterno 2egina del cielo/ G/ )loria al Signore che rad!na il s!o popolo, e in 0aria 4a risplendere lDimmagine della Chiesa= cantiamo lodi allDindi'isa Mrinit-, che ha operato in lei mera'iglie di gra;ia//

?9

"abato 23 novembre 2013


+ Dal Vangelo secondo !ca
Dio non , dei morti, ma dei viventi.
%n &!el tempo, si a''icinarono a )es* alc!ni sadd!c7i i &!ali dicono che non cH7 ris!rre;ione e gli posero &!esta domanda+ ,0aestro, 0os7 ci ha prescritto+ 5Se m!ore il 4ratello di &!alc!no che ha moglie, ma 7 sen;a 4igli, s!o 4ratello prenda la moglie e dia !na discenden;a al proprio 4ratello6/ CHerano d!n&!e sette 4ratelli+ il primo, dopo a'er preso moglie, morJ sen;a 4igli/ Allora la prese il secondo e poi il ter;o e cosJ t!tti e sette morirono sen;a lasciare 4igli/ Da !ltimo morJ anche la donna/ a donna d!n&!e, alla ris!rre;ione, di chi sar- moglie1 Poich< t!tti e sette lHhanno a'!ta in moglie./ )es* rispose loro+ ,% 4igli di &!esto mondo prendono moglie e prendono marito= ma &!elli che sono gi!dicati degni della 'ita 4!t!ra e della ris!rre;ione dai morti, non prendono n< moglie n< marito+ in4atti non possono pi* morire, perch< sono !g!ali agli angeli e, poich< sono 4igli della ris!rre;ione, sono 4igli di Dio/ Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche 0os7 a proposito del ro'eto, &!ando dice+ 5%l Signore 7 il Dio di A(ramo, Dio di %sacco e Dio di )iaco((e6/ Dio non 7 dei morti, ma dei 'i'enti= perch< t!tti 'i'ono per l!i./Dissero allora alc!ni scri(i+ ,0aestro, hai parlato (ene./ E non osa'ano pi* ri'olgergli alc!na domanda/

20,27#G0

SPUNTI DI RIFLESSIONE
.on ragionamenti tortuosi i Sadducei tentano di opporsi a (es)* al suo messaggio che vittoria sul non senso e sulla morte. Quanto importante e attuale anche per noi* oggi* quel suo dire che %=io non =io dei morti%D A en riflettere* ci si persuade che una delle ragioni dell'agnosticismo in cui viviamo e dell'ateismo pratico che raggela il cuore di molti dovuto al fatto di essersi fatti un'immagine s agliata di =io. "olti rifiutano* e a ragione* quell'immagineD "a non il caso di penetrare il senso di queste parole che ci consegnano al %=io dei vivi% perch+ tutti K dice (es) : vivono per ?;

?Eremo San 3iagioA

mezzo di &ui* a causa del suo essere nostro .reatore e* in .risto* nostro Salvatore? Se =io il %535<'1<% %A"A'1< =<&&A 531A%* se (es) ha detto di s+, %3B SB'B la resurrezione e la 531A%* com' possi ile trascinare una 'larva' di fede che non mi coinvolge in un cammino spirituale vivo* lieto* vivificante? 5oglio essere concreto* con una fede che potenzia* illumina dal di dentro le mie giornate. < allora opto per una vita sana* segnata dal giusto ritmo che prevede il mio consentire al lavoro ma anche alla preghiera* all'attivit ma non all'attivismo e allo stress* alla gioia di

pause a contatto col creato* al ene di accogliere e coltivare in me ogni uon sentimento* uttando via pensieri devastanti e aggressivi* dettati dal

mio 'ego'. Anzi semplicemente.

'consegnandoli'

PER LA PREGHIERA

?0atteo 8anniniA

Signore, 4ammi innamorare della sposa per4etta per me, sia essa la Chiesa o la Donna, perch< solo innamorandomene posso donargli me stesso/

?@