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Sanit e legge

A cura di

Alfonso Marra
Magistrato

Certificato di sana e robusta costituzione, un addio senza rimpianti


Il cosiddetto Decreto del Fare (Decreto legge del 21 giugno 2013 n. 69) ha cancellato il certificato di sana e robusta costituzione dalla documentazione che i farmacisti devono presentare in occasione del concorso a sedi farmaceutiche, nel caso di ripresa dellattivit dopo assenza per malattia per la durata di oltre 15 giorni. Sempre lo stesso Decreto legge ha stabilito che il titolare di farmacia non dovr pi, in caso di nuovi assunti, richiedere altrettanti certificati medici attestanti il loro stato di buona salute. Questa certificazione per i farmacisti era stata introdotta dal Regio decreto del 30 settembre 1938 n. 1706. La sua sopravvivenza oggi era del tutto anacronistica e, tenuto conto che si era ridotta a una pura formalit, non rispondeva certo a esigenze di tutela della salute sia dei farmacisti sia dei pazienti-clienti.
Questa certificazione veniva rilasciata sulla base di una visita medica senza alcun esame clinico o approfondimento diagnostico e, quindi, nei limiti della razionalit e di un approfondimento clinico diagnostico propri della ricognizione anamnestica e dellesame clinico secondo la consueta prassi medica. A seguito di tale sommario esame, il medico certificava lo stato di buona salute con lassenza di patologie in atto invalidanti o impeditive dellespletamento della prestazione professionale in piena sicurezza. Una simile certificazione non comportava, quindi, responsabilit alcuna del medico, se poi in un momento successivo fosse stata accertata una patologia rilevante: per esempio, nel caso in cui il farmacista fosse portatore di una grave malattia infettiva, che avrebbe potuto comportare una sua esclusione dal concorso o dallattivit lavorativa. E ci perch essa non era immediatamente diagnosticabile attraverso la semplice visita medica, essendo stata diagnosticata solamente a seguito di approfonditi esami clinici. E nellipotesi suddetta non si poteva affatto parlare di responsabilit penale del medico certificatore e di concorso nella stessa del farmacista favorito per il delitto di falsa certificazione e di concorso nella stessa del farmacista per il delitto di falsa certificazione, punita dagli articoli 481 del Codice penale -quando rilasciata da un sanitario libero professionista- e dagli articoli 477 e 479, quando a stilarla un medico con qualifica di pubblico ufficiale. E ci per il semplice motivo che i reati suddetti, tutti di natura dolosa, presuppongono che il medico certificatore, perfettamente a conoscenza dellesistenza della grave situazione patologica del farmacista sottoposto a visita ai fini della certificazione, volutamente ometta di attestarlo, scrivendo falsamente di avere accertato la sua sana e robusta costituzione. In sostanza, lincriminazione e la condanna del medico -e ovviamente la complicit del farmacista per i gravi delitti suddetti- devono avere come elemento costitutivo la volont del medico di nascondere uno stato patologico attestando il falso. I