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Uniflair Engineering Data Manual

Uniflair Engineering Data Manual HIGH DENSITY COOLING SOLUTIONS

HIGH DENSITY COOLING SOLUTIONS

Uniflair Engineering Data Manual HIGH DENSITY COOLING SOLUTIONS
I GB
I
GB

Release: 1.0

Date: February 2008

Uniflair SpA persegue una politica di costante innovazione tecnologica riservandosi il diritto di variare senza preavviso le caratteristiche qui riportate.

Uniflair SpA policy is one of continuous technological innovation and the Company therefore reserves the right to amend any data herein without prior notice.

HIGH DENSITY COOLING SOLUTIONS Engineering Data Manual

High Density Cooling Solutions

I
I

Introduzione Situazione attuale Descrizione degli elementi principali del sistema Active Floor Cool Pool AFPS System Unità perimetrali Chiller Free Cooling Indiretto Free-cooling “Intelligente” Master Control System Linee guida per la selezione di soluzioni di raffreddamento

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High Density Cooling Solutions

GB
GB

Introduction Current situation Description of the main elements of the systems Active Floor Cool Pool AFPS System Perimeter units Chillers Indirect Free-cooling Intelligent Free-cooling Master Control System Guide lines for the selection of cooling solutions

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INTRODUZIONE

4

I
I

Introduzione

Gli elementi principali che compongono tale sistema sono:

1. Active Floor: modulo integrato nel pavimento sopraelevato in grado di adattarsi al carico attivo del server stesso.

Le

aziende che operano nell’ambito dell’elaborazione Dati si stanno concentrando verso la realizzazione e l’aggiornamento

2. Cool Pool: soluzione per ottimizzare il corridoio freddo e prevenire by-pass dell’aria

di

Datacenters utilizzando Server ad Alta Densità in ambienti che richiedono elevati standard di affidabilità, sicurezza e

3. AFPS System: sistema di pressurizzazione del pavimento sorpraelevato

modularità. Attualmente i rack ad alta densità, completi di tutti i server, con profondità pari a 800 mm possono richiedere una potenza elettrica anche di 2 kW. Tale tipologia di rack necessita di una portata d’aria fredda (tra i 4000 e i 000 m³/h) per poter garantire affidabilità e condizioni di lavoro ottimali. A differenza di molti server “tradizionali”, i server ad alta densità dispongono di una ventilazione indipendente che garantisce il flusso orizzontale d’aria attraverso l’armadio stes- so. Questi quantitativi di aria non solo debbono essere sempre disponibili ma debbono essere anche distribuiti in maniera uniforme su tutta la sezione di aspirazione in modo da garantire che anche i server posizionati sulla parte più alta dei rack, tipicamente la zona che soffre maggiormente, siano mantenuti alle temperature di lavoro ottimali. Un aspetto caratteriz- zante dei Data Centers è la continua modifica, crescita e sviluppo che richiede un continuo aggiornamento dell’infrastrut- tura. Durante la vita della sala esiste però un’evoluzione del lay-out e degli elementi coinvolti difficilmente controllabile. Per questo motivo, in una sala reale, le condizioni operative sono sempre molto lontane dalla condizioni iniziali di progetto. Per l’utilizzo di tale tecnologia esistono due scenari con implicazioni completamente diverse: nuovi data Center, progettati sulla base delle più recenti tecnologie IT e Sale Server esistenti che vedono la coesistenza di server tradizionali e nuovi apparati ad alta densità

Situazione attuale

L’installazione di tali server ad alta densità si può sviluppare sia su nuove sale (predisposte per il funzionamento di tali elementi) oppure su sale esistenti che richiedono un adeguamento dell’infrastruttura stessa. Nel caso di sale esistenti è necessario realizzare un impianto di condizionamento che sia in grado di smaltire l’elevato carico termico e che sia com- patibile con la generazione di grandi portate dell’aria ad alta temperatura (scarico orizzontale dei server). In questi casi è necessario impostare delle operazioni minime quali: corridoio freddo e caldo, incremento della resa frigorifera generata dall’impianto di condizionamento, verifica delle portate dell’aria e del sistema di distribuzione, verifica dell’energia. Attual- mente esistono sul mercato diverse soluzioni di raffreddamento per blade server che si basano su tre famiglie principali:

1. Elementi di raffreddamento locale;

2. Sistemi di “partizione” dell’area dei blade server con aggiunta di sistemi di climatizzazione dedicati;

3. Sistemi down-flow con unità perimetrali e soluzioni di distribuzione dell’aria a concentrazione.

Raffredamento locale Acqua
Raffredamento locale
Acqua
Refrigerante
Refrigerante
Compartimentazione del corridoio freddo + Raffredamento dedicato Acqua
Compartimentazione
del corridoio freddo
+
Raffredamento dedicato
Acqua
Refrigerante
Refrigerante

Raffredamento perimetrale

+

Distribuzione d’aria

Aria
Aria

I vari sistemi possono offrire vantaggi o svantaggi a seconda della tipologia di installazione / esigenza. Il sistema pro-

posto ha sviluppato il concetto della distribuzione dell’aria in modo da ottimizzare l’efficienza, la flessibilità di utilizzo e l’adattamento dell’infrastruttura a siti esistenti. La soluzione Uniflair si basa sull’ottimizzazione di sistemi di distribuzione dell’aria, delle unità perimetrali per la generazione della potenza frigorifera e di tutte le strategie per la riduzione del con- sumo energetico.

Descrizione degli elementi principali del sistema

Il sistema “Active Floor System” si prefigge l’obiettivo di essere una soluzione modulare che riesce ad adattarsi alle di-

verse esigenze / tipologie di applicazione. L’obiettivo principale è quello di garantire il raffreddamento di tali sistemi con la massima affidabilità e con il minimo consumo energetico. La riduzione dei consumi si ottiene grazie alla capacità del siste- ma di adattarsi in modo automatico alla variazione del carico (del server e della sala) e di applicare strategie di regolazione

di sistema che consentono di ottimizzare tutti gli elementi della “catena di raffreddamento”. Ogni singolo elemento è stato

ottimizzato attraverso l’utilizzo delle più recenti tecnologie disponibili nel mercato ed è stato creato un sistema di gestione

(esclusiva Uniflair) che riesce ad ottimizzare il funzionamento di tutti gli elementi presenti. L’ottica di lavoro è stata quella

di realizzare un “impianto flessibile” che riesce ad adattarsi all’evoluzione della sala stessa.

4. Unità perimetrali ottimizzate: condizionatori di precisione Leonardo caratterizzati da:

a. Ventilazione dell’aria con tecnologia EC

b. Sistema di regolazione “ottimizzato” per applicazione ad alto carico specifico

c. Valvola termostatica elettronica integrata nel controllo (estensione delle funzioni tradizionali)

d. Collegamento in LAN per la gestione ottimizzata delle unità perimetrali di condizionamento

e. Gestione coordinata con refrigeratori esterni

f. Gestione combinata con gli elementi “active floor”

. Chiller esterni in Free-cooling Intelligente: sistema di gestione di free-cooling di gruppo per l’estensione della capacità di raffreddamento “gratuita”

6. Master Control: sistema generale di gestione di tutti gli elementi del sistema con ottimizzazione energetica di gruppo con possibilità di monitoraggio degli elementi di raffreddamento e del funzionamento dei server stessi.

INTRODUZIONE

ACTIVE FLOOR

6

I I
I
I

Active Floor

Active Floor è la soluzione flessibile per il raffreddamento

dei carichi termici ad alta densità indotti dai moderni Blade servers e Tera Routers. Integrato all’interno del pavimen-

to sopraelevato di fronte all’aspirazione del server rack,

Uniflair Active Floor si adatta esattamente a un modulo di pavimento sopraelevato di dimensioni 600 mm x 600 mm. L’aria fredda elaborate dalle unità Close Control perimetrali viene indirizzata direttamente sulla fonte del carico termi- co grazie a una opportuna regolazione della direzione del flusso aria. Active Floor permette il mantenimento di una bolla di aria a temperatura costante in tutta la sezione

aspirante dei rack (dal punto più basso al punto più alto) ad alta densità garantendo il funzionamento degli stessi alle condizioni nominali di progetto richieste dai costruttori di rack. La portata aria elaborata è variabile in base al carico termico rilevato da due sensori posizionati nella sezione di scarico del Blade Server. Active Floor minimizza l’assorbi- mento energetico grazie all’adozione di un ventilatore in- novativo con motore a commutazione elettronica. Active Floor può essere utilizzato in applicazione stand alone per asservire server ad alta densità inserite in data center tra- dizionali oppure essere integrato con le unità Close Control perimetrali ad acqua refrigerata con l’innovativo sistema di controllo della pressione sottopavimento sperimentato da Uniflair o inserito nell’Active Floor System per un control-

lo ottimale delle condizioni di funzionamento delle server

room. Dalla sperimentazione Uniflair Active Floor garan-

tisce il funzionamento ottimale delle apparecchiature ad

alta densità per carichi installati in ciascun modulo fino a 1 kW, in abbinamento con la soluzione Cool Pool garantisce il mantenimento dei parametri di funzionamento fino a 2 kW

di carico termico installato per ciascun rack.

Le unità ACTIVE FLOOR sono state progettate per appli- cazioni di elevata tecnologia come per sale CED, centri di calcolo e centrali telefoniche.

Tutte le unità sono assemblate e collaudate in fabbrica e sono costruite per applicazioni dove sicurezza e l’affidabili-

non possono essere compromesse.

Il

sistema di controllo è provvisto di funzioni di monitorag-

gio e prevenzione tramite:

• Indicazione status di funzionamento;

• Lettura e possibilità di visualizzazione della velocità dei ventilatori;

• Indicazione di guasti e allarmi.

L’Active Floor è stato soggetto alle analisi dei rischi secondo alla Direttiva CE 98/37/EEC (89/392/EEC). La progettazione

e il cablaggio delle unità di condizionamento in conformità

alle normative CEI. Il quadro elettrico comprende protezioni dedicate contro il rischio di cortocircuito e interruttore au- tomatico differenziale. La progettazione ed il cablaggio di tutte le unità sono conformi alle normative elettrotecniche IEC. I ventilatori sono provvisti di griglie di aspirazione e mandata.in conformità alle normative di sicurezza vigenti.

mandata.in conformità alle normative di sicurezza vigenti. High Density Server Zona B Zona A Configurazione
mandata.in conformità alle normative di sicurezza vigenti. High Density Server Zona B Zona A Configurazione

High Density Server

Zona B Zona A
Zona
B
Zona
A

Configurazione dell’Active Floor

Ogni Active Floor è composto dai seguenti componenti:

A-A 1 6 2A 2B 5 7 8 3 4
A-A
1
6
2A
2B
5
7
8
3
4

1

Griglia nel pavimento

5 Quadro elettrico

2A

Alette regolabili - Sez. A

6 Controllo microprocessore

2B

Alette regolabili - Sez. B

7 Sonda di temperatura - Zona A

3

Ventilatore EC

8 Sonda di temperatura - Zona B

4

Griglia di protezione

La scheda microprocessore e l’interruttore automatico differenziale (mostrato in B e C nella figura sotto) sono facilmente accessibili rimuovendo la griglia di protezione calpestabile. Per agevolare il collocamento del modulo sul pavimento so- praelevato sono presenti delle maniglie sui lati interni dello stesso.

B C 600
B
C
600

L’Active Floor è dotato con una griglia di protezione sul lato di aspirazione per garantire una movimentazione sicura e assicurare che non vi siano rischi per i cavi vicino al ventilatore. Il ventilatore assiale integrato nel modulo Active Floor è dotato di un motore direttamente accoppiato a commutazione elettronica (EC) ad elevata efficienza energetica e possi- bilità di variazione continua della portata dell’aria, questo per garantire una elevata flessibilità di funzionamento abbinata a costi di gestione assolutamente ridotti. Grazie ai consumi particolarmente ridotti (vedasi tabella riassuntiva dei consumi elettrici) il modulo Active Floor può essere collegato alla linea alimentata dal sistema UPS in modo da garantire, in caso di caduta di tensione nella linea principale, il corretto apporto di aria alle apparecchiature aumentando il tempo di intervento

ACTIVE FLOOR

7

ACTIVE FLOOR

del sistema in backup. Il modulo Active Floor è dotato di un ordine di due ordini di alette che possono essere regolabili in modo da direzionare il flusso in entrambe le direzioni nel caso non sia possibile installare due moduli sul corridoio. Il modu- lo Active Floor è dotato di due sensori di temperatura collegati al microprocessore che servono a misurare la temperatura all’aspirazione o allo scarico dei rack (in due punti o macrozone distinte) per garantire il monitoraggio e la regolazione (se si sceglie di far operare la sezione ventilante in modulazione) del modulo. Il disegno sotto illustrato indica le dimensioni d’ingombro del modulo Active Floor.

27 27 72 27 27 8 ± 2 8 ± 2
27
27
72
27
27
8 ± 2
8 ± 2

8

Ogni modulo deve essere collocata direttamente su quat- tro supporti e traversi di appoggio.

direttamente su quat- tro supporti e traversi di appoggio. Al fine di garantire la prestazione migliore,

Al fine di garantire la prestazione migliore, la distanza mini- ma dal basamento deve essere di 10 mm (vedi figura qui sotto).

10 mm 30 mm
10 mm
30 mm

Le connessioni elettriche sono posizionate sul fondo del modulo e possono essere realizzate semplicemente come mo- strato nel diagramma che segue. È necessaria una linea di alimentazione elettrica 230V/1Ph/0Hz; i sensori della tempe- ratura sono connessi al morsetto.

Interruttore B Foro per ingresso cavo “LAN” magnetotermico 1: 3 Morsetto collegamento Ingresso cavo sonde
Interruttore
B
Foro per ingresso
cavo “LAN”
magnetotermico
1: 3
Morsetto
collegamento
Ingresso cavo
sonde
di alimentazione
C
1: 3
Controllo
con display

ACTIVE FLOOR

La regolazione dell’Active Floor può essere basata su una modalità di velocità fissa, consigliato a 40% per applicazioni stand alone con un carico termale inferiore ai 1 kW, oppure una modalità di regolazione che adegua la velocità dei venti- latori basata su un setpoint di temperatura misurata dai sensori posizionati sul modulo.

Active Floor garantisce le portate aria, con differenti pressioni statiche disponibili sottopavimento, al variare del segnale riportate nei diagrammi e tabelle sotto allegati. La potenza assorbita alle differenti condizioni di lavoro vengono indicate nel diagramma e nella tabella riportati in basso.

Regolazione [%]

6000,0 5000,0 4000,0 3000,0 2000,0 1000,0 0,0 0 10 20 30 40 50 60 70
6000,0
5000,0
4000,0
3000,0
2000,0
1000,0
0,0
0
10
20
30
40
50
60
70
80
90
100
10 Pa
20 Pa
40 Pa
Portata aria [m 3 /h]
 

PRESSIONE STATICA SOTTO IL PAVIMENTO SOPRAELEVATO

Regolazione

10 Pa Flusso d’aria [m³/h]

20 Pa Flusso d’aria [m³/h]

40 Pa Flusso d’aria [m³/h]

[%]

0

917

1280

1934

10

1018

1379

1874

20

1363

1698

2088

30

1886

2177

20

40

220

27

304

50

3197

3373

3662

60

380

3972

429

70

4413

4493

4772

80

4818

487

131

90

4999

060

246

100

4890

4988

101

9

ACTIVE FLOOR

Regolazione [%]

500 400 300 200 100 0 0 20 40 60 80 100 Potenza Assorbita [W]
500
400
300
200
100
0
0 20
40
60
80
100
Potenza Assorbita [W]

Regolazione

Corrente assorbita

Potenza assorbita

Giri ventilatore

[%]

[A]

[B]

Rpm

10

0,09

10

37

20

0,11

13

348

40

0,3

44

772

60

0,94

129

1141

80

1,94

274

130

100

2,

390

1630

Considerando una differenza di temperatura imposta tra ingresso e uscita dell’aria dal rack fissata (Delta T = 1°C o 10°C)

la capacità di raffreddamento del rack da parte del sistema Active Floor è direttamente proporzionale alla portata aria

resa disponibile all’aspirazione, come indicato nella figura riportata in basso da cui emerge che in una applicazione che ri- chiede una differenza di temperatura tra ingresso e uscita del rack Active Floor, in una soluzione abbinata ad una Cool Pool per garantire che tutta la portata elaborata venga utilizzata dai rack, può garantire il raffreddamento di 2 kW. Sempre dallo stesso diagramma si può notare come con una portata aria leggermente inferiore a 3000 m³/h si possono raffreddare rack con potenza dissipata di 1 kW. Per ottenere, sempre con un delta T pari a 1°C, una capacità di raffreddamento pari

a 40 kW è necessario prevedere una portata aria leggermente superiore a 700 m³/h .

1500 2000 2500 3000 3500 4000 4500 5000 5500 6000 6500 7000

40 35 30 25 20 15 10 5 0 Resa frigorifera [kW]
40
35
30
25
20
15
10
5
0
Resa frigorifera [kW]

Portata aria [m 3 /h]

Delta T = 15°C Delta T = 10°C
Delta T = 15°C
Delta T = 10°C

Nella tabella riportata in basso sono elencati i livelli di potenza sonora dell’Active Floor in tre diversi regimi di rotazione.

10

Regolazione

Livello di potenza sonora

[%]

[dB(A)]

40

6

55

71

100

77

Tabella (3.1) - Proprietà meccaniche della griglia dell’Active Floor

   

R.S.

Test standard UNI EN 12825

U.M.

(Supporti Rigidi)

Deflessione 2.5 mm

   

Carico concentrato sul centro del lato

kN

1.6

Carico concentrato sul centro del pannello

kN

1.78

Fattore di Sicurezza K=2

Relazione tra carico concentrato centro pannello e deflessione

ACTIVE FLOOR

250 200 150 100 50 0 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 Carico concentrato sul
250
200
150
100
50
0
0,5
1,0
1,5
2,0
2,5
3,0
Carico concentrato sul centro
del pannello (Kg)

Deflessione (mm)

Relazione tra carico distribuito e deflessione

800 600 400 200 0 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 Carico Distribuito (Kg/panello)
800
600
400
200
0
0,5
1,0
1,5
2,0
2,5
3,0
Carico Distribuito
(Kg/panello)

Deflessione (mm)

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COOL POOL

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I I
I
I

Cool Pool

L’impiego della soluzione “Cool Pool” permette di miglio- rare sensibilmente la distribuzione della potenza frigori- fera generata dalle unità perimetrali indirizzando la por- tata d’aria all’aspirazione dei racks. Fondamentalmente, questa configurazione è ottenuta separando fisicamente

i flussi di aria calda e fredda all’interno del data center.

Il corridoio freddo viene chiuso utilizzando delle porte di accesso laterali ed una copertura trasparente sul top tra le file di racks, in questo modo l’aria fredda generata dai condizionatori viene resa disponibile all’ingresso dei ser- ver attraverso delle griglie all’interno del corridoio freddo. Questa configurazione evita l’insorgere di problematiche legate al ricircolo dell’aria calda che potrebbero portare a surriscaldamenti indesiderati dei racks e permette un più corretto dimensionamento del sistema di condizionamento della sala che si traduce in un sensibile risparmio energe- tico. La Cool Pool è una soluzione semplice ed efficace al tempo stesso, che offre al progettista la possibilità di un approccio modulare e di estendere nel tempo il numero di racks per fila adeguando con facilità la compartimentazio- ne. L’impiego di porte di accesso introduce anche un ulte- riore livello di sicurezza. La Cool Pool permette di gestire scenari progettuali caratterizzati da carichi fino a 1 kW

scenari progettuali caratterizzati da carichi fino a 1 kW per rack generando un volume di aria

per rack generando un volume di aria fredda a tempera- tura omogenea dal basso al top del rack. Utilizzando una

copertura trasparente la soluzione Cool Pool è compatibile con un sistema di illuminazione e cono aperture dedicate

è possibile gestire anche il sistema antincendio. Il siste-

ma Cool Pool va dimensionato in modo da garantire che la portata aria elaborata dalle unità perimetrali sia pari alla somma delle portate aria necessarie al raffreddamento dei Blade Server all’interno dell Cool Pool come si vede nella figura in basso.

AFPS System

La maggior parte degli ambienti tecnologici moderni utilizzano la tecnica di Underfloor Distribution per mantenere le con- dizioni nell’ambiente costruito. Il principio è semplice e consolidato e consiste nello sfruttamento della pressurizzazione del vano sotto il pavimento per garantire che l’aria fredda sia disponibile per qualsiasi uscita d’aria (normalmente una griglia). Mantenere quindi una corretta pressurizzazione del pavimento sopraelevato è un aspetto importante per il fun- zionamento efficiente del sistema di condizionamento. Tale aspetto deve essere garantito durante la vita della sala che si modifica e sviluppa nel tempo.

la vita della sala che si modifica e sviluppa nel tempo. Soffitto / condotto Plenum Blade
la vita della sala che si modifica e sviluppa nel tempo. Soffitto / condotto Plenum Blade
Soffitto / condotto Plenum Blade Server Blade Server di aspirazione Rack Rack Corridoio Corridoio caldo
Soffitto / condotto
Plenum
Blade Server
Blade Server
di aspirazione
Rack
Rack
Corridoio
Corridoio
caldo
caldo
Blade Server Blade Server Rack Rack Corridoio caldo Corridoio caldo A B1 B2 A=B1+B2
Blade Server
Blade Server
Rack
Rack
Corridoio caldo
Corridoio caldo
A
B1
B2
A=B1+B2

La soluzione Cool Pool, estremamente semplice da realizzare, si integra con una soluzione di condizionamento perimetrale

tradizionale integrata con un lay-out della sala con corridoio freddo e corridoio caldo. È suggerita la sua integrazione con

il sistema AFPS che mantiene la pressione sottopavimento costante richiede che i rack ad alta densità siano confinati

nella stessa zona. La soluzione Cool Pool integrata con l’utilizzo di moduli Active Floor permette il raffreddamento di carichi

superiori a 1 kW per rack.

Il sistema AFPS (Automatic Floor Pressurization System) realizzato e testato da Uniflair garantisce l’adattamento automa-

tico della portata aria in funzione dei server installati garantendo flessibilità nella installazione delle infrastrutture. Il sistema AFPS garantisce l’adattamento automatico della portata aria elaborata dalle unità perimetrali con ventila- zione EC durante le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria per garantire il mantenimento della pressione costante sottopavimento mantenendo una distribuzione dell’aria / raffreddamento ottimale in tutte le zone della sala (no Hot Spots). Spesso infatti durante la manutenzione ordinaria vengono rimossi pannelli del pavimento sopraelevato con la conseguente riduzione della pressione statica sottopavimento. In conseguenza di ciò si riduce la portata aria elaborata

dalle griglie presenti nel pavimento sopraelevato e e aumentano i rischi di insorgere di hot spot in alcuni punti della stan- za. Il modulo di controllo, fornito come kit implementabile anche in unità esistenti dotate di ventilatori a commutazione elettronica, integrato in unità di condizionamento perimetrali con ventilazione a commutazione elettronica, permette di mantenere una pressione nominale dell’aria sotto il pavimento sopraelevato (da 20 a 80 Pa) e di gestire la velocità dei ven- tilatori garantendo che il valore nominale di pressione (impostabile) sia mantenuto durante tutte le fasi di funzionamento della macchina e durante la vita stessa della sala. Il sistema di compone dei seguenti elementi principali:

1. Condizionatori di precisione completi di ventilazione modulante (attraverso inverter o ventilazione in corrente continua);

2. Sistema di regolazione a microprocessore con software di regolazione dedicato;

3. Trasduttore di pressione con sensore da installare sotto il pavimento sopraelevato ed in grado di monitorare la pressio- ne statica;

4. Sensore di pressione con sistema antisporcamento e di “filtraggio” della componente dinamica;

. Sistema di montaggio del trasduttore di pressione per una lettura affidabile e non influenzata da effetti dinamici;

6.

Sistema di comunicazione e gestione dei parametri LAN integrata nei controlli a microprocessore delle unità perimetrali.

Il

sistema gestisce le variazioni di pressione sotto il pavimento attraverso un sistema integrato del guadagno della re-

golazione in modo automatico per gestire eventuali cambiamenti troppo rapidi e stabilizzare il sistema. Il sistema dovrà gestisce la pressione costante sotto il pavimento anche durante manutenzione ordinaria e straordinaria del pavimento e dell’installazione di nuovi server scongiurando l’insorgere di hot spot adeguando la portata a:

Aggiunta di nuovi apparati;

Apertura di pannelli del pavimento sopraelevato durante la manutenzione / installazione di nuove apparati (senza creare hot-spot in un altro punto dlela sala stessa);

Rottura di setti di partizione sotto il pavimento sopraelevato.

Il

sistema si integra sia con condizionatori di precisione ad acqua refrigerata che ad espansione diretta. Nelle unità ad

espansione diretta il software di gestione prevede dei settaggi di regolazione della portata aria dedicati.

Il sistema può gestire tutte le informazioni dei vari condizionatori e definire delle strategie di regolazione combinate attra- verso un collegamento in LAN (Local Area Network); Il sistema può gestire la portata dell’aria del singolo condizionatore

o di tutti quelli collegati per garantire che la pressione sotto il pavimento rimanga constante; Il sistema deve definisce il

valore nominale della pressione che si vuole mantenere attraverso il settaggio del controllo a microprocessore. Il sistema avrà la possibilità di lettura del valore della pressione comune od a zone (1 per ogni condizionatore) con la relativa logica

di gestione. Il sistema può avere un unico punto di riferimento della sala oppure una gestione a zone. Nel caso di gestione

a zone vi è la possibilità di gestire tutte le unità in base alla medie delle pressioni lette ad eccezione delle aree nelle quali la pressione è “troppo” diversa dal valore medio. In questo caso le unità asservite alla zona gestiscono in modo indipen-

dente la loro portata dell’aria in modo da fare ritornare anche la singola zona al valore nominale. Il sistema può gestire la crescita della sala nel tempo: variazione automatica della resa frigorifera e della portata dell’aria in funzione dell’aggiunta

di armadi, griglie e sistemi di distribuzione dell’aria.

AFPS SYSTEM

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AFPS SYSTEM

AFPS SYSTEM I Air Flow Management 100 % 80 % 60 % 40 % 20 %
I
I

Air Flow Management

AFPS SYSTEM I Air Flow Management 100 % 80 % 60 % 40 % 20 %
AFPS SYSTEM I Air Flow Management 100 % 80 % 60 % 40 % 20 %
100 % 80 % 60 % 40 % 20 %
100
%
80
%
60
%
40
%
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%
100 % 80 % 60 % 40 % 20 %
100
%
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%
60
%
40
%
20
%

La possibilità di poter gestire la portata aria in funzione della crescita della sala permette di poter ridurre gi assorbimenti dovuti alla ventilazione; infatti nel caso in cui la sala non sia completa, la richiesta di portata aria è quindi inferiore alla nominale, il sistema AFPS parzializza i ventilatori EC con grande beneficio in termini di assorbimento. Nel caso in cui si disponga di unità in stand by è suggerito di mantenerle attive in modo da massimizzare l’efficienza energetica, soprattutto ai carichi parziali.

   

Caso A - Configurazione senza AFPS

 

Riempimento della sala [%]

   

ESP

 

Unità

Numero di unità in funzione

Potenza assorbita

[Pa]

   

[kW]

Step 1

70 %

 

20

 

TDCV4300

 

33,

Step 2

8 %

 

20

 

TDCV4300

6

 

40,2

Step 3

100%

 

20

 

TDCV4300

7

 

46,9

 

Caso B - Configurazione con AFPS e tutte le unità accese

 

Riempimento della sala [%]

ESP

Unità

Numero di unità in funzione

Potenza assorbita

%

of saving

[Pa]

[kW]

Step 1

70 %

 

20

TDCV4300

7

18,9

 

44

%

Step 2

8 %

 

20

TDCV4300

7

30,1

 

2 %

Step 3

100%

 

20

TDCV4300

7

46,9

 

0

%

Comparazione della potenza ssorbita dai ventilatori in una server room con e senza unità in stand by con ventilazione attivata e AFPS

Numero di unità installate

Riempimento della sala [%]

ESP

 

Potenza assorbita dalle unità con unità stand by spenta [kW]

Potenza assorbita dalle unità con unità stand by accesa [kW]

%

di risparmio

[Pa]

Unità

energetico

1 + 1

100%

20

TDCV4300

6,7

2,4

 

64

%

2 + 1

100%

20

TDCV4300

13,4

6,9

 

49

%

3 + 1

100%

20

TDCV4300

20,1

12,4

 

38

%

4 + 1

100%

20

TDCV4300

26,8

18

 

33

%

5 + 1

100%

20

TDCV4300

33,

24

 

28

%

14

Il sistema AFPS ottimamente si integra con l’utilizzo dei moduli Active Floor in quanto permette
Il sistema AFPS ottimamente si integra con l’utilizzo dei moduli Active Floor in quanto permette di adeguare la portata
aria delle unità perimetrali alla richiesta dei moduli Active Floor massimizzando l’efficienza del sistema e nel contempo
garantendo in un sistema misto nel pavimento sopraelevato costituito da Griglie e Active Floor la garanzia della costanza
della pressione sottopavimento.
Soffitto / condotto
Plenum
Blade Server
Blade Server
di aspirazione
Rack
Rack
Corridoio
Corridoio
caldo
caldo
Sensore
Sensore
di pressione
di pressione

AFPS SYSTEM

1

UNITÀ

I
I
I
I

CHILLER

PERIMETRALI

Unità Perimetrali

Chiller

FREE-COOLING

 

INDIRETTO

Il contenimento dei costi d’esercizio negli impianti tecnologici è un fattore sempre più decisivo nella competizione imposta

Il tema energetico continua a rivestire il ruolo di maggior importanza nel costo operativi dei impianti moderni. Garantire

dai mercati. Questo fattore, unito alla sempre crescente richiesta di soluzioni che rispettino l’ambiente, rende l’efficienza energetica un obiettivo chiave del condizionamento di precisione ottimizzata per applicazioni ad alta densità. Per garan- tire elevati standard di efficienza energetica le unità devono essere il frutto di un programma complesso che parte da una accurata scelta della componentistica e dall’affinamento continuo delle soluzioni progettuali adottate quali:

la

massima affidabilità del servizio e nel contempo ridurre al minimo i consumi energetici è il risultato di scelte tecniche

 

di

prodotto:

Free-cooling indiretto;

Efficienza ai carichi parziali;

• Valvola d’espansione elettronica;

Valvola Termostatica Elettronica a comando integrato nel controllo;

• Ventilatori a pale curve indietro (BCF) con motore a commutazione elettronica;

Compressori Scroll;

• Soluzioni tandem per un’ alta efficienza ai carichi parziali.

Compressori a doppia vite.

16

Le unità perimetrali Uniflair destinate ad applicazioni alta densità si distinguono per una serie di plus innovativi quali:

Ventilazione ottimizzata a commutazione elettronica (EC) ad elevata efficienza energetica e possibilità di variazione continua della portata dell’aria;

• Valvola termostatica elettronica integrata nel controllo a microprocessore che ottimizza il funzionamento, gestisce la deumidifica senza modificare la portata dell’aria e aumenta l’affidabilità dei compressori;

• Possibilità di controllare la pressione sotto il pavimento in maniera tale da garantire una corretta distribuzione dell’aria nell’ambiente grazie all’innovativo sistema AFPS (Automatic Floor Pressurization System);

Controllo della temperatura in mandata (disponibile su unità ad acqua refrigerata);

• Elevato rapporto tra resa frigorifera netta sensibile e ingombro in pianta;

Sistema di regolazione integrato che ottimizza il funzionamento dei diversi componenti del sistema attraverso il monitoraggio continuo dei parametri operativi;

Integrazione con i chiller esterni dotati di Intelligent Free-cooling;

• Ampia connettività ai sistemi di supervisione grazie alla possibilità di dialogare con i più diffusi protocolli di comu- nicazione.

Free-cooling indiretto

Il principio di funzionamento sfrutta la possibilità di utiliz- zare l’aria esterna per asportare il calore dal liquido da raf- freddare, provvedendo così al fabbisogno dell’impianto in modo gratuito. Il risparmio energetico sarà quindi tanto più conveniente quanto più bassa sarà la temperatura ambien-

te

nelle ore operative.

Il

controllo a microprocessore deve gestire automatica-

mente il funzionamento in tre differenti situazioni. Duran-

te la stagione estiva, il refrigeratore si comporta come un

chiller tradizionale condensato ad aria. Al diminuire della

temperatura esterna, l’aria può essere utilizzata diretta-

mente per il pre-raffreddamento dell’acqua, riducendo così

le ore di funzionamento del compressore. Nel caso in cui la

temperatura ambiente consenta di erogare tutto il raffred- damento richiesto dall’impianto i compressori verranno esclusi e l’acqua verrà refrigerata grazie solamente all’aria esterna.

Le soluzioni circuitali idrauliche i sistemi di free-cooling in-

diretto si basano su due metodologie: intercettazione del circuito idraulico a monte dell’evaporatore con valvola a tre vie o con pompa (detta pompa di free-cooling) da attivarsi

in caso di abilitazione del free-cooling.

Tale soluzione è da privilegiare dal punto di vista energeti-

co

in quanto quella con valvola a tre vie introduce perdite

di

carico tali da necessitare il sovradimensionamento del

gruppo di pompaggio per il circuito principale; l’assorbi- mento elettrico del gruppo pompe è continuativo tutto l’an-

no

e risulta essere superiore all’assorbimento della pompa

di

free-cooling, il cui funzionamento è limitato alle sole ore

di

effettivo funzionamento.

Free-cooling tradizionale

di effettivo funzionamento. F ree - cooling tradizionale Text Fig. A Funzionamento in raffreddamento meccanico 15°
di effettivo funzionamento. F ree - cooling tradizionale Text Fig. A Funzionamento in raffreddamento meccanico 15°
Text
Text
Fig. A Funzionamento in raffreddamento meccanico 15° C
Fig. A
Funzionamento in raffreddamento meccanico
15° C

Fig. B Funzionamento in raffreddamento misto

5° C
5° C

Fig. C Funzionamento in free-cooling

C Fig. B Funzionamento in raffreddamento misto 5° C Fig. C Funzionamento in free-cooling F ree

Free-cooling UniFlair

C Fig. B Funzionamento in raffreddamento misto 5° C Fig. C Funzionamento in free-cooling F ree
C Fig. B Funzionamento in raffreddamento misto 5° C Fig. C Funzionamento in free-cooling F ree
C Fig. B Funzionamento in raffreddamento misto 5° C Fig. C Funzionamento in free-cooling F ree

17

FREE-COOLING

I
I
I
I

MASTER

INTELLIGENTE

Problemi

Master Control System

CONTROL SYSTEM

• Gruppo di pompaggio dimensionato anche per le perdite di carico delle batterie di Free-cooling e della valvola a 3 vie;

Uniflair propone Master Control, soluzione che permette di ottimizzare la gestione, il controllo e la supervisione delle

• Limitata affidabilità della valvola a 3 vie.

unità perimetrali, gli Active Floor e i chiller. Master Control è una soluzione di sistema che permette di gestire l’impianto di raffreddamento ottimizzando il funzionamento di tutti gli elementi. Particolare attenzione è stata prestata alle logiche di gestione atte a ridurre il fabbisogno energetico richiesto dal raffreddamento senza generare indesiderati hot-spot. Grazie

   

18

Benefit

• Gruppo di pompaggio dimensionato solo per le perdite di carico dell’evaporatore;

• Pompa di Free-cooling ad alta affidabilità;

• Nessuna valvola a tre vie;

• Free-cooling integrato fino a 140 kW.

Free-cooling “intelligente”

Nel caso di gruppi di refrigeratori con macchina in stand-by deve essere possibile sfruttare le batterie di free-cooling anche di quest’ultima, con soluzioni di free-cooling interallacciato in maniera tale da massimizzarne l’utilizzo ed incremen- tare così il risparmio energetico.

Combinando così Free-cooling e Ridondanza (n+1 / n + n) è possibile sfruttare anche gli
Combinando così Free-cooling e Ridondanza (n+1 / n + n) è possibile sfruttare anche gli scambiatori aria/acqua della/e
unità in stand-by allacciando tra loro tutti gli scambiatori aria/acqua è possibile far fluire l’acqua da refrigerare su tutti gli
scambiatori a disposizione incrementando così la potenza di Free-cooling.
A
A
A
B
D
B
D B
D
E
E
E
Fornitura Uniflair
Non di fornitura Uniflair

A Batterie di free-cooling B Pompa di free-cooling C Evaporatore D Pompa principale (bordo macchina) E Valvola di non ritorno

a questo controllo è possibile monitorare la sala, le unità perimetrali e tutti i principali elementi dell’impianto rendendo

disponibili tali parametri ai principali sistemi di BMS presenti nel mercato. Grazie ai sensori di temperatura di cui è dotato

l’Active Floor è possibile anche monitorare le temperature operative dei server ad alta densità garantendo il controllo completo del sistema.

High Density Server Zona B Zona A
High Density Server
Zona B
Zona A
High Density Server Zona B Zona A
High Density Server
Zona B
Zona A

fino a 30 AFM

High Density Server Zona B Zona A
High Density Server
Zona B
Zona A
B Zona A fino a 30 AFM High Density Server Zona B Zona A Controllo Master
B Zona A fino a 30 AFM High Density Server Zona B Zona A Controllo Master
B Zona A fino a 30 AFM High Density Server Zona B Zona A Controllo Master

Controllo Master

30 AFM High Density Server Zona B Zona A Controllo Master SNPM, Modbus, Bacnet, Lon Master

SNPM, Modbus,

Bacnet, Lon

Zona B Zona A Controllo Master SNPM, Modbus, Bacnet, Lon Master Control realizza un sistema di
Zona B Zona A Controllo Master SNPM, Modbus, Bacnet, Lon Master Control realizza un sistema di
Zona B Zona A Controllo Master SNPM, Modbus, Bacnet, Lon Master Control realizza un sistema di
Zona B Zona A Controllo Master SNPM, Modbus, Bacnet, Lon Master Control realizza un sistema di
Zona B Zona A Controllo Master SNPM, Modbus, Bacnet, Lon Master Control realizza un sistema di

Master Control realizza un sistema di comunicazione tra un numero di Active Floor (AF) e uno o più condizionatori per

rendere disponibili alcuni parametri gestiti dal controllo AF in modo centralizzato e poterli utilizzare per una gestione ef- ficiente dei condizionatori con possibilità di integrare eventualmente anche i chiller nel caso di unità perimetrali ad acqua refrigerata integrate con chiller Uniflair. A loro volta i condizionatori possono essere in rete tra loro. La gestione della comunicazione è affidata a un Modulo Master Control che dialoga:

• in pLAN con i controlli delle unità Active Floor;

• su RS48 con i condizionatori perimetrali, integrando anche il sistema AFPS se selezionato;

• tramite un segnale 0-10V ai chiller per correggere la temperatura di mandata acqua refrigerata.

I condizionatori possono essere di tipo ad acqua refrigerata o ad espansione diretta. La logica di regolazione del sistema prevede la raccolta dalle unità Active Floor dei segnali relativi a:

• i parametri di T1 e T2 (temperature raccolte dai sensori posizionati sul rack);

• il set point di regolazione;

• il segnale con cui si controllo la velocità del ventilatore.

Nel caso di unità CW, questi dati vengono elaborati per inviare (via linea seriale) un segnale di offset per variare la tempe- ratura di mandata del condizionatore (si alza se il carico è ridotto) ed in un secondo momento ridurre la portata dei venti- latori. Il Modulo Master genera inoltre un segnale analogico 0-10 Vcc coordinato con il livello di carico termico in ambiente per modificare la temperatura di set point del chiller che viene asservito ai CW.

Il collegamento in rete pLAN tra Active Floor e Modulo Master Control consente di avere un numero massimo di Active

Floor collegabili a un singolo Modulo Master di 30 dispositivi. Il collegamento in RS48 con i condizionatori consente di avere un numero di CDZ collegabili pari a 10. La porta seriale standard del Modulo Master Control permette il collegamento verso il mondo BMS con le opzioni normalmente previste sulle altre unità Uniflair (protocollo standard Carel Slave o MOD- bus RTU Slave - con scheda RS48, SNMP su TCP/IP, BACnet su TC/IP o funzionalità Web server - con la scheda pCOWeb).

La massima efficienza del sistema,obiettivo della regolazione, è perseguita cercando di soddisfare il raffreddamento dei rack con il minor consumo di energia (temperatura più alta dell’acqua in relazione alla efficienza della ventilazione).

Il Modulo Master Control ha anche il compito di controllare che la massima temperatura permessa dai rack (aria in uscita

dagli stessi) non venga superata, generando una segnalazione di allarme nel caso questo succeda, ma intervenendo op- portunamente prima con un segnale di aumento della portata aria sui CDZ, attivando il CDZ di riserva (stand-by) se presen- te. Il Modulo Master Control può anche acquisire il segnale di un trasmettitore di pressione differenziale per la lettura della pressione sottopavimento. La media dei segnali inviati ai CDZ è indicativa dello stato di utilizzo dell’impianto e può quindi essere usata come segnale di compensazione con logica inversa per correggere il set point di regolazione del chiller.

19

LINEE GUIDA PER LA SELEZIONE DI SOLUZIONI DI RAFFREDDAMENTO

20

I I
I
I

Linee guida per la selezione di soluzioni di raffreddamento

Linee guida per la selezione di soluzioni di raffreddamento La soluzione Uniflair si basa sull’ottimizzazione di
Linee guida per la selezione di soluzioni di raffreddamento La soluzione Uniflair si basa sull’ottimizzazione di
Linee guida per la selezione di soluzioni di raffreddamento La soluzione Uniflair si basa sull’ottimizzazione di

La soluzione Uniflair si basa sull’ottimizzazione di sistemi di distribuzione dell’aria, delle unità perimetrali per la generazio-

ne della potenza frigorifera e di tutte le strategie per la riduzione del consumo energetico. Alla base di tutto sta una cor- retta distribuzione dell’aria realizzata tramite il pavimento sopraelevato che in questa tipologia di applicazioni deve essere particolarmente seguito in fase realizzativa in modo da garantire una pressione sottopavimento adeguata (compresa tra i 20 e i 30 Pa) grazie a una corretta installazione dei pannelli e all’assenza di perdite d’aria verso altri locali o verso i corridoi

tecnici. Una volta curata una corretta realizzazione del pavimento sopraelevato per decidere quale soluzione applicare

è necessario analizzare, sia nel caso che ci si trovi di fronte a una nuova installazione che a una installazione esistente,

quale sia la potenza termica da smaltire dai singoli armadi (rack) quindi è necessario conoscere quale sia il carico termico apportato dai singoli armadi. La nuova tipologia di installazione introdotta dai server ad alta densità comporta la necessità

di analizzare e studiare soluzioni di raffreddamento che si adattino ai progetti specifici.

È necessario impostare la progettazione in maniera diversa rispetto al passato considerando che il dimensionamento deve avere un approccio orientato al rapporto kW/rack e non come in passato al rapporto tra la potenza termica dissipata e la superficie (kW/m²). La flessibilità introdotta dalle nuove tecnologie impone anche di studiare soluzioni di raffreddamento che permettano di essere sempre adeguate alla fluttuazioni giornaliere dei carichi termici e agli incrementi degli stessi generati da upgrade delle installazioni esistenti. Requisiti fondamentali dei sistemi di raffreddamento applicati a rack ad alta densità sono la sicurezza e l’affidabilità di funzionamento per garantire l’incolumità degli apparati anche in caso di

condizioni di emergenza. Uniflair prevede diverse soluzioni in relazione alle caratteristiche peculiari di ciascuna installazione. Esse si fondano sulla capacità di fornire, all’aspirazione dei rack, la portata d’aria necessaria alla corretta temperatura per garantire le condi- zioni di funzionamento ottimali per i server. La potenza frigorifera è generata da unità perimetrali Close Control con aspi- razione dal TOP e mandata aria sotto il pavimento. Le differenti soluzioni consentono di ottimizzare la distribuzione della potenza frigorifera generata dalle unità perimetrali nella sala ed in particolare sugli armadi ad alto carico. Questo tipo di approccio comporta numerosi vantaggi:

• È flessibile e modulabile nel tempo:la sala può essere progressivamente configurata sulla base delle esigenze per ade- guarsi all’installazione di nuovi armadi.

• Ottimizza l’efficienza dell’impianto: l’aria fredda viene indirizzata direttamente dove serve senza dispersioni.

• Diminuisce i rischi di danneggiamento dei server: a differenza di altre soluzioni presenti sul mercato, l’aria è l’unico fluido termovettore e non vi è presenza di acqua in prossimità degli apparati elettronici.

• È intrinsecamente sicuro grazie alla possibilità di selezionare un numero ridondante di unità perimetrali.

• Il sistema è meno vulnerabile a interruzione del funzionamento dei chiller grazie alla capacità termica dell’area climatiz- zata.

Carico termico per rack inferiore ai 5 kW

Nel caso in cui il carico termico dei singoli rack sia inferiore ai kW è sufficiente prevedere l’installazione di pavimento so- praelevato di griglie oppure di pannelli forati in quanto, come si vede dal diagramma allegato, riescono a fornire una portata aria necessaria, con una pressione sottopavimento adeguata, a garantire il raffreddamento dell’elemento rack.

7000 pannello 588 fori 6000 griglia singola 5000 4000 3000 pannello 196 fori 2000 1000
7000
pannello 588 fori
6000
griglia singola
5000
4000
3000
pannello 196 fori
2000
1000
0
0
200
400
600
800
1000
1200
1400
Capacità frigorifera [kW]

Portata aria con 20 Pa sotto il pavimento sopraelevato [m 3 /h]

Delta T = 15°C Delta T = 10°C
Delta T = 15°C
Delta T = 10°C

Nel caso in cui il flusso d’aria dei rack sia orizzontale a ventilazione forzata (tipologia Blade Server) allora è necessario prevedere una suddivisione della sala in zone cosiddette “corridoio Freddo” in cui vengono posizionate le griglie di manda- ta dell’aria e da cui gli armadi aspirano l’aria necessaria al loro raffreddamento e una cosiddetta “Corridoio Caldo” invece in cui viene scaricata l’aria calda che ha asportato il calore dagli armadi (figura allegata).

che ha asportato il calore dagli armadi (figura allegata). Tale soluzione ripercorre una soluzione tradizionale di

Tale soluzione ripercorre una soluzione tradizionale di condizionamento perimetrale abbinata al pavimento sopraelevato e può essere abbinata al sistema AFPS in quanto quest’ultimo garantisce che in qualsiasi condizione di lavoro la pressione sottopavimento sia conforme alle condizioni di progetto garantendo nel contempo il corretto afflusso di aria dalle griglie verso le apparecchiature. La potenza frigorifera delle unità perimetrali, siano esse ad espansione diretta o ad acqua re- frigerata, deve essere ovviamente sufficiente a coprire la richiesta di carico frigorifero delle apparecchiature alla tem- peratura di setpoint di progetto a cui vanno aggiunte un numero di unità necessarie a garantire la ridondanza; la portata aria elaborata dalle unità perimetrali deve essere pari alla portata aria elaborata dalle griglie a cui si somma di solito un margine di sicurezza. Le unità perimetrali, se scelte con il sistema AFPS e ventilatori EC, vanno calcolate in modo che vi sia in condizioni nominali una portata aria inferiore alla massima possibile in modo da garantire la capacità di intervento in caso di necessità. È suggeribile inoltre che l’unità in stand by abbia la ventilazione in funzione in modo da poter garantire un surplus di portata aria.

LINEE GUIDA PER LA SELEZIONE DI SOLUZIONI DI RAFFREDDAMENTO

21

LINEE GUIDA PER LA SELEZIONE DI SOLUZIONI DI RAFFREDDAMENTO

I
I

Carico Termico per rack inferiore ai 15 kW

Nel caso in cui il carico termico dei singoli rack sia inferiore ai 1 kW è necessario definire le seguenti possibilità:

1. nella sala vi sono solo rack con potenza inferiore o uguale a 1 kW e maggiore di kW;

2. nella sala vi è la coesistenza di rack con potenza inferiore o uguale a 1 kW e inferiore ai kW.

conseguenza della riduzione del carico termico dei rack, i moduli Active Floor abbiano ridotto la portata aria elaborata mantenendo la pressione sottopavimento costante. Dimensionando le unità perimetrali con un margine di incremento della

portata aria si permette al sistema AFPS di essere in grado di gestire non solo la riduzione della portata aria ma anche l’in- cremento della stessa in caso di interventi manutentivi che abbiano ridotto la pressione sottopavimento, incrementando

la sicurezza intrinseca del sistema. È suggeribile inoltre che l’unità in stand by abbia la ventilazione in funzione in modo da

poter garantire un surplus di portata aria. Questa soluzione permette di ottimizzare gli spazi nel corridoio freddo in quanto

LINEE GUIDA PER LA SELEZIONE DI SOLUZIONI DI RAFFREDDAMENTO

Nel caso 1 con rack con flusso aria orizzontale a ventilazione forzata (tipologia Blade Server) è necessario prevedere una

1.1 utilizzo di unità perimetrali, Active Floor installati nel corridoio freddo in corrispondenza di ciascun rack e sistema di

la

richiesta di spazio tra le due file di rack all’interno del corridoio freddo è pari a due moduli di dimensioni 600 x 600 liberi.

suddivisione della sala in zone cosiddette “corridoio Freddo” in cui vengono posizionate le griglie di mandata dell’aria e

Il

posizionamento delle unità perimetrali va realizzato, compatibilmente con il lay out della sala, in modo da tale da favorire

da cui gli armadi aspirano l’aria necessaria al loro raffreddamento e una cosiddetta “Corridoio Caldo” invece in cui viene

il ritorno dell’aria calda dal corridoio caldo alla sezione di aspirazione delle unità perimetrali.

scaricata l’aria calda che ha asportato il calore dagli armadi. Le soluzioni di raffreddamento con questa configurazione possono essere due:

pressurizzazione AFPS;

Nel caso di soluzione 1.2, utilizzo di unità perimetrali abbinate a Cool Pool, la potenza frigorifera delle unità perimetrali, siano esse ad espansione diretta o ad acqua refrigerata, deve essere ovviamente sufficiente a coprire la richiesta di carico frigorifero delle apparecchiature alla temperatura di setpoint di progetto a cui vanno aggiunte un numero di unità neces- sarie a garantire la ridondanza; la portata aria elaborata dalle unità perimetrali deve essere calcolata pari o superiore alla

1.2 utilizzo di unità perimetrali abbinate a compartimentazione del corridoio freddo con soluzione Cool Pool.

portata aria elaborata dai rack; a fronte di questo le griglie di mandata dell’aria sottopavimento devono essere calcolate in

Nel caso di soluzione 1.1, utilizzo di unità perimetrali e Active Floor abbinate a AFPS, la potenza frigorifera delle unità peri- metrali, siano esse ad espansione diretta o ad acqua refrigerata, deve essere ovviamente sufficiente a coprire la richiesta

modo tale da garantire che la portata aria fornita all’interno della Cool Pool sia pari a quella richiesta dai rack. Le unità pe- rimetrali, scelte con il sistema AFPS e ventilatori EC, vanno calcolate in modo che vi sia in condizioni nominali una portata aria inferiore alla massima possibile in modo da garantire la capacità di intervento in caso di necessità.

22

di carico frigorifero delle apparecchiature alla temperatura di setpoint di progetto a cui vanno aggiunte un numero di unità

necessarie a garantire la ridondanza; la portata aria elaborata dalle unità perimetrali deve essere pari alla portata aria ela- borata dagli Active Floor a cui si somma di solito un margine di sicurezza. Le unità perimetrali, scelte con il sistema AFPS e

ventilatori EC, vanno calcolate in modo che vi sia in condizioni nominali una portata aria inferiore alla massima possibile in modo da garantire la capacità di intervento in caso di necessità. Il numero di Active Floor è quindi direttamente correlato

al numero di rack con potenza inferiore a 1 kW e superiore a kW.

di rack con potenza inferiore a 1 kW e superiore a  kW. La portata aria

La portata aria elaborata da ciascun Active Floor sarà funzione del differenza di temperatura richiesta dal costruttore di rack e può essere calcolata utilizzando il diagramma allegato.

1500 2000 2500 3000 3500 4000 4500 5000 5500 6000 6500 7000

40 35 30 25 20 15 10 5 0 Resa frigorifera [kW]
40
35
30
25
20
15
10
5
0
Resa frigorifera [kW]

Portata aria [m 3 /h]

Delta T = 15°C Delta T = 10°C
Delta T = 15°C
Delta T = 10°C

Per esempio, nel caso che la differenza di temperatura tra ingresso e uscita del rack ammessa sia pari a 1°C e la potenza termica da dissipare nel rack sia pari a 1 kW la portata aria elaborata dall’Active Floor dovrà essere prevista pari a 3000 m³/h. Nel caso in cui nella sala siano presenti 8 rack con 1 kW di potenza termica dissipata ciascuno la portata d’aria richiesta dalla/e unità perimetrali sarà pari a 24000 m³/h e la potenza richiesta sarà pari a 120 kW nominali. Il sistema AFPS permette di gestire la portata aria delle unità perimetrali con ventilatori EC in modo riducendola nel caso in cui, in

con ventilatori EC in modo riducendola nel caso in cui, in Questa soluzione di ottimizzare gli

Questa soluzione di ottimizzare gli spazi nel corridoio freddo in quanto la richiesta di spazio tra le due file di rack all’interno del corridoio freddo è pari a due moduli di dimensioni 600x600 liberi. Il posizionamento delle unità perimetrali va realizzato, compatibilmente con il lay out della sala, in modo da tale da favorire il ritorno dell’aria calda dal corridoio caldo alla sezione

di aspirazione delle unità perimetrali. Blade Server Blade Server Rack Rack Corridoio caldo Corridoio caldo
di aspirazione delle unità perimetrali.
Blade Server
Blade Server
Rack
Rack
Corridoio caldo
Corridoio caldo
B1
B2
A
A

A=B1+B2

Nel caso in cui che la differenza di temperatura tra ingresso e uscita del rack ammessa sia pari a 1°C e la potenza termica da dissipare per ciascun rack sia pari a 1 kW e in cui all’interno della compartimentazione siano presenti 8 rack la portata aria elaborata dalle griglie all’interno della Cool Pool dovrà essere prevista pari a 240000 m³/h e la potenza richiesta sarà pari a 120 kW nominali.

23

LINEE GUIDA PER LA SELEZIONE DI SOLUZIONI DI RAFFREDDAMENTO

Nel caso 2 con rack con flusso aria orizzontale a ventilazione forzata (tipologia Blade Server) installati in una sala in cui siano installati rack tradizionali con potenza inferiore a kW è necessario prevedere una suddivisione della sala nella zona dedicata ai server ad alta densità in zone cosiddette “corridoio Freddo” in cui vengono posizionate le griglie di mandata dell’aria e da cui gli armadi aspirano l’aria necessaria al loro raffreddamento e una cosiddetta “Corridoio Caldo” invece in cui viene scaricata l’aria calda che ha asportato il calore dagli armadi mentre nelle zone con rack tradizionali di potenza inferiore a kW bisogna procedere ad un dimensionamento della sala in maniera tradizionale prevedendo la distribuzione dell’aria tramite griglie. Le soluzioni di raffreddamento con questa configurazione prevedranno l’utilizzo di unità perimetrali, Active Floor installati nel corridoio freddo in corrispondenza di ciascun rack e sistema di pressurizzazione AFPS. Il sistema AFPS garantisce in questo sistema misto costituito da Griglie e Active Floor la garanzia della costanza della pressione sottopavimento al variare della portata aria degli Active Floor permettendo il corretto funzionamento delle griglie al servizio dei rack tradizionali in tutte le condizioni operative. La potenza frigorifera delle unità perimetrali, siano esse ad espansione diretta o ad acqua refrigera- ta, deve essere ovviamente sufficiente a coprire la richiesta di carico frigorifero delle apparecchiature alla temperatura di setpoint di progetto a cui vanno aggiunte un numero di unità necessarie a garantire la ridondanza; la portata aria elaborata dalle unità perimetrali deve essere pari alla portata aria elaborata dagli Active Floor a cui si somma di solito un margine di sicurezza. Le unità perimetrali, scelte con il sistema AFPS e ventilatori EC, vanno calcolate in modo che vi sia in condizioni nominali una portata aria inferiore alla massima possibile in modo da garantire la capacità di intervento in caso di necessità. Il numero di Active Floor è quindi direttamente correlato al numero di rack con potenza inferiore a 1 kW e superiore a kW.

Carico termico per rack superiore ai 15 kW

Nel caso in cui il carico termico dei singoli rack sia superiore ai 15 kW con rack con flusso aria orizzontale a ventilazione

forzata (tipologia Blade Server) è necessario prevedere una suddivisione della sala in zone cosiddette “corridoio Freddo” in cui vengono posizionate le griglie di mandata dell’aria e da cui gli armadi aspirano l’aria necessaria al loro raffreddamen- to e una cosiddetta “Corridoio Caldo” invece in cui viene scaricata l’aria calda che ha asportato il calore dagli armadi. Le soluzioni di raffreddamento con questa configurazione prevederanno:

• utilizzo di unità perimetrali

• Active Floor installati nel corridoio freddo in corrispondenza di ciascun rack e sistema di pressurizzazione AFPS

• compartimentazione del corridoio freddo con soluzione Cool Pool

In questa applicazione quindi si avrà l’utilizzo di unità perimetrali abbinate a Cool Pool, Active Floor e AFPS, la potenza frigorifera delle unità perimetrali, siano esse ad espansione diretta o ad acqua refrigerata, deve essere ovviamente suffi- ciente a coprire la richiesta di carico frigorifero delle apparecchiature alla temperatura di setpoint di progetto a cui vanno aggiunte un numero di unità necessarie a garantire la ridondanza; la portata aria elaborata dalle unità perimetrali deve essere pari alla portata aria elaborata dagli Active Floor a cui si somma di solito un margine di sicurezza. Le unità perime- trali, scelte con il sistema AFPS e ventilatori EC, vanno calcolate in modo che vi sia in condizioni nominali una portata aria inferiore alla massima possibile in modo da garantire la capacità di intervento in caso di necessità. Il numero di Active Floor è quindi direttamente correlato al numero di rack presenti con potenza superiore a kW.

al numero di rack presenti con potenza superiore a  kW. + La portata aria elaborata

+

al numero di rack presenti con potenza superiore a  kW. + La portata aria elaborata

La portata aria elaborata da ciascun Active Floor sarà funzione del differenza di temperatura richiesta dal costruttore di rack e può essere calcolata utilizzando il diagramma allegato.

24

1500 2000 2500 3000 3500 4000 4500 5000 5500 6000 6500 7000

40 35 30 25 20 15 10 5 0 Resa frigorifera [kW]
40
35
30
25
20
15
10
5
0
Resa frigorifera [kW]

Portata aria [m 3 /h]

Delta T = 15°C Delta T = 10°C
Delta T = 15°C
Delta T = 10°C

Per esempio, nel caso che la differenza di temperatura tra ingresso e uscita del rack ammessa sia pari a 1°C e la potenza

termica da dissipare nel rack sia pari a 2 kW la portata aria elaborata dall’Active Floor dovrà essere prevista pari a 000 m³/

h. Nel caso in cui nella sala siano presenti 8 rack con 2 kW di potenza termica dissipata ciascuno la portata d’aria richiesta

dalla/e unità perimetrali sarà pari a 40000 m³/h e la potenza richiesta sarà pari a 200 kW nominali. Il sistema AFPS permette

di gestire la portata aria delle unità perimetrali con ventilatori EC in modo riducendola nel caso in cui, in conseguenza della

riduzione del carico termico dei rack, i moduli Active Floor abbiano ridotto la portata aria elaborata mantenendo la pressione sottopavimento costante. Dimensionando le unità perimetrali con un margine di incremento della portata aria si permette

al sistema AFPS di essere in grado di gestire non solo la riduzione della portata aria ma anche l’incremento della stessa in

caso di interventi manutentivi che abbiano ridotto la pressione sottopavimento, incrementando la sicurezza intrinseca del sistema. È suggeribile inoltre che l’unità in stand by abbia la ventilazione in funzione in modo da poter garantire un surplus di portata aria. Questa soluzione permette di ottimizzare gli spazi nel corridoio freddo in quanto la richiesta di spazio tra le due

file di rack all’interno del corridoio freddo è pari a due moduli di dimensioni 600 x 600 liberi fino a 2 kW/rack; nel caso in cui

la potenza per ciascun rack sia superiore a tale valore è necessario prevedere corridoi con un numero maggiore di moduli.

Per esempio, nel caso che la differenza di temperatura tra ingresso e uscita del rack ammessa sia pari a 1°C e la potenza

termica da dissipare nel rack sia pari a 3 kW la portata aria elaborata dall’Active Floor dovrà essere prevista pari a 7000 m³/

h. Nel caso in cui nella sala siano presenti 8 rack con 3 kW di potenza termica dissipata ciascuno la portata d’aria richiesta

dalle unità perimetrali sarà pari a 6000 m³/h e la potenza richiesta sarà pari a 280 kW nominali. Questa soluzione permette

di ottimizzare gli spazi nel corridoio freddo in quanto la richiesta di spazio tra le due file di rack all’interno del corridoio freddo

è pari a tre moduli di dimensioni 600 x 600 liberi per rendere disponibile la portata aria richiesta.

LINEE GUIDA PER LA SELEZIONE DI SOLUZIONI DI RAFFREDDAMENTO

    1. Aumento della capacità di raffreddamento del sistema pavimento
   

1. Aumento della capacità di raffreddamento del sistema pavimento

Funzioni principali

2. Modulazione automatica della portata in funzione del carico termico attivo

Active Floor

 

1. Utilizzo anche per sale esistenti con problemi di hot-spot

Opportunità

2. Adeguamento del sistema al carico ed alla crescita del server

3. Modulare, flessibile e veloce da spostare ed implementare

  Funzioni principali 1. Aumento della capacità di raffreddamento del corridoio freddo
 

Funzioni principali

1. Aumento della capacità di raffreddamento del corridoio freddo

Cool Pool

Opportunità

1. Versione semplice e facilmente estendibile

    1. Generazione della resa frigorifera e distribuzione dell’aria
   

1. Generazione della resa frigorifera e distribuzione dell’aria

Funzioni principali

2. Termostatica elettronica

Unità

3. Affidabilità di sistema: n+1

Perimetrali

 

4. Soluzioni integrate

Opportunità

1. Possibilità di utilizzo di versioni DX, CW e Energy Saving

2. Versioni Tandem, efficienza ai carichi parziali

    1. Affidabilità di sistema: n+1
   

1. Affidabilità di sistema: n+1

Funzioni principali

2. Controllo temperatura di mandata acqua refrigerata

Chiller esterno

3. Soluzioni integrate

 

1. Possibilità di sistemi Free-cooling chiller ad alta efficienza (turbocor)

Opportunità

2. Soluzioni di Free-cooling Intelligente

3. Gestione setpoint acqua refrigerata

     

1. Controllo automatico della pressione sotto il pavimento

AFPS

Funzioni principali

(con ventilazione EC)

Presurisation

System

Opportunità

1. Garanzia di raffreddamento durante tutta la vita operativa della sala

2. Efficienza energetica riduzione dei consumi di ventilazione

    1. Coordinamento degli elementi e ottimizzazione dell’efficienza del sistema
   

1. Coordinamento degli elementi e ottimizzazione dell’efficienza del sistema

Funzioni principali

2. Monitoraggio della sala e dell’impianto di condizionamento

3. Integrazione del funzionamento del chiller esterno

Master Control

 

4. Collegamento a sistemi esterni BMS

 

1. Riduzione dei consumi

Opportunità

2. Monitoraggio delle condizioni operative del server (co-location)

3. Teleassistenza

2

LINEE GUIDA PER LA SELEZIONE DI SOLUZIONI DI RAFFREDDAMENTO

LINEE GUIDA PER LA SELEZIONE DI SOLUZIONI DI RAFFREDDAMENTO

DIMENSIONAMENTO

DIMENSIONAMENTO

DIMENSIONAMENTO
DIMENSIONAMENTO
kW/rack rack <  kW  kW < rack < 1 kW
kW/rack
rack < kW
kW < rack < 1 kW
Raffreddamento tradizionale tramite griglie SI Rack tradizionali nella sala Raffreddamento tradizionale con griglie
Raffreddamento tradizionale
tramite griglie
SI
Rack tradizionali nella sala
Raffreddamento tradizionale
con griglie dei rack con potenza
< kW, adozione Active Floor
e AFPS per le unità con potenza
compresa tra e 1 kW
+ + + AFPS
+
+
+
AFPS
1 kW < rack
1 kW < rack
1 kW < rack
1 kW < rack
1 kW < rack
1 kW < rack

1 kW < rack

1 kW < rack
1 kW < rack

NO

+ + + AFPS
+
+
+
AFPS
le unità con potenza compresa tra  e 1 kW + + + AFPS 1 kW
Layout sala
Layout sala
le unità con potenza compresa tra  e 1 kW + + + AFPS 1 kW
le unità con potenza compresa tra  e 1 kW + + + AFPS 1 kW
le unità con potenza compresa tra  e 1 kW + + + AFPS 1 kW
+ + AFPS
+ +
AFPS
le unità con potenza compresa tra  e 1 kW + + + AFPS 1 kW

26

27

INTRODUCTION

GB
GB

Introduction

Companies which operate in the data processing sector are moving towards the creation and updating of Data centers by using High Density Servers in environments which require elevated levels of reliability, safety and modularity. High den- sity racks, with a full load of servers featuring a depth of 800 mm, can require a power supply of up to 2 kW. This type of rack requires a flow of cold air (between 4000 and 000 m³/h) in order to be able to ensure reliability and optimum working conditions. Unlike many “traditional” servers, high density servers use independent ventilation which ensures a horizon- tal flow of air through the cabinet itself. This quantity of air must always be available, as well as being distributed uniformly along the whole suction side of the cabinet in order to ensure that even the servers positioned at the highest part of the rack, typically the area which suffers the most, are maintained at optimum operating conditions. The key characteristics of Data Centers are continuous modification, growth and development, all of which require continuous updating of the structure. During the life cycle of a data center there is, therefore, an evolution of the lay-out and the elements involved which is difficult to control. For this reason, in a real server room, the operating conditions are always significantly diffe- rent to those conditions predicted in the initial design stages. Two scenarios with completely different implications exist regarding the use of such technology: new data centers, designed on the basis of recent IT technology and existing server rooms which feature the co-existence of traditional servers with new high density equipment.

Current situation

The installation of such high density servers can be developed both in new server rooms (predisposed for the operation of

such elements) or in existing rooms which require adaptation to the infrastructure already in place. For existing rooms it is necessary to create a conditioning system which is able to both dissipate the elevated heat loads as well as be compatible with the generation of significant air flows at a high temperature (horizontal discharge from the server). In these cases it is necessary to set the following minimum operations: cold and hot aisle, increase in the cooling capacity generated by the conditioning system, air flow and distribution system check, power supply check. There are currently several different cooling solutions on the market for blade servers which are based on three main concepts:

1. Elements for local cooling;

2. “Partitioning” system of the blade server with added dedicated conditioning system;

3. Down-flow system with perimeter units and concentrated air distribution solutions.

 

Enclosure System

Local Cooling

+

Dedicated Cooling

Water Refrigerant
Water
Refrigerant
Water Refrigerant
Water
Refrigerant

Perimetral Cooling

+

Air Distribution

Air
Air

The various systems offer advantages or disadvantages depending on the type of installation / demand. This solution has developed the concept of air distribution and the use of perimeter units in order to optimise efficiency, flexibility and adaptation to existing infrastructures. The Uniflair solution is based on maximising air distribution, efficiency and the effectiveness of the perimeter units (generation of cooling capacity) and strategies for reducing energy consumption.

Description of the main elements of the system

The “Active Floor System” is a modular solution which is able to adapt to different needs / types of application. The main objective is that of ensuring cooling featuring maximum reliability and minimum energy consumption. A reduction in ener- gy consumption is possible due to the system being able to adapt automatically to variations in the load (of the server and the room) by applying regulation strategies which allow the optimisation of all of the elements in the “cooling chain”. Each single element has been optimised by implementing the most up-to-date technology available on the market and a control system (exclusive to Uniflair) which maximises the operation of each element. From an operational point of view, the aim is to create a “flexible system” which is able to adapt to the evolution of the room itself.

28

The main elements which make up this system are:

1. Active Floor: integrated module in the raised access floor which is able to adapt to the load present within the server room itself;

2. Cool Pool: solution for optimising the cold aisle and preventing air by-passes;

3. AFPS System: pressurisation system of the raised access floor;

4. Optimised perimeter units: Leonardo close control units featuring:

INTRODUCTION

a. Air ventilation with EC technology

b. “Maximised” regulation system for applications with a high specific load

c. Electronic thermostatic valve integrated in the control (an extension to traditional functions)

d. Connection to a LAN network for optimised control of the perimeter conditioning units

e. Coordinated control of the external chillers

f. Combined control of the “Active Floor” elements

. External chillers in Intelligent Free-cooling mode: control mode for collective free-cooling to increase the “free” coo- ling capacity;

6. Master Control: general control system for all of the system elements with energy optimisation and the possibility of monitoring the cooling elements and the operation of the servers themselves.

29

ACTIVE FLOOR

30

GB GB
GB
GB

Active Floor

An Active Floor is a flexible system designed for cooling high density thermal loads resulting from the use of modern Blade Servers and Tera Routers. Integrated within a mo- dular raised floor in front of the intake of the server rack, the Uniflair Active Floor fits exactly into a Uniflair modular raised floor featuring 600 mm x 600 mm panels. The cold air issued from the Close Control perimeter units is directly channelled to the source of the thermal load thanks to the sophisticated adjustment of the direction of the air flow. The Active Floor creates a high density bubble of air whi- ch is maintained at a constant temperature for the whole intake section of the rack (from the lowest to the highest point), ensuring operation at the nominal conditions requi- red by the rack manufacturer. The air flow varies according to the thermal load detected by the two sensors positioned in the discharge section of the blade server. The Active Floor minimises energy absorption thanks to the use of an inno- vative fan with an electrical commutable motor. The Active Floor may be used both in stand alone applications to slave high density servers placed in traditional data centres as well as with Close Control perimeter units together with an innovative automatic floor pressurisation system which has been fully tested by Uniflair. It may also be inserted in the Active Floor System for optimum control of the ope- rating conditions in the server rooms. Uniflair’s extensive testing of the Active Floor guarantees optimum operation of the equipment at high density for loads installed in each module up to 1 kW. Together with the Cool Pool solution, this ensures that the operating parameters are maintained for up to 2 kW of thermal load installed for each rack.

ACTIVE FLOOR modules are designed for high-technology applications such as computer rooms, telephone exchan- ges, control rooms.

All the modules are fully assembled and tested in the factory and are built for applications where safety and reliability cannot be compromised.

The control system provides monitoring and prevention functions via:

• Function status indication;

• Continuous reading and display of the fan speed; reading and display of the temperature measured by the sen- sors;

• Indication of fault and alarm situations.

This module has been subjected to risk analysis under EC Directive 98/37/EEC (89/392/EEC). The design and wiring of air conditioning units conform to IEC electrical standar- ds. The electrical board includes individual short circuit protection using automatic circuit breakers. The fan is fit- ted with metal grilles conforming to IEC safety norms and is protected with suction and discharge grilles.

norms and is protected with suction and discharge grilles. High Density Server Zone B Zone A
norms and is protected with suction and discharge grilles. High Density Server Zone B Zone A

High Density Server

Zone B Zone A
Zone
B
Zone
A

Active Floor Layout

Each Active Floor Module is composed of the following components as shown in the figures below:

A-A 1 6 2A 2B 5 7 8 3 4
A-A
1
6
2A
2B
5
7
8
3
4

1

Floor grille

5 Electrical panel

2A

Adjustable vanes - Sect. A

6 Microprocessor control

2B

Adjustable vanes - Sect. B

7 Temperature sensor - Zone A

3

EC Fan

8 Temperature sensor - Zone B

4

Protection grill

The microprocessor board and the automatic circuit breaker (shown in B and C in the figure below) are easily accessible by removing the floor grille. The Module can be easily handled using two handles placed inside the module.

B C 600
B
C
600

The Active Floor Module is provided with a protection grille on the suction side in order to ensure safe handling for the ope- rators and no risks for cables placed nearby the fan. The axial fan, which is integrated within the Active Floor, is equipped with an electrically commuted (EC) directly coupled motor which is highly energy efficient and allows continuous modula- tion of the air flow in order to ensure elevated flexibility in terms of operation combined with extremely low management costs. Thanks to the significantly reduced consumption, (see the summary table regarding electrical consumption) the Active Floor Module can be connected to the power supply of the UPS system in order to ensure, in the event of a break in the main power supply, that the correct amount of air to the equipment is supplied by increasing the interval time of the system when in backup mode. The Active Floor Module is equipped with two rows of fins which can be regulated in order

ACTIVE FLOOR

31

ACTIVE FLOOR

to direct the air flow in both directions if it is not possible to install two modules in the aisle. The Active Floor Module is equipped with two temperature sensors which are connected to the microprocessor and which measure the suction or discharge section of the rack temperature (in two distinct points or areas) to ensure that the modu- le can be monitored and regulated (if the modulating fan speed option has been chosen).The overall dimensions required for the installation of the Active Floor Module are shown in the diagram below.

27 27 72 27 27 8 ± 2 8 ± 2
27
27
72
27
27
8 ± 2
8 ± 2

32

Each AFM must be placed directly on four pedestals with stringers.

must be placed directly on four pedestals with stringers. In order to ensure optimum performance, the

In order to ensure optimum performance, the minimum di- stance required from the base is 10 mm as shown in the figure below.

10 mm 30 mm
10 mm
30 mm

The electrical connections are positioned on the bottom of the module and can be easily made as shown in the diagram below. A 230V/1Ph/0 Hz line is required for the power connection; the temperature sensors are connected to a terminal block and when connected to a Master Control, a cable inlet to the microprocessor is provided.

B Automatic “LAN” cable inlet Terminal block for temperature sensors connection 1: 3 switch Power
B
Automatic
“LAN”
cable inlet
Terminal block for
temperature sensors
connection
1: 3
switch
Power supply
cable inlet
C
1: 3
Control board with display

ACTIVE FLOOR

The regulation of the Active Floor Module can be based on a fixed speed mode, recommended at 40%m for stand alone applications with a rack heat load lower than 1 kW, or regulation mode which adjusts the fan speed of Active Floor based on a fixed temperature setpoint compared to the temperature measured by the temperature sensors of the module.

The Active Floor ensures that the air flow, with different static pressures depending on the signals reported in the dia- grams and tables shown below, is available underneath the floor. The absorbed power in different operating condition is indicated in the diagram and table shown below .

Regulation [%]

6000,0 5000,0 4000,0 3000,0 2000,0 1000,0 0,0 0 10 20 30 40 50 60 70
6000,0
5000,0
4000,0
3000,0
2000,0
1000,0
0,0
0
10
20
30
40
50
60
70
80
90
100
10 Pa
20 Pa
40 Pa
Airflow [m 3 /h]
 

STATIC PRESSURE UNDER THE RAISED FLOOR

Regulation

10 Pa

20 Pa

40 Pa

[%]

Airflow [m³/h]

Airflow [m³/h]

Airflow [m³/h]

0

917

1280

1934

10

1018

1379

1874

20

1363

1698

2088

30

1886

2177

20

40

220

27

304

50

3197

3373

3662

60

380

3972

429

70

4413

4493

4772

80

4818

487

131

90

4999

060

246

100

4890

4988

101

33

ACTIVE FLOOR

Regulation [%]

500 400 300 200 100 0 0 20 40 60 80 100 Power Consumption [W]
500
400
300
200
100
0
0
20
40
60
80
100
Power Consumption [W]

Regulation

Absorbed current

Absorbed power

Fan Rotation

[%]

[A]

[B]

Rpm

10

0,09

10

37

20

0,11

13

348

40

0,3

44

772

60

0,94

129

1141

80

1,94

274

130

100

2,

390

1630

If a difference in temperature between the inlet and outlet section of the rack is set (Delta T = 1°C or 10°C), the cooling capacity of the rack by the Active Floor system is directly proportional to the air flow available by the suction section. The figure shown below shows that, in an application which requires a difference between the inlet and outlet rack tempera- ture, an Active Floor combined with a Cool Pool ensures that the air flow issued by the racks is able to provide cooling of up to 2 kW. It is also possible to see in the same diagram that with an air flow which is slightly lower than 3000 m³/h, it is possible to cool racks with a dissipated power of 1 kW. To obtain a cooling capacity of 40 kW with a delta T of 1°C, it is necessary to have an air flow slightly higher than 700 m³/h.

1500 2000 2500 3000 3500 4000 4500 5000 5500 6000 6500 7000

40 35 30 25 20 15 10 5 0 Cooling Capacity [kW]
40
35
30
25
20
15
10
5
0
Cooling Capacity [kW]

Airflow [m 3 /h]

Delta T = 15°C Delta T = 10°C
Delta T = 15°C
Delta T = 10°C

In the table shown below the sound power levels are listed for the Active Floor operating with three different fan rotation speeds.

34

Regulation

Sound Power Level

[%]

[dB(A)]

40

6

55

71

100

77

Table (3.1) - Mechanical properties of the Active Floor grill

   

R.S.

Test standard UNI EN 12825

U.M.

(Rigid supports)

Deflection 2.5 mm

   

Concentrated load centre of side

kN

1.6

Concentrated load centre of panel

kN

1.78

Safety factor K=2

Relation between concentrated load centre panel and deflection

ACTIVE FLOOR

250 200 150 100 50 0 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 Concentrated load centre
250
200
150
100
50
0
0,5
1,0
1,5
2,0
2,5
3,0
Concentrated load
centre panel (Kg)

Deflection (mm)

Relation between distributed load and deflection

800 600 400 200 0 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 Distributed load (Kg/panel)
800
600
400
200
0
0,5
1,0
1,5
2,0
2,5
3,0
Distributed load
(Kg/panel)

Deflection (mm)

3

COOL POOL

36

GB GB
GB
GB

Cool Pool

The use of a “Cool Pool” solution results in the improved distribution of the cooling capacity generated by the pe- rimeter units by routing the air flow to the intake section of the racks. Fundamentally, this configuration is obtained by physically separating the hot and cold air flows within the data center. The cold aisle is shut off by using lateral access doors and a transparent roof between the rows of racks. The cold air which is generated by the conditioning units is made available to the intake section of the server through the perforated floor panels in the cold aisle. This configuration avoids problems arising from the recy- cling of hot air which may lead to unwanted superheating of the racks. It also enables more accurate sizing of the conditioning system, therefore creating significant energy savings. The Cool Pool is a simple and effective solution which offers the possibility of a modular approach, mean- ing that over time it is possible to increase the number of racks by row, adjusting to new configurations with ease. The use of access doors represents an important safety precaution. The Cool Pool allows heat loads of up to 1 kW per rack to be controlled (and even more if combined with an Ac-

rack to be controlled (and even more if combined with an Ac- tive Floor) generating a

tive Floor) generating a homogeneous volume of cold air at a constant temperature from the bottom to the top of the rack. By using a transparent cover, the Cool Pool so- lution can be combined with a lighting system and doors which makes it possible to also manage a fire extinguisher system. The Cool Pool system is sized in such a way as to ensure that the air flow issued by the perimeter units is the same as the air flow necessary to cool the Blade Servers within the cool pool system as seen in the figure below.

Ceiling / duct Suction Blade Server Blade Server plenum Rack Rack Hot aisle Hot aisle
Ceiling / duct
Suction
Blade Server
Blade Server
plenum
Rack
Rack
Hot aisle
Hot aisle
Blade Server Blade Server Rack Rack Hot aisle Hot aisle A B1 B2 A=B1+B2
Blade Server
Blade Server
Rack
Rack
Hot aisle
Hot aisle
A
B1
B2
A=B1+B2

The Cool Pool solution, which is extremely simple to implement, is integrated within an air conditioning system of perime- ter units which are integrated with a cold aisle / hot aisle layout. Integration with an AFPS system is recommended since it maintains a constant pressure underneath the floor. When the Cool Pool solution is used together with Active Floor modules, it allows loads of over 1 kW per rack to be cooled.

AFPS System

Most technological environments use an under floor distribution technique to maintain the conditions within the built environment. The principle is simple and long established and uses the pressure underneath a raised access floor in order

to ensure that cool air is available wherever an air outlet (usually a grill) is positioned. Maintaining good pressurisation

is important in order for the air conditioning system to work efficiently. This aspect must be guaranteed for the entire life

span of the room and be able to be modified over time.

life span of the room and be able to be modified over time. The AFPS system
life span of the room and be able to be modified over time. The AFPS system

The AFPS system (Automatic Floor Pressurization System) developed and tested by Uniflair ensures automatic adjust- ment to the air flow according to the servers installed enabling flexible installation regarding the infrastructure. The AFPS ensures automatic adjustment of the air flow issued by the perimeter units with EC fans during ordinary and extra maintenance to maintain a constant under floor pressure by maintaining precise control of the air distribution / cool- ing in all of the room (eliminating Hot Spots).

In fact, during ordinary maintenance, access raised floor panels are often replaced which therefore reduces the static pressure underneath the floor. As a consequence, the air flow issued by the grills is reduced and the risk of hot spots de- veloping is increased. The control module, which can also be used with electronically commutated fans, allows a nominal pressure to be maintained underneath the access raised floor (from 20 to 80 Pa) and to manage the fan speed ensuring that the nominal pressure value (which can be set) is maintained during all of the operation phases of the unit during the life span of the room itself. The system is composed of the following main elements:

1. Precision air conditioning units featuring modulating fan control (by means of an inverter or continuous current fans);

2. Microprocessor regulation system with dedicated regulation software;

3. Pressure transducer which can be installed underneath the access raised floor and which is able to monitor the static pressure;

4. Pressure sensor with anti-fouling and “filtering” system of the moving components;

. An assembly system for the pressure transducer ensuring reliable readings which are not influenced by dynamic ef- fects;

6. A communication and management system of the LAN parameters integrated in the microprocessor control of the pe- rimeter units.

The system manages the variations in pressure underneath the floor by means of an integrated system of automatic pres- sure regulation in order to deal with any eventual changes which are too rapid, therefore stabilizing the system. The system also manages the constant pressure underneath the floor during ordinary and extra-ordinary maintenance of the floor and also when new servers are installed, adapting the flow when:

• New equipment is added;

• The floor panels are opened during maintenance / installation of new equipment (without creating hot spots in another point of the same room);

• Partition walls underneath the floor break or are damaged.

The system can be integrated both with chilled water and direct expansion air conditioning units. In direct expansion

units, the management software must allow for dedicated air flow regulation settings. The system is able to manage all of the information read by the different units and define combined regulation strategies by means of a LAN connection (Lo- cal Area Network); The system is able to manage the air flow of both a single unit as well as all of the connected units to ensure that the pressure underneath the floor remains constant; The system is able to define the nominal pressure value which is requested via the setting of the microprocessor control. The system is able to read the average pressure value of

a specific area (one for each unit) with its management logic. The system may have a single point of reference in the room

or may be managed according to various areas. In the second case, it is possible to control all of the units based on the average pressure read by all of the units with the exception of the areas in which the pressure “differs” too much from the average value. In this case, the units within this area manage the air flow independently in such a way that this specific single area also returns to a nominal value. The system manages the growth of the room over time: automatically changing the cooling capacity and the air flow depending on the number of units, grills and air distribution systems added.

AFPS SYSTEM

37

AFPS SYSTEM

AFPS SYSTEM GB Air Flow Management 100 % 80 % 60 % 40 % 20 %
GB
GB

Air Flow Management

AFPS SYSTEM GB Air Flow Management 100 % 80 % 60 % 40 % 20 %
AFPS SYSTEM GB Air Flow Management 100 % 80 % 60 % 40 % 20 %
100 % 80 % 60 % 40 % 20 %
100
%
80
%
60
%
40
%
20
%
100 % 80 % 60 % 40 % 20 %
100
%
80
%
60
%
40
%
20
%

The possibility of managing the air flow according to the growth of the room enables the absorption due to the fans to be reduced; in fact, when the room is not complete, the air flow needed is less than the nominal value, the AFPS system partializes the EC fans with significant benefits in terms of absorption. When there is a unit in stand by, it is recommended that it is kept switched on in order to optimise the energy efficiency , above all at partial loads.

   

Case A - Configuration without AFPS

 

Occupancy of Equipments [%]

 

ESP

 

Units

 

Number of units running

Power Consumption

[Pa]

   

[kW]

Step 1

70

%

 

20

 

TDCV4300

 

 

33,

Step 2

8 %

 

20

 

TDCV4300

 

6

 

40,2

Step 3

100%

 

20

 

TDCV4300

 

7

 

46,9

 

Case B - Configuration with AFPS and all units on

 

Occupancy of Equipments [%]

ESP

Units

Number of units running

Power Consumption

% of saving

[Pa]

[kW]

Step 1

70

%

20

TDCV4300

7

18,9

44

%

Step 2

8 %

20

TDCV4300

7

30,1

2 %

Step 3

100%

20

TDCV4300

7

46,9

0

%

 

Comparison of fan power consumption in a room with and without stand by unit on and AFPS

 

Number of units installed

Room Density Percentage of Equipment [%]

ESP

 

Power Consumption without stand by unit on [kW]

Power Consumption with stand by unit on [kW]

 

[Pa]

CRAC units

% of saving

1 + 1

100%

20

TDCV4300

6,7

2,4

64

%

2 + 1

100%

20

TDCV4300

13,4

6,9

49

%

3 + 1

100%

20

TDCV4300

20,1

12,4

38

%

4 + 1

100%

20

TDCV4300

26,8

18

33

%

5 + 1

100%

20

TDCV4300

33,

24

28

%

38

The AFPS integrates well with the use of Active Floor modules in that it allows
The AFPS integrates well with the use of Active Floor modules in that it allows the air flow of the perimeter units to be
adapted depending on the demand of the Active Floor modules, therefore optimising the efficiency of the system and at
the same time ensuring a mixed system in the raised access flooring of grills and Active Floor modules ensuring a constant
pressure underneath the floor.
Ceiling / duct
Suction
Blade Server
Blade Server
plenum
Rack
Rack
Hot aisle
Hot aisle
Pressure Sensor
Pressure Sensor

AFPS SYSTEM

39

PERIMETRAL UNITS

40

GB
GB
GB
GB

CHILLER

Perimeter Units

Chiller

INDIRECT

 

FREE-COOLING

Reducing operating costs in technological environments is an increasingly important factor due to the level of competition within the market. This factor, together with the growing demand for environmentally friendly solutions, makes energy efficiency a key objective when developing air conditioning for high density applications. To ensure high standards of energy efficiency the units must be the result of a complex programme including an accurate choice of components and continuous improvement of design solutions, such as the following:

The energy theme continues to play an important role in terms of the operating costs of modern systems. Ensuring maxi- mum reliability while at the same time reducing energy consumption is a result of the technical choices made regarding the product:

 

• Indirect free-cooling

• Efficiency at partial loads

• Electronic expansion valve;

• Electronic thermostatic valve with integrated command in the microprocessor control

• Backward curved blade fans (BCF) with electronically commutated motor;

• Scroll compressors

• Tandem solutions for high efficiency at partial loads.

• Double screw compressors

The Uniflair perimeter units designed for high density applications are distinguished by a series of innovative features, such as:

Improved electronically commutated fans (EC) with optimum energy efficiency and continuous modulation of the air flow.

• Electronic thermostatic valve integrated in the microprocessor control which maximises operation, manages dehumi- dification without modifying the air flow, thus increasing the reliability of the compressors.

• Possibility of controlling the under-floor pressure in such a way as to ensure correct air distribution in the environment thanks to the innovative AFPS system (Automatic Floor Pressurization System).

Control of the discharge temperature.

• Elevated relationship between the net sensibility cooling capacity and the footprint.

Integrated regulation system which maximises the operation of the different components by means of continuous monitoring of the operating parameters.

Integration with the external chillers equipped with Intelligent Free-cooling.

• Wide connectivity to supervision systems thanks to the possibility of dialogue with the most common types of commu- nication protocols.

Indirect Free-cooling

The operating principle is that of exploiting the use of exter- nal air to cool the water, providing therefore cooling at no cost. The energy savings are therefore greater the lower the external air temperature is during operating hours.

The microprocessor control automatically manages unit operation in three different situations. During summer, the unit acts as a traditional air cooled chiller. As the external temperature decreases, the air can then be used to pre- cool the water, reducing therefore the amount of operating hours of the compressor. When the external temperature is low enough, the air / water exchangers allow the com- plete dissipation of the thermal load without needing the compressors.

The hydraulic circuits of the indirect free-cooling system are based on two methods: a hydraulic circuit on-board the evaporator with a three-way valve or a pump (free-cooling pump) which is to be activated when in free-cooling mode.

This solution is favoured from an energy saving point of view since the three-way valve introduces pressure drops making it necessary to oversize the pump group for the main circuit; the electrical absorption of the pump group is con- tinuous for the whole year and is higher than the absorption of the free-cooling pump, whose operation is limited to only the actual operating hours.

traditional Free-cooling

the actual operating hours. traditional F ree - cooling Text Fig. A Mechanical cooling operation 15°
the actual operating hours. traditional F ree - cooling Text Fig. A Mechanical cooling operation 15°
Text
Text
Fig. A Mechanical cooling operation 15° C
Fig. A
Mechanical cooling operation
15° C

Fig. B Mixed cooling operation

5° C
5° C

Fig. C

Free-cooling operation

operation 15° C Fig. B Mixed cooling operation 5° C Fig. C Free-cooling operation U niFlair

UniFlair Free-cooling

operation 15° C Fig. B Mixed cooling operation 5° C Fig. C Free-cooling operation U niFlair
operation 15° C Fig. B Mixed cooling operation 5° C Fig. C Free-cooling operation U niFlair
operation 15° C Fig. B Mixed cooling operation 5° C Fig. C Free-cooling operation U niFlair

41

INTELLIGENT

GB
GB
GB
GB

MASTER

FREE-COOLING

Disadvantages

Master Control System

CONTROL SYSTEM

• The pump group is also sized for pressure drops of the Free-cooling coils and the three-way valve;

Uniflair introduces the Master Control, a solution which optimises the management, control and supervision of the perim- eter units, the Active Floor modules and the chillers. The Master Control enables the cooling system to be managed by optimising the operation of all of the components. Particular attention has been paid to the management logic which acts by reducing the energy required for cooling without generating undesirable hot spots. Thanks to this control, it is possible to monitor the room, the perimeter units and all of the main components by making these parameters available to all of the main building management systems which are available on the market. Thanks to the temperature sensors with which the Active floor is equipped, it is also possible to monitor the operating temperature of the high density servers, ensuring complete control of the system.

• Limited reliability of the three-way valve.

 

Advantages

 

• Pump group sized only for the evaporator pressure drops;

• Highly efficient free-cooling pump;

• No three-way valve;

42

• Integrated free-cooling up to 140 kW.

“Intelligent” free-cooling

If there is a stand-by unit, it is also possible to use the exchangers of the unit in stand-by and therefore increase the available free-cooling capacity, creating, therefore, significant advantages in terms of energy saving.

By combining Free-cooling and Redundancy logic (n+1 / n+n) it is possible to also exploit
By combining Free-cooling and Redundancy logic (n+1 / n+n) it is possible to also exploit the air/water exchangers of the
unit or units in stand-by and allow the water to flow through all of the available exchangers increasing therefore the free-
cooling capacity.
A
A
A
B
D
D
D
B
B
E
E
E
Supplied by Uniflair
Not supplied by Uniflair

A Free-cooling coil B Free-cooling pump C Evaporator D Main pump (on-board) E Shut-off valve

High Density Server Zona B Zona A
High Density Server
Zona B
Zona A
High Density Server Zona B Zona A
High Density Server
Zona B
Zona A

up to 30 AFM

High Density Server Zona B Zona A
High Density Server
Zona B
Zona A
B Zona A up to 30 AFM High Density Server Zona B Zona A Master Control
B Zona A up to 30 AFM High Density Server Zona B Zona A Master Control
B Zona A up to 30 AFM High Density Server Zona B Zona A Master Control

Master Control

to 30 AFM High Density Server Zona B Zona A Master Control SNPM, Modbus, Bacnet, Lon

SNPM, Modbus,

Bacnet, Lon

Zona B Zona A Master Control SNPM, Modbus, Bacnet, Lon The Master Control creates a communication
Zona B Zona A Master Control SNPM, Modbus, Bacnet, Lon The Master Control creates a communication
Zona B Zona A Master Control SNPM, Modbus, Bacnet, Lon The Master Control creates a communication
Zona B Zona A Master Control SNPM, Modbus, Bacnet, Lon The Master Control creates a communication
Zona B Zona A Master Control SNPM, Modbus, Bacnet, Lon The Master Control creates a communication

The Master Control creates a communication link between a number of Active Floor modules (AFM) with one or more air

conditioning units, resulting in some parameters being centrally controlled by the AFM control which enables them to be used to manage the units efficiently and with the possibility of integrating them with the chillers when the chilled water perimeter units are used together with Uniflair chillers. The air conditioning units can also be connected together in a network. The communication management is entrusted to a Master Control module which converses:

• in pLAN with the Active Floor module controls;

• via a RS48 serial card with the perimeter units, integrating with an AFPS system if it has been selected;

• via a 0 -10V signal with the chillers to correct the chilled water discharge temperature. The air conditioning units can be from either the chilled water or direct expansion ranges. The system regulation logic requires the Active Floor modules to receive signals from:

• the T1 and T2 parameters (the temperatures detected by the sensors positioned on the rack);

• the regulation set point;

• the signal which controls the fan speed.

With CW units, this data is processed in order to send (via a serial line) an offset signal to modify the discharge tempera- ture of the unit (which increases if the heat load is reduced) and it then reduces the air flow of the fans. Moreover, the Master Control module generates a 0-10Vcc analogical contact which works together with the level of the heat load in the room to modify the temperature of the chiller set point which is connected to the CW unit.

The pLAN network connection between the Active Floor modules and the Master Control module enables a maximum of 30 Active Floor modules to be connected to a single Master Control module. The RS48 serial card connection enables up to 10 units to be connected to the Master Control module. Standard serial connection to the Master Control module enables connection to BMS with the options which are normally possible for other Uniflair units (Carel Slave or MODbus RTU Slave standard protocol - with RS48 serial card, SNMP on TCP/IP, BACnet on TC/IP or Web server function - with a pCOWeb card). Maximum efficiency of the system, which is the aim of the regulation, is achieved by meeting the cooling demands of the rack with the lowest energy consumption possible (the temperature of the water increases depending on the fan ef- ficiency). The Master Control module is also responsible for controlling the maximum temperature permitted for the racks (outlet air of the racks) is not exceeded, by generating an alarm signal if this happens and signalling an increase in the air flow of the air conditioning unit by activating the stand-by unit (if there is one).

43

GUIDE LINES FOR THE SELECTION OF COOLING SOLUTIONS

44

GB GB
GB
GB

Guide lines for the selection of cooling solutions

44 GB GB Guide lines for the selection of cooling solutions The Uniflair solution is based
44 GB GB Guide lines for the selection of cooling solutions The Uniflair solution is based
44 GB GB Guide lines for the selection of cooling solutions The Uniflair solution is based

The Uniflair solution is based on the optimisation of the air distribution system, of the perimeter units and of the generation of the cooling capacity and of all of the strategies for reducing energy consumption. The correct distribution of air by the raised access floor is fundamental and in this type of application must be carefully dealt with during the development pha- se in order to ensure a suitable under floor pressure (between 20 and 30 Pa) by installing the panels correctly and ensuring the absence of air leaks into other rooms or into the hot / cold aisles. In order to decide which solution needs to be applied once the raised access floor has been laid correctly, it is necessary to analyse, both for new and existing installations, the thermal capacity which needs to be dissipated by the single racks and therefore it is necessary to know what the thermal capacity created by each single rack is. The new type of installation introduced by high density servers means that cooling solutions which are able to adapt to specific projects need to be analysed and developed. It is therefore necessary to carry out the design process differently than it has been done in the past. The sizing needs to take into account the kW/rack relationship and not the relationship between the thermal capacity dissipated and the surface (kW/m²) as happened in the past. The flexibility introduced by the new technology also means that it is necessary to develop cooling solutions which are able to adapt to the daily fluctuations in the thermal load and to increases generated by upgrades of existing installa- tions. Safety and reliability are fundamental requisites for cooling systems for high density rack applications to guarantee equipment security even in emergency conditions. Uniflair provides various solutions according to the particular features of each project. These are based on the ability to supply, to the suction section of the rack, the required air flow at the correct temperature to ensure optimum operating conditions for the servers. The cooling capacity is generated by the Close Control perimeter air conditioning units with suction from the TOP and discharge underneath the floor. The different solutions allow optimum distribution of the cooling capacity generated by the perimeter units in the room and in particular to the high density racks. This type of approach leads to a number of advantages:

• It is flexible and modular over time: the room can be gradually configured depending on the need to adapt to the instal- lation of new racks.

• Optimisation of the system efficiency: the cold air is directed directly to where it is needed without dispersion.

• Decrease in the risk of damage to the servers: unlike other solutions present in the market, air is the only thermal vector substance and there is no water present near the electronic equipment.

• It is intrinsically safe due to the possibility of selecting a redundant number of perimeter units.

• The system is less vulnerable to interruptions in the operation of the chillers thanks to the thermal capacity of the con- ditioned area.

Thermal load for racks with less than 5 kW

As shown in the diagram below, if the thermal load of the single racks is less than 5 kW, installing a raised access floor with grills or perforated panels is sufficient to supply the required air flow, which along with a suitable underfloor pressure, ensures correct cooling of the rack.

7000 588 holes panel 6000 single linear grille 5000 4000 3000 196 holes panel 2000
7000
588 holes panel
6000
single linear grille
5000
4000
3000
196 holes panel
2000
1000
0
0
200
400
600
800
1000
1200
1400
Cooling Capacity [kW]

Airflow with 20 Pa of static pressure under the raised floor [m 3 /h]

Delta T = 15°C Delta T = 10°C
Delta T = 15°C
Delta T = 10°C

If the air flow is horizontal with forced ventilation (Blade Servers) it is necessary to divide the room into so called “cold aisles” in which discharge grills are installed and from which the suction side of the racks acquire the air necessary for cooling and “hot aisles” where the air is discharged once it has flowed through the racks and picked up heat (see the figure below).

through the racks and picked up heat (see the figure below). This solution uses the traditional

This solution uses the traditional combination of perimeter air conditioning units with a raised access floor and can be combined with an AFPS system which ensures that the underfloor pressure is correct at all operating conditions, ensuring at the same time that the correct air flow from the grill is supplied to the equipment. The cooling capacity of the perimeter units, both direct expansion and chilled water, must obviously be high enough to meet the thermal load of the equipment at the temperature set point established to which a number of extra units are added to ensure redundancy; the air flow issued by the perimeter units must be the same as that issued by the grills to which the usual safety margin must be added. The perimeter units, when featuring an AFPS system and EC fans, are calculated so that in nominal conditions there is an air flow which is as low as possible in order to ensure an intervention capacity when needed. Moreover, it is recommended that the stand-by unit has its fan activated in order to ensure a surplus air flow.

GUIDE LINES FOR THE SELECTION OF COOLING SOLUTIONS

4

GUIDE LINES FOR THE SELECTION OF COOLING SOLUTIONS

GB
GB

Thermal load for racks with less than 15 kW

If the thermal load of the single racks is less than 1 kW, it is necessary to define the two following possibilities:

1. only racks with a thermal load lower than or equal to 1 kW and higher than kW;

2. racks with thermal loads both lower or equal to 1 kW and lower than kW.

In case 1, where there are racks with a horizontal forced air flow (Blade Server), it is necessary to divide the room into so called “cold aisles” in which discharge grills are placed and from which the suction side of the racks acquire the air neces- sary for cooling and “hot aisles” where the air is discharged once it has flowed through the racks and picked up heat. There are two possible solutions for this configuration:

1.1 the use of perimeter units, Active Floor modules installed in the cold aisle according to each rack and an AFPS pres- surization system.

1.2 the use of perimeter units combined with a cold aisle with a Cool Pool solution.

In solution 1.1, which features the use of perimeter units and Active Floor modules combined with an AFPS system, the cooling capacity of the perimeter units, both direct expansion and chilled water, must obviously be high enough to meet the thermal load of the equipment at the temperature set point established to which a number of extra units are added to ensure redundancy; the air flow issued by the perimeter units must be the same as that issued by the grills to which the usual safety margin must be added. The perimeter units, when featuring an AFPS system and EC fans, are calculated so that in nominal conditions there is an air flow which is as low as possible in order to ensure an intervention capacity when needed. The number of Active Floor modules is therefore directly connected to the number of racks with loads lower than 1 kW and higher than kW.

of racks with loads lower than 1 kW and higher than  kW. The air flow

The air flow issued by each Active Floor module depends on the difference in temperature required by the constructor of the rack and can be calculated by using the diagram shown below.

1500 2000 2500 3000 3500 4000 4500 5000 5500 6000 6500 7000

40 35 30 25 20 15 10 5 0 Cooling Capacity [kW]
40
35
30
25
20
15
10
5
0
Cooling Capacity [kW]

Airflow [m 3 /h]

Delta T = 15°C Delta T = 10°C
Delta T = 15°C
Delta T = 10°C

For example, if the difference in temperature between the inlet and outlet section of the rack is 1°C and the thermal load to be dissipated is 1 kW, the air flow issued by the Active Floor is estimated as being 3000 m³/h. If there are 8 racks each with 1 kW of thermal load, the air flow required for the perimeter units is 24000 m³/h and the nominal power supply nee- ded is 120 kW. The AFPS system enables the air flow of the perimeter units to be managed in such a way as to reduce the amount of times, following a reduction in the thermal load of the rack, that the Active Floor modules have to reduce the air

46

flow issued in order to maintain a constant pressure underneath the floor. Sizing the perimeter units with a higher air flow enables the AFPS system to be able to manage not only the reduction in the air flow but also an increase in the air flow in the event of maintenance operations which reduce the underfloor pressure, increasing therefore the intrinsic safety of the system. Moreover, it is recommended that the stand-by unit has the fans activated in order to ensure a surplus in the air flow. This solution enables the space in the cold aisle to be optimised since the space between the two lines of racks within the cold aisle is the same as two modules with 600 x 600 free space. The positioning of the unit should be carried out taking into account the layout of the room, in such a way as to favour the return of the hot air of the hot aisle to the suction section of the perimeter units.

GUIDE LINES FOR THE SELECTION OF COOLING SOLUTIONS

In solution 1.2, which features the use of perimeter units combined with a Cool Pool, the cooling capacity of the perimeter untis, both direct expansion and chilled water, must obviously be high enough to meet the thermal load of the equipment at the temperature set point established, to which a number of extra units are added to ensure redundancy; the air flow issued by the perimeter units must be calculated to be the same as or higher than the air flow issued by the racks; in accordance with this, the discharge grills underneath the floor must be calculated in such a way as to ensure that the air flow supplied within the Cool Pool meets the rack requirement. The perimeter units, when selected with an AFPS system and EC fans, should be calculated with as low an air flow as possible so that in nominal conditions so that it is able to intervene if needed.

conditions so that it is able to intervene if needed. This solution optimises the space in
This solution optimises the space in the cold aisle since the demand for space between
This solution optimises the space in the cold aisle since the demand for space between the two lines of racks within the
cold aisle is the same as two modules with 600 x 600 free space. The positioning of the unit should be carried out taking
into account the layout of the room, in such a way as to favour the return of the hot air of the hot aisle to the suction section
of the perimeter units.
Blade Server
Blade Server
Rack
Rack
Hot aisle
Hot aisle
B1
B2
A
A
A=B1+B2

If the difference between the inlet and outlet temperatures of the rack issued is 1°C and the thermal load which needs to be dissipated for each rack is 1 kW and in which the rack contains 8 racks, the air flow issued by the grills inside the Cool Pool should be 24000 m³/h and the nominal power supplied 120 kW.

47

GUIDE LINES FOR THE SELECTION OF COOLING SOLUTIONS

In solution 2 where there are racks with a horizontal air flow ( Blade Server) installed in a room with a presence of traditional racks with lees than kW, it is necessary to divide the room in zones dedicated to high density servers that requires “cold aisles” and “hot aisles” layout and zones dedicated to traditional racks where the air distribution must be done installing a raised access floor with grills or perforated panels. In this case the cooling solution uses the traditional combination of perimeter air conditioning units with a raised access floor, Active Floor installed in the Cold Corridor of the High density zone combined with an AFPS system which ensures that the underfloor pressure is correct at all operating conditions, ensuring at the same time that the correct air flow from the grill is supplied to the equipment. In this applica- tion AFPS system which ensures that the underfloor pressure is correct at all operating conditions, ensuring at the same time that the correct air flow from the grilles and from the Active Floor is supplied to the equipment in all the operating conditions. When using perimeter units combined with a Cool Pool system, Active Floor modules and an AFPS system, it is obvious that the cooling capacity of the perimeter units, both direct expansion and chilled water models, must be high enough to meet the thermal load of the equipment at the temperature set point established, to which a number of extra uni- ts are added to ensure redundancy; the air flow issued by the perimeter units must be the same as that issued by the grills to which the usual safety margin must be added. The perimeter units, when featuring an AFPS system and EC fans, are calculated so that in nominal conditions there is an air flow which is as low as possible in order to ensure an intervention capacity when needed. The number of Active Floor modules is therefore directly connected to the number of racks with loads higher than kW and lower than 1 kW.

Thermal load per rack higher than 15 kW

If the thermal load of the single tacks is higher than 15 kW with a horizontal forced air flow (Blade Server), it is necessary to divide the room into “cold aisles” in which discharge grills are placed and from which the suction side of the racks acquire the air necessary for cooling and “hot aisles” where the air is discharged once it has flowed through the racks and picked up heat. Cooling solutions with this configuration require:

• perimeter units;

• Active Floor modules installed in the cold aisle of each rack and an AFPS pressurization system;

• a cold aisle with a Cool Pool solution.

When using perimeter units combined with a Cool Pool system, Active Floor modules and an AFPS system, it is obvious that the cooling capacity of the perimeter units, both direct expansion and chilled water models, must be high enough to meet the thermal load of the equipment at the temperature set point established, to which a number of extra units are added to ensure redundancy; the air flow issued by the perimeter units must be the same as that issued by the grills to which the usual safety margin must be added. The perimeter units, when featuring an AFPS system and EC fans, are calculated so that in nominal conditions there is an air flow which is as low as possible in order to ensure an intervention capacity when needed. The number of Active Floor modules is therefore directly connected to the number of racks with loads higher than kW.

to the number of racks with loads higher than  kW. + The air flow issued

+

to the number of racks with loads higher than  kW. + The air flow issued

The air flow issued by each Active Floor module depends on the difference in temperature required by the constructor of the rack and can be calculated by using the diagram shown below.

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1500 2000 2500 3000 3500 4000 4500 5000 5500 6000 6500 7000

40 35 30 25 20 15 10 5 0 Cooling Capacity [kW]
40
35
30
25
20
15
10
5
0
Cooling Capacity [kW]

Airflow [m 3 /h]

Delta T = 15°C Delta T = 10°C
Delta T = 15°C
Delta T = 10°C

For example, if the difference in temperature between the inlet and outlet section of the rack is 1°C and the thermal load to be dissipated is 2 kW, the air flow issued by the Active Floor is estimated as being 000 m³/h. If there are 8 racks each with 2 kW of thermal load, the air flow required for the perimeter units is 40000 m³/h and the nominal power supply needed is 200 kW. The AFPS system enables the air flow of the perimeter units to be managed in such a way as to reduce the amount of times, following a reduction in the thermal load of the rack, that the Active Floor modules have to reduce the air flow is- sued in order to maintain a constant pressure underneath the floor. Sizing the perimeter units with a higher air flow enables the AFPS system to be able to manage not only the reduction in the air flow but also an increase in the air flow in the event of maintenance operations which reduce the underfloor pressure, increasing therefore the intrinsic safety of the system. Moreover, it is recommended that the stand-by unit has its fans activated in order to ensure a surplus in the air flow. This solution enables the space in the cold aisle to be optimised since the space between the two lines of racks within the cold aisle is the same as two modules with 600x600 free space for up to 2 kW/rack; if the load of each rack is higher than this, it is necessary for the aisles to have a greater number of modules. For example, if the difference between the inlet and outlet temperatures of the rack is 1°C and the thermal load which needs to be dissipated for each rack is 3 kW, the air flow is- sued by the Active Floor modules is 7000 m³/h. If there are 8 racks in the room with a thermal load of 3 kW which needs to be dissipated, the air flow issued by the perimeter units is 6000 m³/h and the nominal power supply needed is 280 kW. This solution optimises the space in the cold aisle since the demand for space between the two lines of racks within the cold aisle is the same as two modules with 600 x 600 free space.

GUIDE LINES FOR THE SELECTION OF COOLING SOLUTIONS

    1. Increase the cooling capacity of the raised floor system
   

1. Increase the cooling capacity of the raised floor system

Main features

2. Automatic Modulation of the airflow based on the active heat load

Active Floor

 

1. Application in existing rooms with hot spot problems

Opportunities

2. Flexible system which can adapt to the system and to upgrades

3. Modular flexible and easy to implement

  Main features 1. Increase of the cooling capacity of the Cool Pool
 

Main features

1. Increase of the cooling capacity of the Cool Pool

Cool Pool

Opportunities

1. Solution easy to be applied and extend

    1. Generation of the cooling capacityand air distribution
   

1. Generation of the cooling capacityand air distribution

Main features

2. EEV

CRAC

3. Reliability of the System: n+1

Perimeter Units

4. Discharge Control

Opportunities

1. Possibility of using units in DX, CW or Energy Saving configuration

2. Tandem versions, efficiency at partial loads

    1. Reliability of the System: n+1
   

1. Reliability of the System: n+1

Main features

2. Chilled Water Discharge Control

External chiller

3. Integrated Solutions

 

1. Free-cooling systems and High Efficiency chillers (turbocor) available

Opportunities

2. Intelligent Free-cooling

3. Chilled Water setpoint Management

 

AFPS

Main features

1. Automatic Floor Pressurization Control (with EC Fans)

Presurisation

   

System