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Modello di Klein-Monti

Modello di Klein-Monti
Il modello di Klein-Monti (risultato di studi pubblicati nel 1971 e nel 1972) un modello completo di comportamento di una banca in regime di monopolio. Si tratta, cio, di un modello teorico che si propone di spiegare le modalit attraverso cui si determina l'equilibrio microeconomico delle banche (modello di comportamento), considerando scelte di ottimizzazione che riguardano tanto l'attivo quanto il passivo (modello completo). All'interno della categoria dei modelli di comportamento delle banche tale modello risulta essere lo schema teorico maggiormente condiviso tra gli economisti, in particolare perch si basa sull'assunzione di monopolio nel mercato degli impieghi e nel mercato della raccolta (a differenza di altri modelli che ipotizzano la concorrenza perfetta).

Ipotesi del modello


Ipotesi: monopolio nel mercato dei prestiti e nel mercato dei depositi; concorrenza perfetta nel mercato dei titoli; assenza di ricavi da servizi; assenza di costi = quantit depositi; = quantit titoli; = quantit riserve; = proporzione di depositi destinata a riserva obbligatoria;

= tasso d'interesse sui prestiti; = tasso d'interesse sui depositi; = tasso d'interesse sui titoli (privi di rischio); = tasso d'interesse sulle riserve; = tasso d'interesse sulla riserva obbligatoria; riserve = riserva obbligatoria (ipotesi semplicistica di assenza di riserve libere); (impieghi = fonti, ipotizzando per semplicit che la banca raccolga le proprie fonti di finanziamento solo attraverso i depositi); = valore netto della banca alla fine del periodo di investimento; (domanda di prestiti); (domanda di depositi); = elasticit della domanda di prestiti rispetto al tasso = elasticit della domanda di depositi rispetto al tasso

; .

Esposizione del modello


Considerando i ricavi degli investimenti (prestiti, titoli, attivit con funzione di riserva liquida) e i costi dei finanziamenti (raccolta dei depositi), e tralasciando per semplicit l'esistenza di ricavi da servizi e costi reali, questa la formula del valore netto della banca a fine periodo di investimento:

Considerando per semplicit che le riserve detenute dalla banca corrispondano alla sola riserva obbligatoria (rob), la formula del valore netto si ottiene ponendo e :

Dato che:

Modello di Klein-Monti Abbiamo:

Il valore netto diventa:

Dove (considerando

come il tasso d'interesse privo di rischio):

il premio per il rischio richiesto dalla banca ai prenditori di fondi; il premio per il rischio offerto ai depositanti dalla banca; il costo opportunit del detenere riserve (da notare che non si tratta di un costo totale, ma di un costo marginale, ovvero costo per unit di capitale investito in riserve). La banca presenta un premio richiesto positivo nel primo caso e un premio offerto negativo nel secondo caso (che equivale ad un premio richiesto positivo); il costo opportunit sar positivo. Il premio per il rischio richiesto dalla banca ai prenditori positivo perch la banca vuole compensare il proprio rischio di credito e il proprio rischio di liquidit inerenti all'attivit di prestito. Il premio per il rischio offerto dalla banca ai depositanti negativo (ovvero, in realt la banca che chiede ai depositanti un premio per il rischio, in termini di minore remunerazione offerta ai loro investimenti in depositi rispetto a quella che potrebbero ottenere investendo in titoli privi di rischio); ci perch, se vero che i depositanti corrono un certo rischio in caso di fallimento bancario, pur vero che l'estrema liquidit dello strumento deposito, il controllo professionale dei rischi da parte della banca e la presenza (in certi paesi) di un meccanismo di assicurazione sui depositi, rendono in realt tale strumento poco rischioso e molto comodo per i depositanti (gli svantaggi di questa forma di investimento sono pi che compensati dai vantaggi che essa offre). Il costo opportunit del detenere riserve rappresenta il costo in termini di mancato guadagno derivato dal fatto che la banca centrale obbliga le banche a detenere una parte di liquidit presso di essa, remunerandola ad un tasso inferiore a quello di mercato; questa quantit agir quindi in senso negativo sul valore netto, per cui sar maggiore di 0 (dato che l'addendo risulta negativo solo quando ). La domanda di prestiti e la domanda di depositi sono rispettivamente: (funzione decrescente rispetto al tasso d'interesse sui prestiti) (funzione crescente rispetto al tasso d'interesse sui depositi) Il valore netto dovr tenere conto della combinazioni quantit-tasso accettabili dalla domanda; la funzione del valore netto diventa quindi:

L'obiettivo della banca la massimizzazione del profitto, ovvero la massimizzazione della funzione del valore netto a fine periodo rispetto alle variabili strategiche che la banca pu governare; in presenza di monopolio la banca pu governare direttamente la variabile prezzo (in questo caso corrispondente al tasso d'interesse, quello sui prestiti e quello sui depositi); il problema di ottimizzazione della banca pu essere espresso dunque come:

Risolvendo il problema di massimizzazione in due variabili si ha il sistema costituito dalle seguenti equazioni: (derivata parziale di rispetto a posta uguale a 0)

Modello di Klein-Monti

(derivata parziale di uguale a 0) Sviluppando la prima equazione si ottiene:

rispetto a

posta

(dividendo numeratore e denominatore per

(dove

l'elasticit della domanda di prestiti rispetto al tasso

Analogamente, sviluppando la seconda equazione della massimizzazione con opportuni passaggi, si ottiene: (dove l'elasticit della domanda di depositi rispetto al tasso

) Riassumendo quindi i tassi di equilibrio sul mercato dei prestiti e sul mercato dei depositi saranno cos fissati dalla banca:

Conclusioni
Dal modello risulta una dicotomia tra il tasso d'interesse sui prestiti e il tasso d'interesse sui depositi (la fissazione dell'uno non influisce sulla fissazione dell'altro, se non indirettamente attraverso variabili determinanti comuni). I titoli rappresentano una sorta di "variabile buffer", ovvero una posta attiva che viene "riempita" quando vi sono risorse in eccesso, e "svuotata" quando si vogliono ottenere delle risorse in pi (attraverso la liquidazione dei titoli) da investire maggiormente in prestiti; non sempre quindi una riduzione dei depositi comporta una riduzione dei prestiti, dato che le banche possono appunto sfruttare le risorse detenute in titoli e reinvestirle in prestiti. Per quanto riguarda gli effetti della politica monetaria, diversi sono i fattori su cui questa pu agire per controllare l'ammontare delle grandezze bancarie (depositi e prestiti): tasso d'interesse sui titoli, tasso d'interesse sulla riserva obbligatoria, frazione di riserva obbligatoria.

Modello di Klein-Monti Va infine sottolineato come i tassi fissati dalla banca sui due mercati controllati monopolisticamente siano funzione dell'elasticit della domanda al tasso d'interesse: se l'elasticit aumenta la banca fissa tassi d'interesse per essa pi convenienti (del resto in genere esiste una relazione diretta tra elasticit della domanda rispetto al prezzo e grado di monopolio).

Critiche
Nonostante il comune riconoscimento dell'importanza del modello da parte degli studiosi, si rilevano alcuni spunti critici che evidenziano la necessit di approfondire gli studi teorici per migliorarne la capacit rappresentativa e interpretativa dei fenomeni economici considerati. Le principali critiche del modello riguardano i seguenti aspetti: assenza del fattore rischio nella funzione di ottimizzazione della banca (assumendo la neutralit al rischio, il problema di ottimizzazione non si configura come scelta della combinazione ottimale rendimento atteso-rischio, ma semplicemente come scelta del livello ottimale del profitto); assenza di relazione diretta tra ottimizzazione dell'attivo e ottimizzazione del passivo; assenza di una prospettiva di scelta multiperiodale; assenza di costi reali nella funzione obiettivo della banca (ovvero nella funzione del valore netto).

Bibliografia
G. B. Pittaluga, "Economia monetaria", ed. Hoepli, 1999 M. Onado, "Mercati e intermediari finanziari", ed. Il Mulino, 2000 Portale Economia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di economia

Fonti e autori delle voci

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Modello di Klein-Monti Fonte: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=52857184 Autori:: Airon90, Eumolpo, Franko84, No2, Saint-Just, Sd, 110 Modifiche anonime

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