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<i>Venerdì 22 novembre il Presidente provvisorio del Consiglio provinciale, che sarà Bruno Dorigatti (Pd) in qualità di consigliere più anziano d’età, provvederà a “celebrare” il giuramento degli eletti, un giuramento di fedeltà alla Costituzione, che consente l’assunzione ufficiale della carica da parte di tutti i membri dell’assemblea legislativa. Da notare un dettaglio: nella scorsa legislatura gli eletti chiamati in Giunta – sospesi dal Consiglio per effetto della “porta girevole”, ora abolita – non sottostarono al giuramento. La seduta inaugurale della XV legislatura proseguirà con l’elezione del Presidente del Consiglio provinciale, del Vicepresidente e dei Segretari Questori. A una successiva seduta verranno rinviati altri adempimenti obbligatori, ossia la nomina delle Commissioni: per questo passaggio serve la consultazione del Presidente del Consiglio con i capigruppo, ma la struttura dei gruppi sarà definita solo nei cinque giorni successivi alla prima seduta consiliare, con le dichiarazioni scritte al Presidente da parte di ciascun consigliere, chiamato appunto a comunicare la propria appartenenza a un gruppo politico oppure al gruppo misto. Entro 10 giorni dalla prima seduta, invece, i gruppi comunicheranno il loro capogruppo.</i>

<b>COME SI ELEGGE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE.</b> In aula devono essere presenti almeno 24 consiglieri su 35, ossia i due terzi. La maggioranza di centrosinistra autonomista com’è noto può contare solo su 23 consiglieri, è indispensabile quindi la presenza di almeno 1 consigliere di opposizione. Per eleggere il Presidente occorre la maggioranza assoluta dei componenti, quindi 18 voti su 35, voti che si esprimono a scrutinio segreto e non palese. Se nella prima e seconda votazione nessun consigliere ha raggiunto la maggioranza assoluta, si procede a una terza tornata di voto in cui la scelta è ristretta ai soli consiglieri che abbiano ottenuto almeno 1 voto nella seconda votazione: in questa fase non serve più il quorum dei 18 voti, ma viene eletto Presidente semplicemente il consigliere più votato (in caso di parità, si sceglie il più anziano).

<b>COME SI ELEGGE IL VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE.</b> La procedura è la stessa seguita per l’elezione del Presidente.

<b>COME SI ELEGGONO I 3 SEGRETARI QUESTORI</b>> (<i>che assieme a Presidente e Vicepresidente formano l’Ufficio di Presidenza del Consiglio provinciale</i>). Si vota a scrutinio segreto, con la possibilità di indicare un solo nome. Sono eletti subito i tre consiglieri più votati (a parità di voto si segue il criterio dell’età).

<b>COME SI NOMINA LA GIUNTA DELLE ELEZIONI.</b> Questo organo collegiale, che ha il mandato di verificare eventuali casi di ineleggibilità o di incompatibilità dei consiglieri eletti, anche sopravvenuta in corso di legislatura, viene nominata dal Consiglio in ragione di 1 membro per ogni gruppo consiliare. Si vota in modo palese sulla proposta formulata dal Presidente del Consiglio dopo avere sentito i capigruppo.

<b>COME SI NOMINANO LE COMMISSIONI PERMANENTI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE.</b> Si tratta di uno degli adempimenti preliminari previsti dal Regolamento interno del Consiglio. Il Presidente del Consiglio si consulta con la Conferenza dei capigruppo consiliari, poi presenta una proposta relativa al numero delle Commissioni (erano 4 nella quattordicesima legislatura), al numero di componenti delle stesse, alle materie da affidare alle singole Commissioni, ai membri delle stesse. Su ognuno di questi punti si vota in modo palese e serve la maggioranza dei presenti per approvare le proposte del Presidente.