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LA SCHIAVITU

IERI OGGI

La schiavit mesopotamica
Il popolo era diviso in classi sociali: gli uomini liberi, i semiliberi e gli schiavi. Gli uomini liberi erano i proprietari delle terre, i mercanti, gli artigiani, i contadini e i soldati. I semiliberi dovevano lavorare per gli uomini liberi e per costruire opere di interesse pubblico come le dighe, i canali, i templi, ecc. Gli schiavi, di solito prigionieri di guerra, erano sfruttati dai loro padroni e potevano essere venduti se non pi necessari. Le donne nelle civilt mesopotamiche avevano esclusivamente una vita di tipo familiare, non partecipavano alla vita pubblica. Inoltre non avevano la possibilit di scegliere il marito e potevano essere cacciate se lo tradivano o se non potevano avere figli.

La schiavit egizia
Per quanto riguarda gli egizi, anche di loro si creduto a lungo che avessero utilizzato grandi quantit di schiavi, soprattutto per la costruzione di templi e piramidi. Oggi sappiamo che non cos. Limmagine dellEgitto come paese schiavista deriva da i primi viaggiatori greci che visitarono il paese: in Grecia gli schiavi e i liberi avevano condizioni sociali differenti. In seguito, gli egizi iniziarono ad utilizzare i prigionieri di guerra come schiavi; ma la maggior parte di essi erano artigiani o lavoratori di vario genere di cui la loro vita dipendeva dal faraone che era lunica possibilit di guadagnarsi da vivere. In generale si pu dire che lEgitto non fece un uso cos sistematico degli schiavi.

La schiavit greca
La schiavit stata una componente essenziale dello sviluppo del mondo greco antico durante tutta la sua storia. Era considerata dagli antichi non solo come indispensabile, ma del tutto naturale: gli stessi Paleocristiani non lo rimetteranno mai in causa. Conformemente alla tradizione storiografica moderna, questo articolo non tratta d'altro che della tratta degli schiavi e non di soggetti come i Penesti di Tessaglia, gli Iloti di Sparta o i Claroti di Creta, i quali rappresentavano un genere di schiavo pi simile al servo medievale. Lo schiavo era un individuo privato della libert e sottomesso ad un proprietario il quale aveva la facolt di comprarlo, venderlo o affittarlo, esattamente come un bene. Lo studio della schiavit nella Grecia antica pone un numero significativo di problemi a livello metodologico. La documentazione disparata e molto frammentaria, concentrata sulla citt di Atene. Nessun opera tratta in modo specifico di singoli soggetti. Le orazioni giudiziarie del IV secolo a.C. non s'interessano dello schiavo se non come fonte di rendita. Nell'arte, la commedia descrive lo schiavo della commedia. Nella produzione iconografica o sulle steli, difficile distinguere con certezza uno schiavo da un artigiano. Anche la terminologia spesso vaga.

Gli schiavi a Roma


In latino schiavo si diceva servus oppure ancillus, mentre chi ne aveva il diritto di propriet era detto dominus. Uno schiavo, in questo caso detto vicarius, poteva possedere un altro schiavo, detto ordinarius, ma non era di sua propriet, bens faceva parte del suo peculium, l'insieme di beni che il dominus gli permetteva di tenere.

Agli schiavi spesso i padroni mettevano un collare con una targhetta o ciondolo dove si poteva leggere "tenemene fucia et revo cameadomnum et viventium in aracallisti", cio "arrestatemi se fuggo e riportatemi alla bella casa del mio padrone".
I romani consideravano l'essere schiavi come una condizione infame ed un soldato romano preferiva togliersi la vita piuttosto che diventare schiavo di un qualsiasi popolo barbaro.

Mercanti di schiavi
Gli schiavi derivanti dalle vittorie in guerra diventavano propriet dello stato e venivano venduti nelle tabernae, sui mercati o nel Foro, sotto la sorveglianza di appositi magistrati, per riscuotere il prezzo dovuto. Generalmente gli schiavi stavano su un palco girevole, con al collo un cartello con tutte le indicazioni utili al compratore: nazionalit, attitudini, qualit, difetti. Gli schiavi pi fini si acquistavano nei Saepta, presso il Foro, dove c'erano le botteghe pi lussuose. Le doti che facevano salire di pi i prezzi degli schiavi erano l'intelligenza e la cultura. Venivano poi la bellezza, l'attitudine a determinati uffici, o particolari qualit o stranezze, come l'essere nano o di spirito. I prezzi variavano a seconda dell'et, dell'intelligenza, cultura, forza fisica, bellezza, buona dentatura, capacit di suonare o cantare, parlare greco ecc. .

La schiavit di oggi
Quali tipi di schiavit esistono oggi?
La schiavit per debito riguarda almeno 20 milioni di persone in tutto il mondo. Le persone diventano lavoratori per debito essendo stati indotti, talvolta con l'inganno, a contrarre un prestito piccolissimo, a volte solo per acquistare medicinali per un figlio malato. Per saldare questo debito, sono poi costretti a lavorare moltissime ore al giorno, sette giorni a settimana, 365 giorni l'anno. In cambio del loro lavoro ricevono il minimo per alimentarsi e ripararsi, ma non potranno mai estinguere il debito, che pu essere trasmesso a varie generazioni successive. Il lavoro forzato riguarda persone che vengono legalmente reclutate da governi, partiti politici o privati e costrette a lavorare, di solito sotto minaccia di violenze o altre punizioni. Le forme peggiori di lavoro minorile riguardano i bambini che lavorano in condizioni di pericolo o sfruttamento. Decine di milioni di bambini nel mondo lavorano a tempo pieno, e pertanto privati dell'istruzione e del gioco, elementi fondamentali per il loro sviluppo individuale e sociale.

Sfruttamento commerciale e sessuale dei minori. I bambini vengono sfruttati per il loro valore commerciale attraverso la prostituzione, la vendita e la pornografia. Sono spesso rapiti, comprati o spinti ad entrare nel mercato del sesso. Il commercio si riferisce al trasporto e/o alla tratta di esseri umani, di solito donne e bambini costretti con la forza o con l'inganno, finalizzato al guadagno economico. Spesso, donne migranti vengono ingannate e costrette a lavorare come domestiche o prostitute. Il matrimonio precoce e forzato riguarda donne e ragazze che vengono fatte sposare senza poter scegliere, e costrette a vivere come serve e spesso sottoposte a violenze fisiche. La schiavit "classica" o "schiavit-merce" comprende la compravendita degli esseri umani, che sono spesso rapiti dalle loro case, ereditati o regalati.

I creatori:

Cascini Samuel

Ellison Meret

Giorgia Petrini

Aurora Pratillo

La schiavit ieri e oggi (Gruppo 4)


Partecipanti: -Cascini Samuel -Meret Ellison -Petrini Giorgia -Pratillo Aurora Data: dal 03/10/13 al 07/11/13 Numero incontri: 5 incontri in classe 1 incontro in biblioteca.

Descrizione del lavoro: Abbiamo suddiviso le due diverse schiavit: quella nel passato la abbiamo divisa in schiavit mesopotamica, schiavit egizia, schiavit greca, schiavit romana e infine il mercato degli schiavi. Invece per quanto riguarda quella di oggi abbiamo esposto i vari punti problematici che interessano il mondo attuale. Il progetto stato svolto molto bene ed il suo punto di forza quello del contenuto che risulta abbondante. Lorganizzazione stata molto difficile e non ha ottenuto il massimo risultato come anche la collaborazione in cui la concentrazione diminuiva.

Finalit: Abbiamo realizzato un power point al fine di illustrare le differenze tra la schiavit del passato e quella di oggi. Abbiamo utilizzato un programma della Microsoft (Power Point). Abbiamo realizzato questo progetto per un lavoro di gruppo assegnatoci dalla professoressa.

Firma: Cascini Samuel Giorgia Petrini Ellison Meret Aurora Pratillo

Suddivisione dei compiti:

Samuel: Creazione del power point/Idealista/Responsabile


Giorgia: Ricerca del materiale/Creazione del power point Ellison: Ricerca del materiale Aurora: Ricerca del materiale