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Allegoria della Castiti ("Sogno di fanciulla")

a5o6

cca

olio su tavola, 42,g x 33,7 crr. Washington, National Gallery of Art, Samuel H. Kress Collection

di Lotto conservata alla National Gallery of Art (cat. 3), questa non n firmata, n datata, n documentata. Ciononostante Morelli vi ha riconosciuto la paternit di Lotto (Conway ryt4). All'inizio gli studiosi datarono il dipinto ai primissimi anni della carriera dell'artista, intorno al r5oo, ma poi, quando ricomparve I'a1tra A,llegori, ci si orientd verso una datazione al 15o5-o6 (Coletti ryg).lAllegoria in esame sembrerebbe infatti esattamente contemporanea al).e Nozze mktiche di santa Caterina di Monaco e alla pala di Asolo del 15o6. Con la pulirura del 1996, I'incanto di questo dipinto, presentato in numerose esposi ziont, risultato ancora maggiore. Sulla riva erbosa di !apozza
DrvsnservrsNTE DALL'ALTRA piccola Allegoria

d'acqua adagiata una fanciulla e, dal cielo, un putto alato le versa

in grembo una cascata di fiorellini bianchi. Nell'angolo in basso

destra, un satiro disteso tracanna vino da un'anfora, mentre dal lato opposto del dipinto una satiressa osserva la scena. Dietro a una macchia d'alberi, al di sopra di un lontano profilo di monti, sorge o

tramonta il sole. Al contrario dell'altra Allegoia, qui il paesaggio non suddiviso simbolicamente. Se I'ambientazione idilliaca delle figrrre relativamente piccole di Lotto si apparenta al tipo di pastorale inaugurato da Giorgione in opere come la Tetnpesta (Pignatti 'i singoli elementi paesaggistici, futtavia, specialmente il 1983), fogliame, derivano da Drer, dalle sue stampe o dai dipinti da lui
completati nel corso del suo secondo soggiorno veneziano nel r5o5o6 (Dal Pozzolo ryg2, pp.ro7-ro8; Humfrey 1997). Anche questa tavola potrebbe aver svolto una funzione analoga a quella dell'altra Allegoria, rcalizzata come coperto per il ritratto del primo committente di Lotto, il vescovo Bernardo de' Rossi (cat' z). Tale ipotesi stata sostenuta da Berenson (tgss, 1956) e accolta da Mariani Canova (tgz). ln seguito sono stati addotti vari candidati. Mascherpa (r98o) ha proposto 17 Giovane conlucerna di Vienna,

(t97): L Busto di donna (cat.4) di Digione. Che l'effigiata sia la sorella del Rossi, Giovanna, rimane da discutere, dal momento che la donna mori nel r5oz. Convincente invece l'analogia tra i due dipinti di Washington e i ritratti di Napoli e Digione, anche se non accettiamo n la tesi di Galis che si tratti di pendant n la sua afferrrrazione che il volto della donna sia una versione pi piccola del ritratto di cui un tempo I'Allegoria fingeva da coperto. I1 tipo femminile certo simile, ma ricorre anche nella gi menzionata Sonta Caterina e nella pala di Santa Cristina del r5o5. Anzi, I profilo della fanciulla di questa Allegoria e quello della santa titolare dell'ancona sono praticamente identici. Gentili (rs8s, p. 9o) ha abbracciato la teoria di Galis, seguito con riserva da Dlberg (r99o) e Humfrey (tsg.il evidente che c' una maggiore differcnzatra le dimensioni della seconda Allegoria (+z,g x zl,z cm) e il ritratto di Digione Q6 x z8 cm) rispetto a quelle dell'altro ritratto e del suo coperto allegorico (cat. z, 3). Quello che per importante sottolineare che la tavola di Washington (ora parchettata) leggermente pi grande, oitzzontalrnente e verticalmente, del ritratto di Digione, che quindi
avrebbe potuto ricoprire. Cortesi Bosco (1992, p. 47) preferisce comunque considerare I'Allegoria un dipinto indipendente, identifi-

ma le dimensioni non corrispondono. In tempi pi recenti Dal Pozzolo (tgsz, p.u9) si dichiarato a favore di un ritratto dell'umanista Giovanni Aurelio Augrrelli, oggi perduto ma che risulta essere stato dipinto da Lotto (vedi cat. 6). Il ritratto di Augurelli era infatti prowisto di coperto, e sia l'umanista che il pittore erano al
Treviso nel 15o3-o6, periodo cuil' Allegoria pu essere fatta risalire su basi stilistiche. Ma la scelta di un soggetto come quello della tavola di Washington risulta alquanto singolare servizio del vescovo
a

se destinato al coperto di un ritratto maschile' Anche se Dal


Pozzolo (tggz, p.ro8) non condivide l'idea,

il candidato pi proba-

bile fra i ritratti soprawissuti di Lotto quello proposto da Galis

candolo con quel "quadro dell'anima rationale" che Lotto aveva tentato di vendere all'asta delle sue opere tenutasi ad Ancona nel r55o. Nell'opinione della studiosa, la figura femminile al centro della composizione di Lotto rappresenta l'anima riunita al suo creatore. Dall'esame tecnico dell'opera risulta evidente che la scena atfualmente visibile stata dipinta sopra un'altra composizione non completata, capovolta rispetto a quella finale e in scala leggermente maggiore. Nell'immagine risultante dalla lettura ai raggi X (ill. r), Shapley (tg68, tgzg) ha indiduato una figura seduta con il capo piegato all'indietro, di profilo. Riesaminando la radiografia, per, si scopre che la testa retta dalla mano in realt frontale e chinata. Inoltre, una nuova immagine ai raggi infrarossi (ill. z) rivela che la fig.rra inizialmente concepita da Lotto nuda, seduta con le gambe divaricate e rivolta a sinistra, e che addossata a una grande rocciaSecondo Shapley e altri studiosi sulla sua scia, I'immagine sotrostante quella attuale rappresenta un primo tentativo di Lorto di rendere il soggetto poi dipinto sulla tavola capovolta, ma che la figura dormiente sia di sesso femminile non affatto certo. Il motivo della testa retta dalla mano richiama un disegno di Drer rafigurante un nudo femminile disteso (Humfrey rg97, tav. r8), datato r5or e conservato all'Albertina di Vienna, che Berenson (tgss, tgS6) ha riferito

8 .

LE OPER.E Gtol-!\-ILi

dipinto di Lotto. Ancora pi sornigliante la ninfa addormentata, il capo che riposa sul gornito, di un'incisione deII'Hypnerotomachia Poliphili (DalPozzolo ry92, ill. r4), pubblicata a Venezia nel 1499. A.questo proposito pud essere significativo che un'altra
al

con

Allegora (vedi cat.

, ill. r), attribuita a Pietro

degli Ingannati,

anch'essa alla National Gallery of Art di Washington, abbini un'eco del coperto per il ritratto del vescovo de' Rossi con una ninfa addormentata sorpresa da un satiro lascivo, immagine, questa, tratta dall'illustrazione dell'Hypnerotomachia Poliphili, come se l'imitatore veneziano conoscesse tutt'e due le allegorie di Lotto. LAllegoria veneziana potrebbe aver funto da coperto per I Ritratto di d.ama, attribuito all'Ingannati, oggi a Berlino (Caccialupi rg78, p. 3o e iJ..7). La combinazione risultante costituisce un interessante parallelo per 1'Allegora di Lotto qui presa in esame e lJBusto di donna di Digione. Nonostante la connessione con il diffi.rso motivo della ninfa dormiente, difficile credere che la figura di Lotto, seduta a gambe divaricate, sia di sesso femminile. Non a caso I'artista ha ripetuto esatta-

mente la stessa posa nella figura dell'Apollo addormentato sul


I11.

r. Radiografia del bordo superiore di cat. 5, ruotato di r8oo

Parnaso in un'opera pi tarda, oggi allo Szpmvszeti Mzeum di Budapest (Ttrai 1995, pp. \46-147, n. z9). E una posizione identica

ritorna in un'opera di maestro senese, il pannello di un cassone raffigurante Ercole al bivio (i11. ), del rsol circa, anch'esso conservato a Budapest (Mravik 1978, n. ro). Qui il soggetto maschile un giovane seminudo, addormentato, la testa sorretta dal braccio destro poggiato su una roccia, proprio come nel dipinto di Lotto rivelato dalla radiografia. Sebbene nella concezione originale di Lotto siano assenti i personaggi simboleggianti la Virtu e il Vizio che affiancano Ercole nel cassone, la figura seduta talmente simile che pud benissimo essere stata il soggetto scelto inizialmente per il dipinto di Washington. E cid sarebbe in perfetto accordo conl'Allegoria del ritratto de' Rossi (cat. 3),
anch'essa una variazione sul tema di Ercole al bivio. Come il Girolamo cristiano (vedi cat. 6), Ercole si isold nella natura per risolvere (in un sogno) il proprio conflitto interiore. Questo antico tema era noto al Petrarca (Mommsen rg3, pp. r78-t9z) e acquistd grande favore presso gli umanisti e gli artisti rinascimentali (Tietze-Conrat
r95r, pp. 3o5-3og). Era particolarmente diffuso nell'Italia settentrionale all'epoca dei dipinti di Lotto (Mezzatesta 1975-76, pp. r7-rg) e ispird tutta una serie di varianti, di cui il cosiddetto Sogno di cayaliere di Raffaello (Londra, National Gallery) il pi famoso. Evidentemente, anche se il cassone con il pannello raffigr.rrante Ercole era con tutta probabilit destinato a custodire il corredo di una sposa, Lotto (o il suo committente) ritenne di dover optare per un soggetto differente, pi femminile, per il dipinto che verosimilmente serviva da coperto per il ritratto di Digione. Di conseguenza,

Lotto capovolse la tavola e ricomincid da capo, secondo un modo di procedere non dissimile da quello del Giorgione. La soluzione finale di Lotto doveva opporre la Virtu e il Vizio sulla falsariga dell'Allegoria del Rossi, da cui sono ripresi il putto e il satiro ubriaco,
Ill. z. Reflettografia agli infrarossi di cat. 5, ruotato di r8oo

qui associati a figure femminili nettamente differenziate: la satiressa dietro l'albero guarda amorosamente la sua controparte maschile che s'inebria con il vino; semiselvaggia, simboleggia ol'viamente la voluptas o il piacere carnale. lialtra figura, invece, nel cui grembo il putto alato fa cadere una pioggia di fiori, esemplifica altrettanto

ALLEGORIA . 87

I11.

ErcoLe

3. Giacomo Pacchiarotto, albino, tempera su tela

incollata su tavola. Budapest, Szpmvszeti Mzeum.

chiaramente la virru della Castit. Ar,volta modestamente in un abito bianco immacolato e in uno scialle giallo (decorato con foglia d'oro), la fanciulla sta rigidamente appoggiata a un ceppo da cui spunta un ramo verde (ripreso, come il putto e il satiro, dall'altra Atlegora). Nell'albero spezzato si riconosciuto un alloro (Galis 1977,p.2o9; Dal Pozzologg2,p. ro9), qui emblematico della Castit (Gandolfo 1978), come lo d nel ritratto coniugale di Lotto conservato a Madrid (cat. zr). La figura femminile, con il capo di profilo, sveglia (come nel disegno di Drer), e cid esclude d'emble il vago titolo di Sogno difanciulla proposto per il dipinto dal precedente proprietario (Conway r9r4), sancito da Berenson (tgS6) etuttora comunemenre usaro. Respinte, e con ragione, ,ono ,,u,. anche le pretazioni mitologiche secondo cui il dipinto raffigurerebbe Danae e la pioggia d'oro (Berenson 1895) o Plutone e la ninfa Rhodos (shaprey ry68 e .(,Tsin base a un'ipotesi di Robert Eisrer). dato

Pietro Bembo, dialoghi sulla natLlra dell'amore esattamente contemporanei all'Allegoria. Che l'umanista Giovanni Aurelio Augurelli abbia ideato il programma per il dipinto di Lotto, come suggerisce DalPozzolo (tssz,pp. rr8-rzo), oppure no, le letture del Rossi e le altre fonti testuali citate rappresentano un elemento essenziale del contesto culturale entro il quale devono essere interpretate sia que(oan) sta che I'altra Allegoria.
pRovENrENza: possibile sia

il "quadro in ravola di Giorgione,

con una dona seduta

che guarda il cielo tiene un drapo nelle mani qual sono Danae in piogia

d'oro", citato
1887'

in-ua

vendita dei Medici aFireue nel 168r (Anderson 1996); acquistato nel

inrer-

i::::: ;iffi',T:..:'ffi,Tj.T'1'*:; H;:":::X,T'#-Tr".".i""ii;,lii


Bonacossi, Firenze, alla Samuel H. Kess Foundation e donato alla National Gallery

ofArtnelre3e'

che

ingremboallafanciullacadonofiorienonoro.Gandolfo(rgz8)si awicina di pi alla verit: per lui e per Arasse (r98r) l'allegoria va interpretata come il superamento dei desideri carnali, una sublimazione raggiunra, secondo Gentili (re8o, re88), amraverso ta quies,. riposo, della fanciulla. Allegoria moralizzatice della Castit o dell'Amore Casto, il dipinto di Lotto riprende e sviluppa il tema delI'altro coperto di ritratto, combinando I'tbnachezzaion la lascivia.
rr

llTillli;Ylll,i,ii"'',1,i^]iiiiii;fi;,f;ii,ii-!i,';'I,Tlill?1.1x.i1,r,,,
1895,pp r3,49-50,316-318; .tserenson,venetidn,rs95,p.i9; Ffoulkes1895,pp.82-84; Gronau1895, p.q6;Fizzoni, 'Archivio", r8e6,pp.3-6, Berensonrgor, pp.r-2'38,256'
257;

cook 9o6, p

r44;

crowe

e cavalcaselle r9r2, p' 3g4*ota 4i GraYes r9r3, 2,

7r7i

:?;%'iiilf;j!;liit.\,i*l'i;ir, i"l';!:Ilfl,il|i;I2':;,i|"\,K;ni;
ry3o,pp.752-754iExhibitionrs3o,p.2z4,n.4o3; Suidare3o,p.43;BalnieleClarkre3r,

p' 266; P. r2o, n. 345; Berenson 1932, p. 3ogi Borenius 1934, p. 231, Berenson 1936' Mather r%6' pp' 3oo-3or; FranKurter 1938' p' 16; Kieslinger r%8-39' p 6z; Coletti

titoro con cui ir dipinto ru esposto per ra 'Amor sacro e amor profano", sembrerebbe piuttosto azzeccato.

prima;;;;;i;i;,

:i:i,::i;i],iil":ili;i',l;i 'J;*.i,i3Li;,*'#llXii:i3';ii;i-Jrlii;l'iil
t8, 6z: Clark ry4g, p. 43; Banti e Boschetto 1953, pp. 8,64, n. 5; Berenson rel53, pp 20 zr; coletti,Lotto,r953,pp-19,37;Pignatti,L'arte,ry53,p+q; Pignatti,Lotto,rg53,pp

selasatiressasoltantountipocodificato(maqui carafteizzato umoristicamente), gli srudiosi hanno invece d"

,*T;;3:',:::';:;T,',::::;:;'"?ii;,1",jir1jlJrlf.'ii""'i".-,'?ri i.]11 sciuto che la personificazione della Virtu femminile specifica- J8; Huyghe1955,p.3ro; Berensonr956,p.4;Berensonr9s7,r,p.ro7; Tervarentrg5g, z, coll.39o-39t; Seymour 196r, Pp. roo-ror; Bal7arint96z, p. 484; Bianconi ry62, r,P.36: mente modellata sulla Laura del Petrarca (National Gallery ry4t; i,' Mariani canova ry75; Gatis ry77; pochat res5). Il :9:fl;r::;r::rJ#;?"*ff",ff"r",:;::n:0"llJ;'li;rlo;T;ff'"t# 'o"..,.,: "Chiare e dolci acque", fresche i versi (cxxvD inizia con che stione , ;"""; rs7i, pp. 6,88, n. ro; sgarbiry77, pp. 45, 4e: Galis 977, pp. 35, zo3-2r7. t3t-116. n. 83; Gandolfo 1978, pp.3436: Longhi 1978, pp. t5,56;Brown ry79, p. 16. n. zr: Shapls descrive una pioggia di fiori che, da un albero, cade sulla donna 1979, r, pp z75'277;Btown ry8o, r, pp 98-99; Gentili r98o' pp' 65-6:' Lucco r98o' p' t: amata, seduta accanto a un ruscello. Nel dipinto di Lotto i fiori sono invece sparsi da un amorino, e quesro motivo pud essere un'inven- l,?lliiil;tl'ii;?i-";iJ;li;iJ; :;t:;:,7"::;',i;iT. zione personale di Lotto, tanto pi che riappare nella sca Madonna pignard r98r, p. 95; Lucco 1983.5. p. 48; Murutes 1983, r, pp. rr3. r3-1: Pigmm r9i,i pp. r8o'r8r; Gentili ie85, pp. 87-sr; Pochat rs85, pp. 3-r5; Suaon re8i. PP. r pe: del Rosario di Cingoli. La biblioteca del Rossi conteneva una copia dei "sonnerri et canzoni" del Petrarca (Liberali'T'l^p 31,,il11,?jii;:i^11,1;l'i;f'I'L]T,l-ff.1?,1,'i;liiill#?;ll;,i';f;;; Individuando nel dipinto ulteriori allusioni al Petrarca, DalPozzolo pp. zD-49: Dar pozzolo rgsz, pp. to3-tz7; Ballat,n rys3, p. 3o9: wood rss3. pp. ,c-rr: Anderson rys6, pp.rg, 378; Humfrey 1997, pp. 12, 168 note 2r'22. $9gz) ha inoltre accostato la composizione lortesca agh Asolani

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