Sei sulla pagina 1di 6

L OSPEDAlE DEl MESE IN TOSCANA

GIUSEPPE LA FRANCA architetto

San Jacopo, Pistoia. Il nuovo ospedale


interesse per la sanit italiana. I quattro nuovi ospedali toscani nascono infatti grazie a un unico appalto e a un progetto ottimizzato, sviluppati mediante una procedura di project nancing avviata nel 2003 e gestita dal Sior (Sistema Integrato Ospedali Regionali), che riunisce le aziende ospedaliere interessate. Concessionario per lintera operazione Sat, societ composta da Astaldi, Impresa Pizzarotti & C. e Techint, che sta realizzando tutti gli interventi, progettati sulla base delle linee guida espresse dalla Regione Toscana da un team composto da Studio Altieri, MCArchitects, Studio Ing. Sani e Studio Del Bino. Sebbene ciascuno dei nuovi ospedali presenti proprie peculiarit in ordine alle differenti condizioni insediative, alla capienza, alle attivit ospitate e

el luglio scorso lAsl 3 di Pistoia ha trasferito le proprie attivit nel nuovo edicio, primo tra i quattro nuovi ospedali toscani realizzati nellambito della principale operazione di project nancing sanitario nora realizzata in Italia.
Dopo seicento anni lospedale di Pistoia ha lasciato lo storico complesso del Ceppo per trasferirsi nella nuova struttura intitolata a San Jacopo che - assieme agli ospedali tuttora in costruzione di Prato, Lucca e delle Apuane - pregura un modello operativo di estremo

46
TO NUMERO DIECI - NOVEMBRE DUEMILA13

La corte interna (immagine: Stefano Cantini)

SANIT E TERRITORIO
I nuovi ospedali toscani sono concepiti per rispondere a una forte integrazione tra ospedale e territorio, da attuare mediante: il decentramento delle attivit assistenziali e il notevole potenziamento delle capacit ricettive territoriali (assistenza domiciliare, Rsa, servizi per le cure intermedie, ospedali di comunit, case della salute, hospice ecc.); una stretta collaborazione con gli istituti privati accreditati nalizzata alla migliore gestione dei percorsi assistenziali. A seguito dellistituzione delle Aree Vaste e dei relativi consorzi (Estav), i nuovi ospedali sono stati progettati tenendo conto della gestione centralizzata degli acquisti e della giacenze per quanto riguarda lapprovvigionamento del materiale economale e dei farmaci, con conseguente ridimensionamento dei locali destinati a magazzino e deposito farmaci.

OSPEDALE SAN JACOPO


Committente/concedente Regione Toscana, Sior Sistema Integrato Ospedali Regionali Concessionario Sat Sanit Toscana Spa Soci Astaldi, Impresa Pizzarotti & C., Techint Compagnia Tecnica Internazionale Consorzio di costruzione Cosat (Astaldi, Impresa Pizzarotti & C.) Progettazione opere edili e strutturali Studio Altieri Spa Progettazione facciate e sistemazioni esterne Mca Mario Cucinella Architects Progettazione Impianti Studio Ing. Sani Gestione rapporti con enti amministrativi Studio Del Bino Direzione lavori Arch. Maria Cristina Del Bino Sicurezza Arch. Enrico Baldi TC General Electric, Siemens Moc SSI Healthcare Solutions Apparecchiature Maquet, Trumpf Arredi sanitari Linet Gas medicali Air Liquide

allimmagine architettonica, questultima studiata in rapporto alle peculiarit dei territori, i progetti risultano simili dal punto di vista organizzativo e funzionale.

Lospedale di Pistoia
Lospedale San Jacopo sorge in unampia area verde (ex Campo di Volo) situata nel quadrante sud-ovest della citt, in prossimit del raccordo autostradale e della tangenziale urbana, facilmente accessibile da tutto il territorio cittadino e dai comuni limitro, anche grazie alle linee

di trasporto pubblico dedicate. Unampia fascia a verde protegge il complesso dalle strade a scorrimento veloce. Rispetto allassetto viabilistico locale i percorsi sono separati: per laccesso di pazienti e visitatori, attestati sui fronti nord (parcheggi di pertinenza, emodialisi) ed est (pazienti non deambulanti); per il personale (parcheggi di pertinenza), i mezzi di soccorso (ambulanze, elisupercie) e le merci (edicio economale) lungo fronte sud. Ledicio ospedaliero formato da due corpi principali collegati tra loro ai piani interrato (mediante funzioni e connettivo di
47

TO NUMERO DIECI - NOVEMBRE DUEMILA13

L OSPEDALE DEL MESE IN TOSCANA

Percorso ipovedenti

servizio), terreno (attraverso la hall a doppia altezza) e, a tutti i piani, da due maniche connettive trasversali. La rete dei percorsi incentrata sulla hall, che permette laccesso preferenziale ai settori a maggiore afuenza di pazienti esterni anche attraverso i nodi della circolazione verticale e le scale mobili. Ciascuna delle maniche connettive articolata con due corridoi paralleli, separati da elevatori e vani scala, che permettono lo spostamento dei pazienti esterni come del personale e dei pazienti interni senza interferenze o sovrapposizioni. Livello per livello, ecco le principali funzioni presenti nellospedale San Jacopo: piano interrato: spogliatoi, depositi materiali ospedale e pulizie, sistema per il trasporto meccanizzato, vasche e centrale antincendio; piano terreno: centro per i servizi al pubblico (accoglienza, consegna farmaci), ambulatori con chirurgia ambulatoriale e preospedalizzazione, Emodialisi, Immunoematologia, Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, Radiologia, Radioterapia, Polo Endoscopico, Immunoematologia, Pronto Soccorso con Obi; primo piano: Day hospital, Cord, area maternoinfantile con Blocco parto, nido, Ostetricia e Pediatria, degenza post-acuti, ambulatori, spazi commerciali, spazi

multiconfessionali; secondo piano: Day surgery, Emodinamica, Sterilizzazione, Terapia intensiva/sub-intensiva, degenze chirurgiche, Blocco operatorio; terzo piano: degenze, degenze protette, area direzionale e studi medici. Centrale termica, morgue, magazzini, cucina, farmacia, archivi e Diagnostica di laboratorio sono ospitati nelledicio economale. Lospedale stato realizzato e attivato in soli 38 mesi, a fronte di un investimento complessivo di 151 milioni di euro di cui: 59.320.945 erogati dallAusl di Pistoia; 43.958.000 provenienti da finanziamento statale e 47.721.054 messi a disposizione dai nanziatori privati.

Innovazione, accessibilit, sicurezza


Roberto Abati, direttore generale dellAsl 3 di Pistoia, ci spiega quali sono le caratteristiche pi innovative del nuovo ospedale. Sicuramente la flessibilit e la funzionalit della struttura, accompagnate da una grande luminosit degli ambienti. La modularit dei singoli blocchi costante per tutto ledicio ed quindi in grado di consentire successive variazioni di destinazione duso

A PROVA DI TERREMOTO
Oltre al rispetto dei pi aggiornati standard normativi in tema di prevenzione degli incendi e di esodo controllato in caso di calamit, spicca la tecnologia strutturale antisismica utilizzata per realizzare lo scheletro portante. Questultimo, realizzato in calcestruzzo armato, suddiviso in quattro corpi dalle superci simili, separati da giunti strutturali dotati di shock transmitter. Questi ultimi sono dispositivi idraulici che consentono alla struttura di assorbire le deformazioni lente, causate ad esempio dallescursione termica, senza opporre resistenza, mentre in caso di sollecitazioni dinamiche rapide e di grande entit, come nel caso dei terremoti, attuano un irrigidimento dellinsieme che facilita la risposta delledicio, riducendo i possibili danni.

ATTIVIT AL SAN JACOPO


Il nuovo ospedale di Pistoia (42 mila metri quadrati complessivi) comprende attivit ambulatoriali e di day service, emergenza-urgenza, ricovero ordinario (differenziato nei livelli: intensivo/ subintensivo, intermedio, post acuzie), day hospital e day surgery. Complessivamente sono presenti 400 posti letto di cui: 12 intensivi e 16 subintensivi; 98 ordinari pi 10 degenze protette e 9 psichiatrici (area medica); 96 ordinari (area chirurgica); 23 di week surgery, 22 ostetrici e 22 culle, 17 pediatrici e 6 pediatrici subintensivi (area materno infantile); 48 ordinari (post-acuti); 16 day hospital; 10 day surgery; 20 osservazione breve intensiva; 12 postazioni dialisi. Sono attive 12 sale operatorie, 5 sale travaglio/parto, 3 sale per endoscopia digestiva e 1 sala per broncoscopia. Oltre alla differenziazione delle degenze per intensit di cura, il modello organizzativo prevede: separazione tra percorsi in elezione e in regime di emergenza-urgenza; polispecialit dei percorsi in ogni regime assistenziale (per le prestazioni di ricovero ordinario e diurno e per quelle ambulatoriali); assegnazione di posti letto funzionali ai moduli di degenza; centralizzazione e polivalenza dei servizi/spazi generali di supporto (archivi sanitari, sterilizzazione, spogliatoi, spazi direzionali, spazi ambulatoriali, servizi diagnostici ecc.); forte presidio e monitoraggio della continuit assistenziale in entrata/ uscita nel/dal livello ospedaliero.

48
TO NUMERO DIECI - NOVEMBRE DUEMILA13

Sala di Terapia Intensiva (immagine: Stefano Cantini)

degli ambienti, senza vincoli strutturali o impiantistici. La funzionalit garantita da unelevata compattezza delledicio in termini dimensionali, con collegamenti brevi tra le varie aree, progettati in modo da consentire di raggiungere in tempi ridottissimi le zone con maggiore frequenza (Blocco operatorio e Terapie intensive; sala codici rossi e Tac; area infermieri e degenze ecc.), il tutto supportato da sistemi automatizzati di trasporto leggero e pesante. La luminosit invece assicurata dalle ampie superci vetrate in tutte le aree, affacciate su un parco urbano comunale in corso di completamento, correlata da colori degli arredi e delle pareti pensati per favorire il senso di accoglienza e di comfort. Questa caratteristica particolarmente curata nelle terapie intensive. Quali iniziative avete intrapreso per garantire laccessibilit da parte di tutti i cittadini? Lospedale stato progettato ritenendo che quanto pi accessibile per le persone con disabilit quanto pi accessibile per tutti. A tal ne stato sottoscritto un protocollo tra la Regione Toscana, le associazioni dei disabili e le aziende sanitarie interessate dal progetto per i quattro nuovi ospedali, che denisce i contenuti. Fin dalla fase di costruzione stata posta attenzione alla realizzazione di un ospedale che faciliti laccesso anche agli utenti pi svantaggiati con lassenza di barriere architettoniche, sensoriali e di comunicazione.

LINEE GUIDA UNIFICATE


Allinizio della procedura di project nancing la Regione Toscana ha emanato linee guida allo scopo di omogenizzare alcuni dei criteri per la progettazione unitaria dei nuovi ospedali, in particolare: numero dei posti letto per presidio, suddivisi per aree a diversa intensit di cura; supercie degli interventi, pari a 100 metri quadrati per posto letto; altezza massima degli edifici, fissata in quattro piani fuori terra; speciche indicazioni per assicurare essibilit delle strutture edilizie e separazione dei percorsi; previsioni circa la tempistica nei collegamenti tra le varie aree, per razionalizzare lallocazione delle attivit; criteri per la ridondanza delle dotazioni impiantistiche; numero dei parcheggi (2,5 stalli) per posto letto.

Ritengo che lOspedale di Pistoia si collochi tra le strutture allavanguardia in ambito nazionale per accessibilit e fruibilit, sicuramente in un contesto pur sempre migliorabile e per il quale stiamo gi lavorando. Come stato affrontato il problema della sicurezza in corso dopera? Anche in questo caso, per la sua delicatezza, il tema richiederebbe dettagli e spazi maggiori. La Regione Toscana ha approvato il piano mirato Realizzazione dei quattro nuovi ospedali in Toscana: potenziamento attivit di prevenzione nei cantieri edili, per garantire il coordinamento delle attivit di prevenzione e sicurezza sul lavoro correlate alla cantierizzazione e realizzazione
49

TO NUMERO DIECI - NOVEMBRE DUEMILA13

L OSPEDALE DEL MESE IN TOSCANA

dei quattro nuovi ospedali. La realizzazione di tale progetto stata attuata mediante la costituzione di una task force della durata di tre anni (pari a circa il tempo di costruzione degli ospedali) costituita da otto tecnici, due ingegneri e un medico, dei Dipartimenti della Prevenzione, in modo da assicurare le attivit di vigilanza in materia di prevenzione infortuni e malattie professionali, informazione, formazione e assistenza, raccolta ed elaborazione dati, oltre che di coordinamento e controllo nellambito degli accertamenti sanitari preventivi e periodici. Molto impegno stato poi messo dal Concessionario nello studio dei procedimenti e delle tecniche costruttive che consentissero di ridurre e/o eliminare i principali rischi per i lavoratori. Tutte gli accorgimenti adottati e le procedure poste in essere hanno consentito di ultimare i lavori del nuovo ospedale di Pistoia registrando un numero molto contenuto di infortuni.

ENERGIA E AMBIENTE
Comfort e risparmio energetico sono fattori determinanti per lospedale contemporaneo. Le prestazioni termoisolanti dellinvolucro sono il presupposto per il drastico contenimento dei consumi, coperti in larga parte da tecnologie basate sulle fonti rinnovabili. Un impianto di cogenerazione e un campo solare fotovoltaico, oltre allimpiego di apparecchiature a basso consumo e alta efcienza energetica, consentiranno una riduzione dei costi del 35% rispetto a un edicio equivalente, con importanti beneci anche sotto il prolo ambientale. Un impianto di raccolta e riuso delle acque piovane alimenta lintera rete degli scarichi sanitari e le esigenze irrigue della vegetazione dellospedale, contribuendo con circa 10 mila metri cubi di acqua ogni anno alla riduzione del prelievo dacqua potabile dallacquedotto cittadino.

Dotazioni specialistiche
In previsione del trasferimento dellattivit al San Jacopo, sono stati effettuati investimenti pari a 14 milioni di euro per rinnovare radicalmente il parco tecnologico, del quale fanno parte apparecchiature gi in dotazione allazienda, e a 8 milioni di euro per i nuovi arredi. il caso, per esempio, degli acceleratori lineari, uno dei quali era in funzione al Ceppo, mentre quello nuovo costituisce lo stato dellarte nel settore. Tra le nuove acquisizioni si distinguono 2 TC di nuova generazione, di cui una destinata al Pronto Soccorso (per la rapida valutazione,

Sala dei codici rossi in Pronto Soccorso (immagine: Stefano Cantini)

senza spostamenti, dei pazienti politraumatizzati) e alla Radiologia, un angiografo ad alta de nizione, 16 ecografi, 20 elettrocardiografi e 7 rx tradizionali. Il Pronto Soccorso equipaggiato anche con il sistema radiologico DR con tomosintesi, unapparecchiatura a basso dosaggio in grado di diagnosticare fratture piccole o occulte, particolarmente indicata per le indagini preliminari in sostituzione della tomograa computerizzata e della risonanza magnetica. Lospedale si anche dotato di un nuovo apparecchio Moc (densitometria ossea) di ultima generazione, che utilizza la tecnologia a raggi x a doppia energia pulsata, in grado di misurare la concentrazione di calcio nelle ossa erogando una bassa dose di radiazioni in tempi ridotti. Nelle sale del Blocco operatorio, collegate al sistema intra e interaziendale Ris-Pacs, tutte le attrezzature (anestesiologiche, lampade scialitiche a led, elettrobisturi e maxischermi ad alta denizione) sono di ultima generazione, mentre solo sei tavoli operatori sono di nuova fornitura. Tre sale sono inoltre dotate di un sistema di gestione per lo scambio, in tempo reale, delle informazioni e delle immagini. Sono poi disponibili apparecchi per artroscopia 3D e colonne per laparoscopia allavanguardia. La Terapia Intensiva allestita con attrezzature pensili per le attivit sui pazienti che garantiscono una maggiore operativit e praticit agli operatori, tra cui nuovi ventilatori polmonari e nuovi letti dotati di sistema a binario per il sollevamento del paziente. Per quanto riguarda gli arredi, i nuovi armadi presenti nelle degenze sono dotati di vani per il materiale necessario e immediatamente disponibile alle cure del malato (dalle lenzuola pulite ai materiali per le medicazioni ecc.), allo scopo di razionalizzare lattivit del personale. Nelle degenze di Pediatria sono

50
TO NUMERO DIECI - NOVEMBRE DUEMILA13

EVACUAZIONE PROGRAMMATA
La pianicazione e lorganizzazione del trasferimento - spiega Lucia Turco - sono state gestite da un Comitato Guida, da un Gruppo di Progetto e da numerosi gruppi di lavoro, sia contestualizzando indicazioni e linee guida presenti in letteratura sia sviluppando metodologie e strumenti di simulazione e gestione del rischio clinico. Sono state dapprima analizzate le relazioni funzionali tra strutture e attivit, per ridurre i legami reciproci e consentirne lo spostamento con modalit e tempistiche indipendenti, attuando soluzioni mirate come la sospensione dellattivit programmata. Le attivit i cui legami non erano riducibili sono state centralizzate nel Presidio Ospedaliero di Pescia, oppure duplicate nei due presidi di Pistoia. Il protocollo operativo prevedeva lidenticazione delle aree operative, la denizione dei percorsi interni dei pazienti, lindividuazione del percorso stradale, le procedure di classicazione e assegnazione dei pazienti ai nuovi setting di degenza e lorganizzazione del personale sanitario per lassistenza durante il trasferimento. I tempi di movimentazione dei mezzi e i percorsi di emergenza/urgenza nel nuovo presidio per pazienti interni sono stati calcolati e vericati con simulazioni. Nelle settimane antecedenti il trasferimento sono stati monitorati ricoveri e dimissioni, per contenere il numero dei degenti e il rischio clinico. Nei casi di criticit organizzativa e di gestione delle emergenze, il trasferimento dei degenti avvenuto in ununica soluzione, secondo le modalit previste dal protocollo maxiemergenze del 118. Il trasferimento dei 96 pazienti, effettuato in 8 ore, stato coordinato dallUnit di Crisi Aziendale senza criticit logistiche e organizzative, con il supporto fondamentale di circa 500 volontari.

stati scelti mobili colorati e decorati. In tutte le camere sono presenti un fasciatoio e un lavabo, utili alle mamme per accudire i loro bambini in modo pratico e riservato. Per i genitori sono previste poltrone letto per lassistenza in camera, mentre per i piccoli sono a disposizione televisori e dispositivi informatici nelle sale giochi.

Lattivazione dellospedale
Lentrata in piena attivit del nuovo ospedale stata accuratamente preparata: abbiamo chiesto a Lucia Turco, direttore sanitario dellAsl 3, come stata preparata loperazione. Lo start up di un intero ospedale un momento di difcolt che si pu dire siologico, ma nel nostro caso questa fase, ovviamente non ancora terminata, non ha mostrato speciche o gravi criticit. In generale, abbiamo dovuto fronteggiare alcune problematiche di allineamento tra lattivazione dellospedale, sotto il prolo impiantisco e strutturale, e la sua piena operativit, valutando sul campo la realt e la capacit operativa dei singoli servizi e del sistema nel suo intero. Le principali e nuove tematiche emerse si possono ricondurre a quelle di tipo gestionale, legate al rapporto con il concessionario, e organizzativo, inerenti lattuazione di un diverso modello organizzativo assistenziale. Nel primo caso, in questi ultimi anni, lazienda si preparata con unorganizzazione che si rapportata con il concessionario in vista dellapertura: stata approntata una nuova impostazione a livello della Direzione sanitaria di Presidio tramite la costituzione di una struttura e di competenze dedicate proprio alla gestione dei servizi forniti dal concessionario. Lingresso nella nuova struttura stato preparato attraverso adeguate iniziative di formazione e informazione del personale. Pur rappresentando un grosso impatto

dal punto di vista logistico e organizzativo, con i naturali risvolti richiesti dal progressivo adattamento e orientamento, le difcolt sono state rapidamente superate. Per il passaggio al modello organizzativo per intensit di cure prosegue il confronto del mondo professionale sugli aspetti operativi, avviato da tempo. In fase di passaggio dallanalisi teorica dei nuovi assetti organizzativi allapplicazione pratica, sono in corso le prime valutazioni e in atto i primi monitoraggi per eventuali interventi di adattamento e di miglioramento. Sono anche in corso di denizione e introduzione alcuni strumenti di gestione operativa, fondamentali per la piena funzionalit di un modello di assistenza per processi.
http://www.tecnicaospedaliera.it/V9zjb
RIPRODUZIONE RISERVATA

Sala di Emodinamica (immagine: Stefano Cantini)

Scopri gli altri contenuti sul web.

51
TO NUMERO DIECI - NOVEMBRE DUEMILA13