Sei sulla pagina 1di 3

Lezione 102 (EBR) Prefissi ebraici

Nota Questa lezione pu apparire difficile. Non abbiate fretta di imparare tutto subito e alla perfezione. Conta molto la pratica, e questa viene con il tempo. Se quanto esposto vi appare complicato, andate per gradi: suddividete la lezione in pi tappe da distribuire lungo pi giorni, studiando una cosa alla volta. Tenete poi presente che il testo biblico si presenta gi scritto: dovrete solo riconoscere le strutture che qui state studiando. Non dovrete mai applicare queste regole traducendo dallitaliano allebraico, ma solo riconoscere la costruzione delle frasi ebraiche nella Bibbia.

Il prefisso nella linguistica un piccolo elemento che viene affisso prima (pre = prima) di un vocabolo per precisare o modificare il significato di una parola. Ad esempio, nella lingua italiana il prefisso a- (derivato dal greco ) d alla parola il significato opposto. Cos nella parola normale, che con il prefisso a-, diventa anormale ovvero non normale. Cos anche in amorale che, grazie al prefisso a-, significa privo di moralit. In greco si parla in questi casi di alfa privativo, che priva cio la parola del suo significato. Un altro esempio il prefisso italiano ri-, con cui la parola assume il senso di una seconda o ennesima volta: ritornare significa tornare di nuovo, rivedere significa vedere ancora una volta, e cos via. Anche in ebraico si hanno dei prefissi. Vediamo i principali.

LA PREPOSIZIONE
Questo prefisso corrisponde alle nostre preposizioni in e con. Lo chiariamo subito con alcuni esempi. In Gn 2:8 detto che Dio piant un giardino in Eden; in ebraico si ha che in Eden costituito da ununica parola in cui la preposizione messa come prefisso: sarebbe come dire in italiano ineden. Lebraico, infatti, ha:


Il vocabolo (den) preceduto dal suffisso (be), in. La prima parola della Bibbia :


Anche qui notiamo il prefisso , premesso alla parola ( resht) che significa principio/inizio, cos che la traduzione in principio. Come detto, questo prefisso pu significare anche con. Quando in Gn 3:16 Dio dice a Eva: Con dolore partorirai figli, con dolore in ebraico (betzev): (tzev) significa pena e il prefisso , allinizio della parola, significa appunto con.

LAVVERBIO
Questo prefisso corrisponde al nostro come. In Gn 2:18 Dio, parlando alla sorte angelica, dice riguardo al primo uomo: Gli far un aiuto, come suo complemento (TNM). Qui lebraico ha:


Questa parola formata dal prefisso (ke), come, e da ( neghd) che significa letteralmente di fronte a lui, volendo significare che Dio gli avrebbe dato in aiuto una persona che fosse come una che stesse di fronte a lui, alla pari. Vediamo un altro esempio. In Gn 10:9 riportata una frase che era diventata al tempo un modo di dire: Come Nimrod, potente cacciatore davanti al Signore. La nostra traduzione come Nimrod in ebraico:


Qui ritroviamo, allinizio della parola, il (ke), come, seguito dal nome proprio , Nimrd.

LA PREPOSIZIONE
Questo prefisso significa per, a, verso. Dio il Signore fece ad Adamo e a sua moglie delle tuniche di pelle, e li vest (Gn 3:21): Ad Adamo e a sua moglie significa per Adamo e per sua moglie; lebraico ha:

-
Si notino i prefissi (le): leadm leisht. In 2Sam 24:16 l'angelo stendeva la sua mano su Gerusalemme per distruggerla, e lebraico ha:


Prima del verbo (shachath), distruggerla, si noti il prefisso (le); con tale prefisso il verbo diventa per distruggerla. Dopo il peccato, i nostri primogenitori udirono la voce di Dio che camminava nel giardino verso lora del giorno in cui soffia la brezza (Gn 3:8, TNM); il testo ebraico ha letteralmente verso soffio (di) il giorno, e verso dato dal prefisso della parola:


In cui ( rach) indica il vento e il prefisso (le) sta per verso.

VOCALIZZAZIONE DEI PREFISSI , ,


I tre prefissi che abbiamo appena visto ( , , ) hanno la loro vocalizzazione regolare con la e: be, ke, le. Tuttavia, davanti a una sillaba accentata talvolta la e diventa a, come in:


La parola , che significa pane, accentata sulla prima sillaba: lchem, ragione per cui il prefisso diventa . Se fosse + , diventerebbe . Davanti a una consonante con shev, questi prefissi ricevono una i, cos davanti al nome (Shmul), Samuele, che inizia con una consonante con shev ( ), il prefisso (le) diventa li ( ): ( lishmul), a Samuele. Davanti a , non solo il prefisso riceve una i, ma lo shev diventa quiescente (muto). Cos, Giuda ( )si legge Yehudh, ma in Giuda diventa ( viyhud), in cui la ( b) diventa v (). Davanti a uno shev composto (cfr. lezione 70), i prefissi ricevono la vocale dello shev composto. La parola leone, ad esempio, (ar) e ha nella prima consonante uno shev composto ( ). Cos, a un leone diviene (laar). Quando a questi prefissi segue larticolo ( ), questo viene eliso e i prefissi prendono la vocale dellarticolo. Facciamo un esempio. Re si dice in ebraico (mlech) e il re si dice (hamlech); al re diventa perci (lamlech). , sono uniti al sacro tetragramma ( ), diventano rispettivamente , , e . Allo stesso modo, la Quando i prefissi , parola , Dio, se preceduta dal prefissi , , , cambia la vocale dei prefissi, diventando , , .

LA CONGIUNZIONE E
La congiunzione e costituisce in ebraico un importante prefisso:


Questo prefisso si legge ve e la sua vocale di regola lo shev (). Tuttavia, davanti a sillaba accentata preferisce la a: ( dor) significa generazione; cos, e una generazione diventa ( vadr), tuttavia in Ec 1:4 troviamo . Quando la congiunzione seguita da parola che inizia con , prende una i e lo shev di diventa quiescente ovvero muto. Esempio: la parola salvezza in ebraico ( yeshuh), che inizia appunto con ;ora si noti in Sl 118:15 lespressione gioia e salvezza: (rinh viyshuh), in cui per effetto della congiunzione e ( )la iniziale della parola ha preso la vocale i sostituendo lo shev di . Ci sono poi due casi in cui la congiunzione diventa : Davanti a consonanti che hanno lo shev mobile (spiegato nella lezione 70). Si veda, come esempio il vocabolo (devarm), parole, che inizia appunto con una consonante munita di shev mobile ( ); inserendo il prefisso che indica la congiunzione e ( + ), tale congiunzione diventa : ( udvarm). Davanti alle labiali , , . La parola re ( ), gi vista, ad esempio, inizia con la consonante labiale ;dovendo dire e un re, in ebraico la congiunzione diventa : ( umlech). Davanti a una consonante con shev composto (cfr. lezione 70) la congiunzione assume la vocale di quella consonante. Esempio: io si dice in ebraico (an) e ha come iniziale una consonante con shev composto ( ), per cui e io diventa ( vaan).

LA PREPOSIZIONE
La preposizione ( min) significa soprattutto da e spesso collegata alla parola seguente da un maqf (il trattino posto in alto che collega due parole, come in ). Con il si hanno questi casi: Se la preposizione messa come prefisso direttamente attaccata al vocabolo, la preposizione perde la finale e la prima consonante del vocabolo prende il daghsh forte (il punto centrale che rafforza il suono della consonante). Esempio: il nome del primo re dIsraele, Saul, in ebraico (Shal); cos + diventa . Se detta consonante una gutturale, che non prende il daghsh, la vocale i di diventa tzer (). Esempio: da Adamo ( + ) diventa (meadm).

Se invece seguito da uno yd con shev ( ), lo yd cade. Esempio: in ebraico ( yelalh) significa urlo; + diventa (miylalh).

SCHEMA RIASSUNTIVO
I PRINCIPALI PREFISSI EBRAICI Prefisso Possibili mutazioni in/con come per/a/verso e da

Salmo 1:1


Beato luomo che non and nel consiglio di empi e in via peccatoti non stette e in seduta di stolti non sedette. 2


Poich in Legge di Yhvh piacere di lui e in Legge di lui medita di giorno e di notte 3


e sar come albero piantato su canali di acque che frutto di esso dar in tempo di esso e foglia di esso non cadr e tutto ci che far prosperer.