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Prof.

Perciavalle
La tiroide
La tiroide una ghiandola con delle caratteristiche particolari che la rendono abbastanza a se stante rispetto ad altre ghiandole che noi abbiamo. La tiroide deriva da una struttura che non lectoderma neurale, deriva di fatto da una struttura che dar origine allapparato digerente. C una bozza dallembrione che migra dal rafe verso su, si porta verso labbozzo del tubo laringeo e si distribuisce in quella zona. Inizialmente rimane anche un canale di connessione, il dotto tireoglosso. Questo pezzo di lingua decentrata assume una caratteristica abbastanza particolare perch lunica ghiandola endocrina che possiede al suo interno delle riserve gi pronte di ormoni, e che quindi non obbligata a sintetizzarli nel momento in cui li mette in circolo. Questa caratteristica la rende abbastanza diversa.

Produzione e secrezione degli ormoni tiroidei


Gli ormoni derivano dalla tirosina, da un amminoacido che noi introduciamo con la dieta (non essenziale ma che pu esserlo in mancanza di fenilalanina), questa tirosina uno degli amminoacidi che serve per fabbricare una proteina chiamata tireoglobulina, fabbricata dalle cellule che costituiscono i cos detti follicoli che formano la tiroide. la tireoglobulina il principale costituente della colloide, una grossa glicoproteina contenente nella sua molecola gli ormoni tiroidei Le cellule della parete si chiamano follicolari e producono questa proteina che viene accumulata fuori dalle cellule dentro il follicolo e costituisce quella che si chiama colloide follicolare. Lo iodio che introduciamo dalla dieta uno iodio sotto forma di ione ioduro, di solito ioduro di sodio, la tiroide lo capta dal sangue lo porta al suo interno attraverso una perossidazione lo fa trasformare in iodio molecolare (lo ione ioduro viene convertito in una forma ossidata di iodio, lo iodio nascente, in
grado di combinarsi direttamente con lamminoacido tirosina, lossidazione dello iodio catalizzata dallenzima perossidasi in

e lo va a mettere in corrispondenza delle molecole di tirosina, uno o due iodi per molecole di tirosina, formando monoiodotirosina e diiodotirosina.
presenza di acqua ossigenata)

processo di captazione o intrappolamento dello ioduro: la membrana basale della cellula tiroidea pu trasportare attivamente, tramite una pompa, lo ioduro allinterno della cellula da cui poi esso attraverso il lato apicale diffonde allinterno del follicolo. La quantit di iodio che la tiroide in grado di captare influenzata da diversi fattori, il pi importante dei quali la concentrazione di TSH. Il TSH stimola lattivit della pompa dello iodio, lipofisectomia la diminuisce. Per produrre la normale quantit fisiologica di ormoni tiroidei necessario assumere circa 50 mg di sodio allanno, cio 1 mg a settimana.

La monoiodotirosina e la diiodotirosina vengono a trovarsi vicine e possono unirsi, se si uniscono due diiodiotirosina si former T4 o tetraiodiotironina o tiroxina, se invece si unisce una

monoiodotirosina con una diiodotirosina si forma la T3 o triiodiotironina. La maggiornanza delle molecole sono di tiroxina, un quindicesimo dellormone immagazinato T3, la quantit di ormone che si accumula tale da garantire per 2-3 mesi il fabbisogno, perci gli effetti della carenza potrebbero essere visibili solo dopo diversi mesi. La tirosina ha un unico anello benzenico mentre le tironine sono caratterizzate da due distinti anelli benzenici e quindi portano o tre o quattro ioni sulla loro superficie. Vedi figura 76.3 pag. 931 Quando si ha bisogno di mettere in circolo lormone tiroideo la cellula della parete prende la proteina (tireoglobulina) la frammenta e libera queste molecole (le tironine) e le riversa nel torrente circolatorio.
La tireoglobulina il componente principale della sostanza colloide che si trova nel lume follicolare. Qui i suoi residui di tirosina vengono iodurati a formare 3-monoiodotirosina (MIT) e 3,5-diiodotirosina (DIT). Un residuo di MIT e uno di DIT per condensazione formeranno all'interno del lume follicolare 3,5,3'triiodotironina (T3) mentre due residui di DIT daranno origine ad una molecola di tiroxina (T 4). [wikipedia] Vedi figura 76.2 pag. 930: la tireoglobulina viene immessa allinterno delle cellule dalla porzione apicale mediante un meccanismo di pinocitosi, le vescicole pinocitiche formatisi si fondono con i lisosomi formando vescicole digestive (contenenti enzimi digestivi), le proteinasi presenti tar questi enzimi scindono le molecole di tireoglobulina e liberano la tiroxina e la triiodotironina che si portano nella membrana basale dalla quale passano in circolo. Quasi tre quarti della tirosina iodata, presente nella tireoglobulina, non raggiunge mai lo stadio di ormone tiroideo, ma si ferma a quello di MIT (monoiodotirosina) e DIT (diiodotirosina), queste non entrano in circolo ma (man a mano che la tireoglobulina viene digerita) ne viene recuperato lo iodio per intervento dellenzima deiodasi. In caso di assenza congenita di deiodasi si pu manifestare una carenza di iodio per mancanza di riciclaggio dello stesso. [Guyton]

La produzione dellormone molto diluita nel tempo perch prima si fa la proteina poi si introduce lo ione, questo iodio diventa da ioduro a iodio molecolare (ci vuole una perossidazione), dopo di che viene incorporato questo iodio nelle tirosine presenti nella sequenza amminoacidica (della tireoglobulina) le tirosine possono coniugarsi formando queste tironine e stanno l (nella colloide). Ogni molecola di tireoglobulina possiede una ventina di queste tironine (fino a 30 molecole di titoxina e poche di triiodotironina), su 20 tironine che vengono messe in circolo 19 sono T4 e una T3. Quindi il 95% degli ormoni che a tiroide mette in circoolo sono sotto forma di T4. Queste molecole vanno in circolo ma hanno una bassissima solubilit, ogni 1000 molecole che vengono messe nel plasma solo 1 si scioglie fisicamente, le altre per essere trasportate devono essere legate alle proteine plasmatiche. Vi sono due particolari tipi di proteine, i due terzi si legano a delle prealbumine prealbumine leganti tiroxina (pi piccole delle normali albumine, vi sono anche albumine leganti tiroxina) e un terzo a delle globuline globulina legante tiroxina. Nel sangue di ognuno di noi esiste una certa quantit di ormoni tiroidei in due forme T3 (1 su 20) e T4 (19 su 20) e di questi la maggioranza legata a proteine. Quando si chiede il dosaggio degli ormoni tiroidei si richiede quanto il T3 quanto il T4, qual la quota libera di T3 e quale quella di T4. Nei tessuti periferici lunica molecola che pu diffondere quella libera, la parte legata di fatto non in grado di lasciare il plasma ma rappresenta una riserva circolante. Quindi lormone tiroideo ha due grandi riserve: la tireoglobulina nella colloide allinterno dei follicoli e la quantit di ormoni tiroidei legati alle proteine (quantit notevole). Quando nei tessuti la molecola

libera esce verr sostituita da una molecola che si stacca dalle proteine plasmatiche e diviene a sua volta libera. Per cui esiste un T3 totale e un T3 free che rappresenta la quota diffusibile cos come esiste un T4 totale e un T4 free. In realt la forma attiva dellormone soltanto T3! Quindi i tessuti devono possedere un enzima, una deiodasi che deve togliere questo ione dalla tironina perch la tironina da T4 diventi T3. fondamentale che venga tolto lo iodio nella posizione precisa perch si formi la 3,5,3-triiodotironina (la forma in cui viene prodotto T3), non uno iodio qualunque. Se per caso la deiodasi sbaglia e toglie un altro iodio dalla molecola del T4, si forma una triiodiotironina che non funziona. NB: Unaltra cosa da chiedere allanalista se vi in circolo un T3 sbagliato detto reverse T3 in cui stato tolto lo ione sbagliato. ATTENZIONE: Si pu avere un ipotiroidismo per varie ragioni: perch non si mangia iodio, perch non si sintetizzano abbastanza tireoglobuline, perch si hanno poche proteine plasmatiche di trasporto, perch si sbaglia la iodazione. Praticamente tutti i tessuti sono sensibili allormone tiroideo. Lormone tiroideo un ormone particolare, se in un individuo si leva la tiroide per mesi non si vede nulla perch la quantit di ormone legato alle proteine circolanti talmente alta che prima che si consuma tutta la riserva circolante passano mesi. Tutto quello che legato alla tiroide caratterizzato da una lentezza straordinaria. una iniezione di una buona dose di tiroxina non manifesta alcun effetto sul metabolismo prima di 2-3 giorni. Si ha una lunga fase di latenza prima che lattivit della tiroxina abbia inizio. Il T3 dopo che ha agito viene distrutto, la emivita del T3 la emivita pi lunga di un ormone del corpo umano, cio la emivita del T3 solitamente di circa una settimana. Noi siamo abituati ad ormoni che hanno emivita di minuti, gli steroidi qualche ora, qua c una emivita di una settimana! Se una molecola dura una settimana il fabbisogno di ormoni tiroidei cos limitato che la scorta circolante rappresenta un sistema talmente in grado di fronteggiare mesi di asportazione della tiroide che da quando si leva la tiroide a quando compaiono i primi segni passano mesi.

Funzioni fisiologiche degli ormoni tiroidei


Cretinismo
Che la tiroide abbia un ruolo importante stato osservato da tempo immemorabile, ma la prima osservazione sistematica la dobbiamo ad alcuni medici romani vissuti tra il terzo e quarto secolo dopo Cristo che notarono un fenomeno interessante: le popolazioni che vivevano sulle alpi andavano incontro ad un fenomeno curioso, cio che intere vallate alpine presentavano un elevato numero di soggetti con ritardo mentale di medio livello. Cio il ritardo mentale che normalmente casuale e imprevedibile l colpiva intere vallate, era una sorta di endemia. Siccome tali popolazioni si convertirono al cristianesimo prima, i medici chiamarono con disprezzo questi soggetti cretini

(deformando la parola cristiano). Oggi sappiamo perch: sulle alpi non si trova nel terreno quasi completamente lo iodio, quindi alimentarsi in quelle zone voleva dire avere una carenza di iodio. Tali individui non avevano solo un ritardo mentale, ma anche un ritardo di sviluppo: erano pi bassi, avevano delle proporzioni corporee molto sgraziate (pi o meno quelle del bambino appena nato): una grossa testa e un tronco abbastanza grande ma degli arti piuttosto piccoli, una grande disarmonia, quindi molto lontani dal nano ipofisario: armonico nelle proporzioni, intelligente, maturo sessualmente, un uomo in miniatura. Questi no, non solo sono nani, ma sono disarmonici e con ritardo mentale. In medicina il termine cretinismo si riferisce a questa forma di ritardo mentale: un ritardo mentale dovuto a carenza di iodio e quindi ipotiroidismo fin dalla nascita. Non una malattia genetica. Quando fu fatta lunit dItalia tra i primi provvedimenti presi ci fu che la popolazione doveva comprare il sale nei tabaccai, perch veniva venduto sale con ioduro di sodio e la malattia fu sradicata. Lunica regione dove non vi fu lobbligo era la Sicilia perch lo iodio si trova dovunque. Il cretinismo si manifesta quando durante la vita fetale, linfanzia o la fanciullezza di verifica un grave ipotiroidismo. Il cretinismo pu essere congenito (ad esempio per mancanza della tiroide) o endemico (mancanza di iodio nella dieta). Il grado di cretinismo endemico pu variare in relazione al grado di carenza di iodio. Dal fatto che esista il cretinismo si evince che la tiroide entra in gioco nel processo di crescita.

Il processo auxologico
Il processo di crescita composto da due diverse componenti: 1) Da un lato c la crescita quantitativa, cio quando si nasce si pesa x e quando si hanno 20anni x volte di pi, lo stesso vale per laltezza. 2) Dallaltro c la crescita qualitativa, nel senso di differenziazione qualitativa dei tessuti. Ad esempio un cervello di un bambino di un anno dove ancora l80% delle fibre non mielinizzata non quello a 20 anni, le gonadi alla nascita non sono quelle della pubert. Linsieme di questi fenomeni la crescita complessiva indicata con il termine di processo auxologico. Un bambino appena nato la testa un terzo mentre quella di un adulto un dodicesimo! Esistono due ormoni ognuno dei quali specializzato per uno di questi aspetti. La crescita quantitativa dipende dallormone della crescita, infatti in sua mancanza il soggetto solo pi piccolo ma per il resto perfetto (come intelligenza, riproduzione sessuale etc.) La crescita qualitativa dipende dagli ormoni tiroidei, la mancanza degli ormoni tiroidei alla nascita causa una serie di danni irreversibili che non sono assolutamente aggiustabili, gli si possono dare gli ormoni tiroidei dopo ma la finestra temporale chiusa e non si pu fare pi niente.

In Sicilia c una zona dove i casi di ipotiroidismo sono abbastanza frequenti eppure il terreno ricco di iodio, allora si scopr un secondo fattore interessante. Lipotiroidismo pu essere presente se nel terreno sono presenti delle sostanze che si chiamano tiocianati, che sono delle verdure. Se i tiocianati vengono assunti vanno a livello della tiroide e bloccano la perossidasi tiroidea impedendo la trasformazione dello ione ioduro I - in iodio molecolare I2. Allora lo iodio c ma di fatto non essendo convertito in iodio molecolare non pu essere organicato. Durante lo sviluppo lormone tiroideo gestisce tutta la parte auxologica relativa alla qualit, lormone tiroideo per non agisce solo durante la crescita ma per tutta la vita, sia perch il processo di trasformazione ci accompagna per tutta la vita che perch ha altre funzioni. Il disaccoppiamento della fosforilazione ossidativa Lormone tiroideo un grande modulatore mitocondriale, agisce a livello delle strutture mitocondriali facendo il disaccoppiamento della fosforilazione ossidativa, cio interferisce con una serie di molecole di membrana. Lo scopo di un mitocondrio : da un lato si fanno entrare nutrienti ed ossigeno mentre dallaltro escono prodotti di rifiuto (anidride carbonica e acqua) ed energia. Poi una certa percentuale (di solito intorno al 20%) utile: ATP, invece l80% inutile: calore che viene disperso nellambiente. Un mitocondrio ossida substrati per produrre energia, come dice il secondo principio della termodinamica non tutta lenergia pu essere utilizzabile ma c un certo rendimento intorno al 20%. Mangiando un piatto di spaghetti con valore calorico di 340 cal/100 gr vuol dire che quando poi si introducono si introducono 340 cal di energia, ma di questa energia non tutta diviene ATP, circa l80% diviene calore, per questo siamo a 37C perch produciamo sempre calore, il problema mantenere costante il nucleo caldo (la testa e il tronco). Noi siamo omeotermi dalla testa allinguine, gli arti non sono omeotermi. La tiroide modifica il rendimento della fosforilazione ossidativa, quindi sulla base di quanti ormoni tiroidei noi produciamo spostiamo il rendimento da circa 15% al 30% (il massimo teorico a cui si pu arrivare). Pi ormoni tiroidei produciamo pi diminuisce la quota utile pi aumenta la quota inutile cio la produzione di calore. Lormone peggiora il rendimento della fosforilazione ossidativa riducendo la percentuale di energia che diventa ATP e aumentando invece la percentuale di energia che diventa calore, che disperderemo nellambiente senza averne tratto beneficio. Fisiologicamente ci serve modificare la fosforilazione ossidativa in due contesti.[Da lez.1 nutrizione] 1) Il rendimento della fosforilazione ossidativa risente della temperatura ambientale. Se si vive in un ambiente con una bassa temperatura ambientale, con il passare delle settimane questo rendimento peggiora in modo tale da aumentare la termogenesi per mantenere la temperatura corporea a 37C. Questa non termoregolazione, la termoregolazione cambia la temperatura corporea nellarco di minuti, qua si parla di settimane e di mesi. quello che si chiama acclimatamento, adattamento ad un clima. Vale il viceversa, ovvero se si va in un ambiente pi freddo la percentuale varia a vantaggio dellATP. Questo succedeva una volta con il passaggio dallestate allinverno.

Supponiamo che il rendimento diventi 15% ATP e 85% di calore, ovviamente per mantenere la prodizione di ATP bisogna mangiare di pi, perch si sfrutta meno quello che si mangia e si deve correggere lapporto alimentare. Pi si va al nord pi ci incide, riusciva a sopravvivere meglio chi riusciva a giocare meglio sui rendimenti. 2) Il rendimento della fosforilazione ossidativa risente dellapporto alimentare. Se si comincia a mangiare meno con il passare delle settimane si comincia a sfruttare meglio ci che si mangia ed il rendimento di ATP passa da 20% al 25% e si avvicina al 30%, poich quel poco che si mangia si cerca di sfruttare il pi possibile a spese del calore. Il fabbisogno alimentare per i paesi sottosviluppati minore rispetto a quelli ricchi, questo perch si mangia meno e si riesce a sfruttare meglio ci che si mangia. Non un caso che tutti i paesi poveri siano vicini allequatore, perch se ci fosse anche il problema del freddo non riuscirebbero ad adattarsi. Se una persona deve perdere 2 Kg ed ha un fabbisogno di 1400 calorie al giorno, ne deve mangiare 1000 le 400 che mancano le produce bruciando grassi di deposito. Con una dieta del genere si perdono una cinquantina di grammi al giorno. Quando si sente dire che in una settimana si perdono 3 Kg, quella acqua (1l pesa 1 Kg), basta mangiare un po meno sale e la diuresi fa il suo effetto ma non si perde massa grassa. Per lOMS una dieta che fa perdere pi di mezzo chilo la settimana dannosa per la salute. Allinizio si perdono molti grammi ma poco a poco non si comincia a perdere pi nulla. Questo spiegabile dal fatto che migliora il rendimento. Quindi tutte le diete sono a saturazione, funzionano allinizio e poi il sistema si adatta. Ci vale anche al contrario. Se una persona ha bisogno di 1400 cal al giorno e mangia 1400 cal al giorno pi un cannolo di ricotta dovrebbe ingrassare sempre. Allinizio aumenta effettivamente di peso ma dopo alcune settimane il peso si stabilizza perch riesce a compensare. Nessuno di noi mangia esattamente le stesse calorie giorno per giorno, eppure il peso corporeo tendenzialmente non facile da modificare. Come si ottiene la modificazione della fosforilazione ossidativa Esiste un ormone che serve esclusivamente a tale modificazione prodotto dalla tiroide e chiamato trijodotironina o T3. Per cui quando ci si trova al freddo, o quando si mangia troppo aumenta la produzione di ormoni tiroidei e sono gli ormoni tiroidei che disaccoppiano la fosforilazione dallossidazione peggiorando il rendimento della fosforilazione ossidativa. Quando si va verso linverno si ha una aumentata produzione di ormoni tiroidei e questo rende pi elevata la termogenesi a spese della fosforilazione. Quando invece si va verso lestate al contrario si riduce complessivamente la produzione di ormoni tiroidei con il conseguente miglioramento del rendimento termodinamico del sistema. Gli ormoni tiroidei gestiscono delle proteine mitocondriali che disaccoppiano il processo della fosforilazione da quello ossidativo. La tiroide serve quasi esclusivamente a questo. questo il motivo per cui gli ipotiroidei non riescono facilmente a perdere peso mentre gli ipertiroidei non riescono facilmente ad ingrassare. Gli ormoni tiroidei vengono per questo somministrati illegalmente in caso di dieta, per gli ormoni tiroidei hanno effetti collaterali pericolosissimi. Gli ormoni tiroidei nel bambino gestiscono i processi auxologici (sviluppo dei tessuti). Roberta catanese, ma se fosse una ragazza del Burkina Faso avrebbe un problema di apporto calorico serio. Immaginatela incinta. Se la ragazza mangia meno comincia a produrre pochi ormoni

tiroidei per migliorare il rendimento, ma mancando tali ormoni anche nel nascituro ne viene compromesso il processo di crescita, e vi sono processi che o avvengono in un certo periodo di tempo o non avvengono pi (finestra temporale). Questo spiega perch laltezza media nei paesi sviluppati cambiata negli ultimi anni. Gli ormoni tiroidei servono a compensare le variazioni dellapporto alimentare (o della temperatura), quando lapporto alimentare al di sotto delle nostre necessit noi riduciamo la produzione di ormoni tiroidei per sfruttare al massimo quello che mangiamo a spese della calorigenesi. Viceversa se noi mangiamo pi di quello che ci serve aumentiamo la produzione di ormoni tiroidei incrementando la calorigenesi ma riducendo il rendimento. Se si ha un soggetto che mangia poco e la tiroide si adattata, quindi ha diminuito la produzione degli ormoni fino a migliorare il rendimento, il segno inconfondibile che se si misura il consumo di ossigeno meno rispetto a prima perch sono rallentati la quantit dei processi ossidativi. Viceversa se si mangia pi del dovuto la quantit di ossigeno che si misura a riposo (metabolismo basale) maggiore. Normalmente il consumo di ossigeno 3 ml al minuto per kg di peso corporeo. Se il consumo di ossigeno diminuisce vuol dire che diminuita la produzione di ormoni tiroidei e quindi migliorato il rendimento della fosforilazione ossidativa. Se diminuisce la funzione tiroidea appena svegli si ha meno temperatura corporea. Se invece aumenta il consumo di ossigeno vuol dire che aumentata la produzione di ormoni tiroidei quindi peggiorato il rendimento della fosforilazione ossidativa. Se aumenta la funzione tiroidea appena svegli si ha una maggiore temperatura corporea. Le diete si fanno in primavera perch non si pu far abbassare il rendimento della fosforilazione ossidativa quando c freddo. Un ipotiroideo si presenta come un soggetto che ha un abbassamento del metabolismo basale e contemporaneamente ha anche una diminuzione della temperatura. Se per diverse settimane lapporto alimentare tende ad aumentare o a diminuire la tiroide modifica la produzione dei suoi ormoni. Se ne accorge perch le cellule follicolari ricevano un segnale importante: la concentrazione plasmatica di amminoacidi, in particolare di alanina, quindi si rendono conto se mangiamo molto o se mangiamo poco sulla base di quanta alanina c in circolo. Lamminoacidemia (soprattutto lalaninemia) in grado di stimolare (pi o meno) la frammentazione della tireoglobulina e quindi la liberazione in circolo dellormone tiroideo. Se per un certo periodo di tempo (ad esempio settimane) si raffredda il sangue (perch il sangue passa vicino la superficie corporea) nelle arterie tiroidee in grado di modificare limmissione in circolo di ormoni.

La terza funzione importante della tiroide che la tiroide facilita, rende pi potente lazione di un altro ormone, si chiama azione permissiva: un ormone permette ad un altro ormone di essere pi potente. Lazione permissiva degli ormoni tiroidei nei confronti delle catecolammine, in particolare adrenalina e noradrenalina. Ladrenalina aumenta la frequenza cardiaca, aumenta la gittata, aumenta la pressione etc. Se si aumenta la produzione di ormoni tiroidei la stessa quantit di catecolammina prodotta avr un effetto pi marcato, quindi una maggiore frequenza cardiaca, una maggiore pressione arteriosa etc. Di contro se si abbassa la produzione di ormoni tiroidei le catecolammine avranno un effetto meno marcato. Un ipertiroideo molto spesso va come primo medico dal cardiologo, proprio perch vengono potenziate le catecolammine e quindi vi sono importanti variazioni cardiocircolatorie. Ipertiroidismo Sette malati di tiroide su otto sono donne. Un ipertiroideo classico si presenta magro dicendo di mangiare ma non ingrassare, scollato perch sente sempre caldo, con una frequenza caridiaca di almeno 80 90 battiti al minuto, con una escursione sisto-diastolica elevata, con una ipereccitabilit nervosa spettacolare. Lipertiroidismo spesso dovuto ad una malattia particolare in cui vengono prodotti anticorpi antitiroide che curiosamente quando raggiungono la tiroide la stimolano, quindi questi anticorpi fanno aumentare lazione di ormoni tiroidei, questi anticorpi causano quindi un ipertiroidismo dovuto a una stimolazione diretta dellanticorpo che funziona da tireostimolante sulla tiroide. Questa malattia fu descritta da tre medici diversi, per questo in Germania si chiama malattia di Basedow, in Inghilterra malattia di Graves (greivs), in Italia chiama malattia di Flaiani oppure di Flaiani-Basedow-Graves. In questa malattia gli anticorpi curiosamente oltre a stimolare la tiroide agiscono sul corpo adiposo dellosso, facendo crescere di dimensioni il corpo adiposo dellocchio che viene spostato in avanti e compare questa enorme parte esposta del bianco dei globi oculari, si chiama esoftalmo, che di solito si associa al fatto che le catecolammine si associano al muscolo di Muller che fa alzare la palpebra tonicamente. Quindi se c una azione catecolaminergica il paziente non ammicca. Il professore di medicina interna di Perciavalle diceva: Le donne pi belle sono le ipertiroidee: magre, calde, nervose e ti guardano con due occhi cos!

Ipotiroidismo
Gli ipotiroidei sono la faccia opposta della medaglia. Sono quelli che dicono: come pu essere che mangio poco e non perdo peso (perch il rendimento micidiale), tendono a essere sovrappeso, hanno sempre freddo, se gli misurate la temperatura hanno 35C e mezzo di mattina, ovviamente hanno una ipoeccitabilit nervosa, hanno difficolt magari a rimanere concentrati. Trattamento

Per curare un ipotiroideo si danno gli ormoni tiroidei, si tratta solo di centrare la dose giusta, ma visto che gli ormoni tiroidei agiscono lentamente si deve aspettare un po di tempo per vedere se la dose giusta. Se c un ipertiroidismo bisogna diminuire la produzione di ormoni tiroidei, in casi estremi si fa la tiroidectomia e si da la quantit giusta di ormoni tiroidei. Celso, duemila anni fa, scopr un fenomeno curioso, cio che gli ipertiroidei miglioravano se gli dava da mangiare alghe marine. Le alghe marine tradizionalmente sono piene di iodio e lipertiroideo migliora. Un ipotiroideo migliora se gli do lo iodio ma lipertiroideo con lo iodio dovrebbe aumentare la produzione. Allora viene fuori un idea molto interessante, immaginate una parabola, sullasse delle ascisse la dose di iodio che un soggetto mangia. Se si mangia meno iodio del normale diminuisce la produzione di ormoni tiroidei, se mangia pi iodio del normale anche in questo caso leccesso di iodio determina un peggioramento della produzione di ormoni tiroidei, per cui gli ipertiroidei vengono curati dando iodio ad alti dosi. Si sfrutta questo effetto paradosso dello iodio che ha un effetto di stimolazione fino ad una certa concentrazione ma se si supera questa concentrazione leffetto si inverte.

Regolazione fisiologiche degli ormoni tiroidei


Lipofisi produce una glicoproteina chiamata TSH, lormone tireostimolante, questa va nel sangue arriva alla tiroide e dice alla tiroide di aumentare la produzione di ormoni. Quindi lipofisi anteriore produce il TSH che raggiunge la tiroide che produce gli ormoni tiroidei. Nel sangue ci sar una certa quantit di ormoni tiroidei e se dovessero aumentare troppo scatta un feedback inibitorio e diminuisce la produzione di TSH, se questi invece dovessero diminuire troppo viene meno linibizione e aumenta la produzione. La quantit di TSH prodotto proporzionale alla quantit di T3 e T4 in circolo, in realt gli ormoni tiroidei non agiscono sullipofisi ma sullipotalamo, agendo sui relising factor dellipofisi il TRH tireotropic relising hormon. Fisiologicamente la regolazione della produzione di ormoni tiroidei affidata allipofisi anteriore che produce una molecola (il TSH) formata da due catene polipeptidiche (alfa e beta) e un radicale glicidico (che contiene acido sialico). TSH LH e FSH si assomigliano molto. (anche con la gonadotropina corionica umana) La produzione di questo ormoone dipende dal TRH che risente del tasso plasmatico di ormoni tiroidei. Il TSH, quindi la glicoproteina ormone tireostimolante, quando arriva alla tiroide non si limita a stimolare la tiroide, ma se questa tiroide continua a produrre meno ormone di quello che c, questa lunga azione del TSH dopo giorni, si traduce nel fatto che la tiroide aumenta di volume e nascono nuovi follicoli tiroidei. Quindi non ha solo una funzione di stimolazione ma anche di tipo trofico inducendo una crescita della tiroide. La ghiandola da 14 gr pu divenire chili! quello che si chiama gozzo. Ad uno che ha il gozzo non detto che si trovino meno ormoni tiroidei, perch proprio con la crescita riuscito a compensare, ma se c un gozzo si evince che c stato un

problema. Il gozzo da problema estetico pu diventare un problema serio per la compressione degli organi vicini (tiroide immersa). Ipo e ipertiroidismo (soprattutto ipertiroidismo) sono malattie soprattutto femminili, evidentemente la tiroide femminile pi fragile rispetto a quella maschile. Se fate fare ad una ragazza una iperestensione c spesso una leggero ingrossamento tiroideo.

Labuso di ormoni tiroidei


Spesso nelle diete si utilizzano gli ormoni tiroidei nel tentativo di disperdere lenergia, ha unazione lipolitica evidente, perch per produrre energia che non basta si favorisce la lipolisi. Tale utilizzo pericoloso perch si incrementa lazione delle catecolammine e se c una disfunzione cardiologica di basa lindividuo si trova nei guai. Per si pu fare uso locale di ormoni tiroidei: si chiama somatoline. Quando viene assorbita per via transcutanea ovvio che un poco va in circolo.

Riepilogando:
La tiroide: 1) parte integrande del processo auxologico dalla fecondazione alla fine della nostra vita, nel cervello se mancano gli ormoni tiroidei la sinaptogenesi non avviene, quindi vi un ritardo mentale per la poca presenza di sinapsi. 2) Gestisce la fosforilazione ossidativa, di gran lunga il pi potente farmaco agente nella fosforilazione ossidativa, disaccoppia i processi ossidativi da quelli fosforilativi; questo lo facciamo in due contesti: quando mangiamo di meno o nellacclimatazione. 3) Potenzia le catecolammine, che sono anche calorigeniche, quando si arrabbiati si sente caldo, probabilmente un effetto che utilizza la tiroide per fronteggiare una condizione di freddo. Lo iodio che noi mangiamo serve per la tiroide. Una parte viene prelevata sotto forma di ione Iportata nelle cellule tiroidee, perossidata a iodio molecolare e incorporata nelle due classiche molecole di tirosina con uno o due iodio per tirosina e si forma la monoiodiotirosina e la diiodiotirosina. Queste non sono tirosine libere ma sono tirosine nella catena polipeptidica di questa catena contenuta allinterno della colloide che si chiama tireoglobulina. La tireoglobulina si ripiega su se stessa, allora quando tue tirosine legate si trovano vicine possono saldarsi con formazione della triiodiotironina o della tetraiodiotironina. Quando si devono mettere ormoni in circolo si prende la tireoglobulina, si frammenta e si immettono in circolo T3 e T4. Una su mille di queste molecole immesse sono free mentre le altre sono legate a proteine. La quota free lunica attiva. Quando il T4 arriva nei tessuti deve essere trasformato in T3 e la trasformazione dipende da una deiodasi che deve levare uno iodio preciso, se sbaglia lormone che produce non funziona, si chiama reverse T3, a questo punto agisce. Penetra nel nucleo e modifica tutta le gestione della differenziazione nucleare, poi va a livello mitocondriale dove gestisce il disaccoppiamento della

fosforilazione ossidativa e poi laddove ci sono recettori per le catecolammine (alfa e beta) rende pi duraturo il legame con le catecolamine. Quindi ha unazione permissiva che per quella che d i segni clinici pi vistosi, quella che permette di fare la diagnosi di iper o ipotiroidismo. Se si fa una biopsia della tiroide a un ipotiroideo i follicoli risultano grandi e pieni di colloide (perch viene utilizzata) mentre in un ipertiroideo i follicoli sono piccoli. Leffetto paradosso dello iodio sulla tiroide: se si supera un valore critico di ioni iodio si determina un peggioramento della funzione tiroidea.

Lomeostasi del calcio


Se si toglie la tiroide il soggetto non in pericolo di vita per quando si toglie la tiroide si deve fare attenzione a non portarsi via le paratiroidi. Mentre lasportazione della tiroide compatibile con la vita lasportazione delle paratiroidi non compatibile con la vita, perch le paratiroidi producono il paratormone, il compito del paratormone evitare che il calcio nel sangue diminuisca troppo. Se il calcio nel sangue comincia a diminuire compare una ipereccitabilit cellulare, soprattutto neuronale, che pu portare a un vero e proprio quadro di tetano muscolare chiamato tetania paratireopriva che se colpisce i muscoli respiratori pu essere mortale. Tra i follicoli tiroidei ci sono delle cellule parafollicolari o cellule C, che non hanno nulla a che vedere funzionalmente con quelle follicolari. Negli interstizi tra un follicolo e laltro vi sono queste cellule che producono la calcitonina. La calcitonina un ormone polipeptidico (32 amminoacidi) che abbassa la concentrazione degli ioni calcio del sangue e che ha effetti opposti a quelli del paratormone. Calcitonina e paratormone gestiscono la fisiologia del calcio e intervengono uno quando ve ne troppo e l altro quando ve ne troppo poco, di solito devono esservi 10 mg/100 ml di calcio nel sangue, se cala la calcemia al di sotto di questo valore interviene lormone prodotto dalle paratiroidi, se invece dovesse aumentare troppo interviene la calcitonina. Un individuo nel sangue ha una certa quantit di calcio, per modulare la calcemia si possono fare solo tre cose: 1) Variare (aumentare o diminuire) lassorbimento intestinale; 2) Ridurre o aumentare la calciuria, la perdita urinaria di calcio; 3) Se serve calcio abbiamo una riserva importantissima di calcio che losso, si attivano gli osteoclasti che spostano il calcio imprigionato sotto forma di idrossiapatite e lo si mette in circolo. Ci sono delle situazioni in cui c ipocalcemia, allora si attivano gli osteoclasti, si aumenta lassorbimento intestinale di calcio e si evita la perdita urinaria di calcio, viceversa se si ha troppo calcio si riduce lassorbimento intestinale si aumenta la perdita urinaria, la calciuria, e soprattutto anzich attivare gli osteoclasti si attivano gli osteolbasti. La calcitonina favorisce il deposito, quando c molto calcio, mentre il paratormone favorisce il prelievo, quando c poco calcio.

Per aumentare lassorbimento intestinale ci vuole un altro ormone che agisce: la vitamina D (che non si chiama ormone ma un ormone!). Lassorbimento intestinale avviene solo se c presente una sufficiente quantit di vitamina D. Losso non una massa uniforme e compatta di calcio, se fosse cos peseremmo molto di pi. Noi abbiamo il deposito della matrice ossea solo dove serve. Losso una struttura dinamica che viene continuamente rimodellata andando a levare osso dove non serve e mettere osso dove serve. Per questo abbiamo osteoclasti e osteoblasti. Lidrossiapatite, fosfato tricalcico, un reticolo cristallino. I reticoli cristallini hanno una caratteristica, 2 atomi vicini hanno gli elettroni nellorbitale esterno uno in comune e uno che non partecipa, quindi nei reticoli cristallini c un elettrone in pi non vincolato che sta la. Se si schiaccia un cristallo si crea un movimento di cariche elettriche, una corrente. Si chiama piezoelettricit. Succede che le linee di forza sullosso creano un campo elettrico (differenze di potenziale) che creano un segnale per andare a depositare il calcio. Losso vivo, cambia in continuazione. Calcitonina e paratormone rappresentano la base dellomeostasi del calcio poi ce ne sono altri che li vanno ad influenzare rendendo pi facile lazione degli osteoblasti o osteoclasti. Gli estrogeni facilitano gli osteoblasti, quindi quando una donna va in menopausa facile levare il calcio dallosso ma difficile metterlo. La stessa cosa fa il testosterone nelluomo ma siccome non se ne va mai non ci sono problemi. La perdita di matrice ossea nella donna automatica con il cessare della produzione degli estrogeni. Una donna perde matrice ossea dopo la menopausa, fino a quando la perdita all1% annuo ancora tollerabile, si ha losteopenia, ma quando si supera l1% non pi un invecchiamento fisiologico ma diventato un quadro clinico patologico cio losteoporosi, (in cui le ossa arrivano a rompersi dallo stesso peso del corpo!) Le donne hanno una gestione dellosso molto particolare, quando vanno in menopausa devono farsi bastare il calcio per tutta la vita. Se prende calcio con la dieta la quantit di calcio che va nellosso pari a 0. La donna deve fare scorta di calcio da giovane, di fatto il calcio che una donna si porter dietro nella vita quello accumulato nei primi 10-15 anni della vita. Le cellule C che fanno la calcitonina oltre a trovarsi allinterno degli spazi follicolari si trovano anche allinterno delle paratiroidi. Prodotto di solubilit: nel sangue c calcio e ci sono anche fosfati, tra di loro c un rapporto chimico che si chiama legge del prodotto di solubilit se uno scende laltro copre lo spazio lasciato libero da quello fino a saturare il plasma (perch la soluzione satura). Per cui tutto ci che fa aumentare la calcemia fa diminuire la fosfatemia e viceversa tutto ci che ipocalcemizzante iperfosfatemizzante. Non per unazione diretta sui fosfati ma semplicemente perch modificando la concentrazione di calcio c pi o meno spazio per i fosfati. Quindi la calcitonina che ipocalcemizzante anche iperfosfatemizzante, il paratormone che ipercalcemizzante ipofosfemizzante. Allo stesso modo nelle urine.

Francesco Altamore