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Utilit del riciclo della plastica

Prodotti derivati dal petrolio - Wikipedia it.wikipedia.org Smaltimento Plastica gestione-rifiuti.it Da rifiuto a risorsa leconomia verde guarda al riciclo della plastica - Repubblica.it repubblica.it

Prodotti derivati dal petrolio - Wikipedia


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I prodotti derivati dal petrolio vengono ottenuti tramite raffinazione del greggio. A seconda della composizione del greggio e della domanda, le raffinerie possono produrre derivati del petrolio in quantit differenti, anche se la maggior parte della raffinazione orientata alla produzione di carburanti: olio combustibile e benzina. Tra i prodotti raffinati notevole importanza ha la produzione di sostanze chimiche per la realizzazione di materie plastiche ed altri materiali. Poich il petrolio contiene una quantit variabile di zolfo, tramite raffinerie possibile ricavare anche quest'ultimo; inoltre possibile ricavare idrogeno e carbonio (sotto forma di coke petrolifero). L'idrogeno pu anche essere prodotto durante il reforming. Tra i prodotti della raffinazione si contano fra gli altri: Carburanti gassosi come il propano, immagazzinato e distribuito in forma liquida. Carburanti liquidi misti (come le benzine speciali o il cherosene per aerei), distribuiti agli utenti finali tramite oleodotti (ad esempio aeroporti), treni, chiatte o autocisterne. Lubrificanti per autovetture, olio motore e grasso tramite aggiunta di stabilizzatori di viscosit quando necessario. Paraffina usata nella confezione di cibi surgelati. Viene solitamente spedita agli impianti di produzione in contenitori. Zolfo (o acido solforico), prodotto dalla desolforazione dei carburanti, viene solitamente inviato per mezzo di ferrocisterne agli impianti chimici. Asfalto - usato come aggregante nella produzione di conglomerati bituminosi per manti stradali. Esso viene trasferito, ad una determinata temperatura, per mezzo di carri cisterna e navi. Coke da petrolio utilizzato come combustibile solido e per la preparazione di elettrodi. Prodotti di base per l'industria petrolchimica, vengono inviati alle industrie specializzate per la produzione di concimi chimici, materie plastiche, elastomeri. Fra essi si ricordano gli alcheni e alcuni idrocarburi policiclici aromatici.

Attivit connesse alla produzione dei derivati dal petrolio[modifica | modifica sorgente]
Le raffinerie, oltre a produrre derivati eventualmente tramite aggiunta di additivi e catalizzatori, si occupano dell'immagazzinamento a breve termine e delle prime fasi della distribuzione. La lanolina un'alternativa naturale all'utilizzo del petrolio per la produzione di cosmetici e lubrificanti. Estrazione del petrolio it.wikipedia.org

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Le plastiche sono costituite da macromolecole dette "polimeri" a loro volta costituite da catene di molecole pi piccole, dette invece "monomeri". I differenti tipi di plastica differiscono tra loro per l'aspetto esteriore e la destinazione d'uso, ma hanno in comune alcune caratteristiche ben precise: sono leggere, lavabili, economiche, facilmente malleabili una volta riscaldate, riproducibili in serie e particolarmente funzionali per la conservazione dei cibi. Le materie plastiche pi diffuse sul mercato dei prodotti di consumo sono: il PE (polietilene): usato per la produzione di sacchetti, cassette, nastri adesivi, bottiglie, sacchi per la spazzatura, tubi, giocattoli, etc. il PP (polipropilene): utilizzato per la produzione di oggetti per l'arredamento, contenitori per alimenti, flaconi per detersivi e prodotti per l'igiene personale, moquettes, mobili da giardino, etc. il PVC (cloruro di polivinile): impiegato per la produzione di vaschette per le uova, tubazioni e pellicole isolanti tanto che lo si trova anche tra i muri di casa, nelle porte, nelle finestre o nelle piastrelle e, addirittura, nelle vesti di carte di credito il PET (polietilentereftalato): utilizzato soprattutto per le bottiglie di bibite e di acqua minerale, ma anche per la produzione di fibre sintetiche il PS (polistirene o meglio noto come polistirolo): usato per produrre vaschette per alimenti, posate, piatti, tappi, etc.

Rifiuti di plastica riciclabili: - Tutti i contenitori che recano le sigle PE, PET e PVC - Contenitori per liquidi - Bottiglie per bevande - Flaconi per prodotti per l'igiene personale e pulizia per la casa - Shampoo, Bagnoschiuma - Detersivi - Vaschette per l'asporto di cibi - Confezioni per alimenti - Polistirolo espanso degli imballaggi e simili

- Borse di nylon - Plastica in pellicola

rifiuti plastica - bottiglie

Attenzione: questa non plastica da riciclare!


Tutti i contenitori che non recano le sigle PE, PET e PVC, tutti i contenitori che presentano residui di materiali organici (es.: cibi) o di sostanze pericolose (vernici, colle, etc.), giocattoli, custodie per cd, musicassette e videocassette, piatti, bicchieri e posate in plastica, tubi di dentifricio, bottiglie di olio, rifiuti ospedalieri (es.: siringhe, sacche per il plasma, contenitori per liquidi fisiologici e per emodialisi), beni durevoli di plastica (es.: articoli di casalinghi, elettrodomestici, completi per l'arredo, etc.), articoli per l'edilizia, grucce per appendiabiti.

Smaltimento Plastica Tra le ragioni che spingono a fare la raccolta differenziata della plastica si pu, senz'altro, annoverare la sua lenta degradabilit. I contenitori in polietilene o in cloruro di polivinile abbandonati nell'ambiente impiegano dai 100 ai 1000 anni per essere degradati, mentre per oggetti apparentemente pi inconsistenti, come le carte telefoniche ed i sacchetti, il tempo necessario almeno 1000 anni. Lo smaltimento della plastica pu essere effettuato attraverso il recupero o il riciclo della stessa, dalla quale possibile non solo ottenere nuovi prodotti, ma anche energia, calore ed elettricit. Il riciclaggio meccanico prevede la trasformazione da materia a materia: la plastica non pi utilizzata diventa il punto di partenza per nuovi prodotti. Questa tecnica consiste essenzialmente nella rilavorazione termica o meccanica dei rifiuti plastici. Il riciclaggio chimico prevede il ritorno alla materia prima di base attraverso la trasformazione delle plastiche usate in monomeri di pari qualit di quelli vergini, da utilizzare nuovamente nella produzione. In pratica, i polimeri delle diverse plastiche vengono scomposti nei rispettivi monomeri, attraverso una "produzione al contrario". La plastica non raccolta o non riciclata pu essere destinata al recupero energetico mediante il processo di termovalorizzazione. Infatti, dopo uno specifico trattamento di selezione e triturazione possibile ricavare combustibili alternativi (CDR) utilizzati nei processi industriali (per esempio nei cementifici) e per la produzione di energia termoelettrica. Il recupero energetico prevede di riutilizzare l'energia contenuta nei rifiuti plastici, che le deriva dal petrolio ed interamente sfruttabile: la plastica infatti ha un potere calorifico paragonabile a quello del carbone.

Il riciclaggio della plastica e i prodotti derivati La fase della raccolta differenziata seguita da quella in cui la plastica trasportata in balle miste agli impianti di selezione e primo trattamento, dove i diversi prodotti vengono separati manualmente o con un sistema automatico mediante detector. Una volta selezionato, il materiale viene confezionato in balle di prodotto omogeneo e avviato al successivo processo di lavorazione, che consente di ottenere nuove risorse da questi rifiuti.

riciclo plastica

separazione plastica Nella maggioranza dei casi, nella fase di selezione dei rifiuti, possibile suddividere le diverse tipologie in modo omogeneo, ottenendo come risultato del riciclo della " materia prima seconda", cos chiamata per sottolineare che le caratteristiche tecniche e chimiche del materiale riciclato sono molto simili a quelle iniziali.

granuli materia prima secondaria

Riciclando PET, PVC e PE si riescono ad avere nuovi prodotti, per esempio: Da PET, PVC e PE si ottengono, oltre ai nuovi contenitori, fibre per imbottiture, maglioni e indumenti in pile, moquette, interni per auto o lastre per imballaggi Con il PVC riciclato si possono produrre tubi, scarichi per l'acqua piovana, raccordi e molti altri prodotti del settore edile Con il PE riciclato si ottengono nuovi contenitori per i detergenti di casa o per uso personale, tappi, pellicole per imballaggi, casalinghi e cos via Con la plastica riciclata eterogenea vengono prodotte panchine, recinzioni, arredi per la citt, cartelloni stradali

prodotti riciclati

Curiosit: La plastica recuperata si pu trasformare in energia: con una bottiglia di plastica si pu tenere accesa una lampadina di 60 watt per un'ora Con 20 bottiglie possibile fare un pile Negli ultimi 20 anni l'uso della plastica nelle automobili aumentato del 114% e si stima che, senza questo materiale, le auto peserebbero 200 kg in pi Una bottiglia di plastica pu rimanere in acqua o sul terreno da un minimo di 100 anni ad un massimo di 1000 Riciclando 1 Kg ( = 25 bottiglie ) di plastica, si risparmiano ben 30 KWh = 300 lampadine da 100 W accese per 1 ora Il 75% del materiale utilizzato per fabbricare una maglietta pu essere dato da bottiglie dibevande gassate riciclateLink di riferimento: Corepla - Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio ed il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica www.corepla.it Co.N.I.P - Consorzio Nazionale Imballaggi Plastica www.conip.it Polieco - Consorzio per il Riciclaggio dei rifiuti di beni a base di polietilene www.polieco.it Plastica.it - Sito dei produttori di materie plastiche www.plastica.it Polimerica - Il portale delle materie plastiche www.polimerica.it Assoplast - Associazione nazionale materie plastiche e resine sintetiche http://plasticseuropeitalia.federchimica.it Plastics Europe Italia Associazione Italiana dei Produttori di Materie Plastiche www.plasticseurope.com Assorimap - Associazione Nazionale Riciclatori e Rigeneratori Materie Plastiche www.assorimap.it

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Da rifiuto a risorsa leconomia verde guarda al riciclo della plastica -

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Milano. La plastica da sempre considerata un serio problema per un futuro del pianeta sempre pi allinsegna dellecologia. Negli ultimi tempi per la situazione sta cambiando, dal momento che anche questo materiale, se riciclato nel modo giusto, pu contribuire alla creazione di uneconomia verde, generando risorse e posti di lavoro. Lobiettivo di consorzi come PoliEco proprio questo e il primo passo quello di riportare lItalia ai livelli del recente passato, quando era arrivata ad essere leader nel settore del riciclo delle materie plastiche, e del polietilene in particolare, cedendo poi il passo allesportazione e a differenti forme di smaltimento che hanno fatto diventare il nostro paese povero tanto di materiale riciclato quanto di materie prime. E nello studio Da rifiuti a risorse. Il futuro nella gestione delle plastiche, presentato lo scorso 20 settembre ad Ischia, viene evidenziato come i paesi europei siano diventati diversamente riciclatori, intermediari o rinunciatari (con lItalia pre sente in questultimo campo) e abbiano sempre pi importato materiali prodotti con riciclato di dubbia origine, con un impatto negativo sia per leconomia che per la salute. Nel 2011, di tutta la plastica richiesta dal mercato europeo, stato intercettato un quantitativo di rifiuti pari a 25,1 milioni di tonnellate, in aumento del 2,4% rispetto al 2010, pi che doppio rispetto al tasso di crescita della domanda di plastiche vergini (+1,1). In discarica sono finite 10,2 milioni di tonnellate, mentre la quota residua stata destinata a recupero di materia o energetico, con un tasso pari al 59,1% di tutti i rifiuti raccolti ed al 31,7% dei materiali vergini immessi sul mercato. I dati pi allarmanti sono quelli sul mercato della contraffazione. In Italia il giro valutato in circa 7 miliardi di euro e questo comporta minori entrate fiscali per 1,7 miliardi e una perdita di 110mila posti di lavoro. Tra i settori pi colpiti emergono abbigliamento e accessori (2,5 miliardi di euro), seguiti da cd, dvd, pirateria informatica e dal comparto agroalimentare (1,1 miliardi di euro). Secondo i dati rilevati dalle dogane europee laumento del fenomeno nel corso del 2011 stato addirittura del 15% mentre il 73% dei prodotti contraffatti in Italia risultata provenire dalla Cina. Il problema quindi europeo e non riguarda solamente limportazione dal momento che circa il 25% delle spedizioni di rifiuti inviate dallUe ai paesi in via di sviluppo di Africa e Asia risulta avvenire in violazione delle normative internazionali. Luso di prodotti riciclati spiega Gian Maria Fara, presidente di Eurispes, che ha realizzato lo studio assieme a PoliEco sempre pi centrale e strategico soprattutto per quelle nazioni, come la nostra, povere di materie prime. Il valore economico di questi prodotti ha conosciuto un andamento significativo, soprattutto per quanto riguarda il settore della plastica, pi sensibile allandamento del mercato del petrolio. Assisteremo ad una guerra delle plastiche, dalla quale uscir vincente sol o chi si sar dotato degli strumenti idonei al recupero di materia, al riciclo dei rifiuti e al loro riutilizzo. La soluzione del problema possibile seguendo alcuni accorgimenti, il primo dei quali riguarda lazione sul territorio dei luoghi di produzione, attraverso un lavoro congiunto tra le varie istituzioni e le aziende, per captare i materiali prima che siano considerati rifiuti, evitandone in questo modo lo spostamento e la conseguente probabile dispersione. Un contributo fondamentale deve arrivare dalla politica, dal momento che assolutamente necessario riproporre in fase legislativa la condizione che gli impianti di riciclo in cui si conferiscono allestero i prodotti riciclabili abbiano caratteristiche conformi a quelle stabilite dalle leggi della comunit europea. E poi serve la promozione di un mercato dei prodotti riciclati (Acquisti Verdi) totalmente made in Italy. Il business del riciclo di plastica vale migliaia di posti di lavoro. E insidiato da una contraffazione da 7 miliardi di euro con minori entrate fiscali di 1,7 miliardi .