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COME CREARE UNA COMUNIT DI CARING NELLE CLASSI Il consiglio di una specialista

di C. M. Krall e M. R. Jalongo1

INTRODUZIONE

Per nove anni, ho lavorato con ragazzi della scuola elementare come consulente specializzato. Ci significa che ho lavorato con grandi e piccoli gruppi di ragazzi per aiutarli a soddisfare una ampia variet di obiettivi inerenti la salute mentale, come: risolvere conflitti, gestire forti emozioni, migliorare lautostima ed evitare luso di medicinali o labuso di alcol. Mentre discutevamo questi o altri temi sensibili, i ragazzi spesso si confidavano con me; le preoccupazioni che attanagliavano le loro menti hanno lasciato unimpronta profonda dentro di me. Ecco alcuni dei commenti che i ragazzi hanno condiviso.
Mio fratello fuggito. Bh, lui morto davvero... si suicidato. (Bambino della scuola dellinfanzia) Il mio patrigno mi infastidisce quando ritorno a casa da scuola, prima che mia mamma rientri. Posso restare qui dopo la scuola, questa settimana? (Ragazza del primo anno di scuola) Mi preoccupo di prendere buoni voti, perch pap dice che devo ottenere buoni risultati per entrare allUniversit di Notre Dame dove lui stesso andato. (Ragazzo del primo anno di scuola) Sono preoccupato per la mamma, fuma marijuana. (Ragazza del terzo anno di scuola) Quando pap si droga fa cose paurose. Ieri ha fracassato la testa di mamma contro il muro del garage causandole una emorragia. (Ragazzo del terzo anno di scuola) Mia mamma non ha capelli. Lei si sottopone alla chemio. Ha un cancro. (Ragazzo del quarto anno di scuola) Mamma e pap facevano parte di un club di motociclisti... e non credono nelle droghe. Non sono stati ubriachi per quattro settimane. (Ragazza del quinto anno di scuola) S, voglio parlare di qualche cosa, ma pap mi ha detto che non posso parlare di lui. (Ragazzo del quinto anno di scuola) (Suo padre denunci la moglie.)

Queste parole dolorose ci ricordano quante notevoli esperienze stressanti possono danneggiare labilit dei ragazzi di concentrarsi sui compiti scolastici. Troppo spesso, crediamo che i ragazzi fronteggino solamente le solite pressioni scolastiche per conseguire buoni risultati, laccettazione del gruppo dei pari e il rispetto delle regole. Ci rassicuriamo pensando che la casa la casa, mentre la scuola scuola, ma i ragazzi portano la casa a scuola tanto facilmente quanto portano i loro zaini ed il pranzo. Molti insegnanti si difendono dicendo che non hanno la responsabilit di risolvere i problemi che i ragazzi vivono in casa, e protestano per il fatto di non poter rendere tutto migliore. Questo certamente vero. Gli insegnanti, tuttavia, fanno molto pi che dare semplicemente delle informazioni; essi potenziano anche la motivazione e promuovono lautostima positiva. interessante rilevare come, in una indagine di carattere nazionale, i genitori abbiano identificato labilit degli insegnanti a motivare i ragazzi ad apprendere come caratteristica che maggiormente apprezzano, mentre i ragazzi principalmente desiderano che gli insegnanti mostrino loro una cura rispettosa ed interessata (Boyer, 1995). Insegnanti e adulti hanno la responsabilit di creare in classe unatmosfera che faciliti lapprendimento. Se lansia degli studenti relativa alle loro condizioni a casa colpisce la concentrazione a scuola, gli insegnanti non possono permettersi di ignorare la situazione casalinga in cui gli studenti vivono. Questo non vuol dire che gli insegnanti abbiano bisogno di sondare ogni dettaglio per ogni avvenimento. Al contrario essi devono
1 C. M. Krall, & M. R. Jalongo (1998/1999). Creating a caring community in classrooms. Advice from an intervention specialist. Childhood Education, 75, 83-88.

creare una comunit di apprendimento nella quale gli studenti si sentano a loro agio, almeno abbastanza per esprimere bisogni, preoccupazioni, paure, o problemi se e quando scelgono di farlo. I ragazzi hanno bisogno di essere abbastanza rilassati per affrontare sia le richieste della scuola che quelle della casa. La scuola dovrebbe essere un porto sicuro psicologicamente ed emotivamente. Altrimenti, la paura pu distruggere lintelligenza (Ayers, 1995). Gli insegnanti possono usare il loro potere professionale per creare un luogo sicuro, una classe-comunit inclusiva, comunicativa, invitante e premurosa, capace di promuovere il raggiungimento degli obiettivi educativi. COSTRUIRE FIDUCIA RECIPROCA E RISPETTO Unaltra dimensione del mio ruolo professionale intervenire nella pratica degli insegnanti attraverso programmi di attivit in servizio. In questo ruolo, ho lavorato con insegnanti che cercano di rafforzare le loro convinzioni di efficacia. Tento di ripristinare in loro la fiducia rispetto allabilit di poter intervenire realmente nella vita dei ragazzi. Una volta ho chiesto agli insegnanti: Di quali qualit un insegnante deve disporre per stabilire buone relazioni con gli studenti, ed avere una classe di successo dove i ragazzi condividono i loro sentimenti, gli eventi di vita e imparano ad affrontare lo stress?. Ho ricevuto le risposte seguenti:
Rispetto per studenti Buona personalit Disciplina... disciplina costante Senso dellumorismo Essere un amico Richiedere rispetto tra gli studenti Essere flessibile... non solo flessibile, ma veramente flessibile Ridere molto con loro e con se stessi

Allo stesso modo, quando ho chiesto a ragazzi, Cosa rende un insegnante buono, uno nel quale si pu aver fiducia?, hanno risposto:
Preoccuparsi che tu impari Essere bravo, divertente, rendere divertente lapprendimento Essere tuo amico Essere se stesso e non cattivo Non dire sempre no Come me

Queste risposte riflettono le opinioni dei ragazzi riguardo al tipo di insegnante che sa aiutare ad imparare assumendosi rischi. Essi non apprendono solo contenuti, ma anche come agire e interagire in un contesto sociale. DIVENTARE INSEGNANTI PI PREMUROSI E COMPETENTI Dopo avere dedicato migliaia di ore insegnando, osservando e ascoltando insegnanti e ragazzi dentro e fuori le classi, ho formulato la mia personale risposta a queste domande. Per stabilire una comunit premurosa nelle loro classi, importante per gli educatori: Essere onesti... costruire fiducia reciproca
Io non avr fiducia in consulente uomo. Deve essere una signora. Ho raccontato la mia storia al Sig. B. Mi ha promesso che sarebbe stata solo tra lui e me. Poi andato a dirlo ai miei genitori e al mio insegnante. Io ero molto arrabbiata. Ho pianto. (Ragazza del quinto anno di scuola).

I ragazzi hanno bisogno di sapere dove sono. Hanno bisogno di capire le regole e anticipare le conseguenze ragionevoli delle trasgressioni. Lunico pi importante ingrediente in una relazione educativa

lonest (Briggs, 1975 p. 75). Per essere onesti e costruire fiducia non intendo che linsegnante o il ragazzo debbano essere totalmente aperti in qualsiasi circostanza. Entrambi possono scegliere di tenere alcuni sentimenti ed esperienze per se stessi. Anche quando tutte le informazioni non sono condivise, una persona certamente pu riconoscere lintensit delle emozioni coinvolte e pu lasciare tempo per elaborarle. Parte della fiducia reciproca e del rispetto sta nellaccettare il diritto del bambino che desidera essere lasciato in pace. Insegnare ai ragazzi a usare Io-Messaggi, piuttosto che dire Non c nulla di sbagliato. Questi messaggi permettono al bambino di esprimere i sentimenti, cos come le ragioni che stanno dietro di loro Ad esempio: Sono arrabbiato, ma non voglio parlarne adesso oppure Sono arrabbiato. Hai detto a qualcuno ci che ti ho raccontato, ora non posso pi fidarmi di te. Quando un bambino condivide un sentimento, quel bambino ha diritto ad essere ascoltato e compreso. Quando i ragazzi percepiscono che gli adulti stanno sforzandosi di capirli, sar pi probabile che si confidino con loro. Gli insegnanti spesso esprimono il proprio disagio davanti a problemi sensibili, tuttavia, spesso scegliendo di non dire niente o fare un commento disinvolto come: Tua mamma probabilmente non voleva intendere ci che ti ha detto o Non parliamo di questo genere di cose a scuola. Quando i ragazzi non sono presi seriamente in considerazione, imparano a rifiutare i sentimenti o a tenerli dentro di s. importante, poter ascoltare ragazzi e rispondere onestamente alle loro preoccupazioni. Gli insegnanti premurosi fanno sapere ai ragazzi che parlare dei loro vissuti con un adulto spesso rende le emozioni forti pi gestibili. Coltivare le abilit comunicative... essere un modello di comportamento
Un buon insegnante legge storie e gioca a Schiaccia-Sette con la sua classe. E pratica gli sport insieme ai ragazzi. D loro buoni esempi di ci che stanno imparando. Gli insegnanti parlano dei problemi con i loro studenti (Ragazzo del terzo anno di scuola).

Quando si sviluppano le abilit di comunicazione in classe, importante essere non giudicanti e rispettare il diritto di ogni bambino al riserbo e alla riservatezza. Ogni giorno, bisogna chiedersi, Come mi sentirei se le mie azioni fossero dirette ad altri che le valutano?. Considerate il caso in cui mettiate una videocamera sul muro in fondo alla vostra classe, per aiutarvi ad esaminare il vostro comportamento in classe. Anche se sapete come dovreste rispondere ai ragazzi, la presenza della telecamera vi ricorder di rispettare gli studenti allo stesso modo con cui gradireste essere rispettati e trattati. Il modo con cui interagite con gli studenti, mostra chiaramente le vostre aspettative e le reazioni ai comportamenti dei ragazzi. Provate a non usare etichette negative. Per esempio, dite, Non voglio sentire parlare a voce alta in questa stanza! invece di dire Alcuni sono stati molto chiassosi, quindi perderete cinque minuti di ricreazione. Oppure dite, Voglio che ti concentri di pi sulla memorizzazione della ortografia, piuttosto che dire Sei cos pigro!. I giudizi negativi vi rendono come uno specchio negativo per i ragazzi (Briggs, 1975, p. 6). pi probabile che un incoraggiamento positivo ispiri i ragazzi a comportarsi in modi socialmente pi accettabili. Promuovendo una immagine positiva di s, e un comportamento adatto, potrete aiutare i ragazzi a sentirsi di pi a loro agio nellassumere il rischio associati con lapprendimento di qualcosa di nuovo e potrete aiutarli a sviluppare le abilit comunicative. Il linguaggio del corpo e il tono della voce sono strumenti particolarmente potenti nella comunicazione. Anche quando la comunicazione verbale una barriera, la maggior parte dei ragazzi risponder in modo pi appropriato a unocchiata confortante e a una voce incoraggiante, piuttosto che a uno sguardo fisso e a una voce altera, questo accade soprattutto a quei ragazzi pi abituati al secondo stile. Forse la cosa pi importante, ricordare che i ragazzi attenti sono in grado di imparare dal vostro esempio e assumere il vostro comportamento. Adattare il programma... essere flessibile
Non ora, questo il momento della matematica... ci arriveremo dopo (ma il dopo non arriva mai). (Insegnante del secondo anno di scuola).

Gli insegnanti efficaci riflettono continuamente sul loro approccio, osservano se gli studenti stanno

imparando oppure no, e poi apportano delle modifiche alle loro pratiche coerentemente con quanto rilevato (Agne, 1994; Charney, 1992). Tendono ad essere pi flessibili, si fermano per cogliere lopportunit di insegnare e approfittare dei momenti creativi, piuttosto che aderire a un programma fisso. Se la classe ansiosa ed esprime tensione riguardo alle prove di verifica, un insegnante, ad esempio, pu modificare il programma per offrire del tempo da dedicare alla lettura di Prima di affrontare una prova importante (Cohen, 1980) che pu aiutare a ridurre lansia da prestazione, oppure potrebbe usare dei libri per ragazzi capaci di ridurre lo stress e il conflitto (Luke & Myers, 1994-95). Altre idee includono prendersi del tempo per imparare degli esercizi da svolgere prima della prova al fine di prepararsi meglio, oppure delle tecniche di rilassamento, come fare stretching, respirare profondamente, o alternare movimenti volti ad alzare/abbassare le spalle. Incitare a parlare e a praticare incontri sulla capacit di parlare in modo positivo di se stessi (Kaufman & Raphael, 1990) o anche si potrebbe dare ai ragazzi un incoraggiamento addizionale per continuare a tentare. Quando un bambino mostra segnali di insopportabile o ingovernabile frustrazione urlando, gridando, tentando di fuggire o semplicemente arrendendosi pu essere importante apportare delle modifiche al programma per aiutare il bambino a riguadagnare il controllo. Questo approccio permetter anche al resto della classe di rilassarsi prima di continuare la lezione e avere un momento per riflettere sulla gentilezza e pazienza. Cambiare la prospettiva... essere empatici
Ora lo vedo. Lo facevi diversamente. Capisco questo! (Ragazzo del quarto anno di scuola).

Una delle gioie dellinsegnamento consiste nel vedere le lampadine accendersi e osservare che il bagliore che le accompagna conduce alla comprensione. Ogni bambino segue un percorso diverso e una tabella di tempo personalizzata per arrivare al momento di quel Ahaaa!; ogni approccio allesperienza con una prospettiva differente e contesto diverso pu provocare incomprensioni e malintesi. Quando linterpretazione dellinsegnante su una situazione trattata come lunica strada giusta, si creano barriere e scontri con la prospettiva del bambino. Gli insegnanti che costruiscono interazioni dinamiche in classe lasciano spazio alle prospettive dei ragazzi prima di offrire altre scelte o soluzioni (Wheeler, 1994). Cos, una parte dellessere un insegnante accurato nel senso letterale della parola cio essere totalmente premuroso consiste nellassumere il punto di vista del bambino rispetto alla situazione e adattare le proprie strategie per indirizzare le necessit di quel bambino. Ci che vediamo, ci che sperimentiamo e quello che diciamo costituisce il nostro sistema di credenze e influenza le nostre prospettive (Munson, 1991). Il modo migliore per scoprire quello che un bambino sta pensando o contro cosa sta lottando chiederglielo e, poi, realmente ascoltarlo con una concentrazione piena. Quando un insegnante modella buone abilit di ascolto, i ragazzi ricevono un messaggio potente circa la capacit di ascoltarsi lun laltro e imparano che i buoni ascoltatori si coinvolgono intellettualmente ed emotivamente nei messaggi che ascoltano (Jalongo, 1995). Un coinvolgimento cos attivo conduce a creare meno malintesi. Date ai ragazzi lopportunit di ascoltare empaticamente i loro compagni di classe, e sforzatevi di mostrare voi stessi tali comportamenti. Essere umani... promuovere lumorismo Jason, un bambino del quinto anno di scuola, utilizza le matite come baffi, applicando un pezzo di scotch e mettendole sul labbro superiore. Genera piccole risate nel gruppo. Angie implora: Mettile in classe, Jason, potremmo usarle tutte per una buona risata. Nessuno ha riso per tutto il giorno!. Qualcun altro interviene, S!, No, Jason risponde, La sig.ra T. mi ucciderebbe. Gli insegnanti premurosi prestano attenzione agli inizi, alla fine e al durante il percorso di apprendimento. Introducono dolcemente i ragazzi nella giornata scolastica e li aiutano a ritornare di nuovo fuori nel mondo, o, parafrasando Selma Wassermann (1990), ricordano loro di espirare ed inspirare. Umanit, gentilezza e umorismo aiutano i ragazzi dentro la classe-comunit e portano la giornata scolastica a una conclusione soddisfacente. Quando gli insegnanti smettono di pensare a se stessi come insegnanti che devono attuare un programma e, invece, cominciano a pensare a se stessi come esseri umani che facilitano lapprendimento, introducono la capacit di prendersi cura degli altri in classe. Se gli insegnanti osano andare ancora avanti, allora permettano ai ragazzi di scoprire che i docenti non sanno tutto, ma che cominciano a imparare con e

dai loro studenti (Jalongo & Isenberg, 1995). Linsegnante genuino spesso un insegnante ignoto, un tipo di conducente seduto nel sedile posteriore che permette allo studente di essere al posto del conducente e che occasionalmente si muove in avanti solo quando si accorge che ha bisogno di offrire un incoraggiamento gentile e costante. Questo insegnante gentile e amichevole non ha paura di commettere errori e mostra un rispetto genuino per le idee che altre persone possono esperimentare e gioisce nellinsegnamento (Soronson & Scott, 1997). Oggi sappiamo che nellapprendimento le emozioni giocano un ruolo molto pi importante di quanto prima si credesse (Goleman, 1996). Ridere incentiva nel corpo la produzione di endorfine diminuendo cos lo stress ed altri dolori (Sylwester, 1995). Aiutando uno studente a vedere il positivo e aiutandolo a ridere, lo si pu aiutare ad alleviare lo stress, si pu impedire a un problema di peggiorare, e si pu costruire una classecomunit. Gli insegnanti non dovrebbero frenarsi mai dallusare lumorismo per allontanare la paura, tenere alto lumore dei ragazzi. Fumetti, scherzi, proverbi divertenti, rime, storie umoristiche, e il solo semplice ridere scioccamente, tutto ci ha uno scopo importante nel programma. Quando i ragazzi si sentono fisicamente e mentalmente bene, possono divertirsi; soddisfare le loro necessit, essere pi aperti per aiutare altri. Scheda 1 MODI PER COSTRUIRE UN SENSO DI CLASSE-COMUNIT
Fotografie: Fare un disegno, un dipinto, ritagliare delle immagini che rappresentino una macchina fotografica. Appenderlo in posto visibile per ricordarsi come ci si comporterebbe se ci fosse una macchina fotografica a registrarvi. Qualche volta, guardare verso la macchina fotografica e sorridere. Scatola della conversazione: Procurarsi una scatola di scarpe decorata oppure una cassetta delle lettere, ed una scorta di carta per consentire agli studenti di lasciare degli scritti anonimi su temi che a loro piacerebbe discutere. Tali note degli studenti potrebbero riguardare anche la richiesta di parlare personalmente con linsegnante, piuttosto che affrontare una discussione pubblica. Tempo della discussione: Linsegnante visiona le note lasciate nella scatola descritta precedentemente e stabilisce un tempo quotidiano per la discussione/condivisione. La classe ha lopportunit di discutere insieme i temi proposti dagli studenti. Se un studente vuole parlare privatamente con linsegnante, pu essere definito un appuntamento. Pubblicare il giornalino: Usare i diari per interagire con gli studenti su base quotidiana o settimanale. Usare i quaderni, blocchi degli appunti, file del computer o musicassette. Biblioteca di classe: Leggere e discutere libri di narrativa e non, attinenti una grande variet di temi utili ai ragazzi (esempio: libri su medicine, eventi di vita, problem-solving, salute). Accertarsi di usare domande aperte. Io Posso: Decorare una lattina che contiene asserzioni su strisce piegate di carta con lIo posso. Ad esempio: Posso eseguire lunghe divisioni. I ragazzi dovrebbero selezionare una asserzione Io posso, lavorarci su per tutta la settimana e poi registrare il loro progresso. Una asserzione Io posso pu essere selezionata anche per la classe intera. Scalata per il successo: Creare lillustrazione di una scala nella quale i ragazzi possano aggiungere il loro Io posso ogni settimana. Lelenco crescer tanto quanto i ragazzi riusciranno a scalare i gradini e raggiungere nuove sfide o nuovi successi. Offresi/cercasi aiuto: Ogni bambino identifica un compito che ha dominato e che pu insegnare a qualcun altro, allo stesso modo identifica un compito che ritiene troppo difficile. I ragazzi usano lasse per guadagnare e prestare appoggio ai compagni di classe.

Illustrazioni con occhiali giganti: Invitare i ragazzi a creare degli occhiali che guardano. Appendere gli occhiali sui muri della classe per ricordare ad ognuno che le prospettive variano e che il numero di persone nella classe pu uguagliare il numero di prospettive adottate nella classe nello stesso momento. Scatola dellumorismo o Angolo dellumorismo: Chiedere a dei ragazzi di disegnare o procurarsi una scatola o un angolo della stanza che contenga libri di scherzi, ritratti divertenti, poemi umoristici, detti sciocchi, indovinelli, record e nastri, burattini capaci di sostenere lumorismo e il divertimento durante il giorno. Depliant del sorriso: I ragazzi possono decorare un depliant e usarlo per appuntare note che li fanno sorridere; queste possono provenire da insegnanti e amici, poemi positivi, affermazioni, corrispondenza, disegni, fumetti, esempi di lavoro, premi, o altri articoli. I depliant offriranno la possibilit di migliorare lumore delle giornate grigie. Pensiero per il giorno bollettino quotidiano: Offrire agli studenti libri, periodici e giornali. Dare loro la possibilit di lavorare in coppia o in piccoli gruppi per trovare detti o piccoli brani da aggiungere al bollettino quotidiano. Dare agli studenti lopportunit di creare le loro proprie asserzioni, detti, o slogan. Compagno per la comunicazione: Invitare a turno i ragazzi a leggere e ad ascoltare una storia. Dopo lascolto attivo, si lasci che lascoltatore disegni un ritratto o scriva un sommario di quello che ha sentito e poi lo presenti alla classe. Oggetto prezioso: Invitare i ragazzi a portare a scuola oggetti che hanno un significato speciale per loro. Esporre su una tavola gli oggetti ed un biglietto nel quale sia stato descritto scritto da ogni bambino di quale oggetto si tratta, come fu acquisito e perch ha un significato speciale. Il resto della classe pu esprimere poi commenti positivi riguardo a come l oggetto prezioso riflette alcuni attributi importante del proprietario.

Promuovere una immagine positiva di s... essere gentili Seguendo una lezione su come cambiare il discorso su di s da negativo a positivo, una bambina si avvicin a me nella sala, mi sorrise, tenne uno specchio immaginario davanti alla faccia, e disse, Ciao, signorina K... mi piaccio cos come sono. Io sorrisi. Lei continu: Vedi, mi ricordo di dirmi cose positive ogni giorno... beh, quasi ogni giorno. Un discorso positivo su se stessi, sia per studenti che per gli insegnanti, costruttivo. Rinforza le strutture del nostro carattere (Helmsetter, 1986). Date del tempo agli studenti per praticare affermazioni positive e buoni Io-messaggi. Posizionate poemi positivi nella stanza e create attivit che offrano ai ragazzi opportunit di essere gentili e scambiarsi complimenti lun laltro. Permettete di offrire un pensiero al giorno, ed affiggere questi messaggi sulle pareti. Aggiungere messaggi positivi nella stanza aiuta i ragazzi a rinforzare labitudine di dare messaggi positivi a se stessi e agli altri. I giorni possono trascorrere anche senza che i ragazzi ricevano commenti positivi o complimenti. Se stato loro insegnato a fare complimenti e a usare un linguaggio positivo con altri, allora possono imparare a farsi dei complimenti da soli, rendendosi conto con ci di alcune ricompense personali della gentilezza.

Scheda 2
SCHEDA DI AUTOMONITORAGGIO PER INSEGNANTE FACCIO QUESTO? Definisco chiaramente quali comportamenti sono accettabili in classe? Modello comportamenti ed atteggiamenti che spero di suscitare negli studenti? Presto attenzione e rapidamente reindirizzo i problemi di comportamento dimostrati dai singoli studenti? Mi accetto per come sono e sono me stesso? Mi aspetto generalmente un comportamento responsabile? Uso lascolto riflessivo quando un bambino condivide informazioni personali? Uso Io-messaggi quando c un problema? Espongo e coltivo il mio senso dellumorismo spesso ed in modo appropriato? Offro dei distrattori dallo stress nel mio programma quotidiano? Dedico pi tempo ad incoraggiare gli studenti che a correggerli? Mantengo e promuovo lattitudine del Tu poi farlo? Comunico accettazione ai miei studenti? Incoraggio la considerazione, la gentilezza, e la pazienza? Rispetto le opinioni dei miei studenti? Adeguo la mia prospettiva, tutte le volte che la situazione lo esige? Osservo se i miei studenti crescono abbastanza rassicurati per provare cose nuove? Rispetto il riserbo e la riservatezza dei miei studenti? Incoraggio le conversazioni positive con i colleghi, soprattutto nella sala degli insegnanti? Sono spronato dallapprendimento e da progetti nuovi? Ho aspettative ragionevoli per me? Ho aspettative ragionevoli per ogni singolo studente? Mi comporto da promotore affidabile per i miei studenti, proprio come farei per un bambino dalla mia famiglia?

(Inserisci questa lista nel tuo programma quotidiano per una revisione occasionale. Ogni giorno lavora su un punto della lista rispetto al quale ti piacerebbe migliorare. spesso pi facile aggiungere unabitudine nuova piuttosto che interromperne una vecchia).

Guardare oltre i confini della propria classe... Stabilire relazioni interpersonali Gli insegnanti al fine di condividere gentilezza, sviluppare atteggiamenti positivi e lavorare con entusiasmo, creativit e coinvolgimento, devono comunicare efficacemente con altri membri del personale (Munson, 1991). Si cerchi al di fuori dei collaboratori/colleghi chi entusiasta e chi continuamente lavora per divenire un insegnante migliore (Ayers, 1995). Gli insegnanti che condividono i successi si deliziano delle parole dei ragazzi e dei loro atti e si rivolgono ai colleghi per segnalare che ci si sente meglio con se stessi. Un approccio positivo aumenta lentusiasmo degli altri insegnanti e costruisce strutture positive in tutta la scuola. I veri colleghi accettano la responsabilit delle loro azioni, mentre sentono e condividono un senso di responsabilit verso i loro colleghi di lavoro. Esaminare la crescita umana e professionale... fare un piano Un buon modo per cominciare a promuovere la comunit nella tua classe identificare quali atteggiamenti personali e quali comportamenti gradiresti cambiare o migliorare. Conserva un elenco di manutenzione nel tuo registro della programmazione e fai una revisione settimanale (Scheda 2). Circondati di colleghi responsabili non solo quelli che ritieni pi affidabili, ma anche quelli che osano indicarti che un atteggiamento o un comportamento ha bisogno di essere corretto. Sforzati di creare un ambiente nel quale sia presente umorismo, onest, accoglienza, rispetto, flessibilit, umanit, ascolto empatico, atteggiamenti non giudicanti, apprendimento entusiasta ed interazioni di classe che possono prosperare. Questa atmosfera

emerge quando accetti le visioni e le credenze dei tuoi studenti e li usi per promuovere le convinzioni inerenti te stesso. Insegnare richiede riflessione, prenditi alcuni momenti per riflettere e pensare (Ayers, 1995). Dopo che tutti i tuoi studenti hanno lasciato la classe, siediti nel posto di un bambino con alla schiena la classe vuota. Chiudi gli occhi e visualizzati al lavoro. Per alcuni momenti torna alla tua infanzia. Apri gli occhi, torna ad essere quel bambino e visualizza le tue azioni come quelle di un insegnante. Guardati attorno, ascolta la tua voce, guarda le tue azioni e chiediti Gradirei essere uno studente della mia classe? Perch s, oppure perch no?. Poi torna a essere te stesso rifletti su ci che hai riccamente immaginato sulla classe che avresti sperato avere come studente e come insegnante. CONCLUSIONE Recentemente, alcuni studenti del secondo anno di universit hanno segnalato in un bollettino delle metafore per linsegnamento. I loro contributi riflettevano lidealismo della loro et: Insegnante come colui che nutre secondo cui gli insegnanti alimentano lapprendimento; Insegnante come vasaio nel quale gli insegnanti plasmano il futuro dei ragazzi; e Insegnante come navigatore nel quale gli insegnanti guidano i ragazzi verso il successo. Una parte vitale e impegnativa del lavoro dellinsegnante consiste nel prendere contatto con tutti quei sentimenti che lhanno condotto a intraprendere una carriera di questo tipo. Nessuno entra nellinsegnamento, pensando: Io crescer indifferente verso i ragazzi, cinico verso la professione ed eventualmente diverr il tipo di insegnante che ora critico. Nel momento in cui lavorate verso il raggiungimento della meta di costruire una classe-comunit di caring, ricordatevi dello scopo che abbraccia e comprende la finalit delleducazione pi elevata possibile nella vostra mente. Gli insegnanti cominciano il loro lavoro con entusiasmo e i ragazzi cominciano la scuola con meraviglia, con eccitazione, con curiosit e una grande preoccupazione riguardo al fatto se avranno o no successo o se saranno o no trattati equamente. Insegnanti e ragazzi hanno bisogno di sentirsi rispettati e apprezzati; entrambi hanno bisogno di crescere in fiducia, competenza e impegno. Quando gli insegnanti vanno in pensione e i ragazzi si laureano, entrambi dovrebbero essere capaci di guardare indietro alle loro carriere e concludere che i loro bisogni fondamentali sono stati soddisfatti. BIBLIOGRAFIA
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