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ANNUNZIATA O.

CAMPA

Universit di Pisa

II romanzo della violenza: contromodello e architettura letteraria in El da sealado di Manuel Meja Vallejo

Vivir, morir en la soledad recordando los caminos.


(Manuel Meja Vallejo)

1. Origine e processo evolutivo del romanzo della violenza A trarre le conseguenze artistiche e letterarie di eventi cruciali, che hanno segnato l'America Latina e in particolare la Colombia, il romanzo della violenza. Se, da un lato, esso mette in campo un reticolo di richiami interdisciplinari, concernenti la storia, la politica, la sociologia e le tradizioni popolari, dall'altro, si manifesta in unit testuali coesive, quali problematiche e strutture narrative rilevabili come codici di leggibilit peculiare. Per questa ragione, il romanzo della violenza si delinea come modello letterario che sfugge alla consueta classificazione categoriale, sebbene vi si rilevino alcune caratteristiche proprie del genere realista1. Perfino il progressivo distacco dalla forma classica del romanzo realista avvenuto in direzione creativa e ha prodotto fecondi esiti estetici. Secondo G. Lukcs2 - per il quale il realismo non affatto una norma rigida - le scelte tematiche non bloccano la creativit artistica, soprattutto se si considera la storia passata come presente vivente.

La ricca fioritura del romanzo realista nella letteratura latinoamericana del primo Novecento certamente un segno di vitalit che tale genere ha raggiunto. 2 Cfr. G. Lukcs, Teoria del romanzo, Parma, Pratiche Editrice, 1994.

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Verso la seconda met del Novecento, il romanzo realista si propone come genere letterario egemone, capace peraltro di evolversi in nuove versioni dello stesso genere letterario. Ed cos che dal contesto pluralista della narrativa latinoamericana si evince una coincidentia oppositorum, cio la coesistenza di opere rispondenti a diversi sistemi strutturali, tematici e stilistici3. La letteratura della violenza si inserisce in quel corpus di opere caratterizzato da comuni denominatori: uso del linguaggio, unit tematiche ed elementi di natura tanto politica e sociale quanto psicologica. Nel momento in cui il neorealismo4 e il realismo magico 5 , in una compresenza biunivoca, si complementano nell'intento di rappresentare la trama dei fattori che concorrono a dare rilievo alla vicenda politica e sociale latinoamericana, gli scrittori6 della tematica della violenza, con il loro costrutto, creano un tipo di narrazione monologica che si discosta - nell'universo del genere polifonico del romanzo - dal costumbrismo, dal naturalismo e dall'indigenismo. Il romanzo della violenza dunque avvia la sua dinamica dalla corrente del neorealismo, privilegiando un realismo di testimonianza e conferendo ai codici interpretativi della realt sociale, significati ontologicamente rilevanti ai fini di una sorta di filosofia esistenziale dell'essere latinoamericano. Tale narrativa inoltre, nel generare una nuova tendenza, confuta l'eredit culturale ispanica e la tradizione letteraria del Continente.

II pluralismo fa parte della realt latinoamericana ed pertanto uno degli elementi integranti della tradizione narrativa del Continente. 4 II neorealismo ha dato luogo a una vasta produzione. Alcune opere rilevanti nel contesto della narrativa colombiana sono: Tierra mojada (1947) di Manuel Zapata Olivella; El Gran Burund Burund ha muerto (1952) di Jorge Zalamea; Manuel Pacho (1962) di Eduardo Caballero Caldern e di tanti altri. 5 Del realismo magico colombiano si ricordano: La casa grande (1962) di Alvaro Cepeda Samudio; En noviembre llega el arzobispo (1965) di Hctor Rojas Herazo e Cien aos de soledad (1967) di Gabriel Garca Mrquez. 6 In Colombia il pi accreditato costumbrista Toms Carrasquilla, autore di Frutos de mi tierra (1938); il pi noto romanziere naturalista considerato Jos Eustasio Rivera, autore di La vorgine (1924) e lo scrittore di letteratura indigenista pi rinomato Diego Castrilln Arboleda, autore di Jos Tombe (1942). Su questo argomento Cfr. H. Bronx, Veinte aos de novela colombiana, Medelln, Academia Antioquefia de Historia, s.d.

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II romanzo della violenza si configura pertanto come un processo di approfondimento del reale, che ha la sua radice nell'opposizione promossa dal costumbrismo nei confronti del romanticismo creolo, il quale, mediante le forme del modernismo si converte in una sorta di nuovo realismo. un genere letterario che si ispira a una attenta osservazione della realt e a una concezione analitica della stessa. La letteratura della violenza altres espressione profonda di una societ, non solo quale riflesso di una descrizione esteriore di essa, ma anche si interroga sulle cause che determinano la discrasia della natura umana, intesa come una totalit di piani e di relazioni. La visione della realt tale e quale appare essere, viene sostituita dalla rappresentazione della realt qual', secondo il concetto engelsiano. Lo scrittore quindi indotto a coniugare la sua soggettiva compromissione sociale con la concezione storica, la sua immaginazione con la sua passione morale. Per quanto concerne il profilo formale, il romanzo della violenza raggiunge un apprezzabile livello di interazione fra il linguaggio - come recupero dell'oralit - e l'esperienza vissuta - come base reale storica. Dal punto di vista del contenuto, esso rivela una complessa tipologia di simboli sociali la cui funzione quella di servire da strumento di testimonianza e di denuncia, rivolte alla sensibilit del lettore e alla sua capacit di percepire i livelli di deciframento dell'opera. Le lotte civili dell'Uomo 7 e le ideologie - quali elementi di testimonianza e di denuncia - si profilano, nella rappresentazione letteraria, come contrapposti ad una semplice vitalizzazione della Natura. 1.1. Unit formale e struttura del romanzo della violenza II romanzo della violenza rivela un'autonomia formale e un'autonomia di contenuto, che si fondono in un continuum omogeneo-organico e in un discretum eterogeneo-contingente di elementi costitutivi, quali: a. la struttura narrativa; b. i piani o i livelli della configurazione del tema;

Nell'ambito della societ colombiana, alla base dei conflitti sociali, agiscono le oligarchie native, il settarismo politico, il caudillismo e in alcuni casi perfino il clero e le forme dell'imperialismo straniero.

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c. d. e. f.

i punti di convergenza degli elementi essenziali dell'opera; la prospettiva del narratore; i ruoli e le ideologie dei personaggi; il discorso/documento scritto: rivelazione storica della violenza o storia narrata; denuncia e testimonianza; g. la raffigurazione del mondo oggettivo; geografia, clima, flora e fauna;' h. il microcosmo letterario: spazio concentrato (villaggio, paese); i. il carattere eminentemente rurale del complesso sociale. Nell'unit organica del romanzo della violenza si riscontrano inoltre i livelli di tensione interna, che fanno parte del denominatore comune della struttura narrativa. Tali livelli sono determinati da elementi dialetticamente contrapposti: a. b. e. d. e. f. g. h. i. amore-odio; debolezza-forza; soprawivenza-morte; sottomissione-sopraffazione; tolleranza-violenza; speranza-rassegnazione; determinazione-indecisione.; giustizia-ingiustizia; consenso-dissenso.

Nella dinamica della narrazione, i livelli di tensione esterna sono determinati dagli avvenimenti e dalle cause di natura politica e sociale, quali: a. b. e. d. le lotte di classe; le lotte partitiche e ideologiche; lo sradicamento dalla terra 8 ; l'eziologia e l'esercizio rituale della violenza.

La terra rappresenta, nell'immaginario collettivo, tradizionalmente consolidato, il fattore fondamentale e ispiratore di ogni struttura sociale, retta da un sistema normativo. (Cfr. G. Guzmn, La violenza in Colombia, Roma, Veutro, 1969).

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2. El da sealado: modello e contromodello Nel concerto della letteratura colombiana, El da sealado9 di Manuel Meja Vallejo costituisce il prototipo del romanzo della violenza in quanto vi si rinvengono numerosi elementi inerenti alla predetta topica narrativa. L'impostazione del dramma della violenza e del carattere realista delle vicende umane, segnate dall'odio e dalla vendetta, conferisce al romanzo una particolare connotazione nell'ambito del tremendismo della narrativa di testimonianza o di allusione storica. La struttura letteraria - che va oltre il racconto lineare tipico del realismo di testimonianza - rivela diversi livelli di significati all'interno del corpus narrativo. In tal senso, El da sealado si presenta come un contromodello, la cui originalit risiede nella postulazione di nuove categorie narrative. Il contromodello si delinea cos in maniera oppositiva riguardo a due versanti: a quello stilistico delle opere, che Alejo Carpentier definisce della letteratura de lo real maravilloso e a quello che evoca, con la sua tipica architettura compositiva, un incerto formalismo.

3. Architettura narrativa o morfologia del romanzo II romanzo strutturato su due sistemi, che si coniugano in una sorta di ipostasi. Un primo sistema costituito dalla struttura formale o letteraria, che si presenta verticale nel romanzo; e un secondo sistema configurato da due livelli: quello infrastrutturale o narrativo che si evolve orizzontalmente all'interno del romanzo, e quello soprastrutturale o analitico-ideologico che comprende, sia la struttura formale, sia il livello infrastrutturale (vedasi il grafico).

Nel 1953, a El dia sealado assegnato in Spagna il Premio Eugenio Nadal; e nel 1964 pubblicato dalle Ediciones Destino di Barcelona. La traduzione italiana, II giorno stabilito, a cura di G. Mangone, stata pubblicata per i tipi della casa editrice Massimo, Varese, 1976. Il contesto narrativo di El da sealado riflette il periodo della seconda ondata di violenza in Colombia che fu determinata dal conflitto fra l'esercito regolare dello Stato e i contadini.

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La struttura formale o letteraria del romanzo divisa in tre parti, ognuna delle quali preceduta da un prologo a s stante, il quale - a m di promemoria - funge da elemento dinamizzante ed emblematico del percorso narrativo. All'interno di tale struttura tripartita funziona un sistema binario 10 o intertestuale, che si basa su due narrazioni alternate. Nella narrazione A, in terza persona, descritta la storia del villaggio di Tambo e del suo dramma di violenza. Nella narrazione B, in prima persona, descritta la storia del Forastero, che va alla ricerca del proprio padre, per vendicarsi dell'abbandono subito nel passato. Divisione schematica della struttura formale
Narrazione A 3 pers. (Cap. 1, 3, 5, 7, 9, 11). Prima parte Narrazione B 1 pers. (Cap. 2, 4, 6, 8, 10). Narrazione A 3 pers. (Cap. 12, 14, 16, 18, 20). Seconda parte ~ Narrazione B 1 pers. (Cap. 13, 15, 17, 19, 21). Narrazione A 3 pers. (Cap. 22, 24, 26, 28, 30). Terza parte Narrazione B 1 pers. (Cap. 23, 25, 27, 29, 31).

3.1. Livello infrastnitturale Questo livello costituito da item, che mettono in correlazione, sia la prospettiva narrativa della violenza individuale e politico-sociale, sia il microcosmo nel quale si compiono le efferatezze umane. Agli elementi oppositivi di tensione interna si saldano i sottolivelli di rappresentazione simbolica, che si rinvengono nel tempo narrativo. In concomitanza con questi, si individuano i sottolivelli descrittivi, che rappresentano il mondo tangibile e che incidono nello spazio letterario.

Cfr. LI. Bedoya - A.Escobar M., La novela de la violencia en Colombia. El dia sealado de Manuel Meja Vallejo, Medelln, Ediciones Hombre Nuevo, 1981, pp. 12-13.

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Gli elementi dei sottolivelli di rappresentazione simbolica si manifestano tramite simboli dialettici, appartenenti, sia alla sfera collettiva, sia alla sfera individuale. In correlazione essi sono:
sfera collettiva a. premonizione b. fatalismo e. catastrofe generale d. tempo storico o del reale contingente sfera individuale presentimento autocoscienza dramma edipico tempo della memoria

I sottolivelli descrittivi della realt esterna designano la formulazione dell'ambiente e la costituzione di uno spazio concentrato mediante: a. la geografia "; b. il paesaggio 12; e. il clima 13; d. la fauna 14; e. la flora 15; f. Tambo o spazio circoscritto 16.

Gli elementi che costituiscono la geografia appaiono come parti di una realt minacciata nella sua stessa vulnerabilit. Il vulcano prefigura simbolicamente, con il suo fuoco interno in quiescenza, una societ che si dibatte incontrollabilmente fra l'odio, la vendetta e la morte. 12 II paesaggio, configurantesi in una sensazione permanente di aridit e di terra bruciata, appare come lo spazio della desolazione e della solitudine, dove soltanto pu germinare la natura, intesa come metafora del cambiamento sociale. 13 All'atmosfera del caldo clima tropicale fanno riscontro le tensioni sottaciute del conflitto, proprie della temperie sociale. 14 All'interno del sistema dialettico del romanzo, gli animali sembrano assumere, in alcuni casi, il ruolo allegorico delle parti in conflitto in difesa della loro vita e per la sopravvivenza della specie in opposizione all'ostilit ambientale. 15 La flora assume una duplice funzione nel romanzo: da una parte, costituisce un catalogo o memoria dei frutti e della flora tropicale; dall'altra, la risorsa della quale padre Barrios si dichiara in possesso, nell'intento di invertire il corso del destino e alimentare cosi la speranza nella rigenerazione. 16 Tambo riassume lo spazio letterario e lo scenario della storia narrata. Allo stesso tempo esso il luogo dove si compie il dramma umano e il rito della violenza.

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E infine si determinano i tratti dell'isotopia della violenza, la quale assume, nel livello infrastnitturale, una funzione analitica del fenomeno, inteso come patologia sociale: a. violenza come realt endemica nel tempo; b. violenza nel periodo storico 17; e. tanatomia del corpo o perdita della condizione umana 18.
3.2. Livello soprastrutturale

Tale livello comprende, dal punto di vista concettuale, la struttura formale e il livello infrastrutturale. La coscienza ideologica e politica della violenza, la sua casualit e la sua rilevanza in termini numerici condizionano la rivelazione e la denuncia implicite nel romanzo. L'analisi delle manifestazioni del comportamento sociale implica quindi l'individuazione delle cause che le determinano:

A partire dagli anni Quaranta la violenza, in Colombia, si configura come l'effetto di una lotta di fazioni politiche tendente all'esclusione dalla scena sociale della minoranza politica e parlamentare. Durante il periodo della cosiddetta egemonia conservatrice (19461957), con l'esclusione violenta del partito liberale, che dichiara la resistenza civile, il governo esercita una sistematica campagna di repressione. Nell'eziologia del conflitto si possono individuare: 1. l'utilizzazione dell'esercito e della polizia al di l dei limiti della legalit come apparato repressivo dello Stato; 2. il sorgere delle guerriglie liberali; 3. il carattere eminentemente rurale del conflitto; 4. l'instaurazione del terrore, al fine di provocare, da parte dei contadini, l'abbandono della terra e la ristabilizzazione di un sistema di tenenza di tipo feudale. 18 La violenza in Colombia raggiunge, nel periodo preso in esame, livelli di crudelt tali da lasciare tracce profonde nella coscienza civile. La tortura, oltre a infliggere atroci sofferenze al corpo umano, praticata anche come rito d'iniziazione. Le esecuzioni collettive si compiono in uno spazio sacrificale e mediante procedimenti rituali. Nella fase preliminare compaiono i vittimari e vengono segnalate le vittime; nella fase liminare si compie l'esecuzione con armi da fuoco, con armi bianche o con la decapitazione. La fase post-liminare costituita da due momenti: a) lo smembramento post-mortem del corpo nell'intento di dimostrare la rottura reale e simbolica dello stesso, quale referente di proposte volte a comprometterne la dirittura morale e la coerenza ideologica; b) la mise en scene tale da offrire spettacoli terrificanti (Cfr. M.V. Uribe, Matar, rematar, contramatar, Bogot, Cinep, 1978).

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a. il Bene e il Male come categorie della condizione umana; b. l'ideologia di lite e l'ideologia del popolo nella lotta di classe; e. la violenza esercitata dai partiti e la convinzione del sacrificio nei conflitti politici; d. la coscienza collettiva della violenza quale causa del dramma sociale; e. la rassegnazione e la mentalit religiosa tradizionalista; f. l'etica cristiana e la ribellione sociale, intesa come rifiuto della inumana diseguaglianza, che sfocia nella teologia della liberazione latinoamericana 19; g. la violenza legittimata dal sentimento patriottico come sistema imposto da un regime, il quale considerando illegittima l'azione politica, persegue l'annientamento dell'avversario 20. 4. Lo statuto semiologico dei personaggi Le modalit dei personaggi costituiscono uno dei punti di indagine di El da sealado. La loro tipologia umana non si fonda su una rappresentazione di eroi aventi carattere universale, bens su modelli vincolati a una realt circostanziata e resa vulnerabile da una serie di insidie, alcune endemiche, altre sovrastrutturali. Nell'intento di delineare a priori i personaggi e al fine di rappresentare vari punti di vista, che integrino il messaggio inteso come l'insieme di referenti semantici, l'autore costruisce categorie universali, quali il Bene, il Male, la Giustizia, l'Ingiustizia, l'Intolleranza. I personaggi si determinano non tanto come condizionati da una tradizione ma come elementi paradigmatici che si proiettano verso un modello omogeneo e coerente con la definizione del progetto iniziale.

" La concezione di Padre Barrios sottopone a giudizio critico la responsabilit morale della violenza intimidatoria e criminale nell'intento di esorcizzarla. La prassi evangelica di Padre Barrios presenta notevoli affinit con la professione di fede del padre guerrigliero Camilo Torres (1929-1966) (Cfr. W.I. Broderick, Camilo Torres el cura guerrillero, Barcelona-Buenos Aires-Mxico, Grijalbo, 19772) 20 La situazione politica e sociale colombiana consente di distinguere tre fasi cruciali della violenza: quella dei conservatori (1946-1953); quella dei regimi militari (1953-1957) e quella del Frente Nacional (1958-1974). La polarizzazione di fazioni estreme - il laureanismo conservatore e il gaitanismo liberale riflette la contrapposizione della politica oligarchica nei confronti di quella nazionale e popolare, nel periodo che va dal 1946 al 1953.

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L'analisi rivolta alla connessione discorsiva nel senso degli enunciati (o alla semantica del discorso) rivela categorie interne, che caratterizzano i Buoni, i Malvagi, i Colpevoli, i Succubi, e categorie esterne che rappresentano l'Autorit, la Superiorit, l'Idealismo, la Rappresentativit, la Superstizione, il Fatalismo. Se da una parte l'Autore tende a compattare la storia, dall'altra, le forze sprigionate dalla temperie sociale creano timori e sconcerto, generando un effetto di incombente realismo. Nel proposito di conferire un nuovo significato alla storia, Mejia Vallejo, mediante convenzioni antropocentriche, ricorre a dispositivi simbolici e narrativi, capaci di restituire un senso agli eventi naturali e sociali. E, mentre si vanno imponendo forze astratte, metapersonali ed enigmatiche, in una dimensione geografica atemporale, i personaggi assumono un ruolo statutario. Il primo tra tutti padre Barrios, eroe problematico, catartico, che si oppone ideologicamente e nella pratica pastorale al padre Azuaje. La caratteristica pi evidente di tale personaggio consiste nella progressiva acquisizione di un'autonomia decisionale che si discosta da quella consentita dalle cosiddette condizioni oggettive (cio ambientali). A tale prerogativa fanno riscontro tre livelli percettivi: l'effetto del reale, che privilegia la rassomiglianza del personaggio con persone esistenti; l'effetto fittizio, che induce il personaggio ad identificarsi come prodotto emblematico, segno referenziale per eccellnza e infine, l'effetto psicologico, che rende il personaggio drammatico, narcisista, caratteriale. I primi due effetti contribuiscono a far confondere la nozione di persona con quella di personaggio; il terzo sottopone il personaggio a una precisa esegesi. Il Forastero la figura enigmatica, l'elemento centrale, catalizzatore del bene e del male. Egli non da segni di maturazione sociale per abbandonarsi ad un istintivo individualismo affettivo. A lui infatti vincolato Heradio Chtez in modo evidente e circostanziato. Ogni volta che si ha il presagio dell'incontro fra i due, la tensione narrativa prelude al dramma, all'incomprensione e all'opposizione furente. Gli altri personaggi fanno la loro comparsa/presenza, avvertibile di una coralit di fondo, appositamente creata, per rendere pi prevedibile la tragica fine gi prevista. Nel segnalare delle divergenze, il romanzo realista pu considerarsi un'opera in espansione e quello della violenza un'opera in-contrazione. Gli spazi che si configurano in esso si riducono a uno solo. E mentre si afferma l'importanza della casualit, sia nel mondo soggettivo, sia nel factum, non si realizza l'aspetto realista della natura e della storia.

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La violenza simbolizza l'impegno liminare delle risorse individuali per la difesa delle prerogative universalmente acquisite e ormai irrinunciabili della condizione umana.

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Bibliografia
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