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Anno IV nr.

I geroglifici di Abydos
La rivista elettronica del mistero

Tracce
deternit
Questa rivista telematica, in formato pdf, non una testata giornalistica, infatti non ha alcuna periodicit. Non pu pertanto considerarsi un prodotto editoriale, ai sensi della legge n. 62/2001. Viene fornita in download gratuito solamente agli utenti registrati del portale e una copia inviata agli autori e ai collaboratori. Per leventuale utilizzo di testi e immagini necessario contattare i rispettivi autori.

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In un libro scomparso la controinchiesta voluta dalla famiglia Kennedy sul delitto di Jfk
di Antonella Beccaria

Deborah Goldstern intervista Cesar Reyes Roa

Gianluca Rampini intervista Mauro Biglino

Antichi astronauti

Gli Elohim della Bibbia


La medicina dimensionale
di Michele Proclamato

Le inquietanti tele del Rosso Fiorentino


di Maria Benedetta Errigo
LE FIRME DI QUESTO NUMERO Aezio (Il Fatto Storico) Daniele Bagnoli (Dita di Fulmine) Antonello Vozza (C.U.T.) Roberto La Paglia (Signs) Simone Lega (Edizioni XII) Mauro Longo Deborah Goldstern Antonella Beccaria
Maria Benedetta Errigo

Haselhoff e le sfere di luce un'analisi critica


di Stefano Panizza

Stefano Panizza Cristoforo Barbato Michele Proclamato Nicoletta Travaglini Yuri Leveratto Noemi Stefani Fabio Marino
Simonetta Santandrea

IL CULTO DEL NOMMO


di Roberto La Paglia

Simone Barcelli

La Terra Dei Due Mondi


di Antonello Vozza

CONTENUTI
ARTICOLI Pag.39 Nicoletta Travaglini - Un fiume di sangue e un alchimista Pag.42 Maria Benedetta Errigo - Le inquietanti tele del Rosso Fiorentino Pag.45 Stefano Panizza - Haselhoff e le sfere di luce, un'analisi critica Pag.53 Roberto La Paglia Il culto del Nommo Pag.57 Antonello Vozza - La Terra dei Due Mondi Pag.72 Cristoforo Barbato - Quando Eisenhower incontr gli Alieni (seconda parte) Pag.88 Carlo Barbera - Il Sole Nero Pag.96 Simone Barcelli - La piramide che non c

RECENSIONI Pag.11 Zucchero Fornaciari, Il suono della domenica (Mondadori, 2011) Pag.38 Ian Delacroix, Il Grande Notturno (Edizioni XII, 2011) Pag.71 Simone Barcelli, Lenigma delle origini della razza umana (Edizioni Cerchio della Luna, 2011)

INTERVISTE Pag.12 Deborah Goldstern intervista Cesar Reyes Roa (Antichi astronauti) Pag.25 Gianluca Rampini intervista Mauro Biglino (Gli Elohim della Bibbia)
RUBRICHE
Pag. 3 NOTE A MARGINE della redazione Pag. 5 LIBRARSI di Simonetta Santandrea Pag. 6 IL FATTO STORICO di Aezio (Scoperto il tesoro vichingo di Silverdale) Pag. 7 DITA DI FULMINE di Daniele Bagnoli (Misteriosa sostanza bianca cresce sui fusti di scorie nucleari) Pag. 8 LUCI DALLOLTREVERSO di Fabio Marino (Gli Egizi e la cerimonia dell"apertura della bocca": rito o reminiscenza?) Pag.18 XAARAN di Antonella Beccaria (In un libro scomparso la controinchiesta sul delitto di Jfk) Pag.20 LOTTUPLICE SAPERE ORIENTALE di Michele Proclamato (La medicina dimensionale) Pag.32 INTORNO XII di Simone Lega (L'Albero del Drago nel mito e nella tradizione di Mauro Longo) Pag.63 DISCUSSIONI SU FACEBOOK di AA.VV. (I geroglifici di Abydos) Pag.83 CONFESSO, HO VIAGGIATO di Noemi Stefani (Dubrovnik) Pag.94 LIFE AFTER LIFE di Noemi Stefani (La vita oltre la vita)

NAVIGA TRA LE PAGINE CON IL SIMBOLO

REDAZIONE
Simonetta Santandrea simonettasantandrea@libero.it Gianluca Rampini gianluca.rampini@fastwebnet.it Andrea della Ventura born1987@hotmail.it Simone Barcelli simonebarcelli@libero.it Fabio Marino fabio.marino64@email.it Traduzioni Sabrina Pasqualetto sabryj72@hotmail.it Anna Florio anna_florio@yahoo.co.uk Antonio Nicolosi antonio.nicolosi@yahoo.it Germana Maciocci g.maciocci@tiscali.it Carla Masolo carlamasolo@hotmail.com

Progetto grafico e impaginazione a cura di Simone Barcelli. Revisione testi a cura di Simonetta Santandrea.
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NOTE A MARGINE
di Simonetta Santandrea

(morph), (skhma), (idos)


I concetti filosofici di forma, materia e sostanza si perdono nella storia dei pensatori pitagorici e eleati, sono stati ripresi ed elaborati da Platone (Timeo) e fissati da Aristotele nel concetto della ousia della sostanza, concepita come sinolo, unione indissolubile di forma e materia. Aristotele dissente dai platonici che intendono la sfera delle idee separata da quella delle cose: lindividuo reale non pu sussistere se non fossero indissolubilmente connesse in lui la forma ideale e la materia; ove c una presenza materiale l, necessariamente, devesserci una forma. Di pi: la forma ontologicamente e cronologicamente prioritaria sulla materia, causa efficiente e causa finale poich rende possibile lesistenza della sostanza e d il senso dellesistenza della cosa materiale. Altres, la priorit della forma anche logica, visto che di ogni cosa si pu parlare in quanto ha una forma e non per il suo aspetto materiale in quanto tale. (Metafisica VII, 1035a). Zzzzzzzz..zzzzzzzzzzzz.. alcuni fra voi si sono appisolati di brutto Aristotele e Platone son roba pesa. Altri si staranno chiedendo se sta dissertazione deve andare avanti ancora un pezzo. No, non molto! Volevo solamente porre laccento sulla rinnovata veste grafica che di numero in numero va arricchendosi sempre pi. I contenuti sono sempre quelli, e per quelli intendo che sono sempre articoli, studi e riflessioni serie, articolate, comprovate e comprovabili. Siamo abituati bene e anche voi, che ci leggete, lo siete. Ma siccome una buona sostanza, lo abbiamo appena sentito dal buon vecchio Ari (stotele), non pu da s sussistere senza la forma, allora
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ben venga una nuova forma dimpaginazione, di grafica e di collegamenti che rendono migliore, se si pu, l (hypokeimenon), letteralmente traducibile con "ci che sta sotto", la substantia, inteso qui come sinonimo di ousia (ci che realmente ). Oddioricomincia Tana! Ho sentito!! La smetto, la smetto. Godetevi questo numero 17 di Tracce deternit, riflettete sul fatto, per, che esiste per fortuna un tipo dinformazione che bella fuori e bella dentro, non perfetta perch creata da uomini e donne fallibili e pertanto perdonabili, ma in costante miglioramento,e per questo, adorabili. Citando lassessore alle varie ed eventuali, Palmiro Cangini: cosa volevo dire. Non lo so! Per. Cho ragione, e i fatti mi cosano!!!! Buona lettura,
Simonetta Santandrea

NOTE A MARGINE
di Gianluca Rampini

Punti fermi, caos e disinformazione


Sono le nove del mattino di domenica mattina. Mi trovo a Fiumicino. Non in aeroporto, proprio nella citt di Fiumicino. Il che non sarebbe particolarmente strano se non fosse che vivo a Trieste. Fiumicino in questo caso, in questa grigia mattina d'inverno, ma potrebbe essere Milano, Firenze, San Marino, Pescara, Roma, Bologna, eccetera. Aspetto che inizi il secondo giorno di lavori della conferenza. Non voglio specificare quale conferenza, a Tracce abbiamo scelto di rimanere fuori dalle rivalit tra riviste/gruppi e il solo pubblicizzare un evento, se pur gi passato, significherebbe sbilanciarsi a favore di uno o dell'altro. Io vado dappertutto. Dovunque abbia la speranza di imparare qualcosa o di conoscere persone spinte dallo stesso impulso. Sentire dalla voce dei ricercatori, senza preconcetti il racconto della loro ricerca, del loro pensiero, delle loro esperienze. Ma di cosa vado realmente in cerca? A questa domanda rispondo,od ho risposto, in maniera variabile a seconda dei vari periodi della mia vita, della mia ricerca, della mia evoluzione. Adesso? Ora ho bisogno di punti fermi. Si potrebbe pensare che a quasi quarant'anni suonati qualche certezza me la sarei gi dovuta costruire. In effetti alcuni pezzi del puzzle credo di averli messi nei punti giusti, il che non mi concede nemmeno lontanamente di afferrare l'immagine che uscirebbe se la composizione fosse completa. Posso intuire qualcosa, qualche figura, qualche concetto. Faccio alcuni esempi, riguardo ai punti fermi, non che per altro ce ne siano molti di pi. Il primo stato ulteriormente confermato qui, ieri per l'esattezza. La notizia non recente, anzi risale a diversi anni fa, ma nel caos dell'informazione che turbina in rete o mi sfuggita o me ne sono dimenticato. Il governo cubano aveva avviato un programma di ricerca di galeoni sommersi nei mari antistanti l'isola. Il lavoro venne affidato alla dott.ssa Zelinsky, oceanografa di origini russe, e realizzato tramite una nave oceanografica dotata di sonar specifici. L'importanza di ci che hanno rilevato andato ben al di l di un tesoro pirata. Gli strumenti, di notevole sensibilit, hanno rilevato sul fondale, a circa ottocento metri di profondit, una serie di strutture indubbiamente artificiali, di cui alcune presentano una forma spiccatamente piramidale. Tale scoperta strumentale stata confermata dalle riprese di ROV (quei piccoli sommergibili teleguidati dotati di videocamera) in cui si distinguono profili dall'aspetto decisamente innaturale. Oltre a questo nel filmato si vede un pezzo di metallo, lucente e non deteriorato come dovrebbe essere trovandosi in fondo al mare, incastonato nella roccia. Un pezzo di metallo inequivocabilmente caratterizzato da un angolo perfetto a novanta gradi. Quanto tempo fa il mare ero cos tanto pi basso? Perch di questo stiamo parlando. Di un tempo in cui la costa emersa di quella zona era ottocento metri pi in basso. L'ipotesi dell'inabissamento non regge perch un evento cos catastrofico non avrebbe lasciato tutte quelle strutture cos intatte e in ogni caso non sembra essere una zona soggetta a quel tipo di movimento geologico. Quindi chi c'era, cos tanto tempo fa, capace di realizzare strutture architettoniche tanto complesse? Va sottolineato che il livello dei mari uno dei pochi strumenti affidabili per datare strutture in pietra, nel caso siano appunto sommerse. In generale non si pu datare le pietra, come si pu fare ad esempio con una mummia, un osso o un telo. Come finita la storia? La Zelinsky stata licenziata e il progetto chiuso. Secondo esempio. Roswell. A Roswell successo qualcosa di enorme importanza. Qualcosa comunemente ritenuto di matrice extraterrestre. Che lo fosse veramente non ne sono certo anche se propendo per il s. Certo che se non era extraterrestre doveva necessariamente appartenere a un ambito industriale/militare talmente avanzato da sfuggire alle competenze pur specializzate dei militari che hanno preso in carico l'evento. Cos anomalo da apparire alieno. Sia quello che sia, quell'evento ha prodotto tutta una serie di conseguenze che hanno innegabilmente segnato la storia
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dell'ufologia e non solo. Ancora oggi, i pochi testimoni diretti e i molti testimoni indiretti, vengono minacciati di non rivelare quello che sanno. Forse troppo persino per un evento ufologico di tale portata. Terzo esempio: la Bibbia. Pi precisamente l'Antico Testamento. Io sono convinto che la storia che racconta sia vera, non un'allegoria, non un'insieme di simboli e di codici con chiss quale significato nascosto. In quest'ottica il dio di cui si narrano le gesta non era affatto il Dio che noi consideriamo l'essere trascendente. Yaweh non era altro che uno degli Elohim. Da qui in poi si pu speculare, sugli Anunnaki, su chi fossero gli Elohim, terrestri o meno. Punti fermi. Questi che ho citato sono abbastanza fermi. Come dicevo ce ne sarebbero altri ma non molti. A questi mi dedicher, sperando nel frattempo diventino sempre di pi, tali da rendere l'immagine del suddetto puzzle sempre pi comprensibile, da rendere il quadro generale della nostra storia antica pi completo e ricco di dettagli e che ci permetta di capire come questo si rifletta sul nostro tempo. Bisogna per fare attenzione. La ricerca di punti fermi rischia di irrigidire il pensiero. Confidare troppo in queste pietre angolari pu limitare la nostra capacit di indagare e di comprendere. Anche perch non possiamo mai dimenticare che tutto il nostro campo di ricerca inquinato da vari livelli di disinformazione, casuale e preordinata. Non si pu correre il rischio di fondare unintera teoria su qualcosa di falso. Saremmo poi in grado di buttare via tutto e ricominciare da capo? Quindi, temendo questa sclerotizzazione come un veleno, andrebbe assunto un antidoto o, meglio ancora, un vaccino preventivo, che ne neutralizzi gli effetti ancor prima che insorgano. Nel mio caso questo vaccino un cocktail di concetti: la condivisione delle idee, il rispetto di quelle altrui e la convinzione che nulla vada scartato a priori solo perch potrebbe cozzare con la nostra visione delle cose. ORDO AB CHAO.

LIBRARSI
di Simonetta Santandrea

Roma, 1481. Il cancelliere presso la corte spagnola di Ferdinando e Isabella, Luis de Santngel, si sta recando presso Sua Santit il Papa, accompagnato da un giovane amico italiano,Cristoforo, coraggioso uomo di mare, perch gli faccia da interprete. Lintento ardito: cercare di convincere la massima autorit della Chiesa a intervenire per arginare la situazione sempre pi grave che dalla Castiglia sta dilagando in tutta la Spagna. Si tratta dello spettro della Nuova Inquisizione di padre Toms de Torquemada (in verit non troppo gradita alla Santa Sede perch, a differenza della precedente, non disposta a dividere i suoi bottini con Roma) che, promettendo ai delatori laute ricompense, istiga alla falsa testimonianza e alla denuncia persino di amici, di vicini di casa, di figli contro padri. La missione non ottiene i risultati sperati. Tornato a Saragozza, Santngel ha tutti i motivi per sentirsi minacciato in prima persona: particolarmente presi di mira da Torquemada sono i conversos, gli ebrei convertiti, e il cancelliere cristiano solo da tre generazioni. Ci mancava pure quel misterioso manoscritto in ebraico, capitatogli per caso tra le mani, quasi contro la sua volont, proprio nel momento in cui angosciosi dubbi agitano le sue notti insonni Allimprovviso, dopo la morte violenta dellinquisitore di Saragozza Pedro de Arbus, la situazione precipita: il fratello del cancelliere, Estefan, viene imprigionato, Gabriel,

il figlio dodicenne rapito, la bella e audace ebrea Judith, lunica donna che gli abbia fatto battere il cuore dalla morte di parto di sua moglie, lo crede un traditore. Nella Spagna straziata dalle lotte tra le diverse realt politiche, religiose ed etniche che vi convivono e che la rendono bellissima e pericolosa, ci sar di nuovo pace per Louis de Santngel? O non avr altra scelta che cercarla in quelle terre lontane e sconosciute insieme a quel giovane amico italiano innamorato del mare? Daltra parte non cos difficile farsi rapire dai sogni di libert e di infinito di Cristoforo Colombo Opera prima di Mitchell Kaplan, addetto ai lavori in altri campi delleditoria, Per mare e per terra un bel romanzo storico che gli amanti del genere non dovrebbero perdersi. Gli ingredienti di un bel libro ci sono tutti: amore, storia, passione, lotte, fascino esotico, fatalit, intrighi. La ricostruzione storica di unepoca di tumulti e di violento odio religioso appare assai curata ed attenta. Particolarmente apprezzabile lattenzione nel racconto, fluido e mai noioso, della complessa tradizione ebraica che occupa un certo spazio nella vicenda. In questo quadro si incastona una bella storia damore intrecciata ai dissidi interiori di uno spirito libero in cerca di risposte nella fede dei suoi padri, tra gli orrori insensati dellInquisizione. Koplan dimostra una grande capacit di indagare lanima dei suoi bei personaggi, delineati tutti con dovizia e accuratezza psicologica. La lettura
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di questo raffinato romanzo assai avvincente e capace, come capita solo con i bei libri, di far perdere al lettore unintera notte di sonno, poich ad ogni pagina cresce il desiderio di scoprire come evolve la vicenda. Potrebbe essere certo questa lavvertenza allinizio del libro, accanto alla bella citazione di Nathaniel Hawthorne: Sono gli uomini inquieti che spingono il mondo ad andare avanti. Mitchell Kaplan Per mare e per terra ISBN 978-88-545-0466-0 Pagine 320 Euro 17,00

IL FATTO STORICO
di Aezio

Quotidiano di Storia e Archeologia

Scoperto il tesoro vichingo di Silverdale


Lesistenza di un re vichingo finora sconosciuto stata scoperta grazie a un eccezionale tesoro dargento trovato con un metal detector, nascosto in un contenitore di piombo in un campo nei pressi del villaggio di Silverdale, in Inghilterra. I 201 pezzi dargento tra cui degli stupendi bracciali sono stati trovati da Darren Webster usando il metal detector che la moglie gli aveva dato come regalo di Natale. Si tratta di pi di 1 kg di argento datato intorno al 900-910 d.C. un periodo di guerre e lotte per il potere nel nord dellInghilterra. Su una delle monete stato trovato inciso il nome AIRDECONUT, che sembra il tentativo di scrivere il nome scandinavo di un re finora sconosciuto: Harthacnut da non confondersi con lHarthacnut (Canuto III) re di Danimarca, di un secolo successivo. La moneta di Airdeconut rivela anche che i Vichinghi si erano convertiti al cristianesimo gi una generazione dopo aver cominciato a colonizzare - invece di razziare ad ogni estate lentroterra britannico verso l870. Sul rovescio della moneta si legge infatti DNS (Dominus) REX, con le lettere disposte a forma di croce (riti pagani vichinghi continuarono comunque a persistere). Il cercatore amatoriale di tesori Webster era andato a prendere il figlio a scuola e stava tornando al lavoro. Prima per aveva deciso di concedersi qualche ora in un campo dove era stato diverse volte prima, senza aver per mai trovato niente di pi eccitante che un mezzo groat (una moneta inglese) di epoca Tudor. Webster racconta di aver captato quasi subito un forte segnale, scoprendo una lamina di piombo 40 centimetri sottoterra. Alla vista del piombo era rimasto un po deluso della sua scoperta, ma cercando di tirarlo fuori si accorto che il piombo faceva solo da contenitore a tutti i pezzi dargento che nel frattempo cadevano a terra. Quando ho visto i braccialetti ho capito che erano vichinghi, ha detto. Quando poi ho sentito che cera una moneta che nessuno aveva mai visto prima, stata una sensazione strana. Quel tesoro era una considerevole somma di denaro, il prezzo di una mandria di bestiame, o di un buon gregge di pecore, ha detto Gareth Williams, esperto di monete presso il British Museum, dove il tesoro viene studiato. Basterebbe un solo bracciale per acquistare un bue. Il tesoro conteneva anche monete (900-902) col nome di Alwaldus (868 -902), identificato con lAlwaldus nipote di Alfredo il Grande (re degli Anglosassoni noto per la guerra vinta contro i Danesi). Alwaldus pass per coi Vichinghi in Northumbria dopo un infruttuoso tentativo di rivendicare la corona inglese. I Vichinghi gli concessero di farsi chiamare re, ma Alwaldus sopravvisse solo pochi anni prima di morire in battaglia. Tra i vari oggetti, vi sono inoltre lingotti dargento, spille, monete franche e islamiche. Vi era infine un bracciale di solito dati dai capi ai loro guerrieri in cambio dei servizi resi particolarmente insolito poich combina elementi irlandesi, anglosassoni e carolingi. Il valore del tesoro sar condiviso tra Webster e il proprietario del terreno. Il Museo di Lancaster spera di raccogliere i fondi necessari allacquisto. Due altri tesori vichinghi erano gi stati scoperti nelle vicinanze: uno era stato rinvenuto in un comune accanto negli anni 90; laltro, il famoso tesoro di Cuerdale (oltre 8600 oggetti), era stato sotterrato a soli 97 km. Fonti The Guardian Portable Antiquities Scheme (foto) British Museum

LEGGI GLI ALTRI ARTICOLI DE IL FATTO STORICO


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DITA DI FULMINE
di Daniele Bagnoli

Misteriosa sostanza bianca cresce sui fusti di scorie nucleari

Giustamente preoccupati per la sorte di Fukushima e del Giappone intero, naturale trascurare alcune notizie come quella che sto per riportarvi. Gli scienziati del Dipartimento dell'Energia americano hanno scoperto una strana sostanza biancastra che sta crescendo sull'imballaggio dell'uranio custodito nel Savannah River Site, in un deposito di materiale nucleare esausto. "Questa escrescenza, simile alla struttura di una ragnatela, deve ancora essere identificata, ma potrebbe essere di natura biologica" spiega un rapporto stilato dal Defense Nuclear Facilities Safety Board americano. Questa crescita anomala di materiale sconosciuto stata scoperta all'interno dei fusti di materiale radioattivo custoditi nel Savannah River Site, una riserva atomica americana che si trova in South Carolina. Questo sito nucleare racchiude quella che viene definita "Area L", una zona dotata di bacini d'acqua in grado di isolare e mantenere a temperatura costante le scorie prodotte dalle centrali nucleari nazionali. Il bacino principale, chiamato Bacino L, una struttura dotata di pareti di

cemento spesse un metro, ed in grado di contenere 3,5 milioni di galloni d'acqua per una profondit totale di 510 metri. proprio all'interno di questa cisterna che i ricercatori del Dipartimento dell'Energia hanno scoperto questa strana "cosa", inizialmente troppo piccola per essere vista, ma che col tempo cresciuta facendosi notare dallo staff dell'installazione. Questa misteriosa "creatura" (non ancora chiaro se sia di origine biologica o meno) sembra poter proliferare dove molti altri organismi viventi troverebbero la morte. Anche se il materiale nucleare del Bacino L efficacemente isolato dai dipendenti del sito, in prossimit dei fusti permane una lenta ma costante emissione di radiazioni potenzialmente nocive. Il The Augusta Chronicle, il giornale che ha reso pubblica la notizia lo scorso 16 dicembre, riporta che un campione di materiale biancastro e filamentoso stato portato al Savannah River National Laboratory per tentare di dare un'identit a questa strana sostanza.

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LUCI DALLOLTREVERSO
di Fabio Marino

Gli Egizi e la cerimonia dell "apertura della bocca": rito o reminiscenza?

Tutti sanno che il popolo egizio elabor un sistema cultuale e mitologico fondato sulla credenza della sopravvivenza dell'anima alla morte del corpo fisico; anima e corpo, comunque, erano strettamente legate, al punto che l'una non sarebbe sopravvissuta al disfacimento dellaltro. La religione e la cultura egizie in tal senso possono essere riguardate come letteralmente ossessionate dalla necessit di assicurare la conservazione del corpo, specialmente di quello dei faraoni e degli alti dignitari, per consentirne la sopravvivenza e la ascensione al cielo. Nei cosiddetti "Testi delle piramidi, risalenti nella loro redazione definitiva al 2200 a.C. circa, ma sicuramente molto pi antichi per quanto riguarda la redazione originaria, probabilmente trasmessa fino ad allora per via orale, e nel cosiddetto "Libro dei morti", la cui redazione pi completa si ritrova verosimilmente all'interno della tomba

di Seti I, ci viene presentato l'intero percorso del defunto dal momento della morte al passaggio nell'aldil. Fra le tante cerimonie, rituali e prove a cui viene sottoposto il defunto, ce ne sono alcuni molto conosciuti: si pensi, ad esempio, alla cosiddetta "pesatura del cuore", durante la quale il cuore del defunto veniva messa a confronto come peso con una piuma. Se esso risultava pi leggero della piuma, il morto veniva accolto nell'aldil; in caso contrario, veniva divorato da una delle tante divinit " negative " presenti nel Pantheon egizio. Una di queste cerimonie quella rimasta finora piuttosto misteriosa e poco conosciuta, per quanto riguarda il significato ultimo e la stessa esecuzione. Mi riferisco, per lappunto, alla apertura della bocca, un rito di origine estremamente remota, sicuramente predinastico, che veniva effettuato anche sui simulacri e sulle statue di maggiore importanza teologica.
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La spiegazione classica della nascita di questa cerimonia quella secondo cui era necessario infondere alle statue degli dei oppure dei defunti i cinque sensi, in maniera tale che le immagini (per quanto riguarda i simulacri) e i cadaveri (per quanto riguarda i defunti) potessero effettivamente animarsi e poter fruire fisicamente delle offerte donate. Secondo questa corrente di pensiero, la nascita del rito sarebbe da scriversi all'ambito dei templi e dei culti prima ancora che a quello funerario. Si sa che la cerimonia avveniva in una "casa dell'oro": consisteva nell'aprire ritualmente la bocca a una statua o alla mummia stessa del defunto, seguendo una serie ben precisa e accuratamente trasmessa di gesti e preghiere. La mummia, dopo essere stata purificata, veniva posta su una piccola collina di sabbia (che voleva simboleggiare l'isola primordiale da cui ebbe origine lintera creazione, a partire dal dio primigenio Atum);

successivamente, e solo dopo la purificazione del cadavere, il sacerdote, vestito con la pelle di un leopardo, procedeva all'apertura della bocca vera e propria con le dita e altri strumenti appositi: in sostanza, l'officiante toccava gentilmente, secondo le interpretazioni ortodosse, con una specie di ascia da falegnami in miniatura i punti corrispondenti ai cinque sensi (occhi, naso, labbra, orecchie), nonch mani e piedi. La frase rituale decisiva era: "La mia bocca aperta! La mia bocca spaccata da Shu (il dio dell'aria) con quella lancia di metallo che usava per aprire la bocca degli dei. Io sono il Potente. Sieder accanto a colei che sta nel grande respiro del cielo" (Libro dei morti, formula 23). Accompagnata dunque dalle formule pronunciate dal sacerdote lettore, venivano riportati in vita anche tutti gli altri organi della sfera sensoriale della persona. Quella che probabilmente la descrizione pi completa del rituale ci giunge dalle decorazioni, come detto, della tomba di Seti I (KV17 nella Valle dei Re). Nei suoi corridoi, infatti, sono presenti ben 75 riquadri che illustrano la cerimonia. Un'altra descrizione giunge dalla famosa tomba di Tutankhamen (figura sotto) )alorque. .

ritualmente adoperati nel corso della cerimonia era il cosiddetto

difficile, come si vede, trovare numerose analogie nella forma con lo strumento utilizzato dagli Egizi, che possiamo vedere in dettaglio in questa figura

h n ndw ovvero dito d'oro, un oggetto in oro che raffigurava due dita affiancate mentre l'altro era, come gi riferito, una sorta di piccola ascia simile a quella che compare nel glifo sottostante:

Come se non bastasse, e ricordando che la cerimonia veniva eseguita, secondo legittologia ortodossa, con una "specie di ascia in miniatura per falegnami", balza subito all'occhio quanto possibile vedere nella figura e che si pu vedere con chiarezza sia sul banchetto che in mano al sacerdote seguente: nella figura precedente. In fin dei conti, in che cosa consisteva, o meglio, che cosa rappresentava la cerimonia dell'apertura della bocca? Rappresentava la " rianimazione, nel caso di un cadavere, oppure la "animazione" di una statua; in entrambi i casi, dunque, si trattava di riportare in vita qualcosa che era morto, per sua stessa natura (una statua) o per cause pi o meno naturali (un defunto). Per quale motivo, allora, si pu parlare si tratta del "tiralingua Laborde, uno strumento indispensabile per evitare la o ipotizzare di reminiscenza? Per un motivo molto semplice: esistono delle caduta della lingua in fase rianimatoria apparentemente fondate analogie fra posteriormente nel cavo orale, che la strumentazione utilizzata dagli Egizi sembra quasi riecheggiare in questo dipinto egizio e quella rianimatoria usata in epoca moderna. Per convincersene, basta dare un'occhiata a qualcuno degli "attrezzi" utilizzati da anestesisti e rianimatori negli ultimi 100-150 anni. Per esempio, si osservi la figura seguente:

Al riguardo, vi prego di notare con attenzione lo strumento nero tenuto in mano dal sacerdote: risulter utile in un paragone successivo. anche da si tratta del cosiddetto accessorio per notare che uno degli oggetti intubazione Mona Roberts: non
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in cui si notano impressionanti analogie anche con quest'altro reperto di epoca certamente pi moderna: l"apribocca

Heister", la cui funzione era, ovviamente, quella di aprire e mantenere aperta la bocca dell'assistito, per consentire una adeguata ventilazione polmonare. Il lettore ricorder certamente il h n ndw, il dito d'oro necessario all'esecuzione del rituale. Ebbene, a questo punto, sono certo che nessuno si stupir di sapere che, nel corso del 1800, era in auge questo strumento particolare:

Si tratta, proprio ed effettivamente, di un vero e proprio salvadito utilizzato dal medico per impedire di essere morso dal paziente durante le pratiche di intubazione. Qual dunque il significato ultimo di questa pur breve trattazione? Molto semplicemente, voglio porre l'accento su una possibilit fin qui abbondantemente trascurata, anche dai "ricercatori indipendenti": la

sbalorditiva possibilit che gli Egizi (sicuramente in possesso di avanzate tecniche mediche e chirurgiche, checch se ne dica: basti pensare ai numerosi esempi di trapanazione cranica effettuata con successo e con la sopravvivenza del paziente, come dimostrato dalla ricalcificazione osservata intorno ai fori praticati; oppure pensare al feto di cinque mesi, figlio di Tutankhamen, esposto al museo del Cairo) abbiano mutuato in qualche maniera ancora del tutto sconosciuta, fin dai tempi predinastici, delle tecniche rianimatorie avanzate, il cui significato reale andato perduto nel tempo, ma si conservato pressoch intatto nella simbologia della cerimonia dell'apertura della bocca. Guardando i dipinti delle tombe egizie che la raffigurano ed osservando gli strumenti pressoch attuali qui presentati, appare evidente una analogia fin qui sottaciuta, e di cui ci sfugge l'origine: hanno gli Egizi preso in prestito da culture "extra" i tentativi di rianimazione e, senza comprenderli tecnicamente, li hanno utilizzati simbolicamente, avendone di converso compreso il significato di "restituire la vita" a chi di fatto era gi morto? Oppure questa pratica rappresenta il pallido ricordo di un tempo remoto in

cui era prassi comune utilizzare tecniche mediche assai vicine a quelle attuali, tecniche successivamente perdute, ma perpetuate in chiave simbolica nel corso del tempo? Probabilmente, non conosceremo mai la risposta, per lo meno non in tempi brevi. Quella che comunque resta estremamente suggestiva la possibilit, a mio avviso concreta e reale, che per gli Egizi la cerimonia dell'apertura della bocca non fosse soltanto un rito, ma unautentica reminiscenza, fondata su una scienza perduta nel tempo e nelle sabbie del deserto libico, oppure su una scienza proveniente da un altrove che forse mai riusciremo ad identificare. certo, in ogni caso, che lattribuzione esclusivamente a fattori teologici e di culto di rituali come quello qui trattato - e l'ostinazione a non voler prendere in considerazione possibilit "altre" in merito alle capacit esibite da molti dei popoli antichi, Egizi in testa, e quindi che questi popoli non possano avere in qualche misura goduto di conoscenze preesistenti e oggi non pi identificabili, oppure non possano aver usufruito di insegnamenti da parte di un Osiride celeste nel senso letterale del termine -, rappresenta un atto di colossale superbia che si concilia davvero molto male con le finalit ultime di una scienza che dovrebbe essere aperta, per sua stessa natura, a possibilit sorprendenti, anche quando non siano conformi al paradigma scientifico imperante. Come, daltra parte, insegna invece Kuhn, da cinquantanni a questa parte.

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Il ciocabc perduto
Il suono della domenica (Mondadori, 2011) dovrebbe essere la biografia di Zucchero Fornaciari, nulla di pi, nulla di meno. E invece, fin dallinizio, ci si accorge che il cantante, quasi componesse unaltra canzone del suo vasto repertorio, ci regala di getto trecento pagine di poesia, tante sono le emozioni che si possono respirare sfogliando questo libro. A parte il racconto della sua vita, che davvero pare essere un contorno al resto, quasi un diversivo, il lettore si ritrova catapultato in unaltra dimensione, indietro di quasi centanni, in atmosfere perdute, quelle di un mondo contadino che ormai fatica a sopravvivere e le cui gesta si ridestano solo per le parole che qualche anziano dispensa al tepore di un focolare domestico. Il racconto di Zucchero un tuffo nel passato, dalla povert della difficile infanzia al raggiunto benessere della rockstar c tutta una vita da ricordare. E Adelmo trova il coraggio di mostrarsi, pi di quel che ti aspetti. Senza compromessi, arriva a rivelare anche quel che ognuno di noi terrebbe per se. Scrive per scacciare mali oscuri, come fosse a una seduta (pubblica) per psicoanalizzare il disagio che attraversa la sua anima. Scrive anche e soprattutto per lasciare traccia di quel mondo rurale che si sente cucito addosso (e che emerge prepotente nei testi di tante canzoni), senza nessuna vergogna, anzi, con la consapevolezza che non potr mai rinunciare a quelle radici. Come sostiene lautore, quel che prova non nostalgia, bens memoria, un bel libro dei ricordi che conserva con cura. Il suono della domenica ormai perso: i rumori, i profumi, le emozioni e le sensazioni provate in quellinfanzia cos vicina nella mente, ma cos lontana nel tempo, non ci sono pi. quando si fermava tutto, in un tempo sospeso e rarefatto, e il suono era quello delle voci squillanti dei bambini che correvano e giocavano, era quello delle campane, il rumore dei piatti a tavola, delle stoviglie, del mestolo che versa il brodo, del cucchiaio che ciocca nel piatto. E il ciocabc paterno, che Zucchero riversa con infinita dolcezza anche tra i solchi delle canzoni dellultimo album, diventa il chiavistello che apre le porte al bambino che ancora vive in lui, lunico in grado di sentire il perduto suono della domenica.
Simone Barcelli

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Intervista a Cesar Reyes Roa

Antichi astronauti
di Deborah Goldstern
(Traduzione e adattamento dallo spagnolo a cura di Simone Barcelli)

IN ESCLUSIVA PER LITALIA


L'ipotesi della Antichi Astronauti, un intervento extraterrestre nel passato della terra, ha avuto la sua fioritura alla fine degli anni '60 del secolo scorso, raggiungendo il suo apice durante i due decenni successivi, in parte anche per il successo ottenuto da uno dei maggiori esponenti al mondo, lo scrittore e ricercatore di origine svizzera Erich von Dniken. Attualmente, questa corrente sta vivendo una rinascita, in particolare grazie allinteresse dimostrato dalle nuove generazioni e lattenzione dedicata allargomento dal canale televisivo americano History Channel, che negli ultimi anni tornato ad occuparsi della tematica, anche attraverso una serie di brevi documentari di successo, Ancient Alien. Ecco perch abbiamo deciso di intervistare il ricercatore e scrittore argentino Csar Reyes Roa, uno dei rappresentanti pi prestigiosi dellipotesi extraterrestre nellantichit, non solo in Sudamerica ma in tutto il mondo, fondatore del sito Antiguos Astronautas. Cosa spinge un giovane studente di legge a interessarsi alle ipotesi di visite extraterrestri nellantichit? La curiosit la parola che riassume meglio il mio interesse: da bambino ero curioso e passavo tutto il tempo a chiedere il perch delle cose. E sicuramente la lettura ha influito notevolmente. Mi sempre piaciuto leggere, fumetti e storie di avventura
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da giovanissimo e, pi tardi, in adolescenza, libri di ogni genere dalla biblioteca in casa mia. Ma l'origine del mio interesse per gli enigmi del passato arrivato soprattutto con la lettura de "Il ritorno dei Maghi" di Pauwels e Bergier, quando avevo allincirca 14 o 15 anni. Allora ebbi l'impressione, che ho tuttora, che la mia curiosit trovava una fonte inesauribile di domande che non si concludeva con una semplice spiegazione. Poi, durante i miei anni alluniversit, ho alternato la lettura dei testi di legge con quella dei pionieri dellipotesi paleoastronautica, von Dniken, Charroux, Kolosimo, eccetera. Ma ho indagato largomento anche leggendo quel che

si diceva dall'altra parte, con autori come Sjourn, Prescott, o LeroiGourham Waisbard. Molto pi tardi, quando finalmente ho acquisito una mia visione, ho deciso di scrivere, e dai primi anni 80 del secolo scorso ho iniziato a inviare il mio lavoro come scrittore freelance alla redazione della defunta rivista "Flash", allepoca diretta da Roberto "Tito" Jacobson, che generosamente mi ha aperto le porte. Cos cominciato il mio lavoro e questa gratificante esperienza di contatto con i lettori, che continua fortunatamente anche oggi. Hai collaborato anche con Cuarta Dimensin, rivista argentina d'avanguardia per ci che concerne Ufo e altre tematiche misteriose, guidata dallo studioso rioplatense Fabio Zerpa, pubblicazione in cui hai coordinato la sezione documentari. Quali sono i tuoi ricordi di quel tempo? Senza dubbio i migliori ricordi che io possa avere. Cuarta Dimension stata una pubblicazione che rimane una pietra miliare. Non posso non sentirmi un privilegiato per aver fatto parte di quella squadra. Nel 1984, Fabio Zerpa mi invit a collaborare alla alla rivista come coordinatore di quella sezione. Ho avuto il grande piacere di lavorare con Juan Carlos Spadafora e Hector Picco ; ancor oggi sono legato a loro e a Fabio da una stretta amicizia, perch l ho imparato

i segreti della "cucina", una scuola dove ho avuto il miglior insegnamento possibile. Ho lavorato poi in altre riviste, ma nessuna di queste aveva quellaria magica che si respirava a Cuarta Dimension. stato un

momento indimenticabile della mia vita professionale e personale. Nel 1984 sei stato responsabile e hai presieduto il Primer Congreso Argentino de Astroarqueologa, un evento che stato sponsorizzato

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dalla prestigiosa The Ancient Astronaut Society, una delle maggiori istituzioni al mondo, cofondata dal ricercatore e scrittore di origine svizzera, il leggendario Erich von Dniken. Suppongo sia stato un momento irripetibile. S, stato davvero un passo molto importante. Soprattutto se consideri che lArgentina era il primo paese dell'America Latina a diffondere l'ipotesi degli antichi astronauti, nel contesto di un evento dalle caratteristiche di congresso. A quel tempo il mondo senza Internet era molto grande, enorme. In Sudamerica i libri in lingua spagnola sono arrivati con anni di ritardo rispetto alledizione originale in inglese o in tedesco; i membri di The Ancient Astronaut Society che in Argentina avevavno accesso alla gazzetta ufficiale "Ancient Skies non superavano le dita di una mano. A pensarci ora, in prospettiva, l'idea della manifestazione era di per s una grande scommessa con poche probabilit di successo. Gli ufologi, infatti, concentravano tutto il loro interesse nei casi pi recenti, con incontri di successo organizzati da istituzioni di fama mondiale, come la FAECA. Quindi distorgliere la loro attenzione per occuparsi del passato sembrava piuttosto complicato. Come

complicato stato convincere i conferenzieri a parlare esclusivamente di possibili visitatori extraterrestri nel passato. Non stato facile raccogliere i ricercatori pi rinomati del paese, ma posso dire che il risultato si deve interamente al pieno supporto fornitomi principalmente da Fabio Zerpa, Pedro Romaniuk, Roberto Banchs, lingegnere Emilio lvarez Ojea e il dottor Cndido Del Prado, oltre ad altri relatori. E cos dissi al pubblico che riempiva la sala, alimentando le nostre domande con altre domande. L'impatto che la manifestazione ebbe super le mie migliori aspettative. Il convegno fu citato in vari media, e sia il dottor Gene Phillips, fondatore e presidente de The Ancient Astronaut Society, sia Erich von Dniken mi esternarono la loro soddisfazione per il risultato ottenuto. Infatti, da l considerammo la possibilit di svolgere in Argentina una conferenza mondiale di AAS, ma purtroppo linflazione che scosse allepoca la nostra economia rese impossibile impostare vantaggiosamente le tariffe degli hotel. Dovemmo rinunciare all'idea. A differenza di altri ricercatori, tu hai una formazione pi scientifica, che permette di sviluppare il tema delle visite aliene nell'antichit in maniera
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plausibile e oggettiva, certamente distante dalle interpretazioni pseudo -mistiche che spesso inficiano la teoria e attirano critiche. Pensi che si possibile impostare la discussione all'interno della comunit accademica senza morire nel tentativo? In realt, ci sono molti membri della comunit scientifica interessati a questa discussione. Josep Blumrich, per esempio, l'autore della famosa opera sul profeta Ezechiele, era un ingegnere aeronautico premiato dalla NASA per i servizi resi. Lo stesso si potrebbe dire di molti buoni amici come Stuart W. Greenwood, che ha conseguito un dottorato in Ingegneria Spaziale presso l'Universit del Maryland, il Ph.D Vladimir Rubtsov, come pure Pasqual Schievella, recentemente scomparso , fondatore e presidente de The National Council for Critical Analysis de EUA; tutti difensori dellipotesi di un contatto ET nellantichit. Un altro caro amico, morto quest'anno, era il prestigioso indigenista brasiliano Joao Americo Peret, che ha fatto conoscere al mondo la trib dei Kayapo e la loro leggenda del mitico eroe BepKororoti. Lelenco potrebbe continuare, davvero molto vasto. Ci significa che la possibilit di unanalisi seria del problema non al

di fuori del mondo accademico, se si comprendono i limiti precisi che pu avere unipotesi di lavoro o perlomeno un preliminare. Descrivere un possibile scenario non lo stesso che vomitare allegramente affermazioni senza senso, come siamo purtroppo abituati a vedere sui vari siti internet. Dobbiamo capire la differenza. D'altra parte, la critica inizialmente negativa che interessa una nuova idea non estranea al mondo scientifico, ed sempre stata oggetto di accesi dibattiti che spesso hanno pi a che fare con lo status quo e l'istituzione che l'idea stessa . Lattuale fenomeno UFO considerato da alcuni come la conferma allipotesi di un paleocontatto. Tuttavia, allinterno della Ancient Astronauts si rifiuta questa possibilit, considerando solamente le testimonianze riferite al passato della Terra. Qual la tua posizione al riguardo? chiaro che al di l delle varie teorie che cercano di spiegare il fenomeno UFO, quella sorta di "conferma" di quanto accaduto in passato dai casi attualmente registrati corrisponde esclusivamente all'ipotesi extraterrestre, che pi o meno la

stessa sostenuta per gli antichi astronauti. A questo proposito, si potrebbe pensare che stabilire un simile nesso potrebbe avere qualche valore probatorio, come ad esempio che gli esseri extraterrestri in visita sulla Terra oggi siano gli stessi che hanno visitato il nostro pianeta un tempo. Ma la questione non semplice come fare la somma due pi due. In linea di principio, dobbiamo riconoscere che molti casi UFO odierni riguardano oggetti di specie diverse che appaiono in cielo: gli aerei, i prototipi militari, i satelliti, i palloni meteorologici, eccetera, che certamente non solcavano i cieli antichi. N si pu trascurare l'ovvia "contaminazione" di cui soffre la societ moderna a causa dellabbondante letteratura, degli spettacoli televisivi e dei film di Hollywood che hanno messo in agenda il fenomeno alieno. Con questo ho necessariamente un atteggiamento antagonista nei confronti del fenomeno UFO in connessione con l'ipotesi extraterrestre. Se questi oggetti non identificati sono presidiati dagli esploratori di un altro mondo in cerca di un contatto, a mio avviso sarebbe
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davvero unesperienza trascendentale per il nostro sviluppo come specie, per il futuro del genere umano. Ma, per ora, sostenere che la casistica UFO in qualche modo possa servire per avvalorare l'ipotesi degli antichi astronauti, mi sembra fantasioso e senza alcun fondamento. assurdo e scientificamente non valido supportare un'ipotesi con un'altra. Durante gli anni '70 e '80 del secolo scorso, l'ipotesi del paleocontatto ha vissuto unesplosione con diffusione globale. Nei decenni successivi iniziato un intenso dibattito, con i critici della teoria che hanno messo in discussione la stessa corrente perch dominata da interpretazioni non convenzionali, con affermazioni arrischiate in materia storica. Tuttavia stiamo assistendo a una rinascita di questa tendenza, guidata soprattutto da uno dei canali pi prestigiosi in materia, History Channel, che ha proposto la serie Ancient Alien. Come vivi questa rinascita? In termini generali, la serie Ancient Alien mi sembra molto interessante in quanto fa rivivere la curiosit nel pubblico per l'ipotesi di un paleocontatto. innegabile che ha

attirato notevole attenzione nelle persone, lho notato personalmente attraverso l'enorme aumento delle visite al mio sito antiguosastronautas.com dopo la messa in onda di questo programma. Ora, se questo servir alle nuove generazioni per guardare al passato con un'altra prospettiva, al di l del successo momentaneo della serie, qualcosa che solo il tempo potr confermare o meno. La serie Ancient Alien presenta la tesi extraterrestre come dominante quando si tratta di svelare vecchi misteri archeologici, in particolare quelli relativi alla storia passata delle Americhe. Personalmente trovo eccessiva questa visione oltre che dannosa. Che ne pensi della serie? Come ho appena detto, la serie sembra interessante in termini di rinascita delle ipotesi dellantico astronauta a livello popolare. Il trattamento visivo e, naturalmente, le immagini di alta qualit superano ampliamente gli indimenticabili documentari degli anni 70 del secolo scorso, "Memorie del Futuro" e "Ritorno alle stelle", basati sui libri di von Dniken. Ma sarebbe come giudicare i meriti di un libro dalla copertina o dalle sue illustrazioni colorate, a prescindere dai contenuti del testo. A mio avviso, interi capitoli dedicati agli UFO, al Triangolo delle Bermuda o altri, sono sostanzialmente funzionali alle esigenze della produzione televisiva, deviando lattenzione dalle tematiche principali della paleoastronautica; considero pregiudiziali e dannose le informazioni esternate, che possono infine ingenerare confusione. E c' anche, come hai giustamente sottolineato,una visione che a volte eccessiva in alcuni capitoli, con errori madornali e omissioni, per esempio in relazione alla Cueva de los Tayos dove, tanto per cominciare, non nemmeno menzionato il nome di Juan Moricz, che come parlare dello scavo archeologico di Troia senza dire una parola su Heinrich Schliemann. Alla fine non dobbiamo dimenticare

che la serie Ancient Aliens un prodotto il cui obiettivo primario quello di intrattenere il pubblico. Come ricercatore hai pubblicato centinaia di studi relativi al tema. Una delle tue opere pi celebri Ezequiel Revistado: Rueda Multidireccional (Ezechiele rivisitato: ruota multidirezionale), dove sostieni la tesi che il profeta biblico vide la discesa di un oggetto sconosciuto, un oggetto che, per inciso, superava la tecnologia del tempo. Esegeti biblici, tuttavia, mettono in dubbio questa interpretazione rifacendosi alla poca conoscenza in materia (dei relativi dati astronomici, degli studi cosmologici, della numerologia, della cabala), necessaria per approfondire i misteri che rappresentano ancora
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alcuni passaggi della Bibbia. Dai credito a queste voci o pensi che questo un misticismo esagerato che, invece di aiutare, ostacola la ricerca su questi enigmi? Il materiale portato alla luce nel corso degli anni dall'archeologia biblica ha dimostrato che ragionevole prendere in considerazione le storie dell'Antico e del Nuovo Testamento. E quindi, la vera storia raccontata nella Bibbia pu essere interpretata in modo diverso, dal punto di vista dell'ipotesi di antichi astronauti, fatte salve le altre considerazioni teologiche, religiose, spirituali che si vogliono fare. vero che l'argomento intriso di misticismo, che si capisce e si accetta rispettosamente. Ma teniamo a mente che sul versante del pensiero scientifico, la critica non si

rivolge a negare definitivamente il fatto stesso che Ezechiele descrive nel suo libro, ma spiega quello che ha visto il profeta come un fenomeno meteorologico a lui sconosciuto. Quando un astronomo conosciuto come Donald Menzel sostiene che Ezechiele ha visto un elicottero, implicito ammettere la realt della manifestazione, che consente da l una discussione sui fatti, che molto diverso da quello negativo e chiuso di uno studente di sacre scritture. In ogni caso, un ingegnere aeronautico, Blumrich, che brevetta nel 1974 una ruota omnidirezionale basata sulla visione di un profeta vissuto 2.600 anni fa, e che la ruota una versione migliorata ora immessa sul monociclo U3-X della societ Honda, qualcosa che ritengo sia degno di essere considerato come una forte evidenza a sostegno dell'ipotesi degli antichi astronauti. Il sito Antiguos Astronautas, che tu dirigi, oggi uno dei migliori al mondo nel suo genere e si citano i pi prestigiosi studiosi del settore.

Considerando anche la pletora di scrittori che sul web si interessano della questione, possiamo affermare che largomento vivo e in costante espansione. Mi viene allora da chiederti: come si fa a immaginare l'evoluzione degli antichi astronauti in futuro? Il mio sito su internet da pi di sei anni e questo grazie al prezioso supporto di autori prestigiosi che lavorano disinteressatamente con noi, molti dei quali sono veri pionieri che hanno costruito la strada nel campo delle ipotesi paleoastronautiche; e naturalmente grazie ai numerosi lettori che ci seguono. Il nostro motto Investiga con noi!. Continueremo a promuovere il nostro lavoro in futuro come abbiamo fatto finora. Cosa consiglia Cesar Reyes Roa alle nuove generazioni che si avvicinano allo studio del paleo-contatto? Cominciare dal dubbio, mettendo un punto interrogativo sulle cose che sono apparentemente sicure. Non credere a coloro che continuano a scrivere in stampatello la parola

verit sulla loro provenienza e sulle origini. Sappiate che ogni medaglia ha due facce ed sempre importante conoscere prima di esprimere qualsiasi giudizio perentorio. Capire che il paleo-contatto non una certezza, ma solo unipotesi di lavoro, con una base di ricerca in grado di confermare o negare la sua validit. E tener sempre conto di quel che disse Confucio: "Lo studio senza pensare vano, pensare senza studiare pericoloso.

Csar Reyes de Roa leditore di antiguosastronautas.com, la prima pubblicazione internet in spagnolo dedicata esclusivamente allipotesi di visite extraterrestri nellantichit. I suoi lavori sono pubblicati in numerosi siti web, tra cui Andaluca Misteriosa, Archivos Forteanos Latinoamericanos, Enigmas Per, Mystery Planet, Paleoastronutica.com , El Quinto Hombre y Revista Digital valon.

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XAARAAN
di Antonella Beccaria

In un libro scomparso la controinchiesta voluta dalla famiglia Kennedy sul delitto di Jfk
Con la prefazione di Stefania Limiti e la postfazione di Paolo Cucchiarelli, uscir a gennaio per i tipi di Nutrimenti il libro Il complotto La controinchiesta segreta dei Kennedy sullomicidio di JFK, scritto da James Hepburn. Pubblicato la prima volta in lingua originale nel 1968, rientra nella categoria dei testi che con il tempo sono scomparsi. Infatti: [Si tratta di] una storia eclatante e avvincente anche in virt della travagliata vicenda di questo libro, ampiamente ricostruita nellintroduzione e confermata da unintervista a William Turner, ex agente dellFbi tra i collaboratori del giudice Jim Garrison, che ha combattuto per portare alla sbarra alcuni tra i responsabili della cospirazione (come ha narrato il regista Oliver Stone). Il libro, pubblicato [...] con il
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titolo Farewell America e firmato da uno sconosciuto James Hepburn, [] la sintesi della controinchiesta voluta dalla famiglia Kennedy sullassassinio di JFK e finita sulla scrivania del giudice Garrison, come contributo alle sue indagini. Se Bob Kennedy non fosse stato ammazzato il 5 giugno del 1968, sarebbe diventato di l a pochi mesi presidente e avrebbe varcato la

capirne di pi, arrivando a ipotizzare che la pubblicazione fosse avvenuta su impulso diretto di Gianni Agnelli, molto legato ai Kennedy. Oggi possibile finalmente ricostruire questa incredibile vicenda.

soglia della Casa Bianca portando nella sua valigia il dossier con la verit sulla morte del fratello. Il complotto ripropone il libro ma soprattutto ricostruisce unincredibile vicenda: allombra delle autorit ufficiali, la famiglia Kennedy chiese aiuto a servizi segreti di altri paesi per cercare la verit. Linchiesta che ne nata porta

la firma del generale De Gaulle e dei servizi sovietici, due mondi interessati a far emergere la verit sul 23 novembre 1963. Nel 1968 una sconosciuta casa editrice torinese su richiesta di un misterioso committente pubblic poche copie del libro con il titolo LAmerica brucia: il giornalista dellUnit Saverio Tutino lo not e cerc di

Anno 2010. trascorso ferragosto da un paio di giorni quando Francesco Cossiga muore in un ospedale romano. Con lui, si detto nei giorni successivi, se n' andato un pezzo di storia d'Italia che si sarebbe guardato bene dal raccontare, un armadio da aprire alla ricerca di quelli che lui stesso chiama gli arcana della Repubblica. Ma a rileggere ci che il grande vecchio della politica tricolore scrisse e dichiar, possibile aggiungere qualche tassello a un mosaico fatto di servizi segreti e carabinieri, terroristi perdonati e magistrati invisi, stragi e Gladio. Dal rapimento Moro all'infiltrazione nelle organizzazioni estremistiche, dalla passione per l'intrigo alle guerre intestine nella Democrazia Cristiana, da Ustica all'amore per gli ex comunisti, dall'amicizia con i palestinesi ai conflitti silenziosi sullo scacchiere del Mediterraneo. Questi sono alcuni degli argomenti di cui Francesco Cossiga parl a pi riprese. Per ribadire, come gli insegn il suo mentore, Aldo Moro, sacrificato sull'altare della Ragione di Stato, che noi non ci faremo processare.

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LOTTUPLICE SAPERE ORIENTALE


di Michele Proclamato

La medicina dimensionale
che, credo, rimarr aperta per Quella che segue la prima parte di sempre, ho voluto, quasi dovuto, avvicinarmi allAyurveda. Ho letto e un articolo che vedr come tema il appreso i suoi fondamentali e da motivo - e lipotesi del suo questo primo approccio ho capito di superamento - per cui lAyurveda, essere al cospetto di un paradigma come la maggior parte dei sistemi conoscitivo che, pur mantenendo al medici e conoscitivi orientali, non centro delle sue priorit un sistema gode della giusta ufficialit a livello medico curativo millenario, ecoclinico. Viste le dimensioni, seguir compatibile e perfettamente una seconda parte, nel prossimo integrato nella fisiologia umana, numero di Tracce deternit. terrestre e universale, in grado di Lho fatto per lo Yoga, ho continuato trasformarsi in una vera filosofia di con lAgopuntura e lIChing e adesso, vita, capace di spiegare non solo la come per completare una parentesi nascita del corpo umano ed il suo
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Parte Prima

funzionamento, ma persino la nascita dellUniverso e del suo divenire. Un cosmo nel quale luomo visto come linevitabile figlio frattale di una fisiologia chiaramente speculare. quindi, questo aspetto cosmico, la vera matrice sulla quale verter il mio scrivere, poich, esattamente come per i sopra citati sistemi conoscitivi orientali, anche in questo caso io sostengo che ci sono gli estremi per poter dichiarare quel che segue: LAyurveda uno dei tanti figli millenari sparsi ovunque nel tempo e nelle civilt

appartenenti a un'unica matrice conoscitiva omnicomprensiva, che da alcuni anni ho definito OTTAVA. Infatti, da tempo io scrivo dico e affermo che ogni forma di antico sapere, presente sul nostro pianeta, solo formalmente differente, ma sostanzialmente si tratta di uninterpretazione della stessa matrice. Per quanto riguarda il sistema curante dellAyurveda, infatti, come negli altri casi che ho affrontato, la mancata accettazione da parte della medicina ufficiale, dovuta principalmente alla presunta mancata corrispondenza psico-fisica fra anatomia vedica ed anatomia occidentale. Quindi, la domanda che mi pongo e alla quale voglio dare risposta : Perch esistono sulla Terra pi anatomie umane e conseguenti interpretazioni? La risposta che fin da ora propongo, impegnandomi ad argomentarla, la seguente: esiste unanatomia dimensionalmente altra, dotata di una conseguente fisiologia emozionale, in grado di presiedere, allo stesso modo, sia i processi universali che quelli umani. Inoltre, la matrice sistemica alla quale mi riferisco, in occidente lo stesso occidente che accetta con diffidenza le innumerevoli applicazioni Ayurvediche, pur utilizzandole sempre pi - per millenni, stata lispiratrice nascosta di unenorme mole di capolavori pittorici, matematici, musicali, tecnici e costruttivi, nonch base simbolicaspirituale e matrice filosofica, dalle caratteristiche immanentiste e panpsichiche. Ci premesso, credo sia il caso di iniziare.

delletimologia della parola Ayurveda. Essa pu essere suddivisa in: Ayus = vita Veda = conoscenza. In tale contesto, secondo il Charaka Samhita, (il primo testo, millenario che si occupa dellAyurveda), Ayus una combinazione di Panchamahabhuta e Jiva. Credo sia stupefacente constatare che serve?, secondo il testo suddetto, lAyurveda sostanzialmente una filosofia omnicomprensiva in grado di trattare non solo la nascita del corpo e dellanima umana, ma la tecnologia attraverso la quale, come accennavo, lUniverso ha avuto modo di concretizzarsi. Ci troviamo di fronte ad una scienza dalle caratteristiche spirituali e la cosa sostanzialmente innovativa, rappresentata dal fatto che, per la prima volta, la scienza in questione si occupa - attraverso il Karma ed il relativo Samskara - delluomo, non dalla sua nascita fisica, ma dal primo momento in cui il suo soffio vitale appare in questa realt terrestre. Senza dilungarmi sulle conseguenze karmiche di alcune malattie umane e del modo con cui esse vengono trattate in tale contesto, si accetter il fatto secondo il quale, alla morte, i Prana rientrano nei Panchamahabutha. Successivamente, il Jiva entrer in un nuovo corpo, generando una nuova esistenza, che sar la somma di Panchamahabutha, Atman e dei Samskara delle vite precedenti. Ho appreso inoltre che per Jiva, si intende lEssere Vivente Individuale (qualsiasi esso sia) e contestualmente la sua Essenza Immortale, che contiene: lAtman (o Struttura Creante Soffio Vitale) presente in ogni essere; Non credo di sbagliare se dico che la il Samskara, inteso come somma di terminologia AYURVEDA possa tutti i karma o azioni delle passate essere suddivisa in: AYUS = vite ed infine; il VITA e VEDA = CONOSCENZA. Panchamahabutha dalla quintuplice Per prima cosa, ritengo utile fare un composizione rappresentata da: breve riassunto dei punti essenziali Akasha (etere) che costituiscono la base della Vayu ( aria) disciplina (?) partendo dallesame Teya ( fuoco)
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Jala o Apas (acqua) Prithivi (terra). Sempre secondo lantica conoscenza Vedica, tutto lUniverso creato e costituito dai summenzionati 5 elementi, e ogni attivit della creazione dipende completamente da essi e dalle loro permutazioni. Permutazioni responsabili del conseguente Karma e Samskara galattico. Uomo e Cosmo verteranno, quindi, la loro esistenza e creazione sugli stessi principi plasmanti. A questo punto, vorrei proporre un parallelismo vedico-mesopotamico mai tentato, ma sicuramente necessario alla luce dei miei studi. La Lista Vedica Poche parole per descrivere un ritrovamento archeologico del secolo scorso a opera di una missione inglese presso lattuale zona di Bassora in Iraq. Missione durante la quale venne ritrovato un prisma in pietra che oggi porta il nome del suo scopritore, Weld Blundell, che passato alla storia per gli eccezionali ed inspiegati periodi regnanti di re mesopotamici, raccolti in una lista. Lista sumera dei re Dopo la discesa della regalit dai cieli, La regalit fu a Eridu, In Eridu Alulim divenne re, Egli regn per 28800 anni. Alalgar regn per 36000 anni. "Due" re; Essi regnarono per 64800 anni. Poi Eridu cadde E la regalit fu spostata a Bad-Tibira Divenne re a Bad-Tibira Enmenluanna; Egli regn per 43200 anni. Enmengalanna regn per 28800 anni. Dumuzi il pastore regn per 36000 anni. "Tre" re essi regnarono 108000 anni. Bad-ti-bira cadde E la regalit fu spostata a Larak. A Larak, Ensipadzidanna regn 28800 anni.

potrebbero apparire piuttosto arbitrarie, vorrei fossero esaminate e giudicate alla luce dei prossimi capitoli. Il primo di essi tratta il sistema dei Panchamahabutha attraverso una luce piuttosto platonica. Cinque e Basta Spero vi chiederete perch, due testimonianze millenarie come i Veda e la Lista, condividono un riferimento numerico ben preciso come il 5 e, soprattutto, spero vi chiediate perch lo stesso riferimento sia allo stesso tempo costituito da Elementi, nei Veda e da Citt, nella Lista. Per rispondere a questa domanda devo fare riferimento ad un insieme di solidi, in occidente definiti Platonici (figura in pagina), i quali erano sostanzialmente conosciuti da ogni tipo di antica civilt, compresa quella Vedica. Per motivare il mio riferimento devo ricorrere ad una scienza semiufficiale chiamata Cimatica, la quale si avvalsa, nel tempo, delle capacit di valentissimi studiosi - a partire da Leonardo da Vinci, per arrivare al famoso Hans Jenny - per poter stabilire quale sia il rapporto esistente fra Suono e Forma. Ebbene, oggi sappiamo che, in qualche modo, il Suono in grado di interagire sulla materia coinvolgendola modificandola spesso attraverso in forme geometriche ben precise. Alluopo vorrei citare un esperimento molto semplice eseguito dal benemerito professore universitario, nonch architetto, filososfo e scopritore, Richard Buckminster Fuller. (Le cupole geodetiche composte da tanti triangoli rettangoli sono una sua scoperta ed a lui stata intitolata la composita molecola di carbonio: il Fullerene). Ebbene, Mr. Fuller, per spiegare alle sue matricole il potere del Suono sulla materia, faceva una piccola dimostrazione. Prendeva un semplicissimo palloncino bianco (figura in pagina) lo gonfiava e lo intingeva in una vernice piuttosto densa, quindi lo poneva allinterno di
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"Un" re . Egli regn per 28800 anni. Larak cadde E la regalit fu spostata a Sippar. A Sippar Enmeduranna divenne re E govern per 21000 anni Poi Sippar cadde E la regalit fu spostata a Shuruppak. Ubaratutu divenne re, egli govern per 18600 anni "Un" re egli govern per 18600 anni.In "Cinque" citt Ottore, essi regnarono per 241200 anni, Poi il Diluvio travolse tutto. Ora, seguendo il filo analogico che da sempre accompagna i miei studi, vorrei sostituire alcuni termini presenti nella lista, con altri, utilizzati dal sapere vedico. Quindi: la regalit diviene lAyus; le 5 Citt la quintuplice composizione del Panchamahabutha; gli Otto Re il soffio vitale o Atman; la somma dei periodi regnanti il Samskara; linsieme dei Tre aspetti mesopotamici (citt, re e regni) il Jiva. Le sostituzioni, che a questo punto

uno spazio dove delle casse musicali emanavano una frequenza sonora ben precisa. Faceva quindi notare che sulla superficie del piccolo oggetto sferico, prima apparivano dei puntini e, nel giro di pochi secondi, delle linee in grado di unirli (figura in basso). La summa di tale composizione spesso era costituita da un insieme di forme geometriche che potremmo definire: platoniche. Ebbene i 5 elementi vedici secondo me, non solo altro che unemanazione ultima dei 5 solidi platonici. A questo punto avremmo che togliere nella Lista Sumera dei Re i periodi regnanti potrebbero rappresentare, passatemi il termine, delle frequenze ben precise, destinate a diventare le 5 citt o i solidi platonici dove governarono i re. Di conseguenza, il Prisma di Blundell contiene, sostanzialmente, la descrizione di un evento Cimatico, direi che definirei dimensionale, le cui conseguenze, vedremo pi avanti, serve? vanno a ripercuotersi sulla nascita della materia, attraverso le sue forme. La triplice sostituzione rappresentata da: Panchamahabutha, Atman e Samskara, permette di apprezzare le conseguenze di cui sopra, anche sotto il punto di vista Vedico, ma nel caso specifico, la vera differenza costituita dal fatto che ai numeri della Lista, gli OTTO re, le loro frequenze ed i 241200 anni della somma regnante, vengono contrapposti concetti filosofici come: Atman, Karma ed il conseguente Samskara ed aggiungerei a ragione! Le vite degli OTTO Re, infatti, non

potrebbero intendersi come la presenza di un Karma, inizialmente numerico, che si consuma sommandosi in Citt, Solidi o Panchamahabutha ben precisi? Allora in tal caso levento Cimatico da me ipotizzato nella Lista, trova, nella descrizione Vedica, un ulteriore spiegazione, poich viene arricchita da un aspetto psico-emozionale. Pertanto, avremo che il tipo di creazione di cui stiamo parlando un connubio karmico di emozioni eventi, in grado di diventare materia attraverso le forme dellUniverso. Ci vorrebbe dire che, non solo la materia ha unanima o Atman, ma addirittura una storia emozionale e di conseguenza, lUniverso deve essere considerato come un insieme di Forma, Materia, Emozioni ed Eventi, esattamente come un essere umano. E non dicono forse questo i Veda? Nel frattempo a conferma di ci vorrei spiegare perch, secondo me, nulla nellUniverso come nelluomo, pu muoversi o avvenire, se non attraverso le permutazioni dei Panchamahabutha e vorrei farlo sfruttando un altro particolare sempre appartenente alla Lista. Essa, infatti, somma le varie frequenze ed un processo simile riguarda chiaramente anche i corrispettivi Panchamahabutha platonici, i quali devono essere immaginati fusi, o uniti, in un unico apparato geometrico tenuto insieme da quei 241200 anni, che, chiaramente, nulla hanno a che fare con il tempo. Ora, penso sia il caso di immaginare un evento dimensionale molto simile al nostro Big Bang, in grado di polverizzare tale momento geometrico e trasformarlo in miliardi di galassie, relative stelle e pianeti. In tal caso, considerando liniziale matrice mesopotamico-vedica, a quale legge, schema o sistema, obbedirebbe dovrebbe obbedire il Creato? Per rispondere a questa domanda necessario uno zodiaco famoso in tutto il mondo con il nome di: Zodiaco di Dendera (figura in

pagina). La Precessione Karmica Quella che osservate una visione cosmologica egizia di 2000 anni fa. Tralasciando la storia piuttosto affascinante del reperto, custodito oggi al Louvre, vorrei sottolineare come, in questa immagine, la somma della Lista prende vita. Osserviamo gli Esseri posti allesterno della sfera

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celeste che contiene un numero ben preciso di corpi stellari e non: sono 12 ed attraverso le loro 24 braccia - 1 \3 e 2\3 di 36 - come enormi atlanti, sostengono, o sarebbe meglio dire, propizieranno,danno vita? il contenuto. Un contenuto numericamente costituito da 72 corpi celesti piuttosto animici. Ora, se facciamo la somma mesopotamica, (2412)? otteniamo 36 unit che, moltiplicate per le 72 presenze stellari ci permettono di intuire il motivo per cui nulla, nelluniverso, accade se non grazie alle permutazioni geometriche dei 5 Panchamahabutha. Il risultato di tale moltiplicazione infatti: 2592 (Fig.5) e, come molti sapranno, si tratta di un chiaro riferimento ad un fenomeno assiale che la scienza ritiene essere solo terrestre. Continua nel prossimo numero

Michele Proclamato ha scritto di Giordano Bruno. E lo ha fatto come solo lui ci ha abituato a fare, fondendo cuore e intuito. Il risultato? Per la prima volta, dopo secoli, i SIGILLI ERMETICI del Nolano hanno trovato una spiegazione, valida, potente, unica. LAutore attraverso un percorso conoscitivo originalissimo, carico di emozione , riuscito a regalare a noi tutti un Bruno finalmente capace di rivelare cosa veramente nascondesse dietro la sua Ars Memorandi. Ecco, di conseguenza, apparire un Universo animicamente vivo in tutte le sue parti, capace di dialogare, attraverso il simbolismo dei Sigilli, con un uomo finalmente conscio dei suoi poteri, per ospitare un percorso conoscitivo rivolto verso la LUCE DIVINA. Percorso nel quale verranno coinvolti Platone, Leucippo, Alessandro Magno, Leonardo da Vinci, Galileo, Newton, Lissajous, Nativi Americani, Cerchi nel Grano, Renato Palmieri. Sicuramente il libro pi bello scritto da Proclamato, sicuramente un modo unico per intuire il come e il perch della Creazione. Assolutamente da leggere. Prima per preparatevi alla commozione del sapere, dove luomo degnamente un figlio divino.

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Intervista a Mauro Biglino

Gli Elohim della Bibbia


di Gianluca Rampini Innanzitutto ti ringraziamo di dedicarci un po del tuo tempo. Per iniziare credo sia interessante spiegare chi sia Mauro Biglino e come si accostato a questi temi. Grazie a voi per linteresse. In sintesi dico che per molti anni ho lavorato nel mondo delleditoria e da trentanni mi interesso di storia delle religioni; ho studiato lebraico per avvicinarmi al testo originale della pi
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importante religione delloccidente e poi ho iniziato a tradurre per le Edizioni San Paolo che hanno pubblicato diciassette libri dellAntico Testamento da me tradotti letteralmente per la collana della

Bibbia Ebraica Interlineare. Il rapporto si interrotto quando ho iniziato a pubblicare i saggi in cui analizzavo le traduzioni letterali. Sembra di capire che il Vaticano non abbia preso bene questa tua svolta. Oltre ad aver interrotto i rapporti professionali con te ha mostrato altri segni di insofferenza? In concreto sono state le Edizioni San Paolo che non mi hanno pi affidato incarichi, interrompendo il rapporto di collaborazione, perch ovviamente loro non possono concordare o avallare anche indirettamente ci che io scrivo. Se avessero proseguito con gli incarichi qualcuno avrebbe potuto pensare che in un qualche modo supportassero ci che dico. In genere chi si pi fortemente opposto alle tue ricerche e con quali rivendicazioni?

che neppure laccordo di tutti gli studiosi del mondo sul significato di un termina antico garanzia di certezza, quindi ci che si comprende Dopo aver assistito a una tua conferenza un amico ha espresso un che da quei libri non si pu ricavare alcuna verit assoluta; ci si pu solo dubbio: Ma come facciamo a applicare conducendo uno studio sapere che la sua interpretazione dei testi sia quella giusta?. Questo paziente per cercare di capire che cosa gli autori abbiano voluto un problema che ritorna sempre raccontare. con le interpretazioni di testi antichi, sia in un senso che Entriamo ora pi nel merito degli nellaltro. la credibilit personale e argomenti che emergono dal tuo lavoro sullAntico Testamento. professionale a far da garante? Permettimi di non seguire un ordine Non si pu mai sapere se una interpretazione quella giusta, per preciso. Daltronde anche tu conduci le presentazioni a braccio e gli questo bisogna tenere conto delle argomenti sono talmente tanti che molteplici possibilit, metterle a confronto e poi scegliere quella che saltare qui e l inevitabile. Un punto che penso vada affrontato risulta essere pi credibile e soprattutto coerente con i testi da cui come il testo che ci infine si parte. Il Prof. Garbini (ordinario di pervenuto dipenda dallaffermarsi di una teologia sulle altre. Puoi filologia semitica della Sapienza di Roma) scrive in uno dei tanti suoi libri spiegare meglio questo punto? Di Indubbiamente lintegralismo cattolico che rivendica la custodia indiscutibile della verit rivelata.
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origine della creazione ma di ben Stiamo parlando dei secoli VI-IX dopo altro. Di questo parler compiutamente lanno prossimo. Cristo, il periodo in cui i masoreti (custodi della tradizione) della scuola Per rendere pi fruibile a chi non abbia mai approfondito questi temi di Tiberiade hanno fissato in via definitiva il testo biblico identificando puoi darci un background generale le parole, inserendo in suoni vocalici delle lingue del periodo in e trasferendovi cos un significato che questione? non veniva definito su basi Posso fare qui, per ovvi motivi, solo linguistiche ma ideologiche e un sintetico elenco: egizio, sumeroteologiche. Voglio dire che altre accadico, assiro, babilonese, amorreo scuole ebraiche (palestinese, (lingua internazionale del periodo samaritana, babilonese, egizia) che inizia con le vicende di Abramo), avrebbero potuto inserirvi valenze aramaico lingua internazionale che diverse. Ad esempio i greci che hanno ha sostituito lassiro-babilonese dal fatto la famosa versione dei 70 VI-V sec. a.C., ebraico (un dialetto avevano a disposizione testi che i appartenente al ceppo semitico masoreti di Tiberiade (e rabbini cananaico, parlato da pochissimi e attuali) non accettavano perch non derivante da un dialetto sud fenicio). rispondenti al loro pensiero. La parola Yaweh, che ritorna sempre Come si pu, alterando le in queste discussioni, in che lingua interpretazioni letterali, trasmettere stata scritta? Se stata male un concetto teologico piuttosto che interpretata quali possono essere le un altro? alternative? sufficiente ad esempio vocalizzare e Il nome Yhawh cos come labbiamo considerare il termine BARA come noi stata scritta in ebraico ma parola unica e tradurlo con cre stata pronunciata e comunicata la invece di leggerlo BE-RA e tradurlo prima volta quando lebraico non come con soddisfazione vide: esisteva ancora per cui non abbiamo cambia TOTALMENTE e alcuna certezza sulla sua pronuncia definitivamente tutto il significato del originaria e sul suo significato, se mai primo capitolo della Genesi che con ne ha uno oltre a quello di essere il ogni probabilit non parlava in nome proprio di uno degli Elohim. che periodo stiamo parlando?

Il tetragramma biblico

Sempre rimanendo nella Genesi bisogna passare per Adamo ed Eva. Rispetto al ruolo di progenitori dellumanit cacciati dal paradiso terrestre, dai tuoi studi ne emerge una visione decisamente diversa. Corretto?

Esatto, come spiego nel libro Adamo ed Eva non sono, neppure per la Bibbia, i progenitori dellumanit ma i capostipiti di una progenie che gli Elohm hanno prodotto con lo scopo di utilizzarla nel territorio in cui loro avevano posto la loro sede principale su questo pianeta: quello che noi conosciamo come il Paradiso terrestre ma che la Bibbia dice essere Un altro termine cardine per questo un luogo recintato e protetto. discorso, soprattutto relativo alla Ne consegue che anche il concetto Genesi, Elohim. Se vero che il di peccato originale va rivisto. Come termine plurale e le divinit si pu relazionare questo alla fossero pi duna emerge dal testo il religione cattolica? rapporto che cera fra di loro? Lanalisi testuale che faccio nel libro Tutti i racconti biblici fanno capire documenta che nella Bibbia non chiaramente che con quel termine si esiste il concetto di peccato originale indicava il gruppo dei governanti che con conseguente condanna ma solo poi la teologia ha ridotto a uno una scelta fatta da Adamo ed Eva cui trasformandolo nel dio unico, sono seguite solo le necessarie trascendente, spirituale in realt conseguenze, che non sono per erano coloro che si sono spartiti il frutto di una condanna. Daltra dominio sulla terra e che, come tutti i parte, non essendo loro i progenitori potenti di ogni epoca, combattevano dellumanit, non c nessuna colpa per mantenere o incrementare le loro ascrivibile a tutti gli uomini. sfere di influenza.. Ne IL DIO ALIENO In generale, il racconto della Genesi, DELLA BIBBIA spiego e documento rivisto secondo uninterpretazione tutto questo su base testuale.
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pi letterale, cosa ci racconta di diverso rispetto a quella che abbiamo in casa? Di questo parler compiutamente lanno prossimo, posso solo anticipare che forse non ci racconta la creazione ma il momento in cui loro (gli Elohm) sono arrivati. Se non ricordo male anche due concetti teologici molto complessi da spiegare con il testo cos com sono lo Spirito Santo e la Gloria del Signore. Come li spieghi secondo la tua traduzione? Nei libri dedico interi capitoli che non facile riassumere in unintervista. Dico solo che ci che viene reso nelle traduzioni normali con spirito e gloria di dio definito in ebraico con i seguenti termini: ruach per vento, vento di tempesta; kevd per ci che pesante; merkav il mezzo per trasportare uomini e merci. In sostanza la descrizione che ne abbiamo e le conseguenze materiali, anche mortali, che quella cosa produceva su chi vi si trovava vicino, fanno capire che era loggetto volante usato dagli Elohm per i loro spostamenti. Yaveh sembra avere in qualche modo il ruolo di protagonista nei libri successivi. Ma per affermarsi sul suo popolo deve, tramite Mos, dar prova delle propria capacit. Come lo fa? Lo fa mostrando a Mos il suo oggetto volante; per non essere ucciso Mos si deve nascondere dietro le rocce ma quella cosa - che l viene chiamata kevd - gli brucia la pelle. Era pericolosamente potente (spesso mortale) in ogni sua manifestazione. Non c necessit di dedurlo, lo dicono i testi stessi. La potevano manovrare solo gli addetti e chi la toccava moriva A parte pochi casi Yaveh non si allistante, fulminato, come successe faceva vedere dagli uomini. Come al povero Uzzi che cerc di comunicava con loro? sorreggerla mentre stava per cadere Ovviamente lui comunicava dal carro su cui veniva trasportata. attraverso i suoi portavoce (Mos, Quando veniva portata in battaglia il Aronne, i profeti..) e dice lui stesso Un altro argomento che ha afflitto popolo doveva camminare ad almeno che comunicava faccia a faccia, come generazioni di studiosi cosa siano i un chilometro di distanza (2000 cubiti, un vicino parla al suo vicino, e non per cherubini, angioletti paffuti o che? dice il testo) perch evidentemente enigmi. era particolarmente carica di Il tema talmente sensibile che gli ho energia. dovuto dedicare ben due capitoli nel DellArca dellAlleanza si dice che fosse mortale toccarla senza le IL DIO ALIENO DELLA BIBBIA. In Emerge anche una differenza che sostanza tutti i passi che ne parlano ci dovute precauzioni. Si pu dedurre spesso non viene sottolineata tra consentono di capire che si trattava di dai testi perch? questi dei, diciamo per intenderci gli
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oggetti volanti monoposto con dei propulsori posteriori.

Annunak e i Nephilim. Puoi spiegarci quanto si potrae nei testi? Tutto lantico testamento va rivisto? questo punto? Direi che inevitabile e sono certo che nei prossimi decenni verr fatto. Presso la Hebrew University di Gerusalemme attivo da 53 anni il Bible Project che sta cercando di ricostruire un testo biblico che sia il pi vicino possibile a quello scritto in origine, un lavoro titanico ma affascinate e soprattutto direi liberatorio nei confronti del dogmatismo imperante. Non mi riferisco solo alla Chiesa ma anche alle varie correnti esotericoiniziatiche o cabbalistiche Questi giganti, si pu ipotizzare (soprattutto di stampo newage) che cosa fossero? Umani di una specie si pongono come detentrici di verit estinta? Ibridi? alternative, sempre per basate su Dalla Bibbia non lo si pu capire, nel un testo che va interamente rivisto. libro ipotizzo su base testuale Insomma, direi che non bisogna aramaica una loro possibile origine compiere lerrore di abbandonare extraterrestre che sarebbe contenuta delle possibili illusioni per cadere in nel significato del nome. altre. Questa distonia tra le traduzioni solo frutto di errori o vi sempre ufficiali e quelle corrette fino a stata una strategia volta a La Bibbia dice che quando i figli maschi degli Elohim cominciarono ad unirsi sessualmente con le figlie degli Adm (cio i terrestri) sulla Terra cerano i Nefilim, che il testo descrive sempre come giganti e in due passi che nel libro analizzo nei particolari dice anche che avevano sei dita per ogni arto. I prodotti degli incroci vennero definiti ghibborm e cio uomini forti, di potere. Per la Bibbia siamo quindi di fronte ad almeno tre tipologie razziali.

nascondere il vero significato dei testi? Ti sei mai confrontato con qualche studioso genuinamente convinto della correttezza delle traduzioni ufficiali? Direi che sono presenti tutte le possibilit; dallerrore alla mistificazione deliberata. Anche qui non dobbiamo pensare solo alla Chiesa perch il Bible Project di cui dicevo prima sta dimostrando che le mistificazioni sono iniziate in ambito ebraico, ad opera di quei teologi (masoreti) che hanno fatto in modo di introdurre la loro visione nei testi rendendoli da quel momento intoccabili. Hanno tagliato, modificato, aggiunto, nascosto Ho confronti continui via mail e so bene che la fede segue vie sue che non devono essere messe in discussione. La fede supera ogni contraddizione e chi la possiede la deve vivere con determinazione e coerenza: io seguo lo studio. Prima di concludere puoi farci

Forse lEden poteva assomigliare a questo, un luogo protetto e recintato.


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ancora qualche esempio di vocaboli o concetti che cambiano completamente il loro significato traducendoli nel modo corretto? Mi viene in mente la questione della benedizione. Ho gi detto di ruach e kevd che non stanno a indicare concetti spirituali di spirito e gloria, ma un oggetto materiale; la benedizione cui ho dedicato un capitolo ne IL LIBRO CHE CAMBIERA PER SEMPRE.. indica la trasmissione di beni materiali e non spirituali o magici; il termine tzelm che non indica il concetto astratto di immagine degli Elohm ma quel quid di materiale che contiene limmagine degli Elohm e cio il DNA con cui hanno fatto luomo a loro somiglianza.

che toccher anche altri argomenti, Diciamo che tutto ci che leggo nella diciamo collaterali a questi finora Bibbia me lo fa pensare. Se poi metto descritti. Puoi accennarci qualcosa? Si tratta di un libro a quattro mani in la Bibbia in parallelo con i testi dei cui si dar evidenza alla tecnologia. popoli di ogni continente la convinzione aumenta notevolmente: Ringraziandoti ancora, chiudiamo tutti ci hanno raccontato (e spesso con una domanda sul futuro. Cosa ti disegnato) questi esseri venuti dalle aspetti da tutto questo? Credi che il stelle. tuo lavoro riuscir a superare i esseri non terrestri. una prosecuzione del primo? Cosa troviamo in questo secondo testo? confini della ricerca alternativa?

Mi aspetto che finalmente ci si accosti a quel testo liberi da ogni Questo libro la prosecuzione del primo, per cui ci troviamo molti temi condizionamento teologico e dogmatico, in quel senso ampio del nuovi: dallanalisi parallela dei due termine che ho descritto sopra. Mi racconti della creazione delluomo aspetto che finalmente si cessi di dire alle descrizione dei due tipi di che quando la Bibbia dice una cosa cherubini, il mistero sullorigine del nome di Yahwh, il miracolo chimico in realt ne voglia sempre dire unaltra. Sono 2000 anni che fanno di Elia, i sistemi di comunicazione Ho in mano il tuo secondo libro, Il radio che usavano, ci si chiede perch cos teologi, simbolisti, esoteristi, agli Elohm piaceva cos tanto lodore eccetera, tutti detentori di verit che Dio alieno della Bibbia. La prima vogliono assolutamente trovare domanda che questo titolo implica della carne bruciata, eccetera. che tu ritieni che questi dei fossero So che sei gi al lavoro sul prossimo scritte in quel libro e quando non le
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trovano fanno in modo di inserirle. So bene che cos dicendo mi far molti altri nemici, perch tutti sono pronti ad attaccare la chiesa ma nessuno vuole che sia messa in discussione la sua verit, ma ormai nemico pi nemico meno... Preferisco per una volta seguire le indicazioni del pi importante esegeta degli ebrei, il quale diceva che le parole della

Torh hanno innanzitutto un significato che non possono non avere: quello letterale! Lui stesso diceva che la spiegazione della vera natura del carro di Yahwh doveva essere riservata ai pochissimi che erano in grado di comprenderla e di accettarla, gli altri potevano credere ci che volevano. Uno studioso ebreo mi ha scritto su Facebook che devo

andare avanti perch arrivato il momento in cui tutti devono sapere. In effetti, per una volta nella storia dellesegesi, io seguo quella via e ci che ne ricavo davvero molto affascinante. Un carissimo saluto e un sincero ringraziamento ai lettori di Tracce deternit, che hanno avuto la pazienza di resistere fino a qui.

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L'Albero del Drago


nel mito e nella tradizione
di Mauro Longo

Simone Lega simonelega@alice.it nasce il 13 novembre 1978 a Siracusa. Ha pubblicato racconti in alcune raccolte e su varie riviste e si beccato pure qualche premio. Collabora con la casa editrice Edizioni XII (caporedattore del blog) e per Il Teatro Instabile Siracusa svolge di volta in volta il ruolo di autore, lettore impacciato in spettacoli-reading, maldestro tecnico luci Nel 2012, per Edizioni XII in uscita il suo primo romanzo.

La Dracaena draco una pianta conosciuta in passato con un nome straordinario, che allude subito a magie e portenti antichi. Essa era lAlbero del Drago, un essere vivente ritenuto misterioso e prodigioso, che poteva essere inciso e liberare una delle sostanze pi preziose dellantichit: il sangue del drago. I sapienti romani e greci conoscevano infatti un reagente

chimico che utilizzavano in medicina e tintura, il cui colore e la cui densit, unite alle portentose caratteristiche, faceva loro pensare a qualcosa di preternaturale e magico, come appunto il sangue di un drago. In realt, quello che mercanti, carovanieri e speziali vendevano nelle grandi citt del bacino mediterraneo come sangue del drago erano sostanze di diversa

Periplus maris erythraei

Dracaena draco
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origine e natura. Cera sicuramente il cinabro, minerale da cui si estraeva il mercurio, attraverso la forma cristallina del solfuro di mercurio. Una mistura contraffatta che vendeva smerciata poi ai clienti meno accorti o a quelli che volevano risparmiare era composta da sangue di bue, sorbo secco e polvere di terracotta. La maggior parte dei carichi di sangue di drago originale (in questi casi chiamati anche vero sangue di drago o cinabro vegetale) erano invece composti dalle resine essiccate o semiliquide estratte dalle differenti specie di quattro distinti generi botanici: Pterocarpus, Croton, Daemonorops e, appunto la

farmacista e botanico Dioscoride Pedanio e la Naturalis Historia di Plinio il Vecchio. Proprio questultimo ne racconta anche lorigine, narrando lo scontro letale tra un elefante e un drago e la nascita della pianta dal mescolarsi del sangue dei due animali. Al di l delle leggende pi pittoresche, la resina della Dracena era certamente utilizzata come colorante e sostanza medicamentosa dai misteriosi Guanches, la popolazione indigena (in et storica) delle Isole Canarie. Ad Orotava, nellisola di Tenerife, Dracaena. Tra tutte queste modalit, lincisione del tronco della Dracaena draco delle isole Canarie e della Dracaena cinnabari di Socotra (isola a sud dello Yemen) era senzaltro la pi celebrata e diffusa fonte di sangue del drago dellantichit. Il sangue del drago viene nominato da alcuni testi naturalistici, come il Periplus maris erythraei, scritto probabilmente in greco da un mercante egiziano del I sec. d.C., il De Materia Medica del medico,

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cresceva nel 700 un esemplare di Dracaena draco, che il botanico tedesco Von Humboldt descrive nei suoi Quadri della Natura. Studiando le dinamiche di accrescimento di queste piante e misurando in quellesemplare delle dimensioni ragguardevolissime, Humboldt stim che esso doveva avere approssimativamente 6000 anni di vita, qualificandolo come lessere pi antico in quel momento sul pianeta. Seppure questa ipotesi non sia stata mai confermata, i draghi delle Canarie, anche se vegetali concreti e non animali fantastici, sono tra gli esseri pi interessanti e misteriosi delloccidente europeo. Essi sarebbero stati tenuti in grande rispetto e considerazione dai Guanches, che amministravano alcune cerimonie pubbliche e religiose intorno alla base di questi giganti grigi. Anche gli abitanti di Socotra avevano una predilezione per le dracene, che dicevano essere

Von Humboldt

alberi benefici, in grado di scacciare i Djinn (geni, spiriti) malefici e che connettevano alle molte leggende sui draghi riportate su quellesotica isola sperduta. Il nome stesso dellisola, Suqatrah, pare sia una traslitterazione del toponimo arabo che sta per mercato (suq) delle dracene (qatir) ovvero lisola era conosciuta come un grande portomercato frequentato principalmente per le dracene e la loro resina. Leggiamo da resoconti di leggende locali, che esso veniva chiamato anche lalbero dei due fratelli, perch si diceva nato sulla tomba di Abele, ucciso da Caino. Il sangue che ne trasuda ricorderebbe proprio quel mitico episodio biblico. La sua linfa avrebbe per questo il potere di
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togliere la vita oppure di ridarla. In maniera pi concreta, gli indigeni delle Canarie e di Socotra usavano la resina dellAlbero del Drago come un rimedio per ogni problema della pelle e del sangue, per ferite che tardavano a coagulare, piaghe e febbri, diarrea

e dissenteria, ulcere a bocca, stomaco, gola e intestino, perfino per irregolarit mestruali e traumi interni ed esso veniva raccomandato per abortire ma anche per ricostituente dopo una gravidanza. Per gli stessi usi e per gli innumerevoli esperimenti di fisici classici, scienziati arabi, maghi bizantini e alchimisti rinascimentali, questa pianta fu importata dallestremo occidente europeo o dallisola yemenita spersa nellOceano Indiano. Il primo e pi comune impiego del sangue di drago era comunque molto prosastico. Esso serviva come colorante negli opifici che producevano stoffe, tessuti e abiti. Il sangue di drago forniva un rosso pi forte di quello prodotto dalle radici della robbia (Rubia tinctorum: la pi antica fonte conosciuta per il rosso) ma meno brillante del vermiglio estratto dagli insetti della famiglia Kermesidae e
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meno cupo e vivido della porpora estratta dai murici. Con questi ultimi due coloranti il sangue di drago riusciva a competere anche per preziosit, prestigio e difficolt di reperimento. La resina della

Il Giardino delle Delizie di Hyeronimus Bosch

Dracaena aveva una tonalit forte e stabile, resistente al lavaggio e allesposizione della luce. La tintura avveniva in grossi recipienti di argilla o in vasche di conglomerato, nei quali il tessuto veniva immerso in una soluzione di acqua e colorante e agitato diverse volte, mentre il liquido veniva riscaldato fino a un potenziale punto di ebollizione. Il sangue del drago era una delle cosiddette

grandi tinte, ovvero dei reagenti pi preziosi e difficili da reperire, trattati dai mercanti e dai tintori pi importanti. Veniva dapprima macerato nelle vasche e cotto fino a rilasciare una densa colorazione uniforme e poi attendeva i tessuti o le matasse di filato. La sua natura mordente non necessitava nemmeno di utilizzare altre sostanze fissanti durante la mordenzatura e ne faceva un

S. Giovanni a Patmos di Hans Burgkmair


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prodotto a tutto tondo. La resina veniva utilizzata anche per lacche, tinture per legno, pigmenti per cosmetici, tinte, ombretti e rossetti, coloranti per il vetro, il marmo e le pietre dure e tutti gli altri usi analoghi che lingegno degli artigiani antichi riusciva a ideare. Lerboristeria e la medicina erano la seconda applicazione. Abbiamo gi detto i mille usi e applicazioni che ne riportava la tradizione dei guaritori, degli speziali e dei medici antichi e medievali. Nei banchi e nei ricettari del passato il sangue di drago era sempre presente accanto a tutti gli altri rimedi conosciuti: estratti vegetali, polveri minerali,

parti innominabili di animali e altri componenti pi o meno magici: olio di mummia, bezoar e veleno di scorpioni. La tradizione di queste portentose funzioni rimane ancora

oggi, nelle ricette wicca, nelle candele e negli incensi proprie della sensibilit new age e perfino nel vudu haitiano e americano. Lalchimia utilizzava il sangue del

drago come uno dei tanti simboli esoterici che si incontrano nel percorso iniziatico che conduce alla realizzazione della Grande Opera. Il rosso della resina di Dracaena alludeva alla Rubedo dei filosofi e degli occultisti, quellitinerario chimico e spirituale che doveva portare luomo a superare i conflitti in una sintesi superiore ascendendo a nuovi fasti. Nel tipico linguaggio ermetico che proprio dellalchimia occidentale, il francese Nicolas Flamel cos descrive questi passaggi, nella sua Explication des figures hiroglyphiques: Il rosso lacca del leone volante, simile al puro e chiaro scarlatto che ha il seme della rossa melagrana, dimostra che in tutto la Pietra si

Roma, la celebre Porta Alchemica di Piazza Vittorio.

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realizzata, rettamente e genuinamente. Perch essa quel leone che divora ogni pura natura metallica, e la trasforma in vera sostanza, in vero e puro oro, pi fine di quello delle migliori miniere. Cos trascina l'uomo fuori da questa valle di lacrime. La Grande Opera si conclude proprio con il rosso acceso della Pietra Filosofale, lo stesso rosso acceso dei fuochi viventi che ardono nellAtanor, il crogiolo degli alchimisti, e delloro rosso a cui spesso gli occultisti alludono come sostanza simbolica dei processi alchemici. Grazie a tutta questa sovrabbondanza di simboli implicati, gli Alberi del Drago vennero perfino ritratti in celebri e importanti opere darte del passato. Ne Il Giardino delle Delizie di Hyeronimus Bosch, e in particolare nellimmagine visionaria del paradiso, si distingue probabilmente una Dracaena,

pianta che trova posto, per il geniale pittore, perfino nel giardino dellEden. Anche nel S. Giovanni a Patmos di Hans Burgkmair, il santo ritratto tra due palme e, probabilmente, il fusto di una Dracaena. Ultima nota di colore (rosso) quella che pone una misteriosa e inquietante correlazione tra i draghi delle Canarie e i miti pi antichi del mondo greco. Nel Giardino delle Esperidi, luogo immaginario, ma identificato proprio con le Isole Canarie, era un misterioso Drago a custodire il giardino dei meravigliosi pomi dorati di Atlante, una sorta di paradiso mediterraneo posto ai confini occidentali del mondo. Se questi indizi alludano proprio alla nostra Dracaena draco non in questa sede dato saperlo, ma segnaliamo infine un ultimo accenno a questo mitologema situato a Roma, nella celebre Porta Alchemica di Piazza Vittorio. Su

questo incredibile concentrato di simboli e geroglifici alchemici e filosofali, spicca ai nostri occhi una parte dellepigrafe dellarchitrave: HORTI MAGICI INGRESSUM HESPERIUS CUSTODIT DRACO Il Drago delle Esperidi custodisce lingresso del giardino magico.
LAUTORE Mauro Longo, 33 anni, laureato in Archeologia e ha lavorato per dieci anni nel settore culturale e archeologico. Giornalista pubblicista, in organico nelle redazioni di alcune testate cartacee e online, nonch collaboratore esterno de Il Fatto Quotidiano. Per lavoro e passione, si occupato soprattutto di archeologia e tradizioni locali, antropologia culturale, mitologia comparata, simbolismo, folklore, letteratura di genere, narrativa interattiva e giochi di ruolo. Da quasi un anno vive in Irlanda.

SOSPESO TRA DUE MONDI


Un personaggio fascinoso e oscuro emerge dalla mitologia nordica per attraversare i secoli e rincorrere un ideale di bellezza. Quasi fosse un pittore rinascimentale, che in un insulto di lucida follia rievoca nelle tavole il male deformante la materia, il Grande Notturno semina morte per inseguire una degna rappresentazione di se stesso. Trasformare la propria vita, che somigli a unopera darte per farsi ricordare oltre la morte, il desiderio che ognuno serba nel pi profondo. Questa lapidaria verit vi far amare Il Grande Notturno di Ian Delacroix (Edizioni XII, 2011), un romanzo che oltre (giustamente) a inquietare, si apprezza per lattenzione e la cura riposta nella scrittura, in un percorso di perfezione stilistica che lautore non riesce a nascondere. Dagli anfratti pi oscuri di Milano vedremo uscire una miriade di sorci che semineranno il panico tra la gente. Larrivo del Grande Notturno, che potrebbe essere una soluzione, coincide invece con la messa in scena del pi sconvolgente spettacolo che si possa immaginare. Unorda di morti viventi costringer una mezza dozzina di persone ad affrontare quelle paure ataviche che da sempre accompagnano il cammino del genere umano. Fino al drammatico finale. Ogni capitolo richiama, nel titolo, opere letterarie e cinematografiche entrare ormai nellimmaginario horror fantastico. Perch mai Delacroix avr voluto rendere un omaggio cos inusuale a scrittori del calibro di Emil Cioran, Yukio Mishima, Thomas Stearns Eliot e Thomas Ligotti, a poeti come Jean Nicolas Arthur Rimbaud e Cesare Pavese, a sceneggiatori quali George Andrew Romero e Wesley Earl Craven? Qual il filo conduttore che lega questi tormentati personaggi, o le loro opere, al Grande Notturno? Sar il lettore, giunto allultima pagina del romanzo, a raccogliere questi frammenti per svelare lenigma: scrutando nei meandri pi oscuri della mente dellautore, potreste scoprire un dominatore di Simone Barcelli Ombre, sospeso tra due mondi.
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Un fiume di sangue e un alchimista


di Nicoletta Camilla Travaglini Un fiume di sangue Il fiume Sangro, il secondo in Abruzzo, lungo 117 chilometri, il suo bacino largo 1.380 chilometri quadrati. Nasce dai monti della Marsica a sud-est della conca del Fucino. Attraversa il Parco Nazionale dAbruzzo, forma il lago artificiale di Barrea e quello del Sangro nei pressi di Villa Santa Maria, la patria dei cuochi. Esso sfocia nellAdriatico tra fiume tra cui Roccascalegna. Durante Fossacesia Marina e Torino di Sangro. la seconda guerra mondiale, il fiume, stato teatro di cruenti scontri, La storia specialmente nel novembre 1944 Intorno ai secoli VII e IX dopo Cristo i quando, alla vigilia della fine di Turchi e Saraceni, risalendo il corso questa guerra, vi furono aspri e del fiume, distrussero la leggendaria sanguinosi scontri tra le forze inglesi citt di Amniternum. Le genti che e quelle tedesche; poich le alture sfuggirono alla conquista fondarono i della riva sinistra facevano parte della paesi che si affacciano sul corso del linea Gustav.
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Lorigine del nome Il fiume Sangro deve il suo nome, probabilmente, a unalga rossa presente su tratti di roccia su cui essa scorre: di qui lassociazione con la parola sangue, Sangros, sanguineo, sacro. Il Sangro, infatti, considerato quasi un fiume soprannaturale ed venerato come tale. Intorno ad esso sono nate molte leggende e la pi famosa quella secondo cui le sue acque diventano rosse e ribollono come se fossero sangue. Questo fenomeno impressionante, documentato da molti testimoni oculari, visibile tre volte lanno. Per acquietare la sua ira, il dio del fiume pretende un tributo di tre vittime per ogni volta che si verifica questo strano evento. Negli anni Venti del secolo scorso due donne si apprestavano ad attraversare il fiume, quando videro che le sue acque erano diventate minacciose e si erano tinte di rosso. Allora spaventate tornarono a riva sperando che il fiume si placasse di l a poco. Non fu cos. Dopo alcune ore, infatti, esse furono costrette a rinunciare al guado del fiume.

secondo leggende popolari, ad una delle tante maledizioni che aleggiano sul fiume. Al tempo dei tempi un uomo, forse un mago, cadde nelle acque gelide del fiume e prima di annegare lo maledisse. Appena pronunziata la maledizione, le acque diventarono rosso sangue ed iniziarono a ribollire come se scaturissero da una ferita aperta. Si dice che molti incidenti, successi sulla strada a scorrimento veloce Fondo La maledizione Questo macabro fenomeno dovuto, Valle Sangro, siano dovuti proprio a

questa strana maledizione, perch alcuni di questi accadono proprio sul fiume o nelle sue vicinanze. Il mostro del lago Come abbiamo detto, dallo sbarramento del fiume Sangro nasce il lago del Sangro che, bagnando anche il territorio di Bomba da vita al bacino artificiale omonimo. Si sussurra che questo lago sia infestato da uno strano mostro marino. Esso un enorme rettile che spaventa chi attraversa il lago. Questo mostro marino potrebbe essere il guardiano che veglia il sonno eterno di quelle case sommerse dal lago artificiale intorno agli anni Cinquanta del secolo scorso, i cui tetti sono visibili solo quando il livello del lago basso. Non raro, infatti, vedere anche i filari di alcune vigne, di alberi o campi sommersi, ove pare che si possa scorgere, oltretutto, anche la nera sagoma dellenorme serpente, che si aggira silenzioso per questi luoghi spettrali. Un alchimista Don Raimondo di Sangro, duca di Torremaggiore, principe di Sansevero nacque a Foggia nel 1710. Egli fu uno dei maggiori scienziati che il mondo invidi al Regno di Napoli, poich con le sue scoperte scientifiche, che si

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impero in maniera tirannica, dispotica e violenta. Nel loro albero genealogico, vi sono presenti anche figure di spicco come Oderisio, San Bernardo di Chiaravalle fondatore dei Templari, Santa Rosalia, Innocenzo III, Gregorio III, ideatore e iniziatore della Santa Inquisizione, Paolo IV Carafa, che contrast in tutte le maniere lUfficio della Santa Inquisizione, Benedetto XIII e naturalmente Raimondo. Don Raimondo De Sangro fu anche massone che, denunciato come stregone e cospiratore, fu costretto a fornire al Papa un elenco di nobili e non appartenenti alla societ segreta. La famiglia dei De Sangro fu costretta a bruciare tutto e nascondere il lavoro di Don Raimondo, che in collocano a cavallo di alchimia, quel periodo stava sperimentando stregoneria ed esperimenti tecnologici, fece importanti scoperte con lo scultore Sammartino la tecnica divenuta famosa con Il Cristo e sperimentazione che a tuttoggi risultano oscuri. Don Raimondo fu un Velato della Cappella di San Severo. Questa chiesa, costruita su un tempio nobile rampollo della antica e dedicato alla dea Iside fortemente prestigiosa famiglia dei di Sangro simbolica. In questo luogo, edificato discendenti di Carlo Magno, che annoverano nella loro albero genealogico anche Papi e Santi. Questa potente ed antichissima casata, come abbiamo detto, discende dai duchi di Borgogna che a loro volta erano di stirpe carolingia, longobarda e, naturalmente, normanna. Questi nobili, ovviamente, furono legati da vincoli strettissi alla Chiesa e in special modo al potente, ricco e stimato ordine Benedettino. Nel IX secolo essi, vennero in Italia e si stabilirono maggiormente negli Abruzzi, ove riuscirono a conquistare e, quindi, a governare diversi feudi e contee, prendendo il titolo di Conti dei Marsi. Allinizio del 1500 essi ottennero il titolo di marchesi, alla fine dello stesso secolo divennero Duchi e pochi anni dopo anche Principi, governando il loro vastissimo

nel cuore di Napoli, vi sono tre sculture velate: La Pudicizia, il Cristo Morto e il Disinganno. La pi famosa la statua del Cristo Morto, scolpita dal Sammartino su bozza del Corradini: molto inquietante, poich pare che la tecnica usata dal principe e dai suoi artisti sia basata su un velo di stoffa trasformato, attraverso procedimenti chimici, in marmo. Sembra che le statue siano, in realt, cadaveri che sottoposti a particolari esperimenti, oggi ancora sconosciuti, abbiano dato questo risultato; in altre parole il nobile trasform la materia organica in inorganica. Don Raimondo mor nel 1771 e fu considerato pi uno stregone ed alchimista che un serio studioso. Per questo motivo molti esperimenti condotti con grande rigore scientifico sono stati eliminati dai suoi stessi famigliari, che hanno occultato quel poco materiale che si salvato dalla distruzione che ne segu, al suo presunto sospetto di pratica magica.

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Le inquietanti tele del

Rosso Fiorentino
di Maria Benedetta Errigo La Madonna e Ges bambino raffigurati all'inferno. Sembra impossibile solo a pensarci, eppure c' stato un artista che si spinto fino a questo punto. Rosso Fiorentino ha dipinto infatti un quadro non molto conosciuto che ritrae la Madonna con il suo bambino appena nato all'Inferno, mentre la cugina Elisabetta (o la madre Anna, i critici sono discordanti) le sta raccontando il terribile destino che attende il piccolo Ges. Il viso di Maria trasfigurato dal terrore e tutta la scena plumbea e dipinta a tinte piuttosto fosche. Prima di analizzare l'opera, per, bisogna parlare un po' dell'autore. Giovan Battista di Jacopo, detto Rosso Fiorentino, nacque nel 1495 a Firenze. Fu uno dei primi manieristi nell'arte italiana, allievo di Andrea del Sarto, assieme al Pontormo, e fu anche un artista tormentato, inquieto per tutta la vita. Il 1517 fu il suo anno di debutto come pittore, quando dipinse una
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Madonna nel chiostro della Basilica della Santissima Annunziata a Firenze. In questi anni Rosso Fiorentino inizia a studiare alcune opere di Michelangelo, che sar il suo ispiratore nei lavori successivi. Nel 1518 si rec a Piombino dove dipinse opere ora perdute e poi a Volterra. E proprio qui che nel 1521 realizz l'opera che stiamo per analizzare, La Madonna col Bambino, e il suo capolavoro, La Deposizione, di cui parleremo poco pi avanti, quasi

un'alfa e un'omega della vita del Cristo: una nascita e una morte entrambe annunciate. Dal 1523 al 1527 fu a Roma che lasci con l'avvento del Sacco di Roma. In questo periodo affresc la Creazione di Eva e il Peccato Originale (1524) nella cappella Cesi in Santa Maria della Pace. In seguito scapp verso nord, prima a Perugia, poi a Sansepolcro dove tra il 1527 ed il 1528 realizz il Compianto sul Cristo deposto ora nella chiesa di San Lorenzo a Sansepolcro. Accolto nel 1531 da Francesco I di Francia, decor con altri pittori italiani nella reggia di Fontainebleau il Padiglione di Pomona, tra il 1532 e il 1535, e la Galleria di Francesco I, tra il 1534 e il 1537, con stucchi, pitture e un complesso sistema di simboli e allusioni trionfalistiche, la prima opera del genere in Francia. Il re gli diede lo status di canonico della Sainte Chapelle e lo cre pittore di corte per il resto della sua vita. Il Vasari riporta che mor suicida, ma si tratta probabilmente di una leggenda. Veniamo allora ai dipinti che vogliamo analizzare. Il primo appunto questa Madonna con Bambino, cos angosciosa nel suo insieme che da alcuni stata ribattezzata La Sacra Famiglia all'Inferno. Oggi nel County Museum of Art di Los Angeles, ha turbato pi di uno sguardo all'epoca della sua realizzazione. Quel che pi risalta da una prima occhiata, infatti, la mano della donna che sta parlando con la Madonna. adunca,scheletrica, ricorda i rami spogli di un albero durante l'inverno, anche questo un presagio di morte. Il braccio di questa mano poggia su un libro nero, un altro presagio di un annuncio di morte. Questa donna sta parlando con la Madonna che la sta ascoltando con attenzione, quasi inorridita, ecco perch questa espressione ha spinto i critici a supporre che Maria stia ascoltando il futuro supplizio del figlio da poco nato. Sarebbe anche importante sapere chi Rosso Fiorentino aveva voluto rappresentare con questa

donna. Se fosse Sant'Anna allora questo starebbe a significare che la madre stessa della Madonna che le sta anticipando il brutto futuro che le spetter. Se invece fosse Elisabetta rimarremmo comunque nell'ambito familiare di Maria, visto che le donne erano cugine, ma ci sarebbe un particolare in pi da considerare. Elisabetta era infatti la madre di san Giovanni Battista, quindi cugino di Ges,fatto uccidere da Erode Antipa. E qui non si pu non notare il
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bambino in basso a sinistra, normalmente considerato san Giovanni da bambino. In questo dipinto san Giovannino steso a terra, quasi etereo, non si capisce bene se sta dormendo o se giace senza vita. Vista l'atmosfera del dipinto si potrebbe pensare che sia anche questo un presagio di morte che viene preannunciato in questo modo. Anche la figura della Madonna trattata in modo particolare. Infatti Maria vestita con un mantello nero:

colore insolito, che richiama quindi un'atmosfera di lutto. Solitamente Maria rappresentata con mantelli rossi, blu o marroni, ma quelli neri sono senza dubbio un'anticipazione della morte, che permea tutto il dipinto. I colori comunque sono opachi in tutto il quadro e mettono cos in risalto i colori scuri di Maria e della donna, facendo capire la cupezza del momento. E anche lo sfondo del dipinto non molto rassicurante: ci sono due angioletti, ma non sono figure celestiali come potrebbero sembrare. La prima cosa che salta all'occhio, infatti, che ci sono solo due ali invece che quattro. Questo proprio a causa della posizione delle due figure che qui sembrano diventare un'unica identit, un po' inquietante. Non solo: l'angelo di sinistra allunga una mano a m di artiglio che ricorda vagamente la mano artigliata della Vergine delle rocce di Leonardo. E

neppure le facce di questi due angeli sono molto rassicuranti, sembra quasi che da un lato annuncino la morte anche loro e da un lato la vogliano pure accelerare. Come abbiamo visto, nello stesso anno Rosso Fiorentino dipinse anche la Deposizione, un quadro di forte impatto, oggi conservato nella Pinacoteca di Volterra. Quel che si nota subito la posizione asimmetrica di tutta la composizione, a partire dalle scale, che sembrano quasi storte, alla collocazione dei personaggi che sembrano scendere dall'alto verso il basso come una cascata umana. E anche qui la Madonna ha un manto nero, che richiama subito alla mente la stessa figura presente nella Madonna all'inferno. Qui inoltre le deformazioni dei corpi e dei volti giungono all'estrema esasperazione: il vecchio affacciato dall'alto sulla croce ha il viso contratto come una
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maschera e rende la scena ancora pi drammatica, come anche coloro che stanno deponendo il Cristo dalla croce, che sono squilibrati, fanno quasi fatica a non far cadere il corpo di Cristo morto. Una nota particolare la d la figura della Maddalena, vestita di rosso ai piedi della Madonna, una nota di colore, colpita dalla luce che viene da destra e che fa spostare l'occhio proprio in quella direzione. E tutto questo considerando che, probabilmente, questo quadro incompleto, infatti presenta ancora l'indicazione delle tinte su alcune parti. Quadri complessi, che ci fanno capire come complessa fosse anche la personalit di questo artista, che voleva senza dubbio rompere gli schemi del passato per realizzare un'arte che colpisse al primo sguardo.

Haselhoff e le sfere di luce: un'analisi critica


di Stefano Panizza La maggioranza degli studiosi dei cerchi nel grano ritiene che le cosiddette sfere di luce producano su di essi diversi effetti fisici, se non addirittura siano le responsabili della loro formazione. E questo per due motivi: - molti testimoni hanno raccontato di apparenze luminose al di sopra dei pittogrammi; - Eltjo Haselhoff, il noto scienziato olandese, avrebbe dimostrato, calcoli alla mano, come una sfera di energia, posta a una determinata altezza, possa, in particolare, provocare lallungamento dei nodi delle piantine sottostanti. Scienza e testimonianza vanno, allora, a braccetto confermandosi a vicenda? Tutto , dunque, cos semplice? Direi di no, e per due motivi: - le sfere luminose sono state segnalate anche in formazioni sicuramente artefatte; - la teoria di Haselhoff sembra non reggere a unanalisi approfondita. Se il primo si commenta da se, il secondo, al contrario, merita un esame particolareggiato perch bisogna dimostrarlo con fatti circostanziati. Cosa dice, in pratica, la teoria di Haselhoff? Essa , in buona sostanza, un commento ai lavori di Levengood del 1994, pubblicati sulla rivista
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Eltjo Haselhoff

Devizes 1993

scientifica Physiologia Plantarum Journal, nei quali si fa riferimento a diverse presunte anomalie rilevate nei cerchi nel grano, come, ad esempio, quella dellallungamento dei nodi. Ma Haselhoff fa, soprattutto, riferimento a quanto scritto da Levengood e Talbott nel 1999, sempre pubblicato da Physiologia Plantarum Journal, e riguardante il fenomeno sopra citato nelle formazioni circolari apparse nel 1993 a Devizes (Inghilterra), nel 1994 a Chehalis nello Stato di Washington (Stati Uniti) e sempre nel 1994 a Sussex (Inghilterra).
Chehalis 1994

Sussex 1994

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Non considera, invece, la formazione a spirale del 1995 di Beckhampton (Inghilterra) pur sempre studiata dal BLT (acronimo di Burke, Levengood e Talbott). Dalle prime tre formazioni sopra citate sembrava che lallungamento dei nodi fosse correlato alla distanza dal centro del cerchio: nodo pi lungo vicino ad esso, nodo pi corto lontano da esso. Questa decrescita progressiva verso lesterno si accordava con lidea di un vortice di plasma sospeso sopra il campo, in grado, con il suo spostamento daria, di piegare le spighe, mentre, con il suo calore, di allungare i nodi per dilatazione termica dei fluidi cellulari, seguendo la cosiddetta legge di Beer-Lambert. Questa dice, in pratica, che quando un fascio di luce monocromatica, e con una energia prestabilita, attraversa uno strato di materia con uno spessore ugualmente fissato, si possa conoscere quanta energia residua ne esca dallaltra parte (e di rimando quanto ne venga assorbita dalla materia).

Beckhampton 1995

Il primo, che la lunghezza dei nodi degli steli non interessati al fenomeno (i campioni di controllo) non poteva essere considerata uguale a zero. Il secondo, che non si era tenuto conto del fatto che lenergia del plasma, nel propagarsi nello spazio, avrebbe perso progressivamente e inevitabilmente potenza. Poi, pensa di utilizzare i dati pubblicati per proporre una sua personale teoria. Per far questo integra gli studi di Levengood e Talbott analizzando il cerchio falso di Nieuwerkerk, citato nel suo libro La natura complessa dei cerchi nel grano del 2001 (stesso anno delledizione originale) con il nome di Dreischer. Le sue conclusioni sono rintracciabili La cosa strana che il duo Levengood in Physiologia Plantarum Journal del gennaio 2001. Successivamente Talbott non ha mai fatto alcun pubblica altri articoli, ma non pi su esperimento per verificare questa riviste scientifiche, a seguito degli teoria, se non quello relativo alla studi sui tre cerchi apparsi a Hoeven dilatazione dei pori delle pareti (a volte citato con il nome di Noordcellulari (che non ha, per, un Badant). riferimento con il discorso Si pu, allora, dire questo: mentre allungamento nodi). lallungamento progressivo dei nodi Si diceva, pocanzi, che Haselhoff ha partendo dal centro dovuto, per il commentato gli scritti della coppia. Ebbene, mette subito in evidenzia un gruppo BLT ad una sorta di vortice di plasma, per Haselhoff, che ha ripreso, paio di errori.
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nodi, secondo una ben precisa rispondenza matematica.

that to "continue this discussion", when clearly from the citation record

there is not a scientfic discussion in progress, only gives gives it substance and credibility it does not merit. I can therefore not accept your manuscript for publication in our journal. Che tradotto recita: Dopo un serio esame credo che a Questa suggerisce che lintensit delle continuare questa discussione, puntualizzato e dato una vernice radiazioni diminuisca quando evidente che non vi matematica al concetto, causato, invece, da una sorgente puntiforme o proporzionalmente al quadrato della nessuna discussione scientifica in distanza. Come lui scrive In altre corso, si da solo sostanza e credibilit sferica di energia. parole: allontanandosi di una distanza ad una cosa che non merita. Non doppia, lintensit delle radiazioni posso quindi accettare il manoscritto diminuisce di quattro volte, mentre per la pubblicazione sulla nostra allontanandosi di una distanza tripla, rivista. essa diminuisce di nove volte, e cos Ma il Cicap non si da per vinto e via. spedisce larticolo al Journal of Scientific Exploration, che lo pubblica nel 2005.

Egli sostiene in parole semplici, e al di la di formule matematiche che si rifanno comunque al famoso teorema di Pitagora larea del quadrato costruito sullipotenusa uguale alla somma delle aree dei quadrati costruiti sui cateti, che la sfera, posta ad una determinata altezza su un campo di cereali, sia la responsabile dellallungamento dei nodi delle spighe sottostanti. Tanto pi esse sono lontane dalla verticale della sfera, tanto minore sar leffetto dei

Tra parentesi, sullo stesso giornale e nel 1995, Levengood e Burke hanno pubblicato i loro studi sul ritrovamento di ferro meteorico in un Essendo gli articoli di Levengood e Talbott, e poi di Haselhoff, pubblicati cerchio inglese del 1993. Bene, in Physiologia Plantarum Journal, nel leggendo con pazienza le quattro pubblicazioni scientifiche, il libro di 2004 il Cicap pensa, per Haselhoff e consultando altre fonti, la controbattere, di inviare la sua teoria dello scienziato olandese mi ha risposta alla medesima rivista. Riceve, per, e a sorpresa, una mail di lasciato piuttosto perplesso. Vediamo il perch. diniego: After serious consideration I believe
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1) Il modello fisico presentato incompleto perch non prende in considerazioni alcune importanti variabili. Ad esempio non si fa cenno al fatto che laria assorba inevitabilmente lenergia che viene diretta verso il suolo (lui sostiene, in realt, che il particolare trascurabile), non si valuta langolo di incidenza della radiazione rispetto ai nodi e si considera che le varie spighe siano fra di loro come trasparenti , senza cio che ostacolino o riflettano la radiazione. Non si parla poi di durata, frequenza ed intensit della presunta radiazione. In poche parole il modello prende in considerazione una situazione non realistica. 2) Lespansione termica dei liquidi cellulari non giustificata in un modo fisicamente accettabile. Il problema , infatti, questo: se il riscaldamento prodotto dalla sorgente energetica non sufficiente a trasformare i liquidi in vapore allora non ha neppure abbastanza forza per giustificare gli allungamenti misurati nei nodi. Qualora invece lo fosse, le piantine morirebbero bruciacchiate. Di questo se ne deve essere accorto anche Levengood che, in un suo esperimento, mise le spighe in un forno a microonde, ma non disse mai n che le piante erano sopravvissute n che i nodi si erano allungati. 3) Haselhoff non ha mai testato il modello termico ipotizzato. A questo punto, per, vorrei fare una precisazione. Si legge spesso che la scienza non accetti di investigare i fenomeni che non siano riproducibili in laboratorio. In realt non cos. Mi viene in mente la teoria del Big Bang, mica si pu riprodurre dentro un ufficio, eppure essa ha la sua patente di scientificit. Questo perch nei suoi contenuti prevede che si debbano manifestare ed osservare determinati effetti. Ad esempio se le galassie si stanno davvero allontanando da unesplosione

iniziale (cio il Big Bang), allora lanalisi del loro spettro luminoso deve mostrare quello che tecnicamente si chiama uno spostamento verso il rosso. Cos come deve trovarsi una qualche traccia residua dell'immane botto primordiale. Entrambe le cose sono stato poi effettivamente rilevate. Ritornando alla teoria di Haselhoff, la parte sperimentale manca e quella previsionale, come visto e come vedremo, lacunosa e non trova riscontri. 4) I campioni analizzati non sono statisticamente significativi. I cerchi analizzati direttamente sono solo due, oltre ai tre ripresi dagli studi del BLT. 5) A un esame dei dati ci si rende conto di alcune cose perlomeno curiose. Campionature che sfortunati incidenti hanno mescolato ma ugualmente rese note. Deprecabili disguidi hanno, poi, fatto pubblicare per il medesimo cerchio due grafici diversi, uno nellarticolo, laltro nel libro. E appare singolare che questi
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incidenti siano usciti solo a seguito di indagini di alcuni ricercatori. Prendiamo, per spiegare meglio, il cerchio falso di Nieuwerkek del 1997 (con questo nome citato nellarticolo, con quello di Dreischor nel libro).

Si scopre che i grafici pubblicati sono diversi perch mentre per larticolo ha usato il set denominato A

per il libro il set denominato B. Tutto nasce dalla testimonianza di un tale Robbert vd Broeke (presunto medium e famoso per le sue foto taroccate di alieni ) che nella notte del 7 giugno del 1999 vede una luce sopra un campo di grano e poco dopo il formarsi di un cerchio. Nei giorni successivi i cerchi diventano ben tre, due pi grandi rispetto ad un terzo. Il diagramma di campionamento (in pratica dove sono stati prelevati i campioni), mostrato nel libro, riguarda solo i due cerchi maggiori e le tracce A-.B-C-D-E-F, e non il cerchio piccolo (traccia G) ne i campioni di controllo al di fuori dei cerchi. Per quanto riguarda la lunghezza dei nodi, mostra i dati relativi solo per le tracce A-B-C. Perch mancano quelli

Sfido chiunque a non aver pensato, di fronte a nomi diversi e grafici diversi, che si trattasse di due cerchi differenti con ovvie campionature differenti. In realt, e la cosa a mio avviso ha dellincredibile, il cerchio era il medesimo, ma le campionature diverse perch, nonostante un incidente avesse rovinato i dati del set B, questi erano stati ugualmente pubblicati al posto del set A (visibili nellarticolo). Insomma, Haselhoff voleva pubblicare il set A, ma ha pubblicato per sbaglio il set B e per giunta rovinato. Trovo strano che la storia non sia uscita per spontanea ammissione di Haselhoff ma solo a seguito di una precisa domanda nel forum it.discussione.misteri dove si pu leggere testualmente: e sai cosa ti dico: hai ragione! :-) Il grafico nel libro sembra quello sbagliato. Dimostra la striscia "b", non quella "a". Grazie per averlo notato. Se facciamo una ristampa del libro, lo far sostituire. 6) Haselhoff sembra fare una selezione ingiustificata delle campionature. Un esempio ne il cerchio di Hoeven (o Noord-Badant).

Haselhoff preleva sul posto 25 campioni di piante (ciascuno di circa 25 spighe) da ognuno dei 2 cerchi maggiori (tracce A-B-C e D-E-F), due dal cerchio piccolo (traccia G) e nove lontani dai tre cerchi come campioni di controllo.

delle altre tracce? Propone poi unindagine statistica per giustificare il modello della sfera di luce dei dati della sola traccia B. Come Mai? 7) La scelta dei campioni di

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controllo e di non controllo non segue sempre la stessa regola. In generale considera che piante erette molto lontane dalle formazioni siano valutate come non toccate dal fenomeno e quindi prese come campione di controllo. Al contrario le piante schiacciate dentro i cerchi considerate affette.

giustificata. Infatti lallungamento dei nodi non sembra correlato alla distanza dal punto centrale del cerchio.

A dire il vero, in campo scientifico, ci significa, per, che non vi sono risultati. Comunque, nonostante questo approccio prudenziale,

In realt a volte anche piante erette raccolte al di fuori dei cerchi sono considerate affette e cio non dei campioni di controllo. Ne sono un esempio i casi delle formazioni del Sussex, dove sono state raccolte spighe a 6 e 14 metri dal bordo del cerchio, e del Devizes, prelevate a 30 centimetri. Come mai queste regole diverse? Detto in altre parole, non si capisce quando un campione possa essere di controllo o non controllo. Con pochi campioni e ambigue regole credo che diventi difficile tirare conclusioni attendibili. 8) Haselhoff non spiega come mai siano stati esclusi nel calcolo statistico le spighe centrali nelle formazioni del Sussex e Chehalis, proprio quelle pi vicine alla fonte di radiazione e che quindi dovevano risentirne gli effetti maggiori.

http://www.bltresearch.com/

10) Non spiega come una sfera di luce possa piegare le spighe. A dire il vero non scrive che sia essa a farlo, ma nonostante questo, convinzione di molti del contrario. 11) Non fa ipotesi sulla natura dellenergia della sorgente puntiforme, limitandosi ad una non ben definita miscela di infrarossi e radiazioni ionizzanti.

12) La sua teoria si interessa solo dei semplici cerchi e non dei pittogrammi, cio delle figure pi complesse, perch in questi casi la sfera, che non pu rimanere fissa in un unico punto ma si deve muovere, fa cadere la regola dellallungamento 9) I dati scomodi ai fini della teoria decrescente dei nodi. sembra non siano considerati. il caso della sopra citata formazione di 13) Haselhoff considera inizialmente i suoi studi come un semplice punto di Beckhampton, pur studiata e partenza, affatto conclusivo. Questo, dettagliatamente descritta da almeno, quanto scrive nella Levengood e Talbott, e ai cui lavori pubblicazione scientifica Physiologia Haselhoff si rif esplicitamente. Probabilmente perch la sua forma a Plantarum Journal del 2001. Credo perch, in pratica, non avesse trovato spirale, e cio diversa dal semplice nulla di sostanzialmente significativo. cerchio, non ha modo di essere
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successivamente, e nella sostanza, valuta la sua teoria ben pi di una annacquata ipotesi iniziale. Basta leggere quanto scrive nel suo libro La natura complessa dei cerchi nel grano, dove si pu trovare: Ci non pi soltanto unipotesi (n.d.a. cio quella del coinvolgimento delle sfere di luce), ma un fatto riconosciuto e scientificamente provato e rimarr tale finch qualcun altro non presenter una spiegazione alternativa che giustifichi la simmetria circolare dellallungamento dei nodi, o dimostri come lanalisi fosse sbagliata. A far cambiar idea stata lanalisi del solo cerchio di Hoeven (non citata nel suo articolo) cio quello della selezione ingiustificata dei dati ? A questo punto che conclusioni si possono trarre? La teoria di Haselhoff non sembra reggere ad unanalisi critica e puntuale. E quando si parla di scienza lapproccio non pu che essere di questa fattura. Innanzitutto, il modello prodotto, mai testato, non tiene conto di troppe variabili ambientali, non spiega lespansione

termica, non mostra come si piegano le spighe, non chiarisce di che tipo lenergia coinvolta e non pu essere applicato a formazioni complesse. E poi non si comprende con quali regole vengano scelte le campionature, come mai vengano esclusi dati ed altri compresi e c confusione nei dati pubblicati. Haselhoff cerca un riconoscimento in casa della scienza ma senza attenersi alle regole del padrone di casa. Egli ha scelto una strada, mi sento di dire una delle strade, per poter comprendere il fenomeno. Ma i mezzi cognitivi possono essere diversi, non pu sicuramente la fredda scienza dare ragione a 360 del mondo che ci circonda. Se per decidi di usare questo strumento devi anche adeguarti ai suoi meccanismi. Tutto da buttare, allora? Forse no, perch, comunque, sembra esserci una irregolare, incerta tendenza di fondo allallungamento dei nodi verso linterno del cerchio. Essa da lidea di non seguire regole precise, di sfuggire a qualunque inquadramento, pare farsi beffe di numeri e regole. Ma sembra esserci. Ora si tratta di dare un senso a tutto questo. Sposando la teoria che i cerchi siano dei semplici artefatti, mi viene in mente che, girare attorno ad un cerchio a distanze sempre maggiori dal suo centro, implica una velocit diversa di camminamento, questo perch chi allesterno deve compiere un tragitto pi lungo rispetto a chi nel mezzo. Velocit maggiore significa anche meno tempo di sosta sulla piantina. E

meno sosta significa meno schiacciamento e meno schiacciamento vuol dire che essa deve fare meno fatica per allungarsi verso la luce. Quindi la lunghezza dei suoi nodi potrebbe essere minore. E rimanendo sempre in un ambito razionale val la pena di sottolineare come questultima sia influenzata da una serie quasi infinita di fattori (vento, umidit, terreno, tipo di pianta, irraggiamento solare, entit dello schiacciamento della pianta etc) e che, di conseguenza, diventa difficile capire quando un allungamento sia normale o non normale. Andando invece alla ricerca di uninterpretazione eretica, si pu ipotizzare che le sfere di luce possano si essere coinvolte in tutta la faccenda ma in un modo, al momento, totalmente incomprensibile. Questo sia per la loro natura completamente sconosciuta, sia per i conseguenti effetti biologici anticonvenzionali. In pratica, al momento, la scienza non sarebbe in grado di inquadrare la vicenda con le sue regole tradizionali (e la storia di Haselhoff potrebbe esserne un esempio). Al momento non credo, comunque, che il fenomeno dellallungamento progressivo dei nodi, se davvero esiste, sia di facile soluzione. Rimangono, per, aperti altri due interrogativi ai quali il presente articolo non da una risposta: - se i lavori di Levengood, Talbott e Haselhoff non sono scientificamente consistenti, come mai sono stati pubblicati in riviste scientifiche? - se

le sfere di luce non sono responsabili n della creazione n degli effetti sulle formazioni (come credo), cosa ci fanno sui campi di grano? Naturalmente la presenza di sfere sopra un cerchio artefatto, di per se, non prova nulla. Si tratta, per, di percorrere strade alternative che diano giustificazione del loro manifestarsi, esentandole, al contempo, da un coinvolgimento di causa effetto come oggi comunemente si crede. Seguiranno articoli esplicativi.
Bibliografia e sitografia: http://www.ecn.org/cunfi/ Levengood1994.pdf http://www.ecn.org/cunfi/LevengoodandTal bott1999.pdf http://www.ecn.org/cunfi/Haselhoff.pdf http://www.cicap.org/crops/en/jse_19_2_15 9-170_2005.pdf http://www.cicap.org/crops/008.htm http://www.bltresearch.com/ http://tinyurl.com/lesod http://www.luogocomune.net/site/modules/ news/article.php?storyid=2466&com_mode= thread&com_order=1&com_id=104967&co m_rootid=104908 http://www.cicap.org/crops/en/013.htm www.wikipedia.org La natura complessa dei cerchi nel grano Eltjo H.Haselhoff Natrix

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IL CULTO DEL

NOMMO
Un antico mistero africano
di Roberto La Paglia Francia, 1920: Marcel Griaule un giovane molto ben avviato negli studi, soprattutto in matematica, ha da poco prestato servizio come volontario nellaeronautica francese e aspira al prestigioso Lyce Louis le Grande. Anche se il suo futuro sembra gi segnato, il destino ha ben altri progetti per lui, una nuova strada che inizia a delinearsi quando, nello stesso anno, decide di partecipare a una conferenza. I relatori sono Marcel Mauss, antropologo, sociologo e storico delle religioni, e Marcel Cohen, linguista. Griaule rimane letteralmente folgorato e decide seduta stante di dedicarsi interamente allo studio dellantropologia; tra il 1928 e il 1933 partecipa a due spedizioni etnografiche, e proprio in questo periodo (1930), entra in contatto con una misteriosa trib africana: i Dogon. Loccasione gli viene fornita durante un soggiorno di studio nel Mali insieme alla sua allieva Germaine Dieterlen, a sua volta allieva di Mauss e profondamente interessata allo studio dei miti antichi. Da quel momento nasce il mistero del Nommo, un antico retaggio del quale non possiamo approfondire le caratteristiche senza aver prima parlato del popolo Dogon. Un popolo, molti misteri I Dogon sono una trib che vive in una landa desertica del Mali, in prossimit del confine con il Burkina Faso, luogo che li accolse dopo la loro fuga per sottrarsi alle pressioni espansionistiche dei grandi imperi medievali; ci troviamo quindi intorno allanno 1000, durante le feroci battaglie sulle sponde del fiume Niger. Dei tanti misteri che circondano questo popolo si gi ampiamente discusso, quello che per ci interessa particolarmente ai fini dello sviluppo delle ipotesi contenute in questo libro, la loro complessa cosmogonia, basata sulla fede in un dio creatore, Amma, e in una creazione prodotta dai movimenti dellUovo del Mondo. In base a queste credenze, i Nommo, gli otto progenitori dei Dogon,
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portarono sulla terra una cesta con dentro l'argilla necessaria per costruire i depositi di grano dei loro villaggi. Questa immagine, che a prima vista appare abbastanza semplice e priva di particolare significato, nasconde in realt una

conoscenza assai profonda delluniverso e dei corpi celesti. Il granaio rappresenta luniverso, le sue scale simboleggiano sia le coppie di maschi e femmine che generarono i Dogon, sia le varie stelle e costellazioni: in tal senso troveremo le Pleiadi a nord, Orione a sud, la stella cometa a ovest. Tutto ebbe quindi inizio da una cesta, ovvero un contenitore che trasportava la vita. Ma la cosa che colp maggiormente i due studiosi fu la constatazione che, nonostante i Dogon fossero entrati in contatto con la nostra civilt in tempi abbastanza recenti (circa allinizio del secolo), possedevano delle incredibili conoscenze di carattere scientifico ed astronomico. Alcune di queste

conoscenze erano sicuramente frutto di un retaggio culturale vecchio di millenni, ma una, in particolare, presenta caratteristiche decisamente attuali, la dettagliata conoscenza riguardante la stella Sirio. I Dogon erano infatti al corrente del fatto che Sirio un sistema binario (cio un sistema composto da due stelle, Sirio A e Sirio B); erano a conoscenza del fatto che Sirio B ruota intorno a Sirio A con unorbita ellittica e in un periodo di tempo corrispondente a 50 anni; ma la scoperta sconcertante fu che i Dogon conoscevano lesatta posizione di Sirio A allinterno dellellisse. Molti potrebbero chiedersi, cosa c di cos sconcertante in tutto questo? Lo stupore nasce dal fatto che soltanto

nel 1862 lastronomo americano Alvan Clark dedusse lesistenza di Sirio B utilizzando un telescopio, tra i pi evoluti per quellepoca, e non prima del 1970 si ebbe la conferma dellesistenza di questa stella e si riusc anche a fotografarla. Eppure i Dogon, gi centinaia danni prima, ne erano a conoscenza, e non solo questo, chiamavano Sirio B con il nome di Po Tolo; questo nome sicuramente il modo pi azzeccato e sconvolgente per descrivere questo sistema, il termine Tolo, infatti, significa stella, mentre Po riferito ad un cereale tipico del luogo che presenta la caratteristica di essere estremamente pesante nonostante le piccole dimensioni; espressione, quindi, quanto mai vicina alla realt

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Roberto La Paglia

FORBIDDEN HISTORIES
Quello che non devi sapere quello che nessuno racconta

Le ricerche contenute in questo libro, non vogliono presentarsi come le classiche teorie di complotto; si tratta in realt di un lavoro svolto dietro le righe, con lintenzione di osservare meglio quali siano stati i retroscena di un dato avvenimento storico, e quali siano le verit nascoste dietro gli accomodanti titoli in prima pagina. In tal modo scopriremo che, ad esempio, alcuni avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale non si sono svolti esattamente come siamo soliti leggere sui libri di storia, che la triste realt del Nazismo non era poi cos sconosciuta e generava forti interessi economici anche in coloro che poi si proclamarono liberatori. Scopriremo che ben poco si realmente inventato, poich gran parte delle scoperte effettuate in epoca moderna erano gi note nellantichit, sia pure sotto forme e sperimentazioni diverse; scopriremo le inquietanti simbologie che si nascondono dietro gli avvenimenti dell11 Settembre, per finire con linteressarci alle misteriose morti che caratterizzano linquietante Sindrome di Quirra. Sono tutte storie proibite, negate alla grande massa dei cittadini, raccontate quasi con timore e con il rischio di essere tacciati per visionari; eppure i dubbi ci sono, e sono talmente forti che difficilmente si pu negare lesistenza di una volont operativa tesa a insabbiare in tutti i modi ci che veramente ci accade intorno. La verit, pur difficile da raggiungere, spesso fa male, ferisce e fa crollare molte delle certezze che ci aiutano a sopravvivere in questo difficile quotidiano; nonostante ci la verit rende tutti liberi, e senza libert non esiste speranza che si possa finalmente avviare il cantiere per un nuovo e pi sereno futuro.
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visto che Sirio B una nana bianca e, in quanto tale, possiede una densit molta elevata. Tutte queste informazioni sono praticamente inaccessibili senza una adeguata strumentazione astronomica, ed inutile specificare che i Dogon non sono mai venuti in possesso di alcuno strumento del genere, ne ignorano addirittura lesistenza. Ma il mistero non si esaurisce qui, i Dogon, infatti, sono soliti rappresentare il pianeta Saturno come circondato da una sorta di alone, dimostrando in tal modo che ne conoscevano gli anelli; in pi erano a conoscenza che il pianeta Giove aveva intorno a se quattro compagne, che corrispondono esattamente alle sue quattro principali lune. Come se ci non bastasse, raffiguravano la Terra come una sfera e dimostravano di sapere

uno per la Luna, uno per Sirio e uno che questa sfera gira intorno al per Venere. Inutile dire che i Dogon proprio asse ed allo stesso tempo, ritengono una verit attestata da insieme ad altre sfere (i pianeti), intorno al sole; ultimo particolare a dir poco sorprendente che i Dogon, o comunque gli anziani del villaggio, descrivevano la nostra galassia come una immensa forma a spirale, sappiamo benissimo che questo concetto inizi ad essere divulgato dagli astronomi occidentali solo allinizio di questo secolo. Per i Dogon Sirio B fu la prima stella creata da Dio e rappresenta il fulcro dellUniverso. Da essa si svilupp tutta la materia, comprese le anime, in seguito a un complesso moto a spirale, lo stesso che viene simboleggiato nei canestri intrecciati. Saturno circondato da anelli, Giove ha quattro lune principali, cos come quattro sono i calendari utilizzati: uno per il Sole,
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tempi remoti il fatto che i pianeti orbitano attorno al Sole. I Dogon, quindi, sanno ci che, a rigor di logica, non dovrebbero sapere; le loro conoscenze non sono il frutto di antichi retaggi acquisiti osservando ad occhio nudo il cielo e le stelle come avveniva in altre civilt, essi semplicemente sanno; questa la parte pi inquietante del mistero dei Dogon. Il culto del Nommo Una vecchia leggenda Dogon narra di quando il Dio delluniverso, Amma, invi sulla terra il Nommo. Si trattava di una creatura met uomo e met anfibio, che atterr nella terra della Volpe, un territorio a nord-est di Bandiagara, nella regione di Mopti; il Nommo era di colore rosso ma quando tocc terra divenne bianco. Il nome Nommo deriva da una parola Dogon che tradotta letteralmente significa far bene; molto pi spesso per questo essere viene ricordato come Il Maestro dellAcqua, lAmmonitore o il Distruttore. Questo forse in ricordo del fatto che il Nommo non poteva sopravvivere fuori dallacqua. Non sappiamo esattamente come possa essere collocata questa figura nelle varie vicende che caratterizzarono la crescita di questo popolo, non per altrettanto difficile identificare altre creature molto simili in diverse culture lontane non soltanto geograficamente ma anche rispetto ai vari momenti storici. Lo stesso tipo

di creatura infatti presente in una Storia della Mesopotamia scritta durante il III Secolo A.C. dal sacerdote Beroso; il suo nome era Oannes, il suo corpo era simile a quello di un pesce, viveva soltanto nellacqua e aveva piedi simili a quelli delluomo. Si tratta forse di immagini riferite allo stesso evento? Comunque sia, questa antica, quasi primordiale figura, occupa un posto di rilievo in tutta la cultura africana; non di rado, ad esempio, nelle zone pi interne dellAfrica, persone appartenenti alle grandi religioni monoteiste si rivolgono ai sacerdoti dei vari villaggi

perch, in situazioni di estrema difficolt, invochino lassistenza del Nommo. Non dimentichiamo infine il Dio pesce Dagon dei Filistei, e lo stesso simbolo del pesce con il quale i primi cristiani erano soliti rappresentare la divinit. Chiunque o qualunque cosa fosse, il Nommo continua ancora oggi ad allungare la sua ombra sul territorio africano, forse messaggero in attesa di poter svelare antiche verit a chi avr il coraggio e la predisposizione danimo per ascoltarle.

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La Terra Dei Due Mondi


di Antonello Vozza (Centro Ufologico Taranto) Eccoci. casa. Siamo noi. Su di essa, ogni persona che ami, tutti quelli che conosci, tutte le persone di cui hai sentito parlare, ogni essere umano che stato, che ha vissuto la sua vita. Laggregato delle nostre gioie e delle nostre sofferenze, migliaia di confessioni religiose, ideologie e dottrine economiche, ogni cacciatore e preda, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore di civilt, ogni re e suddito, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, figlio speranzoso, inventore ed esploratore, ogni moralista, ogni politico corrotto, ogni superstar, ogni leader supremo, ogni santo e peccatore nella storia della specie vissuta qui su un granello di polvere sospeso in un raggio di sole. Carl Sagal Ho voluto aprire con queste parole fantastiche di Carl Sagan, famoso astronomo, divulgatore scientifico e scrittore di fantascienza (o narrativa di anticipazione, come amano definirla i nostri Franco Pavone ed Eugenio Palese), perch niente potrebbe introdurre meglio la Terra, un pianeta relativamente giovane, che ha visto svilupparsi la vita immediatament - in termini cosmici subito dopo la sua formazione. Let stimata del nostro corpo celeste di circa quattro miliardi e mezzo di anni, e la vita, in un modo che gli scenziati non comprendono, ha iniziato a svilupparsi intorno ai quattro miliardi di anni, un tempo nonostante tutto molto breve, considerando la relazione nascita della terra/nascita della vita: levoluzione ci insegna che
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un essere monocellulare per passare a pluricellulare impiega circa un miliardo di anni, e sulla Terra successo in met del tempo, oltre a trovarsi tra condizioni davvero poco da fascia abitabile. Senza sindacare su come sia comparsa la vita, non avendone le competenze e le capacit, elencher i due modi in cui si pensa possa essersi venuto a creare questo incredibile ciclo che tuttoggi continua, ma come vedremo c qualcosa di strano in tutto questo, e come al solito, nella storia dell uomo (ma anche dellintera Terra), troviamo dei buchi incolmabili se non, purtroppo solo attraverso teorie, con limmissione di interventi esterni che dellintelletto delluomo ne fanno un baffo. Primo di questi metodi la normale evoluzione: se si

riesce a immaginare secondo una legge ancora non compresa e scoperta, che una proteina fine a se stessa possa riprodursi in maniera autonoma fino a generare un essere senziente, allora avete compreso levoluzione. Ma secondo chi, come me, questo metodo ancora buio e impensabile, allora possiamo provare a immaginare levento secondo altri criteri: ultimo sostenitore di una lunga lista, che pone le sue origini nel lontano 450 a.C. con Anassagora, filosofo greco, lastronomo Fred Hoyle: egli sostiene come i suoi predecessori che la vita sulla Terra sia stata inseminata. E qui la teoria della Panspermia Cosmica: una meteora, con a bordo vita organica pluricellulare gi avviata, ha impattato sulla Terra, dando cos origine allevoluzione ma da un livello gi pi avanzato. Dunque saremmo esogeni al nostro pianeta. Siamo quindi noi gli Alieni? Se poi si pensa che Leslie Orgel, che assieme a Francis Crick lavorarono allo studio e alla scoperta dei segreti del DNA, per cui valse a Crick e a James Watson il premio Nobel per la medicina, sono stati sostenitori della teoria della Panspermia Guidata secondo la quale la vita stata inseminata sulla Terra da civilt superiori in grado di viaggiare nello spazio, allora possibile affermare che s, siamo noi gli Alieni. Ma torniamo sul sentiero principale, e quindi affermiamo che in una maniera o in un altra la vita si sviluppata sulla Terra - senza nemmeno considerare linterpretazione biblico/religiosa, dato che in una contraddizione continua di eventi questa perde tutto il proprio valore, rendendo cos forzato un paragone ufologico tanto da poter apparire anche scontato - e bypassiamo alcuni eventi, come lapparizione quasi mariana dei microorganismi, e la trasformazione di essi in esseri pi evoluti in periodi durante il quale lossigeno sulla terra era assente, e dove parecchi di essi morirono alla comparsa del nostro

alimento principale in quanto non abituati a questa nuova sostanza circolante nellaria: questi primi esseri, ancora senza una ragione e una spiegazione apparente, monocellulari, invasero il pianeta, diventando presto pluricellulari; e cos, ci dice levoluzione, inizieranno a legarsi tra loro varie cellule che lentamente inizieranno a formare i primi tessuti. Presto, le linee dellevoluzione si separeranno, andando a formare gli antenati di quelli che diventeranno i vertebrati da una parte e gli invertebrati dallaltra. Nel Cambriano, 542 milioni di anni fa circa, iniziano a formarsi le varie famiglie derivate dai precursori dei vertebrati, parliamo quindi di trilobiti et similia, che andranno a comporre gli artropodi. Spostandoci a 400 milioni di anni fa invece, nel periodo Devoniano, riusciamo a intravedere le prime classi di sottoanimali che andranno a formare poi tutta la componente vertebrata terrestre; qui invece parliamo di sottoclassi di pesci ossei. Intanto sulla terraferma iniziano a dominare le prime specie di antropodi e la vegetazione prende il sopravvento. Naturalmente, prima di completare il loro percorso terrestre, questi pesci ossei devono affrontare un percorso evolutivo che li vedr prima anfibi, quindi rettili. Questo escursus storico vuole arrivare proprio qui, ai rettili che in larga parte hanno dominato il pianeta per tutta la preistoria conosciuta (termine improprio, forse), per circa 160 milioni di anni. Stiamo parlando di uno sviluppo impressionante. La comparsa di questi esseri possiamo notarla gi 150 milioni di anni dopo il Devoniano - nel Triassico -, dove prime forme abbozzate di rettiloidi iniziano a farsi strada nellenorme processo evolutivo che gli ha visti crescere e prendere forma. Nonostante le gravi estinzioni di massa che hanno visto protagonisti flora e fauna della Terra, colpevole lo spostamento delle grandi zolle tettoniche, ovvero della
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progressiva frammentazione della Pangea, questi esseri continuarono il loro processo evolutivo sino a quando, dopo -come abbiamo detto 160 milioni di anni fa, unestinzione di massa li distrusse completamente, e dopo un periodo di vuoto si svilupparono i mammiferi, di cui i primi miracolosamente scampati allestinzione che a quanto pare dei dinosauri si fatta beffe. Cos, da 10 milioni di anni a questa parte, prima le scimmie con pollice opponibile, poi abbastanza velocemente scimmie sempre pi antropomorfe, sino ad arrivare allhomo sapiens come lo conosciamo oggi, con tutti i sapiens che volete. Probabilmente noterete come me qualcosa di strano nei grandi numeri che ho sopra elencato. Centosessanta milioni di anni contro i dieci che ha visto sorgere luomo? Suona un po strano, soprattutto per quanto riguarda, oltre al periodo di dominazione delle specie, il loro numero, in netta maggioranza i dinosauri. Facciamo un piccolo salto indietro nel tempo e torniamo ai dinosauri. In questo periodo si sono sviluppati dinosauri di varia statura. Qual il motivo di questa differenza? Stiamo parlando di differenze abissali, come ad esempio quelle tra il Compsognathus (grande quanto uno dei nostri polli) e il Brachiosauro (lungo in media 24 metri e pesante tra le 35 e le 45 tollennate). Verrebbe da pensare che questi esseri si siano sviluppati in posizioni geografiche differenti. Le teorie del professor Coon e relativo team (dal libro UFO ed ExtraTerrestri di Yves Naud) riferiscono di un astro di massa maggiore della Luna in tempi immemori attorno alla Terra, che avrebbe aiutato questi esseri a svilupparsi in altezza e grandezza, visto che queste condizioni avrebbero semplificato la circolazione sanguignia, la longevit e alleviato la stanchezza, senza considerare che in questepoca la Luna era molto pi vicina alla Terra di quanto non lo sia oggi, dato che si

allontana di mezzo centimetro ogni anno... un rapido calcolo e capiremo come il satellite fosse molto pi romantico allepoca di quanto non lo sia oggi. Se prendiamo quindi dieci a caso dei milioni di anni nei 160 che hanno visto il dominio dei dinosauri, nulla vieta di poter pensare che proprio in questa era si siano sviluppate le prime civilt. Del resto, a volte i nostri cari ma bisfrattati oopart ci raccontano di impronte di esseri che, camminando in posizione eretta, hanno lasciato tracce sul terreno risalenti a parecchi, parecchi milioni di anni prima della datazione delluomo. Potrebbe essere questo il periodo dei giganti? Questi esseri dovrebbero essersi sviluppati dunque, stando a un ragionamento molto teorico, nel periodo che ha visto dominare i dinosauri. Potrebbero questi giganti essere quasi dei dinosauri? Potrebbero, eccome! Persino nella Bibbia (il verso seguente preso dal Deuteronomio) vengono citati esseri simili agli uomini ma con peculiarit non indifferenti: Il paese che abbiamo attraversato per esplorarlo un paese che divora i suoi abitanti; tutta la gente che vi abbiamo vista, gente di alta statura; e vi abbiamo visto i giganti, figli di Anac, della razza dei giganti. Di fronte a loro ci pareva di essere cavallette; e tali sembravamo a loro. Di conseguenza possiamo dedurre che questi esseri tanto umani non erano (o sono?). Ma chi vive nei deserti, anche al giorno doggi? Vivono per la maggior parte rettili, adattatisi perfettamente a quel clima. Ecco perch in questa sede voglio ipotizzare una razza, siano essi giganti o meno, della stessa composizione morfologica dei dinosauri, e perch no, probabilmente anfibi. Questo ragionamento ai limiti del possibile ma non dellimprobabile ci porta inevitabilmente a parlare del Troodon: un dinosauro che, con tre artigli per mano con uno opponibile rispetto agli altri due, due occhi

molto grandi e una scatola cranica superiore alla media, si inser di prepotenza in cima alla classifica degli animali pi intelligenti della preistoria. Ma, per la legge dei grandi numeri e stabilendo le giuste proporzioni, possiamo stabilire che in dieci milioni di anni questo essere si sia potuto evolvere esattamente come le nostre (o le loro?) scimmie hanno fatto per poi portarci a noi: sebbene lo Stenonychosaurus sia solo una mera teorizzazione, negli anni ottanta del secolo scorso fece scalpore il paleontologo canadese Dale Russell, che ipotizz proprio la stessa cosa, unevoluzione di questi dinosauri pre-intelligenti tanto da formare una razza simil umana ma con la pelle rettiloide, che si sarebbe estesa per tutta la Terra, come
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lodierna razza umana. Ovviamente, da bravo appassionato di mitologia, questo mi riconduce dritto dritto al mito di Atlantide e degli Oannes. Questi esseri possono essersi rifugiati, come abbiamo detto, in un punto impervio per i normali esseri viventi? questa la teoria che vuole terre passate alla storia come miti e speculazioni, esistenti e abitate: continenti sepolti e sommersi come appunto Atlantide, Lemuria o Mu, perfettamente funzionanti e pullulanti di questi esseri, leggermente diversi da noi, seppur cos simili, ma con una tecnologia molto pi avanzata della nostra, che quei 160 milioni di anni hanno permesso di sviluppare. Eppure i Genovesi del 1608 non sarebbero daccordo con i negazionisti: si

racconta negli annali che alcuni esseri, nellagosto di quellanno, vennero visti uscire dal mare del porto di Genova e gli uni erano con figura umana, ma con le braccia che sembravano coperte di squame e che tenevano in ciascuna mano degli orribili serpenti volanti che si attorcigliavano attorno alle braccia; apparivano solo dallombelico in su fuori dal mare, lanciando dei gridi orribili che era cosa del tutto spaventevole; certe volte si tuffavano e ne riuscivano poi in altri punti, sempre gettando dei gridi cos spaventevoli che molta gente ne rimase ammalata di paura. Certi sembravano avere figura di donna, altri con forma umana ma con il corpo tutto coperto di squame e con la testa che sembrava quella di un drago. Sembrer anche a voi la descrizione di un... uomo evolutosi in altra maniera, un uomo anfibio insomma, adattatosi alla vita sottomarina ma capace di respirare anche fuori dal suo habitat naturale... eppure i Genovesi non credevano di poversi trovare di fronte a uno dei sette saggi della mitologia babilonese: Oannes. Costui era il Dio che port la scienza, le arti e la civilt prima del diluvio universale. sicuramente il pi famoso del gruppo degli Apkallus, che la mitologia accadica ci tramanda come un gruppo di esseri simili al primo, che istruirono gli uomini visitandoli spesso e rincasando al tramonto. Ci troviamo quindi di fronte a esseri ancestrali, sviluppatisi ben prima del mondo allepoca conosciuto, che avevano mani e piedi palmati, il cui habitat era lacqua ma che potevano vivere anche sulla terraferma. I Maya a loro volta credevano nel Dio Creatore Itzamna, che era un Dio che risiedeva in cielo, ma aveva sembianze rettiloidi. Gli Aztechi, nel corrispondente Dio creatore dalla pelle di serpente Tonacatecuhtli. Per non parlare ovviamente di Quetzalcoatl, Serpente Piumato della Mesoamerica, conosciuto nelle diverse civilt con nomi differenti. Gli

Egizi invece credevano nel Dio Serpente Aphopis, il demiurgo che cercava di impedire a Ra di giungere a destinazione, e nellancestrale Mehen, che aiutava il Sole a sconfiggere la controparte oscura. Nella mitologia scandinava il serpente raffigurato nel Migarsormr, il serpente che cingendo il mondo arriva a mordersi la coda, e che torner a galla dalle acque alla fine del mondo, durante il Ragnarock. Per gli indiani dAmerica il Serpente il creatore della vita. E per finire, ovviamente, la mitologia cristiana, dove il serpente nientemeno che il portatore della saggezza, rappresentata dalla famosissima mela dellEden, che dona la conoscenza ad Adamo ed Eva, contro un Dio con uno smisurato senso donnipotenza, che egoisticamente vuole tenere la conoscenza per se. Con questo, ho semplicemente voluto farvi notare
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come in ogni cultura troviamo un riferimento al serpente (che anche rappresentato nel simbolo della medicina, il caduceo (immagine nella pagina precedente) come portatore di sapienza e conoscenza, e come avete visto, sperando daverlo descritto in maniera chiara e coincisa, molte volte non ci viene spiegato tutto come dovrebbe esser fatto. Da sempre la storia e luomo non si basano che su teorie e statistiche, che ci hanno propinato per dictat, dicendoci sempre ci che successo senza un condizionale, cercando di farci sapere ci che vogliono farci sapere. E chiss, queste alternative, teorie miste a fatti, non sono solo mere speculazioni, e disegnano unaltra Terra, un nuovo Mondo Daltronde ogni leggenda ha un fondo di verit, vero?

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di AA.VV.

I geroglifici di Abydos
una foto pi grande, si pu trovare l'originale in internet? Claudio Pintus accanto all'elicottero io ci vedo una mano chiusa... Grazietta Caredda Forse il pezzo di un bassorilievo... Sardegna Olbialive in internet ho trovato l'immagine pi grande ed un bassorilievo in una trave. L'immagine autentica, quindi che dire... cavolo forme di vita aliene? o noi stessi che tra poco facciamo un viaggio nel passato? :) Leonardo Melis si, il BASSORILIEVO sta nell'architrave di una porta Aba Losi in pratica qui si rovescia il 01/12/2011 concetto: OGGETTI definiti SCRITTURA... Leonardo Melis In Egitto... nel tempio di mentre in Sardinia i colleghi degli ABYDOS... dove "altro" abbiamo ARCHEOBUONI egiziani definiscono trovato... OGGETTI quanto invece SCRITTURA!.. Mariano Uccheddu "ufficialmente" lo Cos va il mondo! spiegano come il "casuale" risultato di Giulio Concu Io non credo si tratti di sovrapposizione e sgretolamento di immagini di oggetti provenienti da altri strati di intonaci che hanno dato luogo a pianeti, ma piuttosto immagini della quelle "curiose" forme... Se non ricordo conoscenza tramandata da popolazioni male... molto pi antiche degli Egizi, ma Claudio Pintus io intravedo solo terrestri, eccome... Andrea Zep Planu Pazzesco questo "l'elicottero"... Sardegna Olbialive l'elicottero si vede geroglifico.. anche credendo per certi chiaramente e non sembra una forma versi, alla teoria degli antichi visitatori da creata casualmente... questa foto da altri mondi.. dove proviene? e sembra un ritaglio di Tata D'asc l'elicottero, il sommergibile e
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il carro armato li vedo anch'io... Leonardo Melis Giulio Concu scusatemi, ma anche il MIO parare... rispettando anche gli ALTRI pareri... NON ESCLUDENDO civilt ET, ma per logica supponendo CIVILTA TERRESTRI Scomparse... :-) Michele Serra un elicottero, un carro armato, ma se guardato al contrario, una grossa imbarcazione con la cabina In mezzo a destra invece, con la stessa estremita ritrovata per l'elicottero, un oggetto che ricorda un aereo dalle forme un po' arrotondate... Pierluigi Montalbano Ci sono (oggi come il secolo scorso) anche i buontemponi che si divertono a grattare i geroglifici. Tenete conto che i geroglifici antichi erano in rilievo, mentre in questo caso si tratta di materiale asportato, ossia post Ramesse II. Dubito fortemente che conoscessero queste armi visto che combattevano con frecce scagliate dai carri. Inoltre, come fa notare Leonardo, sono 4 veicoli tutti vicini, come se il buontempone avesse avuto la possibilit di "scrivere" solo in quel bassorilievo. Se trovassimo altri "graffiti" simili potremmo ipotizzare che non si tratta di "falsi d'autore". Ma se fossero autentici dovremmo riscrivere la storia.

Raimondo Piga come mai, allora, gli Usa stanno sviluppando, mezzi con quelle fattezze?! Giovanni Nonne da profano mi chiedo se non siano opera di qualcuno che vedeva il futuro Marco Serra Forme, immagini, occhio che cerca e trova quello che si sogna, tutto questo umano. La fantasia pi estrema (mi ci metto anche io, onestamente) vorrebbe un passato fatto di contatti con popoli guida, terrestri o no, idea affascinante molto pi che non quella proposta dalla archeologia classica alla quale siamo abituati. Ma al momento chi detta legge sono le prove studiate con metodo scientifico e, fino a prova contraria, elicottero e carro armato del passato rimarranno solo segni senza reale spiegazione. Quando si studiano i testi antichi, vedi quelli sacri ind, la stessa Bibbia, i ritrovamenti archeologici di Palenque e Cuzco, ma anche tantissimi altri sparsi per il mondo e ampiamente conosciuti soprattutto dagli amanti del settore, ci viene da pensare ad un mondo passato molto pi affascinante di quello che ora conosciamo; tanto per stare in Sardegna l'annosa diatriba tra chi propone una storia antica che porta Atlantide a collimare con la nostra isola e chi invece guarda con terrora a tale idea, di per se affascinante e ricca di spunti, ma rimane pur sempre solo una idea, un sogno, con nessuna prova realmente riconosciuta (pur se qualcuno dissentir). Tutto ci che per parrebbe diaspora a mio parere solo sana discussione, e rende viva l'attenzione su tutto ci che pu a tutto diritto essere definito CULTURA, a prescindere dai risultati e dalla parte in cui ci si riconosce. Pietro Pintore se non sono diventato scemo vedo anche io ci che dici Stefano Orr la fantasia dell'uomo non ha confini ;) figurati che nel museo dell'oro di Bogot, ho visto dei bellissimi monili in oro massiccio che rappresentavano aeri ma ops nella didascalia c'era scritto "rappresentazione di papagalli!" Andrea Zep Planu Questa potrebbe anche essere una opera di un bontempone, certo, ma cosa che a noi mortali non permessa, perch non viene fatto un rilievo delle polveri incrostate sui rilievi per capire quando sono stati fatti?? Se fossero opera di un simpatico umorista, esse sarebbero

opere recentissime.. oppure,come in alcuni programmi ho sentito, visto che in questo si notano geroglifici sovrapposti, una serie di lavori di stratificazione dei glifi.. ed il loro significato ultimo quale sarebbe? boh... Andrea Zep Planu per logica, o calcolo delle probabilit, data l'immensit dell'universo dove viviamo, anche possibile un intervento sulla terra di altre civilt. Quasi tutti gli antichi popoli parlano di "guardiani" venuti dal cielo... tutta mitologia oppure messaggi inconsci della nostra psiche? mah, qualche dubbio mi viene. Stefano Orr oppure opera di uomini "terrestri" la cui civilt andata persa... distrutta e dimenticata! Andrea Zep Planu La storia credo sia difficile da riscrivere. Ancora oggi, per esempio, nei nostri libri di storia, viene citata la scoperta dell'america al 1492 da parte di Colombo, per vi sono opere dei vichinghi in America del nord antecedenti a tale data. Giusto per mettere la pulce nell'orecchio... che cos' questo manufatto d'oro? Un uccello? http://www.ufo-contact.com/wpcontent/uploads/2011/05/b5640829338 2-1.jpeg Giancarlo Giamma Longhi Io l'unica forte obiezione che riesco ad avanzare circa le numerose ed incredibili testimonianze come questa la mancanza cronica di reperti metallici anche in luoghi ove la corrosione poco contemplabile ovvio che l'unico materiale quasi eterno sia la pietra e per tale motivo,proprio per dare testimonianze di eternit,gli antichi lo usavano come materiale primario ma impossibile credere a tutta la presunta tecnologia perduta senza la presenza di metallo! Ginevra Antonietta Napoli Buongiorno a tutti, rispondo da egittologa e vorrei specificare che non sono gli archeobuoni coloro che pensano che questa iscrizione sia soltanto uno dei tanti casi di usurpazione, ma sono persone come me, che hanno dedicato decenni di studio agli egizi, detto questo, condivido con voi un immagine e poi dopo do la mia spiegazione.. http://img207.imageshack.us/img207/29 14/dendera.jpg Bisogna prima di tutto spiegare una cosa, questi geroglifici fanno parte della titolatura di un re, chi usurpava tale monumento doveva in qualche modo
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anche cambiare il nome del suo predecessore e la sua titolatura con la propria, questo effetto dovuto proprio a ci che diceva Pierluigi, Ramses II ide questo stratagemma per evitare proprio delle usurpazioni, di cui lui si era tanto servito. Quindi scopriamo che cosa? che si tratta una sovrapposizione voluta da Ramesse per tramandare che la sala ipostila edificata da Sethi I stata completata da lui. Ecco qui un altro esempio di geroglifici sovrapposti: http://img812.imageshack.us/img812/96 53/54926029.jpg Infine tipico del cervello umano cercare riferimenti al proprio mondo, se questi geroglifici non venissero visti con l'occhio moderno ma da chi ha una visione diversa, cio colui che non cresciuto in questa epoca, sembrerebbero solo ci che sono, iscrizioni sovrapposte. Diciamo che una sorta di criterio di Shepard sul riconoscimento di oggetti familiari indotti da oggetti non familiari. Andrea Zep Planu Ecco il parere di una esperta. Quindi niente opera di buontemponi, ma solo glifi sovrapposti. Milko Tranchese C' netta differenza fra ci che sovrapposto e ci che invece chiaro, il problema fondamentale che evidenzia l'egittologia per quanto ha sempre sostenuto ad oggi completamente out! Ginevra Antonietta Napoli cosa sarebbe chiaro? Tenores De Orgosolo Leonardo poi,intedo il Da Vinci,non stato questo grande genio,poich aveva materiale da studiare consegnatoli dal fraticello... Milko Tranchese Sarebbe chiara la sovrapposizione di questo link http://img812.imageshack.us/img812/96 53/54926029.jpg. Mentre la raffigurazione di Leonardo Melis coincisa! Milko Tranchese Quindi non giustifica assolutamente nulla! Marco Massa Anche io vedo le stesse cose. Milko Tranchese Per essere competenti bisogna abbracciare tutta la scienza non solo l'archeologia, altrimenti sfugge il concetto. Hai notato Ginevra Antonietta le tre piramidi a sinistra? Milko Tranchese E le linee che dividono queste? Massimo Marchetti anche sulle sculture precolombiane io vedo aerei o navicelle spaziali non certo animali

http://www.2atoms.com/weird/ancient/ plane.htm Milko Tranchese Lasciamo stare gli aerei.. Le vedete le tre piramidi s o no? Matteo Memoli O si tratta di antiche civilt terrestri o sono oggetti che provengono da un altro pianeta. Tutte queste armi ce le abbiamo al giorno d'oggi,sono d'accordo con Leonardo, io vedo le stesse cose! Milko Tranchese A me interessa di pi (analizzare il concetto) le tre piramidi sono divise, e solo la piramide centrale intera, le vede l'egittologia? Milko Tranchese Allora se le vede, deve anche notare che la piramide pi a sinistra pi piccola! Quindi stiamo parlando di Giza!! Milko Tranchese Di un contesto su Giza. Milko Tranchese Quello che sfugge da sempre all'egittologia. Antonio Vincenzo Orr pare Sabina Serra io ci vedo anche un'antenna (tipo radioscopio)... Gruppo Archeologico Fiorentino Cddt hai ragione, caro amico..ma l qualcuno f il furbo... Morena Madre Terra Fuligni Io non vedo nessun carro armato...vedo invece insieme all' elicottero e al sottomarino una navicella spaziale alla Goldrake... Claudio Mistrali concordo con Ginevra. Da profano dico che quei geroglifici sono molto pi probabilmente e logicamente una sovrapposizione di piu strati. se fossero davvero ci che rappresentano e non fossero oggetti "extraterresti"visti da umani dellepoca significa che in un passato molto remoto c stata una civilt umana che arrivata a costruire elicotteri sommergibili e carri armati? Ma per piacere! E i resti di tutto ci dove sono? Una civilt che raggiunge un simile livello tecnologico significa che ha raggiunto conoscenze dalla lavorazione dei metalli allelettronica, matematica, fisica, che non pu non aver lasciato alcuna traccia fisica e materiale. Troviamo reperti di dinosauri di milioni di anni fa e manco un elica, una ruota, un pezzo di metallo, vetro o qualsiasi materiale che doveva essere sicuramente conosciuto per costruire cose simili. Torniamo coi piedi per terra Milko Tranchese Questa purtroppo l'egittologia, quindi queste tre piramidi sono la rappresentazione di Giza, dove viene messa in forte rilievo la piramide centrale di Chefren simboleggiata

"intera" fre le tre piramidi rappresentative della piana di giza! Francesca Mura Salve Leonardo, premetto che sono un profano, che dopo averla conosciuta tramite un amico appassionato alla sue letture, vorrei approffondire l'argomento dedicandomi alle letture dei suoi libri. Vorrebbe per favore chiarirmi in breve cosa lei pensa di queste immagini in basso rilievo. Anche io vedo ci di cui lei parla ma per favore mi dica la sua idea. Grazie Jordy Jay E' solo una parte della faccia della trave. Sarebbe utile capire se gli altri geroglifici che l'accompagnano introducono quei simboli in un contesto o sono "buttati l". In ogni caso ci sono in giro molti ooparts veramente eclatanti (sempre che sia accertata la loro autenticit). Per quanto riguarda l'Egitto penso sia molto curiosa la "Lampada di Dendera" . Francis Milia la storia, lo sapete benissimo, tutta da riscrivere ma guai che si sappiano certe cose le statue di Monti Prama ne sono un grande esempio... Milko Tranchese Stiamo parlando della rappresentazione di Melis, non di altre tematiche, altrimenti si rischia lo sconfinamento che non porta a nulla come sempre Gabriella Fabiani Leonardo da Vinci disegnava elicotteri aerei ecc... non credo fossero visioni... Milko Tranchese noi sosteniamo "scientificamente" che le piramidi hanno 158'250 anni! Cecilia Marchese Beh... a meno che non si sia dislessici o falsi, quelli sono :) :) :) Anche accettando l'idea che siano semplici sovrapposizioni di geroglifici, pare davvero strano che abbiano dato un risultato cos eclatante: avrebbero potuto ottenere l'effetto di un dirigibile soltanto, o di un carrarmato - ma tutti insieme? E' davvero strano. Se si tratta solo di una sovrapposizione, essa resta comunque un fatto misterioso. Andando all'altra ipotesi: scrittura volontaria. Potrebbero realmente essere memorie (non pi ben comprese) di un passato arcaico: anche secondo alcuni illustri genetisti (Sermonti), pare che la specie umana sia molto, ma molto pi antica di quanto non sia stato sostenuto da gran parte degli archeobuoni. E a quanto pare, nel corso di questi
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milioni di anni, i nostri antenati (o parenti stretti), gira e rigira hanno tirato fuori le stesse cose. Preferisco vedervi l'opera dli esseri umani piuttosto che il solito, ballosissimo, intervento "alieno" (anche se nulla da escludere). Purtroppo questa constatazione non mi rende ottimista sulla nostra specie: ad un certo punto del nostro ciclo "evolutivo", ci si fissa con roba bellica. Siamo malati? questa la specificit umana? Tuttavia, un'altra spiegazione potrebbe consistere nella divinazione. Non dimentichiamo che la magia egizia era rinomata ovunque come la pi potente. Dunque: la visione di un futuro (non proprio roseo)? Leonardo Melis HO aspettato i vostri commenti per capire... ho letto gli interventi SICURI di chi accetta queste cose ALIENE o TERRESTRI che siano... Ho letto gli interventi della "Scienza Ufficiale" che parla di SCRITTURA... (In Sardinia abbiamo il problema contrario.. SCRITTURA definita semplici raffigurazioni) unaltra sovrapposizione? http://cultofamonra.files.wordpress.com /2011/09/4thqrzn_1.jpg ) Milko Tranchese Questa era Atlantide Giza! Leonardo Melis Ho usato anche il termine ARCHEOBUONI per DISTINGUERE gli amici ARCHEOLOGI da COLORO che hanno il POTERE DELLA CATTEDRA e la verit in tasca... Un NEOLOGISMO creato dallo stesso Leonardo (Melis) nei suoi libri, proprio per DIFFERENZIARE.. pur se a qualcuno non piace... ma termini ben peggiori usano LORO nei miei confronti (Loro sono sempre i cattedratici e i Barones dell'archeologia che ha il POTERE).. Roberto Sirigu Stupefacente! Ma come si fa a negare tutto ci? L'archeologia accademica si dovrebbe vergognare! Totalmente ciechi, prigionieri dei loro dogmi, e della loro ignoranza. Ginevra Antonietta Napoli Allora ti consiglio di guardare meglio, a chi un profano dell'egittologia questi segni possono essere meno evidenti degli altri come sovrapposizione, io penso che nella vita bisogna parlare con cognizione di causa e chi poi ha avuto la fortuna come me di lavorare ad Abydos, certe considerazioni creano solo ilarit, per il resto credo che basti una semplice

spiegazione... http://img823.imageshack.us/img823/51 08/spiegazioneu.jpg Inoltre invito alla non disinformazione, poich ognuno di noi responsabile dell'ignoranza del prossimo. Sul mio sito internet ho appena inserito un articolo al tal proposito ( www.egittoantico.net ) Leonardo Melis Qualcuno mi ha scritto in privato proponendomi ALTRI OGGETTI misteriosi... alieni e non... Ho anche precisato che per me NON VI NECESSARIAMENTE la mano di ALIENI o ET di sorta... NON escludo altre soluzioni... ma UN CASO lo accetto.. ma addirittura UN ELICOTTERO, UN CARROARMATO e UN SOTTOMARINO INSIEME... lasciano da pensare... sulla CASUALITA'.. Leonardo Melis IL FATTO che, contrariamente a quanto sosteneva uno dei "forumisti" pi su, esistono altri REPERTI e anche METALLICI... non esclusi gli AEREI di Bogot e l la scrittura sovrapposta non c'entra... Del resto Leonardo (Melis) stesso ha scoperto un piccolo tempio in Egitto ove ci sono rappresentati MACCHINARI che non dovrebbero essere l da migliaia di anni (Shardana i Custodi del Tempo)... Leonardo Melis http://www.facebook.com/media/set/?s et=a.1829267414423.2105788.13224666 68&type=3 Roberto Sirigu Mi dissocio totalmente dalle affermazioni della signora Ginevra! E sono felice di poter pensare e giudicare con la mia testa! E di poter considerare le tesi non vincolate dai dogmi accademici. con rispetto. Milko Tranchese Ginevra attendo ancora una tua risposta critica alle tre piramidi di sinistra. Grazie! Ginevra Antonietta Napoli ognuno libero di pensare e dire ci che vuole, io parlo per me stessa e non dico a nessuno che il proprio pensiero errato, questa si chiama libert di opinione, ecco perch Roberto rispetto chi come te dice la propria opinione dissociandosi o meno da un concetto, e no chi la vuole imporre con arroganza ;) Ginevra Antonietta Napoli quali piramidi? Milko Tranchese Si ma vorre sentire la giustificazione all'evidenza rappresentativa di queste tre piramidi rappresentate, senza troppo evadere. Ginevra Antonietta Napoli Se mi spieghi

dove vedi queste piramidi magari, senza perdere tempo Roberto Meleddu il nostro cervello si evoluto per trovare significati vede ci che vogliamo vedere! Milko Tranchese Quelle tre. I I. I. Portano tre piramidi! Se non vedi questo solo perch l'archeologia non considerata una scienza Ginevra Antonietta Napoli ahahah si un culto iniziatico, magari rileggi bene quello che ho scritto prima, ho gi risposto a questo, guarda per non farti fare lo sforzo di ricercare il punto, ti riposto l'immagine in questione... http://2.bp.blogspot.com/2FvfBaqhnV8/Ttdon8O5lsI/AAAAAAAAB e8/6i8nHiT0A1s/s1600/spiegazione.jpg in alto a destra ;) Claudio Mistrali credo che i fatti parlino da soli. la fantasia pu essere bella e affascinante ma con la fantasia non si costruiscono gli aerei! Milko Tranchese Ci sono tre piramidi! Le due laterali sono dimezzate di proposito, mentre la centrale intera e rappresenta il soggetto sotto inteso! Questa archeologia scientifica!. Quando l'osservazione parte determinante per l'investigazione, e non evasiva. Leonardo Melis "con la fantasia non si costruiscono gli aerei..." Vero! ma si POSSONO DISEGNARE.. come fece Leonardo (da Vinci) 500 anni or sono... :). Del resto in EGITTO... non forse stato trovato un modellino di ALIANTE?... AH! Scusate... per gli archeobuoni un... colombo! Con al coda a forma di... TIMONE! Milko Tranchese Ho l'impressione che lo sforzo dovresti farlo con pi convincimento, nel tuo link NON si parla delle tre piramidi sotto inchiesta! Quindi penso come sempre che l'egittologia OUT! Claudio Mistrali Scusami Mirko. Archeologia scientifica? Tu sei un archeologo? Uno scienziato? Io qui vedo una egittologa che ha studiato e ha toccato con mano cio di cui si sta parlando, tu che hai studiato, egittologia? Hai visto con i tuoi occhi cio di cui si parla? Hai perso anni della tua vita a studiare quel tipo di lingua? Chiunque potrebbe vedere qualsiasi cosa in quei segni... allora largo allinvenitiva... Milko Tranchese ma completamente OUT, cos come la datazione di Giza cos come la datazione storica del genere
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umano. OVER! Andrea Zep Planu A me non sembrano piramidi... sembrano triangoli... Da oggi archeologia non pi scienza... ma fantasia! Mirko Tranchese stai diventando offensivo nei confronti di Ginevra. Claudio Mistrali attenderemo il tuo libro sulla storia del genere umano allora! Illuminaci! Milko Tranchese Incompetenza. Ginevra Antonietta Napoli si certo... oook! Vaaaa beeene! Se OUT e OVER ah ah, sinceramente con chi non vede oltre il proprio naso non so bene come approcciarmi, guarda facciamo cos, questo il mio contatto skype kemetblog, questa la mia email kemet@live.it, in privato posso darti anche il cellulare e l'indirizzo, possiamo discutere come e quando vuoi di qualsiasi cosa tu ti senti di osservare e investigare sono a completa disposizione! Per il momento mi vorrei avvalere di una citazione di Arthur Bloch, ma sono una signora Caro Leonardo, come ti ho detto sulla mia bacheca ogni caso a se, se parliamo di geroglifici di Abydos restiamo su tale argomento, se non parliamo dei geroglifici di Abydos allora ci sposteremo su quel argomento, ma la storia non la matematica e non sempre 2+2 fa quattro... Ginevra Antonietta Napoli Andrea le offese si pesano sulla bilancia dell'importanza. Ginevra Antonietta Napoli ah Mirko voglio darti un consiglio, quando si espone una tesi bisogna avvalorarla con un argomentazione, dire Out o Over non sono punti di spiegazione, ma solo un monito costante di inconsistenza tematica giusto un consiglio! Milko Tranchese Ma scusami tanto, non sai rispondere, cosa altro dovrei intendere? Parli di tutto ma distogli l'attenzione su tre piramidi che sono riportate TRE VOLTE SOTTO il segno della (I) che significa DIVISIONE! O linea della neutralit, o meglio ancora zero galattico! Sei o non sei egittologa? Milko Tranchese Non ho nulla contro Ginevra che sia chiaro, ma vorrei spronare per capire il concetto perch sfugge. Ginevra Antonietta Napoli Ti ho gi risposto, quello che tu intendi come segno I in realt il numero 1 in geroglifico, sovrapposto al segno che

indica TERRA, ti ho gi detto e ridetto che l'avevo spiegato, se poi tu non accetti la mia spiegazione il problema tuo... Io sinceramente non so che farmene Anche qui puoi notare la stessa numerazione... http://www.egittoantico.net/2010/10/c ome-misuravano-il-tempo-gli-egizi.html Milko Tranchese Prender contatto volentieri via mail con te Ginevra. Il segno I diverso dal segmento che rappresenta il tuo link, e pu essere usato in due modi di eccezionalit, in verticale e in orizzontale, ma rimane sempre una divisione. Lo trovi nell'espressione massima nell'ANKH! Milko Tranchese In orizzontale. Claudio Mistrali la cosa pi importante qui e che a qualcuno probabilmente sfugge... il vero punto focale... che l'atteggiamento di rigidit e conservatorismo che viene contestato agli "archeobuoni" esattamente lo stesso degli "archeoalternativi" che prendono ogni "pseudoprova" come dogma per avvalorare le proprie tesi, spesso tesi affascinanti e interessanti ma prive di qualsiasi realt oggettiva. Svilendo cos e esponendo al ridicolo chi invece non essendo completamente e supinamente d'accordo con la scienza moderna propone teorie alternative suffragate da prove consistenti e logiche. E non sconfinando in teorie aliene o di civilt tecnologicamente avanzate (cosa IMPROPONIBILE E ILLOGICA per me) giustificando poi il tutto con prove come questa. Che non stanno n in cielo n in terra. Mirko, con tutto il rispetto, tu hai lo stesso modus operandi della scienza OUT che contesti. N pi n meno. Lucyan Loki Lookinit Leonardo, chiediamoci perch la chiesa ha oscurato il il bro di Enoch... e molti, troppi documenti importanti. Enoch descrive lo Zodiaco di Dendera e, accompagnato da una persona che lui chiama angelo Uriel, gli viene mostrata la storia dell'umanit fino ai nostri tempi. Dove pu avere letto quelle storie se non, scritte nella pietra, in Egitto? Gratzia Pinna e pensare che io credevo questa fosse una normale dscussione, ben venga Andrea Zep Planu Bellissimo il velivolo di Saqqara. Avevo visto dei video in camera del vento. Pare proprio che i modelli ricreati fossero aerodinamici. Ginevra Antonietta Napoli Milko lo vedi

diverso perch uno un segno inciso sulla pietra, mentre l'altro un disegno, ecco un'altra immagine dove puoi vedere questi simboli: http://www.planetware.com/i/photo/ko m-ombo-temple-of-suchos-and-haroeriswadi-kom-ombo-egy240.jpg Ginevra Antonietta Napoli La chiesa cerc in ogni modo di fermare Champollion, infatti il diluvio universale nel 1800 era stato datato intorno al 2400 a.C., Champollion in Egitto trov iscrizioni precedenti a questo periodo e fu costretto a tacere. Milko Tranchese Claudio, ci interessa il tema non la filosofia evasiva che non porta a nulla Concentrati sul tema, perch a me non piace presentarmi extra anticipando il peso di scienziato per questo evito presentandomi come Milko. Milko Tranchese Non sono daccordo Ginevra! Sono due cose distinte e separate. Lo trovi nell'Ankh in orizzontale. Ed definito nel tempo che rappresenta. Ginevra Antonietta Napoli no Milko stai confondendo, fidati che non assolutamente cos, l'Ankh un segno a parte, che non centra nulla con il sistema di numerazione geroglifico. Giovanna Manca Grazie per il tag, sono bellissimi e sconcertanti sicuramente si riferiscono a una civilt evoluta e scomparsa, non trovo altra spiegazione perch anch'io vedo elicotteri sommergibili, oppure siamo tutti visionari? Giovanna Manca Oppure siamo passati dalla palafitte alle piramidi mmh mi sembra strano in milioni di anni chiss cosa ci siamo persi. Giovanna Manca interessante anche questo...https://fbcdn-sphotosa.akamaihd.net/hphotos-aksnc6/221756_218032338213218_10000 0193595567_1002198_2440585_n.jpg Giovanna Manca Un oggetto venuto alla luce con altri di uso comune, dalle rovine di un villaggio presso Nazca, appartenuto a una civilt, o trib, nota come il popolo di Vicus, popolo semplice dedicato alla tessitura e al vasellame. Questo oggetto che rappresenta un rullo compressore del XX secolo, completo di tubo di scappamento, di cabina con tanto di guidatore seduto ai comandi, sconcertante, visto che questa civilt non conosceva nemmeno la ruota. Il reperto ha pi di 3000 anni, ed stato datato ed
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autenticato dal museo d'Arte Precolombiana negli Stati Uniti Claudio Mistrali ho la pelle d'oca francamente. Francesco Dazzo Archeologia scienza? Archeologia=conoscenza dei reperti reperiti, loro collocazione nel quadro delineato dalla "patristica" e soppressione o presentazione alterata, quando non addirittura insabbiamento totale, di tutti gli altri che non s'adeguano al quadro canonico; tentativo sistematico di inibizione dei colleghi , giovani o non, che si discostino dall'ortodossia fino alla loro ESCLUSIONE, sinonimo di soppressione professionale. Difesa ad oltranza delle "verit" dei padri della disciplina Che per, dal canto loro, avrebbero avuto le P... morali di mandare a far...si benedire altrove TUTTO e TUTTI. Nino Seky anche io vedo le tre figure come dice Leo Ginevra Antonietta Napoli http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Itali ano/parola/archeologia.aspx?idD=1&Qu ery=archeologia per il resto ognuno libero di vagare nell'illusione ottica Roberto Sirigu Ragazzi tranquilli! La fisica dei quanti sta facendo passi da gigante, tra poco viaggeremo indietro nel tempo e chiariremo tutto : ) pertanto, momentaneamente, impariamo a essere pi umili e rispettosi nei confronti del prossimo, le teorie scientifiche, come ci insegna la storia, possono essere effimere. Roberto Sirigu oxford? Ginevra Antonietta Napoli no Cambridge per quanto mi riguarda. Pika E Tinky Salve a tutti. premetto di non essere un archeologo, n esperto di alcunch se non della mia esperienza. Mi chiamo Claudio. In primis ringrazio Leo per avermi taggato in questa interessantissima discussione. La mia , si pu dire, una passione che curo da circa 30 anni, ne ho ora 43 e non metto nel conto le letture di quando ero bambino, ma posso assicurarvi che ho letto e visto di tutto e di pi riguardo a ooparts, misteri irrisolti, fenomeni paranormali e non, insomma per non dilungarmi troppo, posso assicurarvi che ho una vasta esperienza (indiretta) nel campo. Sono propenso a credere allesistenza di civilt terrestri tecnologicamente evolute o di alieni

(sarebbe tutto spazio sprecato disse qualcuno). MA SONO ANCHE IL PRIMO E PIU ACCANITO SCETTICO RIGUARDO QUESTE COSE. Ho dovuto ricredermi spesso sulle mie convinzioni alla luce di nuovi eventi o fatti prima ignorati e ho sempre lasciato la porta aperta a qualunque ipotesi fantasiosa o meno sulle questioni sopracitate. Per restare sul topic conosco i glifi di Abydos da tempo e sinceramente non avevo mai letto prima di una spiegazione convincente sia da parte dell'archeologia ufficiale sia dall'altra parte, entrambe troppo spesso prese a difendere ognuna i propri interessi e poco propensa a cambiare la propria versione. Io credo che la spiegazione di Ginevra Antonietta sia molto incoraggiante a far luce sulla questione. Essendo scettico ho anche provato a sovrapporre con un software di grafica i glifi da lei riportati nel link e devo dire che la sovrapposizione combacia in maniera alquanto precisa. Posso affermare con una percentuale del 90% che i famosi aereo, sommergibile e tank siano il risultato di una sovrapposizione, mi rimane solo un dubbio, e me ne perdoner Ginevra, ma non sapendo nulla di scrittura egizia, chi mi garantisce che quelle frasi da lei riportate siano effettivamente scritte cos e che invece non siano state 'costruite ad arte' per farle combaciare con quei disegni? Bisognerebbe sentire anche la campana di qualcuno super partes in grado di dire che effettivamente quelle scritte e i disegni siano proprio cos. Purtroppo non credo ci sia una persona tale da poter dare questa valutazione e fidandomi della buona fede di Ginevra credo, anzi ne sono convinto, che questa sia la soluzione del mistero "tecnologico" di Abydos. Invidio tantissimo Ginevra che col suo lavoro ha la possibilit di studiare in loco e toccare tutte queste fantastiche cose del nostro passato. Infine una piccola parentesi fuori tema, per chi sopra ha scritto che non esistono prove scientifiche sulle ipotesi 'profane' ma vorrei precisare che spesso le scoperte pi grandi sono state fatte grazie all'intuizione o a una teoria nuova. Inoltre, per riallacciarmi a Lucyan, direi che per avere queste prove certe bisognerebbe annullare circa 2000 anni di oscurantismo da parte della chiesa e dei suoi accoliti. I quali purtroppo hanno

cancellato per sempre molte delle prove che la scienza 'ufficiale' tanto anela. Stefano Orr questo sarebbe un papagallo? http://www.facebook.com/photo.php?fb id=2449543171246&set=a.24495427712 36.123081.1631994406&type=1&theater Ginevra Antonietta Napoli Salve Claudio, la invito a chiedere a chiunque lei voglia, anzi posso farle anche dei nomi di persone che pu trovare su Facebook Antonio Crasto Alessandro Biagini , miei stimati colleghi che hanno teorie alquanto alternative e non dell'egittologia classica come me. Francesco Dazzo Ginevra Antonietta Napoli :...Ah, ma quella la versione ufficiale... Come DOVREBBE ESSERE, insomma... Ginevra Antonietta Napoli sicuramente come io e i miei colleghi la viviamo. Pika E Tinky @ginevra Grazie per i nomi, indubbiamente andr a vedere anche le loro teorie, purtroppo nella giungla di internet non facile trovare scritti 'attendibili' di qualunque parte siano. E si perde tanto tempo magari a seguire qualcosa che poi non porta a nulla. @claudio mistrali io credo che invece di offendere sia pi costruttivo se le parti collaborassero, sia archeobuoni che fantarcheologi (bel termine eh?) :-) per il bene della Verit. Francesco Dazzo Stefano Orr: Visto! Si tratta di uno dei gioielli della cultura Tolima. Questi si dividono in tre branche: a) l'artista l'ha visto e fabbrica il modellino (sono deglijet veri e propri); b) l'artista NON lo ha visto e riporta le descrizioni (sono quelli che SOMIGLIANO molto ad un aereo); c) l'artista non dispone nemmeno di una descrizione, ma sa che i colleghi ne vendono tanti e li fabbrica anche lui (sono quelli che pi si discostano da un aereo). La base comune che volessero proporre un aereo. Quello da te postato appartiene alla terza branca ma sempre notevole ! Stefano Orr ti assicuro che vederli dal vivo e in fomazione (chi ha fatto la bacheca nel museo doveva essere un burlone) faceva un certo effetto! Claudio Mistrali pika con tutto il rispetto e la buona volont di questo mondo, ma secondo te come si fa a costruire un dialogo (sul nulla) costruttivo con personaggi che affermano di vedere elicotteri dove non ci sono (senza peraltro nemmeno leggere
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la reale spiegazione di tali disegni) che ti parlano di zero galattico e piramidi/radiofari che pilotavano navicelle civilta' tecnologicamente evolute che a parte qualche "giocattolo", che PARE sembrare un aeroplano, non hanno Lasciato alcun reperto TANGIBILE di tale tecnologia? Come se non bastasse chi gli dimostra il contrario o semplicemente ritiene tali affermazioni oggettivamente irrealistiche o QUANTOMENO VISIONI PERSONALI e non suffragate da alcuna prova viene bollato come incompetente o CENSURATO sul proprio gruppo semplicemente perche il mio pensiero non condivide queste sciocchezze (per non ripetere il termine che qualcuno ha cosi traumaticamente offeso). Ti pare si possa avere un qualche tipo di dialogo costruttivo con chi vaneggia teorie senza alcun riscontro reale e te le vuol passare come verit negate alle masse? Ma perfavore lo ripeto e ribadisco: questi personaggi esilaranti sono la ROVINA dellarcheologia alternativa e fautori dell IGNORANZA delle masse. Altro che dialogo costruttivo. Io dialogo con chi argomenta le proprie tesi con un minimo di BUON SENSO Se parliamo di favole questa non archeologia ma FANTASIA. Il resto sono solo, appunto, favole! Leonardo Melis Conosciamo gli AEREI di Bogot, le LAMPADE di DEN.DERA, IL MECCANISMO DI ANTIKITERA, LA LAMPADA DI BAGDAD, LE LAMPADE DI DEIR EL MEDINET, L'ALIANTE DI SAKKARA... IL VOLANTE (SCOMPARSO) DEL MUSEO del CAIRO (visto con i miei occhi) la BUSSOLA SHARDANA LA NAVICELLA DEGLI URALI Son tutti GEROGLIFICI? Leonardo Melis RIMANE lo sgomento che GEROGLIFICI SOVVRAPOSTI diano non UNO, ma ben TRE MEZZI MECCANICI perfettamente noti all'UMANITA' perch non dovremo dubitare? Un elicottero poteva anche starci Ma anche il CARRO ARMATO E il SOTTOMARINO mi pare un poco esagerato Paola Lai Non sarebbe male per se anche tu Claudio Mistrali, potessi dimostrare non solo che queste sono "visioni personali", ma che anche tu non vaneggi teorie senza riscontro e che non sia - anche tu - fautore di ignoranza delle masse, come di fatto dimostrato dai testi scolastici che tutti abbiamo avuto la

disavventura di leggere e persino studiare. Fortunatamente dimostrato che non viviamo pi nelle caverne e che la civilt ha fatto grandi passi e c' stato chi ha dimostrato una preveggenza inimmagginabile. Forse meglio cominciare a pensare che l'uomo moderno, il genio, lo scopritore non ha scoperto proprio niente di nuovo ma sta solo ripetendo ci a cui "altre" culture addirittura forse pi evolute di noi erano gi arrivate. Non si spiegherebbe altrimenti come nell'arco degli ultimi cento anni, si sia arrivati cos facilmente a ci che pareva impossibile (la Luna?, le cominucazioni? Ecc.). Perci, limitati eventualmente ad esporre con chiarezza le tue teorie e non a parlare di personaggi non meglio identificati fautori dell'ignoranza delle masse. Abbiamo molti esempi di personaggi esilaranti che veramente sono la rovina dell'archeologia, e li vediamo e li sentiamo quotidianamente. Non siamo pi una massa di ignoranti come molti vorrebbero, abbiamo la capacit di pensare e di ragionare con le nostre teste e di discernere quando qualcuno tenta di pigliarci per i cosidetti "fondelli". Fortunatamente c' qualcuno in grado di aprirci gli occhi che per troppo tempo ci hanno violentemente chiuso facendoci credere che non avessimo le capacit intellettuali per arrivare a capire. La massa NON E' STUDIATA, non sa, non capisce e si lascia imbrogliare dunque da un qualunque Leonardo Melis che ci racconta una montagna di favole. Grazie LEONARDO, continua cos ti prego, rovinaci con la tua meravigliosa ARCHEOLOGIA ALTERNATIVA! E con tante, tantissime FAVOLE! Franco Vacca Premetto che non ho letto i commenti precedenti. Ho letto su Fenix, pi di un anno fa, che questi geroglifici, erano le sovrapposizioni dei sigilli di due Faraoni, Seti I e quello, di cui non ricordo il nome, che venne sepolto nella stessa tomba tempo dopo. In pratica, spero di ricordare bene, il sigillo di Seti I venne in parte cancellato, con scalpelli e vincisero sopra laltro stemma, con il tempo parte del secondo sigillo andato perso e questo sarebbe il risultato che vediamo oggi. Franco Vacca Certo, sono d'accordo con Leo, troppe casualit fanno pensare, non una ma tre mezzi moderni Leonardo Melis Infatti si dice "UN CASO

Paolo Bondielli Riguardo gli ufoglifici casuale, DUE CASI sono una TEORIA TRE CASI sono SCIENZA!" propongo una riflessione a questo link: Francesco Dazzo Guardate, mi sembr https://www.facebook.com/photo.php?f strano, la prima volta che vidi l'immagine su "Focus" (che di solito NON leggo. In quel numero pubblicava una smentita e riconosceva che l'immagine fosse reale) che le immagini fossero tali e quali a quelle che disegnavamo quand'eravamo ragazzi, ma quando mi capit l'immagine del sottomarino Se permettete, cercher di pubblicare l'insieme scomposto Osvaldo Carigi I presunti mezzi meccanici in argomenti fanno il paio con l'altrettanto presunto alieno immaginato in una tomba egizia: http://www.facebook.com/photo.php?fb id=2781833833141&set=a.27818335531 34.149990.1477055163&type=3&theater Bisogna andarci cauti, molto cauti con certe interpretazioni Si rischia lo sberleffo da parte dell'ortodossia accademica e quindi a scapito di una seria ricerca alternativa. Francesco Dazzo http://i43.tinypic.com/2vv6iz8.jpg[/IMG] Leonardo Melis OSVALDO qui non c' nessun pericolo di sberleffo. Da parte della cosidetta ORTODOSSIA. CHE ha i suoi passati guai da SBERLEFFARE e le sue ridicole interpretazioni di oggetti come il CALCOLATORE DI ANTIKITERA e la LAMPADA di BAGDAD Non parlando delle interpretazioni di alcuni bronzetti shardana Come le NAVICELLE di BRONZO che sarebbero state LAMPADE A OLIO con tanto di APPICCAGNOLO (anello) finch non arriv Leonardo (Melis) a fargli notare che appendendole L'OLIO SI ROVESCIAVA e che quell'appiccagnolo altro non era che un supporto per un MAGNETE ricostruito da un INGEGNERE ARCHEOLOGO come PINKERLE e un altro INGEGNERE del CNR. Leonardo Melis QUESTO: http://www.facebook.com/photo.php?fb id=1955009757903&set=a.10582222987 77.2009848.1322466668&type=3&theat er La BUSSOLA sulle navi SHARDANA. La scoperta della bussola nelle navicelle Tutto quanto gira intorno al'epopea di questi antichi popoli e ai libri di leona Leonardo Melis Questa http://www.shardana.org/magnete.JPG La vela triangolare o VELA LATINA MODERNA non fu inventata, come si crede, da...Visualizza altro
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bid=2717096497454&set=a.2717095777 436.143221.1558250926&type=1 Pika E Tinky @mistrali posso capire lo scetticismo, come ho detto io sono il primo degli scettici, ma non per questo cerco di denigrare le altrui posizioni, anzi mi avvalgo delle loro teorie per arricchire le mie e magari arrivare ad una soluzione credibile. purtroppo ci che sostiene la scienza ufficiale riguardo a certi argomenti a dir poco risibile perch chiusa nell'ostinazione di avere essa stessa la Verit. molto, troppo spesso si dimentica che siamo esseri pensanti e che l'ignoranza del popolo cosa d'altri tempi. Ormai le fonti sono tali e tante che chiunque pu arrivare ad una conclusione coi propri mezzi. Purtroppo gli archeobuoni tengono ben stretti a loro i dati e tutto ci che potrebbe dare risposte impedendo a chiunque non sia un "eletto" di poter analizzare e\o dare il proprio apporto. Francesco Dazzo Osvaldo Carigi: Lo sberleffo dell'ortodossia accademica sempre SCONTATO e non desta alcuna preoccupazione in chi si messo su questa via A mia volta ho avuto modo di fare i miei sberleffi a un certo numero di accademici per argomenti che non abbiamo ancora toccato. Tu stesso hai appena postato un depistaggio: "L'alieno" di cui si parla NON il presente, ma un'immagine scolorita nella scala della tomba di Sethy, se non ricordo male La mostr Hawass, aggiungendo: Qu non si vede bene, guardate ora questo e mostr un bassorilievo simile a quello da te postato. Spieg che si trattava di un vaso di fiori e frutta, o qualcosa del genere. Come vedi, per, io ho colpo d'occhio e buona memoria visiva, cosicch sono in grado di dirti che, sia pure scolorita, l'immagine SOMIGLIAVA al vaso e basta. Vincenzo Di Mauro Assolutamente d'accordo con l'egittologa. La propaganda filo-aliena ci bombarda dagli anni 50. E noi vediamo quello che vogliamo vedere. Per precisare la Chiesa non ha occultato un bel niente. Enoch un apocrifo sia per i cristiani che per gli ebrei. Tutto qua. E il diluvio accadde, secondo la tramandazione orale, 1668 anni dopo la Creazione, ossia nel 2400 a.C. o gi di l. Ci si pu credere o no, ma

le cose stanno cos. Leonardo Melis Vincenzo .. sei in vena di CELIE? Leonardo Melis 1668 a.C. secondo il calendario shardana? Leonardo Melis OPPSSS! Volevo dire calendario di NIPPUR. Vincenzo Di Mauro Dovremmo rivedere anche la tomba di Palenque, dove tutti vedono un astronauta (vestito col costume tipico dei Maya, come vedere mio nonno in costume sardo che guida un jet, stessa cosa) Marcello Scorpioni Anche io li vedo ma mi assicuri che la pietra originale e antica? Perch se cos avvalora oltre ogni mia immaginazione quanto da me asserito nell'articolo Vincenzo Di Mauro Hai ragione Leo, mi correggo. Il Diluvio secondo il calendario ebraico, avvenne 1656 anni dopo la Creazione. Osvaldo Carigi Leo, io ho parlato infatti di "certe" interpretazioni intendendo quella in argomento e il grigio (sic!). Quelle citate da te sono scoperte che hanno fatto vacillare l'ortodossia, specialmente Antikitera. Lo sberleffo subentra quando si accampano fantasiose interpretazioni che non hanno nulla di concreto e danno vigore a coloro che considerano bislacchi tanti seri ricercatori alternativi. Eppure basterebbe leggere un libro come 'La scienza misteriosa dei Faraoni' di Moreux per porci seri interrogativi sulle conoscenze degli antichi egizi (e non solo). Vincenzo Di Mauro L'Esodo 2448 anni dopo Osvaldo Carigi Francesco, la seria ricerca alternativa d molto fastidio all'ortodossia quella seria per e non i missili, l'ET o i carri armati nell'antico Egitto. Osvaldo Carigi Ho parlato di missili non a caso: http://www.facebook.com/photo.php?fb id=1946930921090&set=t.1554574839&t ype=3&theater E' seria ricerca alternativa questa? Leonardo Melis Siamo qui Ognuno pu dire la sua e la verit assoluta, almeno in questo caso, non ce lavedo manco io, n dall'una n dall'altra parte. Anche la faccenda dei geroglifici sovraposti fa acqua Osvaldo Carigi http://www.gianobifronte.it/2_ARGOME NTI/2q_radici_dell_uomo/2q1_archeo/b

1_05_la_scienza_misteriosa_dei_faraoni. htm Francesco Dazzo Osvaldo, quel missile l un fake e su queste "pagine" se n' gi parlato, invece se tu vedessi la collezione di ooparts che ho resteresti di stucco. chiaro che se illustri archeologi hanno fatto dichiarazioni false in merito, o geologi professionisti hanno detto di aver trovato quella certa cosa l dov' dichiarato, allora sono tutte falsit. Ma si da il caso che moti di questi HANNO PAGATO UN FORTISSIMO PEGNO per le loro affermazioni, e questo rende la cosa pi credibile. Dunque, se un paleontologo intravede in strati intatti, SOTTO le ossa di un mastodonte, un mosaico e lo fa ripulire, dobbiamo chiederci da quanto tempo stia l e, naturalmente, CHI LO ABBIA FATTO. Se viene trovato un "piede" meccanico di alluminio puro al 98 % sotto i resti di un altro mastodonte in strati intatti, dato che l'alluminio stato sintetizzato nei primi dell'800, e non con tale purezza, tu non vuoi arrivare a ipotizzare che: - o fu fabbricato sulla terra da una civilt ipertecnologica di cui non sappiamo niente; - oppure arriv sulla Terra (allora) portato a un "qualcuno" a bordo di "qualcosa"? E queste non sono che due gocce d'acqua nel mare, eh Francesco Dazzo Vincenzo Di Mauro: Abramo nato ad Ur dei Caldei, e quand'era piccolo gli raccontarono del diluvio e di Utnapistin (il No originale) ecc. Da adulto, trasferitosi nei pressi di Sodoma, quindi del Mar Morto, si trov a raccontare ai bambini lo stesso racconto che aveva sentito fare da piccolino Ma non s'aspettava proprio che tale racconto venisse inserito in un libro di "verit", come se lui ne fosse stato in qualche modo un testimone o come se avesse riportato una vera tradizione ebraica... Il racconto stato scritto in cuneiforme qualche millennio prima di lui, e ci SCOMBINA la datazione ebraica (E non la sola cosa, che la scombina). Francesco Dazzo Vincenzo Di Mauro: dimenticavo: L'astronave di Palenque, SENZA l'astronauta, la ritrovi sempre nella stessa area, con degli energumeni che la stanno osservando? Caricando di qualcosa? Non saprei. Ma, e questa una cosa che mi ha infastidito non poco quando me la son sentita portare da
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gente che CREDEVA di potermi smontare con cos poco, NOI, DEL 2011 d.C. non conviviamo forse con gli aborigeni? Non conviviamo con leoni e rinoceronti e lupi e tutti gli animali? E dunque cosa impediva che una societ civilizzata, terestre o no, convivesse con mastodonti o anche con dinosauri? Altra cosa: quando tutti ancora usavano giacca e cravatta, io andavo in jeans e chiodo e maglione alla dolce vita. Ora tutti vestono pi o meno come me allora. Io me ne andavo a cavallo in pantaloncini e calzettoni quando tutti vestivano, in modo elegante o in abiti da lavoro, alla cavallerizza. Ho letto di 'nu pezz_e _fetiente di comandante di lager che al mattino s'affacciava con pigiama, a torso nudo e con un cappello da cowboy e carabina e sparava a casaccio sugl'internati. Io stesso, se potessi fare un viaggio in un razzo, possibilmente mi vestirei con pantaloni e giubbotto jeans e casco spaziale (possibilmente jeans anche quello). Perch mai Pacal non deve aver ragionato come me? Carla Pinna Leonardo, se sono geroglifici che gli esperti traducono e dimostrino non credi!? Personalmente a occhio vedo ci che vedi tu ma a tradurre non mi azzardo per onest ciao. Claudio Mistrali Signori cercher di farmi capire bene perdonatemi per la lunghezza: un conto affermare che ci sono "indizi" interessanti che andrebbero presi pi in considerazione dalla scienza ufficiale nellottica dell'esistenza di una probabile civilt (o pi civilt) esistita prima del diluvio o chiss quando. Una civilt che aveva gia nozioni avanzate come l'astronomia, un qualche livello di conoscenza della matematica, dellingegneria navale, della navigazione etc che abbia magari colonizzato le coste di vari continenti e che sia stata spazzata via dopo le varie fasi di deglaciazione. Fin qua si pu e si dovrebbe discuterne ed grave che la scienza moderna ancora ignori tale possibilit nonostante pi ritrovamenti possano far pensare il contrario. Un conto prendere unimmagine , vederci quel che si vuole vedere (la mente fa scherzi curiosi) e asserire che sono esistite civilt avanzate come la nostra, scomparse guarda caso senza lasciare la minima traccia inconfutabile, e poi giustificare tale affermazione con qualsiasi cosa capiti sotto mano che

possa in un qualche modo riprovare tale tesi. Mi viene da ridere onestamente a sentir dire che la sola spiegazione per cui abbiamo vissuto un balzo tecnologico nellultimo secolo che ci devono esser state civilt prima di noi evolute quanto e piu della nostra e noi stiamo solamente ripetendo quel che avevan gia raggiunto loro. Ma che diavolo di tesi ? Signori, la realt dei fatti che se fossero esistite civilt tecnologicamente avanzate in passato, sulla terra ne avremmo trovato traccia e non parlo di presunti disegni di aeroplanini, di qualche bussola o lampada primitiva che pu essere anche esistita ma NON PROVA di una civilt tecnologicamente avanzata come la nostra! Semmai indizio di una civilt che aveva nozioni di navigazione, di matematica, di fisica ma ben lontane dai livelli dei nostri giorni. Una civilt per raggiungere un livello di conoscenze tali da poter lavorare i metalli, conoscere e mettere in pratica la chimica, la fisica moderna, l'ingegneria su vari settori, la matematica avrebbe lasciato tracce evidenti e materiali di tutti quegli oggetti costruiti artificialmente che ti permettono di arrivare a simili conoscenze tecnologiche. E di metterle in pratica! Attualmente non mi risulta siano stati ritrovati aerei, sommergibili, carri armati, QUALSIASI DI TIPO DI LEGA LAVORATA in modo avanzato, n un qualsiasi manufatto che confermi l'esistenza di mezzi MECCANICI nel passato del pianeta. E andiamo indietro di centinaia di milioni danni. Abbiamo trovato resti di dinosauri, costruzioni megalitiche vecchie di svariati millenni (proprio come tanti fantarcheologi affermano), resti di uomini e dei loro piccoli strumenti primitivi MA non UN SINGOLO BULLONE! Voi credete che se l'umanit scomparisse da qui a 10 milioni di anni un altra civilt avanzata come la nostra non ritroverebbe uno straccio di reperto quando noi troviamo scheletri di centinaia di milioni di anni fa? Ma me la volete almeno mostrare una cintura, un orologio, un qualsiasi manufatto MECCANICO con congegni e magari un qualche tipo di motore o alimentazione? Per favore, non parlo di lampade che per quanto tecnologicamente avanzate, per il tempo potevano al massimo illuminare un lumino da cimitero. Questo si chiama RAZIOCINIO, quello che usano i veri studiosi di queste tematiche che

affrontano teorie o ipotesi con spirito scientifico e mente aperta. E fino a prove certe e inconfutabili penso sia controproducente andar a scomodare gli alieni, i carri armati n civilt che nemmeno lontanamente possedavano conoscenze tecnologiche pari a quelle acquisite negli ultimi secoli. Gramhan Hachock e le sue ricerche possono essere una buona lettura secondo me . Per il resto c troppa fantasia e troppi individui che scrivono teorie basate sul niente del niente solo per alimentare un mercato che li arricchisce monetariamente ma non arricchisce alcun essere umano ne tantomeno la scienza perch son tutte balle e la scienza lo dimostra come lo ha dimostrato Ginevra, unegittologa che ha studiato a Cambridge e mi pare sia ben pi credibile di tanti qui dentro. Se permettete, altrimenti io da domani mi posso inventare la mia personale (e lo ribadisco) stronzata, e solo perch gli altri non mi devono denigrare ma devono rispettare la mia opinione PERSONALE posso andarla a raccontar per vera a chi mi pare. Non cosi che si scrivono i libri di storia per fortuna. Finisco, perdonatemi, con lo specificare che ogni riferimento qui casuale. Ho letto il libro del signor Melis acquistato due anni fa presso le rovine di NORA e l'ho trovato estremamente interessante. Giudico parte della sua teoria sui Shardana una pi che reale possibilit, sono d'accordo che la scienza e storia ufficiale nega unimportanza del popolo sardo dellepoca che andrebbe rivista, ci metto dentro anche la lampada egizia, le bussole etc.. MA rimango onestamente oggi basito dalle sue affermazioni in merito a questi geroglifici e in merito al fatto che cose simili siano riprova di civilt tecnologicamente avanzate come e magari piu della nostra, evidentemente ho sopravvalutato parte del suo pensiero. Senza offesa ma io l non ci vedo alcun carro armato, alcun sommergibile, alcun elicottero e non ho bisogno di fare lo zoom col pc come qualche fantasioso individuo mi consiglia. Scientificamente stato dimostrato che in ogni caso non cosi ma anche se fosse ne avremmo dovuto trovar la minima traccia materiale. Quando troveremo una brugola, un martello, un trapano, una fresa, o un qualsasi oggetto simile che confermi e assicuri l'esistenza di mezzi
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meccanici di qualsiasi tipo verr qui personalmente a farvi le mie pi umili scuse. Temo che in questa vita non accadr. Osvaldo Carigi Quando parlo di ricerca alternativa mi riferisco soprattutto a interpretazioni su vicende del nostro passato che non sono accettate dalla storiografia ufficiale. Molti studi di ricercatori 'eretici' hanno effettivamente inoculato sorprendenti scomodi dubbi sulla storia dell'umanit veicolata dai cosiddetti canali ufficiali. Il dramma si consuma quando si vuole ad ogni costo 'vedere', in buona o cattiva fede, realt clamorose anche su situazioni che appaiono inconfutabilmente tranquillamente spiegabili. Rimanendo nell'ambito dell'antico Egitto nessuno mette in dubbio il fatto che quel popolo, o meglio coloro che detenevano un antico sapere, ci ha lasciato testimonianze che ancora oggi sfidano la nostra logica e la nostra tecnologia, ma attenzione a non vedere ovunque omini verdi Francesco Dazzo Ma in effetti c' un perno, qualche vite, tre bitte di ferro (per ancorare le navi al porto), un piede meccanico d'alluminio (l'attributo della funzione di "piede" arbitraria, lo convengo, ma l'articolazione e la lega NO), una navicella spaziale con tanto di pilota in terracotta, un po' di MICROMECCANICA, tubi e sfere, frutto di TECNOLOGIA e tanta, ma PROPRIO TANTA, altra roba interessante. Se avete presenti gli schemi delle tombe della Valle Dei Re, avrete allora anche presenti il dedalo di gallerie ISTORIATE che sprofondano nella terra. E come sono state istoriate? al buio? con un gioco di specchi? e la luce non si affievoliva facendo curve e giravolte, fino a ridursi a nulla? Con le torce NO, SICURO, perch avrebbero lasciato la fuliggine nel tetto.... E dunque c' ancora da scoprire COME furono fatti disegni, geroglifici e abbellimenti vari, l sotto! Che tutto ci NON venga riconosciuto dalla scienza non importa pi a nessuno, perch di fatto la ROBA l, e anche il pi sempliciotto dei contadini se ne scopre l'esistenza non potr che consigliare agli accademici di cambiare ottica o di cambiare lavoro. Che poi si vedano foto deformate, o oggetti consimili moderni arrangiati, o si facciano sparire reperti, ecco, questa

proprio una cosa che non va assolutamente bene. Per il resto, invece, se uno vuol vedere in aerei e sottomarini i cartigli di questo o quel re, si accomodi pure. solo un problema suo. Giovanna Manca La verit in tasca non ce l'ha nessuno, c' ancora tanto da scoprire, da fare ricerche sotto il mare, sotto la sabbia e sotto i ghiacciai e da scovare antiche scritture nascoste chiss dove, chi ha passione e buona volont cerchi cerchi cerchi Vincenzo Di Mauro Francesco, concordo, per Abramo studiava in casa di No prima di uscire da Ur, e conobbe Sem (Melkisedek). appunto un problema di cronologia se vero che Abramo visse non so quanti secoli. Anch'io rimango spiazzato, eppure i Testi dicono questo. Ad esempio lo Jasher data pi o meno allo stesso periodo l'Esodo degli ebrei dall'Egitto e le guerre puniche! Sergio Gabriele Cossu C'e un "piccolo" particolare. Quante sono le probabilit esistenti che in una lapide di 3500 anni fa, ci siano riprodotti contemporaneamente un oggetto che somigli ad un elicottero ed un altro che somigli ad un carro armato? Non oso neanche pensare di calcolarlo. Se poi a fianco a i due ne esiste un terzo che assomiglia ad un sommergibile, allora signori molto pi semplice accettare che gli egizi sapessero della loro esistenza piuttosto che solo tentare un improbabile arrampicata negli specchi. Paolo Bondielli Un contributo alla discussione (in inglese): http://fragileearth.tripod.com/egyaircraft.htm Paolo Bondielli Riguardo invece la "lapide" vorrei ricordare che si tratta di una trave all'interno del tempio di Abido. Ripropongo qua il link dove possibile guardare la trave per intero e non solo nel dettaglio dei celebri geroglifici: https://www.facebook.com/photo.php?f bid=2717096497454&set=a.2717095777 436.143221.1558250926&type=1 Paolo Bondielli @Carla Pinna: Carissima Carla, i geroglifici sono stati tradotti e il loro significato il seguente: parte che dovrebbe essere stata scritta da Ramesse II: "Protettore d'Egitto, conquistatori dei Paesi Stranieri"; parte che dovrebbe essere stata scritta da Seti I: "Conquistatore dei Nove Archi". In effetti se sovrapponiamo i geroglifici che compongono queste due frasi, otteniamo

qualcosa di molto simile a quanto appare sulla trave nel tempio di Abido. Oltre tutto tali iscrizioni sono perfettamente coerenti con quanto scritto nel resto della trave e persino il cartiglio che le segue presenta lo stesso tipo di sovrascrittura. Dal punto di vista filologico quindi sembrerebbe esserci una chiara indicazione sul fatto che non si di fronte ad aerei, elicotteri e carri armati. Questo ovviamente non significa che stata definitivamente smentita l'esistenza nell'Antico Egitto di tecnologie diverse da quelle che conosciamo, ma che forse non siamo di fronte alla prova che ne possa dimostrare l'esistenza. Sergio Gabriele Cossu Naturalmente la mia considerazione sul calcolo delle probabilit valida solo nel caso siano stati gli antichi egizi a scolpire gli starni oggetti. La cosa strana che il tempio stato scoperto prima che quei tipi di veivoli fossero inventati (tra l'altro un elicottero con quella forma recentissimo), e possibile che nel frattempo nessuno si sia accorto dell'aggiunta? Molto, molto, molto strano. Leonardo Melis LA VITE, quella di metallo, non il frutto, si ritene sia stata inventata dai Greci (Architta), perch allora in Sardinia esiste questo manufatto in bronzo del II millennio a.C.? Leonardo Melis QUESTO, rintracciato da Leonardo Melis http://www.facebook.com/photo.php?fb id=2468073184168&set=a.11269652973 09.2020847.1322466668&type=3&theat er LA VITE invenzione SHARDANA? "L'invenzione della vite comunemente attribuita a Leonardo Melis Questo un REPERTO TECNO IN METALLO di 4000 anni fa per rispondere a qualcuno che sosteneva la NON ESISTENZA di reperti simili, non ricordo chi. Leonardo Melis E per sdrammatizzare http://www.facebook.com/photo.php?fb id=2588883284345&set=a.11269652973 09.2020847.1322466668&type=3&theat er Claudio Mistrali me ne esco da tale discussione con la pelle d'oca. Buona caccia a gli omini verdi e ai carri armati prediluviani! Stefano Giuseppe Sogari IL fatto che un rilievo in Sardegna mostri questo tipo di immagini vuol dire semplicemente che
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all'epoca erano visibili tali cose, non solo in Sardegna ma altrove. Comunque io non sono uno scienziato ma dire che queste immagini siano non un carro armato, un sommergibile ed un elicottero (l'altro coso mi sembra un radar o una rampa lanciamissili) ma un vaso di fiori, un cesto di frutta e un pesce vuol dire che ci stanno prendendo per il e che pensano che la popolazione sia fatta di imbecilli per il 90%. Claudio Mistrali http://www.egittologia.net/portals/0/art icoli/UfoGeroglifici.PDF Milko Tranchese con molta probalit se non certezza, il pianeta Marte orbitante nella quarta orbita, rispetto alla terra posizionata nella terza, ha sviluppato prima la vita, molto prima che sulla terra, dovuto grazie al processo di raffreddamento avvenuto in tempi pi rapidi per la posizione orbitale pi distante dal sole. Quindi c' una forte supposizione in corso che l'anello mancante umano non possa escludere un' origine marziana di colonizzare del pianeta delle scimmie neanderthal per questioni di sopravvivenza potrebbero essere fuggiti ad una eventuale rarefazione in corso della propria atmosfera dovuto al raffreddamento del nucleo ferroso di Marte. La sfinge del complesso di Giza secondo la giusta datazione di 160'000 anni f "secondo attente analisi di studio che presto pubblicheremo per la felicit dell'egittologia" rappresenterebbe il passaggio da animale al sapiens sapiens. Da qui riteniamo essere avvenuta la conoscenza primaria degli dei adorati dagli uomini. Oggi la Nasa interessata fortemente all'esplorazione di Marte, proprio perch questa conoscenza porta le spiegazioni sulle probabilit a discapito delle incongruenze dei reperti archeologici ad oggi "inspiegabili per le cronologie storiche di datazione" di contro, c' da sottolineare che il pianeta venere nella seconda orbita dal sole, ha tutte le caratteristiche fisiche per lo studio dell'evoluzione geologica che sono indiscutibilmente molto pi interessanti rispetto allo studio geologico del pianeta marte, e potrebbero rivelandoci molte incognite legate alle prime origini della vita, non solo, Venere anche posizionato pi vicino come distanza per una logistica di studio e la sua forza di gravit simile a quella terrestre. Perch

andiamo su marte!! Mentre El cairo in arabo significava marte, la sfinge in passato era colorata di rosso! Carla Pinna ora focalizzo meglio Paolo Bonelli grazie per la precisazione. Di fatto se hai notato il mio intervento era sia un invito ad approfondire che una riserva di commento da parte mia. La verifica nel tuo mi ha riportato a un'altro intervento sull'argomento fatto altrove (ora non ricordo dove) ma era relativo alla questione delle sovvraposizioni su testi antecedenti da parte degli egizi. A prescindere dallo specifico e dalle correnti di pensiero sulli stesso , la domanda che mi pongo la seguente. Se la traduzione del precedente sia o no una

continuit di pensiero che in sucessione ci illustra il proseguo di un concetto costante che si tramanda o piuttosto che non sia un tentativo evoluzionista del secondo.In altre parole le due opzioni sono due correnti di pensiero differenti ? Andrea Mereu Leo, a proposito dell'immagine, tempo fa parlammo di "alieni" e tu mi dicesti di non credere all'eventualit ma di volerti occupare unicamente della storia documentata. Giovanna Masi E' una gioia infinita vedere questi disegni , ci dimostra che gli egizi erano una colonia atlantidea e avevano gi compreso come si faceva a costruire mezzi e strumenti per volare che gi gli atlantidei, con i loro calzari ai

piedi si spostavano e volavano da un posto all'altro. Milko Tranchese questa immagine postata da cui nasce la discussione, ( un rilivo) di eccessiva consistenza, quindi dubito fortemente ad una sovrapposizione, ma come un popolo che ha costruito le piramidi di questa maestosit ingegneristica pensiamo che si disturba di riscavare un'altra incisione? follemente incredibile quanto ridicolo solo a pensarci!

LENIGMA DELLE ORIGINI DELLA RAZZA UMANA


Poche volte mi successo di finire un libro e di aver voglia di leggerne subito un altro sullo stesso argomento. Solitamente chi scrive ha lambizione di voler essere esaustivo nel tema trattato e devo dire che, spesso, lobbiettivo raggiunto in modo convincente. Daltra parte di autori bravi in giro ve ne sono parecchi, cos come non mancano i cosiddettipataccari. Difficile, invece, saper discutere di un argomento in modo semplice ma rigoroso, sintetico ma non superficiale ed informare compiutamente il lettore senza saziarne la voglia di conoscenza. Penso, per, che Simone possa esserci riuscito (ed in fondo non avevo dubbi, avendo gi apprezzato il suo precedente Tracce dEternit), non cadendo nel difetto che hanno i saggisti meno esperti di inondare il lettore con una cascata di particolari che finiscono solamente per appesantire il discorso. Ogni singolo argomento viene progressivamente sviluppato, ampliandosi e ramificandosi nelle sue molteplici sfaccettature, quasi a somiglianza di un complesso di reti neuronali. Lautore ha, poi, la bravura di saper cogliere, dal mare magnum che gi stato scritto, le giuste informazioni, dosandole in modo sapiente e filtrandole, a volte, con personali interpretazioni. Succede, allora, che ogni pagina del libro faccia sorgere nuove curiosit e crei il desiderio di leggerne altre cento, o mille, di approfondimenti. Ma, allora, di cosa parla di tanto coinvolgente il nostro autore? Solamente delle nostre origini, alla luce dei miti e delle leggende che lUmanit si tramanda da tempo immemore. Perch il punto fondamentale questo: che peso dare ad esse, possono essere rivelatrici di fatti realmente accaduti, che si tratti di eventi naturali, comparsa di divinit o di esseri extraterrestri? Il taglio prudente che usa Barcelli, quanto mai opportuno vista la presenza fra i moderni divulgatori di troppi profeti di sventura o martiri della Verit, accompagna il lettore, con anche qualche gustosa sfumatura ironica, lungo una concatenazione di valutazioni che, seppur non portino a risultati conclusivi, sono difficilmente contestabili. Se i miti e le religioni sono identiche in tutto il mondo, se non nella forma, almeno nella sostanza, non eretico ipotizzarne unorigine comune in una antichissima civilt madre, oppure ricondurli a fatti realmente accaduti a livello planetario (unipotesi, naturalmente, non esclude laltra). Ne esce allora un quadro sconvolgente seppur realistico e logico nella sua formulazione: la nostra civilt potrebbe non essere la prima, immani catastrofi si sarebbero scatenate periodicamente sul nostro pianeta ed entit troppo umane per essere realmente dei avrebbero a volte accompagnato, a volte ostacolato, il cammino dellUomo. Il condizionale dobbligo, perch, i pur numerosi indizi, non possono certamente reggere il peso di teorie che stravolgerebbero le nostre attuali conoscenze. Ma sono li, in attesa di essere correttamente classificati, a ricordarci che le cose, in qualunque modo siano andate, non lo sono sicuramente, o per lo meno non completamente, come noi pensiamo. Per chiudere, credo che il libro possa essere utile anche a chi ha una credenza religiosa consolidata, qualunque essa sia, perch Stefano Panizza la vera Fede non pu avere paura della Verit.
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Dossier MUROC (seconda parte)

Quando

Eisenhower
incontr gli Alieni
di Cristoforo Barbato
La prima parte stata pubblicata su Tracce deternit nr.16.

delle informazioni date da Cooper soprattutto in merito al presunto trattato con gli alieni e le basi Quanto appena esposto delineerebbe sotterranee stato confermato da uno scenario che risulta decisamente rivelazioni rilasciate da altri ex insider difficile da credere eppure alcune
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Le conferme di Philip Schneider e Don Phillips

tra cui lamericano Philip Schneider. Schneider era un ex ingegnere del governo, Geologo ed esperto di esplosivi, che fu coinvolto nella costruzione di installazioni sotterranee, ebbe modo di lavorare in strutture quali lArea 51, S-4 e Los Alamos. Schneider avrebbe contribuito alla costruzione di due principali basi sotterranee negli Stati Uniti che hanno a che fare con ci che noto come il Nuovo Ordine Mondiale. Nel maggio 1995, Schneider inizi a tenere delle conferenze su quello che lui aveva scoperto durante la sua carriera, della sua familiarit con una serie di progetti ombra compartimentalizzati e dellinterazione avuta con personale che lavorava con gli alieni. Sette mesi dopo il 17 gennaio 1996 (non prima di aver subito diversi tentativi di attentato alla sua vita), fu giustiziato in circostanze misteriose e secondo alcuni amici, nonch la ex -moglie, sarebbe stato torturato ripetutamente prima della sua morte. Del resto in pi di una circostanza disse pubblicamente che era segnato e sapeva che non sarebbe vissuto a lungo. Nel corso di una conferenza nel maggio del 95 sulla basi sotterranee dichiar che: Nel 1954, sotto lamministrazione

Eisenhower il governo federale decise di raggirare la Costituzione degli Stati Uniti e stipulare un trattato con entit aliene. Tale accordo fu chiamato Trattato Greada del 1954, il quale fondamentalmente origin l'accordo secondo cui gli alieni avrebbero potuto prelevare alcuni capi di bestiame e esaminare le loro tecniche di impianto su alcuni esseri umani, ma avrebbero dovuto fornire i dettagli completi delle persone coinvolte. Lentamente per gli alieni vennero meno agli accordi cosa che venne scoperta per solo a distanza di tempo. Unaltra autorevole testimonianza che conferma anchessa lincontro di Eisenhower del 54 ed il presunto trattato con alieni fornita dallex aviere dellUSAF Don Phillips nellambito del The Disclosure Project di Steven Greer nel 2001. Don Phillips stato nellUSAF presso la base aerea di Las Vegas ed ha lavorato insieme a Kelly Johnson alla Lockheed Skunkworks, alla progettazione e costruzione dei velivoli U-2 ed SR-71 Blackbirded stato anche un appaltatore della CIA (ovvero un contractor). Phillips ha rivelato che noi non solo abbiamo questi velivoli extraterrestri, dal loro studio abbiamo realizzato anche tecnologie avanzate e che, negli
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anni cinquanta, la Nato indag sullorigine delle razze aliene e dissemin rapporti ai leader di vari paesi. Phillips ha inoltre dichiarato che ci sono testimonianze ed una documentazione filmata degli incontri in California avvenuti nel 1954 tra gli alieni e leader degli Stati Uniti e la preparazione per un successivo accordo. Abbiamo testimonianze dal 1954 - dichiara Phillips - di quegli incontri tra i leader di questo paese e gli Alieni qui in California. E, da quanto ho capito dalla documentazione scritta, ci fu chiesto se noi avremmo permesso a loro di stare qui e di fare ricerche. Lessi che la nostra replica fu bene, come possiamo fermarvi? Siete cos avanzati. E vorrei dire attraverso questa telecamera, che fu il Presidente Eisenhower che ebbe questo incontro. Tuttavia, in merito sempre al trattato con gli alieni, in base alle rivelazioni fatte da Bill Cooper in realt sembra che dietro questo accordo si celasse ben altro e presto emerse uninquietante verit: Dal 1955 - dichiar Cooper divenne ovvio che gli alieni avevano ingannato Eisenhower ed avevano infranto il trattato. Esseri umani mutilati furono trovati insieme ad animali mutilati per tutti gli Stati Uniti. Si sospett che gli alieni non stavano fornendo al Majesty Twelve un elenco completo di umani contattati e addotti e si sospett che non tutti i rapiti erano ritornati. LUnione Sovietica fu sospettata di interagire con loro, e ci risult essere vero. Gli alieni affermarono che loro stavano, ed era cos, manipolando masse di persone attraverso societ segrete, la stregoneria, la magia, locculto, e la religione. Dovete capire che questa affermazione potrebbe essere anchessa una manipolazione. Dopo diversi duelli aerei dellAeronautica Militare con i velivoli alieni divenne chiaro che le nostre armi non avrebbero potuto nulla contro di

loro. La Jason Society e le rivelazioni sulla presenza aliena Nel Novembre 1955 - continua Cooper - fu promulgato lNSC5412/2 istituendo un comitato di studio per esplorare tutti gli elementi implicati nella creazione e perfezionamento della politica estera nellera nucleare. Questa fu solo una copertura che celava il vero argomento di studio, il problema alieno. In base al segreto Memorandum Esecutivo NSC 5511 del 1954, il Presidente Eisenhower aveva commissionato il gruppo di studio per esaminare tutti i fatti, le prove, le menzogne, gli inganni e scoprire la verit sulla questione aliena. LNSC 5412/2 era solamente una copertura che era divenuta necessaria quando la stampa cominci a chiedere quale era lo scopo delle regolari riunioni di uomini cos importanti. Le prime riunioni cominciarono nel 1954 e furono chiamate gli Incontri di Quantico perch loro si incontrarono alla Base dei Marine di Quantico, in Virginia. Il gruppo di

studio fu costituito solamente da 35 membri del gruppo segreto di studio del Consiglio delle Relazioni Estere. Il Dott. Edward Teller fu invitato a parteciparvi. Il Dott. Zbigniew Brzezinski fu il direttore del gruppo per i primi 18 mesi. Henry Kissinger fu scelto come direttore di studio del gruppo per i secondi 18 mesi a partire dal Novembre 1955. Nelson Rockefeller era un frequente visitatore del gruppo di studio. Anche la seconda fase delle riunioni si svolsero alla Base dei Marine a Quantico ed il gruppo divenne noto come Quantico II (ndr. In realt il gruppo venne denominato Jason Society). Nelson Rockefeller costru un ritrovo appartato in qualche luogo nel Maryland per il Majesty Twelve ed il comitato di studio. Esso poteva essere raggiunto solamente per via aerea. In questa modo si sarebbero incontrati lontano dallindiscrezione pubblica. Questo luogo dincontro segreto conosciuto col nome in codice di Country Club. Una conferma ulteriore a tali informazioni sarebbero state fornite dalle rivelazioni dellex Colonnello dellAeronautica Militare

Statunitense Steve Wilson (deceduto alcuni anni fa) che stato a capo del classificato Project Pounce (3). Proprio in merito alla Jason Society lex militare rivel che: Lex Presidente Eisenhower commission una societ segreta nota come Jason Society o Jason Scholars sotto il comando delle seguenti personalit: il direttore della Central Intelligence, Allen Welsh Dulles, il dott. Zbigniew Brzezinski, Presidente della Commissione Trilaterale dal 1973 al 1976 e il dott. Henry Kissinger, Capo delle strutture scientifiche interessate a tutti i fatti, le prove, la tecnologia, le menzogne e le coperture, finalizzate alla scoperta della verit sulla questione Aliena. La societ era formata da 32 tra le personalit pi autorevoli negli USA. MJ-12 il nome del gruppo di controllo segreto allinterno della Jason Society. I migliori 12 dei 32 membri della Jason Society erano designati MJ-12. Nel Maryland fu costruita una base segreta di incontro per il Gruppo MJ-12, accessibile solo dallalto, costituita da strutture operative, ricreative e di vario genere per il gruppo MJ-12

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e la Jason Society. La base denominata in codice The Country Club, il terreno su cui edificata stato donato dalla famiglia Rockefeller. Si tratta di uninstallazione riservata alle sole persone con nullaosta Ultra Top Secret-MAJI. Stando a quanto rivelato da Cooper il gruppo di studio termin pubblicamente la sua attivit verso la fine del 1958 ma in realt continu in sordina coperto dal velo della segretezza. Tra laltro le rivelazioni sulla presenza aliena e sui loro interventi emerse durante lo Studio sarebbero state shoccanti tant che Kissinger in quel periodo non era decisamente in s. In diverse occasioni avrebbe lavorato fino a tarda notte dopo aver passato unintera giornata, e probabilmente fu tale comportamento che lo port a divorziare dalla moglie. Un principale verdetto dello studio alieno fu che il pubblico non doveva essere informato. Si credeva che parlarne avrebbe certamente portato al collasso economico, al collasso delle credenze religiose, al panico di massa, che avrebbe condotto all'anarchia.Comunque, afferma Cooper - basandosi su quanto gi avevamo classificato in questi files, fu evidente come tale attivit aliena era in realt conforme alla teologia Cristiana e in effetti era stata profetizzata nelle sacre scritture Giudaico-Cristiane migliaia di anni fa. L'ignoranza sarebbe stata soltanto nell'incapacit dinterpretare correttamente queste antiche profezie a causa della mancanza di una fondamentale conoscenza necessaria per fare le giuste interpretazioni. Inoltre Cooper rivela che in seguito le autorit decisero di esaminare a fondo gli eventi legati alle apparizioni di Fatima avvenuti nella prima parte del secolo in base al sospetto che potesse trattarsi in realt di

manipolazione aliena. In base a tale sospetto unoperazione dellintelligence venne messa in atto al fine di penetrare il velo di segretezza che circondava levento occorso nel 1917. A tal fine gli Stati Uniti utilizzarono le loro talpe nel Vaticano che erano state arruolate ed allevate durante la Seconda Guerra mondiale e ben presto ottennero lintero studio del Vaticano che includeva la profezia (ndr. Cooper fa riferimento al famoso Terzo Segreto). Questa profezia affermava che se gli uomini non avessero abbandonato il male e posto ai piedi di Cristo il pianeta si sarebbe autodistrutto e gli eventi descritti nel libro dellApocalisse si sarebbero avverati. Per cui come si evince dalle rivelazioni di Cooper la segretezza continu ad essere mantenuta, non solo, ma quale conseguenza di tali scoperte fu stabilito che se al pubblico non poteva essere detto alcunch, anche il Congresso non poteva essere informato. A questo punto i finanziamenti per i progetti e la ricerca sarebbero dovuti provenire dal di fuori del Governo. Nel frattempo i soldi sarebbero stati prelevati dal bilancio militare e dai fondi riservati non ufficiali della CIA.
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Unaltra importante scoperta asserisce Cooper - fu che gli alieni stavano usando esseri umani ed animali quale fonte per secrezioni ghiandolari, enzimi, secrezioni ormonali, plasma sanguigno e possibilmente in esperimenti genetici. Gli alieni giustificarono tali azioni come necessarie alla loro sopravvivenza. Affermarono che la loro struttura genetica si era deteriorata e che non erano pi capaci di riprodursi. Dichiararono che se non sarebbero stati capaci di migliorare la loro struttura genetica, la loro razza presto avrebbe cessato desistere. Noi guardammo con sospetto le loro spiegazioni. Dal momento che le nostre armi erano letteralmente inutili contro gli alieni, il Majesty Twelve decise di continuare a mantenere relazioni diplomatiche ed amichevoli fino quando saremmo stati capaci di sviluppare una tecnologia che cavrebbe consentito di sfidarli militarmente. Vennero fatte proposte allUnione Sovietica e ad altre nazioni di unire le forze per la sopravvivenza dellumanit (ndr. secondo alcuni studiosi tale eventualit sarebbe allorigine del famoso programma per lo Scudo Spaziale promosso da Reagan

nonch del suo famoso discorso alle Nazioni Unite nel settembre 1987). I Jason e il programma Alternativa 3 Tra laltro, tra le numerose e sensazionali rivelazioni fatte nel corso degli anni, Cooper a dichiarato che: Nel 1957 si tenne un simposio nel quale erano riunite alcune delle grandi menti scientifiche del tempo (4). Questi giunsero alla conclusione che a partire dallanno 2000, o subito dopo, il pianeta a causa della crescita demografica e dello sfruttamento ambientale da parte delluomo si sarebbe potuto autodistruggere senza un intervento divino o degli alieni. In base ad un Ordine Esecutive segreto del Presidente Eisenhower, fu ordinato al Jason Scholars di esaminare tale scenario e in base alle loro scoperte proporre dei suggerimenti. La Jason Society conferm le scoperte degli scienziati ed elabor tre proposte chiamate Alternativa 1, 2, e 3. Alternativa 1 consisteva nellimpiegare dispositivi nucleari la cui esplosione avrebbe creato buche nella stratosfera dalle quali il calore e linquinamento sarebbe fuoriuscito nello spazio. Essi per avrebbero dovuto modificare la politica di sfruttamento dellambiente con una che lo salvaguardasse. Delle tre fu deciso che questa fosse la meno realizzabile vista lindole delluomo ed il danno supplementare che le stesse esplosioni nucleari avrebbero provocato. Lesistenza di un buco nello strato di ozono potrebbe indicare che probabilmente un tentativo sia stato tentato, ma questa, comunque, solo una congettura. Alternativa 2 consisteva nella costruzione di una rete enorme di citt e gallerie sotterranee nella quali una selezionata rappresentanza di tutte

le culture ed occupazioni dovrebbe sopravvivere e garantire la sopravvivenza della razza umana, il resto dellumanit sarebbe lasciato al proprio destino sulla superficie del pianeta. Noi sappiamo che queste installazioni sono state costruite e sono operative e stanno aspettando quei pochi prescelti che saranno informati. Alternativa 3 consiste nello sfruttare la tecnologia aliena e convenzionale affinch un piccolo gruppo selezionato possa lasciare la Terra e stabilire colonie nello spazio esterno. Quale ulteriore azione, tutte e tre le alternative includevano il controllo delle nascite, sterilizzazione, e l'introduzione di microbi mortali per
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controllare o rallentare la crescita della popolazione della Terra. LAIDS il risultato di uno di questi piani. Fu deciso dallelte da quando si stabil che la popolazione doveva essere ridotta e controllata, sarebbe stato nel miglior interesse della razza umana sbarazzarsi di elementi indesiderabili della nostra societ. In merito alle dichiarazioni di Cooper sul Alternativa 3 va precisato che aldil di sporadiche informazioni fatte da altri insider nel corso degli anni tale argomento stato in realt oggetto di studi e inchieste anche giornalistiche soprattutto in Inghilterra verso la fine degli anni 70. Il controverso caso di Alternativa 3 ufficialmente

venne alla ribalta nel 1977 quando la rete televisiva privata britannica ITV, allinterno del serie Science Report, trasmise un documentario intitolato Alternative 3 dedicato a rivelazioni su di un mostruoso piano architettato dalle superpotenze USA ed URSS. Il programma, che fu trasmesso in diversi paesi in Europa in Australia e Nuova Zelanda ma non negli USA, era imperniato su di una video-inchiesta che indagava su una presunta fuga di cervelli avvenuta in Gran Bretagna (persone dingegno inizialmente emigrate in altri paesi) e la successiva scoperta in realt di una vera propria totale sparizione. Ulteriori ricerche in effetti avrebbero evidenziato la possibilit che fossero stati portati via per lavorare in luoghi segreti. Inoltre dallinchiesta emerse una storia secondo cui nel 1957 in occasione di un presunto meeting

segreto svoltosi a Huntsville, nel Texas, sarebbe stato previsto in futuro un periodo di catastrofici mutamenti climatici dovuti alleffetto serra ed al conseguente innalzamento della temperatura atmosferica. Pertanto, con lunione delle forze di USA e URSS e di altri paesi tra cui Germania e Regno Unito, sarebbero state intraprese segretamente iniziative atte a fronteggiare tale minaccia. Tali iniziative si sarebbero poi concretizzate in tre proposte denominate alternative che avrebbero segnato la nascita del cosiddetto programma Alternativa 3. Tuttavia esisterebbero, in base a quanto ipotizzato dal alcuni studiosi, anche altre possibili ragioni celate in realt dietro il discorso di Alternativa 3 o di alcuni dei suoi aspetti. Per esempio c chi ritiene che un altro dei possibili motivi

sarebbe da ricercare in alcune rivelazioni ottenute dagli alieni in seguito ad incontri segreti come quello avvenuto a Muroc nel 1954. Si ipotizza che gli alieni avrebbero messo in guardia le autorit dellepoca dal futuro pericolo per la Terra costituito dalla traiettoria di riavvicinamento di un enorme pianeta chiamato che avrebbe provocato terremoti, eruzioni vulcaniche, ondate di marea e movimenti della Terra di proporzioni catastrofiche. I resoconti dei Remote Viewers Unipotesi decisamente forte ma che alla luce di informazioni raccolte da alcune testimonianze di ex militari e civili coinvolti in programmi occulti governativi di Remote Viewing (Visione a distanza) potrebbero avere forse una certa

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Esempio di costruzione sotterranea ideata per preservare i semi di migliaia di specie vegetali, a Svalbard in Norvegia

base di veridicit cos come per lincontro alieno di Eisenhower nel 54. Largomento Remote Viewing, poco noto ai pi, stato oggetto di ampi studi e pubblicazioni negli USA ed in altri paesi che hanno affrontato largomento pubblicamente gi da diversi anni, per cui possibile approfondire il fenomeno e consultare anche documenti ufficiali declassificati. In passato lamico ed ex collega Pablo Ayo ha scritto in un paio di articoli pubblicati sulle riviste Ufo Network e Dossier Alieni in cui affrontava proprio il tema della Remote Viewing e del cosiddetto spionaggio Esp collegato al fenomeno UFO. Nei primi anni 70 scrive Ayo - lo scienziato ed artista Ingo Swann divenne piuttosto noto come Esper (cio persona dotata di ESP, Extra-Sensorial Perceptions, percezioni extra sensoriali). Aveva compiuto alcune prove sperimentali sui propri poteri di visione a distanza con lASPR (American Society for Psychical Research) di New York, in collaborazione con il dr. Karlis Osis e

la sua assistente Janet Mitchell. I risultati, pi che soddisfacenti, convinsero poco pi tardi Hal Puthoff, fisico dello Stanford Research Institute che in passato aveva lavorato prima per lIntelligence della Marina e poi per la National Security Agency, a sottoporre personalmente Swann ad alcuni test. Puthoff non credeva granch ai poteri psichici, ma desiderava verificare alcune sue teorie sulla fisica quantistica, che si basa sulla probabilistica. Durante i test, nel 1972, Swann lavor unicamente sulla scorta di alcune coordinate: Puthoff, cifrando un immenso atlante, gli forniva longitudine e latitudine del pianeta e solo concentrandosi su questi dati lEsper riusciva a fornire una descrizione dettagliata del luogo che vedeva. Swann defin questo tipo di operazione Remote Viewing, ossia visione a distanza. Ebbene, Swann percepiva e descriveva correttamente le localit una dopo laltra, includendo particolari che solo lacquisto di un atlante pi dettagliato avrebbe rivelato esatti al
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100%. Poco tempo dopo Puthoff venne avvicinato da due agenti della CIA che conoscevano i suoi trascorsi di Intelligence e lo consideravano elemento fidato. Gli confidarono che i Russi erano molto pi avanti di loro in questo campo e gli chiesero di organizzare qualche test da sottoporre a Swann a porte chiuse. Lesperimento and bene e venne dato il via al progetto pilota governativo SCANATE (SCANning by coordinATE, rilevamenti tramite coordinate) che continu fino al 1976, quando il programma psichico venne rilevato dallIntelligence dellUS Army e dal Security Command (INSCOM). Oltre una dozzina di ufficiali dellIntelligence militare vennero addestrati a sfruttare i protocolli di Remote Viewing sviluppati a Stanford e nel 1976 andarono a formare il distaccamento G, conosciuto anche come progetto Grillflame, situato a Fort Meade, nel Maryland. Negli anni il progetto ricevette anche altri nomi, come Center Lane, Sun Streak e Stargate. Una conferma

dellinteresse delle autorit governative e militari USA viene fornita dal ricercatore Jim Marrs nel suo libro pubblicato nel 97 Alien Agenda (inedito in Italia). Lautore - scrive Ayo - se fornisce un quadro molto esauriente sulle attivit di un gruppo di spie psichiche del Governo USA, i Remote Viewers, a cui dedica un intero capitolo. Tali personaggi, sorta di 007 ESP, riuscivano, tramite un duro addestramento, a vedere scene che si svolgevano a grande distanza, o anche in altri tempi. La tecnica da loro usata non era troppo dissimile dalla Proiezione Astrale o Bilocazione, termini familiari per chiunque si interessi di parapsicologia ed esoterismo. Grazie alla loro vista psichica, i Remote Viewers - incaricati dal Governo di spiare le attivit sovietiche - osservarono invece sovente UFO ed ET. In uno di questi casi uno dei Remote Viewers sembra che sia riuscito ad effettuare una sorta di ricognizione dellattivit UFO nel passato, divenendo testimone involontario dellincontro avvenuto a Muroc (Edwards) tra Eisenhower e a gli alieni nel 1954. Quanto segue il resoconto del racconto estratto dal testo di Marrs e riportato nellarticolo da Ayo: Sembrano i primi anni 50... Posso sentire una banda musicale intonare linno Hail to the Chief (saluto al capo, n.d.a.), come nei convegni politici, quando il Presidente entra nella Hall. Ma diverso... Vedo la striscia di unautostrada su una strada a due corsie, ma il luogo ricorda una zona desertica. giorno, sento il calore del sole. C una specie di pista di atterraggio, come un aeroporto, qui vicino, da quello che posso intuire. Sento il suono di aerei, come quelli a reazione. Penso sia una zona interdetta al pubblico. Vedo delle guardie e delle torrette di osservazione...C un convoglio di

macchine, automobili nere, che provengono da quella autostrada dove mi trovavo prima. No, aspetta un minuto! una base, una base militare! Precisamente, una base dellAir Force. Diversa gente esce dalle macchine e si dirige dentro un edificio. Sono tutti vestiti di scuro, in giacca e cravatta... davvero interessante! Ci sono due, no, tre velivoli a forma di disco in avvicinamento. Uno di questi atterra, mentre gli altri due rimangono sospesi per aria. Adesso atterra anche il secondo, ed il terzo. Il primo disco volante atterrato si apre. Una delle macchine nere e un paio di jeep militari gli si avvicinano. Due, no, tre esseri escono fuori dal disco. Non scendono camminando, ma sembrano piuttosto fluttuare verso il suolo. Le porte delle macchine si aprono, e da quella nera esce un tipo alto e un po anziano, seguito a breve distanza da una coppia di militari e un civile. un posto caldo, la temperatura da deserto...Due di questi ET Grigi sono piccoli, mentre il terzo pi alto, ma non tanto alto quanto il vecchio umano... Aspetta un attimo! M..., un nostro ex Presidente! (Pi tardi luomo lo riconoscer in alcune foto di Eisenhower) Vengono scortati dentro da alcuni tipi grandi e grossi, con elmetti blu e bianchi. Il Presidente e lintero gruppo di persone con i Grigi entrano in una stanza, sembra una sala per conferenze. Ho la sensazione che tutto sia stato pre-pianificato. Un evento previsto. Entrambe le delegazioni come se abbiano delle aspettative, ma la sensazione che avverto di relativa tranquillit, di emozioni contenute. I Grigi sono interessati ad instaurare e mantenere dei canali di comunicazione col Governo. Quello in borghese chiede come. Il Grigio pi alto risponde che provvederanno loro a fornirgli i mezzi per poter entrare in contatto,
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sia per le brevi che per le lunghe distanze. Il Grigio alto dice inoltre che gli umani non devono temerli. Il Presidente gli chiede perch sono qui, e lessere pi alto replica che la loro presenza dovuta alla necessit di anticipare avvenimenti futuri, dei cambiamenti, e che loro contribuiranno ad accelerare il processo di sviluppo. Non per scopi bellici, chiarisce un Grigio piccolo. Gli ET vogliono un rapporto chiaro col Governo, dice il Grigio alto, ma non una alleanza. Il Presidente vuole sapere da quanto tempo sono attorno a noi. Da molto tempo, risponde uno dei Grigi pi piccoli. Pi a lungo della vostra storia ufficiale. Ed aggiunge che noi fummo abbandonati dai nostri antenati, i nostri creatori... Il personaggio in abiti civili visibilmente scosso, quasi stia per avere un collasso. I tre Grigi si voltano a fissarlo. Wow! Il civile si calmato immediatamente. Sembrano soddisfatti del comportamento del Presidente, lo percepiscono molto stabile e calmo, mentre non lo sono del civile, si sentono dispiaciuti per lui. Il Presidente dice che vuole solo amicizia e collaborazione con gli alieni, e il Grigio alto gli risponde che anche loro vogliono lo stesso. Aggiunge che essi continueranno a osservare e ad aspettare per vedere cosa facciamo, come ci comporteremo nei loro riguardi, e che la loro attivit qui andr avanti. Il civile vuole sapere che genere di cambiamenti sono in arrivo. Uno dei piccoli Grigi gli risponde che ci verr detto di pi al momento opportuno. Questaltro resoconto sarebbe stato fornito sempre da un remote governativo che avrebbe addirittura assistito ad un incontro tra leader terrestri ed alcuni alieni, in cui sarebbero stati discussi cambiamenti geofisici previsti attorno al 2000: I cambiamenti, dice lalieno alto con la pelle grigia,

andranno a influenzare il Pianeta. Ogni 25.000 rivoluzioni attorno al Sole (anni), la Terra viene bersagliata da grandi rocce provenienti dal cielo. Credo parli di meteore o asteroidi. C anche un pianeta che incrocer le orbite di alcuni pianeti del nostro sistema solare, e questo causer parecchi problemi alla Terra. Adesso il Grigio mostra a tutti un ologramma dellorbita di questo pianeta che taglia di netto le orbite di diversi pianeti del sistema solare. incredibile! Il Grigio mostra ai tipi in borghese che il pianeta passer vicino alla Terra quando sar sul punto di uscire dal sistema solare. Il suo passaggio risucchier molte meteoriti dalla fascia degli asteroidi, che finiranno nella sua scia e quindi, passando accanto alla Terra, verranno attratti dalla nostra gravit. Cadranno sulla Terra. Lalieno cerca di spiegare che gli umani responsabili dovranno tirare su una specie di... di scudo. Gli ET non possono fare molto, almeno per adesso. Non sono in grado di calcolare con troppo anticipo la traiettoria esatta del pianeta. Un individuo in borghese chiede quante saranno le vittime e che cosa possono fare per evitarlo. Il Grigio alto gli risponde che dovranno costruire enormi rifugi sotterranei per se stessi e la loro gente, dentro le montagne. Luomo gli chiede cosa ne sar degli altri, e il Grigio risponde che alcuni umani moriranno, perch non sono preparati. Aggiunge che il compito dei responsabili non militari di preparare la gente allevenienza. Il panico sar inevitabile, ma ci forniranno i mezzi per ridurre i problemi al minimo. Le rivelazioni di Richard Sauder Ora quanto appena riportato potrebbe essere considerato non del tutto attendibile essendo la

remote viewing agli occhi della scienza ufficiale un fenomeno relegato esclusivamente al mondo del paranormale che di scientifico avrebbe ben poco. Ma in realt non cos basta documentarsi.

Hide?, Kundalini Tales e lultimo Underwater and Underground Bases). Da alcuni anni Riachard Sauder si impegnato nella divulgazione delle sue ricerche e delle documentazione raccolta in merito alleffettiva presenza di Comunque sia, pur non volendo considerare quanto emerso sopra, installazioni sotterrane il cui scopo ignoto. Sauder nel 2003 ha scritto una conferma alle considerazioni emerse precedentemente in merito un articolo, pubblicato poi nel 2005 dalla rivista Nexus ( n57 Ago-Sett), ad Alternativa 3 verrebbe fornita dalle rivelazioni fatte dal professor intitolato Lettere dal sottosuolo in cui riporta testimonianze, da lui americano Richard Sauder (Ricercatore indipendente, ha una raccolte nel corso delle sue ricerche, di appaltatori ed insider laurea in Scienze Forestali, un dellentourage militare che gli Dottorato in Scienze Politiche ed avrebbero svelato le finalit per cui una specializzazione in Sociologia, Stati Uniti ed altri paesi avrebbero inoltre ha scritto tre libri: Underground Bases and Tunnels": segretamente costruito basi What is the Government Trying to sotterrane. Nella parte finale
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dellarticolo Sauder proprio in merito alla possibile natura di queste installazioni dichiara che: Allora qual il motivo alla base della segretezza che circonda le attivit sotterranee e sottomarine? Lapocalisse dietro langolo? Gli agitatori e mestatori clandestini allinterno del complesso spionistico -militare-industriale sanno qualcosa che noi non sappiamo? Siamo come lemming, cha sciamano inconsapevoli verso un baratro della cui esistenza non sospettano nemmeno alla lontana? A volte me lo chiedo. Forse questa una delle ragioni delle imponenti basi sotterranee e gallerie segrete. Forse sta arrivando rapidamente qualcosa di GROSSO? Ho posto tale quesito ad una delle mie fonti e ho ricevuto una replica incredibilmente evasiva ed enigmatica che, pi che darmi risposte, francamente ha suscitato in me ulteriori domande. In base alla mia migliore analisi letterale della risposta sembra che almeno alcune, e forse molte, delle basi e gallerie sotterranee/sottomarine siano state allestite in preparazione sei seguenti possibili a termine relativamente breve (diciamo nellarco dei prossimi anni o decenni): - una potenziale guerra nucleare; - un rovesciamento della Terra sul proprio asse (cambio della fisica di rotazione); - uninversione del campo magnetico terrestre; - impatti di comete e/o asteroidi; - un improvviso cambiamento climatico di ampia portata; - caos sociale, politico ed economico derivante da uno degli eventi appena citati; - una combinazione di due o pi degli eventi appena citati. In altri termini, possibile che eventi assai drammatici siano proprio dietro langolo. O forse no. Non dico di saperlo. Tuttavia

sembra come se coloro che ne sono a conoscenza stiano allestendo preparativi imponenti ed estremamente dispendiosi in vista di qualcosa. Tra laltro Sauder fa alcune considerazioni che si allineerebbero con alcuni dei dati forniti da Cooper e non solo. O ancora, - afferma Sauder se linfrastruttura sotterranea o sottomarina di basi e gallerie segrete si potenzialmente estesa a tal punto, cos raffinata, cos fuori dalla supervisione degli enti politici costituzionalmente delegati da un governo civile pubblico ai controlli e ai bilanci, allora pu darsi che lintegrit del popolo statunitense, e forse quella di molti altri, sia gravemente minacciata minacciata da una potenza sotterranea e/o sottomarina furtiva, massicciamente finanziata e ad alta tecnologia, della cui presenza i suddetti popoli restano beatamente ignari e i cui piani e intenti nefasti contrastano direttamente con gli interessi dei popoli stessi. Ora in merito a quanto fino ad ora esposto nulla pu essere dato per certo ma su di una cosa invece esiste una incontrovertibile verit paventata da Sauder, e non solo, ossia la minaccia costituita dal cosiddetto complesso spionistico-militareindustriale. Lo stesso Cooper, cos altri come lui, lascia chiaramente capire che ad un certo momento una sorta di lite occulta inizi ad operare allinsaputa del Governo e del Presidente stesso degli Stati Uniti. Una regia oscura che addirittura avrebbe iniziato ad ordire segretamente con gli alieni gi negli anni 50. Una minaccia che lo stesso Eisenhower scopr ben presto e che denunci pubblicamente al popolo americano pur non facendo nomi e cognomi ma limitandosi ad indicarne la provenienza. Ovviamente il Presidente americano non fece menzione a complotti alieni ecc ma
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si limit esclusivamente ad additare la potenziale minaccia alle istituzioni rappresentata da un occulto gruppo di potere emergente negli Stati Uniti. Il discorso a cui mi riferisco, e con cui chiudo questo testo, venne pronunciato solennemente in diretta televisiva dinanzi a tutto il popolo americano dal Presidente Dwight Eisenhower nel suo celebre discorso di fine mandato il 17 gennaio 1961(5): Nel consiglio del Governo noi dobbiamo guardarci dallacquisizione di uninfluenza illegittima, sia che sia ricercata sia che non lo sia, del complesso militare industriale. Il rischio di un potenziale sviluppo disastroso di un potere illegittimo esiste ed esister. Non dobbiamo mai permettere che il peso di questa combinazione minacci le nostre libert e i nostri processi democratici. Non dobbiamo dare nulla per scontato. Solo una vigilanza e una coscienza civile possono esigere che lingranaggio della gigantesca macchina industriale e militare di difesa sia conforme ai nostri metodi e fini pacifici, cos che la sicurezza e la libert possano prosperare insieme.
Articolo pubblicato la prima volta su usac.it

Note:
(3) Stando alle informazioni fornite dal Col. Wilson il Project Pounce, sviluppato alla fine del 1980, sarebbe un gruppo dlite composto da Berretti Neri dellAir Force e da scienziati militari che accorrono sulla scena di ogni UFO precipitato o abbattuto, sigillano la zona, recuperano il velivolo e i suoi occupanti. In seguito "bonificano" il luogo dellincidente e/o costringono al silenzio eventuali testimoni esterni. In effetti il Progetto fornirebbe una copertura operativa per occultare ci in cui si realmente impegnati mascherando tali operazioni sottoforma di eventuali incidenti di velivoli sperimentali, progetti edili o di altra natura, estrazioni minerarie o quantaltro. (4) In merito al simposio scientifico menzionato vagamente da Cooper (non

fornendo date e informazioni circostanziate ma solo lanno) difficile circostanziare in qualche modo tale evento tanto pi se fosse avvenuto in ambienti ristretti e riservati. Per storicamente noto che nel 1957 ci fu unimportante evento scientifico mondiale che alla luce degli argomenti dibattuti e soprattutto dei successivi risvolti e sviluppi potrebbe corrispondere in qualche modo a quello menzionato da Bill Coooper. In effetti, dal 1 luglio 1957 al 31 dicembre 1958 fu avviato un programma di cooperazione scientifica internazionale dedicato allo studio della Terra, della sua atmosfera e del Sole che fu chiamato Anno Geofisico Internazionale. Questultimo si proponeva di favorire unampia collaborazione della comunit internazionale su temi scientifici e tecnologici con una serie di ricerche specializzate condotte con i mezzi pi moderni per acquisire il massimo di dati fisici sulla Terra. Tale iniziativa riun circa 60.000 scienziati provenienti da 67 Paesi di tutto il mondo, Italia compresa. Il programma port alla scoperta della fascia di radiazioni di Van Allen attorno ai pianeti, la teoria delle placche tettoniche, l'esplorazione spaziale, la costruzione di satelliti terrestri e lincremento delle ricerca nelle regioni polari dellArtico e dellAntartide. L'Anno Geofisico Internazionale venne proposto dallInternational Council of Scientific Unions (Consiglio Internazionale delle Unioni Scientifiche) nel 1952 in seguito a

un suggerimento del fisico Lloyd Berkner che ne fu poi Presidente dal 57 al 59 (Noto membro del Majestic 12, Berkner che in passato era stato meteorologo nella prima spedizione Antartica dellAmmiraglio Byrd, partecip alle riunioni nel gennaio del 1953 del Robertson Panel, Commissione scientifica governativa sugli UFO. Nel 1958 mentre era presidente dellAssociated Universities Inc diviene membro dello Comitato Scientifico Consultivo del Presidente. Nel 1960 divenne Direttore Generale dellOsservatorio Nazionale di Radio Astronomia di Green Bank e presidente del Consiglio per le Scienze Spaziali dellAccademia Nazionale delle Scienze. Inoltre, fu Berkner che diede lapprovazione a Frank Drake di usare le installazioni di Green Bank per condurre il Progetto Ozma, un programma di ricerca di trasmissioni extraterrestri). Nel marzo 1953, lAccademia Nazionale delle Scienze nomin un Comitato Nazionale degli Stati Uniti al fine di soprintendere la partecipazione americana nellAnno Geofisico Internazionale. Il programma americano includeva investigazioni sulle aurore, i raggi cosmici, il geomagnetismo, il fenomeno delle glaciazioni, la gravit, la ionosfera, le determinazioni di longitudine e latitudine, la meteorologia, loceanografia, la sismologia, lattivit solare e lalta atmosfera. Connesso con la ricerca sullalta atmosfera, gli Stati Uniti iniziarono a sviluppare un programma per la messa in orbita di satelliti artificiali.

Infatti il programma spaziale USA venne sviluppato dalle ricerche in campo missilistico e sui satelliti elaborate in seno al programma dellAnno Geofisico Internazionale. Il 20 luglio 1955 il Presidente Eisenhower annunci che nel corso dellAnno Geofisico Internazionale del 1957 gli Stati Uniti avrebbero messo in orbita un satellite nellambito del il Progetto Vanguard. In realt, dopo alcuni fallimenti del Vanguard e il passaggio ad un nuovo programma diretto da Von Braun, fu solo nellottobre del 1958 che gli americani ebbero successo quando fu messo in orbita lExplorer 1. Quello stesso anno la NASA venne fondata. Infine occorre sottolineare come sempre nel 1957 in occasione dellAnno Geofisico Internazionale venne lanciato il primo segnale dallarme sulle condizioni dellatmosfera ed al riscaldamento della Terra. Infatti quellanno due scienziati Roger Revelle (geochimico e oceanografo pioniere della teoria del riscaldamento globale) e Hans Suess (chimico), parlano per la prima volta di effetto serra e riscaldamento globale. (5) Il discorso di addio di Eisenhower mostrato nel film Why We Fight (che esamina la moderna macchina militare americana e la moderna ideologia militare USA). Il video pu essere visto al seguente link: www.informationclearinghouse.info/ article8494.htm

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CONFESSO, HO VIAGGIATO
di Noemi Stefani

Dubrovnik
E questa l'ultima tappa del mio viaggio per mare prima di rientrare a Venezia e terminare la vacanza estiva. La nave viaggia di notte e al risveglio sempre una sorpresa ci che si presenta davanti agli occhi. Una bellissima sorpresa. il mese di luglio, e considero quanto sono fortunata a essere qui appoggiata a un parapetto di una nave mentre guardo l'orizzonte e respiro questa brezza gentile. A Milano si soffre il caldo gi da un po e le zanzare sono diventate talmente micidiali che non temono pi nessun repellente. Mi tormentano di notte e di giorno... Ho ancora i bozzi. Ma per ora non voglio nemmeno pensarci. Ammiro il susseguirsi di baie e di scorci molto pittoreschi della costa Dalmata. Quanto verde c' Alberi e cespugli, un mare integro e trasparente dai fondali ancora puliti. Vedo gente che si tuffa dagli scogli... Qualcuno si ferma a guardare la grande nave e saluta con la mano. Faccio un ciao anch'io di risposta, con un
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sorriso un po ebete per l'occasione... Una barchetta bianca si accosta alla riva. Di sicuro c' qualcuno che pesca sgombri. Colori freschi e scintillanti di un dipinto a olio, sotto un sole che al mattino presto promette bene. Si potranno cuocere due uova al tegamino sui sassi tra poche ore. Ecco, ho di fronte il porto di Dubrovnik. Hanno gi chiamato tutti sul ponte per il check out prima dello sbarco. Siamo in fila, bravi e allineati

come soldatini, ad aspettare pazientemente il nostro turno come spesso accade nella vita di tutti i giorni. Ci sono rigidi controlli per chi scende che chiaramente deve corrispondere a chi poi risalir sulla nave. La prima cosa che salta all'occhio sono le mura di una fortezza tuttintorno alla citt. Poi basta addentrarsi in Dubrovnik per accorgersi dell'impronta che hanno lasciato le invasioni nei secoli. Assomiglia a un borgo veneziano, e qui Venezia ha fatto da padrona lasciando tracce ben evidenti. Le fortificazioni risalgono al XVII secolo, quando la citt fu

ricorstruita dopo un devastante terremoto. Tanto che la strada principale che attraversa Dubrovnik si chiama

tuttora "Stradun", in veneto. Le altre strade sono predisposte tutte in fila, le case tutte allineate con gradinate

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che salgono a dismisura in modo vertiginoso. Nelle viuzze, caratteristici ristoranti dal sapore tipico della riviera veneta, pesce in tutte le salse, profumi di fritto misto che inebriano. Ci sono tendoni bianchi e rossi che sporgono quasi da un muro all'altro, tanto queste vie sono strette. Io mi lascio guidare dai profumi di pesce e spezie che aleggiano nell'aria senza perdere d'occhio il gruppo perch altrimenti, poi, non saprei come ritrovarli e l'idea non mi piace. A proposito di invasioni, ma anche i genovesi sono passati

di qui ed facile sentire chiamare cognomi dei residenti che abbiano assonanza con le nostre radici italiane.

Venezia fece sentire pesantemente la sua influenza anche nelle vicende storiche. Ad ogni successo della serenissima sull'Adriatico,

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collaborava anche questa parte della costa dalmata che con la crisi della repubblica marinara sub in modo pesante l'avvento del dominio turco. Per fortuna i turchi rispettarono le strutture di palazzi e costruzioni che ancora oggi risentono del dominio della Serenissima. Ci sono chiese che assomigliano in modo strutturale e identico alle nostre chiese italiane e quando le guardi ti chiedi se davvero sei all'estero. Per quanto riguarda il patrimonio culturale e artistico, restano le tracce religiose dei francescani e dei domenicani che hanno lasciato nei loro insediamenti.

I conventi e le chiese, che i dalmati hanno preservato nei secoli con molta attenzione. Nei conventi sono rimasti gli affreschi con le immagini della storia di S. Francesco, colonnate dalle bifore scolpite magistralmente, chiostri con giardini alberati carichi di frutti. E anche qui gli Angeli. Anche qui la presenza delle creature alate si sente forte. La credenza religiosa della gente ne preserva la memoria ovunque. Ci sono statue, teste di angioletti che si affacciano da sopra i portoni, la stessa cultura religiosa che ha influenzato Rodi, Santorini e
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tutta la Grecia si fa viva anche in questo luogo. stupefacente come questa vacanza si stia concludendo lasciandomi intendere che tutto collegato. Tutto come la ciliegina sulla torta. Ma quale torta? Del pane degli Angeli naturalmente.

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Il Sole Nero
di Carlo Barbera Sono emerse di recente dichiarazioni fornite da ex ricercatori del dipartimento segreto di Psicotronica del KGB o GRU che, nel dopoguerra, ebbero accesso agli archivi segreti della Ahnenerbe di Himmler. In essi furono trovati anche dati mai pubblicati riguardanti la spedizione Tedesca in Anartide nel 1938-1939. Tali dichiarazioni indicano una possibile minaccia doffensiva da parte di forze esterne al pianeta, civilt extraterrestri fortemente interessate a impedire indagini e sperimentazioni degli scienziati terrestri nel campo delle energie del vuoto che, evidentemente, rappresentano un grave pericolo per lintegrit della concatenazione dello spazio vuoto che protegge il fragile corpo fisico dellUniverso dalla ferocia del Fuoco Cosmico. Secondo queste dichiarazioni esiste una contesa sul controllo dellOrgano Intelligente Centrale della Galassia: il gigantesco Buco Nero nel centro galattico spiroidale definito nelle opere di Alice Bailey il Sole Centrale Spirituale e nella tradizionale scuola esoterica Occidentale, a cui appartenevano anche gli esploratori della Ahnenerbe, il Sole Nero. Limmagine simbolica del Sole Nero fu posta infatti sul pavimento della sala di meditazione nel Castello di Wewelsburg in Germania, il quartier generale della Ahnenerbe. Risultava chiaro che la civilt che avesse posseduto il controllo del Sole Nero sarebbe stata in grado di far esplodere stelle, frantumare

Il Sole Nero sul pavimento del castello a Wewelsburg


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pianeti e/o popolarli con razze di loro scelta, ovvero sarebbe divenuta la padrona incontrastata di questa Galassia. Secondo queste fonti, il controllo del Sole Nero potrebbe essere teoricamente esercitato attraverso una sua modificazione, inviando un virus di trasformazione del vuoto attraverso lipertunnel di teletrasporto situato al Polo Sud che ora, secondo la stampa russa, estensivamente studiato ed esplorato dal Pentagono. In pratica si tratta di utilizzare i campi torsionici, un termine ormai accettato per definire vortici di energia pi veloci della luce. Secondo le moderne teorie scientifiche, i buchi neri non sono masse omogenee di oscurit indifferenziata ma contenitori di informazioni dimmensa capacit.

Ogni informazione assorbita in un buco nero e registrata nel formato di superstringhe di frattali spiroidali - che, secondo il prof. Samir Mathur dellOhio University e di alcuni colleghi russi, sono super densamente immagazzinate nel buco nero come le stringhe del DNA - sono immagazzinate allinterno del nucleo della cellula. Queste spirali possono emettere le cos dette onde di torsione, che diffondendosi pi veloci della luce, non possono essere fermate dal campo gravitazionale del buco nero. Il dr. J. Milewski di Albuquerque ha proposto una raffinata teoria di come la rete di comunicazione cosmica di questi campi torsionici dirige e controlla i processi evolutivi della Vita Cosmica. Il prof.Milewski ha scoperto la capacit di tali campi dinteragire

direttamente con i ritmi del DNA per mezzo di rilevatori a fibre ultrafini. Occultisti iniziati ai misteri di civilt avanzate come quella dellAntico Egitto, dei Maya e dellIndia/Tibet, le cui dottrine esoteriche prestano molta attenzione al concetto e al ruolo del Sole Nero ma anche Wilhelm Reich nel 1950 e J.Arguelles nel 1980 , misero in evidenza che questo contesto (che pu essere comparato a quello dello spermatozoo che desidera fecondare un ovulo) deliberatamente provocato da questa super intelligente Femmina Cosmica (chiamata Utero di Iside dagli Antichi Egiziani e Madre del Mondo negli insegnamenti di Roerich) come una normale parte del ciclo evolutivo di questo Fiore Galattico auto-impollinante.

Un immagine tratta da una spedizione dell Ahnenerbe in Tibet 89

Ci permette di accelerare e sincronizzare i processi evolutivi di distinti civilt planetarie, producendo il prezioso Polline di Conoscenza ardentemente assorbito dallUtero/Pistillo Galattico del predatore Fiore Cosmico. Memorie di unantica Guerra Galattica per il controllo dellUtero Galattico furono recuperate negli archivi astrali dellAkasha da squadre di medium altamente addestrati della Ahenenerbe. Sebbene i nemici dellevoluta e potente civilt della Terra preumana del popolo leonino, non furono in grado di nuocere direttamente al nostro pianeta (in quanto i loro attacchi furono respinti da potenti sistemi di

curvatura dello spazio-tempo installati attorno allipertunnel del Polo Sud, nel continente Antartico allora libero dai ghiacci), la Terra non riusc a mantenere il suo grande Impero Galattico. Alcune parti di questo impero diviso divennero le pi determinati oppositrici della Terra. In un articolo anonimo, firmato K.I, pubblicato sul periodico russo Anomaly, lautore dichiara che nelle informazioni sulla spedizione Antartica tedesca, ritrovate negli archivi segreti della Ahnenerbe, erano contenuti accenni al fatto che questa spedizione fosse organizzata attraverso liniziativa dei Maestri di Shamballa (al cui messaggero, il Conte de St.Germain, sia Hitler che Himmler ed Hesse avevano offerto
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giuramento di obbedienza assoluta), che intendevano pregiudicare possibili attacchi sulla Terra da parte dei suoi aggressivi vicini Extraterrestri, pianificando di distruggere una volta per sempre questa potenziale sorgente di problemi. Agendo in accordo alle dettagliate istruzioni fornite da St.Germain, iniziati delle Ahnenerbe, membri della spedizione tedesca in Antartide, furono in grado di compiere un test di attivazione dellipertunnel nel 1939. Laiuto di rituali di reincarnazione retroattiva di anime di eroi Ariani dellAntica India che 5000 anni prima avevano combattuto nella guerra descritta nel Mahabharata (la lettura favorita

di Himmler) permise agli esoteristi tedeschi di creare curvature temporali. Il dottore di Scienze Occulte Sergey Vronsky, ora deceduto, superagente sovietico infiltrato nel circolo interno della Ahnenerbe, dichiar di aver partecipato a questo rituale retroattivo che fu organizzato nellultima settimana dellAgosto 1939, e che questo spiega lincredibile efficienza di combattimento degli aerei, delle navi e dei sottomarini tedeschi, di gran lunga superiore a quella dei loro avversari. Durante il test di attivazione furono rilasciate comunque onde torsioniche che furono intercettate dai nostri vicini galattici, i cui sensibili rilevatori torsionici monitoravano costantemente la galassia cercando ogni anomalia che avrebbe potuto rivelare linsorgenza di una civilt in veloce evoluzione e

quindi potenzialmente aggressiva. Secondo le informazioni diffuse dagli ex ricercatori russi, questa fu la causa reale delleccessivo interesse degli ET per il nostro pianeta e ci spiega anche il loro spiccato interesse per la regione Antartica dove, secondo alcuni, continua a esistere il cos detto Terzo Reich Slavo-Germanico, del quale poco meno del 80% della popolazione iniziale era composto da donne Ucraine razzialmente pure, deportate da Bormann in Germania nel 1942 e successivamente trasportate in sottomarini alla Base-211 in Antartide. Come alcuni autori dichiarano, le informazioni sul Reich Antartico sono divenute pi accessibili alla fine degli anni 90 del secolo scorso, periodo in cui presumibilmente il dr.Vronsky, che assunse una posizione influente nelllite

dellindustria militare sovietica, predispose una catena di intermediari per la vendita di scafi in titanio di sottomarini nucleari sovietici al Reich Antartico, che in questo modo riusc a sviluppare la propria piccola ma efficiente forza offensiva basata su sottomarini nucleari. Come pensano alcuni esperti di strategia nucleare russa, stata la consapevolezza dellesistenza di queste forze che ha spinto lamministrazione Bush a portare avanti attivamente i progetti della Difesa Antimissilistica, fino a interrompere importanti trattati con la Russia, e non le presunte minacce da stati canaglia come la Corea del Nord, lIran ed altri, che possono essere spazzati dalla faccia della Terra in tre minuti, semplicemente premendo con un dito un tasto nucleare negli Stati Uniti.

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Larticolo di Anomaly afferma che, alla fine di Novembre del 1975, quando la Terra, il Sole, la Luna e il Sole Nero furono allineati in modo particolare, i Maestri di Shamballa trasmisero attraverso lipertunnel del Polo Sud, un messaggio retroattivo al Centro Galattico, al fine di risalire a un tempo di miliardi danni fa, quando una giovane Galassia Bambina non aveva ancora sviluppato quei formidabili meccanismi di difesa immunitaria che possiede ora. Ora lincarico principale delle Spie ET, come dichiarano Agenti del Ramo di Contro-Intelligence del Gruppo Russo Indipendente per la Difesa della Terra, cercare di Ci sarebbe comunque impossibile ottenere la maggior quantit di informazioni riguardo il contenuto nel caso del Reich Antartico, di questo messaggio di metaprotetto da un manto di ghiaccio istruzioni il cui codice gli ET non spesso due miglia e che in questo modo avrebbe il tempo necessario sono in grado di violare, bench la sua trasmissione non avrebbe per lanciare una devastante potuto essere nascosta dopo che gli controffensiva. Come affermano gli autori russi, con osservatori ET furono messi in il rafforzamento di sicuri mezzi di deterrente nucleare da parte del Reich Antartico nella met degli anni 90 del secolo scorso, divenuta forte la necessit di tenere pi nascosto possibile il Segreto dellesistenza del Reich Antartico, in modo particolare alle masse facilmente eccitabili, mentre i massimi esperti dei poteri nucleari sapevano questo fatto almeno dal fallito attacco, nel 1947, della missione dellAmmiraglio R.Byrd contro il Reich Antartico, e dellintervento di intermediari massonici che aiutarono a creare un fragile accordo tra Reich Antartico e Stati Uniti, basato sulla promessa del primo di condividere, con la seconda, la presunta tecnologia militare ottenuta dagli ET. Molti esperti sono convinti che la versione familiare del Mito degli UFO sia stata progettata come uno schermo di fumo psicologico per questa operazione top secret.
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allerta per la prima volta con il test del 1939. Nel medesimo tempo, i potenti sistemi di difesa in Antartico, in grado di respingere, curvando lo spazio/tempo, anche i pi forti attacchi da parte di alieni aggressivi, sia fisici (come il lancio sul pianeta di un asteroide o di una cometa), sia pi sottili (come lirradiazione dellintero pianeta con mortali raggi torsionici), stanno per essere resi pronti alla battaglia dagli equipaggi tedesco-ucraini, prima di possibili attacchi nemici. Lidea principale di questo articolo, come dichiara il suo stesso autore, rendere chiaro a tutti gli abitanti del Pianeta Terra, esposti ora a un pericolo, senza precedenti, di totale distruzione da parte dei suoi potenti nemici alieni, il bisogno di unirsi per la difesa della propria comune Casa Globale, dimenticando, o per meglio dire, guarendo con una efficiente Psicoterapia Globale, tutti i conflitti e i disaccordi che ci

separano in questo momento critico del test definitivo del nostro diritto di sopravvivere e progredire. Le persone altamente intelligenti e informate, in tutti i paesi del mondo, se si svegliassero dallindolenza prima che sia troppo tardi, e si rendessero consapevoli dellesistenza e della gravit di questa minaccia cosmica, potrebbero divenire il seme dellAttrattore Globale di Unificazione. Nellarticolo a firma di K.I. si fa intendere che le estese esplorazioni delle propriet bioattive delle radiazioni del Sole Nero effettuate dai ricercatori russi che ottennero informazioni su tecnologie di contatto con il Sole Centrale Galattico da esperti tedeschi dellAhnenerbe, dopo la loro cattura, sono state portate avanti per diversi anni se non per decenni. Lesistenza del Reich Antartico, se reale, rimane totalmente un mistero celato, come anche lipertunnel del Polo Sud e la

minaccia di alieni che ci contendono il controllo sullo spaventoso potere del Sole Nero. In effetti, gli studi avanzati sulla possibilit di interagire direttamente con loscuro organo centrale intelligente della Galassia e la percezione dello smisurato e terribile potere che ne deriva, danno i brividi anche solo per intuizione profana. Dal punto di vista esoterico siamo di fronte al massimo Mistero Mistico che lessere umano ha affrontato in tutta la sua esistenza come razza intelligente di questo pianeta. Anche se la nostra esistenza umana breve e limitata, e il nostro campo dazione circoscritto dagli angusti parametri fisici tridimensionali, abbiamo il diritto di conoscere la sorgente suprema dalla quale siamo scaturiti e il dovere di compiere tutti i singoli passi che ci separano da essa sulla via del ritorno. Sono stati, sono e saranno, pochi coloro che, attraverso ogni mezzo e percorrendo qualsiasi via, oltre ogni
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limite, sono giunti alle porte di un nuovo abisso, perch ci che in alto come ci che in basso, perch sempre ci attende una nuova morte e una nuova rinascita, che fa di ogni uomo e di ogni donna una Stella, di ogni Iniziato un Re e una Regina. la realt che supera sempre limmaginazione, e lagitazione di uomini e alieni, come lillusoria convinzione di poter padroneggiare, per uninutile supremazia, la Forza Cosmica che ha generato gli astri, i mondi e le creature viventi della Galassia, non sono che un debole sussulto nellimperturbabile moto del tutto, nellineluttabile andare che possiede ogni cosa. Il Sole Nero arde nelle viscere, alla radice della vita, come lurlo della Madre Terribile che divora i suoi figli nellapoteosi del suo feroce, perfetto, immacolato e implacabile Amore.

LIFE AFTER LIFE


di Noemi Stefani

La vita oltre la vita

Noi abbiamo uno strano rapporto con la religione. Senza generalizzare, parlo di quelli che si definiscono "credenti e osservanti", in particolare i cattolici che frequentano la chiesa la domenica e le feste comandate. Si confessano dei loro peccati con altri uomini che peccano a loro volta, certi che sar lavata qualsiasi macchia, anche il pi piccolo neo della loro coscienza. Ges spezz il pane insegnandoci a dividere il nostro bene con gli altri, e in questo modo saremmo rimasti con Lui nella sua Essenza. Ges lo sapeva che siamo umani e sbagliamo facilmente. Era previsto.

Non credo nella confessione. Ci stata insegnata e imposta da una chiesa cattolica, gerarchica e potente, che con questa astuzia riuscita a conoscere tutti i segreti pi nascosti del popolino, vendendo perdoni e imperando fino ai giorni nostri. I "credenti" per essere perfetti rispettano anche il digiuno del venerd rinunciando alla carne. Naturalmente compensano abbondantemente con altro, e cos si sentono a posto con le regole e i comandamenti fatti per gli uomini da uomini... O da Dio? Forse. Ma anche no. Se facciamo un salto indietro nella
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storia, ci rendiamo conto che gli antichi greci e i romani facevano doni e sacrifici agli dei per essere sicuri che il futuro sarebbe stato loro propizio, avrebbero evitato sciagure e carestie. Insomma, tutto un dare e avere. Ma nessuno ha mai detto che il risultato dei nostri pensieri e delle nostre azioni, insieme al resto che rimane dalle vite precedenti e alcune altre varianti che determiner il futuro. La legge del Karma. Nella Bibbia, si descrive il massimo dei sacrifici che il Signore possa chiedere a un umano. Dio chiede ad Abramo di uccidere il sangue del

suo sangue, il suo amatissimo figlio. E Abramo pronto a farlo, sa che deve. Si prepara a colpire, e alza il braccio a sferrare quel fendente che lo avrebbe privato della sua creatura, sapendo che anche la sua anima ne sarebbe morta di dolore nello stesso momento. Questa volta c' il lieto fine, per fortuna, l'olocausto viene sostituito da un animale e il ragazzo si salva. Ges stesso, Figlio del Padre viene mandato sulla terra. consapevole che soffrir e morir in modo atroce ma deve sperimentare in un corpo umano cosa significa il dolore sotto le peggiori forme e quindi accetta tutto quanto. Anche la morte, che l'ultimo passaggio, doloroso quanto la nascita, a cui nessuna creatura pu sfuggire. In un universo di materia e antimateria cos simmetrico nella sua asimmetria e ancora tutto da scoprire si pu credere che esista soltanto il razionale. Ma sarebbe come negare che ci sia la luce soltanto perch notte, oppure che l'aria non realt solo perch non si vede con gli occhi. Quando stiamo davvero male, o chiamiamo la mamma o invochiamo Dio. Persino i non credenti, anche gli atei, quando cercano l'ultimo respiro, rivolgono una silenziosa richiesta d'aiuto al Creatore. umano chiedersi perch tanta sofferenza, perch il distacco dalle persone che ci sono care deve essere cos doloroso e devastante. Chi ha un brutto male spesso si domanda Perch a me?. E la risposta non la trova. Forse la risposta potrebbe essere Perch non a me. Forse io sono migliore degli altri? Oppure siamo tutti generati e scintille della stessa luce? Sembrerebbe un Dio crudele quello che manda il proprio figlio (una parte di Se) a subire tanto.

Questo Dio che Padre, e ci ama talmente tanto da lasciarci liberi di sbagliare e di scegliere il nostro futuro invece di imporci la via dell'Amore. Amare sarebbe facile, se nell'uomo fosse rimasto il senso dell'unit con il tutto. Purtroppo mente e cuore sono sempre in disputa e le cose si complicano per toglierci la serenit. Si vive in attesa di ci che si vorrebbe e un giorno si ritorna al Padre senza aver fatto tutto ci che era dentro al nostro percorso esistenziale. Si muore e basta. E se la morte fosse soltanto un
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passaggio obbligato per qualcosa di migliore? Cristo risorto. Svegliatevi. Questo il messaggio che deve passare per tutti. Abbiate fede in Lui, non vi lascer cadere se riporrete in Lui le vostre speranze. Alla fine di tutto questo travaglio, non dovremo pi fare i conti con la paura dell'ignoto, perch sar l'uomo stesso che con fatica partorisce l'Uomo nuovo, quello immortale fatto di spirito e di luce. promesso, torneremo a Casa.

La piramide che non c


di Simone Barcelli

Natividade da Serra un piccolo paese dello stato di San Paolo, in Brasile. Qui, una decina danni fa, in cima a una collina (a circa 250 metri dal ruscello che prende forza dal Paraibuna Rio) sono state rinvenute misteriose rovine, in una zona che almeno fino al 1853 non ha ospitato insediamenti umani.

Le spesse lastre in granito, di forma rettangolare (quasi fossero blocchi di muratura), alte 70 centimetri, larghe fino a 80 e lunghe fino a duecento, denotato angoli arrotondati e potrebbero pesare quasi 250 chilogrammi. Hanno un profilo regolare a sei facce e potrebbero essere quel che rimane

delle pareti di un edificio. C chi dice si tratti dei resti di una cava risalente al XIX secolo, quando la zona cominci a essere abitata regolarmente, eppure qualche dubbio rimane perch sarebbe stato pi logico estratte rocce in una posizione pi agevole. La presenza di quella che in origine poteva essere una scalinata, realizzata con una tecnica meno precisa rispetto alle lastre, avvalora lipotesi che servisse per raggiungere la cima della collina, ove era presente in origine un edificio sacro a forma piramidale. Il sito, pur potendo ragionevolmente risalire alla preistoria del Brasile, non stato ancora monitorato dallIPHAN (Istituto per i Beni Artistici e Storici). Ledificio principale stato completamente rimosso (a parte un unico monolite) probabilmente dai

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dipendenti dellazienda agricola di un certo Carlos Frahya, utilizzando anche dei bulldozer. Qualcuno ha insinuato che il proprietario abbia distrutto quasi completamente il sito, prima alla ricerca dimprobabili tesori, poi per paura di perdere la terra a causa dellinevitabile interesse archeologico che poteva nascere. Proprio alcuni dipendenti dellazienda segnalarono il sito nellagosto 2002, provocando subito quella deleteria curiosit che anche in questo caso, evidente dalle tracce, ha prodotto un generalizzato saccheggio. La piramide che non c Il geologo Paulo Roberto Martini dellInstituto Nacional de Pesquisas Espaciais (INPE), uno dei primi a ispezionare il sito, ha rilevato quel che resta di una struttura in granito, una volta rimosso laccumulo di terra, che

potrebbe anche essere la prima piramide edificata in Brasile. Martini si dice convinto che si tratti di una costruzione realizzata da

unavanzata civilt primordiale perch i blocchi di granito sovrapposti sono tagliati con precisione, anche se difficoltoso

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risalire alla traccia costruttiva originale per la forte azione erosiva che ha fatto scivolare le pesanti pietre. Il geologo spiega che lerosione che ha interessato la radice delle montagne pu senzaltro spiegare laffioramento

del granito, di origine vulcanica, ma non certo i tagli e la disposizione delle pietre: sulla scorta del telerilevamento (il sistema che produce immagini satellitari della superficie del pianeta), non ha mancato di paragonare le

costruzioni a quelle del Nuovo Messico. Migrazioni dAmazzonia La regione abitata dagli indigeni Tamoios: secondo loro i costruttori di questo e altri monumenti, oggi sepolti dalla folta vegetazione, si deve agli antenati che dimoravano prevalentemente sulla costa dellattuale stato di San Paolo e Rio de Janeiro. I Tamoios (gli anziani) ritengono tuttora di essere la pi antica trib Tupi Guarani. Un migliaio di anni fa si resero protagonisti di una notevole espansione geografica verso lAmazzonia e altre regioni del Brasile, forse dettata da motivazioni a sfondo religioso. La migrazione dei Tamoios costrinse la gente Jes, che viveva sugli altopiani, ad abbandonare quei luoghi. Larcheologo Placido Cali dellUniversit di Sao Paulo suggerisce che la composizione rinvenuta a Natividade da Serra unica nel suo genere ed

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attribuibile a una cultura certamente avanzata, che si discosta notevolmente da quelle che popolarono il Sudamerica. Il presupposto che i misteriosi costruttori realizzarono questi artefatti utilizzando una roccia cristallina come il granito, caratteristica degli Inca o dei loro antenati, ha riacceso la discussione sulla presenza o meno di questo popolo anche in Brasile. La terra senza il male Il Peabiru, unantica rete di sentieri che si estendeva per tremila chilometri collegando le Ande alle coste dellAtlantico, avrebbe potuto permettere agli Inca di raggiungere il Brasile, attraversando gli stati di San Paolo, Paran e Santa Catarina. Il camminamento, in uso almeno fino al XIX secolo, oggi quasi sconosciuto poich irrimediabilmente danneggiato

dalluso intensivo dopo la conquista. possibile ricostruirne il percorso in maniera molto approssimativa e rimane qualche traccia solo a Pitanga nel Paran.

La leggenda narra delluomo bianco con la barba, indicato come Sum dagli indios, che avrebbe raggiunto la costa brasiliana camminando sulle acque. Questa divinit,

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chiamata Pay Sume in Paraguay, giunse sulle vette andine, dove sarebbe stato ricordato come Viracocha. I nativi erano convinti che questo camminamento per la Terra Senza il Male (identificabile nella costa meridionale del Brasile) andasse di pari passo con la Via Lattea, che i Guarani conoscevano come Sentiero del Tapiro o Dimora degli Dei. Una decina di anni fa un altro archeologo, Luis Galdino, nel libro The Inca in Brasile (2002), oltre a

credere che il Peabiru testimoniasse lespansione degli Inca fino allAtlantico, avvalorava la presenza di questa gente in Brasile anche per la fattura delle asce di rame, bronzo e argento rinvenute a San Paolo, manufatti utilizzati dagli Inca sia per scopi rituali sia per offendere. Tecniche costruttive Alcune lastre rinvenute nel sito di Natividade da Serra sono effettivamente molto simili ai blocchi di pietra a secco Per approfondire: delle murature andine. C chi si http:// arrischia anche a individuare la julioottoboni.wordpress.com/2010/04/25/

particolare tecnica costruttiva, facendo paralleli con quella in voga dallespansione alla caduta degli Inca, a cavallo tra il XV e XVI secolo. I pi arditi hanno riconosciuto nella muratura irregolare, in pietra con malta, una tecnica costruttiva propria della cultura di Caral e Chavin. Meglio non correre troppo con la fantasia, anche perch della piramide non c purtroppo traccia e nessuno ne parla pi. Il Brasile ancora privo di un retroterra culturale importante e gli scavi archeologici sono scarsi anche per mancanza di fondi; eppure, qualcuno tiene accesa la fiammella dellimmaginazione. Dalle informazioni che ci giungono dallAmerica latina, un paio di ricercatori indipendenti, Pepe Chaves e A. Fonseca, sono particolarmente attivi nella zona del Minas Gerais, dove avrebbero individuato basse strutture in muratura, analoghe a quelle peruviane per via delloriginale taglio delle pietre. Quando ne sapremo di pi, ne daremo conto su queste pagine.

piramide-na-serra-do-mar/ http:// piramidalcwb.wordpress.com/2011/06/14/ suposta-piramide-descoberta-em-sao-paulo/ http://ovnihoje.com/2011/06/voce-sabia-queno-brasil-tambem-ha-piramides/ http://www.diaadiaeducacao.pr.gov.br/portals/ roteiropedagogico/recursometod/415_Piramide s.pdf http://sites.google.com/site/cotiacittabandeiris ta/il-sentiero-peabiru

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