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COME SCRIVERE UN SAGGIO SCIENTIFICO: REGOLE FORMALI E CONSIGLI PRATICI ovvero ci che il vostro supervisor sa ma non ha mai avuto

il coraggio di dirvi

Rodolfo Signorino e Davide Fiaschi1

Universit di Palermo Dipartimento di Studi su Politica Diritto e Societ G. Mosca

Universit di Pisa Dipartimento di Scienze Economiche

Ultimo aggiornamento 18/ !/"

1. Cosa un saggio scienti ico e !e"c#$ esistono "ego%e co'i icate

o"&a%i

$l saggio scienti%ico &'paper() * un vero e proprio genere letterario. $n +uanto tale * caratterizzato da regole %ormali da tempo codi%icate. ,ali regole sono universalmente accettate dalla comunit degli studiosi pro%essionisti di una data disciplina scienti%ica &'scholars(). $l mancato rispetto di anche una sola di +ueste regole tras%orma il componimento in +ualcosa di categorialmente
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Una regola comunemente adottata +uando si scrive un saggio a pi- mani * di riportare gli autori in ordine al%a.etico. Se +uesto non succede/ come nel nostro caso/ signi%ica che il primo autore * +uello che pi- ha contri.uito allo scritto.

0ome scrivere un saggio scienti%ico

diverso dal paper/ ad es. lo tras%orma in un articolo per un giornale non scienti%ico/ in un discorso politico o divulgativo etc. 1e a%%ermazioni di cui sopra non nascono da sterile %ormalismo2 la %orma nel caso di un paper * contenuto3 1 (apparente paradosso si risolve non appena si accetta il %atto che il %ine della ricerca scienti%ica * duplice2 1) scoperta di nuove conoscenze e ") divulgazione della scoperta alla platea degli scholars. 1 (erudizione %ine a se stessa o peggio il solipsismo sono attitudini e %orme mentali che non appartengono allo scholar2 la scienza * comunicazione/ dialogo interpersonale con gli scienziati che non ci sono pi-/ con +uelli che ci sono +ui e ora e con +uelli che verranno domani. 1o scholar non tiene egoisticamente per se le proprie scoperte. $l suo %ine * %ar avanzare la conoscenza umana/ non la propria individuale conoscenza2 lo scholar * dun+ue desideroso di condividere gratuitamente, rapidamente e integralmente il nuovo sapere che ha prodotto. Per comunicare occorrono gli strumenti adatti e l(a.ilit per usarli2 il paper * lo strumento di cui si serve lo scholar per comunicare/ la sua a.ilit nel comunicare in modo corretto rivela il grado della sua scholarship. Da +ui la %ondamentale importanza del rispetto delle regole %ormali nella composizione di un paper. $l rischio della ,orre di 4a.ele/ della con%usione delle lingue e dun+ue della mancata comunicazione * un pericolo sempre presente e reale/ un pericolo che uno scholar non sottovaluta mai. 0hiariti +uesti concetti %ondamentali/ nelle sezioni seguenti studieremo le regole %ormali del genere letterario 'paper( e %orniremo alcuni consigli pratici o trucchi del mestiere/ utili per lo scholar giovane e non ancora 'smaliziato(. $n particolare/ cercheremo di chiarire la ratio di ogni regola. 5gni regola * stata in%atti codi%icata per ottemperare ad una o pi- %inalit concrete. ,utto il reale * razionale/ in particolar modo nel campo della scienza3 0omprese a %ondo tali %inalit sar pi- semplice sottomettersi alla disciplina delle regole codi%icate. Sar inoltre pi- %acile violarle in modo intelligente33

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(. La P"i&a Pagina 9ella prima pagina di un paper devono apparire nome e cognome dell:autore &degli autori)/ l:a%%iliazione accademica/ il titolo del saggio/ il sommario/ i ringraziamenti/ un indirizzo per la corrispondenza &ricordate2 la scienza * comunicazione3). $noltre/ * d:uso indicare alcune parole;chiave &ma< !) che aiutino il lettore ad in+uadrare il contri.uto in una delle aree specialistiche in cui * divisa la scienza economica &ad es2 crescita/ distri.uzione del reddito/ tassazione ottima etc.). = tal %ine si * a%%ermato l:uso di riportare alcuni codici che %anno ri%erimento alla classi%icazione di un:importante rivista americana/ il Journal of Economic Literature &JEL)/ codici che identi%icano le varie aree specialistiche. 1 (uso ormai generalizzato di parole;chiave e di codici di classi%icazione rivela un principio di %ondamentale importanza da tenere sempre a mente e su cui torneremo pi- volte in seguito2 $l lettore ha sempre ragione3 1 (autore di un paper */ ovviamente/ al servizio della verit scienti%ica> ma/ una volta individuata la verit scienti%ica/ * al servizio del lettore. ?edremo infra che cosa +uesto comporti in concreto. 2.1 Il titolo del paper 1a prima cosa che si legge di un paper * il suo titolo. Da tale verit .anale ma non per +uesto insigni%icante deriva che il titolo deve essere ponderato con molta cura. 4isogna assolutamente evitare un titolo troppo generico e am.izioso/ che possa indurre nel lettore una giusti%icata di%%idenza. =d es. evitate titoli del genere @Una ,eoria Generale....A o @?alore e 0apitaleA2 senza alcun du..io il %uturo vi riserva di diventare economisti pi- grandi di BeCnes o di DicEs> ma anche se siete consapevoli del radioso destino che immanca.ilmente vi attende non * il caso di s.andierare tale consapevolezza sin dal titolo del vostro primo paper3 4isogna del pari evitare un titolo troppo speci%ico o troppo tecnico che possa scoraggiare il lettore non %errato nell:argomento speci%ico. Esiste un trade;o%% ineludi.ile %ra speci%icit del titolo e numero di lettori del vostro paper. Sta a voi scegliere il punto ottimo dove situarvi3 F

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Detto ciG che non va %atto/ purtroppo non a..iamo molto da darvi come consigli in positivo su ciG che va %atto. 0iG che possiamo dire * che il titolo deve essere accattivante/ d(e%%etto &cum grano salis)> ma nello stesso tempo deve dare in%ormazioni utili sull:argomento trattato. 1 (o.iettivo * suscitare la curiosit del lettore> ma ricordate che la curiosit del lettore e la sua disponi.ilit a leggere il vostro paper sono una cam.iale a .reve scadenza2 i de.iti di gioco si pagano e le promesse del titolo vanno mantenute nel corpo del paper. 2.2 Il sommario $l sommario &'abstract() * un elemento essenziale del paper. Molti lettori leggono solo il titolo e l(a.stract di un paper &e solo pochi si spingono %ino alle conclusioni). PerchH * invalsa tale non commendevole pratica %ra i lettoriI Per la semplicissima ragione che il tempo del lettore * scarso e suscetti.ile di usi alternativi. $noltre/ sono le stesse riviste scienti%iche/ i luoghi di pu..licazione naturali per un paper/ a richiedere che il paper sia corredato da un a.stract del paper medesimo. 1e riviste speci%icano in modo tassativo il numero massimo di parole dell(a.stract &di norma 1 parole).

1 (a.stract deve contenere una sintesi del pro.lema trattato e delle conclusioni pi- importanti raggiunte. 1 (autore del paper deve dun+ue selezionare ciG che * veramente importante e innovativo del proprio lavoro. Se si incontrano di%%icolt nella scrittura dell(a.stract spesso la ragione * che non si * del tutto soddis%atti del proprio lavoro. J un campanello d(allarme da non sottovalutare3 2.3 I ringraziamenti $ ringraziamenti per chi ha letto e dato suggerimenti sulle versioni preliminari del paper sono un dovere molto sentito specialmente nel mondo anglosassone. 9on dimenticate la %ormula di rito che 'scagiona( i ringraziati da eventuali errori presenti nel lavoro &del tipo @usual disclaimers applCA o @$ Kant to thanE Kithout implicatingLA). Evitate di ringraziare troppo persone3 J vero2 avete presentato versioni preliminari del vostro paper a innumerevoli seminari/ M

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KorEshops e con%erenze/ avete ricevuto consigli e pareri da decine e decine di studiosi in varie parti del mondo. Ma al lettore non interessa ricostruire in dettaglio il travaglio intellettuale e le doglie del parto che vi hanno condotto al prodotto %inito &il paper nella sua %orma attuale). Solo due/ massimo tre persone hanno veramente inciso sul vostro lavoro lasciando una impronta caratterizzante. 0hiamate in correit solo +uelle3

). L * Int"o'u+ione 1 (introduzione di un paper deve sempre contenere i seguenti elementi e li deve contenere nell(ordine indicato2 3.1 Esposizione dettagliata e esaustiva dei risultati (i pi recenti, almeno conseguiti dagli sc!olars c!e si occupano dell"argomento cui vogliamo contribuire Motivo n.12 non siamo i primi scienziati nella storia dell(umanit3 =ltri prima di noi hanno lavorato duramente sul nostro stesso argomento e le loro scoperte sono state universalmente accettate come scienti%iche. Per rispetto nei con%ronti di chi ci ha preceduto e/ come vedremo infra/ per rispetto nei con%ronti dei nostri potenziali lettori/ occorre dar conto dei risultati conseguiti da chi ci ha preceduto. 0onsiglio2 ricordare sempre che siamo nani sulle spalle di giganti3 Ulteriore consiglio2 soprattutto se si * alle prime armi o se ci si occupa di un dato tema per la prima volta evitare di a%%rontare un argomento troppo complesso/ su cui esiste una vasta letteratura. $l motivo * ovvio2 tanto pi- la letteratura su un tema * vasta tanto pi- * di%%icile padroneggiarla in tutti i suoi aspetti. $l rischio di dire .analit o cose gi dette da altri * molto alto. 1a tattica migliore * spesso la seguente2 iniziare con un tema molto circoscritto su cui hanno scritto in pochi/ cosN da essere sicuri di conoscere tutta la letteratura sull(argomento e progressivamente allargare il %ocus della ricerca nei papers successivi. Una delle tentazioni tipiche dello scholar giovane * +uella di voler dire troppo e su.ito/ concentrando tutto in un unico paper.

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0orollario2 di%%idare sempre di chi a%%erma &spesso implicitamente) che non esiste o +uasi letteratura sull(argomento prima di lei/lui in +uanto lei/lui/ l(illuminata/o/ ha %atto la scoperta del secolo o del millennio3 Un tal soggetto o * in mala %ede &se conosce e tace) o * ignorante &se * in .uona %ede). $n entram.i i casi il nostro tempo * troppo prezioso per proseguire nella lettura del suo scritto. Motivo n."2 il lettore ha il diritto di sapere +ual * lo stato dell(arte/ ossia il punto in cui si * arrestata la ricerca prima di noi cosN da poter meglio apprezzare il nostro contri.uto originale. 1a ricerca scienti%ica da almeno due secoli * specialistica2 cosN come non esiste lo scienziato onnisciente non esiste il lettore onnisciente. $noltre il lettore potenziale ha diritto si sapere su.ito di che cosa si sta parlando e se chi scrive sa di cosa sta parlando2 $n tal modo il lettore ha a disposizione tutti gli elementi utili per decidere se vale la pena di proseguire nella lettura. 3.2 Esposizione succinta ma dettagliata del nostro contributo originale Motivo n.12 la ricerca scienti%ica &come tutte le ricerche umane) nasce da una insoddis%azione. PuG darsi che il di.attito in corso sul nostro argomento a..ia lasciato dei pro.lemi &logici o empirici o metodologici) aperti/ puG darsi che nel corso del di.attito si sia a%%ermata una tesi che a noi non convince/ puG darsi che un dato livello di indagine o una data metodologia di indagine non siano stati su%%icientemente appro%onditi o impiegati correttamente/ puG darsi che nuove scoperte in campi limitro%i a..iano ricadute sul nostro campo e tali ricadute siano ancora da analizzare etc. $n ogni caso/ il lettore deve sapere +ual * il nostro motivo di insoddis%azione nei con%ronti dello stato del di.attito e come la nostra ricerca aiuti a superare &almeno in parte) tale insoddis%azione. 1a ricerca scienti%ica parte da pro.lemi/ du..i/ interrogativi e conduce &o almeno dovre..e condurre) a soluzioni che aprono la strada a nuovi pro.lemi/ du..i/ interrogativi. 6isolti tutti i puzzles/ cessata la ricerca scienti%ica. Detto altrimenti/ risolti tutti i puzzles in un dato campo del sapere/ gli scienziati consapevolmente o meno si a.ituano a considerare il sistema delle conoscenze in tale campo come per%etto &dal latino perficio) e rivolgono altrove la loro curiosit. 1a per%ezione nel caso della scienza signi%ica morte O

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per disinteresse o peggio sclerotica e dogmatica ricapitolazione di un insieme dato di proposizioni ritenute immuta.ili. =i ricercatori curiosi e disinteressati su.entrano i gelosi custodi dell(ortodossia. Motivo n."2 il lettore ha il diritto di %ormarsi una idea di massima sul contenuto innovativo del paper. ,occa al lettore decidere se il pro.lema proposto e/o la soluzione adottata sono interessanti o convincenti e dun+ue se vale la pena proseguire nella lettura. 0onsiglio2 immaginare di avere sempre per potenziali lettori scholars con le seguenti tre caratteristiche2 i) sanno tutto dell(argomento di cui scriviamo/ ii) sono molto molto esigenti e iii) sono impazienti in sommo grado. Ulteriore consiglio2 come messo gi in luce supra nel punto ".F/ evitate di %ar 'rivivere( al lettore il vostro travaglio intellettuale per il raggiungimento del risultato. Puesto non %a altro che allungare di +ualche pagina il lavoro/ senza aggiungere nulla all:utilit di chi legge. Se proprio volete/ scrivete un diario e custoditelo %ra i vostri manoscritti &'unpu.lished papers(). Darete lavoro agli archivisti e agli storici del pensiero economico che vi studieranno dopo la vostra morte3 3.3 #ettaglio del contenuto delle singole sezioni del paper 1e espressioni tipicamente usate sono2 @1a struttura del paper * la seguenteA oppure @$l paper consiste di < SezioniA. $mmediatamente seguono %rasi del tipo2 @9ella Sezione " %aremo una certa cosa. 9ella Sezione F %aremo un(altra cosaL 1a Sezione < concludeA. Motivo2 i lettori gradiscono tale procedura in +uanto aiuta a identi%icare il '%ilo rosso( del paper e consente una lettura selettiva dello stesso.

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,. I% Co"!o 'e% Pa!e" $l paper si compone di Sezioni. 1e Sezioni &escluse l($ntroduzione e le 0onclusioni) dovre..ero avere pari lunghezza e/ ovviamente/ devono mantenere le promesse %atte nell($ntroduzione. 0onsiglio2 per non appesantire troppo una data Sezione spostare tutto il materiale non strettamente necessario in nota o in apposite appendici &procedura solitamente usata per le dimostrazioni matematiche). Ulteriore consiglio2 evitare troppe Sezioni con contri.uti originali altrimenti il paper diventa troppo lungo e potenzialmente dispersivo. 1a regola aurea *2 una idea originale un paper &'one shot one Eill(). $n +uest:ottica il paper non dovre..e mai superare le "! ; F pagine/ note/ appendici e .i.liogra%ia incluse. 6icordate inoltre che molte riviste hanno pro.lemi di spazio e privilegiano articoli .revi. Se volete massimizzare la pro.a.ilit di essere pu..licati/ mettete un %reno alla vostra gra%omania3 $.1 Le parti matematic!e 1a scienza economica moderna * una disciplina che %a ampio ricorso alla %ormalizzazione/ ossia utilizza modelli matematici nell:analisi e una notazione %ormale per esprimere i risultati a cui giunge. Essere consapevoli di +uesto implica l:adeguarsi ad un certo stile di esposizione che gli economisti hanno mutuato da discipline come la matematica e la %isica. Ecco alcune regole da seguire +uando si inseriscono %ormule matematiche lungo il testo. i) 5gni %ormula matematica deve essere messa in una riga separata/ con un allineamento centrale. ii) 1e %ormule matematiche/ anche se riportate su singole righe/ seguono la normale punteggiatura2 virgole/ punti/ rientri nel paragra%o successivo/ etc seguono dun+ue le usuali regole stilistiche. iii) J conveniente numerare ogni %ormula in modo da potervi %ar ri%erimento nella discussione.

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iv)

Mai riportare nel testo tutti i passaggi necessari per arrivare ad un certo risultato %ormale. Se tali passaggi sono non immediatamente intui.ili/ li si riporti in un:appendice cosN da rendere pi- scorrevole la lettura del testo.

v)

De%inire ogni parametro su.ito dopo aver presentato l:espressione matematica che lo contiene per la prima volta &il lettore deve su.ito aver chiaro che cosa +uel parametro signi%ichi e +uali sono le sue caratteristiche).

$.2 Esprimere i risultati tramite %roposizioni e &eoremi Una conseguenza della %ormalizzazione della scienza economica moderna * l:uso di esprimere il&i) risultato&i) del lavoro tramite %roposizioni/ a cui %a seguito per ogni Proposizione un paragra%o o un richiamo ad un:appendice che riporta la prova analitica di tale Proposizione. Se il risultato ha carattere molto generale e non si applica solo al caso analizzato nel lavoro allora si usa l:espressione &eorema &con la relativa prova). 1e espressioni 'orollario e Lemma si usano generalmente solo in lavori di Economia Matematica. Detto +uesto/ * sempre necessario ricordarsi che si * economisti. $l modello %ormale deve dun+ue essere di supporto ad una 'storia( interessante/ che getti luce sui %atti del mondo che si ostina ad esistere %uori dalle nostre lavagne o dai nostri computers &caveat2 stiamo volutamente sempli%icando sul ruolo dei modelli in economia e sul loro rapporto con i %atti del cosiddetto mondo reale. $l lettore interessato puG utilmente consultare @(act and (iction in Economics. )odels, *ealism and +ocial 'onstruction/ " 0am.ridge2 0am.ridge UniversitC Press). "/ edited .C UsEali MQEi/ Puindi spiegare l:intuizione

economica del risultato espresso nella Proposizione * %ondamentale per %ar apprezzare il proprio lavoro &e %arselo accettare nelle riviste). Un mira.olante risultato analitico/ la cui intuizione economica * tuttavia zoppicante o assente/ non * di particolare interesse per gli economisti.

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-. Le Conc%usioni 1e 0onclusioni seguono lo stesso schema espositivo dell($ntroduzione2 sono una sorta di $ntroduzione scritta al passato &nell($ntroduzione si scrivono %rasi del tipo2 @in +uanto segue studieremo/ dimostreremo/ con%uteremoA etc. mentre nelle 0onclusioni si scrivono %rasi del tipo2 @in +uesto lavoro a..iamo studiato/ dimostrato/ con%utatoA etc.). 1 (unica di%%erenza sostanziale * la seguente2 negli ultimi righi delle conclusioni si riconoscono con umilt e onest i limiti logici/ empirici o metodologici delle soluzioni da noi proposte e si accenna ai pro.a.ili sviluppi %uturi della nostra ricerca. Motivo2 la ricerca scienti%ica/ cosN come la natura/ non %a salti. 1o scienziato/ in particolare il ricercatore che si muove sulla cosiddetta %rontiera delle conoscenze/ * in genere molto attento a sottolineare il carattere di continuit/ e dun+ue di non occasionalit/ del proprio lavoro all(interno di una scuola/ di una tradizione/ di un paradigma/ di un programma di ricerca .en identi%icati e identi%ica.ili. 0onsiglio2 ricordate sempre che veniamo da un certo luogo/ ci siamo %ermati in +uesto punto e che andiamo in +uella direzione3 =vere idee chiare sul lavoro da %are aiuta a comprendere meglio il lavoro gi %atto.

.. La /i0%iog"a ia 1e riviste scienti%iche di norma speci%icano in dettaglio le regole da seguire nell(estensione delle voci &'entries() di una .i.liogra%ia. Un li.ro si riporta in modo diverso da un articolo pu..licato su una rivista o da un saggio contenuto in un volume collettaneo o da un manoscritto inedito. 1a regola di carattere generale * che il lettore deve avere tutte le in%ormazioni rilevanti per individuare in modo rapido e non am.iguo l(opera da cui si cita e il suo autore. ?anno dun+ue speci%icati il cognome dell(autore la cui opera * citata nel testo/ almeno l(iniziale del suo nome/ il titolo della sua opera/ casa editrice/ luogo e data di pu..licazione e eventualmente l(edizione da cui si cita. 9el caso di manoscritti inediti occorre inoltre indicare il luogo %isico dove sono

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conservati e la catalogazione in uso. Un esempio a..astanza rappresentativo delle convenzioni in voga * il seguente2 Blaug, M. (1996). Economic Theory in Retrospect. Cambridge: Cambridge University Press. Blaug, M. (1999). Misunderstanding Classical Economics: The Sraffian Interpretation of the Surplus Approach. History of Political Economy, vol. 31, pp. 213-236. 0onsiglio2 molti lettori adottano il seguente test o 'regola del pollice( per decidere se vale la pena o meno leggere un paper appena giunto sulle loro scrivanie. Scorrono la .i.liogra%ia e veri%icano se le proprie opere sono ivi citate. Se dun+ue volete che il vostro paper venga accolto in modo non pregiudizialmente s%avorevole in un dato am.iente/ citate &anche solo per criticare) tutte le opere scritte dagli scholars dominanti in +uell(am.iente. Di norma uno scholar intelligente accetta che le proprie opere vengano criticate &%a parte del gioco)/ ma non sopporta che esse vengano passate sotto silenzio &anche lo scholar * un essere umano e in +uanto tale soggetto a de.olezze umane +uali la super.ia e la vanit). ?isto che il potenziale lettore * spesso anche potenziale esaminatore del nostro lavoro in sede di concorsi accademici/ assegnazione di %ondi di ricerca etc. la rilevanza pratica di +uesto consiglio non va mai sottovalutata3 Per concludere/ un:ottima %onte di in%ormazioni su come si scrive un paper di teoria economica sono i seguenti siti2 http2//KKK.roie.org/hoK.htm http2//KKK.econ.duEe.edu/ecoteach/undergrad/manual!.pd%." Esistono inoltre manuali e li.ri molto seri sull:argomento/ tra cui2 @DoK to Srite Scienti%ic and ,echnical Papers@ di Sam 8. ,release/ 1R8"/ M$, Press/ ed un li.ro succinto/ ma +uanto mai utile e piacevole/ di Donald 9. Mc0losEeC @,he Sriting o% EconomicsA/ 1R8#/ 9eK TorE/ Macmillan.
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9el sito http2//KKK..ates.edu/Pre.uilt/economics;Kriting;guide.pd% troverete

un succinto ma utile guida a come si struttura un paper economico/ alle maggiori .anche dati per gli articoli economici e alla metodologia di ricerca empirica. 11

0ome scrivere un saggio scienti%ico

$n%ine/ un manuale classico di stile * @,he Elements o% StCleA di Silliam StrunE e E. 4. Shite/ " / M ed./ 9eK TorE2 1ongman.

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