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08/11/13

N. 00238/2013 REG.RIC.

N. 00920/2013 REG.PROV.CAU. N. 00238/2013 REG.RIC.

R E P U B B L I C A

I T A L I A N A

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Terza)

ha pronunciato la presente
ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 238 del 2013, integrato da motivi aggiunti, proposto da: Rosario Pergolizzi, Antonino Francesco Cusumano, Franco Scicolone, Antonio Capone, Rosaria De Luca, Santo Napoli, Roberto Mellina, Damiano Maisano, Giuseppe Doddo, Orazio Sara, rappresentati e difesi dall'avv. Marcello Scurria, con domicilio eletto presso lo studio dellavv. Egidio Incorpora in Catania, via Aloi, 46 contro Prefetto di Messina, Ministero Interno, Regione Siciliana, Corte dei Conti Sez. Controllo per la Regione Siciliana, in persona dei rispettivi legali rappresentanti p.t., rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura distrettuale dello Stato, domiciliataria in Catania, via Vecchia Ognina, 149 nei confronti di

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Dott. Margherita Catalano, nella qualit di Commissario ad acta, non costituita in giudizio e con l'intervento di ad opponendum: Comune di Milazzo, in persona del sindaco p.t., rappresentati e difesi dall'avv. Fulvio Cintioli, con domicilio eletto presso lo studio dellavv.Carmelo Toscano in Catania, via della Scogliera, 1 per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, quanto al ricorso introduttivo: - del provvedimento prot. 36501/12 dell' 11/12/2012 col quale il Prefetto di Messina ha assegnato, ai sensi dellart. 6, comma 2, del D.L.gs n. 149/2011, al Consiglio comunale di Milazzo giorni 20 per ladozione della deliberazione di dissesto - del provvedimento prot. 394/12 del 5/01/2013 del Prefetto vicario di Messina, di nomina del Commissario ad acta - della deliberazione n. 2 dell'11/1/2013, del Commissario ad acta, che ha dichiarato il dissesto finanziario del Comune di Milazzo - del provvedimento con il quale il Prefetto di Messina ha iniziato il procedimento di scioglimento del Consiglio comunale di Milazzo. - quanto al ricorso per motivi aggiunti depositato il depositato il 9.7.2013: del provvedimento del Ministero del'interno, pubblicato sulla G.U.R.I. n 97 del 26.4.2013, con il quale si da atto che con decreto del Presidente della Repubblica del 28.3.2013 stata nominata la Commissione straordinaria di liquidazione per l'amministrazione della gestione e dell'indebitamento pregresso e per l'adozione di tutti i provvedimenti per l'estinzione dei debiti del comune di Milazzo

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- quanto al ricorso per motivi aggiunti depositato il depositato il 5.8.2013: del decreto del Pres. Reg. Sic. 16.5.2013, col quale stato dichiarato sciolto il Consiglio comunale a seguito della dichiarazione di dissesto finanziario oggetto del ricorso introduttivo. Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati Visti gli atti di costituzione in giudizio di Prefetto di Messina e di Ministero Interno e di Regione Siciliana e di Corte dei Conti Sez. Controllo per la Regione Siciliana Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente con i ricorsi per motivi aggiunti allesame Visto l'art. 55 cod. proc. amm. Visti tutti gli atti della causa Ritenuta la propria giurisdizione e competenza Relatore nella camera di consiglio del giorno 6 novembre 2013 la dott.ssa Gabriella Guzzardi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale Premesso che il Comune di Messina da considerarsi parte necessaria nel presente giudizio coinvolgendo i provvedimenti impugnati interessi fondamentali dellEnte e che pertanto latto rubricato come intervento ad opponendum sembra potersi qualificare come atto di costituzione in giudizio, con la conseguenza che il proposto regolamento preventivo di giurisdizione sembra sfuggire alle eccezioni di rito sollevate dai ricorrenti con memoria depositata in data 2/11/2013 Vista listanza con la quale il Comune chiede la sospensione del giudizio in relazione al proposto regolamento preventivo di giurisdizione ex art.

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41 c.p.c. (in cui si deduce la giurisdizione della Corte dei Conti) Ritenuto, ai sensi dellart. 367 c.p.c., che la contestata giurisdizione del Giudice amministrativo non appare manifestamente infondata, tenuto conto peraltro di quanto gi ritenuto da questa Sezione con sentenza definitiva n. 1980/2013, concernente la dichiarazione di dissesto finanziario del comune di Ispica, confermata in sede di traslatio iudici dalla Corte dei Conti Sezioni Riunite Giurisdizionali, in speciale composizione, con recentissima sentenza 25.09/11.10.2013 (cfr. anche, in fattispecie analoga, Ord.za TAR Palermo n. 19/2013) - che, pertanto, sussistono i presupposti per disporre la sospensione del presente giudizio Visto altres lart. 10, comma 2 c.p.a., che, in ipotesi di sospensione del giudizio per pendenza del regolamento preventivo di giurisdizione, non consente al giudice amministrativo di disporre misure cautelari quando come nella specie - ritenga insussistente la propria giurisdizione P.Q.M. Il Tribunale Amministativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Terza), sospende il giudizio ai sensi dellart. 367 c.p.c. e 79 c.p.a. e dichiara il non luogo a provvedere sullistanza cautelare di cui ai ricorsi per motivi aggiunti in epigrafe indicati. La presente ordinanza sar eseguita dall'Amministrazione ed depositata presso la segreteria del tribunale che provveder a darne comunicazione alle parti. Cos deciso in Catania nella camera di consiglio del giorno 6 novembre 2013 con l'intervento dei magistrati: Calogero Ferlisi, Presidente Gabriella Guzzardi, Consigliere, Estensore

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Gustavo Giovanni Rosario Cumin, Referendario


L'ESTENSORE

ILPRESIDENTE

DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 07/11/2013 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

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