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Copyright by: Bigol News - Testata Registr. Trib. Napoli 20/2008 del 28/02/2008

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3 Fatto di Napoli ; Higuain stende il Marsiglia; 4 Fatto di Champions League, Il Milan
3 Fatto di Napoli ; Higuain stende il Marsiglia; 4 Fatto di Champions League, Il Milan
  • 3 Fatto di Napoli; Higuain stende il Marsiglia;

  • 4 Fatto di Champions League, Il Milan crolla al Camp Nou, la Juve patta col Real Madrid;

  • 8 Fatto di Europa League; la Fiorentina batte il Pandurii e passa ai sedicesimi;

11 Uefa Youth League, Tutino trascina il Napoli, la Juve si arrende al Real, pareggio per i rossoneri;

  • 13 Scommettiamoci su e Indovina chi, gioca con

Fatto di Sport;

  • 14 Amantino Mancini ; il triste declino del Tacco

di Dio;

3 Fatto di Napoli ; Higuain stende il Marsiglia; 4 Fatto di Champions League, Il Milan
L’accoglienza a Marsiglia per i napoletani è stata a dir poco francese, poca eleganza, poca ospitalità.
L’accoglienza a Marsiglia per i napoletani è stata a dir poco francese, poca eleganza, poca ospitalità.
L’accoglienza a Marsiglia per i napoletani è stata a dir poco francese, poca eleganza, poca ospitalità.
L’accoglienza a Marsiglia per i napoletani è stata a dir poco francese, poca eleganza, poca ospitalità.

L’accoglienza a Marsiglia per i napoletani è stata a dir poco francese, poca eleganza, poca ospitalità. A Napoli i tifosi Azzurri (quelli veri) fanno sentire subito a loro agio i giocatori del Marsiglia appostandosi fuori dall’hotel, chiedendo foto e autografi. I ragazzi di Baup comprano le maglie Azzurre la mattina del big match. Le eccezioni vanno fatte in tutti i casi, ci sono stati scontri tra napoletani e francesi ma anche tra napoletani e forze dell’ordine sia la sera prima che poco prima il fischio d’inizio ma anche dopo la partita fuori dal San Paolo. All’arrivo del bus dei giocatori francesi è arrivata qualche sassata ai finestrini che ha perfino sfiorato qualche giocatore. Tensione molto alta fuori questo Tempio Sacro dove dentro si dava vita al bel calcio. Italiani contro francesi un po’ come una finale mondiale dove a vincere sono sempre gli italiani o meglio i napoletani. Stadio pieno come sempre, quel calore necessario,quasi indispensabile per poter giocare al meglio, forse vincere. Gara difficile quella con i francesi dell’Olimpique di Marsiglia,tanta è la voglia di rifarsi infatti i primi a crederci sono proprio i francesi che si portano subito in vantaggio con un colpo di testa di A. Ayew al 10ma i napoletani non ci stanno a subire in casa propria così Inler al 22riporta gli Azzurri in pareggio e dedica questo bolide al compagno Mesto operatosi in settimana. Poi subito Higuain al 24porta la sua squadra in vantaggio, facendo impazzire il San Paolo in ogni suo settore e non solo. Infatti lo sanno bene i cittadini napoletani che con radio e tv spente sentono perfettamente le emozioni provenire dal San Paolo, quel nome G-O-N-Z-A-L-O-H-I-G-U-A-I-N urlato 9 volte, a kilometri e kilometri di distanza.

L’accoglienza a Marsiglia per i napoletani è stata a dir poco francese, poca eleganza, poca ospitalità.
L’accoglienza a Marsiglia per i napoletani è stata a dir poco francese, poca eleganza, poca ospitalità.

Nel secondo tempo della ripresa francesi più aggressivi, Thauvin frena l’entusiasmo di uno stadio che credeva di avere già la partita in tasca. Partita in pareggio ferma sul 2-2 poi ci ri-pensa lui a ri-sistemare la faccenda il franco-argentino per eccellenza degli Azzurri, che manda in visibilio i sessantamila, un Gonzalo Higuain in forma smagliante con questa doppietta va a quota 11 reti in Champions ma soprattutto fa si che il sogno non termini in questo girone di “F”erro infatti al Napoli basterà pareggiare contro il Dortmund per qualificarsi agli ottavi, notizia che entusiasma il patron Azzurro. Seconda partita Champions vinta in casa, dalla festa, gioia per un’emozione che solo il Napoli sa regalare allo scandalo inconcepibile che si vive fuori dai cancelli di Fuorigrotta, uomini incappucciati, manganelli, scontri, sassate ma nel Calcio bisogna fare i conti anche con il marcio dopotutto lo diceva anche Nino D’Angelo:” E’ ‘na casa chisto stadio parimmo na famiglia sultanto dinta ccama per poter vincere anche a Dortmund bisogna uscire dai cancelli,possibilmente senza la paura di ritrovarsi a vivere scontri con chi del calcio mostra solo la parte violenta e pericolosa.

KARINA ORNELLA PALOMBA

Ormai è diventato il derby d’Europa, viste le innumerevoli volte che queste due squadre si sono
Ormai è diventato il derby d’Europa, viste le innumerevoli volte che queste due squadre si sono
Ormai è diventato il derby d’Europa, viste le innumerevoli volte che queste due squadre si sono
Ormai è diventato il derby d’Europa, viste le innumerevoli volte che queste due squadre si sono

Ormai è diventato il derby d’Europa, viste le innumerevoli volte che queste due squadre si sono incontrate negli ultimi anni, sembra quasi una consuetudine che si affrontino Milan e Barcellona. Eppure (purtroppo) sembra una consuetudine anche il fatto che il Milan fatichi e non poco al Camp Nou. Certo, stiamo parlando del Barcellona di Messi e Neymar, ma attualmente questa squadra non dà l’idea di qualche tempo fa, quando questo gruppo mostrava tutta la sua forza nel complesso, un’orchestra che “suonava” a meraviglia. Oggi è una squadra fortissima, per carità, ma che si appiglia più ai suoi singoli extraterrestri che non al gioco corale, quel famoso tiki-takapredicato dal buon Pep. Detto ciò, sicuramente la squadra catalana rimane tra le più forti al mondo senza ombra di dubbio, ma appare più vulnerabile rispetto a qualche anno fa. Il Milan, dalla sua, arrivava da un periodo che più nero non si può, e di certo la trasferta in terra spagnola non poteva essere (e non è stata) la partita del rilancio. Vuoi perché i rossoneri non sprizzano energia da tutti i pori, vuoi perché la situazione societaria non è delle migliori, vuoi perché al Camp Nou non è facile per nessuno fare una bella figura. Infatti, già le prime battute della gara fanno presagire che sarà un monologo blaugrana. E così è. Il Barcellona in buona sostanza domina il campo per tutta la gara, il Milan invece si difende con le unghie e con i denti e cerca qualche ripartenza sulle rare (quasi uniche) disattenzioni dei padroni di casa. La sorpresa però arriva dalle scelte di mister Allegri, che lascia Mario Balotelli in panchina.

Il primo tempo volge a favore del Barcà, che va in vantaggio al 30con Messi su calcio di rigore e raddoppia al 40con Busquets, che di testa mette la palla alle spalle di Abbiati sugli sviluppi di una punizione dal limite dell’area rossonera. Questi due gol, però, sono macchiati da due probabili sviste arbitrali. Il rigore realizzato da Messi viene decretato dopo una lievissima trattenuta di Abate su Neymar, il quale non potendo più raggiungere la sfera si lascia andare molto facilmente. Per l’arbitro è rigore e ammonizione per Abate. Mentre sul secondo gol, sembra che Busquets sia leggermente al di là della linea dei difensori del Milan, ma anche questa volta l’arbitro Mazic convalida la rete. Sembra una partita già chiusa, dove il Barcellona controlla la gara e dà l’impressione di poter affondare in qualsiasi momento. Ma ecco che arriva il colpo del campione. A tempo quasi scaduto sale in cattedra il calciatore del Milan con maggior esperienza europea, Kakà. Quest’ultimo sfrutta una delle rare disattenzioni della difesa spagnola e si invola da sinistra verso l’area di rigore difesa da Victor Valdes, mette al centro un cross basso che si rivela insidioso e Piquè involontariamente devia la palla nella propria porta. La “folata” del brasiliano dà fiducia a Montolivo e compagni che vanno negli spogliatoi con il risultato di due a uno.

A questo punto Allegri prova a dare maggior peso all’attacco e inserisce, quindi, Mario Balotelli. L’attaccante rossonero sembra partir bene ed entra in partita con la giusta carica emotiva. Ora il Barcellona non può solo attaccare ma deve pensare anche a difendere, e quindi sale un minimo di tensione anche fra gli uomini del “tata” Martino. Infatti nel secondo tempo le squadre sono molto lunghe e c’è spazio per diversi contropiedi da una parte e dall’altra. Balotelli fa il suo dovere ma non basta, Messi e Neymar provano a chiudere la gara ma non ci riescono. Finchè, all’83’, ecco uscire all’improvviso un altro fuoriclasse, Lionel Messi, che duetta con il neo entrato Fabregas, si presenta davanti ad Abbiati e con fredezza realizza il tre a uno e la sua personale doppietta.

Dopo questo gol la gara si spegne, rallenta il ritmo e volge alla fine. Una gara tutto sommato dominata dal Barcellona ma con un Milan che, quantomeno nella seconda frazione di gara, ha messo in campo impegno e voglia di far bene dopo le recenti brutte prestazioni. Barça che sale a dieci punti e centra la quailificazione, per i rossoneri invece c’è ancora da lottare contro Celtic e Ajax.

Di sicuro non si è visto un grande Milan, nemmeno un lontano parente di quel Milan che dominava l’Europa, ma tra le righe un segno di ripresa, contro una delle squadre più forti del mondo, si è potuto notare.

Dario Mainieri

“ La Juve è viva, dipende solamente da noi” . Le parole di Antonio Conte al
“ La Juve è viva, dipende solamente da noi” . Le parole di Antonio Conte al
“ La Juve è viva, dipende solamente da noi” . Le parole di Antonio Conte al

La Juve è viva, dipende solamente da noi”. Le parole di Antonio Conte al termine del big match allo Juventus Stadium nel quarto turno di Champions League. Nonostante la paradossale ultima posizione nel proprio girone, a tre punti, ad una sola lunghezza da Copenaghen e Galatasaray, vede aumentare in maniera vertiginosa le proprie chance di qualificarsi agli ottavi. Sono stati proprio i danesi, con l’1 a 0 inflitto ai turchi, ad agevolare la corsa bianconera al secondo posto, ora più abbordabile grazie al prossimo turno che vedrà proprio la squadra di Solbakken andare allo Stadiumin una partita che la vede sfavorita, per poi giocarsi tutto nell’ultima sfida contro la squadra di Mancini dove potrebbe bastare anche solo un pareggio, sempre se Ancelotti fa il suo lavoro vincendo la prossima al Bernabeu contro Drogba & Co. La Juve è arrivata alla partita contro il Real con una carica devastante, con voglia di rivalsa scatenata nella partita d’andata dove è stata penalizzata da qualche decisione arbitrale e di riscattare quella sconfitta, immeritata, che a distanza di due settimane bruciava ancora. Alla fine dei 90 minuti i bianconeri si prendono gli applausi di tutto il pubblico di casa, di Ancelotti, Ronaldo ma soprattutto del proprio timoniere: “i miei ragazzi sono stati perfetti, per intensità e qualità. Nel secondo tempo era inevitabile un calo ed a questi livelli vieni subito punito. Dopo lo svantaggio abbiamo sempre cercato la vittoria. Complimenti ai miei”. Parole che dicono tutto e che nascondono un po’ di rammarico per non aver conquistato bottino pieno contro un avversario che, come dimostrato sul campo, seppur con qualche star milionaria in più è sembrato alla portata. Antonio Conte, nella sfida qualificazione, veste la sua squadra con l’abito da Champions ossia con il 4-3-2-1 con Buffon, Barzagli e Bonucci centrali, Caceres e Asamoah terzini, mediana composta dal trio Pirlo, Vidal, Pogba e Marchisio e Tevez alle spalle dl gigante Llorente. Ancelotti risponde a specchio ma interpreta diversamente il modulo: il portiere di coppa è Casillas, Varane e Pepe centrali con Marcelo e Sergio Ramos terzini, lo spagnolo è stato impiegato in quella posizione perché quella zona era presidiata da Tevez ed Asamoah, trio di centrocampo composto da Khedira,Xabi Alonso e Modric e tridente offensivo interpretato da Ronaldo, Bale e Benzema.

Nei primi 45 minuti si è vista una Juve finalmente ritornata stratosferica, pressing asfissiante, gioco sugli esterni ed inserimenti letali dei centrocampisti e grande sacrificio da parte di tutti. Insomma si è rivista la vera creatura targata Conte. I Blancos cercano di reagire con le qualità individuali dei propri top player ma i bianconeri hanno una marcia in più e sfiorano più volte il vantaggio sia conMarchisio, tre occasioni da rete, che con un confuso Marcelo ma Casillas in tutti i casi non era d’accordo. Al 40la svolta del match:

l’ingenuo Varane stende in area il connazionale Pogba e perWebb è calcio di rigore! Vidal tira alla sua maniera con una mina all’incrocio, fa scatenare loStadium e manda in vantaggio i suoi al termine della prima frazione di gioco.

Nella ripresa i bianconeri calano leggermente d’intensità e vorrebbero controllare la partita facendo possesso palla, ma è su una distrazione di Caceres nel fare un retropassaggio innocuo che non si accorge della presenza di Benzema che scarica a Ronaldo e la infila alla sinistra di Buffon. Un errore che risulta fatale. La Juve accusa il colpo e sbanda, Xabi Alonso prende la traversa e Balepochi minuti dopo da un senso ai 100 milioni spesi per lui inchiodando di sinistro l’estremo difensore bianconero. Gli spiriti di Firenze riaffiorano e la squadra di Conte appare in evidente difficoltà ma è proprio nel suo peggior momento che Caceres si riscatta pennellando dalla destra una gran palla per Llorente che di testa fa urlare il pubblico di casa, siglando la sua settima rete personale ai Blancos. 2 a 2 e Quagliarella, subentrato nel finale, ha avuto la chance per chiuderla ma il solito Casillas, il migliore dei suoi, ha detto no! La Juventus vista questa sera è una grande squadra, come sottolineato anche dal suo allenatore e può giocarsela con chiunque con qualche disattenzione in meno. La qualificazione agli ottavi dipende da loro.

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Ferruccio Montesarchio

Girone A

Girone A Calma piatta nel girone A di Champions, entrambe le gare finiscono a reti bianche,
Girone A Calma piatta nel girone A di Champions, entrambe le gare finiscono a reti bianche,

Calma piatta nel girone A di Champions, entrambe le gare finiscono a reti bianche, anche in classifica resta tutto uguale, Manchester United che resta primo ad 8 punti, secondo il Bayer Leverkusen a 7 punti, i tedeschi ottengono un ottimo pareggio in Ucraina contro la squadra di Lucescu, terzo lo Shaktar Donets a 5 punti, chiude la Real Sociedad ad un solo punto in classifica.

Girone B

Grande sorpresa nel girone B. Il Galatasaray di Mancini costretto a vincere in Danimarca contro il Copenaghen, incappa in una serata storta. Drogba e compagni ci provano in tutti i modi ma la palla sembra non voler proprio entrare, il gol decisivo per il Copenaghen, gran colpo di tacco, lo realizza al 6del primo tempo Braaten, nell’altro incontro del girone la Juventus riesce a bloccare il Real Madrid sul 2- 2, offrendo una grande prestazione. In verità la squadra di Conte è apparsa molto più tonica rispetto agli uomini di Ancellotti, passando addirittura in vantaggio con Vidal su calcio di rigore, ma grazie all’ uno due Ronaldo-Bale, i blancos riescono a ribaltare il risultato, solo un gran colpo di testa di Llorente su assist di Caceres permette ai bianconeri di pareggiare. In classifica il Real resta saldamente primo a 10 punti seguono Galatasaray e Copenaghen a 4, chiude la Juventus a 3 punti.

Girone C

Primo match ball fallito dal Paris Saint Germain, gli uomini di Blanc avevano la possibilità di chiudere i giochi e volare agli ottavi di finale con due turni d’anticipo, ma l’Anderlecht non è stato a guardare, riscattando in parte il pesante passivo dell’andata. I Belgi passano addirittura in vantaggio con Zeeuw al 68’, dopo due minuti ci pensa il solito Ibrahimovic a pareggiare i conti. Nell’altro incontro di giornata preziosa vittoria dell’ Olympiacos, la squadra greca batte 1-0 il Benfica, con rete di Manolas al 13. In classifica i francesi sono primi con 10 punti, l’ Olympiacos sale a quota 7 punti, terzo il Benfica a 4, chiude l’Anderlecht con un solo punto.

Girone D

Nessuna sorpresa nel girone D, sia Bayern Monaco che Manchester City, volano spedite verso gli ottavi di finale. La squadra di Guardiola ha la meglio sul Viktoria Piltzen in trasferta, partita sofferta per i bavaresi, con gol vittoria che arriva solo al 68grazie ad un colpo di testa vincente di Mandzukiz. Nell’ altro incontro previsto in giornata, tutto facile per gli uomini di Pellegrini, che riescono ad imporsi con un

roboante 5-2 sul Cska di Mosca, tripletta di Negredo, e doppietta di Aguero per i Citizens, doppietta di

Doumbia per i russi. In classifica, Bayer a punteggio pieno con 12 punti, segue il City a 9, terzo il Cska con

  • 3 punti, chiude con zero punti il Viktoria Piltzen.

Girone E

Tuto facile per il Chelsea, gli uomini di Mourihno, con una buona dose di fortuna, riescono a piegare per 3-0 lo Schalke 04 dell’ ex milanista Boateng. Grande protagonista della serata, Eto’o che realizza una

doppietta, terzo gol che porta la firma di Demba Ba. Nell’altro match in programma grande prova della Steaua Bucarest, il momentaneo vantaggio dei rumeni sul campo del Basilea, viene siglato da Piovaccari, l’ex giocatore del Grosseto , si trova a segnare in Champions League, pur non avendo mai giocato in serie A. La partita terminerà poi con il punteggio di 1-1 con il pareggio degli svizzeri che giunge solo allo scadere. In Classifica il Chelsea è ad un passo dalla qualificazione avendo 9 punti, secondo lo Schalke con

  • 6 punti, terzo il Basilea con 5 punti, chiude la Steaua con 2 punti.

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Girone F

Girone F Nel girone F della Champions regna il vero equilibrio, con la sensazione, che con
Girone F Nel girone F della Champions regna il vero equilibrio, con la sensazione, che con

Nel girone F della Champions regna il vero equilibrio, con la sensazione, che con due turni ancora da disputare tutto possa ancora accadere. L’Arsenal di Wenger con una grande prestazione offerta in Germania contro il Borussia Dortmund, riesce a riscattare la sconfitta patita dai suoi uomini all’andata. Gol vittoria che arriva al 62ad opera di Ramsey vera e propria stella nascente del calcio Inglese. Nell’altro match in programma, il Napoli di Benitez, con molta difficoltà riesce ad avere la meglio su un Marsiglia apparso carico e deciso ad onorare la manifestazione fino alla fine. Sono proprio i francesi a passare in vantaggio con Ayew al 10’, ma un gran tiro da fuori area di Inler al 22ristabilisce la parità, dopo appena due minuti partenopei in vantaggio con Higuain, francesi che pareggiano al 64con Thauvin su svarione difensivo di Armero, azzurri che trovano il gol vittoria al 75con ancora Higuain lesto a sfruttare un assist perfetto di Martens.

Girone G

Troppo facile per L’Atletico Madrid. Gli spagnoli approdano agli ottavi di finale giocando un calcio spettacolare, candidandosi come vera e propria outsider della manifestazione. Gli uomini di Simeone passeggiano sull’ Austria Vienna, vincendo per 4-0. Match chiuso già dopo i primi 45 minuti, Colchoneros subito in vantaggio al 11con Miranda, raddoppio di Raul Garcia al 25’, tris di Kasmirisk che arriva al 45del primo tempo. Poker firmato al 82dal solito Diego Costa. Nell’ altro match lo Zenit di Spalletti pareggia per 1-1 contro il Porto, russi che dopo essere passati in svantaggio trovano il pareggio con Hulk. Proprio il possente centravanti brasiliano al 52fallisce un calcio di rigore. In classifica comanda l’Atletico, primo con 12 punti, segue lo Zenit a 5, terzo il Porto a 4 punti, chiude l’ Austria Vienna con un solo punto.

Girone H

Spettacolo al Camp Nou. La squadra di Martino, non giocando un calcio spettacolare come suo solito, riesce ad imporsi sul Milan per 3-1. Gli uomini di Allegri apparsi ancora una volta sotto tono, hanno disputato una gara in difesa, ripartendo quando possibile in contropiede. Le prime due reti degli spagnoli sono frutto di episodi discutibili, il calcio di rigore concesso per fallo di Abate su Neymar, e successivamente trasformato da Messi non è cosi evidente, cosi come il secondo gol realizzato da Busquets, è viziato da un leggero fuorigioco proprio del difensore catalano. Rossoneri che riaprono la partita al 45con un autorete di Pique, match chiuso da Messi al 83. Nell’altro incontro in programma l’Ajax vince per 1-0 sul Celtic. In classifica Barcellona prima con 10 punti, Milan secondo con 5, Ajax terzo a 4 punti, chiude il Celtic con 3 punti.

Lino Iorio

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Dopo la bella vittoria in campionato contro il Milan per 2 a 0 a San Siro,
Dopo la bella vittoria in campionato contro il Milan per 2 a 0 a San Siro,
Dopo la bella vittoria in campionato contro il Milan per 2 a 0 a San Siro,
Dopo la bella vittoria in campionato contro il Milan per 2 a 0 a San Siro,

Dopo la bella vittoria in campionato contro il Milan per 2 a 0 a San Siro, la Fiorentina di Vincenzo Montella si riaffaccia in Europa League dove affronterà i rumeni del Pandurii, già battuti all’andata per 3 a 0 al Franchi. La squadra viola comanda il proprio girone a punteggio pieno dopo 3 partite frutto di altrettante vittorie. Per i rumeni è l’ultima possibilità per tentare la qualificazione ai sedicesimi, visto lo scarso bottino fino a questo momento, con un solo punto in 3 partite.

Dopo la bella vittoria in campionato contro il Milan per 2 a 0 a San Siro,

Pandurii col 4-2-3-1: Stanca; Ungurusan,Christou, Erico,Momclovic; Breeveld, Anton; Buleica, Pereira, Distefano;Dos Santos unica punta. Fiorentina che si presenta con il consueto 4-3-3 con Munuatra i pali, difesa con Roncaglia, Rodriguez, Compper e Alonso; centrocampo con Cuadrado,Aquilani e MatiFernandes; in avanti ancora una chance per Matos affiancato da Joquin e Iakovenko. Nonostante il pallino del gioco lo abbia la Fiorentina, le occasioni stentano ad arrivare, bisogna aspettare infatti il 27minuto per registrare la prima palla gol con Joaquin che a tu per tu con Mingote ( che ha sostituito Stanca per problemi muscolari) tenta lo scavetto che però viene intercettato dal portiere avversario. Cinque minuti più tardi arriva il gol beffa per la Fiorentina: alla prima vera azione il Pandurri passa in vantaggio con una bellissima rovesciata dal limite dell’area da parte di Pereira. 1 a 0 e Fiorentina costretta a rincorrere. Finisce così il primo tempo con gli uomini di Montella sotto di un gol. Nel secondo tempo si vede Borja valero che prende il posto di Iakovenko. Ed è proprio quest’ultimo che sfiora il pareggio: cross dalla trequarti di Rodriguez per l’inserimento di Valero che a tu per tu col portiere manda a lato. La Fiorentina continua a insistere e al 62 sfiora il pari con il suo uomo migliore, Cuadrado che sfiora il palo dopo una bella azione personale. Sembra ormai fatta per il Pandurri ma all’86arrva il meritato pareggio della Fiorentina grazie al gol di Matos servito splendidamente da Cuadrado. La Viola non molla e crede addirittura nella vittoria: ed è così perche proprio all’ultimo mi8nuto di recupero il solitoCuadrado ubriaca sulla destra il difensore avversario, lo salta e da un assist al bacio per Borja Valero che firma cosiìil 2 a 1 finale. Fiorentina a punteggio pieno nel girone e matematicamente qualificata insieme al Dnipro che vince in casa col Ferreira per 2 a 0.

Classifica

Fiorentina 12, Dnipro 9, Ferreira e Pandurii 1.

Dopo la bella vittoria in campionato contro il Milan per 2 a 0 a San Siro,
Girone A Classifica: Valencia 9, Swansea 8, San Gallo 3, Kuban Krasnodar2 Risultati: Kuban Krasnodar –
Girone A Classifica: Valencia 9, Swansea 8, San Gallo 3, Kuban Krasnodar2 Risultati: Kuban Krasnodar –

Girone A Classifica: Valencia 9, Swansea 8, San Gallo 3, Kuban Krasnodar2 Risultati: Kuban Krasnodar Swansea 1-1 San Gallo Valencia 2-3 In questo girone A le favorite sono sicuramente il Valencia e loSwansea, con gli spagnoli che sono avanti sugli inglesi però dovranno riscattare la sconfitta dell’andata. Le altre 2 formazioni di questo girone sono destinate ad abbandonare presto la competizione.

Girone B Classifica: Ludogorets 10, Psv 9, Chornomorets 4, Dinamo Zagabria 1 Risultati: Ludogorets Chornomorets 1-1 Psv Dinamo Zagabria 2-0 Nel girone B la sorpresa è sicuramente il Ludogorets, che sta in vetta in classifica e molto vicino alla qualificazione. L’altra squadra che passerà il turno dovrebbe essere il Psv. Per questo girone la delusione sicuramente è rappresentata dalla Dinamo Zagabria, che è il fanalino di coda, e che anche se non sarà un top team internazionale sicuramente aveva più esperienza della capolista e del Chornomorets.

Girone C Classifica: Salisburgo 12, Esbjerg 9, Elfsborg 1, St. Liegi 1 Risultati: Esbjerg Elfsborg 1-0 St.Liegi Salisburgo 1-3 In questo girone C è tutto deciso ormai, e a passare il turno sono il Salisburgo e l’Esbjerg, che a sorpresa elimina squadre comeElfsborg e St.Liegi, che hanno più esperienze internazionali.

Girone D

Classifica: Rubin Kazan 10, Wigan 5, Zuite Waregem 4, Maribor 3

Risultati: Rubin Kazan Wigan 1-0 Maribor Zuite Waregem 0-1 Nel girone D manca poco ai russi del Kazan per accedere alla fasesuccesiva della competizione, mentre per la seconda la lotta è ancora da stabilire con le 3 formazioni, che si giocano il tutto per tutto nelle ultime 2 giornate.

Girone E Classifica: Fiorentina 12, Dnipro 9, Pandurii 1, Pacos de Ferreira Risultati: Dnipro Pacos de Ferreira 2-0 Pandurii Fiorentina 1-2 Anche in questo girone i giochi sono fatti, e a passare sono la Fiorentina e il Dnipro. Le due formazioni qualificate si sono dimostrate troppo forti per il Pandurii e il Pacos de Ferreira, che ora dovranno continuare la competizione solo per la gloria personale.

Girone F Classifica: Eintracht Francoforte 9, Maccabi Tel-Aviv 7, Apoel 4, Bordeaux 3 Risultati: Apoel Bordeaux 2-1 M.Tel-Aviv Eintracht 4-2 Nel girone F i tedeschi dell’Eintracht si complicano la vita perdendo contro il Maccabi Tel-Aviv, mentre il Bordeaux rischia seriamente di andare fuori dalla competizione dopo la sconfitta con l’Apoel.

Girone G Classifica: Genk 8, Dinamo Kiev 7, Thun 3, Austria Vienna 3 Risultati: Rapid Vienna
Girone G Classifica: Genk 8, Dinamo Kiev 7, Thun 3, Austria Vienna 3 Risultati: Rapid Vienna
Girone G Classifica: Genk 8, Dinamo Kiev 7, Thun 3, Austria Vienna 3 Risultati: Rapid Vienna

Girone G Classifica: Genk 8, Dinamo Kiev 7, Thun 3, Austria Vienna 3 Risultati: Rapid Vienna Genk 2-2 Thun Dinamo Kiev 0-2 Il girone G vede in testa i belga del Genk, che però devono guardarsi alle spalle dalla Dinamo

Kiev, ma anche dal Thun eA.Vienna, poiché la matematica non da ancora la qualificazione.

Girone H Classifica: Siviglia 8, Slovan Liberec 6, Friburgo 3, Estoril 2 Risultati: Siviglia Slovan Liberec 1-1 Estoril Friburgo 0-0 Il doppio pareggio cambia poco nel girone H, che vede il Siviglia vicino la qualificazione, però

finche la matematica non da i suoi risultati tutte le formazioni potranno sperare.

Girone I Classifica: Betis 8, Lione 6, Guimaraes 4, Rijeka 2 Risultati: Rijeka Lione 1-1 Guimaraes Betis 0-1 Betis e Lione vicine al passaggio del turno nel girone I, però attenzione al Guimaraes, che può

togliere il posto ad uno dei due club, anche se ha meno esperienza in campo internazionale.

Girone J Classifica: Trabzonspor 10, Lazio 8, A.Limassol 4, Legia V. 0 Risultati: Legia V Trabzonspor 0-2 Lazio A. Limassol 2-1 La vittoria di oggi fa rifiatare gli uomini di Petkovic, che ora sono ad un passo dalla qualificazione. I turchi del Trabzonsporconfermano la loro vetta e sono quasi qualificati al prossimo turno, mentre il Legia ha la certa eliminazione dalla sua.

Girone K Classifica: Tottenham 12, Anzhi 7, S.Tiraspol 2, Tromso 1 Risultati: Tromso Anzhi 0-1 Tottenham Tiraspol 2-1 La prima qualificata del girone è il Tottenham, che senza sorprese passa facilmente il proprio girone. Per il secondo posto all’ Anzhimanca veramente poco e quasi sicuramente passerà il turno.

Girone L Classifica: Paok Salonicco 8, Az 8, Maccabi Haifa 2, Shakhter 2 Risultati: Az Shakhter 1-0 Maccabi Haifa Paok 0-0 I favoriti per questo girone sono il Paok e l’Az, che dovranno giocarsi il primato nelle ultime due uscite europee.

Stefano Limongelli

Di Annalisa Moccia “ Al “Bisceglie” d’Aversa, il Napoli riscatta la sconfitta subita a Marsiglia. E’

Di Annalisa Moccia

Di Annalisa Moccia “ Al “Bisceglie” d’Aversa, il Napoli riscatta la sconfitta subita a Marsiglia. E’

Al “Bisceglie” d’Aversa, il Napoli riscatta la sconfitta subita a Marsiglia. E’ il folletto Gennaro Tutino a realizzare i

gol della vittoria, ma da sottolineare la prestazione, quasi vicina alla perfezione per la squadra di Saurini. Dopo una mezz’ora noiosa, con poche palle gol, gli azzurrini schiacciano il pedale sull’acceleratore. Tutino, assente nella gara d’andata, al 40del primo tempo porta in vantaggio la squadra partenopea. Riceve palla al limite dell’area e, accentrandosi mette in rete. Si va negli spogliatoi sull’1 a 0 con il presagio di un secondo tempo più scoppiettante. In campo, scende un Marsiglia con la voglia di recuperare il risultato, ma sbilanciata, subisce molte ripartenze da parte del Napoli. E’ proprio dal contropiede che, arrivano le prime azioni pericolose per il Napoli. Al quarto minuto, sul filo del fuorigioco, Rubino arriva in area, ma con un tiro molto forte, spara alto. C’è solo il Napoli in campo e, da un calcio d’angolo, battuto basso sul primo palo, Tutino, di tacco, mette in mezzo la palla, Lasicki, dalla mischia, tira. Dagli spalti arriva l’urlo del gol, che viene, però, strozzato alla vista del pallone che schizza fuori dal terreno di gioco. Il numero 5 azzurro, nel tiro, colpisce un difensore francese, posizionato sulla linea di porta. Il gol,per gli azzurrini, è nell’aria. Infatti, quattro minuti dopo, Dubois stende Girardi in area, il direttore di gara, però, non prende nessun provvedimento, fino al momento in cui, lo stesso difensore calpesta il numero 9. Calcio di rigore ed espulsione. Dal dischetto si presenta Tutino, che, con un tiro preciso, quanto forte, spiazza per la seconda volta Sy. Sul 2 a 0, il Marsiglia prova a reagire e, al 22’, può sfruttare una grande occasione; il calcio di rigore, generoso, assegnato dal direttore di gara, per un fallo di Luperto. Dal dischetto Rabillard, con solo tanta potenza, manda alta la palla. Il Marsiglia, ormai sconfitto, anche psicologicamente, non riesce più a costruire occasioni importanti. Nonostante la superiorità numerica e, il doppio vantaggio, il Napoli non si adagia sugli allori e, cerca il gol del ko, ma Sy, in più di un occasione si supera. Il Napoli, bello e arrembante, sceso in campo mercoledì, è un lontano parente di quello visto a Marsiglia in occasione della gara di andata. Vittoria meritata, quanto importante, che assegna alla formazione di mister Saurini, i tre punti che la riportano in corsa per la qualificazione agli ottavi. Infatti, i partenopei balzano al secondo posto del girone F, con 6 punti, sfruttando l’ennesimo pareggio per 2 a 2 tra Arsenal e Borussia Dortmund. Inglesi sempre primi a 8 punti, tedeschi, terzi, a quota 5. Fanalino di coda, il Marsiglia che rimane a 3 punti.

Di Annalisa Moccia “ Al “Bisceglie” d’Aversa, il Napoli riscatta la sconfitta subita a Marsiglia. E’
Di Annalisa Moccia “ Al “Bisceglie” d’Aversa, il Napoli riscatta la sconfitta subita a Marsiglia. E’

Niente da fare nemmeno questa volta! Come l’andata, anche nella gara di ritorno, i bianconeri escono sconfitti dal

Di Annalisa Moccia “ Al “Bisceglie” d’Aversa, il Napoli riscatta la sconfitta subita a Marsiglia. E’

confronto con i pari età del Real Madrid. Non una goleada, ma comunque un’amara sconfitta, vista la buona prestazione dei ragazzi di mister Zanchetta. Una gara, alla pari, anzi, è stata la Juventus, nella prima mezz’ora a costruire molte occasioni da rete, ma la mancanza di concretezza sotto porta ha portato, i bianconeri, a sciupare le ghiotte occasioni. La prima, più clamorosa, è capitata a Donis, al 17del primo tempo. L’attaccante riceve palla da una respinta corta del portiere, sul cross di Barlocco. A portiere ormai battuto, il bianconero, però, in maniera frettolosa, si spossessa del pallone, non trovando, così, lo specchio della porta. Proprio nel momento migliore della Juventus, arriva la doccia fredda. Al 36’, è il Real Madrid, che fino a quello momento, ha poco impensierito Audero, a portarsi in vantaggio. E’ di Muñoz Jimenez la rete che, sblocca il risultato in favore delle merengues”, con una potente conclusione di sinistro, che va ad infilarsi sotto la traversa. Il portiere bianconero, stavolta, nulla ha potuto di fronte al siluro dello spagnolo. Quasi allo scadere del primo tempo, i madridisti mancano il gol del doppio vantaggio; fermati da un attento Audero. Finisce, sull’uno a zero, un primo tempo deludente, dal punto di vista del risultato, per i bianconeri, che avrebbero meritavano qualcosa in più. Di ritorno dagli spogliatoi, la Juventus, continua con la politica arrembante, ma sciupona. Nitida la differenza tra le due squadre: poca concretezza e mancata freddezza per gli attaccanti bianconeri. Tutto questo è racchiuso in un’azione. E’ ancora Donis, al 50', ad avere sui piedi la palla del pareggio, ma a tu per tu col portiere del Real, ha preferito servire al centro per Marzouk. Il tiro, però, viene intercettato da Bernal, ma il suo controllo, diventa un tiro debole indirizzato verso la sua porta, però, Hermoso, lesto, spazza

via la palla, proprio, sulla linea di porta. Il secondo tempo trascorre con il batticuore di poter, prima o poi, trovare il gol del pari e, la paura, al tempo stesso, di sbilanciarsi troppo e, subire l’ennesima beffa. Al 92’, arriva, il gol che decreta, definitivamente, la fine della gara. Saez Carrillo, mette nel set, una punizione magistrale. Sconfitta immeritata, questa per la squadra torinese, che ha dimostrato di aver ridotto il gap, dal punto di vista tecnico, con il Real Madrid. Ma, ancora, deludente è il reparto offensivo che, con molta difficoltà e, la poca precisione, trova il varco giusto. Nota positiva, la buona

prestazione della difesa, che rispetto ai sei gol incassati nel match dell’andata, è riuscita a ridurre la facilità con la quale gli spagnoli trovavano gli inserimenti. I bianconeri lasciano, così, tre punti, per loro preziosi, al Real Madrid, che sale a quota 8 punti. La Juventus, rimane a 4. Pari, per 2 a 2, tra Copenaghen e Galatasaray. I danesi, si portano a 6 punti, i turchi,

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invece, a 2. Tutto è ancora possibile per la Vecchia Signora, visto le sfide con il Copenaghen a Torino e, la sfida contro gli

ultimi della classe, del Galatasaray.

Sbagliando s’impara, verrebbe da dire. Dopo l’umiliante 6 a 2, subito in quel di Sesto San
Sbagliando s’impara, verrebbe da dire. Dopo l’umiliante 6 a 2, subito in quel di Sesto San
Sbagliando s’impara, verrebbe da dire. Dopo l’umiliante 6 a 2, subito in
quel di Sesto San Giovanni, a Barcellona i rossoneri sono stati in grado di
strappare un punto, comunque, importante, in vista della qualificazione agli
ottavi. Piccola soddisfazione per i ragazzi di Inzaghi, che sono stati in
vantaggio fino all’80’, beffati, poi, da un tiro di Godwill. E’ stato un Milan
sempre pericoloso, dal primo minuto. Con il gol di Cristante, arrivato al 18’,
si concretizza la superiorità dei diavoli. Il centrocampista, trafigge il portiere
blaugrana, con un potente destro da fuori area e, manda un segnale ad
Inzaghi, che in campionato lo relega, spesso, in panchina. Dopo il gol, il
Milan riesce a gestire il vantaggio e, a frenare con poca difficoltà le

avanzate del Barcellona, ancora scosso dal vantaggio agguantato dai rossoneri. Solo nel secondo tempo, il Barcellona torna ad essere la squadra cinica di sempre e, comincia ad impensierire il giovane Andrenacci. All’80’, i blaugrana acciuffano il tanto sospirato pareggio, grazie a Godwill. Con il pareggio, per quanto amaro, visto il pari subito a dieci minuti dalla fine, il Milan è sempre più verso gli ottavi di finale, grazie ai 7 punti conquistati. Il Barcellona, con il punto conquistato in extremis, rimane, comunque, in vetta alla classifica, con 10 punti. Prima vittoria per l’Ajax, che batte il Celtic 2 a 1 e, conquista, così, i suoi primi tre punti. Ajax e Celtic, ora a tre punti.

Si sa, quando c’è un’aria troppo pesante basta una minima scintilla a far scoppiare una bomba.
Si sa, quando c’è un’aria troppo pesante basta una minima
scintilla a far scoppiare una bomba. Udine sembra non essere più
l’isola felice delle scorse annate. Gli strabilianti risultati degli
ultimi due campionati forse hanno abituato fin troppo bene il
pubblico friulano che ad oggi sembra non essere per niente contento della classifica
bianconera. Nella giornata di Martedì una rappresentanza ultras al termine della
seduta dall’allenamento ha chiesto un faccia a faccia con la squadra cosa che ha
influito nell’aizzarsi della tensione. Tensione che è poi sfociata nella violenta lite fra il
tecnico Guidolin e il centrocampista Allan nell’allenamento successivo. Il motivo è
stato un richiamo verbale dell’allenatore durante la partitella. Il brasiliano non ha per
niente gradito e anzi ha risposto in egual modo. Da li si è arrivati quasi alle mani con
Guidolin che rifila una spinta al proprio calciatore, scena che costringe il resto della
squadra a dividere i due per evitare un epilogo peggiore. Alla fine della seduta Allan è
scoppiato in un pianto liberatorio e nello spogliatoio ha chiesto scusa al tecnico.
Nonostante ciò l’Udinese non ha intenzione di tralasciare l’accaduto annunciando un
richiamo per entrambi e una salata multa al brasiliano.
Antonio Greco
Dopo lo spettacolo europeo lo show di certo non si arresta, il campionato ci riserva il

Dopo lo spettacolo europeo lo show di certo non si arresta, il campionato ci riserva il big-match Juventus-Napoli. I bookmakers vedono strafavoriti i bianconeri ma per noi non è propriamente così anzi, una doppia chance così allettante ci fa strizzare l’occhio dalla parte partenopea. A Firenze Delio Rossi contro il suo passato si giocherà il suo presente infatti, un’altra sconfitta della sua Sampdoria potrebbe costargli la panchina. Purtroppo per il tecnico la Fiorentina è molto superiore e la debacle per lui e la sua squadra sono dietro l’angolo. A Verona il Chievo e il Milan sono alla disperata ricerca di punti, anche se non sarà certamente facile crediamo che i rossoneri possano riuscire a rialzarsi, almeno per questa giornata. Anche il Cagliari ha l’obbligo di vincere per la classifica e anche per il suo allenatore l’impresa contro il Torino non è poi così impossibile. Un interessante X può essere il posticipo francese tra St.Etienne e Lione. Sabato impegno casalingo più che abbordabile per l’Inter. Nonostante la difesa falcidiata l’undici di Mazzarri dovrebbe avere vita facile contro il modesto Livorno. Analogo discorso per il Chelsea che non dovrebbe faticare più di tanto contro il West Bromwich. In Serie B derby siciliano tra il blasonato Palermo e la matricola Trapani, anche se le favole a volte esistono questa volta optiamo più per la realtà e quindi la vittoria dei rosanero. Classifica impietosa per Reggina e Padova, alla vigilia due squadre da play-off. Gli amaranto relegati in penultima posizione hanno il favore del fattore casa che potrebbe essere alla lunga decisivo. Nell’altro anticipo di Serie A un pareggio senza farsi troppo male sarebbe il logico risultato di Catania Udinese.

LE NOSTRE PROPOSTE:

Inter Livorno

1Hand(1,77)

Juventus Napoli

X2(2,00)

Catania Udinese

X(3,15)

Fiorentina Sampdoria

1(1,40)

Palermo Trapani

1(1,55)

Chievo Milan

2(2,00)

Reggina Padova

1(2,35)

Cagliari Torino

1(2,15)

Chelsea WestBromwich

1Hand(1,67)

St.Etienne Lione

x(3,25)

Con 5euro se ne potrebbero vincere 178,05

Con 5euro se ne potrebbero vincere

200,65

Antonio Greco

La soluzione dello scorso numero -Thiago Motta, centrocampista italo brasiliano, oggi gioca in Francia, al PSG.
La soluzione dello scorso numero
-Thiago Motta, centrocampista italo
brasiliano, oggi gioca in Francia, al PSG.
Nonostante un gravissimo infortunio,
che lo ha tenuto lontano dai campi per
molto tempo, si è ripreso la carriera che
la sfortuna gli stava strappando,
alzando al cielo 2 Champions League.
Indimenticabile quella con l’Inter di
Mou.
- Dario Simic, difensore croato che per
qualche anno fece le fortune del Milan.
Anche lui vinse 2 Champions League,
entrambe con i rossoneri. Prima giocò
anche con i nerazzurri, in un avventura
tutt’altro che entusiasmante. Tornò
nella sua Croazia, dove nel 2010 appese
definitivamente le scarpette al chiodo.

Indovina chi è una rubrica che mette alla prova la conoscenza calcistica dei nostri lettori. Come si gioca? Verranno scelte delle figurine di calciatori e allenatori che hanno militato nel nostro campionato, alle quali verrà cancellato il nome. Saranno così bravi i nostri cari lettori ad indovinarli lo stesso? Naturalmente saranno dati dei piccoli suggerimenti, non siamo poi così cattivi.

Dopo lo spettacolo europeo lo show di certo non si arresta, il campionato ci riserva il
Dopo lo spettacolo europeo lo show di certo non si arresta, il campionato ci riserva il

Indizi:

-Si tratta di un centrocampista e di un difensore; -Sono entrambi italiani; -Uno si chiama Carlo, l’altro Giulio; -Entrambi hanno giocato sempre in Italia; Giulio, scuola Torino, ha indossato le maglie di Torino, appunto, Fiorentina, Bologna Sampdoria e Parma; Carlo invece, iniziò la sua carriera dalle serie minori, con il Bassano Virtus si scoprì una giovane promessa, si lanciò e Mantova, si consacrò a Bologna dove vinse consecutivamente il campionato di Serie C1, 1994/95, e quello di Serie B, 1995/96. -Uno dei due ha vinto anche una Coppa Intertoto; -Giulio conta una presenza nella massima nazionale italiana, amichevole del 16 agosto 2006, Italia Croazia persa dagli azzurri per 2 a 0 -Carlo, invece ha indossato la maglia azzurra per 6 volte;

- Che fine hanno fatto oggi? Carlo si è messo a fare il politico, ed

è diventato sindaco di Solagna, comune di 1915 anime nel

vicentino, Giulio continua a fare il difensore, ma dell’ambiente.

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Infatti si occupa di energie rinnovabili.

La soluzione verrà svelata solamente nel prossimo numero, intanto prova a giocare sulla nostra pagina Facebook FATTO DI SPORT

In Italia dopo una triste annata in serie B nell’umida Venezia fu Fabio Capello a far
In Italia dopo una triste annata in serie B nell’umida Venezia fu Fabio Capello a far

In Italia dopo una triste annata in serie B nell’umida Venezia fu Fabio Capello a

far esplodere l’immenso talento di Amantino Mancini con la maglia della Roma. Da quel momento un ascesa inarrestabile per il brasiliano che vide toccare i suoi punti più alti con lo straordinario colpo di tacco nel derby che gli valse il soprannome di tacco di Dio e, con la bellissima bicicletta sommata al gol che portò i giallorossi ad espugnare Lione in uno dei gol più belli della

Champions Leaugue.

In Italia dopo una triste annata in serie B nell’umida Venezia fu Fabio Capello a far

Il 2009 alla sua porta bussa Josè Mourinho appena arrivato sulla panchina dell’Inter. Per Amantino sembra essere arrivato il momento dell’ultimo e definitivo step, quello della consacrazione. Purtroppo però qualcosa si inceppa , le panchine e le tribune hanno numeri sempre più impietosi e dopo un anno e mezzo di comune accordo con la società accetta di trasferirsi in prestito al Milan. Anche qui la sua stella non riesce a brillare eclissandosi rapidamente e da qui la decisione di un repentino ritorno in patria.

In Italia dopo una triste annata in serie B nell’umida Venezia fu Fabio Capello a far

Mancini si trasferisce all’Atletico Mineiro ma ormai la sua carriera è già caduta in un triste oblio. Proprio dal Brasile escono fuori i retroscena di una sconsiderata vita milanese fuori dal campo. Problemi di alcolismo in primis e soprattutto l’accusa di stupro da parte di una connazionale che lo porta alla condanna a 2anni e 8mesi. Scontata la pena adesso a 33anni suonati

Amantino tramite un sito internet ha annunciato la sua rinascita. Ripartirà dal Villa Nova Atletico Club, società militante nell’equivalente della nostra Serie D.

Antonio Greco

Direttore: Cristiana Barone Editore: Antonella Castaldo Capo Redattore: Luigi Liguori Editing Grafica: Giuseppe Vecchione e Silvana Ventriglia Redazione: Corso di Giornalismo Sportivo 2013 - Università Parthenope di Napoli - Facoltà di Scienze Motorie

In Italia dopo una triste annata in serie B nell’umida Venezia fu Fabio Capello a far
In Italia dopo una triste annata in serie B nell’umida Venezia fu Fabio Capello a far

Bigol News - Testata Registr. Trib. Napoli 20/2008 del 28/02/2008 Seguici anche su Facebook sulla nostra pagina “FATTO DI SPORT” per rimanere sempre aggiornato.