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XXIX CONGRESSO NAZIONALE AIEOP

Montesilvano (Pescara), 26-28 Maggio 2002


Titolo: IL BURNOUT IN ONCOLOGIA: CONFRONTO TRA DUE CENTRI Autori: C.Favara Scacco; S. Italia, G. Russo, L. Lo Nigro, P. Samperi, S. D'Amico, S. Marino.
Sottolineare il nome dellAutore che presenter il lavoro

Clinica/Ente: Centro di Riferimento Regionale di Emato/Oncologia Pediatrica - Azienda Policlinico - Universit degli Studi - Via S. Sofia, 78 95123 Catania

INTRODUZIONE La malattia oncologica comporta, per il paziente e per i suoi familiari, un intenso disagio psico-emotivo per il quale viene fornito il supporto psicologico. A ci per non corrisponde un supporto, ugualmente necessario, per il personale medico ed infermieristico. La gravit della patologia, la lunghezza della cura e gli effetti collaterali, associati allincertezza della prognosi, implicano per questi operatori un impegno professionale ed emotivo elevatissimo. Allo scopo di definire i possibili effetti di un tale impegno, abbiamo avviato uno studio pilota in due strutture ospedaliere che valutasse il livello di burnout. PAZIENTI E METODI E stato avviato uno studio al quale hanno partecipato 67 operatori oncologici tra medici ed infermieri. Al Gruppo A appartengono 34 operatori (et media 45) che curano pazienti adulti, al Gruppo B 33 operatori (et media 36) delloncologia pediatrica. Per misurare il livello di burnout stato utilizzato il Maslach Burnout Inventory (M.B.I.) nelladattamento italiano di Sirigatti e Stefanile. Il livello della sindrome dato dai valori ottenuti a tre dimensioni: Esaurimento Emotivo (EE), Depersonalizzazione (DP), Ridotta Realizzazione Personale (PA). Per lanalisi dei dati stato utilizzato il test t di Student. RISULTATI I dati evidenziano che nel Gruppo A presente un livello medio-alto di burnout, mentre nel Gruppo B il livello medio-basso. EE e DP sono maggiori nel Gruppo A, mentre PA maggiore nel Gruppo B. Inoltre, nel confronto medici-infermieri soltanto EE maggiore tra gli infermieri del Gruppo A, mentre nel Gruppo B non ci sono differenze alle tre dimensioni. Nel confronto tra i due gruppi di medici risulta soltanto DP maggiore nel Gruppo A; tra i due gruppi di infermieri EE e DP sono maggiori nel Gruppo A e PA maggiore nel Gruppo B. CONCLUSIONI I risultati indicano la presenza di burnout in entrambe le strutture, anche se con dei livelli diversi. Questa differenza pu essere determinata da pi fattori. Infatti, possibile che il Gruppo B sia spinto da una maggiore motivazione sia perch globalmente la prognosi di bambini con tumore migliore, sia perch data unet media pi bassa il Gruppo B ancora protetto dalle disillusioni legate alla professione. Inoltre, nelloncologia pediatrica la disponibilit di protocolli-guida per ogni patologia offre un punto di riferimento per gli operatori, mentre nelloncologia per adulti c una maggiore arbitrariet nella scelta dei trattamenti. Infine, non possibile escludere che le differenze riscontrate possano dipendere dalle diversit di struttura ed organizzazione dei singoli reparti e/o dellintera azienda in cui questi operano.