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IL BRF (Bois Rameal Fragment)

nella ricerca scientifica internazionale

dott. For. Luca Parolin

Indice
1.1 Definizione ........................................................................................... 3 1.2 Limpiego di BRF in una prospettiva ecologica evoluzionista. 3 1.3 BRF ed energia dei sistemi viventi................................. 1.! La rivoluzione agronomica del BRF... 11 1." #tinerari tecnici del BRF ............................................. ............ 1! 1.$ Bi%liografia e sitologia.............................................................................1$

Rametto di BRF invaso dai Basidiomiceti

#l BRF nella ricerca scientifica internazionale

1.1

Definizione di BRF (bois rameal fragment)

Legno dei rami cippato. &i tratta di pezzetti di legno ottenuti dalla triturazione dei residui legnosi. &i parte da rametti di 'uercia( carpino( ro%inia( ecc. di diametro massimo di ")* cm. #l materiale pu+ essere messo in cumulo( per la preparazione del compost o di un pre)compostato ,compostaggio di massa-( oppure pu+ essere distri%uito tal 'uale sul terreno ,compostaggio di superficie-.

1.2

Limpiego di BRF in

na prospetti!a ecologica e!ol zionista

La prospetti!a e!ol zionista nasce dalla riconsiderazione degli ecosistemi forestali con i loro meccanismi auto)regolati di gestione della fertilit. ai fini del rinnovamento sosteni%ile delle pratic/e agricole. 0na semplice osservazione1 i terreni agricoli con fertilit. durevole nel tempo sono stati ricavati a spese di foreste di latifoglie dei climi temperati. #n 'ueste aree( se luomo a%%andona un terreno agricolo sfruttato si insedia nel giro di %reve tempo una cenosi c/e evolve in foresta. Dopo 'ualc/e decina danni( a seconda delle condizioni di degrado iniziali( si rista%iliscono i livelli di fertilit. elevati tipici dellecosistema forestale clima2. 3uesto fa pensare c/e il lavoro delluomo nellattuale agricolt ra"ind strializzata# sia in realt. in direzione contraria a 'uella c/e la 4atura /a raggiunto nelle'uili%rio omeostatico( degli ecosistemi forestali. &e%%ene le colture agricole siano in perenne dise'uili%rio( le attuali pratic/e colturali stanno spingendo come non mai verso un allontanamento da 'ualsiasi ipotesi di e'uili%rio. &i com%attono sintomi di malattie( di carenze( ecc.( con metodi c/e non solo non risolvono le cause ma le peggiorano( in una spirale perversa e pericolosa.

Il meccanismo della fertilit inscritto nellevoluzione delle lignine


3uesta 5 la conclusione a cui 5 giunto il prof. 6illes Lemieu2 dell0niversit7 Laval( 3ue%ec ,8anada-( dopo decenni di studi sugli effetti dellimpiego del BRF come ammendante in agricoltura. La lignina 5 un composto di natura fenolica originato dalla polimerizzazione deidrogenativa( per via enzimatica( dei tre principali prec rsori1 alcool p)cumarilico( alcool sinapilico ed alcool coniferilico. 8/imicamente( si tratta di un polimero tridimensionale irregolare( dalla struttura complessa. La lignina varia in concentrazione fra 9ngiosperme e 6imnosperme e secondo le singole specie. 4elle %ranc/e la concentrazione 5 minore rispetto ai rametti( ma in 'uesti ultimi 5 poco polimerizzata. #noltre( e pi: importante( la lignina varia in 'ualit. fra 9ngiosperme( 6imnosperme e ;onocotiledoni.

I precursori delle lignine. Notare la presenza dei gruppi metossile (MeO !enzenico (esagono

sullanello

0na classificazione usuale delle lignine distingue1

lignina soft$ood1 prevale lalcool coniferilico( poco alcool cumarilico. 8aratterizzata dalla presenza di soli composti di tipo guaiacilico ,un solo gruppo metossile nel nucleo %enzenico-. <ipica delle 6imnosperme= lignina %ard$ood1 'uando predominano lalcool coniferilico e sinapilico sullalcool cumarilico. 8omposti sia di tipo guaiacilico c/e siringilico ,due gruppi metossile nellanello %enzenico-. 9ngiosperme= lignina grass o erbacea1 'uando contiene 'uantit. significative di derivati di alcool p)cumarilico. &truttura cumarilica prevalente sui composti dei due tipi precedenti. ;onocotiledoni er%acee.

La presenza di due gr ppi metossile sta%ilizza notevolmente lanello %enzenico( mentre invece un solo metossile lo rende pi: insta%ile e soggetto a reazioni a catena. La lignina /ard>ood caratterizza la foresta di latifoglie Dicotiledoni( nella 'uale si trasforma dando origine ad /umus sta%ili %asati sugli acidi umici. # suoli corrispondenti sono le terre %rune forestali( %asate sulla presenza di aggregati argillo)umici. 3uesti suoli presentano una grande %iodiversit. di microflora e microfauna del sistema ipogeo( e di macroflora a livello epigeo. La lignina soft>ood 5 tipica della foresta di 8onifere. 3ui si trovano i suoli podsolici( nei 'uali il ferro si accumula negli strati inferiori del suolo e in superficie si accumula una notevole 'uantit. di tessuti vegetali. La lignina delle conifere d. origine ad una serie di derivati polifenolici( c/e condizionano sia il ciclo dei nutrienti( sia la %iodiversit. ipogea ed epigea. &i formano /umus grezzi( prevale la presenza di acidi fulvici( c/e acidificano gli orizzonti superficiali. &i 5 sempre pensato c/e i podsol fossero molto vincolati al clima freddo e piovoso dove le conifere dominano( ma 6illes Lemieu2 /a trovato suoli podsolizzati anc/e nella catena dell9tlante in 9frica. ?a ipotizzato pertanto c/e il meccanismo de%%a essere da attri%uire fondamentalmente alla lignina guacilica( come comportamento evolutivo delle 8onifere. Le Dicotiledoni( attraverso il moltiplicarsi della %iodiversit. e 'uindi delle catene trofic/e( /anno trovato il modo di tesaurizzare lenergia contenuta negli anelli %enzenici della lignina( condividendola con un sistema vitale ipogeo ipercomplesso c/e garantisce al tempo stesso unottimale struttura fisico)c/imica al suolo e il riciclo dei nutrienti minerali. 3uesto sistema 5 formato principalmente da fung/i( %atteri( micro)( meso) e macrofauna. #n 'uestultima rientrano anc/e i lombric%i( utilissimi nel
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favorire la strutturazione del terreno attraverso i loro movimenti verticali e la produzione di complessi argillo)umici( derivati dal passaggio del terreno ingerito attraverso il loro intestino. @ssi sono dotati anc/e di una flora %atterica interna capace di degradare alcuni composti aromatici contenuti nei tessuti vegetali( come le foglie autunnali delle Latifoglie. 4elle &onifere il meccanismo 5 selettivo( opposto a 'uello delle Dicotiledoni( e %asato sulla concorrenza esercitata attraverso lesclusione nutritiva. 3uestultima viene indotta con la pedogenesi sul su%strato( adatto solo a poc/issime specie. La sostanza organica morta si accumula e lenergia immagazzinata nei tessuti vegetali non circola( prevedendo solo il fuoco come sistema( altamente dissipativo( di s%locco del ciclo. # suoli delle 'onocotiledoni( formati dalla trasformazione della lignina Aer%aceaB( sono composti anc/essi di aggregati di colore scuro( sovente insta%ili allac'ua. &ono suoli fertili ma fragili( c/e si degradano conseguentemente allutilizzazione agricola. La sostanza organica non viene velocemente mineralizzata come nelle foreste tropicali a causa della scarsit. dac'ua.

"azione di trattenimento e scam!io dei cationi esercitata dai complessi argillo#umici

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Il ruolo dei polifenoli


La diversit. delle lignine( le loro trasformazioni legate alla presenza di determinati organismi( le'uili%rio %ilanciato dei polifenoli c/e ne consegue( vanno visti pertanto come raffinati meccanismi di evoluzioneCcontrollo della formazione del suolo ,disponi%ilit. di Fe e 9l( costituzione degli aggregati del suolo( gestione della %iologia degli ecosistemi( sviluppo delle %iomasse micro%ic/e( germinazione( ecc.-( esercitati dallinsieme delle popolazioni edafic/e ed epigee( con sistemi a %ilanciamento plurifattoriale( c/e garantisce stabilit( e regolazione al sistema mico. # polifenoli sono considerati degli antiossidanti( derivano non solo dalla depolimerizzazione delle lignine ad opera dei fung/i ma anc/e da %iosintesi %atteric/e e da essudazione radicali e fogliari. #l loro ruolo 5 implicato nella conservazione e nella prevenzione della perdita di nutrienti. #mpedendo la mineralizzazione rapida delle lettiere forestali in autunno evitano la dispersione di nitrati per lisciviazione in un momento in cui nessun organismo necessita di azoto.

$c%ema generale dellumificazione a partire dalle lignine& con particolare attenzione agli agenti !iologici e ai prodotti finali

#l processo di umificazione delle foreste di Latifoglie dei climi temperati


La foresta di latifoglie dei climi temperati 5 il mondo dei fung/i. @ssi governano le'uili%rio del suolo e iniziano le catene trofic%e. La lignina 5 depolimerizzata principalmente dai Basidiomiceti ,del gruppo >/ite rot o pourriture %lanc/es- ( c/e lattaccano per via enzimatica e2tra)cellulare dopo aver demolito cellulose ed emicellulose e aver costruito le loro proteine ,si parla infatti di depolimerizzazione come meta%olismo secondario dopo un meta%olismo primario-. #l loro ruolo prosegue nel processo di umificazione. Delle due frazioni umic/e prodotte dalla depolimerizzazione( gli acidi mici e gli acidi f l!ici( essi agganciano la prima al loro micelio( impedendone la ricom%inazione con la seconda. 8i+ porta alla formazione di composti sta%ili e d. al su%strato il tipico colore %runo delle terre %rune forestali. @ssi producono un collante glicoproteico( la glomalina( c/e una volta a%%andonata lifa dal fungo( costituisce un cementante di microaggregati di suolo. #l micelio fungino dei Basidiomiceti 5 un collettore di nutrienti( le sue ife non sono settate e pertanto possono condurre ac'ua e ioni minerali attraverso le regioni del suolo. # Basidiomiceti sono linizio delle catene trofic/e c/e interessano la microfauna( il loro micelio 5 infatti alimento per molte specie di microartropodi ,acari e collem%oli-. #nfine molti di loro sono partner micorrizici dei vegetali superiori( completando 'uindi con linterfaccia radicale il loro complesso ruolo di attivazione e costruzione del suolo.

'ggregato argillo#umico di suolo dellordine di () *m& notare il ruolo cementante delle ife fungine

Per 'uanto riguarda il fa%%isogno di azoto per i miceli fungini( 'uesti ne necessitano soprattutto per costruire i loro sistemi enzimatici( dopodic/7 il fa%%isogno decresce. #n suoli forestali %en ossigenati e non acidi( un apporto non indifferente di azoto organico deriva dallazotofissazione microbica non simbiotica ,9zoto%acter( ecc.-. &i tratta di %atteri aero%i c/e vivono in p? non inferiori a $. 4on sono capaci di demolire la cellulosa( per cui se 'uesta 5 lunica fonte di car%onio( possono attivare sim%iosi con organismi capaci di demolirla.
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Microaggregati di suolo dellordine di + *m

La ) alit( della risorsa alimentare ,tenore in polifenoli( tenore in azoto e altri elementi( presenza di sistemi enzimatici specifici( ecc.- c/e giunge al suolo condiziona i processi seguenti di %iotrasformazione. &e il micelio 5 povero di nutrienti non sar. A%rucatoB dalla microfauna e il ciclo dei nutrienti e dei minerali si rallenter.( immo%ilizzando risorse nel micelio senescente( con effetti sul tipo di /umus formato. Diceversa una risorsa iniziale ricca favorir. lattivit. della mesofauna( con ricadute positive sullattivit. fungina( il ciclo dei nutrienti( lumificazione e la mineralizzazione.

Les Azotobacter

$c%ema dettagliato del processo di umificazione

8i sono pi: modalit. attraverso le 'uali la foresta di latifoglie nutre di sostanza organica il livello epigeo. Le pi: note sono le spoglie morte degli al%eri vetusti c/e cadono al suolo e le foglie autunnali. Rimane poi del vecc/io al%ero anc/e tutto lapparato radicale. 3uesto materiale nutre il suolo solo se avviene un contatto con esso( altrimenti ci pu+ essere una degradazione di tipo ossidativo( c/e A%ruciaB velocemente la sostanza organica. @sistono tuttavia altre fonti di nutrimento1 le radic/ette a%%andonate dallal%ero c/e ne fa continuamente di nuove( i piccoli rami c/e cadono per autopotatura( ed infine gli essudati radicali( riversamenti nellam%iente edafico di una %uona percentuale dei fotosintetati pi: o meno ela%orati. 3ueste ultime voci possono spiegare come mai il BRF /a avuto un cosF positivo effetto di evoluzione pedogenetica nei suoli trattati. #l suolo riceve di nuovo 'uello c/e nella foresta riceve con continuit. dai grandi al%eri insediati sopra.

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BRF ed energia dei sistemi !i!enti

#l pro%lema energetico deve essere inteso come bilancio fra apporti di energia esogena e ciclo dellenergia endogena dei sistemi. 4egli ecosistemi naturali lenergia esogena 5 rappresentata dal sole( lenergia endogena inizia con i prodotti della fotosintesi clorofilliana e transita poi nel sistema su%endo varie trasformazioni. La 'uestione energetica era stata posta anc/e da ?.P. Rusc/( c/e non credeva allipotesi di una degradazione completa della sostanza organica( e la sua ricostruzione come /umus o come tessuti vegetali da parte della pianta. 9lla luce della ##G legge della <ermodinamica( la 4atura non poteva essere cosF sprecona. &i comprende 'uindi linsistenza di 6illes Lemieu2 sulla comprensione del %ilancio energetico legato al ruolo nel terreno dei derivati dellanello benzenico( la cui decomposizione 5 altamente energetica( presente nelle lignine e nei derivati polifenolici. 6li anelli %enzenici nella foresta di latifoglie Dicotiledoni sono divenuti riserva energetica c/imica di sistema. #n una radura di foresta generata dal taglio selvicolturale lHenergia del suolo si a%%assa repentinamente rispetto alla zona con gli al%eri( e solo il loro ritorno progressivo rigenera i valori iniziali. La prospettiva energetica( %asata sulle analisi %ioelettronic/e ,B@D( %ioelettronica Dincent- condotte dallHagronomo francese ;ic/el Bar%aud( arriva alle stesse conclusioni1 gli ecosistemi forestali sono ricc/i di energia( mentre gli attuali suoli agricoli sono sterilizzati e poveri di energia. La coincidenza delle prospettive non 5 casuale. #l principio su cui si %asano le analisi B@D( 5 c/e le'uili%rio della vita cellulare 5 regolato da variazioni elettromagnetic/e. La 'ualit. e la 'uantit. degli scam%i cellulari avviene allinterno di un range molto ristretto di alcune varia%ili ,determinato da migliaia di osservazioni empiric/e-( al di fuori del 'uale appaiono le patologie. &i possono paragonare le cellule a delle Amicro%atterieB destinate a AscaricarsiB con il passare degli anni prefigurando cosF la degenerazione dellorganismo. Le analisi B@D misurano appunto in 'uale range si situa il sistema in analisi( e consentono di verificare se siamo in sicurezza o in situazioni a risc/io. La B@D misura 'uattro grandezze ,in realt. una 5 calcolata-( le cosiddette Acoordinate bioelettronic%eB1 il p?( lr?2( la @ ,potenziale redo2 in mD-( la RI ,resistitivit. in J/mCcm-. 3ueste grandezze( individuate dallingegnere idraulico francese Luis Dincent( sono rappresenta%ili in un grafico a tre dimensioni( sul 'uale 5 possi%ile evidenziare un Acampo di saluteB e i settori di comparsa delle varie patologie. Dedi sotto un esempio diagramma %ioelettronico sui fertilizzanti c/imici ,sono riportati p?( r?2 ed @ in diagonale( i valori di RI sono in ta%ella-1

,osizionamento dei fertilizzanti di sintesi& tutti in zona parassitaria e di malattie ( modificata da ta!ella M. Bar!aud

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La ri!ol zione agronomica del BRF

#l 'uadro sintetico fin 'ui delineato rende conto della grande complessit.( ancor per larga parte sconosciuta( della rete di rapporti e di catene trofic/e c/e intessono fra di loro gli organismi viventi di una foresta dei climi temperati. Dale la pena di confrontare il paradigma dellagricolt ra "prod tti!ista# con 'uello della fertilit. naturale della foresta. 6li argomenti procedono per coppie di opposti e riprendono la critica radicale al modello AproduttivistaB c/e 6illes Lemieu2 /a sviluppato nel suo decennale percorso di ricerca sul BRF.

Materia organica versus Materia inerte - .umus


A;ateria organicaB 5 un termine totalmente inappropriato a designare la complessit. ecosistemica dellam%iente suolo. &i propone di attri%uire 'uesto termine alla sola materia inerte e di indicare le altre componenti con nomi pi: precisi( come /umus. La componente vitale non 5 di facile misurazione dato lalternarsi nel tempo delle popolazioni( tuttavia 'ualc/e autore suggerisce lutilit. della conta diretta.

/egradazione versus Biotrasformazione


#l termine AdegradazioneB riferito alla materia organica inerte sem%ra indicare una sorta di primato della scomposizione ,di solito ossidativa- c/e si conclude nella mineralizzazione del materiale organico. ABiotrasformazioneB sem%ra pi: appropriato per definire lenorme ricc/ezza di processi e di composti( come 'uelli di umificazione( responsa%ili non solo della Amessa in riservaB di elementi nutritivi( ma soprattutto di un netto miglioramento delle 'ualit. strutturali del suolo.

Mineralizzazione versus 0mificazione


La mineralizzazione 5 una parte dei processi edafici ma non va considerata a discapito di tutto il resto. Jsserva Daniel ?enrL( agronomo esperto di agricoltura tropicale( c/e se lunico meccanismo di nutrizione delle piante fosse la mineralizzazione e la captazione dei nutrienti da parte dei vegetali attraverso la cosiddetta Asol zione circolanteB( nelle foreste tropicali non esistere%%e sviluppo perc/7 la mineralizzazione 5 rapidissima e altrettanto la lisciviazione dei nutrienti. #l modello degli asporti e dei riporti di elementi minerali sem%ra funzionale solo ai climi temperati( i nutrienti derivati dalla sostanza organica mineralizzata non vengono perduti per lisciviazione. ;a il meccanismo della nutrizione rimane irrisolto. &i sovrappone ad una realt. c/e poco si conosce un modello di fertilizzazione %asato sul calcolo di apporti c/imici di sintesi. <ogliere dalla soluzione circolante gli ioni minerali come i nitrati( il potassio( ecc.( non pu+ c/e andare nella direzione indicata dalla ta%ella di Lot/ar ;eLer e dalla %ioelettronica. 6li studi scientifici iniziano a far luce su altri meccanismi di nutrizione( tra cui spicca la simbiosi micorrizica( c/e sem%ra interessare in natura fino allEKM delle specie esistenti.

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Fung%i versus Batteri


La %iotrasformazione a favore dellumificazione fungina delle foreste temperate si differenzia essenzialmente dal compostaggio. #n 'uesta pratica( ritenuta il miglior modo per riciclare sostanza organica( le fermentazioni termofile %atterica e fungina %ruciano car%onio e disperdono preziosa energia. La rapidit. delle trasformazioni legate alla non)specificit. dei sistemi enzimatici depolimerizzanti la lignina( conduce ad una Acomb stione enzimaticaB. Fatti salvi i vantaggi igienizzanti e di rapidit. dei processi del compostaggio( va valutato nello specifico di ogni azienda agricola la compati%ilit. di un compostaggio di superficie o di un interramento superficiale del BRF con la capacit. di %iotrasformazione dei propri suoli e con lavvicendamento delle colture in atto. Da ricordato inoltre come la stessa gestione del processo di compostaggio possa favorire maggiormente i fung/i sui %atteri( secondo il rapporto &,- iniziale( la 'ualit. dei materiali impiegati( il numero di rivoltamenti( linoculo di microrganismi specifici( laggiunta di integratori specifici ,vedi lutilizzo di %atteri lattici( o di prodotti latto)fermentati-( ecc. 9 'uesto riguardo il rapporto 8C4 generico( dice poco sulle componenti c/e costituiscono lo stocN di car%onio iniziale. &e entrano nel compostaggio materiali ad alto contenuto ligninico 5 importante valutarne la provenienza e capire cosa si vuole ottenere dal compost( rispetto al rapporto mineralizzazioneCumificazione ,immo%ilizzazione dellazoto-.

$uolo forestale con lettiera permanente

#nfine 'uesta opposizione /a a c/e fare anc/e con le modalit. di lavorazione del terreno. Le continue lavorazioni del suolo favoriscono un rapporto fung/iC%atteri a favore dei secondi. Pratic/e di lavorazioni minima o di copertura del suolo favoriscono i fung/i. 9lcuni autori ,tra cui la micro%iologa @lain #ng/man- suggeriscono di prediligere compost dominati da fung/i per colture tipo al%eri da frutto ,si pu+ fare 'ualc/e ipotesi sui vantaggi del maritamento vite)al%eri-( mentre per colture come le foraggere sono consigliati compost a prevalenza %atterica. 3ueste indicazioni si
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%asano sul fatto c/e le prime comunit. di una successione ecologica sono dominate da %atteri( mentre le foreste sono dominate da fung/i. Per molte colture agrarie( 'uindi pu+ essere indicativo un rapporto %ilanciato e'uamente fra fung/i e %atteri.

1estione degli stoc2 versus 1estione dei flussi


#l suolo non pu+ essere considerato come un semplice su%strato c/e immagazzina stocN di elementi minerali per cederli 'uando ric/iesto( a mo di spugna c/e cede lac'ua. #l suolo 5 un sistema vivente( per il cui il ciclo dei nutrienti deve essere considerato come un flusso c/e attraversa la rete delle catene trofic%e. 4utrire i livelli trofici significa perci+ assicurare c/e il ciclo dei nutrienti si c/iuda e restituisca alle piante gli elementi minerali senza perdita di energia accumulata. 3uello di cui ci si deve preoccupare 5 c/e le compagini dei vari livelli siano presenti per garantire lefficienza del sistema. # vegetali( come a%%iamo visto( sono inseriti in molteplici dinamic/e di 'uesta rete( e non solo allinizio ,rilascio sostanza organica morta- e alla fine ,assor%imento degli elementi minerali-. #n condizioni naturali essi instaurano dei rapporti mutualistici con le popolazioni edafic/e essudando a livello radicale proteine( car%oidrati( polifenoli. 0gualmente i bilanci mici( applicati senza ulteriori riflessioni sullimpatto sulle reti trofic/e risc/iano di riproporre una logica di stocN.

,edologia versus ,edogenesi


La scienza del suolo agricolo e la scienza c/e studia la formazione dei suoli sem%rano occuparsi di soggetti totalmente differenti. La spiegazione scientifica del funzionamento del BRF in agricoltura arriva da un collage di contri%uti di discipline altamente specialistic/e( c/e solo una necessaria visione dinsieme del pro%lema /a cercato di allineare verso modelli unitari. La vicenda della lignina 5 em%lematica. 8onsiderata finora come materiale di scarto delle lavorazioni dellindustria cartiera( o come fattore di %locco del ciclo della sostanza organica nel terreno( viene ora ripensata come elemento c/iave della fertilit.. <utto ci+ non ci deve pi: sorprendere. Lagroecologia( la nuova scienza degli AagroecosistemiB ci o%%liga a includere nellimpronta ecologica anc/e 'uellagricoltura AproduttivistaB c/e /a finora gestito il suolo solo a costo di forti input di fattori produttivi e di energia. 6illes Lemieu2 /a coniato la parola A.ggradationB( contrapposta a ADgradationB( per indicare il lavoro di miglioramento delle condizioni strutturali e %iologic/e del terreno grazie allapporto di BRF.

'gricoltura versus Foresta


Lultima opposizione riassume tutte le precedenti. @ comprensi%ile c/e dopo millenni di rapporto conflittuale con la foresta( luomo riesca a uscirne solo superando il suo approccio antropocentrico. Bisogna ammettere c/e anc/e noi( pur vivendo ormai in sistemi antropizzati( do%%iamo rispondere alle stesse leggi ecosistemic%e c/e governano da millenni i sistemi naturali. Da un lato ci+ significa comprendere meglio perc/7 alcune pratic/e agricole tradizionali funzionavano e su c/e %asi. Dallaltro vuol dire non rincorrere sempre lultima Atecnologia innovativaB capace di risolvere tutti i pro%lemi( ma lavorare nella direzione di 'uegli e'uili%ri naturali c/e soli possono garantire salute durevole ai nostri ecosistemi agrari.
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Itinerari tecnici del BRF

A;imer la foretOB1 ritornare alle %asi della fertilit. introducendo nei suoli agricoli i meccanismi propri della foresta( ma senza gli al%eri 'uesta volta. Limpiego del BRF mira a reintrodurre nel terreno lignina di %uona 'ualit. al fine di formare /umus sta%ili. Di seguito elenc/iamo alcune indicazioni c/e si rifanno alla ricerca in vari paesi del modno di 6illes Lemieu2 e alle sperimentazioni in Dallonia %elga di Benoit 4oel con il 8entre des tec/ni'ues agronomi'ues ,8<9-. # rametti da trit rare non devono superare lo spessore di * cm e devono provenire da essenze di latifoglie di %osc/i clima2 ,'uerce( aceri( carpini( ecc.-( prelevati durante il periodo invernale( senza foglie. Lanalisi c/imica di 'uesto materiale /a evidenziato uninaspettata ricc/ezza di proteine( enzimi( car%oidrati e la lignina 5 poco polimerizzata rispetto a 'uella dei tronc/i. 4on dovre%%ero essere usate conifere( si pu+ tollerare fino al 2KM di presenza. 8ome attivare correttamente il processo trofico a carico del BRFP 8H5 c/i preferisce nei nostri climi la strada del compostaggio( perc/7 risolve una serie di pro%lematic/e( fra cui limmo%ilizzazione dellazoto nel terreno e la velocit. di produzione di /umus. 6illes Lemieu2 sconsiglia il compostaggio soprattutto per leffetto di Acom%ustione enzimaticaB( e preferisce lo spargimento immediato e linterramento s perficiale( in modo da favorire il contatto del terreno con il materiale da trasformare ed evitarne la disidratazione. Le 'uantit. possono variare da 1(" cm a 2 cm di spessore ,1"KC2KK m3C/a- nel primo spargimento( leffetto dura !)" anni. Poi si pu+ ripetere il trattamento spargendo *" m3C/a ogni tre anni. 9lcuni autori consigliano dosi fino a !K)"K m3C/a anno su suoli umidi e scarsamente drenati. #l periodo migliore per lo spargimento 5 'uello autunno)invernale( sia per la disponi%ilit. del materiale( sia per favorire linsediamento dei fung/i rispetto ai %atteri. &ono stati riscontrati effettivamente pro%lemi di blocco dellazoto soprattutto nel primo anno di spargimento. <uttavia Lemieu2 sconsiglia laggiunta di azoto per il suo effetto accelerante la degradazione dei polifenoli idrosolu%ili e delle cellulose( con ricadute sulla sta%ilit. degli aggregati( e per lo stimolo allo sviluppo delle er%e infestanti. &i sono registrati risultati negativi sulle produzioni su terreni sottoposti da anni ad agricoltura con forte impiego di pesticidi e diser%anti c/imici. Lapporto di 1K)2K grCm' di lettiera forestale prelevata da %osc/i vicini( per ovviare alla carenza di vita micro%iologica( /a sempre prodotto risultati migliori del testimone. 4oel /a sperimentato varie tecnic/e soprattutto per far fronte allimmo%ilizzazione di azoto. Data la legislazione vigente in Belgio 5 auspica%ile c/e il materiale rimanga per 'ualc/e giorno in cumulo in modo da igienizzarsi con le alte temperature c/e rapidamente raggiunge. &i sono dimostrati interessanti gli abbinamenti del BRF con la colt ra di leg minose e con limpiego di concimi organici di origine animale( soprattutto nellottica delle indicazioni della Direttiva 4itrati. La trasformazione di BRF nel terreno /a necessit. di azoto c/e viene prelevato direttamente. Da un lato ci+ pu+ produrre un deficit nelle colture in atto( dallaltro pu+ presentare il vantaggio di se'uestrare reli) ati azotati in eccesso e a risc/io di lisciviazione( o stimolare una coltura azotofissatrice. 4oel 5 consapevole dei danni c/e provoca lo spargimento diretto dei concimi organici fresc/i di origine animale( in particolare i li'uami( ma essendo una pratica attuata /a voluto testare l effetto " nificante# prodotto dal BRF.
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$pandimento con mezzo spandiletame in direzione perpendicolare alle file di coltura

4oel /a calcolato un prelievo di una unit. circa di azoto per metro cu%o di BRF distri%uito( il c/e significa c/e 'uesto deve essere lHapporto per sostenere il processo di umificazione senza c/e interferisca con i %isogni delle colture.

Interramento del BRF con fresa com!inata con ripper per cancellare le tracce dello spandimento

1"

&i sono riscontrati nelle sperimentazioni netti miglioramenti nella strutturazione del terreno ,aggregati sta%ili( porosit.( ecc.-( nella gestione dellazoto ,minore presenza di reli'uati( miglioramento del tenore proteico dei prodotti-( del fosforo e dellac'ua ,minore necessit. di irrigazioni-. 9ggiungiamo a margine la considerazione della necessit. della programmazione di na filiera del BRF( con eventuali correzioni normative. 4el frattempo si pu+ iniziare dal materiale derivato nella propria azienda da potature( diradamenti di siepi campestri o di porzioni di %osco.

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Bibliografia e sitologia

De nouvelles methodes pour l'aggradation des sols agricoles et forestiers: Sylvagraire et Sylvasol 6. Lemieu2 1 Pu%lication nQ 2!C% R 1 2 ) Sdit7 par le 6roupe de 8oordination sur les Bois Ram7au2 ) Universit Laval ) D7partement des &ciences du Bois et de la ForTt R 3u7%ec( 8anada= Une revue bibliographique des principaux mcanismes pdogntiques pour caractriser le r le du bois ramal fragment !"#$% dans le processus d'humification ) U.8. <issau2 - 1 $ ) Pu%lication nG $K ) @dit7 par le 6roupe de 8oordination sur les Bois Ram7au2 0niversit7 Laval ) D7partement des &ciences du Bois et de la ForTt ) 3u7%ec( 8anada= $undamentals of $orest &cosystem' (edogenetics: )n )pproach to *etastability +hrough +ellurian "iology 6. Lemieu2 ) Pu%lication nG *2 ) 1 * ) Pu%lis/ed %L 8oordination 6roup on Ramial Vood ) Depatment of Vood and ForestrL &cience ) 3u7%ec( 8anada #amial ,hipped -ood: the ,lue to a Sustainable $ertile Soil . 6. Lemieu2 and D. 6ermain ) Pu%lication nG 12E ) 2KKK ) @dit7 par le 6roupe de 8oordination sur les Bois Ram7au2 ) 0niversit7 Laval ) D7partement des &ciences du Bois et de la ForTt R 3u7%ec( 8anada Sol et cosyst/me: manifeste pour un nouveau regard D. ?enrL . Pu%lication nQ 2KE R 2KK" ) Sdit7 par le 6roupe de 8oordination sur les Bois Ram7au2 ) 0niversit7 Laval ) D7partement des &ciences du Bois et de la ForTt R 3u7%ec( 8anada 0e "ois #ameal $ragment . (lus de carbon pour nos sols Un outil pour une agriculture durable respectueuse de l'environment R collection ALHagriculture de demainB ) 8entre des <ec/nologies 9gronomi'ues &tr7e ,Belgio-( 2KK" #apport final du pro1et : *ise en oeuvre de la technique du "ois #amal $ragment !"#$% en agriculture 2allonne' 3uin 4556 . 8entre des <ec/nologies 9gronomi'ues &tr7e ,Belgio-( B. 4oWl #edefining Soil $ertility: There is No Soil Fertility Without a Healthy Forest 8. 8aron R articolo tratto dal sito /ttp1CC>>>.mofga.orgCDefault.asp2Pta%idX*KK

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/ttp1CC>>>.s%f.ulaval.caC%rfCinde2./tml &ito del 13BR (1roupe de 3oordination sur les Bois Ram4au5 & 0niversit4 "aval& 6ue!ec& 3anada >>>.ctastree.%e Sito del Centre des Technologies Agronomiques, Stre (Belgio). Le ricerche del centro sui BRF sono state seguite da Benoit No l. /ttp1CC>>>./Ldrogeoc/em.'c.caCpagesCe/Ldrogeoc/em./tml
&ito dellHazienda ?Ldrogeoc/em c/e colla%ora con il 68BR ,6roupe de 8oordination sur les Bois Ram7au2-. 8ontiene %uona parte delle pu%%licazioni del 68BR.

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3oncimazione c%imica& concimazione organica& 7aggradazione8


Il BRF si propone di nutrire il suolo& s9& proprio di nutrire il suolo& c%e viene :uindi considerato come un sistema vivente. ,er semplificare esistono ; sistemi di nutrimento del terreno< la fle!o& il frigorifero piccolo& la cucina completa di ma5i frigo e di cuoc%i. 3on la flebo il contadino (come il medico decide esattamente :uali ci!i sono necessari alla pianta e la costringe :uindi forzatamente a assor!irle in tempi sta!iliti. $tiamo parlando dei concimi c%imici. 3on il frigo piccolo il contadino costituisce una riserva di ci!o limitata sia in :uantit c%e in variet. "a pianta la user :uando lo riterr opportuno& ogni anno il frigo va riempito. $tiamo parlando del compost. 3on la cucina completa di maxi frigo e di cuochi il contadino costituisce una grande riserva di materie prime estremamente ricc%e e variegate sufficiente per circa = anni. Inoltre una grande popolazione di fung%i ed altri esseri viventi invader il suolo per preparare tutti :uesti ci!i. "e piante a :uesto punto possono scegliere in ogni momento il ci!o pi> adatto a seconda della fame o dellaggressione a cui sono sottoposte. $tiamo parlando del BRF. $e tu fossi una pianta con li!ert di scelta :uale dei tre menu preferiresti? Infatti& in natura& senza intervento umano& :uello il loro modo di nutrirsi

@ratto da 7Notizie di A:ua8& )=BC))D

3ittadella CE gennaio C)+)


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