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{\rtf1{\info{\title ebook corso dol: Thursday, Nov. 7th}{\author Instapaper}}{\i nfo{\title ebook corso dol: Thursday, Nov.

7th}{\author Instapaper}}\ansi\ansicp g1252\deff0\deflang1033 {\fonttbl{\f0\froman\fprq2\fcharset128 Times New Roman;}{\f1\froman\fprq2\fchars et128 Times New Roman;}{\f2\fswiss\fprq2\fcharset128 Arial;}{\f3\fnil\fprq2\fcha rset128 Arial;}{\f4\fnil\fprq2\fcharset128 MS Mincho;}{\f5\fnil\fprq2\fcharset12 8 Tahoma;}{\f6\fnil\fprq0\fcharset128 Tahoma;}} {\stylesheet{\ql \li0\ri0\nowidctlpar\wrapdefault\faauto\rin0\lin0\itap0 \rtlch\ fcs1 \af25\afs24\alang1033 \ltrch\fcs0 \fs24\lang1033\langfe255\cgrid\langnp1033 \langfenp255 \snext0 Normal;} {\s1\ql \li0\ri0\sb240\sa120\keepn\nowidctlpar\wrapdefault\faauto\outlinelevel0\ rin0\lin0\itap0 \rtlch\fcs1 \ab\af0\afs32\alang1033 \ltrch\fcs0 \b\fs32\lang1033 \langfe255\loch\f1\hich\af1\dbch\af26\cgrid\langnp1033\langfenp255 \sbasedon15 \ snext16 \slink21 heading 1;} {\s2\ql \li0\ri0\sb240\sa120\keepn\nowidctlpar\wrapdefault\faauto\outlinelevel1\ rin0\lin0\itap0 \rtlch\fcs1 \ab\ai\af0\afs28\alang1033 \ltrch\fcs0 \b\i\fs28\lan g1033\langfe255\loch\f1\hich\af1\dbch\af26\cgrid\langnp1033\langfenp255 \sbasedo n15 \snext16 \slink22 heading 2;} {\s3\ql \li0\ri0\sb240\sa120\keepn\nowidctlpar\wrapdefault\faauto\outlinelevel2\ rin0\lin0\itap0 \rtlch\fcs1 \ab\af0\afs28\alang1033 \ltrch\fcs0 \b\fs28\lang1033 \langfe255\loch\f1\hich\af1\dbch\af26\cgrid\langnp1033\langfenp255 \sbasedon15 \ snext16 \slink23 heading 3;} {\s4\ql \li0\ri0\sb240\sa120\keepn\nowidctlpar\wrapdefault\faauto\outlinelevel3\ rin0\lin0\itap0 \rtlch\fcs1 \ab\ai\af0\afs23\alang1033 \ltrch\fcs0\b\i\fs23\lang 1033\langfe255\loch\f1\hich\af1\dbch\af26\cgrid\langnp1033\langfenp255 \sbasedon 15 \snext16 \slink24 heading 4;} {\s5\ql \li0\ri0\sb240\sa120\keepn\nowidctlpar\wrapdefault\faauto\outlinelevel4\ rin0\lin0\itap0 \rtlch\fcs1 \ab\af0\afs23\alang1033 \ltrch\fcs0 \b\fs23\lang1033 \langfe255\loch\f1\hich\af1\dbch\af26\cgrid\langnp1033\langfenp255 \sbasedon15 \ snext16 \slink25 heading 5;} {\s6\ql \li0\ri0\sb240\sa120\keepn\nowidctlpar\wrapdefault\faauto\outlinelevel5\ rin0\lin0\itap0 \rtlch\fcs1 \ab\af0\afs21\alang1033 \ltrch\fcs0 \b\fs21\lang1033 \langfe255\loch\f1\hich\af1\dbch\af26\cgrid\langnp1033\langfenp255 \sbasedon15 \ snext16 \slink26 heading 6;}} { {\qc Archive\~All \u8226? Download\~Newest \par\pard\plain\hyphpar}\par\pard\plain\h yphpar} {\s2 \afs28 {\b ebook corso dol\par\pard\plain\hyphpar}\par\pard\plain\hyphpar} { E-book e la salute sui banchi di scuola {\line } lastampa.it\par\pard\plain\hyphpar} { Se il libro di testo \u232? un iPad {\line } lastampa.it\par\pard\plain\hyphpar} { Un banco digitale per aiutare gli alunni disabili {\line } lastampa.it\par\pard\plain\hyphpar} {\par\pard\hyphpar }{\page } { {\qc Archive\~All \u8226? Download\~Newest \par\pard\plain\hyphpar}\par\pard\plain\h yphpar} {\s4 \afs23 {\b E-book e la salute sui banchi di scuola\par\pard\plain\hyphpar}\par\pard\plain\h yphpar} { lastampa.it \par\pard\plain\hyphpar} SPECIAL_IMAGE-http://www.lastampa.it/rf/ima ge_lowres/Pub/p3/2013/10/29/Benessere/Foto/TYP-476625-libri_Adam-Borkowski.jpg-R EPLACE_ME SPECIAL_IMAGE-http://www.lastampa.it/rf/image_lowres/Pub/p3/2011/09/28 /Cultura/Foto/TYP-422435-529542-computer01g.jpg-REPLACE_ME SPECIAL_IMAGE-http:// www.lastampa.it/rf/image_lowres/Pub/p3/2012/04/23/Cultura/Foto/TYP-451395-468340

6-zanichelli.jpg-REPLACE_ME { Negli ultimi anni la scuola italiana \u8211? e non solo \u8211? sta diventando p i\u249? esaustiva in termini d\u8217?insegnamento; il risvolto negativo \u232? c he occorre un numero sempre maggiore di libri di testo. La cultura \u8220?pesa, e a pagarne le conseguenze sono bambini e ragazzi che si vedono costretti a port are zaini pesantissimi a discapito della propria salute.\par\pard\plain\hyphpar} { Guido La Rosa, responsabile dell\u8217?Unit\u224? operativa di Ortopedia del Bam bin Ges\u249? di Roma, consiglia, non a caso, di non riempire gli zaini oltre il 10% del peso corporeo del bambino: pena il rischio di scoliosi o deviazioni del la colonna vertebrale. {\line } Ma mettere in pratica tutto ci\u242? non \u232? semplice, considerando che tra l ibri e quaderni il peso medio \u232? generalmente molto pi\u249? alto. La soluzi one arriva dunque grazie alle nuove tecnologie e con gli e-reader e i tablet che consentono di portare centinaia \u8211? se non migliaia \u8211? di libri sempre con s\u233? con un peso davvero irrisorio.\par\pard\plain\hyphpar}{ I nuovi dispositivi consentono inoltre di prendere appunti, sottolineare e di av ere a disposizione contenuti interattivi. {\line } Gi\u224? da ora \u232? possibile \u8220?convertire\u8221? tutta la biblioteca sc olastica in digitale grazie al primo sito web Italiano che ha avuto il coraggio di cambiare radicalmente la concezione della scuola: Scuolabook.it.\~ Ne parliam o meglio con Roberto Murgia, CEO di Hoplo, la societ\u224? che gestisce il porta le.\par\pard\plain\hyphpar}{ Scuolabook, nasce dall\u8217?esperienza di Alfabook \u8211? un\u8217?azienda spe cializzata in editoria professionale. Come \u232? venuta l\u8217?idea del \u8220 ?salto\u8221? verso l\u8217?editoria scolastica? {\line } \u171?L\u8217?idea del \u8220?salto\u8221? verso il mondo della scuola digitale nasce nel 2008, a seguito della legge Gelmini. Si richiedeva agli editori di ave re l\u8217?equivalente versione digitale del libro cartaceo, in quel momento abb iamo capito che in Italia stava per nascere il \u8220?fenomeno\u8221? dei libri di testo in formato digitale. A pensarci oggi la legge fu in anticipo sui tempi e molto visionaria, basti pensare che l\u8217?iPad fu presentato solo nel 2010. E che, all\u8217?epoca, pochissimi sapevano cosa fosse un e-book\u187?, spiega M urgia.\par\pard\plain\hyphpar}{ Se si eliminassero i libri cartacei dalle scuole, quelli elettronici sarebbero d i indubbio vantaggio. Non solo in termini ecologici, ma anche di salute. Per ese mpio, non ci sarebbero pi\u249? ragazzi e bambini con la schiena \u8220?rovinata \u8221? da zaini pesantissimi. Cosa ne pensa? {\line } \u171?Sicuramente \u232? un aspetto importante. Gli studenti oggi sono costretti a portare nello zaino molti libri, con i quali spesso devono andare su e gi\u24 9? per l\u8217?istituto. E non solo. Grazie ai libri elettronici sar\u224? possi bile dare agli studenti gravati da handicap la possibilit\u224? di fruire dei co ntenuti scolastici in modo pi\u249? libero. Basti pensare agli studenti ipoveden ti o dislessici, che hanno bisogno di contenuti pi\u249? \u8220?liquidi\u8221? e fruibili con sintetizzatori vocali o a caratteri ingranditi. Siamo consapevoli che su questo aspetto c\u8217?\u232? ancora tanto da fare. La sfida principale \ u232? quella di ripensare completamente a come realizzare un libro, affinch\u233 ? possa diventare realmente accessibile a tutti\u187?. \par\pard\plain\hyphpar}{ Quanto si sta muovendo, realmente, il mercato italiano in tal senso? {\line } \u171?Si inizia a muovere, gi\u224? lo scorso anno si \u232? mosso in modo concr eto. Alcune scuole, sia al Sud che al Nord, quindi senza limitazioni geografiche , gi\u224? adottano i testi digitali. Ci sono molti insegnanti \u8220?digitali\u 8221? pronti ad affrontare la sfida del cambiamento e dell\u8217?innovazione ins ieme ai propri studenti. E noi di Scuolabook siamo pronti e lieti, da sempre, di potergli offrire supporto\u187?.\par\pard\plain\hyphpar}{

Qual \u232? la ricettivit\u224? di tali prodotti da parte di genitori e ragazzi? {\line } \u171?La ricettivit\u224? \u232? buona, anche perch\u233? i vantaggi sono indubb i, sia dal punto di vista economico che da quello sociale. Anche se \u232? un fe nomeno nuovo, siamo consapevoli che, tutti noi, stiamo facendo solo il primo pas so all\u8217?interno di un progetto molto pi\u249? ampio, di cambiamento. E\u821 7? necessario lavorare ancora sull\u8217?esperienza utente, realizzando quindi a pplicazioni e ambienti di studio digitale sempre pi\u249? evoluti e interessanti . Si deve anche lavorare sui contenuti, per renderli maggiormente interattivi e adatti al mondo digitale. E\u8217? uno sforzo che gli editori e Scuolabook stann o facendo insieme\u187?.\par\pard\plain\hyphpar}{ All\u8217?estero la situazione \u232? migliore? {\line } \u171?All\u8217?estero ci sono dei casi di successo, ma circoscritti (ad esempio Svezia e Finlandia). E in Italia non siamo indietro, come molti potrebbero pens are. Le idee sulla strada da percorrere sono finalmente chiare e definite. Manca no ancora gli investimenti sulle infrastrutture\u187?.\par\pard\plain\hyphpar}{ Un libro elettronico pu\u242? essere anche compilato, sottolineato, annotato? {\line } \u171?Pu\u242? essere sottolineato e annotato, le note vengono salvate sulla \u8 220?nuvola\u8221? di modo che ciascun studente possa ritrovarle sul tablet duran te la lezione, sul PC di casa e viceversa. La sfida principale \u232? quella di rendere l\u8217?esperienza di studio superiore a quella cartacea, e la tecnologi a rende questa possibilit\u224? sempre pi\u249? concreta\u187?.\par\pard\plain\h yphpar}{ Se ogni alunno disponessi di un tablet a scuola, quante lezioni interattive in p i\u249? potrebbe avere a disposizione (che adesso non ha)? {\line } \u171?Ci sono tantissimi contenuti digitali gi\u224? disponibili e pronti per es sere utilizzati. Oltre ai contenuti di maggior qualit\u224?, quelli realizzati d alle case editrici, esistono molti contenuti disponibili sulla rete (Wikipedia, YouTube) che, se utilizzati correttamente e sotto la guida degli insegnanti, pos sono essere utilissimi per lo studio.\~ A questi, sempre pi\u249? frequentemente , si affiancano i contenuti autoprodotti dagli insegnanti che completano l\u8217 ?offerta di contenuti di nuova generazione\u187?.\par\pard\plain\hyphpar}{ Scuolabook, attualmente, \u232? l\u8217?unico sito ad avere una cos\u236? grande disponibilit\u224? di libri di testo in italiano? {\line } \u171?S\u236?. A oggi Scuolabook pu\u242? contare su pi\u249? di 11.000 titoli e vede l\u8217?adesione della quasi totalit\u224? degli editori scolastici italia ni, con circa 90 marchi editoriali distribuiti\u187?.\par\pard\plain\hyphpar}{ Dai numerosi commenti dei clienti, Scuolabook sembra avere un servizio clienti e ccellente (risposta entro tempi brevissimi), una grande variet\u224? di libri, o ttimi prezzi. Manca solo una cosa per essere giudicato uno dei migliori siti del l\u8217?editoria scolastica: il formato epub. In termini di salute, un alunno pu \u242? sostituire completamente un cartaceo solo se lo legge in un e-reader (che non fa male agli occhi), insieme ai contenuti interattivi (da leggere in un tab let).\par\pard\plain\hyphpar}{ Potreste promettere a tutti i nostri lettori che dal prossimo anno si avr\u224? a disposizione anche il formato e-pub? (tra l\u8217?altro disponibile per i libr i professionali sul vostro sito Alfabook). {\line } \u171?Cerchiamo di lavorare molto sul versante del supporto a studenti e genitor i, ci rendiamo perfettamente conto che il passaggio al digitale, soprattutto in un ambito cos\u236? importante come la scuola, \u232? particolarmente delicato. La scuola \u232? l\u8217?ultimo dei grandi settori a cercare di digitalizzarsi, cos\u236? come gi\u224? avvenuto per la musica e i video qualche anno fa. {\line } Dal punto di vista dei formati, il discorso \u232? pi\u249? complesso e si \u232 ? ancora alla ricerca dello standard di formato ottimale. L\u8217?ePUB \u232? ce

rtamente quello pi\u249? diffuso nel mondo dell\u8217?editoria digitale, ma ha d ei limiti per quelle che sono le peculiarit\u224? e i bisogni del mondo della sc uola. L\u8217?editoria digitale scolastica si esprime al meglio attraverso una m odalit\u224? di consultazione dei contenuti interattiva e coinvolgente. Quest\u8 217?anno, ad esempio, abbiamo introdotto il concetto dell\u8217?ebook-plus, che consente tra le altre cose di svolgere esercizi, vedere video, ascoltare dei fil e, avere il proprio quaderno di appunti e comunicare con altri studenti e insegn anti. {\line } A oggi i lettori e-ink non consentono di avere queste funzionalit\u224?. Per que sto motivo siamo pi\u249? propensi all\u8217?utilizzo dei tablet. Ma possiamo gi \u224? promettere che introdurremo, a partire dal prossimo anno, anche il format o ePUB per i libri di testo non interattivi. La Divina Commedia o i Promessi Spo si potrebbero essere dei buoni esempi\u187?.\par\pard\plain\hyphpar}{ Avete alcune novit\u224? da comunicare ai nostri lettori? {\line } \u171?Ricollegandoci al concetto di interattivit\u224? e coinvolgimento, abbiamo appena lanciato la piattaforma di apprendimento Network. Si tratta di una piatt aforma web dove studenti e insegnanti possono accedere gratuitamente e iniziare un percorso didattico di nuova concezione. E\u8217? un luogo di studio, ma anche un luogo sociale, dove scambiare idee, informazioni e comunicare. Tra le funzio nalit\u224? pi\u249? interessanti vi \u232? la possibilit\u224? da parte dell\u8 217?insegnante di creare delle classi virtuali e realizzare dei veri e propri pe rcorsi di studio digitali per la classe, condividendo appunti, esercizi online e video con i propri studenti\u187?, conclude Murgia.\par\pard\plain\hyphpar}{ I libri digitali, quindi, associata alla piattaforma di apprendimento, sono senz \u8217?altro una svolta eccellente in campo scolastico. Svolta, che ci auguriamo vivamente possa essere accolta con successo da genitori, studenti e, ovviamente , insegnanti. In termini di insegnamento e soprattutto di salute. Ovviamente, pe r quest\u8217?ultimo fattore, \u232? necessario che lo studente possa studiare s u schermi e-ink a casa (per non rovinare la vista) e, magari, su contenuti inter attivi a scuola. Siamo certi che per mezzo della competenza e dell\u8217?esperie nza di Scuolabook, l\u8217?anno prossimo sar\u224? possibile avere a disposizion e entrambe le cose. E non preoccupativi per i costi dei dispositivi: senz\u8217? altro sono di gran lunga inferiori a quelli medici che si \u232? obbligati a spe ndere per rimettere in sesto una schiena malfunzionante. {\line } \~\par\pard\plain\hyphpar} { lastampa.it \par\pard\plain\hyphpar} {\par\pard\hyphpar }{\page } {\s4 \afs23 {\b Se il libro di testo \u232? un iPad\par\pard\plain\hyphpar}\par\pard\plain\hyphp ar} { lastampa.it \par\pard\plain\hyphpar} SPECIAL_IMAGE-http://www.lastampa.it/rf/ima ge_lowres/Pub/p3/2013/10/29/Societa/Foto/RitagliWeb/overlay32-kGYB-U102097902059 8lUG-330x185%40LaStampa.it.jpg-REPLACE_ME SPECIAL_IMAGE-http://www.lastampa.it/r f/image_lowres/Pub/p3/2013/04/08/Tecnologia/Foto/RitagliWeb/ipad-scuola--330x185 .jpg-REPLACE_ME SPECIAL_IMAGE-http://www.lastampa.it/rf/image_lowres/Pub/p3/2012 /09/13/Cultura/Foto/TYP-468363-4837752-ipod.jpg-REPLACE_ME { L\u8217?International School Of Turin si riassume in tre numeri: 470 alunni, 50 nazionalit\u224?, 50 anni di storia. \u200? un\u8217?oasi nel mezzo della collin a torinese, un centro di eccellenza dove da mezzo secolo si sperimenta, si cresc e, si insegna: sempre in inglese, con insegnanti di madre lingua, provenienti da Inghilterra, Stati Uniti, Australia. La scuola \u232? ospitata in un antico cas ino di caccia, ampliato con strutture moderne ed ecocompatibili. Ha ottenuto la certificazione energetica di classe A e sul tetto sventola la bandiera verde del la Foundation for Environmental Education.\~\par\pard\plain\hyphpar}{ \~\par\pard\plain\hyphpar}{ Ma la sfida pi\u249? importante si gioca sul piano della didattica: da tre anni all\u8217?Ist si studia con l\u8217?iPad, che ha gradualmente sostituito i libri di testo. \u8220?Abbiamo piani di apprendimento individuali\u8221?, spiega Greg

ory Read, responsabile della tecnologia educativa alla scuola. \u8220?Ogni allie vo affronta argomenti diversi, per questo un libro non basta, serve un metodo nu ovo. L\u8217?insegnante viene assistito da colleghi o dagli stessi alunni. Lo ch iamiamo \u8220?collaborative learning\u8221?: \u232? un sistema in cui tutti imp arano qualcosa, e soprattutto imparano a collaborare\u8221?. Si sceglie un conce tto e poi si lavora sugli argomenti correlati: parlando di ordine e caos, ad ese mpio, si pu\u242? studiare la fisica, ma anche la storia, arrivare alla bomba at omica o raccontare il diario di Anna Frank in letteratura, toccare la geografia, coinvolgere le arti visive. Nella scuola senza frontiere non esistono confini t ra i vari ambiti disciplinari. I banchi sono disposti in gruppi per i pi\u249? p iccoli, o in cerchio, per i pi\u249? grandi, e il maestro non \u232? solo di fro nte agli studenti, ma in mezzo a loro; un proiettore consente di mostrare a tutt a la classe quello che ognuno ha sullo schermo dell\u8217?iPad, per condividere facilmente informazioni e immagini. \~\par\pard\plain\hyphpar}{ \~\par\pard\plain\hyphpar}{ Il percorso didattico dell\u8217?International School of Turin \u232? unico, com e quello di ogni scuola avviata sulla via della sperimentazione. Eppure la scelt a della tecnologia arriva da un mondo assi diverso da quello luminoso ed efficie nte dell\u8217?istituto di Chieri. \u8220?Prima di occuparmi dell\u8217?Ist ho l avorato a Salvador di Bahia\u8221?, racconta il direttore generale Tomm Elliott. \u8220?Il mio compito era pianificare i percorsi formativi per aiutare i ragazz i di strada a recuperare gli anni di scuola perduti, e la tecnologia si \u232? r ivelata lo strumento pi\u249? veloce. Incuriosisce i ragazzi, stimola al confron to e alla collaborazione\u8221?. Ma perch\u233? proprio l\u8217?iPad? \u8220?Sia mo partiti dai laptop, molte scuole li usavano gi\u224?, ma proprio mentre il no stro progetto stava per diventare realt\u224? \u232? uscito l\u8217?iPad, cos\u2 36? abbiamo deciso di adottarlo subito. E non \u232? solo il tablet, ma anche tu tto il sistema di app e di programmi che fa la differenza\u8221?. E qui va sotto lineato come, commentando i recenti risultati finanziari di Apple, il Ceo Tim Co ok abbia rivelato due giorni fa che il 94 per cento dei tablet utilizzati nelle scuole americane sono iPad. \~\par\pard\plain\hyphpar}{ \~\par\pard\plain\hyphpar}{ I genitori hanno faticato pi\u249? degli studenti ad adattarsi alla scuola senza libri, ma alla fine ne hanno compreso i vantaggi: zaini pi\u249? leggeri, fless ibilit\u224?, costi complessivamente pi\u249? bassi. D\u8217?altra parte chi fre quenta l\u8217?Ist si aspetta un tipo di educazione di stampo anglosassone, pi\u 249? moderna e pragmatica rispetto alla scuola italiana (\u8220?Ma gli allievi p i\u249? grandi possono scegliere tra indirizzo scientifico linguistico o umanist ico, e studiano anche Dante\u8221?, precisa Elliott). Pi\u249? che la nozione co nta il metodo: non \u232? tanto importante ricordare una data, quanto essere cap aci di trovare su internet la fonte attendibile che riporta quel dato. \u8220?Ne lla nostra visione l\u8217?insegnante pi\u249? che il depositario della conoscen za, \u232? un agente catalizzatore, un mentore, un motivatore\u8221?, prosegue E lliott. \u8220?La tecnologia sorpasser\u224? gli insegnanti in breve tempo e dar \u224? agli studenti tutte le informazioni che servono loro per crescere e impar are\u8221?. Un cambiamento radicale, perfino per una scuola cos\u236? all\u8217? avanguardia. \u8220?Ma non ci spaventa: solo tre anni fa quello che facciamo ogg i era inimmaginabile\u8221?. \~\par\pard\plain\hyphpar}{ \~\par\pard\plain\hyphpar} { lastampa.it \par\pard\plain\hyphpar} {\par\pard\hyphpar }{\page } {\s4 \afs23 {\b Un banco digitale per aiutare gli alunni disabili\par\pard\plain\hyphpar}\par\pa rd\plain\hyphpar} { lastampa.it \par\pard\plain\hyphpar} SPECIAL_IMAGE-http://www.lastampa.it/rf/ima ge_lowres/Pub/p3/2013/11/04/Cultura/Foto/RitagliWeb/banco-digitale-kuvD-U1020106 0586271wp-330x185%40LaStampa.it.jpg-REPLACE_ME { Pu\u242? migliorare le capacit\u224? di scrittura, lettura e memorizzazione dei bambini diversamente abili, favorirne la socializzazione con i compagni di scuol a e l\u8217?integrazione in classe. Si chiama SmartTrek ed \u232? un banco digit ale progettato, grazie a un finanziamento della Regione Toscana, da un gruppo di

ricercatori dell\u8217?Universit\u224? di Firenze coordinati da Simonetta Ulivi eri. \~\par\pard\plain\hyphpar}{ \~\par\pard\plain\hyphpar}{ \u171?Proprio uno dei valori aggiunti di questo progetto \u232? l\u8217?approcci o multidisciplinare - spiega Sandra Zecchi, delegato del rettore per le question i sulla disabilit\u224? - che ha interessato tutte le fasi, dalla ideazione fino alla valutazione del dispositivo, e che ha visto impegnato un gruppo di giovani ricercatori con background culturale diverso, che hanno lavorato insieme anche costruendo un linguaggio comune\u187?. \~\par\pard\plain\hyphpar}{ \~\par\pard\plain\hyphpar}{ L\u8217?apparecchio consente allo studente l\u8217?interazione con la lavagna mu ltimediale della classe attraverso la scrittura, il disegno e l\u8217?uso di app licativi, permette la registrazione delle lezioni e la possibilit\u224? di rived erne alcune parti. \~\par\pard\plain\hyphpar}{ \~\par\pard\plain\hyphpar}{ Il dispositivo \u232? stato progettato in modo da essere ergonomico e integrato con le altre postazioni della classe, in modo da agevolare l\u8217?interazione c on tutti i compagni. \u171?Siamo partiti nel 2010 approdando a un\u8217?analisi dei bisogni attraverso il confronto con le scuole primarie e secondarie di primo grado grazie alla collaborazione con l\u8217?Ufficio scolastico provinciale di Firenze - prosegue Zecchi - al termine di questi incontri abbiamo deciso di lavo rare a un prototipo che potesse essere utilizzato da parte di bambini con disabi lit\u224? agli arti inferiori. Nella progettazione il gruppo di lavoro ha presta to attenzione alla possibilit\u224? di modificare il sistema sulle specifiche es igenze di ogni singolo studente e alla necessit\u224? di contenere i costi di pr oduzione\u187?. \~\par\pard\plain\hyphpar}{ \~\par\pard\plain\hyphpar}{ I prototipi sono stati realizzati da una ditta di Empoli, la Ceam, e testati, a partire dalla primavera 2013, per alcuni mesi, in tre scuole di Firenze, Barberi no del Mugello e Capannori.\~\par\pard\plain\hyphpar}{ \~\par\pard\plain\hyphpar}{ \u171?I risultati sono stati complessivamente positivi soprattutto in relazione alle capacit\u224? di lettura, memorizzazione e di inclusione - aggiunge Zecchi - le insegnanti con cui abbiamo collaborato ci hanno dato riscontri molto inter essanti e avanzato, a loro volta, suggerimenti dei quali il gruppo di ricerca te rr\u224? sicuramente conto\u187?. \~\par\pard\plain\hyphpar}{ \~\par\pard\plain\hyphpar}{ \u171?A maggio si \u232? tenuto un convegno per tracciare un bilancio sull\u8217 ?esperienza di SmartTrek - conclude Zecchi - contiamo adesso di realizzare una p ubblicazione per documentare i risultati che abbiamo raggiunto. Inoltre ci confr onteremo nuovamente con la Regione per verificare se vi siano le condizioni per realizzare nuovi progetti, sempre nel campo della domotica, rivolti a utenti con altre disabilit\u224?\u187?. \~\par\pard\plain\hyphpar}{ \~\par\pard\plain\hyphpar} { lastampa.it \par\pard\plain\hyphpar} { {\qc \u9830? {\line } {\line } Archive\~All \u8226? Download\~Newest \par\pard\plain\hyphpar}\par\pard\plain\h yphpar} {\par\pard\hyphpar }{\page } }