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Universit di LAquila

Facolt di Ingegneria
Corso di Laurea in
Ingegneria Edile Architettura
Anno Accademico 2009- 2010
A
p
p
u
n
t
i
d
a
l
l
e
L
e
z
i
o
n
i
d
i
F
i
s
i
c
a
T
e
c
n
i
c
a
A
m
b
i
e
n
t
a
l
e
A
C
U
S
T
I
C
A
A
P
P
L
I
C
A
T
A
P
a
r
t
e
I
V
:
I
s
o
l
a
m
e
n
t
o
A
c
u
s
t
i
c
o
Appunti dalle Lezioni di
Fisica Tecnica Ambientale
Fondamenti di Acustica Applicata
Capitolo 4:
Valutazione dellisolamento acustico
Prof. F. Marcotullio
A.A. 2009 - 2010
Indice
Avvertenze ii
Testi consigliati iii
4 Valutazione dellisolamento acustico 1
4.1 Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1
4.2 Il potere fonoisolante di pareti omogenee . . . . . . . . . . . . . . 2
4.2.1 Potere fonoisolante per incidenza normale . . . . . . . . . 3
4.2.1.1 A. La frequenza del suono incidente molto pi
piccola di quella propria del pannello (
0
). 5
4.2.1.2 B. La frequenza del suono incidente prossima
a quella propria del pannello (
0
). . . . . . 6
4.2.1.3 C. La frequenza del suono incidente molto pi
grande di quella propria del pannello (
0
). 7
4.2.2 Potere fonoisolante per incidenza obliqua . . . . . . . . . 7
4.2.3 Potere fonoisolante per campo sonoro diuso . . . . . . . 10
4.3 Il potere fonoisolante di pareti doppie . . . . . . . . . . . . . . . 10
4.4 Il potere fonoisolante di pareti non omogenee . . . . . . . . . . . 12
4.5 Indice di valutazione del potere fonoisolante . . . . . . . . . . . . 12
i
Avvertenze
La presente dispensa didattica rivolta agli allievi dei Corsi di Fisica Tecnica
Ambientale (Corsi di Laurea in Ingegneria Ambiente e Territorio e Civile) e
costituisce la raccolta completa degli argomenti svolti in aula.
Disporre della dispensa tuttavia non esime n dai doverosi approfondimenti
sui testi consigliati, n soprattutto dalla frequenza delle lezioni e delle esercita-
zioni.
Saranno graditi suggerimenti nonch la segnalazione di errori ed inesattezze.
ii
Testi consigliati
Testi consigliati in lingua italiana:
1. Moncada Lo Giudice G., Santoboni S., Masson SpA, Milano, 1997
2. Cirillo E., Acustica Applicata, McGraw-Hill Libri Italia srl, Milano 1997
3. Rocco L., Fondamenti di Acustica Ambientale, Alinea Editrice, Firenze
1984
Testi consigliati in lingua inglese:
1. Beranek Leo L., McGraw-Hill, New York 1954
iii
Capitolo 4
Valutazione dellisolamento
acustico
4.1 Introduzione
La Fig.4.1 mostra un ambiente disturbante nel quale opera una sorgente sonora
e un ambiente disturbato nel quale presente un ricevitore. Se il livello sonoro
misurato nellambiente disturbante pari a L
p1
mentre quello misurato nel-
lambiente disturbato pari a L
p2
, si ha che L
p1
> L
p2
e la dierenza tra i
predetti livelli denisce lisolamento acustico I
A
esistente tra i due ambienti:
I
A
= L
p1
L
p2
(dB)
La medesima gura evidenzia, inoltre, che lisolamento acustico dipende dalle
modalit operative della sorgente in quanto a ciascuna di esse corrisponde una
via privilegiata attraverso cui il suono raggiunge lambiente disturbato. Infat-
ti, se la sorgente sonora irradia direttamente in aria, il suono che raggiunge il
ricevitore proviene in larga misura dalla vibrazione indotta sul divisorio dal cam-
po sonoro presente nellambiente disturbante; modalit diverse di trasmissione
(impropriamente dette di ancheggiamento dallinglese anking transmission)
concorrono, invece, in misura pi modesta al livello sonoro L
p2
. Diverso il
caso in cui la sorgente produce vibrazioni o urti direttamente sulle strutture
(generalmente pavimenti) le quali diventano le principali responsabili del livel-
lo sonoro raggiunto nellambiente disturbato. Non va dimenticato altres che
lecienza delle vie di trasmissione del suono (e quindi lisolamento acustico)
dipende anche in maniera importante dalle modalit costruttive delle strutture
(omogenee o non omogenee), dai materiali impiegati e dalle modalit di posa in
opera (ad esempio i vincoli che intercorrono tra le strutture portanti e i divisori).
Per realizzare un prescritto isolamento sonoro il tecnico acustico deve sti-
mare la potenza sonora trasmessa dallambiente disturbante a quello disturbato
attraverso ciascuna via e quindi progettare le misure appropriate per ridurre
tale potenza. Alcuni di tali aspetti sono molto specialistici e possono essere
messi in atto solo nella fase progettuale. Il pi delle volte lintervento riguarda
la correzione da apportare ad ambienti esistenti nel qual caso esso si riduce alla
progettazione di idonei divisori e pavimenti. In questa sede si analizzer liso-
1
CAPITOLO 4. VALUTAZIONE DELLISOLAMENTO ACUSTICO 2
S
R
Figura 4.1: Vie tipiche di trasmissione del suono tra due ambienti
lamento nei riguardi dei soli suoni che si propagano per via aerea nellipotesi,
generalmente accettabile, di campo sonoro diuso.
4.2 Il potere fonoisolante di pareti omogenee
Del divisio di Fig.4.1 si denisce il coeciente di trasmissione sonora t

come il
rapporto tra la potenza sonora associata allonda trasmessa W
t
e quella associata
allonda incidente W
i
:
t

=
W
t
()
W
i
()
=
p
2
t,rms
p
2
i,rms
(4.1)
essendo la potenza sonora proporzionale al quadrato della pressione ecace.
Esso dipendente dalla lunghezza donda e, sebbene possa essere stimato anali-
ticamente, t

viene pi spesso determinato sperimentalmente almeno per bande


dottava con particolare riferimento alle frequenze comprese tra 125 e 4000 Hz
che pi interessano le applicazioni dellingegneria.
Ci premesso, se indichiamo con D
1
la densit di energia sonora nellambien-
te disturbante, lenergia sonora che nellunit di tempo incide sulla supercie S
del divisorio pari a
1
:

E
S
=
D
1
cS
4
(4.2)
Di questa, quella che transita nellambiente disturbato :

E
t
=
D
1
cS
4
t

(4.3)
In conseguenza di ci nellambiente disturbato si instaura un campo sonoro, che
possiamo ancora supporre diuso, caratterizzato da una densit di energia pari
a D
2
. Se si esegue un bilancio energetico dellambiente disturbato una volta che
il regime stato raggiunto, si pu aermare che lenergia che nellunit di tempo
entra (Eq.4.3) uguale a quella che nella stessa unit di tempo viene assorbita
e che data dalla
D2cS2a2
4
=
D2cA2
4
2
:
D
1
cS
4
t

=
D
2
cA
2
4
1
Si veda a proposito ....
2
Si consideri ancora ....
CAPITOLO 4. VALUTAZIONE DELLISOLAMENTO ACUSTICO 3
r k
m
x < 0 x > 0
Figura 4.2: Schema di un divisorio
da cui, semplicando e riordinando si ottiene:
D
1
D
2
=
A
2
t

S
Ricordando che la densit sonora proporzionale al quadrato della pressione
sonora ecace, la precedente si pu scrivere anche come:
10 log
10
p
2
1
p
2
R
p
2
1
p
2
R
= 10 log
10
_
A
2
t

S
_
ovvero:
L
p1
L
p2
= I
A
= 10 log
10
_
1
t

_
10 log
10
_
S
A
2
_
Se si indica con R = 10 log
10
_
1
t

_
il potere fonoisolante del divisorio, lequazione
precedente lega lisolamento acustico alle caratteristiche del divisorio e a quelle
dellambiente disturbato:
I
A
= R 10 log
10
S
A
2
dB
4.2.1 Potere fonoisolante per incidenza normale
Allo scopo di individuare quali siano le caratteristiche che pi inuenzano il
potere fonoisolante di un divisorio, consideriamo lo schema ideale riportato in
Fig.4.2. Un pannello omogeneo di spessore uniforme, non vincolato e rigido
possiede una massa per unit di supercie pari a m; esso montato su di
una sospensione elastica di rigidezza k e coeciente di smorzamento r. E
utile avvertire che nonostante il modello adottato sia privo di vincoli e come
tale poco aderente ai casi reali, tuttavia il relativo comportamento dinamico
ben approssima il modo fondamentale di vibrazione di un pannello vincolato
e pertanto i risultati dellanalisi che ci apprestiamo a svolgere sono utili per i
nostri scopi. Supponiamo per semplicit (sebbene questo non comporti alcuna
complicazione di ordine concettuale n matematico) che al di qua e al di l del
pannello vi sia il medesimo uido la cui impendenza specica sia
0
c.
CAPITOLO 4. VALUTAZIONE DELLISOLAMENTO ACUSTICO 4
Supponiamo, inoltre, che nella regione x < 0 sia attiva una sorgente che
emette unonda piana progressiva che, in termini di spostamento (x, t) delle
particelle dalla posizione di riposo, sia:

i
(x, t) =
0,i
cos
_
t
x
c
_
(4.4)
ovvero, in termini di pressione sonora:
p
i
(x, t) =
0
c
0,i
sin
_
t
x
c
_
(4.5)
essendo, per londa progressiva, p(x, t) =
0
c w(x, t) =
0
c

i
(x, t).
Allorch londa incontra il pannello, questultimo entra in vibrazione gene-
rando due onde piane: la prima, quella trasmessa, si propaga nella direzione
delle x crescenti, la seconda, quella riessa, nella direzione delle x decrescen-
ti. Il tutto avviene in modo tale che la legge di spostamento del divisorio e le
onde generate dal moto del divisorio stesso sono, al pari dellonda incidente,
armoniche di pulsazione . Se si indica con:

p
(t) =
0,p
cos t (4.6)
la legge dello spostamento della supercie del divisorio e si considera che laria
resta costantemente in contatto con la supercie del pannello, londa progressiva
:

+
(x, t) =
0,p
cos
_
t
x
c
_
(4.7)
mentre quella regressiva, per la medesima ragione, :

(x, t) = (
0,p

0,i
) cos
_
t +
x
c
_
(4.8)
E utile considerare che se il divisorio fosse caratterizzato da rigidezza innita,
esso presenterebbe costantemente spostamento nullo. Non vi sarebbe, quindi,
onda trasmessa (
0,p
= 0) mentre londa regressiva presenterebbe ampiezza pari
a
0,i
dovendo essere nullo lo spostamento risultante delle particelle del mezzo
in x = 0.
Allo scopo di ricavare il valore di
0,p
, si consideri che il divisorio, una vol-
ta raggiunte le condizioni di regime, si muove sotto leetto di un sistema di
forze costantemente in equilibrio che, con riferimento allunit di supercie del
pannello, sono:
1. le forze dinerzia: m

p
= m
2

0,p
cos t;
2. le forze viscose: r

p
= r
0,p
sin t;
3. le forze elastiche: k
p
= k
0,p
cos t;
4. le forze di pressione: (p
i
p

) p
+
.
Lequilibrio dinamico delle forze suddette si scrive come:
m

p
+ r

p
+ k
p
=
_
p
i
p

_
p
+
(4.9)
La forza risultante delle forze di pressione (p
i
p

) p
+
si ricava dalle
(4.5, 4.8, 4.7) valutate in x = 0:
_
p
i
p

_
p
+
= p
i
(0, t)c

(0, t)
0
c

+
(0, t) = 2
0
c (
0,p

0,i
) sint
Operando le derivate presenti nella (4.9)
3
, semplicando e riordinando si ottiene
3
Si ha: m

p = m
2

0,p
cos t; r

p = r
0,p
sin t; kp = k
0,p
cos t;
CAPITOLO 4. VALUTAZIONE DELLISOLAMENTO ACUSTICO 5
con semplici passaggi:

0,p
2
__
m
2
+ k
_
cos t (r + 2
0
c) sin t

=
0
c
0,i
sin t
Il secondo membro dellequazione precedente, per la (4.5), rappresenta la pres-
sione sonora in x = 0. Si ottiene quindi che:
p
i
(0, t) =

0,p
2
__
m
2
+ k
_
cos t (r + 2
0
c) sin t

(4.10)
La pressione sonora dellonda trasmessa si ricava dalla (4.6) nel modo consueto:
p
t
(0, t) =
0
c

p
=
0
c
0,p
sin t (4.11)
Passando ai valori ecaci, si ricava dalla (4.10):
p
2
i,rms
=
(
0,p
)
2
2
_
_
m
2
k
_
2
+
2
(r + 2
0
c)
2
4
_
e dalla (4.11):
p
2
t,rms
=
(
0
c
0,p
)
2
2
Ricordando la (4.1), si ottiene nalmente che:
t

=
4 (
0
c)
2
(m
2
k)
2
+
2
(r + 2
0
c)
2
=
4
_
mk/
0c
_
2
+
_
r
0c
+ 2
_
2
ovvero, introducendo la pulsazione propria del pannello
0
=
_
k
m
, si ottiene:
t

=
4
_
m
0c
_
1

2
0

2
__
2
+
_
r
0c
+ 2
_
2
(4.12)
Per le analisi che qui vogliamo fare, consideriamo per un momento r = 0 (il
sistema non presenta smorzamento). In tale ipotesi la (4.12) diventa:
t

=
4
4 +
_
m
0c
_
1

2
0

2
__
2
=
1
1 +
_
m
20c
_
1

2
0

2
__
2
(4.13)
Consideriamo ora i seguenti casi.
4.2.1.1 A. La frequenza del suono incidente molto pi piccola di
quella propria del pannello (
0
).
In tale ipotesi si ricava che
0

1 e la (4.13) diventa:
t

=
1
1 +
_
m
2

2
4
2
0
c
2


4
0

4
_ =
1
1 +
_
m
2

2
4
2
0
c
2

k
2
m
2

4
_ =
1
1 +
_
k
20c
_
2
CAPITOLO 4. VALUTAZIONE DELLISOLAMENTO ACUSTICO 6
e in denitiva
t


_
2
0
c
k
_
2
essendo in genere
_
k
20c
_
2
1.
In tal caso, quindi, il potere fonoisolante R dipende dalla sola rigidezza k
del pannello (eetto di rigidit). Infatti poich:
R = 10 lg
10
1
t

= 10 lg
10
_
k
2c
_
2
= 10 lg
10
_
k
4c
_
2
si ha:
R = 20 lg
10
k 20 lg
10
20 lg
10
(4c)
che nel caso di temperatura e pressione ambiente (c

= 413
kg
m
2
s
) fornisce:
R = 20 lg
10
k 20 lg
10
34, 3 (dB)
Dalla precedente si ricava che in corrispondenza di frequenze abbastanza pi
piccole di quelle proprie, il potere fonoisolante R di un assegnato pannello
diminuisce di 6 dB per ogni raddoppio della frequenza.
Per un pannello omogeneo rettangolare di lati a e b e spessore d (in metri)
incernierato ai bordi, le frequenze proprie sono date date dalla:
=
_
p
2
a
2
+
q
2
b
2
_

4
d
_
E
3
0
(1
2
)
_1
2
(Hz)
in cui p e q sono numeri interi positivi, E (N/m
2
) il modulo di Yang e il
coeciente di Poisson. La frequenza propria minima si ha per p = q = 1 e nel
caso realistico di un pannello per cui si possa ipotizzare:
a = b = 3.0 m; d = 0.2 m
E = 2 10
10
N/m
2
; = 0.3;
0
= 1800 kg/m
3
si ottiene:

0
=
_
1
9
+
1
9
_
3.14 0.2
4
_
2 10
10
3 1800 0.91
_
1
2
=
= 3, 49 10
2
2017

= 70 Hz
Da ci si vede che la condizione per cui
0
ha scarsa importanza pratica in
quanto le frequenze proprie
0
ricorrenti sono sempre sucientemente piccole e
comunque inferiore ai 100 Hz.
4.2.1.2 B. La frequenza del suono incidente prossima a quella
propria del pannello (
0
).
In tali condizioni
0
/ 1 e nellipotesi di assenza di smorzamento (r = 0) si
ha t

1. Ne deriva che il potere fonoisolante praticamente nullo e la parete


trasmette la totale energia acustica incidente.
Tale condizione solo teorica in quanto la presenza di uno smorzamento
comporta che R sia sempre maggiore di zero.
CAPITOLO 4. VALUTAZIONE DELLISOLAMENTO ACUSTICO 7
q
l
l
l
f
Figura 4.3: Incidenza obliqua
4.2.1.3 C. La frequenza del suono incidente molto pi grande di
quella propria del pannello (
0
).
Poich in questo caso

2
0

2
1, si ricava facilmente dalla (4.13) che:
t

=
1
1 +
m
2

2
4
2
c
2

1
_
m
2c
_
2
=
_
c
m
_
2
essendo
_
m
2c
_
2
1
Ne deriva che
R = 10 lg
10
_
1
t

_
= 10 lg
10
__

c
_
(m)
2
_
e quindi in condizioni normali:
R = 20 lg
10
+ 20 lg
10
m42, 4 dB (4.14)
in quanto vale la 20 lg
10
_
3,14
413
_
= 42, 4. Lequazione precedente esprime la
cosiddetta legge della massa per incidenza normale.
Come si vede, per una assegnata frequenza, il potere fonoisolante aumenta
di 6 dB per ogni raddoppio della massa. Ne consegue che agire sulla massa
allo scopo di aumentare R comporta risultati molto modesti se confrontato
con limpegno economico. La medesima relazione, inoltre, mostra che il potere
fonoisolante aumenta con la frequenza in ragione di 6 dB per ogni raddoppio
della stessa. Da quanto detto si evince anche che la normale parete di un edicio
poco ecace per la difesa da rumori dominati dalle basse frequenze (rumore
da traco).
4.2.2 Potere fonoisolante per incidenza obliqua
Se londa incide sul pannello secondo un angolo misurato dalla normale alla
supercie, allora lo spostamento delle particelle uide presenter due compo-
nenti: una,
i
cos , normale al pannello mentre laltra,
i
sin, tangente alla
CAPITOLO 4. VALUTAZIONE DELLISOLAMENTO ACUSTICO 8
n [Hz]
n
0
n
c
P
o
t
e
r
e
f
o
n
o
i
s
o
l
a
n
t
e
R
[
d
B
]
Zona controllata Zona controllata
Effetto di
dalla rigidezza dalla massa
coincidenza
Figura 4.4: Andamento del potere fonoisolante di una lastra in funzione della
frequenza
supercie del pannello stesso. Ne deriva immediatamente che il potere fonoiso-
lante fornito dalla legge della massa per incidenza normale diminuisce dovendosi
sostituire il prodotto m presente nellequazione (4.14) con:
m cos
A causa della componente tangenziale dello spostamento il pannello viene posto
in vibrazione nel proprio piano. Nascono pertanto onde essionali la cui lun-
ghezza donda
f
dipende sia dalla lunghezza donda dellonda incidente che
dellangolo dincidenza secondo la:

f
=

f

= sin (4.15)
come mostra la Fig.4.3.
Allorch la frequanza
f
dellonda essionale uguaglia (o comunque appros-
sima) la frequenza essionale
c
propria del pannello (frequenza critica) il potere
fonoisolante si annulla (sperimentalmente si osserva una diminuzione di 15-20
dB rispetto ai valori che ci si aspetterebbe in virt della legge della massa) e
questo fenomeno noto come eetto di coincidenza. Per frequenze del suono
incidente superiori a
c
il potere fonoisolante torna a crescere secondo la legge
della massa. Ci chiaramente mostrato in Fig.4.4 la quale riporta, in funzione
della frequenza, landamento qualitativo del potere fonoisolante di una lastra.
La frequenza propria del pannello dipende dalle caratteristiche siche dei
materiali che lo compongono, dal suo spessore e dai vincoli. Per un pannello
con vincoli dappoggio semplice di spessore d, la frequenza critica (la pi bassa
delle frequenze proprie) dato dalla:

c
=
c
2
d
_
3 (1
2
)
E
con c la velocit di propagazione del suono in aria. Per condizioni normali
c

= 340 m/s per cui si ha:

c

=
6, 5 10
4
d
_
(1
2
)
E
CAPITOLO 4. VALUTAZIONE DELLISOLAMENTO ACUSTICO 9
La precedente mostra che per aria in condizioni normali, il prodotto
c
d dipende
solo dal materiale di cui composto il pannello ed alcuni valori tipici sono
riportati in Tab.4.1.
Materiale
c
d (msec
1
)
Acciaio 12.4
Rame 16.3
Vetro 12.7
Compensato 20.0
Calcestruzzo denso 19.0
Calcestruzzo poroso 31.0
Mattoni 18.4
Gesso 15.6
Tabella 4.1: Valori del prodotto
c
d per aria in condizioni normali
La ridotta variabilit del prodotto
c
d (lordine di grandezza della decina di
unit con rapporto tra il valore massimo e minimo prossimo a 2:1 per materiali
fortemente dierenziati) consente di aermare che variazioni signicative della
frequenza critica sono imputabili prevalentemente allo spessore d del divisorio.
Cos le strutture sottili sono quelle che presentano le frequenze critiche pi ele-
vate mentre, al contrario, le frequenze critiche pi basse sono tipiche di strutture
pi spesse. Ci deve essere tenuto in debito conto nella scelta di un divisorio il
quale deve presentare una frequanza critica sucientemente lontana (pi bassa
o pi alta) dal campo di frequanze da cui ci si vuol proteggere. A puro titolo di
esempio si riporta la frequenza critica per alcune strutture murarie destinate a
diverse applicazioni.
Mattoni intonacati di 230 mm di spessore (480 kg/m
2
) con = 2100
kg/m
3
, E = 2, 5 10
10
N/m
2
e = 0, 3 si ha:

c
=
6, 5 10
4
0, 23
_
2100 0, 91
2, 5 10
10

= 80Hz
Come si vede questa struttura presenta un eetto di coincidenza in corri-
spondenza del limite inferiore della banda delle frequenze udibili.
Tavole di gesso di 12.0 mm di spessore ( 10 kg/m
2
) per le quali si pu
assumere = 900 kg/m
3
, E = 1.5 10
10
N/m
2
e = 0, 3 si ha:

c
=
6, 5 10
4
0, 012
_
900 (1 0, 09)
1.5 10
10

= 1300 Hz
Presentano un eetto di coincidenza intorno alle frequenze medio-alte
per cui tali strutture poco si prestano ad essere impiegate come elementi
fonoisolanti in questo campo.
Lastre di cemento cellulare di bassa densit di 15 cm di spessore ( 110
kg/m
2
) per le quali

= 730 kg/m
3
, E = 0, 3 10
3
N/m
2
e = 0, 3, la
c
vale:

c
=
6, 5 10
4
0, 15
_
730 0, 91
0, 3 10
10
200Hz
CAPITOLO 4. VALUTAZIONE DELLISOLAMENTO ACUSTICO 10
Le strutture di questo tipo presentano la particolarit di essere spesse ma
di basso peso e come si vede presentano leetto di coincidenza a frequenze
medio basse (tipiche del rumore da traco) a cui spesso importante avere
un buon isolamento sonoro.
4.2.3 Potere fonoisolante per campo sonoro diuso
Il caso di unonda piana che incide su un pannello non rappresenta un caso di
pratico interesse. Il campo sonoro presente in un ambiente disturbato assimi-
labile piuttosto ad un campo sonoro diuso che rappresenta un insieme di onde
piane di uguale intensit media che si propagano con la stessa probabilit in ogni
direzione. Pertanto, il potere fonoisolante R deve essere valutato facendo riferi-
mento ad un valore medio di t

. Una espressione teorica del potere fonoisolante


per campo sonoro diuso (legge della massa per incidenza casuale):
R
d
= R
0
10 log
10
(0.23R
0
) dB (4.16)
in cui R
0
rappresenta il potere fonoisolante per incidenza normale. Veriche
sperimentali, tuttavia, hanno dimostrato che i risultati teorici forniti dalla (4.16)
sono sottostimati per cui prassi riferirsi ad equazioni empiriche. Una di queste
fornisce:
R
d
= R
0
5 dB
Concludiamo avvertendo che per frequenze >
c
esister anche per campo
sonoro diuso unonda che incontrer la parete con un angolo per il quale si
verica leetto di coincidenza; ne consegue che una parte dellenergia sonora
verr trasmessa per questa via.
4.3 Il potere fonoisolante di pareti doppie
Si gi richiamato che il tentativo di incrementare il potere fonoisolante attra-
verso laumento della massa inopportuno sia per motivi economici che struttu-
rali. Una via alternativa quella di studiare pareti composte le quali consentano
di raggiungere valori pi favorevoli del potere fonoisolante a parit di massa. Un
esempio costituito da pareti sandwich realizzate mediante due lastre di gesso
di piccolo spessore (12 15 mm) tra le quali interposta una intercapedine di
50 60 mm riempita di materiale fonoassorbente quale lana di vetro o lana di
roccia la quale pu avere anche funzione di isolante termico. Ne risulta una
struttura estremamente leggera (8 15 kg/m
2
) il cui potere fonoisolante R
Tot
pu essere stimato mediante la equazione di origine empirica:
R
tot
= R
1
+ R
2
+ 20 lg
10
4c
k
s
in cui k
s
(N/m
3
) rappresenta la rigidezza specica del materiale presente nel-
lintercapedine di spessore d. Il relativo valore legato alla frequenza
d
denita
come:

d
=
c
2d
nel senso che:
k
s
=
c
2
d
per <
d
k
s
= 2c per >
d
CAPITOLO 4. VALUTAZIONE DELLISOLAMENTO ACUSTICO 11
n [Hz]
n
0
n
c
D
R
[
d
B
]
1
2
d
B
/
o
t
t
a
v
a
Figura 4.5: Incremento di R mediante lastre resilienti
Da quanto riportato in precedenza si vede che due lastre distinte presentano un
potere fonoisolante che dipende, oltre che dai relativi poteri fonoisolanti, dallo
spessore dellintercapedine o meglio dal rapporto tra e d. Infatti si ha:
R
tot
= R
1
+ R
2
+ 20 lg
10
4
d

dB per <
d
R
tot
= R
1
+ R
2
+ 20 lg
10
(2) =
= R
1
+ R
2
+ 6
dB per >
d
Un modo per incrementare il potere fonoisolante di strutture gi esistenti, con-
siste nellapplicare su di esse una lastra resiliente
4
(o pelle resiliente) con inter-
posta o meno della lana di vetro. La struttura resiliente pu essere realizzata,
a seconda delle esigenze, impiegando cartongresso, legno, piombo, calcestrutto
applicato su rete metallica.
In particolare, lincremento di potere fonoisolante, ad una assegnata fre-
quenza, legato alla frequenza di risonanza dal pannello aggiunto
0
, alla sua
frequenza critica, alla densit dei punti di ssaggio della lastra resiliente alla
struttura.
Misure di laboratorio mostrano che per frequenze del suono incidente mi-
nori della frequenza propria
0
della lastra resiliente supposta completamente
svincolata dal divisorio, la struttura composita cos ottenuta si comporta essen-
zialmente come una parete semplice di massa uguale alla somma delle masse
e quindi con incremento R del potere fonoisolante praticamente nullo. La
Fig.4.5 mostra che per frequenze superiori a
0
il potere fonoisolante aumenta
in ragione di circa 12 dB/ottava contro i 6 dB/ottava previsti per pareti semplici
a parit di massa no a raggiungere un certo valore massimo che si mantiene
praticamente costante nch, raggiunta la frequenza critica della lastra, inizia a
decrescere.
A parit di ogni altra condizione, il miglioramento del potere fonoisolante
risulta tanto pi contenuto quanto pi elevata la densit dei punti di connes-
sione tra le due strutture. Concludendo osserviamo che attraverso questo tipo di
intervento si possono ottenere signicativi incrementi del potere fonoisolante a
4
detta resilienza la resistenza allurto di un materiale
CAPITOLO 4. VALUTAZIONE DELLISOLAMENTO ACUSTICO 12
fatto che si scelgono materiali di caratteristiche tali da ottenere una frequenza di
risonanza che sia inferiore al campo di frequenze da cui ci interessa proteggerci.
Lastre resilienti da impiegare nelle comuni applicazioni sono attualmente dispo-
nibili in commercio e possono essere applicate alla struttura esistente mediante
semplice incollaggio.
4.4 Il potere fonoisolante di pareti non omogenee
E frequente che una struttura di area totale A si presenti composta da N
sub-strutture ognuna delle quali caratterizzata da un proprio coeciente di tra-
smissione t
,j
e una propria supercie A
j
. In tale ipotesi si pu denire in valore
medio del coeciente di trasmissione t
m
come:
t
m
=

W
t

W
i
=

j
W
t,j
A
j

j
W
i,j
A
j
=

j
W
i,j
t
,j
A
j

j
W
i,j
A
j
Se, come logico, si pu supporre che lintera struttura sia investita uniforme-
mente da unonda sonora, W
i,j
costante ossia indipendente da j. Ne deriva
che:
t
m
=
W
i,j

j
t
,j
A
j
W
i,j

j
A
j
=

j
t
,j
A
j
A
e quindi:
R
m
= 10 lg
10
1
t
m
= 10 lg
10
A

j
t
,j
A
j
o anche, ricordando che:
t
,j
= 10

R
,j
10
si ha:
R
m
= 10 lg
10
A

j
A
j
10

R
,j
10
Esempio Due superci A
1
= 12.0 m
2
e A
2
= 2.0 m
2
presentano diversi poteri
fonoisolanti pari a 30 dB e 10 dB rispettivamente. Si vuole conoscere il potere
fonoisolante della struttura composita.
Applicando i risultati precedenti si pu scrivere:
R
m
= 10 lg
10
14
12 10
3
+ 2 10
1
= 10 lg
10
66

= 18.2 dB
4.5 Indice di valutazione del potere fonoisolante
Allo scopo di esprimere con un unico valore leetto barriera di un divisorio e
consentire quindi di porre a confronto le prestazioni di divisori diversi, la nor-
mativa ISO ha introdotto lindice di valutazione del potere fonoisolante ovvero
la classe di trasmissione sonora (STC) dallinglese Sound Transmission Class.
Il procedimento consiste nei passi seguenti.
CAPITOLO 4. VALUTAZIONE DELLISOLAMENTO ACUSTICO 13
CURVA LIMITE
Frequenza [Hz]
5000 1250 400 125 50
1
0
d
B
Figura 4.6: Valutazione di R - Curva limite
1. Costruire la curva caratteristica del divisorio riportando i poteri fonoi-
solanti misurati in corrispondenza delle 16 frequenze centrali di banda a
1/3 dottava o alle 6 frequenze centrali di banda dottava comprese tra le
frequenze limiti di 1003150 Hz e 1254000 Hz rispettivamente.
2. Confrontare la curva caratteristica con la curva di valutazione riportata
in Fig.. Tale confronto viene eettuato traslando la curva di valutazione
su quella caratteristica no a quando gli scarti sfavorevoli (ossia quelli
per cui la curva sperimentale si trova al di sotto di quella di riferimento)
non soddisfano la pi severa delle due condizioni seguenti: a) lo scarto
massimo non pu superare 5 dB o 8 dB per analisi a bande dottava o 1/3
dottava rispettivamente; b) la somma degli scarti non pu superare 12 dB
o 32 dB per analisi a bande dottava o 1/3 dottava. Posizionata cos la
curva di riferimento, lindice di valutazione del potere fonoisolante pari
al valore in dB raggiunto dalla frequenza di 500 Hz della medesima curva.
A titolo di esempio si verichi che i valori dellindice di valutazione per le due
pareti i cui poteri fonoisolanti per bande dottava sono riportati nella tabella
seguente valgono circa 52 e 17 dB rispettivamente.
Struttura del divisorio 125 250 500 1000 2000 4000
Muratura di mattoni
pieni (480 kg/m
2
)
41 45 47 55 64 68
Porta di legno
(9 kg/m
2
)
12 13 14 16 18 24