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NICCOLO CUSANO

Il rinnovatore del platonismo nel senso di cui sopra, Niccol da Cusa, la pi compiuta personalit filosofica del '400. nato nel 1401 a Cusa, in Germania, si era indiri ato a!li studi !iuridici, ma poi si volse alla teolo!ia e divenne prete.Nel 14"# fu c$iamato a partecipare al Concilio di %asilea e in &uel contesto fu mandato in Grecia, donde rientr in Italia con i teolo!i e i pensatori pi si!nificativi del tempo. 'otette ac&uistare cos( una !rande familiarit con la lin!ua !reca e soprattutto conoscere direttamente &uelle opere di 'latone da cui trasse ispira ione. )or( a *odi, in +m,ria, nel 14-4.
La dotta ignoranza Nel via!!io di ritorno dalla Grecia, Cusano aveva auto l'ispira ione della sua dottrina principale, &uella della dotta i!noran a, c$e venne esposta nelle due sue opere pi importanti. / 0e docta i!norantia1 0e con2ecturis. 3d esse se!uirono molti altri scritti1 Cusano compose inoltre opere di !eometria e matematica e lavori teolo!ici. Il punto di parten a di Cusano una precisa determina ione della natura della conoscen a, c$e viene modellata sulla conoscen a matematica. 4a possi,ilit della conoscen a risiede nella propor ione tra l'i!noto e il noto. 5i pu !iudicare di ci c$e non si conosce solo sulla ,ase di ci c$e !i si conosce1 &uesto possi,ile solo se tra il noto e l'i!noto esiste una certa propor ionalit. 6uando &uel c$e i!noto e si cerca non $a alcuna propor ione con le conoscen e in nostro possesso, sfu!!e ad o!ni possi,ilit di conoscen a e non rimane c$e proclamare di fronte ad esso la propria i!noran a. 6uesto sapere di non sapere viene ricolle!ato da Cusano alla sapien a antica di 'ita!ora, 5ocrate, 3ristotele e alla sapien a ,i,lica di 5alomone. 7sso la dotta i!noran a, l'unico atte!!iamento possi,ile di fronte all'essere come tale, cio 0io. 0io, come aveva detto 0uns 5coto, l'infinito1 tra finito e infinito non c' propor ione. 4'uomo pu indefinitivamente avvicinarsi alla verit per !radi successivi di conoscen a, ma poic$8 &uesti !radi saranno sempre finiti e la verit l'essere nel suo !rado infinito, la verit non potr essere compresa. *ra la conoscen a umana e la verit c' lo stesso rapporto c$e si $a tra i poli!ono inscritti e circoscritti e la circonferen a. moltiplicando indefinitivamente i lati di tali poli!oni, essi si avvicineranno indefinitivamente alla circonferen a, ma non si identific$eranno mai con essa. 4a verit nella sua assolute a e nella sua necessit sar sempre al di l della conoscen a c$e la pura possi,ilit di sta,ilire propor ioni definite. Come il massimo assoluto, anc$e il minimo assoluto sfu!!e alla conoscen a. 7ssa, infatti si muove nell'am,ito di ci c$e suscetti,ile del pi e del meno. il massimo e il minimo assoluto coincidono poic$8 apparten!ono entram,i al dominio della necessit e dell'attualit piena, mentre il dominio del pi e del meno, nel &uale si muove la conoscen a umana, &uello della possi,ilit e della poten ialit. In &ueste tesi fondamentali di Cusano, confluiscono. l'occamismo. aveva !i dic$iarato impossi,ile per l'uomo l'accesso alla realt divina il misticismo tedesco. aveva cercato &uesto accesso al di fuori della conoscen a, nella fede, ricorrendo alla teolo!ia ne!ativa dello 'seudo 0ioni!i. )a il presupposto di Cusano non come in 9c:$am, empirico. metafisico ed attinto dal platonismo ori!inale. *ale presupposto l'incommensura,ilit ;la

non/propor ionalit< tra l'essere come tale e la conoscen a umana. la trascenden a assoluta dell'essere, c$e rimane un valore o una norma ideale, ma non pu mai essere attinto o posseduto dall'uomo. Il mondo della congettura 0a 'latone Cusano desume non solo la trascenden a dell'essere rispetto al mondo, ma anc$e il ritorno al mondo. 0opo aver separato 0io, come massimo assoluto dal mondo, e!li lo ritrova nel mondo1 dopo aver separato la conoscen a umana dalla verit, ritrova la verit nella conoscen a umana proprio in virt di &uesta separa ione. Il sapere di non conoscere 0io il principio della sua conoscen a e in !enerale la dotta i!noran a, il sapere di non sapere il principio di o!ni conoscen a umana. 7ssa viene denominata =con!ettura>. =l'asser ione positiva c$e partecipa attraverso l'alterit della verit come tale>. 4a con!ettura una conoscen a per alterit, una conoscen a c$e rinvia a ci c$e altro da s, alla verit come tale1 ma c$e appunto per tale rinvio in rapporto con la verit stessa e ne partecipa. 'urc$ riconosca i suoi limiti e si fondi su di essi, la conoscen a umana dun&ue valida. cessa di esserlo &uando non i!noran a dotta, cio &uando dimentica la propria alterit dal vero, c$e l'unica sua possi,ile partecipa ione al vero. Corrispondentemente, il mondo considerato nella sua alterit da 0io implica necessariamente un rapporto con 0io e persino la sua identit con lui. Il mondo un 0io contratto. Il termine contractio desunta da 0uns 5coto c$e l'aveva adoperata ad indicare il determinarsi e il concretarsi della sostan a comune nell'individuo. 4'universo il massimo, l'infinit, come 0io1 ma si contrae, cio si determina e si individuali a in un molteplice di cose sin!ole. 0io, c$e l'essen a assoluta del mondo, nel mondo considerato nella sua unit, ma non nelle cose1 l'universo, c$e l'essen a contratta delle cose, nelle cose in modo contratto, cio moltiplicato e differen iato. 3d esempio, 0io c$e l'essen a del sole e della luna non n8 nel sole n8 nella luna1 ma l'universo, c$e essen a contratta, sole nel sole, luna nella luna, la sua identit si reali a nella diversit, la sua unit nella pluralit e in &uesto senso contratto. *uuto ci c$e si ritrova nel mondo esiste nella sua necessit e verit in 0io. 0io la complica ione di tutte le cose. 0io identit, u!ua!lian a e semplicit1 ma &ueste tre cose sono la complicatio della diversit, ine!ua!lian a, divisione. 7!li pure l'e?plicatio, cio il dispie!arsi dell'identit nella diversit, dell'u!ua!lian a nell'ine!ua!lian a, della semplicit nella divisione. 'er la sua esplica ione 0io in tutte le cose, se,,ene riman!a assolutamente al di l di esse per la sua unit immoltiplica,ile. Nel 0e con2ecturis, nel 0e Idiota e nel 0e visione 0ei e!li accentua l'irra!!iun!i,ilit della trascenden a divina, affermando c$e l'unica formula per esprimerla &uella della coincidenza degli opposti: coinciden a del massimo e del minimo, della compila ione e della esplica ione, del tutto e del nulla, del creare e del creato. )a tale coinciden a non pu essere afferrata dall'uomo e cos( 0io rimane al di l di o!ni umano concetto, come l'assoluto infinito rispetto al &uale nullo o!ni passo c$e si avvicina a lui. Nel 0e non aliud Cusano riconosce in &uesta espressione =non aliud> &uella c$e me!lio esprime la trascenden a divina. 0io non n8 &uesta n8 &uell'altra cosa, non pu essere conosciuto mediante nessuna cosa c$e sia altro da s. )a la formula determina anc$e c$e 0io determina tutto ci c$e altro da s8 e perci apre la via anc$e ad intendere l'essen a del mondo. 7ssa mette in luce non solo l'alterit del mondo rispetto a 0io, ma anc$e la connessione del mondo con 0io1 su di essa

insistono !li altri scritti di Cusano. Nel 0e possest vede tale connessione nel concetto di possi,ilit ;posse<. *utto ci c$e pu essere ci c$e 1 ci vale anc$e per 0io. )a in 4ui il poter essere non precede l'essere attuale. il poter essere, la realt assoluta e il rapporto tra l'uno e l'altro sono in essa e!ualmente eterni. Nel 0e venatione sapientiae Cusano distin!ue. posse facere ;poter fare< posse fieri ;poter divenire< posse factum ;poter essere fatto< Il poter divenire precede il poter essere fatto, ma il poter fare procede il poter divenire1 sicc$ il poter fare il principio e il termine della possi,ilit di tutto ci c$e viene creato. 7sso tutto ci c$e pu essere, il minimo e il massimo assoluto1 la causa efficiente, formale o esemplare e la causa finale di tutto, il principio e il termine di o!ni cosa creata. 6ui il concetto della possi,ilit serve a Cusano per !iustificare e !arantire la trascenden a di 0io come posse facere di fronte al creato e la sua immanen a in esso come fondamento del posse fieri e del posse factum. Nel 0e idiota. =5apientia clamat in plateis>. 4a verit si rivela a tutti nelle espressioni pi semplici e comuni c$e ven!ono adoperate da tutti. 'artendo dalla dotta i!noran a, cio dai limiti consapevolmente riconosciuti e accettati del sapere umano, Cusano !iunto a rista,ilire su &uesti stessi limiti il rapporto con 0io c$e !li consente una nuova valuta ione dell'uomo. La dottrina dell'uomo 4a dottrina della dotta i!noran a implica c$e l'uomo non pu lanciarsi alla conoscen a di 0io sen a tenere conto dei suoi limiti, ma anc$e c$e, in tali limiti, e!li pu ottenere una conoscen a di 0io, la cui validit !arantita dall'intimo rapporto c$e sussiste tra l'uomo e 0io. 4'uomo pu ritrovare nei limiti della sua so!!ettivit il vero volto divino. 6uest'ultimo non determinato n8 &ualitativamente, n8 &uantitativamente1 la forma assoluta, il volto di tutti i volti. 4a so!!ettivit umana colorisce della sua tinta l'aspetto di 0io1 proprio in &uesta molteplicit dei volti divini, proprio in &uesto molteplicarsi de!li aspetti di 0io a seconda dell'atte!!iamento so!!ettivo di c$i lo ricerca, la rivela ione di 0io nella sua verit. 0io non pu rivelarsi se non nella so!!ettivit dell'uomo, c$e condi ione fondamentale di ci. 7ssa riconosciuta nel suo pieno valore. una for a assimilatrice c$e si fa sensi,ilit di fronte alle cose sensi,ili, ra!ione di fronte alle cose ra ionali,. 7' un seme divino c$e con la sua for a racco!lie in s8 ;complicans< !li esemplari di tutte le cose1 ed stata posta sulla terra affinc$ possa spie!are da s concettualmente la totalit delle cose. 4a so!!ettivit umana attivit, capacit di ini iativa e di sviluppo, possi,ilit di sempre nuove ac&uisi ioni nel campo del sapere. 5e 0io volle c$e alla sua opera venisse attri,uito un valore, dovette creare l'intelletto umano c$e, solo, pu appre arlo. 4a li,ert dell'uomo sta in &uesta risposta di 0io. 5ii tuo ed io sar tuo. 4'uomo pu, se vuole, appartenere a se stesso1 e soltanto se sar di se stesso, 0io sar suo. 0io non lo necessita, ma aspetta c$e l'uomo scel!a di essere se stesso. 4'ultimo risultato della dottrina della dotta i!noran a, cio del riconoscimento dell'assoluta trascenden a di 0io, l'appello divino all'uomo di sce!liere li,eramente di essere se stesso, di riconoscersi nella propria finitudine, di accettarla e reali arla. 5olo se non ne!a se stesso, solo se li,eramente accetta di essere &uello c$e , l'uomo si mette nell'autentico rapporto con 0io e 0io suo come e!li di se stesso. Il limite c$e la dotta i!noran a riconosce all'uomo diventa non la ne!a ione, ma il

fondamento del valore dell'uomo. 4a creatura un 0io occasionato> o un =0io creato>. Il valore c$e la creatura possiede in s, entro la sua finitudine manifestato dall'incarna ione del @er,o, il &uale assumendo la natura umana $a no,ilitato e sollevato, insieme all'uomo, l'intero mondo naturale. Il mistero dell'incarna ione in Cusano l'espressione del le!ame c$e strin!e la natura finita dell'uomo, proprio in &uanto finita, alla natura infinita di 0io. la dimostra ione del valore della so!!ettivit umana proprio sulla ,ase di &uei limiti di cui la dotta i!noran a il riconosimento.
La nuova cosmologia Il principio della dotta i!noran a conduce Cusano ad una nuova conce ione del mondo fisico c$e da un lato si ricolle!a a &uella di!li ultimi scolastici ;9c:$am<, dall'altro prelude direttamente alla nuova scien a di Galileo, Aeplero, Copernico. Il riconoscimento del limite proprio della realt e del valore del mondo porta Cusano a ne!are c$e una parte di esso, &uella celeste, posse!!a una perfezione assoluta. tutte le parti del mondo $anno lo stesso valore e tutte si avvicinano pi o meno alla perfe ione, ma nessuna la ra!!iun!e perc$ essa propria solo di 0io. 4a dottrina di 3ristotele di una separa ione tra sostan a celeste o etere dotata di movimento circolare perfetto, in!enera,ile e incorrutti,ile e la sostan a elementare dei corpi su,lunari so!!etta a nascita e morte, c$e era stata fatta propria dalla filosofia medievale e messa in du,,io da 9c:$am, viene distrutta da Cusano. Il mondo non $a un centro e una circonferenza, come 3ristotele aveva supposto, ma =$a il centro dappertutto e la circonferen a in nessun luo!o in &uanto circonferen a e centro sono 0io, c$e dappertutto e in nessun luo!o>. 0io solo centro e circonferen a del mondo, ma un centro e una circonferen a non corporei, ma ideali. il mondo si racco!lie in lui ;complicans< e e!li in tutto il mondo ;complicans<. Il mondo non pu dirsi infinito !iacc$ lo solo 0io, ma neanc$e finito, in &uanto privo di confini spa iali. 4a terra non al centro del mondo perci non priva di movimento. 7ssa non perfettamente sferica, se,,ene tenda alla sfericit poic$8 la sfericit perfetta cos( come il massimo assoluto non compete alle cose create. di o!ni cosa di forma sferica ce n' un'altra di forma sferica pi perfetta. Il movimento c$e la anima circolare se,,ene non possa essere perfettamente circolare. 7ssa una no,ile stella. 4a !enera ione e la corru ione c$e vi si verificano pro,a,ilmente si verificano anc$e ne!li altri astri, c$e forse sono a,itati da esseri intellettuali di specie diversa. I movimenti $anno lo scopo di salva!uardare l'ordine e l'unit del tutto. in vista di tale scopo i corpi pesanti tendono alla terra, &uelli le!!eri verso l'alto. Il movimento tende al movimento circolare e o!ni fi!ura $a fi!ura sferica. 6ui forse la prima formula ione del principio di gravit. Cusano riprende pure la teoria dell' impetus c$e i filosofi della scuola occamistica ;B"#C< avevano formulato per spie!are il movimento dei cieli e &uello dei proiettili , ne!ando il principio aristotelico c$e il motore deve accompa!nare il mo,ile nella sua traiettoria riconoscendo &uella le!!e per cui o!ni corpo persevera nel suo movimento finc$ il peso o altri ostacoli non lo rallentino o fermino ;iner ia<. 4a meccanica di 4eonardo si ispir a Cusano.

Kurt Flasch

CUSANO

&' La posizione di Cassirer Dino a!li anni pi recenti, le tesi di Cassirer $anno condi ionato la discussione sulla rice ione di Cusano in Italia. 5econdo Cassirer, Cusano, con la sua dottrina della conoscen a avre,,e fondato l'autocoscien a della filosofia moderna e =la conce ione rinascimentale della natura>. Cassirer si ric$iama allo scritto di Cusano 0e visione 0ei e unisce alla contrapposi ione di %urc:$ardt fra )edioevo e Einascimento un concetto evolutivo $e!eliani ante. il passa!!io dalla trascenden a all'immanen a costituire,,e un limite nel pensiero di Cusano e il vertice assunto dalla filosofia moderna. =)entre il )edioevo vedeva lo scopo di o!ni conoscen a in un essere trascendente, ora matura il pensiero c$e solo il contenuto immanente della coscien a dell'umanit c$e tende a c$iarirsi nella storia dello spirito.> Nella visione di Cassirer, Cusano avre,,e influen ato l'epoca se!uente soprattutto per aver li,erato la dottrina filosofica del lo!os dalla sua conce ione teolo!ica e per aver rivendicato una conce ione matemati ante della natura. Ci !ra ie ad una interpreta ione del conoscere non come un riprodurre le cose presenti, ma come proiettare forme concettuali autonome. attraverso un'aspra contraddi ione dialettica l'intera evolu ione spirituale dell'et moderna avre,,e compiuto il percorso dal pensiero della sostan a ;aristotelica< al concetto di fun ione. Cusano sare,,e all'ori!ine di &uesto processo. 4a tesi di Cassirer era c$e Cusano avesse aperto, attraverso la trasforma ione concettuale del materiale do!matico tramandato, un nuovo rapporto tra pensiero e cose1 avre,,e dato ini io alla svolta verso l'empiria, e in particolare verso l'inda!ine matematico/&uantitativa dell'empiria, in tal modosare,,e stato il precursore di Galilei. Cassirer un( a &uest'ipotesi evolutiva una rudimentale inda!ine !enetica della filosofia di Cusano. 0ato c$e Cusano, nel 0e docta i!norantia, era sollecitato dalla teolo!ia ne!ativa, non poteva derivare la crea ione come conse!uen a della crea ione divina1 e!li dovette pensarla come accidentale. 0o,,iamo ammettere l'individuo come inderiva,ile, come =fatto irra ionale>. )a Cusano non si sare,,e potuto rasse!nare alla !iustapposi ione di una pura divinit indetermina,ile e di una molteplicit di individui inderiva,ili. il suo pensiero lo avre,,e costretto a =comprendere l'individuo nel suo valore particolare proprio mantenendolo nella sua finite a>. 5olo !ra ie a &uesta seconda linea di sviluppo, il suo pensiero sare,,e stato =ori!ine e modello della filosofia del Einascimento>. Nel 0e apice t$eoriae, il suo ultimo scritto, Cusanodic$iara di aver creduto dapprima di dover trovare la verit nell'oscurit, ma di essersi infine reso conto c$e essa dispone di una !rande for a e si esprime in o!ni cosa. Gi Drancesco Diorentino si era soffermato su &uesto documento e aveva avan ato la tesi c$e la filosofia di Cusano potesse essere me!lio esposta in ,ase al 0e possest e al 0e apice t$eoriae c$e in ,ase al 0e docta i!norantia. Cassirer conosceva e cit Diorentino, ma interpret in modo peculiare, antimetafisico, la posi ione di Cusano, in cui vide un distacco dal pro!ramma mistico del rientro dell'anima in se stessa. nella seconda fase del suo pro!ramma, Cusano si sare,,e interessato della =natura esterna e della sua le!alit>. Nei de staticiis e?perimentiis e!li avre,,e sviluppato un pro!ramma opposto a &uello della mistica, la matemati a ione della natura esterna e avre,,e fatto del procedimento empirico/&uantificatorio =il punto di parten a e il modello della sua metafisica>. Con Individuo e cosmo, si $a un

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ampliamento della prospettiva e cassirer vede in Cusano il teorico della produttivit dello spirito umano, dell'arte, della cultura. Cusano mantenne per due premesse del lavoro precedente. Cusano era per lui il pensatore della nuova ricerca metodica della natura. e!li avre,,e superato il c$orisms platonico !ra ie a una ri!orosa consapevole a metodolo!ica Cusano sare,,e stato decisivo nello stimolare i pensatori italiani. o!ni conce ione del Einascimento come unit sistematica doveva prendere le mosse da Cusano. Infatti, anc$e se 'ico non cita Cusano e in Dicino il suo nome si trova solo storpiato, mentre la sua influen a visi,ile in %runo, !i i contemporanei testimoniarono la presen a di Cusano ne!li autori italiani e il suo ideale del sapere laico, costruito secondo un metodo, ne avre,,e fatto =un esponente di &uel mondo spirituale> cui appartennero i pi !eniali ricercatori solitari, come 4eonardo, e non i filosofi professionisti. Il de,ito dei pensatori italiani nei confronti di Cusano stare,,e nel metodo e nella tolleran a ;la !iustifica ione della molteplicit individuale anc$e delle opinioni e delle reli!ioni<. Cassirer si ,asava su una serie di presupposti. 1. la filosofia del Einascimento costituisce un'unit sistematica, nei confronti della &uale il concetto di Cusano di metodo risulta fondamentale #. Diorentino aveva dimostrato la presen a di Cusano nei pensatori italiani del '4001 'ierre 0u$em l'influsso di Cusano su 4eonardo ". Cusano avre,,e influito non sui aristotelici, n8 sui platonici fiorentini, ma su un !ruppo di li,eri intellettuali come 4eon %attista 3l,erti e 4eonardo1 Dicino avre,,e conosciuto le sue opere. 4a tesi di Cassirer nasceva dalla trasposi ione dei punti di vista di Diorentino e di 0u$em in un'analisi neo:antiana in cui Cassirer riteneva c$e tutta la documenta ione storica necessaria fosse stata !i prodotta dai due e c$e il compito dello storico della filosofia, fosse ormai solo &uello di ricondurre a Cusano l'unit sistematica della filosofia del Einascimento. Cassirer tradisce una lieve incerte a rispetto al fatto c$e Cusano non ricordato per nome ne!li scritti di 'ompona i n8 in &uelli dei platonici fiorentini e rispetto all'arco di &uasi 1C0 anni c$e intercorrono tra la composi ione del 0e docta i!norantia e !li scritti di Giordano %runo1 incerte a c$e viene superata contrapponendo Diorentino a Gentile, c$e nella sua esposi ione di %runo non cita affatto Cusano e distin!uendo tra un =concetto scolastico> e un =concetto cosmopolitico> della filosofia del Einascimento. 5e,,ene la filosofia delle scuole avesse trascurato Cusano, il suo concetto di metodo sare,,e stato fondamentale per il =concetto cosmopolitico> della filosofia rinascimentale. (' La critica delle tesi di Cassirer: !arin Gli storici della filosofia italiani e tedesc$i $anno criticato la posi ione di Cassirer. 5eidlmaFer. vede Cusano come un !rande isolato nella Germania del '400 @ansteem,er!$e. nonostantelo desi!ni come =primo umanista tedesco> per i suoi ritrovamenti di manoscritti di antic$i testi, !li ne!a l'etic$etta di =+manesimo> Infatti non si potr dire c$e Cusano era un umanista se si intende l'+manesimo in primo luo!o come lavoro filolo!ico su testi antic$i e come trasposi ione di un ideale di stile classico. Il suo latino, come si lamentava e!li stesso, era ,en lontano dall'ele!an a di Cicerone. anc$e se e!li evita la di ione scolastica e

cerca di trovare una forma di dialo!o sempre pi vivace, la latinit di Cusano non umanistica. Cusano $a s( percepito ,en presto !li sfor i italiani per una riappropria ione dell'antico. il suo proporre cita ioni ;es 'ita!ora, 'armenide interpretato attraverso 'roclo, dioni!i l'3reopa!ita, %oe io, 3!ostino< non $a pi niente a c$e vedere con l'a,itudine scolastica di produrre autorit1 come !li umanisti e!li ricerca antic$i testi e sollecita la tradu ione di fonti !rec$e ;es cita le nuove tradu ioni della )etafisica di 3ristotele e &uelle dell'3ereopa!ita e di 0io!ene 4aer io<. 6uesto ritorno alla fonti pu essere definito umanistico. )a nel 1G-0 Garin espose la sua opposi ione all'avvicinamento tra Cusano e !li umanisti italiani, attraverso precisi ar!omenti. 1. se Cusano, cos( come !li umanisti si interessato ai testi antic$i &uando ai tempi del Concilio di %asilea $a preso parte con successo alla caccia di manoscritti, $a fatto un uso diverso di &uesti testi. Ci c$e cercava veramente non erano le commedie di 'lauto ma testi filosofici come il Commentario a Parmenide !reco e la Teologia platonica di 'roclo. #. Non esiste nessun manoscritto dei testi di Cusano in Italia e, solo dopo l'edi ione di 'ari!i del 1C14, l'interesse per Cusano si sare,,e nuovamente destato ra!!iun!endo il suo apice con %runo ". esistono affinit platoni anti tra Cusano, Dicino e 'ico c$e per si spie!ano in ,ase ad una tradi ione comune1 il platonismo di Cusano, inoltre, c$e non avre,,e avuto le conoscen e lin!uistic$e e l'ampio interesse per l'antico della !enera ione c$e lo se!u(, si differen iere,,e da &uello dei pensatori fiorentini. Nel 1GH0 Garin lasci intendere c$e l'evolu ione italiana sare,,e andata oltre Cusano per ritornare a lui solo lun!o una devia ione c$e passava per 'ari!i1 Garin rimase alla posi ione di 5eidlmaFer secondo la &uale Cusano occupere,,e un posto a s8 nel mondo del '400. Cusano sare,,e stato un =uomo di cultura isolato> ;Garin<. 4a tesi di Cassirer nella sua forma ori!inaria era formulata in modo troppo !enerale, prescindeva da!li indi i filolo!ici, dalle differen e di interessi1 faceva del pro!ramma metodolo!ico del 0e staticis e?perimentiis il modello della filosofia di Cusano nel suo complesso. )a il li,ro de!li esperimenti con la ,ilancia risulta piuttosto occasionale nella produ ione di Cusano ;addirittura si pensa c$e sia le!ato ad una discussione specifica del 14C0< e lo si sopravvaluta attri,uendo!li il modello di metafisica di Cusano. Cassirer !li attri,u( nella sua esposi ione un ruolo esemplare poic$8 la sua proposta metodolo!ica incontra l'interesse neo:antiano per una teoria della fisica moderna. Nella sua tratta ione Cassirer tralasci completamente il pro!etto della dottrina della coinciden a, c$e avre,,e portato a collocare Cusano su un piano di vicinan a, pi c$e ad una metodolo!ia moderna intesa nel senso del neo:antismo, di cui sare,,e stato il fondatore, a %runo o a Ie!el. 4'intero &uadro dello sviluppo del pro,lema della conoscen a nell'et moderna si sare,,e trasformato in senso anti/neo:antiano. ". Ulteriori elementi *utto ci, dice l'autore, va tenuto in considera ione nel riprendere il tema di Cassirer =Cusano e l'Italia>. l'esatto si!nificato storico dello scritto 0e staticis e?perimentis nell'opera di Cusano dovre,,e essere descritto sen a trascurare il motivo della coinciden a de!li opposti e dei contraddittori, c$e lo stesso Cusano $a indicato come proprio interesse fondamentale. Inoltre do,,iamo

prendere in considera ione altri fatti. in se!uito alla scoperta di nuovi manoscritti italiani, il ,ilancio ne!ativo c$e Garin $a tratto nel 1G-0 non pi del tutto !iustificato in &uesto nuovo contesto ,iso!na inserire la testimonian a fornita alla fine dell'3polo!ia, dove Cusano sottolinea ;144G< c$e il pensiero della 0octa i!norantia aveva !i trovato da &ualc$e tempo acco!lien a in Italia alcune testimonian e della presen a di Cusano in Italia e della considera ione per le sue opere ;ad es @espasiano da %isticci $a accolto Cusano nelle sue ,io!rafie di uomini famosi del suo tempo< offrono un nuovo &uadro a tutto ci si a!!iun!ono le testimonian e di le!ami personali di Cusano con intellettuali italiani come 'o!!io %racciolini, 3m,ro!io *raversari ;c$e, ad es, scrive c$e Cusano $a portato da %isan io molto pre!evoli li,ri, tra i &uali si trovava la *$eolo!ia 'latonis di 'roclo< , *ommaso 'arentucelli, 4oren o @alla, ecc. 6uesti documenti non indicano Cusano come ispiratore dell'intera cultura rinascimentale n8 come mero scolaro. non ,astano a confortare la tesi di Cassirer, ma mostrano c$e Cusano nel J@ sec non era cos( isolato. 4e testimonian e sono lacunose ;mancano ad es prove della conoscen a diretta di Cusano con 3l,erti e nessuno ripetere,,e d'altro canto le afferma ioni di 'ierre 0u$em su Cusano e 4eonardo< ma ci appare un avrie!ato campo culturale comune, all'interno del &uale Cusano $a affermato la propria diversit, ma $a anc$e raccolto e offerto stimoli. 6uella c$e viene fuori una rete c$e include e non esclude differen e individuali. Ci c$e Garin $a scritto sulla differen a dei mondi culturali rimane vero, cos( come la sua tesi di uno sviluppo accelerato tra il 1440 e il 14G0. Come dimostrano Giordano %runo e Campanella, la presen a di Cusano non esclude differen a nell'imposta ione del pro,lema e nelle sue solu ioni individuali. $' Immagini di Cusano Il confronto di Cusano con !li autori italiani del J@ sec si le!a alle sue differenti imma!ini. ne!li anni venti e trenta si presentava Cusano come un uomo del tardo )edioevo in&uieto, per il &uale erano scomparse tutte le certe e dell'epoca d'oro della 5colastica ;espressione con cui si indicava il JIII sec<. Cusano apparve come uno scettico, in una prospettiva in cui la conoscen a l'immediata riprodu ione delle cose. 4'enfasi sulle considera ioni scettic$e si univa facilmente ad un fideismo complementare, come se Cusano avesse trovato solo nella fede la certe a c$e aveva cercato sul piano della filosofia. )a &uest'imma!ine di Cusano inconcilia,ile con i passi di trionfante certe a c$e si ritrovano nella sua opera. nell'esperien a della crisi e nella coscien a tedesca del tra!ico de!li anni venti e trenta &uesta prima imma!ine impallidisce, considerata frutto del fraintendimento del concetto di con!ettura. 5i arriva alla conclusione c$e il filosofo avre,,e sviluppato una filosofia tedesca nella &uale si sottolinea l'irra ionalit. 4a na ionali a ione di Cusano c$e in Cassirer era ancora assente, si manifesta c$iaramente, fino ad affermare c$e la filosofia moderna avre,,e avuto in Cusano la sua =ori!ine dal fondamento creativo della vita tedesca>1 l'influsso dell'+manesimo italiano doveva avere un carattere solo periferico. +na tale conce ione di Cusano lo metteva in stretto rapporto con )eister 7c:$art, concepito come un mistico. Cusano si in effetti occupato di 7c:$art, la cui etic$ettatira come mistico recente e

si ,asa sulla sua separa ione dal suo am,iente culturale, creato da 3l,erto )a!no. 4'ispira ione di fondo del pensiero di 7c:$art deve essere rilevata innan itutto dalle fonti e dalla costella ione storica in cui si muoveva, non pu essere derivata dal voca,olo mistico o da op ioni manualistic$e. 6uando esiste solo una sostan a e &uando essa include espressamente l'osservatore si !iun!e ad aspetti mistici, c$e tuttavia non possono essere staccati dal complesso dell'ar!omenta ione filosofica di Cusano. 7' antistorico sottolineare in modo esclusivo tale intui ione e sorvolare sul pro!ramma metodolo!ico delle scien e empiric$e c$e Cassirer $a interpretato come il cammino verso Galileo e 0escartes. 4e innova ioni cosmolo!ic$e del secondo li,ro del 0e docta i!norantia mostrano in o!ni caso una forte inclina ione alla ricerca naturale. Non si pu &uindi con il ric$iamo a 7c:$art offrire un'imma!ine di Cusano troppo tedesca e troppo =irra ionale>. nell'interpreta ione neo:antiana di Cusano i motivi teolo!ici di Cusano, pur non essendo stati ne!ati, sono stati trattati come un materiale sul &uale si doveva mettere alla prova un nuovo modo di pensare. 6uesto $a portato da!li anni 'C0 a partire dalla Germania, ad una reazione teologica ;portavoce. Iau,st< c$e prova la corrette a ecclesiastica dei suoi scritti. *ale interpreta ione, dice il sa!!ista, parte dai testi di Cusano per sollevarsi alle verit eterne della do!matica cattolica, dedicandosi all'accertamento della concordan a del filosofare di Cusano con il catec$ismo del Concilio di *rento. 3ltrettanto inutile per il pro,lema =Cusano e l'Italia> !iudicata l'enfasi su!li elementi platonici eKo neoplatonici del suo pensiero, c$e $a portato al pro,lema della diversit del platonismo di Cusano da &uello di Dicino e di 'ico. 6ualcuno $a visto in Cusano lo scopritore dell'eterna verit del platonismo1 altri $anno inda!ato le differen e esistenti all'interno di &uesto !ruppo platonico, dissolvendo in sin!ole ricerc$e l'etic$etta unitaria di =platonismo fiorentino e rinascimentale>. 5i mostrato c$e l'esaltata =unit sistemaFtica della filosofia del Einascimento> non esistita in &uesta forma compatta. non cerc$iamo pi in Cusano l'ori!ine del 'latonismo unitario di Diren e, ma lo vediamo in un intreccio c$e coinvol!e i platonici !reci ;'letone, %essarione< ma anc$e i dotti latini interessati ai padri della C$iesa di ispira ione platonica, 0ioni!i l'3reopa!ita e 3!ostino ;ad es la rela ione con 3m,ro!io *raversari si fondava sul comune interesse per 'roclo e 0ioni!i l'3reopa!ita<.

)' *resupposti fondamentali''' Campi principali c$e $anno un particolare si!nificato per per una ricerca sulla storia delle influen e esercitata da Cusano. dottrina di una reli!ione dell'umanit nella diversit dei vari riti ;0e pace fidei< pro!ramma di una &uantifica ione de!li uomini e della natura ;0e staticis e?perimentis< *re stadi principali della dottrina della coinciden a. fase del 0e docta i!norantia. Cusano descrive la dottrina della coinciden a come una nuova scoperta, &uasi una rivela ione, occorsa!li nel via!!io di ritorno da %isan io. In &uesta fase essa consiste nell'afferma ione c$e il massimo insieme il minimo, e c$e il sapere massimo anc$e il sapere minimo, pertanto il non sapere. 0opo c$e il primo li,ro si c$iuso con

l'affermarsi della teolo!ia ne!ativa nel suo si!nificato pi ri!oroso, in ,ase al &uale non si pu parlare di 0io, in &uanto infinito, n8 di 'adre, n8 di Di!lio, n8 di 5pirito 5anto, la dottrina della coinciden a viene usata nel secondo li,ro nella scoperta di una nuova cosmolo!ia, nel ter o li,ro per una conce ione filosofica della cristolo!ia. 4a coinciden a non a,,raccia solo le perfe ioni contrapposte c$e devono essere con!iunte, ma si riferisce all'unifica ione di afferma ioni contraddittorie c$e in &uanto tali trascendono l'intelletto umano. 6ui la distin ione tra ratio, c$e soccom,e di fronte alle contraddi ioni, e intellectus, in !rado di scavalcarle, solo accennata. 0e coniecturis. &ui si anali ano le rela ioni tra intellectus e ratio. Cusano critica la conce ione della dottrina della coinciden a del 0e docta i!norantia. Cusano ritiene di avervi parlato dell'unit divina come si potre,,e parlare solo dell'intellectus. 4'unit divina sta sopra la coinciden a, c$e sare,,e l'attivit peculiare dell'intellectus, dal &uale derivano la ra!ione e il divieto di afferma ioni contraddittorie. 9pere tarde. Cusano conserva la dottrina della coinciden a1 la differen a tra intellectus e ratio per lui lac$iave. 7!li presenta la dottrina della coinciden a come l'analisi del passa!!io immanente delle determina ioni fondamentali ;es unit e molteplicit< in &uelle contrapposte e sottolinea come &uesto val!a per tutti i concetti fondamentali. 0e venatione sapientiae. si trova la descri ione della dottrina della coinciden a come teoria !enerale dell'immanen a reciproca dei contrari1 la descrive come un'analitica !enerale delle opposi ioni dei concetti fondamentali. 0e ,rFllo. la dottrina della coinciden a rappresenta un procedimento conoscitivo universale, c$e non ri!uarda prioritariamente la teolo!ia filosofica. 6uando si interpreta la teoria della coinciden a limitandola alla dottrina filosofica di 0io e non la si riconosce come procedimento universale, risulta un'imposta ione scorretta del confronto di Cusano con %runo, spesso colle!ato al panteismo, c$e &ui non pertinente.

+' *er affrontare il tema della presenza di Cusano in Italia prima di !iordano ,runo Il sa!!ista si limita a tre aspetti. &' il rapporto tra il #e staticis e-perimentis e Al.erti Cassirer ar!oment a favore della vicinan a di 3l,erti a Cusano facendo riferimento alla discussione cusaniana sulla &uadratura del cerc$io, c$e poteva per le!arsi tanto ad 3rc$imede e 4ullo &uanto a Cusano. 0i contro il 0e staticis e?perimentis mostra una vicinan a ad 3l,erti come tecnico e arc$itetto pi si!nificativa. 3l,erti $a scritto pi volte su pro,lemi di peso e pesatura. 3l,erti si interessava alla pesatura dal punto di vista pratico dell'arc$itetto1 Cusano scrisse invece un'opera pro!rammatica c$e esortava alla pesatura di tutto. 'ur non nominando 3l,erti, si avvicina a lui per tre punti. / il procedimento per misurare la profondit dell'oceano1 / la spie!a ione del principio di 3rc$imede, la spinta idrostatica1 / il procedimento per misurare l'umidit. 5em,ra evidente c$e per &ueste tecnic$e di misura ione e!li a,,ia consultato 3l,erti, per adattare poi !li esempi nel proprio conteso alla teoria del procedimento empirico. Non si pu parlare di una loro ripresa meccanica. (' la dottrina cusaniana dell'unit della religione del genere umano in /icino Il tema di una reli!ione naturale si trova anc$e in Dicino, nel 0e c$ristiana reli!ione. 4'autore non sostiene alcuna dipenden a unilineare da Cusano1 il suo

scopo &uello di riassumere il pensiero individuale di Cusano, 'letone, %essarione, Dicino e 'ico sotto il concetto collettivo di =platonismo del J@ sec>. 4a reli!ione, scrive Dicino, cos( naturale per lo spirito umano c$e la provviden a divina non lascia alcuna re!ione del mondo sen a reli!ione1 essa permette c$e solo i riti variino. 3l sovrano dell'universo importa essere venerato da!li uomini, !li indifferente con &uali !esti. 4'unica vera venera ione divina consistere,,e nell'operare morale. Non esattamente &uello c$e $a detto Cusano, ma il 0io al &uale piace la molteplicit delle reli!ioni perc$ essa non contraddice l'unit della reli!ione naturale, dato c$e la molteplicit le!ata ai !esti e ai riti, il 0io della 'ace fidei. 5ia Cusano c$e Dicino, infine, considerarono i musulmani come una specie di cristiani. 0' la presenza della dottrina cusaniana della coincidenza in *ico 5are,,e s,a!liato concludere c$e in Italia Cusano fu appre ato ma c$e il suo tema pi profondo, la coinciden a, sare,,e stato i!norato prima della sua ripresa da parte di %runo. Dra le G00 tesi di pico se ne trovano L1 alle &uali e!li a!!iun!e una triplice annota ione. si tratta di tesi nuove1 sono paradossali. e!li le fa proprie. 6ueste tesi mostrano una rete o costella ione. c' l'influen a di 'latone, 3ristotele, 3nassa!ora, del neoplatonismo1 ma compaiono anc$e le formula ioni della coinciden a caratteristic$e di Cusano. 'ico le usa in modo tanto autonomo e conforme al si!nificato di Cusano c$e se ne pu concludere c$e e!li $a letto Cusano. 'er 'ico, l'anima, in &uanto le!ata al corpo, non pu ne!are le contraddi ioni1 nell'intelletto, al contrario, i contradictoria perdono la loro reciproca esclusivit. ma 'ico si mostra preoccupato di riconoscere alla filosofia di 3ristotele una sfera di validit, delimitata dalla vi!en a del principio del ter o escluso. Nelle sue scien e ;lo!ica, fisica, etica<, 3ristotele $a ra!ione1 il suo principio non pi valido &uando si parla di intelletto. 1' Conclusione 4a presen a di Cusano in Italia si manifestata prima del J@I sec. 6uesto non si!nifica c$e la tesi di Cassirer sia confermata nel suo insieme. restri ioni. Dicino e,,e una propria via di accesso a 'latone e alla tradi ione neoplatonica1 la parte recitata da 'letone e %essarione deve essere valutata autonomamente1 il pensiero di 'ico non si esaurisce nel rapporto con Cusano. ampliamento. la filosofia della reli!ione di Dicino, o il pro!etto sulla concordia di 'ico e la sua dottrina della di!nit dell'uomo sono molto vicini a Cusano. 4a tesi di Cassirer invece si ,asava su una sopravvaluta ione dello studio &uantitativo della natura.