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Qualit della vita e salute biopsicosociale in pazienti con bypass aorto-coronarico

Tempo fa ho letto un interessante articolo pubblicato sulla rivista Quality of Life Research relativo a una ricerca condotta da alcuni studiosi Norvegesi della Ullevl University. Questo lavoro ha analizzato il livello di salute correlata alla qualit della vita (HRQoL) in soggetti che hanno subito un intervento di bypass aorto-coronarico (CABG). L'intervento di bypass aorto-coronarico tra i pi diffusi in ambito cardiochirurgico e permette di intervenire efficacemente sulle problematiche connesse alle arterie coronariche (tipicamente stenosi e occlusioni). Questo perch di primaria importanza mantenere efficiente l'afflusso di sangue al cuore, cos che sia adeguatamente ossigenato (un grosso problema l'ischemia miocardica). L'indice di qualit della vita stato misurato attraverso il SAQ (Seattle Angina Questionnaire) e la forma breve dell'SF-36, a 6 settimane e a 6 mesi dall'intervento. L'SF-36 uno strumento che permette di avere un indice della qualit della vita e offre l'opportunit di avere maggiori informazioni sullo stato di salute del paziente. Lo strumento permette di avere un punteggio globale e punteggi specifici relativi a 8 scale o domini. Le 8 scale sono: 1) Attivit fisica; 2) Limitazioni di ruolo dovute alla salute fisica; 3) Limitazioni di ruolo dovute allo stato emotivo; 4) Dolore fisico; 5) Percezione dello stato di salute generale; 6) Vitalit; 7) Attivit sociali; 8) Salute mentale. Il follow-up ha coinvolto 185 pazienti di et compresa tra i 18 e gli 80 anni e ha evidenziato delle tendenze interessanti. I punteggi relativi hanno mostrato infatti un miglioramento durante le misurazioni a 6 settimane e a 6 mesi. In particolare i punteggi dell'SF-36 a 6 mesi hanno evidenziato valori pi bassi per le sottoscale "limitazioni di ruolo" sia per quel che concerne la componente fisica sia per quella emotiva e punteggi significativamente pi alti per la scala "dolore fisico". Questo significa che i pazienti recuperano con pi facilit negli aspetti della salute correlata alla qualit della vita maggiormente legati al dolore fisico, con una sottolineatura pi spiccata al semplice recupero fisico. Di contro, maggiori difficolt risulterebbero sul versante pi propriamente collegato al ruolo del soggetto inserito nel suo tessuto sociale e nel pieno recupero delle sue attivit. Questi risultati dovrebbero poter contribuire alla creazione di migliori programmi di intervento e riabilitazione diretti al paziente in queste aree deboli, al fine di migliorarne la qualit globale della vita.