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Giuseppe Guarino DIVORZIO Peccato imperdonabile?

INDICE 1. Introduzione 2. Il matrimonio 3. Il divorzio 4. Prevenire meglio che curare 5. Conclusione 1. Introduzione Mi trovo a scrivere di un argomento per il quale non provo nessun interesse. Lo faccio per necessit di cose, visto che allinterno di un divorzio mi sono trovato mio malgrado: il mio. E spesso, purtroppo, (lo rimprovero a me stesso!) si diventa sensibili o interessati a molte problematiche soltanto quando ci riguardano in prima persona. Io stesso non provavo alcun interesse per le questioni matrimoniali e, preso comero dalla dottrina e da uno studio pi profondo della Parola di Dio, avvertivo pochissimo o nessun interesse per un argomento per me cos semplice. La mia idea era che due cristiani si sposavano, avevano figli insieme, obbedivano alla Parola di Dio e servivano Dio di comune accordo sostenendosi a vicenda. Ma cosa accade quando questo non succede? Non ci avevo nemmeno pensato. Era una domanda che non mi ero posto, finch non mi sono trovato immerso in prima persona in un profondo dramma familiare. Voglio giustificare o peggio legittimare il divorzio Bibbia alla mano? No. Ma vorrei argomentare la facilit con la quale del matrimonio si sottolinea una sola qualit: la sua indissolubilit, a danno di tutte le altre. Sono certo che largomento venga troppo spesso e frettolosamente liquidato con un lapidario: il matrimonio uno e per sempre, solo quando non vi un coinvolgimento personale in seri problemi coniugali. Bisogna essere protagonisti di un divorzio per capire di quale lacerante evento nella vita di una persona stiamo parlando; questo particolarmente vero se quella persona un cristiano: tutta lintera esistenza viene messa in dubbio per un crollo dalle fondamenta di ogni certezza. Il divorzio uno dei pi grandi fallimenti possibili per un cristiano e porta con s una inevitabile crisi di identit, spirituale e religiosa. Tutto viene rimesso in discussione e succede proprio mentre si perde la persona che stata il punto di riferimento, il coniuge e se ci sono figli e non si genitori affidatari mentre ci si trova di colpo allontanati anche dagli affetti pi cari. Dun tratto in chiesa vieni guardato in modo strano. E se non cos, si ha lo stesso limpressione che sia cos. Ci si sente soli, abbandonati, confusi; increduli per quello che sta accadendo; persi nei meandri di liti e discussioni continue con l ex coniuge; in mano agli avvocati, che vedono le cose in maniera fredda e distaccata; mentre amici comuni si schierano; mentre sempre pi spesso ci si ritrova soli con il proprio dolore e, per evitare di dovere raccontare e spiegare tutto a tutti, si preferisce isolarsi ancora di pi.

In mezzo a tanti guai ci sono anche dei confratelli che cambiano marciapiede quando ti vedono o se ti passano vicino fanno finta di non vederti; o peggio abbassano lo sguardo per non salutarti. In quei momenti, come quando porti in te un cancro, ti chiedi: perch a me? E non trovi risposta. Poi, ciliegina sulla torta, vengono quelli che sanno tutto e ti dicono che devi tornare con il tuo ex coniuge o Dio non perdoner mai il tuo peccato. Con questo peso in cuore una persona che sta divorziando perch in Italia il dolorosissimo processo del divorzio dura oltre 3 anni, nella migliore delle ipotesi! si trascina avanti senza meta, come persona e soprattutto come cristiano. Eppure chi scrive, con altri che possono testimoniare di essere usciti fuori dalla schiavit della droga, dellalcol, ecc pu dire di avere ritrovato nella Parola di Dio la gioia del peccato perdonato e della libert assoluta che solo Cristo pu dare. Ringrazio il Signore per la sua immensa grazia e per il suo perdono. Ringrazio il Signore perch Lui il mio giudice e nessun uomo! Nelle pagine a venire esporr la mia comprensione della questione matrimonio e divorzio come ne ho letto nella Parola di Dio. 2. Il matrimonio Cos il matrimonio? In Italia ci sposiamo con rito civile e con rito religioso. Dopo questa prassi, due persone di sesso opposto si dicono sposati, hanno contratto matrimonio. Civilmente il matrimonio un negozio giuridico. Due persone concordano di sposarsi, di dare vita ad una nuova azienda che la famiglia e per farlo in maniera pubblica e con impegno formale, si sposano. Si concordano le regole di questa famiglia: coabitazione, amore, fedelt; si stabilisce anche la durata di questaccordo e si concorda che vincola le parti vita natural durante, cio, se pi ci aggrada una definizione familiare a tutti: finch morte non ci separi. La legge dello stato italiano consente il divorzio. Da poco tempo, visto che il Paese, in stragrande maggioranza cattolico mia personalissima opinione, che ritengo comunque che il lettore non potr non ritenere priva di ovvio fondamento! ha subito linfluenza della dottrina cattolica, che per eccellenza su tutte le altre confessioni cristiane afferma lindissolubilit del matrimonio. La posizione del cattolicesimo nella visione del matrimonio, vale la pena ricordarlo, solo allapparenza simile a quella delle confessioni di fede non cattoliche. Infatti doveroso ricordare che il matrimonio per la chiesa romana un sacramento. Il concetto stesso di sacramento non trova molto spazio nelle chiese protestanti o non cattoliche in genere. Troppo lungo e inutile discutere sul significato di una premessa allapparenza cos semplice che invece risulta in una differenza tanto marcata. Mi si consenta di avanzare lipotesi che lopinione delle chiese evangeliche italiane sullimportanza dellindissolubilit del matrimonio sia influenzata anche dalla cultura cattolica del nostro Paese. Insomma, non difendendo ad ogni costo lindissolubilit del matrimonio, c forse la paura di far sembrare le nostre chiese e la nostra morale spiritualmente inferiori a quella cattolica? Cos il matrimonio nella Bibbia, nostro metro di comportamento e regola di vita? Una cosa voglio farla subito: demolire una certa concezione del matrimonio. Vogliamo riflettere un attimo?

Se si dovesse applicare la concezione monolitica e assolutamente teorica del matrimonio sostenuta da molti cristiani oggi: Adamo ed Eva non si sarebbero mai sposati. Infatti non hanno mai contratto matrimonio davanti ad un ministro di Dio. Non hanno mai contratto matrimonio civile. Il loro matrimonio consistette nella loro unione fisica. Oggi sarebbero due conviventi! Abramo era sposato a Sara. Questultima per non poteva avere figli, quindi Abramo ebbe dei rapporti sessuali con la sua serva per assicurarsi una progenie. Oggi Abramo sarebbe un adultero, perch ebbe dei figli con una donna che non era sua moglie! E per giunta, consenziente la moglie! Del resto Abramo non aveva mai contratto matrimonio con Sara, n civilmente, n religiosamente. Era un convivente? Giacobbe ebbe molte mogli. Ma allora quale era la moglie vera? Poteva essere una soltanto e le altre erano amanti. O no? Non poteva produrre nessuna documentazione ufficiale circa nessuno dei suoi supposti matrimoni. Forse oggi lo avremmo semplicemente definito un uomo dissoluto. Che opinione avreste voi del vostro vicino se sapeste che ha 5 mogli e che con ognuna ha qualche figlio? Lo stesso vale per Davide, che aveva pi mogli. Per Salomone. E cos via. Questo non per screditare il matrimonio, istituito e voluto da Dio proprio alla creazione delluomo e della donna; bens per scuotere, per dare uno scossone alle certezze di alcuni che liquidano spesso molte questioni semplicemente rapportando luniverso al loro microcosmo. Dio molto pi elastico ed accomodante degli uomini. E spesso i religiosi vogliono essere pi attenti di Dio allapplicazione della Sua Legge o di quella che ritengo avere compreso, interpretato, come tale. Non voglio dare una definizione di matrimonio. Voglio che il lettore prenda coscienza di quella che la sua idea. Sarebbe troppo facile per lui assentire o dissentire. Rifletta invece e tragga le conclusioni su cosa lui crede sia il matrimonio. Lascio volutamente un po di spazio in questo foglio perch egli stesso aggiunga per iscritto la sua definizione di matrimonio prima di proseguire nella lettura. Il matrimonio

Perch non scrivo cosa penso io del matrimonio? Perch vorrei che il lettore, specialmente quello che a priori considera il divorzio come una violazione della legge di Dio, si accerti di avere capito di cosa sta parlando, cio sappia cos veramente il matrimonio. Se non sa cos il matrimonio e non riesce a darne una definizione, gli chiedo di non essere poi cos rigido circa le sue posizioni su certi argomenti, senza avervi attentamente riflettuto. La Bibbia non ritiene il matrimonio indispensabile. Il cristiano completo senza bisogno del matrimonio. Lo scrive Paolo1 in quel famoso brano dellepistola ai Corinzi che pi avanti esamineremo in dettaglio. Per il matrimonio un rimedio per coloro che non riescono a contenersi e vogliono una vita sessuale regolare. Lunione legittima, tra uomo e donna, oltre ad avere questo
I Corinzi 6:127

valore pratico, viene innalzata dalla Scrittura ad una dignit tale da essere raffigurata come un tipo dellunione fra Cristo e la Chiesa2. Per dirsi tale, un matrimonio deve essere in possesso dei seguenti requisiti: Deve avvenire fra un uomo e una donna. Premessa che non mai stata tanto necessaria quanto ai giorni nostri. Nel libro della Genesi 2:18, 2124, leggiamo: Poi lEterno Iddio disse: Non bene che luomo sia solo; io gli far un aiuto che gli sia convenevoleAllora lEterno Iddio fece cadere un profondo sonno sulluomo, che saddorment; e prese una delle costole di lui, e richiuse la carne al posto dessa. E lEterno Iddio, con la costola che avea tolta alluomo, form una donna e la men alluomo. E luomo disse: Questa, finalmente, ossa delle mie ossa e carne della mia carne. Ella sar chiamata donna perch stata tratta dalluomo. Perci luomo lascer suo padre e sua madre e si unir alla sua moglie, e saranno una stessa carne. Mi si permetta di aggiungere che ci troviamo davanti ad un brano di bellezza poetica, dove, nella sua semplicit ed universalit, ma anche grande profondit di significato, troviamo in poche parole descritta con somma magnificenza lessenza stessa dellamore coniugale. Deve esservi ununione sessuale fra i due.

Sembra una affermazione anche questa superflua. Non lo invece. Accanto alla poesia dellamore coniugale, troviamo la certezza della sua valenza pratica. Scriveva infatti Paolo, Or quant alle cose delle quali mavete scritto, bene per luomo di non toccar donna; ma, per evitar le fornicazioni, ogni uomo abbia la propria moglie, e ogni donna il proprio marito. I Corinzi 7:12. I ruoli allinterno della coppia debbono essere rispettati secondo le regole che la Bibbia enuncia in maniera molto chiara.

La donna un aiuto alluomo. Genesi 1:18. Il marito il capo della moglie, Efesini 5:23. Come la Chiesa soggetta a Cristo, cos debbono anche le mogli essere soggette ai loro mariti, Efesini 5:24. Luomo deve amare la donna con lo stesso amore con il quale Cristo ha amato la Chiesa, un amore che quindi un dono totale di se stessi, un amore deve essere un sacrificio totale e quotidiano di se stesso. Efesini 5:25. I mariti debbono amare la propria moglie come le loro stesse persone. Efesini 5:28, 33. Luomo deve nutrire e curare teneramente la propria moglie, come Cristo fa con la Chiesa. Efesini 5:29. La moglie deve rispettare il marito. Efesini 5:33. Se tali requisiti non sussistono, non sussiste nemmeno il matrimonio. In Comune si sposati. Agli occhi della gente si sposati. Ma in realt vi sono soltanto due persone che condividono una casa e degli interessi e non due coniugi nel senso pieno della parola.

Efesini 5:2233

Mi si lasci dire ancora qualcosa circa i ruoli voluti da Dio allinterno della coppia. Molti scambiano la differenza di ruoli e compiti come motivo di superiorit o inferiorit. La Bibbia viene spesso e ingiustamente accusata di misoginia. Non cos. Dio ha voluto allinterno della coppia un ordine ed una divisione dei ruoli che quella che lui, istitutore del matrimonio, ha voluto per il buon funzionamento di questo organismo. La differenza di ruoli, nemmeno lavere o meno affidato il comando, significa nella Parola di Dio, stabilire una superiorit ed uninferiorit. La Bibbia riconosce eguale dignit alluomo ed alla donna, eguali diritti e doveri nel vivere il proprio ruolo, come li riconosce ad ogni uomo nei confronti di qualsiasi altro uomo. Non credete che la ribellione dei nostri tempi sia soltanto nella donna che non vuole pi sottomettersi al proprio marito3. Oggi anche gli uomini fuggono dal loro compito di capo della casa! Perch vero che molte donne non si sottomettono al marito, ma anche vero che molte donne sono costrette a prendere in mano le redini della casa a causa di un uomo troppo debole che non sa gestire il proprio ruolo, fuggendo implicitamente alla responsabilit che ne comporta. Linvertirsi dei ruoli o lassenza di ruoli definiti allinterno della coppia causa di sfacelo nelle coppie moderne, anche cristiane. La soluzione, mi si permetta di dirlo pi semplice di quanto non possa sembrare. Non bisogna infatti sforzarsi di essere buoni mariti o buone mogli o cercare di comprendere cosa dice la Bibbia sul matrimonio e sforzarsi di metterlo in pratica. La questione tuttaltra. Ognuno deve sforzarsi di essere pi cristiano, pi obbediente alla Parola di Dio ed in comunione con Lui, ripieno di Spirito. Ed allora sar naturale, sia per uomini che per donne, capire il piano di Dio anche nella famiglia e vivere i ruoli che Dio ci ha assegnato, nella nostra casa, nella nostra chiesa, nella nostra vita. Un matrimonio sano possibile solo fra due autentici cristiani obbedienti alla Parola di Dio. 3. Il divorzio La Bibbia consente il divorzio? Sono convinto di una cosa: la Bibbia a favore del matrimonio e condanna il divorzio. Ma indubbiamente, in determinati casi, consente il divorzio. Due semplici affermazioni voglio subito sottoporre allattenzione del lettore: Il matrimonio anche una convenzione, un accordo, un patto, una unione fra un uomo e una donna con dei fini pratici. In tale prospettiva, a volte il divorzio pu diventare inevitabile, quando quei fini per i quali il matrimonio stato concepito sono impossibili da raggiungere o l unione diventa addirittura un ostacolo al raggiungimento di tali fini. Il divorzio portato a termine e dove vengono innestati meccanismi dai quali non si pu pi tornare indietro, non un peccato imperdonabile!

Preferisco discutere per prima la seconda affermazione. Io parlo dellovvio. Non sempre chi divorzia ha dei motivi validi. A volte i motivi sono futili e sbagliati. E il divorzio davvero frutto solo di un capriccio, di stanchezza e di rinuncia, di mancanza di spirito di sacrificio, o di uno sbandamento. A volte ci si pu ravvedere di tale errore, tornare sui propri passi e ricostituire lunione matrimoniale.

Gli abusi da parte degli uomini a danno delle donne, non giustificano gli eccessi dei nostri giorni, dove i ruoli sembrano del tutto invertiti. Entrambe le cose, la dispoticit delluomo e la ricerca di indipendenza assoluta della donna moderna sono condannati dalla Parola di Dio. Nel mondo si soltanto passati da un peccato all altro, da un vivere distorto del ruolo che Dio ci ha assegnato ad un altro. Del resto il potere vivere una vita piena e vera, secondo i ruoli e i comportamenti voluti da Dio, riguarda veramente soltanto chi si sforza di obbedire alla Parola di Dio.

Ma se si sono innestati dei processi dai quali non c pi possibilit di ritorno e lerrore non rimediabile? Dio non perdona chi ha divorziato e non pu pi tornare dal proprio coniuge? Ricordo al lettore che vi un solo peccato che non sar perdonato agli uomini e non il divorzio4. E se si pensa che un uomo o una donna che abbiano divorziato dalla moglie o dal marito e che non possono pi rimediare a quanto successo tornando con il loro legittimo coniuge5, non possano contrarre un nuovo matrimonio, si limita soltanto il potere della grazia di Dio! Spesso chi si sente schiacciato dai sensi di colpa, pi condannato dagli uomini che da Dio. Dio non perdona solo i peccati ai quali possiamo porre rimedio. Ad alcuni peccati che abbiamo commesso, per vari motivi, non si pu porre rimedio. Per questo Dio non li perdoner anche se c un autentico ravvedimento? Chi ha ucciso una persona non ha possibilit di perdono solo perch non pu porre rimedio al male fatto? Personalmente, da uomo divorziato e cristiano, avrei voluto poter porre rimedio al male fatto e riconciliarmi al mio ex coniuge; ma mi impossibile. Dio non perdoner il mio peccato per questo? O se non mi ricongiunger al mio ex coniuge non potr mai pi contrarre matrimonio? Ma allora se il perdono di Dio non ci libera, non ci d la possibilit di ricominciare il nostro cammino nonostante gli errori commessi, qual il suo scopo? Analizziamo adesso la prima affermazione, andando a considerare dei passi della Scrittura. La Bibbia ammette il divorzio? O per la Bibbia il matrimonio indissolubile ed unico? Esaminiamo le parole di Ges in proposito. Matteo 19:112. Or avvenne che quando Ges ebbe finiti questi ragionamenti, si part dalla Galilea e se ne and sui confini della Giudea oltre il Giordano. E molte turbe lo seguirono, e quivi guar i loro malati. E de Farisei saccostarono a lui tentandolo, e dicendo: egli lecito di mandar via, per qualunque ragione, la propria moglie? Ed egli, rispondendo, disse loro: Non avete voi letto che il Creatore da principio li cre maschio e femmina, e disse: Perci luomo lascer il padre e la madre e sunir con la sua moglie e i due saranno

Matteo 12:3132, Perci io vi dico: Ogni peccato e bestemmia sar perdonata agli uomini; ma la bestemmia contro lo Spirito non sar perdonata. Ed a chiunque parli contro il Figliuol delluomo, sar perdonato; ma a chiunque parli contro lo Spirito Santo, non sar perdonato n in questo mondo n in quello avvenire. 5 Un neoconvertito un uomo divorziato. Adesso credente, quell uomo vuole tornare con la moglie alla quale magari annuncia lEvangelo. Ma quella non ne vuole sapere. Cosa terr legato quell uomo ad una non credente? Cosa gli impedir di vivere una nuova vita accanto ad una credente che sia la sua legittima moglie? Un coniuge che ha visto la propria moglie o il proprio marito fuggire di casa, sar a vita vincolato dall infedelt altrui o potr divorziare da quella persona che ha unilateralmente violato il matrimonio e rinunciato ad esso svuotando di significato promesse e voti fatti un tempo, o dovr rimanere solo a soffrire per il peccato di un altra persona con il solo torto di essersi fidato di lei o lui e di avere creduto al suo amore ed alle sue promesse? Mi piace poi quando leggo di un famoso scrittore cristiano, che vive in prima persona il dramma di persone divorziate, quando chiede a chi sostiene lindissolubilit del matrimonio a qualsiasi costo: ditelo voi alla moglie di un uomo che la ammazza di botte e che vedi i figli picchiati che non pu divorziare da quell uomo e che dovr a vita ad ogni costo stare sposato con lui, adempiendo lei (viceversa non sarebbe matrimonio e sarebbe anche lei mancante) a tutti i suoi obblighi matrimoniali e non potendo divorziare. Perch tanti riferimenti ad esempi, a fatti quotidiani? Il problema di fondo semplice. Facciamo teoria e vogliamo elevare a dogma un evento tanto pratico e terreno quale il matrimonio. Ma non possiamo: il matrimonio fondamentalmente una questione pratica e dal punto di vista pratico va considerato!
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una sola carne? Talch non son pi due, ma una sola carne; quello dunque che Iddio ha congiunto, luomo nol separi. Essi gli dissero: Perch dunque comand Mos di darle un atto di divorzio e mandarla via? Ges disse loro: Fu per la durezza dei vostri cuori che Mos vi permise di mandar via le vostre mogli; ma da principio non era cos. Ed io vi dico che chiunque manda via sua moglie, quando non sia per cagion di fornicazione, e ne sposa unaltra, commette adulterio. I discepoli gli dissero: Se tale il caso delluomo rispetto alla donna, non conviene di prender moglie. Ma egli rispose loro: Non tutti son capaci di praticare questa parola, ma quelli soltanto ai quali dato. Poich vi son degli eunuchi, i quali son nati cos dal seno della madre; vi son degli eunuchi, i quali sono stati fatti tali dagli uomini, e vi son degli eunuchi, i quali si son fatti eunuchi da s a cagion del regno de cieli. Chi in grado di farlo lo faccia. La questione riguardava la pratica diffusa ai tempi di Ges di divorziare per qualsiasi motivo. Infatti la domanda dei Farisei posta con enfasi sul motivo del divorzio. Chiedono infatti: lecitoper qualunque ragione? Ges risponde di no. Matteo 19:46. I farisei allora lo interrogano chiedendogli perch Mos comanda di dare un atto di divorzio alla moglie ripudiata. Ges precisa che Mos non comanda, ma permette il divorzio, v.8. Quindi riconosce un motivo valido di divorzio: la fornicazione. In caso di fornicazione il matrimonio pu essere sciolto. Ma cosa intendeva Ges con il termine fornicazione? Perch non parla di adulterio, come sarebbe pi naturale se si riferisse a dei rapporti extra coniugali? probabile che la fornicazione alla quale egli faccia riferimento quella sospettata da Giuseppe quando si accorse che Maria era incinta6 e non il caso di infedelt coniugale. In questo caso il divorzio non sarebbe ammesso nemmeno per infedelt del coniuge? Non se prendiamo alla lettera le parole di Ges. Ma attenti alle interpretazioni troppo letterali, viceversa potremmo essere tentati di renderci fisicamente eunuchi per il regno dei cieli! Io personalmente sono convinto che Ges rifiutasse energicamente la facilit con la quale i suoi contemporanei come i nostri si disfacevano del coniuge per rivendicare la sacralit e lorigine divina dellunione fra uomo e donna e stabiliva che solo gravi e concreti motivi potevano giustificare un divorzio. Certo su un argomento cos vasto, pratico, Ges non poteva enumerare tutti i casi in cui un divorzio era possibile, giustificato. Stabilisce una norma generale che la coscienza, il buon senso, la guida dello Spirito di Dio, dovrebbero permettere di applicare al proprio caso. Del resto se il matrimonio fosse indissolubile in senso assoluto, senza possibilit di cessazione del rapporto matrimoniale senza commettere peccato al quale non si pu porre rimedio se non con la riconciliazione, come si giustificano le parole di Paolo che riporto di seguito? I Corinzi 7:15, Per, se il non credente si separa, si separi pure; in tali casi, il fratello o la sorella non sono vincolati Paolo sta considerando un caso di divorzio che non la fornicazione menzionata da Ges. Questo rafforza la nostra idea che Ges non stabiliva una regola e limitazione assoluta, bens un principio basato sulla effettiva gravit dei motivi che conducono ad un passo tanto estremo. Paolo dice inoltre che in tale situazione, la persona lasciata non vincolata. facile dedurre che ci sottintenda che la persona libera di risposarsi.
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Matteo 1:1820

Se le parole di Paolo fossero vissute dalle coppie sposate, fra cristiani il divorzio sarebbe praticamente impossibile. Visto, per, che oggi tali semplici direttive vengono ignorate per lasciare il posto agli insegnamenti ricevuti via etere da teleromanzi e telefilm che ben altri modelli di matrimoni ci propongono, anche le unioni fra cristiani risentono dellatmosfera dei nostri giorni che cos bene si presta alla distruzione delle coppie. Anzich guardare ed assorbire dalla TV tutti i modelli sbagliati di questo mondo per ore ed ore, sarebbe importante che ogni moglie e ogni marito fossero a conoscenza dei propri doveri come la Scrittura ce li descrive e si sforzassero di vivere di conseguenza. Vale ancora la pena di notare un dettaglio della discussione di Paolo: il matrimonio non lo stato ideale del cristiano, bens il celibato. Il matrimonio per evitare la fornicazione, I Corinzi 7:2. Ancora una volta sottolineato laspetto squisitamente pratico dellunione matrimoniale. La semplice conclusione che la Bibbia sostanzialmente permette per certe particolari circostanze il divorzio. 4. Prevenire meglio che curare Il divorzio rimane una decisione estrema. Estrema conseguenza di situazioni estreme. Non una regola. Non ammissibile fra cristiani. E mi avventuro oltre: sostengo infatti che impossibile che due cristiani che come tali abbiano contratto matrimonio e che come tali realmente vivano, possano divorziare. Il divorzio fra credenti deve per forza di cose originare da un profondo malessere spirituale di uno o entrambi i coniugi. Due cristiani sani spiritualmente non possono non dare vita che ad un matrimonio sano. Il divorzio fra credenti ha luogo quando si dimenticano quei precetti della Parola cos semplici, ma anche cos forti e autorevoli. Le coppie cristiane che si sfaldano sono cristiane solo allapparenza, di nome. Uno dei due membri della coppia o entrambi non vivono la fede. Se nella coppia ciascuno mette Cristo a capo della propria vita, come Signore e Maestro e fa della Parola di Dio la propria regola quotidiana, la coppia sar forte ed inossidabile. Se la coppia abbraccia gli stereotipi dei nostri giorni a discapito della insegnamento della Bibbia, il fallimento quasi certo. La Bibbia insegna: non vi private luno dellaltro, 1 Corinzi 7:5. Oggi si crede: io faccio quello che mi pare e quando mi pare La Bibbia insegna: La moglie non ha potest sul proprio corpo, ma il marito; e nello stesso modo il marito non ha podest sul proprio corpo, ma la moglie., 1 Corinzi 7:4. Oggi si crede: io ho bisogno del mio spazio La Bibbia dice: Mogli siate soggetti ai vostri mariti, come al Signore; poich il marito il capo della moglie, Efesini 5:2223. Oggi si crede: io faccio quello che mi pare e nessuno mi pu comandare La Bibbia dice: Mariti amate le vostre mogli, Efesini 5:25. Oggi si crede: luomo nato cacciatore: ogni lasciata persa! E non si scandalizzi il lettore per quello che dico: non possiamo chiudere gli occhi davanti alla realt: il Diavolo ci vuole ignoranti sulle sue macchinazioni, non Dio.

Che il mondo viva lontano da Dio e dai suoi precetti naturale. Che i cristiani dimentichino la loro identit preoccupante. Posso lanciare un grido di allarme? Le chiese evangeliche sono pronte ad accogliere coppie o singoli divorziati? vero rifiutiamo il divorzio. Va benissimo. Rifiutiamo anche il peccato. Ma non il peccatore e ci equipaggiamo per potere accogliere il peccatore e portarlo al ravvedimento. Quindi rifiutiamo il divorzio, ma non possiamo rifiutare il divorziato. E se non siamo in grado di assistere spiritualmente un individuo che ha attraversato unesperienza tanto traumatizzante e lacerante, meglio che cominciamo ad equipaggiarci. Visto infatti lincremento esponenziale dei divorzi nel nostro Paese in questi ultimi anni, non fuori luogo auspicare che le chiese si attrezzino ad una emergenza divorzio che conosceranno presto anche loro, per assistere in maniera concreta e costruttiva le persone che vengono da simili esperienze o che le stanno vivendo. Per quanto riguarda il prevenire, che, lo sappiamo tutti, meglio che curare, credo che le chiese abbiano il dovere di preparare le coppie che devono sposarsi, informandole a sufficienza su quello che stanno per fare. Si suppone che i giovani sappiano tutto di unesperienza che invece non hanno mai vissuto, ed un assurdo. La chiesa dovrebbe assicurarsi che i suoi membri che contraggono matrimonio abbiamo le idee chiare su cosa sia il matrimonio, religioso e civile; dovrebbero anche assicurarsi che la coppia abbia compreso quali sono gli obblighi che la Parola di Dio impone loro e che siano davvero convinti di volerli vivere. Annunciarli al momento della celebrazione della nozze troppo tardi: in quel momento non si pensa a nulla e si capisce meno. Il mio un monito affinch tutta la Chiesa si adoperi alla creazione di nuove coppie cristiane forti e fondate sulla Parola di Dio. un compito fondamentale! 5. Conclusione Cosa ho voluto dire con questo scritto? Che meglio non essere troppo affrettati nel giudizio quando si parla di drammi personali tanto profondi, che incidono sulla parte pi intima della persona coinvolta. Il divorzio pu segnare una persona pi del decesso di una persona cara! meglio Evitare di mettere pesi addosso al prossimo che non gli mette la Parola di Dio. Legare una persona dicendogli che Dio non lo perdoner se non torna con il proprio coniuge pu essere disastroso per la spiritualit di quellindividuo ed un limite alla grazia di Dio che non siamo autorizzati dalla Parola di Dio a porre. Ges ci ha detto che tutti i peccati saranno rimessi alluomo tranne la bestemmia contro lo Spirito Santo. E non abbiamo bisogno che la persona sia moralmente tenuta ad esporre i fatti personali della sua vicenda per giustificare ai nostri occhi quanto accadutogli. Se veramente si convertir a Dio sar lo Spirito Santo ad istruirlo sul da farsi. La preoccupazione per chiunque si dice veramente cristiano non deve essere sulle motivazioni che hanno spinto a certe scelte (quello un dovere che riguarda i conduttori delle chiese!), bens condannare la condotta immorale, ovvio, richiamare i valori della nostra fede, ma stare anche vicini a chi sta attraversando o ha attraversato e si porta ancora dietro gli strascichi di un divorzio ed incitarlo, in questa come vero in ogni altra circostanza della vita, a cercare il volto di Dio certo dellamore e del sostegno dei propri confratelli.

Sono certo che Dio sa come guidare i suoi pastori nel giudizio sulle circostanze dei fratelli e delle sorelle affidati da Dio alla loro custodia. Quello che ho scritto non deve fare pensare che chi scrive non approvi dei provvedimenti disciplinari ove fossero necessari. Anzi, li ritiene indispensabilli dove la Parola di Dio sia stata violata. Viceversa il colpevole silenzioso assentire, tollerare, della chiesa

potrebbe facilitare limmoralit ed essere complice di un lassismo morale inconcepibile nella Chiesa di Cristo. Ad esempio, chi abbandona moglie e figli per unaltra relazione, va energicamente ripreso, anche se con amore. Questo per dare loccasione di fare comprendere lerrore a chi lo ha commesso ed invitarlo al ravvedimento. E lasciatemi ponderare ulteriormente un caso tanto estremo proprio per capire come sia difficile liquidare questioni tanto delicate con dogmi mentre ogni caso un cas a s. Se il coniuge abbandonato dellesempio fatto contrae un nuovo matrimonio? E poi in seguito laltro coniuge si ravvede e torna a Dio con pianto e un cuore sinceramente pentito. E se dalla sua scappatella ha avuto dei figli? Per essere perdonato da Dio il tale dovrebbe lasciare la sua nuova compagna per ricongiungersi al precedente coniuge. Ma quello sposato e non credente o non disposto a perdonare e riprendere il suo vecchio coniuge. E se il nuovo compagno del nostro ipotetico soggetto si convertisse anch esso allevangelo? Non sarebbe pi logico che convogliassero a giuste nozze e vivessero da quel momento in avanti certi del perdono di Dio per le loro vite passate? Uninfinit di casi possono proporsi tanti quante sono le coppie divise. Affidiamoci a Dio per un sicuro perdono di qualunque nostro peccato7. Fuggiamo dal legalismo e dallo sguardo distaccato dallalto verso il basso per chi pecca: siamo tutti peccatori davanti a Dio! La nostra giustizia davanti a Dio solo un panno sporco. Crediamo nel Dio della seconda e della terza possibilit8; nel Dio che in Cristo perdona il mondo e lo riconcilia a s9. Preoccupiamoci di vivere una vita secondo lEvangelo, il resto verr da s. Con amore stiamo vicino luno allaltro: aiutiamoci e sosteniamoci lun laltro certi che non per la nostra giustizia che il mondo ci riconoscer come discepoli di Cristo, bens per lamore che avremo gli uni per gli altri10. Catania, 15 Agosto 2005.

I Giovanni 1:5 2:2 Matteo 7:2122 9 Colossesi 1:1920 10 Giovanni 13: 3435
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