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Giuseppe Guarino OCCHIO PER OCCHIO

La frase biblica occhio per occhio, dente per dente, la cosiddetta legge del taglione una delle parti pi spesso utilizzate per giustificare la propria rabbia per un torto subito, per invocare sentimenti di vendetta o per motivare gli sforzi di rivalsa personale. Altri, per, sono lo spirito e il contesto nel quale questa affermazione viene concepita. Brevemente, in meno spazio che mi sar possibile, cercher di rendere giustizia alla Parola di Dio ed al suo autentico significato, legale e morale e di ricollegarlo al senso della nostra fede cristiana. La frase incriminata si trova nellAntico Testamento. Citiamo due brani per esteso. Occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede, scottatura per scottatura, ferita per ferita, contusione per contusione. Se uno colpisce locchio del suo schiavo o locchio della sua schiava e glielo fa perdere, li lascer andare liberi in compenso dellocchio perduto. Se fa cadere un dente al suo schiavo o un dente alla sua schiava, li lascer andare liberi in compenso del dente perduto.. (Esodo 21:24-27). Quando uno avr fatto una lesione al suo prossimo, gli sar fatto come egli ha fatto: frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente; gli si far la stessa lesione che egli ha fatto all altro. (Levitico 24:19-20) Non credo di dire nulla di sorprendente quando affermo che qui la Parola di Dio, tramite Mos, sta stabilendo un principio giuridico di equit, valido fino ai nostri giorni. , infatti, vero che anche oggi, per rendere giustizia a chi ha subito un danno, ma per punire adeguatamente chi lo ha causato, la legge deve stabilire un risarcimento o una punizione proporzionali al danno arrecato. Ci garantisce un principio di rispetto per il diritto di chi ha subito un torto ad essere adeguatamente risarcito, ma sancisce anche che chi ha sbagliato non pu essere punito a dismisura, sproporzionatamente, rispetto al reato che ha commesso. Unaltra non ovvia chiave di lettura per le parole della Legge mosaica che la stessa limita il desiderio di vendetta o di risarcimento del danneggiato, rimettendolo nelle mani della giustizia costituita, che diviene garante dellequit nei rapporti sociali, la definizione dellentit reale del danno e la quantificazione del risarcimento o la somministrazione della pena conseguente. Siamo in un contesto giuridico molto evoluto, lontani dallinterpretazione ed uso semplicistici di questa frase in cui scade luomo comune, ma anche dalla strumentalizzazione in contesti pi impegnati. mia opinione che la composizione originale della legge mosaica risalga alla seconda met del XVI secolo A.C. Ma il codice di Mos non il pi antico della storia. La terza dinastia di Ur (Ur III) ha regnato su un vasto territorio dell antica Mesopotamia fra il 2120 ed 2000 A.C. Appartiene a questo periodo il famoso codice di leggi attribuito al sovrano fondatore della dinastia Ur-Nammu. (Per onore della cronaca, va detto che il professor Pettinato concorda con chi oggi pi propenso ad attribuire invece il codice al figlio del grande sovrano, Shulgi. I libri di scuola ed i testi ci metteranno un po a recepire questo fatto ed per questo, che, sebbene io sia convinto dalle argomentazioni di questo grande studioso, propongo lattribuzione tradizionale). Il codice di leggi raccolte per la vasta e complessa organizzazione statale di UR III prevedeva il medesimo principio dellocchio per occhio. Pi incerta la datazione del regno babilonese di Hammurabi. Gli studiosi non concordano sulla data esatta del suo regno, ma di sicuro pi antico del periodo in cui visse Mos. Il famoso codice di leggi di Hammurabi prevedeva apertamente qualcosa di molto simile alla legge mosaica. Le leggi che vi

troviamo erano numerate; vediamo cosa prevedevano quelle che riguardano la nostra discussione. legge 196. Se un uomo toglie locchio ad un uomo, gli sar tolto un occhio. legge 197. Se spezza losso di un uomo, gli sar spezzato un osso. legge 200. Se un uomo spezza un dente di un suo pari, anche il suo dente verr spezzato. La Bibbia non solo la Parola di Dio, ma si presenta anche come un valido testo giuridico, concepito per la nazione di Israele, perfettamente in armonia con le esigenze del periodo nel quale stata elaborata. La legge mosaica permetteva unequa amministrazione della giustizia, indispensabile per unorganizzazione statale complessa che si rispetti. Alla luce di quanto detto, comprendiamo meglio il contesto storico e sociale (indispensabile per una corretta comprensione di qualsiasi sistema giuridico o codice di leggi) nel quale vanno inquadrate le parole di Mos e della Sacra Scrittura. Lutilizzo gratuito della frase oggetto della nostra discussione da parte di alcuni, oggi, altra realt storica, non solo non rispettoso della Parola di Dio, ma tradisce il vero ed autentico senso della legge che Dio volle per il suo popolo, al quale, in quel momento storico delegava unamministrazione equa della giustizia, non lasciando alcuno spazio a violenti sentimenti di vendetta personale. doveroso, per, non fermarsi a questa semplice analisi del testo che stiamo considerando, ma rivederlo anche alla luce di ulteriori fatti. Scrisse infatti lapostolo Giovanni: Poich la legge stata data per mezzo di Mos; la grazia e la verit sono venute per mezzo di Ges Cristo. (Giovanni 1:17). In un momento storico ben preciso, il Signore ha inviato il suo Figlio. Questo evento ha sconvolto la storia, ma ha sconvolto anche i termini della relazione fra Dio e gli uomini stabiliti nella Legge mosaica. Dio, dopo aver parlato anticamente molte volte e in molte maniere ai padri per mezzo dei profeti, in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo del Figlio. (Ebrei 1:1). Per noi cristiani le parole di Ges hanno una rilevanza assoluta. Le sue interpretazioni della Torah (la Legge mosaica) sono pi che commenti o interpretazioni nello stile rabbinico: sono la maniera in cui noi dobbiamo comprendere il vero senso di quelle parole e viverle nellera che ha gi visto la manifestazione del Cristo (Messia) promesso - tuttaltro rispetto a quello in cui quelle legge vennero promulgate. Ges rilesse cos le parole occhio per occhio: Voi avete udito che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente. Ma io vi dico: non contrastate il malvagio; anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l altra; e a chi vuol litigare con te e prenderti la tunica, lasciagli anche il mantello. Se uno ti costringe a fare un miglio, fanne con lui due. D a chi ti chiede, e a chi desidera un prestito da te, non voltar le spalle. Voi avete udito che fu detto: Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici, [benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a quelli che vi odiano,] e pregate per quelli [che vi maltrattano e] che vi perseguitano, affinch siate figli del Padre vostro che nei cieli; poich egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Se infatti amate quelli che vi amano, che premio ne avete? Non fanno lo stesso anche i pubblicani? E se salutate soltanto i vostri fratelli, che fate di straordinario? Non fanno anche i pagani altrettanto? Voi dunque siate perfetti, come perfetto il Padre vostro celeste. (Matteo 5:38-48). Le parole di Ges sono molto profonde ma, diciamocelo francamente, a prima vista, utopistiche. Eppure anche queste debbono esser viste nel loro contesto. Ges aveva detto apertamente: Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento. (Matteo 5:17). Le parole di Ges hanno un senso pi profondo di quello della

semplice enunciazione di un principio in un codice. Nel suo discorso della montagna, il Signore non sta reinterpretando la Legge mosaica, non la sta criticando o annullando. Al contrario, parla delle leggi del regno di Dio, dove il cuore delluomo completamente dato a Dio ed il suo senso di giustizia supera le realt terrene per considerare sempre la prospettiva di Dio, giusto ed ultimo giudice. Anche i profeti dellAntico Testamento avevano compreso che la Legge (anche quella mosaica) poteva imporsi alluomo ma non cambiare luomo. Mentre toccava al Signore stesso compiere questo miracolo. Lepistola agli Ebrei cita lAntico Testamento quando vi leggiamo: Questo il patto che far con loro dopo quei giorni, dice il Signore, metter le mie leggi nei loro cuori e le scriver nelle loro menti. (Ebrei 10:16) Il periodo al quale fa riferimento lautore di Ebrei (secondo me Paolo), quello messianico. Il Signore mette nel nostro cuore la sua legge, il desiderio di mettere in pratica unaltra legge, quella dellamore e del perdono, insegnataci a parole e con i fatti dal Signore Ges. una legge personale, spirituale, che non conosce coercizioni o imposizioni esterne, ma che nasce dal cuore. una legge che pu esistere solo nel regno di Dio, nella sua manifestazione perfetta al compimento dei tempi, al ritorno del Signore Ges. Ma una realt che, in una certa misura, anche oggi la Chiesa si sforza di anticipare al mondo. una legge cos complessa, difficile, perfetta, che Ges non ce lo nasconde, cercare di obbedirla e di viverla significa cercare la stessa perfezione che propria di Dio. Dal punto di vista squisitamente legislativo, la legge di Mos si proponeva di organizzare lamministrazione della giustizia in Israele. Con la venuta di Ges, per, la Legge stata elevata ad una realt spirituale del cristiano che si sforza, con laiuto dello Spirito Santo promesso a tutti i credenti, di vivere nel suo quotidiano non solo la giustizia di Dio, ma soprattutto il Suo amore e la Sua bont. Purtroppo va detto che la miseria della condizione umana regolarmente ci delude e per quellideale che tutti desideriamo, la Parola di Dio ci conforta nelle parole dellapostolo Pietro: secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e nuova terra, nei quali abiti la giustizia. (2 Pietro 3:13). Febbraio 2012.