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Energia da biomasse

Biomassa
Per biomassa si intende un insieme di organismi (vegetali e/o animali) e della materia da loro prodotta durante il loro ciclo biologico, da cui sia possibile ottenere energia attraverso processi di tipo termochimico o biochimico. Le biomasse possono essere rappresentate da: legno, rifiuti organici, biogas, biodiesel, altri residui agricoli o forestali.

Ciclo di vita delle biomasse

Biomasse da legno
Le biomasse di tipo legnoso si dividono in tre categorie: Legna da ardere; Legno cippato; Pellet da ardere.

Legna da ardere
Tradizionalmente il legno ad uso energetico pi diffuso si presenta sotto forma di legna da ardere, in varie forme e dimensioni. Per misurare la legna da ardere si considera il metro cubo (mc), intendendo un volume interamente occupato da legna, senza spazi vuoti (misura adottata convenzionalmente). Altra unit di misura utilizzata il metro stero, che considera gli spazi pieni e vuoti. Il metro stero pu considerare legna accatastata (msa) o alla rinfusa (msr).

Legna da ardere
Le caratteristiche della legna da ardere variano molto a seconda del tipo di legno e dellumidit; con unumidit del 20% si pu avere una massa che va dai 600 agli 800 kg/mc, un potere calorifico inferiore di 4 kWh/kg e una densit energetica tra i 2000 e i 3000 kWh/msa (valore che dipende anche dal tipo di taglio effettuato). I residui in ceneri sono circa lo 0.2\0.5% del peso.

Legno cippato
Con il termine cippato si intende legno sminuzzato da apposite macchine dette cippatrici, in piccole listelle dallo spessore di pochi millimetri e lunghezza che varia tra i 2 e i 10 centimetri. Si possono fornire i valori indicativi del contenuto energetico riferiti alle due principali tipologie di piante:

Cippato di faggio
Ad unumidit del 20% il faggio riesce a produrre circa 1100 kWh/kg, quantit energetica che si riduce allaumentare dellumidit (ad esempio per u=80% siamo attorno ai 1000 kWh/kg). Il potere calorifico inferiore del faggio circa 15.9 MJ/kg (per u=12%).

Cippato di abete
Ad unumidit del 20% labete riesce a produrre circa 830 kWh/kg, quantit energetica che si riduce allaumentare dellumidit (ad esempio per u=80% siamo attorno ai 800 kWh/kg). Il potere calorifico inferiore dellabete circa 15 MJ/kg (per u=12%). I residui in ceneri coprono la stessa percentuale della legna da ardere.

Pellet di legno
Viene prodotto dalla segatura di legno vergine con un processo di essiccatura e di compressione . Dispongono di un potere calorifico inferiore ci circa 5 kWh/kg e una massa di 1400 kg/mc (ad una umidit del 12%). Producono scarti in ceneri pari a circa l1% del peso originario.

Pellet o cippato?
Una prima valutazione energetica tra i due tipi di prodotti si pu fare valutando le rese dei due tipi di impianto. Gli impianti a pellet sono validi per potenze fino a circa 100 kW ed i costi di produzione (/kW) si riducono con laumentare della potenza di impianto. Gli impianti a cippato hanno costi di produzione elevatissimi fino a circa 100 kW, ma si riducono via via al crescere della potenza di impianto (diviene quindi una soluzione accettabile per grosse centrali con potenze sopra i 900 kW).

Principali tecnologie
I processi che permettono la trasformazione di biomassa legnosa in energia sono quelli termochimici : combustione, pirolisi, co-firing, gassificazione.

Combustione
La combustione il processo senza dubbio pi antico per ottenere calore, sia a livello industriale che domestico. una reazione che avviene in presenza di ossigeno e il prodotti della combustione sono calore e ceneri, in percentuale variabile a seconda del materiale bruciato.

Pirolisi
La pirolisi un processo di decomposizione termochimica di materiali organici, ottenuto mediante lapplicazione di calore, a temperature comprese tra 400 e 1000 C, in completa assenza di ossigeno. Le sostanze organiche che possono essere sottoposte a pirolisi devo essere ricche di carbonio e avere un tasso di umidit attorno al 20%. La reazione pu avvenire in tempi diversi, per questo si distinguono processi di pirolisi convenzionale, lenta e veloce. I prodotti della reazione, oltre al calore, sono di diversa natura (gas, liquidi e parti solide) in proporzioni che dipendono dal materiale e dalle condizioni di esecuzione del processo.

Co-firirng
Il co-firing rappresenta la combustione combinata di biomassa e carbone negli impianti esistenti. La miscela pu essere preparata o prima di entrare in camera di combustione, o direttamente miscelando le parti allinterno, con due alimentatori separati.

Gassificazione
La gassificazione un processo di combustione in cui lossigeno impiegato minore di quello necessario per far avvenire la combustione completa. In questo modo riesco a trasformare il carbonio presente nel combustibile solido o liquido in un gas a basso potere calorifico (pci = 5\7 MJ/Nmc), utilizzabile in caldaie e motori. La gassificazione si differenzia a seconda che avvenga in aria o con solo ossigeno (processi esotermici)oppure con vapore (processo endotermico). Gli stessi macchinari gassificatori che si trovano in commercio possono essere di diversa tipologia.

Vantaggi
Lutilizzo della biomassa legnosa come fonte energetica comporta dei vantaggi che possiamo cos riassumere: Elevata disponibilit e distribuzione omogenea della materia prima; Se utilizzata con criterio e sotto un progetto di rinnovamento delle foreste costituisce una fonte di energia e di lunga durata; Non contribuisce al riscaldamento globale in quanto lanidride carbonica emessa nella combustione la stessa convertita in ossigeno durante la vita della pianta (per il processo di fotosintesi):

Vantaggi
di facile immagazzinamento; Produce elevati benefici sociali, quali riduzione del greggio e del metano importati, diversificazione delle colture agricole, sviluppo rurale, gestione del patrimonio boschivo, creazione di nuovi posti di lavoro, recupero di terreni degradati.

Svantaggi
Lo svantaggio principale rilevato dal basso contenuto energetico del legno, rispetto alle fonti energetiche tradizionali, e questo incide sui costi di immagazzinamento, trattamento, coltivazione e trasporto della materia prima, in quanto servono volumi di combustibile maggiori per ottenere la stessa potenza degli impianti tradizionali. Tutti gli altri svantaggi sono riconducibili ad una scorretta interpretazione di questa fonte energetica.

Svantaggi
Se infatti non viene previsto un piano funzionante per la reimmissione di alberi nelle aree di taglio, ecco che si crea un danno ambientale enorme; lo stesso avviene se i bruciatori usati per la combustione non funzionano in maniera controllata, in quanto oltre alla co2 vengono prodotti molti incombusti altamente inquinanti.

Confronto tra gasolio, metano e cippato


Ipotizziamo un impianto a servizio di una serie di locali per un volume complessivo di 8500 mc. Lenergia richiesta per il riscaldamento 510000 kWh/anno. Se utilizzo gasolio, ho una spessa annua di 56100 (uso circa 43000 kg/anno). Se utilizzo metano la spesa scende a 35190 /anno ( uso circa 53180 mc/anno). Se uso cippato spendo 13770 /anno, con una maggiorazione del costo di gestione dovuta alluso di cippato (maggiorazione del 20%, 2750/anno).

Confronto tra gasolio, metano e cippato


La maggiorazione che devo fare sui costi dei gestione dovuta alla maggiore pulizia che devono avere gli impianti a cippato, per quanto riguarda il circuito di combustione e di evacuazione fumi. Si nota immediatamente come sia notevole il risparmio di gestione confrontato con gli altri impianti. I costi riportati stimano il metano a 0.67/mc, il gasolio a 1.10/l e il cippato a 0.073/kg.

Biomasse da rifiuti organici


La nuova tecnologia che sfrutta rifiuti organici si chiama BTL (biomass to liquid), permette tramite processi di gassificazione successivi, prima a bassa e poi ad alta temperatura, e successivamente con un processo di reazione chimica (sintesi Fischer-Tropsch) di ottenere direttamente combustibile liquido che prende il nome di biodiesel.

Biodiesel
Il biodiesel un combustibile a tutti gli effetti, utilizzabile sia per la mobilit e i trasporti, sia per alimentare bruciatori e caldaie di impianti di vario genere. Oltre a quello prodotto da biomasse, il biodiesel pu essere prodotto interamente da oli naturali (colza, mais, girasoli) tramite un processo di stratificazione ottenuto facendo reagire i composti con metanolo. Limpatto ambientale con luso di questa risorsa minimo ed il livello di co2 emesso con la combustione del biodiesel compensato dalla co2 convertita in O2 durante la vita della pianta (fotosintesi).

Biogas
Il biogas costituito da una miscela di gas ( principalmente metano) prodotti dalla fermentazione batterica in assenza di ossigeno dei residui organici provenienti da rifiuti, vegetali in decomposizione, carcasse in putrescenza, liquami zootecnici o fanghi di depurazione. L'intero processo vede la decomposizione del materiale organico da parte di alcuni tipi di batteri, producendo co2, idrogeno e metano.

Biogas
Il biogas generato automaticamente nelle discariche di rifiuti solidi urbani, quindi con opportuni fermentatori (da non confondere con gassificartori) si pu ricavare ed utilizzare per la mobilit o per la produzione di energia termica o elettrica. La co2 prodotta, per le stesse considerazioni fatte in precedenza, pu definirsi annullabile; limpatto ambientale risulta pressoch nullo. La normativa di riferimento per la produzione di biogas la UNI 10458.

Produzione del biogas(metano) dal processo di fermentazione, fonte ENEL

Recupero biogas da discarica per produzione di energia elettrica

Biomasse da residui agricoli


Le biomasse da residui agricoli sono simili a quelle da legno, solo che queste sono disponibili come scarti di coltivazioni, quindi ad un costo pi basso della legna da ardere. Secondo fonte ISTAT, i residui disponibili per i vari tipi di coltivazioni sono i seguenti:

Biomasse da residui agricoli

Biomasse da residui agricoli


logico che applicare una centrale a biomasse(magari a cippato) proprio vicino ad un luogo di produzione, risulta la scelta pi conveniente. Ogni tipologia di residuo agricolo gode di contenuto energetico diverso, che non solo varia secondo natura del materiale stesso, ma anche in base alle condizioni in cui viene prodotto.

Biomasse da residui agricoli


Il trattamento di biomasse da residui agricoli lo stesso che si fa per il legno; di conseguenza viene da se che esiste un commercio di residui da agricoltura. Il prezzo di acquisto delle varie biomasse deve essere rapportato al costo del metano o del gasolio a parit di servizio reso. La tabella che segue ne un esempio, acquistare biomasse a prezzi inferiori a quelli indicati conveniente, viceversa il contrario. Il prezzo indicato proprio il prezzo di equilibrio.

Prezzi di equilibrio, fonte AGENGRANDA

Conclusioni
Luso delle biomasse un aspetto importante non solo come uso di rifiuti altrimenti inutilizzati, ma come vera e propria fonte di energia in grosse centrali cogenerative, che producono energia elettrica e termica con cicli di cogenerazione. Pianificare un sistema efficace di taglio e semina delle foreste in nostro possesso, significa garantirsi una fonte di energia a lungo termine. Non bisogna per dimenticarsi che il processo di combustione, affinch non rilasci sostanze altamente inquinanti, deve essere monitorato in ogni fase, sia su ceneri che su fumi.

Conclusioni
Luso di biomasse in impianti domestici, eccetto che per piccole stufette a pellet) senza dubbio troppo costoso e poco remunerativo. Questa fonte di energia richiede impianti costosi e di dimensioni non ridotte per poter essere sfruttata in pieno e per avere dei risparmi in consumi e in benessere ambientale.