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Montale si oppone alla parola simbolo, alla frase magica (formula) che mette in comunicazione con le zone misteriose della natura, alla parola dannunziana, rara ed estetizzante, alla parola-lamento dei Crepuscolari, alla parola libera e irrazionale dei Futuristi. Lessico essenziale e suoni disarmonici I versi presentano i moduli tipici di Montale, basati anzitutto sul dialogo con il lettore, che presuppone un tu al quale
Attivit

lio lirico si rivolge. Limperativo negativo dei versi 1 e 9 (riprende lAscoltami de I limoni) pone in rilievo la negazione, che nellultimo verso in corsivo. La sintassi semplice e i periodi coincidono con le strofe. Al campo semantico delle illusorie certezze (squadri, lettere di fuoco, dichiari, risplenda, croco, sicuro, non cura, formula) si contrappone il lessico essenziale della poesia disillusa di Montale (polveroso prato, canicola, scalcinato muro, storta, secca,

ramo). I suoni aspri allitteranti esprimono il tema della negativit (stampa sopra, scalcinato, storta sillaba e secca), del deserto interiore e dellalienazione esistenziale (perduto, polveroso prato). La mancanza di armonia dei suoni si ripropone a livello metrico per la presenza della rima ipermetra amico / canicola, cio di una parola piana (amco) e di una sdrucciola (canco-la), della quale non si conta lultima sillaba.

1. Lincipit La lirica inizia con un imperativo negativo: spiega con parole tue cosa il poeta intende negare. Stabilisci un confronto con lincipit della lirica I limoni. 2. La diversit del poeta Come pu essere interpretata lesclamazione con cui inizia la
Parlare

seconda strofa? Invidia? Disprezzo? Discutine con i compagni. In cosa consiste la diversit che il poeta rivendica in questa strofa? A quale condizione luomo in pace con se stesso e con gli altri felice? 3. Il ruolo del poeta Quale compito si pu riconoscere ancora al poeta (rifletti sul non evidenziato in

corsivo)? Di quale tipo di linguaggio si potr avvalere in un contesto di crisi dei valori e delle certezze?

Approfondimenti
la letteratura); a lui guardarono come a un maestro i giovani poeti inglesi, gli Ermetici e Montale (che conobbe Eliot, a Londra, nel 1948). La tecnica del correlativo oggettivo Il capolavoro di Eliot, il poema La terra desolata (1922), esprime, nella simbologia dellaridit e della desolazione, la condizione esistenziale delluomo moderno costretto a vivere in un mondo ormai privo di significato. Lo stesso motivo ritorna nella lirica Gli uomini vuoti, scritta tra il 1923 e il 1925. Scaturita dalla percezione di fine di una civilt e di distruzione di ogni certezza successiva alla Prima guerra mondiale, questa poesia, come in generale tutti i componimenti di Eliot, intende comunicare, mediante una serie di correlativi oggettivi, il senso assurdo della vita. Al riguardo scrive Eliot in un saggio su Amleto: Lunico modo per esprimere unemozione in forma darte consiste nel trovare un correlativo oggettivo; in altre parole, una serie di oggetti, una situazione, una catena di eventi che costituiranno la formula di quella particolare emozione, cosicch, quando siano dati i fatti esterni, che devono concludersi in unesperienza sensibile, lemozione ne risulti immediatamente evocata. Il correlativo oggettivo una tecnica simbolica ma, diversamente dal simbolismo, che mette in primo piano lio lirico, qui in primo piano posta lemozione del poeta, espressa mediante una serie di oggetti. Il regno dei vivi come il regno dei morti La terra popolata da uomini impagliati che si appoggiano lun laltro, senza occhi per vedere n voce per comunicare n forza per agire; le loro parole sono mormorii privi di senso, che stridono come il vento tra lerba o le zampe di topi sui vetri infranti. Agli uomini vuoti si contrappongono le anime dei defunti, che hanno gi attraversato il fiume che li separa dai vivi (Coloro che han traghettato). I morti, se pure si ricordano dei vivi, non li ricordano come anime perdute e violente, ma solo come uomini vuoti, ancora pi vuoti dei

Eliot e Montale: gli uomini vuoti e luomo che se ne va sicuro


Thomas Stearns Eliot Il simbolismo come correlativo oggettivo, la percezione tragica del mondo e la capacit di osservare la realt senza il velo dellillusione sono i motivi che accomunano Montale al poeta Eliot. Thomas Stearns Eliot (1888-1965) autore di opere incentrate sulla tematica del male di vivere (Prufrock e altre osservazioni, 1917; Poesie, 1919; La terra desolata, 1922; Gli uomini vuoti, 1925). Convertitosi alla religione anglicana, cominci a trattare temi di carattere religioso, come nel dramma in versi Assassinio nella cattedrale, 1935). Appassionato lettore dei simbolisti francesi, di Dante e degli stilnovisti italiani, amico del poeta americano Ezra Pound, Eliot ritenuto tra i maggiori poeti anglo-americani del Novecento per lacutezza con cui ha saputo esprimere il disagio esistenziale del nostro tempo (nel 1948 gli stato conferito il Nobel per

1714 | Let contemporanea e il Postmoderno | Ritratto dautore |

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morti, che con i loro occhi diritti hanno una forza che manca ai vivi. Limmagine degli uomini dalle teste di paglia simbolo di una condizione di non vita in un mondo privo di punti di riferimento, perch separato da Dio. Alla desolazione interiore corrispondono termini come arida cantina, voci secche, erba rinsecchita: il ritmo corale porta in primo piano latmosfera di una terra desolata che, anche se contrapposta allaldil, appare come il vero regno dei morti.

Il confronto: Eliot e Montale Gli uomini vuoti, che non hanno pi nulla da offrire alle successive generazioni, sono come luomo che se ne va sicuro di Non chiederci la parola: uomo e ombra insieme che, a differenza del poeta, non vive ad occhi aperti, si illude di avere delle certezze e non si interroga sulla propria illusoria identit (lombra sua non cura che la canicola / stampa sopra uno scalcinato muro!). Per Montale la poesia non pu comu-

nicare certezze, non pu dare ordine al caos n far luce sul groviglio dellanimo (lanimo nostro informe), tuttavia il messaggio desolato del poeta, diversamente da Eliot, non una dichiarazione di impotenza: egli, con la sua poesia arida, vuole far prendere coscienza al lettore della dolorosa condizione esistenziale, invitandolo a guardarsi dai facili ottimismi e a non aver paura della verit.

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Gli uomini vuoti

Thomas Steams Eliot Gli uomini vuoti


da Poesie, trad. R. Sanesi, Bompiani, Milano, 1994

L
5 10

a lirica suddivisa in cinque sezioni, qui presentata solo la prima parte.

Siamo gli uomini vuoti


Siamo gli uomini impagliati Che appoggiano lun laltro La testa piena di paglia. Ahim! Le nostre voci secche, quando noi Insieme mormoriamo Sono quiete e senza senso Come vento nellerba rinsecchita O come zampe di topo sopra vetri infranti Nella nostra arida cantina

Figure senza forma, ombra senza colore, Forza paralizzata, gesto privo di moto; 15 Coloro che han traghettato Con occhi diritti, allaltro regno della morte Ci ricordano se pure lo fanno non come anime Perdute e violente, ma solo Come gli uomini vuoti Gli uomini impagliati.

a. Perch per Eliot lunico modo per esprimere unemozione in forma darte consiste nel trovare un correlativo oggettivo? b. Per quale ragione la tecnica del correlativo oggettivo si differenzia dal simbolismo? c. Cosa comunica limmagine eliotiana degli uomini dalla testa di paglia? d. giusto affermare che gli uomini vuoti vivono una condizione di morte in vita? Che cosa rende i defunti

pi vitali di loro? e. Quale analogia si pu stabilire tra gli uomini vuoti e luomo che se ne va sicuro di Non chiederci la parola? In che misura Montale si discosta da Eliot? f. Saggio breve-Articolo di giornale. Per Verso approfondire la condizione di sradicamento e di lesame estraneit delluomo di fine Ottocento e dei primi del Novecento, leggi il dossier a pagina 1919 e svilupppa lattivit proposta.

PER LO STUDIO

| Eugenio Montale | Poetica e concezione della vita | 1715