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Giulia Cantore Lovato

Daniela De Michele

Jennifer

LA DELOCALIZZAZIONE DEI SERVIZI

La delocalizzazione costituita dall'organizzazione della produzione trasferita in regioni o stati diversi. Il mercato globale, oltre a consentire lo scambio di merci a livello regionale, nazionale o comunitario, ha consentito di pensare che alcune funzioni produttive possano essere totalmente delocalizzate in paesi ritenuti pi adatti. Le motivazioni principali che hanno determinato lo sviluppo della delocalizzazione sono il basso costo della manodopera e la grande disponibilit della forza lavoro e la minore imposizione fiscale; inoltre nei paesi emergenti quasi inesistente la giurisdizione che tutela le risorse umane e lambiente. La delocalizzazione pu trovare le sue origini fin dal 1492, anno a cui viene attribuito la nascita del sistema economico mondiale, anche se di fatto tale fenomeno ha avuto il suo maggiore sviluppo in tempi pi recenti fine anni 80 e inizio 90, in particolare con i paesi dellest e delloriente, lesempio pi importante e di maggiore portata rappresentato dallo sviluppo economico avvenuto in Cina attraverso investitori di tutto il mondo, tuttavia ormai si sta verificando attraverso tutti i paesi emergenti dallAmerica Latina al continente indiano. Per quanto riguarda lItalia, il fenomeno ha evidenziato un incremento importante tra il 2001 e il 2006, secondo uno studio ISTAT, il 9,9% delle imprese industriali italiane con almeno 50 lavoratori ha trasferito allestero attivit o funzioni precedentemente realizzate in Italia. La delocalizzazione , se da un lato aumenta la capacit di competere dell'attivit produttiva, dall'altro aumenta la disoccupazione del paese di origine. Ci accade, in particolar modo, se i lavoratori usciti dalle attivit produttive non sono reintrodotti in altre attivit lavorative nell'economia locale. L'aumento della disoccupazione equivale ad un costo sociale a carico della collettivit. Bisogna poi tener conto di altri fattori quali il rischio di perdita del controllo di qualit e di immagine, i rischi legati al trasferimento di know-how (esperienza, capacit tecnica, conoscenza..) e, non ultimo, il rischio Paese.

Principalmente le imprese hanno dato priorit ad una delocalizzazione produttiva e solo ultimamente hanno cominciato ad attuarla anche nel settore dei servizi attraverso l outsourcing processo attraverso cui una societ o anche un ente pubblico, delocalizza alcune delle sue mansioni a un'azienda esterna, attualmente il fenomeno rilevante nellattivit dei call-center. Il settore dei call-center occupa diverse figure professionali, la maggior parte dei quali, sono semplici operatori. . Essendo un campo di attivit in cui il fattore prezzo determinante (e non solo per i call center), la ricerca del costo pi basso, spinge ormai da anni molti imprenditori in direzione di paesi ove il costo della manodopera pi basso rispetto al paese di partenza. Le aperture di call center in Romania, Moldavia ed India degli anni scorsi, hanno rappresentato un modello di delocalizzazione molto seguito da queste strutture e di cui abbiamo dato ampio spazio sui nostri magazine on line. In questi ultimi anni, la Tunisia ed alcuni paesi latinoamericani, hanno affiancato le mete che sopra abbiamo indicato. Per quanto riguarda lItalia pi della met dei progetti di outsourcing vengono effettuati nellambito dellarea europea, i paesi favoriti sono Polonia Ungheria e Romania, anche se questi paesi sono destinati a cambiare nel tempo poich le negoziazioni commerciali fanno si che il costo del lavoro venga man mano eguagliato. Se prendiamo ad esempio la Romania, abbiamo assistito ad una delocalizzazione che fra gli anni novanta ed il decennio successivo, ha spostato in questo Paese grandi imprese industriali anche se la situazione attuale vede una fuga di queste imprese verso paesi orientali come ad esempio lIndia. Pertanto nei paesi occidentali maggiormente industrializzati si verificato un decremento dello sviluppo economico industriale a favore delle importazioni di merci a basso costo da parte dei paesi emergenti.

Possiamo riassumere i vantaggi e i rischi del fenomeno della delocalizzazione nelle tabelle che seguono:

I VANTAGGI
* Riduzione dei costi di produzione * Disponibilit di manodopera specializzata a basso costo * Disponibilit di materie prime in loco * Presenza di mercati locali in forte sviluppo * Facilit di integrazione verticale nel processo produttivo * Possibilit di stabilire partnership con potenziali concorrenti * Superamento di barriere commerciali * Agevolazioni e semplificazioni

RISCHI
* Riduzione del livello di occupazione * Rischio Paese * Aumento dei costi logistici * Perdita di controllo della qualit * Rischi legati al trasferimento di knowhow * Perdita di immagine * Perdita di produzione interna * Perdita di produzione durante il trasferimento

Fonti
Wikipedia Libro prima geografia Fonti orali