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SINISTRA STORICA

1876

1876 RIVOLUZIONE PARLAMENTARE


Statalizzazione ferrovie fa nascere discordie in parlamento DIMISSIONI MINGHETTI DEPRETIS

DESTRA
Non era pi in grado di rappresentare il paese: Stato accentrato Rappresentanza politica ristretta (deputati del settentrione e del centro) Poco attenta alle trasformazioni e alle richieste della societ

SINISTRA
Sale al potere: Decentramento amministrativo Filone democratico Mazziniano-Garibaldino (dai primi anni 70 meno radicale si attenuano barriere ideologiche tra destra e sinistra) Progressista modernizzazione paese (attenzione verso borghesia urbana e industria nascente)

PROGRAMMA:
1. 1882 AMPLIAMENTO DEL DIRITTO DI VOTO (1,6% 6,9%) diritto di voto a tutti i cittadini di et superiore ai 21 anni (prev. 25) che fossero in possesso del titolo di studio di seconda elementare o pagassero un imposta di almeno 19,80 lire (prev. 40) 2. 1877 3. 1884 LEGGE COPPINO scolarit elementare obbligatoria per i primi due anni ABOLIZIONE TASSA SUL MACINATO

Inchieste di Stefano Jacini mettono in luce l arretratezza della societ italiana e le difficili condizioni del mondo contadino

TRASFORMISMO:
In questi anni si diffonde il fenomeno del Trasformismo ovvero la tendenza a gestire la vita parlamentare e la politica attraverso accordi, patteggiamenti, scambi di favori tra maggioranza di governo e opposizione. Il parlamento tendeva cos a trasformarsi da assemblea degli interessi generali del paese in luogo di mediazione politica di interessi di parte: locali, regionali, o addirittura strettamente personali.

LA CRISI AGRARIA E I SUOI EFFETTI


CRISI AGRARIA E DEPRESSIONE ECONOMICA 1873-96 IN ITALIA LA CRISI SI FECE SENTIRE ATTORNO AL 1880

AREE PADANE La diminuita redditivit dei cereali fu fronteggiata con la riconversione ad altre colture e allallevamento MERIDIONE La crisi mise in luce l arretratezza del latifondo cerealicolo ma incentiv la diffusione delle culture arboree specializzate.

Nascer inoltre una sorta di partito degli agrari, settentrionali e meridionali, che esercit forti pressioni sul governo per ottenere l imposizione di dazi sul grano d importazione. La Sinistra si mosse attuando una politica di protezione economica nazionale PROTEZIONISMO con l appoggio del partito degli industrialisti che attribuivano al libero scambio (liberalista) la responsabilit della stagnazione dell apparato industriale e sostenevano quindi il superamento del liberoscambismo a favore di un intervento pi deciso dello stato in campo economico. ASPETTI POSITIVI DEL PROTEZIONISMO VANTAGGIO RISPETTO ALLA CONCORRENZA STRANIERA NEL SETTORE TESSILE E MECCANICO IMPULSO ALLA SIDERURGIA (prodizione acciaio) COMPLETAMENTO RETE STRADALE E FERROVIARIA EFFETTI NEGATIVI DEL PROTEZIONISMO PEGGIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI VITA DELLE MASSE POPOLARI (aumento del prezzo di pane e pasta) GRAVI DANNI DELLE COLTURE MERIDIONALI APPROFONDI IL CARATTERE DUALISTICO DEL SISTEMA ECONOMICO ITALIANO (danneggiando economia meridionale e favorendo industria nel settentrione)

POLITICA ESTERA
Depretis realizz un avvicinamento all Austro-Ungheria e alla Germania che culmin nella TRIPLICE ALLEANZA ( 1882,rinnovata nel 1887 ) Questo patto prevedeva un intervento di reciproca difesa in caso di aggressione da parte di altre potenze, in particolare la Francia ( schieramento antifrancese ). Timore dell isolamento internazionale Cattivi rapporti con la Francia ( Tunisi 1881) Volont di Umberto I di frenare sentimento antiaustriaco del paese (IRREDENTISMO movimento politico che rivendicava l unione allo stato italiano del Trentino e della Venezia Giulia rimaste all impero Austro-Ungarico dopo la guerra del 1866

SVILUPPO DEL SOCIALISMO E DEL MOVIMENTO OPERAIO


1882 Costituzione di un partito operaio italiano 1892 partito dei lavoratori italiani 1895 partito socialista italiano Protagonisti :Leonida Bissolati, Filippo Turati, Antonio Laboriola

Partito operaio si organizz in Federazioni di mestiere (che legavano tutti i lavoratori ad una singola categoria ) e in Camere di lavoro (prima a Milano nel 1891) che riunivano leghe di mestiere di una singola localit.

LET CRISPINA
Alla morte di Depretis nel 1887 il governo del paese fi affidato a Francesco Crispi che lo mantenne fino al 1896. CRISPI Ex repubblicano, garibaldino sinistra Personalit decisa e autoritaria uomo forte

EFFETTI NEGATIVI POLITICA DEPRETIS


Sul piano economico la scelta protezionistica manifestava i primi effetti negativi Le esportazioni si ridussero sensibilmente La finanza pubblica conosce un sensibile peggioramento deficit del bilancio

IMPOSTAZIONE AUTORITARIA
Crispi intese risolvere i problemi adottando una politica AUTORITARIA puntando ad accrescere il prestigio dello stato. con il consenso della monarchia e della classe dirigente egli concentr il potere nelle proprie mani assumendo cariche di: Presidente del consiglio Ministro degli Esteri Ministro degli Interni Rafforz perci il potere dell esecutivo riducendo sensibilmente il ruolo del parlamento

RIFORME
PROVVEDIMENTI PRINCIPALI Ampliamento diritto di voto nelle elezioni amministrative 1888 Eleggibilit dei sindaci (precedentemente nominati dal Prefetto) nei comuni superiori a 10000 abitanti Riforma sanitaria e Riforma della pubblica assistenza (riducevano influenza della chiesa rivendicando la responsabilit dello stato nella tutela dei cittadini) Approvazione di un nuovo CODICE PENALE che aboliva la pena di morte,dava garanzie a imputati e consentiva lo sciopero pacifico Vennero ampliate le prerogative dei prefetti (estendendo il controllo sugli organi elettivi locali) e i poteri della pubblica sicurezza(conferendo numerose facolt all autorit di polizia).

IL SECONDO GOVERNO CRISPI


Crispi, richiamato al governo, utilizz il pugno di ferro di fronte ai conflitti sociali. represse con durezza i fasci siciliani (1891-Organizzazioni contadine che aspiravano alla divisione dei latifondi) decretando lo stato dassedio nell isola. stronc lo sciopero dei cavatori di marmo della Lunigiana

fece approvare leggi eccezionali antianarchiche

ESPANSIONE COLONIALE
ricerca del prestigio internazionale 1. 1885 Massaua (da baia di Assab sul mar Rosso compagnia di navigazione Rubattino) 2. Ulteiore tentativo di penetrazione causa reazione del NEGUS (imperatore etiope) sconfitta 1887 Dogali politica estera di Crispi nettamente antifrancese (filotedesca) e colonialista 3. 1889 Trattato Uccialli (Menelik) vennero riconosciuti possedimenti italiani nel mar Rosso colonia di Eritrea 4. Protettorato della Somalia 5. Roma pretendeva protettorato Etiopia (Controversa interpretazione trattato Uccialli) 1895 crispi riprende penetrazione in Etiopia sconfitta di Adua 1 marzo 1896 CRISPI SI DIMETTE

I MOTI DEL 98 E L UCCISIONE DI UMBERTO I


Il malessere delle masse popolari esplose all inizio del 1898 in seguito all aumento del prezzo dei cereali. In tutta Italia si propag una serie di tumulti e manifestazioni moti spontanei proclamazione stato d assedio nelle citt di FIRENZE, LIVORNO, NAPOLI e MILANO. Il governo fece arrestare dirigenti e deputati repubblicani e socialisti MILANO 6 maggio 1898 generale Fiorenzo Bava Beccaris fece sparare sulla folla inerme. Parte pi reazionaria della classe dirigente era ormai orientata verso un colpo di stato Non ci fu una vera svolta autoritaria Nell area liberale prevalse la corrente di Giovanni Giolitti Svolta elezioni del giugno 1900 Governo fu affidato a al vecchio parlamentare piemontese Giuseppe Saracco governo di transizione

Uccisione re Umberto I (29 luglio 1900) da parte dell anarchico Gaetano Bresci, venuto dall america per rivendicare le vittime dei moti del 98. Data la debolezza del ministro Saracco, il nuovo re Vittorio Emanuele III affid il governo a Giuseppe Zanardelli (esponente liberismo progressista)

L EUROPA ED IL MONDO AGLI INIZI DEL NOVECENTO


APOGEO DELL EUROPA Belle poque Trionfo di una societ sicura della propria possibilit di progresso grazie all industria e all incessante innovazione scientifico-tecnologica percezione illusoria Illuminazione elettrica Cinema Automobile Aeroplani CONTRADDIZIONI Fortissime tensioni Diseguaglianze sociali ed economiche Societ prevalentemente liberale ma di fatto dominata da un lite industriale e finanziaria Fiducia nel razionalismo ma vedeva crescere movimenti che si ispiravano a ideologie irrazionalistiche (nazionalismo e razzismo)

Partecipazione popolare ampliamento partecipazione politica, sindacalizzazione del mondo del lavoro, diffondersi di movimenti di massa. Crisi dei sistemi politici

GRAN BRETAGNA
Conobbe una fase di tensione acuta nascita nuovo partito socialista Labour Party

FRANCIA
Terza Repubblica a causa dell affare Dreyfus (ufficiale ebreo accusato ingiustamente di spionaggio JAccuse Emile Zola 1898 ) si scontrarono democratici e sinistre da un lato, e la destra nazionalista dall altro.

GERMANIA
Sistema politico di stampo autoritario kaiser Guglielmo II Politica estera aggressiva

RUSSIA
Zar Nicola II Romanov difensore dell autocrazia tradizionale zaarista

Rivoluzione del 1905 Crollo regime zaarista 1917

TENSIONI INTERNAZIONALI
Incidente Fashoda (Sudan) Controllo Manciuria Crisi marocchine Lorena francesi VS inglesi Russia VS Giappone Germania VS Francia REVANSCISMO questione AlsaziaGuerra franco-prussiana 1870

INTESA CORDIALE 1904 INGHILTERRA FRANCIA + RUSSIA TRIPLICE INTESA 1907

TRIPLICE ALLEANZA GERMANIA AUSTRIA-UNGHERIA ITALIA

STATI MULTINAZIONALI Austria-Ungheria Impero russo Impero ottomano La presenza di nazionalit diverse entro uno stesso stato dava luogo a conflitti e spinte indipendentistiche rivendicazioni penisola balcanica

LA POLVERIERA BALC ANICA


L Austria considerava i Balcani sua sfera di influenza (appoggiata dalla Germania) La Russia ne faceva il perno della sua strategia di espansione Italia puntava ad inserirsi nel disfacimento dell impero turco per affermare la sua egemonia sull Adriatico Gran Bretagna la considerava un area vitale per i suoi interessi nel Mediterraneo Serbia mirava a costruire un egemonia sulla regione (nazionalismo grande-serbo) facendo leva sulle rivendicazioni antiturche dei popoli di lingua slava Stati dei Balcani meridionali aspiravano ad espandere i loro territori a spese dell impero ottomano 1908 sollevazione dei Giovani turchi (volevano trasformazione in senso costituzionale e liberale della monarchia assoluta) deposizione del sovrano Austria nel timore che ci avvantaggiasse la Serbia si annette alla Bosnia-Erzegovina (protettorato)

1912-13 GUERRE BALCANICHE 1. 1912 Serbia+ Montenegro+ Bulgaria+ Grecia (lega balcanica) VS impero ottomano per strappare Macedonia 2. 1913 lega balcanica +rumeni+ turchi VS Bulgaria alleata con Austria Impero ottomano perde quasi tutti i suoi possedimenti nei balcani Serbia emerge come potenza regionale Austria ,appoggiata da Italia, aveva imposto creazione stato Albania tra la Serbia ed il mare Austria sconfitta politicamente non essendo riuscita a contenere espansione serba

DECOLLO INDUSTRIALE ITALIANO


1896-1908 Decollo industriale italiano SISTEMA INDUSTRIALE: settore tessile settore agro-alimentare industria saccarifera SVILUPPO DI NUOVI SETTORI: Industria siderurgica acciaio (acciaieria Terni, acciaieria Bagnoli presso Napoli) industria idroelettrica (Tivoli e Paderno d Adda) distribuzione energia (Edison) industria meccanica mezzi di trasporto (locomotive, vagoni e tramway) macchinari pesanti (turbine, caldaie, impianti a vapore) macchinari utensili di precisione (macchine per cucire, macchine per Scrivere Olivetti 1908) automobile Giovanni Agnelli FIAT 1899

LE CONDIZIONI DELLO SVILUPPO


PROTEZIONISMO COMMESSE PUBBLICHE (ordini) RIORDINO DEL SISTEMA BANCARIO 1893 Banca d Italia banca centrale incaricata di regolare l emissione di moneta e il sistema finanziario e creditizio Banca mista deve il nome alla sua duplice funzione: raccoglie il risparmio dei cittadini e lo investe finanziando societ commerciali e industriali. ENTRATE TURISMO E RIMESSE EMIGRANTI ( Risparmi inviati in patria dai lavoratori italiani che emigravano)

SVILUPPO DUALISTICO
Accrescersi del dualismo tra NORD e SUD L Italia si sviluppava a forbice: Nord crescita ( Triangolo industriale TORINO-MILANO-GENOVA) Meridione questione meridionale resta uno dei grandi nodi irrisolti nella vita italiana

LOTTE SOCIALI E CRISI DI FINE SECOLO


QUESTIONE SOCIALE (Problema delle condizioni di vita delle masse contadine e operaie) fenomeno migratorio Popolazione pass dai 29 milioni del 1887 ai 36 del 1914 Emigrati passarono dai circa 5 milioni del periodo 1876-1900 agli oltre 8 milioni del 19011913 mete: fine dell Ottocento regioni settentrionali America latina Nuovo secolo Italia meridionale Stati Uniti

IL MONDO CONTADINO
Condizioni di vita pessime Alta mortalit (tifo, colera, vaiolo, malaria e pellagra) Pesanti imposizioni fiscali Crisi agraria Protezionismo

RIVOLTE EMIGRAZIONE CAMPAGNE PADANE: si form un proletariato agricolo ovvero di un movimento organizzato di contadini con associazioni, leghe e ricorso sistematico allo sciopero obiettivi : aumento paga, controllo del collocamento e imponibile di manodopera (adozione di regole che vincolassero gli agrari nell assunzione dei braccianti) 1901 FEDERTERRA : (federazione italiana dei lavoratori della terra) organizzazione contadina di ispirazione socialista.

CLASSE OPERAIA
PROLETARIATO INDUSTRIALE sempre pi esteso 1901 industria tessile un milione di operai Metallurgica e meccanica 300 000 Alimentare 150 000 Condizioni lavoratori: cultura imprenditoriale autoritaria, paternalistica Salari bassissimi Nessuna garanzia del posto di lavoro Multe, trattenute, punizioni, regolamenti di fabbrica vessatori Diffusione lavoro minorile Controlli minuziosi ed asfissianti Dall associazionismo mutualistico tipico delle societ di mutuo soccorso, il cui fine era di tipo assistenziale e previdenziale, si pass al sindacalismo organizzato (ispirazione socialista, basato sul conflitto sociale e sulla lotta di classe) Anni novanta camere del lavoro organizzavano su base territoriale lavori di diversi settori. 1906 CONFEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO (CGIL) Ispirazione socialista.

Scioperi obiettivi: aumento salari, riduzione giornata lavorativa (prev. 12 ore), assistenza in caso di malattia. Obiettivi politici: suffragio universale, diritto di sciopero, riconoscimento legale del sindacato Proteste contro le repressioni della forza pubblica.

ANARCHISMO rifiutava partecipazione in campo politico dello stato e propugnava cospirazioni e sommosse rivoluzionarie. L anarchismo fu dominante nell Emilia Romagna e nel meridione. La sua influenza venne progressivamente declinando man mano che il socialismo di ispirazione marxista si affermava presso la classe operaia; lo stesso Andrea Costa, leader del movimento anarchico romagnolo, se ne distacc e venne eletto in parlamento (nell estrema sinistra). SOCIALISMO nasce a Genova nel 1892 il partito socialista italiano Con esso si costruiva in Italia il primo partito moderno di massa e il movimento dei lavoratori entrava nella lotta politica e parlamentare. Partito socialista Filippo Turati (socialismo di orientamento riformista ispirato alla socialdemocrazia tedesca) ebbe un riscontro soprattutto presso la classe operaia e nei braccianti agricoli settentrionali.

STRATEGIA RIFORMISTA DI GIOVANNI GIOLITTI


L interprete pi autorevole della svolta liberale fu Giovanni Giolitti. Il suo disegno politico mir a unire sviluppo economico a libert politica politica di non scontro ma . di accordo Ottenne appoggio parlamentare dei Socialisti

Stato mantiene una posizione di neutralit nei confronti dei conflitti sindacali (riteneva inesistente la possibilit di un pericolo rivoluzionario in Italia) rafforzamento del movimento sindacale che ottenne risultati favorevoli ai lavoratori Nonostante gli attacchi dei conservatori Giolitti mantenne ferma questa politica considerando positiva la redistribuzione del reddito sia economicamente che politicamente benessere classi lavoratrici avrebbe portato un allargamento del mercato interno e dei consumi.

RIFORMISMO GIOLITTIANO
SUCCESSI riforme sociali ed economiche Tutela del lavoro delle donne e dei fanciulli ( et minima elevata ai 12 anni) Miglioramento assistenza infortunistica e pensionistica Obbligatoriet riposo settimanale Statalizzazione ferrovie Legge scolastica Daneo-Credaro 1911 avocava allo stato l istruzione elementare 1912 Nazionalizzazione delle assicurazioni sulla vita INA istituto nazionale asicurazioni

LIMITI Aument squilibrio tra nord e sud Attuazioni leggi speciali nel meridione flussi di denaro alimentavano clientele e corruzione Visione industrialista e settentrionalista del problema italiano: accordo tra industriali e classe operaia settentrionale che escludeva ceti meridionali.

Giolitti venne accusato di neotrasformismo ,clientelismo e corruzione da parte degli oppositori di destra e sinistra.

SOCIALISTI E GIOLITTI
Maggioranza riformista del Psi VS componente rivoluzionaria guidata da Arturo Labriola CONGRESSO DI BOLOGNA 1904 Componente riformista viene messa in minoranza Settembre 1904 SCIOPERO GENERALE NAZIONALE (primo della storia d Italia) Paralizz il paese e impaur la borghesia ma venne affrontato con calma da Giolitti e gestito con moderazione dalle organizzazioni sindacali e politiche. Accordo tra Giolitti e Psi era ormai sfumato e il ministro liberale inizi a guardare con attenzione ad un'altra grande componente della societ italiana: i cattolici.

MOVIMENTO CATTOLICO
L estraneit dei cattolici alla vita politica nazionale si era attenuata dopo la pubblicazione dell enciclica RERUM NOVARUM 1891 che delineava i principi della dottrina sociale della chiesa. Movimento cattolico se era esteso nel paese campagne casse rurali cooperative per il finanziamento dei piccoli coltivatori leghe bianche organizzazioni sindacali cattoliche

POSIZIONI 1. INTRANSIGENTI rifiuto dello stato liberale e di ogni elemento della modernit 1874 Opera dei Congressi organizzazione che aveva alo scopo di coordinare le attivit dei cattolici nelle scuole, nelle opere pie e nelle societ di mutuo soccorso. 2. MODERATI (Filippo Meda) favorevole ad un progressivo inserimento dei cattolici nello stato liberale 3. DEMOCRAZIA CRISTIANA (Romolo Murri) credeva nella necessit di creare un partito cattolico di massa. Murri sostenne candidati radicali e socialisti ed egli stesso risult eletto nelle file della sinistra (il cappellano dell estrema) scomunica da parte di Pio X successore di Leone XIII

GIOLITTI E I CATTOLICI
Giolitti considera cattolici come possibili alleati contro l estrema sinistra.

primi accordi elettorali in chiave conservatrice Nel 1909 furono eletti 16 candidati cattolici ( contro i 2 del 1904)

LA CRISI DEGLI EQUILIBRI GIOLITTIANI


1910 nasce Confindustria (associazione di categoria degli industriali) tendenze favorevoli ad un rapporto conflittuale con il movimento sindacale Partito socialista difficolt nel tenere unito il partito Destra di Ivanoe Bonomi professava una linea di tipo labourista escludendo trasformazione socialista della societ Corrente rivoluzionaria Benito Mussolini che nel congresso di Reggio-Emilia (luglio 1912)conquist maggioranza divenendo direttore del quotidiano del partito LAvanti NAZIONALISMO Movimento inizialmente di tipo letterario e cultural assunse sempre pi un carattere dichiaratamente politico 1910 Associazione nazionalista italiana Le parole d ordine del nazionalismo erano la richiesta di uno stato forte, la necessit di espansione coloniale (affermazione della grandezza dell Italia), polemica contro giolittismo, contro il parlamento e le istituzioni imbelli e corrotte, la lotta antisocialista. Grazie alla formulazione di Enrico Corradini il nazionalismo ottenne ampi consensi. Mito dell Italia proletaria ovvero sfruttata e umiliata dalle nazioni ricche (cos come il proletario dalla borghesia)

RIPRESA DELLA POLITICA COLONIALE


Giolitti decide di riprendere una politica coloniale aggressiva nel Nordafrica guerra di Libia (governo italiano aveva accettato dominio francese in Tunisia e Marocco ottenendo il permesso di puntare alla Libia) Vantaggi Vengono assecondati lopinione pubblica nazionalista e i gruppi finanziari e industriali Vantaggio per le banche, gli armatori e l industria pesante

Tra il 1911 e il 1912 l esercito italiano occupa la TRIPOLITANIA e la CIRENAICA , RODI e le ISOLE DEL DODECANESO

ELEZIONI DEL 1913


1913 scadenza della legislatura di Giolitti Prime elezioni a suffragio universale maschile (tutti i maschi maggiorenni non analfabeti oppure analfabeti con pi di 30 anni o che avessero assolto il servizio militare) da 2,9 milioni a 8,4 milioni 1913 Patto Gentiloni Liberali e Cattolici stringono accordo nel quale i cattolici si impegnavano ad appoggiare liberali se nel loro programma non vi fossero state iniziative sgradite alla chiesa (divorzio o istruzione laica) VS SOCIALISTI MAGGIORANZA LIBERALE accordo con cattolici risult determinante

Crisi del sistema politico giolittiano dimissioni Giolitti 1914 governo del conservatore Antonio Salandra

LA PRIMA GUERRA MONDIALE:CAUSE E DINAMICHE 1914-1918


CONFLITTO PER L EGEMONIA IN EUROPA CAUSE crisi dei rapporti internazionali europei Germania accresce enormemente la propria potenza industriale e mercantile e minacciava primato economico della Gran Bretagna Germania adotta politica di potenza Francia rivendicava possesso Alsazia e Lorena Italia rivendicava terre Irridente

28 GUGNO 1914 studente bosniaco Gavrilo Princip uccide a Sarajevo (cap.Bosnia) l arciduca Francesco Ferdinando erede al trono d Austria. Vienna invia un ultimatum a Belgrado (Serbia) che imponeva la partecipazione austriaca nelle indagini i serbi rifiutano l Austria dichiara guerra alla Serbia il 28 Luglio Germania dichiara guerra alla Russia provocando la mobilitazione della Francia. Germania dichiara guerra a Francia e l esercito tedesco invade il Belgio. Gran Bretagna entra in guerra contro Germania Giappone entra in guerra contro Germania Italia rimane neutrale AUSTRIA-GERMANIA VS INGHILTERRA-FRANCIA-RUSSIA TRIPLICE ALLEANZA TRIPLICE INTESA Lintenzione tedesca era di portare avanti una guerra di movimento, rapida e veloce, ma il tentativo fall: il conflitto si rivel lungo ed estenuante, in quel che fu definita una Guerra di Trincea

FRONTE OCCIDENTALE

Germania invade Belgio neutrale (per consentire alle armate tedesche di marciare su Parigi) Offensive francesi in Lorena Francesi e inglesi riescono a respingere attacco tedesco sulla Marna

FRONTE ORIENTALE
Offensiva russa nella Prussia orientale arrestata dai tedeschi con battaglie Tannenberg e dei laghi . Masuri (agosto- settembre) Tentativo anglo-francese di conquistare Dardanelli disfatta di Gallipoli ad opera dell esercito turco

ITALIA DALLA NEUTRALIT ALL INTERVENTO


Triplice alleanza patto difensivo non la impegnava ad intervenire a fianco degli imperi centrali NEUTRALISTI: CATTOLICI guerra avrebbe messo a repentaglio la vita delle masse contadine SOCIALISTI accettavano rivoluzioni ma non la guerra LIBERALI-GIOLITTIANI intendevano ottenere risultati con la diplomazia

INTERVENTISTI LIBERALI CONSERVATORI VITTORIO EMANUELE III GRUPPI INDUSTRIALI-FINANZIARI FUTURISTI/NAZIONALISTI INTERVENTISTI DEMOCRATICI guerra come conclusione del Risorgimento e per ottenere Trento e Trieste SOCIALISTI RIVOLUZIONARI Benito Mussolini SINDACALISTI RIVOLUZIONARI guerra come rigenerazione della patri

PATTO DI LONDRA
26 aprile 1915 Sonnino, all insaputa del parlamento stringe accordo segreto con l Intesa che impegnava Italia a entrare in guerra nel giro di un mese in cambio della concessione di Trentino, Tirolo meridionale, Gorizia e Istria. Neutralisti preoccupati del clima di violenza diffuso nel paese di fatto rinunciarono alla lotta: Cattolici adottarono un atteggiamento di disciplina ed obbedienza Socialisti n aderire n sabotare compromesso tra rifiuto della guerra e impossibilit di attuare un opposizione.

24 maggio 1915 ITALIA DICHIARA GUERRA ALL AUSTRIA-UNGHERIA

Austria Germania + Bulgaria

VS

Inghilterra Francia Russia Italia +Montenegro, Grecia, Romania

1914
Inizio guerra Battaglia della Marna Vittorie tedesche su fronte orientale Battaglia dei laghi Masuri

1915
Patto di Londra Stati Uniti stanziano prestiti a favore di inglesi e francesi Tedeschi sfondano fronte russo Italia entra in guerra Italia attacca sull Isonzo Luigi Cadorna Vana offensiva francese a Champagne

1916
Accodo Skyes-Picot per la divisione dell impero Ottomano Blocco navale inglese Offensiva tedesca su Verdun (15 maggio) Strafexpedition austriaca contro l Italia Fronte : CARSO-ALPI CARNICHE-ALTIPIANO-LAGO DI GARDA-ADAMELLO-ORTLES Quartier generale: Udine 28 maggio conquista e distruzione Asiago profugato Battaglia navale dello Jutland con sconfitta tedesca guerra sottomarina tedesca Controffensiva Russia Offensiva anglo-francese sulla Somme (Agosto)Esercito italiano conquista Gorizia

1917
Crisi degli eserciti con casi di diserzione, fuga, automutilazione, crolli psichici e mentali ecc. Inizio movimenti rivoluzionari in Russia (febbraio) abdicazione zar Nicola II Salita al potere comunisti (6 aprile) Stati Uniti entrano in guerra Scioperi e sommosse quattro giorni di barricate infiammarono Torino(1 agosto)Appello di BENEDETTO XV per porre fine allinutile strage Vittoria russa nella rivoluzione bolscevica Germania attua guerra sottomarina (24 ottobre) Sfondamento linee italiane a CAPORETTO perdita Friuli e quartier generale, le truppe si ritirano fino al fiume Piave Sostituzione generale Armando Diaz

1918
(8 gennaio) Presidente americano Wilson proclama i suoi 14 punti (3 marzo) Accordi di Brest-Litovsk tra Russia e imperi centrali uscita di Russia da guerra e indipendenza Polonia Seconda battaglia della Marna vinta da tedeschi Controffensiva dell intesa Resa bulgara, turca, austriaca e tedesca (11 novembre)Armistizio Rethondes fine guerra Nascono repubblica tedesca e austriaca

Estonia ,Lettonia e Lituania indipendenti Nasce Iugoslavia

CONCLUSIONE DEL CONFLITTO


Offensiva austriaca del 1918 sul Piave e sul Grappa viene arrestata Il 24 ottobre l esercito italiano contrattacca sbaragliando austriaci a Vittorio Veneto 3 novembre gli italiani entrano a Trento e Trieste 4 novembre a Villa Giusti (Padova) Austro-Ungheria chiede armistizio cessate il fuoco h.15.00 del giorno 4

LEREDIT DELLA GUERRA


TRASFORMAZIONI PROFONDE:

1. 2. 3. 4. 5.

Crisi della secolare egemonia economica e politica europea nel mondo Ristrutturazione della carta politica dell Europa con il crollo dei quattro imperi multinazionali Crescita del ruolo dello stato nell economia Mobilitazione delle masse, intensificazione conflitti sociali, crisi delle istituzioni liberali Esaurirsi dell espansione colonialista e inizio dei movimenti di liberazione dei paesi coloniali 6. Nascita dell Unione Sovietica Stati Uniti ottengono primato economico paesi europei fortemente indebitati con USA

P
Evitare ripetizione di un massacro cos terribile Societ delle nazioni compito di regolare le controversie internazionali e mantenere la pace

CONFERENZA DI PACE DI PARIGI


GENNAIO-GIUGNO 1919 Decisioni prese dai quattro vincitori (Russia non ammessa): 1. 2. 3. 4. 5. VERSAILLES con la Germania SAINT-GERMAIN con l Austria NEUILLY con Bulgaria TRIANON con Ungheria SEVRES con Turchia

TRATTATO DI VERSAILLES
Francesi chiedevano, oltre che Alsazia e Lorena, la creazione di una Renania indipendente. Germania

cede Alsazia, Lorena e temporaneamente bacini carboniferi del Saar Francia perde lo Schleswig a nord Danimarca cede Posnania , alta Slesia e corridoio di Danzica(accesso al mare) Polonia riduzione dell esercito pagamento cifra spropositata di 132 miliardi di marchi perdita colonie

Italia ottenne trentino A.A. sino al confine del Brennero Trieste Istria (no Fiume e Dalmazia)

Creazione stati cuscinetto Finlandia Rep. Baltiche Romania (+ Transilvania) Lituania Estonia Lettonia

Polonia ottiene > Posnania, Pomerania , Danzica

Austria ridotta ad un piccolo stato

Ungheria indipendente

Iugoslavia > regno serbo - croato sloveno

Cecoslovacchia > Boemia moravia > Slovacchia > Sudeti