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IL PROFETA DELLA LUNA PIENA GURU BABA NANAK di BABA BEDI - maestro del circolo occulto dell'india La nuova

via editrice Traduzione dal testo originario inglese di Antonio Barosi Il tempo di vivere secondo un codice scritto o tramandato di leggi etiche, e di accettare come inesorabili le esperienze della storia, sta per finire per l'uomo . L'intensit... dell'angoscia e dell'ansia di coloro che sentono viva l'urgenza di una vita piena e vera, preannuncia l'intensit... dorata della felicit.... La casa del "s ", costruita dalla mente sotto la tirannia delle Tenebre dell'Odio, Paura e Orgoglio che agiscono per limitare l'Essere Umano, stata ormai riconosc iuta come una prigione. Nel presente stadio d'evoluzione, le nuove vitalit... del Sopramentale hanno ape rto occhi nuovi che vagamente intravedono gli spazi luminosi al di l... dei conf ini del "s ". l'eterna lotta della Luce contro le Tenebre ed giunto il momento per l'uomo, di schierarsi con la Luce perch attualmente egli possiede tutti i mezzi necessari pe r riconoscere e vivere la Luce. Tecniche per raggiungere il Divino, come quelle Yoga o quelle Tantriche, devono avere un'estensione nella nuova era dell'evoluzione. La Nuova Via sta nel ricono scere e nel vivere la luce interiore. Allora, abbattute le barriere e con l'onniveggente Occhio Divino spalancato, l'U omo spazio libero, immerso nel Reale. Ogni forma di separazione svanisce, e l'Un o invade il Tutto. La Luce Divina, totalmente riconosciuta nel "s " di Sat Guru Baba Nanak, ha cantat o nella voce del grande Maestro, una canzone sola, la Canzone dell'Unit.... Ed ai cercatori dell'Uno che questo libro dedicato. Le parole di Luce del grande Sat Guru saranno di conforto e alimenteranno l'intensit... del Coraggio di quel li che abbattono la propria casa per uscire alla ricerca della Verit.... B. A. 1. AMORE E LUCE Due forze, la forza dell'amore e la forza della luce, incarnate nel s fisico di S at Guru Baba Nanak, agiscono nella dinamica degli insegnamenti del maestro fonda tore della fede Sikh. Per un ricercatore che voglia capire come vivere l'amore e la luce, non vi mai s tato un maestro pi- grande di Guru Baba Nanak, con la sua unica inimitabile semp licit... d'espressione e perfetta maestria nel maneggiare allegorie e parabole. Non meno valido nel suo repertorio fu l'uso dell'ironia e anche del ridicolo all o scopo di rendere i suoi sublimi insegnamenti pi- pungenti e quindi pi- facilme nte comprensibili. Al semplice contadino diede lezione di umilt... puntando col dito un ramo di man go pesantemente carico di frutti, e dicendo: "Vedi fratello come il ramo che por ta pi- frutti anche il pi- curvo verso terra". Al mercante parl nel linguaggio che lui meglio poteva intendere. Cos il Sat Guru d iresse l'attenzione del venditore di grano sui due piatti della bilancia, mostra ndogli come il piatto pi- pesante rimanga sospeso pi- in basso. Al Pandit e al f anatico dimostr attraverso il ridicolo che versare acqua per i morti spargendola verso il sole, come offerta, dava lo stesso risultato del suo atto di prendere a cqua dal sacro Har-Ki-Pauri a Hardwar per irrigare i campi del suo villaggio lon tanissimo nel Punjab. Ai mistici e ai maestri spirituali diresse il suo messaggio nel linguaggio d'oro

della parabola del Petalo di Rosa. Un giorno il grande Guru arriv in un luogo ov e vivevano ritirati mistici Sufi. Saputo dell'arrivo di Baba Nanak il capo dei S ufi gli invi una coppa colma di latte. Quando la coppa venne presentata al Sat Gu ru, egli la osserv , sorrise e colse un petalo di rosa e lo depose galleggiante su l latte. La coppa venne riportata al Sufi con il messaggio del petalo. Il capo d ei Sufi aveva mandato la coppa piena di latte volendo significare: "O vagabondo della foresta! Questo luogo sovraffollato di maestri spirituali e n on vi posto per te qui". Sat Guru Baba Nanak, ponendo il petalo di rosa sul latte, aveva inviato l'idea c he come per il petalo di rosa galleggiante sul latte della ciotola colma anche i n quel luogo c'era posto per il maestro dei maestri. Il capo Sufi comprese la vibrazione e la forza che stava nella finezza del Maest ro e corse coi suoi discepoli a rendere omaggio al grande Guru. Sat Guru Baba Nanak divulg il suo messaggio di Amore e di Luce durante i suoi via ggi in lungo e in largo per l'India e in molti altri paesi. E in ogni luogo parl alle genti. Documenti storici e tradizioni accettate testimoniano i luoghi ove S at Guru Baba Nanak tenne un colloquio o cant il suo messaggio e Bhai Mardana suon il rubab. Tutti questi insegnamenti, dialoghi, discorsi e Shabads sono registrat i. Ora il problema che affligge l'analitico inquisitore : "Quale linguaggio us il gra nde Sat Guru Baba Nanak per una comunicazione cos universale?". Trascurando i paesi stranieri nei quali Guru Baba Nanak comp viaggi, se solo si c onsidera il sub-continente Himalajano come una unit... che va dal Tibet a Ceylon e dal Golfo Persico ai confini della Birmania, ci troviamo di fronte al fatto c he Sat Guru doveva conversare con gente che parlava pi- di duecento lingue e dia letti, inclusi i linguaggi dei Bhils, Adivasis, Gonds e numerosi altri dialetti tribali che erano parlati nel subcontinente Himalajano. E chi fece l'interprete? Nel cuore di folte foreste, nelle sperdute valli tra mo ntagne gigantesche, nelle baie nascoste delle zone costiere dove poteva trovarsi un interprete di Panjabi, il linguaggio del Sat Guru. E ogni sua parola detta a tutte quelle genti, costituisce una parte dell'Holy Granth Sahib, la sacra scri ttura dei Sikh. Il mistero della perfetta comunicazione pu essere risolto solo ammettendo il pistrano degli avvenimenti, e cio che ogni volta che Sat Guru Saba Nanak parl fuori dell'area dei linguaggi Indi e Panjabi, ogni volta venne compiuto un miracolo. Il miracolo era il fatto che il grande Sat Guru parlava o cantava nella sua ling ua: Panjabi, mentre l'uditorio ascoltava ogni parola pronunciata dal grande Sat Guru Baba nel suo linguaggio nativo. Per esempio, se il Sat Guru era attorniato da gente di lingua Telegu, lui parlava e cantava in Panjabi e gli ascoltatori ud ivano la sua voce come se stesse parlando Telegu. Il grande Sat Guru Baba Nanak comp questo miracolo sempre segretamente tanto che per cinque secoli n mente di devoto n mente di critico fu penetrata da questa ques tione. Per la prima volta, per grazia del grande Sat Guru questo mistero viene r ivelato. La spiegazione di questa forma di trasformazione di linguaggio si trova nella vi talit... di vibrazione della forza Occulta che funzionava attraverso la divina v olont... del grande Sat Guru, superando ogni barriera di limitazione linguistica . Era la dinamica della luce che operava allo scopo di disperdere le tenebre dell' ignoranza. Ed era la dinamica dell'amore che condusse il santo piede di Sat Guru Baba Nanak in tutte le aree di deficienza ove i valori andavano in sfacelo e le condizioni di vita erano caotiche. Sat Guru Baba Nanak fu l'incarnazione dell'Amore e della Luce ed della sua vita, nella ricchezza della sua variet..., che si parler... nelle pagine che seguono. 2. L'ET DEL CAOS Proiettata contro il grigio sfondo del tempo, quando l'India del quindicesimo se colo appariva come un ammasso di macerie dal quale salivano alte nel cielo nubi

del fumo della sofferenza, noi vediamo la figura del grande Sat Guru che venne s ulla terra per sollevare il peso delle pene dalle menti e dai cuori della gente dell'India. L'India a quel tempo presentava lo spettacolo insanguinato di regni e stati cond otti alla frusta di conquiste fratricide. I re Lodhi erano costretti alla resa d ai rivali Rajputs e Marhattas e per il popolo la pace era come una favola fatata e la morale dell'essere umano aveva toccato il gradino pi- basso di degradament o. Disperazione, miserie e distruzione avevano reso il popolo cieco alla veracit ... e pure alla legittimit... dei valori etici. L'oscurit... pi- fitta avviluppava il cuore e l'anima degli abitanti dalle cime dell'Hindukush gi- fino all'estremo litorale di Land's End. Questi avvenimenti attorniano la culla del bimbo che nacque a Matta Tripat, figl io di Mehta Kalu Rai. Era l'anno 1469 dell'era cristiana. Era la notte della lun a piena del mese di novembre. 3. COS'ALTRO DA IMPARARE Il bambino che i genitori avevano chiamato Nanak, dopo l'amatissima sorella magg iore Bibi Nanaki, era nel nono anno di et... quando venne mandato a scuola. Il villaggio nativo del giovane Nanak, situato nella fertile campagna del Panjab , era allora conosciuto col nome di Bhoeki Talwandi, oggi col nome di Nankana Sa hib, nel Pakistan occidentale. Il villaggio aveva una scuola modesta con un solo maestro, bramino di nascita. Per lui l'insegnamento era un puro atto meccanico che si svolgeva dentro le teste dei suoi giovani scolari. Come di consueto l'insegnante chiese a Nanak di scrivere l'alfabeto, iniziando d alla lettera A. Il tempo passava e lo scolaro guardava nel vuoto, sulla lavagna di fronte a lui. Visto che il ragazzino non accennava a muoversi, il maestro gli diede uno scapp ellotto, e disse: "Cosa stai facendo, con quello sguardo incantato?". Nanak era lontano in quel momento, nelle profondit... della contemplazione. Cos scosso dall a sua profondit... di pensiero, disse: "Non stavo pensando alla A di cui voi par lavate, ma al S ". "Cos' questo S di cui vai fanfarando!" grid il maestro. " il suono del Creativo", rispose calmamente Nanak. "Come puoi parlare di creazione e di cose segrete, tu che sei ancora un bambino" , disse il dotto maestro. "Perch nessun inizio possibile senza l'eterno suono di creativit...". Udendo ci qualche cosa nell'insegnante fu svegliato e in un istant e riconobbe lo straordinario calibro del nuovo scolaro. Egli sent come se i parao cchi dell'ignoranza fossero svaniti dal suo occhio interiore. Cos lui stesso dive nne lo scolaro di quello che sarebbe divenuto maestro del mondo. Riconosciuta la Divinit... di questo scolaro, accompagn il giovane Nanak alla cas a dei suoi genitori che furono sorpresi dall'improvvisa comparsa del loro figlio accompagnato dal suo maestro. Il padre mosse incontro al maestro cercando di sc usarsi per qualche misfatto di suo figlio, che poteva avere reso il maestro tant o furente da indurlo ad accompagnare il ragazzo a casa. Ma il maestro, con tono calmo e riverente, disse: "Mehta ji, suo figlio non ha bisogno di lezioni. Conosce tutto ci che giusto cono scere. al di l... della mia capacit... di insegnamento". E per la completa coste rnazione del padre sbalordito, l'insegnante aggiunse: "Voi siete benedetti dalla nascita di un Avatar, una incarnazione di Dio Onnipotente come un vostro figlio ". Queste parole furono interpretate da Mehta Kalu, per colmo di sarcasmo, come un quadro dell'incapacit... del figlio ad imparare. L'insegnante diede enfasi alla seriet... della sua osservazione e alla genuinit... della sua espressione e se n e and . L'educazione di Nanak fin cosi nel suo primo giorno di scuola, dopo che lui stess o aveva insegnato al suo maestro. 8. SFIDA ALLA TRADIZIONE

Nato in una casa, ove gli antichi costumi dei Kshatryas venivano meticolosamente e devotamente rispettati, la famiglia decise di tenere con pompa la cerimonia c he segna il passaggio nell'et... della pubert.... Ma il sacro filo e la sua inve stitura provocarono la ribellione nel giovane cuore di Nanak. Di fronte al fuoco sacrificale e al canto pieno di zelo dei mantra vedici modula to del venerato prete della famiglia Pandit Hardayal, il giovane Nanak inizi dell e domande sul significato e lo scopo del filo santificato con Dharmic cerimonie. Si cre confusione tra i presenti devoti, la cui mente, condizionata dalla multise colare tradizione, aveva assunto da sempre l'essenzialit... del filo come sacra e come una parte integrale del costume Hindu. Ma il Sat Guru, sebbene giovane, p arl della superfluit... di un semplice filo, fragile e sottoposto alla forza di d istruzione. Parl della futilit... di un filo di cotone come guardiano della virt: "L'impermanenza di ci che perisce - disse - non potr... mai essere la guida per l'eterno". E il Guru nel giovane Nanak usc nella canzone della compassione e cos cant : "Non indossare il filo Filato dal cotone. Indossa il filo eterno, Lascia che la compassione Essenza dell'amore divino E universale Sia il cotone. Dal cotone Della compassione Lascia che la contentezza Fili il filo. Poi, coi nodi della continenza Ben stretti Tessi la trama Della verit.... Indossa questo filo E vivi nella verit... E sii benedetto". Udendo questa canzone, i presenti si sentirono mossi nelle profondit... segrete del loro cuore. E nel silenzio pi- profondo che segu , il giovane Nanak lasci il suo posto presso i l fuoco e si allontan sopraffatto dall'estasi. Per i parenti fu un colpo insopportabile e una rivolta che non poteva essere dim enticata. Non sapevano che il futuro teneva in serbo colpi pi- duri ad opera del grande Sat Guru per gli uomini del mondo, sia che fossero superbi signori di fe udi o capi incoronati dalla spada dell'invasore. Ma per i genitori amaramente delusi, il loro figlio era un fannullone e un buono a nulla. 5. IL COBRA SAPEVA LA VERIT Girare per la casa con la mente occupata da mille pensieri, era troppo fastidios o per Metha Kalu. Non poteva sopportare la vista del figlio che aveva ormai schi erato tra gli sfaticati del villaggio. Ci feriva il suo orgoglio. Fin dall'infanz ia di Nanak, Mehta Kalu aveva intensamente desiderato che fosse divenuto un uomo opulento, circondato da folle di ammiratori e schiere di supplicanti. La sua im magine del futuro del figlio, cos caramente allevata nel suo cuore, giaceva distr utta ai primi inizi. Finalmente un giorno sugger al figlio di andare con le mandrie di vacche del vill aggio a pascolare le bestie della famiglia. Con molta sorpresa del padre questa proposta trov il felice e caldo assenso del figlio, dal quale si aspettava una fr edda risposta od anche un solenne rifiuto. Ci che sorprese ancor pi- Mehta Kalu fu che il giovane figlio aggiunse: "Mi senti

rei veramente esaltato nel curare il sordo e il muto, essi poveretti non possono nemmeno chiedere ci di cui necessitano". Qui sono i semi della compassione che n egli anni a venire giungeranno a fioritura e costituiranno l'alone del divino ma estro degli uomini e dispensatore di conforto per i sofferenti e gli afflitti. I giorni passavano e il giovane Sat Guru pascolava con amore il suo bestiame. Un giorno, mentre il branco pascolava, egli pass in trance estatica e per ore si per dette nella contemplazione di Lui, l'Uno, l'Unico. Le bestie libere andarono nel verde prato di un contadino ed ebbero il loro past o. Per caso, il proprietario del prato invaso giunse sul posto e scosse il ragaz zo all'apparenza addormentato e negligente. Parole di fuoco accompagnavano i suo i scatti di rabbia. A tutto ci , il giovane Sat Guru rispose con calma: "Amico, il fieno del campo questa volta sar... pi- abbondante che mai. La felicit... delle bestie ti porter... certamente la benedizione della prosperit...". Queste parol e suonarono all'orecchio del contadino come lo scherzo impudente di un villano. Lasci il ragazzo sul posto e corse alla corte di Rai Bular che era il governatore locale, a chiedere giustizia. Rai Bular lo ascolt con pazienza e ordin agli ufficiali di polizia di fare una inc hiesta e portare l'offensore alla corte. Arrivato sul luogo del misfatto, l'uffi ciale dell'inchiesta non pot localizzare campi che fossero stati devastati e quin di inizi a procedere contro il contadino che aveva denunziato il falso. Il giovan e Sat Guru ottenne la grazia per lui e l'ufficiale riport alla corte che tutto an dava bene. In quell'istante giunse alla corte anche il contadino che disse con solennit...: " O Signore, non venni a raccontarti il falso, ma di certo quel giovane ha fatt o un miracolo". Rai Bular, il Nawab, era lui stesso un uomo di Dio e credette alle parole del co ntadino, e nel profondo del suo cuore crebbe la certezza che il giovane Nanak er a pure un uomo di Dio. Non molti giorni passarono dopo questo avvenimento e il giovane Guru che era sem pre sui pascoli, si stese per dormire un poco. Mentre giaceva disteso, pass in tr ance, contemplando le meravigliose qualit... e potenze di Dio Onnipotente. Mentr e cos stava, il sole giunse a mezzogiorno e il viso del Sat Guru era bruciato dal calore del pieno sole estivo. Nessun occhio umano poteva scorgere ci che avveniva. Fu il cobra, che istintivame nte custodisce i tesori, che sent il Divino nel giovane Guru. Strisci presso la te sta del giovane e stese l'ombrello del suo cappuccio proteggendo cos la testa e i l viso, su cui aveva visto l'alone di luce celeste. Proprio in quel momento, il Nawab Rai Bular ritornava da un giro di ispezione e il suo occhio cadde sul miracolo di questa meravigliosa scena. Quel giorno fece storia, perch d'allora in poi il Nawab in persona cominci a fare pressione presso il Sat Guru, dicendo che Nanak era la gloria dell'uomo, come so no gli uomini di Dio. 6. ESSENZA DEL GUADAGNO Nonostante ci che il Nawab tornava a ripetergli, il padre del Guru, Mehta Kalu, e ra ancora molto lontano dall'accettare qualche cosa che andasse contro i suoi di segni per suo figlio. E ancor di pi- dopo aver udito il racconto della sua negli genza nella cura del bestiame. Quella volta le bestie avevano vagato in un campo , ma avrebbero potuto andare nella fitta foresta e sperdersi, arguiva Mehta ji. Cos da buon padre, decise di permettere al figlio di non occuparsi pi- delle mand rie. Ancora una volta alla mente del padre, che ora sentiva il peso degli anni avanza ti, si present il problema di ci che il figlio avrebbe potuto fare per guadagnare denaro. Un giorno Mehta Kalu, con gravit... parl al figlio della possibilit... di condurr e una fattoria su un pezzo di terra che da epoche remote apparteneva alla famigl ia. Il padre, come parole di saggio consiglio, aggiunse: "Figlio caro, tu puoi s ognare le ricchezze dell'altro mondo e ti puoi sentir spronato ad ottenerle. Ma

non dimenticare che coloro che non accumulano ricchezze in questo mondo, rimango no poveri e bisognosi quaggi- e se ne vanno a mani vuote all'altro mondo. Quindi inizia a condurre la fattoria e diventa prospero. Questo stato di sogno non ti pu aiutare a lungo e peggio sar... quando io me ne sar andato". Il Sat Guru ascolt pazientemente e con rispetto l'avviso paterno e poi serenamente cominci a dire: " Riverito padre, io sto gi... conducendo una fattoria con diligenza e con devozio ne, credimi, sto curando la vera coltivazione". Impazientemente il padre interruppe: "Che genere di fattoria conduci? E comunque , come guadagni?". A ci il giovane Nanak rispose: "Il mio corpo la fattoria, E la luce interiore Il contadino che ara. Le acque della modestia Irrigano il campo Preparandolo a ricevere I semi del Nome Divino. Fatto ci e sparsa la semente Livello le ondulate Zolle e le irregolarit... Con il rullo della contentezza E trebbio il campo del s Con la falce dell'umilt.... in questo campo, caro padre, Che germoglia il fiore dell'amore. Ben saldo nella certezza della verit... Osservano la messe crescere E guadagno la mia paga giornaliera In monete d'estasi, L'essenza della Felicit... E la sorgente Della prosperit... Dell'anima". All'orecchio del padre, fermo ai guadagni mondani, le parole del figlio suonaron o come il delirio di uno completamente fuori senno. E le interpret solamente come le scuse di chi vuole evitare un duro lavoro come richiede il condurre una fatt oria. Pensando in questo modo, si fece avanti con un altro suggerimento: "Va ben e - disse - se non ti va di coltivar campi, perch non tenti la vita facile del co mmerciante. Posso aprire una bottega per te, ti piacerebbe?". Il giovane Guru ri spose con un'altra parabola: Il debole corpo Il fragile fisico la bottega. E nella bottega Io uso la contemplazione Come contenitore E nel contenitore Accumulo il grano Del Nome Divino, La pi- genuina delle merci genuine. Cos la Verit..., caro Padre la ricchezza e il mio guadagno viene dalla bottega del S ". Naturalmente il padre non cap il significato delle parole e pens di suggerire che il giovane ragazzo, cos desideroso di vita all'aria aperta e cos amante degli anim ali, negoziasse in cavalli. L'idea del padre fu accolta dal Guru con questa replica: "Solo colui che alleva I cavalli della Verit... il vero negoziante. Virt- e la ricca ricompensa Per il suo lavoro d'amore.

Cos egli accumula Le scorte per il cammino E senza preoccupazioni, Vive pieno d'incrollabile fede Che nella dimora del Senza Forma Divider... la sua beatitudine". Irritato e completamente costernato dalle omelie del figlio, il padre alla fine espose il desiderio che il figlio si impiegasse in un servizio governativo, che lui con la sua influenza presso il governatore locale poteva facilmente assicura rgli. Il Sat Guru rispose solamente: "Il solo Maestro che io servo Lui e nessun altro Legato e macchiato Da desideri terrestri. Con la Grazia del Suo nome Io vivo nella gloria del sottomesso Al Grande Maestro Il cui sguardo di favore Conferisce Inimmaginabile beatitudine Come paga Per averlo servito". Pronunciando queste parole di luce, il Sat Guru pass in uno stato estatico di tra nce, dimenticando completamente la sua individualit.... 7. NOMINANDO IL SENZA NOME Uscito dalla trance, il Sat Guru si ritir nella sua camera e inizi il silenzio. L' ora di pranzo giunse ed egli non voleva mangiare. E questo perch la sua fame era stata saziata dall'intimo ardore dell'estasi e in silenzio veniva inondato da st raripanti ondate di gioia. La cara e riverita madre di Guru Nanak, Motta Tripat sent l'angoscia dell'amore m aterno. And nella camera e cerc di convincerlo a prender cibo. E scopr che il suo a matissimo figlio non rifiutava per la collera, ma che era ubriaco dell'estasi de ll'Unione. Allora ella domand cosa egli voleva veramente dire con l'invocazione del nome che ripeteva continuamente. Sentendo l'amorevole seriet... della richiesta della ma dre, il Sat Guru apr i suoi occhi e disse: "Ricordare il Creatore vivere E dimenticare lui morire. l'invocazione del suo Nome Che soddisfa La fame. Perch Lui Che consuma come fuoco, Tutte le sofferenze mondane Cui gli esseri umani Sono soggetti. Il nome del Grande Onnipotente innominabile O madre, Conoscilo solo come Verit.... La sua grandezza pu essere vista solo Con l'occhio dell'anima La sua Generosit... infinita E fluisce sempre. O madre Lui solo

il Creatore Di tutto ci che accade Ed esiste". Poi la madre gli chiese perch solo gli eruditi Pandit possono conoscerlo. La risp osta fu tipica del grande insegnamento del Sat Guru. Egli disse: "Nessuno, Che ha avuto una ricca nascita per questo qualificato A conoscere Lui. Nessuno povero E nessuno ricco nel genere umano. Lodare Lui la ricchezza E chi dimentica Lui il pi- povero tra gli uomini. Casta o nascita Non eleva o abbassa l'uomo". Cos dicendo, il grande Sat Guru entr nella trance della Lode. Fu in questa trance che Sat Guru Baba Nanak nomin il senza nome. Il nome che flu dalle labbra divine, fu "Wahi Guru". La parola "Guru" nel vocabolario esoterico, significa "Anima di Luce" in totalit .... La parola Guru, per se stessa un composto di "Gu" e "Ru". I Maestri egiziani dell'Occulto, gi... molti secoli prima di Cristo, avevano chi amato il sole "Ra". Essi avevano udito con l'orecchio dell'anima il suono della luce, la cui sorgente il sole. Sat Guru Baba Nanak aveva udito lo stesso suono in modo esoterico e diede cos il reale significato al termine vedico "Guru" che veniva usato molto comunemente e anche insensatamente come un appellativo di rispetto per chiunque. Ma la parola "Guru", nella sua essenza profonda, pu solo essere applicata a un maestro che ill umina le menti con luce celestiale, disperdendo l'ignoranza del non conosciuto e non a un qualsiasi maestro di dottrina religiosa o di filosofia. A questo nome del Creatore "Guru" il Sat Guru aggiunse la parola "Wah" perch nell a sua mente illuminata l'associazione era essenziale. Egli realizz che il nome "G uru", il Senza Nome con tutti i suoi attributi, non poteva venire pronunciato se nza essere accompagnato da lode e meraviglia. "Wah" la sola parola che la lingua pu pronunciare quando il mistico vede con l'occhio dell'anima la grandezza sconv olgente e ispirante meraviglia dell'Onnipotente Creatore di tutto ci che esiste. Cos "Wahi Guru" il sacro "Sat mantra" che il grande Guru Baba Nanak diede al mond o e all'umanit... che adora Dio. l'invocazione "Wahi Guru", come il Nome del Senza Nome, cos disse il grande Sat G uru Baba Nanak, che apre le porte pi- segrete del cuore per ricevere le infinite ondate di gioia, che secondo la tradizione vedica noi conosciamo come Anand. La profonda bellezza del sacro "Guru mantra" consiste nell'equilibrio vibraziona le delle due parole "Wahi" e "Guru". Entrambe queste parole, sono dal punto di vista vibrazionale, esattamente della stessa lunghezza d'onda. La parola "Wahi" invocata immettendo il respiro e la pa rola "Guru" automaticamente segue espirando. E il fatto ancor pi- meraviglioso che invocando la parola composta "Wahi Guru", la lingua non entra in azione. E il Sacro Nome, senza suono, prosegue, senza sfo rzo e senza fine, come un ciclo di recitazione. Cos , il sacro Nome "Wahiguru", di viene parte del respiro della vita stessa. Attraverso l'esperienza dell'occulto si sa che invocando il Sacro Nome ogni cellula del corpo umano riceve la vitalit ... di luce, che d... energia a tutto il "s " fisico e inviluppa l'essere umano co n la brezza celestiale del benessere e della beatitudine interiore. Il giovane Nanak, che non aveva ancora superato i diciassette anni di et..., si era meritato il titolo di Profeta della Luce, il solo pari alla sua altezza divi na. 8. LA PENA DELLA SEPARAZIONE

Con tutte le manifestazioni della Luce sprizzanti dal cuore illuminato del giova ne figlio, il padre ancora non poteva vedere la grandezza della sua divinit.... L'abitudine alla contemplazione e la predilezione per il ritiro solitario, venne ro interpretati come segni di malattia e il canto del Nome Divino e la Sua Lode furono presi come il delirio di una mente sempre pi- disturbata. Cos venne chiamato il rinomato medico Hari Das, per guarire il figlio malato. Har i Das arriv e cominci a sentire il polso. Il giovane Guru gli chiese di guardare a ll'interno e sentire il polso del profondo "s ". Questo invito rese molto perpless o il grande medico. E il Sat Guru aggiunse: "Soffro della pena della Separazione da Lui e questa sofferenza il vero segno di benessere umano e di salute. Per qu esto - disse il Guru - la sofferenza di per se stessa sia la malattia che la cur a". "Che forma di pena ?" chiese il medico. Il Sat Guru rispose: "La pena della S eparazione ti avvolge nella benedizione divina e le ondate di gioia, come un alc himista, trasformano il metallo vile del "s ", nell'oro puro della luce interiore" . Pieno di stupore il medico ascolt le parole del Sat Guru. I raggi di luce che f luivano dalle parole del Sat Guru, avevano reagito nel suo essere pi- profondo e Hari Das sent interiormente l'ardore dell'illuminazione. "Vostro figlio il messaggero di Dio. Lasciate ogni preoccupazione per la sua sal ute" disse il medico ai parenti che aspettavano ansiosi e torn a casa sua. Ora che il dottore aveva assicurato al padre che il figlio godeva ottima salute, egli si preoccup subito di un impiego redditizio per il figlio. Cos Mehta Kalu su gger al figlio di guadagnare denaro comperando al mercato della citt... vicina la merce meno cara e venderla nei villaggi a prezzo pi- alto. Il Guru accett senza protestare, e part col suo amico d'infanzia Bala che fu poi per tutta la vita il suo compagno di viaggio. Il padre, pieno di speranza, aveva dato con gioia venti rupie come capitale iniziale. Sul cammino, il Guru e il suo compagno incontrarono un gruppo di Sadhu affamati e senza un soldo. Il Guru pens che niente poteva capitargli di meglio per investi re il suo denaro. Cos'altro infatti poteva valere di pi- agli occhi del grande C reatore e Maestro di ogni cosa, che dar da mangiare a chi afflitto dalla fame? C os il Guru immediatamente corse al mercato, acquist il miglior cibo e ritorn rapido a offrirlo ai Sadhu. Cos fatto ritorn a casa e quando il padre gli chiese che merce aveva comprato e po i venduto e quanto profitto ne aveva ricavato, il Guru con gioia disse: "Ho acqu istato i beni delle buone azioni e ho guadagnato il profitto del merito che conf erisce la beatitudine. In questo modo ho commerciato in Verit...". Il suo compagno Bala, timoroso dello sdegno Mehta Kalu, narr ci che era accaduto. Il Guru intanto era entrato in trance d'Amore e il padre fumante d'ira pot solo l amentarsi della perdita di denaro e con cuore pesante lasci il figlio solo. 9. LA FAMIGLIA UNA SCUOLA La sorella maggiore del Sat Guru, Bibi Nanaki era maritata a Dewan Jai Ram, mini stro alla corte di Daulat Khan Lodhi, governatore di Sultanpur, nella regione di Doab del Panjab. Bibi Nanaki un giorno and a visitare i genitori, vide l'angoscia del padre e poic h amava molto il caro fratello, propose di prenderlo con s e di procurargli un lav oro attraverso l'influenza del marito presso il Governatore. La famiglia accett di buon grado l'idea e quasi subito venne deciso il viaggio a Sultanpur. La vigilia della partenza del Guru, Rai Bular, Governatore del luogo, tenne una festa di addio e quando gli ospiti se ne andarono, invit privatamente il Guru nella sua stanza e piangendo gli chiese di benedirlo con consigli per la sua prosperit... e il suo successo come governatore. Le semplici parole del Sat Guru sono memorabili come l'essenza dell'abile e sano uomo di stato. "Servi sinceramente tutti quelli per i quali tu hai la responsab ilit... del governo. Aiuta tutti quelli che hanno bisogno. cos che tu servi nel m igliore dei modi il Signore di Tutto. Stendi amore e cura sugli afflitti e sui s offerenti e ricorda, caro Nawab, di amministrare sempre la giustizia con miseric

ordia. Un governatore che vive secondo queste leggi, ricever... sempre forza dal la Grazia dell'Onnipotente". Cos dicendo il Guru si conged dal Governatore e il giorno dopo inizi il suo viaggio verso Sultanpur Lodhi, oggi una cittadina nel distretto di Kapurthala nel Panja b, che per nel quindicesimo secolo, quando i re Lodhi tenevano il trono di Delhi, era la capitale provinciale e un grande centro culturale. L'imperatore Moghul Aurangzeb e il suo mistico fratello Dara Shikoh, entrambi ne lla loro giovinezza vissero a Sultanpur per frequentare i grandi dotti che ivi r isiedevano. Oltre a ci , Sultanpur in quei giorni era il centro del traffico nel n ord, per i viaggiatori e i commercianti tra l'Asia Centrale e l'Hindusthan. Cos fu per secoli e secoli remoti. Quando gli archeologi scavarono le colline att orno a Sultanpur Lodhi, con loro grande sorpresa trovarono i resti di una grande civilt..., non meno antica di quella di Mohenio Dario. Guru Nanak aveva diciassette anni quando giunse a Sultanpur Lodhi. Poco dopo il suo arrivo, Dewan Jai Ram, suo cognato, gli procur un posto come magazziniere. La diligenza e regolarit... con la quale il giovane Nanak attendeva ai suoi dove ri sorprese pure sua sorella che ne fu felicissima. Tanto che molto presto, nel giro di un anno, arrangi il matrimonio del fratello. Una volta sposato, il giovan e Guru inizi la vita del capo famiglia con le premure di un marito ideale. Amando , comprendendo e sopportando tutte le responsabilit... come un vero uomo, visse nella sua casa con la amata moglie Matta Sulakhani. Negli anni seguenti nacquero due figli. Il maggiore fu Baba Sri Chand che fu destinato a divenire il maestro fondatore della setta Udasee, i cui membri conducono una vita ritirata e senza dimora. Il loro tenore di vita ricorda i "Dervisci erranti" del Medio Oriente. B aba Sri Chand visse fino all'et... di 149 anni, riverito dai re e dal popolo. Il secondo figlio fu Baba Lakhmi Chand che condusse la vita del capo famiglia e c he cos continu la sacra linea dei discendenti di sangue del Guru, i riveriti Bedi. Cos per un periodo di tre anni, Guru Nanak visse la vita devota di un responsabil e capo famiglia e di un produttivo membro della societ.... Vista nella prospettiva della missione della sua vita e alla luce del suo insegn amento, questa fu, nella sua essenza, una dimostrazione alla gente e ai suoi par enti, che non era per inabilit... o per carenza delle qualit... necessarie per c ondurre con successo la vita del capo famiglia che lui prendeva la via di Dio, e che la sua non era un'attitudine per sfuggire le difficolt... della vita e i su oi problemi di sopravvivenza, ma che era un impulso dato dalla realizzazione int eriore della grandezza della sua missione come messaggero dell'Onnipotente di va lori nuovi. Questa era la dinamica del suo speciale modo di vivere che stava per adottare, come un vagabondo maestro dell'umanit.... Per tre anni, il grande Gur u continu la sua vita come un felice uomo di famiglia e lavor come ufficiale del S ultanato dei Lodhi. Aveva venti anni quando scoppi una terribile carestia e il Governatore di Sultanp ur ordin la vendita del grano dei magazzini dello stato. Il Guru era il custode d ei granai e cos divenne suo compito sovrintendere la vendita del grano a coloro c he erano nel bisogno. La vendita prosegu e tutti coloro che arrivavano, ripartivano con la quantit... d i cui abbisognavano. E non venivano tenuti conti n registrazioni. Spesso avveniva che contando il numero delle sure che venivano date ad ognuno, q uando il conto raggiungeva il numero tredici, che nel linguaggio Panjabi "tera", il Guru entrava nella trance del servizio. La parola "tera" significa "tredici" e anche "tuoi". E il senso della parola "tuoi" inteso come "che appartiene a Lu i nel servizio", faceva andare il Sat Guru in trance. Chi c'era a tenere i conti, quando nell'estasi gioiosa di donare in Suo nome, il custode dei granai era molto lontano dai conti? La voce degli informatori comin ci a circolare e al Nawab venne riferito che i granai venivano spogliati e che ne ssuno teneva i conti. E poich il pi- giovane degli ufficiali dei granai era il co gnato di un ministro di corte, nessuno osava imporre una registrazione. Udito ci , Sultan Khan Lodhi ordin un controllo. Il Guru rimase quieto come se la c osa non gli concernesse. Quando il gruppo dell'inchiesta arriv , egli si alz e senz a una parola si allontan . I granai furono aperti e la sorpresa mozz il fiato a tutti perch tutte le celle er

ano piene fino al soffitto. E quando aprirono le casseforti, anche queste venner o trovate piene di denaro. Ma, allontanandosi dalla stanza, Guru Nanak si era al lontanato dalla vita mondana. Le sue parole, che annunciavano al cognato Dewan Jai Ram la sua decisione, affer mano in sostanza che una fase della sua vita si era conclusa. "Io lascio la vita di capo famiglia, perch la mia prima missione terminata" disse Sat Guru Baba Nan ak. "Ora, dopo aver vissuto la vita di capo famiglia, posso partire ad insegnare nel mondo degli uomini che hanno una famiglia, come essi possono vivere da veri esseri umani e come essi possono, conducendo una vita normale domestica, conosc ere Dio ed essere devoti nella vita di ogni giorno come padri, madri, figli e fi glie". 10. LE FURIE DELL'ET DELLA SOFFERENZA Lasciata la vita domestica, Sat Guru Baba Nanak era sulla soglia del futuro. Giu nto sulle rive del fiume Bayen, che circonda Sultanpur Lodhi, il Sat Guru pass ne lla trance di Stupore. In trance gli apparvero tutte le Furie dell'et... della sofferenza, le vitalit.. . che infliggono terrore e che inducono la paura nel cuore degli uomini. Ma poic h tutte le calamit... naturali che apparivano nella loro orrenda ferocit..., non riuscirono a scomporre il Sat Guru in contemplazione, tutte fuggirono via nel nu lla. Cos svanirono le Furie di Kalyiug, sconfitte nella loro opera di terrorizzar e il Maestro. Al loro posto, giunsero tutte le tentazioni. Tutti gli allettamenti della bellez za, della salute e del potere, tutti i godimenti terreni apparvero innanzi al gr ande Sat Guru per sedurlo, ma tutti furono respinti. Quando ormai pi- nulla era rimasto, ultima Furia apparve, nella sua trance, l'abbagliante corona dell'imper o di tutto il mondo, come prezzo per rinunciare e ritornare alla vita mondana. I l grande Guru disperse l'illusione con parole d'oro, parlando senza voce e disse : "Che importa Essere il sovrano del mondo Con potenti armate Seduto su un trono ingioiellato? O Furie dell'et... della Sofferenza Continuate nel vostro cammino Di ingannare l'ignorante Che non ha Lui Presente nel cuore". E alla fine giunsero i poteri miracolosi che si offrirono al suo comando, e sare bbe stato cos il pi- grande tra gli esseri umani, per tutto il tempo della sua vi ta. All'offerta dei poteri miracolosi, il Sat Guru parl con la voce del Maestro quale era: "Svanite, tutti voi E scegliete come vostro terreno do battaglia I cuori dei folli Che non hanno L'Onnipotente Nei loro cuori". Cos , con parole infiammate di luce, le parole di Mara vennero disperse dal Maestr o dell'Arte Divina. Avendo cos superato tutte le barriere che le forze negative agenti nella creazion e innalzano sul cammino delle forze positive del creativo, per deviare dallo sco po quelli tra gli uomini che sono dedicati e farli deviare dalla via che l'ideal ismo addita, Sat Guru Baba Nanak pass nella trance di Lode. Per tre giorni e tre notti rimase nell'estasi della trance divina.

11. NUOVA LUCE SU JAP JI SAHIB Dopo tre giorni di comunione con l'Altissimo Signore, Sat Guru usc dalla trance. Apr gli occhi e guard la grandezza della Creazione di Colui col quale aveva passat o i lunghi giorni di estasi. Dal grande cuore del Maestro sgorg la Lode, che come un fiume cos fluisce: JAP "Ek Onkar Satnam Kartapurkha Nirbhau Nirvair Akal moorat Ajooni Seh bhang Gur Prasad JAP Aad sach, Jugaad sach Hae bhi sach Nanak Hosi bhi sach". Queste parole, pronunciate dal Sat Guru Baba Nanak, costituiscono il Sacro "Mool Mandra" il fondamentale inno della Lode Divina. Consideriamo l'altezza e la profondit... della Lode dell'Onnipotente e sentiamo la vitalit... di vibrazione che in ogni sua sillaba prende forma. L'inno di Lode in realt... inizia con la parola Jap e non subito con Ek. Prendendo il sacro te sto del "Mool Mantra", lo tradurremo parola per parola, concetto per concetto. il comando di lodar Jap - Inizia con la parola di comando al "S " interiore, "jap" e l'Onnipotente. Cos Jap significa Loda! Ek - E lodare chi? Lodare l'Ek, l'Uno. Onkar - Dopo aver definito l'Onnipotente come l'Uno, l'occhio interiore dell'ani ma del Sat Guru, pronuncia gli attributi dell'Uno e il punto d'inizio della crea zione appare davanti al suo occhio Divino. E con linguaggio ispirato dalla merav iglia dell'adorazione, il Sat Guru pronunci la parola Onkar che significa che Lui , l'Uno la sorgente dalla quale scaturisce il "Suono Creativo". Questo suono creativo conosciuto nella dottrina vedica come "Aum", che deve esse re pronunciato pi- come "Aung". Se la parola "Aum" pronunciata nasalmente, allor a verrebbe a suonare come il Sat Guru la usava nell'attributo Onkar. Satnam - Qui segue la concezione di ci che il suono creativo annuncia come il nom e delle sue sorgenti e questo nome Sat. La parola Sat, nel contesto, significa c he Lui, l'Uno l'"Essenza della Realt...", e cos la totalit... di Verit.... Karta Purkha - Dalla concezione di Lui, come totalit... di Verit..., un'altra on da di Lode fluisce dalla Divina Coscienza del Sat Guru e il "Sat" visto come "Ka rta Purkha". Cio dalla totalit... di Verit..., fluisce l'attributo di Dio onnipot ente come "Karta Purkha", creatore della Totalit... non solo della Creazione, ma la Totalit... di tutto ci che costituisce l'Esistenza e anche di tutto ci che si estende oltre i confini dell'Esistenza, tutti i domini della Non-Esistenza. L'oc chio interiore di Sat Guru Baba Nanak che percepiva la Totalit..., vide il "Kart a Purkha" sul trono del Suo regno che include l'Esistenza nelle sue due dimensio ni di Infinito ed Eternit..., e non-Esistenza, la regione del sonno di tutte le vitalit... del creativo, prima di divenire attive e compiere il Divino comando " Kun", che significa "Create", per entrare nell'arena dell'attivit... creativa. Nirbhau - Il grande Sat Guru aveva toccato il vertice dell'Estasi e tutta la sua coscienza interiore era divenuta luce totale completa, una luce cos risplendente che abbagliava pi- di mille soli. Da quell'altezza celestiale, la coscienza del Sat Guru proiett il raggio di ricerca a scoprire altri attributi del "Karta Purk ha" e la parola che segu fu Nirbhau. Quando la luce attraversa un prisma, si divide ed appare lo spettro di sette col

ori. Cos , quando la totalit... di Verit..., il Reale, si divide nei suoi componen ti come attributi, appare lo spettro delle qualit... componenti. Cos quando il gr ande Sat Guru guard lo spettro di Verit..., la prima qualit... nello spettro appa rve come Nirbhau. La parola Nirbhau, stranamente, e stata del tutto incompresa i n ogni interpretazione precedente. Tutti gli scolastici hanno tradotto la parola "Nirbhau" come "senza paura". Confondendo cos la classica parola sanscrita "Nirb hau" con la comune parole "Nibhae" che significa appunto "senza paura". La parola "Nirbhau" nel contesto nel quale l'onnisciente Sat Guru Baba Nanak la us , significa "senza un inizio e senza una fine", e coincide con il significato d el sanscrito classico. Cos la parola "Nirbhau" deve essere intesa e interpretata come attributo del "Karta Purkha" che "Nirbhau" cio l'Uno con "Un inizio senza in izio e una fine senza fine". L'interpretazione dell'attributo "Nirbhau" confermata anche esotericamente. Guar dando la "paura" come uno degli attributi delle tenebre, quindi una qualit... de ll'uomo fragile a pavido, gli occhi dell'Occulta percezione vedono per essa un s olo colore che nero carbone, cio la incarnazione delle tenebre pi- fitte. E qual la definizione di tenebre? Solo una, assenza di luce. Ora, l'intero profondo significato ci sta innanzi svelato. la luce che disperde le tenebre e il senso comune riconosce che le tenebre non possono penetrare la l uce. Sat Guru Baba Nanak nel momento della sua Estasi di Lode Divina, quando pro nunci il "Mool Mantra", era l'incarnazione della "Luce Totale". Quindi, anche il concetto di paura, che ha il colore delle tenebre, non poteva penetrare l'area d i luce e nemmeno sfiorare la sua coscienza totalmente illuminata, cos eloquente n el definire gli attributi del "Karta Purkha". Nirvair - Lo stesso errore nell'intendere e quindi nell'interpretare stato comme sso con l'attributo "Nirvair" che stato tradotto nel significato di "senza odio" . Esotericamente sappiamo che il colore della vitalit... dell'odio, visto attrav erso la visione Occulta, il pi- nero dei neri e cos il concetto dell'odio non pot eva accostare la coscienza totalmente illuminata del grande Sat Guru. Esaminato nel contesto della logica, l'attributo "Nirvair" un derivato dell'attr ibuto "Nirbhau". Guardando all'Uno, "Karta Purkha", che "senza un Inizio e senza una Fine", l'occ hio di Lode del Sat Guru vide la Sua grandezza come l'Uno che non ha opposti. Og ni cosa nella creazione ha un opposto e la coppia di opposti, non solo la legge della logica, ma anche il fondamentale elemento nel campo magnetico della creazi one e di ogni oggetto che stato creato. Perci l'essere "senza un opposto" e l'essere indipendenti dalla legge della "copp ia di opposti", un attributo che appartiene solo a Lui, l'Uno e il solo Uno, sen za un opposto. Cos la parola "Nirvair", non sta per "senza odio", ma significa "senza un oppost o" cio senza rivali. Akal Moorat - L'attributo che segue, nello spettro degli attributi di Dio Onnipo tente, Akal Moorat che definisce la "fine senza fine" di "Karta Purkha" come inc arnazione dell'eternit.... Ajooni - L'Uno, che fluisce senza fine ed l'incarnazione dell'eternit..., e anch e Ajooni che significa: libero dal ciclo di nascita e morte, che il destino coma ndato di tutti gli esseri. Cos Lui visto come "l'Uno libero dal ciclo di essere e non essere". Sehbang - L'Uno, con tutta la grandezza dei suoi attributi, non poteva essere cr eato da qualcun altro che non fosse Lui stesso e cos la parola "Sehbhang" complet a la serie degli attributi dell'Onnipotente. E la vibrazione della parola "Sehbhang", con la sua risonanza della "Totalit... del Suono senza Suono" porta l'Estasi di Lode Divina al culmine della trance nel la quale il grande e glorioso Sat Guru pronunci il sacro "Mool Mantra". Sat Guru Prasad - Da questo momento in poi, il Sat Guru pass nella trance di stup ore. E la domanda che improvvisamente attravers la sua coscienza, fu: "Come pu un essere umano, conoscere per sempre Lui, l'Uno che al di l... di ogni sapere?". E con la "Voce della Luce", dal suo "s " completamente illuminato, giunse la rispo sta "Guru Prasad" a significare che come il Guru d... il Prasad, la benedizione della conoscenza al "chela", colui che cerca e che si pone ai suoi piedi, cos fa

Dio Onnipotente attraverso la Sua Grazia, e concede il favore di farsi conoscere al cercatore che alla Sua porta. Dopo aver pronunciato le parole "Guru Prasad", il grande Sat Guru pass dalla tran ce di Stupore, nell'Estasi della Realizzazione. Jap - Una volta ancora il comando "Jap". il comando di lodare il Signore alla lu ce dei Suoi attributi che fanno seguito. Questa seconda parte del sacro "Mool Ma ntra" fluisce dall'Estasi di Realizzazione del Sat Guru. Ci che segue costituisce l'essenza della Realizzazione che per rivelazione scende a colui che cerca. E q uesta realizzazione, afferm il Sat Guru, la conoscenza di Lui come "Aad Sach". Ma prima, ancora una volta, il Sat Guru pronunci il comando Jap. Questo comando per tutti coloro che cercano il Reale. Il suo profondo significato che il grande Sa t Guru sapeva che non tutti hanno la capacit... di lodare il Signore in modo com pleto, perch non possono sentire le vibrazioni celestiali dello spettro degli att ributi in tutte le loro delicate sfumature emotive. Ma sapeva che lodare Lui, co me il Reale, era possibile a tutti. Cos la parola Jap, in questo contesto, dirett a a tutti, che possono infatti adorare Lui attraverso un concetto. Aad Sach - Qui la parola "Aad" deve essere intesa nel senso di "prima della nasc ita del tempo" e non proprio "inizio del tempo", come comunemente interpretata. Jugaad Sach - Dopo "Aad Sach", segue "Jugaad Sach". con la parola "Jugaad" che i l Senso del Tempo entra nella dimensione temporale; la parola "Jugaad" significa "dalla nascita del Tempo". Hae Bhi Sach - Poi il Sat Guru guard intorno e con tutta l'enfasi del comando, la sua voce Divina pronunci "Hae Bhi Sach". Il cuore dell'enfasi sta nella parola d i affermazione "Bhi". Questa parola l'espressione di sfida del Sat Guru alle ten ebre che prevalevano nel mondo, tenebre uscite dall'Et... delle Furie, forze bui e, esuberanti nel seminare distruzione nelle menti e nei cuori degli uomini. Cos , come Messaggero di Luce e Guardiano del Bene, il Sat Guru afferm con autorit. .. Divina che nonostante le tenebre, Lui rimane il Reale, "Hae Bhi Sach". Nanak Hosi Bhi Sach - Il Profeta dell'et... a venire, quale fu il grande Sat Gur u, parl con voce Divina anche del futuro. Nanak Hosi Bhi Sach: "Nanak dice, o fut uro qualunque cosa tu tenga nel mistero delle oscure et... che verranno, per gli esseri creati, Lui sar... sempre e per sempre la Verit...". Cos il testo del sac ro "Mool Mantra", alla luce della nuova interpretazione, suona: Ek - L'Uno Onkar - Genitore del Suono creativo Sat Nam - Verit... il Tuo nome Karta Purkha - Creatore dell'Esistenza e Signore della Non-Esistenza Nirbhau - Con un inizio senza inizio e una fine senza fine Nirvair - Senza un opposto Akal Moorat - Incarnazione dell'Immortalit... Ajooni - Libero dal ciclo di nascita e morte Sehbhang - Manifestato da Se Stesso Gur Prasad - Si rivela per Grazia di Se Stesso Jap - Loda l'Uno! Aad Sach - Dall'inizio senza inizio Verit... il Tuo nome Jugaad Sach - Dall'inizio del Tempo Verit... il Tuo nome Hae Bhi Sach - Anche oggi Verit... il Tuo nome Nanak - Nanak dice Hosi Bhi Sach - Anche alla fine senza fine del tempo Verit... sar... il Tuo nome Jap Ji Sahib - Per intendere il profondo significato di "Jap Ji Sahib", deve ess ere chiaramente capito che questa una "Lode Divina" e non una preghiera come la maggior parte degli interpretatori la chiamano, dandole il nome di "La preghiera Sikh". Una preghiera, anche se altruista, ha sempre un contenuto di richiesta. Il sacro "Jap Ji Sahib" non la "preghiera Sikh", ma la pi- pura "ustaat", Lode di Dio On nipotente alla luce dei suoi attributi. Un altro punto deve essere chiarito. Con la parola Jap, i denominativi "Ji" e "S ahib" non sono solo onorifici, allo scopo di pronunciare la parola "Jap" con dov uto rispetto. molto di pi- di questo. "Jap Ji Sahib" un comando composto. il comando della Luce interiore alla "coscie

nza del cuore". In questo contesto, "Jap" significa "Loda", "Ji" vuol dire "cuore", e "Sahib" "S ignore", e quindi "Jap Ji Sahib" : "Loda il Signore, o mio cuore". 12. NELLA DIMORA DELL'UNITA' Dopo aver cos dato al mondo il primo articolo di fede, il Sat Guru lasci la riva d el Bayeen e si incammin verso un piccolo cimitero l vicino. Tutto ci angosci la famiglia oltre i limiti della sopportazione e Dewah Jai Ram ch iam un prete mussulmano, un Mullah, per aver consiglio. Era convinto che il Guru fosse uscito di senno oppure che fosse impossessato da un demonio. Il Mullah arriv al cimitero e il Sat Guru lo accolse con un gioioso sorriso. Prim a che avesse il tempo di aprir bocca, il Mullah ud l'uomo folle che lui era venut o a curare, cantare la canzone del Sottomesso: "Strano il mondo degli uomini Cos sciocche sono le loro vie. Colui nel cui cuore Dimora l'amore Divino Gli uomini del mondo Lo chiamano posseduto dagli spiriti. Colui che si sottomesso Al Bene Divino, Il cui "s " si arreso, Gli uomini del mondo Lo chiamano folle". Udendo ci , il Mullah, con voce sorpresa, disse: "Caro uomo, tu parli come un sapi ente Pandit e al tempo stesso ti comporti come un idiota". Il Sat Guru rispose: "Chi osa chiamare folle una persona che intossicata di Dio e che considera se st esso meno di un grano di polvere, se non l'ignorante?". Poi il Mullah cominci a c hiedere perch avesse abbandonato la sua casa e tra tutti i luoghi ove stare, aves se scelto il cimitero. "Per servire l'umanit..." disse il Sat Guru e aggiunse: "Tutti sono uguali, non vi sono Hindu e Musulmani. Tutti appartengono a Lui e alla fine tutti devono app rodare al cimitero che la dimora dell'Unit.... Ma la sola differenza che gli uom ini del mondo vengono al cimitero a piangere e a lamentarsi oppure vi arrivano p ortati sulle spalle di altri uomini, mentre io vengo qui felice, camminando coi miei piedi". Cos il Mullah disse a Dewan Jai Ram che il Guru era perfettamente sano, ma rimane va irremovibile sul cammino da lui scelto di servire l'umanit.... Tutti furono costernati dall'insuccesso del prete musulmano, e la sorella del Gu ru, Bibi Nanaki, si rec di persona a persuadere il fratello, con la forza del suo amore. Con voce colma delle pene dell'angoscia, chiese al Sat Guru perch avesse abbandonato la famiglia che aveva tanto bisogno di lui, e che lo amava cos intens amente. "Carissima sorella, l'umanit... intera la mia famiglia, ed essi hanno ma ggior bisogno di me. Servendo loro servo anche la mia famiglia". E cos finirono gli sforzi della famiglia per richiamare quello che si era perso i n Dio e che apparteneva a tutte le Sue creature. 13. CITAZIONE PER L'ERETICO "Non vi sono n Hindu n Musulmani, dice il Fakir di nome Nanak, che sta nel cimite ro divulgando eresie". Cos il Mullah si lament presso il Nawab. Il Nawab che prestava fede alle parole del prete, diede ordine di andare e porta re il Fakir alla sua presenza. Il capo di polizia arriv al cimitero e chiese al G uru di accompagnarlo alla corte, poich il Nawab lo aveva mandato a chiamare. "Vuo le me?, perch ? E in ogni caso perch dovrei andare io? Ora io servo Lui, non pi- il Nawab" disse il Sat Guru. L'ufficiale era un uomo timorato di Dio e immediatame nte riconobbe la voce severa degli uomini di Dio, quando sono mossi da santa ira

. Mut completamente le sue maniere e disse: "Maharaj, il Nawab vi prega di venire , perch desidera essere illuminato". "Allora - disse il Sat Guru - verr certamente , come vado in qualunque luogo ove vi sia qualcuno che cerca la Luce Divina. Vi andr gioioso, non importa quanto lontano. Perch cos facendo, io servo Lui". E il Sat Guru giunse alla Corte del Nawab Lodhi. Il Nawab era un uomo pio e si r icordava del miracolo quando i granai vennero trovati pieni e le casse colme di denaro, anche se tutto il grano era stato distribuito ai bisognosi. Quando il Sat Guru arriv , venne fatto sedere per reverenza accanto al Nawab. Ci na turalmente rese furente il Mullah. Dopo un poco il Nawab affront molto garbatamente la questione e disse: "Desidero essere illuminato, perch resto molto perplesso quando voi dite che non vi sono n H indu n Musulmani. Per quanto riguarda gli Hindu, voi siete pi- informato di me, m a come potete dire che non esistono Musulmani? Qui il Mullah, il nostro riverito prete, e me stesso, tutti noi crediamo nel Santo Corano e nel Santo Profeta; no i, non siamo Musulmani?". "Caro e amatissimo Nawab Sahib - disse il Sat Guru - essere un vero Musulmano co mporta un lavoro molto difficile". "Perch ? Ma cosa dite!" nervosamente e con tono irritato, il Mullah si introdusse. Il Sat Guru in risposta al Mullah, cant cos : "Solo la fermezza della fede Fa un vero Musulmano. E i suoi atti sono conformi Ai comandi dei Santi Profeti. Puro di cuore Alieno dall'avidit... Emancipato dall'orgoglio Senza paura nella vita E sempre pronto ad affrontare la morte Sottomesso alla volont... Divina Liberato dalla dominazione del "s " Pieno di compassione per tutti gli esseri. Solo chi ha queste qualit... Pu essere un vero Musulmano". A ci il Mullah mut di maniere e d'argomento, e chiese al Sat Guru: "Bene, allora d itemi qual il vostro credo?". "Non sono n un Hindu n un Musulmano, io appartengo solo al Suo credo. Per me tutte le religioni sono Sue" disse il Sat Guru. "Se ci vero - disse il Mullah, con tono di sfida, pensando di poter cosi scoprire il "bluff" del Fakiro - l'ora della preghiera vicina, se voi non avete religion e perch non vi unite a noi e tutti insieme andiamo alla moschea?". "Pu essere chiamato religioso, giustamente e con pieno diritto, solo chi venera e vive alla luce dei comandi divini portati sulla terra da tutti i Profeti. Per m e tutte le religioni sono Sue. Con gioia, io verr nella moschea per le preghiere, con voi tutti". 14. NELLA MOSCHEA PER LE PREGHIERE L'eccitazione si impadron della citt... di Sultanpur quando si sparse la notizia, come il fuoco si sparge in una boscaglia secca, che Nanak, il cognato del minis tro di Corte Dewan Jai Ram, stava recandosi con il Nawab e il suo seguito alla m oschea. Si pensava che fosse stato convertito all'Islam. Una gran folla si affrett a raggiungere la moschea: Hindu mossi dal dolore e dall a collera e Musulmani giubilanti nei loro cuori, si accalcarono attorno alla mos chea aspettando la notizia. La tensione della drammatica situazione pervader... l'aria. Tutti si disposero nell'attitudine della preghiera e il Sat Guru stava al loro f ianco. Il Nawab e il Mullah s'inchinarono a terra e tornarono nella posizione er etta e cos di nuovo, ma il Sat Guru rimase in piedi e silenzioso. Mentre dicevano le preghiere, sia il Nawab che il Mullah osservavano attentament

e il comportamento del Fakir e fremevano d'ira perch li stava beffando in quella maniera. Quando la preghiera fu terminata, il Mullah guard furente il Sat Guru e smaniando chiese: "Come osi fare scherzi simili durante le nostre preghiere? Tu, un eretico!". Tutto calmo, il Sat Guru chiese, rispondendo al Mullah: "Cosa son o le vostre preghiere? Forse che inginocchiarsi e poi tornare dritti, costituisc e la vostra preghiera!". Rosso d'ira, il Mullah tuon : "Vuoi dire che non stavo recitando il sacro testo de l Namaz?". "No" disse il Sat Guru con dolcezza. "Voi, Mullah Sahib, eravate molto lontano a nche dalla moschea. Il vostro pensiero stato per tutto il tempo alla vostra gium enta che sta nello spazio retrostante la vostra casa e vi chiedevate se oggi par torir... un puledro maschio o una femmina". E il Sat Guru tacque. Prima che il Mullah potesse proferir parola, il Nawab chiese: "E nei miei riguar di: perch non vi siete unito a me?". "Nawab Sahib, anche voi eravate molto lontano. Voi stavate in Kandhar e vi preoc cupavate di cosa stanno facendo coi vostri soldi, gli agenti che avete spedito i n Afghanistan a comprare cavalli". Stupefatto dalla conoscenza del Sat Guru delle cose segrete del suo cuore, il Na wab onestamente confess che ci che il Sat Guru aveva detto era vero. Anche il Mull ah, sommerso dalla vergogna dovette accettare ci che il Sat Guru aveva detto di l ui. Lo sbigottimento afferr le menti e i cuori di tutti, nella moschea e fuori la moschea. Prima di andarsene il Sat Guru recit la canzone: "L'amore sia la tua moschea O Musulmano, E la fede il tuo tappeto da preghiera. Vivi dell'onesto guadagno Alla luce del santo Corano. La modestia sia la circoncisione, E Verit... la luce Sul cammino della vita. Le buone azioni Siano la tua religione E il Suo nome Il tuo rosario. Solo vivendo in questo modo Tu vivi Come un vero Musulmano, O Musulmano". Dopo aver terminato la canzone, il Sat Guru parl alla gente affollata intorno, e disse: "Ricordatevi, miei cari, solo colui i cui atti sono conformi alle parole della s ua preghiera, testimone della sua religione e non ha importanza a quale fede o c redo egli appartiene. Ecco perch non esistono Hindu e Musulmani. E tutti apparten gono alla Sua religione". Cos ebbe fine la visita alla moschea. Questa fu l'ultima delle grandi manifestazioni della Divinit... del Sat Guru a S ultanpur Lodhi. Da questo momento inizi la sua vita di viaggi e insegnamenti in India e all'ester o. 15. IL MANDOLINO DI BHAI MARDANA Il Sat Guru disse addio alla sua casa e alla vita mondana e attravers il Bayeen s ulle cui rive aveva dato al mondo la canzone immortale di Lode Divina, il sacro "Jap Ji Sahib". Dopo aver camminato per poche miglia, chiese a Bhai Mardana, bardo di nascita, d i suonare il mandolino. "Ma - disse Mardana con voce stridula per la sorpresa - io non ho un mandolino". "Bene - disse il Sat Guru - procedi verso nord e incontrerai qualcuno che ti dar ... un rubab".

"Ma - insist Mardana - io non conosco nessuno nel nord". "Non importa - disse il Sat Guru. - Se fai semplicemente quello che ti dico, and rai e l'avrai". Obbedendo il Sat Guru, il fedele Bhai Mardana inizi il suo cammin o verso il nord, con passo piuttosto diffidente. Aveva percorso solo una breve distanza, quando vide un uomo molto vecchio venire per il sentiero, la schiena curvata dal peso degli anni. Ma la sua barba bianca appariva come l'alone attorno al viso di un santo e il viso del vecchio era pro prio l'immagine della bellezza mascolina. "Cosa fate qui?" chiese il vecchio guardando Mardana col suo sguardo fuori dal m ondo. "Sto cercando uno che mi deve aspettare" rispose Mardana. "E per cosa?" chiese l'ottuagenario. "Deve darmi un rubab". Il vecchio ebbe un sorriso d'intesa e molto dolcemente disse: "Ah, ti ha mandato Nanak Nirankari". Oltremodo sorpreso, Mardana disse: "S , proprio cos ". La voce del vecchio tremava di devozione, quando disse: "Ti prego di portare i m iei umilissimi rispetti a Nanak Nirankari e poi riferisci, o Mardana, che questo vecchio servo, di et... passate e di molte nascite prima della presente, Parend a di nome, ti ha consegnato ci che gli venne lasciato in custodia tanto tempo fa, secoli addietro". Cos dicendo, non si sa da dove, apparve un vecchio bellissimo rubab che la vecchi a anima devota pos nelle mani di Bhai Mardana. E prima che Mardana avesse il temp o di ringraziarlo per il dono, il vecchio svan . Tutto confuso dal pi- strano degli eventi, Bhai Mardana ritorn sui suoi passi per giungere all'augusta presenza del Sat Guru. Vistolo arrivare col rubab, il Sat Guru gli chiese di suonare. "Ma io non so suonare il rubab" disse Mardana. "Poni i tuoi polpastrelli sulle corde del rubab e muovili continuamente, non hai niente altro da fare" ordin il Divino Maestro. Bhai Mardana fece come gli era st ato detto e una musica celestiale cominci a fluire dal rubab. Questo fenomeno pu sembrare incredibile a quelli che non conoscono la natura dell e vitalit... esoteriche e come esse funzionano. Ma oggi, dopo la "discesa del Su pramentale", un termine che il grande Sri Aurobindo us per indicare la forza Psic hica e il suo divenire funzionante nel mondo, questo avvenimento presto perfetta mente svelato. Dopo tutto cos'altro il fenomeno di "scrittura automatica" e cos'altro la natura dell'arte astratta nel contesto del mondo nuovo e delle nuove forze della natur a che sempre pi- si stanno manifestando? la forza Psichica, come una vitalit... dell'Invisibile, che fornisce la dinamica e muove la penna nella scrittura autom atica, pi- propriamente nominata "Scrittura psichica". ancora la forza Psichica che d... movimento e contenuto al pennello del pittore che psichico. Entrambi qu esti fenomeni hanno luogo ovunque, in ogni momento, come avvenimenti autentici. Con la sua Grazia il Grande Guru aveva conferito a Bhai Mardana la capacit... di suonare in modo psichico. 16. LATTE E SANGUE La sosta seguente fu a Saidabad, oggi conosciuta col nome di Abenabad. Il Sat Gu ru stette con un umilissimo falegname chiamato Bhai Lalu, che per accogliere il Guru stese il tappeto del suo cuore. Egli ricevette il vecchio amico di una nasc ita passata, con amore e reverenza. Malik Bhago, il governatore della provincia di Amenabad, che era sotto il rapace governo dell'autorit... afghana, la sera stessa dell'arrivo del Sat Guru, tenev a una festa regale e tutti i preti Sadhu e i poveri della zona venivano sfamati dalle cucine del Governatore. Avendo udito che un uomo di Dio era arrivato, il G overnatore sped un messaggero per invitarlo. L'invito venne rifiutato dal Sat Gur u che disse preferiva l'ospitalit... del suo povero ospite. Questa risposta venne interpretata dal governatore Malik Bhago, come un modo edu

cato per dire che il Sadhu non voleva mangiare in una casa "fuori casta". Il messaggero venne spedito di nuovo con la certa assicurazione che se c'erano m otivi di casta, si sarebbe provveduto separatamente per il riverito Sadhu. A questa generosa offerta, il Sat Guru rispose: "Non ho pregiudizi di casta e no n ho bisogno di un posto specialmente santificato per mangiare il mio cibo, come i Bramini. Per me ogni grano di terra e ogni essere creato da Lui puro e sacro. Ma alla casa di Malik io non manger ". Ricevuta questa Malik Bhago si infuri e in stato d'ira s'avvio verso la casa di B hai Lalu. Quando vi giunse, guard con astio il Sat Guru e disse: "Cosa vi impedisce di mang iare il cibo che vi offro?". "Se veramente volete saperlo, per favore mandate a prendere il cibo nella vostra casa" disse il Sat Guru. Piuttosto sorpreso da una richiesta cos strana, Malik ordin di portare il cibo. Qu ando arriv il vassoio pieno di cibo scelto, il Sat Guru chiese al suo umile ospit e, Bhai Lalu, di portare il suo pranzo. Egli torn con due nude fette di pane secc o. Allora il Sat Guru con una mano prese dal vassoio ricolmo una pagnotta e con l'a ltra un pane dall'offerta di Bhai Lalu. E tenendo cos un pane per mano, il grande Sat Guru li strinse entrambi nel pugno. Con la meraviglia di tutti, dal pane di Bhai Lalu sprizz latte e da quello di Malik Bhago gocciol del sangue. Con voce soave, il Sat Guru disse: "Ora sapete perch non potevo mangiare il vostr o cibo. In esso c' il sangue del povero. E vi prego di osservare che la dolcezza del lavoro onesto dell'umile, che produce latte". La notizia fece il giro della citt... e come moscerini attirati dalla luce, molt e genti giunsero. Il Sat Guru cant il suo messaggio per loro: "Ci che con diritto appartiene Ad un altro Non venga toccato; Come gli Hindu non toccano carne di vacca E i Musulmani non toccano carne di porco. Sappiate, o uomini Di tutte le fedi e religioni, Il frutto dell'ingiustizia sofferenza e dolore. Solo il giusto agire E il vivere onesto Costruiscono il cammino di una vita felice". 17. LA VERA VIA Stavano attraversando una fitta boscaglia, quando Bhai Mardana disse: "Maharaj, perch evitiamo sempre le citt... e i paesi? Parlo cos perch sono mezzo morto di fam e e laggi- c' una citt..., ma noi la costeggiamo alla larga senza entrare". Il Sat Guru sorrise e rispose: "Mardana, le citt... sono la tana del peccato. L' aria inquinata dai vizi che attaccano gli uomini e li lanciano alla gola del fra tello". Poi aggiunse molto comprensivo: "Per la tua fame, ti do un pezzo di cart a. Mostralo alla gente in citt... e chi capir... il significato sar... colui che ti dar... cibo". Sul foglio era scritta una domanda: "Cosa reale e cosa falso?". Mardana arriv nel centro della citt... mostrando il foglio a molta gente. Ma leggendo la domanda, tutti davano uno sguardo a Mardana e ghignavano beffardamente. Bhai Mardana com inciava a sentire i primi crampi di fame nel suo stomaco vuoto. Alla fine egli mostr il biglietto a un fornaio in un minuscolo negozio di una str ada secondaria. L'uomo consider la domanda e, fattosi serio, scrisse la risposta: "La vita e irreale e la morte la realt...". Poi offr cibo a Mardana. E quando qu esti fu ben sazio, il fornaio lo preg di portarlo alla presenza della persona che aveva scritto la domanda. "Nanak Nirankari, il Guru l'autore e io sono feliciss imo di condurti da lui" disse Mardana molto gentilmente.

Arrivato nel folto del bosco, il fornaio vide il Sat Guru e si sent sollevato dal la sola Presenza. "Mostrami la vera via, o Maestro dei Maestri" disse umilmente il fornaio. "Cercare la via, mio caro - disse il Sat Guru - e Dio Onnipotente conferisce luc e quando c' la costanza di cercare, come un mendicante alla Sua porta". Le vibrazioni di queste parole di Luce pronunciate dal Sat Guru mandarono il for naio, che cercava, in uno stato d'estasi. Quando, dopo qualche tempo, usc dall'es tasi di realizzazione, chiese al Sat Guru il permesso di rimanere in sua compagn ia per qualche giorno. Mentre stava con il Sat Guru, dopo pochi giorni, disse: "O Guru, Maharaj, voi av ete risvegliato in me l'unico desiderio di servire Dio e cercare. Non mi interes sa pi- essere nel mondo. Tutto ci che desidero rinunciare al mondo e divenire Fak ir". "Buon uomo - disse il Sat Guru - conosci la vera via e via e vivi secondo essa". "Qual la vera via, Maharaj?" chiese in tutta umilt... il fornaio. "La vera via - rispose il grande Sat Guru - e di essere nel mondo e al tempo ste sso esserne fuori". "Come e possibile questo?" chiese il fornaio che voleva conoscere. "Vivi in modo completo la vita di famiglia e non sfuggire alcuna responsabilit.. .. Tutto ci che ti accade nel corso dell'eseguimento di tutti i tuoi doveri, come pena e sofferenza, accoglilo come ordinato dal grande Fattore di Tutto". "Allora perch , Maharaj, cos tanti rinunziano al mondo?" chiese il fornaio piuttost o sorpreso. "Buon uomo - disse il Sat Guru - il maggior numero di quelli che lasciano il mon do in cerca di Lui sono solo dei fuggitivi. Di fronte alle serie richieste di un a vita buona e onesta e alla fatica di sopportare le responsabilit... di una fam iglia e di amici, sono presi da sconforto e paura troppo forti per loro. E, caro buon uomo - aggiunse il grande Sat Guru, parlando con voce di freddo giudizio io non li chiamo, questi che si ritirano, dei cercatori, ma piuttosto dei pauro si". "La vera via, o tu che cerchi, vivere nel mondo, battagliando giorno per giorno contro le forze delle tenebre. questa battaglia, combattuta in modo incessante e consapevole contro il male e le sue tentazioni, che purifica la mente e con cal ma e certezza ti elevi nella forza della Luce Interiore". "Lucida lo specchio del cuore con il lino delle buone azioni e con la seta dello sforzo, mentre stai affrontando le tue responsabilit.... Cos - continu il Sat Gur u - tu vivrai come un vero cercatore e diverrai un vero essere umano vivente. Qu esta la via, mio carissimo". A questo punto, il Sat Guru si smarr nella Lode Divina e cant il sacro "Mool Mantr a" del "Jap Ji Sahib". Poi, uscito dall'estasi, il Sat Guru volle che il discepolo recitasse il sacro " Mool Mantra" con lui. Il Sat Guru recitava e il fornaio lo seguiva pronunciando parola per parola. Alla fine gli venne spiegato lo scopo del conoscere la sacra Lode Divina. "Le vibrazioni di questa Lode di Lui, hanno la vitalit... di far emergere il meg lio dell'essere umano e danno all'uomo la forza di attribuire ogni cosa a Lui e di agire sempre in Suo nome, qualsiasi cosa egli faccia vivendo nel mondo. Viven do nel mondo a questo modo e attribuendo ogni atto al comando divino, uno cominc ia a vivere nel mondo e al tempo stesso fuori di esso". Il fornaio, illuminato con la conoscenza della vera via, torn a casa per vivere l a vera via, servendo Dio e gli uomini, come un saggio capo di famiglia. 18. NEL COVO DEL BANDITO Gli spostamenti del Sat Guru continuarono giorno per giorno, anno per anno. La d irezione era determinata dagli impulsi di luce. In qualsiasi luogo il Sat Guru s entiva, con la sua visione Divina, estendersi l'area della negativit... e della deficienza dei valori umani per effetto delle forze del Male, in quella direzion e i santi piedi del Sat Guru trovavano il cammino da percorrere.

Una volta, sul far della sera, il Sat Guru e i suoi due inseparabili compagni su lla via della luce, Bhai Bala e Bhai Mardana, vennero con ogni riguardo invitati da un uomo, dal bell'aspetto, con un giallo segno di zafferano sulla fronte che gli dava l'apparenza di un devoto e ortodosso Hindu e portava un verde rosario musulmano al collo. "Rimani, o nobile signore, nella mia umile casa e benedicimi con la tua santa pr esenza" disse l'uomo il cui nome era Sajjan, che vuol dire "un vero amico", ma c he in realt... era un bandito assassino senza cuore. "Volentieri, mio caro, saremo tuoi ospiti, anche se solitamente non amiamo stare sotto il tetto di nessuno. Noi preferiamo l'azzurra volta del cielo e stiamo se mpre nella foresta" disse il Sat Guru, accettando con calore l'invito del bandit o. Mentre il Sat Guru parlava, col suo occhio profondo aveva visto chi in verit. .. era l'ospite e nei suoi occhi luminosi ebbe uno scintillio scherzoso. Sajjan era felice del suo successo nell'ingannare cos astutamente quegli ingenui, che ora erano intrappolati nella sua tana d'assassino e non avrebbero mai pi- v isto il sorgere del sole. Dopo che ciascuno ebbe preso posto, il Sat Guru chiese a Mardana di suonare il r ubab e una musica celestiale sgorg dal mandolino. Sajjan, assetato di sangue, si raccoglieva in devozione, pretendendo di essere un pio ascoltatore. Subito dopo il Sat Guru cominci a cantare: "Lo splendore e il lustro Del bronzo Cambiano in nero col solo Strofinio della mano E cos nero che nemmeno Cento lavaggi lo tolgono. Cos per gli amici, I veri, quelli chiamati "sajjan" Sono quelli che nell'ora del bisogno Rimangono veri. L'albero sacro Nel cortile della casa, Un luogo per riposare Per il viandante stanco, Tutto attraente all'apparenza esterna Ma al di sotto la sostanza meschina. La pasta di zafferano sulla fronte E un rosario passato Attorno al collo, Chi pu ingannare Questa apparenza contraffatta, O vero amico, o Sajjan! A che servono Case decorate e dipinte, Esse sono destinate a scomparire. Uomini vestiti di bianco Come aironi Tranquilli sul lago torbido, Aspettano la preda Nei luoghi ove l'affaticato Si reca per trovare ristoro E nei templi santi Ove i disperati del mondo E quelli travolti dal dolore, vanno In cerca di pace E dove il devoto di cuore Va come cercatore, pieno d'adorazione. Questi uomini violano La fiducia E rovinano l'umanit....

Essi non sono dei Sajjan, Ma sono come La pianta di Seemal I cui coloratissimi fiori Con l'incanto della loro bellezza Attraggono gli uccelli affamati. Ma l'albero di Seemal, cos bello Non d... frutti Ma solo fiori. Cos , o Sajjan, l'uccello Ingannato, bisognoso Di riempire lo stomaco vuoto Vola via amareggiato. Come l'albero di Seemal Sono gli esseri umani Senza virtE questi uomini O Sajjan, Si caricano pesantemente Di peccati Inconsapevoli del lungo e triste Cammino della vita E della morte Al termine del viaggio. Schiacciati dal carico Dei peccati perpetrati Che impedisce di vedere, Essi devono salire Perch il cammino a gradini O Sajjan! Indulgere nelle capacit... e nelle abilit... Rende solo pi- dura La strada da fare, o Sajjan! Nanak dice, ricordati L'Onnipotente, Creatore di tutti gli esseri Creatore del paradiso e dell'inferno E liberati Dalla prigione del "s "". Le parole della canzone del Sat Guru forarono le tenebre che avvolgevano la cosc ienza del bandito, come raggi di luce e lo illuminarono tutto internamente. Quando il Sat Guru fin di cantare, con lacrime di rimorso e pentimento che gli sc orrevano sul viso, Sajjan cadde ai piedi santi del Sat Guru e con la voce che gl i tremava per la commiserazione di s , confess i suoi peccati e chiese la grazia de l Perdono del Sat Guru e termin con la supplica: "O Redentore dei pi- bestemmiato ri tra gli uomini! O Maestro di Verit... Divina! Salvami con la Grazia del tuo I nsegnamento e io fedelmente ubbidir il tuo comando per il resto della mia vita". "Il Fattore di Tutto, l'Onnipotente Creatore anche tutto misericordioso - disse il Sat Guru. - Sii un mendicante del perdono alla Sua augusta porta. E mio caro! o Sajjan, il pentimento la ciotola del mendicante per ricevere l'offerta del pe rdono Divino". "Vero pentimento - spieg il Sat Guru - significa pentirsi per le cattive azioni e non solo pregare di essere perdonato!". Perci , come primo passo verso il reale pentimento, il Sat Guru diede istruzione a Sajjan di rintracciare tutti quelli che lui aveva spogliato dei beni o che avev a ferito e riparare al mal fatto. Per quelli che aveva ammazzato, doveva andare dai parenti, cadere ai loro piedi e chiedere perdono. Dissipate cos le tenebre delle male azioni, Sajjan devotamente e sinceramente, co n lacrime di gioiosa accettazione, promise di fare il Pellegrinaggio del pentime nto.

Dopo avergli mutato il profondo del cuore, il Sat Guru gli insegn il sacro "Mool Mantra" della Lode Divina, il "Jap Ji Sahib". "Recitandolo - disse il Sat Guru resterai sempre alla presenza dell'Onnipotente e cos sarai esaltato dal sentimen to di profonda benedizione". Sajjan ubbid al comando del Sat Guru e divenne pellegrino alla ricerca del perdon o. E ad ogni sua meta, venne accolto con insulti, fu maltrattato e anche battuto ma Sajjan sopport tutto umilmente. Egli affront tutte queste traversie con il sac ro "Mool Mantra" sempre sulle labbra. Come segno della sua fedelt... e reverenza piena di adorazione per il Sat Guru, Sajjan costru un Dharamsala, un tempio con alloggi e cucina. Fu il primissimo mon umento costruito da uno che fu sottratto dai tentacoli di una vita senza valore e che divenne Sikh, e sorse dal riconoscimento della Grazia del Guru come Salvat ore. Fu il primissimo Sikh Gurdwara dove venne iniziata la recitazione del sacro testo del "Jap Ji Sahib". Questo Gurdwara divenne un magnete per miriadi di persone che vennero per cercar e illuminazione e pace interiore e per i viaggiatori affaticati procur il solliev o del ristoro. E cos Sajjan cominci a vivere come il suo nome significava e progred sempre sul cam mino della luce. 19. DA ETERNIT A ETERNIT Per anni, il viaggio per diffondere la luce port il Sat Guru nei villaggi pi- lon tani e sulle pi- remote cime di montagne. Un giorno, improvvisamente, il Sat Guru annunci : "Devo tornare subito al mio villaggio natio. Il mio amico mi vuole". Rai Bular, il Governatore che aveva fatto amicizia con Sat Guru Baba Nanak, quan do egli era ancora un ragazzo, al tempo della disperazione di suo padre, cos atta ccato all'influenza mondana, quel caro amico era sul punto di passare all'altro mondo. E cos , disse il Sat Guru, egli doveva giungere in tempo per essere al suo fianco per portarlo attraverso lo Stige che il confine tra questo mondo e il gra nde Al di L.... Arrivato a Talwandi Bhoeki, il Sat Guru si diresse direttamente alla residenza d el morente Rai Bular. Vedendo il Sat Guru, Rai Bular, sopraffatto dalla sua Divi na Presenza, disse solamente: "O santa persona, il mio corpo non mi permette di inchinarmi davanti a te. cos debole ora. Ma il mio cuore tutto ai tuoi piedi". Il Sat Guru, col suo benedicente sorriso, disse: "Carissimo amico, stato il mess aggio del tuo cuore che arrivato a me, cos sono venuto". Cos dicendo, il grande Sa t Guru pose la sua mano Divina sul capo di Rai Bular e pace interiore discese su di lui. Nell'estasi di quella pace, Rai Bular chiuse i suoi occhi e pass nei reg ni dell'Al di L.... Compiuta la sua missione, il Sat Guru visit con la devozione di un vero figlio i riveriti genitori e prima del cadere delle tenebre chiese congedo. Avevano appena ripreso il viaggio verso l'ignoto e Bhai Mardana, con l'intimit.. . propria dell'amicizia, disse al Sat Guru: "Sei strano, Maharaj, hai fatto tutt a quella strada per un amico che sta per morire e quando e morto non hai versato una sola lacrima!". "Ascolta, brav'uomo - rispose il Sat Guru. - Quelli che sanno che la morte solo la soglia di una nuova nascita, come possono piangere sulla morte?". E aggiunse: "Caro amico, sappi che non esiste una cosa come la morte. Niente muore. Solo un a continua trasformazione governa la vita". Puntando col dito la cima dell'albero sotto cui sedevano, il Sat Guru disse: "Gu arda Mardana, come le foglie dell'albero cadono leggere a terra, eppure l'albero in primavera avr... nuove foglie. Come questo albero, cos l'albero della vita e le sue foglie passano attraverso il ciclo di nascita e trasformazione, cio dalla morte, come la chiamano, a una nuova nascita". "Cos mio caro, procede il gioco degli dei e cos si svolge il Dramma di creazione e trasformazione della eternit... senza fine". Gli insegnamenti del Sat Guru circa la natura della vita e della morte scaturisc

ono da quella verit... che la scienza non stata capace di intendere come il mist ero dell'Essere. Alla base di ogni cosa esistente c' il flusso vitale di energia. Cos , alla luce della scienza moderna, dov' la morte? Cosa senza vita in tutta la c reazione? Nulla. Anche quando "polvere ritorner... polvere" cos' che costituisce la base del grano di polvere a prima vista inanimato? Niente altro che energia n ella sua forma finale. E il grano di polvere vivo come un essere umano. E non me no viva la pietra. Ci che il grande Sat Guru disse della trasformazione la verit. .. finale della natura dell'esistenza e dell'ininterrotto e infinito ciclo di na scita e morte. Cos fluisce il corso della vita da "Eternit... a Eternit...", come stato detto dal grande Sat Guru. 20. FONDAZIONE DELLA CITT DI DIO Finalmente il Sat Guru sent internamente che era giunto il tempo di interrompere i suoi viaggi che lo avevano portato a percorrere tutto il Nord dell'India. Nel cuore del Panjab scorre il fiume Ravi. Fu sulle rive di questo fiume che il Sat Guru scelse un luogo per sostare, ritornando alla vita di famiglia. Fu il mo do pi- grande per illustrare che anche lui, un messaggero di luce, non era al di sopra di ci che predicava agli altri uomini, della famiglia come la forma miglio re di vita. Il Sat Guru prese posto in una piccola radura e cominci a ricevere i devoti. Ma i l terreno che aveva occupato era propriet... di un ricco banchiere, di nome Seth Karoria. Venuto a sapere che un Sadhu era sulla sua terra, Seth si imporpor d'ir a e ordin che gli venisse portato il cavallo perch voleva andare per scacciare all 'istante quell'intruso. Era appena uscito dal recinto della casa, quando il cavallo ebbe uno scarto ed e gli cadde. Troppo ignorante per capire la profonda ragione della sua caduta, sal di nuovo a cavallo e aveva fatto solo pochi metri quando improvvisamente perdett e la vista. Tranne il buio non poteva vedere altro. " strano come io possa vedere, eppure non vedo e tutto ci che vedo solamente il bu io" disse il banchiere. Con lui vi era un uomo che aveva sentito parlare del grande Sat Guru. E ora che il ricco signore era di umore ragionevolmente umile per potergli parlare, l'uomo gli raccont della divinit... del grande Sat Guru. Umiliato dalle due esperienze precedenti, il milionario cammin a piedi fino alla radura della sua terra dove stava il Sat Guru. Quando arriv , bagn i piedi del gran de Sat Guru con lacrime di pentimento. Con voce piena di devozione, disse: "O gr ande Maestro, come queste lacrime di pentimento sparse ai vostri piedi, io pongo ai vostri piedi tutta la mia terra. Beneditemi, o vero Maestro, con la grazia d i accettare la mia umile offerta". "Tutta la terra appartiene a Dio, caro buon uomo - rispose il Sat Guru - e al la voro di Dio state dedicando questa terra, cosi deve avere il nome di Kartarpure, la dimora di Dio". La "Citt... di Dio" cominci ad essere edificata da gente che veniva da tutte le p arti per ricevere la benedizione dei comandi divini dal Sat Guru e facendo ciasc uno la sua umile parte, un bellissimo Gurdwara, Sede della Lode Divina e luogo p er il Sat Guru per tenere riunioni di insegnamento, prendeva forma. Attorno venn ero costruiti i quartieri per il Sat Guru e gli alloggi per i cercatori di luce e per quelli che venivano a chiedere un po' di felicit... nelle loro vite buie. Attorno a questo nucleo, sorse il prospero villaggio di Kartarpur. Dopo che il v illaggio era divenuto un vero alveare di attivit..., il Sat Guru chiam la sua fam iglia e anche Mata Sulakhani e i due figli arrivarono. Cosi, con moglie e figli, la famiglia era al completo. E con i suoi due figli Baba Sri Chand e Baba Lakmi Chan, il Sat Guru fedele al ruolo di capo famiglia, inizi a condurre una fattori a e procurare cibo per sfamare i suoi familiari. E il Sat Guru cominci ad arare l a terra con le sue braccia. Stupefatti di ci che accadeva, i devoti che gli erano pi- vicini, gli dissero: "P erch arate la terra da voi, o Maestro dei Maestri?". Serenamente il Sat Guru diss e loro: "Cari miei, solo il lavoro del proprio sudore produce onesto sostentamen

to. Perci il solo modo onesto di vivere come capo famiglia di produrre il cibo co n le proprie mani". La famiglia viveva dei prodotti della fattoria e ci che era in abbondanza andava a ristorare i visitatori nelle cucine che erano in funzione giorno e notte. Ogni giorno gente da tutte le parti del Nord dove il Sat Guru aveva viaggiato di sperdendo le tenebre dalle menti e dalle vite della gente col suo messaggio di l uce, veniva in gran numero. Una volta, un gruppo di persone arriv dalla provincia di Sindh, come pellegrini alla Santa dimora del Sat Guru a Kartarpur. Camminand o sulle rive del fiume, chiesero a un contadino che stava arando il suo campo: " Ci puoi dire, fratello, dove vive il grande Maestro?". "Con piacere", disse il c ontadino e li accompagn al Gordwara. Quando vi arrivarono li invit a sedere nella Sangat Hall e disse: "Aspettate qui, vado ad informare Guru Maharaj, cos vi dar.. . il suo Darshan". Qualche istante dopo, il Sat Guru entr . E lo stupore dei pelle grini fu senza limiti quando videro che il grande Sat Guru altro non era che il contadino all'aratro che cos prontamente e umilmente aveva fatto loro da guida. A loro il Sat Guru insegn con l'esempio che la vera grandezza sta nell'umilt... e lo splendore di vita di un capo famiglia sta nella fatica onesta. E un uomo esa ltato alla sublime presenza dell'Onnipotente solo quando si carica di tutte le r esponsabilit... che la vita con tutte le sue esigenze porta agli uomini di Dio. E gli uomini di Dio vivono negli ambienti mondani partecipando alle gioie e ai d olori di coloro che li circondano. Vivendo in questo modo essi raggiungono la pe rfezione e si qualificano per essere benedetti con la liberazione dal legame del la sofferenza e raggiungono la vera beatitudine. Mentre stava a Sri Kartarpur, i l Sat Guru aveva l'abitudine di passare parte del suo tempo sull'altra riva del fiume Rawi. C'era un bel boschetto di manghi e l... il grande Sat Guru raccoglie va la gente per la Riunione. Poco dopo anche in quel luogo venne costruito un Gu rdwara. E attorno al Gurdwara cominci a sorgere un altro villaggio, che venne chi amato Dera Baba Nanak. L'idea del grande Sat Guru di avere due luoghi per le Riunioni, particolarmente quando la distanza tra essi non era superiore alla larghezza del fiume Rawi, non venne mai indagata e anche il Sat Guru non diede spiegazioni di questo fatto. Ma la storia ha rivelato il fatto pi- strano, con la dinamica degli avvenimenti. Quando nel 1947, la libert... giungeva nel sub-continente sub-Himalayano, Pakis tan e India divennero due indipendenti stati sovrani e la linea di confine che d ivise i due stati corse esattamente tra i due centri del Sat Guru, Shri Kartarpu r nella parte del Pakistan e Dera Baba Nanak nella parte indiana. La visione del futuro del grande Sat Guru lo aveva esortato ad appartenere ad en trambi. Infatti senza distinzioni, il Sat Guru visse per gli Hindu e per i Musul mani e indivisibilmente appartiene all'India e al Pakistan anche se la partizion e ha separato i due. 21. NELLE VIE DI LAHORE "Oppressione velenosa nell'aria, soffocando lo spirito di quelli che vivono in q uesta citt... del peccato". Cos disse il Sat Guru mentre passava nelle vie di Lah ore, all'inizio della seconda parte dei suoi viaggi di luce. E cos corre la Canzo ne di Lahore: "Sul trono Siede il Triste Peccato Avidit... il ministro delle Finanze Menzogna comanda l'Armata Reale E sono vizio e ingordigia che giudicano Il buono e il cattivo. Il popolo avvolto dalle tenebre dell'ignoranza Intrappolato nella rete Dell'oppressione, inerte. Imprigionati nelle catene dei desideri E desiderando esaudirli

Si derubano l'un l'altro. I preti dimentichi dei loro veri doveri Indossano maschere d'adorazione Danzano falsi riti agli dei, I tamburi delle preghiere Che essi battono Sono ora tamburi di guerra e di lotta. Con mantra di inganni Deludono il ricco E il povero E ammassano ricchezze Ingannatori e dissipatori Dal primo all'ultimo. * * * Anche quelli che compiono buone azioni Lo fanno col desiderio di ricchi compensi Nel nome della Salvezza Cos desiderando una ricompensa Commerciando con le buone azioni Non usufruiscono del merito E vengono derubati dei frutti di fare il bene. * * * E quelli intenti A servire Dio E seguaci della vera via I cercatori e i Servi di Dio Sono inviluppati nell'ignoranza. Questi uomini Scelgono di abbandonare il mondo E cos fuggono via Dal campo della vita. * * * Come possono i fuggitivi Essere degli eroi! Come pu la Grazia di Dio Onnipotente Benedire i rinnegati della vita E del mondo dell'umanit.... Ognuno pretende di essere perfetto Nella sua maniera di vivere E di comprendere le vie Del Grande Fattore. L'Onnipotente Elargitore Della beatitudine di Luce E Pace interiore Gi... li prova sulla pietra di paragone della Verit... E dal primo all'ultimo Saranno senza dubbio trovati Contraffatti". Cos il Sat Guru cant quando fu fuori dalle porte della citt... delle bassezze uman e, quale era Lahore alla fine del quindicesimo secolo. 22. IL VERO DIGIUNO Attraversando un villaggio, poco distante da Lahore, il Sat Guru si ferm davanti a un tempio. All'interno si suonavano le campane e si soffiavano le conchiglie. Il profumo degli incensi pervadeva l'aria galleggiando col fumo che si innalzava dal legno di sandalo bruciante, con fiamme pi- vivide ogni volta che coppe di p

uro ghee venivano versate sul fuoco. Il Sat Guru s'arrest a guardare la folla di gente che entrava e usciva dal tempio . Uno, tra la folla, con aria inquisitoria, s'avvicin al Sat Guru e chiese: "Perch r estate fuori? Entrate ad adorare la divinit...". Il Sat Guru rispose col suo car atteristico sorriso di gentilezza: "Buon uomo, adori qualche volta il Dio che st a in te?" e poi eruppe nella canzone della Vera Adorazione: "O uomini, dal cuore Pronto all'adorazione Lodate il Nome Di Lui. Chiamatelo Rama Chiamatelo Krishna Ma adorate Lui Che vive di dentro E cos adorerete in modo vero. * * * Con Lui che tutto pervade E che vive di dentro, Come posso io, Nanak Adorare quelli Che la gente Adora come dei Nei templi, Io vedo E sento l'Uno di dentro E non conosco Altri che l'Uno E il solo Uno". Poi il Sat Guru s'arrest solo per chiedere al suo pio inquisitore: "Buon uomo, ve nite in questo tempio ogni giorno per il culto?". "No - rispose l'uomo. - Sono v enuto oggi. Non sapete che oggi il giorno del sacro Ekadshi in cui si digiuna? N on digiunate voi oggi?" aggiunse in tono di sorpresa. Il Sat Guru rispose con una canzone: "Gli uomini sono tratti in inganno E perdono la visione Del Reale. Non una visita al tempio Non un mazzo di fiori Posto ai piedi della divinit... Che rendono un uomo Veramente religioso E il digiuno non procura Il merito della beatitudine. * * * Il vero digiuno Quando voi saziate la fame Di quelli nel bisogno, Ispirati dalla compassione E spinti dal riconoscimento Di Unit... Di tutti gli esseri creati. * * * Vero digiuno Quando l'uomo si astiene Da ci che la preoccupazione di se stessi Domanda. Vero digiuno Quando l'uomo alimenta Il s profondo con l'Amore

Per tutte le Sue creature. * * * Il digiuno vero, Uomini di buona volont... E di virtuosi intenti, Non solo astenersi Dal mangiare e dal bere Ma rinunciare veramente Ai frutti delle buone azioni E cos agire In modo Buono e Vero Avendo rinunciato al desiderio del merito. * * * Digiunando in questo modo vero Gli uomini che sono buoni e religiosi Si dispongono alla preghiera Lodando l'Onnipotente Signore E ascoltando la musica celestiale del Suo nome Che emana e risuona Per tutto il profondo "s ". * * * Digiunando e pregando in questo modo O buono e caro uomo, L'uomo adora Lui Che risiede nel tempio del Cuore. Per gli uomini che cos pregano e digiunano Dove il Sipario Che la morte ha il potere Di chiudere? O buono e caro uomo, Sono uomini simili Che vivono nell'immortalit... Bagnati nella luce dell'eterna Beatitudine". 23. "QUESTO TUTTO CI CHE SI DEVE SAPERE, CARO SHEIKH" Il Sat Guru si incammin poi verso Pak Pattan, una piccola citt... santificata per aver ospitato il grande Hazrat Sheikh-ul-Alam Baba Fareed Gunj Shakar. Qui viveva, a quel tempo, un santo uomo di nome Sheikh Behram e i due si incontr arono e comunicarono tra loro come tra uomini di Dio. Arrivando per incontrare il Sat Guru, lo Sheikh lo salut con la formula musulmana "Assalaam Alaikam" che significa "Pace sia in te" e il Sat Guru ricambi con le p arole: "Io saluto l'Uno e l'Indescrivibile in te". Meravigliato da questa afferm azione della Sua unit..., proclamata da uno che sembrava un Sadhu, lo Sheikh esp resse la sua sincera sorpresa al monoteismo di un non-Musulmano. "C' solo un Dio e perci c' una sola via, questo e ci che vuoi dire" disse Sheikh Beh ram. "Ci mi appare veramente misterioso perch sia i Musulmani che gli Hindu afferm ano che le loro vie sono opposte e completamente differenti". "Coloro che pensano in termine di separazione, mio caro Sheikh, non conoscono Di o" e il Sat Guru aggiunse: "Quelli che conoscono Lui, vedono in Lui l'Uno e il s olo Uno e proclamano la Sua Unit... e la Sua Unit... con ogni cosa nella Creazio ne e anche oltre questa". Udendo ci Sheikh Behram, che era un uomo che adorava Dio, fu mosso nel pi- profon do del suo cuore e disse: "Io sono benedetto di certo, alla sola vista di te" e continu : "Conducimi pi- prossimo alla luce dell'Onnipotente. Sono pronto ad abban donare con gioia anche l'ultimo pezzo di stoffa che ho sul mio corpo, per amor S uo". Il Sat Guru sorrise e disse: "Sempre riverito Sheikh, gettare i vestiti, fare pe nitenze, sottoporsi ai rigori della rinuncia e rifiutare la vita come un asceta,

non sono essenziali. Un cuore puro, pieno di intensa devozione e una moschea ch e l'Onnipotente Creatore di Tutto, fa sua dimora". Il Sat Guru continu e disse: "Le altre forme di adorazione sono futili trappole p er il cercatore della vista di Lui. la Grazia interiore del desiderio che agisce come magnete e attrae con forza l'Onnipotente fino a farlo apparire davanti all 'occhio del cercatore. Spogliarsi degli indumenti non necessario, ci che occorre veramente rimuovere le impurit... del cuore". "Lucida lo specchio del cuore con la cera della devozione e guarda, o Sheikh, il viso del grande Amato in quello specchio". "E per essere pronto ad incontrare il Signore, adornati con l'ornamento della co mpassione e la virt- del dolce colloquio. Soffici e dolci parole sono il balsamo per i naufraghi del destino ed esse fluiscono dalla luce che nell'anima umana. Dolcezza di parola e la virt- di vedere al di l... delle colpe degli altri liber andosi dalla vana gloria dell'orgoglio di s , sono le qualit... dei validi viaggia tori sull'alto cammino che porta a Lui". Sheikh Behram navigava gi... nell'estasi della conoscenza e disse: "O vero Maest ro, posso porti ancora una domanda?". "Con felicit..., caro Sheikh, voi potete fare tutte le domande che volete, ma a che scopo far domande?". E seguitando il Sat Guru aggiunse: "Per il devoto e il cercatore non esiste altro pensiero che quello dell'Uno e solo Uno. Come la bell ezza di una donna attrae l'uomo e la luce nel cuore della fiamma la falena, come il cibo attrae l'affamato e le ricchezze l'avido, cos il devoto attirato da Dio Onnipotente nella devozione e in silenzio, senza parole. Qui, caro Sheikh, dove le parole e l'uso del vocabolario perdono tutto il loro significato. Cos , mio car o Sheikh, il silenzio della devozione e non il continuo questionare per sapere d i pi- e sempre di pi-, impugna le chiavi per aprire la porta che conduce alla pr esenza del grande Amato". "Parole certamente piene di luce, o vero Maestro - disse Sheikh Behram - ma il p roblema dei problemi per il vero cercatore rimane come e quando evocare l'intens it... della devozione". Il Sat Guru rispose con le parole di Hazrat Baba Fareed Gunj Shakar, il Santo di Pak Pattan Sharif e cant un brano di una sua composizione: "I veri devoti Sono quelli nei cui cuori Nulla dimora tranne l'amore di Dio, il Creatore E quelli invece che professano Devozione e lasciano Ogni altro pensiero entrare nel regno del loro cuore Non sono degni di Lui Ma solo un peso morto Sul petto di madre terra. * * * Degni della Sua luce sono Quelli che hanno il cuore pieno D'amore Che fluisce come un fiume Verso tutti gli altri. * * * Degni di essere Suoi sono Quelli che stanno Come mendicanti alla Sua porta Con amore per Lui E tutto Suo Nei loro cuori. * * * Degni di Lui In tutta la sua Creazione sono Quelli che sono umili di dentro E stanno eretti Come veri esseri umani.

Benedetta la madre che li partor E benedetta la terra I cui ricchi e maturi frutti Sono uomini simili. * * * Lui senza tempo Lui inconoscibile L'Uno che elargisce tutto Lui E Lui anche colui che dimentica Tutto Come sorgente di misericordia e compassione, Quelli che conoscono questa Verit... della Verit... O Fareed, ricevono da Lui L'elemosina della devozione E i piedi di questi che hanno ricevuto Io bacio e bacio e bacio Perch questi piedi sono Il rifugio per i sofferenti E per i cercatori". Dopo aver finito di cantare la canzone del grande Santo Hazrat Baba Fareed, il S at Guru and in estasi e cos fece il benedetto e illuminato Sheikh Behram. 24. ACCENDERE LA LAMPADA SENZA OLIO Mian Mitha Ka Kotla, presso Pasrur nel distretto Sialkot nel Panjab, era la resi denza di un Pir Musulmano. Quando il Sat Guru vi giunse, sedette in un frutteto e Mian Mitha venne a vederl o ma pi- con l'idea di saggiare la bont... del Fakir che per il desiderio di una felice comunione. Dopo che si furono scambiati i saluti tra loro, Mian Mitha pose una domanda: "O Sadhu, illustrami il modo d'accendere la lampada senza olio". Il Sat Guru parl dolcemente, con la delicatezza dei suoi modi e rispose: "Fa' del "s " uno stoppino intrecciato con la paura del Signore Onnipotente e fa d ella discriminazione tra il Reale e l'Irreale l'olio per la lampada. Ora, o Pir, accendi questa lampada con il fuoco della devozione. Brucia cos questa lampada e alla sua luce guarda il viso del Signore medesimo". Sbalordito da questa risposta, Mian Mitha sent di essere all'augusta presenza di un grande Maestro. E poi chiese: "Come ci si pu presentare al Grande Fattore, il giorno del giudizio con un viso felice?". "Servendo la sua creazione" rispose il Sat Guru. Di nuovo stupefatto dalla natura non comune della semplice e diretta risposta ov e l'enfasi era posta sul fatto di servire la Sua creazione e non di essere Suo s chiavo, Mian Mitha realizz la Divinit... del Sat Guru e con tutta umilt... disse: "O Maestro dei Maestri, benedicimi insegnandomi l'essenza della giusta condotta ". Il Sat Guru rispose, cantando cos : "L'orgoglio del "s ", o Pir la rovina dell'anima E l'ira la madre della condotta disordinata La lussuria la figlia di Satana E l'appagamento del "s " mina la fede La calunnia oscura la mente E nessuno pi- turpe Di un uomo senza fede Nel Grande Dio E nei suoi Esseri creati. L'Avidit... porta a derubare Gli altri della loro parte

L'Adulterio impurit... in s Il potere senza briglia genera oppressione Giustizia la fonte da cui sgorga La legittimit... L'Onest... fa brillare L'aspetto di luce interiore Ed la Disonest... che rende oscuro Il viso con sguardi tenebrosi. dei guerrieri Sguainare la spada Per i due scopi Di assicurare Giustizia all'offeso E per proteggere il debole, Dei re la Giustizia La Purezza appartiene come un tesoro a quelli Che sono pieni di compassione E coloro che sono umili Sono curvi sotto il peso della conoscenza E quelli che non bramano Ci che appartiene di diritto Agli altri, sono esaltati. la Lode Divina che lava Le menti dalle impurit... E la contentezza marca Un vero Fakir La Fede il pi- vero di tutti gli amici E la mancanza di fede La caratteristica dell'Infedele. Seguendo il Vero Maestro Si aprono i cancelli sul vero cammino, I Cercatori sono sempre e per sempre Benedetti E coloro che non sono destinati Ad essere benedetti Si tengono lontani dal cammino del cercatore. Solo saggio Nanak dice Chi vive secondo queste verit... E non limitando la conoscenza di queste verit... Divine Al suo "s " Le rende note A tutti e in ogni luogo". 25. NELLA CASA DEL PECCATO Un Fakir che si era posto il nome di "Sada Suhagan", "la sposa eterna", in un gi orno di festa aveva chiuso ai visitatori la sua casa. E c'era della gente, che e rano suoi discepoli, che si aggirava fuori della casa, quando arriv il Sat Guru. Egli espresse il desiderio di vedere il Fakir, ma alla porta venne fermato dalla piccola folla che diceva che sua santit... era in comunione e non poteva essere visto da nessuno, qualsiasi importanza avesse la questione. Il Sat Guru sorrise misteriosamente e in tono assertivo disse: "Devo alzare il s ipario su di lui e chi sta in comunione con lui?". Udendo ci la folla piuttosto i nsospettita chiese: "E con chi sta in comunione, voi cosa ne sapete?". In risposta a questa domanda, con voce di comando, il Sat Guru disse: "Andate vo i stessi a vedere come e con chi il vostro Pir e in comunione". L'accento di aut orit... nella voce divina del Sat Guru era cos indiscutibile che tutta la schiera di gente si mosse e si fece largo tra coloro che custodivano l'entrata.

Quando entrarono nella stanza del Pir, i loro occhi videro il pi- peccaminoso de gli spettacoli. Il Pir stava nel letto con alcune donne che erano state ammesse dalla porta sul retro della casa, come le pi- favorite tra la moltitudine dei di scepoli. Accecata da un'ira furiosa, la folla batt il Pir e ruppe ogni cosa. In un attimo, si sparsero per la stanza i monili rotti delle donne e i grani sciolti dei rosa ri del Pir. "Vere erano le parole del santo, il nostro salvatore!" esclam qualcuno della foll a. Il Pir colse questa frase e quando tutta la gente disgustata si fu dileguata lon tano dalla sua casa, il Pir fece una cauta ma urgente inchiesta circa l'identit. .. e la provenienza del Santo. Presto venne a sapere che il Sat Guru si era accampato in un vicino boschetto di manghi. E cos s'affrett per chiedere il suo perdono e per offrire ai suoi piedi l e lacrime del pentimento. "Siedi" disse il grande Sat Guru al peccatore, quando questi arriv e, guardandolo con i suoi occhi pieni di Compassione Divina, aggiunse: "Io ti ho smascherato c on il solo scopo di porti sulla Vera Via". "Come posso conoscere la Vera Via, o Maestro dei cuori degli uomini?". "Non ingannare pi- nessuno" rispose dolcemente il Sat Guru. "Purifica il tuo cuo re. La Vera Via si stende proprio in fronte a te. Il primissimo passo sul vero c ammino il non cercare Lui in alcuna singola forma, ma vedere Lui in ogni cosa cr eata da Lui, in tutto ci che esiste". E il Sat Guru aggiunse: "Tu puoi ingannare l'ingenuo uomo del mondo, ma non Lui che vede tutto e alla fine sono quelli che seguono la Vera Via che il mondo rive risce e davanti ai quali s'inchina". Il Pir, profondamente commosso, preg il Sat Guru di benedire con una visita la su a umile casa e con fervore e fedelt... promise di ripudiare l'inganno e seguire il comando del Sat Guru di camminare sul giusto cammino. Il Sat Guru giunse alla casa e cant cos : "O folle Pir, Rigetta il peccato dell'affermazione del "s " E quello della lussuria E poi batti il cammino Della vera ricerca. Lascia che il timore di Lui Sia l'antimonio Per gli occhi del tuo cuore. O Sada Suhagan! La Spesa eterna Ornati degli ornamenti dell'amore E poi cerca il favore di Lui L'Eterno Signore E cos diventerai la Vera Sposa. Per conquistare il Suo Amore Sottomettiti alla Sua Divina Volont... Consacra il tuo corpo e la tua mente Al servizio di quelli che Il Signore ha creato, Cos solo, la Vera Sposa Pu catturare il cuore del Signore Che lei adora. Con l'amore, o Pir Si conquista L'Amore". "Qual , o Maestro dei Maestri, il vero significato dell'amore?" chiese il Pir, an sioso di bere come nettare ogni parola che il grande e sublime Sat Guru andava d icendo. "L'amore, mio caro - disse il Sat Guru - non pu essere descritto con paro le. Pu solo essere provato internamente. Praticamente un'attitudine di totale Sot tomissione a Lui. E sottomettersi in pratica, l'atto di dedicare totalmente il " s " al suo comando; solo allora noi Amiamo Veramente Dio Onnipotente. E cos sottome

sso - aggiunse il grande Sat Guru - tu troverai Dio nel tempio del tuo cuore e i n tutto ci che il Signore ha creato. In tal modo noi amiamo tutto ci che esiste e serviamo nell'Amore di Unit... tutti quelli da Lui creati". La folla, che si era radunata attorno al Sat Guru, rest muta, incantata dalla luc e irraggiante dalle parole del Sat Guru. Allora il Sat Guru chiese a Bhai Mardana di suonare il rubab e cos cant : "Il corpo la dimora della delusione, Il desiderio governa le menti e i cuori degli uomini; Come pu il Signore Eterno Essere felice, quando il mondo Vive cos ? Pu la Sposa con vesti di falso amore Conservare l'Amore Del Marito? * * * Tingi le vesti Nel pi- vivo colore Di Vera Devozione O Sposa Eterna, o Sada Suhagan. Le tue vesti Tinte col colore della Devozione Non impallidiranno mai E sempre attireranno Il Signore. * * * I devoti sono sempre e per sempre Favoriti da Lui Il Signore dell'Amore e della Compassione. la polvere sotto i piedi di questi devoti Dice Nanak, che il vero Cercatore cerca. Il mio "s " sia sacrificato A coloro che lodano Lui Perch su di essi che Lui Fa scendere la Sua Grazia E li accetta come Suoi". 26. COME UN PESCE IL "S " Dopo anni di viaggio, il Sat Guru torno a Sri Kartarpur. Come falene che volano verso la luce, cercatori e devoti cominciarono ad arrivar e da ogni luogo vicino e lontano. Sri Kartarpur divenne il minareto di luce e at tir folle numerosissime. Una volta, mentre il Sat Guru illuminava l'assemblea con parole di Verit..., un devoto Sikh chiese: "Sat Guru Maharaj, voi ci comandate di servire e di ricordare il Signore, ma come possiamo farlo?". " solo con l'intensit... della devozione - rispose il Sat Guru - che noi riceviam o la forza di lodare Lui. questa forza di Lode che come la luce del sole, fa div enire il cuore ammantato d'orgoglio e di piacere, soffice, come lo sciogliersi d elle nevi. Questa tenerezza del cuore conosciuta come Compassione ed la Compassi one, mio caro, con la sua luce, che disperde le tenebre del desiderio che invilu ppano il "s " e fanno perdere gli uomini". E il grande Sat Guru aggiunse: " per gra zia del Guru, Maestro di Verit..., che la coscienza messa in contatto col Divino e il "s " con tutto l'inviluppo di tenebre attorno, viene purificato e il profond o "s " brilla di luce". "Allora - chiese un altro Sikh nell'assemblea la luce Divina interiore che rea lmente disperde le tristi tenebre sul cammino della vita?". Il Sat Guru rispose cantando: "Quando la mente occupata

Senza posa Col Signore, quello Vero, Solo allora viene illuminata E le tenebre svaniscono. E il veleno che attossica Il "s " allontanato. Per Grazia del Guru Il Vero Maestro, Coloro che cercano raggiungono la salvezza Mentre vivono con moglie e figli Come capo famiglia. Il devoto che sottomette La sua volont... Alla volont... Divina, O buon uomo, Certamente sar... esaltato". "Ma come pu uno sottomettersi veramente?" chiede un altro al Sat Guru. Segu la ris posta: "Il vero cercatore Si sottomette a Lui Tramite il Guru. Riponi nel tuo cuore L'immagine di come il Guru vive E mai devierai Per il cammino della volont... del "s " Cos il devoto serve Il Guru Emulando il suo esempio E cos il devoto Va per il Cammino d'Oro Della Vera Sottomissione E raggiunge la beatitudine di dimorare Negli Eterni Reami Della Luce Divina". Dopo che l'adunanza venne sciolta, il Sat Guru si diresse verso le rive del fium e per passeggiare e vide i pescatori gettare le loro reti per la pesca. Il Sat G uru si volse verso quelli che lo avevano accompagnato e cos parl : "Cos sono gli uomini attirati con un'esca E presi nella rete del "s ", Come il pesce Certamente il "s ", Spinti dal "s " Accecati dalle tenebre del desiderio Gli uomini entrano nella rete dell'annientamento. La mente dell'uomo, Nanak dice, Ignara dei pericoli che stanno avanti Diventa pescatrice di se stessa, obbedendo al "s " Che gli uomini soffrono le trafitture del dolore, Il Signore salva quelli che sono Sottomessi Alla Sua Volont... E vivono nell'immagine del Guru Il Maestro Vero". 27. SAT KARTAR Durante una delle riunioni a Sri Kartarpur, un Sikh chiese al Sat Guru: "Maharaj

, come si devono salutare i Sikh, tra loro?". A questa insolita domanda, il grande Sat Guru rispose: "Vi direte l'un l'altro S at Kartar". E poi spieg il profondo significato di questa nuova forma di saluto t ra i Sikh. "Carissimi, la parola Sikh non significa solo un discepolo o uno che riceve istr uzioni. In verit... significa "un vero cercatore". E un Sikh il cercatore di Lui che la Verit.... E quindi il solo saluto che il Vero cercatore, un Sikh, dovreb be usare. Perch Sat Kartar vuol dire: "Vero il Creatore"". "Quando i Sikh si saluteranno in questo modo tra loro, ci sar... un costante ric hiamo a Lui che andr... dal cuore dell'uno all'altro nella dolce voce della devo zione". "Cos , quando si saluteranno, i Sikh si sentiranno uno con tutti, come cercatori d i Lui e continuamente sentiranno che a Lui che essi appartengono, cos si sentiran no una sola cosa con ogni oggetto nella creazione perch ogni essere creato appart iene a Lui". "Sat Kartar" come forma di saluto ha un significato ancora pi- profondo nel sens o dell'acustica delle vibrazioni che queste due parole, pronunciate insieme con devozione, creano. Esaminate esotericamente, le onde di suono che emanano dalla parola "Sat", hanno una lunghezza d'onda che tutto abbraccia escludendo le vitalit... negative di s eparazione o di divisione. La lunghezza d'onda della parola "Sat" si trasforma n ella cifra aritmetica 1 e la cifra uno indivisibile. Come numero, il simbolo vis uale e di calcolo per l'esoterica vitalit... di non-Divisione e perci indica unit .... La cifra 1 sta per la totalit... Indivisibile, nel senso in cui la cifra zero, a ritmeticamente scritta come un cerchio, il simbolo visuale di totalit.... La parola "Kartar" denota il Creatore; "Kartar" e "Creatore" sono la stessa paro la; solo che la parola "Creatore" ha una inflessione leggermente maggiore nelle vocali "e" ed "a". Esotericamente l'acustica della parola "Kartar" evoca il sens o interiore di percezione che consente al cercatore di formare una immagine inte riore della vitalit... creativa e cos crea il legame di unit... con il Signore cr eativo. Da questo punto di vista il saluto dato ai Sikh da Sat Guru Baba Nanak, ha la to tale vitalit... di creare il legame tra il cercatore e il Signore di tutto ci che esiste attraverso tutto ci che esiste. Il saluto corrente tra i Sikh, "Sat Shi Akal" e quello dato dal grande Guru Gobi nd Singh Maharaj al Panth Khalsa. Affrontando le necessit... dei suoi tempi bui, Guru Gobind cre il Khalsa che non significa solo "il Puro" come comunemente viene interpretato, ma nel suo profond o valore esoterico denota "un corpo unico, indivisibile", incarnazione della din amica di totale positivit.... Il termine Khalsa, nel suo pieno e vero senso sign ifica cos "l'Uno, Entit... Indivisibile, polo positivo del campo magnetico dell'E ssere, che non concede alla negativit... di penetrare in lui". in questa pi- interiore e profonda accezione che la parola "Puro" diviene applic abile quando si interpreta la parola Khalsa. La Divina Coscienza del grande Guru Gobind Singh Maharaj pronunci la parola "Khal sa" come il nome per la banda dei guerrieri della Libert... e della Giustizia ch e egli aveva creato. A questa Banda di Veri Guerrieri egli diede una nuova forma di saluto "Sat Sri Akal", "Vero il Signore Immortale". In questo saluto l'enfasi posta sulla parola Akal. E con la stessa enfasi "Sat S ri Akal" pronunciato sia in pace che in guerra. Il grande Guru Gobind aveva perc epito nella sua divina visione che i Santi guerrieri, fondamentalmente degli ess eri umani, sentivano il bisogno di essere completamente inviluppati dalle vibraz ioni di invulnerabilit... contro la morte che disperdono in modo vitale e totale le tenebre della paura della morte. I Sikh, che gli insegnamenti Divini di Sat Guru Baba Nanak avevano votato a Lui, come esseri creati dal Signore Creatore, nel nuovo contesto di una nuova era ov e era sentita la necessit... di trascorrere la vita in gioia, ricevettero il nuo vo saluto "Sat Sri Akal" che stimolava la percezione interiore a guardare il Sig nore Creatore come il Signore Immortale. E cos quelli che appartenevano realmente

in modo inseparabile a Lui, incarnazioni di Purit... Prima, il Khalsa, erano se nza morte per l'eternit.... 28. I DUE COMPAGNI DEL GURU Dopo pochi anni di permanenza a Sri Kartarpur, il Sat Guru riprese a viaggiare. E questa volta decise di andare nei paesi Musulmani del Medio Oriente. Pens di recarsi, prima che in ogni altro luogo, alla Santa Mecca, punto d'origine del mondo islamico. Indossando il vestito da pellegrino di un Haji, il Sat Guru inizi il viaggio con i suoi compagni Bhai Bala e Bhai Mardana, il primo Hindu e l'altro Musulmano. Bhai Mardana era quello che suonava il rubab e continuava a porre domande e molt o spesso si lamentava per i morsi della fame e allora veniva spedito dal Sat Gur u con qualche messaggio dove poter soddisfare e ristorare il suo "s " affamato. Pe r questo trova menzione frequente nella narrativa dei viaggi e degli insegnament i del Sat Guru. Fu anche privilegio di Bhai Mardana fare la parte del moderatore nel senso che anche al culmine dei pi- sublimi momenti di contemplazione interi ore, Bhai Mardana veniva a introdurre l'essenziale e fondamentale elemento umano lamentandosi per la fame e raccontando al Guru che anche se il Divino nel Maest ro lo poneva al di sopra delle pene della fame e dalla fatica, lui, semplice bar do, era solamente un uomo. Questo veniva detto ogni volta, in modo molto umorist ico che dava un tocco di comico a tutta la grave atmosfera di pensiero che circo ndava il Sat Guru con l'Aura di luce azzurra. Invece, l'altro compagno, Bhai Bal a, con il suo riserbo nato dalla devozione al Sat Guru, trova minor menzione neg li annali dei viaggi e della vita del Sat Guru. Bhai Bala poi divenne voce della memoria e riprodusse ogni parola, ogni sillaba e ogni canzone sgorgata dalle labbra Divine di Sat Guru Baba Nanak nel corso di cos tante decadi di viaggi come Maestro di Verit.... E quando venne fatta una reg istrazione, Bhai Bala dett l'intero testo impresso nella memoria parola per parol a, cosa senza dubbio miracolosa. Questo miracolo era un fenomeno esoterico; Bhai Bala serviva da registratore uma no. Egli venne benedetto dal Sat Guru con la memoria linguistica su cui ogni par ola ed ogni evento restarono impressi a perfezione. l'impressione sulla memoria interiore di un essere umano che, nel vocabolario es oterico, conosciuta come l'Akashic Registrazione. Cos , come tutti i dettagli degli insegnamenti, degli eventi e dei viaggi del Sat Guru, noi conosciamo il resoconto esatto del viaggio del grande Sat Guru per tut to il mondo Musulmano. Anche con Bhai Mardana avvenne uno strano fenomeno. Egli non veniva mai diretto dal Sat Guru prima di cominciare le sue canzoni Divine, n el senso di iniziare suonando qualche particolare Raga per intonarsi alla musica dell'estasi del Sat Guru. Bhai Mardana, fin dal primo giorno che ebbe il rubab, poneva semplicemente le su e dita sulle corde del rubab e la musica fluiva dallo strumento in tono con ci ch e il Sat Guru si apprestava a cantare. Era un puro caso di vitalit... esoterica che passava attraverso l'anatomia vibra zionale di Bhai Mardana a muovere le sue dita sulle corde del rubab. Cos i due benedetti compagni del Sat Guru erano esotericamente condizionati a fun zionare per Grazia del Sat Guru che nel suo "S " Divino era il pi- grande dei maes tri dell'Occulto, come un Avatar, una incarnazione di Dio. 29. ALLA SANTA MECCA Sulla via per la Santa Mecca, il Sat Guru si un a un gruppo di Fakir Musulmani e viaggiando insieme allegramente, passarono qualche giorno. Poi, un giorno, un Fa kir chiese al Sat Guru: "Qual la vostra religione?". La risposta fu: "Appartengo alla religione di tutti coloro che riconoscono Lui c ome l'Uno e il Solo uno". Ma il Fakir non era soddisfatto della risposta e pi- p recisamente volle sapere se il Sat Guru era Musulmano. Il Sat Guru non afferm n ne

g . I Fakir erano molto disturbati dal fatto d'avere forse un infedele in loro com pagnia. Il Guru lesse i loro cuori e poco dopo il cadere della notte, lasci la lo ro compagnia. La desolazione del deserto arabico e il suo cocente calore diurno sono proverbia li e i Fakir ghignavano soddisfatti al destino che attendeva l'infedele per la s ua folle avventura di viaggiare solo nell'abbacinante solitudine del deserto. Es si procedevano sul loro cammino e quando il sole fu alto nel cielo, si sentirono scottare ed erano infastiditi dal calore come mai prima di quel giorno. Improvv isamente alla mente di uno dei Fakir, lampeggi il pensiero che la nuvola che stav a sempre sopra di loro come un ombrello, quel giorno non c'era pi-. Cos scopriron o la verit.... "Era per quel Fakir che si stendeva l'ombra della nube - disse un o. - Veramente era un uomo che possedeva Dio, come Suo". Un'altra sorpresa li as pettava molti giorni pi- tardi all'arrivo, quando scoprirono che il Fakir era ar rivato a destinazione molto tempo prima. Poco tempo dopo essere giunto alla Sacra Kaaba, il grande Sat Guru, una notte an d a dormire all'aperto, sotto la volta blu del cielo arabico. Mentre stava profon damente dormendo, dei pellegrini che passavano di l , osservarono che l'uomo addor mentato aveva steso i suoi piedi in direzione della Sacra Kaaba. In folla subito corsero dal Custode della Sacra Kaaba e amaramente denunziarono l'atto di sacrilegio commesso dal pellegrino. Udendo ci , Maulana Rukn-ud-din, il Custode, si rec personalmente sul posto. E qui egli vide il Sat Guru addormentato , proprio come gli avevano descritto. Oltremodo adirato, rudemente, egli scosse il pellegrino e grid : "Tu stupido folle, salta su e striscia il tuo naso in segno di penitenza proprio qui dove hai violato la santit... del luogo pi- sacro, la Casa di Dio". Il grande Sat Guru, quieto e indisturbato alla furia e agli insulti, si volse e disse: "Se la Casa di Dio in quella direzione, allora riverito signore, volgi i miei piedi nella direzione dove Dio non c' !". Irritato da questa risposta impassi bile, il Maulana spinse via i piedi del Sat Guru in un'altra direzione. E cosa v ide? La Casa di Dio, egli vide, e nella nuova direzione. Tre volte Rukn-ud-din, molto confuso, mosse i piedi del Guru in direzioni diverse e in tutte le direzio ni egli vide la Casa di Dio. L'accaduto fece aprire nel conscio "s " di Maulana Rukn-ud-din, l'occhio interiore della comprensione. In un attimo realizz il vero significato di ci che il glorios o maestro di Verit... Divina, il Sat Guru, aveva detto: "Gira i miei piedi nella direzione dove Dio non c' ". E cos Rukn-ud-din fu benedetto con la realizzazione dell'onnipresenza dell'Onnipo tente non solamente in tutte le direzioni ma in ogni singolo grano che forma una parte della Sua Creazione. 30. A BAGDAD SEDE DEI CALIFFI Dopo questo miracolo, il Sat Guru part in pellegrinaggio per Medina e da qui pros egu verso la grande citt... di Bagdad, che in quei tempi era il centro di tutto i l mondo Musulmano, sede dei Califfi dell'Islam. Mistici e mercanti venivano atti rati da quel potente magnete che era Bagdad del sedicesimo secolo. I mercanti vi giungevano per i loro guadagni terreni, i mistici venivano non per lo sfarzo della corte del Califfo, ma come i pi- umili tra i pellegrini, a rend ere il loro omaggio all'antica e venerata sede del pi- grande dei santi del mond o allora conosciuto, Hazrat Ghausul Azam, che aveva diffuso il suo messaggio d'a more e di luce molti secoli prima. In quel tempo a Bagdad viveva un grande santo di nome Hazrat Khwaja Behlol. Al suo arrivo, il Sat Guru si stabil a qualche miglio dalla citt... e poco dopo, come gesto di fraternit..., and a fare visita al grande santo. Tra questi due giganti dello spirito non corsero n argomenti n discussioni. Solo l a perfezione della comunione c'era, in totale e monolitico silenzio. Il grande Sat Guru rimase con il grande santo qualche giorno e poi part per l'Ira n. Dopo la partenza di Sat Guru Baba Nanak, Hazrat Kwaja Behlol, come segno d'amore

e riconoscimento della sua statura di Maestro Spirituale, fece fare una placca di rame e l'iscrizione su di essa dice: "Qui stato Rab-i-Majid Hazrat Baba Nanak ". E la fece fissare sul muro vicino al quale il grande Sat Guru aveva abitato s otto il cielo di Bagdad. Ci che pi- significativo dell'iscrizione sulla placca, il fatto sorprendente che un santo Musulmano dell'elevata statura di Hazrat Khwaja Behlol, usava l'appella tivo "Rab-i-Majid" per il Sat Guru. Rab-i-Majid significa "Incarnazione dello st esso Onnipotente". A quelli che conoscono l'esoterica gerarchia dei Profeti e dei Santi e la loro c lassificazione celestiale come collaboratori dell'Onnipotente nel governo dell'i ntera creazione, la possente satura del grande Sat Guru non resta celata. E la grandezza dello spirito di Hzrat Khwaja Bahlol si manifest nel riconosciment o a prima vista, della potenza dell'ospite. E ancora pi- glorioso fu l'atto di Hazrat Khwaja Behlol perch annunciando con ogn i autorit... la verit..., la santit... e la statura del Sat Guru come Maestro mi stico si diffusero per tutto il mondo Musulmano. 31. LA CULLA DEL SUFISMO Da Bagdad, il Sat Guru mosse verso l'Iran, l'antica terra di Ahurmazda, dove Zor oastro predic la Religione della Luce. E dove grandi poeti mistici come Hafiz Shirazi, Omar Khayyam, Maulana Jalaluddin Rumi e altri avevano preparato il sorgere del Sufismo e avevano iniziato la gra nde e risplendente linea dei Maestri Mistici viventi la luce, scacciando le tene bre che avevano inghiottito lo spirito dell'uomo per secoli e secoli. Nelle vicinanze di Teheran, il Sat Guru capit in un centro di Sufi, che da nobili Dervaish, ricevettero il Sat Guru. L'accoglienza fu tanto calorosa che tutti vollero il Sat Guru assiso al fianco d el Maestro Mistico della loro setta. Quando la conversazione ebbe inizio, non corsero solo parole ma puri sprazzi di luce, tale era la qualit... della comunione. "Da dove venite e dove siete diretto?" chiese il maestro Sufi. "Da ogni luogo io giungo e in ogni luogo io ritorno" rispose il Sat Guru. "Portate qualche notizia dell'Amato"? "Non parla il cuore tutto il tempo di Lui, col ritmo del suo battito? E notizie dell'Amato non giungono con ogni respiro che entra e che esce?" disse il Sat Gur u. "Allora perch nel mondo degli uomini prevale tanta ignoranza di Lui?" chiese i l maestro Sufi. "Nelle stesse tenebre non esiste forse la luce!" Parlando nel linguaggio dell'allegoria mistica, il Maestro Sufi chiese: "Perch il sole tramonta?" "Il sole non tramonta mai" - rispose il Sat Guru - " il cielo dell'esistenza che trasforma il giorno nella notte e di nuovo la notte nel giorno. la legge degli O pposti che governa la creazione". "Dove si deve cercare la luce e da dove essa emana?" chiese il Maestro Sufi inda gando. "La culla della luce giace nel cuore delle tenebre" - disse il Sat Guru - "E que sto il motivo per cui l'esistenza della notte primaria alla nascita del giorno". Alla fine, il maestro Sufi pose la pi- inquietante di tutte le domande: "Cosa di fferenzia la luce dalle tenebre?" "Non c' differenza tra luce e tenebre. Entrambi sono lo stesso nell'intero". E il grande Sat Guru aggiunse: "La luce inviluppa le tenebre e le tenebre inviluppan o la luce". E poi il Sat Guru con parole illuminate complet l'intera allegoria dicendo: Perdere il "s " divenire luce Affermare il s divenire tenebra. l'affermazione del "s " che trasforma La luce nelle tenebre. la luce dell'amore che inviluppa le tenebre

E di nuovo la trasforma in luce". 32. PRIGIONIERO DI BABAR Dall'Iran il Sat Guru inizi il viaggio di ritorno verso casa, sollevando chi era afflitto da dolori e malattie e spargendo la luce del Signore Creatore. Il Sat Guru giunse a casa e, spinto dalla sua Divina Visione, frequentemente si spostava in luoghi diversi. Una volta stava a Amenabad, la fortezza dei Pathan, quando improvvisamente, la m attina, irruppero nella citt... le orde Mughal condotte da Babar, che erano sull a via di Delhi per rovesciare il trono di Ibrahim Lodhi e fondare la dinastia Mu ghal. Come era costume di quei tempi l'esercito Mughal cominci il massacro ed il sacche ggio indiscriminato. Il Sat Guru e i suoi due compagni Bhai Bala e Bhai Mardana, che stavano all'aper to nelle immediate vicinanze della citt..., vennero presi prigionieri. A Mardana non piacque il diversivo della cattura e con la sua usuale semplicit... nelle s ituazioni estreme, mormor al Sat Guru: "Maharaj, tu sei potente e il mio cuore mi dice che nessuno pu toccare anche un solo tuo capello. Ma io sento che questa di certo sar... la mia fine". Il Sat Guru, divertendosi della commedia della circostanza, scherz e disse: "Ma il tuo nome non Mar Da Na c he significa "senza morte"!" E poi aggiunse con voce sicura: "Confida in me, o M ardana". "Ma, Maharaj - rispose Mardana - e l'insopportabile peso del bagaglio c he faranno portare a tutti noi, anche a te Maharaj"? "Chi siamo noi Mardana, per portare dei pesi? Il peso appartiene a Lui e Lui ste sso lo porter..." disse il Sat Guru. Il dialogo era appena finito che i soldati Mughal ordinarono di portare sulle spalle pesanti carichi. Tutti e tre presero i l loro peso e cominciarono a camminare, come era stato ordinato, verso il campo dei prigionieri. Camminarono per un po', poi le guardie Mughal che circondavano i prigionieri e sorvegliavano il bottino che veniva trasportato, coi loro occhi sbarrati dalla meraviglia, notarono un fenomeno che incuteva timore. Era il Sat Guru e i suoi compagni che camminavano e i pesanti carichi viaggiavano pochi cen timetri sopra la testa dei tre, sospesi a mezz'aria. Lo sbalordimento fu senza limiti e il racconto di questo accaduto pass da uomo a uomo, da ufficiale a ufficiale finch giunse a Babar. Non credendo nel modo pi- as soluto a quanto gli veniva riferito, prendendo il fatto come una illusione di me nti malate, Babar volle personalmente verificare la cosa. A quel tempo i prigionieri avevano gi... raggiunto il campo, una prigione improv visata e avevano ricevuto l'ordine di macinare del grano per il cibo dell'eserci to. Quando Babar giunse sul luogo dove stava il Sat Guru, rimase stupefatto da ci che vide. Coi suoi propri occhi vide che il Sat Guru era in contemplazione e la mac ina stava lavorando il grano girando diligentemente da sola. Con reverenza Babar rimase a guardare fisso il Sat Guru e attese la sua uscita d alla trance. Finalmente dopo pochi minuti, il Sat Guru apr gli occhi e Babar a ma ni incrociate chiese il suo perdono. In risposta alla cos seria richiesta di perdono di Babar, il Sat Guru cos cant : "Da tiranno O Babar, hai governato sul Khorasan E ora vieni A seminare il terrore E a spargere sangue In Hindusthan, Il Creatore ti ha mandato a scannare e a rapinare? Le grida di morenti e i pianti Delle donne rapite Hanno mosso un poco il tuo cuore? Nell'occhio del Signore Supremo Il Creatore, non c' biasimo

O Re Mughal, Se il forte combatte il forte, Per giustizia e per riparare Ma se una Tigre [nota: Babar significa tigre] tra gli uomini Scanna l'innocente e il debole L'Ira dell'Onnipotente Dio Aspetta quest'uomo. Guarda come un Paese meraviglioso Giace spogliato e abbandonato, Dimenticato da colui Che occupa il Trono d'Hindusthan, Chi tra gli uomini e le donne di questa terra infelice Pianger... il suo passaggio Oltre la porta della vita? O Dio Onnipotente, Lode sia a Te Datore di Potere e Distributore Di Doni e della corona A quelli che hanno il potere di unire Per prosperi sforzi, E nella Tua gloria Divina Togli il potere dalle mani di quelli Che allevano lotte e desideri Tra i Tuoi uomini, gli esseri che Tu hai creato, la Tua gloria Tale O Signore Supremo! O Babar, la condotta del ricco Che per accontentare il suo cuore Spende e sperpera, All'occhio del Signore Supremo Non migliore Di quella di un topo che mangia Il grano del bisognoso. Guadagna il sorriso del Signore Supremo O Babar, solo chi, con il Suo nome Come respiro di vita, Impara a morire in Suo Nome Mentre ancora vive". Udita la canzone celestiale modulata dalla voce vibrante di Santa Ira del Sat Gu ru, Babar fu toccato nel profondo del cuore e preg il Sat Guru di graziare la sua tenda con la sua augusta Presenza. "Come posso io lasciare la compagnia dei miei amici prigionieri?" disse il Sat G uru. Sul posto Babar, che aveva catturato migliaia di uomini e di donne, ordin ch e tutti i prigionieri venissero rilasciati senza alcun indugio. Il Sat Guru accompagn il re Mughal alla sua tenda regale e qui Babar cos lo suppli c : "O Conoscitore dei segreti di Dio, o grande Maestro di uomini, dimmi come poss o divenire meritevole di guadagnarmi l'entrata al Paradiso, senza rinunciare al mondo e restare un re". Il Sat Guru cant : "Come un re sii giusto, o Babar! Fuggi l'ingiustizia come gli uomini fuggono la peste Segui i dettami della Coscienza che d... Il segnale della Verit..., Tempera la giustizia con la compassione E dimentica prontamente Cos prontamente come tu desideri Essere dimenticato per i tuoi errori Dal Signore Supremo Ricorda, o Babar! Dio Onnipotente Giusto E la Sua Giustizia domanda

Di non bramare ci che appartiene A qualche altro di diritto. E, o Re! non agire mai Quando sono in fiamme i cinque fuochi dei sensi. Fermati e pensa a Lui, Il Signore Supremo agisce sempre Per il miglioramento di Tutto. Di cui Dio Onnipotente Ti ha fatto governatore; E finalmente, o Babar! Non agire mai crudelmente Contro un uomo, una donna, un bambino Perch essi sono tutti Suoi. E quelli che sono crudeli Contro qualche creatura nella creazione, Che Sua, Essi stessi saranno ammazzati Con la stessa spada di crudelt.... Vivi cos , o Re! E le porte dei Cieli Ti aspetteranno Spalancate". 33. LA SORGENTE DI WALI KANDHARI Nel seguente viaggio da Sri Kartarpur verso ovest, il Sat Guru raggiunse una col lina presso Hassam Abdal nel Punjab occidentale, oggi in Pakistan. Si trovavano in un luogo ove il suolo era secco e sassoso e Bhai Mardana, che aveva sempre un a domanda da fare, disse al Sat Guru: "Maharaj, sono al mio ultimo respiro". Il Sat Guru sorrise e disse: "Lo so, mio caro, che sei molto assetato. Non preoccup arti. Sali quella collina e vi troverai una chiara sorgente. Vai, saziati di acq ua fresca". Bhai Mardana si affrett e mentre saliva ebbe quasi le vertigini per l a sete. Si sent felice solo alla vista dell'acqua scorrente a pochi passi da lui. Come giunse presso la sorgente, ud le grida di un Fakir: "Chi sei tu per entrare in questo santo luogo?" chiese il Fakir con tono irato. "Sono venuto per saziare la mia sete, signore, mi sento svenire per mancanza d'a cqua" disse Mardana. "Ma chi sei?" chiese di nuovo il Fakir. "Sono, Signore, il servo di Nanak Mirankari, un uomo di Dio" disse Mardana umilm ente. "Va via subito dalla sorgente per la stessa strada da cui sei venuto e d al tuo g rande uomo di Dio, di produrre la sua sorgente e di darti un sorso della acqua". Costernato, il povero Bhai Mardana trascin i piedi pesantemente gi- per la collin a dove stava il Sat Guru e amaramente narr la sua disavventura. Molto gentilmente il Sat Guru disse a Mardana: "Per favore, Mardana, ritorna in tutta umilt... e chiedi al Fakir ancora una volta". Mardana obbed e di nuovo arri v alla sorgente per ricevere un pi- grande rifiuto. Poi ritorn dal Sat Guru. Il grande Sat Guru sorrise di nuovo, e disse "O Mardana, mio caro, pronuncia le sacre parole "Sat Nam" e scava dove ora ti trovi". Mardana scav pochi centimetri. Il suolo, incrostato di pietre, venne appena intac cato. E l'acqua sprizz , e fu come una pioggia monsonica! Il Fakir di nome Wali Kandhari, che sedeva sul culmine della piccola collina e s tava ad osservare, con sua grande costernazione, scopr che la sua fonte viva stav a asciugandosi. Molto adirato per questo affronto alla sua santit... e per l'impudenza del Fakir in basso, spinse un gran masso di roccia gi- per la collina. Nel vedere la piet ra rotolare gi- come una valanga, Bhai Mardana cacci urli e strilli dicendo al Sa t Guru di correre e di mettersi in salvo. Ma il grande Sat Guru rest seduto, feli ce e noncurante.

In pochi minuti il masso rotol gi- dove stava il Sat Guru e quando la pietra giun se a un braccio di distanza, il pi- grande dei grandi Sat Guru Baba Nanak alz la sua mano, la pietra s'arrest di colpo e l'impronta Divina della mano alzata del S at Guru rimase impressa sulla roccia. Questo santo e storico luogo venne pi- tardi chiamato Panjab Sahib. Allora Wali Kandhari in tutta umilt... venne a rendere il suo omaggio al Sat Gur u, come riconosciuto Maestro dei poteri operanti miracoli. Con occhi pieni di compassione, la voce risonante di dolcezza, il Sat Guru disse : "Wali Sahib, tutti i poteri vengono da Lui che la Sorgente, il Tutto potente. Su coloro che cercano il Suo rifugio, questi poteri discendono. E quelli sui qua li scende la Grazia di Lui, vanno per la Vera Via". "E cosa la Vera Via, o Maestro di verit...?" "Seguire il cammino della Sottomissione alla Sua Volont... Divina" rispose il Sa t Guru. "Vuol dire - chiese Wali Kandhari - immolare s stessi nel fuoco della sottomissio ne, come dice il Santo Profeta Maometto". "S - disse il Sat Guru - Questa l'essenza della sottomissione, Wali". "Dunque - disse Wali Kandhari la stessa verit... che anche Hazrat Qutb-ud-din Bakhtiar Kaki cant : "A quelli uccisi Dalla spada della Sottomissione Alla Sua volont..., Ogni istante Una nuova vita Discende dalla fonte Invisibile". "Il grande santo - disse il Sat Guru - conosceva il segreto di morire mentre si ancora in vita. E questa la Vera Via". La storia di Hazrat Qutb-ud-din Bakhtiar Kaki che fu il Guru di Hazrat Baba Fare ed Guny Shakar di Pak Pattan testimone dei versi che Wali Kandhari recit al Sat G uru. La storia racconta che il santo Hazrat stava ascoltando un famoso Qawwal ed era profondamente mosso interiormente. Quando il musico cant il verso che nell'o riginale testo persiano cos suona: "Kushtgan-i-Khanjar-i-Tasleem Ra Har Zaman az Ghaib Jani-i-Digar Ast" Hazrat entr nella Trance della Sottomissione. E i musicisti, com'era tradizione d i cantare ripetutamente lo stesso verso, sul quale un santo uomo era passato in estasi, seguitarono a cantare ancora e ancora lo stesso verso. E il santo Hazrat rimase in estasi profonda continuamente per tre giorni e tre n otti e lo stato estatico continu con tutto il suo fervore di Oblio. E fu in questo stato estatico, profondamente immerso nella Trance di Sottomissio ne che Hazrat Qutbud-din Bakhtiar Kaki, pass nei reami dell'eterna Beatitudine. O ggi viene chiamato Shahhed-i-Ishq, il Martire dell'Amore. 34. ASCOLTATE, O YOGI Da Hassn Abdal, il Sat Guru si spost a Gorakh Hatri; vicino a Peshawar, dove vive vano i Sid Yogi, i sommi. Yogi Machhandar Nath era il capo e appartenevano ad un a setta fondata da Guru Corakh Nath, il grande Maestro di Hatha Yoga. La fama del grande Sat Guru aveva raggiunto i romitaggi degli eremiti e degli Yo gi. Aveva ormai superato i sessanta anni di et.... Quando bened Babar con l'insegname nto della Vera Via, aveva gi... cinquantasette anni. Gli Yogi si affollarono intorno a lui, al suo arrivo a Gorakh Natri e il loro Gu ru, Yogi Machhandar Nath, disse al Sat Guru: "Vieni nel nostro tempio dello Yoga, o Nanak e ti insegneremo la via per ottener e conoscenza e Poteri. Perch vai in giro e insegni? Tu sei senza conoscenza e sen za reali Poteri che solo Hatha Yoga, attraverso austerit... e rinuncia, procura" . Questo invito a ricevere ammaestramenti nell'arte di ottenere vera conoscenza e

Poteri, divert il Sat Guru e in risposta egli disse: "Come posso entrare nel tempio Finch tu non mi mostri, o Yogi degli Yogi La porta che mena alla porta interiore Al di l... della quale Lui dimora". "Di quale porta e porta interiore tu parli?" chiese Yogi Machhandar Nath con voc e piuttosto perplessa. "Ascolta o Yogi Il dolore la porta vera E fuori, a sua guardia Sta la sentinella della passione. Speranza e desiderio Sono gli stipiti della porta del dolore. Al di l..., si trova il lago Di Maya, con agitate onde Il mondo del vano Desiderio. Colui che supera l'ingresso E nuota attraverso le acque tumultuose Trova Lui, o Yogi! Lui e Lui solo. E il vero Tempio questo Tempio, dove uno entra A ricevere Il favore della Vera conoscenza E illimitati Poteri Perch Lui, il grande Datore oltre ogni calcolo, illimitato". "Ma come" - chiese Machhandar Nath, il Maestro Yogi - "si pu superare l'ingresso e nuotare attraverso il lago di cui tu parli? Siamo noi, i Sidh Yogi, quelli che conoscono realmente il segreto. E poich sei veramente un buon uomo, volentieri t i insegner tutte le vie per acquistare completa conoscenza e alti Poteri". "Il solo Grande Maestro che io conosco Lui" - disse il Sat Guru - "E alla scuola del Senza Forma io appartengo". E quanto alla conoscenza dei segreti dello Yoga" - continu il Sat Guru "Io conosco un solo segreto. Stare alla sua porta e Fare della fede la ciotola del mendicante. Quando Lui, che tutto Compassione Concede i favori, La coscienza dell'umile ricevitore Si fonde con la Coscenza Divina E cos si spalanca l'ingresso Alla vera conoscenza e ai Poteri O Yogi!" "Come possibile che conoscenza e Poteri giungano con la sola richiesta e senza H atha Yoga?" chiese il maestro yogi con tono secco. E il Sat Guru cos rispose: "Alla sua porta Divina io sto, A soffiare nella conchiglia Della Devozione. La sua risposta arriva Attraverso onde e onde Di Suono senza Suono, Il Suono della Grazia Infinita Un Suono che tutto pervade Tutto crea e Tutto distribuisce". "Ma come ci pu essere ottenuto, se non si rinuncia al mondo e si diventa uno Yogi, ritirandosi e lasciando la vita di famiglia?" "In ogni cuore vive la scintilla Divina, o Yogi! E luce fluisce nella luce. Cos q uando la Conoscenza umana si immerge nella Sopraconoscenza Divina, solo allora s i diventa veri Yogi". "Ma - disse il maestro Yogi - se vero quello che tu dici,

ugualmente ci non pu essere vivendo nel mondo con una famiglia. Com' possibile?" A ci il Sat Guru rispose: "Un capo famiglia che impara Dal Guru Il modo di lodare l'Onnipotente Lui, il Creatore di Tutto Ci che esiste, E servire tutti gli esseri creati Con amore, il suo credo, Un tale capofamiglia certamente Benedetto con la Grazia Divina. Coi favori della Sua Grazia. Pur vivendo nel mondo Egli diventa come il loto Che le onde increspate dell'acqua del Desiderio Della soddisfazione del "s " e Tentazione non possono bagnare. Come sale e burro non si mescolano In un tutto unico, Cos il Vero uomo di famiglia Resta immune dal tocco di Mara E il mondano intorno Non proietta ombre Sulla luce interiore Concessa dalla Sua Grazia. Non solo, ma di pi-, o Yogi Un simile uomo di famiglia Vivendo nel mondo, Compiendo tutti i suoi doveri Con tutto il suo cuore, Cos benedetto dalla Grazia Divina oltre il potere dell'Angelo della Morte. La morte impotente Di fronte a lui O Yogi! Perch egli libero Da Speranza e Desiderio E Speranza e Desiderio Sono le due ali dell'Angelo della Morte. Cos il capofamiglia vive Nella Luce della Grazia Per sempre benedetto, senza morte". Dopo questi insegnamenti al Maestro Yogi, il grande s'avvi per giungere nella fav olosa valle del Kashmir, sul cammino verso le vette dell'Himalaya. 35. IL TAPPETO VOLANTE NON PARTE Il Sat Guru arriv nella citt... di Srinagar ed abit sulle rive del lago Dal che ri flettono le nevi delle montagne che lo circondano. La notizia dell'arrivo del Sa t Guru si sparse per tutta la citt... e molta gente andava da Lui. In Srinagar viveva un Pandit, di nome Brahm Das, che era un grande erudito in Ta ntrismo e aveva sviluppato dei poteri, tra i quali quello di far volare a suo co mando il tappeto sul quale sedeva e guidarlo come un elicottero. Questo Pandit ud parlare del Sat Guru e decise di andare a stupirlo coi suoi mera vigliosi poteri. Cos vol sul suo tappeto e felicemente atterr davanti all'assemblea di gente, pensan do che quel posto gli spettava di diritto. Prese posto e all'uomo che sedeva die tro di lui, chiese: "Dov' il Guru, lo state tutti aspettando?" "No - disse l'uomo molto sorpreso - Il Sat Guru siede proprio davanti a voi".

"Dove?" chiese Brahm Das. "O sono cieco oppure voi state raccontando una menzogn a"! "Qui - l'uomo disse - non lo vedete"? E anche altra gente dell'assemblea si intromise e disse: "Pandit, come mai non l o potete vedere? qui, proprio qui seduto! Proprio di fronte, vi sta in faccia!" Il Pandit perse pazienza e ordin al tappeto di riportarlo a casa. Ma, con sua ira e stupore, il tappeto si rifiutava di ubbidire e non prendeva il volo. Cos , sentendosi umiliato e offeso, il mago col cuore pesante e con passo sempre p i- pesante, cammin per molte miglia verso casa sua. La mattina dopo qualcuno che aveva assistito allo svolgimento di tutto questo dr amma, arriv e chiese al riverito Pandit se tutto andava bene. Monto confuso, Pand it Brahm Das domand agli amichevoli visitatori, se essi potevano dire come e perc h accadde cos . Un suo amico che gli era abbastanza intimo, disse: "Devi riconoscere la superior it... del Divino Maestro e andare a piedi con tutta umilt... e poi guarda se ti ancora impossibile vederlo". Questo sano e pratico consiglio fece colpo su Das. E senza un momento di indugio si mise in cammino per rendere la sua visita di umile pentimento. Quando arriv , non solo riusc a vedere il grande Maestro, ma rimase sorpreso dalla cordiale accoglienza del Sat Guru. "Vieni, mio caro" disse il Sat Guru col suo s orriso d'amore. "Per favore, Guru Maharaj - disse il Pandit - prima di tutto, dimmi perch ieri no n potevo vederti". "Come potevi vedermi se le tenebre erano fitte" disse il Sat Guru. "Ma era pieno giorno!" disse il Pandit. Il Sat Guru sorrise della sua ingenuit.... E disse: "Mio caro, vi possono essere tenebre pi- fitte di quelle dell'Orgoglio?" E aggiunse: "Solo perch potevi volar e su un tappeto, ti sei gonfiato di vanit... e hai pensato di essere un superuom o. Che valore ha un uomo che pu volare! Come ci pu renderlo migliore delle mosche e degli insetti che pure volano". "Umilmente chiedo il tuo perdono" disse Brahm Das. "Ho imparato la scienza dei l ibri ed ho sviluppato dei poteri, ma non c' pace in me, o Vero Maestro! Insegnami , ti chiedo umilmente, come trovare la pace interiore". "Caro Brahm Das - disse il Sat Guru - voi avete adorato solo delle deit... e mai Dio Onnipotente, l'Uno e il solo Uno, il Signore Supremo, il Maestro di Tutto. Adora Lui e Lui solo e la pace interiore scender... per grazia della Sua Compass ione". "Ma, Grande Maestro della Vera Via, - disse Brahm Das - la domanda delle domande come adorare Lui nel modo migliore e vero". Bhai Mardana suon il rubab e il grande Sat Guru cant la canzone della Pace Interio re. "Colui che tiene i suoi occhi lontani Dalla donna di un altro uomo E non ruba ci che appartiene Agli altri, Ripudia la misera ricerca di ricchezze, Resiste ai malvagi e ciechi desideri, Non ha sete di godimento sensuale, Controlla la sua Indole, non calunnia gli altri, Si astiene dalla Vendetta Piacere e Ira Tutti figli e figlie delle Tenebre, Un simile uomo, o Brahm Das Trover... dentro di s La sua luce, la luce Dell'Inconoscibile. Colui che tien cara La parola del Guru e nel suo cuore La custodisce

Come un prezioso gioiello di uno scrigno E ad ogni respiro Entrante e uscente Loda Lui, il grande Datore Su un simile uomo La pace discende. E i dolori E i piaceri non lo disturbano. Questo corpo, sappi il tempio di Lui Il Signore di Pace Eterna. Il cuore dell'uomo la dimora della Sua Luce. Lascia che la parola del Guru Nanak dice, Entri nel cuore E porti l'Unione Saldando il legame tra la Luce Che tutto pervade E la Luce Interiore. Colui che vive bagnato Da simile Luce Acquista il Divino favore Della Pace interiore E in pace vive Qui e nell'al di l...". "Ora conosco l'intera Verit..., ai tuoi piedi sacri, o Maestro Divino" disse Bra hIn Das. "Cercare la luce interiore e non esteriore, liberandosi dal maligno e d alle tenebre". "Cercando accettazione alla Sua porta con Devozione e fervore e c ontemplando sempre e per sempre sulle sacre parole del Guru, in questo modo uno si qualifica per l'elemosina della Pace interiore, dal Suo tesoro di Grazia inso ndabile". 36. DIALOGO DI LUCE In Tibet il Sat Guru visit un grande monastero. Il Gran Lama era molto avanzato n ella sua evoluzione e riconoscendo la vera grandezza del Sat Guru, gli diede il pi- caldo benvenuto. Poi il dialogo della luce ebbe inizio. Il Gran Lama chiese al Sat Guru: "Tanti credi vengono professati in India ed dif ficile sapere chi nel giusto. Tu, cosa dici della Creazione e del Creatore?". Il Sat Guru rispose: "Dal Suono senza Suono Dell'Assoluto Emana la Forza creativa Ed dall'utero della Forza creativa Che nasce l'Aria, l'Acqua il Fuoco La Luce e l'Anima. Lui, l'Assoluto Mantiene tutto ci che viene creato. Lui che ha creato la Trinit... Degli operai della Sua Creazione Brahma Vishnu e Shiva, Poi nacquero il Tempo E le quattro Et.... Solo perfetto Come vero essere umano, Quell'uomo che realizza che l'Assoluto Tutto Pervadente, la compagnia di questo saggio

Tra gli uomini Che distrugge la delusione del "s "". Il Lama, ammutolito, ascoltava l'Assoluto del Sat Guru e poi disse: "Illuminami ancora sulla creazione dell'Assoluto". Il Sat Guru rispose: "L'Assoluto ha creato Terra e Cieli E senza appoggio alcuno essi esistono Mantenuti dall'Assoluto. I Tre Mondi emanarono Dal "Meta", la Compassione dell'Assoluto E nella pienezza del Tempo Di nuovo vengono assorbiti Nella Sorgente, l'Assoluto. L'Assoluto ha dato nascita Alla differenziazione nella Creazione, L'Assoluto il Genitore delle Speci Di tutto ci che esiste Dalla Pietra all'Essere Umano. I quattro tipi di Linguaggi Dai quali tutti gli altri fluirono Sono tutte emanazioni Dall'Assoluto E alla fine si fondono Nell'Assoluto. dall'Assoluto Che fluirono Le Sette Regioni del Celestiale E le Quattordici Sfere Che formano la Totalit... Dell'Universo degli Universi, Dall'Assoluto fluisce anche Il ciclo della notte e del giorno, Le Coppie opposte di tutto Ci che creato, Gli Opposti e gli Alternati Il Ciclo e la Spirale della Vitalit... Dell'Essere e del Non-Essere, Sofferenza e con essa il negativo della Sofferenza Riconoscendo tutto questo come Atto dell'Assoluto Il cercatore diventa Illuminato E l'Illuminazione l'essenza della Pace Interiore. L'Assoluto e la sorgente da cui fluisce Caldo e Luce Il Sole e la Luna e Le miriadi di stelle e Le incontabili Galassie. La luce dell'Assoluto Illumina tutti questi mondi Senza un limite e al di l... di ogni descrizione. l'Assoluto La Forza Celestiale Dietro la Contemplazione. Per conoscere L'Assoluto, dall'Assoluto fluisce La sorgente di ogni sapere E i sette mari della conoscenza Fluiscono tutti dall'Assoluto.

La Mente Umana Con il Nome, la parola data dal Guru Nella Grazia dell'Amore, Viene purificata nella Polla di Verit.... L'essere umano Cos illuminato, vivendo la Vera Via Si libera dal ciclo Di Nascita Morte e Rinascita". "Cos - disse il Gran Lama - ci che il Signore Buddha disse della Ruota della Vita alla quale ognuno legato e della liberazione dalla schiavit- di Nascita Morte e Rinascita che si ottiene solo seguendo il "Cammino a Otto Stadi", era la Verit.. . e rimane la Verit...!". "Vero" disse il Sat Guru. "Allora cos' Dio e la Sua gerarchia di Operai al Suo Comando e quale il modo del loro operare attraverso le leggi creative?" chiese il Gran Lama. Con parole di Luce, il Sat Guru rispose: "L'Assoluto si manifesta dapprima Come Dio, come il Signore Assoluto dell'Esistenza E della Non-Esistenza, Poi Dio si incarna Nei Suoi Avatar, Poi vengono gli Dei e le Divinit... Dopo di loro i Profeti e i Santi Poi gli Apsara, i musici celesti E gli Angeli, miti Operai del Divino. Nelle Leggi Creative Lui che crea Le Tre Forze vitali di base Tamasic Rajasic e Sattavic, Sono queste forze vitali che producono Sonno Veglia E Forza Divina E da esse fluiscono Inerzia Energia e Puro Spirito. incarnato Il Puro Spirito si Nella forma umana, Cos nato, l'uomo governato Dai Cinque Elementi, Questi Elementi per azione e interazione Spargono i semi della Azione buona e cattiva, Cos creato il Karma La dura legge di "raccogliere quel che si ha seminato" E questa ferrea legge governa Il ciclo di Nascita Morte e Rinascita. Quando per Grazia del Guru, Il Vero Maestro, Il Nome conosciuto, La Coscienza viene purificata E cos creato il legame Con la Coscienza Divina, Questo la stadio "Turia" E quando l'uomo lo ottiene Diventa veramente Umano Ed benedetto con la Libert..., Cos liberato, egli non pi- sottoposto Al ciclo di Nascita Morte E Rinascita Perch non per molto Quest'uomo rimane sotto

La dominazione delle Tre forze vitali di base E liberato dalle Forze vitali, Il puro Spirito ascende E si immerge in Lui, come fine". Per giorni il grande Sat Guru rimase nella Trance della contemplazione. E quando emerse dal suo Samadhi, il Gran Lama gli chiese ancora: "O grande Guru! Come possibile raggiungere l'Assoluto che, come tu dici, si trov a al di l... di Dio?". Il Sat Guru rispose: "L'Assoluto in te. dall'Assoluto Che la luce emanata E questa luce illumina Ogni cuore umano. Attraverso la Grazia del Divino Guru Discende la realizzazione Che l'Assoluto la Totalit... L'origine e la fine uniti in uno. questo il punto Da cui la luce emerge E discende sugli uomini, Cos accade Che il Tutto in Uno E l'Uno in Tutto. Questo segreto svelato Quando si conosce se stessi In Verit... e in tutta pienezza. Con questa realizzazione, Che giunge Con la riconoscenza Della luce in se stessi Si comincia a vedere Luce. la stessa luce Negli altri Esseri e in Tutto". A questo punto cruciale, il Gran Lama chiese al grande Sat Guru: "Cosa intendi, quando parli di "vedere la stessa luce in tutto"?". Il Sat Guru rispose: "Esaltato, in verit... l'uomo che vede in Tutto, ci che giac e dentro di lui. la riconoscenza che alla base della condotta umana. da questa r ealizzazione che fluisce il rispetto per gli altri. questo rispetto per la stess a luce negli altri e in se stessi, che fornisce la vera base per la nascita dell 'Etica e della moralit... sociale". "La Via di vivere questa realizzazione nella vita di ogni giorno per un uomo che cerca la liberazione dalla schiavit- del Karma, quella di chiamare "me stesso" ogni cosa nella Creazione e tutto ci che esiste intorno a lui e tocca la sua vita giornaliera". "Vivere in questo modo, l'essenza della Vera Via". "Ma - disse il Gran Lama - chiamando "me stesso" ogni cosa, non potrebbe avvenir e che l'uomo ponga ancora pi- enfasi sul "s ", invece di combattere per annientarl o?". A questo punto il Sat Guru sorrise e disse: "Benedetti sono quelli che esaltano il "s " vedendo lo stesso "s " negli altri. la r iconoscenza dello stesso "s " negli altri e in se stessi che genera simpatia, evoc a comprensione, mette in azione la compassione". Illustrando questa identit... d el "s " negli altri il Sat Guru aggiunse: "Nel momento in cui si riconosce questa identit... e si chiama ogni cosa "me stesso", la crudelt... e la violenza sparis cono dal mondo degli uomini. Allora anche se un sasso giace sul cammino, uno non lo calcia lontano, ma lo raccoglie con amore e con gentilezza lo depone lontano dal passaggio e in ugual modo uno non stacca una foglia dall'albero, senza cura o per gioco, se non strettamente per farne uso". Di nuovo il Gran Lama interfer

per chiarire un altro punto: "Perch hai pronunciato con enfasi le parole "stretta mente per l'uso"? Pensi forse che uccidere qualche cosa per poi farne uso, e cos togliere la vita, e permesso quando si d... il nome "me stesso" ad ogni cosa?". Il Sat Guru chiese al Gran Lama: "C' qualche cosa come non-vita che parte della c reazione? No, ogni cosa ha vita, anche un granello di polvere turgido di vita. Q uindi togliere la vita non significa Morte in nessuna forma. Morte solo l'altro e comune nome per Trasformazione. Nulla mai muore e nulla capace di uccidere. Qu esta la ragione per cui utilizzare come alimento gli oggetti della creazione che sono necessari, non viene a cadere nella definizione di peccato. Dopo tutto dis egno della creazione che nulla sia creato senza uno scopo e servendo quel fine q uell'oggetto trova il suo pieno compimento, come parte del disegno della Natura" . "Per esempio, il grano cresce e noi lo mangiamo. Nel venir mangiato come cibo, l o scopo del grano, come parte della creazione, viene servito nella maniera migli ore. E chi pu dire che il grano non ha vita? Ma c' maggior peccato della cieca dis truzione e spreco senza scopo. mentre si ha la maligna urgenza o la tentazione d i distruzione senza scopo, che anche cogliere una foglia dal ramo di un albero, diviene peccato ai Suoi occhi. E questo modo scriteriato e senza scopo di agire con uomini e oggetti nella creazione, viene totalmente abolito, quando il nome " me stesso" viene attribuito ad ogni oggetto in creazione e ad ogni persona che s ta intorno". "Le tue parole, o Guru, sono certamente raggi di luce - disse il Gran Lama. - Or a, poco fa - egli aggiunse - hai parlato del Puro Spirito che si fonde di nuovo in Lui. Come il Finito pu divenire una parte dell'Infinito?". "Qualit... in Qualit... - disse il Sat Guru. - Cos' l'essenza dell'Infinito? Pura luce. Dunque "Luce in Luce". Cos come il Finito si fonde nell'Infinito". "Per gli esseri umani - aggiunse il Sat Guru come per l'albero e i suoi frutti , in qualit... entrambi sono una sola cosa. Quelli che hanno un morso del frutto dell'Albero Immortale, divengono una sola cosa con l'Essenza Suprema, il Signor e della Creazione". " cos che, chi riconosce il "s " come luce in tutta la sua purezza e vede la stessa luce in ogni altro essere e chiama tutti gli oggetti in creazione "me stesso", d iviene uno con il "S " Supremo, Dio Onnipotente. E cos il Finito si fonde con l'Inf inito". 37. NELLA TERRA DEI LAMA Dopo aver calorosamente salutato il Gran Lama, il Sat Guru viaggi in altre region i del Tibet e incontr molti altri Lama del rango Rimpoche. Un Rimpoche, nella ger archia tibetana dei Lama, viene ricercato e identificato, allo stesso modo di un reincarnato Dalai Lama. Il grande e glorioso Sat Guru, venne onorato come il vero Maestro dai Rimpoche d ei pi- grandi monasteri del Tibet. Fino ad oggi, il grande Sat Guru il solo tra i grandi Santi, Profeti e Avtar del l'India, la cui immagine, dipinta nella viva simbologia tibetana dei colori e de lle forme, stata posta nei luoghi di culto pi- sacri nei monasteri del Tibet. E il nome tibetano per il grande Sat Guru col quale la gente e i Lama del Tibet lo riveriscono, "Guru Rimpoche". Dal Tibet, il grande Sat Guru si diresse verso Kailash Parbhat, venendo in conta tto con i pi- elevati tra i Sidh Yogi che hanno Poteri, tra i quali anche quello di prolungare il corso della loro vita. Da Kailash Parbhat, il Sat Guru raggiunse il sacro Lago degli Dei, Mansrowar. Pr oprio nel momento della sua visita, stava svolgendosi un grande raduno di Profet i, Santi e Sidh Yogi, i grandi reclusi nei pi- remoti recessi delle nevose vette Himalayane. Il Sat Guru si rivolse all'Assemblea e cant il Testo del sacro Jap Ji Sahib. Hail, Hail Nanak! Con queste estatiche parole di gradimento, tutti si inchinarono reverentemente a l grande Sat Guru. Dopo aver lasciato Mansrowar, il Sat Guru and in un luogo dell

'alta Himalaya dove viveva un gruppo di Yogi che praticavano Pranayama e non ric onoscendo la statura Divina del visitatore, il maestro Yogi insist con lui della necessit... assoluta di praticare Pranayama per raggiungere la perfezione e otte nere totale Beatitudine, mentre si vive e non nell'al di l.... Il Sat Guru parl loro della Divina via del Sahaj Yoga, esponendo il fenomeno dell a crescita interiore attraverso l'interiore cambiamento di coscienza. La via per ottenere la perfezione e la Beatitudine totale, il Sat Guru insegn loro, sta nel vivere la Vera Via e nel riconoscere la Luce interiore che entra in contatto co n la Luce Divina e poi vivere in totale libert... e ottenere totale illuminazion e con la totale Sottomissione alla Volont... Divina. Il grande Sat Guru, dopo av er cos aperto le porte della conoscenza ai Sidh Yogi, ritorn nella pianura e alla sua sacra dimora di Sri Kartarpur. 38. SULLE PISTE DEI PELLEGRINI Durante la sua visita a Allahabad, la santa Paryag dei tempi passati, situata al la confluenza di due sacri fiumi, il Gange e il Jamuna, il Sat Guru mostr come eg li era ricco di senso dell'humor e quanto delle normali qualit..., cos essenziali per una felice esistenza umana, egli incarnava nel suo Divino "S ". Era la festa dell'Eclisse quando il Sat Guru arriv . Folle e folle di pellegrini f luivano alla confluenza dei due fiumi come un terzo fiume, per bagnarsi e cos acq uisire il merito del pellegrinaggio. In un angolo, un Pandit stava seduto con tutti i suoi sacri oggetti per attirare i pellegrini. Egli sedeva nella posizione di Samadhi, con gli occhi chiusi, dietro la schiera dei suoi idoli ricoperti di pasta di sandalo. Poich ci accadeva vicino al luogo do ve anche il Sat Guru e i suoi compagni sedevano, il Sat Guru si divertiva ad oss ervare come, appena un pellegrino lasciava cadere l'offerta nel piattello davant i agli idoli tutti dipinti, il Pandit emergeva dal suo samadhi, afferrava la mon eta, la faceva scivolare nella sua tasca e poi si ricomponeva in samadhi. Il Sat Guru, per scherzo, chiese al Pandit: "Perch te ne stai con gli occhi chius i? E cosa vedi, cos ?". "Oh! - disse il presuntuoso Pandit - vedo i tre Mondi e le quattordici Regioni". E , detto ci , si ritir nel suo onniveggente samadhi. Appena gli occhi del Pandit si chiusero, il grande Sat Guru, esercitando la sua umanissima qualit... umoristica, fece un cenno a Mardana con la mano. E Bhai Mar dana colse lo scintillio di divertimento negli occhi del Sat Guru e, obbedendo a l segnale, lestamente rimosse la tavola con tutti gli idoli, che stava di fronte al Pandit. Quando, dopo un tempo insolitamente lungo, nessun tintinnio metallico veniva dal piattello, il Pandit apr gli occhi. E la sorpresa quando scopr che davanti a lui la tavola non c'era pi-! Preoccupato si volse verso il Sat Guru e chiese: "Chi h a portato via la mia tavola?". Il Sat Guru rispose scherzosamente: "Se n' andata al di l... dei tre Mondi e dell e quattordici Regioni". "Caro uomo, non preoccuparti, la tua tavola al sicuro. Ma - aggiunse il Sat Guru col suo tocco Maestro - la tua anima parimenti al sicuro?". E il Sat Guru gli parl della via del vivere Giusto. A VARANASI DEL SIGNORE SHIVA Il Sat Guru arriv a Varanasi e vide i devoti del grande Signore Shiva che suonava no campane e sgranavano rosari. In ogni tempio, grande e piccolo, al centro e al la periferia della citt... santa, che secondo la leggenda fu la dimora del Signo re Shiva quando una volta scese sulla terra, il Sat Guru ud il suono delle conchi glie che venivano soffiate davanti agli idoli, nel mezzo del rumore dei piedi st risciati della gente ammassata attorno agli idoli. E fu in Varanasi che il grande Sat Guru rivolse al Prete Capo del tempio pi- imp ortante, questo canto: "Un Dio intagliato nella pietra Voi adorate, o Pandit,

E mettete in mostra rosari E grani di sandalo. Non state perdendo tempo Annaffiando un arido terreno E consumando la vita in vana Adorazione, formale e priva d'anima? Mantenere il corpo ben nutrito Non giova Se l'interiore crolla Sotto i colpi dell'intima scontentezza. Riempi il battello del conscio "s " O Pandit Con il carico Del Suo Nome sacro E cos attraversa l'Oceano della Vita Fino a toccare i lidi Della Beatitudine Eterna. E la mente, o Pandit! Metti il giogo della Sottomissione a Lui Attorno al suo collo, e ponila a lavorare Alla ruota persiana dei sensi Per tirar su Nettare dal pozzo interiore A irrigare la terra del "S ". L'intensit... della Passione E il fuoco dell'Ira! Fa' che questi siano i tuoi arnesi da scavo Per sradicare L'erba dei desideri dei sensi. Cos ripulito, il campo Ben arato e abbondantemente irrigato Dar... il miglior Raccolto. Questa l'arte della coltura Spirituale, Impara e vivi cos , O Pandit! L'onesto sforzo e il serio lavoro Sono ben ripagati E la povert... terrena non incute pi- tormenti Con la Grazia Divina Anche un ipocrita airone mutato in cigno Cos pieno di virt-. Cos la preghiera del lavoro e dell'adorazione Trasforma ci che contraffatto nel "s " Nello splendore della luce interiore. Cos l'umile devoto guadagna la Beatitudine Eterna Nanak dice, Per Grazia Divina". BENEDETTO L'UOMO DI FAMIGLIA, O SANYASI Mentre il grande Sat Guru stava seduto, dopo aver illuminato il Pandit, un grupp o di Sanyasi arriv . Presero posto e subito iniziarono calorosamente a discutere c ol Sat Guru, circa l'indubitabile superiorit... della vita di un Sanyasi su quel la di un capofamiglia anche se devotissimo alla Vera Via, come insegnava il Sat Guru. In risposta ai Sanyasi, il Sat Guru cant : "Per pura forza di cieca ignoranza I Sanyasi abbandonano la casa Fuggendo dai loro doveri, Per elemosinare alla porta degli altri Invidiando i loro beni E le loro mogli,

Inghiottiti dal vortice del vano desiderio E sotto la frusta delle passioni Essi non hanno controllo alcuno. Per acquisire conoscenze Leggono i Santi Testi Dei quali cosi poco capiscono, Come animali riempiono I loro stomaci Senza comprendere! O Sanyasi, un vero Sanyasi solo colui che avendo conquistato Il "se", seguendo la parola del Guru Sfida i desideri E per i bisogni di ogni giorno guarda Lui, E solo a Lui. Cos preparato, ripudia i vani discorsi E accontentandosi delle sue ricchezze Vive la Vera Via E le tenebre della mente sono disperse Con la invocazione del Sacro Nome. E certamente benedetto l'uomo di famiglia Che devoto ai Piedi del Signore, Indisturbato dalle tempeste Dei desideri dei sensi, Come un vero e puro rinunciatore Rimane assorto nel pensiero di Lui E cos beve il Nettare dei pozzi dell'Anima E con il "s " cos illuminato, Con la mente in una sola direzione Sereno e stabile interiormente, Guidato dal Guru Devotamente e instancabilmente Persegue la ricerca della Verit..., A un simile uomo distribuita La ricchezza del Nome, Benedetto quest'uomo!". A GAYA, CITT DI REDENZIONE Da Varanasi, il Sat Guru and a Gaya, grande luogo di raduno dei pellegrini che ce rcano la salvezza per i loro cari estinti e dove i Pandit asciugano senza piet.. . le tasche dei malcapitati. Qui una delle cerimonie consiste nell'accendere pic cole lampade a olio fatte in pasta di grano, che vengono poi lasciate galleggiar e nella corrente del fiume. Lo scopo della cerimonia quello di illuminare l'oscuro cammino dei defunti nel paese della Liberazione. Quando il Sat Guru vide lo svolgersi del rito, con la sua Voce Divina, cos disse: "A che servono palle di riso Su un piatto di foglie Come possono i cari estinti Alimentarsi con queste offerte? E a che scopo Lampade di pasta accese? Le tenebre sulla via Al grande Al di L... Non sono per mancanza di luce, Ma per le cattive azioni compiute nella vita! Come possono le tenebre del Karma, Create dagli stessi uomini Essere disperse Da queste lampade di pasta?". Cos insegnando, il Sat Guru illuminava le menti di quelli che avevano la fortuna di essere l attorno. Poi il Sat Guru parl della Vera Via e insegn loro come accende

re la lampada del "s " interiore. A PURI, LA CITT DEL SIGNORE JAGANNATH Giunto a Puri, il Sat Guru era all'entrata della sala del tempio dove stavano le statue degli dei. Il Prete not che il Sat Guru rimaneva fuori, cos alla fine and d a lui e gli chiese: "Perch non entrate ad adorare il Signore?". Il Sat Guru rispose: "Ma dov' il Signore?". Infastidito da una domanda cos impuden te, il Prete disse: "Siete forse cieco? Non lo vedete anche da qua il Signore, a l di l... della porta dove tutti lo stanno adorando?". "Oh" disse il Sat Guru con calma "volete dire la statua di legno!". E poi aggiun se: "No, mio caro, il Signore Supremo non ha bisogno di una statua di legno ove dimo rare. Sappi questo! Non una statua di legno ma il cuore di ogni essere umano la sua vera residenza. E quelli che adorano veramente Lui, tengono il cuore pulito, cos pulito come il tempio nel quale voi adorate". 39. STREGHE E CANNIBALI Dopo una breve sosta a Jagannath Puri, il Sat Guru si mise in cammino per Kamroo p, nel cuore dell'Assam. Ai confini del Bengala con le regioni che si stendono v erso nord-est, in quei tempi, veniva diffusamente praticata la magia nera. Giunto a Kamroop, il Sat Guru arriv al famoso tempio di Kamakshi Devi, un tempio nel quale la regina di Kamroop e i suoi accoliti, tutte donne, usavano eseguire riti tantrici per la propiziazione delle divinit.... Appena si furono sistemati, Bhai Mardana present , come d'uso, il problema della "morte per fame" e il Sat Gu ru, come d'uso, gli disse di andare nella vicina citt.... Cos Bhai Mardana, pieno di speranza, si mise in marcia verso la citt..., che risu lt poi essere la capitale della regina strega. Mardana cominciava a vedere i prim i sobborghi, quando venne avvicinato da tre donne. "Perch siete venuto qui?" - disse una di loro. Nel suo largo accento Panjabi, Mar dana diede spiegazioni. Udendolo parlare, la seconda donna disse: "Ah, bela come un agnello". E la terza donna ghign e disse: "S , e lo far diventare un agnello". E cos dicendo, prese dalla tasca un filo, pronunci dei Mantra e lo pose attorno al collo di Bhai Mardana. Istantaneamente Mardana divenne un agnello, al che la pr ima donna disse: "Ora mettiti a quattro zampe e bela!" e Bhai Mardana sulle quat tro zampe, si mise a belare. Il Sat Guru, col suo occhio Divino, vide lo scherzo combinato a Bhai Mardana e s i affrett a raggiungere il luogo della sua trasformazione. Quando il Sat Guru arr iv , una donna disse: "Ah, questo lo tramuter in cane". Il Sat Guru ud queste parole e solamente disse "Tu diventerai un cane"! - E in un istante ella divenne un ca ne e cominci ad abbaiare. Poi il Sat Guru chiese a Bhai Bala di liberare il collo di Mardana dal filo. Appena Bhai Bala si mosse, un'altra donna tent di gettargli un filo attorno al co llo, ma il suo braccio che si era gi... levato, non pot pi- muoversi da quella po sizione. La costernazione colp le donne streghe. E una corse selvaggiamente a perdifiato d alla regina. Quando la regina arriv , tent i suoi favolosi poteri neri. Ma senza risultato alcun o. Non riusciva a liberare le sorelle che erano state irrigidite come statue sul posto in cui si trovavano e nemmeno aveva successo coi suoi tentativi sul grand e Sat Guru. Umiliata in questo modo, la regina, con lacrime che le fluivano gi- sul viso tut to agitato, cadde ai piedi Divini del Sat Guru e disse: "O il pi- Grande tra i G randi, restituiscimi le mie sorelle, ti supplico, come una donna". Il Sat Guru, con la luce della Piet... ardente nei suoi occhi, disse solo: "L'On nipotente colui che veramente perdona. Riprenditi le tue sorelle ma non indugiat e mai pi- in questa pratica maligna". "Noi non sapevamo, o grande Maestro Maharaj, che questa era una pratica maligna. Stavamo solo seguendo il costume della nostra trib-".

"Lo so - disse il grande Sat Guru - e questa proprio la ragione per cui sono ven uto qua". "Volgete i vostri cuori a Dio Onnipotente e non fate del male ad alcuno, perch tu tto creatura Sua". REGINE DI COMPASSIONE Poi il grande Sat Guru parl alla regina e alle sue sorelle e alle donne del popol o della loro trib-. " l'uomo generalmente che perde la via. Fa questo, quando deve affrontare miserie a casa. Voi come donne potete trasformare l'inferno in paradiso con la forza de lla vostra devozione. E la devozione fluisce dalla fonte della Compassione. "Siate regine di Compassione - disse il Sat Guru - Con la vostra dedicazione e a ssenza d'egoismo, voi potete insegnare il vero significato dell'amore ai vostri mariti, figli e figlie. Una donna, mie care, una divinit... vera e propria. Non adorate tristi immagini, ma adempite il vostro dovere datovi da Dio, di seminare i semi della virt- e della Vera Via nei cuori dei vostri figli e delle vostre f iglie. Con l'esempio del vostro modo di vivere, insegnate loro che le buone azio ni e il loro compimento vengono dal fatto che essi sono nati umani. Coraggio e V erit... sono i due semi da cui cresce l'Albero della Vita felice". E dopo aver ammaestrato le donne e la regina, il Sat Guru prosegu il suo viaggio. UN CANNIBALE DIVENTA SIKH Sat Guru viaggi per lunghe miglia, attraverso le folte foreste del territorio tri bale dell'Assam. Un giorno, dopo una marcia particolarmente faticosa, il Sat Gur u disse a Mardana: "Mio caro, questa la regione dei mangiatori d'uomini. Quindi sta in guardia". "Maharaj - disse Mardana che si sentiva mancare per la fame e l a stanchezza - Tu sei al di l... della fame e della sete, ma io sono un povero m ortale e sto morendo di fame". Sat Guru Maharaj fece il solito indulgente sorriso, e disse: "Va bene, allora ca mmina in questa direzione e troverai cibo". E col dito, punt il cuore della jungl a. Bhai Mardana si era allontanato poche centinaia di metri, quando venne assalito da un uomo di una trib- cannibale che si chiamava Khauda. Cattur Bhai Mardana e l o leg a un albero, vicino al quale mise a bollire un calderone d'olio. Il caldero ne era grande abbastanza per cucinare un uomo intero. Terrorizzato da questa nuo va e orrida esperienza, Mardana svenne. L'olio cominciava a bollire, quando il g rande Sat Guru arriv . Alla vista di due altri uomini che venivano nella jungla, i l mostro Khauda fu troppo felice per restare dove si trovava. Voleva avventarsi e catturare le sue due nuove vittime. Ma non pot pi- muoversi. Khauda rimase rigi do come un pilastro di pietra. Come il Sat Guru aveva comandato, Bhai Bala liber il suo compagno. Poi il grande Sat Guru guard verso Khauda e ordin : "Vieni! mio caro" e Khauda, che finalmente po teva muoversi, and diritto ai piedi del Sat Guru chiedendo ferventemente perdono. " Lui che perdona. Il modo di cercare perdono quello di condurre una vita virtuos a. E, o Khauda, per condurre una vita virtuosa, prima sappi questo: Attaccamento , Avidit..., Ira e voler far del male, questi sono i quattro fiumi di fuoco. E s ono questi quattro fuochi che bruciano l'Umano nell'uomo. Guardati da loro. Evit ali e diventerai un viaggiatore sul cammino della vita virtuosa. Da oggi in poi, non fare pi- male ad alcuno e servi tutti coloro che sono nel bi sogno. E cos facendo, volgi la tua mente a Dio, il Signore di Tutto, con pensieri colmi d'amore, con tutto il tuo cuore come l'amante pensa l'amato. Ed Lui, il S ignore di Tutto, che distribuir... su di te la forza di vivere una vita virtuosa ". Mosso in ogni fibra del cuore e della mente da allora, visse come un devoto e de dicato Sikh. 40. BHAI MARDANA E LA SCORTA PER IL DOMANI Una volta, ancora mentre attraversavano la jungla dell'Assam, Bhai Mardana di nu ovo present al Sat Guru la cronica e comica difficolt... di "morte per fame". Il Sat Guru questa volta punt il dito verso un albero del sapone e disse: "Va, ca

ro Mardana e cibati di quel frutto". Bhai Mardana guard verso l'albero e sapeva che quello era l'albero dei frutti ama ri. Ma sapeva anche che il suo Maharaj non poteva sbagliare. Bhai Mardana stava muovendosi e il Sat Guru disse: "Mangia quanti frutti vuoi, ma non prenderne con te". Mardana si arrampic e diede il primo morso al frutto: era dolce come miele! E rie mp il suo ventre e mentre stava tornando, il pensiero del domani entr nella sua me nte e riemp le sue tasche di frutti. Il giorno dopo di nuovo sent i morsi della fa me. Questa volta non c'erano difficolt.... Prontamente prese un frutto e allegra mente cominci a mangiarlo. Era amarissimo. Mardana vomit cos violentemente che pers e anche la voce. A questo punto venne il momento per il Sat Guru di divertirsi della "scorta per domani" di Mardana. Il Sat Guru rise, rise e disse: "Mardana, l'amarezza di oggi stato il frutto dell'avidit...! La dolcezza di ieri era il frutto del bisogno!" . E ancora ridendo il Sat Guru aggiunse: "Guarda Mardana, sei stato veramente av ido, non hai offerto un solo frutto neppure al tuo inseparabile compagno Bhai Ba la". Per difendersi, poich la sua voce era sparita, Mardana pot solo inscenare una pantomina e fare grandi gesti per dire "Non ho pi- voce". "Non fa niente - disse il grande Sat Guru sorridendo - solo pronuncia 'Sat Nam'" . Al tentativo di dire 'Sat Nam', la voce di Bhai Mardana ritorn dolce e vibrante come sempre. 41. PAROLE DI LUCE A SANGAL DEEP La seguente fase dei viaggi di Sat Guru Baba Nanak, lo condusse nel sud dell'Ind ia. Sulla strada per Kanya Kumari, 'La fine del paese', il Sat Guru visit i grand i tempi di KanGhic Rameshwaram e in ogni luogo diffuse il suo messaggio Divino. Un giorno stava sulla riva del mare a Rameshwaram e improvvisamente disse: "Il m io amico mi aspetta". L'amico che chiamava il grande Sat Guru era Raja Shiv Nabh di Sangal Deep, un re gno su un'isola di fronte alla riva di Rameshwaram. Raja Shiv Nabh aveva udito parlare del Sat Guru e della sua gloria di Maestro di Verit..., da un amico commerciante di nome Bhagirath. Il Raja aveva chiesto a B agirath di dirgli come poteva incontrare il grande Maestro. "Pensa a lui con amo re intenso e il grande Guru arriver...", aveva risposto Bhagirath. Devotamente e con disperata impazienza, Raja Shiv Nabh aveva pregato per la visi ta del Sat Guru. E un giorno la intensit... della richiesta flu al di fuori e le vibrazioni del desiderio del devoto Shiv Nabh per il Sat Guru arrivarono e venne ro ricevute. Bisognava dunque visitare l'amico. Arrivato a Sangal Deep, il Sat Guru si annunc i e il Raja lo ricevette con reverenza. Ma tutto il tempo, mentre mostrava tutta la reverenza al Sat Guru, nella mente di Raja Shiv Nabh c'era il pensiero di dov er capire se questo santo ospite era veramente il grande Sat Guru o qualche furf ante che posava ad esserlo. Poi un altro pensiero gli venne in mente. Vedere se il santo visitatore era veramente un grande Guru come Bhagirath aveva descritto. Con questi due pensieri nella sua mente, Raja Shiw Nabh fece venire un gruppo de lle pi- abili ed abbaglianti danzatrici di corte per farle suonare e danzare e t entare cos il santo ospite. Erotica e passionale oltre i limiti della sopportazione, la troupe delle Tentatr ici arriv . Ma prima che potessero ubbidire al comando di mostrare la loro arte, i l grande Sat Guru entr nella trance di amore divino. Bhai Mardana pose le dita su lle corde del rubab e la musica celestiale flu come un fiume di luce. E il Sat Guru nella sua estasi cant : "Come il Loto ama l'acqua Come suo sangue di nutrimento O mio cuore, cosi ama Il Signore Eterno. Ondate d'acqua colpiscono Violentemente il Loto

Ma sempre pi- grande L'amore del Loto per l'acqua. O mente mia! Senza l'amore di Lui Come possono aprirsi le porte del tesoro Oltre le quali giacciono chiusi I gioielli della Devozione Per essere distribuiti dal Grande Signore Ai cercatori. Come il Pesce ama l'acqua Ama, o mio cuore, il Signore Il Fattore di Tutto Ci che esiste. Come il Pesce, o mio cuore! Tuffati sempre pi- in fondo E come il Pesce O mio cuore, ricevi dal Signore della Beatitudine L'elemosina della felicit... Perch Lui solo il Distributore. Come il Pesce cessa di vivere Senza acqua, Cos o mio cuore, vivi Con il nome del Signore Eterno Come tuo solo sostentamento Tu aneli a Lui E Lui sa come donare. Il Signore Onniscente Il Signore che Tutto Dona. Come il Chatrak ama la pioggia Cos , senza posa agognando Per Lui, o mio cuore Ama il Signore della Beatitudine Eterna. Anche se i fiumi e i laghi sono gonfi, e le terre Lussureggianti di verde, La sete del Chatrak Non si estingue mai Senza la goccia di pioggia Dal cielo, Cos attraverso le buone e vere azioni Cresce l'Amore Per il Signore Eterno Che non si estingue mai Senza la Grazia Che scende dal cielo come La goccia di pioggia Sul cercatore Che mendica alla Sua Porta Divina. Come l'Acqua ama il latte O cuore! cos ama il Signore Di tutti gli esseri creati. Come l'Acqua che brucia Per prima, proteggendo Dalla bruciatura il latte, Cos il vero cercatore Deve bruciare Proteggendo con amore Tutti gli esseri creati.

Perch , o Signore Creatore Il Tuo Amore illimitato Generosamente protegge Il cercatore, Limitando tutto Ci che separa, Cos benedetto il cercatore Esaltato dal Suo infinito Amore. Come il Chakvi ama La luna Cos ama, o mio cuore Il Signore dell'Unit.... Per tutta la notte Dolente per le pene della separazione Come il Chakvi chiama Il consorte, Cos gemi, o cuore Per il Signore dell'Amore Eterno. Solo quelli che Lui benedice E cos esalta Gustano la gioia dell'Amore nell'Unit...". Col fiato sospeso e la passione congelata restarono le Tentatrici, come ghiaccio li in una cava di ghiaccio, quando il pi- Grande dei Grandi, il Sat Guru emerse dalla sua estasi e la canzone del Vero Amore fin . Tornate al palazzo del Raja, le inebrianti Tentatrici, gettarono i loro ornament i ingioiellati e si spogliarono delle luccicanti vesti e vestite come semplici d onne di casa, apparirono innanzi al Raja che stava aspettando la notizia delle s ue messaggere di Eros. Non poteva credere ai suoi occhi e ascolt tutta la storia con lacrime d'amore e d i pentimento. Commosso in quel modo, il Raja and ad appoggiare la sua testa sul piede del grand e Sat Guru. Il dialogo d'Illuminazione continu per lunghi giorni e lunghe notti c on il Raja e la Rani, che come il marito seriamente cercava. Fu in questa occasi one che il Sat Guru spieg la profonda esoterica Verit... del Raja Yoga. Il grande Sat Guru era il pi- grande Maestro dello Occulto dei suoi tempi. Chi a ltri infatti poteva essere superiore a un Avatar, incarnazione della "Luce Divin a in Totalit...", Dio Onnipotente medesimo? A Sangal Deep, il Sat Guru diede al mondo dei cercatori il dono Divino del santo testo, noto come Retan Mal Ramkali "Uno Yogi deve meditare in reclusione se int ende praticare Raja Yoga - disse Sat Guru Baba Nanak Maharaj - perch per soggioga re i cinque sensi necessaria solo la moderazione, non il rigoroso rifiuto. E lo Yogi comincia col meditare sulla natura e il contenuto della Verit.... Questo il punto di partenza, poi lo Yogi passa alla pratica delle discipline med itative finch pu unificare i due corsi di coscienza, quello che fluisce dalla forz a vitale e l'altro che fluisce dalla luce interiore. cos che lo Yogi sveglia la c oscienza interiore e il 'Terzo Occhio', l'occhio della visione interiore cominci a a funzionare. E col risveglio della visione interna, la coscienza interiore dello Yogi si lega in unit... con la coscienza Divina. Cos - disse il grande Sat Guru, lo Yogi ragg iunge l'Unit... con l'Uno, praticando Raja Yoga". "O Maestro dei Maestri", disse il Raja, dopo aver ascoltato l'esposizione del Ra ja Yoga "tutto sembra cos impossibilmente difficile, o Vero Maestro! mostraci la via semplice e diritta". Il grande Sat Guru sorrise molto benevolmente e cos cant : "Fa del "s " un recipiente E il latte della Compassione Sia il suo contenuto Lascia il latte Con le aspirazioni del Vero Amatore, Poi sbatti, o Shiv Nabh!

Il latte cos coagulato Con la zangola della Discriminazione Facendo del Sacro Nome Il pestello E sbatti sbatti sbatti Ancora e ancora E raccogli il burro, Cos il cercatore si unisce Al solo Uno Il Signore dell'Amore E la Fonte della Compassione. Cos in Unit... Con l'Uno Il cercatore benedetto Riceve la Beatitudine Eterna. Questa, o Raja, la via dello Yoga, Semplice e dritta". 42. ILLUSIONE DI MAYA Congedatosi dai suoi devoti di stirpe reale, che avevano ormai ricevuto l'illumi nazione, il Sat Guru si diresse al sud, verso Kanya Kumari, la punta estrema del sub-continente indiano e divulgando il messaggio del suo Spirito Divino, arriv n ell'area matriarcale dove ora si trova Travancore. Chi governava nella regione e ra la Rani, come il costume della successione da madre a figlia imponeva. La Rani era un governatore buono e giusto e offr ospitalit... al grande Sat Guru che accett dicendo: "Voi conoscete l'Arte di donare e cos l'arte di vivere". E agg iunse: "Colui che divide ci che possiede con gli altri che sono nel bisogno, bene detto nel tempo". "Parlare di dare e ricevere - disse la Rani - non o Maharaj, un'illusione, Maya? " "Ah, figlia cara - rispose il grande Sat Guru - con tanto risveglio in voi, siet e ancora presa nella rete di considerare ogni cosa come Maya? Dov' Maya? cosa nel la Creazione e anche oltre la creazione - disse il Sat Guru - totalmente inquest ionabilmente Reale? Che cosa irreale dove esso esiste, cara Rani?" E poi il grande Sat Guru rivel le pi- alte Verit..., mai divulgate in tutta la st oria dell'uomo, nel suo viaggio in cerca della Verit.... Solo un Avatar della Divina statura del glorioso Sat Guru Baba Nanak Maharaj pot eva dichiarare le Verit... pi- profonde, demolendo l'illusione stessa di Maya. L a sua statura esoterica nella gerarchia degli operai divini, era quella di Ammin istratore dell'Universo degli Universi, come incarnazione dello stesso Dio Onnip otente. Illuminando la Rani il grande Sat Guru Maharaj cant la canzone del Reale: "L'Assoluto non Reale? O Rani E Lui non Reale?" Chiese il grande Sat Guru e poi come un re, ascese nella Trance di Lui, il Reale e si sciolse nel canto emanante luce Divina: "L'Assoluto Reale E cos il Punto, l'Inizio Reale. Dal punto Reale, flu Lui E Lui Reale, Da Lui, il Reale, flu ogni cosa, Tutti i suoi regni e i Suoi cieli Sono Reali, La parola di Dio e la Sua Creazione Sono Reali,

Tutti i Suoi pensieri e i Suoi atti Sono Reali Tutte le Sue leggi e i Suoi giudizi I Suoi comandi e i Suoi decreti Sono Reali, Reale la sua potenza E Reali sono i Suoi Poteri Divini E tutto quello che questi Poteri Reali Manifestano nel Reale, Tutto ci che si manifesta come Reale visto come Reale Cos milioni e milioni di Sue creature Dichiarano Lui Reale, Cos le lodi di milioni e milioni sono Reali E i Suoi Poteri Lodati da milioni e milioni Sono Reali. Nanak dice, solo quelli Benedetti dal Reale Conoscono La Realt... del Reale, E quelli che sono Benedetti dalla conoscenza Della Realt... del Reale Sono quelli che contemplano Sul Reale". Poi il grande Sat Guru Maharaj, emergendo dalla estasi della Trance del Reale, i llustr con pochissime parole la pi- alta Verit... di tutti i tempi e spieg il prof ondo significato della conoscenza del Reale. "Tutti quelli, cara Rani ji - disse il grande Sat Guru - che contemplano sulla natura del Reale, realizzano con la Sua Grazia che ogni oggetto nella Sua Creazione Reale. Ed questa Realizzazione d ella Realt... di tutto ci che si vede e che non si vede, che porta il favore dell a liberazione dal ciclo di Nascita, Morte e Rinascita". "E tutti quelli - aggiunse il Sat Guru - che meditano su Maya e quindi sull'irre ale, rimangono incatenati al ciclo di Nascita, Morte e Rinascita senza fine. Perch quelli che meditano sull'eterno mutare, restano presi nella rete dell'etern o mutare che significa il ciclo senza fine di Nascita, Morte e Rinascita". Alzando cos le fitte tenebre di ignoranza che oscuravano la coscienza interiore d ella Rani, il grande Sat Guru Maharaj luminosamente distrusse il secolare concet to di Maya, dell'irrealt... di ogni cosa, un concetto che per molti secoli oppre sse le fondamentali urgenze dell'essere umano, impedendo la realizzazione dell'u omo come esecutore della volont... Divina e il vivere Reale di ogni cosa. Dopo aver viaggiato come Messaggero del Reale, in lungo e in largo per il Sud de ll'India, il grande Sat Guru decise di tornare alla sua sacra dimora a Sri Karta rpur Sahib. Sulla via del ritorno, il Sat Guru visit Brinda Ban, luogo di nascita del Signore Krishna, e poi Delhi dove si accamp sulle rive del fiume Jamuna. In quel luogo o ggi sorge un magnifico Gurdwara noto come Gurdwara Majnoon Tilla. situato nelle vicinanze del campus dell'Universit... di Delhi, sulle alte rive del fiume dove la visione del suo corso tortuoso gloriosa. Durante il suo soggiorno a Delhi, il grande Sat Guru rimase per alcuni giorni pr esso il santo sepolcro di Hazrat Kwaja Nizam-ud-din Aulia, Mehboob-i-Ilahi, L'Am ato di Dio Onnipotente. 43. DIALOGHI Dopo aver girato in lungo e in largo il mondo degli uomini di varie razze, costu mi e credi, il grande Sat Guru finalmente si stabil a Sri Kartarpur. Gente di ogn i tipo e da ogni luogo veniva attirata al magnete di luce, le riunioni del grand e Sat Guru che ora erano divenute un avvenimento regolare nella vita quotidiana

a Sri Kartarpur. Una volta la santa assemblea era appena cominciata, un devoto si alz e chiese il permesso di allontanarsi. Il Sat Guru chiese la ragione di una partenza cos urgente. A mani giunte il devot o disse: "Sat Guru Maharaj, per lungo tempo stata una regola per me, avere ogni giorno la vostra santa benedizione. Cos sono venuto anche oggi. Ma, Maharaj, oggi ho lasci ato un amico infermo che non ha nessuno che possa curarlo". Il Sat Guru, in santo sdegno, lo rimprover dicendo: "Venendo qui per vedermi, hai servito te stesso, caro fratello e non colui che Dio Onnipotente ha affidato al le tue cure. Cos hai trascurato i miei insegnamenti". E poi, rivolgendosi alla folla, aggiunse: "Vedete, carissimi, come il "s " si impa dronisce delle menti degli uomini che hanno buone intenzioni. Cos come il "s " inga nna, apparendo nelle vesti della buona azione. Non c' modo pi- grande di servire Dio, di quello di servire chi nel bisogno". Un altro giorno, Bhai Manilal chiese al Sat Guru: "Come possibile servire Lui, s e nessun servizio diretto pu essere reso a Dio?" "Amare e servire le sue Creature, il modo di servire Lui, mio caro, non c' via mi gliore". "Insegnaci, Sat Guru Maharaj, come essere liberi?" domand un altro. "Liberarsi dai pensieri malvagi e liberarsi dalle azioni malvagie. Per liberarsi dai pensieri malvagi, versate nella vostra mente pensieri buoni e buone azioni seguiranno. Quando si agisce sempre bene, la mente diventa la superficie sulla q uale l'immagine della bont... viene riflessa. Cos compiendo opere buone si vive l a Vera Via e vivere la Vera Via essere liberi". Un altro devoto chiese: "Conoscere la Verit... non la strada verso la Vera Via?" "Certamente, mio caro, ma conoscere solamente non sufficiente, disse il grande S at Guru - La Verit..., l'Assoluto, pi- in alto di Dio, ma vivere in modo vero, s ta pi- in alto dello stesso Assoluto". - "Perci vivere veramente vuol dire, in re alt... conoscere la Verit...". Un altro giorno un Sikh chiese al Sat Guru: "Il cuore non palpita d'amore e la m ente rifiuta di calmarsi, come e possibile ottenere ci ?" "Fratello - disse il Sat Guru - coltiva le tre qualit...: Contentezza, Veracit.. . e Perdono. E poi vedi come caldo il cuore palpita d'amore e la mente non vaga pi-. La calma il frutto che matura sull'albero dell'essere fisso in una sola dir ezione". Un altro Sikh, udendo ci , chiese: "Maharaj, insegnaci la via di divenire fissi in una sola direzione. Il Sat Guru rispose: "Riempi la tua mente col pensiero di ci che tu vuoi raggiungere. Questa l'essenza della Devozione e il profondo significato dell'essere fissi in una sola direzio ne". E poi aggiunse: "Fratello, osserva ci che accade nella vita di ogni giorno nella natura, tutto intorno a noi: la voracit... nel pesce, il suono sibilante nelle s erpi, il senso dell'odorato nelle api, la passione per la luce nella talpa, l'am ore dell'elefante per una tenera carezza, tutte queste diventano cause del loro perire. Ora, fratelli, il pesce, la serpe e tutti gli altri, hanno solo un senso in loro che li porta alla distruzione, cosa pu essere per gli uomini che hanno ben cinqu e sensi che li inducono a sperdersi! E tutti agiscono come lacci al collo dell'u omo e lo tirano lontano dal cammino che ha scelto di seguire. Perci , carissimi, d ivenire fissi in una direzione unica significa fissare il proprio occhio sull'og getto che si vuole ottenere. Colui che nell'intensit... di possedere l'obiettivo del suo cuore, dimentica completamente anche s stesso, infallibilmente raggiunge r... quell'obiettivo. Questo il significato dell'essere fissi in una sola direzi one. un simile uomo, che Dio Onnipotente benedice con la gioia del successo". Durante un'altra Riunione, un discepolo chiese al Sat Guru: "Come mai mi impossi bile disperdere l'illusione di Maya, i neri pensieri della soddisfazione del "s "? Mostra la Via al tuo umile devoto, o Maharaj". "Solo guarda alla tua ombra, mio caro. Tu puoi camminare miglia e miglia e la tu

a ombra rimarr... sempre in fronte a te, quando cammini col sole alle spalle. Ma , mio caro, per un momento volgi la tua faccia verso il sole e poi guarda dove l 'ombra si trova. Essa svanisce. Cos per la mente degli uomini, finch il loro sguar do volto lontano da Dio onnipotente, essi rimangono ossessionati dalla soddisfaz ione del "s " sempre presente e restano cos presi nella rete delle Ombre di Maya, i desideri sbagliati. Ma nel momento stesso che i loro occhi si volgono a Dio Onn ipotente, la soddisfazione del "s " svanisce e insieme svaniscono le tenebre, le o mbre di Maya, i desideri sbagliati e non si vaga pi-". Un devoto chiese: "Perch il "Sat Nam" viene sempre pronunciato prima di ogni inno che cantiamo durante le riunioni"? "Mio caro - rispose il Sat Guru - qualcuno inizia con il nome della Divinit... D urga, qualche altro con il nome del Signore Shiva. Ma i Sikh adorano solo il Dio Onnipotente, l'Uno e il solo Uno. Il Suo nome per sempre il pi- alto. Perci noi tutti cerchiamo la protezione del Suo nome e per questo sempre e solo "Sat Nam" precede ci che facciamo o che desideriamo fare". In un'altra riunione, un Sikh chiese: "Sat Guru, gli Hindu e i Musulmani seguono le leggi date dai loro profeti. Quali leggi dobbiamo seguire noi, o Maharaj?" "La Legge della Verit..." - fu la risposta del grande Sat Guru. "Seguite la Legg e della Verit.... Non vi legge pi- grande di questa e nessun modo di vivere supe riore a quello di vivere in modo vero, servendo tutti quelli nel bisogno, con Am ore". Un giorno, uno Yogi che era venuto ad assistere ad una Riunione, chiese: "O Gran de Maestro, perch anche con la pratica di Pranayama, la mia mente non trova pace? " Mio caro amico, per mezzo dello Hatha Yoga voi tentate di attirare le energie de l Sole e della Luna nel vostro sistema fisico. Attira, mio caro, l'energia del S ole interiore e la mente diverr... tranquilla come la luce della Luna". Fu nella sua ultima Riunione che il grande Sat Guru, il Divino Maestro, spieg i d overi del vero Sikh. 44. TESTAMENTO PER I SIKH Cos parl il Sat Guru Maharaj: "Colui che verace, contento e pieno di Compassione v erso tutto un Sikh, libero da invidia e odio. Colui che non fa del male a cosa c reata, che ha il controllo delle sue passioni, che libero dalla stravaganza del desiderio, colui che cos controllato, fa discriminazione tra giusto e sbagliato p rima di ogni azione, un Sikh. E colui che si sottomette al Signore Supremo ed ha imparato a vivere per Sua Vol ont..., un Sikh, armonizzato interiormente". Poi il grande Sat Guru aggiunse: "Numerosi sono quelli che dicono di amare gli a ltri, ma in pratica essi amano solamente s stessi". - "Pochi sono quelli che aman o chi li ama, ma un vero devoto, un Sikh, deve amare tutti, anche quelli che lo odiano. - I pi- lavorano solo per guadagno, pochi lavorano per dovere e sono rar i quelli che lavorano senza desiderio di un vantaggio personale. Ma un vero devo to, un Sikh, deve servire amici e nemici in modo eguale, sapendo che solo cos che si pu servire nel modo migliore Dio Onnipotente. Ognuno vive per il "s " e solo qu alcuno divide ci che guadagna con gli altri. Rari tra gli uomini sono quelli che trovano la felicit... dividendo con gli altri. Un vero devoto, un Sikh, deve viv ere dedicandosi completamente agli altri. Molti tra gli uomini vogliono che il loro nome venga esaltato. Pochi desiderano che i loro amici siano esaltati. Rari tra gli uomini sono quelli che non desider ano n nome n fama. Ma un vero devoto, un Sikh, deve esaltare solo il nome di Dio, l'Uno e il solo Uno, senza alcun senso del "s ". Il Profeta della Luce, Sat Guru Baba Nanak, con questi comandi di luce form i ver i devoti, i suoi Sikh che, come esseri umani brillano di luce adamantina, come v alidi figli e figlie dell'umanit.... Dopo che il grande Sat Guru Baba Nanak Maharaj ebbe pronunciato il suo Testament o per i suoi amati Sikh, cominci a ritirarsi nel suo Divino "S ".

45. SOTTO LA STESSA CUPOLA I devoti che erano attorno al Sat Guru, sentendo che il loro grande e glorioso M aestro aveva deciso di ascendere, cominciarono a piangere amaramente e inconsola bilmente. Allora la Luce incarnata nel Sat Guru, rientr dalla sua Trance d'Ascensione e can t la canzone dell'Amore e l'ultimo verso palpitante delle tenerezze del Vero Amor e, dice: "Nanak dice! gli uomini piangono Veramente O Padre di noi tutti, quando piangono Per Amore". Dopo aver cos cantato il sublime Sat Guru si copr con un lenzuolo bianco. Era l'an no 1539 e il grande Sat Guru aveva sessantanove anni. Sat Guru Baba Nanak aveva vissuto l'Unit... con l'Uno e il solo Uno in Unit... con tutti i Suoi esseri cre ati in modo cos perfetto e dinamico che Hindu e Musulmani, che insieme partecipav ano alle sue riunioni come devoti e cercatori, entrambi volevano celebrare gli u ltimi riti delle spoglie terrestri del Sat Guru Maharaj, secondo i costumi delle loro religioni. Ma dove erano gli ultimi resti di quello che fu la pi- pura Luce incarnata sulla terra nella forma umana? Si trov solo il lenzuolo bianco che gli Hindu e i Musulmani si divisero in parti uguali e un Samadhi e un Sepolcro vennero posti sotto la stessa cupola a Sri Kar tarpur. Qualche decade pi- tardi, una potente inondazione del fiume Ravi mise in pericolo il Gurdwara a Sri Kartarpur e per volont... di Baba Sri Chand Maharaj, il figlio maggiore del grande Sat Guru, i sacri resti sotto il Samadhi furono p ortati a Dera Baba Nanak, sull'altra riva del fiume Ravi, che era pi- sicura. Cos il grande Sat Guru, che durante la sua vita parimenti appartenne agli Hindu e ai Musulmani, continua ancora ad appartenere al Pakistan e all'India con la sua sacra Tomba a Sri Kartarpur sulla riva pakistana del fiume Ravi e il suo santo Samadhi a Dera Baba Nanak sulla riva indiana dello stesso fiume. Nel diciannovesimo secolo, quando Maharaja Rajit Singh fond lo Stato sovrano del Panjab, per ispirazione del grande Maestro dell'Occulto Baba Sahib Singh Bedi Ma haraj, il Raj Guru del Maharaja Ranjit Singh e dello stato del Panjab, una cupol a d'oro venne eretta sul santo Samadhi Curdwara di Dera Baba Nanak. Il generale Attar Singh Bedi ne guid la costruzione. Onorato dei sacri resti del grande Sat Guru, il villaggio di Dera Baba Nanak, si tuato a circa cinquanta chilometri da Amritsar, ha attratto milioni di uomini co me luogo di pellegrinaggio. Coi Sikh vennero gli umanisti di tutti i paesi e di tutti i credi che riveriscono Sat Guru Baba Nanak come un grande Maestro Umanist a. Anche il sacro mantello "Chola Sahib" che il grande Sat Guru port di ritorno dall a Santa Mecca e che us sulla sua persona, ora devotamente conservato nel Gurdwara Sri Chola Sahib a Dera Baba Nanak. Il giorno cinque di marzo di ogni anno, si t iene una festa con grande partecipazione di folla per l'esposizione annuale del sacro mantello. 46. VISTO CON L'OCCHIO OCCULTO Visto esotericamente, Sat Guru Baba Nanak, fu incarnazione di Luce Totale. Ed st ata questa Luce celeste che egli ha emanato in parole e opere. Quando si conside ra lo spettro di Luce celeste, cinque colori appaiono e ciascuno di questi cinqu e colori rappresenta una vitalit... del celeste. Quindi i cinque colori in cui l a Luce celeste si suddivide, rappresentano le cinque vitalit... esoteriche che d ivennero funzionanti con l'esistenza terrena di Sat Guru Baba Nanak. Guardando lo spettro, l'occhio interiore vede queste vitalit... come vitalit... di Devozione, vitalit... d'Umilt..., vitalit... di Servizio, vitalit... d'Evoluz ione e sopra tutte, la madre di tutte le vitalit..., la vitalit... di Compassion e.

Queste cinque vitalit... costituiscono la composta dinamica da cui scatur il flus so celestiale degli insegnamenti del grande Sat Guru Baba Nanak. questa valutazi one esoterica della dinamica di Luce incarnata dal Sat Guru che serve a spiegare il pi- straordinario fenomeno. In stato di estasi infatti, se si tenta di avere la forma umana del grande Sat Guru davanti agli occhi, risulta impossibile a un normale occhio umano, sopportare lo splendore della luce. Al massimo, l'occhio umano pu vedere l'alone di luce attorno ai sacri piedi del g rande Sat Guru. Fino alle caviglie, non pi- in su pu reggere la visione umana, ta nto luminosa la blu luce Celeste che uno vede attraverso la vitalit... dell'Occu lto. Da questo fenomeno, visto con la benedizione dell'Occulto, segue la possibilit.. . ai una corretta valutazione della Divina statura di Sat Guru Baba Nanak e dell a sublime altezza degli Insegnamenti che egli diede al mondo degli uomini. La maggior parte degli Insegnamenti fluisce come pura Rivelazione, divenuta anco ra una volta necessaria nel mutato contesto della situazione umana nel processo d'evoluzione dallo stadio selvaggio allo stadio di una organizzata esistenza soc iale. La Nuova Rivelazione che flu nella voce santa del Sat Guru non aveva solo signifi cato per i bisogni contemporanei dell'umanit..., ma per tutta la fase dell'evolu zione umana finch la Perfezione raggiunta e l'uomo totalmente illuminato diviene, evolvendosi, un vero Essere umano. Da questo punto di vista, gli Insegnamenti del grande e glorioso Sat Guru, vanno al di l... di ogni sistema filosofico che sia mai stato divulgato. Infatti, sar ebbe un gravissimo errore d'approccio, tentare ogni paragone degli Insegnamenti del grande Sat Guru, che fluirono da pura Rivelazione, con un qualsiasi sistema di scuola filosofica. La grandezza degli Insegnamenti del Sat Guru, non pu essere confinata nei limiti di un contenuto e tanto meno essi possono essere delimitati nella dimensione di qualche definita frontiera, come una scuola di pensiero filosofico. Totalmente u manista nell'applicazione al mondo degli uomini e interamente rivelatore in rela zione alla Natura della Natura, i suoi processi creativi e il loro funzionamento , da eternit... a eternit..., il sacro Insegnamento del grande Sat Guru, contien e la sua illimitata e illimitabile grandezza, nel contesto della totalit... dell a dinamica etica che l'umanit... per sempre necessiter... fino al finale della P erfezione, come una specie nella creazione. I N D I C E 1 - Amore e Luce pag. 1 2 - L'et... del caos pag. 5 3 - Cos'altro da imparare pag. 7 4 - Sfida alla tradizione pag. 9 5 - Il cobra sapeva la verit... pag. 11 6 - Essenza del guadagno pag. 15 7 - Nominando il Senza Nome pag. 19 8 - La pena della separazione pag. 23 9 - La famiglia una scuola pag. 27 10 - Le furie dell'et... della sofferenza pag. 31 11 - Nuova luce su Jap Ji Sahib pag. 33 12 - Nella dimora dell'unit... pag. 41 13 - Citazione per l'eretico pag. 43 14 - Nella moschea per le preghiere pag. 47 15 - Il mandolino di Bhai Mardana pag. 51 16 - Latte e sangue pag. 55 17 - La Vera Via pag. 59 18 - Nel covo del bandito pag. 63 19 - Da eternit... a eternit... pag. 69 20 - Fondazione della citt... di Dio pag. 73 21 - Nella via di Lahore pag. 77

22 - Il vero digiuno pag. 81 23 - "Questo tutto ci che si deve sapere, caro Sheikh!" pag. 85 24 - Accendere la lampada senza olio pag. 91 25 - Nella casa del peccato pag. 95 26 - Come un pesce, e il "s " pag. 101 27 - Sat Kartar pag. 105 28 - I due compagni del Guru pag. 109 29 - Alla santa Mecca pag. 113 30 - A Bagdad sede dei califfi pag. 117 31 - La culla del sufismo pag. 119 32 - Prigioniero di Babar pag. 121 33 - La sorgente di Wali Kandhari pag. 127 34 - Ascoltate, o yogi pag. 131 35 - Il tappeto volante non parte pag. 137 36 - Dialogo di luce pag. 141 37 - Nella terra dei Lama pag. 149 38 - Sulle piste dei pellegrini pag. 151 - A Varanasi del Signore Shiva pag. 152 - Benedetto l'uomo di famiglia, o Sanyasi pag. 154 - A Gaya, citt... di redenzione pag. 155 - A Puri, la citt... del Signore pag. 156 39 - Streghe e cannibali pag. 159 - Regine di compassione pag. 161 - Un cannibale diventa Sikh pag. 161 40 - Bhai Mardana e la scorta per il domani pag. 163 41 - Parole di luce a Sangal Deep pag. 165 42 - Illusione di Maya pag. 171 43 - Dialoghi pag. 175 44 - Testamento per i Sikh pag. 179 45 - Sotto la stessa cupola pag. 181 46 - Visto con l'occhio occulto pag. 185