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LA TRASGRESSIONE DI UN MANOVALE MALCOLM X NELLA DESOLAZIONE AMERICANA* Ferruccio Gambino

Un paese fittizio ovvero la trasgressione dello spazio politico nazionale Come la generazione dei neri statunitensi che si affacciarono alla vita politica e sociale degli anni Quaranta plasm la propria identit culturale comincia finalmente a diventare argomento di ricerca.1 Rimangono sconosciute alcune circostanze dello sviluppo di uno dei protagonisti di quella generazione Malcolm X il quale come pochi altri ha contribuito a formare tale identit negli anni Cinquanta e Sessanta. Cercher di delineare brevemente come Malcolm X giunse a occupare un doppio spazio politico, un atto di trasgressione delle leggi scritte e non scritte che hanno governato e governano il comportamento politico negli Stati Uniti cos come in qualsiasi altra struttura statale. Era un atto di trasgressione ed era soprattutto una fonte di radicalizzazione politica fin dai primi anni Cinquanta. Per doppio spazio politico intendo sia la costruzione di nuove fedelt al paese di recente insediamento, sia lallen* Questa la traduzione italiana, leggermente riveduta e a cura dellautore, di una relazione in inglese letta al Colloquio del 1984 dellAssociation Franaise dEtudes Amricaines, tenutosi a Dourdan il 25-27 maggio 1984. Una traduzione francese a cura di Jennifer Pickman stata pubblicata dalla rivista Babylone n. 5 (primaveraestate 1986), pp. 111-140. La versione inglese pubblicata da Radical History Review, vol. 55 (inverno 1993).

tamento dei legami con il paese o la regione di origine. I migranti interiorizzano il senso dello stato del paese di adozione oppure lo rifiutano in nome di vecchie lealt o di un nuovo cosmopolitismo, ma in circostanze che essi non scelgono e che dipendono dallampiezza dello spazio che essi si ricavano per il loro ingresso nellarena politica. La categoria di doppio spazio politico quindi applicabile soprattutto alle migrazioni internazionali moderne. A lungo e ancora per i primi decenni di questo secolo gli stati del Nuovo Mondo hanno tacitamente accettato una categoria caduta oggi in disgrazia, quella dei perseguitati economici, sapendo in anticipo che il loro arrivo anche se si trattava di bianchi avrebbe comunque determinato tensioni sociali nel medio e lungo periodo. Gli stati che li espellevano cercavano di spingerli lontano, al fine di eliminarli definitivamente dalla scena politica interna. In queste condizioni lo stato moderno ha tollerato il tentativo da parte degli immigrati di mantenere questo doppio spazio politico, configurandolo come una fatica di Sisifo; il suo atteggiamento di cauta pazienza, ma questa si muta in intolleranza nei periodi di tensione internazionale e di guerra. In taluni casi latteggiamento di tolleranza risultato vincente. Il mantenimento dei legami degli immigrati con il paese di origine e con il paese di destinazione ha episodicamente fornito agli stati moderni qualche strumento per influenzare il corso politico del vecchio e del nuovo paese. In altri casi, lo stato del paese di destinazione ha richiesto un tipo di fedelt esclusiva, riducendo lopzione degli immigrati al solo rimpatrio oppure alla recisione dei legami con luniverso simbolico e materiale della terra di origine. Per coloro che non erano immigrati volontari, ma schiavi e discendenti di schiavi nel Nuovo Mondo, i legami che li univano allAfrica andavano stabiliti e ristabiliti a ogni generazione. Per lunghi periodi la memoria del vincolo con il continente di origine poteva solo essere trasmesso con un sussurro. Gli africani del Nuovo Mondo erano portatori di opinioni sulla condotta degli affari africani e in generale sulla politica estera statunitense. Era questo un 2

aspetto del loro tentativo di uscire da quel ghetto del dibattito politico che era la questione dellemancipazione e della schiavit. Sembrava che non dovessero parlare di altro nei dibattiti pubblici con i bianchi. Gli schiavi fuggiaschi potevano prendere posizione contro loccupazione statunitense dei territori messicani, i giornali neri potevano inneggiare alla vittoria etiopica contro gli italiani ad Adua e le infermiere nere potevano inviare medicine agli etiopi durante linvasione fascista dellEtiopia nel 1935-36.E tuttavia fino agli anni Sessanta di questo secolo il panafricanismo rimasto ai margini dellarena politica statunitense. La guida politica afro-americana, come gran parte delle leadership etniche statunitensi, si sovente fatta valere nel contesto del dissenso rispetto allImpero. Quando essa ha unito il dissenso alla simpatia per i movimenti internazionali affini, essa si trovata sulla stessa lunghezza donda delle forze anticoloniali che hanno sfidato il dominio imperiale. Nelle pagine seguenti non mi occuper del dibattito sulla realt o lirrealt dellimpero statunitense, bens dei motivi che verso la fine degli anni Quaranta e nei primi anni Cinquanta spinsero un gruppo di giovani detenuti neri e in particolare Malcolm X a considerare gli Stati Uniti come un potere imperiale. Durante i primi anni della Guerra Fredda sovente descritti come unepoca di follie solitarie, di smembramento e disolamento la comparsa di un gruppo di giovani neri che discutevano la questione di un mondo fuor di sesto negli angoli di un cortile di un penitenziario del Massachusetts poteva sembrare una semplice curiosit. Come sarebbe diventato chiaro in seguito, era la nascita di un movimento che sarebbe trapassato dalla condanna millenaristica del mondo bianco alla critica motivata e puntuale di aspetti specifici della civilt europea e americana. La comprensione della natura e il significato della trasgressione di Malcolm e dei suoi compagni di detenzione ci aiutano a capire alcuni caratteri della dimensione statuale dello stato. Poich lo stato moderno si costituisce sulla separazione tra amici e nemici, esso possiede il monopolio 3

del potere legittimo, il potere assoluto di stabilire il discrimine tra linteresse nazionale e il tradimento al fine di ottenere la fedelt allinterno. Esso non pu tollerare che ne vengano scosse le fondamenta dallostilit assoluta di una minoranza. tollerabile il conflitto finch esso si proietta allesterno. In tale contesto le alleanze e le rivalit esterne, lamicizia e linimicizia, in breve la politica estera, cadono entro i confini del potere dello stato moderno e possono venire modificate soltanto dai partiti che formano lossatura dello stato e che detengono il monopolio della politica. La guerra pu avvenire soltanto tra territori dotati di sovranit. In patria chi non si conforma destinato alla definizione di nemico di tipo speciale, di nemico interno, e dunque destinato allidentificazione con il cospiratore in combutta con la potenza straniera. Nel ventesimo secolo il fior fiore del movimento operaio ha dovuto prodursi funambolicamente sulla corda tesa che separa il tradimento dalla remissivit nei confronti dello stato. Qui intendo presentare il caso di unostilit proletaria assoluta allinterno, che si appoggiava a quello che lapparato di stato chiamava un paese fittizio, in seguito diventato la sollevazione anticoloniale dei Popoli Scuri in Oriente. E tuttavia locchio vigile dello stato avvertiva che un simile movimento rappresentava un pericolo tale da obbligare gli apparati a seguirne e tallonarne i membri. Solitamente negli imperi la tardiva scoperta da parte dello stato di una realt simbolica collettiva anche di poco discorde dai suoi di ufficiali sfociata nella ridefinizione dello stato e del suo panteon, oppure nella caduta di entrambi. Quando le aspirazioni religiose e civili sono orientate a un universo geograficamente distante, esse assumono la connotazione della trasgressione politica. Mentre sono tollerati gli di obsoleti appartenenti al passato ufficiale dello stato, le divinit straniere diventano facilmente sospette, specialmente quando si offusca la linea che divide il dissenso religioso dallagitazione politica. Il sospetto cresce ovviamente insieme con la vigilanza nei momenti in cui lurgere della sicurezza nazionale diventa febbrile. Cos, 4

negli Stati Uniti del periodo seguente la seconda guerra mondiale, la sorveglianza contro il nemico interno divenne particolarmente intensa nel periodo della guerra di Corea. Fu allora che lFBI prov interesse per Malcolm Little, un ex-detenuto, rettificatore in una fabbrica di camion a Detroit, esponente di un culto, la Nazione dellIslam, i cui membri, secondo una dichiarazione contemporanea dellFBI, si consideravano cittadini dellIslam, paese fittizio che i musulmani pretendono che sia lEgitto.2 Quando ormai linteresse per Malcolm X non pi limitato a qualche centinaio di membri della Nazione dellIslam e allFBI, possiamo fare uso sia del Fascicolo di Sorveglianza dellFBI intestato a Malcolm Little, alias Malcolm X, sia di altri documenti e fonti per dare un altro sguardo alla sua nota e incomparabile Autobiografia.3 Riferendosi al rischio incombente nel 1943 di reclutamento nellesercito, Malcolm X notava nella sua Autobiografia: A quel tempo cerano soltanto tre cose al mondo che mi facevano paura: la prigione, un lavoro e lesercito.4 Esaminer qui la triplice paura nellordine della loro urgenza per Malcolm durante i suoi anni sulla strada. Lesercito: meglio essere imprigionato dal diavolo In uno dei suoi rapporti sul Culto della Nazione dellIslam, lFBI dichiarava che i suoi membri rinnegano la loro fedelt agli Stati Uniti e non considerano loro dovere iscriversi allufficio di leva o arruolarsi nelle Forze armate statunitensi poich essi non possono servire due padroni.5 Il problema sarebbe stato allora quello di capire perch un soggetto come Malcolm X, senza aver mai sentito parlare della Nazione dellIslam, avesse rifiutato la leva quando egli non aveva letteralmente alcun padrone6 e andava diffondendo la voce che era pronto a entrare nellesercito giapponese.7 Dopo lattacco di Pearl Harbor,8 nel mondo colonizzato aumentavano le simpatie filogiapponesi e neppure le strade di Harlem ne erano immuni. Nel dicembre del 1942 i 5

capi della Nazione dellIslam vennero processati a Chicago per quella che la polizia considerava una dimostrazione a favore del Giappone. La notizia del raduno si diffuse a onda nei ghetti del Nordest. Da una delle onde pi periferiche, nel sottobosco dei traffici illegali di Harlem, Malcolm X raccolse lidea di minacciare la commissione di leva dichiarandosi pronto a unirsi allesercito giapponese,9 idea che come Malcolm X aveva giustamente previsto la commissione di leva non sarebbe stata in grado di considerare una smargiassata. Per la commissione di leva di Harlem, Malcolm X non apparteneva allImpero giapponese ma al reame della folla. Tuttavia, quando egli si trov a quattrocchi con lo psichiatra dellesercito, il finto comportamento paranoico risult ben poco legato al Giappone e assai motivato dalle condizioni negli Stati Uniti:
Improvvisamente saltai in piedi e andai a guardare sotto tutte e due le porte, quella da cui ero entrato e unaltra che probabilmente era di un armadio a muro. Poi mi piegai verso di lui e gli bisbigliai in un orecchio: Daddyo, detto tra di noi, siamo tutti e due del Nord qui e perci non dtelo a nessuno... voglio che mi mandino nel Sud. Avete capito? Voglio organizzare quei soldati negri, rubare un po di fucili e ammazzare i cialtroni di laggi!10

Dunque Malcolm era soltanto un caso psichiatrico: Il 25 ottobre 1943 il soggetto venne trovato mentalmente inetto ai fini del servizio militare per le seguenti ragioni: personalit psicotica, inadeguato, perversione sessuale, rigetto psichiatrico11 e venne scartato senza rivedibilit. Allincirca nello stesso periodo in cui lesercito statunitense constatava che lImpero giapponese non cercava di reclutare Malcolm X, le autorit militari tentavano di reclutare cittadini giapponesi detenuti nei suoi campi di concentramento, tentativo contrario alla Convenzione di Ginevra.12 Verso la fine del 1943 la personale campagna di Malcolm X contro le forze armate pareva terminata. Non vi erano rilievi ideologici nella sua renitenza e lunico prezzo da pagare era la sua notoriet come il rosso di Detroit, un 6

po matto. Lo scontro di Malcolm con lo Stato era ancora indiretto, a riprova di quanto fosse difficile per un giovane nero nei primi anni Quaranta costruirsi unidentit che si opponesse allautorit istituzionale. Nei primi anni di carcere a cominciare dal 1946, la sua lotta contro la leva divenne inattiva, mentre egli doveva affrontare un altro aspetto del potere statale. Le sue paure della leva salirono di nuovo quando le voci dellimminenza della guerra di Corea si diffusero alla met del 1950, durante il suo quarantaduesimo mese di prigione. Se gi nel 1943 Malcolm X era stato capace di suscitare la paura paranoica nella commissione di leva, adesso egli sapeva pure che lapparato statale avrebbe continuato a investire molta paranoia nei suoi vari bersagli: i giapponesi erano diventati amici, e ora i comunisti erano i nemici. Proprio quando molti esponenti ed ex-esponenti di sinistra negavano di aver mai intrattenuto rapporti con i comunisti, Malcolm, musulmano e vecchio conoscitore della paranoia, diffondeva la diceria di essere comunista. Mentre andavano intensificandosi le voci dellimminente guerra di Corea, Malcolm X non aveva pi dubbi sulla posizione da assumere per evitare la leva: dalla parte del nemico. Era senzaltro meglio essere imprigionato dal diavolo che dover servire nelle sue forze armate. Era meglio toccare il fondo piuttosto che cercare di dare la scalata a una montagna di piume.13 Il 29 giugno 1950, il giorno in cui il Congresso statunitense prolungava per legge la ferma militare di un anno e cinque giorni prima dellinizio della guerra di Corea,
il soggetto ha spedito una lettera dalla quale nome cancellato ha copiato la seguente informazione: D... di mettersi in forma. Sembra che ci sar unaltra guerra. Sono sempre stato un comunista. Ho cercato di arruolarmi nellesercito giapponese durante lultima guerra, adesso non mi recluteranno e non mi accetteranno mai nellesercito statunitense. Tutti hanno sempre detto che Malcolm matto, e quindi non difficile convincere la gente che lo sono.

In un accesso di onest, linformatore aggiunse sotto la voce Legami con il Partito comunista... passi di lettere scritte dal soggetto: Questi passi non erano citazioni ma piuttosto note buttate gi...14 I timori di Malcolm X di venire arruolato erano giustificati, poich egli sapeva che la propria appartenenza alla Nazione dellIslam non lo avrebbe tenuto a distanza di sicurezza dal servizio militare. Gli scudi supplementari del comunismo e della follia avrebbero dovuto proteggerlo dallo zio Sam. Ma questi scudi erano ulteriori ostacoli allottenimento della libert provvisoria che egli poteva richiedere nel febbraio del 1951, dopo cinque anni di prigione. I membri della Nazione dellIslam non riuscivano a sfuggire alla leva, come avrebbero dimostrato chiaramente sia larresto di quattro suoi membri a San Diego, in California, nel settembre del 1950 il primo caso dopo la seconda guerra mondiale sia le accuse di cospirazione politica e di mancata iscrizione allUfficio di Leva che vennero formulate contro di loro il 7 novembre del 1950:
Tutti e quattro hanno fornito la X come cognome ma il governo li ha registrati in modo diverso... E.C. Richardson, lagente responsabile del locale ufficio dellFBI, ha detto che gli indiziati lo hanno informato di non essere tenuti a unirsi a un esercito nel quale essi dovrebbero uccidere i nostri fratelli asiatici in Corea. Ha detto che non vi era alcuna sincera ripulsa religiosa di uccidere, ma soltanto il rifiuto di uccidere gli asiatici. Evidentemente non nutrivano alcuno scrupolo contro un nemico composto di diavoli bianchi.15

Tre giorni dopo lUfficio Medico dellesercito emanava la raccomandazione di abolire la non-rivedibilit, la formula dellesenzione di Malcolm X nel 1943; adesso si favorivano la rivedibilit e il servizio militare limitato per gli inetti.16 Un articolo apparso nel numero del gennaio del 1951 del mensile carcerario The Colony, nel Massachusetts, rifletteva le opinioni dei carcerati che speravano di ottenere la libert in cambio del servizio militare, ma suonava ancora pi minaccioso per il renitente Malcolm: 8

Turni continui di lavoro, donazione di sangue, sottoscrizioni ai prestiti di guerra, esperimenti medici pericolosi ma essenziali svolti su prigionieri volontari sono soltanto alcuni dei contributi offerti dai reietti della societ. Molti prigionieri sono stati liberati e trasferiti alle forze armate e si sono dimostrati soldati affidabili... Oggi viene ripreso il problema della partecipazione dei carcerati alla difesa americana.17

Sebbene The Colony non fosse a conoscenza del contemporaneo tentativo da parte del generale MacArthur di liberarsi di circa cinquanta bombe atomiche lanciandole sui cinesi, il mensile presagiva le nuove decisione prese a Washington in quei giorni. Dopo avere perso il monopolio della bomba atomica, gli Stati Uniti raddoppiavano le loro forze armate da un milione e mezzo a tre milioni di soldati. Ci sarebbe stato posto per un gran numero di giovani abili. Fortunatamente per Malcolm X, non cera posto per i riottosi. La tattica del triplice scudo la professione di fede musulmana, di comunismo e di follia aveva dato i suoi frutti. Gli venne rifiutata la libert provvisoria allinizio del 1951 e dovette cos rimanere in carcere per altri diciotto mesi, ma si era dileguato il rischio di venire arruolato, se non per sempre, almeno fino alla sua assunzione nella fabbrica Gar Wood alla fine di gennaio o ai primi di febbraio del 1953. Pericoloso adesso, nel tempo libero dal lavoro, quale esponente della Nazione dellIslam nei ghetti di Detroit, Malcolm il rettificatore venne rintracciato dallFBI alla fabbrica Gar Wood il 17 febbraio 1953, mentre si muoveva in tuta e occhiali protettivi tra le carrozzerie a stare dietro ai meglio retribuiti saldatori. possibile ma non certo che lordine impartito dallFBI a Malcolm di iscriversi immediatamente allufficio di leva fosse un ammonimento implicito contro il suo attivismo pubblico a favore della Nazione dellIslam. certo che da quel 17 febbraio 1953, alla fabbrica Gar Wood Malcolm divenne sempre pi un soggetto da sorvegliare. Sebbene Malcolm fingesse di non sapere che i pregiudicati dovevano iscriversi allUfficio di Leva, e sebbene lFBI credesse forse alla sua ignoranza in buona fede, luf9

ficio di leva di Plymouth, nel Michigan, respinse la sua istanza quale obiettore di coscienza, conformandosi cos alla linea generalmente seguta nei confronti dei membri arruolabili della Nazione dellIslam. Malcolm non avrebbe mai saputo quanto era pesante il verdetto dellUfficio di Leva di Plymouth nei suoi confronti: Il soggetto mentalmente inetto al servizio militare... a causa della personalit asociale con tendenze paranoiche (schizofrenia prepsicotica).18 Per lUfficio di Leva di Plymouth, Malcolm Little era folle ma utile quale rettificatore nella fabbrica Gar Wood. Contrariamente allUfficio di Leva di Harlem, i burocrati di Plymouth lo trovarono esente dalla perversione sessuale, evidentemente una malattia contratta da persone che non si vendono sul mercato legale del lavoro. E tuttavia, se Malcolm non poteva appartenere a nessunaltra nazione e men che meno alla Nazione dellIslam egli doveva appartenere comunque al reame di unaltra follia: asocialit, paranoia, schizofrenia leggera. La prigione: Neppure luomo bianco Al momento della fine della seconda guerra mondiale nel Pacifico (2 settembre 1945), Malcolm poteva vantarsi di aver evitato il servizio militare, di essersi allontanato dai lavori servili e di essersi introdotto nella giungla al punto da organizzare la propria banda a Boston. Adesso non era pi il Rosso dei panini dei suoi compagni inservienti sui vagoni ristorante e sui vagoni letto. I suoi nuovi nomi venivano dal sottobosco urbano: il Rosso di Detroit, il Rosso del Ritmo, Jack Carlton.19 Non erano nomi di sua scelta, erano nomi della giungla; nessuno di loro poteva o doveva svelare la sua vera storia, tutti insieme dovevano nasconderla. La banda che Malcolm aveva raccolto e capitanato non poteva durare a lungo. Le forze del conformismo reagirono inesorabilmente con il ritorno in patria dei soldati, con la riconversione industriale, con lisolamento della vita familiare per le donne e la ritirata nei ghetti per i maschi neri.20 10

La vera identit di Malcolm X emerse quattro mesi dopo il suo ritorno a Boston, quando la popolazione statunitense andava riprendendo il ritmo di vita normale, diventava meno mobile mentre egli stava sempre pi acquattato nel limbo sociale dei giovani rapinatori. Nel gennaio del 1946 finiva la sua condotta funambolica. La sentenza a dieci anni per rapina segn una rottura nella sua vita. Dopo la conversione alla Nazione dellIslam alla fine degli anni Quaranta, in carcere, egli cambiava la sua visione del lavoro, ma non quella della prigione o del servizio militare. Adesso Malcolm era disposto a lavorare duramente nellindustria piuttosto che in un lavoro leggero nel settore dei servizi con i suoi bassi salari, settore nel quale aveva lavorato nei primi anni Quaranta.21 Quanto al carcere, egli continuava a ritenere che meglio essere imprigionati dal diavolo perch si serve Allah piuttosto che sia il diavolo a permettere di girare liberi. Sta avvicinandosi il tempo quando i diavoli saranno distrutti.22 Quanto al servizio militare, la sua coerente opposizione sin da quando era adolescente compendia lostilit di tutta una vita al potere dello stato di arruolare forzatamente i giovani neri. Una volta rinchiuso nella prigione di Charlestown, a Boston, dopo mesi di disperazione nichilistica e grazie alla stima accordatagli da Bimbi, suo compagno di detenzione e di lavoro, Malcolm diventato adesso il detenuto n. 22843 era in grado di acquisire abbastanza rispetto di se stesso da indugiare e riflettere sul senso della propria vita. Finora assai poco si sa di Bimbi, un nero dalla pelle chiara, quasi rossiccia come la mia.23 E bench sia quasi certo che il suo nome o il suo cognome fosse Alexander, stato finora impossibile trovare traccia scritta della sua presenza nelle prigioni del Massachusetts alla fine degli anni Quaranta. Secondo un compagno di detenzione di Malcolm X e di Bimbi, questi si stacca dal regno delle ombre come un uomo che conosceva il mondo, che parlava speditamente la lingua araba, forse un vecchio simpatizzante del movimento di Marcus Garvey. Egli incoraggiava Malcolm X e i suoi amici in cammino verso la conversione allIslam, pur tenendosene a 11

distanza. Gi nel 1947, nelle prigioni del Massachusetts vi era un gruppo di giovani neri tra i quali veniva menzionato molto spesso il nome di Garvey, morto sette anni prima nel suo esilio londinese.24 Figlio di un pastore battista diventato predicatore del movimento di Garvey e poi assassinato dal Ku Klux Klan, Malcolm X trovava la strada della Nazione dellIslam e dellinsegnamento del suo capo Elijah Muhammad e scopriva come rimanere uniti.25
Devo ammettere qualcosa di veramente triste e per me vergognoso. Mi era talmente piaciuto stare in mezzo ai bianchi che in prigione quasi non potevo sopportare il modo in cui i detenuti negri stavano cos tanto insieme, ma quando gli insegnamenti di Muhammad ebbero rovesciato il mio atteggiamento verso quei miei fratelli negri, con un profondo senso di colpa mi detti a cercare qualsiasi occasione per reclutare adepti al movimento dei Black Muslim.26

Dopo il trasferimento da Charlestown al Riformatorio di Concord nel gennaio del 1947 e poi alla meno severa Colonia Penale di Norfolk verso la fine del 1948,27 i primi tentativi di Malcolm di guadagnare proseliti alla Nazione dellIslam tra i compagni di detenzione furono cos fruttuosi da essere notati persino dal placido ambiente circostante la Colonia Penale di Norfolk. Il 21 aprile 1950, la prima pagina del quotidiano locale, lo Springfield Morning News recava un curioso titolo a due colonne: Criminali locali, in prigione, professano adesso la fede musulmana: si lasciano crescere la barba, non mangiano carne di maiale; richiedono celle rivolte a Oriente per facilitare le preghiere ad Allah.28 Uno dei quattro nomi rivelati dal quotidiano di Springfield era quello di Malcolm Little.29 Mentre le guardie carcerarie tenevano i quattro sotto stretta sorveglianza, il direttore della Colonia Penale affermava che non aveva assolutamente idea di chi o che cosa aveva convertito il quartetto, e osservava che soltanto nella Colonia Penale essi avevano annunciato la loro decisione di pregare Allah.30 Il direttore O Brien negava che fossero stati concessi particolari privilegi ai quattro pur ammettendo che essi 12

vivono in celle rivolte a Oriente ma dichiarava che si trattava soltanto di celle normali.31 Malcolm X aveva negoziato questo e altri privilegi con le autorit carcerarie della Colonia Penale di Norfolk.32 Per quanto il futuro oratore imparasse dai gruppi di dibattito e dalla biblioteca per i detenuti di Norfolk, al tavolo della trattativa egli scopriva i nuovi vantaggi della calma dellexgiocatore dazzardo, una dote che gli sarebbe risultata poi necessaria con la polizia di Harlem e di altre citt.33 Dalliceberg delle attivit di Malcolm nei gruppi di dibattito della Colonia Penale di Norfolk emerge una punta nel mensile dei detenuti di Norfolk, The Colony. Firmato da Malcolm Little, il terzo articolo di una serie che compendia il dibattito dei detenuti sulla pena capitale. Felicemente Malcolm apriva il suo articolo con un attacco implicito al principio acquisitivo della deterrenza, tipico dellera atomica, argomento tab durante i primi anni della Guerra Fredda:
Tutta la storia delle scienze penali confuta della teoria della deterrenza, e tuttavia questa teoria, secondo cui lassassinio da parte dello stato pu reprimere lassassinio da parte degli individui, leterna istanza a favore del mantenimento della Pena Capitale.34

Sulla base sia di uninchiesta tra i detenuti per omicidio a Ossining (pi nota come Sing Sing), nello stato di New York, sia del comportamento criminoso in occasione delle esecuzione pubbliche in Inghilterra, Malcolm contestava lidea che la pena di morte sia temuta pi dellergastolo. Nel suo esercizio spirituale anchegli domandava dovera la vittoria della morte:
Se il professionista ovvero larchitetto del cosiddetto omicidio perfetto sapesse di venire quasi certamente punito con la pena capitale avremmo un minor numero di omicidi di un certo tipo. Ma una tale deterrenza effettiva pu derivare soltanto dalla pena di morte senzappello, da investigatori quasi perfetti, da polizia e giudici incorruttibili, da giurie tetragone alle emozioni umane e da un severo potere

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di grazia. Queste condizioni irrealizzabili produrrebbero un tale numero di esecuzioni capitali da lasciare atterriti i difensori della pena capitale.35

Nella sua lunga disputa con lautorit dello stato, Malcolm X intendeva acclarare che esisteva una sfera invulnerabile dindipendenza personale che nessun richiamo al tornaconto personale e neppure il supremo potere dello stato lomicidio di stato poteva violare. Nello stesso tempo, tuttavia, Malcolm era in grado di negoziare con i rappresentanti stessi del Divisione penitenziaria dello stato del Massachusetts, contrariamente allopinione prevalente tra i politologi secondo cui i movimenti nascenti sono incapaci di negoziare perch la trattativa comporterebbe la precoce perdita dellidentit. Quanto allo stile del negoziato, Malcolm X aveva imparato rapidamente dai libri di storia della biblioteca della Colonia Penale di Norfolk. Una delle sue letture era il libro Days of Our Years di Pierre van Paassen, nel quale lautore presentava nitidamente il risveglio della classe operaia della citt di provincia di Gorcum, nella nata Olanda alla vigilia della Prima guerra mondiale:
Dove stava andando il mondo? Klaas Verhey, operaio della fabbrica di birra, uno che non aveva pagato un solo centesimo di tasse in tutta la vita, sedeva di fronte ai riveriti notabili della citt... Un nuovo spirito permeava la comunit. Intanto i lavoratori del cantiere navale non si trascinavano pi verso casa nottetempo a piccoli gruppi o da soli. Venivano avanti in gruppo, come un battaglione di soldati, battendo gli zoccoli con cadenze ritmiche, a schiere di dieci, dodici... Poi preparavano lapertura di una scuola serale, luniversit popolare, come la chiamavano loro. Era unaltra delle idee di Klaas Verhey. Si sarebbero formate classi di letteratura, storia, scienze sociali e naturalmente di economia. Ora, per lamor del cielo, a beneficio di chi, tutto questo?... Scuola serale e assenteismo dalle funzione religiose...36

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Il processo con cui Malcolm risplasmava la sua identit personale in carcere era il ricupero di un passato sepolto sotto la sua esperienza di predatore nel sottobosco dei traffici illegali di Harlem e Boston. Riscoprendo la propria interiorit, Malcolm cominciava a intravedere di non aver mai ceduto veramente alla societ bianca, anche se aveva desiderato esserne accettato. Nei mesi della sua conversione allIslam, egli voleva essere se stesso:
Stavo attraversando la prova pi dura, e anche quella pi grande, a cui pu esser sottoposto un essere umano: accettare quello che ha gi nellanimo.37

Lesercizio spirituale di Malcolm consisteva ora nellesperienza delle polarit di odio e amore, di orgoglio e umilt unesplorazione del proprio potenziale ma egli cercava pure un io smarrito, la sua capacit di dominare le variabili esterne:
Ero guidato dallodio, dallinvidia e dalla sete di vendetta, ero accecato dalla mia ignoranza e falso senso del ragionare. Nel mio sforzo di giustificare i molti torti che mi ero inflitto davo la colpa a tutti, ad eccezione di quello che era il principale responsabile delle mie disgrazie... me stesso.38

Volgendosi allesterno, la conversione di Malcolm alla Nazione dellIslam era pure il suo modo di scoprire un mondo nonbianco, noneuropeo, dotato di una dimensione pi vasta del panafricanismo.39 Lacquisizione di una dimensione mondiale nella cella di un carcere attraverso una teogonia noncristiana potrebbe essere letta come segno della precoce inquietudine di Malcolm nei confronti dellinsegnamento di Elijah Muhammad. Negli ultimi anni di carcere, Malcolm X doveva permettere la coesistenza del suo discorso religioso e politico sul risveglio delle Razze Scure con le profezie apocalittiche del suo maestro sullavvento del Giudizio Universale per luomo bianco e per tutti i neri che con luomo bianco non avevano rotto i legami: 15

Fratello mio, non smettere mai di sentirti in comunione con Allah, perch siamo cos prossimi al giorno della Distruzione Totale che non c tempo di rischiare ritardando labbandono della via del peccato. Con il termine peccato intendo dire essere bianchi invece di cercare di essere noi stessi.

In unaltra delle lettere di Malcolm, la visione statica dellInferno di Elijah Muhammad strideva con la visione terrena e dinamica della salvezza da parte dei Popoli Scuri secondo Malcolm X:
Allah sta in piedi in mezzo allinferno e insegna contro il padrone dellInferno (satana) e il diavolo non pu fermarLo... il tempo dei diavoli scaduto ed essi non hanno pi potere... In tutto il Mondo i Popoli Scuri sanno che il tempo dei diavoli scaduto e che questi Popoli Scuri vogliono abbattersi come unenorme onda di marea e spazzare via dal pianeta i diavoli...40

Mentre la condanna annunciata da Elijah Muhammad era opera di Allah stesso, dopo la scarcerazione Malcolm cominciava a situare lorigine della salvezza nellOriente anticoloniale e pi tardi sempre pi negli Stati Uniti. Nella sua Autobiografia Malcolm sembra rivendicare lindipendenza della propria ricerca della verit durante gli anni del carcere:
Neanche dieci secondini mi avrebbero potuto strappare a quei libri. Neanche Elijah Muhammad sarebbe riuscito pi persuasivo di loro nelloffrirmi le prove indiscutibili che luomo bianco, collettivamente, si era comportato come un diavolo in quasi tutte le circostanze in cui era venuto a contatto con gente non del suo colore.41

Ma lultima parola a proposito della fiducia di Malcolm nel potere della comunicazione viene giustamente da una sua lettera dal carcere, quando egli sembrava al culmine dei suoi sentimenti di ostilit verso i bianchi: Questa verit cos forte e chiara che neppure luomo bianco la negher, 16

non appena sapr che noi sappiamo...42. Durante gli anni di carcere aveva notato che con le tattiche appropriate era difficile ma non impossibile ai neri battere i bianchi nei dibattiti. Persino i secondini gironzolavano intorno a Bimbi per ascoltarne i discorsi. Come organizzare lo shock psicologico in modo da indurre i bianchi a rivedere i loro stereotipi? Far vibrare la corda giusta nelluomo bianco non era impensabile, ma il segreto era uno sforzo collettivo dei neri: noi sappiamo doveva necessariamente precedere il suo del bianco sapere. Un lavoro: da il coloniale alla colonia Malcolm divenne membro del proletariato industriale soltanto quando cominci a faticare in un lavoro duro da colletto blu a Detroit, alcuni mesi dopo la scarcerazione dellagosto del 1952? Oppure si pu rintracciare una traiettoria di lavoro che situi la sua entrata nel proletariato industriale in un periodo precedente? La risposta pu venire soltanto dalla considerazione preliminare che la paga leggera si accompagnava ai ritmi incalzanti di lavoro nei ristoranti e nei treni dove Malcolm aveva lavorato prima e durante la seconda guerra mondiale. Fu soltanto durante la guerra di Corea che egli pot accedere a un salario quasi bianco nella fabbrica Gar Wood di Detroit. Il primo lavoro retribuito di Malcolm fu quello di lavapiatti in un ristorante quando, quattordicenne, era nella casa di correzione di Mason, nel Michigan.43 Sotto il profilo del lavoro, la campagna individuale di Malcolm almeno fino alla sua cattura nel 1946 rimase quella di sbarcare il lunario evitando di fare il lustrascarpe e il lavapiatti. Lasciata la cittadina di Mason nel 1941, Malcolm and a vivere a Boston dove i suoi primi lavori furono quello di lustrascarpe nella sala da ballo Roseland, quello di barista nel negozio di drogheria Townsend, e quello dinserviente ai piatti sporchi nellalbergo Parker House, nel centro di Bo17

ston.44 Grazie alla mobilitazione seguta allattacco giapponese contro la base navale di Pearl Harbor, allet di diciassette anni e fingendo di averne ventuno45 Malcolm divent facchino della compagnia dei vagoni letto Pullman. Nei primi tempi aiutava a caricare le partite di generi alimentari requisiti dalle forze armate sui treni, poi lavorava come cuoco di quarta classe sul treno The Colonial che fa ancora la spola tra Boston e Washington:
Sapevo benissimo che cuoco di quarta classe era un eufemismo per dire lavapiatti...Il personale di cucina...lavorava in locali ristrettissimi con unefficienza quasi incredibile. Tra il frastuono dello sferragliare del treno, i camerieri urlavano le ordinazioni dei clienti mentre i cuochi si muovevano come macchine e una fila interminabile di pentole e piatti sporchi, bicchieri e posate veniva rumorosamente verso di me.46

Fin dallinizio della seconda guerra mondiale tutti gli inservienti sui vagoni letto erano sotto tensione a causa dellaumento del traffico. Tuttavia, The Black Worker, il giornale del loro sindacato (Brotherhood of Sleeping Car Porters), osservava che gli inservienti della compagnia Pullman continuano a sorridere e a pagare le quote sindacali.47 Come scriveva il presidente del sindacato A. Philip Randolph, era soffocante la mancanza di mobilit verticale, unimmobilit tale da assicurare la disciplina:
... questi istruttori degli inservienti e gli ispettori Pullman avevano uno dei programmi psicologici pi riusciti che si potessero inventare, costruito comera sul concetto dellinferiorit del Negro in quanto razza, e sul fatto che se si Negri non si pu arrivare a certi posti di lavoro, e perci occorre far buon viso a cattiva sorte.48

Dopo lisolamento allacquaio, Malcolm X pot sostituire luomo del servizio ristoro, vendere panini, entrare in contatto con i viaggiatori e provare a se stesso e ai suoi colleghi che poteva imitare il loro comportamento da zii Tom per ottenere mance migliori.49 Tuttavia egli cominci ben 18

presto a ritrarsi e a porre le proprie condizioni nel contatto con i viaggiatori. Malcolm stava seguendo un modello di trasformazione simile a quello che egli aveva vissuto nella sua adolescenza presso la casa di correzione e la scuola media di Mason. La sua insofferenza di venditore di panini era linizio di un mutamento che rappresentava un fenomeno sociale generale, la sfiducia dei giovani neri nella societ statunitense, sfiducia destinata a turbarne lottimismo acquisitivo e a scuotere con i sensi di colpa e di paura la societ opulenta. Adesso che la psicologia dellimitazione del comportamento da zio Tom operava in senso opposto, Malcolm provocava la compagnia Pullman a licenziarlo in tronco mentre continuava il processo di offuscamento collettivo dei neri americani osservato dallo scrittore James Baldwin:
Il trattamento riservato al Negro durante la Seconda guerra mondiale segna, per me, il punto di svolta del rapporto del Negro con lAmerica. Per dirla in breve, e in certo modo in modo semplicistico, morta una certa speranza, svanito un certo rispetto per i bianchi americani.50

Walter Benjamin ha scritto che mentre la borghesia ha considerato i suoi figli quali futuri eredi, i diseredati li hanno considerati soccorritori, vendicatori, liberatori.51 Nella loro ambivalenza nei confronti dellinsofferenza di Malcolm X, i vecchi inservienti della compagnia Pullman, che avevano patito la loro parte di umiliazioni, potevano probabilmente avvertire che la riottosit dei giovani neri era tollerabile in quanto rompeva ruoli occupazionali mummificati e conteneva la promessa che si sarebbero riparati vecchi torti. Dopo essere stato licenziato in tronco dalla compagnia Pullman, Malcolm X divent cameriere a Harlem, ma poco dopo salvo un breve periodo di lavoro come lavapiatti in un club cominciava la discesa verso il lotto clandestino, lo spaccio di droga, il lenocinio e le rapine.52 Dopo la cattura nel 1946, la linea di montaggio senza salario attendeva Malcolm X nella prigione di Charlestown, la bastiglia53 di Boston. Malcolm il n. 22843 per i se19

condini era cos passato dai lavori leggeri del settore dei servizi al lavoro duro del colletto blu. Con lui lavorava Bimbi, la sua guida sia a Charlestown sia successivamente nel Riformatorio di Concord:
Nellofficina dove il nostro gruppo faceva targhe di automobili, lui era addetto alla macchina che stampava i numeri. Quanto a me, stavo lungo la catena di montaggio dove si verniciavano le targhe.54

Anche se non possediamo nessuna descrizione diretta delle condizioni di lavoro dellofficina delle targhe di automobili nel 1947, possiamo senzaltro supporre che la lagnanza di un evaso per la situazione che vi aveva trovato nel 1946 non avesse indotto le autorit della vetusta bastiglia a migliorarla nei mesi seguenti. Il 27 febbraio 1946, lo stesso giorno in cui Malcolm e gli altri quattro membri della sua banda erano stati condannati a Boston,55 un evaso di Charlestown veniva riacciuffato a distanza di trentatr ore di libert, dopo una delle pi ardite evasioni degli ultimi anni dalla bastiglia di Charlestown, vecchia di 140 anni. Alla domanda del giornalista del Boston Daily Globe sui motivi dellevasione, il catturato rispondeva: Lavoravo nellofficina delle targhe di automobile della prigione. Il rumore, lo stridore delle macchine e la puzza di vernice, non ne potevo pi.56 Dallofficina delle targhe di automobile a Charlestown, Malcolm, adesso con il numero di matricola 33428, venne trasferito nel Riformatorio di Concord e l avviato in un altro luogo cavernoso. Questa volta il posto di lavoro era probabilmente il deposito di carbone, dove egli poteva lavorare da solo, secondo i propri tempi.57 Nella Colonia Penale di Norfolk egli lavorava probabilmente nella falegnameria, ovvero al coperto e non allaria aperta come gli addetti ai lavori agricoli.58 Sappiamo che, indipendentemente dal lavoro assegnato, Malcolm doveva essere tra i detenuti che facendo parte dei gruppi di dibattito discutevano in pubblico e in privato della totale mancanza di salario per il lavoro dei carcerati del Massachusetts. Negli anni di prigione di Malcolm X, questo era uno dei venticinque stati che nega20

vano qualsiasi compenso in denaro ai detenuti. Con la Carolina del Nord il Massachusetts era classificato terzultimo tra gli stati per gli sconti di pena dovuti a buona condotta.59 Nel 1946 lo stato del Massachusetts aveva approvato una legge relativa al sistema di compensi per i detenuti di alcune istituzioni penali in rapporto con le imprese carcerarie.60 Ma i soldi non arrivavano. Negli anni seguenti i giornali degli istituti di pena del Massachusetts ripresero la controversia tra detenuti e le autorit statali e i periodici carcerari pubblicarono molti articoli riguardanti la legge del salario industriale per i prigionieri.61 La reazione dello stato del Massachusetts continuava a essere negativa. Si doveva decidere se pagare cifre irrisorie: dieci o trenta centesimi al giorno.62 Tuttavia i legislatori avevano vincolato la chiusura della vertenza a una condizione, e cio che le industrie carcerarie nellopinione del controllore dei conti statali mostrassero profitti sufficienti da giustificare lelargizione di una mercede: Finora la sua del controllore opinione rimasta immutata; i profitti non sono sufficienti.63 Tuttavia la Colonia Penale di Norfolk comincia a mostrare profitti tali da permettere il pagamento dei salari a tutti i suoi detenuti, secondo quanto affermava il commissario degli istituti di pena poco prima del giugno del 1950.64 Pochi mesi dopo, Malcolm venne trasferito nuovamente a Charlestown dove le condizioni rimanevano pessime, tanto che, due mesi prima della sua scarcerazione, vi scoppi la terza rivolta nel giro di sette anni.65 Malcolm se ne tenne lontano. In prigione aveva imparato larte paziente del lavoro a maglia.66 Un lavoro: finch tutte le grinze non saranno stirate Dopo la sua scarcerazione nellagosto del 1952, Malcolm and a vivere nel ghetto di Inkster alla periferia di Detroit, insieme con suo fratello Wilfred e la sua famiglia. Malcolm divenne commesso di un negozio di mobili nel ghetto nero di Detroit tra lagosto 1952 e gli inizi del 1953:

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Agli inizi del 1953, mi licenziai dal negozio di mobili. Guadagnavo un po di pi lavorando alla Gar Wood di Detroit dove si facevano le carrozzerie per grossi camion destinati ai servizi di nettezza urbana.

Il suo compito consisteva nel rettificare le saldature dopo che ciascuna carrozzeria era terminata.67 Nel momento della stesura della sua Autobiografia, Malcolm non ricordava che, nel gennaio del 1953 e prima di venire assunto dalla Gar Wood, egli aveva trascorso una settimana come addetto allassemblaggio nel segmento terminale della catena di montaggio del nuovo stabilimento Wayne della Ford, trovandosi cos automaticamente iscritto alla Sezione Novecento del Sindacato dellAutomobile (United Auto Workers, ovvero U.A.W.).68 La crescita improvvisa della produzione determinata dalla guerra di Corea tagliava i tempi della catena di montaggio. Nello stabilimento Wayne, gli addetti al montaggio finale delle LincolnMercury potevano vedere e sentire la prosperit scendere lungo le linee con i pressanti ritmi di lavoro. Il Sindacato dellAutomobile capeggiato da Walter Reuther prendeva le sue precauzioni per ottenere prestazioni regolari e fluide dagli iscritti. Queste dichiarazioni erano rese dalla direzione della Sezione sindacale Novecento tre mesi dopo che Malcolm si era licenziato, ma possono dare unidea dellatmosfera dello stabilimento prima della fine della guerra di Corea:
Si ricorrer presto al turno pomeridiano. La velocit delle linee sar ridotta proporzionalmente al minimo, mentre si ovvier alle strozzature e si riallocher la manodopera. Ci si aspetta una produzione di 15 auto allora, poi laumento sar graduale, dopo un periodo di riaggiustamenti tecnici.69

La vischiosit della riconversione si era aggravata in seguito a uno sciopero a gatto selvaggio:

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Di solito sorgono molti problemi dopo uno sciopero. Proprio come dopo il periodo di guerra, necessario il riadattamento. Nella prima settimana dopo lo sciopero, per esempio, 600 persone non si sono presentate al lavoro. Lorganico alle linee risultava insufficiente ed era necessario sorvegliare strettamente tutte le operazioni finch tutte le grinze siano stirate.70

Il Sindacato dellAutomobile faceva del sindacalismo di stato pur di trovare lorganico del turno pomeridiano:
Bench le ore del turno pomeridiano siano scomode a molta gente, ci sono molti fattori che ne compensano i disagi. Quelli che lavoreranno nel turno pomeridiano riceveranno un aumento del cinque per cento calcolato sulla paga oraria. Inoltre, anche se il contratto rivendica la parificazione degli straordinari su tutti i turni, probabile che al turno pomeridiano vadano maggiori straordinari per questioni di emergenza. A coloro che desiderano pi di otto ore di lavoro giornaliero consigliabile accettare il turno pomeridiano. Si pu supporre a ragione che agli operai giornalieri sia possibile svolgere lavoro straordinario a causa della sovrapposizione dei turni. Tuttavia la vostra Sezione sindacale far ogni sforzo per parificare gli straordinari indipendentemente dai turni.71

Per quanto riguardava le condizioni lavorative al montaggio finale, il delegato sindacale Peanuts Antaya, evidentemente uomo preso tra due fuochi, scriveva nel Bollettino della Sezione sindacale Novecento:
Quella nebbia di Londra che vedete al termine del Montaggio Finale non nebbia di Londra fumo, cari miei fumo dei tubi di scappamento delle automobili che vengono messe in moto e portate fuori... Se la tua mansione ha tempi troppo stretti voglio saperlo forse perch non svolgi il lavoro secondo i Tempi e Metodi o forse perch il caposquadra vuole darti una lezione.72

Con i tempi stretti della Ford e in sguito della Gar Wood, Malcolm fu un pioniere nellesperimento di rivolgersi a 23

Oriente per la preghiera rituale alla catena di montaggio.73 Dallaltra parte dellAtlantico, alla Renault ventanni dopo, i tempi erano cambiati: persino prima dello sciopero, gli operai si inginocchiavano sul cartone per pregare accanto alla linea di montaggio74 una vertenza che Malcolm non ebbe il tempo di avviare. N egli ebbe il tempo di sapere delle riunioni della Commissione per le eque pratiche lavorative, contro la discriminazione nei confronti dei neri, nella sede della Sezione sindacale Novecento:
Adesso che disponibile la nuova sede (le pareti sono imbiancate e rivestite), la riunione della Commissione sar convocata secondo il nostro Statuto. La Commissione... lavorer armoniosamente nei mesi di aprile, maggio e giugno di questanno...75

Alla Ford e poi alla Gar Wood, Malcolm si era tuffato di nuovo nel lavoro duro, ma questa volta era salariato. Ufficialmente egli rimaneva un manovale, come era sempre stato definito, e ora alla Gar Wood veniva classificato rettificatore, termine generale applicato alloperaio che polverizza materiale o mola superfici di oggetti... nel settore dellautomobile, il rettificatore opera una macchina elettrica portatile nella quale pu essere inserita una variet di strumenti.76 Quale aiutante meno qualificato dei saldatori alla Gar Wood, Malcolm riduceva i difetti di ovalizzazione e di asperit sulle superfici metalliche e si ritrovava automaticamente iscritto alla Sezione Duecentocinquanta del Sindacato dellautomobile. Qual era la distanza tra la vita interiore di Malcolm e la realt del lavoro di fabbrica in lui e attorno a lui? Il Sindacato dellautomobile era su un altro pianeta:
Ci sono molti problemi che dobbiamo affrontare alla Gar Wood ed ecco alcune questioni che abbiamo incontrato nel passato e che penso incontreremo qua e l tali e quali nellavvenire77

scriveva il vicepresidente della Sezione sindacale Duecentocinquanta, mentre Malcolm X veniva assunto 24

dalla Gar Wood. Le opportunit nella fabbrica erano a distanza galattica dalle aspirazioni di Malcolm. Durante le ore di lavoro di fabbrica egli si sentiva in gabbia. Fu da quel momento e per alcuni anni che Malcolm avrebbe ripetuto lespressione nella desolazione americana.78 Nulla sembrava cambiare in quelle fabbriche e il senso di estraniamento era tanto pi forte quanto pi scopriva che per sopravvivere gli era soltanto disponibile il lavoro di fabbrica. Dopo essersi licenziato dalla Gar Wood e dopo aver lavorato probabilmente in unaltra fabbrica automobilistica a Detroit,79 verso la fine del 1953 Malcolm si spost sulla costa orientale per svolgere opera di predicazione a favore della Nazione dellIslam. Dal rapporto di un informatore che riferiva uno dei discorsi di Malcolm a Filadelfia, sappiamo che egli disse: Abbiamo lavorato nel porto quando abbiamo aperto il primo tempio, ed era lavoro duro...80 Sebbene fosse lavoro occasionale, nessuno scaricatore del porto di Filadelfia doveva passare attraverso il famigerato sistema newyorkese della chiamata nominativa giornaliera; i portuali neri erano rappresentati nel direttivo della Sezione locale del sindacato dei portuali (International Longshoremens Association ovvero I.L.A.) pi equamente che nella maggior parte degli altri porti. Ma i neri potevano lavorare soltanto fino al gancio,81 cio in mansioni inferiori a quelle dei controllori e degli impiegati. Malcolm X era ancora un manovale. Mentre aiutava ad aprire il tempio della Nazione dellIslam a Filadelfia lavorando come scaricatore portuale, egli pronunci un discorso in un periodo che va situato tra il Novembre del 1953 e il maggio del 1954, i mesi dellassedio delle truppe coloniali francese a Dien Bien Phu da parte dei partigiani vietnamiti.82 Nel discorso accenn sia ai Mau Mau kenioti che buttano i diavoli fuori dallAfrica sia i diavoli francesi che vengono scacciati dal paese lIndocina dalla razza asiatica.83 Era ancora lepoca precedente il Vietnam, quando unlite dominata da avvocati e banchie25

ri di Wall Street, addestrata da un drappello di cattedratici cercava di prendere in pugno le questioni di vita e di morte per conto di gran parte del resto dellumanit, e intanto offriva al governo francese un po di bombe atomiche da lanciare sullIndocina. E tuttavia manovali neri, ai quali era a malapena consentito di lavorare fino al gancio e non oltre, stavano sviluppando le loro vedute su chi erano gli amici e i nemici e almeno un decennio in anticipo rispetto allepoca del Vietnam, negli Stati Uniti. Era linizio della condotta sempre pi indipendente di Malcolm X, condotta che sarebbe poi entrata in rotta di collisione con Elijah Muhammad. Malcolm rendeva visibile linsorgenza nera degli Stati Uniti degli anni Cinquanta e la connetteva allOnda di Marea anticoloniale. Egli stava tornando agli Stati Uniti, ma il suo ritorno non avveniva entro gli stretti confini della Guerra Fredda; non avrebbe recitato la parte prescritta, non sarebbe andato fuori dalla citt prima del crepuscolo su ordine dello sceriffo.84 Mentre si liberava della visione delle Razze Scure quali vittime e inferiori, la nuova strategia di Malcolm tendeva a ricuperare gli elementi di forza internazionale dei neri negli Stati Uniti. Questo mutamento attir lattenzione dellFBI nel 1956. Come aveva allora riferito allFBI un informatore preoccupato, Little diventato meno dipendente da Elijah Muhammad. Linformatore raccontava inoltre che Malcolm aveva detto:
La questione principale... non la politica estera, ma la politica interna; la questione dei Diritti Civili, nella quale giocano il ruolo di protagonisti pi di diciassette milioni di Neri in America, quelli che gli schiavisti hanno classificato come negri... Noi influiamo sulla politica estera e sulla politica interna. La maggioranza della popolazione mondiale nonbianca... Oggi essi cominciano ad accorgersi che questo uomo bianco non pu amarli n trattarli degnamente... Cos noi diventiamo il metro con il quale tutte le Nazioni Scure della terra possono misurare il vero atteggiamento del pubblico bianco qui in America...85

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Dopo il lungo viaggio tra le Nazioni Scure della terra, viaggio cominciato nella cella di una prigione e continuato nei ghetti urbani del Nordest, Malcolm X predicava agli Stati Uniti sui tetti quello che gli Stati Uniti avevano ascoltato allorecchio: Fu nel penitenziario che decisi di dedicare il resto della mia vita a dire alluomo bianco chi era. Se non lo avessi fatto mi sarei sentito come morto.86 Il mondo: ogni pollice quadrato Non possibile porre alcuna conclusione a questo scritto, poich gli studiosi sono ancora in attesa che si aprano alcune sezioni cruciali degli archivi prima di poter delineare lo sviluppo di Malcolm X durante gli anni cruciali della manovalanza. Va tuttavia aggiunta una nota finale che affronti la questione sollevata allinizio di questo scritto. Lo sviluppo di Malcolm negli anni della formazione mostra come la sua resistenza individuale alla cultura circostante poteva essere organizzata soltanto in uno sforzo collettivo. Durante e dopo la prigionia la Nazione dellIslam gli offr la necessaria solidariet collettiva . Era su quella base che Malcolm cerc gettare un ponte verso coloro che aveva chiamato i Popoli Scuri. Ogni pollice quadrato del mondo appartiene a noi.87 In quel tentativo egli rivendic il suo diritto di appartenere a due spazi politici, allarena politica statunitense e al sistema politico internazionale che lanticolonialismo veniva disegnando. Tanto quanto suo padre, lesponente del movimento di Garvey, aveva trasgredito le leggi municipali di Lansing decidendo di vivere fuori dal distretto negro di Lansing,88 cos il suo settimo figlio aveva trasgredito i limiti politici che avrebbe dovuto rispettare allinterno degli Stati Uniti e altrove. Gli atteggiamenti della leadership etnica verso lo stato si formano nel lungo periodo e sono sovente il risultato di continui riaggiustamenti nellarco di pi generazioni. Lo stato tuttavia crede spesso di poter rimediare ai torti passati con riforme che dovrebbero velocemente raffreddare 27

sia la leadership etnica sia la gente in generale. Nel caso di Malcolm X, il manovale, il detenuto, ancora il manovale e il pastore della Nazione dellIslam, egli aveva visto troppi dei corridoi meno illuminati dello stato per evitare la rotta di collisione. In questo senso, la sua traiettoria fu simile a quella di Martin Luther King. Durante le sue prime campagne nel Sud, il giovane pastore battista di Atlanta che si batteva per la desegregazione razziale aveva visto troppi neri patire umiliazioni per non legare le loro condizioni alla facilit con cui si comprava il loro lavoro vivo. Mi rendo conto che la legge non pu obbligare il datore di lavoro ad amarmi o a nutrire simpatia per me... aveva detto gi nel 1957.89 L King aveva cominciato ad allontanarsi dal ruolo che lo stato si era aspettato di vedergli svolgere e l si era avviato sul cammino lungo il quale sarebbe stato assassinato mentre appoggiava lo sciopero di manovali neri, i netturbini di Memphis, nel Tennessee. Come gli alloggiamenti del treno The Colonial, dove Malcolm aveva lavorato allacquaio, lo spazio che gli veniva concesso risultava cos ristretto90 da rendere inevitabile la trasgressione.

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NOTE

Introduzione La trasgressione di un manovale. Malcolm X nella desolazione americana 1 Immanuel Geiss, The Pan-African Movement: A History of Pan-Africanism in America, Europe and Africa, New York, Africana, 1974. 2 FBI Nabs 2 Leaders of Muslims, The Evening Tribune - San Diego, California - 7 Nov. 1950, p. a-8. 3 LFBI apr un fascicolo di sorveglianza su Malcolm X (dora in poi FSMX) nel giorno dellispezione dellagente dellFBI presso il luogo di lavoro di Malcolm X presso lo stabilimento della Gar Wood di Wayne, nel Michigan il 17 febbraio 1953. Questo FSMX stato ottenuto grazie al Freedom of Information Act da Scholarly Resources, Inc., di Wilmington nel Delaware che lha riprodotto in microfilm nel 1978. Le mie citazioni da FSMX si riferiscono alla riproduzione commerciale in microfilm. Le cancellature delle date e dei nomi riservati rendono estremamente difficile situare avvenimenti e informazioni nel loro contesto storico e sociale. Ho cercato sia di mettere a confronto le prove indirette per controllare laffidabilit dei rapporti degli informatori dellFBI sia di costruire una sequenza cronologica essenziale dei fogli dattiloscritti e raccolti alla rinfusa che compongono il fascicolo di sorveglianza. V. anche Malcolm X, Autobiografia di Malcolm X - Redatta con la collaborazione di Alex Haley, Einaudi, Torino, 1967. Qui verr citata la terza ediz., del 1967: dora in poi, Autob. 4 Autob., p. 127. 5 FSMX, Report, 17 febb. 1953. 6 Autob., p.120: In tasca avevo un fascio di banconote perch tutti i giorni guadagnavo cinquanta o sessanta dollari puliti. A quei tempi, e per la verit anche oggi, quella era una fortuna per un ragazzo negro di diciassette anni. Per la prima volta nella mia vita ebbi la sensazione di una grande libert! Ora, tutto allimprovviso, ero anchio alla pari con quegli altri giovani trafficanti che avevo tanto ammirato. 7 Autob., p. 127. 8 V. per esempio Jon Halliday, A Political History of Japanese Capitalism, Monthly Review Press, New York e Londra, 1975, pp. 141-159. 9 Autob., pp. 127-130 e FSMX, Report, 30 nov. 1954. Sugli arresti e il

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processo di Chicago v. il New York Times, 22 sett. 1942, p. 22; 23 sett. 1942, p. 27; 6 ott. 1942, p. 16; 24 ott. 1942, p. 8. Forse Malcolm X aveva udito le discussioni a proposito delle simpatie filogiapponesi tra i compagni di lavoro sui treni della compagnia Pullman. Il giornale ufficiale del sindacato della Brotherhood of Sleeping Car Porters, The Negro Worker, aveva dedicato alcuni articoli alla questione. V. in particolare A. Philip Randolph, The Negro in Japan, The Negro Worker, vol. VII, No. 19 (ag. 1942), p. 4; e il suo Pro-Japanese Activities among Negroes, The Black Worker, vol. VII, n. 20 (sett. 1942), p. 4. 10 Autob., p. 129-130. 11 FSMX, Report, 30 nov. 1954. 12 Roger Daniels, The Japanese, in John Higham (ed.), Ethnic Leadership in America, The Johns Hopkins University Press, Baltimora e Londra, 1978, pp. 36-63, e in particolare p. 57. La domanda cruciale (n. 27) rivolta ai cittadini giapponesi detenuti nei campi di concentramento recitava: Sei disposto a servire nelle forze armate degli Stati Uniti in combattimento dovunque ti venga ordinato?. 13 In Autob., p. 27, la tessitura di immagini dello sprofondamento associata al panico che egli prov durante la fanciullezza quando vedeva aggravarsi la malattia della madre. 14 FSMX, Report, 17 febb. 1953. Malcolm aveva scelto linformatore giusto per la sua campagna individuale contro la leva. Linformatore possedeva una buona memoria, com confermato dallAutob., pp. 127-130, dove si racconta come a Harlem Malcolm diffuse la voce di voler arruolarsi nellesercito giapponese. 15 Four Cultists Accused as Draft Foes, San Diego Union, 8 nov. 1950, p. a-12. V. anche F.B.I. Nabs 2 leaders of Muslims, The Evening Tribune, 7 nov. 1950, cit. Nel giorno degli arresti di San Diego il generale Mac Arthur propose al presidente Truman di bombardare tutti i ponti sul fiume Yalu, in Cina e in Corea. 16 The New York Times, 11 nov. 1950, p. 5. 17 William Roach, The National Emergency and the Convict, The Colony, vol. 22, n. 1 (15 genn. 1951), p. 11. 18 FSMX, Report, 25 maggio 1955. 19 FSMX forniva tre nomi di Malcolm Little per il periodo prima della cattura: il Rosso di Detroit, il Ritmo di Detroit, Jack Carlton e due nomi dopo la detenzione: Malachi Shabazz e Malcolm X. Autob., pp. 93 e 102-130 riferisce il Rosso del sandwich e il Rosso di Detroit 20 The New York Times, 17 ott. 1947, p. 43: Prison Population Rises: Demobilization Brought First Increase in Years, Bureau Says. Alla fine del 1946 Malcolm era uno dei 141.404 detenuti negli Stati Uniti, il cinque per cento in pi rispetto allinizio dellanno. 21 FSMX, Report, 31 genn. 1956, che rilevava un discorso pronunciato da Malcolm X al tempio musulmano di Filadelfia del dicembre del 1955, in cui Malcolm aveva affermato che era meglio che loro - musulmani - lavorino nelledilizia dove guadagnano ottanta o novanta dollari la settimana faticando duramente piuttosto che in un lavoro leggero dove guadagnano soltanto venticinque o trenta dollari la settimana.

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22 FSMX, Report, 17 febb. 1953, citazione da una lettera di Malcolm X datata 29 genn. 1950. 23 FSMX, Report, 2 febb. 1965. Secondo questa informativa, Malcolm Little venne catturato il 31 genn. 1946 a Boston e detenuto a Dedham nel carcere della contea di Norfolk, nel Massachusetts finch fu trasferito il 27 febbraio 1946 - lo stesso giorno della sentenza - al carcere di Charlestown con il numero 22843. Il 10 gennaio 1947 venne poi tradotto nel Riformatorio di Concord, dove si trov ancora con Bimbi. NellAutob., p. 183, Malcolm afferma: ...il numero di matricola che dnno in prigione diventa parte di noi stessi. Non si viene mai chiamati per nome, ma soltanto per numero, e questo impresso su tutti i capi di vestiario, su tutti gli oggetti che si adoperano. Alla fine come se fosse addirittura impresso nel cervello del carcerato. Un breve ritratto di Bimbi in Autob, pp. 185-186. 24 Dalla mia intervista con B.X., detenuto con Malcolm a Charlestown, Concord e Norfolk. Lintervista ebbe luogo nel Massachusetts il 27 sett. 1981. Per ragioni personali B.X. rilasci lintervista a condizione che non venisse rivelato il suo nome. 25 FSMX, Report, 17 febb. 1953, lettera senza data (probabilmente del 1952): Devi rimanere unito ai Musulmani e dire ai fratelli di rimanere uniti tra di loro. 26 Autob., p. 216 27 Autob., p. 189. 28 The Springfield Morning Union, 21 apr. 1950, p. 1, 7. FSMX, Report, 17 febb. 1953 fornisce una data sbagliata di pubblicazione di questo articolo. 29 Il testo dellAutob. sembra indicare che Malcolm X ignorava la pubblicazione di questo articolo. Cfr. Autob., specialmente p. 224, dove il trasferimento dalla Colonia Penale di Norfolk alla bastiglia di Charlestown viene imputato soltanto a fughe di notizie sul suo conto da parte di detenuti neri e alla censura della sua corrispondenza. Fintantoch la Divisione penitenziaria dello stato del Massachusetts impedir agli studiosi la consultazione del suo fascicolo su Malcolm X, sar impossibile tra laltro determinare la cronologia esatta delle traduzioni da Concord a Norfolk e da Norfolk ancora a Charlestown. LAutob., p. 224, sembra indicare che la traduzione da Norfolk a Charlestown per il mio ultimo anno in prigione avvenne allinizio dellestate del 1951. 30 The Springfield Morning Union, cit., p. 1. 31 Loscillazione del direttore tra i termini quartetto e i quattro risuona con la constatazione che uno dei quattro convertiti musicista. 32 Intervista con B.X., cit. 33 V. per esempio Autob., pp. 233-235 sul caso di Hinton Johnson a Harlem. 34 Malcolm Little, Abolishment of Capital Punishment: The Death Penalty is Ineffective as a Deterrent, The Colony, vol. 21, n. 1 (1 genn. 1950), p. 9. The Colony riferiva regolarmente sui gruppi di dibattito. Il reverendo John Arthur Samuelson, cappellano protestante della Colonia Penale di Norfolk dallottobre del 1948 alla fine del 1951, era anche responsabile del coordinamento dei gruppi di dibattito. Tuttavia egli afferma: Nel periodo

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in cui ero cappellano protestante a Norfolk, i neri mi sembravano una minoranza, i loro contatti con le mie attivit erano pochi o nulli. (Lettera allautore, 27 ottobre 1981). 35 Malcolm Little, Abolishment of Capital Punishment: The Death Penalty is Ineffective as a Deterrent, The Colony, cit. Un articolo non firmato in The Colony, vol. 20, n. 10 (nov. 1949), p. 6: Society Is... elenca i gruppi che compongono la societ, alcuni onesti, il resto, la maggioranza, sono in apparenza integri, ma dentro sono cattivi, e in molti casi peggiori, delle disprezzate vittime. Guardiamo dietro le quinte di qualcuno di questi gruppi... 36 Pierre Van Paassen, Days of Our Years, New York, Hillman-Curl, 1940, pp. 43-46. LAutob., p. 219, fa menzione di questo libro che durante un dibattito a Norfolk Malcolm citava per provare il legame tra il Vaticano e il regime fascista nella guerra dEtiopia. Non vi alcun catalogo disponibile dei libri, e in particolare dellimportante fondo Parkhurst, della biblioteca della Colonia Penale di Norfolk, catalogo che sarebbe indispensabile per delineare criticamente lo sviluppo intellettuale di Malcolm negli anni del carcere. 37 Autob., p. 197. Le pagine dellAutob. sugli anni di prigione di Malcolm X hanno attirato le lodi di molti critici in quanto grande documento letterario. Esse sembrano arrestare una narrazione che fino a quel momento era incalzante, quasi come Stendhal pare sospendere il flusso del tempo in Julien Sorel nel seminario in Il Rosso e il nero di Stendhal, o Henry James ne Il ritratto di signora dilata la meditazione di Isabel Archer a scapito della percezione del tempo, nel salone silenzioso, a lungo anche dopo che il fuoco si era spento. Ma il Julien Sorel di Stendhal soffre di uninsaziabile ambizione, e lIsabel Archer di Henry James giunge a invidiare il destino pi felice degli uomini, che sono sempre liberi di tuffarsi nelle acque salvifiche dellazione. Se vogliamo riferirci al romanzo, dovremo guardare al pi sommesso Grandi Speranze di Dickens. Quando Pip vuole salire nella scala sociale, Joe Gargery non deve neppur decidere di stare dov. Se gli altri vogliono andare per la loro strada, essi sono liberi di farlo, ma Joe Gargery continuer nella sua vita di sempre, cercando di migliorare le circostanze del suo ambiente. La sua ricompensa lorgoglio nellaccettare quello che ha gi nellanimo. 38 FSMX, Report, 17 febb. 1953, passi da una lettera quasi certamente indirizzata a Elijah Muhammad il 9 genn. 1951. Per pi di tre anni Malcolm sped una lettera al giorno dalla prigione a Elijah Muhammad. C qualche speranza che questo carteggio sia ancora reperibile a Chicago. 39 La prima missione islamica negli Stati Uniti fu una missione di ahmadiyyah, seguaci di Mirza Ghulam Ahmad (circa 1836-1914), dallIndia a Detroit, dove circa quaranta seguaci del movimento di Garvey si convertirono allIslam tra il 1920 e il 1923. Non vi dubbio che le sedi del movimento di Garvey nelle Detroit e Chicago degli anni Venti furono crogioli delle conversioni allIslam. Elijah Muhammad, operaio della Chevrolet licenziato durante la Grande Depressione e poi fondatore della Nazione dellIslam, era stato certamente legato in giovent al movimento di Garvey e probabilmente era rimasto vicino ai seguaci musulmani di Garvey a Chicago e Detroit alla fine degli anni Venti, come suggerisce Tony Martin, Race First: The Ideological

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and Organizational Struggles of Marcus Garvey and the Universal Negro Improvement Association, Westport, Conn, Greenwood Press, 1976, pp. 74-77. Laspirazione degli ahmadiyyah al rinnovamento dellIslam, alla modernit e la loro disponibilit ad adattare la dottrina, fino allincoerenza pur di fare opera di proselitismo, si incontravano con lintenzione di Elijah Muhammad di superare il panafricanismo di Garvey, in modo da poter comprendere tutti gli asiatici in una sola religione. V. anche Humphrey J. Fisher, Ahmadiyyah, Oxford University Press, 1963. Sullevoluzione della Nazione dellIslam tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta, v. Eric C. Lincoln, Black Muslims in America, Beacon Press, Boston, 1961 ed E.U. Essien-Udom, Black Nationalism, University of Chicago Press, Chicago, 1962. 40 FSMX, Report, 16 marzo 1954. Ancora nellFSMX del 31 genn. 1956 veniva citato il discorso non datato di Filadelfia: Little dichiar che non pu esserci pace finch sar permesso vivere alluomo bianco, e se loro - i neri - provano pena per lui, verranno anchessi distrutti 41 Autob., p. 211. 42 FSMX, Report, 16 marzo 1954, lettera non datata, dalla prigione. 43 Autob., pp. 35-36. Su Malcolm X quale membro del proletariato industriale, il mio giudizio differisce da quello di Eugene Victor Wolfenstein, The Victims of Democracy: Malcolm X and the Black Revolution, University of California Press, Berkeley, Los Angeles, London, 1981, p. 232, notevole opera di interpretazione psicologica dellAutob. 44 Autob., pp. 52-83. 45 Ibid., pp. 85-86. 46 Ibid., p. 86. 47 A. Sagittarius, Behind a Porters Smile, The Black Worker, Vol. IX, n. 3 (marzo 1943), pp. 1, 4. 48 Oral History Research, Columbia University, The Reminiscences of A. Philip Randolph (1973), vol. 2, p. 255. 49 Autob., p. 91. 50 James Baldwin, Down at the Cross: Letter from a Region in My Mind in The Fire Next Time, Dell, New York, 1970, p. 76. Sulla seconda guerra mondiale come stimolo della protesta nera, Gunnar Myrdal, An American Dilemma: The Negro Problem and Modern Democracy, McGraw Hill, New York, 1944, pp. 756, 997. 51 Walter Benjamin, Eine kommunistische Pdagogik, (1929), in Gesammelte Schriften (hg. Rolf Tiedemann und Hermann Schweppenhuser), Surkamp, Francoforte sul Meno, 1972-76, III, p. 207. 52 Autob., pp. 116, 135. Sui limiti della sindacalizzazione nellindustria alberghiera di New York sino alla fine degli anni Cinquanta, v. Morris Aaron Horowitz, The New York Hotel Industry: A Labor Relations Study, Harvard University Press, Cambridge, Mass., 1962. 53 FSMX, Report, 17 febb., 1953. 54 Autob., p. 185. Queste sono le due sole righe riguardanti il lavoro di Malcolm X come detenuto in tutta lAutob. 55 FSMX, Report, 17 febb. 1953. 56 The Boston Daily Globe, 27 febb. 1946, p. 19. 57 Su questo lavoro a Concord, B.T., Intervista cit. Secondo FSMX, Re-

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port, 17 febb. 1953, Malcolm X venne tradotto da Charleston a Concord il 10 gennaio 1947. Il padre di Malcolm, Earl Little, seguace di Garvey, aveva predicato alla presenza del piccolo Malcolm su Adamo cacciato dallEden e gettato nelle caverne dellEuropa. Malcolm lesse Il Paradiso Perduto di Milton nella Colonia Penale di Norfolk e sent la consonanza di Milton con gli insegnamenti della Nazione dellIslam. V. Autob., pp. 10, 220 58 In un articolo ostile a Malcolm X nel giornale ufficiale della Nazione dellIslam, Muhammad Speaks, vol. 3, n. 26 (11 sett. 1964), p. 8 si legge: Egli mand uno scrigno di legno di cedro che aveva costruito nellofficina del carcere e ci disse di venderlo per suo conto, in modo da ricevere qualche soldo quando avesse riottenuto la libert. Tale officina del carcere potrebbe essere la falegnameria della Colonia Penale di Norfolk, di cui viene fornita una breve descrizione in The Colony, vol. 20, n. 2 (1 febb. 1949, pp. 11). E ironico che Malcolm, che era stato scoraggiato dal proseguire gli studi da un insegnante che gli aveva consigliato il mestiere negro di falegname invece della professione di avvocato a cui egli aspirava (Autob., p. 44), dovesse leggere le frasi seguenti nella stessa pagina di The Colony: La falegnameria davvero un posto dove i detenuti possono imparare un mestiere utile. C sempre richiesta di operai qualificati nelle industrie esterne e speriamo che i detenuti occupati nella falegnameria, una volta liberi, non trascurino le opportunit che il ramo offre. La distinzione tra Dentro e Lavori agricoli apparteneva alle due squadre di football (The Colony, vol. 21, n. 14 (15 luglio 1950), p. 6. Fu allora che Malcolm cominci a distinguere tra lo schiavo dei campi e lo schiavo da cortile nella filigrana che separava Dentro dai Lavori agricoli? Questa distinzione ricorre sovente nei discorsi di Malcolm. 59 The Mentor, vol. 51, n. 1-2 (genn.-febb. 1948) pp. 23-46. 60 Commonnwealth of Massachusetts, Acts and Resolves Passed by the General Court of Massachusetts in the Year 1946, Wright and Potter, Boston, 1946, chap. 461, pp. 476-478. 61 Prison Labor and Post War Progress, The Colony, vol. 19, n. 23 (1 dic. 1948), p. 12; Editorial, The Colony, vol. 20, n. 1 (1 genn. 1949), pp. 2-4; The Unanswered Question of Wages, The Colony, vol. 20, n. 20 (15 ott. 1949), pp. 4, 13. La risposta del commissario della Divisione penitenziaria dello stato del Massachusetts in The Colony, vol. 21, n. 19 (1 ott. 1950), pp. 3, 4, 9). George Roxborough, The Incentive is Lacking, The Mentor, marzo 1953, si doleva del fatto che non cera alcun salario in vista per i detenuti, pur essendo passati anni dallapprovazione della legge. 62 The Colony, vol. 21, n. 11 (1 giugno 1950), pp. 11-12 ristamp larticolo di Edwin Powers, Why State Doesnt Pay Prisoners, The Boston Sunday Globe, 30 apr. 1950 63 Ibid., pp. 4, 12. 64 Ibid. 65 The Boston Post, 2 luglio 1952, p. 15 sulle precedenti rivolte carcerarie nel Massachusetts. Sulla rivolta del 1952, v. The Boston Daily Globe, 23 luglio 1952, pp. 1, 8; 24 luglio 1952, pp. 1, 9. Non si trattava della prima rivolta vista da Malcolm X a Charlestown. Poco dopo la condanna del 1946

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Malcolm aveva assistito a una sommossa di detenuti bianchi a Charlestown (B.T., Intervista cit.). 66 Intervista con Wilfred Little, Detroit, 4 giugno 1981. 67 Autob., p. 236. Lo stabilimento della Gar Wood si trovava a Warren, nel Michigan. Tutto larchivio del personale della Gar Wood Industries, Inc. andato distrutto (lettera della direzione di Gar Wood Truck Equipment, Inc., allautore, 5 giugno 1981). Secondo FSMX, Report, 4 maggio 1953, alla stessa data Malcolm doveva aver lasciato il posto alla Gar Wood poich viene descritto come disoccupato. 68 Ford Motor Company, comunicazione allautore, 20 maggio 1981. Il lavoro di Malcolm Little era descritto come Stabilimento di Assemblaggio Wayne - addetto allassemblaggio. 69 Plan Afternoon Shift, L.M. Jet Bulletin - Local 900 - Bulletin n. 15, (Week Ending March 13, 1953), p. 1. 70 Ibid. 71 L.M. Jet Bulletin - Local 900 - Bulletin No. 17, (Week Ending April 3), 1953, p. 3 72 Peanuts Antaya, Final Line, L.M. Jet Bulletin - Local 900 - Bulletin n. 15, cit., p. 2. 73 Intervista con Wilfred Little, cit. 74 Driss El Yazami Khammar, Les syndicalistes immigrs de Citron, Sans Frontire Marzo 1983, p. 7. 75 L.M. Jet Bulletin - Local 900 - Bulletin n. 17, cit., p. 3. 76 La definizione di rettificatore si trova in Federal Security Agency, Division of Occupational Analysis, Dictionary of Occupational Titles, vol. I: Definitions of Titles, U.S. Government Printing Office, Washington, D.C., 1949 (seconda ediz.), p. 624. FSMX d manovale come qualifica di Malcolm Little ancora per buona parte degli anni Cinquanta, prima di diventare pastore della Nazione dellIslam. 77 Hank Rupert, Vice-President News and Views, The Hoister, vol. 15, n. 1 (genn. 1953), p. 1. The Hoister era un bollettino di formazione e di notizie pubblicato dalla Sezione sindacale Duecentocinquanta del Sindacato dellautomobile. Larticolo di Hank Rupert comprende una discussione della perdita di ordini a causa dei prezzi concorrenziali praticati da aziende dellOklahoma e dellOhio, nonch degli spogliatoi aperti che provocano disordine e furti: Tutti i giorni ci sono lamentele. 78 Intervista con Wilfred Little, cit., sullanimo di Malcolm mentre lavorava come colletto blu. Sui discorsi di Malcolm, FSMX, particolarmente i rapporti sui discorsi pubblici prima del 1957. 79 Autob., pp. 240-241. 80 FSMX, Report, 31 genn. 1956. La fonte un informatore che riferisce uno dei discorsi tenuti da Malcolm a Filadelfia nel 1955. 81 Lester Rubin, The Negro in the Longshore Industry, University of Pennsylvania Press, Filadelfia, Pennsylvania, 1974, pp. 72-76. 82 Lassedio alla guarnigione francese di Dien Bien Phu da parte dei partigiani vietnamiti, i Vietminh, cominci il 20 novembre 1953 e si concluse con la capitolazione francese il 7 maggio 1954.

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83 La citazione si trova in FSMX, Report, 28 genn. 1955, da un discorso non datato. 84 A proposito della marcia su Washington del 1963 per i diritti civili dei neri, Malcolm afferm: Quando James Baldwin arriv da Parigi, non gli permisero di parlare, perch non riuscivano a fargli seguire il copione... e poi - la cricca bianca che mise Kennedy al potere - disse loro - ai neri - di andarsene dalla citt prima del crepuscolo....La citazione tratta da Malcolm X, Message to the Grass Roots, in Malcolm X Speaks: Selected Speeches and Statements edited with Prefatory Notes by George Breitman, Grove Press, New York, 1965, pp. 16-17. 85 FSMX, Report, 31 genn. 1956. 86 Autob., pp. 219. 87 FSMX, Report, 31 genn. 1956. 88 Autob, p. 6. 89 Martin Luther King, New York Speech to the National Committee for Rural Schools, cit. da Nat Hentoff, I Realize the Law Cant Make an Employer Love Me, The Village Voice, 27 genn.-2 febb. 1981, p. 8. 90 Autob., p. 86.

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