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Recuperare il seme dei pomodori La biodiversit si protegge anche salvando i semi delle vecchie variet, ed proprio questo il lavoro

o dei salvasemi (seed savers), dei quali in Italia esiste una rete gi operativa. Recuperare il seme dei pomodori

Nessun altro vegetale riceve una pi alta considerazione dagli appassionati di ant iche variet quanto il pomodoro e nessuna pianta tanto apprezzata dal popolo dei c oltivatori di ortaggi. In Italia sicuramente un ingrediente irrinunciabile per l a cucina e una presenza costante in tutti gli orti familiari. La ragione molto facile da comprendere: una visita veloce nei supermercati rivel a la presenza sui banchi di pomodori i cui frutti sono stati raccolti ancora ver di, spesso poi trattati con gas per maturarli, sigillati in pellicola plastica e trasportati a lungo. Ben diverso il sapore e il risultato che si pu ottenere dal raccolto di pomodori del proprio orto, anche se ottenuti da semi tecnologici e ibridi. Nel suo habita t nativo, il Centro America, il pomodoro una pianta perenne, ma alle nostre lati tudini si comporta come una pianta annuale, morendo al giungere delle gelate e r inascendo ancora dai semi. Questo comporta la costante conservazione dei semi pe r perpetuarne l'esistenza e si spiega in parte come sia stato possibile esprimer e per questo ortaggio una tale biodiversit che, secondo i seed savers, sembra con tare almeno 4.100 variet. Moltiplicandolo infatti per via vegetativa si ottiene un clone, moltiplicandolo per seme se ne pu esprimere la variabilit. Quali variet utilizzare Quando si decide di recuperare dei semi importante scegliere le variet pi idonee, evitando gli ibridi F1: la loro genetica instabile e pertanto non possibile otte nere, con i semi raccolti da piante ibride caratteri uguali a quelli presenti ne lle piante madri. Inoltre la base genetica degli ibridi molto ristretta, quando si utilizzano semi raccolti da piante ibride emergono molti caratteri recessivi che rendono i nuov i individui poco produttivi e deboli nei confronti delle avversit. Come estrarre i semi I pomodori sono spesso dei buoni produttori di semi che divengono disponibili a frutto maturo. Purtroppo, come tante altre conoscenze degli agricoltori del passato, anche quel le specifiche della raccolta e della conservazione dei semi sono andate perdute. I semi di pomodoro sono definiti umidi: dentro al frutto si trovano infatti cir condati da una gelatina contenente sostanze antigerminative che consentono ai se mi di non germogliare, anche se maturi e con il calore estivo, all'interno del p omodoro stesso. Questa stessa gelatina che li conserva intatti all'interno della bacca ha per la prerogativa di rallentare il processo germinativo se non eliminata dalla superfi cie del seme. Inoltre esiste il problema di trasmissione di virosi alla nuova pianta tramite la polpa rimasta attaccata al seme. Il sistema migliore per togliere ogni tracci a di polpa e gelatina un procedimento di fermentazione. Si spolpano alcuni pomodori dentro a un bicchiere, che va lasciato all'ombra e a temperatura ambiente fino a quando, normalmente tre giorni, non si crea una pat ina bianca in superficie formata da un fungo. Arrivato questo segnale si pu togliere la patina e gettarla, riempire il bicchier e di acqua, agitare un po' con un cucchiaino per aiutare la separazione e si ott err che i semi buoni, pi pesanti, andranno a fondo, lasciando a galla la polpa fer

mentata e i semi vuoti. Facendo travasare l'acqua dal bicchiere si eliminano le parti leggere che galleggiano. Si riempie e si travasa fino a quando l'acqua non rimane limpida e i semi puliti . importante nello spolpare non far cadere delle bucce nel bicchiere, perch tendono a depositarsi assieme ai semi complicando i tentativi di separazione. Colare acqua e semi in un passino e sciacquare definitivamente, scolare, posare i semi umidi su un oggetto di ceramica o vetro, stenderli e lasciarli ad asciuga re senza esporli al sole. Una volta ben asciutti si conservano germinativi per cinque anni. di Alberto Olivucci