Sei sulla pagina 1di 48

Natural stones from Latium Pietre Naturali del Lazio

Contents | Sommario

Lazio Region

An international project for the promotion of natural stones Regione Lazio Un progetto di internazionalizzazione per la promozione delle pietre naturali. ...... 3 Sviluppo Lazio, al servizio del territorio..................................................................... 5 Istituto Nazionale per il Commercio Estero.............................................................. 6 Il Sistema Lazio in cifre. .................................................................................................... 7 Distretti industriali e sistemi produttivi. .................................................................... 8 A permanent exhibition dedicated to stone materials of the Latium region Museo della Pietra del Castello di Ausonia Uno show room permanente dedicato ai materiali lapidei del Lazio........................ 9 Pietre del Lazio: una storia naturale dellarchitettura. ..................................... 10 Il Lazio: territorio e geologia......................................................................................... 14

Sviluppo Lazio, serving Lazio Region

Italian Institute for Foreign Trade - ICE Lazio System figures

Industrial districts and production systems Stone Museum of the Ausonia Castle

Stones from Latium: a natural history of architecture Latium: landscape and geology

Travertine | Travertino. ................................................................... 16 Peperino | Peperino. ........................................................................ 22 Tuff | Tufo. ............................................................................................ 28 Basalt | Basalto. ................................................................................ 34 Perlato Coreno | Perlato Coreno. ............................................... 40

Main ASTM reference standards Consortium e producers Contacts

Principali normative UNI di riferimento................................................................... 46 Consorzi e produttori....................................................................................................... 47 Contatti................................................................................................................................... 48


3|

Lazio Region
An international project for the promotion of natural stones
hanks to Latium Natural Stones, the first promotional project of the stony sector, the Lazio Region exports the Made in Italy in its symbols of good taste, beauty, production and entrepreneurial capacity. The initiative, realized by the Lazio Region and Sviluppo Lazio, aims at enhancing the excellence of stones such as basalt, peperino, tuff, travertine, perlato coreno, valuable productions of the province of Viterbo, Tivoli and Guidonia area and the basin of Perlato Coreno in the Ausoni Mountains, in Ciociaria. These materials are admired by architects and professionals, showed off in the most beautiful places all over the world. Between 2006 and 2007, Lazio Region organized the incoming of two foreign delegations of architects and entrepreneurs who visited some of the main extractive basins of Lazio, in order to make them know the natural stones and the ornamental marbles produced in our territory. Moreover Lazio Region participated in AIA 2006 - Los Angeles and AIA 2007 - San Antonio, the biggest North American fair of design and architecture. From this point of view, the series of meetings linked to the stones of Lazio aim at fostering the development of the extractive sector of our region and to strengthen its presence in the international markets. The Lazio region is the first producer of ornamental stones, with 119 quarries and a production of 2,7 millions of tons. In the regional territory there is even the production of building materials (239 quarries), with 30,8 millions of tons produced and industrial materials (18 quarries), with 795.000 tons produced. From the employment point of view, the stony sector employs more than 2.000 people, for an induced activity of 10.000 unities, constituting one of the top sector of the production of the Lazio region. Whats more, its collocation within the system of Industrial Clusters, particularly the marble cluster and the stony cluster of Ausoni Mountains and Rome-Tiburtina, gives to the activity a structured dimension, able to increase the value of several productions of the territory. Thats why the Lazio Region, conscious of the importance of the sector and its developing potentialities, has been exploiting all the synergies to support its development. Actually the project Latium Natural Stones started with the USA, means to go on, and to enrich of new experiences abroad, within the international process of the production excellences of our territory.
Francesco De Angelis Assessore alla Piccola e media Impresa, Commercio e Artigianato

|4

Regione Lazio
Un progetto di internazionalizzazione per la promozione delle pietre naturali
on Latium Natural Stones, un progetto articolato di promozione del settore lapideo, il Lazio si presenta ancora una volta come simbolo di buon gusto, di capacit produttive e imprenditoriali di eccellenza, di eleganza legata al Made in Italy. Liniziativa, realizzata dalla Regione Lazio e da Sviluppo Lazio, in collaborazione con il Ministero del Commercio Internazionale e lICE, punta a presentare alla comunit internazionale leccellenza delle pietre ornamentali con grandi tradizioni - come il basalto, il peperino, il tufo, il travertino, il perlato coreno - pregiate espressioni produttive del Viterbese, dellarea di Tivoli e Guidonia e del bacino del Perlato Coreno dei Monti Ausoni, in Ciociaria. Si tratta di materiali ammirati da architetti e professionisti e che fanno bella mostra nei luoghi pi prestigiosi di tutto il mondo. Tra il 2006 ed il 2007, la Regione Lazio ha promosso due missioni di incoming di operatori ed architetti internazionali che hanno visitato alcuni dei principali bacini estrattivi del Lazio, entrando cos in contatto con le pietre naturali e i marmi ornamentali offerti dalla nostra terra. Inoltre la Regione ha partecipato, con una qualificata rappresentanza, ad AIA 2006 di Los Angeles ed alledizione 2007 di AIA San Antonio, la pi prestigiosa fiera nordamericana del design e dellarchitettura. In questottica, la serie di appuntamenti legati alle pietre laziali mirano a favorire lo sviluppo del settore estrattivo della nostra regione e consolidare la sua presenza sui mercati internazionali. Il Lazio, con 119 cave e una produzione di 2,7 milioni di tonnellate, detiene il primato della produzione di pietre ornamentali. Nel territorio regionale si producono anche materiali da costruzione (239 cave), con ben 30,8 milioni di tonnellate prodotte e materiali industriali (18 cave), con 795 mila tonnellate prodotte. A livello occupazionale, il lapideo laziale offre lavoro ad oltre 2.000 addetti, con un indotto di 10.000 unit, e dunque - numeri alla mano - costituisce uno dei settori di punta della produzione laziale. Inoltre, la sua collocazione allinterno del sistema dei Distretti industriali, in particolare del Distretto del marmo e del lapideo dei Monti Ausoni e di Roma-Tiburtina, d al comparto una dimensione strutturata capace di valorizzare appieno le tante realt produttive presenti sul territorio. Per questo la Regione Lazio, consapevole dellimportanza di un settore che ha evidenti potenzialit di crescita, ha messo in campo tutte le sinergie possibili per supportarne lo sviluppo. Questa ulteriore tappa di Latium Natural Stones, che si inserisce nellambito del politiche regionali volte alla promozione dellinternazionalizzazione delle PMI del nostro territorio, intende arricchire il comparto di nuove opportunit ed esperienze per lo sviluppo della collaborazione con i mercati esteri.
Francesco De Angelis Assessore alla Piccola e media Impresa, Commercio e Artigianato

5|

Travertine cladding for a stage set

at the 2006 Winter Olympics in Torino Rivestimento in travertino per un set alle Olimpiadi di Torino 2006

Sviluppo Lazio, al servizio del territorio


viluppo Lazio nasce nel 1999 come strumento di attuazione della programmazione regionale in materia economica e territoriale. Oggi rappresenta un indispensabile mezzo operativo per il potenziamento delle infrastrutture regionali e delle attivit produttive, nonch per lincremento delloccupazione. Limpegno di Sviluppo Lazio si concretizza attraverso diverse forme dintervento: promuove la cultura dimpresa, sostiene programmi di sviluppo territoriale, partecipa a progetti dinvestimento nelle infrastrutture anche attraverso la promozione di partnership tra soggetti pubblici e privati. Per un reale sostegno delle attivit produttive, Sviluppo Lazio opera per lacquisizione e lottimizzazione di risorse finanziarie comunitarie, nazionali e private, favorendo linternazionalizzazione del sistema economico regionale e gli scambi commerciali con lestero. In questi ultimi anni, Sviluppo Lazio ha contribuito alla crescita socioeconomica della regione anche attraverso studi, ricerche, analisi sul territorio e sul suo tessuto produttivo, fornendo un supporto di notevole efficacia alla Regione stessa e agli altri soggetti attivi in materia di sviluppo.

Sviluppo Lazio, serving Lazio Region

viluppo Lazio was founded in 1999 and charged with the task of implementing the regions economic and territorial agendas. Nowadays its primary mission is to assist in the development of regional infrastructures, manufacturing businesses and to increase employment. The agency accomplishes this mission in many ways: by promoting enterprise motivated ideology; by sustaining territorial development programs; by participating in infrastructure investment projects even by fostering partnerships between public and private entities. In order to really contribute to the manufacturing industry, Sviluppo Lazio focuses on acquiring and optimizing community, national and private financial funds to promote the internationalization of the regional economic system and to attract foreign investors. In recent years, Sviluppo Lazio has contributed to the socio-economic growth of the region by conducting studies, researches and analyses of the region and its productive fabric, providing assistance to the Region and the other active agencies in carrying out such plans.

Linternazionalizzazione

Internazionalization

The Region of Lazio, by Sviluppo Lazio, bolsters the process of industrial internationalization of Lazios companies by the implementation of strategies meant to promote exports and increase the power of the Made in Italy - Made in Lazio production system abroad.
|6

La Regione Lazio, attraverso Sviluppo Lazio SpA, sostiene il processo di internazionalizzazione industriale delle imprese laziali attraverso lattuazione delle linee strategiche volte a valorizzare lexport e migliorare il livello di proiezione del sistema produttivo Made in Italy - Made in Lazio allestero.

Basalt floor at the Vatican Museum, Rome

Pavimentazione in basalto ai Musei Vaticani, Roma

Istituto nazionale per il Commercio Estero


Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE) lEnte Pubblico che promuove, agevola e sviluppa gli scambi commerciali dellItalia con gli altri Paesi, assistendo le imprese italiane nel processo di internazionalizzazione e di radicamento nei mercati esteri e favorendo il flusso di investimenti produttivi in entrata e in uscita. LICE realizza, inoltre, unintensa attivit di formazione destinata ai manager italiani e stranieri che operano sui mercati internazionali a favore della promozione del Made in Italy. La sede centrale si trova a Roma e opera in collegamento con una vasta rete di uffici in Italia e allestero (17 uffici regionali in Italia e 111 uffici in 84 paesi del mondo). Grazie al S.IN.C.E., Sistema Informativo Nazionale per il Commercio Estero, accessibile tramite il portale www.ice.gov.it e ad unampia applicazione della tecnologia informatica viene facilitato il continuo scambio di dati dalla rete. Questo consente allICE di rispondere in tempo reale alle nuove sfide del mercato globalizzato. Le imprese straniere si rivolgono allICE anche attraverso i portali dedicati - www.italtrade.com e www.investinitaly.com - per ottenere informazioni e assistenza, al fine di selezionare le potenziali controparti nazionali.

Italian Institute for Foreign Trade - ICE


he Italian Institute for Foreign Trade (ICE) is the government agency which promotes, facilitates, and develops trade between Italy and the rest of the world. ICE helps Italian companies to grow in foreign markets, and promotes inward-outward investment. ICE also carries out an intense training activity for Italian and foreign managers operating on international markets to promote the Made in Italy. Located in Rome, the Head Office operates in connection with a worldwide network of offices (17 regional offices in Italy and 111 offices in 84 countries). S.IN.C.E., the Italian Foreign Trade Information System that can be accessed at www.ice.gov.it, along with an extensive application of IT resources, facilitates the continuous exchange of data from the network. This allows ICE to respond in real time to the new challenges of the global market. Foreign companies can also reach ICE through the specialised official websites, www.italtrade.com and www.investinitaly.com, where they can obtain information and assistance, in order to source potential Italian partners.

7|

Il Sistema Lazio in cifre


l Lazio la seconda regione italiana per contribuzione al PIL nazionale, la terza per popolazione residente e lottava per superficie. Con oltre 5 milioni di abitanti e la pi alta concentrazione nazionale di Centri universitari e di ricerca pubblici e privati, il Lazio di per s un mercato vasto, vivace e aperto alle innovazioni. Sono oltre 600 le multinazionali che hanno sede nel Lazio attratte da una forza lavoro altamente specializzata (soprattutto nei settori informatico e farmaceutico), dalla vicinanza a mercati di peso (Europa Centrale e Mediterraneo) e da un sistema logistico tra i pi sviluppati in Italia.

Lazio System figures


he Lazio Region ranks second in Italy for contribution to the national GDP, third for population and eighth in terms of overall surface area. With its over 5 million inhabitants and the highest concentration of public and private universities and research centers in Italy, the Lazio Region represents a big, dynamic and innovationoriented market. Over 600 multinationals are currently based in Lazio, attracted by a highly specialized workforce (above all in IT and pharmaceutical sectors), the proximity to relevant markets (Central Europe and the Mediterranean area) and one of Italys most developed logistic systems.

Economia
PIL regionale 2006: 160.517 milioni PIL pro capite 2006: 29.731 PIL crescita 2000-2006: +10,0% (Italia: +5,4%) Export 2006: 12,1 miliardi (+9,5% 2005-2006) Tasso inflazione gennaio 2007: +1,7% Occupati 2006: 2.122.000 In cerca di occupazione 2006: 173.000 Tasso di occupazione 2006: 59,3% (Italia 58,4%) Tasso disoccupazione 2006: 7,5%

Economy
Regional GDP 2006: 160,517 million Euros Per capita GDP 2006: 29,731 Euros GDP growth 2000-2006: +10.0% (Italy: +5.4%) Exports 2006: 12.1 billion Euros (+9.5% 2005-2006) Inflation rate (January 2007): +1.7% Employees 2006: 2,122,000 Job Seekers 2006: 173,000 Employment rate 2006: 59.3% (Italy 58.4%) Unemployment rate 2006: 7.5%

|8

Distretti industriali e sistemi produttivi


no dei punti di forza del Lazio rappresentato dal sistema dei distretti industriali e dei sistemi produttivi locali, aree territoriali che vedono la presenza di un alto numero di piccole imprese a forte specializzazione produttiva. Nel Lazio sono stati riconosciuti 4 distretti industriali e 6 sistemi produttivi locali che costituiscono uno dei motori per lo sviluppo locale, per lincremento dellexport, per linnovazione e la ricerca.
Distretto industriale della Ceramica

Industrial districts and production systems


azio industrial districts and local production systems constitute one of the regions major strengths. This network boasts a great number of highly specialized small businesses. In the region were officially recognized 4 industrial districts and 6 local production systems, representing one of the driving forces for the local development, the increase in export, innovation and research.
Civita Castellana Industrial District: Ceramics Liri Valley Industrial District: Clothing Shipbuilding and boatbuilding District Agro-industrial Pontine

di Civita Castellana

Distretto Industriale

Area dellAbbigliamento della Valle del Liri Area a vocazione Agro-Industriale Pontina

Distretto della Nautica Sistema Produttivo Locale Sistema Produttivo Locale

Local Production System

Chemical Pharmaceutical

Local Production System in Southern Lazio City of Rome

Reatino Innovation Local Production System Audio Visual Local Production System, Tiburtina Electronic Local Production System Papermaking Local Production System,

Area del Chimico-farmaceutico del Lazio Meridionale Sistema Produttivo Locale Area dellInnovazione del Reatino Sistema Produttivo Locale Area dellAudiovisivo del Comune di Roma Sistema Produttivo Locale Area dellElettronica della Tiburtina Sistema produttivo locale del cartario della provincia di Frosinone

Province of Frosinone

Distretto industriale Area Monti Ausoni-Tiburtina del marmo e del lapideo


Nelle oltre 200 imprese dellarea distrettuale specializzate nellestrazione, taglio e lavorazione del marmo, lavorano quasi 1.500 addetti. Il distretto si estende tra la provincia di Frosinone e quelle di Roma e comprende le cave del Travertino Romano, le aree vulcaniche per la produzione del peperino e il bacino marmifero dei Monti Ausoni, dove si estrae e si lavora il perlato coreno.

Ausoni Mountains Tiburtino Industrial District: Stone and Marble


Approximately 1,500 people are employed in the over 200 companies of this industrial district specializing in marble quarrying, cutting and working. The area stretches across the provinces of Frosinone and Rome covering the quarries of Roman Travertine, the volcanic areas rich in peperino stone and the marble basin of the Ausoni Mountains, where the perlato coreno is quarried and carved.

9|

Museo della Pietra del Castello di Ausonia


Uno show room permanente dedicato ai materiali lapidei del Lazio
l Museo della Pietra di Ausonia, in provincia di Frosinone, ricavato allinterno della Rocca del Castello ed stato inaugurato nel 2004. Nel 2007 lallestimento, originariamente specifico della pietra del territorio locale, stato integrato con uno show room permanente su tutte le Pietre del Lazio: basalto, travertino romano, perlato coreno, peperino, tufo. Lo show room stato realizzato nellambito di un progetto interregionale tra diverse regioni italiane tra cui Regione Lazio insieme al Ministero del Commercio Estero e in collaborazione con lICE e Sviluppo Lazio, volto a promuovere linternazionalizzazione del settore lapideo con lobiettivo di sostenere allestero il processo di conoscenza del settore lapideo della regione e la crescita degli scambi commerciali Nello show room sono esposti i campioni delle cinque Pietre del Lazio, con i rispettivi principali tipi di lavorazione, in modo tale da consentire ai visitatori di percepirne, con il tatto, le caratteristiche e le differenze. Appositi pannelli esplicativi ne descrivono le caratteristiche tecniche, gli usi, e le applicazioni, mostrando fotografie di luoghi e opere di architettura realizzati con ciascuna pietra.

Stone Museum of the Ausonia Castle


A permanent exhibition dedicated to stone materials of the Latium region
he Stone Museum of the Ausonia Castle, in the province of Frosinone, built inside the Castles Fortress was inaugurated in 2004. In 2007 the set up, originally specific for the local territory stone, has been integrated by a permanent exhibition on the stones of Latium - basalt, Roman travertine, perlato coreno, peperino, and limestone. The exhibition is part of a interregional project of different Italian regions among which the Lazio region together with Foreign Trade Ministry in cooperation with ICE and Sviluppo Lazio aimed at fostering the internationalization of the stone sector with a view to disseminating the knowledge of the regions stone sector abroad and promoting trade growth. The exhibition displays samples of the five Latium Stones, with main stone-works, enabling visitors to feel their characteristics and differences. Specific explanatory panels describe technical features, use, and applications showing photos of places and architectural works of each stone.

| 10

Stones from Latium: a natural history of architecture


tretched out between the Mediterranean sea to the south-west, and the dorsal spine of the Apennine mountains to the north-east, the territory of Latium comprises a unique blend of landscapes: from the volcanic hills and lakes around Rome and Viterbo, to the Pontine marshlands which, before being drained at the beginning of the 20th Century, occupied the southern areas by the sea. This land possesses an ancient history, being one of the cradles of civilization, inhabited since archaic times by many different populations, some of Eastern origin, which colonized the land long before the birth of Rome in the 8th Century b.C. These cultures - most notably the Etruscans, who occupied the region north of the Tiber, stretching far into what is today Tuscany - initiated a peculiar process of transformation of the natural landscape which, up until modern times, would characterize the progressive growth of civilization along the shores of the Tyrrhenian sea, and in the inland slopes of the mountains. This gradual transformation of the natural into the anthropic is what makes the landscape of Latium unique even within Italy. The archaic and rustic character of nature continually emerges from the very ground upon which cities and villages are built, as if claiming its right to actively participate in the flow of the contemporary world. Builders from all times - from the early settlers to the most sophisticated contemporary architects - have recognized this unmistakable trait: their work thus incorporated this fundamental aspect, seeking to continue the work of nature within the work of man. It is the perennial quest to establish a bond with a land which, far from being merely seen as a ground to tread upon, is felt as a life-giving entity.

Basalt | Basalto

Pietre del Lazio: una storia naturale dellarchitettura


isteso tra il mare Mediterraneo a sud-ovest e la dorsale appenninica a nord-est, il territorio laziale comprende un insieme unico di paesaggi: dalle colline vulcaniche intorno a Roma e Viterbo, sino alle antiche paludi che, prima di essere bonificate al principio del ventesimo secolo, occupavano larea meridionale in prossimit del mare. Questa terra possiede una storia antica, rappresentando una delle culle della civilt. Abitata sin da tempi arcaici da diverse popolazioni, alcune di origine orientali, stata colonizzata ben prima della mitica fondazione di Roma nellottavo secolo a.C. Queste culture - prima fra tutte gli Etruschi, insediati a nord del Tevere sino allodierna Toscana - diedero avvio ad un peculiare processo di trasformazione del territorio naturale che, proseguito sino ai tempi moderni, ha caratterizzato la crescita progressiva della civilt lungo le coste del Tirreno, fino alle zone montuose dellinterno. Questa trasformazione graduale del naturale nellartificiale rende unico il paesaggio del Lazio, anche nello stesso contesto italiano. Il carattere arcaico e rustico della natura emerge continuamente dallo stesso terreno sul quale sono costruite le citt ed i paesi, come se reclamasse il suo diritto di partecipare attivamente allo scorrere del mondo contemporaneo. I costruttori di tutte le epoche - dai primi abitanti sino ai pi sofisticati architetti contemporanei - hanno riconosciuto questo tratto inconfondibile: i loro lavori si fondano su questaspetto basilare del territorio laziale, tentando di proseguire lopera della natura nellopera delluomo. Si tratta dellantica ricerca di un legame con una terra che, lungi dallessere solamente il suolo sul quale si cammina, viene percepita come unentit che apporta la vita.
11 |

Peperino

Perlato Coreno

Travertine | Travertino

Tuff | Tufo

Viterbo

Rieti

Frosinone Roma

Latina

| 12

Of all elements of nature, stone is the one which most visibly embodies the physical aspects of Latium. Its turbulent geological past is present in the volcanic outcroppings spread out over the region: tuff, peperino tuff, and basalt constitute the primary soil in many areas, surfacing boldly and creating a landscape bearing unmistakable morphology and colors, ranging from yellow to gray and black. Travertine, quarried extensively around Rome, was used to create the many monuments of the ancient as well as of the modern city. Perlato Coreno, from the Ausonian hills around Cassino, characterizes with its hues of light gray the landscape of the southern boundaries of Latium. These stones were skillfully blended together, or in conjunction with brickwork, to create the astonishing variety of architectures illustrated here. The transition from natural stone to the artificiality of the buildings nevertheless preserved a link with the very roots of the land, creating a stratification of layers and meanings, a rich intertwining of images, the very core of Latiums architectural identity. Not unlike its historical stratification, this interminglement greatly increases the density of the human presence on the territory. Today, the stones from this region represent far more than a mere building material: they embody a wealth of craftsmanship, traditional building practices, and profound cultural values. Their use thus establishes a continuity with the great building art of all ages, and with the natural character - the spirit of the place.

Di tutti gli elementi naturali, la pietra chiaramente quella che incarna pi visibilmente gli aspetti fisici del Lazio. La sua turbolenta storia geologica riconoscibile nelle emergenze vulcaniche presenti in tutto il territorio: tufo, peperino e basalto costituiscono il suolo primario in molte area, emergendo dal terreno e creando un paesaggio dalla morfologia e dai colori inequivocabili, con gradazioni che vanno dal giallo al grigio sino al nero. Il travertino, estratto abbondantemente intorno a Roma, stato utilizzato per creare molti monumenti delle citt antiche e moderne. Il perlato coreno, dai monti Ausonii intorno a Cassino, caratterizza, con le sue tonalit di grigio chiaro, il paesaggio dei confini meridionali della regione. Queste pietre, abilmente combinate tra loro o con la costruzione in laterizio, sono state adoperate per dare vita ad una gamma straordinaria di architetture. La transizione dalla pietra naturale agli edifici artificiali ha sempre tuttavia conservato il legame con le stesse radici della terra, dando vita ad una stratificazione di livelli e significati, ad un ricco intreccio di immagini che caratterizzano lidentit architettonica del Lazio. Come per la stratificazione storica, questintreccio arricchisce enormemente la densit della presenza umana sul territorio. Al giorno doggi, le pietre di questa regione rappresentano ben pi di un semplice materiale da costruzione: sono un patrimonio di capacit artigianali, pratiche costruttive tradizionali e valori culturali profondi. Il loro uso stabilisce una continuit con la grande arte del costruire di tutti i tempi, nonch con il carattere naturale - lo spirito dei luoghi.
13 |

Satellite view of Italy and of the volcanic area to

the South-east of Rome Foto satellitari dellItalia e della zona vulcanica a sud-est di Roma

Store quarrinying in Latium

Attivit di escavazione nel Lazio

The Etruscan Theater in Sutri

Il teatro etrusco di Sutri

| 14

Latium: landscape and geology


atium is one of Italys twenty-one administrative regions, similar to federal states, yet with smaller autonomy from the central government. The Region is further subdivided in five provinces: Rome, Frosinone, Latina, Rieti, and Viterbo. The land surface of Latium is of around 6,650 square miles, with a resident population of approximately 5.3 million inhabitants. The landscape of Latium is very varied, despite its comparatively small size. Around 50 percent of the Regions surface is hilly, the rest is evenly divided between mountains and plains. The north-eastern area of Latium is crossed by the dorsal spine of the Apennine mountains; the south-western area borders with the Tyrrhenian sea. In between can be found forestal areas, such as those surrounding Viterbo, marshes in the Pontine region - drained at the beginning of the 20th Century, etc. The geology of Latium is very complex, with a vast number of differentiated systems continually overlapping each other. The most distinctive feature, however, is given by the presence of two ancient volcanic systems: to the north, the Vulcano Cimino, near Viterbo; just south of Rome, the Vulcano Laziale. In the satellite image of Italy it is possible to see the small, circular lakes, which now fill the mouths of the main craters of the volcanoes. Naturally, this complex geological history has brought about a large diversification in the nature of the soils, and of the stones which can be found throughout the region.

Il Lazio: territorio e geologia


a superficie del Lazio di circa 17.000 kmq, con una popolazione residente intorno ai 5,3 milioni di abitanti. La densit insediativa alta, con circa 310 abitanti per kmq. Nonostante lestensione relativamente piccola, il paesaggio della regione molto vario. Met della superficie coperta da colline, il resto dellarea da pianure e montagne, mentre le zone sud-occidentali sfociano sul mare Tirreno. Allinterno si trovano zone boschive, come quelle nella provincia di Viterbo, e le pianure Pontine derivate dal drenaggio delle paludi allinizio del Ventesimo secolo. La geologia del Lazio assai complessa, con un vasto numero di sistemi differenziati che si sovrappongono continuamente. Lelemento pi caratterizzante tuttavia dato dalle presenza di due antichi sistemi vulcanici: a nord, nella zona di Viterbo, il Vulcano Cimino; subito a sud di Roma, il Vulcano Laziale. Nellimmagine satellitare possibile vedere i piccoli laghi circolari che riempiono le bocche dei crateri principali dei vulcani spenti. Naturalmente questa complessa storia geologica ha condotto ad una grande diversit nella natura dei suoli e delle pietre che possono essere estratte nella regione.

15 |

Vein cut | In falda

Crosscut | Controfalda

Roma

Alabastrino

Travertine Travertino

Sedimentary limestone Rich and expressive veins Use for interior or exterior Polishable in interiors and exteriors Large size slabs available in many hues
Classico

Pietra sedimentaria Venature ricche ed espressive Lucidabile per interni ed esterni Lastre di grandi dimensioni Disponibile in molte variet cromatiche
Navona

Trevi

Noce

[ [ [ [ [

Absorption by weight [%] 0.14 Assorbimento in peso [%] 0,14 Density [lbs/ft3] 154.46 Densit [kg/m3] 2.474,21 Compressive strength [psi] 9,110.00 Resistenza a compressione [Mpa] 62,83 Abrasion resistance, hardness 16.04 Resistenza allabrasione, durezza 0,60 Flexural strength [psi] 1,389.00 Resistenza a torsione [Mpa] 9,58

| 16

Travertine Travertino
o stone can like travertine be considered to be the one color of Rome. Its slight yellowish hue imbues the citys atmosphere with a warm radiance, echoed by the red, yellow and ocher plaster facades. Lapis tiburtinum - stone of Tivoli - was widely excavated in Roman times, and contributed to the shaping of numberless monuments and buildings. The layers visible in the slabs of this stone enrich its texture with a slight organic appearance, as if travertine were in truth a living material: and this character indeed survives in Romes buildings. Many areas of Latium have their own hue of travertine, which ranges from brown to a pale yellowish white. It is one of the stones of the moderns, since it was extensively adopted for the construction of Italys image after the countrys Unity at the end of the 19th Century. Its austere character made it the perfect choice for functional structures train stations, postal offices, and public buildings in general were built with this extraordinary marble. Travertine is a very flexible stone, which finds large number of uses in the building industry. As can be deduced from the technical data, travertine is a very compact stone, highly resistant to compression and flexure: this has made its fortune in the building industry. Travertine can be finished in many different ways, in large slabs or small listels, thus providing a great variety of cladding solutions.
Renzo Piano: Nasher Foundation, Dallas

essuna pietra pu, al pari del travertino, essere considerata come il vero colore di Roma. La sua leggera sfumatura gialla dona alla citt una calda luminosit, riecheggiata dai rossi, gialli ed ocra delle facciate intonacate. Il lapis tiburtinus - la pietra di Tivoli - fu estratta intensamente in epoca romana, dando vita ad innumerevoli monumenti ed edifici. Le stratificazioni visibili in questa pietra ne arricchiscono la grana, conferendole un aspetto vagamente organico, come se il travertino fosse in realt un materiale vivente: questo carattere sopravvive ancora oggi negli edifici di Roma. Diverse aree del Lazio producono travertino di numerose sfumature, dal marrone al bianco con toni di giallo. una delle pietre dei moderni, poich fu ampiamente adoperata per la realizzazione dellimmagine nazionale dopo lunificazione del paese. Il suo carattere austero la rese la pietra perfetta per costruire edifici funzionali: innumerevoli stazioni ferroviarie, uffici postali e altri edifici pubblici vennero realizzati con questo marmo straordinario.
Gino Valle: IBM Headquarters, Roma

Angiolo Mazzone: Stazione Termini, Roma

17 |

Gianni Ascarelli: Piazza Dante, Roma

Travertine can be used in outdoor solutions, such as Gianni Ascarellis refurbishment of Piazza Dante, a square in Romes 19 th Century area. The stone has been skillfully used in conjunction with brickwork, thus creating the chromatic contrast characterizing the design. The stone has been modeled to recall classical ornamentation, but also in large rough slabs, which are set into the ground, thus being partially covered by grass. This produces an aura of romantic antiquity, responding to the historicizing character of the square and the neighboring buildings. Luso del travertino per le soluzioni di arredo esterno pu essere osservato nel rifacimento di Piazza Dante a Roma su progetto di Gianni Ascarelli. La pietra stata sapientemente miscelata con i muri in laterizio, creando contrasti cromatici che caratterizzano linsieme. La pietra stata modellata per ricordare la decorazione classica, nonch in grandi stangoni inseriti nel terreno, venendo cos parzialmente coperti dallerba. Questa soluzione d luogo ad unaura di antichit romantica, che risponde al carattere eclettico della piazza e degli edifici circostanti.
I.M. Pei: Bank of China, Beijing Metro Goldwyn Mayer Studios, Los Angeles

| 18

One of the most famous buildings clad in travertine is Romes Piazza Bologna post office, built by Mario Ridolfi in 1932. The architect adopted a nocciola hazelnut colored travertine, which was cut in listels, each with an exact curvature in order to create the continuous faade of the building. The joints are deep, thus creating the dynamic effect of chiaroscuro under sunlight. Uno dei pi noti edifici di Roma rivestiti in travertino lufficio postale di Piazza Bologna, realizzato da Mario Ridolfi nel 1932. Larchitetto ha adoperato un travertino noce tagliato a sottili listelli, ciascuno con una curvatura diversa per dare vita alla facciata avvolgente delledificio. Le fughe sono profonde, per creare un effettto chiaroscurale dinamico sotto lal luce del sole.

19 |

Travertine cladding in the Colosseum

Paramento in travertino del Colosseo

Palazzo della Civilt e del Lavoro, EUR - Roma

| 20

Richard Meier: Ara Pacis, Roma

Richard Meier: J. Paul Getty Center, Santa Monica, California

For the Getty Center in Santa Monica, Richard Meier used a vast amount - 16,000 tons! - of classico travertine coming from the quarries at Bagni di Tivoli. The monumental character of the architectural complex is emphasized by the stones solemn and austere appearance. In a building recently completed in Rome, the Ara Pacis Museum, Meier again adopted Tivoli travertine. In both cases, the architect skillfully places skylighting at the edges of these rustic travertine walls, in order to underscore the beautiful modeling of the rough stone.

Per il Getty Center di Santa Monica, in California, Richard Meier ha adoperato una vasta quantit (16.000 tonnellate!) di travertino classico proveniente dalle cave di Bagni di Tivoli. Il carattere monumentale del complesso viene enfatizzato dallaspetto solenne e austero della pietra. Nel recente Museo dellAra Pacis a Roma, Meier ha di nuovo adottato il travertino di Tivoli. In entrambi i casi, larchitetto ha sapientemente collocato dei lucernari sui bordi di queste pareti lapidee, per sottolineare la grana della pietra spaccata. 21 |

Viterbo

Gray honed Grigio levigato

Peperino Peperino

Gray rough sawn Grigio piano sega

Pyroclastic volcanic stone Rustic, resistant material High weathering resistance Cannot be polished Available in gray and pink hues Use: cladding, flooring Suitable for object production Pietra ignea piroclastica Materiale rustico e resistente Alta resistenza alle intemperie Non lucidabile Disponibile in toni di grigio e rosa Usi: rivestimenti, pavimentazioni Utilizzabile per la produzione oggettistica

Pink honed Rosa levigato

Pink rough sawn Rosa piano sega

[ [ [ [ [

Absorption by weight [%] 4.54 Assorbimento in peso [%] 4,54 Density [lbs/ft3] 140.20 Densit [kg/m3] 2.247,00 Compressive strength [psi] 8,156.00 Resistenza a compressione [Mpa] 56,23 Abrasion resistance, hardness 13.46 Resistenza allabrasione, durezza 0,23 Flexural strength [psi] 1,011.00 Resistenza a torsione [Mpa] 6,97

| 22

Peperino Peperino
l peperino - lapis albanus - una cenere vulcanica originaria del vulcano Cimino presso Viterbo e del vulcano Laziale a sud di Roma. Il suo aspetto grigio e ruvido, nonch la sua resistenza alle intemperie ne hanno favorito luso nella realizzazione di molte opere di ingegneria in tempi antichi. Le sue qualit di resistenza al fuoco risultarono di grande importanza in un centro urbano come Roma, continuamente colpito da piccoli e grandi incendi. Il peperino fu per anche utilizzato per creare splendide fontane, ideale elemento di collegamento tra elementi contrapposti. Nella provincia di Viterbo, il peperino materiale da costruzione primario, con casi eclatanti, quali il piccolo borgo di Vitorchiano, quasi interamente costruito con questa pietra. In tempi recenti, il peperino stato spesso utilizzato per il rivestimento di basamenti di edifici, con lo scopo di proteggerli dallusura, nonch per conferire ad essi unimmagine di resistenza e sicurezza.

eperino - lapis albanus - is a volcanic ash originated from the ancient Cimino volcano by Viterbo and from the volcanic system south of Rome. Its gray, rough appearance and durability brought about its fortune in the construction of many utilitarian structures in ancient times. Its fire-resistant qualities were fundamental in a city which, like Rome, witnessed fire on a daily basis. But it was also used for fountains, thus creating a perfect link between opposed elements. In the province of Viterbo, peperino tuff is probably the most wide-spread building material, with the village of Vitorchiano being entirely built of this stone. Peperino was extensively used in Roman times to build utilitarian structures such as bridges and aqueducts, but also found application in more aulic buildings, such as the temple of Fortunus at the foot of the Capitol Hill. In recent times, peperino has often been used to clad the ground floors of buildings, in order to protect them from weathering, and provide them with a sturdy and safe appearance. The surface of the stone, which is covered by many small black spots resembling pepper corns (hence the name peperino) displays an animated, almost organic nature.

Peperino pedestal

Piedistallo in peperino

23 |

Palace of the Popes, Viterbo

Palazzo dei Papi, Viterbo

Vitorchiano

Villa Lante, Bagnaia

| 24

The Cathedral of Sint Jan in s-Hertogenbosh in

the Netherlands, restored with peperino from Latium La cattedrale di Sint Jan a s-Hertogenbosh nei Paesi Bassi, restaurata con luso del peperino laziale

Peperino wall cladding

Rivestimento in peperino

25 |

Central Square in Cavarzese (Venice)

Piazza in Cavarzese (Venezia)

Civitavecchia Historic Center

Centro storico di Civitavecchia

Ministry of Finance, EUR, Rome

Ministero delle Finanze, EUR, Roma

| 26

Piazza San Cosimato, Roma

Piazzale Flaminio, Roma

Il peperino si presta particolarmente per la pavimentazione stradale grazie alle sue caratteristiche di resistenza allabrasione. Nel centro di Roma gran parte delle nuove pavimentazioni sono state realizzate con questa pietra, come nel caso della nuova Piazza San Cosimato a Trastevere. In questo progetto gli architetti Lorenzo Pignatti Morano e Federica Ottone hanno impiegato il peperino per creare oltre alla pavimentazione, sedute e altri elementi di arredo.

Given its peculiar resistance to abrasion and weathering, peperino is particularly indicated for the paving of squares and streets. In Romes historic center a large part of new pavings has been realized with this stone, such as in the renewed Piazza San Cosimato in Trastevere. In their design the architects Lorenzo Pignatti Morano and Federica Ottone have used peperino for the paving and to create seating and other elements of urban furnishing.

Piazza di Ponte Milvio, Roma

27 |

Roma

Pietra ignea piroclastica Carattere rustico ed espressivo Utilizzabile per costruzioni murarie Non lucidabile Alta resistenza alle intemperie Blocchi di piccola dimensione Disponibile in diverse sfumature Adatto per la produzione oggettistica

Pyroclastic volcanic stone Rustic, expressive character Suitable for load-bearing construction Cannot be polished High weathering resistance Small block sizes Available in several hues Suitable for object production

[ [ [ [ [

Tuff Tufo

Absorption by weight [%] 32.30 Assorbimento in peso [%] 32,30 Density [lbs/ft3] 101.12 Densit [kg/m3] 1.620,00 Compressive strength [psi] 1,073.56 Resistenza a compressione [Mpa] 7,40 Abrasion resistance, hardness NA Resistenza allabrasione, durezza 38,80 Flexural strength [psi] 275.86 Resistenza a torsione [Mpa] 1,90

| 28

Tuff Tufo
uff represents the primeval stone of the Roman landscape: the narrow gorges and ravines from which the Etruscans dug out their necropolises stretch out among mounds of yellow tuff, and the tombs themselves are constructed using the same stone. Throughout Latium, tuff seems to emerge naturally from the ground, even when it is used to form cyclopean walls, such as those built by King Servius Tullius, a remnant of which is dwarfed by Romes central train station. Architecture thus melts with the earthlike forms of tuff, creating a podium which in truth resembles a softer earthwork. In modern architecture, the use tuff has often represented an appraisal of ancient building practices, sought in order to establish a link to traditional crafts and a specifically regional identity of Central Italian architecture. Authors such as Mario Ridolfi and Paolo Portoghesi have extensively and skillfully used this rough, nearly savage stone, creating a modern vocabulary for an archaic building material, as in Portoghesis 1961 Casa Baldi in Labaro, near Rome. From the data it is possible to understand the high porosity and fragility of tuff. It is highly resistant to weathering, since it seems to adapt to external conditions, becoming more and more resistant over time.

l tufo costituisce la pietra ancestrale del paesaggio laziale: le ombrose forre e spelonche dove gli Etruschi scavarono le loro necropoli si snodano tra cumuli di tufo giallo, e le tombe stesse sono costruite adoperando questa pietra. In buona parte del Lazio, il tufo sembra emergere naturalmente dal terreno, persino quando viene utilizzato per realizzare mura ciclopiche, come quelle erette dal re Servio Tullio, un cui lacerto ancora oggi visibile sul fianco della stazione Termini di Roma. Larchitettura si fonde dunque con le forme terree del tufo, creando un podio che ricorda un basamento o lopera di contenimento del terreno. Nellarchitettura moderna, luso del tufo ha spesso rappresentato la rivalutazione di antiche pratiche costruttive, adoperate per stabilire il legame con lartigianato tradizionale ed una identit specifica dellarchitettura dellItalia centrale. Autori quali Mario Ridolfi e Paolo Portoghesi hanno ampiamente ed abilmente adoperato questa pietra rustica e quasi selvaggia, creando un vocabolario moderno per un materiale costruttivo arcaico.
The Lion Fountain in Monterano

La fontana del Leone a Monterano

Servian Walls

Mura Serviane 29 |

Tuff has a great building tradition in Rome, and was extensively used at the beginning of the 20th Century to signify strength and monumental weight. Two Roman buildings of the period, Cesare Valles Registrar building and Marcello Piacentinis Casa dei Mutilati show different uses of this very peculiar, almost organic stone, which can be used for cladding in blocks of various sizes, or as load-bearing construction for small structures.
Registrar building, Rome

Palazzo dellAnagrafe, Roma

Marcello Piacentini: Casa dei Mutilati, Roma

La costruzione in tufo possiede una grande tradizione a Roma, ed stata ampiamente sfruttata al principio del ventesimo secolo per significare forza e peso monumentali. Due edifici romani dellepoca, il palazzo delle Anagrafe di Cesare Valle e la Casa dei Mutilati di Marcello Piacentini mostrano diversi usi di questa pietra quasi organica, che pu essere adoperata come rivestimento in lastre di varie dimensioni, ovvero come struttura portante per piccole costruzioni.

| 30

Tuff and brick cladding in Rome

Paramento in tufo e laterizi a Roma


Mario Fiorentino: Torri di Viale Etiopia

Paolo Portoghesi: Casa Baldi, Labaro

31 |

Chiesa di San Gregorio VII, Roma

Among the most innovative buildings extensively using tuff is the 1962 church of San Gregorio VII in Rome. The architects, Paniconi and Pediconi, devised a sophisticated structural frame, articulated by reinforced concrete pilasters. The opaque wall between these is then realized with the so called Roman masonry, alternating tuff and brickwork. Although the masonry is to some extents simplified, it allows a number of different solutions with exceptional figurative strength.

Uno dei pi interessanti edifici che fanno uso di un paramento in tufo la chiesa di San Gregorio VII a Roma, realizzata nel 1962 da Paniconi e Pediconi. La struttura, costituita da un sofisticato telaio in calcestruzzo armato, viene completata da un tamponamento in muratura alla romana, composta da ricorsi alternati di tufo e laterizi.

| 32

Tuff finds excellent applications in outdoor design. A recently completed square in Settecamini, an eastern suburb of Rome, by architects Luigi Franciosini and Giovanna White, widely adopts tuff for the flooring, designing elegant and dynamic solutions. One of the recurring characters is naturally the combination of several different types of stone and brick: this is a trait which has belonged to traditional architecture from earliest times, originally with technical reasons, today as a figurative solution.

Franciosini + White: Piazza Guido Rossa,

Settecamini

Il tufo particolarmente adatto per le sistemazioni esterne. La recente Piazza Guido Rossa a Settecamini, nella periferia orientale di Roma, a opera di Luigi Franciosini e Giovanna White, utilizza una pavimentazione in tufo con soluzioni eleganti e dinamiche. Una delle caratteristiche ricorrenti la combinazione con altri tipi di pietra e laterizio: in origine soluzione tecnica per creare giunti di dilatazione, oggi divenuta potenzialit figurativa.

33 |

Viterbo

Honed Semilucido

Sandblasted Sabbiato

Basalt Basalto

Polished Levigato

Effusive volcanic stone Smooth, levigated texture Extreme hardness and weathering resistance Polishable in interiors or exteriors Highest precision for cutting Medium-large sized slabs Use: cladding, flooring Pietra ignea effusiva Grana liscia e levigata Estrema durezza e resistenza allabrasione Lucidabile per interni ed esterni Estrema precisione per il taglio Lastre di dimensioni medio-grandi Usi: rivestimenti, pavimentazioni

Hammered Bocciardato

Filled and honed Stuccato semilucido

Filled and polished Stuccato levigato

[ [ [ [ [

Absorption by weight [%] 0.87 Assorbimento in peso [%] 0,87 Density [lbs/ft3] 139.14 Densit [kg/m3] 2.229,00 Compressive strength [psi] 31,552.82 Resistenza a compressione [Mpa] 217,55 Abrasion resistance, hardness 17.93 Resistenza allabrasione, durezza 0,51 Flexural strength [psi] 2,914.97 Resistenza a torsione [Mpa] 20,10

| 34

Basalt Basalto
Lion fountain, Campidoglio, Rome

Fontana dei Leoni Capitolini, Roma

asalt springs from the core of the Earth and hardens into a black, hard stone. Its resistance to weathering favored its use for paving, and it was thus extensively adopted for Romes tremendous road network. From the 19 th Century it was used in small cubes - sanpietrini - to pave the squares and streets of Italys new Capital city: its influence on Romes modern image is therefore of greatest impact. Basalt, as the ancient masons already knew, can be cut to a razor-sharp exactitude, and withstand the test of time without losing its crystalline perfection. Still today it is used to create dark, velvet-like surfaces, smooth to the touch like with few other stones. The data shows us a very compact stone, extremely hard and resistant to abrasion: for this reason it was used to create the roads of the Roman network (basolato), and still today, to pave streets with small blocks known as sanpietrini.

l basalto emerge dal cuore della terra e si solidifica in una pietra nera e durevole. La sua resistenza alle intemperie ne ha condotto alluso per le pavimentazioni, come nellenorme rete viaria creata dagli antichi Romani. Dall800 venne utilizzato in piccoli cubi - i sampietrini - per pavimentare le piazze e le strade della nuova capitale italiana: la sua influenza sullimmagine di Roma moderna stata dunque di grande rilievo. Come gi sapevano gli antichi scalpellini, il basalto pu essere tagliato con grande esattezza e resistere al tempo senza perdere la sua perfezione cristallina. Ancora oggi viene adoperato per realizzare superfici scure e vellutate, levigate al tatto come poche altre pietre.

Capitol Square, Rome

Piazza del Campidoglio

35 |

ES Hotel, Roma

A recent use of basalt cladding in Rome is the base of the ES Hotel, right on the side of Termini train station. The large pyramidal structure is entirely clad with thin basalt slabs, creating a dark mass which helps the light-colored volume of the hotel to leap out. Given its hardness, basalt is especially suited for situations such as this, where a particularly resistant material is needed. Unapplicazione recente del rivestimento in basalto si trova nel basamento dellES Hotel a Roma, sul lato della stazione Termini. La grande struttura piramidale interamente rivestita con lastre in basalto, creando una massa scura che sostiene il volume chiaro dellhotel. Data la sua resistenza, il basalto particolarmente indicato per condizioni di questo genere, nelle quali richiesto un materiale di grande durezza.

Basalt from Latium is currently being used for the completion of Antoni Gauds Sagrada Familia church in Barcelona. Through the use of a complex system of saws, the stone slabs become the organically shaped capitals of the piers. Il basalto laziale viene adoperato per il completamento della chiesa della Sagrada Familia di Barcellona di Antoni Gaud. I blocchi di pietra, tagliati con un complesso sistema di torni, vanno a formare i capitelli organici dei piloni.

| 36

An extraordinary use of basalt has been made in the recent remodelling of Palazzo Massimo alle Terme in Rome, one of the seats of the Roman National Museum. The 19 th Century building now hosts a vast archaeological collection. The new flooring is made of large basalt slabs, interrupted by thin travertine listels. The black-and-white effect of this pavement is of great impact, and it creates the ideal environment for the sculptures exhibited. Basalt is also used to create bases for the statues, turning them into near-abstract monolithic objects. Unapplicazione straordinaria del basalto stata eseguita nel recente recupero di Palazzo Massimo alle Terme a Roma, una delle sedi del Museo Nazionale Romano. Ledificio del XIX secolo ospita ora una gigantesca collezione di statuaria archeologica. La nuova pavimentazione realizzata con grandi lastre di basalto, interrotte da sottili listelli di travertino. Leffetto bianco e nero di grande impatto, e crea lambientazione ideale per le statue esposte. Anche le basi dei marmi sono in basalto, oggetti monolitici quasi astratti.

Roman National Museum, Rome

Museo Nazionale Romano, Roma

37 |

Techem Art Gallery, Frankfurt

Galleria darte Techem, Francoforte

Techem building Fountain, Frankfurt

Fontana delledificio Techem, Francoforte

| 38

Basalt quarried in the area of Bolsena is a closedstructure stone with natural non-slip characteristics. It is highly resistant to thermal shock, salt corrosion, frost, abrasion, and heat. This basalt can be freely finished except, being a volcanic stone, through flaming. Slabs can be cut in large dimensions, with a limit of 320x180 cm given by the gangsaw. The material complies with all main standards of the stone building sector.

Il basalto estratto dalle cave nella zona di Bolsena una pietra con struttura notevolmente chiusa, con naturali qualit antiscivolo. Resiste ottimamente agli sbalzi di temperatura, alla salsedine, al gelo, allabrasione e al calore. Questo basalto si presta a tutte le lavorazioni esclusa, trattandosi di una pietra di origine vulcanica, la fiammatura. Le lastre possono essere fornite in dimensioni grandi, sino al limite di 320x180 cm dettato dal telaio. Il materiale risponde a tutte le principali normative del settore lapideo.

Chelsea Flower and Garden Show, London

Mostra darte dei giardini di Chelsea, Londra

39 |

Classico

Perlato Coreno Perlato Coreno

Frosinone

Mezza perla

Sedimentary stone Available in several hues Polishable in interiors only Suitable for many finishes Large slab sizes
Nocciolato chiaro

Pietra sedimentaria Disponibile in diverse varianti Lucidabile per interni Possibilit di numerose finiture Lastre di grandi dimensioni
Perlatino

Risatino

Lastre

[ [ [ [ [

Absorption by weight [%] 0.57 Assorbimento in peso [%] 0,57 Density [lbs/ft3] 166.77 Densit [kg/m3] 2.671,40 Compressive strength [psi] 24,184.60 Resistenza a compressione [Mpa] 166,79 Abrasion resistance, Hardness 29.87 Resistenza allabrasione, durezza NA Flexural strength [psi] 1,829.20 Resistenza a torsione [Mpa] 12,62

| 40

Perlato Coreno Perlato Coreno


l perlato coreno proviene dal Lazio meridionale e viene estratto nei monti Ausonii nei pressi di Frosinone. Utilizzato sin da tempi antichi in molte citt della regione, quale ad esempio Minturno, questa pietra stata anche adoperata per realizzare fondi stradali, come testimoniato da ampi tratti della via Appia nel sud del Lazio. Durante tutto il medioevo la pietra di Coreno stata impiegata diffusamente: lesempio pi noto senzaltro il monastero di Cassino, uno dei pi grandi centri culturali italiani dellepoca. La superficie grigio chiaro caratterizzata dalla presenza di alghe e conchiglie, alcune delle quali formano delle sfere lucenti, da cui il nome perlato. Questa pietre si trova tuttavia in molte diverse variet, a testimonianza di una storia geologica ricca e complessa. I dati sperimentali descrivono le caratteristiche di struttura chiusa della pietra: ci ne consente unottima levigatura per gli spazi interni. Molteplici applicazioni sono possibili per lesterno, ed il perlato coreno si rivela ottimo per la produzione oggettistica. Nella regione intorno a Coreno Ausonio, centro delle cave, molte architetture adoperano ampiamente questa pietra: la pi nota il teatro romano di Minturno, realizzato integralmente in perlato coreno. Persino lantica Via Appia in questa zona parzialmente pavimentata con blocchi di perlato.

erlato Coreno is a marble from Southern Latium, found in the Ausonian mountains around Frosinone. Used in ancient times in many towns of the region, such as Minturnus, this marble was also adopted for the paving of roads vast stretches of the Appian road are clad with this stone. Throughout the middle ages the stone of Coreno continued to be used - most notably in the monastery of Cassino, one of Italys greatest centers of culture. Its light gray to white surface is characterized by an extensive presence of algae and shells, some of which form lucent spheres - thus the name perlato: the pearl-stone. But Perlato Coreno exists in many varieties, retelling in its different compositions a complex geological history. Test data shows a very compact and closed-structure stone, which can be extremely well polished in interior spaces. Outdoor applications are manifold, and Perlato Coreno is very suitable for object production. In the region surrounding Coreno Ausonio, the center of quarrying for the marble, many architectures are almost integrally built out of this stone: the most celebrated example is the Roman theater at Minturno, which is completely realized out of this white stone. Even the ancient Appia road, in that area, is partially realized with Perlato Coreno. The stone is suitable for applications in interior spaces or in exterior claddings.

41 |

Collegiata di San Michele Arcangelo, Ausonia

Ausonia Castle Entrance Court

La corte di ingresso del Castello di Ausonia

| 42

Entrance to Montecassino Abbey

Ingresso del Monastero di Montecassino

Access bridge to the Minturno Site

Il ponte di accesso agli scavi di Minturno

The Roman Theater at Minturno

Il teatro romano di Minturno

43 |

Flooring with different qualities of perlato coreno in combination with other stones Pavimentazioni con diverse qualit di perlato coreno in combinazione con altre pietre

Confindustria Frosinone

| 44

Perlato masonry

Muratura in perlato

Street paving in perlato

Pavimentazione in perlato

45 |

Main ASTM reference standards Principali normative UNI di riferimento


Main ASTM reference standards
www.astm.org
Compressive strength of dimension stone Linear expansion of solid materials Flexular modulus of elasticity of dimension stone Modulus of rupture Static coefficient of friction Abrasion resistance of stone subjected to foot traffic Specifications for travertine dimension stone Flexural strength of dimension Absorption and bulk specific gravity of dimension stone Selection of stone for exterior use Standard Terminology Relating to Dimension Stone ASTM C170 ASTM E831 ASTM C1352 ASTM C99 ASTM C1028 ASTM C241 ASTM C1527 ASTM C880 ASTM C170 ASTM C1528 ASTM C119

Principali normative UNI di riferimento


www.uni.com
Assorbimento acqua a pressione atmosferica UNI 13755 Resistenza a flessione sotto carico concentrato UNI 12372 Resistenza a flessione UNI 9724/9725 Resistenza gelo / disgelo UNI 12371/12372/1926 Resistenza a compressione UNI 1926 Resistenza allabrasione UNI 1341C/1342B Resistenza allo scivolamento UNI 1341D/1342C Uso pedonale veicolare UNI 1341:2003 Microdurezza Knoop UNI 9724/9726 Terminologia e classificazione UNI 9379/12670 Carico di rottura in corrispondenza dei fori di fissaggio UNI 13364 Criteri per linformazione tecnica UNI 9726

Further technical references can be found in the following websites: Ulteriori informazioni tecniche di riferimento possono essere reperite nei seguenti siti web: www.marblefromitaly.com www.naturstein-datenbank.de www.assomarmistilombardia.it www.marble-institute.com www.bstone.it www.naturalstone.com www.techstone.it www.stoneinfo.com www.videomarmoteca.it www.stoneexpozone.com www.pietra-autentica.it www.litosonline.com www.isicentry.com www.marbly.net
| 46

Consortium e producers Consorzi e produttori


TRAVERTINE / TRAVERTINO
Centro per la valorizzazione del travertino romano AG POGGI ARC MODE BTR BRUNO POGGI E FIGLI CIMEP CEGA CERVONI CODEBER DE MARMO ERREGI TRAVERTINO ESTRABA F.LLI PACIFICI FRANCESCO CORESI E FIGLI GIANSANTI ANNA GIOVANNOZZI ITALCOMMERCIO 95 LMPA DI A. RATTI LA PIETRA DI ROMA MARIOTTI CARLO E FIGLI NUOVA FAUDI QUERCIOLAIE RINASCENTE REAL SAITRAV SOC. DEL TRAVERTINO ROMANO TIBUR TRAVERTINI CAUCCI TRAVERTINI PASCUCCI TRAVERTINI PIRANDOLA TRAVERTINO CONVERSI TRAVERTINO MORELLI ZEGA 0774324633 0774378372 3295937040 0774333971 0774372129 0774529271 0774371377 0774366156 0774529186 0774371355 0774529234 0774529077 0774372141 0774324225 0774528100 0774356032 0774324702 0774528277 0774326658 0774376137 0774424019 0774528401 0774358317 0774357909 0774528588 0774381044 0774326521 0774355737 0774532774 0774529283 0774324702 0774526204

TUFF / TUFO
CAVE RIUNITE www.centrotravertinoromano.it ECOBLOCK iginopoggieredi@libero.it EDILCAVA FALISCA MICROART btr@fbnet.it MONDIAL TUFO poggibru@tin.it TUFITALIA fconversi@cimep.it codeber@libero.it demarmo@fbnet.it erreggi.travertino@libero.it estraba@priminet.it pacifici@theta.it csicoresi@net4free.it info@giansanti.it giovannozzi@fbnet.it morellitravertino@libero.it info@grupporatti.it BASALTINA GB BASALTITE 069081453 069036017 0761574035 0761598096 0761572940 0761516406 caveriunite@caveriunite.com ecoblock@tiscali.it admin@tufoetrusco.com info@mondialtufo.com tufitalia@tufitalia.it

BASALT / BASALTO
063338590 0761798392 basaltina@basaltina.it basaltite@basaltite.it

PERLATO CORENO
www.perlatocoreno.it info@marmizola.com corenomarmi@libero.it marbledbt@hotmail.com eslama@libero.it jvillani@tin.it info@casatellimarmi.com info@matteimarmi.it gprmarmi@inwind.it holpar@libero.it info@img.it italgraniti@graniti.it italperlati@hotmail.com amministrazione@lemarble.it

PEPERINO
FEBRA F.LLI CIPRINI MICCI PEPERINO PERLA SANTAFIORA PIETRE VIMET 0761748868 0761747144 0761747127 0761924616 0761370043 0761370694

Consorzio per la valorizzazione del perlato coreno 0776951502 AURUNCI MARMI 0776991425 CENTRAL GRANITI 0776951507 CENTRO ITALIA MARMI 0776996473 CORENO MARMI 0776951506 DI BELLO T. E C. 0776951181 ELMAC 0771722104 mariotti@priminet.it EREDI PARENTE 0776996064 ESLAMA 0776910313 info@querciolaierinascente.com ESPERO 0776996149 FERRARA MARMI 0776937226 saitrav@png.it F.LLI CASATELLI 0776952264 info@iltravertino.com F.LLI COSTANZO 0771674229 info@tibur.it F.LLI MATTEI 0776910061 travcaucci@priminet.it GPR GRANULATI PERLATO ROYAL 0776996419 infopascucci@pascucci.com HOLPAR 0776996359 IMG 0776952548 info@travertinoconversi.it IND. MARMI SFORZA ANTONIO 0776951501 ITALGRANITI 0776951509 zega@fbnet.it ITALPERLATI 0776951181 LA VALLE A. E G. 0776996233 LE MARBLE 0776951428 LONGO SALVATORE 0776996168 MARMI ITALIA 0776996162 info@miccipeperino.com MARMI SFORZA 0776951501 peperinoperlasrl@libero.it MEC MARMI 0776997016 info@santafiorapietre.com MONDIALMARMI 0776952384 vimetsrl@yahoo.it MONDOMARMO 0776996005 PENNA MARMI 0823932147 SANTANNA MARMI CORENO 0776952489 SIMA 0776949448 SOCOMA 0776996002 SUPERIOR MARMI 0776996252

mecmarmi@libero.it

santannamarmi@ciaoweb.it info@simamarmisrl.com socomamarmi@libero.it

47 |

Regione Lazio

Via R. Raimondi Garibaldi, 7 - 00145 Roma [t] +39 06 51681 [w] www.regione.lazio.it

Sviluppo Lazio SpA

Servizio Sviluppo Economico Area Internazionalizzazione Via V. Bellini, 22 - 00198 Roma [t] +39 06 84568.1 - [f] +39 06 84568.332 [e] internazionalizzazione@agenziasviluppolazio.it [w] www.sviluppo.lazio.it

Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE)


Sede Centrale: Via Liszt 21 - 00144 Roma [t] +39 06 59921 - [f] 06 54218249 [w] www.ice.gov.it - [e] ice@ice.it

Sprint Lazio

(Sportello Regionale per lInternazionalizzazione c/o Sviluppo Lazio SpA) Via V. Bellini, 22 - 00198 Roma [t] +39 06 84568291 - [f] +39 06 84568217 [e] sprintlazio@agenziasviluppolazio.it [w] www.sprintlazio.it

Finito di stampare nel mese di aprile 2008 Progettazione e impaginazione

Menexa